Strumenti di laboratorio by 5c4dsW9

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									           LABORATORIO CHIMICO




Strumenti e materiali           Sostanze



Vetreria da laboratorio   Indicazioni di pericolo
         VETRERIA: tutti oggetti fatti di plastica, vetro o pyrex
Becher: recipiente graduato di forma cilindrica con beccuccio, usato per riscaldare i
liquidi o permettere reazioni fra liquidi, o liquidi e solidi. Diverse capacità (50-1000 ml).




Cilindro graduato: tubo graduato con estremità chiusa e
dotata di supporto, con beccuccio, usato per misurazioni con
precisione media (50-500 ml).
  VETRERIA: tutti oggetti, strumenti, fatti di plastica, vetro o pyrex
Beuta: recipiente non sempre graduato, forma a imbuto rovesciato, facilmente tappabile
Usato soprattutto per agitare soluzioni, grazie all’estremità stretta e tappabile.




Provetta: piccolo tubo con base arrotondata, lunga circa 15
cm (ne esistono di diverse misure). Usate per eseguire prove
su piccole quantità di sostanze.
VETRERIA: tutti oggetti, strumenti, fatti di plastica, vetro o pyrex
     Pipetta: strumento tarato utilizzato per il prelievo e la misurazione di sostanze
     liquide. Da utilizzare con un aspiratore (propipetta).




      Buretta: strumento di misura utilizzato per la misurazione
      accurata di volumi di liquidi. Viene riempita dall’alto con un
      imbuto, mentre in basso ha un rubinetto per lo svuotamento.
VETRERIA: tutti oggetti, strumenti, fatti di plastica, vetro o pyrex
    Imbuto: usato per travasare liquidi e per il
                          processo di filtrazione.




                   Imbuto separatore: imbuto a pera con rubinetto usato per
                   separare due liquidi con densità diverse e immiscibili.




                      Matraccio: palloni a fondo piatto, con
                     segno di riferimento sul collo. Utilizzati per
                                            preparare soluzioni.
                        ALTRI STRUMENTI
Becco Bunsen: bruciatore a metano, la cui fiamma
       può raggiungere temperature anche di 1400°C.




                      Treppiedi e reticella: si posizionano sul bunsen come
                      supporto per il contenitore da riscaldare, e per evitare che la
                      fiamma sia a contatto diretto con il contenitore stesso.
            ALTRI STRUMENTI
          Mortaio e
     pestello: utilizzati
             per rompere,
             sminuzzare e
      mescolare materiali
  solidi. Fatto soprattutto
      di ceramica o vetro.




Termometri: più lunghi di quelli comunemente
usati in casa, con una scala molto ampia.
                           ALTRI STRUMENTI
         Agitatore magnetico: utilizzato per
          mescolare una soluzione, senza l’aiuto di
bacchette, grazie ad un piccolo magnete che ruota
 sul fondo del contenitore grazie alla formazione di
                      un piccolo campo magnetico.




                                  Centrifuga: usata per separare i componenti di
                                  miscugli eterogenei contenuti in provette.
                         ALTRI STRUMENTI
Bilancia digitale: utilizzata per le misurazioni
      del peso delle sostanze. Elevata sensibilità
           (millesimi di grammo), portata 1-10 kg.




                             Miscoscopio ottico: utilizzato per ingrandire (anche
                             1000 volte) ed osservare oggetti di piccole dimensioni. E’
                             costituito da diverse parti.
                          ALTRI STRUMENTI
         Distillatore: utilizzato per suddividere i
componenti di un miscuglio omogeneo (soluzione).




                                 Pinze: fatte di metallo o legno, sono utilizzate per
                                 afferrare e/o agitare la vetreria calda.
                         COMPOSTI CHIMICI
  In laboratorio si lavora con una grande quantità di composti chimici, che hanno
         diverse proprietà e possono anche essere pericolosi per l’uomo.




Corrosivo                Comburente                  Tossico          Pericoloso
                                                                     per l’ambiente




             Esplosivo                Infiammabile              Nocivo


  Per indicare tale pericolosità esistono dei simboli universalmente riconosciuti
(simboli di rischio chimico), che servono ad indicare immediatamente riguardo
                         ai tipi di pericoli connessi all’uso.
                        COMPOSTI CHIMICI
    Ulteriore sicurezza per l’uso delle sostanze chimiche in laboratorio è stata
           raggiunta grazie all’introduzione delle “frasi convenzionali”.

 Frasi R: descrivono i rischi per l’uomo o l’ambiente connessi alla manipolazione
della sostanza chimica in esame (ad esempio: R1 esplosivo a secco; R36 irritante
            per gli occhi; R62 rischio di ridotta fertilità). In tutto 68 frasi.


 Frasi S: consigli da seguire nella manipolazione delle sostanze in esame ( ad
esempio: S1 conservare sotto chiave; S22 non respirarne le polveri; S34 evitare
                   movimenti d’urto e d’attrito). In tutto 64 frasi.




                                        R36: irritante per gli occhi
 CLORURO DI CALCIO:                     S22: non respirarne le polveri
                                        S24: evitare il contatto con la pelle
                          COMPOSTI CHIMICI


Esiste un ulteriore livello di sicurezza nei laboratori chimici, e consiste nella tabella
                         dei composti chimici incompatibili.




   Alcuni composti, infatti, vanno tenuti necessariamente separati, perché se a
  contatto possono produrre una reazione violenta e potenzialmente pericolosa.

								
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