regolamento lavori sottosuolo COORDI

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                                               (I)

INDIRIZZI PER L’ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA P.C.M.3 MARZO 1999


                                             Art. 1
                                       delega alla Giunta

La Giunta municipale è delegata ad emanare, entro 30 giorni dall’approvazione della presente
delibera, gli atti necessari per consentire l’attuazione della direttiva 3.3.99 “Razionale
sistemazione nel sottosuolo degli impianti tecnologici” della Presidenza del Consiglio dei
Ministri - Dipartimento delle Aree Urbane. Ove lo si ritenga opportuno, con atto della Giunta
potrà essere istituito apposito ufficio per la gestione del sottosuolo.


                                             Art. 2
                                     funzionario responsabile

Entro il suddetto termine di giorni 30 la Giunta provvederà a nominare il funzionario
responsabile del procedimento.
Il responsabile del procedimento curerà, entro 30 giorni dalla nomina, la redazione di un
rapporto programmatico con il quale sarà indicato il percorso tecnico - organizzativo per la
piena attuazione degli adempimenti previsti nella “direttiva”.


                                             Art. 3
                              informazioni al Consiglio Comunale

 La Giunta provvederà, entro 120 giorni dall’approvazione della presente delibera, a
trasmettere al Consiglio Comunale una relazione sullo stato di avvenuta e/o programmata
attuazione della “direttiva”. La relazione dovrà contenere in forma integrale il rapporto del
responsabile del procedimento, e l’indicazione dei tempi di attuazione.
L’Ufficio della Presidenza del Consiglio - Sezione Consiglio - comunicherà ai consiglieri la
disponibilità della relazione entro e non oltre i 10 giorni dall’avvenuto deposito della stessa da
parte della Giunta.
Fatta salva ogni diversa disposizione in merito alla richiesta di convocazione del Consiglio, su
richiesta di almeno due gruppi politici la relazione dovrà essere inserita all’O.d.G. della prima
seduta utile del Consiglio Comunale.




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   REGOLAMENTO PER L'ESECUZIONE DI INTERVENTI NEL SOTTOSUOLO
          STRADALE IN AREE DI PROPRIETÀ COMUNALE

                                           ART. 1
                                   (ambito di applicazione)

1. Il presente atto disciplina le azioni e i comportamenti cui debbono uniformarsi i soggetti
   che realizzano interventi nel sottosuolo comunale, al fine di armonizzare gli stessi, con gli
   interessi pubblici connessi alla gestione della viabilità urbana ed alla relativa attività
   manutentiva, nonché alla prestazione di servizi alla cittadinanza in termini qualitativamente
   e temporalmente adeguati.

2. Al fine di consentire un ottimale sfruttamento del patrimonio pubblico e un corretto e
   trasparente rapporto tra Amministrazione e soggetti attuatori degli interventi, le norme
   seguenti definiscono un quadro disciplinare di riferimento unitario tramite la prefissione di
   regole procedimentali.

3. Le norme del presente atto abrogano e sostituiscono qualsiasi altra norma regolamentare
   previgente in materia. Alle stesse norme devono obbligatoriamente essere adeguate le
   convenzioni ed i protocolli in essere tra Amministrazione e soggetti attuatori degli
   interventi oggetto di questo stesso atto.



                                            ART. 2
                                  (disciplina di riferimento)

Il richiedente la concessione di occupazione o uso di suolo pubblico, è tenuto all’osservanza :
a) di tutte le prescrizioni e norme vigenti in materia dettate dal comune di Reggio Calabria;
b) del nuovo Codice della Strada approvato con D.L. 30.04.1992 n. 285, e relativo
    Regolamento di esecuzione approvato con P.D.L. 16.12.1992 n.495, aggiornato e
    coordinato dal Decreto legislativo 10.09.1993 n. 360;
c) delle norme di cui al Testo Unico 15.06.1959 n. 393
d) degli altri regolamenti Comunali;
e) alla scrupolosa osservanza delle norme vigenti in materia di sicurezza che regolano la
    costruzione di elettrodotti, gasdotti, acquedotti, linee telefoniche, ecc.;
f) al capitolato generale degli appalti e della esecuzione delle opere pubbliche nel comune di
    Reggio Calabria ed al capitolato speciale di appalto e di esecuzione per i lavori di
    manutenzione delle strade in uso nel comune di Reggio Calabria. Detti capitolati ( che, ove
    non già vigenti, dovranno essere predisposti e resi attuativi nel termine massimo di 60
    giorni dall’approvazione della presente delibera ) dovranno essere periodicamente
    aggiornati alle nuove soluzioni tecniche o normative a cura del dirigente del settore lavori
    pubblici e del segretario generale.
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                                            ART. 3
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              (domande di concessione di occupazione o uso di suolo pubblico)

1. Le domande ( in carta da bollo) per operare su suolo di proprietà comunale dovranno essere
   indirizzate al Sindaco del Comune di Reggio Calabria e presentate al Protocollo Generale
   del comune. La documentazione, in cinque copie, di cui una in originale, deve essere
   corredata di tutti i disegni necessari (planimetrie in scala 1 : 2000; particolari costruttivi;
   percorso dei cavi; ubicazione dei manufatti; ecc.), In caso di percorsi lunghi si dovrà
   richiedere l’autorizzazione per lotti, non superiori a mt. 200 per volta, e fare ulteriore
   richiesta per il lotto successivo dopo completato il primo. Nelle domande dovranno essere
   indicati:
   a) l’impresa esecutrice;
   b) la durata prevista dei lavori (non superiore a giorni 60);
   c) l'estensione e le dimensioni di ingombro del cantiere con relativa quantificazione della
      superficie di suolo occupato;
   d) gli eventuali suggerimenti relativi a modifiche di traffico o di linee di trasporto pubblico
      che si rendessero necessarie assumere per consentire l'esecuzione dei lavori previa
      ordinanza Sindacale;
   e) gli Enti, utenti degli spazi soprastanti o sottostanti al suolo stradale, ai quali il
      richiedente ha contemporaneamente segnalato l'intervento da eseguire, con
      dichiarazione di assunzione di ogni responsabilità nei confronti di altri Enti
      concessionari di pubblici servizi o privati non interpellati;
   f) gli estremi della fideiussione o del deposito cauzionale;
   g) il piano di prevenzione e limitazione dei disagi dei cittadini, il quale deve prevedere
      anche, ove occorra, l’esecuzione dei lavori per lotti non eseguibili contemporaneamente
      in relazione alla durata dell’intervento e ai potenziali disagi per i cittadini.

2. In caso di lavori urgenti (pronto intervento) per riparazioni non prorogabili, il richiedente
   avvertirà immediatamente L’ufficio Circolazione e Traffico e il comando di Polizia
   Municipale, dell'inizio dei lavori, per le eventuali incombenti relativi all'assicurazione del
   traffico stradale, assumendosi tutte le responsabilità e provvedendo alle cautele del caso per
   non arrecare danni a persone o cose. Per tale procedura "di urgenza" è ammessa anche la
   comunicazione a mezzo fax, telegramma, o indirizzo telematico ( in tal caso, il richiedente
   dovrà trasmettere anche la fotocopia di un documento di identità ed il numero telefonico, di
   fax o indirizzo telematico per la conferma). Il richiedente, in detti casi, è tenuto comunque
   a produrre le regolari domande corredate dalla documentazione di cui al comma 3 entro
   cinque giorni dall’avviso all’Amministrazione.

3. Prima di iniziare i lavori il richiedente dovrà prendere opportuni accordi preventivi con gli
   altri utenti del suolo e del sottosuolo pubblico nonché con l’Ufficio Tecnico Comunale e
   l’Unità Operativa preposta in modo da non danneggiare quanto già esistente nel
   sottosuolo e nello spazio soprastante il suolo stradale, curando, particolarmente il
   posizionamento delle nuove opere e la loro compatibilità con gli altri sottoservizi presenti.
   Se i lavori interessano strade su cui transitano mezzi di pubblico trasporto, sarà cura
   dell’Ufficio Circolazione e Traffico coinvolgere gli Enti interessati, mentre in fase
   esecutiva, deve essere cura del richiedente interessare le autorità di Pubblica Sicurezza e i
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Vigili del Fuoco. Se la manomissione interessa sedimi destinati a verde o banchine in terra
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 con cespugli o alberature, il richiedente dovrà prendere preventivi accordi con l’ufficio
comunale preposto. Se i lavori interessano sedimi privati soggetti a servitù di uso pubblico,
dovrà essere richiesta preventiva autorizzazione.


                                            ART. 4
                                     (esecuzione dei lavori)

1. I lavori dovranno essere condotti in modo da non intralciare la circolazione stradale e
   comunque secondo le disposizioni prescritte dall' U.O. preposta ed i preventivi accordi
   con il Comando di Polizia Municipale e l’Ufficio Circolazione e Traffico.

2. Durante l’esecuzione dei lavori dovrà essere predisposta dal richiedente, a propria cura e
   spese, idonea segnaletica stradale di preavviso di lavori in corso e di protezione e
   delimitazione della zona stradale manomessa, come prescritto dal Nuovo Codice della
   Strada (approvato con D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285) e relativo Regolamento di esecuzione
   (approvato con D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495) aggiornato e coordinato dal D. Lgs.
   10.09.1993 n. 360. I segnali e le barriere di delimitazione e protezione dovranno essere
   ben visibili a conveniente distanza e dovranno essere mantenuti fino alla completa
   ultimazione dei lavori. A norma delle vigenti regolamentazioni in merito, tutti i segnali
   dovranno riportare ben visibile il nome dell’impresa esecutrice del lavoro; all’inizio del
   cantiere dovrà altresì essere apposto un cartello portante i termini di durata dei lavori
   nonché l’indicazione “Lavori eseguiti per conto ..............................................”
   accompagnata dalla denominazione dell’Ente, Azienda, società per conto del quale sono
   eseguiti.

3. Qualora nel corso dei lavori vengano danneggiati impianti sotterranei di qualsiasi natura,
   il richiedente provvederà a comunicare tempestivamente il fatto all’Ente
   proprietario/Comune, operando comunque, per quanto possibile ed in collegamento con
   l’Ente interessato, per una pronta constatazione dei danni a ciò conseguenti e per il più
   rapido ripristino del servizio.

4. In caso di scavi su strade di particolare lunghezza o in prossimità di curve chiuse,
   personale appositamente addestrato o un impianto semaforico di cantiere, provveda a
   disciplinare il senso unico alternato.

5. Gli scavi dovranno essere chiusi e le sedi viarie ripristinate, secondo le prescrizioni, entro
   il periodo di tempo per il quale è stata accordata l’autorizzazione.

6. L’eventuale richiesta di proroga dell’autorizzazione deve essere presentata all’Ufficio
   Tecnico Comunale almeno 8 (otto) giorni prima della scadenza fissata per l’ultimazione dei
   lavori, avvisando gli Uffici preposti alla sorveglianza (Polizia Municipale, Circolazione e
   Traffico) della avvenuta concessione di proroga. Detta proroga, concessa per una sola
   volta, non può superare la metà dei giorni concessi per la prima autorizzazione.

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7. I lavori devono essere svolti nel termine stabilito dal Comune, rispettando tassativamente
   la sospensione momentanea (con recupero dei giorni concessi) dei lavori in particolari
   periodi dell’anno (Natale, Capodanno, Pasqua, Ferragosto) o per particolari avvenimenti
   (politici, religiosi, sportivi, cultuali, feste patronali o rionali ecc), dandone comunicazione
   scritta all’ufficio preposto del Comune e segnalando i giorni di sospensione, predisponendo
   in anticipo su tali avvenimenti, il ripristino totale di primo tempo, degli scavi aperti, lo
   sgombero totale di qualsiasi materiale di risulta o da impiego (bobine, cavi, macchine di
   cantiere, tubi, profili copri cavo, ecc.) nonché la pulizia delle strade interessate e delle
   pertinenze che su di esse si affacciano quali: pozzetti, tombini, caditoie ecc.

8. Il richiedente dovrà predisporre tutta la manodopera, mezzi e materiali occorrenti affinché
   il lavoro abbia termine nel limite di tempo stabilito. In caso di ritardo nel compimento dei
   lavori, a qualsiasi motivo sia imputabile, il richiedente, ai sensi dell’art.21 del regolamento
   di occupazione del suolo pubblico, citato all’art. 2, dovrà ripresentare la domanda di
   rinnovo dell'occupazione, con le modalità espresse al punto 1 dell’art. 3.

9. Per interventi completati oltre il termine prefissato nella concessione o nel provvedimento
   di rinnovo della concessione, il concessionario è soggetto ad una penale nella misura
   fissata con atto della Giunta in ragione della durata del ritardo, dell'entità dei lavori e
   dell'area interessata.


                                         ART. 5
            (adempimenti ed obblighi connessi all'occupazione di suolo pubblico)

1. L'occupazione del sottosuolo sarà consentita in forma precaria con le limitazioni stabilite
   dagli artt. 197 - 200 del R.D. 14.05.31 n. 1175 (Testo Unico Finanza Locale e successive
   modificazioni ed integrazioni). Ai sensi dell’art.197 del R.D. sopracitato, l’onere per
   rimettere in pristino stato e sedimi stradali manomessi fa carico al richiedente.

2. Al fine di ottenere uniformità di esecuzione delle opere di ripristino e per un migliore
   coordinamento di queste con interventi manutentivi ai sedimi circostanti, le suddette opere
   di ripristino del suolo pubblico, manomesso o comunque deteriorato, saranno eseguite, a
   cura del richiedente, secondo le disposizioni contenute nelle prescrizioni tecniche
   sull’esecuzione dei lavori previste nei capitolati di appalti e di esecuzione dei lavori del
   Comune di R.C., di cui al punto 2 lettera f, ovvero in altre specifiche prescrizioni emesse
   dai settori interessati del Comune.

3. Il richiedente stesso sarà tenuto anche, a semplice richiesta del Comune, senza diritto ad
   alcuna indennità e nel più breve termine di tempo possibile, a spostare, modificare,
   eliminare o annullare gli impianti collocati ed esistenti nel sottosuolo o sul soprassuolo,
   qualora ciò sia ritenuto necessario per l'impianto di servizi municipali o per modificazioni
   della sistemazione stradale, restando a totale suo carico tutte le maggiori spese che il
   Comune fosse costretto a sostenere per il fatto della concessione di cui trattasi.

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4. Tutte le eventuali responsabilità inerenti portanza e/o stabilità del terreno, relativi ai
   manufatti presenti su suolo pubblico e più in generale inerenti la realizzazione dell'opera
   oggetto della domanda, ivi comprese le responsabilità derivanti da violazione delle
   normative vigenti antinfortunistiche e di sicurezza sul lavoro, saranno esclusivamente a
   carico del richiedente essendo espressamente esclusa qualsiasi imputazione al Comune.
   Ogni più ampia responsabilità per qualsiasi evento di danno a terzi che si dovesse
   verificare, prima del collaudo, in dipendenza della manomissione e/o occupazione di suolo
   pubblico e della esecuzione dell'opera, ricadrà esclusivamente sul richiedente, restando
   perciò l'Amministrazione Comunale totalmente esonerata ed altresì sollevata ed indenne da
   ogni pretesa e domanda risarcitoria eventualmente formulata nei suoi confronti dai terzi
   stessi, entro l’anno di cui ai successivi commi 5 e 6, fermo restando quanto precisato in
   proposito dal codice Civile (artt. 1667 e 1669) e dal regolamento sui Lavori Pubblici
   approvato con R.D. 25.5.1895, n. 350 (art.117).

5. I tratti di strada o di marciapiedi manomessi rimarranno in manutenzione al richiedente per
   la durata di anni uno a partire dalla data di rilascio del benestare, sulla perfetta esecuzione
   dei ripristini, constatata dall'Ufficio medesimo mediante sopralluogo dai tecnici delle due
   parti.

6. Durante l'anno di manutenzione il richiedente dovrà provvedere a tutte le riparazioni che
   dovessero occorrere rinnovando i manti di copertura superficiale e le pavimentazioni che
   per imperfetta esecuzione dei lavori manifestassero cedimenti o rotture in genere. Allo
   scadere dell'anno di manutenzione, qualora dovesse ancora costatato il non raggiunto
   costipamento degli scavi per l’imperfetta esecuzione dei lavori, il periodo di manutenzione
   verrà prorogato di sei mesi.

                                            ART. 6
                        (riconoscimento dei diritti del cittadino - utente)

1) Il Comune di Reggio Calabria riconosce il ruolo delle associazioni degli utenti. Sono
   riconosciute, quali associazioni degli utenti, quelle legalmente costituite a livello
   europeo, nazionale e quelle iscritte all’albo delle associazioni del Comune di Reggio
   Calabria.     Le associazioni degli utenti possono proporre e concordare con
   l’amministrazione comunale misure per la prevenzione dei disagi e alla tutela dei diritti
   degli utenti.

2) Le misure concordate con le associazioni e fatte proprie dall’Amministrazione comunale
   dovranno essere inserite nelle prescrizioni tecniche sull’esecuzione dei lavori fissate dal
   Comune e nei capitolati degli appalti (art. 2, lett. f , del presente regolamento) e previste,
   quali misure minime, nei piani di prevenzione e limitazione dei disagi dei cittadini.




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                        (conferenze dei servizi - accordi e convenzioni)

1. Ove non diversamente disposto con i criteri di attuazione della direttiva D.P.R. 3 marzo
   1999, al fine di programmare e coordinare i lavori da effettuarsi nel sottosuolo stradale di
   proprietà comunale ovvero soggetto a servitù di uso pubblico, entro il primo mese di
   ciascun semestre (solare), il direttore del settore preposto al rilascio della concessione
   indice una conferenza dei servizi invitando le aziende concessionarie dei pubblici servizi
   richiedenti o comunque interessati al rilascio delle concessioni.

2. Alle conferenze dei servizi con Enti concessionari di pubblici servizi si applicano le
   disposizioni previste agli articoli 14 e 15 della legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive
   modificazioni e integrazioni.

3. Alla conferenza dei servizi possono partecipare anche soggetti privati interessati che
   possono recepire le statuizioni della conferenza dei servizi con specifici accordi da
   sottoscrivere ai sensi dell'articolo 11, della legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive
   modifiche e integrazioni.

4. Qualora la frequenza e l'entità degli interventi previsti lo rendano opportuno il Direttore del
   Settore dell'Amministrazione comunale preposto al rilascio della concessione può
   stipulare, previa sottoposizione alla Giunta delle clausole essenziali, convenzioni e accordi
   con i concessionari.

5. Agli accordi stipulati ai sensi del precedente comma si applicano le disposizioni di cui
   all'articolo 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni e integrazioni.

6. Le convenzioni e gli accordi di cui ai commi precedenti possono derogare, per motivate
   ragioni di pubblico interesse a quanto previsto da singole disposizioni del presente
   regolamento. I motivi giustificativi la deroga devono essere dettagliatamente riportati nel
   provvedimento.

                                             ART. 8
                                     (prescrizioni tecniche)

Le manomissioni del suolo pubblico, comprendenti sia l’esecuzione degli scavi necessari che
l’esecuzione delle opere di ripristino, saranno eseguiti secondo le prescrizioni tecniche fissate
dal capitolato generale degli appalti e della esecuzione delle opere pubbliche nel Comune di
Reggio Calabria e dal capitolato speciale di appalto e di esecuzione per i lavori di
manutenzione delle strade in uso nel Comune di Reggio Calabria, di cui all’art.2 del presente
regolamento. Nei casi particolari in cui si rende necessario operare in difformità a quanto
previsto dalle presenti norme, le modalità di esecuzione saranno stabilite, ed autorizzate caso
per caso, dal Comune con adeguate prescrizioni.
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