Il contratto di lavoro by 5B6uXyK7

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									Vademecum
                 per

collaboratrici e assistenti familiari
             (badanti)




      A cura di: Franco Lo Grasso
                   Eugenia Todorova




             ROMA 2006

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       Con la realizzazione di questo opuscolo si è voluta offrire una guida
ai lavoratori impiegati nel settore dell’assistenza familiare, e perché no?!,
anche ai loro datori di lavoro ( le famiglie), di facile consultazione e nel
contempo esaustiva pur nella sua essenzialità.
       Vi sono rappresentati i vari aspetti che caratterizzano questo
peculiare rapporto di lavoro subordinato, non dimenticando che ci
riferiamo perlopiù a lavoratrici immigrate da paesi non aderenti all’Unione
Europea, non trascurando consigli pratici, espressi con molta semplicità,
che senz’altro si riveleranno utili per tutelare i diritti dei lavoratori
interessati.
        Purtroppo, non è stato ancora realizzato uno specifico contratto
nazionale di lavoro per le assistenti o collaboratrici familiari, naturalmente
la UIL FPL cercherà di porre rimedio a tale vuoto normativo, facendosi
promotrice di una specifica iniziativa.
        Auspico che questo opuscolo possa trovare l’accoglienza che merita
fra le persone interessate che operano in questo campo.



                                                   Il Segretario Generale

                                                     Carlo Fiordaliso
                                                         firmato




                                                                             2
                    COLLABORATRICI E ASSISTENTI FAMILIARI
                                 (BADANTI)




                    Il contratto di lavoro
1. L’ASSUNZIONE

       Il datore di lavoro per assumere il collaboratore o l’assistente famigliare
deve svolgere le seguenti operazioni:

         1) presentare all’INPS la domanda di assunzione del lavoratore;

         2) presentare all’ INAIL, entro 24 ore dall’assunzione, la domanda di
            assunzione del lavoratore;

         3) comunicarne l’assunzione alla Questura entro 24 ore dall’inizio del
            rapporto di lavoro (nel caso in cui il lavoratore sia convivente),
           entro 48 ore (nel caso di lavoratore extracomunitario non convivente);

         4) comunicarne l’assunzione al Centro per l’Impiego entro 5 giorni dalla
           data di assunzione;

         5) inviare per raccomandata il Contratto di soggiorno alla Prefettura-UGT;

         6) rilasciare al lavoratore una lettera di assunzione, firmata da entrambe le
            parti entro 30 giorni.

        Infine il lavoratore deve dichiarare la propria abitazione all’Anagrafe
del comune di residenza entro 20 giorni;


1.1 Iscrizione di residenza

          Può richiedere l’iscrizione di residenza il lavoratore (non convivente) in
possesso di un permesso di soggiorno valido almeno per un anno e che dimori
abitualmente presso un’abitazione, recandosi di persona all’Ufficio Anagrafe del
comune ove vuole stabilire la residenza.

Documenti da presentare:
  1) Passaporto valido;
  2) Codice fiscale;
  3) Permesso di soggiorno valido almeno per un anno;
                                                                                         3
   4) Denuncia per effettuare il pagamento della tassa per la nettezza urbana della
      nuova abitazione.

      In caso di cambio di residenza il lavoratore deve portare con sé una copia del
contratto di affitto o dell’atto di proprietà dell’abitazione, oppure in alternativa, una
dichiarazione di ospitalità del proprietario dell’abitazione e fotocopia della carta
d’identità di colui che lo ospita.

1.2 Lettera di assunzione

           Lettera firmata da entrambe le parti nella quale sono specificati:
           - data di inizio del rapporto di lavoro;
           - durata del periodo di prova;
           - esistenza o meno della convivenza (totale o parziale);
           - categoria;
           - orario giornaliero di lavoro;
           - eventuale divisa da lavoro (fornita dal datore di lavoro);
           - giorno di riposo settimanale, in aggiunta alla domenica;
           - retribuzione;
           - previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o altro;
           - periodo di ferie annuali concordato;
           - indicazione dello spazio dove il lavoratore può riporre i propri effetti
             personali.

L’assunzione può essere a tempo determinato o indeterminato.
         Il contratto a tempo determinato può essere stipulato per sostituzione di un
lavoratore temporaneamente assente, oppure per l’esecuzione di un servizio
predeterminato nel tempo.
          Il lavoratore con contratto a tempo determinato ha gli stessi diritti del
lavoratore con contratto a tempo indeterminato, fatto salvo il fatto che il rapporto di
lavoro cessa alla prevista scadenza senza bisogno di preavviso, fatta salva la giusta
causa.

1.3 Le categorie

            Secondo il contratto collettivo nazionale di lavoro domestico, oggi
ancora comunemente in uso, in attesa di specifico CCNL, gli addetti ai servizi
familiari sono classificati, a seconda delle mansioni che svolgono, in 4 categorie:

         - 1° categoria super: vi appartengono i lavoratori in possesso di un diploma
specifico o attestato professionale rilasciato dallo Stato italiano o Enti pubblici;




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         -1° categoria: vi appartengono i lavoratori con una elevata competenza
professionale (infermiere diplomato generico, governante, assistente geriatrico, capo
cuoco o cuoche ecc.);

          -2° categoria: vi appartengono i lavoratori che si occupano della vita
familiare ( baby sitter, cameriere, autista, custode o portinaio di ville o case private);

           -3° categoria: vi appartengono coloro che fanno lavori di fatica o manuali
( pulizie, lavanderia, giardino), normalmente non adoperata per chi si occupa
dell’assistenza alla persona.


1.4 La retribuzione

          E’retribuzione tutto quello che il lavoratore domestico riceve dal datore di
lavoro in danaro(retribuzione) o in natura(vitto e alloggio) a seguito dell’attività
lavorativa svolta.
         La retribuzione varia a seconda che i lavoratori siano:
                                        conviventi a tempo pieno;
                                        conviventi a tempo parziale;
                                        non conviventi;
                                        addetti all’assistenza notturna.

          La retribuzione può essere concordata tra il datore di lavoro e il lavoratore
nel rispetto dei minimi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale.


Retribuzioni minime dal 1° gennaio 2006

Per conviventi a tempo pieno
1°livello super            Retribuzione mensile                      777,726
1°livello                  Retribuzione mensile                      693,473
2°livello                  Retribuzione mensile                      563,843
3°livello                  Retribuzione mensile                      434,265

Per conviventi a tempo parziale (metà tempo)
1°livello super           Retribuzione mensile                       447,207
1°livello                 Retribuzione mensile                       414,773
2°livello                 Retribuzione mensile                       356,456
3°livello                 Retribuzione mensile                       291,641



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Per non conviventi (colf a ore)
1°livello super             Retribuzione oraria                       5,869
1°livello                   Retribuzione oraria                       5,345
2°livello                   Retribuzione oraria                       4,454
3°livello                   Retribuzione oraria                       3,249


Per addetti assistenza notturna (dalle 20:00 alle 8:00)
1°livello super             Retribuzione mensile                   894,362
1°livello                   Retribuzione mensile                   810,108
2°livello                   Retribuzione mensile                   648,076


Presenza notturna (dalle 21.00 alle 8.00)
Categoria unica            Retribuzione mensile                    518,468


Totale indennità giornaliera vitto e alloggio
Pranzo e/o               Cena                 Alloggio                  Totale
colazione
 1,559                  1,559                  1,349                     4,467



2. I DOCUMENTI

        Il lavoratore domestico deve presentare al datore di lavoro i seguenti
documenti:

         - permesso di soggiorno (per lavoratori extracomunitarii);
         - carta di identità;
         - codice fiscale;
         - tessera sanitaria.

2.1 Codice fiscale

          L’interessato può richiedere il rilascio del codice fiscale presso gli Uffici
periferici dell’Agenzia delle Entrate del “Ministero dell’ Economia e delle
Finanze”, indipendentemente dal luogo di nascita o residenza e per ottenerlo deve
presentare i seguenti documenti:
          - Il permesso di soggiorno valido;
          - fotocopia del passaporto in corso di validità.

                                                                                     6
       Il codice fiscale viene recapitato all’indirizzo del lavoratore.
Tale documento è necessario per:
         - iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale;
         - per l’assunzione;
         - per presentare la domanda per la carta d’identità;
         - per aprire un conto corrente in banca, un libretto postale e per altre
            operazioni.


2.2 Carta d’identità

        Per il rilascio della carta d’identità è necessario rivolgersi presso l’Ufficio
Anagrafe del Comune o della circoscrizione in cui si risiede, presentando:
            tre fotografie formato tessera frontali,uguali e recenti;
            il passaporto in corso di validità;
            il permesso di soggiorno, valido almeno un anno;
         Il rinnovo della carta d’identità deve essere effettuato 180 giorni prima
della scadenza.

2.3 La tessera sanitaria

        Va rilasciata gratuitamente dall’Azienda Sanitaria Locale ed e necessaria per
avere tutte le prestazioni sanitarie.



3. L’orario di lavoro

          limiti massimi di:
            - 10 ore giornaliere, non consecutive, per un totale 55 ore settimanali
                (se il lavoratore è convivente), dal 1°gennaio 2003 l’orario settimanale
                è ridotto di un ora;
            - 8 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 48 ore alla
                settimana, distribuite su 5 o 6 giorni, (se il lavoratore non convivente);
                dal 1° gennaio 2004 l’orario settimanale è ridotto a 44 ore.
            -
N,B.: nonostante la riduzione dell’orario di lavoro, la retribuzione oraria rimane
inalterata.
          Il lavoratore convivente ha diritto ad un riposo di almeno 8 ore consecutive
nell’arco della stessa giornata e ad un riposo intermedio, non retribuito, normalmente
nelle ore pomeridiane, non inferiore a 2 ore.
           Il lavoratore ha diritto al pasto oppure ad una indennità pari al valore del
pasto, se svolge un orario pari o superiore alle 6 ore giornaliere ed ha concordato la
presenza continuativa sul posto di lavoro.
                                                                                         7
3.1 Lavoro straordinario

          Al lavoratore può essere richiesta una prestazione lavorativa oltre l’orario
stabilito, sia di giorno che di notte, salvo giustificato motivo di suo impedimento.
         Lo straordinario è compensato con la retribuzione globale di fatto oraria cosi
maggiorata:
             - del 25%, se prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00;
             - del 50%, se prestato dalle ore 22.00 alle ore 6.00;
             - del 60%, se prestato di domenica o in una delle festività .
        Le ore di lavoro straordinario debbono essere richieste con almeno un giorno
di preavviso, salvo casi di emergenza o particolari necessità impreviste.


3.2 Lavoro notturno

        E’ considerato lavoro notturno quello prestato tra le 22 e le 6, è
compensato, se ordinario, con la maggiorazione del 20% della retribuzione oraria.


3.3 I riposi settimanali

            Il riposo settimanale complessivo è di 36 ore:
            - la domenica (24 ore);
            - un altro giorno non festivo concordato tra datore di lavoro
                e lavoratore (12 ore)


3.4 Ferie

      Al lavoratore domestico spettano 26 giorni di ferie. Per ogni giorno di ferie il
lavoratore ha diritto ad una retribuzione pari a 1/26 della normale retribuzione
mensile.



4. I CONTRIBUTI

       Il versamento dei contributi deve essere effettuato dal datore di lavoro tramite
bollettini di c/c postale, rilasciati dall’INPS, ogni trimestre alle seguenti scadenze:

                   Dal 1° al 10 aprile - versamento per il 1° trimestre
                    ( assunzioni avvenute dal 1° gennaio al 31 marzo )


                                                                                          8
                   Dal 1° al 10 luglio - versamento per il 2° trimestre
                    ( assunzioni avvenute dal 1° aprile al 30 giugno )

                   Dal 1° al 10 ottobre – versamento per il 3° trimestre
                    ( assunzioni avvenuti dal 1° luglio al 30 settembre )

                   Dal 1° al 10 gennaio- versamento per il 4° trimestre
                    ( assunzioni avvenute dal 1° ottobre al 31 dicembre ).

       I contributi versati dal datore di lavoro vengono utilizzati dall’INPS e
dall’INAIL per la liquidazione della pensione, della indennità di maternità, degli
assegni familiari, della indennità di disoccupazione, della indennità antitubercolare,
delle cure termali e delle rendite da infortunio sul lavoro e da malattie professionali.



       Il contributo per il lavoratori domestici è determinato in base alla retribuzione e
all’orario di lavoro:
            - se lavoro non supera le 24 ore settimanali, il contributo è commisurato
                a tre diverse fasce di retribuzione oraria (così come da successiva
                tabella);
            - se invece l’orario di lavoro settimanale supera le 24 ore (è cioè di
                almeno 25 ore settimanali), il contributo dovuto è fisso, qualunque sia
                l’importo della retribuzione oraria.


4.1 Importo contributo orario

                     Lavoro inferiore alle 24 0re settimanali
Retribuzione effettiva       Con quota per assegni       Senza quota per assegni
        oraria                    familiari                   familiari
Fino a euro 6,70                  Euro 1,23 (0,28)             Euro 1,16 (0,28)
Oltre euro 6,70 e
Fino a euro 8,18                  Euro 1,39 (0,32)             Euro 1,31 (0,32)

Oltre euro 8,18                   Euro 1,69 (0,39)             Euro 1,60 (0,39)


  Lavoro superiore alle 24 ore settimanali
Retribuzione effettiva       Con quota assegni              Senza quota per assegni
       oraria                   familiari                         familiari
                                  Euro 0,89 (0,20)             Euro 0,85 (0,20)
                                                                                        9
N.B.: La cifra tra parentesi ( ) rappresenta la quota a carico del lavoratore
Il contributo indicato nella colonna:”senza quota per assegni familiari” è dovuto
quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro o è parente o affine entro il terzo
grado e convive con il datore di lavoro.




4.2 Il versamento dei contributi trimestrale

Es. Per un lavoratore(con ass. fam.) che svolga un’attivita` di 25 ore
settimanali.
 Anno 2006                              ore                          Euro
1* trimestre                  (12x25)   300 X 0,89                  267,00
2* trimestre                  (13x25)   325   “                     289,25
3* trimestre                  (14x25)   350   “                     311,50
4* trimestre                  (13x25)   325   “                     289,25
“25 ore settimanali rappresentano l’orario minimo di lavoro settimanale per ottenere
il permesso di soggiorno, od il suo rinnovo, minimo che si può raggiungere
cumulando anche due o più lavori.”




5. COMPILAZIONE DEI BOLLETTINI

        Il versamento dei contributi avviene – sulla base dei dati a suo tempo riportati
sui moduli di denuncia – mediante bollettini di conto corrente rilasciati dall’INPS.
Prima di usare bollettini per il versamento, e` indispensabile che il datore di lavoro
controlli l`esattezza dei suoi dati anagrafici e di quelli del lavoratore.

        Tali bollettini sono formati da tre sezioni di cui :
                - una perviene all`INPS;
                - una e` trattenuta quale ricevuta del versamento dal datore di lavoro;
                 - una deve essere consegnata al lavoratore.

         Il bollettino contenente tutti i dati necessari alla compilazione      dovrà
essere spedito all’INPS tramite Ufficio postale.


                                                                                          10
6. CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
     / comunicazione, motivi, periodo del preavviso, indennità di fine rapporto,/.

6.1 Comunicazione

            In caso di cessazione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro dovrà
eseguire il versamento dei contributi all’INPS entro 10 giorni dal licenziamento o
dalle dimissioni, indicando la data di cessazione del contratto lavorativo;

     - tale cessazione va comunicata all’INAIL entro la mezzanotte del giorno di fine
del rapporto di lavoro;

     - la cessazione va comunicata al CENTRO per l’IMPIEGO entro 5 giorni dalla
data di cessazione;

   - la comunicazione va inviata per raccomandata alla QUESTURA ed alla
PREFETTURA.




6.2 Motivi

      La cessazione del rapporto di lavoro può avvenire per i seguenti motivi:

      1) Per scelta del datore di lavoro – licenziamento ( il lavoratore ha diritto al
      periodo di preavviso ) o per libera scelta del lavoratore – dimissione (il
      lavoratore dovrà comunicare la suo decisione rispettando il periodo di
      preavviso).

      2) Per gravi motivi ( furto, abbandono del posto di lavoro, ecc..). In questi
         casi il lavoratore non ha diritto al periodo di preavviso.

      3) per decesso del datore di lavoro o del lavoratore,


6.3 Periodo di preavviso

     Se il lavoratore effettua oltre 24 ore settimanali, il preavviso e’ di:

          - 15 giorni di calendario, se l’anzianita’ maturata e` fino a 5 anni;
          - 30 giorni di calendario, se l’anzianita’ maturata e` superiore a 5 anni.

                                                                                       11
N.B.: Tali termini sono ridotti del 50% in caso di dimissioni del lavoratore.

       Se il lavoratore effettua meno di 25 ore settimanale, il preavviso e` di:

           - 8 giorni di calendario, se l’anzianita’ maturata e’ fino a 2 anni;
          - 15 giorni di calendario, se l’anzianita’ maturata e` superiore a 2 anni.

        In caso di decesso del lavoratore, l’indennità di mancato preavviso deve
essere corrisposta al coniuge e ai figli o, se conviventi, ai parenti entro il 3°grado ed
agli affini entro il 2° grado, agli stessi spetta inoltre: la mensilità intera riferita al
mese in cui è avvenuto il decesso, nonché l’indennità di fine rapporto.
        In caso di decesso del datore di lavoro spetta al lavoratore, a cura degli eredi,
l’indennità di preavviso, il pagamento dei ratei maturati di salario mensile, ferie e
tredicesima ed il TFR.



6.4 Competenze di fine rapporto

       In caso di fine rapporto di lavoro al lavoratore spetta:
          - il pagamento del periodo di preavviso;
          - il pagamento del rateo della tredicesima mensilità, maturato al
             momento della cessazione e calcolato sulla base della retribuzione in
             atto nel mese di cessazione del rapporto di lavoro;
          - il TFR /trattamento di fine rapporto/.
          -

6.5 Trattamento di fine rapporto / TFR /

         In caso di risoluzione del rapporto di lavoro, sia per dimissioni sia per
licenziamento , il lavoratore ha diritto al TFR.
        Questo trattamento può essere liquidato anche prima della cessazione del
rapporto lavorativo. In questo caso il datore di lavoro è tenuto ad anticipare, su
richiesta del lavoratore con almeno 8 anni di anzianità, fino ad un massimo del 70%
TFR maturato.




                                                                                       12
6.6 Calcolo del TFR:

     Esempio:                   800 euro x 13 mensilità = 10.400 euro
                                 (retribuzione complessiva annua)
                                10.400 : 13.5 = 770.37 euro /TFR/
                                 ( TFR maturato dopo un anno di lavoro)


Calcolo della tredicesima:

          La tredicesima mensilità è pari ad una mensilità della normale
retribuzione e deve essere corrisposta entro il mese di dicembre in occasione del
Natale o in caso di cessazione del rapporto di lavoro con le competenze di fine
rapporto.
          In caso di più rapporti di lavoro ogni datore di lavoro deve corrispondere la
tredicesima di propria competenza.


Calcolo dell’indennità di preavviso

         Se il lavoratore ha diritto ad avere 15 giorni di preavviso, dovrà percepire
la metà dello stipendio mensile.




7. DIRITTI

                    permessi sindacali
                    pensione
                    Indennità di disoccupazione
                    indennità di maternità
                    trattamento di malattia
                    assicurazione infortuni sul lavoro
                    assegno per il nucleo familiare
                    indennità tubercolari
                    cure termali
                                                                                    13
7.1 Assenze e permessi

          Le assenze del lavoratore debbono essere in ogni caso tempestivamente
giustificate al datore di lavoro. I lavoratori hanno diritto a permessi individuali
retribuiti per l’effettuazione di visite mediche documentate, purché coincidenti
anche parzialmente con l’orario di lavoro.
               I permessi spettano nelle quantità di seguito indicate:
               - lavoratori conviventi: 16 ore annue;
               - lavoratori non conviventi con orario non inferiore a 30 ore settimanali:
                 12 ore annue;
          Per i lavoratori non conviventi con orario settimanale inferiore a 30 ore, le 12
ore saranno riproporzionate in ragione dell’orario di lavoro prestato.
          Il lavoratore colpito da comprovata disgrazia a famigliari conviventi o parenti
entro il secondo grado ha diritto ad un permesso retribuito pari a tre giorni di
calendario.
         Al lavoratore che ne faccia richiesta potranno essere comunque concessi, per
giustificati motivi, permessi di breve durata non retribuiti.
         In caso di permesso non retribuito, non è dovuta l’indennità sostitutiva del
vitto e dell’alloggio.




7.2 Permessi sindacali




                      I “dirigenti sindacali”, componenti degli organi direttivi territoriali
e nazionali delle Organizzazioni Sindacali Firmatarie del presente contratto la cui
carica risulti da apposita attestazione dell’Organizzazione Sindacale di appartenenza,
rilasciata all’atto della nomina e da presentare al datore di lavoro, hanno diritto a
permessi retribuiti per la partecipazione documentata alle riunioni degli organi
suddetti, nella misura di sei giorni lavorativi all’anno.
            I lavoratori che intendano esercitare tale diritto devono darne
     comunicazione al datore di lavoro di regola tre giorni prima, presentando la
     richiesta di permesso sindacale rilasciata dalla organizzazione sindacale di
     appartenenza.




                                                                                          14
7.3 Diritto alla indennità di disoccupazione

        Il lavoratore domestico, se il rapporto di lavoro è terminato con le
dimissioni, non ha diritto a indennità di disoccupazione, ad eccezione del caso in cui
la dimissione a venuta “ per giusta causa” (Circ.n.163/20003):
                      per mancato pagamento della retribuzione;

                     per aver subito molestie sessuali nel luogo di lavoro;

                     Per la modificazione peggiorativa delle mansioni lavorative;

                     per crollo dell’equilibrio psico-fisico del lavoratore a causa di
                      comportamenti vessatori da parte dei superiori gerarchici o
                      dei colleghi;

                     per lo spostamento del lavoratore da una sede ad un'altra,
                      senza che sussistano le “ comprovate ragioni tecniche,
                      organizzative e produttive”;

                     per comportamento ingiurioso posto in essere dal superiore
                      gerarchico nei confronti del dipendente.

       In tal caso nel presentare la domanda di indennità di disoccupazione, il
lavoratore deve allegare la dichiarazione sostitutiva da cui risulti,la sua volontà di
“difendersi in giudizio”.

         Il lavoratore domestico ha diritto alla disoccupazione in caso di cessazione
del rapporto di lavoro per licenziamento, ad eccezione del “licenziamento per giusta
causa” a meno che non alleghi la dichiarazione da cui risulti la volontà di
 “ difendersi in giudizio”, dalle accuse mossegli dal datore di lavoro.


        L’indennità di disoccupazione può essere di due tipi:
                                            1) ordinaria
                                            2) con requisiti ridotti.


7.4 Indennità ordinaria

Requisiti necessari:
       Il lavoratore licenziato deve dichiarare immediatamente, al Centro per
l’Impiego, il proprio stato di disoccupato al fine di essere disponibile a svolgere un
nuovo lavoro;

                                                                                    15
      - deve avere almeno un anno di contribuzione (52 contributi settimanali) nei
due anni che precedono la data di cessazione del rapporto di lavoro;

Esempio:
         un lavoratore licenziato il 13 marzo 2006 deve avere almeno accumulato
contributi settimanali per almeno 52 settimane di lavoro, dalla data del 14 marzo
2004.



7.5 Indennità con requisiti ridotti
Spetta

      Ai lavoratori che, non potendo far valere 52 contributi settimanali negli
ultimi 2 anni ( indennità ordinaria), possono far valere almeno uno o più periodi di
lavoro subordinato per almeno 78 giorni di calendario nell’anno solare precedente.

     Il lavoratore deve avere 2 anni di anzianità assicurativa contro la
disoccupazione involontaria, significa – avere versato almeno 1 contributo
assicurativo, contro la disoccupazione involontaria, il 1° gennaio dell’anno
precedente a quello per cui è stata presentata la domanda.

     La domanda deve essere presentata alla sede INPS entro il 31 marzo dell’anno
successivo a quello in cui si sono verificati periodi di disoccupazione.



7.6 Come ottenere l’indennità di disoccupazione :

        La domanda può essere presentata alla sede INPS o al Centro per l’Impiego
più vicini alla residenza.

     La domanda deve essere presentata entro 68 giorni dalla data del licenziamento.



7.7 La durata

      L’indennità viene corrisposta per un massimo di 180 giorni, per i lavoratori
che, al momento del licenziamento, abbiano un’età uguale o superiore a 50 anni,
l’indennità ha una durata massima di 270 giorni per i soggetti di età inferiore.

      L’indennità viene sospesa nel momento in cui il lavoratore disoccupato inizia
un nuovo rapporto di lavoro.
                                                                                       16
7.8 Il matrimonio

        In caso di matrimonio spetta al lavoratore un congedo retribuito di 15 giorni
di calendario compreso vitto e alloggio, se spettanti, che si aggiunge alle ferie
spettanti.
        La retribuzione sarà corrisposta a presentazione della documentazione
comprovante l’avvenuto matrimonio.




7.9 La maternità

      Quando la lavoratrice domestica è incinta scattano le garanzie a tutela della
maternità. La lavoratrice ha diritto a conservare il posto di lavoro, a non lavorare e
ad una indennità sostitutiva della retribuzione, durante il periodo previsto di “assenza
obbligatoria” (2 mesi prima del parto e nei tre mesi successivi) e non può essere
licenziata ,salvo che per giusta causa.
       .
       Durante di periodo di assenza obbligatoria la lavoratrice domestica ha diritto
all’indennità di maternità pagata dall’INPS, pari all’80% del salario convenzionale
sul quale sono versati i contributi orari.




7.10 La malattia


        Il Certificato medico va presentato al datore di lavoro entro 3 giorni se il
lavoratore non è convivente.
        E’ competenza del datore di lavoro corrispondere la retribuzione al 50% per i
primi 3 giorni e al 100% per i successivi giorni fino ad un massimo di:

            - 8 giorni per anno solare fino a 6 mesi di anzianità lavorativa ;
(In tal caso si ha diritto a 10 giorni di calendario di conservazione del posto di lavoro)

            - 10 giorni per anno solare da 6 mesi a 2 anni di anzianità lavorativa ;
(In tal caso si ha diritto a 45 giorni di calendario di conservazione del posto di lavoro)

                                                                                        17
            - 15 giorni per anno solare oltre 2 anni di anzianità lavorativa;
(In tal caso si ha diritto a 180 giorni di calendario di conservazione del posto di
lavoro)

Ad esempio: Un lavoratore che si ammala dopo sei mesi dall’inizio del rapporto di
lavoro, ha diritto a 8 giorni retribuiti di cui i primi 3 pagati al 50% e i restanti 5 giorni
pagati al 100% e ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per 10 giorni dopo
quelli pagati.

N.B.: il lavoratore domestico non ha diritto all’indennità di malattia, erogata
dall’INPS.




7.11 L’infortunio

          In caso d’ infortunio durante lo svolgimento del lavoro domestico, il datore
di lavoro dopo aver adempiuto al dovere civico del primo soccorso, deve osservare le
seguenti regole per denunciare l’incidente all’istituto Nazionale contro gli infortuni
sul lavoro (INAIL), se l’infortunio è guaribile entro tre giorni non sussiste l’obbligo
di denuncia, ma resta a carico del datore di lavoro il totale onere della normale
retribuzione.
          Se non guaribile entro tre giorni, l’infortunio va denunciato all’INAIL, su
apposito modulo, entro due giorni dall’accaduto, a cura del datore di lavoro. In tal
caso, l’INAIL corrisponderà un indennità giornaliera, a partire dal 4° giorno, pari al
60% della retribuzione media convenzionale stabilita con decreto ministeriale.
Se i termini prescritti non vengono rispettati gli oneri restano a totale carico del
datore di lavoro.
          Quando l’infortunio causa la morte del lavoratore, il datore di lavoro ha
l’obbligo della denuncia all’INAIL, a mezzo fax o telegrafo, entro 24 ore; ai superstiti
spetta, dai primo giorno successivo, una rendita, entro i limiti della retribuzione
convenzionale annua, nelle seguenti misure:
            - 50% al coniuge;
            - 20% a ciascun figlio;
            - 40% ai figli orfani di entrambi genitori.

          Oltre alla rendita viene anche corrisposto un assegno per le spese funerarie
ai superstiti o a chi dimostri di aver sostenuto tali spese.

         Il lavoratore, durante l’infortunio, ha diritto alla conservazione del posto di
lavoro per i seguenti periodi:

                                                                                          18
     10 giorni di calendario, se in possesso di anzianità di sevizio fino a 6 mesi;
     45 giorni di calendario, se in possesso di anzianità di servizio fra 6 e 24 mesi;
     180 giorni di calendario, se in possesso di anzianità di servizio superiore a
    24 mesi.



7.12 L’assegno per il nucleo familiare

        E’ una prestazione che è stata istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori
dipendenti e dei disoccupati con redditi inferiori e determinati limiti, stabiliti ogni
anno dalla legge. Il redito è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone
che compongono il nucleo familiare .
        Il reddito del nucleo familiare, da prendere in considerazione ai fini della
concessione dell’assegno, è quello prodotto nell’anno solare precedente il 1° luglio
di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.
Ad esempio: per periodo 1° luglio 2005 – 30 giugno 2006, si deve considerare il
reddito prodotto nel 2004.

I componenti del nucleo familiare da conteggiare ai fini dell’attribuzione
dell’assegno sono i seguenti:

           - il richiedente l’assegno;
           - il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
           - i figli minorenni (legittimi,legittimati, adottivi, naturali, legalmente
             riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio
             dell’altro coniuge, affidati a norma di legge) e i nipoti viventi a carico
             di ascendente diretto di età inferiore ai 18 anni;
           - i figli maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale;
           - i nipoti, di età inferiore ai 18 anni, a carico di un ascendente diretto
             (nonno o nonna) che siano in stato di bisogno e siano mantenuti da uno
             dei nonni.

        La domanda di assegno per il nucleo familiare deve essere presentata
direttamente alla sede INPS.


8.1 Scatti di anzianità

     A decorre dal 22 maggio 1972 spetta al lavoratore, per ogni biennio di servizio
presso lo stesso datore di lavoro, un aumento del 4 % sulla retribuzione minima
contrattuale. Il numero massimo dei bienni è fissato in 7.
                                   ……………………

                                                                                           19
Sindacati:
   si occupano di tutelare i diritti dei lavoratori ( firmano i contratti nazionali o
decentrati di lavoro, avviano vertenze anche legali per conto del lavoratore, lo
rappresentano nelle varie fasi della vita lavorativa o di pensionato).

  Le confederazioni sindacali più significative in Italia sono:
UIL- Unione Italiana del Lavoro;
CGIL – Confederazione Generale Italiana del Lavoro;
CISL – Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori;

  Le UIL FPL- Federazione Poteri Locali, sindacato di categoria aderenti alla
UIL, si occupa dei problemi dei lavoratori immigrati ed in particolare delle
collaboratrici famigliari.


Glossario degli Enti :

 INPS - “Istituto nazionale per la previdenza sociale”, si occupa di percepire i
contributi ed erogare prestazioni pensionistiche, assistenziali ( maternità,
disoccupazione ecc);

INAIL - “Istituto nazionale per l’assicurazione degli infortuni sul lavoro” si
occupa di percepire i versamenti assicurativi ed erogare prestazioni assistenziali
agli gli infortunati;

U.T.G. (Prefettura) - “Ufficio territoriale del Governo” , costituisce la presenza
del governo nelle varie province del Paese;

Questura - presidio territoriale di polizia giudiziaria, si occupa di ordine
pubblico;

Direzione provinciale del lavoro (ufficio dell’impiego) - certifica e recepisce i
contratti individuali di lavoro e la disoccupazione;

Anagrafe – uffici decentrati del Comune, rilasciano carta di identità, certificato
di residenza, ecc.;




                                                                                        20
                          Rinnovo del Permesso di soggiorno

                 Secondo quanto previsto dalla legge 30 luglio 2002, n. 189 (Bossi-
   Fini) la durata del permesso di soggiorno dipende dalla tipologia di contratto :

       1. per rapporto di lavoro di tipo subordinato , a tempo determinato, la durata
          del permesso di soggiorno prevista è di 1 anno; la richiesta del rinnovo va
          effettuata 60 giorni prima della sua scadenza;

       2. per rapporto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato, la durata è di 2
       anni; la richiesta del rinnovo va effettuata 90 giorni prima della sua scadenza.

          La richiesta per il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere presentata
dal lavoratore alla Questura con i seguenti documenti:

                1) N° 4 fotografie a colori formato tessera, aventi posa uguale;

                2) passaporto in corso di validità, da esibire in visione, più
                fotocopia delle pagine relative ai dati anagrafici, data di rilascio e
                scadenza, timbri di frontiera, visto;

                3) permesso di soggiorno di cui si chiede il rinnovo, in originale;

                4) dichiarazione del datore di lavoro e fotocopia del documento
                 d’identità dello stesso, quest’ultima se il datore di lavoro é una
                 persona fisica; deve risultare l’attualità del rapporto di lavoro
                 secondo le condizioni indicate nel contratto di soggiorno;

                5) fotocopia relativa alle ultime 3 buste paga, con originale in
                visione;

                6) la copia delle ultime ricevute relative al pagamento dei
                contributi INPS degli ultimi 12 mesi;

                 7) fotocopia codice fiscale del datore di lavoro;

                 8) dichiarazione di ospitalità o contratto di affitto/comodato,
                 acquisto relativo al domicilio dichiarato;


                 9) copia dell’ ultima denuncia dei redditi se presentata o
                 dichiarazione resa dal datore di lavoro sui redditi percepiti;

                                                                                      21
     10) 1(una) marca da bollo da Euro 14,62.



                               ……………




Documentazione richiesta per il rilascio del primo permesso
    di soggiorno per le/i collaboratrici/ori domestiche/i


1. Istanza compilata e sottoscritta dall’interessato (da ritirarsi presso i vari
   sportelli mod. I.P.S. 209);

2. Nr. 4 fotografie a colori formato tessera;

3. Passaporto in corso di validità, più fotocopia delle pagine relative ai
   dati anagrafici, data di rilascio e scadenza, visto ingresso e timbri di
   frontiera;

4. La fotocopia del Contratto di soggiorno spedito presso il competente
   U.T.G. (Prefettura), copia del documento di identità del datore di
   lavoro e della ricevuta della raccomandata di avvenuta spedizione;

5. Mod. C/ASS (da ritirarsi presso i vari sportelli INPS) con timbro di
   deposito ottenuto presso il competente Centro per L’Impiego, e
   denuncia di avvio rapporto di lavoro domestico consegnata agli uffici
   INPS;

6. Fotocopia codice fiscale o partita I.V.A. del datore di lavoro;

7. 1(una) marca da bollo da Euro 14,62.

N.B.: I documenti sopra elencati andranno consegnati a cura della
lavoratrice/ore presso gli uffici della Questura di zona.




                                                                              22
                    Ricongiungimento familiare


                 Il  cittadino    extracomunitario          può     chiedere     il
     ricongiungimento per i seguenti familiari:

     a) coniuge non legalmente separato;

     b) figli minori, cioè con età inferiore agli anni 18, a carico, anche del
     coniuge o nati fuori dal matrimonio, anche di lavoratrice non coniugata
     ovvero legalmente separata, a condizione che l’altro genitore, qualora
     esistente, abbia dato il suo consenso. I minori adottati o affidati o
     sottoposti a tutela sono equiparati ai figli.

     c) figli maggiorenni a carico, qualora non possano per ragioni oggettive
     provvedere al proprio sostentamento a causa del loro stato di salute che
     comporti invalidità totale.

     d) genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o
     di provenienza ovvero genitori ultrasessantacinquenni qualora gli altri
     figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati gravi
     motivi di salute.

       La domanda, di richiesta per il rilascio del nulla osta al
ricongiungimento, va presentata presso la Prefettura – Ufficio
Territoriale del Governo del luogo di dimora del richiedente.

        Per poter presentare la domanda di ricongiungimento familiare, il
cittadino straniero, salvo che si tratti di un rifugiato politico, deve avere la
disponibilità:

     1) di un alloggio in linea con i parametri minimi previsti dalla legge
        regionale per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica ovvero nel
        caso di un figlio di età inferiore agli anni quattordici al seguito di uno
        dei genitori, del consenso del titolare dell’alloggio nel quale il minore
        effettivamente dimorerà;

     2) di un reddito non inferiore:

        a) all’importo annuo dell’assegno sociale se si chiede il
        ricongiungimento con un solo familiare ( 4.962,36 euro );


                                                                                23
        b) al doppio dell’importo annuo dell’assegno sociale se si chiede il
        ricongiungimento con due o tre familiari ( 9.924,72 euro );

        c) al triplo dell’importo annuo dell’assegno sociale se si chiede il
        ricongiungimento con oltre 4 familiari ( 14,887,08 euro ).

N.B.: ai fini della determinazione dei redito si deve tener conto anche di
eventuali familiari a carico precedentemente ricongiunti e di figli nati in Italia
già inseriti sul permesso di soggiorno.

         Lo straniero che richiede il ricongiungimento deve quindi dimostrare
la disponibilità di un alloggio e di un reddito annuo derivante da fonti
lecite (non necessariamente da lavoro) per la determinazione del quale si
tiene conto anche del reddito annuo complessivo dei familiari conviventi
con il richiedente.

        l’idoneità dell’alloggio può essere comprovata dal certificato di
abitabilità rilasciato dall’Ufficio Casa Comunale ovvero dal certificato di
idoneità igienico – sanitario rilasciato dalla Azienda Sanitaria Locale.


                             ……………………………




                               CARTA DI SOGGIORNO




             La carta di soggiorno può essere richiesta da lavoratori immigrati
residenti in Italia da almeno 6 anni e in regola con permesso di soggiorno rinnovabile
per lavoro a tempo indeterminato.
              Requisiti per ottenere la carta di soggiorno:
              - essere regolarmente soggiornanti in Italia da almeno 6 anni;

            - essere, al momento di presentazione della richiesta della carta di
            soggiorno, titolare di un permesso di soggiorno che consenta
            potenzialmente un numero indeterminato di rinnovi del permesso
            (lavoro, motivi familiari, rifugiato politico ecc.), escludendo quelli per
            motivi di studio o altri casi particolari ;

                                                                                         24
              - disporre di un alloggio idoneo che rientri nei parametri minimi previsti
              dalla legge regionale di edilizia residenziale pubblica;

              - dimostrare di aver percepito, nell’anno precedente a quello della
              richiesta, un reddito sufficiente al sostentamento proprio e dei familiari
              conviventi, non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale (euro
              4.783,87 per una persona; euro 9.567,74 fino a tre persone; euro
              14.351,61 da quattro in su).

             La richiesta deve essere presentata presso la Questura del comune di
residenza.

Documenti da presentare per la richiesta:
           1) copia passaporto o documento equipollente o carta di identità italiana
           rilasciata dal comune di residenza;
           2) copia del permesso di soggiorno;
           3) 4(quattro) foto formato tessera;
           4) marca da bollo da 14,62 euro;
           5) copia di dichiarazione dei redditi dalla quale non risulti un reddito
           annuo inferiore a 4.666.87euro, o mod. 101 rilasciata dal datore di
           lavoro, relativamente all’anno precedente;
           6) certificato casellario giudiziario e carichi pendenti.
           7) certificato di residenza (anche in autocertificazione) di data non
           anteriore a 3 mesi;
           8) Attestazione dell'ufficio tecnico comunale che l'alloggio rientra nei
           parametri previsti dalla legge regionale per l'abitabilità.
           9) stato di famiglia (anche in autocertificazione) di data non anteriore a 3
           mesi;

           Se si richiede la carta di soggiorno anche per la moglie e figli o genitore, al
momento della richiesta bisogna presentare anche i documenti attestanti il grado di
parentela tradotti e legalizzati dalla rappresentanza italiana del paese di origine.
           La carta di soggiorno ha validità permanente. Può essere rifiutata o
revocata dal questore se vi è stata o è sopravvenuta una condanna anche se non
definitiva.
           Contro il rifiuto o la revoca si può fare ricorso al TAR entro 60 giorni.




                                                                                           25
   N.B.: la suddetta procedura di rinnovo del permesso di soggiorno , del primo
rilascio pds, carta di soggiorno, ricongiungimento familiare ed altre tipologie dei
permessi :
    - permesso di soggiorno per attesa occupazione (quando lavoratore perde posto di
lavoro e iscritto nell’elenco anagrafico del Centro per L’Impiego);
    - aggiornamento della carta o del pds (in caso di varie cambiamenti del stato di
famiglia, domiciliari, anagrafiche ecc.);
    - duplicato della carta o del pds ( in caso di furto o smarrimento),

  vanno effettuate dal 8 maggio presso gli Uffici Postali, dove interessato riceve
un KIT (una busta con modulistica e istruzioni ).




                                L’autocertificazione
                        /dichiarazione sostitutiva di certificazione/

                    E’ una semplice dichiarazione firmata dal cittadino, senza firma
autentica e senza bollo, che sostituisce i documenti richiesti dalle amministrazioni
pubbliche e dai gestori dei servizi pubblici e può essere presentata da un’altra persona
o essere inviata per posta o fax.
            I cittadini extracomunitari residenti in Italia possono autocertificare solo i
dati anagrafici ( nascita, matrimonio, separazione ecc.) e quelli che possono essere
verificati presso soggetti pubblici e privati italiani (residenza ecc.).



                                    ………………….




                                                                                       26
 INDICE


1. L’Assunzione…………………………………….. pag.
2. Iscrizione di residenza………………………………………….
3. Lettera di assunzione…………………………………………...
4. Le categorie…………………………………………………….
5. La retribuzione………………………………………………….
6. I documenti…………………………………………………….
7. Codice fiscale…………………………………………………..
8. Carta d’identità………………………………………………......
9. Tessera sanitaria…………………………………………………
10. L’orario di lavoro…………………………………………….
11. Lavoro straordinario…………………………………………….
12. Lavoro notturno…………………………………………………
13. I riposi settimanali………………………………………………
14. Le ferie…………………………………………………………..
15 II contributi……………………………………………………
16. Versamento dei bollettini…………………………………….....
17. Cessazione del rapporto di lavoro………………………...
18. Comunicazione…………………………………………………
19. Motivi…………………………………………………………...
20. Periodo di preavviso…………………………………………….
21. Indennità di fine rapporto ………………………………………
22. Trattamento di fine rapporto…………………………………….
23. Calcolo TFR, tredicesima, preavviso…………………………...
24. Diritti……………………………………………………………
25. Assenze e permessi……………………………………………….
26. Permessi sindacali
27. Diritto della disoccupazione…………………………………….
28. Indennità ordinaria………………………………………………
                                                       27
            29. Indennità con requisiti ridotti…………………………………….
            30. Come ottenere l’indennità a disoccupazione……………………
            31. La durata………………………………………………………...
            32. La malattia……………………………………………………….
            33. L’infortunio……………………………………………………...
            34. L’assegno per il nucleo familiare……………………………….
            35. Scatti di anzianità……………………………………………….
            36. Rinnovo del permesso di soggiorno………………………..
            37. Rilascio del primo permesso di soggiorno…………………...
            38. Ricongiungimento familiare……………………………........
            39. Carta di soggiorno…………………………………………….
            40. L’autocertificazione………………………………………………




       I miei indirizzi utili:

INPS via………………………………....................................................
tel…………………………………fax………………………………...........
INAIL ………………………………………………………………………
tel………………………………… fax……………………………………..
QUESTURA………………………………………………………………
………………………………………………………………………………
PREFETTURA……………………………………………………………
……………………………………………………………………………..
DIREZIONE PROVINCIALE DELL’IMPIEGO (Ufficio dell’Impiego)
…………………………………...................................................................
………………………………………………………………………………
UFFICIO ANAGRAFE…………………………………………………..
………………………………………………………………………………
UIL FPL via………………………………………………………………..
tel…………………………………fax……………………………………
e-mail………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………




                                                                              28
    Altre informazioni, utili ai datori e ai lavoratori, possono essere ottenute
rivolgendosi direttamente al Settore per le assistenti familiari attivato presso ogni
segreteria provinciale della UIL FPL oppure rivolgendosi, in assenza di specifico
riferimento locale, alla struttura Nazionale della UIL-FPL di
                                               Roma – 00199
                                               Via di Tor Fiorenza, 35

    Per ulteriori richieste d’informazione e chiarimenti su temi contrattuali e non,
riguardanti gli immigrati, rivolgersi alla responsabile del settore Eugenia Todorova,
telefonando al n.
                                    06 / 865081
                                   Fax 06/86508235
                                  URL: www.uilfpl.it
                                  E-mail: info@uilfpl.
             Indirizzario strutture provinciali della UIL FPL


 AGRIGENTO         VIA IMERA 236        92100 AGRIGENTO       0922/401575
                                                              0922/24196

 ALESSANDRIA       VIA FIUME, 10        15100 ALESSANDRIA     0131/287731
                                                              0131/287732
                                                              0131/267875

 ANCONA            VIA M.               60125 ANCONA          071/201090
                   BUONARROTI,1                               071/200095

 AOSTA             VIA CHAVANNE 18      11100 AOSTA           0165/231517


 AREZZO            VIA G. MONACO 32     52100 AREZZO          0575/901353
                                                              0575/900784
                                                              0575/903732 FAX



 ASCOLI PICENO     CSO MAZZINI, 37      63100 ASCOLI PICENO   0736/251156
                                                              0736/253936


 ASTI              C.SO ALFIERI 157     14100 ASTI            0141/34839
                                                              0141/599269

 AVELLINO          VIA F.LLI BISOGNO,   83100 AVELLINO        0825/21601
                   27/A                                       0825/32729




 AVEZZANO          VIA MUZIO FEBONIO, 67051 AVEZZANO AQ       0863/33154 telfax
                   40




                                                                                        29
BARI            V.LE MAGNA GRECIA 70126 BARI              080/5538884
                PAL. H/2                                  080/5538700
                                                          080/5540148

BELLUNO         VIA LORETO, 26       32100 BELLUNO        0437/941120
                                                          0437/940240

BENEVENTO       C.SO DANTE, 10       82100 BENEVENTO      0824/28203
                                                          0824/25231

BERGAMO         VIA SAN              24122 BERGAMO        035/214221
                BERNARDINO 72/E                           035/230581



BIELLA          VIA F.LLI ROSSELLI   13051 BIELLA         015/8491425
                47                                        015/8407614
                                                          015/8408629

BOLOGNA         VIA MALVASIA 6/2A    40131 BOLOGNA        051/6493373
                                                          051/523818

BOLZANO         VIA ROMA 84/C        39100 BOLZANO        0471/934537
                                                          0471/245611
                                                          0471/973005

BRESCIA         VIA VANTINI, 20      25126 BRESCIA        030/3753032
                                                          030/3771148
                                                          030/2404889 FAX



BRIANZA         VIA M. D'AZEGLIO,    20052 MONZA          039/364883
                12/A

BRINDISI        C.SO UMBERTO I, 95   72100 BRINDISI       0831/568646
                                                          0831/561622

CAGLIARI        VIA PO, 1            09122 CAGLIARI       070/273405
                                                          070/280943

CASERTA         VIA ROMA, 66         81100 CASERTA        0823/441281
                                                          0823/441742

CAMPOBASSO      VIA NOBILE, 39       86100 CAMPOBASSO     0874/412914

CALTANISSETTA   VIA NAPOLEONE        93100 CALTANISSETTA 0943/552576
                COLAJANNI 24                             0934/22164
                                                         0934/584944

CATANIA         VIA A. DI            95100 CATANIA        095/313880
                SANGIULIANO, 365                          095/312643
                                                          095/313813
                                                          095/7158981

CATANZARO       VIA ACRI, 81         88100 CATANZARO      0961/721224
                                                          0961/721228

                                                                            30
CESENA      VIA N. DELL'AMORE,   47023 CESENA       0547/21572
            42/A                                    0547/21675
                                                    0547/21907

CHIETI      C/O CICCARONE        66100 CHIETI       0871/66776
            ADRIANO V.LE                            0871/358716
            EUROPA, 59                              0871/358739

COMO        VIA TORRIANI 27-29   22100 COMO         031/263181
                                                    031/264132

COSENZA     VIA PANEBIANCO,      87100 COSENZA      0984/392214
            259

CREMONA     V.LE TRENTO E        26100 CREMONA      0372/26645
            TRIESTE, 27/B                           0372/33833
                                                    0372/458845

CROTONE     VIA TORINO, 20       88900 CROTONE      0962/24241
                                                    0962/901725
                                                    0962/908421

CUNEO       VIA FOSSANO 38       12100 CUNEO        0171/692063
                                                    0171/681427

ENNA        VIA S.AGATA 24       94100 ENNA         0935/500885

FERRARA     VIA MULINETTO, 63    44100 FERRARA      0532/764400
                                                    0532/768190
                                                    0532/768301

FIRENZE     VIA PIETRAPIANA 53   50152 FIRENZE      055/294378
                                                    055/2769751

FOGGIA      VIA DELLA            71100 FOGGIA       0881/725085
            REPUBBLICA 54

FORLI'      VIA P. BONOLI 17     47100 FORLI'       0543/27001
                                                    0543/27035

FROSINONE   VIA 40 MARTIRI DI    03100 FROSINONE    0775/859460
            VALLEROTONDA 10                         0775/856644


                                                    010/2518216
GENOVA      VIA GARIBALDI 14/3   16124 GENOVA       010/2545172

GORIZIA     VIA IX GIUGNO 40     34074 MONFALCONE   0481/410192
                                       GR           0481/791586

GROSSETO    VIA TRENTO, 45       58100 GROSSETO     0564/418424




                                                                  31
IMPERIA     P.ZZA DORIA, 3        18100 IMPERIA       0183/710725
                                                      0183/273216
                                                      0183/766140

ISERNIA     VIA KENNEDY 105/6     86170 ISERNIA       0865/26786
                                                      0865/412151




IVREA       VIA GARIGLIETTI, 25   10015 IVREA         0125/641214
                                                      0125/641032
                                                      0125/43657

LA SPEZIA   VIA PARMA 9           19121 LA SPEZIA     0187/564540
                                                      0187/77751
                                                      0187/507954

L'AQUILA    VIA BOMINACO,4        67100 L'AQUILA AQ   0862/413277
                                                      0862/414346

LATINA      VIA VITRUVIO, 55      04023 FORMIA        0771/790280
                                                      0773/663910
                                                      0773/692368

LECCE       VIA P.PALUMBO, 2      73100 LECCE         0832/246583

LECCO       C.SO MARTIRI, 54      23900 LECCO         0341/363750
                                                      0341/286916
                                                      0341/363633

LIVORNO     VIA RICASOLI, 30      57100 LIVORNO       0586/896717

LODI        C.SO MAZZINI, 63      26900 LODI          0371/31521
                                                      0371/430150

LUCCA       VIA BARSANTI E        55100 LUCCA         0583/490654
            MATTEUCCI 51                              0583/955430

MACERATA    VIA MOZZI, 72         62100 MACERATA      0733/231709
                                                      0733/233726

MANTOVA     VIA CREMONA, 27/5     46100 MANTOVA       0376/384910

MASSA       VIA ROMA 36/38        54033 MASSA         0585/70673
CARRARA                                 CARRARA       0585/71871
                                                      0585/730237

MATERA      VIA ANNUNZIATELLA     75100 MATERA        0835/336531
            34                                        0835/339696


MESSINA     VIA SAN MARTINO       98100 MESSINA       090/2935936
            146                                       090/2935019



                                                                    32
MILANO      VIA A. CAMPANINI, 7   20124 MILANO     02/671102800
                                                   02/671102700
                                                   02/671102850
                                                   02/671102750


MODENA      VIA L. DA VINCI, 5    41100 MODENA     059/342506
                                                   059/342214

NAPOLI      P.ZZA NAZIONALE,      80143 NAPOLI     081/203485
            96                                     081/206629
                                                   081/283856

NOVARA      VIA P. CUSTODI, 3     28100 NOVARA     0321/32420


NUORO       VIALE CIUSA 3         08100 NUORO      0784/231139


OGLIASTRA


ORISTANO    VC UMBERTO I, 1       09170 ORISTANO   0783/78392
                                                   0783/301002
                                                   0783/301225

PADOVA      VIA GIUSTINIANI, 2    35128 PADOVA     049/655266
                                                   049/655298
                                                   049/8213981
                                                   049/8213994

PALERMO     VIA CIMBALI 42        90142 PALERMO    091/540197
                                                   091/6373072

PARMA       VIA GRAMSCI 14        43100 PARMA      0521/290509
                                                   0521/290737

PAVIA       P.ZZA BOTTA, 1        27100 PAVIA      0382/27267
                                                   0382/33931
                                                   0382/539600
                                                   0382/303345

PERUGIA     VIA RUGGERO           06100 PERUGIA    075/5730115
            D'ANDREOTTO 5                          075/5732148

PESARO      VIA TOSCHI MOSCA,     61100 PESARO     0721/34748
            7                                      0721/31678
                                                   0721/374344

PESCARA     VIA VENEZIA, 28       65100 PESCARA    085/4224582
                                                   085/4216938

PIACENZA    VIA SCALABRINI, 37    29100 PIACENZA   0523/384964
                                                   0523/338014

PORDENONE   VIA SAN VALENTINO, 33170 PORDENONE     0434/541940
            30                                     0434/540240


                                                                  33
PISA            VIA BARATTULARIA,    56125 PISA            050/506197
                12                                         050/506183

PISTOIA         VIA XX SETTEMBRE,    56100 PISTOIA         0573/352412
                4                                          0573/976864
                                                           0573/365818


POTENZA         VIA MESSINA, 210     85100 POTENZA         0971/650496
                                                           0971/51098

PRATO           VIA SANTA TRINITA'   50047 PRATO           0574/604600
                30                                         0574/21058

RAGUSA          VIA ROMA, 216        97100 RAGUSA          0932/624653
                                                           0932/228437
                                                           0932/600500

RAVENNA         VIA LE CORBUSIER,    48100 RAVENNA         0544/292237
                29                                         0544/407616

REGGIO          C/O AZZARA'          89066 PELLARO RC      0965/397469
CALABRIA        ANNUNZIATO

REGGIO EMILIA   VIA GRAMSCI 34       42100 REGGIO EMILIA   0522/215183
                                                           info@uilfpl-re.com


RIETI           VIA MATTEUCCI, 32    02100 RIETI           0746/202367
                                                           0746/498453
                                                           0746/274453

RIMINI          VIA VERDI, 11        47900 RIMINI          0541/780107
                                                           0541/787274

ROMA            VIA OSTIENSE, 115    00154 ROMA            06/57172154
                                                           06/57172163

ROVIGO          VIA MAZZINI 46       45100 ROVIGO          0425/21148

SALERNO         VIA L. PETRONE, 33   84100 SALERNO         089/405058
                                                           089/405157

SASSARI         VIA MURONI 5/C       07100 SASSARI         079/237001
                                                           079/230129

SAVONA          C.SO TARDY E         17100 SAVONA          019/802987
                BENECH, 3/1                                019/802988
                                                           019/804066
                                                           019/854976

SIENA           VIA GARIBALDI, 64    53100 SIENA           0577/222460
                                                           0577/41325



                                                                                34
SIRACUSA     VIA TERACATI, 51     96100 SIRACUSA      0931/443247
             PAL. H                                   0931/419988

SONDRIO      VIA MAZZINI, 65      23100 SONDRIO       0342/214586
                                                      0342/211326
                                                      0342/216542

SULCIS       VIA ROMA 15          09016 IGLESIAS
IGLESIENTE


TARANTO      VIA PLATEJA, 3       74100 TARANTO       099/4777770
             C.P. 2320 TA 5                           099/4777008 FAX


TERAMO       VIA BOCCACCIO, 10    64022 GIULIANOVA    085/8005972
                                        SPIAGGIA TE

TERNI        VIA PACINOTTI 34     05100 TERNI         0744/5470220
                                                      0744/5470210




TORINO       P.ZZA DELLA          10122 TORINO        011/4360616
             REPUBBLICA 6/B                           011/4366629
                                                      011/5217851

TRAPANI      VIA NAUSICA 53       91100 TRAPANI       0923/26680
                                                      0923/21179
                                                      0923/23107

TRENTO       VIA MATTEOTTI 20/1   38100 TRENTO        0461/376111
                                                      0461/376130 SAN
                                                      0461/376190/1/2E.L
                                                      0461376199 FAX




TREVISO      VIA SACCARDO 27      31100 TREVISO       0422/409928 - 29
                                                      0422/409930 FAX




TRIESTE      P.ZZA UNITA'         34121 TRIESTE       040/6754906
             D'ITALIA 4                               040/366575

UDINE        VIA G. CHINOTTO, 3   33100 UDINE         0432/299110

VARESE       VIA TOMMASEO 5/B     21047 SARONNO VA    02/96701604
             ù

VENEZIA      VIA P. BEMBO 2       30172 VENEZIA       041/5317855
                                        MESTRE        041/2905311
                                                      041/5315219
                                                      041/2905595

                                                                           35
VERBANIA        VIA 42 MARTIRI, 59   28924 FONDATOCE VB 0323/496353
                                                        0323/406807

VERCELLI        C.SO FIUME 85        13100 VERCELLI        0161/51720
                                                           0161/54460

VERONA          VIA GIOLFINO, 10     37133 VERONA          045/8873115
                                                           045/8873133
                                                           045/8873140
                                                           045/8873116

VIBO VALENTIA   V.LE MATTEOTTI       89900 VIBO VALENTIA   0963/472523
                                                           0963/44388


VICENZA         VIA S. QUASIMODO     36100 VICENZA         0444/562477
                47                                         0444/962819

VITERBO         C.SO ITALIA, 68      01100 VITERBO         0761/346757
                                                           0761/345630




                                                                         36
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