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OCCIDENTE N°12 (IV) 11/06/2012

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OCCIDENTE N°12 (IV) 11/06/2012 Powered By Docstoc
					Aumenta la paura tra i partiti ma cade anche ogni passato freno inibitorio (Pag. 2)
  )


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  //informazioni--commenti-opinioni –immagini / /
    informazioni commenti- opinioni –immagini
 “
     “Occidente non è solo storia e geografia. E’ Tradizione, è Pensiero e capacità di lotta
      tenace, è Legge e sguardo rivolto al Cielo. E’ insegnamento al mondo. E’ Civiltà”.
  Palermo------------------n°                  12-------------11 Giugno 2012
                                                                                               .. Paradossalmente sembra quasi
                                                                                                  che il governo abbia voglia di
                                                                                                 fare i bagagli. Sono giorni che,
                                                                                                   quotidianamente, ministri e
                                                                                                      sottosegretari evocano il
                                                                                                patatrac. Il Guardasigilli Paola
                                                                                                   Severino ormai è un’habitué.
                                                                                                 Su di lei sono accesi i riflettori,
                                                                                                   visto che il Parlamento deve
                                                                                                esaminare il ddl anticorruzione.
                                                                                               E il ministro, già giorni fa, aveva
                                                                                                  avvertito: «Se non otterremo la
                                                                                               fiducia, il governo tornerà a casa
                                                                                                ma sono serena anche in questo
                                                                                                      caso». Come a dire: se i
                                                                                                   professori verranno bocciati,
                                                                                                beh... pazienza. E il suo collega
                                                                                                     all’Istruzione, Profumo, è
                                                                                               tornato sull’argomento «caduta»:
                                                                                               «Non sarebbe un bel segnale se il
                                                                                                  governo andasse a casa su un
                                                                                                   tema come quello , spinoso,
                                                                                               dell’anticorruzione», ha messo in
                                                                                                 guardia tutti perché «poi, però,
                                                                                                   bisognerebbe spiegarlo agli
                                                                                                elettori futuri». In ogni caso, «il
                                                                                                  governo non ha alcun timore».
                                                                                                    Nessuna paura di lasciare il
Ora lo chiama “riformismo”, ma è la vecchia teoria dell’Ulivo ; incalza Di Pietro:              Palazzo? Di certo l’ipotesi dello
«Dove eravamo uniti il centrosinistra ha vinto. Dove il Pd ha voluto fare da solo,                     scivolone in Aula viene
come a Palermo e Parma, è stato sconfitto. Per questo rilancio una alleanza                     curiosamente citata ad ogni pie’
riformista sulla prospettiva della giustizia sociale e del lavoro».                                sospinto. Sembra lontano un
Le liste civiche nazionali .E’ diventato un tormentone, , sia a sinistra che al centro            secolo l’atteggiamento un po’
E mentre Di Pietro e Vendola lanciano l’appello a Bersani per dare il via al                      sarcastico e spavaldo di Monti
«cantiere dell’alternativa» in vista del 2013, altrove si lavora per cercare di                 che, appena insediato a Palazzo
intercettare quell’enorme fetta di elettori che hanno abbandonato il voto e la                   Chigi, a Montecitorio spargeva
fiducia verso i partiti. Variano i soggetti, i promotori, ma la formula è la stessa: il          ironia: «Vi prego, non usate più
listone. Valutazione elettorale: 20% di consensi. Un dato che mette frenesia. Il               l’espressione “staccare la spina”
risultato a sorpresa dei grillisti sta convincendo quasi tutti che bisogna offrire              - disse ai deputati in novembre -
“prodotti nuovi”… Un giornalista quasi novantenne, Eugenio Scalfari, che ha                         non siamo un apparecchio
attraversato e cavalcato indenne regimi e partiti (da quello fascista al Psi di cui fu            elettrico. ». Adesso è tutt’altra
deputato), si mette alla guida del nuovo che avanza a sinistra. O almeno ci pensa,                    musica, tutt’altro mood.
tranne smentite a giorni alternati…                                                            Sembra quasi che l’eventualità di
Scrive lunghissime articolesse su La Repubblica. Più che opinioni sono manifesti               gettare la spugna non sia poi così
politici, genere di cui si intende essendo stato l’artefice di quello contro il                    remota dalle parti di Palazzo
commissario Calabresi che nel ’71 innescò il clima d’odio che portò al suo                     Chigi. In fondo lo stesso Prof non
assassinio. Scalfari vuole lanciare Saviano in politica. La squadra è già pronta:                 pensava fosse così dura la vita
Concita De Gregorio,ex direttore dell’ Unità e ora editorialista di La Repubblica al              del politico: mille veti su ogni
posto della Fornero, e forse Fabio Fazio al posto di Passera. Saviano, però, fas la               provvedimento da parte di chi
verginella : dice di non volersi schierare…Trasformare copie e ascolti tv in voti,               dovrebbe appoggiarlo, svariate
questo il piano di Scalfari, che dopo aver usato il suo giornale come una clava                 gaffe da parte di alcuni dei suoi
contro Berlusconi ora minaccia di farlo contro Bersani e il Pd. I soldi, al partito di            uomini, innumerevoli liti tra i
Repubblica non mancano: ci sono i seicento milioni che i giudici hanno sfilato                    suoi. «Ma chi me lo fa fare?»,
dalle casse di Berlusconi e consegnato a De Benedetti, una sorta di finanziamento                     deve aver pensato in più
pubblico ( con euro privati) alla politica amica concesso dalla magistratura. A                occasioni il premier . E poi mica
dimostrazione che la sinistra non è cambiata molto. Il Pd stolidamente resiste;                      si può aspettare sempre il
perché lo scontro con Berlusconi non l’ha mutato : il centrodestra ha fatto tutto da               salvataggio di Napolitano…..
solo: ha confezionato un bombone, ci si è seduto sopra ed ha acceso la miccia.
                                                                  Un partito-lista-civetta di
                                                              sottoquarantacinquenni?
                                                            Potrebbe essere un modo per
                                                          liberarsi dei politici di mezz’età,
                                                                 uomini ingrommati di
                                                          quell’ideologia europeista che ci
                                                            ha consegnato mani e piedi a
                                                            Berlino e Bruxelles. Purtroppo
                                                          però la giovinezza non significa
                                                              quasi mai realismo bensì
                                                           idealismo, che va bene quando
                                                               le idee sono buone e va
                                                               malissimo quando sono
                                                          pessime. La Verità è che boiate
                                                            di “trovate” di questo genere
                                                          possono prender campo solo in
                                                                Italia. Paese di Fede, di
                                                             Cappelle, di Miracolismi e di
                                                          politici che non sanno più a che
                                                                      Santo votarsi.

                                           Si cooptano, si scambiano favori, si riproteggono;
                                              è uno scenario da “Ultimo Giorni di Pompei”




*  Al Senato di Roma è, andato in scena il salvataggio del molto onorevole senatore Sergio De
Gregorio, già fondatore dell’associazione Italiani nel Mondo (poveri italiani, ma soprattutto povero
mondo), imputato di bazzecole quali associazione a delinquere, t      truffa e false fatturazioni per 23
milioni di euro (tutti soldi nostri, tranquilli) nell’inchiesta sui fondi pubblici versati al cosiddetto
giornale «Avanti!» di Valter Lavitola. I giudici avevano chiesto l’arresto di De Gregorio e la giunta
                  ,
per le immunità, schiacciata dall’evidenza dei fatti, si era dichiarata per una volta d’accordo. Ma nel
segreto dell’urna centosessantanove senatori hanno votato contro il trasferimento in carcere del
sant’uomo. I berluscones sodali suoi, certamente. Ma anche altri che a parole lo avevano criticato.
Chi? Si sospetta di qualche leghista, di qualche terzopolista e persino di qualche democratico
     p
smanioso di ricambiare certi favori fatti in passato (ricordate il salvataggio di Tedesco?) o fattibili in
                           tto
futuro: incombe il verdetto del Parlamento sul transito alle patrie galere di un altro specchiato
galantuomo, il tesoriere Lusi. Sulla torta quotidiana della Casta mancava soltanto la ciliegiona e a
                                                                               l’occasione delle nomine
metterla sono stati i pasticcieri dei tre partiti maggiori, che hanno colto l’occ
delle Autorità (Comunicazioni e Privacy) per dare vita a una famelica e sci    scientifica spartizione di
posti. L’aspetto insopportabilmente ipocrita della faccenda è che per darsi un tono i partiti avevano
sollecitato l’invio dei «curricula» di alcuni fra i giuristi più prestigiosi, Zagrebelsky su tutti.
Naturalmente nessuno li ha presi in considerazione. Ne hanno fatto carta da cesso, ha sintetizzato Di
Pietro con la consueta brutalità, supponendo ottimisticamente che li avessero almeno srot   srotolati. Più
probabile invece che siano rimasti a giacere intonsi in qualche cassetto. I nomi giusti erano già stati
scelti dai capibastone nelle segrete stanze. Alle Comunicazioni vanno amici fidati e benissimo pagati,
                                           cidere
che entro sessanta giorni dovranno decidere se assegnare gratuitamente o meno le frequenze
televisive a chi li ha nominati. Mentre a occuparsi di privacy arrivano la moglie di Bruno Vespa e il
democratico Antonello Soro, politico (dicono) serio e perbene, ma la cui competenza in materia di
 nformazione
informazione e informatica risulta assai opinabile, trattandosi di un medico specializzato in
dermatologia. Chissà perché fanno così. Forse pensano che i cittadini siano stupidi e che a tenerli
                                                                 loro
buoni basti il taglio ipotetico di qualche auto blu, mentre lor vanno avanti ad autoassolversi e
lottizzare. Ma è più probabile che non possano fare altrimenti e che, con l’avvicinarsi del giudizio
elettorale, la paura si associ al menefreghismo nell’ispirare comportamenti suicidi. Quello a cui
                          tenti
stiamo assistendo impotenti è il «cupio dissolvi» di una generazione politica. Ed il timore,
fondatissimo, è che sul Deserto che lasceranno , cavalcheranno indisturbate le orde dei nuovi
Tartari. Perché, è notorio, al Peggio non c’è fine.

                                                     sottonutrizione.
In Grecia ben 400.000 bambini sono alle prese con la sottonutrizione Assieme a
1.600 suicidi di adulti per la disperazione indotta dalla crisi economica, è uno degli indicatori
più drammatici dell’inferno che sta attraversando quel popolo. Che probabilmente si toglierà
un sassolone dalle scarpe e, nella logica del “muoia S    Sansone con tutti i Filistei”, se esce
dall’euro per tornare alla dracma, un po’ di fame e suicidi li procurerà prima o poi anche negli
altri paesi UE “rigoristi” (Germania, Olanda, Austria) così miopi da non capire che hanno
     m                         tanno
scavato la fossa ai Greci, la stanno scavando anche per noi, messi appena meglio della Grecia,
e dopo anche per sé stessi. A quando le prime statistiche sulla denutrizione per colpa della
crisi dei nostri bambini nel Sud Italia o in altre regioni di Portogallo o Spagna?
                                                                                           Sul conto
                                                                                  da 11 miliardi del
                                                                                   Ministero degli
                                                                                 Interni, 486 milioni
                                                                                 sono da addebitare
                                                                                  al funzionamento
                                                                                 delle Prefetture. Si
                                                                                   evidenziano 54
                                                                                     milioni per la
                                                                                      protezione
                                                                                   collaboratori di
                                                                                   giustizia e 200
                                                                                     milioni per i
 …E stavamo perdendo una guerra !!
 …E stavamo perdendo una guerra                                                        servizi di
 L’Italia che seguì riuscì a perdere anche la Pace e a                               accoglienza
 lasciarci una Nazione ingombra di Macerie e Debiti.                                   stranieri.

                        Tuoni e fulmini di Scalfari da”Repubblica”: il PD non basta; serve
                        una lista della “società civile” (uff!) guidata da SAVIANO (?!?!)

                                                      Il Sommo Predicatore di “Repubblica” ormai,
                                                      più che sbilanciato, appare invasato : vede un
                                                      20% di elettorato “nuovo” per la sinistra solo
                                                      alla condizione che nasca la Lista–Roberto…

E chi è “Roberto” se non il buon Saviano ?La vita è strana. Parti da indipendente e scrivi un libro
             amorra
contro la Camorra che ottiene un gran successo e che accade ?Che il centrodestra ti attacca
insensatamente e colpevolmente con l’aria di chi ha una coda di paglia lunga un kilometro ed il
                                                                                    dei
centrosinistra vede in Te una nuova “bandiera” per veder confermato l’elenco de suoi teoremi e ti
acclama come una specie di mitologico partigiano dell’Italia civile, pulita ed antiberlusconiana…E
parte il gorgo dei media : rubrica fissa sulla grande stampa, programmi nella Tv di Stato ed in
                                        ni
quelle private, interviste, manifestazioni “non partitiche” ed il Gioco è fatto e reiterato all’infinito.
                                       goal
I moderati hanno fatto un altro auto-goal e la sinistra ha vinto un’altra battaglia d’Immagine, senza
                                                                                            Pd,
nemmeno impegnarsi troppo. Ed il tutto col gruppo De Benedetti, da tempo critico col P che vede
nel nuovo “mito” la carta vincente per battere le ultime resistenze moderate specie nel Sud. Un tipo
d’idea certamente non nuova per la Sinistra italiana che, da sempre, ha inventato e candidato glorie
                                                                                     “diretta”.
“civili” e letterarie vere o presunte. Un ‘arma certamente rozza e troppo “diretta” Ma che
potrebbe rivelare, invece, un’efficacia del tutto nuova in un’Italia ormai priva di certezze politiche,
in cui ai Moderati, troppo spesso, è capitato di interpretare la parte dei Cattivi in malafede.

                                                Anche gli Italiani fedifraghi condannano il
                                               Tradimento quando esso riguarda la Politica




                                              coniugali,e
Victoria Milan si occupa di incontri extra-coniugali,e in Italia conta su ben 250 mila adesioni e
vive quindi della propensione al tradimento di uomini e donne. E, tra i suoi clienti (specialisti del
“settore”) ha ritenuto di rivolgere pubblicamente delle domande di natura “socia“sociale”.
Il sondaggio ha posto due quesiti. Il primo: “Di chi è l’atto infedele più grave?” – ha dato le risposte
che sappiamo. Alla domanda : “Chi punireste più severamente per tradimento?”, il 47 per cento, in
linea con le prime risposte, ha espresso la sua preferenza verso i politici, soprattutto gli uomini (il 76
per cento), visto che sono loro ad occuparsi in gran numero di istituzioni e politica. La famiglia e la
coppia seguono con il 21 per cento, (in prevalenza donne), subito dopo i tradimenti della Ch    Chiesa con
il 17 per cento. Terzo, buon ultimo, il tradimento dei calciatori che si vendono o aggiustano le
partite per guadagnarci sopra gli extra per le scommesse.In definitiva, dunque, l’i  l’infedeltà peggiore è
                                                no
quella politica, giudicata insopportabile perfino da coloro che – uomini e donne- tradiscono
abitudiniaramente il loro partner. Il sondaggio, è vero, ribadisce la modesta considerazione che
oggi hanno gli italiani per i partiti (solo l’8 per cento ha fiducia nei partiti), ma scopre un
                   urale
cambiamento culturale insospettabile verso il tradimento coniugale o affettivo.Ma allora perché
tante donne, sono soprattutto loro le vittime, sono oggetto di inaudite violenze e, spesso, perdono la
vita a causa della gelosia o della decisione, da parte della partner, di chiudere la relazione? La
risposta, probabilmente si trova nella elementare considerazione che l’abbandono è per sempre,
mentre il tradimento può essere perdonato.
Victoria Milan, tuttavia, ha raggiunto il suo scopo: far sapere agli I         Italiani che gli incontri
extraconiugali godono “ingiustamente” di una cattiva fama, specie se paragonati agli inciuci fra
                                                                       privati
uomini politici di opposte fazioni. Cerchiamo di non confondere i vizi privat con le finte Virtù.
                                                                      Il Prodotto Interno
                                                                Lordo italiano continua a
                                                                  scendere. Eppure ci
                                                               continuiamo a concedere il
                                                             lusso di aiutare altri Stati in
                                                             difficoltà : un giochetto che
                                                                fin’ora c’è già costato
                                                             48 MILIARDI. E mentre gli
                                                                 Italiani tagliano le spese
                                                                   familiari, il semplice
                                                                funzionamento (?) di ogni                 I Poteri Forti abbandonano Monti
                                                                    Ministero ci costa
                                                                     1 miliardo l’anno


                                   Minuscoli “Gruppi” NON crescono e flagellano come la
                                   Malaria quel “popolo” che si sente ancora “di destra”




Su Facebook, tanti “gruppi” chiedono la nostra “collaborazione”. Ma in realtà        ci chiedono solo
   abba
di “aggregarci” attorno a “marchi” più o meno fantasiosi di “nuovi gruppi unitari”. Ma la nostra
idea di Collaborazione NON è quella di attaccar manifesti sui portoni o nei salotti della
gente....Per intendersi sulle forme, ma anche sulla Sostanza, "prima" do        dovrebbero venire i
Messaggi privati, con le “presentazioni” del caso e poi le Uscite coi Post sulle Pagine altrui.
Quando si è bussato con cortesia alla nostra porta , Noi abbiamo aperto sempre. Tali rapporti di
cortesia, poi, per noi valgono sempre. Ma la parola "programmi" non si addice ad una Pagina ,
ad una “voce”come la nostra. A noi interessa di più la parola Idee. Ai programmi si penserà
quando vi sarà la certezza d'uno Schieramento capace di "coprire" almeno il 60% della nostra
                          quantitativi"
Area, NON in termini "quantitativi" ma qualitativi. Per questo serve una Costituente.
Certi concetti, per non dirne che uno, come ad esempio le nostre critiche a QUESTA
"democrazia" attengono, diciamo, al "fronte culturale" quello della consapevolezza. Ma da un
               tra
Partito di Destra di "domani" non pretendiamo certo dei proclami alla Marinetti o alla Sorel.
Ma prese di posizione "presentabili" all'opinione pubblica che, per comodità" abbiamo sempre
                                                                               potrebbero dividerci e
chiamato "il popolo della Destra". E lì inevitabili nascono le Questioni che potr
sulle quali, ad oggi, per evitar polemiche inutili, abbiamo glissato.
Cosa giornalisticamente lecita, ma non certo politicamente. Perchè quando si parla a Tanti le
parole bisogna ponderarle il doppio. E Facebook per la brevità dei suoi "Messaggi"...francamente
NON si presta molto. Nella virtualità di Facebook, vien troppo facile lanciare slogans accorati o
"esplosivi". Ma nella Realtà politica le "scritte sui muri" non convincono e soprattutto "non
coinvolgono " Nessuno...Non possiamo e non dobbiamo sbagliare più. Non ce ne sono più i
margini...Nessuno, per far bella figura con poca spesa,può mandare a monte il Processo Storico
che Noi vediamo come una Meta dignitosa e possibile. Per questo ci consideriamo SANAM SANAMENTE,
DOVEROSAMENTE Cauti e Attenti. Molti reggimenti, in passato, sono stati falcidiati perchè un
Soldato, nel buio della notte, non resisteva alla tentazione di...accendersi una sigaretta....E
                                                         frontiere della Diaspora con nuove, sigle ed
nessuno, soprattutto, conti su di noi per allargare le front
etichette che consideriamo, né più né meno, degli autentici agenti infettivi di natura virale.


                                                                          Secondo l’Istituto Cattaneo
                                                                    di Bologna il Movimento di Grillo
                                                                    si preparerebbe a saccheggiare a
                                                                      piene mani i voti già dell’IdV e
                                                                       della Lega, insomma un furto
                                                                    bipartisan. Grillo vede un grande
                                                                       avvenire. Ma non rinuncia a
                                                                        spararle grosse. Si vanta ad
                                                                    esempio di non aver preso i soldi
                                                                     dei rimborsi ai partiti, glissando
                                                                     sul dettaglio che i “rimborsi” si
                                                                         prendono solo per i voti
                                                                    effettivamente ottenuti e non per
                                                                     le”intenzioni di voto”. Sotto un
                                                                     certo limite percentuale, infatti
                                                                     NON c’è rimborso. E Grillo, quel
   ecce                                                              limite, alle ultime elezioni, non
                                                                             l’aveva raggiunto

				
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posted:6/11/2012
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Description: Agenzia di informazione diretta da Guido Virzi Bisettimanale di formazione e controinformazione.