I diritti dei bambini cominciano in famiglia

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                                                                        Cento anni di famiglie italiane



I diritti dei bambini cominciano in famiglia

Per la seconda volta l’Istituto degli Innocenti partecipa alla realizzazione di una mostra di
fotografie degli Archivi Alinari. La prima esperienza ha riguardato Cammina Cammina - 150 anni
di fotografie di bambini degli Archivi Alinari. L’esposizione, allestita a Firenze nella sede dell’Istituto,
tre anni fa, proponeva una narrazione per immagini dell’evoluzione della condizione
dell’infanzia, seguendo il filo conduttore dell’attuazione dei diritti e della crescita culturale che
sempre ne è il naturale e indispensabile substrato.
Anche questa nuova avventura espositiva dà vita ad un racconto di trasformazioni sociali: Ritratti
- Cento anni di famiglie italiane offre una panoramica su alcuni aspetti della realtà delle famiglie
nell’arco di un secolo. L’occasione è fornita dalla prima Conferenza Nazionale della famiglia e
siamo grati al Ministro Rosy Bindi che ha voluto accompagnare con questa proposta culturale un
grande evento politico nato per dare nuova attenzione, sostegno e fiducia alle famiglie italiane.
Crescere in un contesto capace di amare e prendersi cura è il primo diritto di ogni bambino. Ma
è un diritto che non può prescindere dalle condizioni di vita dei genitori e degli adulti di
riferimento.
È chiaro che l’attuazione dei diritti minorili nel suo complesso richiede interventi a monte, a
cominciare dal sostegno ai giovani, perché possano mettere su famiglia, per poi passare
dall’assistenza alle donne, perché non siano sole nella maternità, e all’aiuto di padri e madri nel
loro ruolo genitoriale.
Tutelare i bambini e i loro diritti è la missione dell’Istituto degli Innocenti fin dagli inizi del
Quattrocento. Assieme all’accoglienza dei fanciulli oggi l’Istituto svolge funzioni educative e di
studio sulla condizione dei minorenni, in Italia e in Europa, ed è impegnato a sostenere e
diffondere una cultura coerente.
Anche per questo abbiamo accettato di collaborare a Ritratti riconoscendo il ruolo importante degli
eventi artistici nella crescita sociale.
Una bella fotografia può dispiegare in un istante processi e cambiamenti complessi della nostra
storia. Grazie alle immagini Cammina Cammina aveva potuto riproporre la bellezza e la forza
dell’infanzia e dei giovani, di un’ età dove il futuro è sinonimo di energia, entusiasmo e creatività.
Ritratti è un viaggio nel tempo, emozionale e divulgativo, che non esaurisce una lettura storica ma,
attraverso i primi piani di famiglie, ci riporta a dimensioni di normalità e di senso. Oltre le
drammatizzazioni e i luoghi comuni della cronaca, oltre le banalizzazioni della pubblicità, sappiamo
che le famiglie italiane vivono una quotidianità coraggiosa, indispensabile alla società ma certo poco
riconosciuta. Dai primi del Novecento molte cose sono cambiate ma il peso che le famiglie portano
è sempre grande.
Per questo crediamo che sia giusto raccontarle, al di là di celebrazioni rituali, nel giorno dopo
giorno che dipana il lungo tempo della crescita dei figli. Quel tempo ancora poco riconosciuto
socialmente, che chiede umiltà, pazienza, ed è ben lontano dalle categorie dominanti del
‘successo’ e dell’apparire.
Ritratti vuole essere anche un segno di riconoscenza a tutti coloro che aiutano i ragazzi e le
ragazze a crescere.

                                                                                        Alessandra Maggi

				
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posted:6/7/2012
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