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									COLLAUDO D’ACCETTAZIONE DELLE
 APPARECCHIATURE BIOMEDICHE
               Scopo del collaudo d’accettazione

 Il collaudo iniziale di un’apparecchiatura, all’atto dell’installazione e della messa in
  servizio, è il primo e fondamentale passo per garantire nel tempo futuro un corretto e
  sicuro funzionamento dell’apparecchiatura.

 Obiettivi principali:
   • verifica dell’assenza di possibili danneggiamenti dovuti al trasporto;
   • valutazione della rispondenza all’ordine, compresi tutti gli accessori;
   • verifica della corretta installazione;
   • verifica delle necessarie dichiarazioni di conformità;
   • verifica del funzionamento degli allarmi previsti e di tutte le protezioni hw e sw;
   • verifica e registrazione dei parametri di sicurezza e funzionali (valori di riferimento
      per le misure future, art.4.2 e 4.3 CEI 62.148);
   • verifica e consegna al personale medico della relativa manualistica;
   • formazione del personale utilizzatore sul corretto e sicuro utilizzo
      dell’apparecchiatura.
                      Le basi legislative/normative
                     Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81

     “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in
    materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”


    Obbligo per il datore di lavoro di:

       • mettere a disposizione del lavoratore attrezzature:
           o   sicure e adeguate al lavoro da svolgere,
           o   prodotte a regola d’arte, secondo le vigenti disposizioni legislative
               e normative,
           o   installate correttamente;

       • fornire ai lavoratori adeguate istruzioni d’uso e adeguata formazione;

Art. 70, 71, 73, 80, 81
                     Le basi legislative/normative
 Decreto Legislativo 81/2008 nell’attività delle strutture ospedaliere


Negli Ospedali e nelle Aziende per i Servizi Sanitari, nei locali ad uso medico, al già gravoso
impegno per la tutela degli operatori sanitari, si aggiunge la necessità di garantire la
sicurezza dei visitatori e, soprattutto, dei pazienti che sono soggetti più vulnerabili, dal
momento che il loro ingresso in ospedale coincide con una forte attenuazione delle proprie
difese personali.
                          Le basi legislative/normative
 Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12
                        aprile 2006, n. 163
                  «Codice dei contratti pubblici»

    Obbligo per le stazioni appaltanti di:
      • verifica di conformità al fine di accertarne la regolare esecuzione, rispetto alle
          condizioni ed ai termini stabiliti nel contratto;
      • Verifica che le prestazioni contrattuali siano state eseguite a regola d'arte sotto il
          profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità,
          termini e prescrizioni del contratto, nonché nel rispetto delle eventuali leggi di
          settore.

    I pagamenti sono disposti nel termine indicato dal contratto, previo accertamento da
     parte del direttore dell'esecuzione, confermato dal responsabile del procedimento,
     della prestazione effettuata, in termini di quantità e qualità, rispetto alle prescrizioni
     previste nei documenti contrattuali.;


Art. 312, 322, 307, 324
                    Le basi legislative/normative
                  Direttiva 93/42/CEE “Dispositivi Medici”



 Art. 3 (Immissione in commercio e messa in servizio)
    • I dispositivi possono essere immessi in commercio o messi in servizio
        unicamente se rispondono ai requisiti prescritti dal presente decreto, sono
        correttamente forniti e installati, sono oggetto di un’adeguata manutenzione e
        sono utilizzati in conformità della loro destinazione.

 Art. 5 (Libera circolazione, dispositivi a destinazione particolare)
    • E' consentita l'immissione in commercio e la messa in servizio, nel territorio
        italiano, dei dispositivi recanti la marcatura CE.

    •   Le indicazioni, fornite dal fabbricante all'utilizzatore e al paziente, sono
        espresse in lingua italiana al momento della consegna all'utilizzatore finale,
        per uso professionale o per qualsiasi altra utilizzazione.
                          Le basi legislative/normative
                          CEI EN 62353 CEI 62-148
          Apparecchi elettromedicali - Verifiche periodiche e prove da
            effettuare dopo interventi di riparazione degli apparecchi
                                 elettromedicali
 Messa in Servizio: primo utilizzo dell’Apparecchiatura EM o del Sistema EM dopo la sua messa in
  opera da parte dell’Organizzazione Responsabile.

 Prescrizioni per la messa in servizio delle apparecchiature elettromedicali:

      •    ESAME a vista (fusibili accessibili, presenza e leggibilità dei dati di targa, integrità ed eventuali
           danni, valutazione accessori, documentazione annessa)
      •    Misure
              o   Resistenza della terra di protezione;
              o   Correnti di dispersione (Corrente di dispersione nell’apparecchio, Corrente di dispersione
                  nella parte applicata);
              o   Resistenza di isolamento.
      •    Prove funzionali
              o   Le funzioni connesse con la sicurezza dell’apparecchio devono essere verificate
                  seguendo le raccomandazioni indicate dal fabbricante.

 I risultati di queste misure rappresentano il “VALORE DI RIFERIMENTO” e devono essere riportati
  nella documentazione, insieme al metodo di misura utilizzato, come riferimento per le misure future.

Art. 4.1 ; 4.2 ; 5
                                 Operazioni principali
   I dispositivi medici, prima della loro messa in opera, dovrebbero essere sottoposti almeno a quanto
    segue:

      1.  verificare che quanto ordinato sia corrispondente a quanto consegnato;
      2.  verificare l’integrità dell’imballo;
      3.  controllare visivamente che il dispositivo medico non abbia evidenti danni esterni;
      4.  verificare che il dispositivo ed i suoi accessori corrispondano alle indicazioni dei documenti
          accompagnamento/trasporto;
      5. verificare che nella documentazione annessa sia presente: manuale d’uso (obbligatorio in
          lingua italiana secondo la direttiva 93/42/CEE) e, che sia presente la documentazione
          espressamente concordata in fase di acquisto (ad esempio: copia della dichiarazione di
          conformità, classificazione, manuale di manutenzione);
      6. verificare i dati di targa;
      7. verificare la compatibilità delle alimentazioni disponibili (es.: elettrica, pneumatica, idraulica,
          termica. ecc.) ed in accordo con quanto specificato nelle istruzioni d’uso;
      8. verificare che i valori nominali dei fusibili (accessibili) siano in accordo con i dati di targa;
      9. seguire le istruzioni del manuale d’uso per quanto riguarda l’installazione;
      10. eseguire le verifiche delle condizioni di sicurezza elettrica, idraulica, pneumatica, meccanica,
          termica;
      11. condurre le verifiche particolari di sicurezza (ad es per elettrobisturi, defibril-latori, pompe di
          infusione, laser, ultrasuoni e alle unità di alimentazione aduso medico es. testa letto, pensili);
          eseguire le verifiche relative ai controlli di qualità e alle radiazioni ionizzanti coperte da Norme o
          leggi specifiche;
      12. effettuare le verifiche funzionali/prestazionali secondo le specifiche contenute nel manuale
          d’uso e secondo le modalità previste da guide particolari esistenti.
            Risultati della prova e della valutazione

                         CEI 62-148 (CEI EN 62353) Art. 6

 Tutte le prove effettuate devono essere documentate in modo comprensibile.

 Il rapporto di prova deve comprendere come minimo i seguenti dati:
     • l’identificazione di chi è incaricato di effettuare le prove (ad esempio l’azienda);
     • Il nome della o delle persone che hanno effettuato la prova e o la loro valutazione;
     • l’identificazione dell’apparecchio/del sistema (ad esempio il tipo, il numero di serie,
        quello di catalogo) e gli ACCESSORI sottoposti a prova;
     • le prove e le misure effettuate;
     • la data, il tipo e l’esito dei risultati di ESAMI a vista; misure (valori misurati, il
        metodo e l’apparecchiatura utilizzati per la misura); prove funzionali;
     • la valutazione conclusiva;
     • la data e l’approvazione della persona che ha effettuato la valutazione;
     • quando applicabile (a discrezione della ORGANIZZAZIONE RESPONSABILE),
        l’apparecchio/il sistema sottoposti a prova devono essere contrassegnati/identificati
        di conseguenza.
                                               Dati di targa
                                                    CEI 62-148

I seguenti dati di targa devono essere riportati sull’apparecchiatura

1) Identificazione (apparecchio e suoi componenti separabili)
    • Nome fabbricante o il marchio commerciale
    • Modello o Tipo
    • Livello di revisione o data di rilascio per il software incorporato.(Non necessariamente all’esterno dell’apparecchio)

2) Consultazione della DOCUMENTAZIONE ANNESSA
Quando appropriato

    • Consultare la documentazione annessa

    • Obbligo di consultazione della documentazione annessa

3) Accessori
    • Nome fabbricante o fornitore o loro marchio commerciale
    • Modello o Tipo
    • Quando questo non sia possibile, queste marcature possono essere riportare sul singolo imballaggio

4) Apparecchi previsti per essere alimentati da un altro apparecchio
    • Se il collegamento ad un’altra sorgente potrebbe portare ad un rischio inaccettabile, accanto al punto di
      connessione corrispondente deve essere indicato il riferimento al modello e al tipo dell’altro apparecchio a cui
      collegarlo.
                                                Dati di targa
                                                     CEI 62-148

5)Collegamento all’ALIMENTAZIONE DI RETE
L’apparecchiatura deve essere marcata con le seguenti informazioni:
     • Tensioni o intervalli di alimentazione

     • Natura dell’alimentazione (monofase, trifase, …)

     • Frequenza o l’intervallo di frequenze di alimentazione (espresse in hertz)
     • Per gli apparecchi di Classe II

6) Potenza elettrica in ingresso dall’alimentazione di rete
     • Espressa in ampere, oppure volt-ampere o in watt

7)Connettori dell’uscita
I connettori di uscita previsti per erogare alimentazione devono essere contrassegnati con:
     • Tensione di uscita
     • Corrente o la potenza (quando applicabile)
     • Frequenza di uscita (quando applicabile)

8) Classificazione IP
     • L’apparecchio o le sue parti devono essere contrassegnati con un simbolo IPxx
     • Gli apparecchi classificati IPX0 o IP0X non necessitano di essere contrassegnati in questo modo

9) Parti Applicate
     • Il grado di protezione contro lo shock elettrico per tutte le Parti Applicate deve essere marcato con il corrispondente
        simbolo
                                              Dati di targa
                                                  CEI 62-148

10) Modo di funzionamento
    • FUNZIONAMENTO CONTINUO
    • FUNZIONAMENTO INTERMITTENTE con CICLO DI FUNZIONAMENTO
    • Quando non sono previste marcature, si presume che l’apparecchio sia destinato al FUNZIONAMENTO
      CONTINUO.

11) Fusibili
    • Quando i fusibili sono accessibili devono essere marcati in accanto al portafusibili ( tipo, tensione, corrente,
      velocità di intervento)

12) Effetti fisiologici (segnali di sicurezza e avvertenze)
    • Gli APPARECCHI EM che producono effetti fisiologici non evidenti all’Operatore e che possono provocare danno al
      Paziente o all’Operatore devono riportare un segnale di sicurezza adeguato, simbolo eventualmente affiancato da
      una frase supplementare (ad esempio “Pericolo di incendio”, “Rischio di esplosione”, “Non aprire”, “Non lasciar
      cadere”, “Indossare guanti di protezione”)

      Avvertenza               Divieto              Obbligo

    • Le istruzioni per l’uso devono descrivere la natura del PERICOLO e le precauzioni per evitarlo o minimizzarne il
      RISCHIO associato.

13) Condizioni per il raffreddamento
    • Le prescrizioni per le modalità di raffreddamento degli APPARECCHI EM (per esempio, la circolazione dell’acqua o
      dell’aria).
                                             Dati di targa
                                                  CEI 62-148

14) Stabilità meccanica
      • Per le prescrizioni degli APPARECCHI EM con stabilità limitata

15) Imballaggio di protezione
      • Se devono essere adottate misure speciali nella movimentazione durante il trasporto o l’immagazzinamento, la
        confezione deve essere marcata di conseguenza

16) Sorgente esterna di pressione
      • Accanto a ciascun connettore di ingresso, la massima pressione nominale di alimentazione da una sorgente
        esterna

17)Morsetti di terra funzionale


 Il significato dei simboli utilizzati nei dati di targa deve essere spiegato nelle istruzioni per l’uso.

 Quando le dimensioni dell’apparecchio, di una sua parte o di un suo accessorio, oppure la natura del
  suo involucro non permettano di applicare tutti i dati di targa specificati, devono essere riportati
  almeno tutti quelli indicati in 1) 4) 5) 9) 12) e i dati di targa rimanenti devono essere riportati, nella
  Documentazione annessa.

 Quando non sia possibile la marcatura dei dati di targa sull’apparecchio, questi devono essere
  riportati sul singolo imballo.
                              Esito del collaudo

Positivo
    • Nessuna non conformità rilevata


Positivo con riserva
    • Sono state rilevate non conformità che possono essere corrette in una fase
        successiva, ma che non pregiudicano la sicurezza o l’operatività
        dell’apparecchiatura (es. mancanza di un accessorio o di un documento)


Sospeso
    • Sono state rilevate non conformità che possono essere corrette in una fase
      successiva, ma che pregiudicano la sicurezza o l’operatività dell’apparecchiatura
      (es. mancanza del manuale d’uso)


Negativo
    • Sono state rilevate non conformità che non possono essere corrette in una fase
       successiva (es. apparecchiatura danneggiata, esito negativo di verifiche elettriche o
       funzionali, fornitura non corrispondente all’ordine)
                U.O. Tecnologie Sanitarie                         Amministrazione               Magazzino            Inventario


Contatta il fornitore e l'U.O.
                                                                                               Avviso arrivo
assegnataria per stabilire la
                                                                                              apparecchiatura
    data del collaudo

Richiede la documentazione
      amministrativa

  Richiede il trasferimento
 dell'app. presso il Reparto

 Riceve la documentazione                                   Predispone la documentazione
      amministrativa                                           (ordine amministrativo)


Collauda secondo procedura
                                                                                                                Riceve esito Collaudo

                                                        (
                                                                                                                      positivo
            esito      si
                                 Redige il verbale di       Riceve esito collaudo positivo.
           positivo
                                     collaudo.                       Pagamento
                                  Trasmette esito
                 no                                                                                               Attribuisce un N.
                                                        (


                                                                                                                Inventario e registra
  Esamina le cause che
                                                                                                                   nel Data Base
impediscono la conclusione
   positiva del collaudo

                                                                 Invia lettera sulle Non
             Non     no
          Conformità                                                   Conformità,
                                 Sospende il collaudo
            grave                                              richiede integrazione e/o
                                                              modifica della fornitura e/o
                 si                                                 documentazione

           Rifare il        si
           collaudo                                             Invia lettera per il ritiro
                                                                 dell'apparecchiatura
                  no

Redige il verbale di collaudo.                              Riceve esito collaudo Negativo
  Ritiro apparecchiatura
INVENTARIO DEI
  BENI MOBILI
                 CHE COSA E’ L’INVENTARIO
                                                                                          ?
         L’ inventario dei beni mobili è un registro contabile dei
         beni di cui un ente entra in possesso.


L’inventariazione riveste un’ importanza fondamentale in quanto fornisce in qualsiasi momento la
conoscenza per quantità, qualità e valore della consistenza dei beni che costituiscono il patrimonio
di un Ente o di un’ Azienda.
                    COSA SONO I “BENI MOBILI”
                                                                                                           ?
  I beni mobili dello Stato sono definiti in maniera implicita dall’ art. 812 del Codice Civile che fornisce una
                                              definizione dei BENI IMMOBILI

"..... il suolo, le sorgenti e i corsi d’acqua, gli alberi, gli edifici e le altre costruzioni, anche se unite al suolo a scopo
               transitorio, e in genere tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo.....”




                        Tutti gli altri beni sono BENI       MOBILI
                   CLASSIFICAZIONE DEI BENI MOBILI (1)
                                   (le Categorie Merceologiche)




   Attrezzature Informatiche



   Apparecchiature Sanitarie



   Macchine Ordinare di Ufficio




   Mobili e Arredi
                    CLASSIFICAZIONE DEI BENI MOBILI (2)
                               (le Categorie Merceologiche)



 Attrezzature Sanitarie


 Attrezzature da Cucina


 Software


 Automezzi


 Attrezzature Generiche
                                 Esempio - Categoria Merceologica : Arredi



Classe: SEDIA
Descrizione: SEDIA UFFICIO CON BRACCIOLI E RUOTE



Classe: SCRIVANIA
Descrizione: SCRIVANIA UFFICIO


Classe: CLASSIFICATORE                                                       Classe: COMODINO
Descrizione: CLASSIFICATORE METALLO 4 CASSETTI                               Descrizione: COMODINO DEGENZA



                                                                              Classe: LETTO
                                                                              Descrizione: LETTO DEGENZA
                                                                                              NON ELETTRIFICATO



                                                                             Classe: CARRELLO
                                                                             Descrizione: CARRELLO DEGENZA
                                      BENI NON INVENTARIABILI
Materiale di consumo : oggetti di cancelleria, le minuterie metalliche delle officine, il materiale edilizio o in genere
tutto il materiale "a perdere", che debba essere consumato per l’utilizzazione o faccia parte di cicli produttivi


Beni Consumabili : non suscettibili di uso continuativo o ripetuto in quanto deteriorabili, logorabili o
particolarmente fragili, quali lampadine, materiali vetrosi, ceramici, piccola attrezzatura d’ufficio, materiale didattico,
pubblicazioni, estintori, bombole ecc..


Beni che costituiscono completamento di altro materiale già inventariato : schede elettroniche, ricambi e simili (si
tratta di beni che non hanno vita autonoma)


Beni che vengono installati in modo fisso nelle strutture edilizie : pareti attrezzate, impianti di condizionamento o di
aspirazione, tende, veneziane, quadri elettrici, plafoniere, lampadari e simili
ALI INFORMAZIONI DEVE CONTENERE L’INVENTARIO                                                                             ?
                                         SEZIONE I: DATI GENERALI
     Numero di Inventario numero progressivo univoco che identifica il bene
     Matricola                             serial number del costruttore
     Descrizione                           descrizione del bene
     Codifica CIVAB                        Classe, Ditta, Modello
     Categoria Merceologica classificazione del bene
     Localizzazione                        localizzazione fisica del bene (Presidio, Edificio, Piano, Stanza, destinazione d’uso Stanza)
     CdR/CdC//Reparto                      chi prende in carico il bene
     Proprietà del Bene                    Azienda o Altri
     Acquisizione                          acquisto, donazione, service…
     Stato d’Uso                           stato “a vista” di conservazione del bene
     Età presunta                          1-2, 3-5, <8, > 8-10
     Anno di Costruzione                   anno di costruzione del bene
     Note
ALI INFORMAZIONI DEVE CONTENERE L’INVENTARIO                                        ?
                                  SEZIONE II: DATI AMMINISTRATIVI


     N° Determina-Delibera/Data
     N° Ordine/Data Ordine
     N° Fattura/Data Fattura
     Costo di Acquisto
     Data Inizio Utilizzo
     Anno Esercizio




     COMPILATI SUCCESSIVAMENTE O IN CASO DI REVISIONE PRESENTI GIA’ IN INVENTARIO
Esempio -   Categoria Merceologica : App. Sanitarie

                                                             AUT
  Classe: AUTOCLAVE                                          TGZ
  Produttore: TECNO GAZ SPA                                  AV
  Modello: ANDROMEDA VACUUM c/s
  Descrizione AUTOCLAVE TECNO GAZ SPA ANDROMEDA VACUUM C/S




                                                                   Matricola : 2226
                                                                   Anno Costr: 2003
Esempio -   Categoria Merceologica : Attrezzature Informatiche



Classe: NOTEBOOK                 1NB
Produttore: TOSHIBA
Modello: SA50-111 (PSA50E-06W038IT)
Descrizione: NOTEBOOK TOSHIBA SA50-111




                                                                 Matricola: XXX1233456
Esempio -   Categoria Merceologica : Attrezzature Informatiche


Classe: MONITOR PER PC                  1MP
Produttore: SAMSUNG
Modello: SYNCMASTER 940 NW
Descrizione: MONITOR PER PC SAMSUNG SYNCMASTER 940 NW




                                                                 Matricola : ME22HVFP1033907
LE TIPOLOGIE DI INVENTARIO
         REVISIONE INVENTARIALE:BASE DI PARTENZA
                 INVENTARIO PRECEDENTE


         AGGIORNAMENTO DATI BENI CON ETICHETTA

   NUOVA INVENTARIAZIONE PER I BENI SENZA ETICHETTA




                  INVENTARIO GENERALE


         NUOVA INVENTARIAZIONE PER TUTTI I BENI
           FASI DELL’INVENTARIAZIONE


   RILEVAZIONE FISICA


               INSERIMENTO DATI


                           VALORIZZAZIONE/
                         RICONCILAZIONE AL LIBRO CESPITI
         COME SI ORGANIZZA UN PROGETTO INVENTARIO

   Selezione e Formazione del personale

   Organizzazione TEAM di lavoro

   Predisposizione pc portatili e Installazione software

   Avviso al Personale Ospedaliero

   Caricamento Dati Precedenti (se esistenti)

   Planimetrie ed elenco stanze

   Etichette Inventariali

   Etichette adesive per stanze (se necessarie)

   Schede Inventariali
                              SCHEDA



 ETICHETTA

 Logo e nome Azienda




Numero Inventario e Barcode
                               L’ ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
                               Ottimizzazione di tempi e risorse


1.   ORGANIZZARE IL PROGRAMMA DI LAVORO GIORNO PER GIORNO : è bene sapere già come procedere per il
     giorno successivo, tendendo a disposizione un ‘PROGRAMMA DI RISERVA’
         (l’attività sanitaria e le sue esigenze non sono prevedibili)

2.   TENERE SOTTO CONTROLLO IL MATERIALE NECESSARIO PER L’INVENTARIAZIONE : fotocopie ed
     etichette devono essere sufficienti per l’intera giornata


3.   SE NECESSARIO ORGANIZZARE I TURNI DI LAVORO E COORDINARE I COMPONENTI DEI TEAM
                   NON CI DEVONO ESSERE TEMPI SCOPERTI


4.   VALUTARE LA DISTRIBUZIONE DELLA QUANTITA’ DI LAVORO : “concentrare le forze” dove necessario
                                        DEFINIZIONE DEL “PIANO DI AZIONE”
                                                    PROCEDURE OPERATIVE:



1.   PRESENTARSI AL REPARTO MUNITI DI CARTELLINO DI IDENTIFICAZIONE


2.   CHIEDERE INFORMAZIONI SUI BENI AL PERSONALE UTILIZZATORE


3.   CODIFICARE I BENI IN BASE ALLA CODIFICA CIVAB (Classe, Ditta, Modello)


4.    SPECIFICARE CORRETTAMENTE IL CDC/REPARTO DI APPARTENENZA: (ATTENZIONE: non sempre coincide con il
     Reparto di Localizzazione)


5.   SPECIFICARE TUTTE LE INFORMAZIONI AGGIUNTIVE NEL CAMPO NOTE:
     (Età Presunta del bene : 0-3 anni, 3-5 , > 5 , > 8, > 10 o Anno di Costruzione Configurazione, Collegamenti tra beni, Accessori, Altri
     codici presenti )
6.   INVENTARIARE SEPARATAMENTE I BENI AGGREGATI:
     I beni appartenenti ad un sistema vengono inventariati singolarmente, indicando nelle note di ciascun bene il collegamento co n quello
     principale.
     Esempi:             -PC + Monitor + Stampante,
                   -ECOGRAFO + Riproduttore Video Digitale+ Sonde                                                                     -
     CARRELLO SERVITORE PER ENDOSCOPI + Fonte Luce +                                                     Monitor Televisivo per Bioimmagini
     + Endoscopi


7.   NON INVENTARIARE GLI ACCESSORI:
     Gli accessori di un bene vengono considerati parte integrante dello stesso e non devono essere inventariati singolarmente.
     Indicare nelle note tutti gli accessori specificando il Serial Number del costruttore ed eventualmente il modello)
     Esempi:             -PC + Mouse + Tastiera
                         -ELETTROCARDIOGRAFO + Cavi ecg ed elettrodi
                         -DEFIBRILLATORE + Piastre
                         -ELETTROBISTURI+Manipolo+ Pedaliera
                       IN CASO DI REVISIONE “RICERCA” DELL’ETICHETTA INVENTARIALE : Controllare attentamente il bene per verificare
                                                                la presenza dell’etichetta.



                                         IL BENE HA L’ETICHETTA?
                                   SI                                                                                NO
(Etichetta visibile
                                                                                                (Etichetta Assente
e in Buono Stato)
                                                                                                 o Non Leggibile)


               RILEVAZIONE NUMERO INVENTARIO
                                                                                  APPOSIZIONE DI UNA NUOVA ETICHETTA

               RICERCA NEL SOFWTARE
                                                                                  EVENTUALE RICERCA NEL SOFTWARE DI UN POSSIBILE
                                                                                   NUMERO PRECEDENTE (per tipologia, matricola, ecc…)
               AGGIORNAMENTO DATI (CODIFICA,
                LOCALIZZAZIONE)                                                   COMPILAZIONE DELLA SCHEDA CARTACEA (annotando
                                                                                   tutte le informazioni necessarie)


                                                                                  NUMERAZIONE PROGRESSIVA DELLA SCHEDA
                                                                                   ANTEPONENDO IL CODICE DEL TEAM (T1-1, T1-2…)




                          Inserimento dati nel software
   Come Apporre le Etichette :


      1.     Posizione visibile ma protetta da abrasioni


      2.     Superficie liscia in modo da garantire una maggiore aderenza


      3.     Esercitare una leggera pressione sull’etichetta per assicurarsi che non si stacchi


      4.     Per quei beni sui quali non è possibile apporre l’etichetta spillarla alla scheda cartacea
                    MONITORAGGIO ANDAMENTO ATTIVITA’

                       E’ necessario individuare degli indicatori

    PER …
   MONITORARE GIORNALMENTE L’ANDAMENTO DEI                            FACILITA LA CREAZIONE DI UN PROGRAMMA DI
    SINGOLI TEAM                                                        LAVORO MIRATO
   MONITORARE L’ANDAMENTO TOTALE (GIORNALIERO                         CONSENTE DI FARE PREVISIONI PER I PIANI
    E SETTIMANALE)                                                      SUCCESSIVI




    TENENDO PRESENTE CHE …

    L’ANDAMENTO VARIA IN BASE ALLA DIFFICOLTA’ DEL REPARTO
    (nel caso di revisione)> NUMERO DI BENI SENZA ETICHETTA , > TEMPO INSERIMENTO, < IL NUMERO DI BENI VISTI
                                                     INDICATORI

-NUMERO BENI INSERITI o AGGIORNATI SINGOLI E TOTALI
per valutare l’andamento giornaliero e mensile del singolo team e totale


-NUMERO BENI INSERITI o AGGIORNATI SINGOLI E TOTALI/ORE UOMO
per valutare l’andamento su un periodo di tempo e studiare eventuali margini di miglioramento



-NUMERO BENI INSERITI o AGGIORNATI
               NUMERO BENI STIMATI
per stimare eventuale tempo necessario per completare l’attività




… altri da definire in base alla singola realtà.
                                     VALORIZZAZIONE DEI BENI
   Verifica Completezza dei dati: i beni trovati con etichetta, normalmente hanno tutti i dati necessari.
    Il problema si pone in caso di inventariazione da zero e, nel caso di revisione, per i beni inventariati ex novo senza aggancio
    con il numero precedente.

      1.    Ricerca di Ordini/Bolle/Fatture


      2.    Inserimento del costo di acquisto


      3.    Inserimento Data Inizio Utilizzo e Anno Esercizio




                                          COINVOLGIMENTO DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO
                                        (PATRIMONIO, ACQUISTI, BILANCIO/CONTABILITA’, MAGAZZINO)
                           CALCOLO DEGLI AMMORTAMENTI
L'ammortamento è un procedimento con il quale un costo pluriennale di un bene viene ripartito tra gli esercizi di
vita.

  Quando un'azienda acquista un bene destinato a essere utilizzato per più anni il relativo costo sostenuto viene ripartito in
                    tante quote quanti sono gli esercizi nei quali il bene sarà presumibilmente impiegato.


                                  Il numero di anni è dettato dalle categorie merceologiche.




           Apparecchiature Elettromedicali  8 anni di ammortamento
           Arredi                                               10 anni di ammortamento
           Apparecchiature da Laboratorio  5 anni di ammortamento
Per effettuare il calcolo degli ammortamenti sono necessarie le seguenti informazioni:


                               Costo di acquisto
                               Data Inizio Utilizzo
                               Categoria Merceologica -> Anni Ammortamento

E’ inoltre necessario scegliere una tipologia di calcolo:

                               Civilistico: prima quota calcolata in base ai mesi di utilizzo del primo anno
                               Fiscale:     prima quota pari a metà di quella annuale




 Per ciascun bene il programma calcola:
       Quota: valore della quota prevista per l’anno corrente e tutti gli anni di ammortamento

       Fondo:             valore ammortizzato fino al 31/12 dell’esercizio, risultante dalla somma delle   quote maturate compresa la quota dell’esercizio corrente


       Residuo: valore ancora da ammortizzare risultante dalla differenza tra il costo di                  acquisto e il fondo
                                ESEMPIO- CALCOLO QUOTE
Ecotomografo Apparecchiatura Elettromedicale 8 anni di ammortamento

Costo di acquisto : 84.554,40
Inizio Utilizzo: 30/03/2010                                   Calcolo quota: 84.554,40/8=10.569,3




                                                 Tipo di Calcolo : Fiscale
                                                  (1° anno mezza quota)
                                          Quota 1: 5.284,65
                                          Quota 2:10.569,3
                                          Quota 3:10.569,3
                                          Quota 4:10.569,3
                                          Quota 5:10.569,3
                                          Quota 6:10.569,3
                                          Quota 7:10.569,3
                                          Quota 8:10.569,3
                                          Quota 9: 5.284,65
                                          ________________________
                                           Tot:         84.554,40
                     ESEMPIO- CALCOLO AMMORTAMENTI(1)
ANNO DI CALCOLO 2010

                                     Pari alla prima quota versata
Fondo: 5.284,65                      perché anno inizio utilizzo=anno calcolo
Residuo: 79.269,75                     Costo di acquisto-Fondo
Quota: 5.284,65




   ANNO DI CALCOLO 2011


   Fondo: 15.853,95                       Quota 1+Quota 2

   Residuo: 68.700,46
   Quota: 10.569,30
                   ESEMPIO- CALCOLO AMMORTAMENTI(2)
ANNO DI CALCOLO 2018 (ultimo anno di ammortamento)


Fondo: 84.554,40                                     Quota 1+Quota 2+…………………+Quota 9)

Residuo: 0
Quota: 5.284,65




   ANNO DI CALCOLO 2019


   Fondo: 84.554,40
   Residuo: 0
   Quota: 0
   Calcolo Ammortamenti per le Integrazioni



   Calcolo Ammortamenti per il Fuori Uso



   Calcolo degli acquisti nell’anno



   Riepilogo: Schema riassuntivo dei conteggi effettuati suddiviso per categoria merceologica

								
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