(ESTRATTO REGOLAMENTO DI ESECUZIONE by 1sFxtI

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									                                                                                                                     Reg.lp 46/83_Agg_5-8-09


                     ESTRATTO REGOLAMENTO DI ESECUZIONE
                            DELLA L.P. 22/12/83 N.46
     Approvato con D.P.G.P. 13 dicembre 1984 n. 18-13/Legisl. e successive modificazioni.

                                                           TITOLO VIII
                                        DISTRIBUTORI DI CARBURANTI1



                                                           Art. 59
                                         DISCIPLINA DEI DISTRIBUTORI DI CARBURANTI

1.     Per quanto non diversamente disposto dall’articolo 53 della legge e dal presente regolamento,
       la distribuzione automatica di carburanti per uso di autotrazione è soggetta, ai sensi
       dell’articolo 53, quinto comma della legge, alla disciplina stabilita dalle disposizioni statali ivi
       richiamate.

2.     Gli impianti stradali e autostradali di distribuzione di gas di petrolio liquefatto per uso di
       autotrazione sono in ogni caso soggetti alle norme di sicurezza emanate con D.P.R. 12
       gennaio 1971, n. 208.


                                                           Art. 60
                                                  COMPETENZE DELLA PROVINCIA

1.     Ai sensi dell’articolo 53 della legge la Giunta provinciale esercita, per il territorio della provincia
       autonoma di Trento, tutte le funzioni in tema di rilascio, trasferimento, revoca e decadenza
       delle concessioni e delle autorizzazioni per l’installazione e l’esercizio degli impianti di
       distribuzione automatica di carburanti per uso di autotrazione spettanti in base alla disciplina
       statale ad organi dell’amministrazione statale.

2.     Il servizio espropriazioni subentra all’ufficio tecnico erariale nell’esercizio delle funzioni a
       quest’ultimo spettanti in base alla disciplina statale.

3.     In considerazione delle esigenze di carattere unitario connesse con l’espletamento del servizio
       pubblico di distribuzione dei carburanti, il rilascio delle concessioni per impianti ubicati lungo le
       autostrade è subordinato all’assunzione dei pareri del Ministero dell’industria, del commercio e
       dell’artigianato, del Ministero dei lavori pubblici, del Ministero delle finanze e dell’ANAS per le
       autostrade gestite direttamente, ovvero del concessionario per le autostrade in regime di
       concessione. Si prescinde dai pareri medesimi qualora essi non pervengano entro sessanta
       giorni dalla relativa richiesta.

4.     Per gli impianti diversi da quelli indicati dal comma 3, il rilascio della concessione o
       dell’autorizzazione, il rinnovo o la modifica delle stesse o il subingresso nella titolarità dei
       predetti provvedimenti, sono subordinati esclusivamente all’acquisizione dei pareri da parte
       degli enti e degli uffici previsti dall’articolo 53, terzo comma, della legge; con esclusione del
       parere di competenza del servizio competente in materia di prevenzione incendi della
       Provincia e del Comune competente per territorio si prescinde dai pareri degli altri enti e degli
       uffici interpellati, qualora i pareri stessi non pervengano entro sessanta giorni dalla relativa
       richiesta.



1    La numerazione dei commi degli articoli 59 – 60 – 61 – 62 e 64, assente nel testo ufficiale, è stata inserita per facilitarne la lettura.
                                                                                                                  Reg.lp 46/83_Agg_5-8-09


5.     Il parere del comune riguarda la conformità dell’impianto alla disciplina urbanistica ed è reso
       alla Giunta provinciale sentita la commissione edilizia comunale, previa acquisizione
       dell’autorizzazione paesaggistica, ove necessaria.

6. Il parere dei vigili del fuoco è espresso dal servizio antincendi.2


                                                                Art. 60 bis
                                                     MODIFICHE DEGLI IMPIANTI

1.     Le modifiche degli impianti di distribuzione carburanti stradali e ad uso privato, che non
       comportino variazioni strutturali o impiantistiche o di capacità dell’impianto stesso, non sono
       soggette a concessione o ad autorizzazione; delle stesse modifiche tuttavia il titolare della
       concessione o dell’autorizzazione deve darne comunicazione al Servizio Commercio, al
       Servizio competente in materia di prevenzione incendi, all'Ufficio Tecnico di Finanza e al
       Comune competente per territorio.

2.     Rientrano nelle modifiche di cui al comma 1 quelle che comportano:
       a)    la sostituzione di benzina normale o benzina super con benzina super senza piombo
             operata mediante l’utilizzo di struttura già esistente, nonché il cambio di destinazione di
             serbatoi della stessa capacità, purché lo stesso avvenga per prodotti della stessa
             categoria o con declassamento del serbatoio ad una categoria inferiore;
       b)    l’installazione di apparecchiature self-service pre o post-payment e di pagamento
             mediante carta di credito, purché la stessa sia effettuata nel rispetto delle norme disposte
             dal comitato elettrotecnico italiano (CEI), e sia fornita agli enti ed agli uffici di cui al comma
             1, entro 30 giorni dall’ultimazione dei lavori, una apposita certificazione firmata dal tecnico
             abilitato;
       c)    l'installazione dei dispositivi di recupero dei vapori di benzina presso gli impianti
             preesistenti di distribuzione carburanti in conformità ai requisiti tecnici stabiliti dal
             Ministero dell'Ambiente con proprio decreto;
       d)    la sostituzione di singoli erogatori con erogatori doppi o multipli e viceversa, purché non
             comportante variazioni strutturali o impiantistiche o di capacità dell'impianto stesso e la
             sostituzione medesima avvenga nella stessa posizione dei precedenti erogatori.

3.     Nel caso in cui la modifica dell’impianto sia diretta a consentire l’aumento dello stoccaggio di
       olio lubrificante ed esausto, comunque in misura non superiore del 20% di quanto autorizzato
       o consentito, il titolare della concessione od autorizzazione deve segnare la modifica stessa al
       servizio commercio PAT per la variazione della composizione indicata nella concessione od
       autorizzazione.
       Nel caso in cui la modifica dell’impianto sia diretta alla diminuzione dello stoccaggio di olio
       lubrificante od esausto, purché non comportante variazioni strutturali o impiantistiche, il titolare
       della concessione o autorizzazione dovrà darne comunicazione come indicato al comma 1.

4.     Lo stoccaggio di gasolio o gpl nell’ambito dell’impianto distribuzione carburanti per il
       funzionamento di impianti termici può essere realizzato previo parere preventivo del servizio
       competente in materia di prevenzione antincendi, qualora si tratti di attività rientrante nel D.M.
       16 febbraio 1982 e successive modificazioni, e comunque deve esserne fatta segnalazione al
       competente servizio commercio per la menzione nella concessione od autorizzazione.

5.     Le variazioni o le menzioni di cui ai commi precedenti sono effettuate in occasione
       dell’adozione di provvedimenti inerenti l’impianto interessato 3.

2    Articolo così modificato dall’art.13 del d.p.g.p. 31 dicembre 1986, n. 16-40/Leg., dall’art. 1 del d.p.g.p. 5 dicembre 1991, n.21-51/Leg. e
     dall’art. 2 del d.p.g.p. 28 dicembre 1998, n. 44-116/Leg..
3    Articolo aggiunto dall'art. 2 del d.p.g.p. 5 dicembre 1991, n. 21-51/Leg. e così modificato dall'art. 3 del d.p.g.p. 28 dicembre 1998, n. 44-
     116/Leg. e dal d.p.g.p. 16 febbraio 1999, n. 1-118/Leg..
                                                                                                                  Reg.lp 46/83_Agg_5-8-09




                                                        Art. 61
                                         DOMANDE E RILASCIO DELLA CONCESSIONE

1.     Le domande di rilascio della concessione possono essere presentate in ogni tempo nel
       rispetto delle disposizioni stabilite dall’articolo 6 del D.P.R. 27 ottobre 1971, n. 1269, ad
       eccezione di quelle dell’ultimo comma dell’articolo medesimo.

2.     Le concessioni, i relativi rinnovi e le autorizzazioni di cui all’articolo 15 del D.P.R. 27 ottobre
       1971, n. 1269, salvo quelle relative ad impianti ubicati lungo le autostrade, sono rilasciate nel
       rispetto dei criteri generali e delle prescrizioni stabiliti con deliberazione della Giunta
       provinciale, in armonia con il piano nazionale di razionalizzazione della rete di distribuzione dei
       carburanti 4.

3.     La deliberazione di cui al comma precedente sostituisce ad ogni effetto i criteri di cui all’art. 16,
       quinto comma del decreto legge 26 ottobre 1970, n. 745, convertito con modificazioni con la
       legge 18 dicembre 1970, n. 1034.


                                                   Art. 62
                               SUBINGRESSO NELLA CONCESSIONE PER CAUSA DI MORTE

1.     Il trasferimento a causa di morte della titolarità di un impianto di distribuzione di carburanti
       comporta il trasferimento della concessione a favore del subentrante, purché in possesso dei
       requisiti soggettivi di cui agli articoli 5 e 7 del D.P.R. 27 ottobre 1971, n. 1269.

2.     Per ottenere il trasferimento della concessione il subentrante deve presentare apposita
       domanda alla Giunta provinciale allegando copia autentica del testamento o atto notorio di
       individuazione degli eredi.

                                                     Art. 63
                           IMPIANTI AD USO PRIVATO E DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

1.     L'autorizzazione prevista dal secondo comma dell'articolo 53 della legge ha la durata massima
       di diciotto anni e può essere rinnovata.

2.     L'autorizzazione è rilasciata dal dirigente della struttura provinciale competente in materia di
       commercio in relazione agli impianti di qualunque capacità e sistema di erogazione, previo
       accertamento delle effettive necessità del richiedente, valutata la natura e l'importanza
       dell'attività svolta e la consistenza del parco automezzi.

3.     Gli impianti devono rispettare in ogni caso le norme urbanistiche, ambientali, di prevenzione
       incendi e di sicurezza.

4.     Per l'esercizio di impianti mobili presso i cantieri temporanei, omologati fino a nove metri cubi
       di capacità, l'autorizzazione prevista dal secondo comma dell'articolo 53 della legge
       provinciale è sostituita, ai sensi dell'articolo 23 della legge provinciale 30 novembre 1992, n.
       23, da una denuncia di inizio attività. In tal caso, in luogo del collaudo previsto dall'articolo 64
       è presentata, contestualmente alla predetta denuncia, una idonea certificazione di un tecnico




4    Per i criteri vedi, da ultimo, la deliberazione della Giunta provinciale 22 settembre 2000, n. 2334 (b.u.10 ottobre 2000, n. 42), modificata
     dalle deliberazioni 25 luglio 2003, n. 1781 (b.u. 12 agosto 2003, n. 32) e 19 dicembre 2008, n. 3306 (b.u. 20 gennaio 2009, n. 4);
     quest’ultima, per errore, fa tuttora riferimento alla precedente deliberazione 16 maggio 1986, n. 3680.
                                                                                                                    Reg.lp 46/83_Agg_5-8-09


       abilitato attestante il rispetto delle norme in materia urbanistica, ambientale, di prevenzione
       incendi e di sicurezza.5


                                                      Art. 64
                                  COLLAUDO ED ESERCIZIO PROVVISORIO DEGLI IMPIANTI

1.     In caso di nuovi impianti, di trasferimento in zona diversa, di modifiche che riguardino impianti
       comprendenti g.p.l. e/o metano è necessario il collaudo da parte della competente
       commissione.

2.     In caso di potenziamento o di modifiche degli impianti di cui all'articolo 60 bis è sufficiente la
       verifica da parte del Servizio competente in materia di prevenzione incendi che sarà effettuata,
       tramite visita sopralluogo in loco, alla scadenza del certificato di prevenzione incendi o in
       occasione di sopralluogo contestualmente alla Commissione provinciale di collaudo.

3.     Nel caso di rinnovo delle concessioni esistenti, di modifiche non strutturali degli impianti, di
       spostamento all'interno dell'area autorizzata il dirigente del servizio commercio, in attesa del
       collaudo, può autorizzare l'esercizio provvisorio dell'impianto sulla base del certificato
       prevenzione incendi rilasciato dal Servizio competente in materia di prevenzione incendi o
       della ricevuta rilasciata dal medesimo Servizio ai sensi dell'articolo 3 del D.P.R. n. 37 di data
       12 gennaio 1998.

4.     L'esercizio provvisorio avrà la durata massima di un anno, eventualmente prorogabile per una
       sola volta in caso di comprovata necessità.

5.     Scaduti i termini dell'esercizio provvisorio, in difetto della richiesta di collaudo e nei casi
       individuati dalla Commissione competente, l'attività dell'impianto è sospesa. 6


                                                              Art. 65
                                                    OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE

1.     Ai fini della programmazione i concessionari di impianti di distribuzione carburanti ed i titolari di
       autorizzazione per impianti ad uso privato sono tenuti a fornire al servizio commercio, entro il
       30 gennaio di ogni anno, copia delle comunicazioni obbligatorie da rendere a’ sensi della
       vigente legislazione all’Ufficio Tecnico di Finanza7.




5    Articolo già modificato dall’art. 14 del d.p.g.p. 31 dicembre 1986, n. 16-40/Leg., sostituito dall’art. 3 del d.p.g.p. 5 dicembre 1991, n. 21-
     51/Leg., modificato dall’art. 4 del d.p.g.p. 28 dicembre 1998, n. 44-116/Leg. e dal d.p.g.p. 16 febbraio 1999, n. 1-118/Leg. e così
     sostituito dall’art. 1 del d.p.p. 6 giugno 2006, n. 10-63/Leg.
6    Articolo così modificato dall'art. 5 del d.p.g.p. 28 dicembre 1998, n. 44-116/Leg.
7    Articolo così sostituito dall'art. 4 del d.p.g.p. 5 dicembre 1991, n. 21-51/Leg. e modificato dall'art. 6 del d.p.g.p. 28 dicembre 1998, n. 44-
     116/Leg.

								
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