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set1403 R by 76A3OY

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									                                                                                                       1403
Il principio di indeterminazione: verso un nuovo approccio alla
conoscenza
La prova è stata elaborata per studenti del liceo scientifico, ma può essere proposta
anche nel liceo classico e linguistico (sperimentazioni PNI, Brocca, etc.) e coinvolge
quattro discipline: filosofia, fisica, inglese e italiano. Viene proposto un testo-stimolo
che apre le problematiche connesse al principio di indeterminazione nel primo ‘900. Si
richiede la conoscenza della lingua inglese nella produzione di alcune risposte e nella
comprensione di alcune domande.

Dimostrare il possesso di informazioni e conoscenze        Inglese, Filosofia, Fisica, Italiano
corrette
Comprendere il senso di un testo                           Italiano, Filosofia, Fisica
Riconoscere tecniche espressive di diversi campi           Inglese
artistici
Selezionare criticamente un tema in ambito                 Inglese, Italiano
disciplinare
Argomentare in modo coerente alla richiesta                Inglese, Filosofia, Fisica, Italiano
Operare collegamenti e confronti in ambito                 Fisica, Inglese, Italiano
disciplinare
Comprendere e produrre in L2                               Inglese

E' consentito l'uso del dizionario di inglese; le risposte alle domande in L2 devono essere
formulate in L2. Il tempo previsto per lo svolgimento della prova è tre ore.

Testo
Nella fisica classica la ricerca si proponeva di studiare fenomeni obiettivi che si verificano nello spazio e
nel tempo, e le leggi che ne determinano lo svolgimento in base alle condizioni iniziali. [….] Il modo
come si arrivava a conoscere quei fenomeni, le osservazioni che avevano condotto alla sua
determinazione sperimentale, erano circostanze affatto secondarie. [….] Nella teoria quantistica troviamo
invece una situazione del tutto differente. [….] Essa non si occupa affatto della determinazione oggettiva
di avvenimenti spazio-temporali.[….]
Mentre nella teoria classica è indifferente, per lo svolgimento, il modo in cui si fa un'osservazione, nella
teoria quantistica la perturbazione collegata con quell'osservazione del fenomeno atomico ha
un'importanza decisiva. Siccome inoltre il risultato di un'osservazione conduce sempre solo a enunciati
sulla probabilità di risultati di osservazioni future, la parte, per principio incontrollabile, dovuta a quella
perturbazione deve essere decisiva per una trattazione non contraddittoria della meccanica quantistica.
Questa differenza tra la fisica classica e la fisica atomica è anche comprensibile; poiché nel caso di corpi
pesanti, come per esempio i pianeti che si muovono intorno al sole, la pressione della luce solare riflessa
alla loro superficie e necessaria alla loro osservazione, non ha nessuna importanza; invece nel caso delle
minime parti costitutive della materia ogni osservazione porta con sé, per via della loro piccola massa, un
intervento decisivo nel loro comportamento fisico. [….] Quella parte, per principio incontrollabile, della
perturbazione provocata nel sistema dalla stessa misurazione, impedisce di determinare in modo preciso i
dati classici e con ciò rende possibile l'applicazione della meccanica quantistica. [….]
Le leggi della meccanica quantistica sono essenzialmente d tipo statistico. Anche se in un sistema
atomico tutti i dati sono determinati per mezzo di esperienze, il risultato d'una futura osservazione del
sistema non potrà, in generale, essere previsto esattamente.
W.Heisenberg Mutamenti nelle basi della scienza, trad. di A.Verson, Boringhieri, Torino 1960




Centro Europeo dell'Educazione         Osservatorio per gli esami di Stato               Produzione Terze Prove
1) In base alla lettura del testo, fai un confronto tra i diversi approcci all’osservazione di un fenomeno
   da parte della fisica classica e della fisica quantistica (max 60 parole)


2) Perché non è possibile conoscere contemporaneamente con esattezza la posizione e la velocità di una
   particella in un certo istante? (max 40 parole)

3) Perché il principio di indeterminazione si osserva solo su scala atomica e non per corpi
   macroscopici? (max 30 parole)


4) The loss of common values in the first decades of 20 th century, is reflected in the works of some
   English speaking writers. List at least 3 formal innovations they use in order to convey this loss.
   (massimo 40 parole)

5) Fragmentation of reality, witnessed by many artists in the early 20 th century, is accompanied by an
   overlapping of different artistic genres. Explain this concept by referring to one writer you have
   studied this year. (non più di 30 parole).

6) Why do Joyce and Eliot use myths in their works? Say at least one reason. (massimo 40 parole)

7) Spiega, con riferimento ad almeno un testo, che cosa significa l'affermazione che in Pirandello e
   Svevo il principio di causalità si trasforma in quello di casualità. (max. 100 parole)

8) "Per me io sono colei che mi si crede" (da L.Pirandello: "Così è (se vi pare)", atto III, scena 9 in
   "Maschere nude" vol.I, pag 1077, Mondadori, Milano): spiega, sulla base del testo in questione, che
   cosa è il relativismo gnoseologico secondo Pirandello. (max. 100 parole)


9) Per analizzare l'inconscio secondo Freud dobbiamo comportarci non tanto come uno scienziato
   tradizionale quanto come un investigatore che legge gli indizi. Sai spiegare questa immagine? (100
   parole)

10) Freud mette in discussione la concezione positivistica della scienza. Indica da quale punto di vista.
    (60 parole)

Elementi di adeguatezza: 1) La risposta deve chiarire in che senso la fisica classica è deterministica mentre quella
quantistica è probabilistica, oltre all'esplicito riferimento al principio di indeterminazione di Heisenberg; 2) Perché se ad
una misura molto precisa della quantità di moto facciamo seguire una misura di posizione, la precisione di tale misura è
limitata dal principio di indeterminazione; 3) La risposta deve contenere il riferimento all'ordine di grandezza della
costante di Planck, che determina incertezze di misura sulla posizione (o sulla quantità di moto), che diventano
significative solo su scala atomica; 4) La risposta deve contenere almeno tre delle seguenti tecniche : stream of
consciousness, point of view, “epiphany” and objective correlative, use of myth and quotations from the other artists ,
flash-backs , variety of styles within the same work of art; 5) :Possibili risposte: the use of cinema technique such as
time-montage or flash back both in Woolf and in Joyce. Use of theatrical devices (i.e. dramatic monologue – point of
view in Eliot, Joyce). Lyrical prose in Woolf and prosaic verse and colloquial verse in Eliot etc (Le risposte sono
indicate in modo sintetico, mentre lo studente deve fornire una risposta più articolata); 6) Elementi di adeguatezza :
Possibili risposte: myth offered a pattern on which to arrange the fragments of experience, it questioned the heroic
element in the classical worlds, it expressed the universal in the particular and the contrast between the heroic past and
the decadent present, (it served as a substitute for plot); 7) la definizione dei principi di causalità e casualità connessi ai
contesti culturali di appartenenza; l’indicazione del passaggio dal principio di causa/effetto a quello di caso con almeno
un esempio per ciascun autore (es. “Il fu Mattia Pascal” per Pirandello e “La coscienza di Zeno” per Svevo); 8) La
risposta deve contenere: breve sintesi dell'opera; definizione del relativismo gnoseologico in funzione degli eventi del
testo (in particolare l'impossibilità di definire la vera identità della signora Ponza); 9) La risposta deve individuare che :
a) l'inconscio non parla il linguaggio della razionalità e della coscienza b) l'inconscio ha contenuti che sono fuori dalla
coscienza c) questi contenuti tuttavia sono attivi e si manifestano per via indiretta, attraverso "indizi", nei sogni, nei
lapsus, nelle malattie psichiche; 10) :La risposta deve sottolineare almeno che: a) Freud ritiene che si possa fare
scienza anche su un oggetto di ricerca che sfugge ai caratteri della razionalità; b) Freud rifiuta di dare una spiegazione
organicistica dei disturbi psichici



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Domande di corredo alla prova
1) Perché il moto dei corpi macroscopici non dipende dalle loro proprietà ondulatorie? (max 40 parole)


2) Esponi quali sono state le conseguenze del principio di indeterminazione, per quanto riguarda la
sensibilità degli strumenti di misura e la loro interazione con un fenomeno. (max 60 parole)


3) In base al principio di indeterminazione, si può affermare che:
a. La sensibilità degli strumenti può essere continuamente migliorata
b.   L'incertezza dipende solo dallo strumento e non dal fenomeno che si vuole osservare
c.   Per conoscere un fenomeno si deve interagire con esso, perturbandolo e trasformandolo
d.   La realtà non viene comunque modificata dal suo rapporto con lo sperimentatore


4) Se un elettrone ha una velocità di 107 m/s, determinata con un'incertezza dell' 1%, quanto vale
all'incirca l'incertezza sulla sua posizione (massa dell'elettrone circa 9·10-31 Kg)?
a. 10-9 m
b.   10-11 m
c.   109 m
d.   10-28 m


5) Le proprietà ondulatorie dei corpi macroscopici non vengono osservate perché:
a. le proprietà ondulatorie riguardano solo i corpi microscopici
b.   le velocità non sono prossime a quelle della luce
c.   perché la loro lunghezza d'onda è troppo grande
d.   perché la loro lunghezza d'onda è troppo piccola


6) Un corpo di massa 200 g procede con una velocità di 100 m/s. Un elettrone, di massa circa 9·10 -31 Kg,
si muove alla velocità di 107 m/s. In entrambi i casi la velocità è misurata con un errore dello 0,1%.
a.   Determinare le incertezze sulla posizione nei due casi
b.   Confrontare i risultati ottenuti, stabilendo in particolare se l'incertezza è significativa


7) Perché il principio di indeterminazione mette in crisi il carattere deterministico della fisica? (max 50
parole)


8) Both Joyce and Woolf use the stream of consciousness technique. Can you state one major difference
between the two writers as far as this technique is concerned ? (massimo 40 parole)
Elementi di adeguatezza: While Woolf carries on with the traditional grammatical construction, Joyce in some parts of
Ulysses and in Finnegan’s Wake breaks away from formal correctness. He also varies his style whereas Woolf is more
constant (or more limited).

9) “Mr Bloom stood back, his hat in his hand, counting the bared heads. Twelve. I’m thirteen. No. The
chap in macintosh is thirteen.” Mention a few formal devices used by Joyce in this passage to convey the
shifting of the point of view. (massimo 30 parole)




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Elementi di adeguatezza: The writer shifts from third to first person, from past to present, from formal and grammatically
correct to colloquial and informal register (language).


10) Examine briefly in one of Woolf’s novels the example of the subjectivity of time. (max 40 parole)


11) Two masterpieces by Joyce and Woolf (Ulysses and Mrs Dalloway):
a. are set in a single day
b.   tell us about the life of the main characters from their birth to their death
c.   span over two centuries
d.   are examples of science fiction


12) In Eliot’s poems (e.g. The Waste Land) there is:
a. return to romantic subjectivity
b.   linear development of events
c.   fragmentation of reality
d.   refusal of tradition


13) “The progress of an artist is a continual self-sacrifice, a continual extinction of personality…..It is in
this depersonalization that art may be said to approach the condition of science “(from Tradition and the
Individual Talent T.S.Eliot) From this quotation we understand that Eliot believes that:
a. the point of view of the artist is all important
b.   the point of view doesn’t exist
c.   the work of art must not be influenced by the artist’s feelings
d.   art is inferior to science


14) The American novel The Sound and the Fury (by Faulkner - 1929) follows Joycean stream of
consciousness technique. The first part of this novel is told by an idiot. What do you think the prose is
like in this part?
a. easy to follow
b.   difficult to understand
c.   grammatically correct
d.   traditional

15) "… Codesto solo oggi possiamo dirti, / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo" (da
E.Montale "Ossi di seppia" 1923 in E.Montale "L'opera in versi" a cura di Bettarini, Contini, Torino,
Einaudi, 1980, p.27). Perché Montale afferma solo una conoscenza in negativo della condizione umana?
In che senso la parola risulta essere uno strumento conoscitivo insufficiente?
Elementi di adeguatezza : La risposta deve far emergere: l'idea che la parola non può raggiungere l'assoluto,
diversamente dalla poesia simbolista; il rifiuto del 'poeta-Vate' per la coscienza che Montale ha del relativismo
conoscitivo: la poesia diventa testimonianza di ricerca senza illusioni compensative

16) Il superuomo dannunziano e l'inetto di Svevo: indica analogie e differenze nella risposta di questi due
tipologie umane alle tendenze disgregatrici del reale a loro contemporanee, con riferimento ad almeno un
testo per ciascun autore.
Elementi di adeguatezza : La risposta deve far emergere come analogie il comune fallimento delle due risposte al reale,
l'una per impotenza, l'altra per velleitarismo; come differenze i percorsi diversi di risposta alla crisi: opposizione




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volontaristica per il superuomo, rinuncia alla lotta per l'inetto; deve contenere il riferimento alle opere (p.es. Svevo:
"Senilità" o "La coscienza di Zeno"; D'Annunzio: "Le vergini delle rocce" o "Il fuoco" o Maia", ecc.)



17) “Il dottore (.....) non studiò che la medicina e perciò ignora che cosa significhi scrivere in italiano per
noi che parliamo e non sappiamo scrivere il dialetto. Con ogni parola toscana noi mentiamo! (.....) Si
capisce come la nostra vita avrebbe tutt’altro aspetto se fosse detta nel nostro dialetto.” (da I.Svevo “La
coscienza di Zeno”, ed. dall’Oglio, Milano 1971, p.445) Con queste parole Svevo mette in discussione la
possibilità di una rappresentazione oggettiva dell’io anche sul piano linguistico. Quali conseguenze
comporta questa constatazione:
          -    nel rapporto terapeutico tra l’analista e il protagonista del romanzo
          -    nel rapporto narratore - lettore
          -    come riflessione generale sulla tradizione letteraria italiana da parte di uno scrittore
          di ‘frontiera’ (max 80 parole)
Elementi di adeguatezza: La risposta deve evidenziare: l’ambiguità del rapporto paziente-analista, la possibilità per il
narratore di rimettere continuamente in discussione la sua autoanalisi, la distanza di Svevo da una tradizione letteraria
lontana dalla multiformità della vita.

18) “Non v’è più bellezza, se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può
essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per
ridurle a prostrarsi davanti all’uomo.” ( F.T.Marinetti “Manifesto del futurismo”, 1909) “Perché tu mi
dici: poeta?/ Io non sono un poeta. (.....) Io voglio morire, solamente, perché sono stanco (.....) solamente
perché, io sono, oramai, rassegnato come uno specchio...” (S.Corazzini “Desolazione del povero poeta
sentimentale” in “Piccolo libro inutile”, 1906) Futuristi e Crepuscolari esprimono, a inizio ‘900, due
opposti punti di vista nel rappresentare la realtà e il ruolo dello scrittore: illustrali, con particolare
attenzione alle scelte espressive. (max 80 parole)
Elementi di adeguatezza : La risposta deve evidenziare: la diversa reazione alle sfide del nuovo secolo e alla crisi del
ruolo tradizionale dello scrittore (es. aggressiva e volontaristica nei Futuristi, passiva e rassegnata nei Crepuscolari); la
opposte scelte espressive ( es. lingua agile, tecnica, etc. gli uni, dimessa, scialba, etc. gli altri)



19) La frammentarietà della realtà, l’impossibilità di una sua conoscenza e rappresentazione oggettiva
sono testimoniate, nel primo ‘900, dalla adozione da parte di molti scrittori di nuove tecniche narrative,
che modificano profondamente il tradizionale impianto del romanzo. Illustrale brevemente, con esempi
pertinenti di romanzi italiani, in relazione a:
a.   la funzione del narratore
b.   la focalizzazione
c.   la dimensione temporale
d.   - la successione degli eventi                         (max 80 parole)
Elementi di adeguatezza : La risposta deve far emergere: il passaggio dal narratore onnisciente al narratore
protagonista, che propone esclusivamente il suo punto di vista; l’idea del tempo come durata interiore; il superamento
dell’ordine logico-cronologico del racconto per far spazio al flusso della coscienza (es. “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello,
“La coscienza di Zeno” di Svevo)



20) L'impossibilità di conoscere e controllare il reale da parte dell'intellettuale decadente produce:
a. un rinnovato impegno nello studio della psicologia umana, alla ricerca di leggi certe
b.   una risposta di fuga verso il passato, o verso il sogno, o verso mondi paralleli
c.   il silenzio poetico
d.   la ricerca di soluzioni probabilistiche




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21) "Noi inventeremo insieme ciò che io chiamo l'immaginazione senza fili" (da F.T.Marinetti "Manifesto
tecnico della letteratura futurista" in "I futuristi" a cura di F. Grisi, Roma, Newton, p.33). Questa
affermazione vuole dire che gli autori futuristi:
a. rifiutano la consequenzialità logica per sviluppare l'immaginazione
b.   vogliono inventare una nuova tecnica letteraria
c.   sono in realtà degli scienziati-inventori piuttosto che dei letterati
d.   non si sentono in grado di lavorare se non in gruppo


22) Nel saggio di Pirandello “L’umorismo” l’espressione ‘sentimento del contrario’ significa:
a. il senso di disgregazione della realtà che impedisce allo scrittore di raccontarla
b.   la percezione di una anomalia che suscita il riso
c.   la riflessione criticamente partecipe sulle incongruenze della realtà
d.   l’ironia con cui lo scrittore deve filtrare la sua osservazione del mondo e della società


23) Nel romanzo “La coscienza di Zeno” il rapporto di Svevo con la psicoanalisi si esprime:
a. in un costante antagonismo tra psicoanalisi e scrittura
b.   nella valorizzazione delle possibilità conoscitive offerte dal metodo psicanalitico
c.   in un definitivo rifiuto dei metodi della terapia psicanalitica
d.   in una piena fiducia nelle capacità terapeutiche della psicoanalisi


24) Freud conserva alcuni aspetti della visione positivistica della scienza; sapresti individuare quali? (60
parole)
Elementi di adeguatezza : Freud ha un'idea di scienza basata sulla fiducia nell'analisi dei fatti e nella verifica
sperimentale; nella sua concezione dei meccanismi psichici permangono molti aspetti di determinismo.



25) Freud e Nietzsche sono considerati ambedue pensatori della crisi delle certezza. Individua cosa hanno
in comune da questo punto di vista. (100 parole)

26) Freud sostiene che le sue teorie costituiscono, dopo la rivoluzione copernicana e la teoria
dell'evoluzione, una frustrazione per la visione narcisistica che l'umanità ha di sé. Spiega perché (100
parole)


27) Bergson e Nietzsche mettono in luce i limiti della scienza tradizionale. Spiega brevemente come. ( 60
parole)


28) L'inconscio secondo Freud non si lascia indagare da un osservatore esterno, come la medicina ha
sempre fatto per il corpo umano. Come risolve la terapia psicanalitica questo problema?
a. Cercando la soluzione nell'autocoscienza del malato
b.   Ricostruendo i traumi infantili
c.   Attraverso le associazioni libere e il transfert
d.   Con l'ipnosi




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29) La critica portata avanti da Freud alle certezze tradizionali lascia intatta la consapevolezza di
a. Il valore euristico della scienza
b.   La libertà del soggetto morale
c.   L'origine sociale delle perversioni
d.   L'oggettività scientifica del confine tra sanità e malattia


30) Il filosofo E. Boutroux sostiene che le scienze moderna, superando la mentalità positivista, debba
avere la capacità di comprendere
a. La concatenazione causale degli aventi
b.   Il mistero del caso
c.   I rapporti tra gli eventi
d.   I rapporti tra conoscenza e morale




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