OCCIDENTE N°10 (IV) - 1/06/2012

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OCCIDENTE N°10 (IV) - 1/06/2012 Powered By Docstoc
					Riemerge quel sinistro, sovversivo odio atavico per tutte le divise (Pag. 2)


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 / informazioni - commenti- opinioni –immagini /
“

    “Occidente non è solo storia e geografia. E’ Tradizione, è Pensiero e capacità di lotta
     tenace, è Legge e sguardo rivolto al Cielo. E’ insegnamento al mondo. E’ Civiltà”.

 Palermo-------------------n°10 --------------1° Giugno 2012

                                                                                              ..Le prossime Elezioni in Italia,
                                                                                              continuando e peggiorando così le
                                                                                              cose, potranno spicciarsele nemmeno
                                                                                              in una mattinata intera, ma in una
                                                                                              pausa-caffè. Questo è lo stato
                                                                                              dell’arte; questa la condizione e la
                                                                                              scelta cosciente dell’Italia Vera. A
                                                                                              Palermo,ormai , c’è un Sindaco
                                                                                              eletto dal 28% dei cittadini aventi
                                                                                              diritto al voto che è riuscito a battere
                                                                                              pure il record del Presidente della
                                                                                              sua Provincia eletto, in pratica, col
                                                                                              voto di familiari e dipendenti. S’è
                                                                                              scavato un abisso, noi crediamo
                                                                                              definitivo, tra i politici della seconda
                                                                                              repubblica ed un corpo elettorale,
                                                                                              troppo deluso, troppo schifato
                                                                                              addirittura per “stare a sentire” o
                                                                                              per interessarsi anche solo un po’ alle
                                                                                              vicende della Polis, della Res Publica.
                                                                                              Il tutto aggravato dal fatto che”la
                                                                                              Barca va” anche senza passeggeri :
                                                                                              non c’è, per le Elezioni politiche ed
                                                                                              amministrative, un quorum come per
                                                                                              i Referendum. Così l’equipaggio del
                                                                                              Barcone parte lo stesso verso la sua
                                                                                              meta indefinita senza interessarsi più
                                                                                              di segnalazioni, richieste e proteste.
                                                                                              Perché il biglietto dei passeggeri
                                                                                              NON prevede questo diritto. Il voto
                                                                                              non può più andare a chi si vorrebbe
                                                                                              ed in più chi lo riceve non è
                                                                                              sottoposto ad alcun vincolo di
                                                                                              mandato. Per cui si vota un
    L’euro , va detto, è stato costruito con i piedi. O meglio, con la testa di alcuni        moralista, amico dei giudici e lo si
    funzionari e tecnocrati europei che, come spesso avviene, costringono la realtà           ritrova schierato con gli imputati solo
    ai propri modelli. E la Germania ne ha tratto grandi benefici. Noi abbiamo                il giorno dopo. Voti un partito perché
    comprato tempo (grazie a tassi di interesse contenuti sul debito) che non                 ti promette più lavoro e meno tasse e
    abbiamo saputo sfruttare. La bilancia dei pagamenti correnti nel decennio                 lo vedi, a metà cammino, non “dire”,
    terminato del 2000, era negativa per la Germania per 126 miliardi di euro e               ma “fare” cose esattamente opposte
    positiva per l’Italia di 53. Ciò che è avvenuto nel decennio dell’euro è l’opposto,       che ti colpiscono brutalmente . Voti
    ma amplificato. L’attivo della bilancia tedesca è stato della bellezza di 1.790           Tizio perché è fiero avversario di
    miliardi e il nostro passivo per 388.                                                     Caio ed il giorno dopo li vedi a
    La Germania degli affari ha tratto grandi guadagni dal mercato e dalla moneta             braccetto bussare a casa tua per
    unica. Nel frattempo l’Italia, e non sola, non ha migliorato la sua situazione            comunicarti che insieme hanno
    economica. Questo è il grande buco della costruzione dell’euro: permettere una            votato, contro di te, una serie di
    divergenza finanziaria ed economica di queste proporzioni.                                rincari insostenibili che ti cambiamo
    La situazione della Grecia oggi, domani della Spagna, e dopodomani dell’Italia            in peggio la vita. Ma non era
    potrebbe essere rappresentata come quella di una rapina. Il rapinatore (oggi              esattamente QUESTO che c’era
    Atene) tiene in ostaggio un gruppetto di nazioni (la Spagna, l’Italia,                    scritto alla voce “democrazia” nei
    l’eurogruppo), minacciandoli di morte. Nel giro di poco e con un rapido passo di          vecchi testi di Educazione Civica.
    valzer siamo così passati da generosi alleati dei tedeschi a loro nemici convinti.        L’ultima speranza te la diedero col
    Ma avete letto i giornaloni delle ultime settimane? E gli opinionisti che oggi            Bipolarismo “Odi qua o d là”. Ed
    scoprono la cocciutaggine tedesca quando ieri invece ne lodavano la esemplare             anche questo è finito perché i
    serietà ? Fu Berlusconi a puntare sulla Germania e Monti all’inizio sembrò                “contendenti” sono stati scoperti a
                                                                                              banchettare insieme nel mezzo del
    proseguire su questa linea. Ma anche la gelida ed anglosassone tempra dei
                                                                                              fiume che li divideva : in un’Isola
    Professori sembra non resistere ai venti mediterranei. Se la Francia socialista
                                                                                              fatta solo di fango rappreso con una
    resisterà in Europa alla Germania, Monti probabilmente è pronto al salto della
                                                                                              bandiera bipartisan al centro.
    quaglia. Ed il nostro destino nazionale pare sia sempre quello di tradire la Germania.
                                                   Tante chiacchiere retoriche, fatti ZERO !                Su Facebook “OCCIDENTE”
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                                                   I partiti sono finiti? Sì, questi partiti sì. Il Pdl è
                                                   finito? Sì, è il più finito di tutti. Ha un senso
                                                   emulare Grillo? È ridicolo. Ha senso guardare a
                                                                              favore…
                                                   Montezemolo? Ma per favore Hanno senso i
rottamatori, i formattatori del Pdl, i gruppi tipo «Ripartire da zero»? Sì, hanno senso a
prescindere, qualsiasi magma è meglio dei fossili. Il punto è che non possono esserci passaggi
indolori: non c’è parlamentare che non voglia ripartire almeno da uno, da lui stesso. Quindi i vari
giovani e giovinastri, per favore, non ci facciano perdere tempo: se i papaveri pidiellini li
benedicono c’è già qualcosa che non va, se già parlano di «collaborazione» e di «nessuna
contrapposizione» significa che sono dei baciaculo in attesa di cooptazione, nella miglior
tradizione Pdl. In politica, come in natura, nessun vecchio aiuta un giovane a farlo fuori: nella
              hiesta
sgraziata richiesta di dimissioni che un giovinastro pidiellino ha fatto ad Alfano - uno che peraltro
non se lo merita - c’era comunque più humus politico e che in anni di parolame all’ombra dei
brontosauri. Era un segno di vita, almeno. Quindi i ragazzotti si tolgano la cravatta, che fa caldo, e
le varie fighette scendano dai tacchi, che in piazza s’incastrano nei sampietrini. Ai papaveri dovete
                                                             “meglio,spostatevi: dobbiamo ascoltare
fargli le scarpe, non lustrargliele. Altrimenti non siete “meglio,
                            icchitto
l’ultima dichiarazione di Cicchitto o di qualche altro “padre nobile”, magari con la prostatite.


                                                     terremoto in Emilia la Sinistra tutta
                                    Col pretesto del te
                                    (FLI compreso) all’attacco della Parata del 2 Giugno




I conti sono conti. Sono oggettivi. Siamo messi "male".Per scoprirlo basta passare in visione il
bilancio dello Stato italiano ad uno studente di ragioneria. Non bisogna solo far pagare tasse ai
cittadini; lo Stato deve anche "tagliare" alcune sue spese.
QUI SCATTA LA POLITICA.Il decidere, in base ad una Visione Precisa dello Stato, in base ad
"una certa Idea" della Nazione CHE COSA E' DA PRESERVARE,CHE COSA HA DAVVERO
"VALORE" E CHE COSA INVECE NON COLLIMA CON LA"NOSTRA" IDEA DI "STATO
EQUO".
Ed allora, sommessamente, vogliamo affermare che, prima dell'Ultima Parata dell'Esercito
Italiano....A NOI VENGONO IN MENTE MILLE ALTRI SPRECHI INFAMI DI QUESTA
DISGUSTOSA PARTITOCRAZIA che,PRIMA , CON PRECEDENZA ASSOLUTA ED
    p
INDISCUTIBILE DOVREBBERO ESSERE ANNULLATI O RIDOTTI AL MINIMO:
*DALL'APPANNAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FINO AGLI STIPENDI
DEI PRESIDENTI DELLE REGIONI E DEI SINDACI. SI DOVREBBERO E POTREBBERO
ACCORPARE COMUNI PICCOLI E CONTIGUI.
SI POTREBBERO ABOLIRE DEL TUTTO LE PROVINCE. SI DOVREBBERO SCIOGLIERE i                                     La Repubblica Italiana fa 66anni
100 E PASSA ENTI INUTILI CHE APPESANTISCONO LA NOSTRA VITA PUBBLICA. SI
dovrebbe abrogare DEL TUTTO il Finanziamento ai Partiti, subdolamente reintrodotto sotto
forma di "rimborso".Si potrebbero DIMEZZARE, almeno, i compensi ai Boiardi del Pa         Parastato Si
potrebbe farla finita col finanziamento continuo ed i regali di Stato alla sindacatocrazia Si
potrebbe CESSARE DEL TUTTO DI FINANZIARE i quotidiani dei partiti.
Si potrebbe CHIUDERE L'INFAME CAPITOLO dell'Accoglienza                        Indiscriminata e del
            IMENTO
MANTENIMENTO IN ITALIA DI TUTTI I CLANDESTINI .Si dovrebbe dichiarar conclusa per
SEMPRE L'ERA DEI RICEVIMENTI E DEI                         "CONVEGNI ISTITUZIONALI" DEL
CACCHIO SU ARGOMENTI ASTRUSI CHE NON INTERESSANO A NESSUNO. Si dovrebbe
VIETARE ai Comuni di distribuire CONTRIBUTI A PIOGGIA a gruppi "sportivi e culturali"
quasi sempre "figliocci dei partiti".
° Che dinanzi a tutto questo ,che è EVIDENTISSIMO, a qualcuno, "a destra", venga invece l'idea
                                                                                      che
che la cosa su cui risparmiare sia la Parata ai Fori Imperiali, non può dunque c lasciarci di
stucco e tristi. Perchè il nostro Esercito è una delle poche rappresentazioni plastiche, oggi, delle
nostre "potenzialità" nazionali. Perchè il nostro Esercito, nello sfascio di questa Italia, è una delle
poche istituzioni che funzionano e che SEMPRE lo hanno fatto PER ED ACCANTO AL POPOLO
ITALIANO. E' GIUSTO CHE SFILINO CON ONORE, COL TRICOLORE IN PUGNO, GLI
UOMINI CHE SONO ACCORSI OVUNQUE A SOCCORRERE LE POPOLAZIONI ITALIANE
COLPITE E CHE SOLO PER UN GIORNO POSSIAMO RINGRAZIARE. Se si è ,                       ,poi, contrari o
meno alle Missioni che vengono loro comandate , questo è un altro discorso. Perchè da che mondo
è mondo, come è giusto, TUTTI GLI ESERCI   ESERCITI NON POSSONO CHE OBBEDIRE ALLA
                                                                          smidollati,
AUTORITA' POLITICA CIVILE. Ma i Soldati, in questa Italia di smidollati sono ancora un
Esempio di Stile di Vita. E guardare alla loro celebrazione (repubblica a parte : non è la
Repubblica che ci interessa!) con antipatia o col taccuino del droghiere in mano, per fare i
conticini, è come cercare il pelo nell'occhio altrui qu quando gli Italiani hanno ben piantato da
tutt'altra parte....un bel trave acuminato e rovente. E se TUTTI siamo colpevoli di questo

                                                                                          storto.
Sistema di Merda, ci si lasci dire che I Soldati sono gli ultimi "colpevoli" cui guardare storto
   m




                                                    Visto da Ernesto Galli della Loggia
                                                           (CorSera Aprile2012)

                                                 Un approccio liberal, ma vicino alla Realtà
*Per capire le vicende della destra nell’Italia repubblicana, a mio giudizio conviene prestare più
attenzione al panorama ideologico complessivo del Paese che al sistema dei partiti in senso stretto.
                                                          decisa la sorte della destra italiana. La destra
E’ innanzitutto sul terreno delle idee, infatti, che si è de
ha perso la sua battaglia politica allorchè per mezzo secolo non è riuscita in alcun modo a disporre
delle risorse intellettuali necessarie per diventare un diverso luogo di formazione e di coagulo di
          se
una classe dirigente. La storia culturale della cosiddetta Prima Repubblica è stata dominata per
mezzo secolo da un punto di vista genericamente di sinistra. , Tra il 1948 ed il 1994 è quasi
impossibile trovare un romanzo di successo, un manuale scolastico, in li      libro di storia, un film, un
programma televisivo di , qualche valore che in un modo o in un altro non rifletta un tale punto di
vista. All’egemonia della sinistra nella sfera pubblica ha contribuito in maniera molto significativa
                              le
anche la Carta costituzionale adottata nel 1948 i princìpi della cui prima parte si ispirano ad una
visione solidaristica, tendenzialmente egualitaria, di tutela collettiva soprattutto degli interessi più
                                                                      cattolicesimo democratico.
deboli che rientra pienamente nella tradizione della sinistra e del cattolices
 Come si sa questi principi costituzionali hanno cominciato ad avere sempre più larga applicazione
a partire dagli anni Sessanta del Novecento, con la nel discorso ufficiale del Paese della cosiddetta
                                       ta
“cultura della Costituzione”. Si tratta di un orientamento di etica pubblica politico solo in senso
lato, ma niente affatto neutrale- il quale ha avuto l’effetto di diffondere e legittimare un punto di
vista, direi di più, una vera e propria visione del mondo,ispirata ai valori e alle idee pr   propri della
sinistra…pur così tuttavia restava ben vivo nel Paese un elettorato potenzialmente diverso ed
                                           politica
estraneo rispetto alla vulgata ideologico-politica dominante ed ai suoi partiti: E cioè un elettorato
                                                     era
di massa che da un punto di vista sociologico e potenzialmente di destra. Fu solo nel 1994,
tuttavia, che questo elettorato, fino allora rimasto nascosto sotto il grande Mantello della
Democrazia cristiana, ebbe realmente modo di venire allo scoperto. Perché ciò accadesse fu
                           i
necessario il sovrapporsi di una causa oggettiva e di una soggettiva.. Fu necessario, cioè, da un lato
il crollo del sistema politico della cosiddetta Prima Repubblica, con la scomparsa della Dc e della
legge elettorale proporzionale e, dall’altro, la comparsa sulla scena di un p    personaggio come Silvio
Berlusconi… Ma dopo anni ed anni di Governo la “destra” radunata da Berlusconi non è ancora
riuscita a risolvere il problema cruciale di darsi una vera Identità. L’obiettivo della “rivoluzione
                                           a
liberale” è stato totalmente mancato….la “destra” berlusconiana è stata oscillante tra un laissez
faire di principio e la rappresentanza di tutti i mille interessi settoriali della società italiana,
                                                                 etico-politico.
caratterizzata da una generale indifferenza per qualunque valore etico



                                                                     dell’ex-gigante PdL. La
                                            Il melanconico tracollo dell’ex
                                            nuova ondata di topi in fuga dalla nave sembra
                                              indirizzata verso le sponde di Montezemolo




                                In Italia, ormai, finita l’era del Fascio, ci siamo
abituati a sentir parlare di Sfascio. Ma se allo sbando va l’ex-primo Partito italiano
                                                                       si
allora val la pena di allungare il collo per cercar di capire. Infatti s fa sempre più
teso il clima nel Pdl. Mancano dieci mesi alle elezioni e il partito appare ormai allo
sbando. Il primo giugno una riunione di tutti i parlamentari del pdl per “ricucire”,
                                                                    pdl,                                     Aumentano le accise per far
ma difficilmente sarà possibile tenere sotto controllo il dissenso che monta come un                         fronte al sisma in Emilia….
soufflè. Molti ex forzisti si stanno muovendo nella direzione di Luca Cordero di
Montezemolo. Giorgio Stracquadanio e Isa  Isabella Bertolini daranno vita la prossima
settimana alla fondazione "Un'altra Italia" per mettere subito un piede fuori dal Pdl:
l'obiettivo è quello di creare un gruppo nuovo che raccolga i profughi forzisti e che
strizzi l'occhio a Montezemolo. Tuttavia, almeno per ora non sembra intenzionato ad
assecondare per ora la nascita in Parlamento di gruppi ex Pdl che si separano sotto il
suo ombrello. Tuttavia, non sta certamente fermo. Ieri mattina ha incontrato
Gianfranco Fini a Montecitorio anche lui in cerca di salvagenti per restare a galla.
L’idea netta che viene fuori è quella d’una confusione somma se da dentro il PDL non
arriva altro progetto che creare un Clone centrista e moderato in concorrenza con
     macchinone
l’ex-macchinone ora incertamente guidato da Angelino Alfano. Niente nuove invece
           An
dagli ex-An che dopo qualche brivido “separatista” sembrano di nuovo allineati
coperti e rassegnati .Senza più un’idea. Però col simbolo di An in cassaforte….
           Certo, prima i sacrifici, ma                            Le vecchie “Promesse” adesso
          POI…via le Province, via le                              si chiamano “annunci” oppure               Lombardo
       suocere, taglio ai partiti, taglio di                        “norme allo studio” ma sono                se ne va.
             capelli, eliminazione di                                 sempre un Trucco Sporco
           tasse arcaiche, di cittadini
                                                                                                              Black Out
                      nsomma
        superflui…Insomma un pezzo                                                                              estivo.
          di Eden per tutti….giuro !




                                                                           “Governare è
                                                                            far credere”
                                                                              (Machiavelli)


        Va sottolineato che i Professori o Tecnici che dir si voglia, i trucchetti di base della politica
         popoli
arruffa-popoli li hanno imparati e praticati da subito. Diceva Ottone di Bismark che “Non si dicono
mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la cacciacaccia”.
Ad oggi,infatti, di certo, anche se Monti non parteciperà alle prossime elezioni, ci sono solo tasse,
imposte e accise. Le misure fiscali annunciate, magari sottovoce, sono tutte puntualmente arrivate.
Non si può dire lo stesso per il resto. Rilancio, ripresa, nuovo slancio, balzo, incentivi, sviluppo :
                                                                                                memoria.
tutte chiacchiere demagogiche in stile staliniano, roba da “piani quinquennali” di sovietica memori
Si dirà, colpa di chi abbocca: cittadini e, soprattutto, i giornalisti che, su questi “annunci” mirabolanti
               oloni
facevano i titoloni per tener buono e cheto il Gregge. . Ma se c’è una cosa che sarebbe ragionevole
                                                     unci
non aspettarsi da un governo tecnico sono annunci a vuoto. Leggi che fanno titolo sui media, ma
rimangono non escono dalle pagine dei giornali; decreti che filtrano senza troppa fatica dai ministeri
e poi si rivelano copertine senza contenuti. Vizio italiani antico, e duro a scomparire.
Ci abbaannunci che sono talmente attesi da creare fenomeni tipo allucinazioni collettive. Caso
    sono       nci
scuola, quello del «fondo taglia tasse», conto sul quale far confluire i proventi della lotta all’evasione
                                                                 alta
e/o dei tagli alla spesa per abbassare la pressione fiscale più a d’Europa. Sui media la notizia di una
sua probabile approvazione torna alla vigilia di ogni misura del governo. Non è una fantasia
giornalistica.La creazione del fondo era stata messa nero su bianco nelle bozze di almeno due
provvedimenti e in entrambi è scomparsa all’ultimo momento. Ultimo, la delega fiscale del governo
approvata un mese fa. Tramontato anche nella versione prudente che sposta la promessa di tagliare
                                                                                        poco
le tasse in avanti oltre il 2013. Il fondo taglia tasse resta un impegno generico e poc più. Le risorse
che lo dovrebbero alimentare sono in realtà la polizza assicurativa per garantire il pareggio di
bilancio. Il taglio delle tasse è rinviato ad altra era. E non si possono spiegare nello stesso modo
altri annunci governativi, quelli che riguardano riduzioni della spesa pubblica. L’intervento
sull’articolo 18 è stato blando, se non dannoso. La stretta sui contratti, finirà per scoraggiare le
                                                                                                     per
assunzioni. L’opposto rispetto agli obiettivi. Grossa enfasi sulla soluzione trovata a suo tempo pe gli
«esodati». Peccato che i futuri senza lavoro né pensione siano ancora scoperti. Lo ha ammesso, ma
solo a bocce ferme, anche il governo. «Promesse», mancate o quasi anche sulle province. Erano «da
superare» per il Monti . Nella riforma della legge el   elettorale che le avrebbe dovute trasformare in
poco più di una comunità montana, c’è una mini dieta da 319 milioni di euro.
È vero che i precedenti governi non le hanno abolite, ma un governo “di specialisti” chiamato per
fare riforme, avrebbe dovuto concludere qualcosa di più  più.


                                                                    Allarme lavoro:
                                                       secondo i dati forniti dall’Istat, ad aprile
                                                       sono 2.615.000 i disoccupati in Italia,
                                                       cresciuti di 38 mila unità in un solo mese.
                                                       Rispetto ad aprile 2011, invece, il numero
                                                       è aumentato del 31,1%: vale a dire, si
                                                       contano 621 mila disoccupati in più. Nel
                                                       rapporto pubblicato dall'istituto di
                                                       statistica si legge che ad aprile gli occupati
                                                       sono 22.953 mila, in diminuzione dello
                                                       0,1% (-28 mila unità) rispetto a marzo.
                                                          Non va meglio ai giovani. Uno su tre è
                                                         disoccupato.. Il tasso di disoccupazione
                                                          dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei
                                                        disoccupati sul totale di quelli occupati o
                                                        in cerca, è pari al 35,2%, in diminuzione
                                                        di 0,8 punti percentuali rispetto a marzo
                                                           ma in aumento di 7,9 punti su base
                                                           annua.La situazione, ovviamente, è
                                                       ancora più grave nel Mezzogiorno. Niente
                                                       di nuovo sotto il sole. Si annega in silenzio

				
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