TOO MUCH JUNKIE BUSINESS.rtf by xiaoshuogu

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									             TOO MUCH JUNKIE BUSINESS
                                                      n.2

          SINCE YOU'RE GONE SHE'S BEEN NOTHING... NOTHING BUT HAPPY, THAT IS

                              ex Shove, Shove in the Web, Shove News
                   e-zine senza arte nè parte, che si fa gli affari suoi quando riesce



                                                 INTRO
Supponente e cattivo. Questo il binomio di aggettivi che mi ha colpito quando una persona mi ha
commentato la lettura del numero scorso. Bah, sono perplesso, ma mi adeguo. Forse.
Ad ogni modo, le cose cambiano e io mi scopro un po' più cattivo e incazzato... questa fanzine
probabilmente ne subisce le conseguenze in maniera diretta.
Non fidatevi troppo del r'n'r, di chi vi dice che vi ama e dei venditori di angurie nel deserto.
Neppure di me, se posso darvi un consiglio.


                                       SPECIAL FEATURE:
                                        INTERVISTA AI
                                           SEECKS
Ho avuto l'opportunità di vedere dal vivo questa band solo un paio di volte nel corso degli ultimi due anni,
ma nel frattempo sono anche diventato buon amico di due dei tre componenti (al punto da ritrovarmi
persino, un pomeriggio dello scorso dicembre, con Sandro all'inquietante Bar Paperino, sulla Prenestina,
a bere birre e fumare come turchi). Nonostante, appunto, le scarse occasioni che ho avuto per sentirli, mi
hanno colpito molto e credo che siano davvero bravi. Quindi, ladies & gentlemen, nello splendore dei 14"
o giù di lì dei vostri monitor, ecco a voi i Seecks, from Roma. Rispondono Sandro & Antonio, che hanno
ovviamente dato il peggio di loro stessi. Per contattarli scrivete a: theseecks@hotmail.com

1) Ok, iniziamo canonicamente con la solita via crucis: quanti siete, chi siete, cosa suonate... un
fiorino!
S & A: I SEECKS sono: Antonio—batteria, Simone—basso e cori, Sandro—chitarra e voce.
Abbiamo cominciato a suonare nel 2000 e dopo le prime traumatiche esperienze di line-up avevamo
appena raggiunto la stabilità(?) con Peppe, ex bassista dei Wild Weekend di Salerno e noto maniaco
feticista ascellare, ma si è dovuto trasferire a Milano nella speranza che nessuno lo riconoscesse.
Dopo un periodo di pausa è arrivato Simone, accettato solo in virtù del rapporto che ci lega a sua madre,
Anna. Non lo volevamo per via dei dread ma dice che gli sono venuti da soli, volevamo tagliarglieli ma è
orrendo e poi si vede la faccia…

2) Un bell'elenchino di gruppi che vi hanno direttamente o indirettamente influenzato... prego:
S: la lista è lunga ma stringendo diciamo…Stooges, MC5, The Who, 13th Floor Elevators, Dead Boys, gli
Stones, Damned, Sonics, Saints, New York Dolls, Bo Diddley, Real Kids, Flamin’ Groovies, Frank
Sinatra, Amanda Lear, Sonny & Cher, Al Bano e Romina…
A: Who, Sonics, Mummies, Billy Childish, Pavement, Dead Boys, New York Dolls, Adriano Celentano,
Chuck Berry, Choir, Squires, Head & the Hares, Registrators, Tullio De Piscopo, Deep Purple, Black Flag,
Germs e i video di Madonna.

3) A quale esperienza traumatica della vostra infanzia attribuite la "colpa" di avere iniziato ad
ascoltare e suonare questo tipo di musica?
S: A nove anni mi hanno regalato un cofanetto con tutti i primi singoli dei Rolling Stones su cassetta,
c’era un libretto con testi e foto, ho imparato l’inglese, mi sono tagliato i capelli come Keith Richards, ho
cominciato a fumare ed ho smesso di studiare come prima perché era da sfigato…Tutto qui.
A: Alle scuole elementari, 5 anni di terrore e violenza inflittaci quotidianamente dalla nostra maestra
zoppa e zitella per alleviare il tormento della sua grama esistenza. Pertanto ho scelto di suonare questa
musica per far partecipe del mio terrore il resto del mondo.
4) Fatemi qualche complimento, così parlo bene di voi... attenzione, però: la vostra carriera nel
music biz si gioca tutta qua...
· Andrea Valentini ha un cazzo lungo quanto i nostri in fila indiana
· Andrea Valentini ha violentato e ucciso 32 persone ma nessuno può dimostrarlo perché ne ha ingerito i
corpi.
· Andrea è inoltre implicato in un traffico d’organi che gli frutta un sacco di soldi
· Andrea si ubriaca e picchia donne e bambini
· Andrea aveva un bel gruppo, ora ne ha un altro che è molto meglio
· Andrea scrive delle bellissime canzoni che parlano di troie sifilitiche e marchettari minorenni
· Andrea ha delle basette così lunghe e sensuali che possono titillare 6 clitoridi contemporaneamente (3
per basetta)
· Andrea Valentini è così valente che ad ogni intervista ti ciuccia il serpente
· Valentini Andrea, se lui ti minaccia ti vien la diarrea
· Andreuccio Andreuccino tu che sei così carino, ti auguriamo un bel bocchino
[...poteva andare peggio - n.d.Andrea]

5) Progetti in studio? So che avete inciso un brano per una compilation... c'è altro che bolle in
pentola?
S: Studio? Quale studio? Non abbiamo neanche i soldi per pagarci la sala… comunque rapiremo un
bambino ricco lasciando cadere la colpa sugli zingari e con i soldi registreremo un singolo con il coro
delle voci bianche su un lato e un duetto con Selen sull’altro. Sarà incluso un poster con noi, il coro e
Selen nudi. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza a favore di Luigi Quercetti che potrà finalmente
pagarsi l’operazione e battere felice.
A: Si può sempre registrare da me in campagna… per i Real Swingers chiedete a Marco, per gli
Shadows of Reflections al Genovese o a Donato, per lacune sessuali delle vostre donne chiedete pure a
me.

6) Antonio... questa è per te: cosa cazzo ci facevi in mezzo a una sparatoria in un campo nomadi,
qualche tempo fa? Adesso è ora che il mondo sappia... e cerca di essere convincente nelle
spiegazioni!
A: Andrea… il mondo non è pronto a sapere i cazzi miei…

7) Beatles o Stones? E perchè?
S: Stones. I Beatles erano bravi ma Paul McCartney c’ha la faccia da culo ed è morto nel ’66, gli Stones
si facevano di più e suonavano Rock’n’Roll mica cazzi…
A: Un po’ e un po’, dipende dal mio stato d’animo.

8) I vostri 5 dischi da isola deserta (non valgono le compilation, furboni!)
S: Sarebbe meglio una cassa di birre comunque: 1)FUNHOUSE—The Stooges 2)BACK IN THE
USA—MC5 3)PSICHEDELIC SOUNDS OF—13th Floor Elevators 4) YOUNG LOUD & SNOTTY—Dead
Boys 5) LIVE AT LEEDS—The Who
A: 1)WOWEE ZOWEE—Pavement 2) COMPLETE RECORDINGS—Robert Johnson 3) OMONIMO (3°
album)—Velvet Underground 4) ODISSEY & ORACLES—The Zombies 5)PLAY THEIR OWN
RECORDS—The Mummies

9) Quale popstar\rockstar vi sta più sulle palle? Cosa gli fareste se vi dessero la possibilità di
averla per 24 ore in una stanza ermeticamente chiusa e insonorizzata?
S: Vivo da 5 anni senza TV, non sono molto aggiornato ma picchierei volentieri a sangue molta gente. Un
gruppo che mi è sempre stato sul cazzo sono i Clash. Erano un gruppo mediocre, hanno fatto delle
canzoni di merda e si sono arricchiti facendo i comunisti; l’ideale per ragazzini borghesi finto-antagonisti
pieni di boriosi idealismi e con la R4 comprata in contanti da papà.
Capisci perché sono l’unico gruppo punk ad aver avuto un seguito in un paese del cazzo come il nostro?
Perché erano un gruppo del cazzo… infatti ancora ci smarronano con quella merda di reggae e ti
chiamano fascista se non ti piace.
A: La popstar che c’ho più sul cazzo (magari…) è Mariah Carey. Se potessi averla a disposizione per 24
ore comincerei con infilarle il mio dito nel BEEP posteriore e ad ogni cambio dell’ora aumentare la
circonferenza dell’oggetto inserito fino ad arrivare al timpano della mia pearl serie export. (Provate ad
immaginare cosa viene dopo il dito)

10) Dite quello che vi va per chiudere
A & S: Non ci hai già rotto il cazzo abbondantemente? Chi cazzo sei: Marzullo? Vai a lavorare invece di
cacarci la minchia, il Rock’n’Roll non ci sfamerà, se ci incontrate pagateci da bere.
                THE GREAT APPLICANTS SWINDLE...
                       OVVERO, COME HO ANNIENTATO UN GRUPPO DI CAZZONI
Qualcuno di voi ricorderà l'intervista (apparsa nello scorso numero) a una band chiamata The Applicants:
un trio fantomatico che rifiutava di dare informazioni sull'identità dei componenti, lasciava dichiarazioni di
dubbio gusto e arroganza, si spacciava per un ensemble di criminali sostenitori del verbo (peraltro
sacrosanto!) che il rock'n'roll è morto... ebbene, dopo un sottile gioco di diplomazia sono riuscito a circuire
uno di loro, scoprendo che questa banda di buffoni viveva proprio nella mia città. Dopo qualche scambio
di mail ho strappato l'autorizzazione ad assistere a una prova, per cui una sera d'inizio Gennaio mi sono
trovato di fronte a una saletta di S. Lorenzo (detta pittorescamente "er sorcio"), in attesa dell'arrivo di
questi Applicants. Dopo una decina di minuti di freddo bastardo, mi si presentano due individui che
paiono scappati da un cartone animato polacco di metà anni '70: magri ed emaciati, con giubbotti
trapuntati da nerd e cuffie di lana calate sulla testa. Iniziamo bene: dove sono i criminali, che io mi
immaginavo in giubbotto di pelle, T-shirt e coltello a serramanico? Mah...
Dopo qualche breve presentazione mi rendo conto di trovarmi al cospetto di due ragazzetti timidi e un po'
sfigati. L'impressione diviene certezza quando arriva anche il terzo membro, il batterista: un nano in
camicia e cravatta!
Sono agghiacciato e sento puzza di fregatura. Nel frattempo i 3 valorosi si mettono in posizione. I due
chitarristi sfoderano due poderose imitazioni da 4 soldi di Gibson Les Paul e subito mi scappa di bocca
una frase di questo tenore: "Ma non eravate voi, quelli che dicevano che l'unica cosa che gli interessa è
sentire il legno delle Gibson che si sfracella contro la cassa della batteria? Queste non sono Gibson...
siete dei raccontapalle!". Il silenzio imbarazzato che segue è rotto dal quattro battuto dal batterista; inizia
così uno dei quarti d'ora più vomitevoli della mia esistenza: avete presente il rumore di una rissa tra gatti
mixata con la centrifuga di una lavatrice e un'orchestrina di paese sfiatata? Ecco, non rende del tutto
l'idea, ma forse siamo vicini.
Insomma, mi rendo immediatamente conto di essere al cospetto di 3 incapaci millantatori... tutto il
polverone montato con i loro comunicati e interviste era anche interessante, ma non è in grado di reggere
le sorti del gruppo, se questo fa schifo. Provo a chiedergli se si credono davvero capaci e in grado di
tenere testa ai loro proclami: mi guardano con l'occhio vitreo. E' fatta: i teppistoni, i duri del garage rock,
sono in realtà dei babbei. Per il loro bene gli suggerisco di lasciare perdere: dove credono di andare
conciati così e con dei brani così insignificanti? L'unica cosa che si può salvare, di tutto questo sfacelo, è
il nome... e infatti propongo loro un accordo: loro si sciolgono e la smettono di fingersi ciò che non sono e
mi lasciano in eredità il nome della band. Sconcertati, ma incapaci di dire di no, acconsentono. Ed ecco
che, nel giro di poche ore, mi ritrovo con un nome e la voglia di mettere su un bel gruppo. Nei giorni
seguenti faccio un po' di telefonate e, incredibilmente, recupero 2 compari di avventura. Ecco che sono
nati gli Applicants veri, quelli che suonano e non fanno solo gli "sboroni":
                                               A - Gibson + voce
                                                  GL - Gretsch
                                                 G - bacchette
Aspettatevi novità molto presto...



                                          RECENSIONI
Se volete mandare materiale da recensire, sarà assolutamente ben accetto; tutto quanto verrà preso in
considerazione. Contattatemi prima di inviare qualcosa, scrivendomi a questo indirizzo: kjvpv@tin.it
Mi scuso umilmente con Standing Strong, Murder We Wrote, Mach5 e Sabotaggio, il cui materiale è
rimasto per qualche mese imboscato nei meandri della mia stanza in attesa di essere recensito. Ho
toppato... abbiate pazienza.
# LO-LITE sidekicks (CD, Slovenly, 2002): sono in giro già da qualche anno i due olandesi che
compongono i Lo-Lite e hanno al loro attivo un paio di LP e altrettanti split 7" (coi Dexter e i Nixon Now);
io li conoscevo solo di nome, onestamente... e dopo l'ascolto del promo gentilmente inviatomi, so che mi
sono perso un grande gruppo, quindi è ora di rimediare! Le 14 tracce contenute in questo CD (di
imminente uscita) fotografano un duo di r'n'r selvaggio e primitivo, di quello che graffia: musica ridotta
all'osso, martellante e ossessiva, intrisa di slide guitar, linee vocali malate e riff minimali. Non mi viene in
mente un termine di paragone calzante al momento, anche se i nomi più ovvi sarebbero Cramps, Gories
e forse (detto sottovoce) Knoxville Girls... ma non siamo certamente di fronte all'ennesimo gruppo che
scopiazza e ricicla la solita brodaglia.
A Febbraio, oltretutto, avremo i Lo-Lite ospiti in Italì per una serie di concerti (in compagnia dei colleghi
olandesi Franco Formica - sì, si chiamano proprio così...); andateveli a vedere... questo è il calendario del
tour (per info maggiori contattate Walter wapula@libero.it ):
* 9 febbraio – TORINO, El Paso
* 10 Febbraio – VERONA (Roncà), Jack The Ripper
* 12 febbraio – TRENTO (Pergine di Valsugana, Caldonazzo), Angi Pub
* 14 febbraio – NAPOLI, Rock Net
* 15 febbraio – MARINA DI GIOIOSA JONICA, Blue Dalia
* 16 febbraio – AVELLINO, Black House Blues
* 17 febbraio – FOLIGNO, Feedback
# MACH5 fantasia passiva di spazi non riempiti (CD, Riot\Positive Crew, 2001): nuovo lavoro per i
milanesi Mach5, sempre fedeli agli stilemi dell'hc old school a cui ci hanno abituato già da tempo. Brani
martellanti, veloci e con cantato rabbioso, ma mai privi di tocchi di melodia. Mi hanno ricordato certe cose
dei primi Uniform Choice, più randelloni. I ragazzi suonano anche bene, compatti e precisi, quindi
l'impatto generale è più che buono. Dal vivo immagino che scateneranno rovine di pogatori sotto al palco.
Se seguite il genere, credo che sia uno dei dischi italiani da avere, almeno tra le cose uscite negli ultimi
anni. Da menzionare anche la veste grafica del CD, molto curata e gradevole (peccato solo per i testi che
si leggono con un po' di difficoltà a causa di un abbinamento cromatico un po' infelice...).
# LA MINI #4 (fanzine, 23 pagine, 2001): quarta uscita per il progetto cartaceo post Non Ce N'è; il
formato è sempre minuscolo (tipo libretti di Stampa Alternativa), mentre il testo, ultracompresso, è
distribuito in pagine dalla grafica minimale ed essenziale, di grande gusto. I contenuti sono multiformi: in
apertura una serie di column e pensieri vari, un'intervista ai Giardini di Mirò, recensioni di film, libri,
fanzine e dischi, un report sul festival "Musica nelle valli"... il tutto scritto molto personalmente e infarcito
di riflessioni. Una bella lettura, che diverte e impegna nel contempo.
# MISFITS coffin box (4CD, Caroline, 2002): ebbene, dopo essermela fatta scappare qualche annetto
fa, ora mi sono accaparrato (salassandomi non poco, ma alla fine si vive una volta sola...) la mitica
bara-cofanetto dei Misfits di Lodi, New Jersey. Insomma, non c'è molto da dire... qui dentro c'è
praticamente tutto, con un'unica grave omissione (a mio parere): non è presente nella sua forma originale
"Walk among us", ovvero il LP su Slash\Ruby. Suppongo che sia per problemi di cessione dei diritti, visto
che tutto il resto è stato incluso. Ad ogni modo, in questa bara trovate 4 CD con circa 100 brani, una spilla
metallica del Fiend Club e un libretto a colori con tutti i testi, una storia della band e parecchie foto
inedite. Gruppo fondamentale, acquisto per maniaci.
# MURDER WE WROTE s\t (K7, Positive Crew, 2001): i MWW sono un gruppo del milanese già attivo
da qualche anno e dedito a un hc melodico piacevole e veloce, con accenni malinconici, stacchetti, cori
con armonie e un generale profumo di Fat Wreck. Musica senza nulla di rivoluzionario o innovativo, ma
sicuramente onesta e suonata con passione. Non mi sono stranamente annoiato ascoltando il nastro e
per me è già un'ottima cosa, vista l'allergia che negli anni ho sviluppato verso certe sonorità. Da notare
che il concept di fondo del gruppo è basato sulla serie televisiva "La signora in giallo", la cui sigla apre il
nastro (anche se in realtà non è che tutti i brani parlino della vecchiarella giallovestita. E meno male...
hehehe...).
# SABOTAGGIO #3 (fanzine, 22 pagine, 2001): fanzine del Collettivo Libertario Torinese, che nasce con
il dichiarato intento di promuovere e compattare la scena della città della Mole. L'area di azione è, direi,
entro i confini dell'hc e dell'oi, infatti in questo numero troviamo interviste che coinvolgono gruppi quali
Inerdzia, Fuori Controllo, Youngang e Reazione; a ciò aggiungete recensioni, report di concerti, la
seconda parte di un'intervista\articolo sull'ALF e 4 pagine di fumetti. L'impostazione grafica è pulita e
scorrevole, così come i testi, che alternano momenti seriosi e impegnati a puntate umoristiche ben
gradite. Supportate.
# STANDING STRONG Torino (CD, promo, 2001): randellosissimi, questi torinesi propongono un
oi-core con chitarorni assatanati e riff pesanti come sassate. Non son un fan del genere e mi dichiaro
ignorante, però, per quanto mi concerne, questi 3 brani (di cui uno è una cover dei Basta) si fanno
ascoltare tranquillamente e mi riportano alla mente gli anni '80. Anche la registrazione è buona, bella
potente e compressa. Non mi fa impazzire il cantato, ma sarà un mio problema. Se siete appassionati di
queste sonorità, dategli un ascolto.
# WOLVER NIGHT #34 (fanzine, 20 pagine, 2001): fanzine ormai storica dell'underground italiota, che
copre uno spettro musicale piuttosto ampio. In questo numero natalizio si trovano articoli, recensioni e
interviste che spaziano da Bob Dylan agli Stereoracers, passando per Black Crowes e Wood. Di tutto un
po', quindi, ma trattato con l'inconfondibile entusiasmo e passione di chi si accende ancora di fronte alla
musica che gli piace. Una conferma, nel caso ce ne fosse bisogno dopo una tale onorata carriera.
# UNCUT #56 (magazine + CD, 2002): a volte, guardando per caso nelle rastrellieri della stampa
straniera in un megastore, si scovano anche cosine interessanti come questo giornalone inglese che non
conoscevo. In ogni numero c'è una monografia dedicata a una band e in questo, in particolare, c'è la
prima parte di quella che parla dei Rolling Stones in occasione del loro quarantennale. All'interno, quindi,
oltre a vari articoli su libri, dichi, film e personaggi, ci troverete più di 40 pagine dedicate alle pietre
rotolanti, con foto, interviste e brani commentati da musicisti che sono stati influenzati dalla band. A
concludere il quadretto c'è, allegato, un CD di cover degli Stones suonate da gruppi vari e disparati, tra
cui Chelsea, Johnny Thunders, Alejandro Escovedo, Johnny Winter e altri. Per 7 Euro, non è affatto
male...



                  CHURCH OF ROCK'N'ROLL DIARIES
--->E-BAY FEVER: ci sono ricascato ancora dopo un po' di tempo... ho ricominciato ad andare su E-Bay
e scialacquare denaro in aste di dischi e carabattole. Porca puttana... eppure ci si trova sempre tutto:
come si fa a resistere? Quello che più mi urta, però, è che gli statunitensi cercano regolarmente di
incularti con le spese postali. Io mi sono sentito chiedere 5 Dollari di posta per spedire una cassetta... non
ci siamo proprio! E per spedire un LP ne vogliono 12! Insomma, se ci si aggiudica un oggetto a poco, si
può stare sicuri che nel momento in cui si aggiungeranno le spese postali al prezzo, lo si pagherà più che
a comprarlo in un negozio qui in Italia. Che palle.
--->DIARI ON-LINE: se vi piace questa roba, come piace a me, ecco gli URL degli spazi Blogger di alcuni
personaggi interessanti e con cose da dire; nell'ordine:
* Jacopo http://www.sweetavenue.blogspot.com/
* Rocco http://www.roccu.blogspot.com/
* Demoniovegano http://demoniovegano.blogspot.com/
* Marco http://insectsdays.blogspot.com/
* Il Pomini http://soulfood.blogspot.com/
Il mio, poi, è sempre: http://jaded_eyes.blogspot.com/
--->LA REGOLA DELL'INVERSO: è difficile fare i conti con certi sentimenti. Però non li si può neppure
negare. Certi istanti mi sento una merda, ma non posso farne a meno: quando mi si ferisce, tutto quello
che avevo provato di positivo diventa il suo esatto contrario. Come è possibile odiare così tanto persone
a cui si è stati tanto vicini? Non lo so, ma mi succede. Voglio sentire il gusto del sangue. E se me ne
pentirò, sarà una cosa da affrontare dopo. Vero?
--->SLEAZEGRINDER: uno dei miei fratelli di rete, lo Sleazegrinder (cfr. intervista nel numero 0), ha
finalmente il suo sito\portale. L'indirizzo è: www.sleazegrinder.com . Who will save rock'n'roll?
--->CERTO: mi fate schifo. E ho l'Influenza.



                              BLAST FROM THE PAST
Questa sezione è dedicata a dischi datati, che però ritengo abbiano un grosso valore. In ogni numero si
parlerà di due album solamente; se qualcuno ha particolari desideri o volontà di collaborare, si faccia
avanti... c'è spazio per tutti.
# NOT MOVING, Jesus loves his children (LP, Spittle, 1987): ok, non è datatissimo (usciva 15 anni fa)
questo 33 giri contenente 5 brani, però è una pietra miliare dell'underground italiano. Su questo mi
permetto di non transigere, per quanto possa valere il giudizio del sottoscritto. Di nome dovreste
conoscerli un po' tutti... ma i loro dischi mi sa che sono un po' difficili da scovare nei vostri scaffali, vero?
Beh, non è una vergogna. Si può rimediare, magari sborsando una quindicina di Euro per copia, ma in
fondo ne vale la pena. Io stesso li ho ri-scoperti solo un paio di anni fa e mi mangio le mani per non averli
seguiti quando erano attivi e suonavano anche dal vivo. Passiamo alla musica: un garage rock ultra
underground con spiccate tendenze sixties, punk e blues che non può lasciare indifferenti. Questi 5
spaccavano davvero... scuri, melodici, duri, romantici e nichilisti. Si apre con "I want you", un pezzo
veloce, punkeggiante a modo suo, per trovarsi subito nel vortice di "New situations", un brano mid tempo
che alterna momenti soffusi a crescendo più serrati, il tutto condito da una chitarra molto sixties e melodie
acide. Il lato A termina con "Surfin' dead blues", uno strumentale dai marcati richiami surf, che non
sfigurerebbe in qualsiasi compilation di gemme del passato. Girando il 12" arriva l'acido roots punk di
"Spider" con un riff spaccaossa e tempo bello serrato... un macello, che prelude a una cover dei Doors,
"Break on through". E qui mi sono venuti i brividi... cazzo, i Doors... ragazzi, non posso farne a meno,
però a me i Doors fanno lo stesso effetto di Bob Marley e mi evocano immediatamente l'immagine del
gruppo da adolescenti pseudo alternativi che credono che le magliette con Che Guevara sopra siano
T-shirt di un cantante del passato. Ad ogni modo... il trattamento che i Not Moving riservano a questa
canzone è, per fortuna, piuttosto distruttivo e lo si intuisce già dal duro giro di chitarra che lo introduce.
Poi c'è la voce di Lilith, quasi un miagolio infernale, che rende questo brano più che sopportabile (però i
Doors proprio si potevano evitare... porca miseria, scusate, ora la pianto). Finisce il disco e ti ritrovi lì
come un pirla aspettando che inizi un altro brano... e invece no. O lo giri di nuovo e ricominci, oppure ti
rassegni. E magari metti su "Flash on you", il loro LP su Electric Eye. Ma di questo parleremo un'altra
volta, direi.
# JIM CARROLL BAND, catholic boy (LP, Warner, 1980): mentre io finivo la quinta elementare e in
radio impazzavano "Tunnel of love", "Maledetta primavera" ed "Enola gay", dall'altra parte dell'Oceano,
zitti zitti, mi sfornavano un disco come questo. Bastardi: fare cose del genere a un bambino! Ho vissuto,
quindi, innocentemente all'oscuro della faccenda fino al 1997, quando un amico mi inviò un nastro e mi
mandò in trip totale per la musica di Carroll. Da quel dì ho rinvenuto 2 soli LP della sua band (non credo
ne abbia sfornati più di 4... ora non ricordo, comunque per i più curiosi, vale la pena di fare un salto qui:
http://www.catholicboy.com/ ) e li reputo eccezionali. Sarà che Carroll scrive da dio i testi, sarà che il rock
punkeggiante un po' tamarro e rollingstones-iano è decisamente tra le cose che mi piacciono di più, sarà
sarà quel che sarà... ma questo disco, in particolare, è una bomba. I pezzi sono tutti potenziali hit (uno lo
divenne anche, pare, a suo tempo: la tesissima e affilata "People who died" che chiude il lato A) e
l'ascolto scivola via senza cali di qualità: si arriva alla fine soddisfatti e con uno strano senso di nervosa
malinconia. Carroll, più che cantare, recita i suoi testi-poesia, ma a fargli da tappeto sonoro c'è un gruppo
che macina riff memorabili e si sostiene con una sezione ritmica precisa come un cucù... insomma, è
quasi punk newyorkese della prima ondata, solo che è uscito 5 anni dopo. Sicuramente meglio di Patty
Smith, Tom Verlaine e del Richard Hell post primo LP. Cosa devo dirvi di più?

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                                              MESSAGGIO SUBLIMINALE:

                                                         "Action woman"
                                                              (LItter)

                                                 Hey, Miss High-and-Mighty
                                                    I've had all I can take
                                                    Walkin' right on by me
                                                   That's your last mistake
                                             I've gotta find myself some action
                                                      To satisfy my soul
                                                    A little mad distraction
                                                     Before I lose control
                                                  You say you love me, girl
                                                  But why are you so cold
                                                You think you own the world
                                                 But you don't own my soul
                                                   A little competition now
                                                 Maybe that'll wake you up
                                                Stir up some ambition, yeah
                                            And really shake you up, yeah, oh!
                                           I'm gonna find me an action woman
                                                   To love me all the time
                                                    A satisfaction woman
                                                    Before I lose my mind
                                         Yeah! I'm gonna find me an action woman
                                                  A mad distraction woman
                                           I'm gonna find me an action woman

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                                                    COLONNA SONORA:
                                               Leaving Trains - now I'm mad
                                                        Stooges - 1969
                                                    Gun Club - Bill Bailey
                                          Adolescents - house of the rising sun
                                                       Crash Box - fuoco
                                     Lords Of the New Church - Russian roulette
                                             Samhain - November coming fire
                                                      X - real child of hell
                                                       Misfits - angelfuck

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                                                           CONTATTI:
                                                        Andrea Valentini
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