Circolare fiscale - agosto 2002 n by jqcKhq

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									                             Circolare fiscale n. 3A /2007



                  Dichiarazione annuale Iva 2007 – Modalità e termini
                     di presentazione – Versamento del saldo Iva

DICHIARAZIONE IVA 2007: con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio
  2007 (pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 24 alla «Gazzetta Ufficiale» n. 24 del 30
  gennaio 2007) ha approvato, insieme alle istruzioni di compilazione, i modelli di
  dichiarazione annuale Iva, relativi all’anno 2006 e da presentare nell’anno 2007: Mod. Iva
  2007, Mod. VR/2006 (richiesta di rimborso), Mod. Iva 26 LP/2007 (liquidazione Iva di
  gruppo), Mod. Iva 74bis (fallimento o liquidazione coatta amministrativa). Il modello non ha
  subito radicali modifiche rispetto a quello dell’anno precedente, ma adegua la propria
  struttura alle novità introdotte nel corso dell’anno 2006.
  Dalla dichiarazione annuale 2007 devono risultare:
  – il totale imponibile delle cessioni di beni e prestazioni di servizi registrate per l’anno
      precedente, distinto per aliquota;
  – l’ammontare dell’Iva relativa a tali operazioni;
  – l’ammontare delle operazioni non imponibili e delle operazioni esenti registrate per
      l’anno precedente;
  – il totale degli acquisti e delle importazioni con Iva detraibile risultante dalle fatture e
      bollette registrate nell’anno precedente, distinto per aliquota;
  – l’ammontare dell’imposta relativa ai suddetti acquisti;
  – la differenza tra l’Iva relativa alle vendite e prestazioni e l’Iva detraibile relativa agli
      acquisti, al netto delle variazioni in aumento o in diminuzione dell’imponibile e della
      relativa imposta;
  – i versamenti periodici.


COMPOSIZIONE del MODELLO: la dichiarazione Iva si redige sul modello Iva 2007 che
  presenta una struttura modulare ed è costituita da:
      un frontespizio che si compone di due facciate:
          la prima facciata che contiene l’informativa ai sensi dell’art. 10 della Legge
           675/1996 sul trattamento dei dati personali;



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         la seconda facciata nella quale sono richiesti, oltre al codice fiscale del contribuente
          posto nella parte superiore del modulo, i dati anagrafici del contribuente e del
          dichiarante e sono previsti i riquadri per la firma della dichiarazione, per l’impegno
          alla presentazione telematica, per il visto di conformità e per la certificazione
          tributaria;
     un modulo, composto da più quadri che deve essere compilato da tutti i soggetti per
      indicare i dati contabili e gli altri dati relativi all’attività svolta (quadri VA, VB, VC,
      VD, VE, VF, VG, VJ, VH, VK, VL, VT, VX, VO);
     un modello VR/2007 da presentare direttamente al Concessionario della riscossione
      competente in caso di richiesta di rimborso annuale dell’Iva a credito.
  Sulla parte superiore di tutti i fogli che compongono ciascun modulo va riportato il codice
  fiscale del contribuente ed il numero progressivo del modulo di cui il foglio fa parte. Se la
  dichiarazione è costituita da un solo modulo su tutte le pagine va riportato il numero "01". Si
  ricorda che per ogni modulo compilato vanno barrate le caselle (in fondo al quadro VL)
  relative ai quadri compilati.


CONTABILITÀ SEPARATA ai fini IVA: il contribuente (come nel caso dei Comuni) che, ai
  sensi all’articolo 36, D.P.R. 633/1972 abbia tenuto la contabilità separata, deve predisporre
  un solo frontespizio ed un modulo per ogni contabilità gestita separatamente. In
  particolare i dati riepilogativi di tutte le attività vanno indicati solo sul primo dei moduli
  compilati nei quadri VC, VD, VH, VK, VT, VX e VO nonché nella sezione 3 e 4 del
  quadro VA e nella sezione 2 del quadro VL.


SOGGETTI che PRESENTANO la DICHIARAZIONE IVA nel MOD. UNICO 2007: si
  tratta dei soggetti che, ai fini delle imposte sui redditi, hanno un periodo d’imposta solare e
  che sono tenuti alla presentazione di almeno due tra le dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva
  (il Mod. 770 Semplificato e, da quest’anno, il Mod. Ordinario, non possono essere inseriti nel
  Mod. Unico), a prescindere dal numero dei soggetti sostituiti.


SOGGETTI         OBBLIGATI         alla     TRASMISSIONE             TELEMATICA          DELLE
  DICHIARAZIONI: si tratta dei seguenti soggetti:
  – tutti i contribuenti tenuti a presentare la dichiarazione Iva;
  – i soggetti che devono presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta Mod. 770/2007;




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  – le società di capitali (S.p.a., S.r.l., società cooperative e società di mutua assicurazione
     residenti in Italia) e gli enti commerciali (enti pubblici e privati, diversi dalle società
     residenti, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali);
  – i soggetti che devono presentare il modello per la comunicazione dei dati relativi
     all’applicazione degli studi di settore e, a partire dalle dichiarazioni che saranno
     presentate dal 1° maggio 2007, anche il modello con i dati per l’applicazione dei
     parametri;
  – gli intermediari abilitati con riferimento alle dichiarazioni da loro predisposte;
  – i curatori fallimentari e i commissari liquidatori per le dichiarazioni predisposte;
  – i soggetti risultanti da operazioni straordinarie o da altre trasformazioni (fusioni,
     scissioni, trasformazioni, conferimenti e donazioni d’azienda o di rami d’azienda, ecc.).


PRESENTAZIONE TELEMATICA DIRETTA: nel caso in cui il contribuente predisponga
  la propria dichiarazione, può presentarla on line direttamente. La dichiarazione si considera
  presentata nel giorno in cui è trasmessa all’Agenzia delle Entrate in via telematica. La
  comunicazione dell’Agenzia delle Entrate comprovante l’avvenuto ricevimento della
  dichiarazione costituisce, per il contribuente, la prova della presentazione.
  I soggetti che intendono trasmettere direttamente le proprie dichiarazioni devono utilizzare:
   il servizio telematico Entratel, nel caso in cui presentino la dichiarazione dei sostituti
     d’imposta (modello 770 Semplificato od Ordinario) in relazione ad un numero di soggetti
     superiore a 20;
   il servizio telematico Internet, qualora presentino la dichiarazione dei sostituti d’imposta
     in relazione ad un numero di soggetti uguale o inferiore a 20; ovvero, se tenuti a
     presentare in via telematica le altre dichiarazioni di cui al D.P.R. 322/1998, non sono
     obbligati a presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta.


DICHIARAZIONE          PRESENTATA ad            un    INTERMEDIARIO           ABILITATO:         gli
  intermediari abilitati sono obbligati a trasmettere in via telematica (tramite Entratel) sia le
  dichiarazioni da essi predisposte per conto del contribuente sia quelle che il contribuente
  consegna loro già compilate e per le quali hanno assunto l’impegno alla trasmissione
  telematica.
  I soggetti abilitati alla trasmissione telematica sono i seguenti:
   iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali e dei
     consulenti del lavoro;



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   iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli dei periti ed esperti tenuti dalle Camere di
     Commercio per la sola categoria dei tributi, in possesso del diploma di laurea in
     giurisprudenza o economia e commercio o equipollenti o di diploma di ragioneria;
   iscritti negli albi degli avvocati;
   iscritti nel registro dei revisori contabili;
   associazioni sindacali di categoria tra imprenditori;
   associazioni che raggruppano prevalentemente soggetti appartenenti a minoranze etnico-
     linguistiche;
   CAF - dipendenti;
   CAF - imprese;
   società di servizi con almeno metà del capitale sociale posseduto da soggetti abilitati;
   studi professionali in cui almeno la metà degli associati o più della metà del capitale
     sociale sia posseduto da soggetti iscritti in alcuni albi, collegi, ruoli;
   coloro che svolgono abitualmente l’attività di consulenza fiscale;
   iscritti negli albi dei dottori agronomi e dei dottori forestali, degli agrotecnici e dei periti
     agrari.
  Gli intermediari abilitati devono rilasciare al dichiarante al momento della ricezione della
  dichiarazione o dell’assunzione dell’incarico per la sua predisposizione, l’impegno a
  trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati in essa contenuti precisando se
  la dichiarazione gli è stata consegnata già compilata o verrà da lui predisposta. Tale impegno
  deve essere datato e firmato. La data di detto impegno nonché la firma e il codice fiscale
  vanno riportati nell’apposito riquadro «Impegno alla presentazione telematica» collocato
  nel frontespizio della dichiarazione.
  Inoltre, entro 30 giorni dal termine stabilito per la presentazione della dichiarazione in via
  telematica, va rilasciato al dichiarante l’originale della dichiarazione contenente la firma del
  contribuente, unitamente a copia della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate
  comprovante l’avvenuto ricevimento. Tale attestazione, che costituisce la prova di
  presentazione della dichiarazione, dovrà essere conservata dal contribuente (unitamente
  all’originale della dichiarazione) per il periodo previsto dall’art. 43 del D.P.R. 600/1973.


CONSERVAZIONE di COPIA delle DICHIARAZIONI TRASMESSE: l’intermediario
  abilitato è obbligato a conservare copia delle dichiarazioni trasmesse, anche su supporti
  magnetici, per il periodo previsto dall’art. 43 del D.P.R. 600/1973 e pertanto sino al 31
  dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, ai
  fini dell’eventuale esibizione all’Amministrazione finanziaria in sede di controllo.


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COMUNICAZIONE dell’AVVENUTA PRESENTAZIONE della DICHIARAZIONE: la
  comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che attesta l’avvenuta presentazione della
  dichiarazione inviata tramite il servizio telematico, viene trasmessa telematicamente
  all’utente che ha effettuato l’invio on line entro il quinto giorno lavorativo successivo alla
  trasmissione della dichiarazione. Tale comunicazione, consultabile attraverso il servizio
  telematico utilizzato (Entratel o Internet) resta disponibile per 30 giorni dalla sua
  emissione. Trascorso tale periodo la comunicazione di ricezione può essere richiesta (sia dal
  contribuente che dall’intermediario) ai competenti Uffici locali dell’Agenzia delle Entrate
  senza limiti di tempo. Si considerano tempestive le dichiarazioni scartate dal Servizio
  telematico, purché ritrasmesse entro i 5 giorni successivi alla data della comunicazione
  attestante il motivo dello scarto.

RITARDO nella PRESENTAZIONE: qualora la dichiarazione venga presentata oltre i termini
  di scadenza, possono verificarsi i seguenti casi:
     ritardo non superiore a 90 giorni, la dichiarazione è valida salvo l’applicazione della
      sanzione;
     ritardo superiore a 90 giorni, la dichiarazione si considera omessa, ma costituisce titolo
      per la riscossione dell’imposta dovuta.


MODALITÀ e NUOVA SCADENZA di PRESENTAZIONE: la dichiarazione Iva 2007 in
  via autonoma si presenta obbligatoriamente in via telematica entro il 31 luglio 2006 (non
  più entro il 31 ottobre), direttamente o tramite un intermediario abilitato. Pertanto le
  dichiarazioni presentate tramite una banca o un ufficio postale sono da ritenersi redatte su
  modello non conforme a quello approvato e conseguentemente è applicabile la sanzione da
  € 258 a 2.065 ai sensi dell’art. 8, co. 1, D.Lgs. 471/1997 (C.M. 19 giugno 2002, n. 54/E).
  Inoltre, con le modifiche apportate al D.P.R. 322/1998 dal D.L. 223/2006, conv. con modif.
  con L. 248/2006 («manovra 2006 bis»), è cambiato il calendario degli adempimenti fiscali a
  partire dal 1° maggio 2007 ed è stata ampliata la platea dei soggetti obbligati alla
  presentazione delle dichiarazioni esclusivamente on line e non sono più escluse dall’obbligo
  di invio telematico delle dichiarazioni le persone fisiche con volume d’affari fino a € 10.000.
  Entro la scadenza del 31 luglio 2007 i contribuenti che chiedono il rimborso del credito Iva
  relativo al 2006 devono presentare, esclusivamente al Concessionario della riscossione
  competente territorialmente, il Mod. VR/2007.




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REPERIBILITÀ dei MODELLI: il modello di dichiarazione Iva, compreso il Mod. VR/2007
     (richiesta di rimborso) con le relative istruzioni, è disponibile in formato elettronico e può
     essere prelevato dal sito Internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze
     (www.finanze.it) e dal sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.it).
     I modelli di dichiarazione Iva possono essere stampati in bianco e nero.


                  QUADRI della DICHIARAZIONE ANNUALE IVA

Qualora nel 2006 l’Ente locale abbia tenuto la contabilità separata, ai sensi dell’art. 36, D.P.R.
633/1972, per opzione o per obbligo, alla dichiarazione annuale Iva devono essere allegati
tanti moduli in relazione alle attività contabilizzate distintamente. Pertanto il Comune dovrà
procedere come segue:
1.    compilazione del modello base (primo modulo – cod. 75.11.1) più un numero di ulteriori
      moduli pari alle restanti attività gestite separatamente.
2.    per ogni modulo deve essere effettuata la compilazione dei relativi Quadri VA (Sez. 1, e 2),
      VL Sez. 1, VE, VF, VG e VS.
3.    i dati complessivi di tutte le attività devono essere riportati in un solo Modulo compilando
      i seguenti Quadri: VA Sez. 3 e 4, VL Sez. 2, VC, VD, VH, VK, VT, VX e VO.
4.    nel quadro VL di ogni Modulo devono essere indicati i tipi di quadri compilati.
5.    nel caso di esercizio di più attività, tra le quali figuri anche un’attività per la quale è previsto
      l’esonero della presentazione della dichiarazione Iva, per quest’ultima non sussiste
      l’obbligo di inserire nella dichiarazione il modulo ad esso relativo (ad es. attività di
      intrattenimento ex art. 74, co. 6, D.P.R. 633/1972)
Di seguito vengono analizzati i principali righi dei quadri della dichiarazione annuale Iva 2007.


FRONTESPIZIO : per la presentazione della dichiarazione annuale Iva, deve essere usato il
     frontespizio "Iva 2007", se presentata in via autonoma, mentre se il contribuente deve
     presentare la dichiarazione unificata (come nel caso dei Comuni), va usato il frontespizio
     del modello Unico 2007 - Enti non commerciali. Il quadro VX è sempre riservato ai
     soggetti tenuti a presentare la dichiarazione Iva in forma autonoma (nella dichiarazione
     unificata è presente il quadro RX). Pertanto, come nel caso degli enti locali, i dati richiesti
     nel quadro RX vanno riportati nel quadro RX del Mod. Unico 2007.

DICHIARAZIONE INTEGRATIVA a FAVORE del CONTRIBUENTE – NOVITÀ: nella
     sezione «Tipo di dichiarazione» del Frontespizione del modello Iva 2007, in aggiunta alle
     caselle «Correttiva nei termini» (da barrare per correggere errori e integrare le omissioni


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  entro le scadenze ordinarie) e «Dichiarazione integrativa» (per correggere, oltre le scadenze
  ordinarie, errori/omissioni da cui derivi per il contribuente un minor debito o un maggior
  credito), è stata inserita la nuova casella «Dichiarazione integrativa a favore».
  Tale casella va barrata nel caso di presentazione, entro il termine previsto per presentare la
  dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, del modello Iva per correggere errori
  od omissioni che abbiano determinato l’indicazione di un maggior debito d’imposta o di un
  minor credito per il contribuente, ai sensi dell’art. 2, co. 8-bis, D.P.R. 322/1998. In questo
  caso l’eventuale credito risultante da tale dichiarazione può essere utilizzato in
  compensazione nell’F24 oppure chiesto a rimborso.

DOMICILIO o INDIRIZZO ESTERO per la NOTIFICA di ATTI o AVVISI: del
  Frontespizio è stata inserita anche un’apposita sezione, riservata ai contribuenti che intendono
  eleggere un domicilio o comunicare un indirizzo estero per la notificazione degli atti o
  degli avvisi delle Entrate diverso da quello indicato nel riquadro relativo alla residenza
  anagrafica o al domicilio fiscale.
  Infatti sia i soggetti residenti in Italia sia per quelli residenti all’estero domiciliati
  fiscalmente in Italia possono di eleggere il proprio domicilio per le notifiche presso una
  persona o un ufficio nel Comune del proprio domicilio fiscale. Inoltre i residenti all’estero
  senza domicilio in Italia per la notificazione di atti o senza rappresentante fiscale, possono
  comunicare un indirizzo estero.
  Il domicilio per la notificazione degli atti/avvisi o la comunicazione di un indirizzo estero può
  avvenire anche dopo la presentazione della dichiarazione, inviando una comunicazione al
  competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate con raccomandata A/R.

PREAVVISI BONARI ON LINE – INVIO agli INTERMEDIARI: a seguito delle novità
  introdotte dalla L. 296/2006 (Finanziaria 2007) nella sezione «Firma della dichiarazione»
  del Frontespizio è stata eliminata la casella (introdotta per la prima volta lo scorso anno) che
  andava barrata per indicare la scelta del contribuente di far inviare l’eventuale preavviso di
  irregolarità direttamente on line all’intermediario incaricato della trasmissione telematica
  della propria dichiarazione anziché ricevere direttamente presso il proprio domicilio fiscale il
  preavviso cartaceo inviato con raccomandata.
  Infatti in base all’art. 1, co. 62, L. 296/2006 (Finanziaria 2007), di modifica dell’art. 2-bis,
  D.L. 203/2005, conv. con L. 248/2005 (Collegato alla Finanziaria 2006), l’avviso bonario
  previsto dall’art. 6, co. 5, L.212/2000 qualora dalla liquidazione delle dichiarazioni annuali
  ai fini di redditi, Iva, Irap e 770 (artt. 36-bis, D.P.R. 600/1973 e 54-bis, D.P.R. 633/1972)


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  emerga un maggior debito d’imposta o un minor rimborso, è sempre inviato con mezzi
  telematici agli intermediari che hanno trasmesso la dichiarazione.
  Entro 30 giorni dal ricevimento del preavviso telematico relativo ad un’imposta da versare o
  a un minor rimborso spettante, gli intemediari dovranno informarne i propri clienti, i quali
  potranno beneficiare della riduzione della sanzione al 10% (1/3 del 30%) delle imposte non
  versate o versate in ritardo in caso in pagamento entro 90 giorni dall’invio on line dell’avviso
  all’intermediario.


QUADRO VA – INFORMAZIONI e DATI RELATIVI all’ATTIVITÀ: il quadro VA si
  suddivide in 4 sezioni:
  r la sezione 1 contiene i dati relativi all’attività svolta dal contribuente;
  r la sezione 2 contiene dati relativi ad alcune operazioni esenti e cessioni occasionali di beni
     usati. L’utilizzo di tale sezione consente di compilare un solo modulo nel caso in cui il
     contribuente adotti anche il regime particolare di determinazione dell’imposta di cui al
     quadro VG;
  r la sezione 3 contiene dati relativi alle operazioni intracomunitarie ed alle importazioni e
     esportazioni e le operazioni con la Repubblica di San Marino;
  r la sezione 4 contiene alcuni dati particolari relativi alle attività svolte dal soggetto. Nel
     caso di esercizio di più attività separate, l’Ente locale deve presentare un quadro VA e
     compilare le sezioni 1, 2 per ogni attività, mentre le sezioni 3 e 4 vanno compilate una sola
     volta, indicando il riepilogo dei dati.

SEZIONE 1 - DATI ANALITICI GENERALI: mentre il rigo VA1 non interessa il Comune,
  nel rigo VA2 deve essere riportato il codice attività. Tale codice è rilevabile dalla tabella dei
  codici di attività denominati ATECOFIN 2004 distribuiti dagli Uffici competenti
  dell’Agenzia delle Entrate, presso gli sportelli self service e sul sito Internet del Ministero
  dell’Economia e delle Finanze (www.finanze.gov.it o www.agenziaentrate.gov.it).

Attività svolte dalla Pubblica Amministrazione: le attività svolte dalla Pubblica
  Amministrazione e, quindi, dagli enti pubblici territoriali, sono contraddistinte dal codice
  attività 75.11.1. Pertanto, nell’ipotesi che le diverse attività commerciali svolte dall’Ente
  siano gestite mediante contabilità unificata, deve essere riportato tale codice, che individua
  l’Ente pubblico. Nel caso, invece, l’Ente abbia attivato delle contabilità separate occorrerà
  presentare tanti moduli quante sono le contabilità gestite separatamente e, sul primo,
  riportare il codice attività 75.11.1 mentre su quelli successivi il codice dell’attività prevalente



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  cui il modulo stesso si riferisce, qualora nell’ambito dello stesso modulo siano comprese più
  attività gestite unitariamente.

Codice attività errato o non comunicato: l’indicazione nella dichiarazione Iva del codice
  attività prevalente non precedentemente comunicato o comunicato in modo errato preclude
  l’irrogazione delle sanzioni. Tuttavia il contribuente dovrà, unitariamente alla dichiarazione
  annuale, presentare all’Agenzia delle Entrate apposito modulo di variazione dati entro il
  termine di presentazione della dichiarazione annuale Iva.


RIGO VA3: in tale rigo deve essere ripartito il totale degli acquisti (anche intracomunitari) e
  delle importazioni di cui al rigo VF19 secondo le seguenti tipologie:
     1. beni ammortizzabili (colonna 1) = riguardano il valore degli acquisti registrati nel
         corso dell’esercizio 2005 per beni strumentali quali Immobili, Mobili (macchinari,
         attrezzature, impianti ecc.), Immateriali e Piccola attrezzatura (beni di valore inferiore
         o uguale a € 516,46).
     2. beni strumentali non ammortizzabili (colonna 2): riguardano beni strumentali non
         soggetti al processo di ammortamento economico, nonché i canoni corrisposti a fronte
         di contratti di locazione, noleggio ecc.
     3. beni destinati alla rivendita ovvero alla produzione di beni e servizi (colonna 3): è
         l’imponibile degli acquisti di merci e beni destinati alla rivendita (ad es. acquisti di
         medicinali della farmacia) o alla produzione di beni e servizi (es. acquisti di derrate per
         il servizio mense).
     4. altri acquisti e importazioni (colonna 4): è un importo di natura residuale, di beni e
         di servizi, diversi da quelli riportati nelle colonne precedenti (es. spese generali,
         utenze, consulenze, ecc.).


QUADRO VE - DETERMINAZIONE del VOLUME d’AFFARI: il quadro è dedicato alla
  determinazione del volume d’affari e dell’Iva relativa alle operazioni imponibili. Ai sensi
  dell’art. 20 del D.P.R. 633/1972, alla formazione del volume d’affari concorre l’ammontare
  complessivo delle cessioni di beni e di prestazioni di servizi effettuate, registrate e soggette
  a registrazione con riferimento al periodo d’imposta compreso l’imponibile relativo alle
  operazioni Iva ad esigibilità differita (rigo VE37).
  Vanno inserite nel quadro VE le fatture emesse a dicembre 2006 e registrate a gennaio 2007.
  Sono escluse le fatture emesse a dicembre 2005 e registrate a gennaio 2006.
  Non concorrono alla formazione del volume d’affari, pur essendo comprese nel quadro VE:

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     le cessioni di beni ammortizzabili (rigo VE39);
     le operazioni effettuate in anni precedenti, ma con imposta esigibile nell’anno 2006 (rigo
      VE38);
     le operazioni non Iva;
     i passaggi interni tra contabilità separate;
     le autofatture emesse e le autofatture per acquisto intracomunitario di beni e servizi;
     i compensi per la vendita di documenti di viaggio per trasporti urbani di persone.
  Non sono tenuti a compilare il quadro VE gli enti che si siano avvalsi della dispensa degli
  adempimenti di cui all’art. 36-bis del D.P.R. 633/1972, se hanno effettuato nel 2006
  soltanto operazioni esenti, non abbiano registrato operazioni intracomunitarie o debbano
  eseguire rettifiche di cui all’art. 19-bis2 D.P.R. 633/1972 (ad es. per effetto del pro-rata).
  Nel quadro VE sono previste due colonne per l’indicazione distinta dell’imponibile e della
  relativa imposta in base alla singola aliquota. Qualora l’imposta derivante dal prodotto tra
  imponibile e aliquota non corrisponda a quella annotata nel registro Iva, si procederà a
  riportare la differenza nei righi VE24 eVE11 (indicando il segno + o -).
  Nello stesso quadro vanno comprese tutte le operazioni effettuate all’interno dello Stato,
  quelle intracomunitarie, e le esportazioni extra UE: esse devono essere suddivise per
  aliquote ed al netto delle variazioni in diminuzione.
  Il quadro VE è suddiviso in quattro sezioni:

Sezione 1 – Conferimento di prodotti agricoli e cessioni da agricoltori esonerati: tale
  sezione va compilata solamente:
  – dai produttori agricoli che hanno effettuato passaggi di beni a enti, cooperative o altri
      organismi associativi secondo l’art. 34, co. 7, D.P.R. 633/1972, con l’applicazione delle
      percentuali forfetarie di compensazione;
  – dagli agricoltori che nell’anno precedente non hanno superato il volume d’affari di €
      2.582,28 o € 7.746,85 per i Comuni montani, che riscontrano, alla fine dell’anno, di aver
      superato il limite di 1/3 previsto per le operazioni diverse dalle cessioni di prodotti agricoli
      ed ittici di cui alla Tabella A, Parte I, allegata al D.P.R. 633/1972. In tal caso gli agricoltori
      devono applicare per l’intero anno solare le aliquote rispondenti alle percentuali di
      compensazione e alle operazioni diverse le aliquote loro proprie.

Sezione 2 – Operazioni imponibili agricole e commerciali o professionali: devono compilare
  tale sezione tutti gli enti che hanno esercitato, durante il 2006, attività commerciali, artistiche,
  o professionali o agricole ad esclusione di quelle da riportare nella Sezione I.


                                                  10
  Per l’attività editoriale, nel caso in cui l’Ente determini l’Iva in base al regime speciale (art.
  74 del D.P.R. 633/1972) sulla base della resa forfetaria (60% per libri, giornali, ecc.), deve
  essere riportato l’imponibile al netto della detrazione spettante.
  Per le operazioni attive documentate da fatture occorre rilevare dall’apposito registro delle
  fatture emesse gli imponibili suddivisi per aliquota e riportarli nella colonna 1 dal rigo
  VE20 a VE22, in corrispondenza della relativa aliquota prestampata.

Sezione 3 – Altre operazioni: in tale sezione vanno comprese tutte le altre operazioni, diverse
  da quelle indicate nelle precedenti sezioni 1 e 2.
  Al rigo VE30 si riportano operazioni non imponibili di cui al comma 1 degli artt. 8, lett. a) e
  b), 8-bis e 9, operazioni intracomunitarie e operazioni di cui agli artt. 41 e 58 del D.Lgs.
  331/1993; al rigo VE33 operazioni esenti art. 10, D.P.R. 633/1972 (proventi delle attività di
  finanziamento, compensi derivanti dall’attività sanitaria). Non devono compilare il rigo VE33
  i contribuenti che nel 2005 hanno optato per la dispensa dagli obblighi di fatturazione e di
  registrazione relativamente alle operazioni esenti.
  Il rigo VE35, relativo alle operazioni con autofattura da parte del cliente (inversione
  contabile o reverse charge) e avente la nuova denominazione «operazioni effettuate ai sensi
  dell’art. 17, co. 5 e 6, lett. a)», comprende il campo 1 per indicare, oltre alle cessioni di oro
  da investimento imponibili a seguito di opzione e di oro diverso da quello da investimento e
  di argento puro, anche le prestazioni di servizi rese nel settore edile da subappaltatori nel
  2006 con applicazione del reverse charge. Infatti la decorrenza dell’applicazione di tale
  meccanismo era stata inizialmente stabilita al 12.10.2006, poi temporaneamente sospesa a
  data da stabilirsi da parte dall’Agenzia delle Entrate e successivamente fissata all’1.1.2007;
  con la C.M. 29.12.2006 n. 37/E è stato precisato che sono comunque considerate corrette le
  fatture 2006 per le quali le regole del reverse charge sono state applicate prima
  dell’1.1.2007, a seguito dell’entrata in vigore della Direttiva Ue n. 69/2006. L’ammontare
  delle prestazioni di servizi (compresa la manodopera) rese in edilizia da subappaltatori nei
  confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili
  o nei confronti dell’appaltatore principale (o di un altro subappaltatore) senza addebito
  dell’Iva ai sensi del citato co. 6 deve, inoltre, essere evidenziato separatamente nel campo 2
  del rigo VE35.

Sezione 4 – Volume d’affari e totale imposta: nel rigo VE40 va indicato il volume d’affari
  che si determina sommando gli importi indicati ai righi VE10 colonna 1, VE23 colonna 1 e
  da VE30 a VE37 e sottraendo quello indicato ai righi VE38 e VE39. Nel rigo VE41 va




                                                11
 invece indicato il totale dell’imposta a debito 2006 (somma dei righi VE12 colonna 2 e
 VE25 colonna 2).


QUADRO VF – AMMONTARE degli ACQUISTI EFFETTUATI nel TERRITORIO
 dello STATO, degli ACQUISTI INTRACOMUNITARI e delle IMPORTAZIONI: nel
 quadro vanno riportati l’imponibile e l’imposta relativi ai beni e servizi acquistati
 nell’esercizio di attività commerciali, risultanti dalle fatture e dalle bollette doganali di
 importazione annotate nel 2006 sul registro degli acquisti di cui all’art. 25, D.P.R. 622/1972
 al netto delle variazioni registrate nello stesso anno. Il quadro VF comprende quindi:
 – le operazioni effettuate in Italia;
 – gli acquisti di beni e servizi da paesi UE;
 – le importazioni da paesi extra UE risultanti da bollette doganali;
 – le operazioni della Repubblica di S. Marino, Vaticano.
 L’importo dell’Iva ammessa in detrazione è quella indicata al rigo VF20 con le eventuali
 rettifiche determinate nel quadro VG. È necessario compilare il rigo VG71 (quadro VG) per
 determinare l’Iva ammessa in detrazione relativa agli acquisti per i quali si effettua la
 registrazione nel periodo d’imposta.


QUADRO VG – DETERMINAZIONE dell’IVA AMMESSA in DETRAZIONE: il
 quadro VG deve essere compilato da tutti i soggetti, con la sola esclusione dei contribuenti
 minimi che sono tenuti alla compilazione del quadro VB. Le prime 6 sezioni sono destinate a
 soggetti che hanno posto in essere particolari tipologie di operazioni o che appartengono a
 particolari settori di attività. (Sezione 1 – Agenzie di viaggio; Sezione 2 – Regime speciale
 beni usati, ecc.; Sezione 3 – Operazioni esenti; Sezione 4 – Determinazione forfetaria
 dell’imposta o riduzione della base imponibile; Sezione 5 Imprese agricole; Sezione 6 Iva
 ammessa in detrazione). Va osservato che tali soggetti devono sempre comunicare il metodo
 utilizzato per la determinazione dell’imposta barrando la corrispondente casella nel riquadro
 iniziale anche in assenza di dati da inserire nella relativa sezione.
 La Sezione 6 deve essere compilata da tutti i soggetti con l’indicazione delle eventuali
 rettifiche della detrazione e dell’ammontare dell’Iva ammessa in detrazione.
 Non è possibile barrare più di una casella e quindi, in particolari casi con due diversi regimi
 di determinazione dell’Iva detraibile, occorre compilare un modulo per ogni regime.
 Tutti coloro che non compilano il quadro VG (la prime 5 sezioni) devono indicare l’Iva
 ammessa in detrazione nel rigo VG71 (da riportare al rigo VL4) pari alla somma algebrica



                                                12
 dei righi VF20 e VG70. Inoltre si evidenzia che tutti i soggetti, ad esclusione dei contribuenti
 minimi che compilano il quadro VB, devono compilare la Sezione 6 del quadro VG per
 determinare l’ammontare dell’Iva ammessa in detrazione.


QUADRO VH – LIQUIDAZIONI PERIODICHE ovvero DEBITI e CREDITI
 TRASFERITI: il quadro deve essere compilato da tutti i soggetti, che devono riportare nei
 diversi riquadri l’Iva a credito o a debito risultanti dalle liquidazioni periodiche:i
 – contribuenti che liquidano l’Iva mensilmente, devono indicare i dati della liquidazione di
    ogni mese in ciascuno dei 12 righi (ad esempio liquidazione di gennaio nel rigo VH1,
    liquidazione di aprile VH4, ecc.);
 – per le liquidazioni trimestrali, invece, occorre riportare in corrispondenza dei righi VH3,
    VH6 e VH9 i dati relativi alle prime tre liquidazioni, mentre l’Iva dovuta quest’ultimo
    trimestre è computata ai fini del versamento in sede di dichiarazione annuale.
    L’eventuale conguaglio risultante in sede di dichiarazione annuale va indicato nel rigo
    VL32 se a credito oppure VL33 se a debito.
 Per ciascun campo (VH1, VH2, ecc.) vanno compilati alternativamente il rigo 1 o 2, per
 indicare, rispettivamente, l’Iva a credito o l’Iva a debito.
 Il saldo della liquidazione periodica non versato, in quanto non superiore a € 25,82, non
 deve essere riportato nel rigo 2, poiché si somma al versamento immediatamente
 successivo (comprensivo degli interessi dovuti dai soggetti trimestrali).
 In caso di liquidazioni trimestrali per opzione art. 7 D:P.R. 452/1999 per le quali sono stati
 corrisposti gli interessi dell’1%, l’importo da riportare è al lordo di questi ultimi. Pertanto il
 relativo importo deve coincidere, se calcolato regolarmente, per ogni periodo, con quello
 iscritto in «importi a debito da versare» del modello F24.
 Come lo scorso anno, nel rigo VH13 deve essere indicato l’acconto Iva dovuto e determinato
 con uno dei tre metodi (storico, previsionale o effettivo), anche se, di fatto, non versato o
 pagato in misura inferiore (la scadenza per il versamento era il 27 dicembre 2006); l’acconto
 Iva effettivamente versato si riporta nel rigo VL29. Poiché nel caso in cui l’acconto sia
 inferiore a € 103,29 il versamento non è dovuto, il rigo VH13 non deve essere compilato.
 I soggetti che svolgono più attività con contabilità separata ai sensi dell’art. 36 D.P.R.
 633/1972 per obbligo di legge o per opzione hanno la facoltà, in coincidenza dell’ultimo
 mese di ciascun trimestre di compensare le risultanze della liquidazione mensile con quella
 del trimestre nei termini della liquidazione mensile. Nei righi VH3, VH6, VH9, e VH12, deve
 comunque essere indicato un unico importo corrispondente alla somma algebrica dei crediti


                                                13
  e dei debiti emergenti dalle liquidazioni dei singoli periodi. Nell’ipotesi di dichiarazione
  periodica integrativa a rettifica di una presentata precedentemente il quadro VH va
  compilato nel rigo corrispondente al periodo di liquidazione, i dati risultanti della
  dichiarazione integrativa. In caso di omesso versamento d’imposta relativo ad una
  precedente liquidazione periodica, il contribuente non deve tener conto nel rigo del quadro
  VH corrispondente al periodo in cui viene effettuata la regolarizzazione, degli importi
  versati a tale titolo. Ciò in quanto, in corrispondenza di ogni periodo (mese o trimestre) deve
  essere indicato l’importo da versare di competenza di quel periodo, ancorché il versamento
  non sia stato poi effettuato nei termini prescritti.


QUADRO VL – LIQUIDAZIONE dell’IMPOSTA ANNUALE: il quadro VL si compone
  di due sezioni. Se l’Ente locale, a seguito dell’esercizio ex art. 36 del D.P.R. 633/1972, deve
  compilare più modelli, nella sezione 2 devono essere riportati i dati riepilogativi di tutte le
  attività solo sul primo modulo compilato e individuato come Mod. 01. Tale quadro
  costituisce la sintesi totale dell’Iva a credito o a debito dell’esercizio 2006.

Sezione 1 – Determinazione dell’Iva dovuta o a credito per il periodo di imposta: si
  riportano di seguito le indicazioni relative ai principali righi del quadro VL sezione 1.
  Nel rigo VL1 va indicato l’ammontare dell’Iva relativa alle operazioni imponibili indicato
  nel rigo VE41, mentre nel rigo VL3 va indicata l’Iva a debito (sommatoria dei righi VL1 e
  VL2). Nel rigo VL4 va indicata l’Iva ammessa in detrazione di cui al rigo VG71. Nel rigo
  VL5 colonna 1 va indicata l’Iva a debito (qualora l’importo di VL3 sia maggiore di VL4),
  mentre nella colonna 2 l’Iva a credito (qualora l’importo di VL3 sia minore di VL4).

Sezione 2 – Determinazione dell’Iva a debito o a credito: si riportano di seguito i principali
  righi del quadro VL sezione 2. Nel rigo VL22 si deve indicare il credito Iva risultante dalla
  dichiarazione annuale Iva relativa al 2005, utilizzata in compensazione per il pagamento di
  altri tributi, contributi e premi, prima della presentazione della dichiarazione annuale Iva
  relativa al 2006. Nello stesso rigo, deve essere compreso anche l’eventuale maggior credito
  riconosciuto con comunicazione dell’Agenzia delle Entrate ed ugualmente utilizzato per
  compensare altre somme dovute prima della presentazione della presente dichiarazione.
  Nel rigo VL24 vanno indicati gli interessi (1%) relativi alle liquidazioni periodiche a debito
  del primo, secondo e terzo trimestre 2006. Gli interessi dovuti relativi alla dichiarazione
  annuale non devono essere compresi in questo rigo ma nel rigo VL36.
  Nel rigo VL25 vanno indicati gli interessi versati unitamente all’imposta a seguito di
  ravvedimento operoso.



                                                  14
  Nel rigo VL26 va indicato il credito Iva 2005, indicato nella dichiarazione relativa all’anno
  2005 di cui non sia stato chiesto il rimborso, ma riportato in detrazione o in compensazione.
  Nel rigo VL29 va indicato il totale dei versamenti periodici (mensili o trimestrali)
  comprensivi degli interessi trimestrali. L’importo comprende anche la somma versata a
  titolo di acconto entro il 27 dicembre 2006.
  Nel rigo VL32 va indicata l’imposta a credito, nel caso in cui la somma degli importi della
  colonna 2 dei crediti (da VL5 a VL31) risulti superiore alla somma degli importi della
  colonna 1 dei debiti (da VL5 a VL25). L’importo che si ricava per differenza dei suindicati
  importi va riportato nel quadro RX del Mod. Unico – Enti non commerciali.
  Nel rigo VL33 va indicato il totale Iva a debito nel caso in cui la somma degli importi della colonna
  1 dei debiti (da VL5 a VL25) risulti superiore alla somma degli importi della colonna 2 dei crediti (da
  VL5 a VL31).
  Il nuovo rigo VL40 è stato introdotto per indicare, nei casi di utilizzo in compensazione del credito
  Iva relativo al 2006 in misura superiore a quella spettante, l’importo del versamento effettuato con il
  codice tributo 6099 (codice del saldo Iva), ad esclusione degli interessi corrisposti, per riversare il
  maggior credito utilizzato impropriamente, secondo la procedura indicata nella C.M. 7.6.2002, n.
  48/E.
  Pertanto nel rigo VL31 è stato eliminato il campo 2 per indicare separatamente i versamenti
  integrativi effettuati con il codice tributo 6099 (codice del saldo Iva).


QUADRO VT – SEPARATA INDICAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE nei
  CONFRONTI di CONSUMATORI FINALI e di SOGGETTI IVA: il quadro va
  utilizzato per la separata indicazione delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi
  effettuate nei confronti di consumatori finali e di soggetti titolari di partita Iva, ai sensi
  dell’articolo 33, comma 13, D.L. 269/2003, convertito con modificazioni dalla L. 326/2003 e
  succ. modif. così
  Il quadro è destinato a tutti i contribuenti Iva tenuti a presentare la dichiarazione e deve essere
  compilato esclusivamente nel modulo n. 01. Nelle ipotesi di contabilità separate ov di
  operazioni straordinarie o trasformazioni sostanziali soggettive, il quadro deve essere
  compilato una sola volta riepilogando i dati relativi alle varie contabilità ovvero ai diversi
  soggetti che hanno partecipato alla trasformazione.

RIGO VT1 in tale rigo vanno ripartite le operazioni imponibili effettuate nei confronti di
  consumatori finali e di soggetti titolari di partita Iva.




                                                  15
  Campo 1: va indicato l’ammontare complessivo delle operazioni imponibili derivante dalla
  somma degli importi evidenziati nel campo 1 dei righi VE10 e VE23 di tutti i moduli di cui si
  compone la dichiarazione.
  Campo 2: va indicato in tele campo l’ammontare complessivo dell’imposta relativa alle
  operazioni imponibili derivante dalla somma degli importi evidenziati nei righi VE12 e VE25
  di tutti i moduli di cui si compone la dichiarazione. I contribuenti tenuti alla compilazione del
  quadro VB, devono indicare nel campo 2 l’imposta riportata nel rigo VB2 e nel campo 1 il
  corrispondente imponibile.
  Campi 3 e 5: va ripartito l’importo indicato nel campo 1 rispettivamente tra le operazioni
  effettuate nei confronti di consumatori finali e quelle effettuate nei confronti di soggetti
  titolari di partita IVA. A tal fine può farsi riferimento alle modalità di certificazione dei
  corrispettivi previste dagli artt. 21 e 22 D.P.R. 633/1972 o, comunque, ad ulteriori criteri che
  consentono di qualificare l’operazione ai predetti fini. Le operazioni imponibili effettuate da
  esercenti arti e professioni si intendono riferite a consumatori finali salvo diversa
  qualificazione del destinatario desumibile dalla certificazione di cui all’art. 21.
  Campi 4 e 6: va indicata l’imposta relativa alle operazioni evidenziate nei campi 3 e 5.

Righi da VT2 a VT22. In tali righi vanno ripartite su base regionale le operazioni effettuate nei
  confronti di consumatori finali. Qualora i contribuenti, avendo effettuato operazioni nei
  confronti di consumatori finali, abbiano compilato i campi 3 e 4 del rigo VT1 potranno
  ripartire tali importi tra i righi corrispondenti alle Regioni e alle Province Autonome di Trento
  e Bolzano ove sono situati il luogo o i luoghi di esercizio dell’attività.


QUADRO VO – COMUNICAZIONI delle OPZIONI e REVOCHE: in base alll’art. 4,
  D.P.R. 5.10.2001, n. 404, che disciplina le modalità ed i termini di comunicazione delle
  opzioni e delle revoche, i soggetti esonerati o non tenuti alla presentazione della
  dichiarazione annuale Iva hanno l’obbligo di comunicare le opzioni o le revoche esercitate
  con le stesse modalità e termini previsti per la presentazione della dichiarazione dei redditi,
  utilizzando la specifica modulistica relativa alla dichiarazione annuale Iva. Per segnalare la
  presenza di soggetti esonerati o non tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale
  Iva, nel frontespizio del Mod. Unico 2007 è presente una specifica casella che deve essere
  barrata dai predetti soggetti nel caso sia stato compilato il quadro VO. Il quadro VO
  comprende 5 sezioni.

Sezione 1: contiene le opzioni, rinunce e revoche agli effetti dell’Iva. In particolare nel rigo
  VO2 va barrata la casella 1 dai contribuenti che nell’anno precedente non hanno superato il



                                                 16
   limite di € 309.874,10 per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi e per gli
   esercenti arti e professioni, ovvero di € 516.456,90 per le imprese aventi per oggetto altre
   attività, e che intendono optare per la liquidazione trimestrale dell’Iva anziché mensile.
   L’opzione ha effetto a partire dall’anno nel corso del quale è esercitata e fino a quando non
   sia revocata, purché non siano superati i limiti di volume d’affari indicati in precedenza. Si
   ricorda che l’opzione per le liquidazioni trimestrali comporta il pagamento, sulle somme da
   versare, degli interessi nella misura dell’1%. Qualora invece il contribuente intenda
   revocare l’opzione deve barrare la casella 2.
   Rigo VO4: Esercizio di più attività: i Comuni che, a decorrere dal 2006, esercitano più
   attività nell’ambito della medesima impresa, è consentito optare, ai sensi dell’art. 36, co.3,
   del D.P.R. 633/1972, per l’applicazione separata dell’Iva relativamente ad una o più delle
   attività esercitate. In tal caso deve essere barrata la casella 1. L’opzione vincola fino a quando
   non sia revocata e, comunque, per almeno un triennio. La revoca può essere esercitata
   barrando la casella 2.
   Rigo VO15: nella Sezione 1 è stato inserito il rigo VO15, riservato ai soggetti cedenti
   (casella 1) e/o locatori (casella 2) che esercitano l’opzione per l’applicazione dell’Iva alle
   cessioni e locazioni di fabbricati strumentali per natura prevista dall’art. 1, co. 292, L.
   296/2006 (Finanziaria 2007) per ipotesi diverse da quelle disciplinate dall’art. 35, co. 10-
   quinquies, D.L. 223/2006 («manovra 2006 bis»). L’opzione riguarda le cessioni e/o locazioni
   di fabbricati strumentali per natura effettuate in esenzione da Iva nel periodo che va dal
   4.7.2006 all’11.8.2006.

Sezione 2: contiene le opzioni e revoche valide agli effetti delle imposte sui redditi.

Sezione 3: contiene le opzioni e revoche agli effetti sia dell’Iva che delle imposte sui redditi.

Sezione 4: contiene le opzioni agli effetti dell’imposta sugli intrattenimenti. Va barrata la
   casella 1 di cui al rigo VO40 qualora l’Ente abbia optato per l’applicazione dell’imposta
   sugli intrattenimenti nei modi ordinari.

Sezione 5: contiene l’opzione agli effetti dell’Irap. Nel rigo VO50 va barrata la relativa casella
   1 qualora l’Ente abbia optato per la determinazione della base imponibile ai fini Irap con il
   metodo cd. “commerciale” di cui all’art. 5, D.Lgs. 446/1997.
   Il contribuente, per effetto del D.P.R. 442/1997, può scegliere:
   – un regime contabile;
   – una diversa determinazione dell’imposta in base al “comportamento concludente”.
   Lo stesso comunica il tipo di opzione o revoca nella prima dichiarazione annuale Iva da
   presentare successivamente alla scelta operata il tipo di opzione o di revoca.


                                                 17
  L’opzione è in genere vincolante:
  – per un triennio nel caso di adozione di un sistema di determinazione dell’imposta;
     tuttavia il vincolo può essere determinato diversamente da altra norma legislativa;
  – per un anno in caso di regime contabile (contabilità ordinaria e/o semplificata).
  Trascorso il periodo minimo di permanenza nel regime prescelto l’opzione resta valida per
  ciascun anno successivo, finché permane la concreta applicazione della scelta operata senza
  che sia necessario barrare nuovamente la corrispondente casella.


            VERSAMENTO del SALDO ENTRO il 16 MARZO 2007

SALDO IVA del PERIODO d’IMPOSTA 2006: il 16 marzo 2007 scade il termine per il
  versamento dell’Iva a debito risultante dalla dichiarazione annuale 2007. Per i contribuenti
  che devono presentare la dichiarazione Iva 2007 in forma autonoma, separatamente dal
  Mod. Unico 2007, il termine del 16 marzo 2007 è tassativo, anche se resta salva la possibilità
  di rateizzare il versamento. Invece i contribuenti tenuti a presentare il modello Iva 2007
  nella dichiarazione unificata Mod. Unico 2007 Enti non commerciali. È possibile anche il
  pagamento rateale con gli interessi dello 0,50% mensile.
  L’Iva a debito o a credito per il periodo d’imposta 2006 si determina, per ciascuna attività,
  nella sezione I del quadro VL, mentre nella sezione II si effettua la liquidazione dell’Iva
  relativa a tutte le attività esercitate. Il saldo a debito del 2006, da versare entro il 16 marzo
  2007 (o entro le scadenze del Mod. Unico 2007, per i contribuenti che possono avvalersi di
  tale facoltà), risulta dal rigo VL38, da riportare, se superiore a € 10 (arrotondamento di €
  10,33) nel rigo VX1 ovvero nel corrispondente rigo del quadro RX del Mod. Unico.


CONTRIBUENTI TRIMESTRALI per OPZIONE: devono comprendere nel pagamento
  anche l’Iva dovuta per il quarto trimestre 2006 (ottobre, novembre, dicembre 2006). In questo
  caso all’importo dovuto devono essere sommati gli interessi dell’1% e sottratto l’acconto
  annuale che scadeva il 27 dicembre 2006.


VERSAMENTO MINIMO: l’Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale deve essere versata
  se supera € 10,33 (€ 10,00 per effetto degli arrotondamenti effettuati in dichiarazione),
  quindi a partire da e 11. Il limite minimo di euro 12 (era euro 10,33) per effettuare il
  versamento delle imposte o richiedere il rimborso del relativo credito introdotto dal 1°
  gennaio 2006 dalla Finanziaria 2006 (co. 137) non si applica per il saldo Iva e Irap, ma




                                               18
  solamente alle imposte sui redditi e alle addizionali risualtanti dalla dichiarazione dei redditi
  (Mod. Unico e Mod. 730).


MODALITÀ di VERSAMENTO: il saldo Iva relativo al 2006 deve essere pagato utilizzando
  obbligatoriamente l’F24 on line. Nella sezione Erario del modello si indica il codice tributo
  6099,      nello   spazio   «Anno     di    riferimento»     si   riporta    2006,    la   colonna
  «rateizzazione/Regione/Provincia» deve essere compilata indicando il numero della rata che
  si sta versando e il numero totale delle rate prescelte, e nella colonna «importi a debito
  versati» va riportato l’importo dell’Iva a debito.
  Il codice tributo 6099 si utilizza anche se dalla dichiarazione Iva 2007 scaturisce un saldo a
  credito; in tal caso va compilata la colonna «importi a credito» che il contribuente intende
  utilizzare in compensazione con altri debiti tributari/contributivi.
  Si ricorda che, in base ai co. 30 e 31 dell’art. 1 della Finanziaria 2007, i titolari di partita Iva
  che vogliono effettuare compensazioni per importi che superano € 10.000, devono
  comunicare alle Entrate in via telematica entro il quinto giorno precedente l’operazione
  l’importo e la tipologia dei crediti oggetto della compensazione. La mancata comunicazione
  da parte dell’Agenzia entro il terzo giorno successivo alla comunicazione del contribuente
  vale come «silenzio-assenso». Le modalità di attuazione e le procedure di controllo devono
  però ancora essere definite da un apposito Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle
  Entrate.


RAVVEDIMENTO: l’omesso o insufficiente pagamento del saldo Iva entro il 16 marzo 2007
  può essere regolarizzato con il ravvedimento breve (salvo versamento entro la scadenza per
  il saldo delle imposte sui redditi per i soggetti presentano l’Iva 2007 nel Mod. Unico 2007)
  versando entro il 16 aprile 2007 l’imposta dovuta con la sazione ridotta al 3,75% e gli
  interessi legali del 2,5% con maturazione giorno per giorno. La sanzione sale al 6% (oltre
  agli interessi) in caso di ravvedimento lungo, vale a dire entro il termine per la presentazione
  della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione.


PAGAMENTO RATEALE: sia i contribuenti che presentano il modello Iva 2007 in forma
  autonoma sia quelli che la inseriscono nella dichiarazione unificata Mod. Unico 2007
  possono versare il saldo Iva con rate di pari importo:
  – la prima rata va pagata entro il 16 marzo 2007;
  – le rate successive vanno versate il giorno 16 di ogni mese di scadenza e non oltre il 16
     novembre 2007. Sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso


                                                 19
     pari allo 0,50% mensile (pertanto la seconda rata deve essere aumentata dello 0,50%, la
     terza rata dell’1%, ecc.).
  Gli interessi per la rateazione devono essere indicati separatamente nel Mod. F24 con il
  relativo codice tributo.
  In caso di differimento del versamento in un’unica soluzione dal 16 marzo alla scadenza per
  il pagamento del saldo 2006/acconto 2007 per le imposte dirette, la maggiorazione dello
  0,40% per mese o frazione di mese successivo al 16 marzo va aggiunta all’importo del
  saldo.


ARROTONDAMENTI: il versamento in un’unica soluzione dell’Iva che scaturisce dalla
  dichiarazione annuale Iva 2006 deve essere effettuato con l’arrotondamento all’unità di
  euro. L’arrotondamento si esegue per eccesso se la frazione è pari o superiore a 50
  centesimi, per difetto se la frazione è inferiore a tale ammontare.
  Il versamento dell’Iva a rate, gli importi dovuti per acconti Iva e ravvedimento operoso e
  per sanzioni in misura percentuale vanno arrotondati al centesimo di euro.
  L’arrotondamento al centesimo si esegue per eccesso se la terza cifra decimale è uguale o
  superiore a cinque, per difetto se la terza cifra è inferiore a cinque.


SALDO a CREDITO: dalla dichiarazione annuale può risultare un saldo a credito del
  contribuente. In tal caso il contribuente può optare per: la richiesta di rimborso totale o
  parziale ove ne sussistano le condizioni o il riporto all’anno successivo del credito che è
  quindi utilizzabile nelle relative liquidazioni periodiche o eventuale compensazione con altri
  debiti di imposta e contributi. La scelta può essere effettuata solo in dichiarazione annuale.


RIMBORSO – MODELLO VR/2007: il rimborso totale o parziale dell’Iva a credito può
  essere richiesto esclusivamente utilizzando l’apposito modello VR/2007. La richiesta di
  rimborso deve essere presentata, direttamente al Concessionario della riscossione
  territorialmente competente. La richiesta stessa può essere prodotta anche prima della
  presentazione della dichiarazione annuale (a partire dal 1° febbraio 2007) ed anche
  nell’ipotesi in cui l’eccedenza chiesta a rimborso nel 2005 superi l’importo previsto dalla
  legge, liquidabile direttamente da parte del Concessionario (si veda a tale proposito la
  Circolare fiscale 2/A). Rientrano in tale limite – fissato nell’importo di € 516.456,90 per
  ciascun anno solare dall’art. 34 della Legge Finanziaria 2001 – anche i crediti compensabili
  nel mod. F24 nel corso dell’anno 2007.



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Trento, 28 febbraio 2007




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