PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA - DOC
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Liceo Scientifico "A. Guarasci" con annessa sezione I.T.C. - Rogliano Piano dell'Offerta Formativa
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Liceo Scientifico "A. Guarasci" con annessa sezione I.T.C. - Rogliano Piano dell'Offerta Formativa
INDICE
Premessa pag. 3
“Studente Protagonista” pag. 5
I - Analisi del contesto pag. 6
1.Rogliano e il suo territorio pag. 7
II - Scelte dell’Istituto pag. 9
1.Proposta culturale a.s. 2003/2004 pag. 10
2.Proposta culturale a.s. 2004/2005 pag. 11
3) Proposta culturale a.s. 2005/2006 pag. 12
4) Proposta culturale a.s. 2006/ 2007 pag. 14
5) Scelte educative pag. 15
a) Liceo Scientifico pag. 16
b) I TC pag. 17
6) Scelte didattiche pag. 20
a) Innalzamento del livello di scolarità e del tasso di successo scolastico pag. 20
b) Suggerimenti ai C.d.C. . (recupero e sostegno) pag. 21
c) Scuola ed orientamento : ipotesi di progetto pag. 24
d) Il CIC pag. 26
e) Scelte organizzative (coordinamento classi e RSU) pag. 27
f) Scelte di gestione pag. 28
III - Progetto curriculare pag. 30
a) Definizione degli obiettivi formativi e disciplinari pag. 31
b) Scheda di valutazione e definizione degli obiettivi formativi della scuola pag. 33
c) Obiettivi Biennio pag. 36
d) Obiettivi Triennio pag. 38
e) Schede di valutazione prove esame di stato - Liceo Scientifico pag. 40
f) Schede di valutazione prove esame di stato - I.T.C. pag. 42
IV - Funzioni strumentali al POF pag 45
Le aree delle funzioni strumentali al P.O.F. pag. 46
V – Servizi pag. 47
Le regole del funzionamento e della gestione pag. 48
1. Servizi amministrativi pag. 48
2. Procedure dei reclami pag. 48
3. Regolamento d’Istituto pag. 49
4 .Statuto degli Studenti pag. 51
VI – Soggetti, Tempi e Strumenti per la valutazione pag. 55
VII – Progetto Educativo Scuola /Famiglia pag. 57
VIII – Biblioteca, Laboratorio, Palestra pag. 60
IX – Valutazione apprendimento pag. 62
X – Linee di programmazione educativa pag. 67
a) Liceo scientifico pag. 68
b) ITC pag. 89
XI – Attività extrascolastiche pag. 121
XII – Progetti extra curricolari e curricolari pag. 123
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Liceo Scientifico "A. Guarasci" con annessa sezione I.T.C. - Rogliano Piano dell'Offerta Formativa
PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA dell’Anno Scolastico 2007/ 2008
Premessa
In una società complessa e dai fragili equilibri, qual é quella odierna, scuola ed educazione
costituiscono i cardini essenziali per la tutela dei beni fondamentali dell’essere, dalla natura alla
libertà, alla pace, allo sviluppo, alla dignità umana, alla vita, alla qualità stessa della vita.
Nel mondo d’oggi, la complessità, in cui tutta l’umanità vive, e l’incertezza, che da essa scaturisce,
hanno messo in crisi i paradigmi eurocentrici e razionalistici. Dalla consapevolezza di questa crisi
può nascere una profonda spinta al rinnovamento del pensiero, contro il pregiudizio verso una
razionalità, che, nella flessibilità del dubbio, trova la sua convalida e, nell’interpretazione del
fenomeno sempre verificata, incontra il fondamento della scientificità perché è capace di spiegare il
cambiamento continuo delle condizioni di esistenza.
L'etica della comprensione e l'identità terrestre sono gli aspetti conseguenti su cui riflettere per
fondare "l'arte del vivere" in modo che ogni individuo sia sempre presente a se stesso e consapevole
dell'altro e dell'ambiente in cui vive, così che ogni atto sia la risultante del suo modo di essere e
degli altri innumerevoli modi presenti sul pianeta, considerato esso stesso con il dovuto rispetto se
non con amore.
Tutto ciò, però, dipende da un valido processo formativo, da un sapere fondato sull’attività del
pensare, che dà senso all’attività educativa e formativa, un’attività che deve curare, con particolare
attenzione, il recupero del ritardo nel processo di apprendimento, se vuole realmente raggiungere la
meta, che le compete.
Il seguente Piano dell'Offerta Formativa è stato elaborato dal Collegio dei Docenti, dopo avere
consultato genitori e studenti ed è stato adottato dal Consiglio d'Istituto, sulla base degli indirizzi
generali per le attività della Scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione, coerenti
con le norme vigenti che disciplinano l'autonomia delle istituzioni scolastiche.
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In tal senso il presente documento intende recepire il dettato secondo cui "l'autonomia delle
istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia
nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati
allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle
caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo,
coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l'esigenza di
migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di approfondimento". (art. 1 del Regolamento
in materia di autonomia).
La scuola ha accumulato un’utile esperienza negli anni scolastici precedenti (Proposta Qualità) e,
pertanto, nel delineare questa offerta di percorso educativo, è sembrato opportuno rifarsi ad un
modello di formazione di provata efficacia e recuperare alcune analisi già effettuate negli anni
passati.
A partire dall’anno scolastico 2000-2001, per effetto del piano di dimensionamento (DL 297/94 e
DL 6/3/98 – DM 233 del 18/6/98 ) al Liceo Scientifico “A. Guarasci” è stato associato l’I.T.C. di
Rogliano, già sezione staccata dell’I.T.C. “Serra” di Cosenza.
Pur nella diversità dei due indirizzi, si configura l’opportunità di definire linee educative comuni,
mirando ad una sempre maggiore integrazione della nuova realtà scolastica con il territorio.
Il presente Piano offre, dunque, sia le diverse proposte formative sia le scelte didattiche comuni.
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STUDENTE PROTAGONISTA DELL’AZIONE DIDATTICA
Studente come soggetto in formazione Attenzione congiunta ad aspetti cognitivi ed emotivi
Lo studente deve essere reso responsabile del proprio Lo studente deve “stare bene a scuola”:
progetto formativo: lo stare bene a scuola dipende:
1. Deve essere coinvolto nelle scelte didattiche Dalla vita esterna dello studente;
e messo in grado di discuterle e verificarle in Dal clima che si respira dentro l’Istituto;
classe e di condividerne gli obiettivi, in modo
da sviluppare abilità metacognitive, cioè Il clima positivo non si crea soltanto se si favorisce la
essere capace di riflettere: socializzazione fra gli alunni, ma soprattutto se si
Sul perché si studiano certe cose; favoriscono:
Sul come si procede per assumere conoscenze; La motivazione;
Sul come si promuovono capacità di controllare La consapevolezza del processo cognitivo;
il proprio percorso di apprendimento; La soddisfazione dell’apprendere;
2. Deve partecipare attivamente e con La consapevolezza che l’apprendimento non può che
continuità ad una vita scolastica che offre essere solidale: non si apprende da soli in modo
diversificate situazioni di apprendimento, competitivo, ma attraverso l’apporto del lavoro di
realizzate attraverso forme di didattica: compagni e docenti.
Negoziata; Lo studio non è un’attività istintivamente scelta da
Collaborativa; tutti gli studenti, ma ne vanno giustificati , attraverso
Attenta alla diversità dei modi e dei tempi la motivazione, gli aspetti di fatica e di sforzo.
dell'apprendimento personale; Una buona motivazione allo studio si sviluppa
Attenta a favorire l’acquisizione di un sapere quando lo studente è portato a scoprire la relazione
che, partendo dalle discipline, ne superi la tra i bisogni della propria personalità e la cultura
separatezza e dia allo studente la capacità di scolastica.
“saper fare” di fronte a problemi complessi.
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I
ANALISI DEL CONTESTO
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I - ROGLIANO E IL SUO TERRITORIO.
La scuola è insediata in un contesto municipale che presenta evidenti priorità culturali, sanitarie ed
economiche rispetto ai paesi della valle del Savuto. Rogliano, per abitanti, è, infatti, il comune più
popoloso, con un'attiva vita economica che interessa disparati settori: negozi e supermercati per alimentari e
diversi; attività artigianali; centri di vendita di materiale edilizio; concessionarie automobilistiche e varie
officine; servizi di assistenza assicurativa; banca e ufficio postale; librerie ed edicole per giungere a una
variegata rete di microeconomia.
Ma quello che è centrale è l' A.S.L. con l'Ospedale “S. Barbara”, che rientra nell’Azienda
Ospedaliera di Cosenza, riferimento di zona per interventi diagnostici e di ricovero con servizi permanenti di
ambulanze, in un sistema di assistenza articolato anche per il numero di farmacie e ambulatori specialistici
privati.
Non mancano centri di aggregazione, quali circoli culturali e sociali, associazioni di volontariato,
strutture sportive, sindacali, ecc.
Rogliano è, dunque, per vocazione storica e per strutture, il centro di riferimento della quasi totalità
dei paesi della Comunità Montana della Valle del Savuto, se si escludono i paesi di Aiello, Lago, Cleto e altri
centri viciniori, che solitamente fanno capo al comune di Amantea. Questa centralità, tuttavia, non presenta
un'equivalente ricaduta nell'ambito dell'utenza scolastica, poiché un buon numero di alunni, specialmente dei
paesi vicini, preferisce spostarsi verso il capoluogo.
I motivi della scelta sono diversi. Escludendo le ragioni meno "nobili", i reali termini ostativi vanno
rintracciati principalmente nel disagio di un irrazionale sistema di trasporto e nell'assenza di spazi di
permanenza, in cui gli studenti non residenti possano gestire il tempo libero e usufruire di un servizio mensa.
Tutto ciò è ancor più rilevante, tenuto conto del fatto che l’istituto Superiore di Rogliano prospetta da più
anni la possibilità di organizzare corsi di studio più articolati, proponendo attività curriculari ed extra-
curriculari, che prevedono il rientro pomeridiano, sia per innalzare la qualità del servizio e del successo
scolastico, sia per le esigenze delle stesse famiglie.
Attualmente, come si nota dal monitoraggio inserito nel P.O.F., gli studenti dell'Istituto Superiore di
Rogliano provengono, oltre che dalla sede centrale, dai paesi di Scigliano, Bianchi, Colosimi, Parenti,
Mangone, S. Stefano, Grimaldi, Altilia, con un'incidenza del 40 % di pendolari.
In merito ai comuni di provenienza, bisogna osservare che questi paesi risentono pesantemente di un
calo demografico, tanto che rispetto ad alcuni decenni fa gli abitanti si sono quasi dimezzati. In essi è
presente una grave disoccupazione, il più delle volte intellettuale, con una soglia di età che supera
abitualmente i trenta anni. In questi paesi è cronica l'assenza di centri culturali, di biblioteche pubbliche e di
quanto possa migliorare il confronto democratico e sociale. L’Istituto “A. Guarasci” di Rogliano, per essi,
potrebbe diventare un forte punto di riferimento culturale e, grazie alla propria ricca biblioteca, potrebbe
fornire ottime opportunità di approfondimento a tutti gli studenti del territorio.
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Economicamente sono quasi sparite le piccole attività commerciali e resistono pochi mestieri per le
comuni attività e necessità quotidiane, con l'aggravante che l'agricoltura è ormai inesistente, in un contesto di
degrado idro-geologico su cui bisognerebbe ampiamente riflettere.
La speranza, da decenni, è concentrata sul Polo industriale di Piano Lago, che, nelle sue cicliche ed
interminabili vicissitudini, resta l'unica realtà a cui affidare un possibile sviluppo occupazionale.
A questa realtà produttiva l’Istituto di Rogliano ha sempre prestato attenzione e ad essa, nello spirito
della legge sull'Autonomia scolastica, ha stabilito di rapportarsi, utilizzando personale scolastico delegato, in
un percorso di reciproca utilità e nei modi che, in itinere, saranno comunemente stabiliti.
Un grave problema, però, minaccia da un po’ di tempo la realtà del territorio e, di conseguenza, di
Rogliano. Esso riguarda il rapido e progressivo sfilacciarsi di quelle condizioni di serenità, di armonia, di
rispetto delle regole del giusto e sano vivere civile, che, insieme con l’assenza di ogni forma di devianza, un
tempo, ne avevano fatto un’oasi. Oggi, purtroppo, la realtà è cambiata tanto da non consentire più di parlare
di oasi. Negli ultimi anni del vecchio secolo, infatti, anche nei centri della Valle del Savuto, sono emerse
quelle problematiche gravi, che affliggono la società odierna e, soprattutto, i giovani. Problemi di droga, di
violenza, di devianza, di mancanza di senso dello stato, di bullismo, di intemperanza e di sopraffazione
ormai costituiscono un fenomeno con il quale il territorio deve fare i propri conti. E’ necessario intervenire
prima che si vada troppo avanti; è necessario sanare per tempo certe situazioni che sono frutto non solo di
una condizione di disagio economico- sociale, ma anche di una mentalità che, tacitamente, comincia a
delinearsi soprattutto fra i giovani. Bisogna insistere, attraverso l’educazione e le istituzioni ad esse
predisposte, che a dire il vero si sono già adoperate in questo senso, per eliminare tutto ciò che ostacola il
cammino verso il bene e per fugare ogni possibilità di rischio. Una Scuola, che si candida ad essere sempre
più scuola di qualità, non può non prestare sempre meglio la propria attenzione a queste problematiche, nella
consapevolezza che è compito principale di ogni istituzione educativa, soprattutto di quella scolastica,
l’impegno totale volto a rimuovere questi ostacoli, anzitutto quello dell’ignoranza che è la più grave delle
miserie ed il più subdolo dei rischi. Questa è la scommessa che l’I.I.S.S. “A. GUARASCI” di Rogliano (Cs)
si propone di affrontare con tutte le proprie risorse ed energie.
Pertanto, tenuto presente l'intero contesto di riferimento, in collaborazione con le Istituzioni territoriali,
(singoli Municipi, Comunità Montana, A.S.L. ed altre sedi decisionali), la Scuola Superiore di Rogliano si
impegna a fornire una risposta di alta qualità, con un'offerta così schematizzata:
Formazione come elevamento spirituale ed etico;
Formazione come educazione di coscienze libere, sane, giuste e forti;
Formazione come sollecitazione al senso civico e alla legalità;
Formazione come educazione ai principi del “buon cittadino”;
Formazione come miglioramento sociale;
Formazione come preparazione al lavoro di azienda;
Formazione come prosecuzione universitaria;
Formazione come accesso alle professioni liberali;
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Formazione come inserimento e partecipazione ai diversi ruoli istituzionali;
Formazione come conoscenza delle radici storiche delle varie comunità, per la produzione di studi ed analisi
territoriali finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale.
L'offerta formativa, affidata al giudizio e ai suggerimenti delle varie comunità interessate, nella propria
interezza e nelle relative componenti particolari, è specificata nelle varie sezioni del presente documento.
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II
SCELTE DELL'ISTITUTO
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PREMESSA
1. Proposta culturale per l’A. S. 2003-2004
L’inizio dell’anno scolastico ha impegnato i docenti in un’attività di autoformazione, per Aree
disciplinari, centrata sui temi dell’aggiornamento e della valutazione. Tali tematiche, legate agli
aspetti fondamentali della funzione docente, sono in stretto rapporto con l’attività di formazione
svolta dai professori della scuola anche negli anni precedenti.
Il confronto, particolarmente interessante, ha favorito considerazioni e suggerimenti operativi utili
all’azione didattica.
Dalla discussione generale è emersa l’importanza dell’aggiornamento, inteso come “processo
dinamico” ed “informazione sistematica dei saperi”. E’ stata ribadita, altresì, la necessità
dell’autoaggiornamento, come aspetto formativo globale, che deve avere una ricaduta sul processo
insegnamento-apprendimento e deve essere inteso come stimolo per un’adeguata “ricerca-azione”.
Per quanto riguarda la scelta dei temi, su cui impostare l’azione dell’aggiornamento, sono stati
proposti i seguenti argomenti:
aggiornamento sui contenuti e sulle pratiche dell’insegnamento:
la letteratura del Novecento
metodi, tecniche di comunicazione
metodi e tecniche per l’analisi testuale
didattica attiva (proposte operative con una classe)
uso delle nuove tecnologie
aggiornamento sull’aspetto normo-legislativo
nuove prospettive della scuola
autonomia
funzioni e ruoli delle nuove figure
attribuzione delle deleghe
Si è deciso, inoltre, che ogni docente ha facoltà di aggiornarsi , quando e se lo ritiene opportuno, anche al di
fuori dell’istituto di appartenenza. Per l’aggiornamento interno alla scuola, sarà definito un calendario di
attività dalla Commissione aggiornamnento.
Si suggerisce, infine, di programmare un’azione di autoaggiornamento, inteso come momento di scambio di
metodi, idee, strategie e tecniche didattiche, per pervenire ad un metodo di insegnamento comune, pur nel
rispetto della libertà d’insegnamento di ciascun docente, sancita dalla vigente normativa scolastica.
Sul tema della valutazione, i docenti, tenuto conto della delicatezza e dell’importanza dell’azione
valutativa, hanno discusso a lungo, ed approfonditamente, nella consapevolezza della difficoltà che
il tema in oggetto presenta. In tal senso concordano sul fatto che, nell’ambito d’un processo volto a
realizzare ed esprimere una valutazione, comprensiva di tutti i parametri valutabili, incidono più
variabili, relative al rapporto insegnamento/ apprendimento, di cui bisogna tenere necessariamente
conto.
Dalla riflessione dei docenti è emersa, come prioritaria, l’esigenza di una più dettagliata e più
precisa informazione, volta sia agli alunni che alle famiglie, in merito ai parametri valutativi adottati
dal Collegio dei docenti, al fine di perseguire la massima trasparenza
E’ necessario, per essere più efficaci in questo iter didattico-educativo, dare spazio concreto alla
centralità dell’alunno, badando ad impostare in classe un clima di distensione e di disponibilità al
dialogo educativo, che sia rispettoso della personalità dei ragazzi , allo scopo di coinvolgerli e
renderli protagonisti dell’ attività formativa, come esplicitato nel POF.
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Un’attenzione particolare, nel corso degli incontri, è stata rivolta agli alunni del biennio, la cui
psicologia esige delicatezza di approccio alla realtà-classe. Pertanto è necessario assumere
interventi mirati che possano aiutarli ad affrontare realisticamente le difficoltà, rafforzare
l’autostima, ed aumentare, così, le loro opportunità e possibilità di successo.
Per il triennio i docenti hanno sottolineato l’importanza di gestire la valutazione in modo sereno ed
equilibrato, dal momento che essa, nella fase finale dell’anno scolastico quantifica, per ciascuno
alunno, il credito scolastico, comunque vincolato a parametri ministeriali.
In tal senso si sottolinea il ruolo fondamentale del consiglio di classe, che deve operare, ponderando
tutte le “variabili” che intervengono nella valutazione, e attenersi ai criteri valutativi illustrati nel
POF
2. Proposta culturale per l’A. S. 2004-2005
Nel nostro mondo occidentale, un forte senso di stanchezza accompagna la vita dell’uomo.
Scomparsi i grandi miti politici, freddatesi le attese dei luminosi traguardi da raggiungere in futuro,
caduto nel torpore il senso religioso, l’uomo d’oggi ha perso il senso di sé e della speranza. Questo
uomo sembra non avere più sogni da realizzare, per i quali valga la pena di aspettare l’alba, e,
pertanto, il pomeriggio e il tramonto segnano il suo orizzonte. “Nel mondo occidentale di oggi-
scrive George Steiner nel saggio “Grammatiche della creazione”- i nostri riflessi e schemi di
percezione sono orientati…verso il pomeriggio e il tramonto” (p.11). L’uomo, uscito da un secolo
tormentato da orrendi fenomeni tragici, che ha disegnato all’orizzonte il senso della fine, è entrato
nel nuovo millennio e si è imbattuto ancora in sangue, lutti, dolore e morte. E’ naturale che, calato
in una tale epoca, egli debba porsi degli interrogativi e, prima di tutto, senta il bisogno di chiedersi a
cosa servano il proprio impegno, il proprio lavoro, la propria creatività, se, poi, la morte è sempre in
agguato e nessuno potrà sfuggirle. La causa di tutto, l’essenza del problema, il motivo della crisi
non è “la morte di Dio”, ma è la fine del “messianismo”.
“L’elemento determinante della nostra situazione attuale…- scrive ancora Steiner nella stessa
opera- Lo chiamerei l’eclissi del messianismo” (p.14).
Quest’ultima pensiamo che sia una condizione vissuta e sperimentata in questo momento storico
come il venir meno dell’attesa di un rinnovamento sia laico che religioso, venir meno che ci ha tolto
la speranza.
Ma se senso della storia è l’uomo, quale possibilità di “rinascita della storia” e della speranza egli
può nutrire in sè? Forse, ancora non abbiamo interiorizzato il senso storico del secolo appena
trascorso: potremmo riuscirci travalicando i confini del tempo per scoprire cosa il passato ci rivela
sulla creatività come persistente attitudine umana. Infatti solo il “creare” stabilisce fra l’uomo e il
futuro una relazione di attesa e di speranza.
E, allora, allontanando il nostro sguardo dal tramonto, tendiamo gli occhi agli albori dell’universo e
della vita e torniamo a chiederci quali siano il senso e la ragione della creazione, non per naufragare
nel vuoto del nichilismo, che ci affligge, ma per vincerlo. “Siamo stati a lungo ospiti della
creazione, e io credo che lo siamo ancora.- scrive Steiner- Al nostro ospite dobbiamo la cortesia del
domandare” (p.308). E se l’esistenza, in cui la creazione ci immerge, ci fa paura per i suoi mali, per
i suoi conflitti, per la morte che incombe, ricordiamoci che senso della storia è l’uomo e senso
dell’uomo è la capacità creativa, il che equivale a dire che l’uomo ha la possibilità, ma anche il
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dovere, di cambiare la vita del mondo e della società e, se vuole, può farlo. Ritornare al tema
dell’incipit e della creazione, significa, per l’uomo, riscoprire le infinite possibilità di ridare senso al
futuro, alle attese e alla speranza: uomo e mondo sono dimensioni aperte ad uno sviluppo, che deve
portarle ad una compiutezza.Questo è compito del futuro. In questo compito si realizza la creatività
dell’uomo come persistente attitudine umana, come possibilità di superare i propri limiti, come
graduale cammino di crescita, nel divenire, dall’incipit alla meta del futuro, come realizzazione
concreta della speranza, come risposta al nichilismo, come consapevolezza, come sottolinea
Pannenberg, che “appartiene all’essenza dell’essere dell’uomo lo sperare al di là della morte”. Da
questa consapevolezza si dipana, per l’uomo, il desiderio di guardare sempre più alle “certezze”
dell’alba e di scacciare, da sé, le ombre del tramonto, illuminandolo, prescindendo da orizzonti
metafisici o semplicemente terreni, con la luce della speranza; a questa consapevolezza, nel nostro
mondo e nella nostra epoca, bisogna indirizzare il processo educativo e formativo dei giovani.
3. Proposta culturale per l’A.S. 2005- 2006
Poche sono le certezze, che accompagnano la vita dell’uomo e del mondo, in questa epoca di
relativismo e di sconvolgenti trasformazioni. Una di queste certezze è la scuola, che si va sempre
più proponendo e realizzando come una realtà, dalla quale nessuno può prescindere. Essa è un
valore fondamentale, su cui uomini e società devono poggiare profondamente, per radicarsi
saldamente e, quindi, per elevarsi verso mete di progresso umano e sociale, che devono sempre più
aprire l’uomo al sapere inteso non solo come acquisizione, possesso e sviluppo di capacità, di
conoscenze e di competenze, ma anche e soprattutto come apertura agli altri e come incontro
dialettico, fondato sul reciproco rispetto, fra culture e concezioni diverse.
E’ questa la consegna che si affida agli uomini del terzo millennio, questa la via su cui bisogna
porsi per indirizzare l’umanità ad una convivenza pacifica, che può nascere solo da un armonico
rapporto fra i popoli, fondato sulla capacità di intendere e di rispettare gli uni le ragioni e i
sentimenti degli altri.
Questo deve essere anche il fine della scuola, in un mondo che ha bisogno di nuove speranze, su cui
poggiarsi per disegnare il futuro, e di nuove certezze, su cui radicarsi per sostenerlo.
E se, in passato, la scuola ha investito in un forte impegno teso a combattere e a sconfiggere
l’analfabetismo, nonché a fornire a ciascuno quel nucleo di saperi essenziali, capaci effettivamente
di rendere eguali, oggi deve mirare a combattere quel “ghetto” morale di ignoranza di ritorno e di
chiusura egoistica e familistica, che attanaglia l’uomo contemporaneo, per procedere verso la
liberazione degli uomini da quella condizione di conflittualità e di discriminazione, che è fonte di
turbativa, di contrasti e di contrapposizioni, da cui si generano i nuovi flussi di “analfabetismo”
umano e culturale.
“E’ compito della Repubblica- recita testualmente il secondo comma dell’articolo 3 della
Costituzione Italiana- rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la
libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Fra questi ostacoli, il più grave è, senz’altro, quel “ghetto” morale di cui si è detto sopra. Esso va
affrontato e rimosso, attraverso un processo educativo indirizzato alla comprensione del presente
nella sua complessità e alla ricerca dei punti forti su cui proiettare il futuro.
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E se questo è il fine ultimo, di certo altri sono i fini immediati, per cui bisogna lavorare
assiduamente, per rispondere con concretezza alle reali esigenze del mondo dei discenti. Tra questi,
in un mondo che, sempre più, è fonte di ansie, fobie, inquietudini e incertezze, ha e deve avere un
ruolo prioritario l’educazione come conquista di equilibrio psichico, autostima, padronanza di sé e
coscienza civica.
Questo esige l’uomo d’oggi per vivere in armonia con sé e con gli altri, a questo deve mirare una
scuola di qualità per svolgere, sempre meglio, la propria funzione.
Nella piena consapevolezza di ciò, pertanto, scuola e operatori scolastici si propongono, ancora una
volta, come modelli e testimonianze positive, come punti fermi di riferimento, nonché come
espressioni di sapere, di saperi e di certezze per quanti, in questa stagione di inquietudini e di dubbi,
si incamminano sul sentiero dell’apprendimento e della formazione.
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4. Proposta culturale per l’A.S. 2006/ 2007
E’ abitudine comune, oggi, misurare tutto ciò che si tocca, persino il processo educativo e
formativo delle giovani generazioni, col metro approssimativo d’una mente strutturata e
finalizzata al calcolo dei tempi da impiegare per raggiungere la meta e delle strategie per
contenerli e ridurli quanto più possibile. E’ questo un segno della fretta e della corsa, che
guidano il ritmo della vita odierna, bruciando i tempi e togliendo dignità e valore alle cose.
Tutto questo impone una seria riflessione, se si vuole riprendere un cammino di responsabilità e
di riappropriazione della dimensione valori. Questa non ha niente a che vedere con la “Borsa”
valori, di cui spesso si sente parlare, ma è tutt’altra cosa e si profila come risposta fondamentale
a quell’infinito campo di possibilità che è l’uomo. E l’uomo è, ancor più, possibilità aperta,
quando è giovane, giovane in via di formazione e, pertanto, in rapporto con un processo da cui
dipende, in gran parte, il cammino della vita. La formazione, a sua volta, richiede un processo
serio e ponderato, che ha bisogno dei propri tempi; la maturazione, in fondo, è una conquista
graduale cui non si può mettere fretta ( i frutti acerbi, nella stagione giusta, diventano maturi,
quelli sospinti e fatti maturare, troppo in fretta, marciscono ), e non può essere lasciata al caso,
ma va curata con precisione e scientificità. E ciò vale ancor di più in questa epoca di slogan, di
“cioè”, di “voglio dire” etc.
Un processo educativo- formativo indirizzato alla misura della precisione e della scientificità è,
pertanto, importante ed esige un continuo rapporto con l’esattezza.
Su questo abbiamo meditato, in questi primi giorni dell’anno scolastico, noi docenti dell’I.I.S.
“A. GUARASCI” di Rogliano (Cs), prendendo in particolare considerazione il principio
dell’esattezza nell’ambito del processo educativo- formativo.
Ebbene, questo principio presuppone un progetto preciso e scientifico in tutte le sue parti,
soprattutto per quanto concerne rilevazione dati, obiettivi, mediazione metodologica, attese
relative ai risultati e strutturazione delle prove di verifica, nonché elementi e modalità di
valutazione, ma implica, altresì, per estensori e fruitori dello stesso, cioè per noi docenti, per i
discenti e per le famiglie, la consapevolezza piena di ciò che si deve, si vuole e si può fare.
Sul piano di questa consapevolezza dobbiamo muoverci tutti insieme: Collegio docenti,
Consiglio di classe, mondo studentesco e tutte le componenti dell’Istituto, perché il problema di
uno solo deve essere sentito come problema di tutti e ciascuno deve contribuire a risolverlo,
fornendo il proprio contributo in sintonia con i principi di precisione e scientificità.
Nell’ambito di queste coordinate dobbiamo muoverci noi tutti: precisi e scientifici dobbiamo
essere noi insegnati e precisione e scientificità dobbiamo sollecitare negli alunni, elargendole,
esprimendole e, altresì, esigendole. A partire dalla parola, la parola precisa che identifica e dà
senso, nella consapevolezza e nella convinzione che l’uso della parola, con precisione e
scientificità, fa della parola stessa la chiave che apre, a ciascuno, l’orizzonte dello scibile, per
possederlo adeguatamente, non nella sua interezza, perchè questo è impossibile, ma nelle
infinite opportunità e possibilità formative che esso offre.
“La parola- scriveva Italo Calvino nelle pagine delle “Lezioni americane” dedicate all’esattezza-
collega la traccia visibile alla cosa invisibile, alla cosa assente, alla cosa desiderata o temuta,
come un fragile ponte di fortuna gettato sul vuoto. Per questo il giusto uso del linguaggio per
me è quello che permette di avvicinarsi alle cose (presenti o assenti) con discrezione e
attenzione e cautela, col rispetto di ciò che le cose (presenti o assenti) comunicano senza
parole”.
Ed è ancor più efficace la parola, ci piace aggiungere, se è usata con lo stesso rigore con cui la si
usa in poesia. In fondo, pur nella sua possibilità di indefinito, nulla è più esatto della poesia.
L’architetto di quel preciso sistema scientifico, che è l’universo, non è, forse, un poeta? Si
risponderà che è Dio Creatore; sì, ma, in quanto Creatore (il verbo creare corrisponde al verbo
greco , in cui si coglie la radice del sostantivo “poeta”), se diamo alla parola
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l’esattezza,che le compete, dobbiamo riconoscerLo anche come Poeta, il primo Poeta, Colui
Che ha disegnato la via dell’esattezza.
5. Scelte educative
Le finalità dell’Istituto dovranno essere :
- di FORMAZIONE CIVILE;
- di FORMAZIONE CULTURALE;
- di FORMAZIONE SOGGETTIVA-PERSONALE;
- di FORMAZIONE INDIVIDUALE;
- di FORMAZIONE COME PREPARAZIONE AD ASSUMERE FUNZIONI DI
PROGETTUALITA’ ED IMPRENDITORIALITA’.
Gli obiettivi formativi generali da perseguire riguarderanno:
1. La presa di coscienza della propria identità culturale;
2. La presa di coscienza del sé come:
cittadino/a (differenze di genere come consapevolezza della diversità nella storia);
lavoratore/produttore
consumatore/fruitore
spettatore
elettore
3. Lo sviluppo di una competenza comunicativa, che integri adeguatamente, in funzione delle
finalità formative suddette e del/i profilo di uscita d’Istituto, le abilità del parlato,
dell’ascolto, della lettura e della scrittura;
4. Lo sviluppo di un saper essere che permetta agli studenti di:
definire uno spazio proprio
stabilire relazioni
compiere scelte
risolvere problemi
costruire progetti
educarsi alla democrazia.
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a) Sezione Liceo Scientifico
La finalità istitutiva del Liceo Scientifico ai sensi del Regio Decreto n° 1054 del 6/5/’23 sarebbe quella di
“sviluppare ed approfondire l’istruzione dei giovani che aspirino agli studi universitari nelle facoltà di
scienze e di medicina e chirurgia con particolare riguardo alla cultura scientifica”.
Nei fatti tale limitata impostazione è superata poiché il termine “scientifico” ha perso la connotazione di
“empirico”, pratico, che aveva quando il Regio Decreto è stato emanato, acquistando nel contempo un
significato più largo ed esteso, legato ai meccanismi della conoscenza razionale, logica, sperimentale,
documentata, oggettiva, e relativa.
Nel Liceo Scientifico “A. Guarasci” sono in atto già da tempo la sperimentazione della seconda lingua
straniera e lo studio della matematica con elementi di informatica (P.N.I.). Pertanto si configura il seguente
monte ore e quadro orario:
Tabella 1 (Totale ore)
MATERIE ANNI TOTALE ORE
Religione 5 165
Italiano 5 627
Latino 5 660
Prima lingua 5 495
Seconda lingua 5 561
Storia 5 396
Geografia 1 66
Filosofia 3 264
Matematica 5 825
Fisica 3 264
Scienze 4 330
Disegno 5 330
Educazione Fisica 5 330
Tabella 2 (Orario )
Materie Prima Seconda Terza Quarta Quinta
classe classe classe classe classe
Religione 1 1 1 1 1
Italiano 4 4 4 3 4
Latino 4 5 4 4 3
Prima lingua 3 3 3 3 3
Seconda lingua 4 4 3 3 3
Storia 3 2 2 2 3
Geografia 2 - - - -
Filosofia - - 2 3 3
Matematica 5 5 5 5 5
Fisica - - 2 3 3
Scienze - 2 3 3 2
Disegno 1 3 2 2 2
Educazione Fisica 2 2 2 2 2
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b) Sezione I.T.C.
L'indirizzo Tecnico Commerciale è strutturato secondo le linee di un biennio unico IGEA e di un triennio
comprendente due corsi di specializzazione: IGEA e Programmatori " Mercurio.
BIENNIO
Rappresenta la struttura di base. Nel potenziare abilità acquisite dagli allievi nella media inferiore,
esso si propone, altresì, di favorire un iter scolastico che prepara ad affrontare i percorsi pertinenti al triennio
e cerca di rispondere alle esigenze degli allievi, anche attraverso attività di ri-orientamento.
Il biennio, che si differenzia dal tradizionale corso commerciale, è strutturato secondo un percorso che
propone, accanto all'area storico-letteraria, l'introduzione di discipline nuove come diritto ed economia
aziendale, scienza della materia e scienza della natura, due lingue straniere ed i nuovi programmi di
matematica e trattamento testi e dati.
Quadro orario settimanale biennio
Materie Classe prima Classe seconda Totale ore
Religione 1 1 66
Lingua e letteratura italiana 5 5 330
Storia 2 2 132
Prima lingua straniera 3 3 198
Seconda lingua straniera 4 4 264
Matematica informatica e 5 5 330
Lab.
Scienza della materia e Lab. 4 4 264
Storia della natura 3 3 198
Diritto ed economia 2 2 132
Economia Aziendale 2 2 132
Trattamento testi e dati 3 3 198
Educazione Fisica 2 2 132
CORSO SERALE PROGETTO “SIRIO”
RIENTRI FORMATIVI
ORARIO SETTIMANALE- CLASSE PRIMA
DISCIPLINE DEL PIANO ORE TIPO DI PROVE CLASSE DI CONCORSO
DI STUDIO SETTIMANALI
PER ANNO DI
CORSO
AREA COMUNE
RELIGIONE/ATT.ALTERN. 1
ITALIANO 4 S.O. AO50
SCIENZE STORICO- SOCIALI
3 O. AO50
LINGUA INGLESE 3 S.O. AO46
MATEMATICA 4 S.O. AO47/ AO48
SCIENZE INTEGRATE 3 O. AO60
TOTALE 18
AREA DI INDIRIZZO
SETTORE COMMERCIALE
ALTRA LINGUA STRANIERA (FRANCESE)
4 S.O. AO46
TRATTAMENTO TESTI 2 O. AO76
ECONOMIA AZIENDALE 2 S.O. AO17
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TRIENNIO
Il corso si struttura secondo un curricolo di studio sensibile agli adeguamenti ed alle novità dei programmi
didattici in funzione delle esigenze delle nuove tecnologie, in particolare dell'informatica.
Presenta due specializzazioni: IGEA e Programmatori "Mercurio".
IGEA (Indirizzo giuridico-economico-aziendale)
Questa specializzazione mira alla formazione della nuova figura di ragioniere, una figura fondata
essenzialmente sulle seguenti competenze specifiche:
- competenze comunicative;
- capacità di utilizzare strumenti informatici e di gestire il sistema informativo aziendale;
- preparazione e competenza per il lavoro di gruppo e per la socializzazione delle esperienze;
- competenze in problematiche aziendali e nelle nuove tecnologie delle informazioni.
La struttura di base del corso è data dalle discipline giuridiche e dalla fusione delle vecchie discipline di
ragioneria e tecnica nella più organica ed essenziale dimensione della disciplina di
economia aziendale. Importante è lo studio di due lingue straniere. La matematica (PNI) viene sviluppata e
svolta anche in funzione delle esigenze dell'informatica.
L'area storico letteraria è sviluppata secondo la nuova scansione dei programmi.
L'impostazione per tutte le discipline è quella per macro-argomenti.
Nell'ambito del lavoro curriculare è prevista l'area progetto, un'innovazione fondata su un'attività di ricerca
da condurre in team e finalizzata all'acquisizione, da parte degli studenti, di competenze necessarie per
operare adeguatamente sul piano della progettualità e dell'imprenditorialità.
Quadro orario settimanale triennio - IGEA
Materie Classe terza Classe quarta Classe quinta Totale ore
Religione 1 1 1 99
Italiano 3 3 3 297
Storia 2 2 2 198
Prima lingua straniera 3 3 3 297
Seconda lingua straniera 3 3 3 297
Matematica applicata 4 4 3 363
Geografia Economica 3 2 3 264
Economia Aziendale e Lab. 7 10 9 858
Diritto 3 3 3 297
Economia Politica 3 2 - 165
Scienze delle finanze - - 3 33
Educazione Fisica 2 2 2 198
PROGRAMMATORI PROGETTO "MERCURIO"
La specializzazione è indirizzata alla formazione del ragioniere programmatore, il cui ambito è quello
relativo al lavoro informatico-gestionale e le cui competenze specifiche sono le seguenti:
- conoscenza lingua inglese;
- conoscenza e padronanza dell'informatica;
- cultura generale ampia;
- capacità linguistico-espressive e logico-interpretative,
- conoscenza dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico,
organizzativo, contabile ed informatico;
- capacità di controllo di sistemi informativi automatizzati per le varie esigenze aziendali.
La struttura di base del corso assegna un ruolo rilevante all'informatica. La matematica (PNI) viene svolta
anche in funzione delle esigenze dell'informatica. Importante e fondamentale è lo studio della lingua inglese,
che è l'unica lingua straniera in programma. L'area storico-letteraria e quella giuridico-economica si
realizzano secondo la nuova scansione dei programmi.
Per tutte le discipline è adottata l'impostazione per macro-argomenti.
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L'area progetto riveste un ruolo fondamentale e mira a far emergere ed a realizzare le capacità operative e di
autonoma creatività degli allievi ed è finalizzata ad una attività di ricerca e di progettazione capace di fare
acquisire ai ragazzi le fondamentali abilità di progettualità e di imprenditorialità, al fine di fornire loro una
formazione non solo culturalmente completa, ma anche professionalmente più specialistica.
Importanti sono anche le attività di laboratorio, che prevedono 5 ore in terza (1 di matematica, 2 di econ.
aziend. e 2 di informatica), 6 ore in quarta (1 di matematica, 2 di econ. aziend. e 3 di informatica) e 7 ore in
quinta (2 di matematica, 2 di econ. aziend. e 3 di informatica).
Quadro orario settimanale triennio – PROGRAMMATORI
Materie Classe terza Classe quarta Classe quinta Totale ore
Religione 1 1 1 99
Italiano 3 3 3 297
Storia 2 2 2 198
Seconda lingua straniera: 3 3 3 297
Inglese
Matematica Calc. Prob. Stat. + 4+1 4+1 3+2 495
Lab.
Informatica + Laboratorio 3+2 2+3 3+3 528
Economia Aziendale e Lab. 5+2 8+2 7+2 858
Diritto 3 3 2 264
Economia Politica 3 2 - 165
Scienze delle finanze - - 3 33
Educazione Fisica 2 2 2 198
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La Scuola offre, inoltre, particolare attenzione, cura ed impegno operativo per l'inserimento di
allievi portatori di handicap ed in merito fruisce dell'ausilio dell'equipe socio-psico-pedagogica
dell'ASL. Per i ragazzi in grave situazione di handicap mette in atto attività didattiche supportate da
applicazioni al computer. Le programmazioni del Consiglio di Classe e del Docente di sostegno, per
gli alunni portatori di handicap, saranno paritarie o differenziate, secondo la gravità della patologia.
Attività curriculari biennio
Attività di accoglienza, attraverso strumenti miranti a creare il piacere di stare a scuola, a potenziare
nelle prime settimane le abilità di base e il metodo di studio, a verificare la situazione della
classe e ad individuare gli allievi su cui intervenire con opportune attività di recupero.
Attività anti-dispersione: differenziata per prime e seconde classi e supportata anche da opportuni
interventi di ri-orientamento.
Attività curriculari triennio
- Attività di compresenza nelle classi e per le discipline interessate ai lavori dell'area progetto.
- Attività di recupero: secondo il progetto del Consiglio di Classe o del Collegio docenti.
- Attività antidispersione nelle terze classi miranti ad opportuni interventi per risanare i debiti
formativi.
- Corso serale progetto “Sirio”, per il corso ad indirizzo commerciale.
- Attività post-diploma.
Attività extra-curriculari (biennio e triennio): Progetti POF, PON e POR.
Attività rivolte al territorio
Scuole partner: la scuola intende creare rapporti con le scuole operanti sul territorio per analizzare,
insieme con esse, le esigenze degli allievi, delle famiglie e del territorio stesso, onde intervenire
con programmazioni concordate e miranti a realizzare un iter scolastico organico, anche
mediante scambi di esperienze umane e didattiche (Progetto Educazione alla legalità).
La scuola intende avviare e concretizzare rapporti con le aziende operanti sul territorio anche al fine
di creare, grazie ad esse, opportune occasioni di stage per gli allievi.
Attiva collaborazione con le istituzioni politico amministrative del territorio e con le varie
associazioni culturali.
6) Scelte didattiche
Per l'anno scolastico 2007/2008, diviso nella scansione trimestrale ( 1° Trimestre 13 Settembre
2007/ 4 Dicembre 2007; 2° trimestre 5 Dicembre 2007 al 7 Marzo 2008; 3° trimestre 8 Marzo
2008- 7 Giugno 2008) le scelte didattiche sono le seguenti:
Innalzamento del livello di scolarità e del tasso di successo scolastico.
Organizzazione di iniziative di recupero e sostegno;
Arricchimento conoscenze scientifiche;
Potenziamento dell'azione di orientamento.
Borse di studio: Certamen (Alunni Liceo)
“A. GUARASCI” (Alunni Liceo ed ITC)
“Aragona” (Alunni Liceo ed ITC, quinte classi)
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a) Innalzamento del livello di scolarità e del tasso di successo scolastico
Fermo restando che tutta la normale azione didattica mira al raggiungimento di standard formativi
sempre più elevati, si è deciso di adottare le seguenti strategie per migliorare i risultati dell'azione
didattica:
Diversificare l'organizzazione del lavoro in classe;
Adottare progetti che siano condivisi dagli alunni che con partecipazione e senso di responsabilità
concorrono alla realizzazione degli stessi, sentendosi motivati e sperimentando le proprie
capacità;
Utilizzo più efficace di strumenti multimediali con l'obiettivo di massima di dotare ogni classe di un
computer, affidato alla responsabilità dei rappresentanti di classe;
Organizzazione della lezione in classe prevedendo per gli alunni attività e compiti più vari rispetto
alla sequenza "ascolto - interrogazione" e che li coinvolgano attivamente;
Realizzare maggior cooperazione tra i docenti e alunni nell'organizzazione delle attività di classe.
Per l'anno scolastico 2007/ 2008 si indicano:
Recupero
Progetto POF, PON e POR.
Progetti europei- Progetto “Leonardo”
Borse di studio:
“A. Guarasci”
“D. Aragona”
“F. Speranza” per gli studenti del Liceo Scientifico che si segnalino nello studio del
latino (“Certamen”)
Eventuali borse di studio offerte da Banche o enti del territorio.
b) Organizzazione Corsi recupero (IDEI)
Un corso di recupero serio ed efficace non può prescindere, partendo da un’attenta diagnosi, da un
fine concreto e chiaro a tutti, e cioè cosa e come recuperare. In merito al fine, non ci sono dubbi
sulla necessità di privilegiare le abilità, il metodo di studio, le capacità di astrazione, la capacità di
pensare, la motivazione ed anche i contenuti ( almeno quelli minimi ).
E’ evidente, pertanto, che gli interventi da mettere in atto dovranno essere sia di tipo quantitativo (mirare,
cioè, a fornire le conoscenze non possedute) sia di tipo qualitativo ( cioè interventi mirati alla motivazione, al
recupero delle abilità minime, al metodo di studio ecc. ). Il recupero, pertanto, per le classi iniziali, deve
essere inteso come rafforzamento delle abilità di base ( saper leggere, scrivere e parlare ) e come
orientamento per l’acquisizione d’un metodo di studio valido. Per le classi del triennio, invece, dovrebbe
essere indirizzato all’acquisizione di conoscenze non possedute o non sufficientemente comprese ed al
rafforzamento di un metodo di studio autonomo. Per gli alunni, che evidenziano scarsa motivazione allo
studio, esso dovrebbe tendere a rafforzare l’impegno. Il recupero riguarderà porzioni ben definite di
programma o abilità non eccessivamente complesse, sarà accompagnato da indicazioni precise, solleciterà
l’impegno e la responsabilità di tutte le componenti e sarà indirizzato ad un numero esiguo di allievi. Per gli
alunni, che, dopo attento accertamento dei prerequisiti, evidenziano gravissime lacune e problemi riguardanti
gli automatismi di base, sarà coinvolto tutto il Consiglio di classe, che si interesserà dei vari casi e fornirà
indicazioni ed informazioni alle famiglie. Per gli alunni con lievi insufficienze in operazioni cognitive
complesse e causate da problemi di varia natura e che riguardano piccoli segmenti di programmazione, sarà
attivato un recupero individualizzato pomeridiano con strategie didattiche alternative. Non verranno attivati
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corsi di recupero per quegli allievi, le cui difficoltà appaiono, palesemente, dovute a disimpegno e mancanza
di intenti nei confronti di una determinata disciplina o di più discipline.
Il momento della diagnosi dovrà essere affidato al Docente o ai Docenti delle discipline interessate
e, quindi, al Consiglio di classe, che, in caso di lacune in varie discipline, sceglierà quelle su cui
intervenire, decidendo, inoltre, strategie, modalità e tempi. Si suggerisce un recupero in ore
extracurriculari ( massimo 20h ) per gruppi di alunni di 10 unità. Si lascia, comunque, l’opportunità,
qualora il Consiglio dovesse ritenerla utile, di ricorrere alla pausa didattica nel corso delle ore
curriculari, solo nel caso in cui i gruppi dovessero essere composti prevalentemente da alunni
pendolari. Saranno incaricati, per il recupero pomeridiano, i Docenti che avranno dichiarato la
propria disponibilità all’inizio dell’anno scolastico, privilegiando i Docenti della classe interessata.
In caso di necessità si potrà ricorrere anche a Docenti esterni. Alla fine del recupero si procederà
alla prova di verifica. Delle attività e della prova, i Docenti, impegnati nel recupero, relazioneranno
per iscritto ai Coordinatori di classe, che provvederanno a convocare le famiglie interessate. Queste
ultime, inoltre, dovranno essere opportunamente coinvolte e sollecitate a seguire le attività
scolastiche dei propri figli e, in caso di ritardo nell’apprendimento, dovranno essere convocate,
sentite ed informate sulle decisioni, che il Consiglio di classe, in merito, intenderà assumere.
Sarebbe, altresì, opportuno organizzare un incontro scuola-famiglie ad inizio dell’attività didattica.
Gli alunni, per i quali verranno attivati corsi di recupero, da parte loro, dovranno sentire il dovere di
partecipare attivamente, con serietà e con responsabilità. E’ vero che il corso di recupero, per
l’allievo, non è obbligatorio, ma è altrettanto vero che è un’attività, per mezzo della quale, la scuola
interviene al fine di eliminare gli ostacoli, che impediscono un adeguato processo di apprendimento,
e, eventualmente, per sollecitare un’ulteriore riflessione volta al ri-orientamento.
In quanto tale, pertanto, l’attività deve essere onorata.
In merito all’insuccesso nell’apprendimento, infine, sembra opportuno evidenziare che esso dipende
da cause molteplici e merita, pertanto, la dovuta attenzione e collaborazione non solo da parte della
scuola, ma anche da parte degli allievi e delle famiglie.
Lo studente, che rimanga sotto la soglia minima accettabile delle prestazioni ritenute indispensabili,
sarà destinatario degli interventi didattici integrativi.
Obiettivi Principali dei corsi di recupero:
Insegnare a studiare;
Pervenire al potenziamento cognitivo.
Recupero dei contenuti didattici.
In considerazione del fatto che bisogna indurre lo studente a riflettere sulla necessità di modificare e
migliorare il proprio modo di apprendimento potranno essere organizzati corsi finalizzati al
recupero dei contenuti disciplinari, delle competenze e delle abilità fondamentali e sarà
preoccupazione dei docenti fornire agli studenti una serie di elementi, che consentiranno loro di
risolvere le principali difficoltà che incontreranno nell'attività scolastica. Infatti, allo scopo di
individuare le cause dell'insuccesso viene riportato un monitoraggio relativo alle esperienze degli
anni precedenti fornendo un quadro dei bisogni sui quali agire:
Tabella relativa al monitoraggio effettuato sull’ ”organizzazione recupero – sostegno” a.s. 1999/2000.
Come si ascolta una lezione 41 preferenze
Come prendere appunti e come rielaborarli 88 preferenze
Come fare domande e partecipare alla lezione 51 preferenze
Come organizzare i propri quaderni 19 preferenze
Come usare il libro di testo 46 preferenze
Come sottolineare e schematizzare 71 preferenze
Come organizzare a casa il tempo dello studio 70 preferenze
Come produrre tabelle e schemi 48 preferenze
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Come gestire al meglio l'interrogazione 65 preferenze
Come utilizzare nel proprio studio computer, registratori, ecc. 44 preferenze
Come e perché riassumere con parole proprie quanto studiato 51 preferenze
Come e perché ripetere ad alta voce 52 preferenze
L'importanza del ripasso 63 preferenze
L'importanza di essere curiosi e creativi 67 preferenze
Pertanto le attività di recupero, che verranno, comunque, definite e articolate all’interno dei singoli
consigli di classe, saranno mirate sia all’indagine dei bisogni e sia al raggiungimento degli obiettivi
di riferimento.
In merito alle voci A e B, è emersa la necessità di operare in maniera sistematica, privilegiando la
ricerca di un metodo di studio, l’organizzazione del lavoro a casa e l’acquisizione di tecniche, che
permettano di consolidare competenze e conoscenze.
Per quanto concerne il punto C, ossia il recupero dei contenuti didattici, si è pensato di organizzare i
corsi per nuclei tematici, all'interno di ogni singola disciplina, così da consentire ad alunni, fuori dal
gruppo classe, di frequentare anche solo alcune lezioni del corso, relative ai contenuti in cui, su
segnalazione dei docenti della classe, presentino delle lacune.
Altre strategie per l'organizzazione del recupero
Gli alunni che presentino lievi ed occasionali difficoltà possono essere affidati, dal docente, ad un
compagno che, per le sue capacità e competenze, potrà svolgere funzioni di tutor. Ciò allo scopo di
responsabilizzare gli alunni e di coinvolgerli nella creazione di un clima di reciproco aiuto e
solidarietà.
c) Scuola ed orientamento
L’orientamento, in una scuola d’avanguardia, deve costituire un momento fondamentale delle varie
attività didattiche e deve, altresì, considerata l’alta funzione che riveste, fare da asse portante della
dinamica educativa della scuola.
Il Collegio Docenti, pertanto, attribuendo, all’orientamento, una funzione determinante per un
adeguato processo di auto- progettazione personale, in sintonia con i bisogni reali, con i valori
fondamentali della persona, con le profonde esigenze psichiche dell’essere, con la dimensione
essenziale della prospettiva europea e con la necessaria apertura mentale al cambiamento, propone
la seguente ipotesi di progetto per l’orientamento e per la formazione.
Ipotesi di progetto di Istituto per l’orientamento e la formazione nella scuola
Il progetto orientamento scolastico e universitario nasce dalla necessità, avvertita da tempo, di
incidere in modo più significativo sul processo formativo attraverso l'individuazione e l'assunzione
di soluzioni operative, che aiutino i giovani a sviluppare capacità decisionali e a maturare una scelta
consapevole del proprio futuro professionale.
Per il nostro Istituto, in particolare, si tenderà a sviluppare la conoscenza, nella sua evoluzione
storica, tra ambiente e industrializzazione, tra sapere e trasformazione dello stesso nella prassi
produttiva (analisi degli aspetti scientifici e tecnologici).
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L'orientamento è dunque un processo formativo continuo che coinvolge tutte le attività
culturali, configurandosi soprattutto come educazione alla scelta e alla costruzione del
proprio futuro.
Ciò dovrebbe condurre alla formazione di un percorso educativo, che abbia, tra i vari scopi, quello
di eliminare molti dei disagi e dei dubbi dei giovani di fronte alle scelte importanti (Università - tipo
di lavoro) e a tal proposito si potrebbe:
Accrescere la capacità di scelte autonome e consapevoli, agevolando nei giovani una crescita più
significativa e responsabile e una conoscenza critica;
Ridurre il rischio di insuccessi professionali e di abbandono degli studi;
Favorire nei giovani la comprensione del diverso significato da attribuire alle varie forme di
selezione.
A questo punto sembra doveroso sottolineare che l'orientamento viene ad assumere un carattere
diagnostico e informativo, senza peraltro interpretarlo come una mera informazione o consiglio
"esterno" per una scelta scolastico - professionale. A tale proposito il gruppo di orientamento
favorirà elaborerà un progetto finalizzato alle necessità degli allievi, individuando attività
significative ed interventi finalizzati per un’adeguata educazione alla scelta ( Università o Mondo
del lavoro). Attività ed interventi:
Questionari - elaborazioni di schede professionali - opuscoli informativi sull'ordinamento
scolastico – griglie- incontri con esperti, con Ordini professionali e con Enti esterni che curano
l’orientamento.
Obiettivi generali:
- Favorire la scelta consapevole del proprio percorso di studi e della propria identità personale;
- Superare la frattura tra cultura scolastica e cultura del lavoro;
- Inserire i concetti di orientamento e di formazione al lavoro nella programmazione didattica;
- Formare uno studente - cittadino in possesso di una cultura e di una formazione aperte ai vari
mutamenti del mondo sociale ed economico.
Si sono individuati, pertanto, per il BIENNIO i seguenti
OBIETTIVI SPECIFICI
Analisi delle scelte effettuate;
Progetto accoglienza;
Tutoraggio;
Migliorare, per gli studenti, le condizioni di studio e la consapevolezza del percorso formativo;
Individuare e analizzare le eventuali condizioni di disagio;
Guida alla conoscenza di sé;
Verifica delle scelte scolastiche in atto.
Per il TRIENNIO si dovrà affrontare il problema relativo ad un orientamento in formazione attraverso
interventi mirati a:
Migliorare la conoscenza del mondo esterno alla scuola.
Illustrare - qualora possibile - ai giovani i diversi aspetti della realtà aziendale o del mondo del lavoro.
Fornire incontri, già dal terzo anno, con le Università presenti nel territorio e non ( valorizzando il progetto
orientamento attuato, negli anni precedenti, con l’UNICAL ).
Formazione professionale post – diploma.
Collaborare con le strutture operanti sul territorio, facendo ricorso a didattiche attive, attraverso la creazione
di giochi e di simulazioni, volti a produrre, in situazione protetta, dinamiche tipiche del mercato del
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lavoro o alla realizzazione di cooperative scolastiche e di produzione di beni o servizi, quale strumento
di più diretto orientamento dei giovani nei confronti dell’economia locale e della corretta impostazione
delle basi per un’attività auto-imprenditoriale ( progetti pilota della CEE ).
Utilizzando le seguenti:
Metodologie
Visite campus universitari;
Interventi individuali ( nel riconoscimento delle competenze e conoscenze acquisite);
Incontri con esperti;
Attivazione di percorsi come ricerca - azione;
Uso di problem solving.
Verifiche
In itinere e finali (test - prove integrative - lavori di gruppo - azione educativa - strumenti …)
Monitoraggio dei risultati;
Griglie di osservazione.
d) IL CIC
Nella scuola è operante da alcuni anni il CIC (Centro di Informazione e Consulenza) il quale ha
sviluppato alcune linee operative che mirano a:
1. Realizzare un'attività di orientamento in triplice direzione:
Studio del territorio;
Rapporti con l'Università;
Osservazione dell'allievo durante la sua attività scolastica, per individuare casi di
particolare disagio;
2. Sviluppare negli studenti l'educazione alla salute, attraverso un'attenta opera di informazione e
prevenzione, condotta con l'ausilio di personale specializzato.
3. Organizzare attività ed iniziative culturali, sportive, ricreative.
4. Proporre un centro di attività di volontariato in relazione ai bisogni del territorio.
Ha il compito, inoltre, di agire come sportello aperto, dentro la scuola, con sede sua propria e con la
collaborazione periodica, ma definita, di personale professionalmente legittimato. Alcuni docenti
collaborano all'iniziativa per lo svolgimento dei compiti di coordinamento, collegamento, sostegno
e promozione delle attività.
Docenti coinvolti: Tutti i docenti appartenenti al GIO d’Istituto.
Le finalità che il CIC si ripropone sono l’assunzione di responsabilità, l’educazione, la prevenzione
e gli sviluppi delle conoscenze in merito alla salute e alle problematiche socio-familiari, al fine di
contribuire a creare una situazione di benessere con se stessi, con gli altri e con le istituzioni.
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Gli obiettivi educativi sono la formazione della coscienza critica costruttiva, l’assunzione di
atteggiamenti e comportamenti consapevoli, responsabili e chiari rispetto alla scala di valori in cui
si vive la vita: sono obiettivi che si riassumono nel motto " Sapere, Saper Fare e Saper Essere".
Quest'anno il CIC ha in programma le seguenti iniziative:
Consulenza psico-pedagogica sul piano della collaborazione tra sanità e scuola, in un campo
come quello dell'adolescenza irto di difficoltà e problematiche psico-sociali, con la
consulenza di uno psicologo per affrontare tali difficoltà, a scopo preventivo e a
contenimento delle stesse, oltre all'orientamento e ponte fra la struttura dell'educazione e la
sanità (Consultorio), necessario per le situazioni più complesse che si possono presentare e
che riguardano il disagio giovanile.
Sportello d'Ascolto. Sarà aperto uno sportello d'ascolto a disposizione degli studenti, delle
famiglie e degli insegnanti, cui faranno parte, oltre allo psicologo, un ginecologo e un
assistente sociale che faranno da filtro e contenimento delle difficoltà scolastiche e
personali.
Consulenza familiare e scolastica. Il Centro d'ascolto offre la consulenza per problemi di
comunicazione interpersonale per aiutare i singoli, come tali o inseriti nei loro nuclei sociali,
a mobilitare le proprie risorse interne, armonizzarle con quelle esterne, per affrontare
situazioni difficili.
Azioni di sostegno economico ad associazioni internazionali ed a strutture locali, al fine di
promuovere negli alunni il senso della solidarietà e dell’impegno civile.
e) Scelte organizzative
Il Dirigente Scolastico, nel proprio lavoro, è affiancato dalle seguenti figure: Collaboratori, F. S. ,
Coordinatori di classe, Direttore amministrativo, docenti delegati per compiti specifici. Sono previsti incontri
quindicinali che consentono al Dirigente di avere sempre chiaro l’andamento della vita scolastica, di
verificare in itinere il lavoro che si va svolgendo allo scopo di intervenire prontamente con gli opportuni
correttivi là dove la situazione lo richieda.
Nel presente anno scolastico sono stati affidati i seguenti incarichi:
Ufficio di Presidenza:
prof.ssa Marisa Curia Collaboratrice (secondo contratto);
prof.ssa Patrizia Cittadini Collaboratrice ( “ “ “ “ );
Funzioni Strumentali
Area 1- Gestione POF
Area 2- Supporto ai Docenti
Area 3- Supporto agli Studenti
Area 4 -Rapporti con l’esterno
Area 5- Area tecnologica
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COMMISSIONI
- Commissione scientifica:
Coordinatrice Prof.ssa Rossana D’Alessandro-
Componenti: Prof. Cittadini P., Spina Emma, D’Alessandro R., Salfi, Garofalo E., De Marco L.
- Commissione P.O.F.: prof.ri Gallo E.M.B., Curia M.
- Commissione Sicurezza: prof.ri Bugliari A. e Garofalo E. e le figure previste dalla vigente normativa
- Commissione Viaggi: Proff. Curia M., Cittadini P., Cerrigone, Iuliano, Natoli
- Commissione Aggiornamento: Proff. Bozzo, Buffone, Diano, Spina M., Gualtieri
- Commissione Orientamento: in entrata: Proff. Spina M., Gallo E.M.B., Pizzuti P., Salfi,
- Vizza, Cittadini.
- Commissione Orientamento in uscita: Proff. Curia, Spina E., Merenda, Diano, Bozzo.
-
- Commissione Elettorale: Talarico (genitori), Perri G. (A.T.A.), Pizzuti P., Salfi, (docenti)
- Commissione Scientifica: Proff. De Marco, Garofalo, Bugliari, D’Alessandro, Spina E.,
Cittadini, Salfi.
- Commissione Gio: proff. Mastrota, Vizza e tutti i docenti di sostegno.
- Commissione Valutazione: Cittadini P., Cerrigone A. e Pizzuti G.
- Commissione Giornale Scolastico: Proff. Merenda, Pizzuti G., Diano, Gallo E.M.B., Costabile,
Mastrota
- Commissione Progetti PON: Proff. Molinaro Lorella (Coordinatrice), Bozzo A., Cittadini P., Curia M.,
Diano P., Fragalà A.M., Gallo E.M.B., Grandinetti F.
COMMISSIONI BORSE DI STUDIO
- “Borsa di Studio GUARASCI”: prof. Giulio Guarascio (Dirigente Sc.) e prof.ri Curia M.,
Grandinetti F., De Marco L.
- “Borsa di Studio Speranza”: prof.ri Pizzuti G., Natoli M.F. e Costabile
- “Borsa di Studio Aragona”: proff. De Marco L., Garofalo E., D’Alessandro R., Marsico A. e Bugliari
A..
COORDINAMENTO DELLE CLASSI
Il coordinamento della classi è affidato ad una figura particolarmente importante, quella del coordinatore di
classe, che cura in modo particolare i rapporti tra gli alunni, i loro genitori e il consiglio di classe. Svolge la
seguente funzione:
AREA DOCENTI:
Coordina le attività del Cdc.
Presiede, su delega del Dirigente Scolastico, le sedute del Consiglio di Classe per le normali attività
di osservazione del rapporto insegnamento-apprendimento.
Cura la continua e concreta messa in atto del Progetto formativo.
Favorisce un clima collaborativo tra i Docenti.
Cura la verbalizzazione del Cdc.
Raccoglie notizie sulle situazioni significative degli alunni.
Collabora con le F.S.
Riceve i genitori.
Raccoglie proposte dai singoli docenti per l’organizzazione di iniziative di aggiornamento in
servizio.
AREA ALUNNI:
E’ il primo livello di ascolto nelle classi per gli alunni.
Segnala periodicamente le assenze degli alunni e sollecita interventi, in caso di eccessi.
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Presiede le riunioni del Cdc e di insediamento della componente Studenti e Genitori.
Presiede le riunioni del Cdc per l’analisi e la proposta di adozione dei libri di testo.
Presiede gli incontri con le famiglie ed illustra l’andamento della classe.
Convoca, a nome del Consiglio, i genitori per un colloquio individuale, riportando anche le singole
valutazioni fornite dai Docenti.
Garantisce la tempestività delle comunicazioni alle famiglie, nel caso di situazioni poco regolari.
RSU (Rappresentanti Sindacali Unitari)
Le Rsu, fermo restando quanto previsto dal CCN e dai compiti loro assegnati, insieme col Dirigente
Scolastico, curano e predispongono un contratto integrativo d’Istituto, in cui siano previsti
dettagliatamente diritti e doveri dei lavoratori della scuola.
Le RSU elette per il triennio 2007/ 2009 ed in carica fino alle nuove consultazioni elettorali della
Scuola sono:
f) Scelte di gestione
- Utilizzo dei docenti incaricati delle Funzioni Strumentali ( ex Funzioni Obiettivo) con carichi
orari, secondo i compiti previsti e coerenti con le esigenze didattico - educative del POF, che
verrà stabilito nella contrattazione integrativa;
- Utilizzo dei fondi dell'autonomia per favorire il recupero scolastico e l’eccellenza (fondi IDEI);
- Ore aggiuntive per compensare il docente che si occupa della sicurezza: massimo 10 ore;
- Ore aggiuntive di insegnamento per il recupero e l’eccellenza: saranno retribuite le ore deliberate
dal Consiglio di classe;
- Ore aggiuntive fino a 30 ore coordinatore di classe;
- Ore aggiuntive fino a 30 ore per collaborazione temporanea di docenti su iniziative specifiche;
- I progetti integrativi previsti nel POF saranno soggetti a valutazione da parte del D.S. In merito si
precisa che il progetto non può superare le trenta ore ( 10 ore di insegnamento e 20 ore di non
insegnamento), ma ogni singolo docente coinvolto deve essere retribuito secondo le ore
effettivamente impegnate, fermo restando che l’impegno operativo del docente non può
superare il monte di 30 ore. Sarà cura del D.S., in base alla valenza del progetto e alla sua
ricaduta in ambiti esterni al mondo scolastico, limitare o ampliare il monte ore di cui sopra.
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III
PROGETTO CURRICULARE
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I - PROGETTO CURRICULARE
Premessa
Coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali definiti a livello nazionale, saranno definiti standard
formativi per ciascuna disciplina in ciascuna classe ed espressi in termini di risultati attesi (conoscenze,
competenze, capacità) e che costituiranno i minimi disciplinari da assicurare a tutti oltre che standard
formativi di accesso necessari per la frequenza della classe.
I percorsi sono costruiti in modo da tenere conto dell'esigenza di assicurare gli standard formativi minimi a
tutti e arricchiti per il raggiungimento di standard più elevati per gli alunni più capaci.
ATTIVITÀ E DISCIPLINE FONDAMENTALI
a) Definizione degli obiettivi formativi e disciplinari
Diagnosi dei bisogni formativi dei ragazzi
Biennio
DIAGNOSI DELLE DIFFICOLTA' CHE SI REGISTRANO PIU' FREQUENTEMENTE
Difficoltà di concentrazione
Difficoltà di riflessione
Mancanza di interiorizzazione di ciò che si apprende, quindi, di fatto, mancanza di acquisizione
Difficoltà di categorizzazione e di sistematizzazione
Difficoltà di lettura del libro di testo
Difficoltà di comprensione dei testi in genere
Difficoltà di sintesi evidente per il fatto di non riuscire a distinguere, in un testo, l'informazione
principale da quella secondaria
Povertà lessicale
Scarsa abitudine al lavoro personale e mancanza di autonomia
Memorizzazione passiva dei contenuti
Difficoltà di "traduzione" da un linguaggio ad un altro (ex. tradurre un testo in figura geometrica)
OBIETTIVI MINIMI PER IL BIENNIO DELL'OBBLIGO
Capire testi di uso quotidiano nelle loro forme e funzioni
Essere coscienti delle proprie strategie di apprendimento
Essere in grado di capire la differenza tra diversi tipi di testo in funzione delle discipline di studio
OBIETTIVI PER IL BIENNIO PROPEDEUTICO
Utilizzazione efficace degli strumenti atti a migliorare il metodo di studio nel senso di una crescente
"autonomizzazione" del lavoro individuale
Integrazione efficace del libro di testo con altri documenti comportanti l'uso di linguaggi diversi
(grafico, scrittografico, visivo,…)
PROPOSTA METODOLOGICA INTERDISCIPLINARE
Modulo di accoglienza avente come obiettivo quello di fare prendere coscienza, attraverso varie attività,
delle caratteristiche delle proprie strategie di apprendimento e della loro efficacia
Elaborazione di una scala di autovalutazione che servirà a definire il profilo di entrata e a registrare, nel
prosieguo dell'anno scolastico, i cambiamenti avvenuti
Attenzione continua ai processi di lettura/comprensione dei libri di testo delle varie discipline
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Triennio
DIAGNOSI DELLE DIFFICOLTA' CHE SI REGISTRANO PIU' FREQUENTEMENTE
Difficoltà nell'uso appropriato dei linguaggi specifici delle varie discipline
Difficoltà di transfer a livello cognitivo per cui le abilità acquisite in un determinato settore non sono
riutilizzate in altro contesto
Utilizzazione passiva dei vari linguaggi (ex. Il linguaggio televisivo)
Mancanza di autonomia nel lavoro (imputabile forse ad un'organizzazione del lavoro in termini di "lezione
- lavoro a casa" ?)
PROPOSTA METODOLOGICA
Organizzazione della lezione in classe che comprenda attività e compiti per gli alunni più vari rispetto alla
sequenza "ascolto - interrogazione"
Organizzazione (in percentuale crescente) di moduli pluridisciplinari già dalla terza classe
Adeguamento delle prove di verifica alle tipologie previste dagli esami di stato
Simulazioni di colloqui pluridisciplinari sul tipo di quelli previsti dagli esami di stato
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b) SCHEDA DI VALUTAZIONE E DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI
DELLA SCUOLA
Obiettivi e descrittori per la valutazione dell'apprendimento in relazione a:
C - conoscenze (sapere)
B - Competenze (Saper fare, abilità che si traducono in comportamenti)
A - Capacità (Produzione di elaborazioni logiche, critiche, creative che riguarda trasversalmente conoscenze
e competenze e segnala il grado di autonomia personale raggiunto nell'apprendimento)
C - Conoscenze
Per gli obiettivi e contenuti di questa sezione si fa riferimento alle programmazioni delle singole discipline. I
descrittori che seguono sono da ritenersi validi per ognuna di esse.
DESCRITTORI EQUIVALENTI IN VOTO
C1: Non riesce a riprodurre le conoscenze che Insufficiente
riguardano i saperi minimi essenziali. 4
C2: Riproduce in forma corretta le conoscenze
che riguardano i saperi minimi essenziali di 6
ogni disciplina
C3: Organizza in maniera personale i contenuti di
consolidamento su cui si esprime 7
correttamente selezionando le conoscenze
acquisite in modo funzionale alle richieste
C4: Approfondisce i contenuti ordinando e
classificando le informazioni acquisite,
cogliendo i nessi logici fra di esse e 8/9
stabilendo gli opportuni collegamenti sia tra i
vari ambiti della stessa disciplina che tra
discipline della stessa area
C5: Rielabora in modo personale i contenuti
interiorizzati stabilendo gli opportuni 10
collegamenti tra ambiti disciplinari diversi
con l'apporto di informazioni ed esperienze
non curriculari.
B - COMPETENZE
Gli obiettivi indicati sono comuni a tutte le discipline, mentre i descrittori sono relativi ad abilità distinte per
i settori linguistico e scientifico.
Obiettivi
B1 - Capire un testo nella sua formulazione specifica
B2 - Produrre un testo in forma corretta e adoperando adeguatamente i linguaggi specifici.
B1 - Capire un testo nella sua formulazione specifica: descrittori
DESCRITTORI AREA LINGUISTICA EQUIVALENTI IN VOTO
B1: a: Non riesce ad individuare le informazioni Insufficiente
essenziali del messaggio in modo corretto 4
B1 b: Sa individuare le informazioni essenziali 6
del messaggio
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B1 c: Sa usare le conoscenze possedute per
inferire la comprensione del messaggio 7
B1 d: Sa comprendere, con adeguate connessioni
logiche, le diverse parti del testo 8/9
B1 e: Sa adattare le conoscenze apprese
all'interpretazione del testo 9/10
DESCRITTORI AREA SCIENTIFICA EQUIVALENTI IN VOTO
B1 a: Non riesce ad individuare correttamente gli Insufficiente
elementi essenziali di un problema e le loro 4
connessioni
B1 b: Sa individuare gli elementi essenziali di un
problema e le loro reciproche connessioni (dati 6
iniziali, relazioni tra i dati, dati finali)
B1 c: Sa individuare tra le procedure conosciute
quella/e pertinente/i alla risoluzione del problema 7
B1 d: Sa comprendere, con adeguate connessioni
logiche, le diverse parti di un testo scientifico 8/9
B1 e: Sa adattare le conoscenze apprese
all'interpretazione di un testo scientifico 9/10
B2 - Produrre un testo in forma corretta e adoperando adeguatamente i linguaggi specifici: descrittori
DESCRITTORI AREA LINGUISTICA EQUIVALENTI IN VOTO
B2 a: Non sempre riesce a formulare le risposte in Insufficiente
maniera grammaticalmente corretta sia in 4
forma orale sia in forma scritta
B2 b: Sa esprimersi in forma orale e scritta in 6
maniera grammaticalmente corretta
B2 c: Sa utilizzare i contenuti essenziali per
rispondere in modo personale alla richiesta 7
B2 d: Sa utilizzare i contenuti con il linguaggio
specifico richiesto 8
B2 e: Sa utilizzare i contenuti rielaborandoli in
modo personale e con il linguaggio specifico 9/10
richiesto
DESCRITTORI AREA SCIENTIFICA EQUIVALENTI IN VOTO
B2 a: Incontra difficoltà nell’applicazione delle Insufficiente
regole e delle procedure più significative 4
della disciplina
B2 b: Sa applicare le regole, le procedure e le
formalizzazioni più importanti della disciplina 6
B2 c: Sa tradurre un problema in linguaggio 7
corrente
B2 d: Sa applicare, in un testo, la terminologia
specifica adeguata 8
B2 e: Sa tradurre in linguaggio specifico un testo
espresso in linguaggio corrente usando definizioni 9/10
e concetti noti.
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A - CAPACITA'
Gli obiettivi e i descrittori sono comuni a tutti gli ambiti di apprendimento
Obiettivi:
A1: Saper comunicare
A2: Saper analizzare situazioni complesse
A1: Saper comunicare: descrittori
DESCRITTORI EQUIVALENTI IN VOTO
A1 a: Non riesce a cogliere la richiesta e a Insufficiente
rispondere in modo adeguato 4
A1 b: Capisce la richiesta e risponde in modo
pertinente utilizzando i contenuti essenziali 6
A1 c: Seleziona e utilizza le conoscenze più
opportune per rispondere alla richiesta 7
A1 d: Si esprime in maniera chiara e corretta,
utilizzando la terminologia specifica 8/9
A1 e: Gestisce l'interazione arricchendo la
conversazione con contributi personali 9/10
A2: Saper analizzare situazioni complesse
DESCRITTORI EQUIVALENTI IN VOTO
Insufficiente
A2 a: Non riesce ad individuare correttamente i 4
modelli concettuali cognitivi di riferimento
A2 b: E' in grado di individuare i modelli
concettuali/cognitivi di riferimento 6
A2 c: E' in grado di cogliere analogie e differenze
tra i modelli concettuali/cognitivi di riferimento 7
A2 d: E' in grado di trasferire le conoscenze
acquisite da un modello all'altro 8/9
A2 e: E' in grado di decostruire un testo e
ricostruirlo in forma originale e critica 10
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c) OBIETTIVI BIENNIO
ACQUISIZIONE DI UN CORRETTO METODO DI STUDIO
Sottobiettivi Descrittori
Sa ascoltare Dopo l'ascolto risponde a domande inerenti il testo
Nel ripetere conserva lo schema logico del discorso
Sa svolgere i compiti le cui direttive erano contenute nel testo ascoltato
Sa reimpiegare quanto ascoltato in situazioni simili
Sa prendere e Coglie l'idea principale del discorso e la distingue dalle secondarie
rielaborare appunti Ordina in modo logico quello che annota
Utilizza schemi semplificativi e simboli
Annota termini e riferimenti per eventuali approfondimenti e consultazioni
Sa decodificare gli appunti
Ricostruisce lo schema logico del discorso
Individua i concetti chiave
Integra gli appunti con il testo
Sa usare il libro di testo Riesce a collocare l'argomento (sa contestualizzare)
Conosce e sfrutta materiale iconografico, didascalie e termini evidenziati
Opera selezioni in base a scopi particolari
Segue un itinerario predisposto (griglia di studio)
Annota termini non conosciuti, specifici, termini e riferimenti di altre discipline
per eventuali chiarimenti
Individua i capoversi, l'argomento, le tesi di fondo, le idee principali e
secondarie
Riconosce i nessi logici intercorrenti fra le diverse parti
Evidenzia: lessico, enunciati sintetici, idee principali e secondarie
Organizza in grafici e tabelle informazioni, collocandoli a margine o in calce al
testo
Sa paragrafare e titolare i contenuti esplicando la struttura
Sa esprimersi in modo Non commette errori grammaticali
chiaro e appropriato Dimostra sicurezza e padronanza del lessico
Riesce ad utilizzare spontaneamente il significato usuale delle parole
Conosce diversi significati di uno stesso termine e li adatta ai vari contesti
Sa adattare le sue capacità espressive alle diverse situazioni di comunicazione
Sa organizzare il suo Raccoglie in modo organico quanto prodotto a scuola e a casa in un quaderno di
lavoro lavoro della disciplina
Integra e confronta le informazioni del testo con altre fonti
Collega un argomento nuovo con le conoscenze già acquisite
Elabora schemi per il ripasso degli argomenti
Pianifica il suo lavoro settimanale
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RISPETTO DELLE NORME E DELL'AMBIENTE
Sottobiettivi Descrittori
Rispetto delle regole Arriva in orario a scuola
Giustifica l'assenza
Giustifica i ritardi o le uscite anticipate
Osserva scrupolosamente le norme contenute nel regolamento scolastico
Rispetto degli impegni Esegue i compiti assegnati a casa
(puntualità) Evita assenze strategiche
Non si sottrae alle verifiche
Si fornisce del materiale didattico necessario
Partecipa puntualmente alle attività extrascolastiche
Porta a termine gli incarichi affidatigli
Rispetto dei ruoli Interagisce con i docenti, i compagni e il personale non docente
Interviene consapevolmente nelle assemblee e nei lavori di gruppo
Rispetta le regole imposte dal ruolo ricoperto da lui stesso o dagli altri
Rispetto dell'ambiente Non apporta danni alle strutture scolastiche
Evita di sporcare gli spazi comuni
Rispetta strumenti didattici di uso comune
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d) OBIETTIVI TRIENNIO
COGNITIVO
Qualificare ulteriormente le attività ricettive e produttive del linguaggio sia come capacità di ascolto e di
produzione, sia come capacità di lettura e di elaborazione di documenti.
Classe III
Obiettivi Sottobiettivi
Analizzare fenomeni Individuare variabili e saperne dare definizione classificandole
complessi per costruire Rilevare analogie e differenze componendole in schemi sintetici
modelli Individuare interazioni e formalizzarle mediante regole e tendenze
Ricercare le fonti, Saper ricercare le fonti e selezionare le informazioni in modo pertinente
utilizzarle e organizzare Saper interpretare dati individuando diverse categorie
le informazioni Saper codificare le informazioni in uno strumento appropriato alla loro
conservazione e facile fruizione
Saper procedere alla sistemazione della disciplina in rapporto alle fonti
Classe IV
Adottare processi di Saper individuare idee fondamentali
analisi e sintesi Saper organizzare con approccio sistemico
Saper operare riferimenti
Saper produrre sintesi in rapporto alla finalità ed all'efficacia, usando il registro
appropriato alla situazione comunicativa
Lavorare su progetti Saper organizzare il proprio lavoro secondo il campo di propria competenza
Saper apportare il proprio contributo personale pur nella consapevolezza di
operare d'intesa con gli altri
Saper individuare obiettivi
Saper effettuare proposte efficaci
Saper valutare concretamente le proposte
Saper verificare ipotesi
Saper scegliere gli elementi funzionali al fine di simulare il comportamento di un
sistema
Saper fruire di mezzi adeguati
Saper tradurre in linguaggi diversi
Saper relazionare in modo corrispondente
Saper rapportare i contenuti disciplinari in situazioni reali
Classe V
Valutare processi Saper organizzare i contenuti secondo la logica interna della disciplina
Saper proporre percorsi cognitivi alternativi
Saper operare valutazioni
Saper motivare le scelte
Elaborare strategie Saper fissare obiettivo e sottobiettivo
anche di transfer da Saper individuare il percorso ottimale in base a risorse e mezzi
una disciplina all'altra Saper evidenziare aderenza e controllo del procedimento
in vista dell'unitarietà Saper formulare soluzioni e saperle verificare in base a punti prefissati
del sapere Saper motivare il risultato
Saper recuperare ed approfondire i contenuti
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COMPORTAMENTALE
Classe III
Saper lavorare in Essere disponibile a dare un personale contributo per il buon andamento e
gruppo risultato del lavoro
Saper individuare il campo di propria competenza
Saper organizzare il proprio lavoro ed esprimere le proprie capacità con la
consapevolezza di operare d'intesa con gli altri
Accettare il confronto di idee
Rispettare il contributo altrui e l'interesse collettivo
Saper motivare gli altri
Saper coordinare l'operato di diverse componenti
Saper sviluppare la solidarietà nel far comprendere aspetti, riferimenti e nel far
esprimere anche i più timidi ed insicuri
Classe IV
Acquisire capacità di Dimostrare apertura ad interessi, novità ed informazioni
iniziativa Sapersi porre interrogativi
Saper imputare propri comportamenti ad un fine
Saper coinvolgere in cambiamenti la classe
Acquisire capacità di Saper affrontare situazioni individuando con chiarezza fatto e interessi
autodeterminazione Saper confrontare soluzioni in rapporto a tempo, affetti e risorse
Saper scegliere la soluzione ottimale a livello personale contemperando
l'interesse collettivo
Classe V
Sviluppare e maturare Saper scegliere tra motivi antagonistici
senso di responsabilità Saper acquisire determinazione
Saper considerare le proprie capacità e potenzialità
Saper motivare richieste e decisioni
Saper mediare contrasti
Saper evitare comportamenti di contrapposizione rigida
Saper riconoscere negli stimoli stressanti la spinta per affrontare nuove
situazioni
Saper riconoscere sempre il proprio operato
Saper rivedere le proprie posizioni quando sono errate
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GRIGLIA N.1 DI MISURAZIONE PROVA SCRITTA D' ITALIANO BIENNIO L.S.
LIVELLI RAGGIUNTI
PUNTEGGIO
OBIETTIVI
Aderenza del contenuto alla traccia e
completezza nello sviluppo della 9 12 15 18 21 25 30
traccia stessa
CONTENUT
Organizzazione e coerenza:
RELATIVI
6 8 10 12 14 16 20
coesione ed equilibrio tra le parti
AL
O
Capacità di riflessione e di
3 4 5 6 7 9 10
approfondimento personale
Correttezza sintattica e grammaticale 3 4 5 6 7 9 10
Correttezza ortografica 3 4 5 6 7 9 10
RELATIVI ALLA
FORMA
Proprietà e ricchezza lessicale 3 4 5 6 7 9 10
Utilizzazione adeguata della
3 4 5 6 7 9 10
Punteggiatura
TOT /100
NOME……………………………………………………VOTO…………………………………
40
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCRITTO DI LATINO (biennio)
Conoscenze morfosintattiche Competenze traduttive e capacità di resa stilistica
Punti Punti
Molto scarse 0 Molto scarse 1
(senso generale frainteso;
lessico, fraseologia inadeguati)
Limitate 1
Insufficienti 2
(numerosi e gravi errori di
interpretazione; lessico improprio)
Parziali 2 Sufficienti 3
(traduzione lineare;
lessico generalmente appropriato)
Soddisfacenti 3 Discrete 4
(traduzione corretta;
lessico e fraseologia appropriati)
Complete 4
Buone 5
(decodifica e ricodifica adeguate;
resa espressiva apprezzabile)
Ottime 6
(decodifica e ricodifica pregevoli;
registro linguistico adeguato all’originale)
Tot. /10
NOME……………………………………………………VOTO…………………………………
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e) Schede di valutazioni del Liceo Scientifico (prima prova e seconda prova
esami di maturità)
SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL TEMA DI ITALIANO PER IL TRIENNIO
ALUNNO___________________________ SEZ.________________ VOTO________
SAGGIO BREVE / ARTICOLO DI GIORNALE VOTO
INDICATORI
Correttezza morfo-sintattica 0–2
Proprietà lessicale 0–2
Utilizzo, modalità della trattazione e organizzazione dei dati o dei documenti
supporto in relazione alle proprie conoscenze 0–2
Chiarezza dell’impostazione o capacità argomentativa 0–2
Ricchezza degli apporti culturali e/o pluridisciplinari 0–2
Conoscenze(3) competenze(1;2) capacità(4;5)
B) ANALISI E COMMENTO DI UN TESTO VOTO
INDICATORI
Comprensione complessiva del testo e delle singole parti 2
Correttezza morfo-sintattica 2
Analisi vera e propria del testo 2
Approfondimenti personali 0-4
Conoscenze(1;3) Competenza(2); Capacità(4)
C) SVILUPPO DI UN ARGOMENTO STORICO VOTO
MODALITA’ DI CORREZIONE
Svolgimento parziale nel contenuto e non adeguato nella forma 0–4
Svolgimento parziale nel contenuto e non adeguato nella forma 0–5
Svolgimento sufficiente nel contenuto e nella forma 6
Svolgimento organico e con discreta conoscenza degli avvenimenti 7
Svolgimento organico e con buona conoscenza degli avvenimenti 8
Svolgimento organico ed argomentato 9
Svolgimento organico con ottima conoscenza degli argomenti rielaborati 10
criticamente
Conoscenze(1-2-3-4-5-6-7)Competenze(1-2-3-4-5-6-7)Capacità(6-7)
TEMA DI ORDINE GENERALE VOTO
INDICATORI
1) Correttezza morfo- sintattica 0- 1
2) Proprietà lessicale 0- 2
3) Comprensione dell’argomento e aderenza alla traccia 0- 3
4) Chiarezza dell’impostazione e coerenza argomentativa 0- 2
5) Ricchezza degli apporti culturali pluridisciplinari 0- 2
Conoscenze (3) Competenze (1- 2- 4) Capacità (4- 5) / 10
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SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL TEMA DI MATEMATICA PER IL TRIENNIO VOTO
ALUNNO___________________________ SEZ.________________ VOTO__________
CONGRUENZA CON LA TRACCIA:
a) Traccia appena accennata (2 punti);
b) Traccia parzialmente svolta (5 punti);
c) Traccia svolta completamente (9 punti);
d) Traccia svolta completamente, approfondita ed esauriente (10 punti);
CONOSCENZA DI REGOLE E PRINCIPI E CAPACITA' DI APPLICARLI AL
CASO SPECIFICO:
a) Sa individuare parzialmente le regole e non le sa applicare (0,50 punti);
b) Individua le regole ma le sa applicare parzialmente ( 1 punto);
c) Individua le regole e le applica in modo adeguato (2 punti);
d) Individua tutte le regole e le applica efficacemente (3 punti);
CORRETTEZZE ED ESECUZIONE:
a) Gravi errori di calcolo e/o concettuali (0,25 punti);
b) Diffusi errori di calcolo (0,50 punti);
c) Esecuzione corretta (0,75 punti);
d) Esecuzione corretta e puntuale in ogni sua parte (1 punto);
USO CORRETTO DI SIMBOLI, GRAFICI E DI UNA TERMINOLOGIA
ADEGUATA:
a) Usa i simboli e la terminologia specifica in modo parzialmente adeguato 8 0,25 punti);
b) Imprecisioni nell'uso dei simboli, nel linguaggio e nella costruzione del grafico (0,50
punti);
c) Uso corretto della simbologia, della terminologia ma imprecisioni nella costruzione dei
grafici (0,75 punti);
d) Uso corretto della simbologia, della terminologia e imprecisione nella costruzione dei
grafici (1 punto).
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LICEO SCIENTIFICO BIENNIO/ TRIENNIO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE VERIFICHE SCRITTE ED ORALI PER LINGUA E LETTERATURA INGLESE E
FRANCESE
Parametri di valutazione: indicatori e descrittori
Valutazione Conoscenze Competenze capacità
e voto
Insufficiente Non conosce le Non sa individuare le Non sa esporre e strutturare
voti 1- 4 informazioni, le regole, i informazioni essenziali il discorso in modo logico e
dati proposti e la contenute nel messaggio coerente; non riesce ad
terminologia di base orale o scritto, né sa individuare le richieste e
individuare gli elementi rispondere in modo
fondamentali d’un problema pertinente
Mediocre Conosce in maniera Riesce a cogliere le Riesce ad utilizzare solo
Voto 5 frammentaria e superficiale informazioni essenziali d’un parzialmente le
le informazioni, le regole e messaggio o del problema, informazioni ed i contenuti
la terminologia di base; ma non perviene a essenziali, senza pervenire
commette errori collegarle ed analizzarle in ad analizzare con chiarezza
nell’applicazione e nella modo adeguato né ad e correttezza situazioni
comunicazione organizzare le conoscenze anche semplici
in modo efficace
Sufficiente Conosce e comprende le Riesce a decodificare il Sa utilizzare i contenuti
Voto 6 informazioni, le regole e la messaggio, individuandone essenziali che espone ed
terminologia di base; le informazioni essenziali applica con qualche
individua gli elementi applicando regole e incertezza. Riesce a
essenziali d’un problema e procedure fondamentali formulare valutazioni
riesce ad esprimerli in forma delle discipline. Si esprime corrette, ma parziali
corretta in modo semplice sia
all’orale che allo scritto,
utilizzando il lessico e la
terminologia di base in
modo sostanzialmente
corretto
Discreto Conosce e comprende le Sa individuare informazioni Riesce a selezionare le
Voto 7 informazioni, le regole e la essenziali e le utilizza in informazioni più opportune
terminologia specifica in modo corretto, applicando le alla risposta da produrre,
modo completo procedure più importanti individua i modelli di
delle discipline. Si esprime riferimento, esprime
in forma orale e scritta in valutazioni personali. Si
modo corretto, sa utilizzare esprime con chiarezza ed
le informazioni con adeguata proprietà
chiarezza
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Buono Conosce i contenuti Sa individuare i concetti, i Riesce a collegare
Voto 8 culturali in modo completo procedimenti, i problemi argomenti diversi, rivelando
e approfondito proposti; riesce ad elevate capacità di analisi e
analizzarli efficacemente, di sintesi. Esprime adeguate
stabilendo relazioni e valutazioni personali,
collegamenti appropriati. Si riuscendo a muoversi anche
esprime con disinvoltura in ambiti disciplinari diversi
Ottimo Conosce i contenuti Sa individuare con estrema Riesce a collegare
Voto 9- 10 culturali in modo rigoroso e facilità le questioni ed i argomenti diversi, cogliendo
puntuale problemi proposti; riesce ad analogie e differenze in
operare analisi approfondite modo logico e sistematico
e sa collegare logicamente anche in ambiti disciplinari
le varie conoscenze. Il diversi. Sa trasferire le
processo dialogico è sempre conoscenze acquisite da un
estremamente chiaro e modello all’altro con
corretto sia all’orale che allo valutazioni e contributi
scritto personali e significative
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F) SCHEDA PER LA CORREZIONE DEGLI ELABORATI DI ITALIANO DEL
TRIENNIO – SEZIONE ITC.
Ai sensi delle linee di indirizzo contenute nel D. M. 428 e nell’OM 29, si ritiene centrale il riferimento alla tipologia
dell’elaborato e, pertanto, si stabilisce una relazione stretta tra il tipo di lavoro richiesto e gli indirizzi forniti dal D. M.
428.
Si elabora la seguente scheda di valutazione :
VOTO/15 VOTO/10
RISPETTO DELLA CONSEGNA: punti 3 5 3
Limitato “ 1 6 4
Parziale “ 2 7 4,5
Appropriato “ 3 8 5
9 5,5
PADRONANZA LINGUISTICA: Punti 6 10 6
Confusa, disordinata ma comunicativa “ 3
11 7
Ordinata e comunicativa “ 4
Appropriata “ 5 12 7,5
Sicura, fluida e coerente “ 6 13 8
14 9
CAPACITA’ ESPRESSIVA: Punti 3 15 10
Capacità logico- linguistica
Presente insufficiente “ 1
Presente sufficiente “ 2
Possesso buono “ 3
CAPACITA’ CRITICHE Punti 1
Assenti “ 0
Presenti “ 1
CREATIVITA’: Punti 2
Uso delle fonti e confronto “ 1
Uso fonti, confronti e originalità creativa “ 2
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SCHEDA PER LA CORREZIONE DEGLI ELABORATI DI ITALIANO DEL BIENNIO-
SEZIONE ITC
Corrispondenza Voti
VOTO in 15 VOTO in 10
5 3
6 4
7 4,5
8 5
9 5,5
10 6
11 7
12 7,5
13 8
14 9
15 10
RISPETTO DELLA CONSEGNA PUNTI 4
Limitato “ 1
Parziale “ 2
Appropriato “ 3
Ottimo “ 4
PADRONANZA LINGUISTICA PUNTI 7
Confusa, disordinata ma comunicativa “ 3
Ordinata e comunicativa “ 4
Appropriata “ 5
Scorrevole “ 6
Sicura, fluida e coerente “ 7
CAPACITA’ LOGICO- ESPRESSIVE PUNTI 4
Presenti insufficienti “ 1
Presenti sufficienti “ 2
Possesso buono “ 3
Possesso ottimo “ 4
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE ORALI
ITALIANO E STORIA (ITC- Biennio e Triennio)
Valutazione CONOSCENZE CAPACITA’ COMPETENZE
Voto
Scarso/ Insufficiente Non conosce o conosce Non sa applicare le Non sa usare o usa, in
Voto 3/ 4 molto vagamente gli conoscenze in compiti modo vago e
aspetti fondamentali semplici eccessivamente
approssimativo,
conoscenze e capacità
Mediocre Conosce in modo Applica in modo Usa, in modo
Voto 5 superficiale gli aspetti superficiale le approssimativo
fondamentali conoscenze in compiti conoscenze e capacità in
semplici fase di comunicazione
Sufficiente Conosce adeguatamente Applica adeguatamente Usa adeguatamente
Voto 6 gli aspetti fondamentali le conoscenze in compiti conoscenze e capacità in
semplici fase di studio e di
relazione
Discreto Conosce bene Applica le conoscenze in Usa autonomamente
Voto 7 coordinate ed aspetti modo autonomo e conoscenze e capacità in
della disciplina personale in compiti di situazioni di studio, di
media difficoltà analisi e di produzione
di media difficoltà
Buono Ha una conoscenza Applica, con autonomia Usa, con autonomia
Voto 8 vasta e profonda degli personale e in modo personale e con ampia
aspetti e delle strutture creativo, le conoscenze razionalità di analisi,
della disciplina in compiti difficili conoscenze e capacità in
difficili situazioni di
studio e di produzione
Ottimo/ Eccellente Padroneggia, nella loro Applica, con Usa, con personale
Voto 9/ 10 complessità e dinamica, padronanza, personalità autonomia di giudizio,
strutture ed aspetti della e autonomia creativa, le con padronanza e con
disciplina conoscenze in compiti responsabile rigore
molto complessi scientifico, conoscenze e
capacità in complesse
situazioni di studio e di
analisi
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TABELLA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ECONOMIA AZIENDALE PER IL TRIENNIO
CONOSCENZA COMPETENZE CAPACITA’
Indicatori Punti Indicatori Punti Indicatori Punti
Esamina una Non riesce ad Compie analisi
minima parte degli applicare le errate
aspetti richiesti e la 1 conoscenze minime 1 1
trattazione risulta
molto carente e
gravemente
scorretta.
Non esamina tutti Applica le Non sa ricercare gli
gli aspetti richiesti conoscenze minime elementi e le
e la trattazione ma commette errori relazioni richieste
risulta parziale e 2 rilevanti. 2 dalla traccia 2
spesso scorretta.
Esamina tutti gli Applica conoscenze Interpreta le
aspetti richiesti e la minime informazioni
trattazione risulta 3 commettendo 3 minime limitandosi 3
completa ma a qualche errore. a semplice analisi
volte scorretta.
L’analisi è Applica le Individua gli
adeguatamente conoscenze in modo elementi principali
articolata e corretta, 4 corretto, pur con 4 della traccia, 4
ma nessuno aspetto qualche errore organizzandoli in
è stato modo corretto
approfondito.
Tutti gli aspetti sono Applica le Sa esprimere
stati esaminati e conoscenze in modo giudizi
trattati in modo 5 corretto 5 adeguatamente 5
corretto, ma solo motivati,
alcuni approfonditi.
correlando le
informazioni
Tutti gli aspetti sono Applica in modo Sa esprimere
stati sviluppati e corretto ed autonomo giudizi personali
approfonditi 6 le conoscenze 6 sulle scelte 6
correttamente in ogni selezionando la effettuate,
loro parte.
soluzione migliore approfondendo i
contenuti in modo
critico
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TABELLA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ECONOMIA AZIENDALE
IN QUINDICESIMI
PUNTEGGIO VOTO IN QUINDICESIMI
3 5
4 6
5 7
6 8
7 9
8 9
9 10
10 11
11 12
12 13
13 13
14 14
15 14
16 15
17 15
18 15
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI INFORMATICA PER IL TRIENNIO
CONOSCENZE PUNTI
Conoscenza completa dell’argomento e del contesto 5-6
Conoscenza parziale degli aspetti richiesti 3–4
Conoscenze minime 2
COMPETENZE Selezione autonoma di scelte ottimali 5–6
Soluzioni parziali ma corrette 3–4
Nessuna elaborazione di conoscenze minime 2
ABILITA’ Capacità di analisi corrette ed approfondite con sviluppo di 7–8
codice in un linguaggio di programmazione
Analisi semplice del problema proposto 2–6
Nessuna capacità di individuare correlazioni 1
Considerare la somma del punteggio per: conoscenza, competenza ed abilità, parametrizzato in quindicesimi
totale ottenuto
SOMMA PUNTEGGIO VALORE IN QUINDICESIMI
Da 18 a 20 15
Da 15 a 17 14
Da 13 a 14 13
Da 11 a 12 12
Da 9 a 10 11
Da 7 a 8 10
6 9
Meno di 6 8
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IV
FUNZIONI STRUMENTALI AL POF
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LE AREE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL POF
Le Funzioni Strumentali, (come da contratto), vengono “identificate con delibera del Collegio dei Docenti, in
coerenza con il piano dell’offerta formativa, che, contestualmente, ne definisce aree, criteri di attribuzione,
numero e destinatari”.
Esse svolgono compiti stabiliti dal Collegio dei Docenti e collaborano all’organizzazione e al buon
funzionamento della Scuola
AREA N.1 –- Gestione POF
- Monitoraggio di tutte le attività del POF e del PADO. Progettazione e verifica delle attività di
laboratorio, di progetto, di recupero e comprensivi, di sostegno, di sviluppo delle eccellenze e di
interventi a diretto contatto con il mondo del lavoro. Ideazione, stesura progetti, e coordinamento dei
progetti interni della scuola. Coordinamento delle riunioni con le famiglie e agenzie esterne.
Coordinamento delle attività didattiche dei diversi indirizzi: liceo, igea, programmatori e sirio.
Valutazione degli apprendimenti con eventuali costruzioni di prove. Incontri periodici con i coordinatori
di classe. Monitoraggio delle attività e dell’organizzazione scolastica. Coordinamento della
progettazione curriculare ed extra- curriculare. Verifica e valutazione della programmazione. Rapporti
con l’Ufficio di Segreteria. Coordinamento degli incontri degli OO.CC., dei Consigli di Classe e delle
Assemblee dei genitori e degli alunni. Comunicazione con i colleghi su tematiche riguardanti
l’organizzazione interna. Valutazione processi. Documentazione delle attività della scuola e delle “buone
pratiche” adottate nella didattica e relativa valutazione della loro ricaduta sull’utenza. Comunicazioni
interne ed esterne…(…)
AREA N.2- Supporto ai Docenti
Formazione personale in servizio. Tutoraggio insegnanti in ingresso (o insegnanti che fanno tirocinio, sissi o
anno di prova). Coordinamento del lavoro delle varie commissioni e dei referenti dei progetti speciali, delle
fasi di monitoraggio e della verifica del POF per quanto concerne aggiornamento, coordinamento progetti,
autovalutazione interna, incontri con associazioni culturali territoriali, visite guidate e viaggi di istruzione,
analisi e raccolta dei bisogni formativi, accoglienza docenti, produzione di materiale didattico (es.
questionari, schede di osservazione e di rilevazione…), cura della documentazione educativa,
coordinamento delle attività di biblioteca, acquisti di libri e riviste, acquisto di materiale didattico, sostegno
ai docenti, comunicazione con i docenti in merito alla didattica disciplinare e all’aggiornamento, attività di
tutoraggio annessa alla formazione universitaria dei docenti, autovalutazione interna di Istituto,
comunicazioni interne ed esterne…(…)
AREA N. 3- Area Studenti
Gestione continuità con le scuole del territorio. Coordinamento del gruppo sull’orientamento in entrata e in
uscita. Azioni e progetti per contrastare il disagio e gli insuccessi degli alunni, per favorire ed esaltare le
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eccellenze e per attuare l’alternanza scuola- lavoro. Coordinamento dei corsi di recupero (individuazione di
vari aspetti e costruzioni di curricoli). Ideazione, stesura progetti e coordinamento dei progetti didattici a
favore degli alunni. Coordinamento attività ed azioni per alunni stranieri. Stesura progetti. Coordinamento
gruppo H: referente delle attività per gli alunni disabili, coordinamento delle riunioni. Coordinamento azioni
e attività alunni disabili. Ideazione, stesura progetti e gestione progetti sull’integrazione del diversamente
abile. Indagini conoscitive e di verifica con famiglie, insegnanti e alunni. Coordinamento sull’attuazione del
POF e dei progetti collegati- Coordinamento delle attività extra- curriculari degli studenti e dei corsisti del
Sirio. Coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e recupero dei ritardi e dei debiti
formativi. Valorizza il “dossier” personale dell’allievo come strumento per ottimizzare la continuità
educativa, l’orientamento e la comunicazione. Coordinamento di tutte le attività di accoglienza e di
inserimento nella Scuola degli alunni stranieri. Progettazione ed attuazione di tutte quelle attività,
strettamente connesse all’educazione interculturale, per conoscersi e per conoscere le culture “altre” creando
uno spazio comune di incontro. Autovalutazione interna, incontri periodici con le famiglie, incontro con ex-
alunni, orientamento in entrata e in uscita, rapporto costante con il Comitato Studentesco. Coordinamento del
gruppo viaggi di istruzione e delle uscite didattiche, nonché monitoraggio dei dati sulla ricaduta di dette
attività su alunni e famiglie. Coordinamento concorsi per alunni, rapporti con le famiglie, interventi educativi
in merito alle problematiche dell’età evolutiva. Comunicazioni interne ed esterne…(…)
- AREA N. 4- Rapporti con enti ed istituzioni esterni alla scuola
Coordinamento del gruppo orientamento: attività ed uscite didattiche per una corretta conoscenza del
territorio e conseguente organizzazione. Partecipazione a concorsi interni ed esterni. Contatto con esperti a
sostegno alunni, docenti e genitori- Attività extra- curiculari: viaggi, visite, attività collegate ai finanziamenti
regionali ed europei. Coordinamento del Gruppo Progettazione: ideazione, stesura, controllo, gestione dei
progetti PON, POR ed Europei. Stesura e redazione di progetti finanziati dagli Enti Locali. Rapporti con enti
e associazioni. Convenzioni con privati o altre scuole. Coordinamento del gruppo Biblioteca. Rapporto con
Comuni, ASL, Banche e Centri Culturali e Territoriali. Collaborazione fattiva nelle attività curriculari ed
extra- curriculari. Responsabile del raccordo tra scuola- territorio e mondo del lavoro (esempio censimento
delle attività lavorative presenti nel territorio…). Monitoraggio. Rapporto con Università. Borse di studio a
favore degli alunni frequentanti. Studio del territorio per una migliore programmazione delle attività
didattiche. Indagine sui bisogni del territorio per la realizzazione di progetti comunali, regionali, provinciali
ed europei. Comunicazioni interne ed esterne (…)
- AREA N.5- Area tecnologica
Coordinamento insegnanti di informatica con ore di aggiornamento ed ore di supporto. Coordinamento di
tutti i Laboratori, gli informatici con maggiore attenzione e cura. Coordinamento ed aiuto fattivo nella
pubblicazione del giornale di classe e d’Istituto. Creazione e gestione del sito della Scuola. Coordinamento
dell’insegnamento e di tutte le attività disciplinari di informatica. Responsabile sussidi (acquisti- revisione-
manutenzione). Supporto alle attività curriculari ed extra- curriculari- Comunicazioni interne ed esterne (…)
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Le funzioni strumentali ammesse con fondi ministeriali sono in tutto CINQUE. Di certo gli impegni indicati
sono orientativi e non prettamente prescrittivi. I docenti, eletti dal Collegio almeno nel numero di Cinque,
potranno organizzare il lavoro in rapporto alle proprie competenze, ai propri interessi disciplinari, alla
divisione dei compiti e alla propria professionalità: il tutto sotto la guida delle due Vicarie, della
Responsabile del Corso Sirio, nonché del Dirigente Scolastico.
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V
I SERVIZI
4 - STATUTO DEGLI STUDENTI
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D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998: Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della
scuola secondaria (G.U. n. 175 dei 29 luglio 1998).
Art. 1 - Vita della comunità scolastica
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo
sviluppo della coscienza critica.
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e
volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella
diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione dei diritto allo
studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia
con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta
a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo
progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante - studente, contribuisce allo
sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla
valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia
individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione
delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione. di pensiero, di coscienza e di religione,
sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel
ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 - Diritti
Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche
attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue
la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso
inadeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di
realizzare iniziative autonome.
La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla
riservatezza.
Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. 1 dirigenti scolastici e i
docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo
costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi
didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale
didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un
processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a
migliorare il proprio rendimento.
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Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della
scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro
opinione mediante una consultazione; analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono
essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori.
Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le
attività curriculari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività
didattiche curriculari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che
tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto ' della vita culturale e religiosa della comunità alla quale
appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro
lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) a un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo, didattico e di
qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente
assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e
il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con
handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio dei diritto di riunione e di assemblea
degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio dei diritto di associazione
all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere
iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di
cui fanno parte. 1 regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità dei legarne con gli ex
studenti e con le foro associazioni.
Art. 3 - Doveri
1 . Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di
studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, dei personale tutto della
scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere
un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art. 1.
58
Liceo Scientifico "A. Guarasci" con annessa sezione I.T.C. - Rogliano Piano dell'Offerta Formativa
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzativi e di sicurezza dettate dai
regolamenti dei singoli istituti.
S. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a
comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e avere cura
come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4 - Disciplina
1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano
mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei
rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le
relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di
seguito indicati.
2. I provvedimenti disciplinari hanno "finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari' senza
essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al
comportamento può influire sulla valutazione dei profitto.
4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di
opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto
possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello
studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità
scolastica.
6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre
adottati da un organo collegiale.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo m caso
di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
8. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e
con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati
commessi reati o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tal caso la durata dell'allontanamento
è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica per
quanto possibile il disposto dei comma S.
10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia
o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è
consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
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11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla
commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
Art. 5 - Impugnazioni
Per l'irrogazione delle sanzioni di cui all'articolo 4, comma7, e per i relativi ricorsi si applicano le
disposizioni di cui all'articolo 328, commi 2 e 4, del decreto legislativo 16 febbraio 1994, n. 297(*).
Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui al comma 1 è ammesso ricorso, da parte degli studenti
nella scuola secondaria superiore e da parte dei genitori nella scuola media, entro quindici giorni dalla
comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito
organo di garanzia interno alla scuola istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni
scolastiche, dei quale fa parte almeno un rappresentante degli studenti nella scuola secondaria superiore
e dei genitori nella scuola media.
L'organo di garanzia di cui al comma 2 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o
di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito
all'applicazione del presente regolamento.
Il dirigente dell'Amministrazione scolastica periferica decide in via definitiva sui reclami proposti dagli
studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del
presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti.
La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia composto per la scuola secondaria
superiore da due studenti designati dalla consulta provinciale, e presieduto da una persona di elevate
qualità morali e civili nominata dal dirigente dell'Amministrazione scolastica periferica. Per la scuola
media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.
Art. 6 - Disposizioni finali
1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adottati
o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella
scuola media.
2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita
copia agli studenti all'atto dell'iscrizione.
3. E' abrogato il capo III del Titolo 1 del r.d. 4 maggio 1925, n. 653.
________________
(*) N.d.r. La sanzione disciplinare della sospensione fino a 15 giorni … rientra nella competenza del
Consiglio di classe. Contro le decisioni dei consigli di classe e della giunta esecutiva è ammesso ricorso,
entro 30 giorni dalla ricevuta di comunicazione, al provveditore agli studi, che decide in via definitiva,
sentita la sezione del consiglio scolastico provinciale avente competenza per il grado di scuola a cui
appartiene l'alunno.
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VI
SOGGETTI, TEMPI E STRUMENTI PER LA
VALUTAZIONE DEL PROCESSO
DIDATTICO - EDUCATIVO
Valutazione del processo educativo
Monitoraggio e Valutazione
Monitoraggio del processo formativo:
Bimestrale con:
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Rilevazione dell'andamento
Osservazioni sistematiche
Correttivi in itinere
Valutazione
Valutazione ex ante: rilevazione livelli di partenza e bisogni
Valutazione in itinere: rilevazione raggiungimento degli obiettivi bimestrali
Rilevazione degli scollamenti dallo standard fissato
Inserimento nei percorsi individualizzati
Valutazione a completamento:
rilevazione raggiungimento degli obiettivi a medio e lungo termine.
Competenze culturali, civiche e sociali;
Problem - solving- abilità
Percezione di sé, della scuola, della società;
Abilità comunicative.
Uso di indicatori sul funzionamento della scuola:
Organizzazione
Funzionamento
Efficienza
Efficacia
La leadership
Collaborazione e collegialità
Valutazione
Orientamento
Partecipazione dei genitori
Saranno predisposti strumenti di verifica e documentazione su indicazione del Collegio dei Docenti a carico
della Funzione Strumentale..
N.B. Sarà cura del docente che rivestirà l’incarico di Funzione Strumentale per l’Area Studenti di procedere,
sentiti i coordinatori di classe, all’elaborazione dei criteri definitivi e validi per gli alunni dell’intero Istituto
in relazione all’attribuzione del Credito Scolastico per la banda di oscillazione inerente a ciascuna fascia.
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VII
PROGETTO EDUCATIVO
SCUOLA - FAMIGLIA
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Nell’anno scolastico 2007/2008 i docenti riceveranno i genitori secondo le seguenti modalità:
Di mattina secondo l’orario di ricevimento indicato da ciascun Docente e non oltre il 10 maggio 2008;
Incontro pomeridiano con tutti i Docenti del Consiglio di Classe dall’inizio di ottobre fino alla seconda
decade di maggio, secondo modalità e tempi programma di volta in volta.
Si precisa che, alla scadenza trimestrale, per la consegna delle pagelle, si effettuerà un incontro pomeridiano
di un'ora presieduto dal docente coordinatore della classe, che fornirà delucidazioni sugli esiti.
Dagli incontri con i genitori è emersa la necessità di creare una maggiore interazione tra scuola e famiglia
che produca un clima relazionale positivo nell'interesse di tutte le componenti scolastiche e sulla base delle
reali esigenze degli alunni.
Si stabilisce, pertanto, di effettuare:
Colloqui incontri (spazi istituzionali, assemblee, consigli di classe)
Confronto tra le singole posizioni (ruolo della famiglia e della scuola)
Individuazione di elementi significativi per lo sviluppo della personalità del ragazzo adolescente (stima di sé,
aspettative dei genitori, interessi, motivazioni) e favorire così
- negli adolescenti:
La comunicazione;
La consapevolezza personale;
La cooperazione;
L'autonomia;
La costituzione di un'immagine di sé;
- negli allievi:
La stima e l'accettazione di sé;
La capacità di chiedere e di ascoltare;
La capacità di decidere;
La responsabilità;
L'atteggiamento positivo per la soluzione di conflitti e contrasti;
La solidarietà;
- nella famiglia:
Condivisione del progetto educativo;
Consenso al POF;
Collaborazione al rispetto delle linee programmatiche;
Responsabilità nel ruolo.
Sarà operante, nel corso dell’anno scolastico, un Comitato di genitori, utile strumento di collaborazione e di
raccordo, soprattutto nel caso in cui si potrebbero verificare situazioni che necessitano di chiarificazioni raggiungibili
soltanto attraverso un sereno e costruttivo confronto fra alunni, genitori e docenti.
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VIII
BIBLIOTECA, LABORATORI, PALESTRA
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BIBLIOTECA, LABORATORI, PALESTRA
L'istituto dispone di una biblioteca fornita di un'apprezzabile dotazione libraria, frequentata dagli alunni con
assiduità ed interesse. Rimane aperta ogni mattina e si prevedono anche delle aperture pomeridiane, per
consentire una migliore integrazione con il territorio ed una più proficua collaborazione con la biblioteca
comunale.
Lo studio delle discipline scientifiche è agevolato da aule di computer attrezzate con apparecchiature che
offrono agli studenti una significativa possibilità di approccio alle tecnologie informatiche.
L'istituto è dotato:
- di laboratori di fisica (docente responsabile prof. E. Garofalo) che, in attesa di ulteriori potenziamenti,
consentono, comunque, di effettuare esperimenti semplici;
- di un laboratorio di chimica (docente responsabile prof.ssa E. Spina) idoneo all'esecuzione di esperimenti,
dotato delle strumentazioni e delle misure di sicurezza necessarie per un utilizzo efficace;
- di laboratori di Informatica (docenti responsabili, per l’ITC prof.ssa Molinari Lorella, e per il Liceo De
Marco Leandra) saranno utilizzati secondo un apposito regolamento elaborato dai direttori responsabili;
- di un laboratorio di tele- rilevamento ambientale (docente responsabile prof.Calarco);
- di un auditorium polifunzionale adibito a sala per conferenze, per rappresentazioni e per proiezioni
filmiche;
- di una sala conferenze e di altri spazi utilizzabili dal personale docente.
L’accesso ai laboratori è consentito, su orario stabilito ed affisso al pubblico, a tutti i docenti, che ne facciano
richiesta per uso strettamente ed esclusivamente didattico, secondo modalità ed orari definiti dal docente
responsabile ed affissi sulla porta dei laboratori.
Lezioni di Educazione fisica
L’Istituto non è, al momento, dotato di palestra. Gli alunni, pertanto, muniti di tuta ed apposite scarpette da
tennis, svolgeranno le lezioni di Educazione fisica, secondo le seguenti istruzioni:
- Gli alunni del Liceo nell’Aula dell’ala Nord dell’Istituto (ex Aula Disegno), al terzo piano;
- Gli alunni dell’ITC negli spazi del piano terra.
- Gli alunni dell’una e dell’altra Sezione, a turno, potranno usufruire dello spazio antistante l’ingresso
dell’Istituto, per la sola attività di “pallavolo”.
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IX
VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO
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VALUTAZIONE
Ogni istituzione scolastica autonoma ha, però, come finalità quella di migliorare l’organizzazione per
renderla sempre più aderente e congrua con la sua missione. L’autonomia, dunque, fonda un sistema aperto e
integrato con l’ambiente dotato di forte identità, di specifica capacità professionale e culturale. Quanto più
definita sarà tale identità, tanto più forte e incisiva saranno la didattica, l’efficacia formativa e la qualità
organizzativa dell’istituzione scolastica stessa. In tale ottica l’atto del valutare diventa la costante
osservazione dello svolgimento del processo, dall’ideazione alla valutazione stessa. E’ un procedere secondo
una spirale infinita, che si origina dalle ragioni istitutive della scuola, dalle condizioni antropologiche del
territorio, dalle consuetudini consolidate, per approdare alle intenzionalità presenti. Valutare, quindi,
significa accertare come gli allievi siano cambiati attraverso la loro permanenza nel nodo organizzazione
insegnamento – apprendimento, verso la scoperta e la definizione del “loro personale sé” e del “ loro sé” in
relazione con il mondo nello spazio e nel tempo.
Valutare diviene anche momento di verifica attraverso alcuni indicatori, quali:
- Organizzazione e suo funzionamento
- Efficienza ed efficacia
- Rispetto di scadenze, orari e impegni assunti
- La leadership e sua delega in ogni funzione di qualsiasi livello
- Responsabilità
- Collaborazione e collegialità
- Valutazione negli adempimenti concreti
- Orientamento come attività permanente di tutta l’organizzazione
- Partecipazione dei genitori
- Rapporti con istituzioni, Enti, Territorio.
Se alla fine tutto il meccanismo, come una orchestra, è stato capace di muoversi concordemente, l’unità
scolastica si configurerà come organizzazione che apprende, così da incoraggiare l’apprendimento dei singoli
e contemporaneamente modificare se stessa, negli eventuali punti di ombra sempre possibili e non sempre
prevedibili.
Pertanto la prima forma di valutazione riguarderà il funzionamento e cioè:
- dinamiche degli organi collegiali;
- periodicità del consiglio di presidenza e sua funzione di guida e coordinamento;
- organizzazione e funzionalità degli uffici amministrativi ed erogazione dei servizi;
- consigli di classe – osservazioni, diagnosi, rapporti con le famiglie, coordinatori
- recuperi e/o percorsi alternativi –
- gruppo H , individualizzazione dei percorsi, rapporti Asl, progetti speciali.
- Valutazione negli adempimenti concreti
- Orientamento come attività permanente di tutta l’organizzazione
- Partecipazione dei genitori
- Rapporti con istituzioni, Enti, Territorio.
La seconda forma riguarda la didattica e l’insegnamento; gli indicatori da considerare sono:
- Come interpreto la disciplina- interesse e passione,
con conoscenza scontata risalente alla formazione universitaria, aggiornata (letture, convegni,
frequentazione associazioni professionalità o altro.
considerazione, interesse, approfondimento, predilezione)
- Quale rapporto tra me docente, la disciplina e il mondo presente.
- Quali scelte, quali condotte.
- Quali metodi, quali “espedienti”
- La relazione – con sé, con gli studenti, con gli ‘altri’ della scuola, con l’esterno.
- La professionalità – l’esperienza, la competenza, l’innovazione, il cambiamento, la libertà e l’adesione alle
regole – innalzare sempre di più il livello di professionalità.
A tal proposito pare suggestivo il riferimento sulla “conoscenza tacita”, così definita dallo studioso
americano Polany, secondo cui le persone conoscono molto di più di quello che possono esprimere. Egli
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afferma che le conoscenze inespresse, tacite forniscono stimoli ‘ preziosi’ alle attività individuali, generando
modelli di regolazione dei comportamenti, che più o meno inconsapevolmente le persone mettono in atto.
Cosi ogni professionista acquisisce la capacità di “ricostruire” i percorsi seguiti e le regole applicate e di
riflettere sulle proprie pratiche.
I docenti professionisti delle pratiche devono trarre elementi di miglioramento delle attività professionali,
sviluppando forme di riflessione sistematica su quanto effettivamente realizzato.
La terza forma di valutazione riguarda l’apprendimento, che si può definire come il processo mediante il
quale si origina un’attività o si modifica un’attività pre- esistente attraverso la risposta a una situazione, oltre
le variazioni attribuibili alla crescita o a uno stato temporaneo dell’organismo. Tale situazione, determinata
dalle relazioni stabilite dall’agire umano- io/ ambiente, spazio/ tempo, io/ altri, individuo/ stato, comunità/
nazione, vita/ morte ecc. ecc., diviene a poco a poco processo centrale conoscitivo.
Valutare l’apprendimento, dunque, vuol dire “misurare il cambiamento” oltre il processo naturale di crescita.
Appaiono in tal senso valide le definizioni già usate di valutazione e verifica.
VALUTAZIONE - Il termine “valutazione” designa un processo continuo di analisi del sistema educativo
che consente un riesame permanente del suo funzionamento (definizione adottata dalla CMOPE). La
valutazione riguarda gli obiettivi, i contenuti, le strategie di insegnamento,le unità didattiche, i mezzi e le
tecnologie, il processo di insegnamento/ apprendimento, il risultato di economicità, l’organizzazione, anche
amministrativa, della scuola. Per valutare occorre: a) definire i criteri attraverso la formulazione di obiettivi;
b) costruire ed utilizzare strumenti di misurazione adatti agli obiettivi; c) rilevare ed interpretare i dati
ottenuti; d) formulare giudizi e prendere le decisioni necessarie; e) presentare i risultati agli studenti.
Le caratteristiche della valutazione sono: 1) validità = cogliere, cioè, solo quello che si vuole valutare; 2)
fedeltà = univocità dei criteri; 3) funzionalità = espressione semplice
del giudizio; 4) oggettività = concordanza fra i vari giudizi; 5) pertinenza = valutare solo ciò che gli studenti
devono acquisire e non altro.
La valutazione viene effettuata dal docente e dall’intero Consiglio di Classe. Oggetto di essa sono la
personalità “scolastica” dello studente (apprendimenti, sviluppo del carattere, formazione del cittadino) e la
correttezza dell’apprendimento/ insegnamento. La sua effettuazione avviene attraverso l’applicazione dei
criteri, il confronto, la considerazione di tutti gli elementi individuali essenziali secondo griglie, prove, test,.
L’atto della valutazione è fondamentale per dare senso alla necessità della trasmissione della cultura e della
riproduzione della società.
Essa deve essere effettuata sistematicamente oltre che nelle scadenze trimestrali o quadrimestrali ed avviene
in tutte le sedi operative con il coinvolgimento degli allievi.
VERIFICA - “Ogni individuo cerca disperatamente gli indizi positivi della propria adeguatezza e del
proprio valore. Se in un’area gli vengono negati, dovrà cercarli in altri campi”. (B.BLOOM).
E’ un mezzo che permette di valutare l’intero processo di apprendimento/ insegnamento per accertare il
livello di abilità e capacità raggiunto in relazione agli obiettivi attraverso determinati parametri di giudizio:
impegno e partecipazione, acquisizione, elaborazione. Per rendere le verifiche omogenee e confrontabili,
nonché le valutazioni oggettive e trasparenti, saranno utilizzate prove strutturate di verifica sia nel corso
dell’anno scolastico che nel periodo finale delle lezioni.
In estrema sintesi gli indicatori da considerare sono racchiusi nella seguente griglia:
1 - Relazionalità
1.1 Autocontrollo:
- maturato adeguatamente
- parzialmente maturato
- per niente maturato
1.2. Sviluppo del carattere:
- adeguato
- parziale
- inesistente
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1.3. Assiduità nell’impegno e nella presenza:
- molta
- adeguata
- saltuaria
- scarsa
- inesistente
1.4. Reazione alle difficoltà:
- buona
- adeguata
- parziale
1.5. Abilità attitudinali:
- svolgere compiti
- assumersi responsabilità
- affrontare situazioni nuove
- risolvere problemi
2 - Conoscenza dei contenuti disciplinari per quanto riguarda:
generi
nozioni specifiche
tipi
modalità di accumulazione del sapere
3 - Capacità cognitive
- riprodurre/ripetere
- formulare ipotesi
- associare
- collegare teorie
- descrivere
- esprimere giudizi
- paragonare concetti, epoche
- creare
4 - Competenze linguistico - comunicative
5 - Iniziative extracurriculari
5.1. Attività:
svolte
concluse
sospese
rinviate
5.2. Partecipazione degli studenti:
leaderistica
entusiasta
attiva
interessata
svogliata
passiva
indifferente
5.3. Cambiamenti
fisiologici
meccanici
culturali
conseguiti
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X
LINEE DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
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LINEE DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DEL LICEO SCIENTIFICO
ITALIANO: BIENNIO
Obiettivo finale minimo Potenziare le abilità morfosintattiche di base;
Acquisire un'adeguata capacità espositiva;
Individuare, in un determinato testo, il nucleo centrale, il punto di vista e le
finalità dell'emittente;
Acquisire la padronanza della lingua italiana nella varietà delle sue forme e nella
diversità delle sue funzioni;
Obiettivo finale massimo Maturare un interesse specifico per i testi letterari ed un'idonea strumentazione di
analisi degli stessi;
Acquisire la consapevolezza dello stretto rapporto esistente tra l'opera letteraria
ed il contesto storico, sociale, politico e culturale nel quale è maturata.
CONTENUTI
Racconto e romanzo;
Iliade, Odissea, Eneide (passi scelti);
Tipologie testuali; I
Elementi di morfologia e sintassi;
La lirica e la poesia;
Figure e strutture metriche;
Sintassi della frase complessa; II
Lettura e commento dei Promessi Sposi.
METODI
Lezioni frontali;
Lezioni partecipate;
Sussidi audiovisivi;
Manipolazione di materiale letterari;
Mappe concettuali;
Schematizzazioni.
VERIFICA
Riconoscimento e manipolazione di elementi testuali;
Modifica di testi;
Riordino di sequenze; Sintesi e schematizzazione;
Rappresentazione orale e scritta delle informazioni.
LATINO: BIENNIO
Obiettivo finale minimo Possedere le nozioni di morfologia, di sintassi e di lessico sufficienti per
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comprendere e tradurre un testo latino;
Comprendere un messaggio scritto in un determinato codice e ricodificarlo,
quindi, in un nuovo testo scritto secondo le regole di produzione di una
lingua diversa;
Obiettivo finale massimo Percepire la complessità dei processi storico - culturali;
Ampliare l'orizzonte storico culturale della civiltà latina;
Favorire la riflessone sulla lingua intesa come sistema, attraverso
l'oggettivazione e la formazione dei suoi elementi costitutivi .
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CONTENUTI
Cenni di fonologia;
Gli elementi costitutivi della frase;
Elementi di morfosintassi;
Il nome e l'aggettivo;
Intensità e comparazione dell'aggettivo; I
I pronomi;
I numerali;
Verbo sum e le quattro coniugazioni attive e passive;
Le completive.
Elementi di morfosintassi:
Verbi deponenti e semideponenti;
Le forme nominali del verbo;
I verbi irregolari, anomali, difettivi, impersonali. II
Sintassi di alcuni tipi di verbi;
Le espansioni nominali;
Analisi e commento di brani d'autore
METODI
Lezione frontale;
Lezione partecipata;
Schemi e mappe concettuali;
Manipolazione dei testi;
VERIFICA
Forme da riconoscere e analizzare;
Frasi latine da analizzare e tradurre;
Versioni dal latino accompagnate da questionari - guida.
STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA: BIENNIO
Obiettivo finale minimo Conoscere le principali caratteristiche della comunità umana dalla preistoria
all'Europa degli Stati Nazionali;
Disporre in ordine cronologico fatti e problemi studiati;
Collocare nello spazio popoli, vicende e problemi storici;
Effettuare semplici connessioni sincroniche tra fatti e problemi analizzati;
Effettuare semplici ricostruzioni diacroniche di un evento o problema storico.
Obiettivo finale massimo Usare con proprietà i termini ed i concetti di base del linguaggio storiografico;
Ricostruire le fasi della ricerca storica, dal reperimento delle fonti alla
interpretazione dei dati;
Individuare connessioni tra le vicende passate e la realtà contemporanea, in
relazione ai diversi aspetti della vita sociale;
Acquisire un atteggiamento interculturale, aperto ai valori della tolleranza, della
pacifica convivenza tra i popoli, della solidarietà e del pluralismo.
CONTENUTI
Dalla preistoria alla storia;
Le civiltà della mezzaluna fertile nel III millennio;
La civiltà greca dalle poleis all'ellenismo; I
Roma e la sua civiltà;
L'unificazione del Mediterraneo e la crisi della repubblica.
L'età imperiale;
La crisi dell'impero e l'età tardo - antica;
Il Mediterraneo diviso e la formazione della società feudale; II
L'impero, il Papato e la rinascita delle città.
METODI
Lezione frontale;
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Lezione partecipata;
Costruzione di cronologie e mappe concettuali;
Interpretazione ed uso di grafici;
Manipolazione di materiale storiografico.
VERIFICA
Item fortemente strutturati (a risposta multipla, a risposta aperta ma molto analitici, V/F, completamento di
tabelle e catene causali);
Tabella a doppia entrata;
Esposizione orale.
GEOGRAFIA: BIENNIO
Obiettivo finale minimo Imparare a pensare lo spazio ed a coglierne le articolazioni;
Conoscere e comprendere le motivazioni che stanno alla base dei cambiamenti
territoriali;
Leggere usare ed interpretare carte, dati statistici, letteratura geografica.
Obiettivo finale massimo Formare atteggiamenti mentali aperti di fronte alla complessità dei problemi;
Fornire, accanto alle abilità di studio e alle conoscenze negli specifici campi
disciplinari, la capacità di comunicazione con gli altri, di interazione critica
con l'ambiente, di acquisizione di identità personale;
Assumere atteggiamenti ispirati ad una mentalità sistemica, cioè essere in grado
di comprendere le reti complesse di relazioni esistenti tra i diversi fenomeni
e le possibili retroazioni.
CONTENUTI
I continenti extraeuropei;
La varietà degli aspetti naturali;
Problematiche socio - economiche.
METODI
Lezione frontale;
Lezione partecipata;
Schemi descrittivi;
Lavagna luminosa;
Manipolazione di carte e mappe;
Commenti a fotografie;
Esposizione orale.
VERIFICA
Prove oggettive a risposta multipla;
Corrispondenze;
Completamenti;
Brevi relazioni;
Interpretazione di carte e grafici;
Ambiti di ricerca.
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ITALIANO: TRIENNIO
Obiettivo finale minimo acquisizione, tramite la dimestichezza col testo letterario, dell'autonomia di
lettura e uso consapevole dei mezzi espressivi e dei linguaggi specifici della
disciplina.
Obiettivo finale massimo capacità di compiere una lettura consapevole dei testi le creando altresì
connessioni con le conoscenze acquisite in altre discipline allo scopo di
ricostruire il tessuto culturale di un periodo storico.
uso appropriato e corretto dei mezzi espressivi.
° Per la prova scritta di ITALIANO si alternerà l'uso della forma espositiva tradizionale (tema storico ) con
le nuove forme richieste dall'Esame di stato ( saggi brevi - articoli di giornali – relazioni).
CONTENUTI
I processi di formazione delle lingue neolatine
Dalle prime formazioni letterarie allo stilnovismo
Dante Alighieri III
Il senso della terra e la spiritualità tra Petrarca e Boccaccio
La corte cinquecentesca
Lo scrittore non cortigiano e la res publica
La letteratura e scienza tra '600 e '700 IV
Lo scrittore e il principe tra '700 e '800
Natura e civiltà tra '700 e ' 800
Evoluzione del romanzo tra '800 e '900
Poesia tra '800 e '900 V
La letteratura dei '900 e il mondo dell'industria o delle macchine
Lettura guidata, con analisi e commenti critici della " Divina Commedia" di Dante III
Alighieri IV
V
METODI
Lezione frontale
Parafrasi di canti
Lettura di testi letterari con schedatura
Uso di audiovisivi
VERIFICA
Discussione e attualizzazione
Interrogazione
Elaborazione di saggi
Analisi e commento dei testi
LATINO: TRIENNIO
Obiettivo finale minimo conoscenza della cultura e della civiltà latina;
comprensione del testo nelle sue strutture linguistiche;
Obiettivo finale massimo conoscenza della cultura e della civiltà latina, cogliendo l'unità tra l'età
classica e il mondo moderno;
comprensione ed analisi del testo (da una lettura ingenua ad una lettura
consapevole), considerando per ogni testo e per l'autore relativo lo sviluppo
della lingua, del genere letterario e della poetica.
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° Per la prova scritta di LATINO si effettueranno un congruo numero di esercizi di traduzione sia in classe
che a casa, per potenziare anche la conoscenza delle strutture morfo - sintattiche della lingua italiana.
CONTENUTI
Lo studio delle origini;
Dalle guerre puniche alla morte di Silla;
Lo studio dei classici Cesare - Catullo - Properzio - Tibullo - Ovidio. III
L'età di Cesare
L'età di Augusto
Lo studio dei classici Virgilio - Orazio - Sallustio - Livio IV
L'età della dinastia giulio - claudia
L'età dei Flavi e di Traiano
L’età di Adriano e degli Antonini V v
Dal II/ 111 sec. alla fine del mondo antico
Lo studio dei classici : Lucrezìo - Cicerone
METODI
Lezione frontale
Lettura guidata dei testi
Esercizio di traduzione
VERIFICA
Interrogazione
Traduzione sui testi
MATEMATICA: BIENNIO
Finalità educative Sviluppare le capacità di analizzare razionalmente problemi.
Acquisire le capacità di astrazione e di formalizzazione.
Sviluppare le attitudini analitiche e sintetiche.
OBIETTIVI TRASVERSALI E DISCIPLINARI
Obiettivi trasversali Uso sistematico del manuale.
Acquisizione - Potenziamento - Sviluppo di un metodo di studio.
Potenziamento e sviluppo di capacità logiche.
Acquisizione della capacità di trasferire i contenuti appresi da contesto
disciplinare ad altri contesti.
Acquisizione - Potenziamento - Sviluppo della comunicazione verbale e scritta.
Obiettivi disciplinari Conoscere ed utilizzare in modo consapevole tecniche e procedure di calcolo.
Conoscere le proprietà dì figure piane.
Dimostrare alcune. proprietà di figure geometriche.
Rappresentare nel piano cartesiano semplici funzioni.
Saper risolvere problemi algebrici e geometrici.
Acquisire nozioni generali sul computer.
Acquisire la capacità di risolvere semplici problemi mediante l'uso di
linguaggi e strumenti informatici.
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CONTENUTI
Elementi di logica. Teoria degli insiemi. Gli insiemi numerici N, Z, Q. Relazioni e
funzioni. Calcolo letterale : monomi., polinomi. Scomposizione di un polinomio in
fattori, frazioni algebriche. Equazioni lineari. - Il sistema ipotetico - deduttivo . 1
criteri di congruenza dei triangoli. Rette parallele e perpendicolari. Relazioni tra gli
elementi dei poligoni. Trapezi e parallelogrammi'. I
La corrispondenza di Talete. Luoghi geometrici e punti notevoli di un triangolo.
Introduzione alle coordinate nel piano.
Nozioni generali sul computer. Il sistema operativo MS-DOS e approccio a Windows.
Equazioni e sistemi di primo grado. Problemi di primo grado. Elementi di geometria
analitica . 1 radicali. Equazioni dì secondo grado. Equazioni di grado superiore al
secondo. Sistemi di secondo grado e di grado superiore al secondo. Problemi di
secondo grado. Equazioni irrazionali, Disequazioni razionali. La circonferenza. II
Poligoni inscritti e circoscritti. Figure piane equiestese. Il teorema di Pitagora e i
teorerma di Euclide. Figure piane simili . Relazioni numeriche riferite a particolari
figure piane - Nozioni generali sul Pascal.
METODI:
Lezione frontale.
Lezione partecipata
Esercitazioni individuali su temi affrontati.
Esercitazioni collettive su temi affrontati.
Attività di laboratorio.
STRUMENTI:
Libro di testo.
Testi alternativi in appoggio al libro di testo.
Uso dì programmi per il computer.
MATEMATICA: TRIENNIO
Finalità educative Lo studio delle suddette discipline infatti, in questa fase della vita scolastica dei
materie scientifiche giovani, promuove:
(matematica, fisica,
scienze) Il consolidamento del possesso delle più significative costruzioni concettuali;
L'esercizio ad interpretare, descrivere e rappresentare ogni fenomeno osservato;
L'abitudine a studiare ogni questione attraverso l’esame analitico dei suoi fattori;
L’attitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente quanto viene
via via conosciuto ed appreso;
L’acquisizione della consapevolezza che esistono relazioni tra mondo vivente,
mondo non vivente e attività antropiche e che tutto ciò ha influenza
sull’ambiente;
La gestione in modo più corretto e razionale dell’ambiente e delle sue risorse;
La padronanza di una chiave di lettura per riuscire ad interpretare tutti i
fenomeni fisico– chimici;
La formazione nei discenti di una vera e propria mentalità scientifica, che
consentirà loro di seguire con profitto e senza traumi gli stessi studi
scientifici a livello universitario;
La capacità di cogliere le relazioni tra lo sviluppo delle conoscenze fisiche e
quello del contesto umano, storico e tecnologico.
OBIETTIVI MATEMATICA: TRIENNIO
Lo studente alla fine del corso dovrà essere in grado di:
Acquisire la capacità di leggere e interpretare in termini matematici, con l’uso delle funzioni, semplici
fenomeni del mondo reale;
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Data l’equazione di una retta, in forma implicita ed esplicita, scriverne la pendenza;
Date le condizioni sufficienti ad individuarle, saper scrivere l’equazione di una retta e di una conica;
Disegnare per ogni disequazione e sistema risolti, il grafico dell’insieme – soluzione;
Risolvere un problema geometrico in cui alcuni dati dipendono da un parametro e discutere col metodo
grafico le soluzione al variare del parametro;
Collegare le conoscenze trigonometriche ai riferimenti analitici;
Individuare le relazioni esistenti tra i lati e gli angoli di un triangolo;
Scegliere tra i vari metodi il migliore per risolvere un problema;
Determinare le formule di trasformazione delle funzioni trigonometriche;
Saper risolvere graficamente equazioni e disequazioni trascendenti;
Saper risolvere le trasformazioni geometriche mediante l’utilizzo dell’algebra matriciale;
Saper disegnare nel piano cartesiano il grafico di una qualsiasi funzione;
Comprendere il significato degli elementi fondamentali dell’analisi e le loro applicazioni alla geometria e
alla fisica;
Comprendere la rivoluzione portata nel mondo matematico dall’introduzione del calcolo infinitesimale;
Capire il contributo dato dalla matematica allo sviluppo di altre scienze.
OBIETTIVI FISICA: TRIENNIO
Lo studente alla fine del corso dovrà essere in grado di:
Conoscere le grandezze introdotte, i loro legami funzionali, le analogie e le differenze;
Determinare i vari aspetti del moto, utilizzando sia la costruzione e l’analisi grafica sia i metodi algebrici;
Utilizzare il modello di punto materiale nella descrizione del moto;
Inquadrare il principio d’inerzia nello sviluppo storico del metodo sperimentale di Galilei e della sua critica
alle idee aristoteliche;
Conoscere la legge di Newton e saperla applicare a tutti i moti trattati in cinematica, evidenziando le
differenze tra massa inerziale e massa gravitazionale;
Discutere le trasformazioni dell’energia da una forma all’altra mediante l’applicazione della conservazione
dell’energia;
Riconoscere l’estesa validità della legge di gravitazione universale;
Conoscere gli aspetti fondamentali delle onde meccaniche e della luce dal punto di vista fenomenologico;
Conoscere i concetti fondamentali della termologia e della calorimetria;
Conoscere i principi della termodinamica nel quadro della loro evoluzione storica;
Illustrare l’importanza dell’energia interna e del primo principio della termodinamica nel quadro generale
della conservazione dell’energia;
Descrivere le analogie e le differenze tra la forza di gravità e quella di Coulomb;
Mettere in evidenza le analogie e le differenze tra il campo gravitazionale e quello elettrico;
Conoscere i fenomeni magnetici, la loro formulazione matematica e alcune delle loro applicazioni;
Mettere in evidenza analogie e differenze tra campo elettrico e campo magnetico;
Conoscere il comportamento delle cariche in moto e dei circuiti elettrici;
Conoscere le leggi dell’induzione magnetica;
Conoscere le equazioni di Maxwell in forma integrale, intese come sintesi dell’elettromagnetismo.
OBIETTIVI CHIMICA CLASSI: SECONDE E TERZE
Lo studente alla fine del corso dovrà essere in grado di:
Conoscere gli obiettivi di studio della chimica;
Conoscere attraverso quali fasi si sviluppa il metodo scientifico – sperimentale;
Usare una corretta terminologia scientifica;
Capire quali relazioni intercorrono tra massa e peso, tra materia ed energia;
Distinguere una trasformazione fisica da una chimica;
Riconoscere e scrivere i simboli degli elementi, leggere le formule e spiegarne il significato;
Conoscere le fasi sperimentali che hanno portato all’evoluzione dei modelli atomici;
Capire che gli elementi si combinano tra loro secondo rapporti di massa definiti e costanti e conoscere le
leggi di conservazione della massa;
Saper rappresentare le reazioni chimiche mediante le relative equazioni bilanciate;
Saper correlare le varietà e il numero elevato di sostanze organiche con l’attitudine degli atomi di carbonio a
concatenarsi tra loro;
Saper correlare il comportamento delle sostanze organiche con la natura dei gruppi funzionali;
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OBIETTIVI BIOLOGIA CLASSI: TERZE E QUARTE
Lo studente alla fine del corso dovrà essere in grado di:
Sapere elencare i componenti di una cellula tipo ed indicare le principali funzioni di ciascuna parte;
Sapere individuare le caratteristiche funzionali fondamentali della cellula e riconoscerle negli organismi
pluricellulari;
Saper definire le espressioni: carattere dominante e carattere recessivo e saper descrivere le leggi di Mendel;
Saper descrivere il rapporto tra strutture e funzioni a diversi livelli di organizzazione;
Saper descrivere gli aspetti unitari fondamentali del processo biologico;
Saper individuare le parti fondamentali del corpo umano attraverso l’anatomia e la fisiologia, condizione
essenziale per la tutela della salute fisica e mentale;
Riconoscere le problematiche che alcuni fenomeni possono creare, influenzando negativamente il regolare
equilibrio del corpo umano (sensibilizzazione verso problematiche quali l’abuso di farmaci, droghe, tabacco
e alcol);
OBIETTIVI GEOGRAFIA GENERALE ED ASTRONOMICA CLASSI: QUINTE
Attraverso la trattazione degli argomenti del corso di geografia generale ed astronomica gli alunni devono:
Saper esporre gli argomenti trattati attraverso una rielaborazione personale da cui emerga acquisizione di
capacità di analisi e di sintesi;
Saper inquadrare gli argomenti svolti in logica sequenza e trasmetterli in forma chiara e con un linguaggio
appropriato;
Saper riconoscere le più comuni e importanti rocce e saperle inquadrare in schemi classificativi;
Conoscere le cause fondamentali che determinano il vulcanismo e fenomeni sismici;
Saper collocare la Terra nell’ambito del sistema solare e dell’universo;
METODOLOGIA DELLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE
Il metodo d’insegnamento, per quanto riguarda le discipline scientifiche, mirerà al coinvolgimento
dell’allievo in un apprendimento attivo, per fare in modo che egli possa impegnarsi in prima persona nella
ricerca, nell’impostazione di ipotesi, nella risoluzione di problemi con un metodo che proceda
dall’osservazione all’interpretazione delle cause. Sarà fondamentale promuovere ampie discussioni
all’interno della classe al fine di portare l’alunno alla definizione di soluzioni, di problematiche su vari punti
del programma, cercando di promuovere il protagonismo dei ragazzi. Gli allievi, quindi, verranno chiamati a
recuperare tutte le conoscenze chimiche, fisiche e matematiche, per esprimerle in tutta l’area scientifica.
STRUMENTI
Per il raggiungimento degli obiettivi strumenti opportuni saranno la lezione frontale, facendo riferimento
soprattutto al libro di testo, spesso articolata con interventi, discussioni in aula, esercitazioni individuali,
lavori di gruppo. Verranno letti articoli tratti da riviste scientifiche specializzate; verrà usato il materiale
didattico a disposizione e verranno realizzati semplici esperimenti in laboratorio; saranno utilizzati software
didattici e materiale audiovisivo; verranno eseguiti problemi, esercizi, ritenuti mezzi atti a favorire una
effettiva padronanza dei concetti e a stimolare l’acquisizione di strategie e di pensiero gradualmente
complesse.
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CONTENUTI DI MATEMATICA
Cenni di logica. Insiemi. Funzioni. Teoria delle disequazioni. Coordinate ascisse sulla
retta e coordinate cartesiane ortogonali nel piano. La retta. Le coniche. La parabola. La
circonferenza. L'ellisse. L'iperbole. Cenni sulle funzioni goniometriche. Elementi III
d'informatica. Elementi di logica. Architettura di un computer. L'uso dell'elaboratore e il
sistema DOS. Elementi di teoria degli algoritmi. Realizzazione ipertestuali.
Richiami di Geometria analitica. Misura degli archi e degli angoli. Funzioni
goniometriche e loro variazioni. Archi. Equazioni e disequazioni goniometriche.
Funzioni esponenziali e logaritmiche. Richiami sulla teoria delle disequazioni. Elementi
di calcolo matriciale. Definizioni. Somma e prodotto di matrici. Determinante e calcolo.
Proprietà dei determinanti. Le trasformazioni geometriche. Area di un triangolo. Alcune IV
applicazioni di meccanica e dinamica. Elementi di calcolo vettoriale. Operazioni con i
vettori.
Richiami sulle coniche. Richiami sulle trasformazioni del piano. Richiami sulla teoria
delle disequazioni. Nozioni di topologia su . Funzioni reali di variabile reale. I limiti.
Funzioni continue. Derivate delle funzioni di una variabile. Applicazioni delle derivate.
Teoremi fondamentali del calcolo differenziale. Massimi e minimi relativi. Studio del V
grafico di una funzione. Integrali indefiniti. Integrale definito. Calcolo combinatorio e
calcolo delle probabilità. Le equazioni differenziali. Definizioni generali. Equazioni
differenziali del primo ordine a variabili separate. Equazioni del primo ordine lineari.
Applicazioni varie. Equazioni differenziali del secondo ordine lineari omogenee.
CONTENUTI DI FISICA
Introduzione alla fisica. Grandezze fisiche e loro misura. Movimento dei corpi su
traiettoria prestabilita. Movimento dei corpi su traiettoria prestabilita. Movimento dei III
corpi su traiettoria qualsiasi. Dinamica del punto materiale. Dinamica del punto
materiale. La gravitazione universale. Lavoro, energia, potenza. Dinamica dei corpi
rigidi. Statica. Equilibrio dei corpi. Costituzione della materia. Dinamica dei fluidi.
Statica dei fluidi.
Riepilogo sul concetto di lavoro e di energia. Moti oscillatori. Proprietà termiche della
materia. Termometria. Teoria cinetica dei gas. Calorimetria. Cambiamenti di fase. IV
Termodinamica. Proprietà delle onde. Acustica: onde sonore. Ottica ondulatoria. Ottica
geometrica.
Introduzione allo studio dei fenomeni elettrici. Legge di Coulomb e campo elettrostatico.
Energia e potenziale del campo elettrostatico. Capacità di conduttori e condensatori
elettrici. Il campo elettrostatico nei mezzi materiali. Cenni sugli strumenti di misura e sui
generatori elettrostatici. Potenziali di contatto. La corrente continua nei circuiti elettrici.
La corrente continua nei liquidi e l'elettrolisi. La corrente elettrica negli aeriformi.
Introduzione allo studio dei fenomeni magnetici. Il campo stazionario e l'interazione tra
correnti elettriche. Il campo magnetico nei mezzi materiali. Induzione elettromagnetica. V
Le equazioni di Maxwell. Teoria atomica e nucleare. I vari modelli atomici.
L'esperimento di Millikan. L'esperimento di Frank - Hertz. La formulazione di
Schrodinger della meccanica quantistica. Osservabili fisiche ed operatori quantistici. Un
problema unidimensionale: buca di potenziale rettangolare di altezza infinita. Moto dei
corpi celesti. Conseguenze del moto di un pianeta: forza centrifuga e accelerazione di
Coriolis. Cenni di relatività: la contrazione delle lunghezze e la dilatazione temporale.
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CONTENUTI DI CHIMICA NELLE CLASSI SECONDE E TERZE
Dalla materia all’atomo; Evoluzione dei vari modelli atomici; Struttura dell’atomo e configurazione
elettronica dei vari elementi; Stati di aggregazione della materia; Legami tra molecole e atomi;
Classificazione dei composti inorganici. Termodinamica chimica. Equilibri chimici e cinetica. Proprietà delle
soluzioni. Acidi e basi. Processi ossido riduttivi e le pile. Il carbonio e la chimica organica. Sostanze
organiche e loro classificazione. Derivati degli idrocarburi. I polimeri.
CONTENUTI DI BIOLOGIA NELLE CLASSI TERZE E QUARTE
Biomolecole inorganiche e organiche della vita. Teoria cellulare. Cellule procariote ed eucariote: morfologia
e funzione. Trasporto attivo, passivo, osmosi, endocitosi ed esocitosi. Movimenti cellulari. Divisione della
cellula: mitosi e meiosi. Metabolismo cellulare: fermentazione, glicolisi, ciclo di Krebs, fotosintesi
clorofilliana, sintesi delle proteine. Principi di genetica e leggi di Mendel. Mutazioni, crossing – over.
Sviluppo e cause del differenziamento cellulare. Studio del corpo umano: dai tessuti agli apparati.
CONTENUTI DI GEOGRAFIA GENERALE ED ASTRONOMICA NELLE CLASSI QUINTE
Universo, sistema solare e pianeti. Il pianeta Terra: forma, dimensione, movimenti e conseguenze. La Luna:
superficie lunare, movimenti lunari ed eclissi. Misura del tempo. Orientamento. Caratteri fisici e struttura
interna della Terra. Le rocce e loro classificazione. Struttura e movimenti della crosta terrestre: struttura delle
varie teorie. Terremoti e attività vulcanica.
STORIA: TRIENNIO
Obiettivo finale minimo Acquisizione, attraverso la conoscenza dei fatti di una coscienza critica, che sia
espressione di minimo una autonomia di giudizio, almeno in
rapporto alle principali scansioni storiche indicate.
Obiettivo finale massimo Capacità di comparare diverse interpretazioni storiografiche ed effettuare
analisi interdisciplinari.
FILOSOFIA: TRIENNIO
Obiettivo finale minimo Acquisire, attraverso lo sviluppo della storia della filosofia le tematiche
fondamentali di vari autori ed esporle con coerenza di pensiero e con un
linguaggio specifico, costruito gradualmente attraverso un apposito
glossario.
Obiettivo finale massimo Comprensione dei temi fondamentali attraverso opportune letture critiche.
capacità di dibattere lo sviluppo delle problematiche, sapendo coordinare la
produzione della vita materiale con i "modelli ideali" secondo cui vengono
classificate le varie epoche.
CONTENUTI: FILOSOFIA
Religione, mito e filosofia.
La filosofia della natura.
Eraclito, Parmenide.
Il razionalismo greco.
Platone e la fondazione dell'Idealismo.
Aristotele e la ragione sistematrice.
Dalla crisi della polis all'egemonia di Roma. III
Razionalismo, occultismo e filosofia orientale.
Il cristianesimo,
Dalla Patristica alla Scolastica.
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Umanesimo e Rinascimento.
Riforma e Controriforma, iv
Alle origini della rivoluzione scientifica.
Galileo, Bacone, Cartesio.
Illuminismo francese ed europeo. IV
Dal Criticismo all'Idealismo.
Il Romanticismo:
Ficthe e Schelling.
Hegel la storia e l'assoluto. v
La crisi postehegeliana:
Marx e il marxismo.
Origine e carattere del positivismo. V
Freud, maestro del sospetto.
Nietzsche .
La filosofia del Novecento.
Tecnica ed esistenza. Mappa della filosofia contemporaneo.
CONTENUTI: STORIA
Europa e Asia nel XIII sec.
La crisi del basso Medioevo.
L'Europa e il mondo tra il XV e il XVI sec.
Formazione dell'Europa moderna.
L'Europa nella prima metà del Seicento. III
Itinerari .
Questioni storiografiche.
L'Europa delle Riforme.
L'egemonia europea sul mondo.
Le origini e diffusioni della rivoluzione industriale
L'Europa tra rivoluzione e restaurazione. iv
Centro e periferia del mondo industrializzato IV
L'Italia da Depretis a Giolitti.
Itinerari.
Questioni storiografiche..
La grande guerra.
La lunga crisi europea.
L'età dei totalitarismi.
Rottura e ricostruzione dell'ordine mondiale.
IL mondo diviso : v V
Dalla storia al presente.
Itinerari.
Questioni storiografiche.
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METODI:
Lezione frontale
Discussione in classe.
Lettura di passi di opere.
Uso di audiovisivi.
Autoproduzione di materiali.
Schemi esplicativi.
Schede di lavoro.
VERIFICA:
Discussioni individuali e di gruppo.
Interrogazione
Elaborazione di brevi saggi e commenti.
Analisi di testi.
FRANCESE 1^ LINGUA
OBIETTIVI FINALI DELLA II FORMULATI SECONDO UN'IPOTESI DI STANDARD MINIMI.
Obiettivi comunicativi Saper reagire in situazioni di comunicazione prevedibili adoperando registri
adeguati nello scambio orale; saper differenziare i testi scritti, in fase di
produzione, in funzione dei destinatari e delle intenzioni comunicativi.
Per realizzare al meglio quest'ultimo obiettivo è previsto un percorso di
scrittura funzionale. Particolare cura sarà data infine alla pronuncia per cui
sono previsti esercizi di tipo ritmo - intonativi.
Obiettivi linguistici Utilizzazione della morfosintassi, del lessico, delle funzioni, delle nozioni in
rapporto agli obiettivi comunicativi che stabiliscono la progressione degli
esponenti linguistici da usare.
Obiettivi di apprendimento In funzione dell'autonomizzazione, dell'apprendimento, saper valutare
l'efficacia delle proprie strategie di apprendimento, paragonandole con altre
e interrogandosi sull'errore. Tentativi di autovalutazione di conseguenza.
Obiettivi culturali Prendere coscienza della relatività dei punti di vista tra una cultura e l'altra o
all'interno di una stessa cultura partendo da un gioco esplicito sugli
stereotipi esterni e/o interni.
METODOLOGIA DI RIFERIMENTO
In funzione degli obiettivi dichiarati si seguirà un approccio di tipo comunicativo - cognitivo che non
trascurerà, nella riflessione sulla lingua, il lavoro integrato Lm Ls . Si ricorrerà alla lezione frontale ogni
volta che si riterrà opportuno.
Per le attività di ascolto si proporranno:
conversazioni simulate o autentiche, in funzione degli obiettivi operativi previsti;
documenti sonori di varia natura (annunci, pubblicità, ...);
Per la comprensione scritta si proporranno:
semplici testi di carattere personale e familiare
documenti autentici di uso quotidiano di varia natura (etichette, elenco telefonico, indicazioni stradali, ... )
Per la produzione orale gli alunni saranno impegnati in attività di vano tipo (individuali, a gruppi, jeux de
role, ... ) tendenti alla realizzazione delle intenzioni di comunicazione proposte.
La produzione scritta si realizzerà sotto forma di brevi risposte a domande aperte e di brevi messaggi
(lettere, pagine di diario, ... ) di tipo informale.
Si cercherà di favorire, nel limiti del possibile, l'analisi dell'errore, essenziale per avviare un reale
processo di autonomizzazione dell'apprendimento e di autovalutazione, che passa attraverso la presa di
coscienza delle caratteristiche delle proprie strategie di apprendimento e della loro efficacia.
Sarà curata la trascrizione attraverso il recupero del dettato come attività complessa che comporta la
messa in opera contemporanea di operazioni cognitive diverse.
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CONTENUTI LINGUISTICO-CULTURALI DI RIFERIMENTO
Il lessico e le strutture linguistiche più frequentemente in uso della lingua quotidiana, desunti dalle unità
didattiche dei libri di testo in uso e dagli altri materiali che saranno approntati.
VERIFICA E VALUTAZIONE FORMATIVA
Si verifica il raggiungimento degli obiettivi operativi delle varie unità con esercizi e test tendenti a rilevare le
eventuali difficoltà incontrate dagli alunni. Tali esercizi sono preferibilmente autocorretti e servono per una
presa di coscienza dell'efficacia dell'insegnamento impartito e del livello di conoscenza/competenza
acquisita.
VALUTAZIONE SOMMATIVA
Effettuata secondo i criteri generali stabiliti nel collegio dei docenti e, per quanto riguarda più specificamente
la valutazione sommativa periodica, mirata a verificare conoscenze e competenze tramite le prove di
controllo discrete o integrate relative alle unità di apprendimento previste.
FRANCESE 1^ LINGUA TRIENNIO
OBIETTIVI FINALI
Passare dall'analisi guidata del testi letterari a quella più autonoma che
Comunicativi - culturali riconosca l'artificialità del fenomeno letterario;
Prendere coscienza della diversità delle interpretazioni possibili su un
testo; Saper ricollocare il testo letterario nella cultura dell'epoca che lo
ha generato;
Saper operare gli opportuni collegamenti tra fenomeni artistico -
culturali riguardanti discipline dell'area umanistica
Essere in grado di schematizzare, parafrasare, generalizzare, per poter
Di apprendimento produrre lavoro autonomo su testi letterari e non a livello di analisi e sintesi
espositive.
Linguistici In funzione di quelli comunicativi e di apprendimento.
METODOLOGIA DI RIFERIMENTO
Valgono le indicazioni date per la quarta classe circa l'approccio comunicativo - cognitivo e le abilità che
sono sviluppate.
Stante le indicazioni e gli oggettivi limiti imposti dalla nuova formula degli esami di stato è prevista una
organizzazione dei contenuti su base modulare comportante:
quattro moduli riguardanti i testi letterari e la loro contestualizzazione;
un modulo trasversale che servirà agli alunni a completare il progetto di scrittura creativa in simulazione
iniziato nel precedente anno scolastico. Le tecniche di scrittura - collage previste prevedono attività di
lavoro di gruppo, scrittura individuale, autocorrezione e correzione reciproca, uso di sistemi di scrittura
per la preparazione del prodotto finale che verrà presentato agli esami con la documentazione opportuna
sul percorso didattico seguito.
CONTENUTI
Testi letterari e temi relativi alla letteratura dell'800 e dei 900, come previsto dai programmi Brocca,
organizzati in moduli disciplinari e pluridisciplinari secondo quanto sarà stabilito nelle riunioni
del consiglio di classe;
Romanzi gialli e qualsiasi contenuto linguistico che possa favorire la scrittura "collage" di un romanzo
giallo sul canovaccio costruito durante l'anno precedente.
FORME DI VERIFICA PREVISTE
Test discreti o integrati in relazione alle competenze linguistico -
Valutazione sommativa comunicative previste dalla formula del nuovo esame di stato
Questionari aperti o a scelta multipla per i moduli di analisi testuale e di
storia letteraria
Esposizioni e/o argomentazioni orali sul contenuti del programma di
letteratura
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Esercizi di sistematizzazione, trasformazione, .... per il rafforzamento della
Valutazione formativa competenza linguistica
Attività di riscrittura e di scrittura creativa
Simulazioni di colloqui finali
Testi liberi in qualsiasi momento dell'anno.
INGLESE SECONDA LINGUA BIENNIO - OBIETTIVO FINALE
Capacitò di esprimersi su argomenti di carattere quotidiano in modo adeguato al contesto e alla situazione;
Acquisizione di una competenza linguistica e comunicativa che li metta in grado di comprendere semplici
messaggi orali e scritti, di carattere generale finalizzati a scopi diversi e di produrre testi sia guidati che
relativamente liberi, con correttezza lessicale ed ortografica.
CONTENUTI
Il lessico e le strutture linguistiche della vita quotidiana, desunti dalle unità didattiche dei libri di testo in uso
e dagli altri materiali che saranno approntati. Studio della cultura e della civiltà anglosassone attraverso
letture e testi autentici.
METODI
Si seguirà un approccio di tipo comunicativo - cognitivo, senza trascurare la riflessione sulla lingua. Per
l'analisi testuale si farà uso di schede di lettura, griglie di analisi, confronti tra i vari tipi di testo letterario e
non.
INGLESE SECONDA LINGUA TRIENNIO - OBIETTIVO FINALE
Stabilire rapporti interpersonali efficaci, sostenendo una conversazione funzionalmente adeguata al contesto
ed alla situazione di comunicazione;
Saper produrre oralmente adoperando i registri adeguati, i discorsi di carattere espositivo ed argomentativo;
Acquisire varie strategie di lettura e di ascolto;
Saper distinguere le varie tipologie testuali;
Saper ricollegare il testo letterario nella cultura dell'epoca che lo ha generato.
CONTENUTI
Studio di testi letterari: testo narrativo e testo poetico;
Approfondimento della morfosintassi e cura della scrittura; III
Studio di testi letterari dalle origini della letteratura fino al Settecento;
Lettura e analisi di un testo teatrale di Shakespare;
Approfondimento della morfosintassi con particolare attenzione alla scrittura; IV
Studio dei testi letterari dell'Ottocento e del Novecento; V
METODI
Lezione frontale;
Lezione partecipata;
Identificazione di errori e autocorrezione;
Esercizi di espansione;
Esercizi di ascolto;
Questionari.
VERIFICA
Interrogazione;
Produzione di brevi testi.
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INGLESE 1^LINGUA BIENNIO - OBIETTIVO FINALE
Obiettivi comunicativi Saper reagire in situazioni di comunicazione prevedibili
adoperando registri adeguati nello scambio orale; saper
differenziare i testi scritti, in fase di produzione, in funzione dei
destinatati e delle intenzioni comunicative. Per realizzare al
meglio quest'ultimo obiettivo è previsto un percorso di scrittura
funzionale. Particolare cura sarà data infine alla pronuncia per
cui sono previsti esercizi di tipo ritmo - intonativi.
Obiettivi linguistici Utilizzazione della morfosintassi, dei lessico, delle funzioni, delle
nozioni in rapporto agli obiettivi comunicativi che stabiliscono la
progressione degli esponenti linguistici da usare.
Obiettivi di apprendimento In funzione dell'autonomizzazione dell'apprendimento. saper
valutare l'efficacia delle proprie strategie di apprendimento,
paragonandole con altre e interrogandosi sull'errore. Tentativi di
autovalutazione di conseguenza.
Obiettivi culturali Prendere coscienza della relatività dei punti di vista tra una cultura
e l'altra o all'interno di una stessa cultura partendo da un gioco
esplicito sugli stereotipi esterni c/o interni.
CONTENUTI LINGUISTICO - CULTURALI DI RIFERIMENTO
Il lessico e le strutture linguistiche della lingua quotidiana, desunti dalle unità didattiche dei libri di testo in
uso e dagli altri materiali che saranno approntati.
VERIFICA E VALUTAZIONE FORMATIVA
Si verifica il raggiungimento degli obiettivi operativi delle varie unità con esercizi e test tendenti a rilevare le
eventuali difficoltà incontrate dagli alunni. Tali esercizi sono preferibilmente autocorretti e servono per una
presa di coscienza dell'efficacia dell'insegnamento impartito e del livello di conoscenza/competenza
acquisita.
VALUTAZIONE SOMMATIVA
Effettuata secondo i criteri generali stabiliti nel collegio dei docenti e, per quanto riguarda più specificamente
la valutazione sommativa periodica, mirata a verificare conoscenze e competenze tramite le prove di
controllo discrete o integrate relative alle unità di apprendimento previste.
INGLESE 1^LINGUA TRIENNIO - OBIETTIVO FINALE
Comunicativi Saper produrre oralmente, adoperando i registri adeguati, discorsi di
carattere espositivo e argomentazioni atte a giustificare l'espressione di
opinioni o giudizi per relazionare su un argomento assegnato;
Prendere coscienza della diversità delle interpretazioni possibili su un
testo;
Saper ricollocare il testo letterario nella cultura dell'epoca che lo ha generato;
Acquisire strategie di lettura specifiche nell'area letteraria operando sui
vari linguaggi;
Saper produrre testi scritti descrittivi e narrativi in relazione al progetto
europeo Comenius a cui partecipa la IV B.
Di apprendimento Saper concettualizzare (identificare una classe, riconoscere una caratteristica,
definire, parafrasare, esemplificare, scegliere, classificare,
discriminare,...)
Saper produrre, dopo apprendimento specifico, su una data classe di nozioni
(prevedere, trovare, valutare, paragonare, applicare, utilizzare,....)
Saper produrre, senza apprendimento specifico per una classe di nozioni
(associare, immaginare, utilizzare in contesto diverso, applicare in
situazioni diverse, sintetizzare).
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Linguistici In funzione di quelli comunicativi e di apprendimento.
METODOLOGIA DI RIFERIMENTO
Per la parte linguistica resta l'approccio comunicativo- cognitivo (v. classi biennio). Per l'analisi testuale, si
prevede l'uso di schede di lettura, griglie di analisi, confronto tra i vari tipi di lesto, letterari e non, attività ali
scrittura in relazione agli argomenti trattati che portano all'espressione di un commento personale,
organizzazione di scalette per l'esposizione orale.
CONTENUTI
Due moduli riguardanti i testi letterari: testo poetico e testo narrativo Un modulo
trasversale riguardante l'approfondimento della morfosintassi, con particolare
attenzione alla scrittura. In particolare è previsto un progetto curriculare di III
scrittura creativa sulla poesia.
Due moduli riguardanti i testi letterari del 500/600 e del 700 e la loro
contestualizzazione.
Lettura e analisi di un testo teatrale di Shakespeare. IV
Un modulo trasversale riguardante l'approfondimento della morfosintassi, con
particolare attenzione alla scrittura.
Quattro moduli riguardanti i testi letterari dell'800 e del 900 e la loro relativa
contestualizzazione V
Un modulo trasversale di scrittura creativa, a completamento del progetto iniziato
l'anno scorso sul testo narrativo.
FORME DI VERIFICA PREVISTE
Test discreti o integrati in relazione alle competenze previste per il modulo trasversale (quattro in tutto)
Questionari aperti o a scelta multipla per i moduli relativi alla letteratura
Simulazioni delle prove previste per gli esami di stato, scritte e orali
Esposizione orale sugli argomenti letterari.
FRANCESE 2^ LINGUA BIENNIO
Capacità di comunicare, riconoscendo e producendo una lingua corretta ed
Obiettivo finale minimo appropriata alle situazioni sociali in cui se ne fa uso.
Capacità di produrre testi sia guidati che relativamente liberi, finalizzati a scopi
Obiettivo finale massimo precisi (descrivere, esprimere sentimenti, opinioni, argomentare, chiedere) con
organicità e correttezza lessicale ed ortografica.
CONTENUTI
Chiedere e dare informazioni; descrivere persone e cose; fissare appuntamenti, fare e rispondere a richieste
e offerte; narrare; fare comparazioni, scambiare opinioni; fare e rispondere a inviti; telefonare; suggerire;
esprimere accordo/disaccordo; fare piani e previsioni per il futuro; dare consigli, istruzioni, avvisare.
Riferimenti grammaticali: pronomi personali soggetto e complemento, pronomi relativi, indefiniti ed
interrogativi; comparativi e superlativi, imperfetto, futuro, condizionale,, imperativo, participio presente e
passato dei verbi essere, avere, dei verbi del 1°- 2°- 3° gruppo e dei principali verbi irregolari; tempi
composti degli ausiliari; accordo dei participio passato; passé récent e futur proche.
METODI
Lezione frontale
Lezione partecipata
Esercizi di espansione
Jeux de role
Identificazione di errori e autocorrezioni
Esercizi di ascolto
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VERIFICA
Interrogazione
Forme da riconoscere e analizzare
Produzione di brevi testi
FRANCESE 2^ LINGUA TRIENNIO
Capacità di comunicare in modo corretto ed adeguato alla situazione in cui ci si
Obiettivo finale minimo trova; sapere esprimere opinioni, fare confronti e arrivare a conclusioni.
Riconoscere i vari registri linguistici.
Saper relazionare su un argomento assegnato. Migliorare le strategie di lettura
Obiettivo finale massimo specifiche nell'area letteraria. Operando su vari linguaggi
CONTENUTI
Pratica costante della lingua quotidiana e consolidamento morfosintattico delle strutture linguistiche, studio
dei generi letterari nei secoli.
METODI
Lezione frontale
Lezione partecipata
Jeux de role
Identificazione di errori e autocorrezioni
Esercizi di espansione
Esercizi di ascolto
Questionari
VERIFICA
Interrogazione
Produzione di brevi testi.
DISEGNO E STORIA DELL'ARTE
OBIETTIVI DISEGNO
Sviluppo di capacità di riconoscimento. classificazione ed analisi delle forme,
Obiettivi generali lettura critica delle stesse e comprensione della loro funzione
comunicativa.
Uso del disegno nella lettura razionale delle immagini (opere d'arte nelle
diverse tipologie), attraverso l'analisi grafica che mette in evidenza le
matrici geometrico - proporzionali degli impianti compositivi.
Conoscenza dei metodi di rappresentazione codificati dalla geometria
Obiettivi specifici descrittiva e loro applicazione nella lettura e nella progettazione di
esperienze reali;
Sviluppo delle capacità di previsione e di soluzione di problemi di
rappresentazione secondo piani operativi logicamente sequenziali.
OBIETTIVI STORIA DELL'ARTE
Obiettivi generali Conoscenza dello sviluppo storico dell'arte occidentale attraverso l'intreccio
coerente degli aspetti storici, culturali, sociali e tecnico - stilistici che
caratterizzano le diverse epoche.
Saper contestualizzare storicamente e culturalmente opere e cicli di
Obiettivi specifici produzione;
Saper riconoscere e distinguere le caratteristiche di uno stile motivandole
culturalmente anche rispetto ai criteri compositivi, all'impiego dei
materiali e alle tecniche esecutive;
Saper operare confronti tra opere e tra cicli di produzione.
ATTIVITA' IN CLASSE
Analisi e soluzione di problemi grafici
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Disegno Organizzazione della produzione grafica
Analisi di materiale iconografico
Storia dell'arte Contestualizzazione storico - culturale e stilistica dei cicli di produzione
ATTIVITA' A CASA
Esercitazioni grafiche e produzione di elaborati relativi ai temi trattati in
Disegno classe
Ricerca e organizzazione di materiale iconografico
Storia dell'arte Lettura e studio di testi specifici
ATTIVITA' INTEGRATIVE
Frequentazione biblioteca
Partecipazione ad incontri culturali
Visite guidate
MATERIALE DA USARE
Libro di testo
Testi specifici
Materiale iconografico vario
Audiovisivi
CDROM
Elaborati degli alunni
OBIETTIVI BIENNIO ( CLASSE I )
Identificazione e discriminazione dei segni del codice grafico;
Comprensione Saper stabilire (in situazione nota) relazioni tra struttura grafica e
forma geometrica da realizzare;
Saper trasporre relazioni spaziali dall'esperienza reale (esperienza I
visiva) e quella bidimensionale (geometrica) del piano di lavoro;
Organizzazione coerente agli scopi prefissati dei piano di lavoro;
organizzazione coerente e correttamente sequenziale delle
Produzione operazioni grafiche;
Uso corretto degli strumenti di lavoro;
Acquisizione di una corretta manualità e produzione dì soggetti I
grafici nei limiti di tempo prefissati.
CONTENUTI CLASSE I
LE COSTRUZIONI GEOMETRICHE con le rette, con gli angoli, di triangoli, di quadrilateri, di poligoni
inscritti;
LE PROIEZIONI ORTOGONALI di segmenti di retta, di figure piane, di solidi retti e di semplici
composizioni di solidi
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OBIETTIVI BIENNIO ( CLASSE II)
Analisi e soluzione. anche in situazione reale. di problemi di
Disegno rappresentazione relativi alle proiezioni ortogonali sapendo:
a) Prevedere e organizzare i modi e i tempi dell'esecuzione;
b) Trasporre relazioni spaziali dalla realtà tridimensionale II
alla bidimensionalità del piano di lavoro;
c) Saper produrre in modo obiettivo i segni del codice grafico;
Conoscere lo sviluppo dell'arte greco - romana distinguendone le
Storia dell'arte caratteristiche stilistiche relative alle diverse fasi, anche in rapporto
all 'evoluzione delle tecniche e dei canoni e alle condizioni sociali in
cui opera l'artista II
a) Saper operare confronti tra opere
b) Imparare a leggere, anche attraverso la rappresentazione grafica,
le strutture architettoniche e il territorio
CONTENUTI ( CLASSE II )
Le proiezioni ortogonali
Disegno Composizioni di solidi;
Poligoni appartenenti a piani diversi da quelli ortogonali;
Solidi retti con l'asse parallelo a un piano di proiezione e obliquo agli altri due;
Solidi retti con l'asse parallelo a un piano generico;
Solidi sezionati.
L'arte greca
Storia dell'arte La fase arcaica;
La fase classica;
L'arte greca nell'Italia meridionale;
L'arte romana
La fase repubblicana;
La fase imperiale.
OBIETTIVI TRIENNIO ( CLASSE III )
Elaborazione completa della rappresentazione dei corpi tramite le proiezioni
Disegno ortogonali e le proiezioni assonometriche;
Organizzazione di schemi - geometrici finalizzati all'analisi di piante, sezioni o
particolari di monumenti architettonici studiati.
Conoscenza dell'evoluzione storica degli aspetti compositivi, stilistici e tecnici
Storia dell'arte della produzione medievale;
Individuazione e analisi degli elementi originali e di quelli collegati alla
tradizione.
CONTENUTI ( CLASSE III )
Le coniche
Disegno Sezione ellittica, parabolica e iperbolica di una superficie conica a due falde;
Le applicazioni nell'architettura: volte semplici e composte;
La rappresentazione del rilievo del territorio: isoipse;
Le proiezioni ortogonali
L'assonometria ortogonale;
L'assonometria obliqua.
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Il Mediterraneo diviso: Bisanzio, Roma e l'Italia longobarda;
Storia dell'arte La rinascita della società italiana e le nuove sintesi artistiche: l'arte
romanica;
Origine e sviluppo dell'arte italiana: l'arte gotica.
OBIETTIVI CLASSE IV
1. Previsione e organizzazione della rappresentazione completa dei corpi (visioni geometriche e
prospettiche) e produzione di elaborati corredati di tutte le informazioni scritto - grafiche funzionari alla
lettura del testo;
2. Elaborazione dell'analisi grafica (anche comparata) di strutture compositive relative a monumenti
oggetto di studio;
3. Conoscenza degli aspetti formali e tecnico - stilistici della produzione dei XV. XVI e XVII secolo
identificandone e analizzandone:
gli aspetti relativi all'evoluzione storica delle tecniche e degli stili;
i caratteri originali prodotti dalla contingenza storica e dall'apporto personale dell'artista moderno.
4. Operare confronti fra opere e fra cicli di produzione.
CONTENUTI
1. LA PROSPETTIVA A QUADRO RETTO
Disegno Metodo dei punti di distanza;
Metodo dei punti misuratori
2. LA PROSPETTIVA A QUADRO OBLIQUO
1. FIRENZE E L'INVENZIONE DEL RINASCIMENTO
Storia dell'arte Il Quattrocento a Firenze: Brunelleschi
La seconda generazione dell'Umanesimo: L.B. Alberti
2. L'ARTE DEL RINASCIMENTO MATURO
Leonardo e Michelangelo a Firenze
Bramante, Michelangelo e Raffaello a Roma
La ricerca tecnico - formale del Manierismo
3 .IL PRIMATO DELL'IMMAGINE: IL BAROCCO
Il realismo nella pittura di Caravaggio
Bemini e Borromini
Esperienze barocche nell'Italia meridionale
OBIETTIVI CLASSE V
1. Previsione, pianificazione e produzione di elaborati grafici finalizzati alla comunicazione di
un'esperienza reale
- Saper prevedere e risolvere, anche in situazione nuova, problemi di rappresentazione
- Saper utilizzare metodi di rappresentazione noti e le tecniche di visualizzazione più idonee
2 . Conoscenza dello sviluppo dell'arte moderna e analisi della produzione italiana in rapporto con quella
europea
- Saper operare confronti tra singole opere e tra cicli di produzione
- Saper analizzare il rapporto tra l'artista ed il committente (produzione - mercato)
- Saper analizzare continuità,. differenze e opposizione fra l'arte moderna e la produzione tradizionale
CONTENUTI
1. Analisi grafica di strutture compositive relative a piante, prospetti, sezioni
Disegno o particolari di edifici moderni;
2. Rielaborazione della parte grafica di un progetto per civile abitazione.
1. La riscoperta dell'antico e l'Italia neoclassica;
Storia dell'arte 2. L'arte romantica;
3. La città industriale e lo sviluppo dell'architettura moderna;
4. Il Realismo. l'Impressionismo. la fotografia;
5. Il Simbolismo;
6. L'Espressionismo.
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EDUCAZIONE FISICA
OBIETTIVO BIENNIO
Acquisizione di un metodo di studio coordinato ed organico.
Obiettivo finale minimo Acquisizione di un livello di conoscenza sufficiente della disciplina e sotto il
profilo pratico e sotto quello teorico.
Conoscenza approfondita degli argomenti trattati.
Obiettivo finale massimo Analisi specifica argomenti di importanza attiva.
OBIETTIVO TRIENNIO
Obiettivo finale minimo Sviluppo delle capacità coordinative specifiche, cioè capacità di equilibrio tra
preparazione teorica e applicazione pratica.
Sviluppo delle capacità coordinative generali: controllo motorio; adattamento e
Obiettivo finale massimo trasformazione dei movimenti; approfondimento delle conoscenze acquisite
nel corso delle lezioni durante il corso dell'intero quinquennio.
CONTENUTI
Sviluppo psicomotorio degli alunni; capacità di utilizzare le abilità acquisite trasformando qualsiasi attività
della vita quotidiana nelle diverse attività sportive. Va precisato che obiettivi e mezzi sono gli stessi per
l'intero ciclo scolastico, ma hanno diverso grado di difficoltà e di intensità e sono proposti con metodi diversi
a seconda delle esigenze delle varie classi. Infatti le abilità motorie e di conoscenza del biennio fungeranno
da base per l'avviamento ai diversi sport, per la conoscenza degli argomenti base della materia. Mentre nel
triennio ci sarà un maggiore contenuto sia sotto l'aspetto tattico che sotto quello creativo in funzione del
gioco di squadra.
METODI
Il metodo utilizzato è misto nel senso che alternerà fasi strettamente prescrittive e fasi di tipo intuitivo nelle
quali gli alunni potranno sperimentare le proprie potenzialità e le individuali capacità di apprendimento ed
approfondimento.
VERIFICA
I criteri di verifica saranno improntati per lo più sull'osservazione sistematica degli alunni nel
comportamento generale e nello stile motorio dai quali emergeranno gli effetti dell'azione didattico
educativa. Risulta palese che una verifica continua svolta durante l'attività stessa sarà il mezzo più efficace
per un giudizio obiettivo e completo.
Per indicazioni più precise si rimanda alle programmazioni annuali dei singoli docenti, consegnate
all’ufficio di Presidenza.
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LINEE DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DELL'I.T.C.
ITALIANO: BIENNIO
Potenziare le abilità morfosintattiche di base;
Acquisire un’adeguata capacità espositiva;
Individuare, in un determinato testo, il nucleo centrale, il punto di vista e
Obiettivo finale minimo le finalità dell’emittente;
Acquisire la padronanza della lingua italiana nella varietà delle sue
forme e nella diversità delle sue funzioni.
Maturare un interesse specifico per i testi letterari ed un’idonea
strumentazione di analisi degli stessi;
Acquisire la consapevolezza dello stretto rapporto esistente tra l’opera
Obiettivo finale massimo
letterarie ed il contesto storico, sociale, politico e culturale nel quale è
maturata.
CONTENUTI
Racconto e romanzo;
Iliade, Odissea, Eneide ( passi scelti);
Tipologie testuali; I
Elementi di morfologia e sintassi.
La lirica e la poesia;
Figure e strutture metriche;
II
Sintassi della frase complessa;
Lettura e commento dei Promessi Sposi o altro a scelta.
METODI
Lezioni frontali;
Lezioni partecipate;
Sussidi audiovisivi;
Manipolazione di materiale letterario;
Mappe concettuali;
Schematizzazioni.
VERIFICA
Riconoscimento e manipolazione di elementi testuali;
Modifica di testi;
Riordino di sequenze;
Sintesi e schematizzazione;
Rappresentazione orale e scritta delle informazioni;
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STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA: BIENNIO
Conoscere le principali caratteristiche della comunità umana dalla
preistoria all'Europa degli Stati Nazionali;
Disporre in ordine cronologico fatti e problemi studiati;
Obiettivo finale Collocare nello spazio popoli, vicende e problemi storici;
minimo Effettuare semplici connessioni sincroniche tra fatti e problemi
analizzati;
Effettuare semplici ricostruzioni diacroniche di un evento o problema
storico.
Usare con proprietà i termini ed i concetti di base del linguaggio
storiografico;
Ricostruire le fasi della ricerca storica, dal reperimento delle fonti alla
interpretazione dei dati;
Obiettivo finale
Individuare le connessioni tra le vicende passate e la realtà
massimo
contemporanea, in relazione ai diversi aspetti della vita sociale;
Acquisire un atteggiamento interculturale, aperto ai valori della
tolleranza, della pacifica convivenza tra i popoli, della solidarietà e del
pluralismo.
CONTENUTI
Dalla preistoria alla storia;
Le civiltà della mezzaluna fertile del terzo millennio;
La civiltà greca dalle poleis all'ellenismo; I
Roma e la sua civiltà;
L'unificazione del mediterraneo e la crisi della repubblica;
L'età imperiale;
La crisi dell'impero e l'età tardo - antica;
Il Mediterraneo diviso e la formazione della società feudale; II
L'impero, il Papato, e la rinascita delle città.
METODI
Lezioni frontali;
Lezioni partecipate;
Sussidi audiovisivi;
Manipolazione di materiale letterario;
Mappe concettuali;
Schematizzazioni.
VERIFICA
CONTENUTI
Dalla preistoria alla storia;
Le civiltà della mezzaluna fertile del terzo millennio;
La civiltà greca dalle poleis all'ellenismo; I
Roma e la sua civiltà;
L'unificazione del mediterraneo e la crisi della repubblica;
L'età imperiale;
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La crisi dell'impero e l'età tardo - antica;
Il Mediterraneo diviso e la formazione della società feudale; II
L'impero, il Papato, e la rinascita delle città.
METODI
Lezioni frontali;
Lezioni partecipate;
Sussidi audiovisivi;
Manipolazione di materiale letterario;
Mappe concettuali;
Schematizzazioni.
VERIFICA
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MATEMATICA: BIENNIO
Possedere un corretto metodo di apprendimento della matematica
Iniziare a sviluppare le capacità di analizzare razionalmente problemi
Finalità educative Acquisire capacità di astrazione e formalizzazione
Iniziare a sviluppare attitudini analitiche e sintetiche
Acquisire un efficace metodo di studio. In particolare:
- saper utilizzare il manuale;
- comprendere un testo scritto e orale;
- sapersi autovalutare, ovvero avere cognizione del grado e della
qualità della propria istruzione
Obiettivi trasversali
- saper pianificare il lavoro
Saper comunicare in modo verbale e scritto utilizzando il
lessico della disciplina
Saper utilizzare le conoscenze matematiche in altre discipline
- Conoscere e utilizzare in modo consapevole tecniche e procedure
di calcolo
- Conoscere le proprietà di figure piane
- Dimostrare alcune proprietà di figure geometriche
Obiettivi disciplinari - Saper risolvere problemi algebrici e geometrici
- Saper utilizzare il foglio elettronico
- Saper risolvere semplici problemi mediante l’uso di strumenti
Informatici
lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi
Problem solvine
Metodologia Lezioni frontali per la sistematizzazione
Lavori di produzione in piccoli gruppi
Laboratorio di informatica con Cabri geometre e Excel
Libro di testo ed eserciziario
Strumenti
Dispense prodotte dall’insegnante
Scritto:
Prove strutturate
Prove classiche: esercizi e problemi;
Tipi di verifica
Orale:
Sommativa
Interrogazioni lunghe
Interrogazioni flash
Prove strutturate
Grado di conoscenza dello specifico argomento
Conoscenza dei contenuti e delle regole
Parametri utili per la
Applicazione corretta degli algoritmi di calcolo
Valutazione delle prove
Uso del linguaggio appropriato
Coerenza logica
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Suddivisione in moduli del corso di matematica per il biennio
modulo Titolo U.U.D.D. Classe
Le basi del ragionamento 1. Linguaggio e logica
1
2. Gli insiemi
1. Gli insiemi numerici
2 Strumenti per contare e calcolare
Monomi
3 Calcolo letterale 1 Polinomi
Divisione tra polinomi
1. Scomposizione dei polinomi
4 Calcolo letterale II
2. Frazioni algebriche I
Un modello algebrico per Le equazioni
5
risolvere problemi risoluzione di problemi
I primi elementi
Le prime regole di geometria
La congruenza nei triangoli
Perpendicolarità e parallelismo 1. rette perpendicolari
6
2. rette parallele
Statistica
7 La statistica
Trapezi
8 I quadrilateri
Parallelogrammi
La circonferenza
9 Circonferenza e poligoni
Poligoni e circonferenza
Equazioni
10 Modelli lineari
Sistemi
Il concetto di misura
11 Numeri Reali e radicali I radicali
Potenze con esponente razionale
Il sistema di riferimento sulla retta e
sul piano
II
12 Geometria analitica 1 L’equazione della retta
Le disequazioni lineari
La programmazione lineare
Equazioni di secondo grado ed
equazioni di grado superiore al
secondo riconducibili al II grado
Dalle equazioni di grado Sistemi di II grado
13
superiore al primo alla parabola La parabola
La parabola come modello di
equazioni e di disequazioni di II
grado
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LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
SCIENZA DELLA MATERIA BIENNIO
Illustrare le tappe e le modalità della ricerca scientifica applicandole
anche a semplici attività sperimentali finalizzate alla verifica di una
legge empirica
Spiegare i concetti di grandezza, misura e unità di misura ed operare nel
campo della misurazione
Rappresentare i dati in tabelle e grafici e saperli elaborare
Conoscere e definire le proprietà della materia illustrandone i principi
fondamentali
Illustrare il comportamento dei fluidi e dei gas attraverso le relative leggi
e il diagramma di stato dell'acqua
Concetti generali della cinetica e leggi della dinamica
Obiettivi disciplinari di
Forme di energie e principi di conservazione della stessa
base
I principi della termodinamica
La tavola periodica, simbologia e organizzazione
L'atomo e relativa interazione con gli altri atomi
Classificare i diversi tipi di composti inorganici
Definire una reazione chimica dal punto di vista quantitativo, energetico,
cinetico e di equilibrio attraverso le relative leggi e principi
Acidi e basi, misurazione del PH
Disponibilità sulla terra delle diverse forme di enrgia utilizzate
dall'uomo, classificandole come rinnovabili e non rinnovabili
Utilizzo delle fonti energetiche ed inquinamento ambientale
CONTENUTI
Modulo 1 : Il metodo sperimentale e la misurazione
Modulo 2 : Le forze classe
Modulo 3 : I fluidi e i cambiamenti di Stato I
Modulo 4 : Il movimento energia e trasformazioni
Modulo 1 : La struttura atomico-molecolare della materia
Modulo 2 : I legami chimici Classe
Modulo 3 : Le reazioni chimiche II
Modulo 4 : La chimica nel contesto ambientale
METODI
Lezioni interattive
Esercitazioni collettive e individuali
Lavori di gruppo;
Problem solving e problem posing
Ricerca guidata
Attività pratiche sperimentali
VERIFICA
Formative e sommative mediante test scritti strutturati e semistrutturati
Colloqui orali
Relazioni scritte ed orali sulle attività sperimentali
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STRUMENTI
Libro di testo
Eserciziario
Appunti
Riviste specializzate
Dizionari scientifici
Carta del cielo
Microscopio
Videocassette
Modelli Plastici
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
SCIENZA DELLA NATURA BIENNIO
Illustrare i caratteri fisici e i movimenti della terra nel sistema solare e
nell'universo
Spiegare l'uso delle coordinate geografiche e del reticolato geografico
Definire e classificare le carte geografiche
Illustrare al composizione e al struttura dell'atmosfera e i relativi
fenomeni meteorologici
Definire le proprietà chimico fisiche dell'acqua, ciclo dell'acqua
Individuare le componenti biotiche ed abiotiche di un ambiente e le
relative interazioni
Conoscere i diversi tipi di ambienti terresti
Spiegare il concetto di catena alimentare e specifici esempi
Illustrare il sistema di classificazione secondo Linneo
Definire i criteri di appartenenza ai cinque regni
Tracciare un percorso evolutivo nell'ambito dei viventi
Definire la teoria cellulare attraverso un percorso storico scientifico
Descrivere la struttura dei principali tipi di cellule
Illustrare la composizione atomico molecolare di zuccheri lipidi proteine
ed acidi nucleici ed il relativo ruolo nell'ambito dei viventi
Obiettivi disciplinari di Confrontare la respirazione cellulare la fotosintesi e la fermentazione
base Descrivere l'anatomia , la fisiologia e il funzionamento dei diversi
apparati umani e conoscere le principali norme igieniche per prevenire le
malattie
Confrontare mitosi e meiosi
Confrontare la riproduzione sessuata e asessuata
Definire i caratteri ereditari ed acquisiti
Conoscere la simbologia della genetica ed i meccanismi della
trasmissione dei caratteri ereditari
Esporre la teoria della tettonica a placche associandola alla deriva dei
continenti e alla loro genesi
Classificare i vulcani in base alla forma e alla attività
Illustrare il meccanismo dei sismi, le cause e le relative scale di
misurazione
Conoscere i meccanismi di difesa e di prevenzione nei confronti dei
terremoti
Descrivere gli strati all'interno della terra
Classificare le rocce sulla terra e relativo riconoscimento delle più
diffuse
100
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CONTENUTI
Modulo 1 : La terra nello spazio
Modulo 2 : L'atmosfera e l'idrosfera classe
Modulo 3 : Ambiente ed organismi I
Modulo 4 : La classificazione dei viventi e dei cinque regni
Modulo 1 : La cellula e le molecole dei viventi
Modulo 2 : Anatomia e fisiologia degli apparati umani Classe
Modulo 3 : Dalla riproduzione cellulare alla trasmissione dei caratteri ereditari II
Modulo 4 : Dinamica endogena
METODI
Lezioni interattive
Esercitazioni collettive e individuali
Lavori di gruppo;
Problem solving e problem posing
Ricerca guidata
Attività pratiche sperimentali
VERIFICA
Formative e sommative mediante test scritti strutturati e semistrutturati
Colloqui orali
Relazioni scritte ed orali sulle attività sperimentali
STRUMENTI
Libro di testo
Eserciziario
Appunti
Riviste specializzate
Dizionari scientifici
Carta del cielo
Microscopio
Videocassette
Modelli Plastici
101
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LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
LINGUE STRANIERE BIENNIO
Saper presentare e descrivere se stessi e altre persone, luoghi, oggetti
Capire semplici domande di tipo informativo riguardanti situazioni
quotidiane facilmente prevedibili e interagire adeguatamente anche se
con enunciati formalmente non sempre adeguati, ma non tali comunque
da compromettere la comunicazione
Sapere raccontare in modo semplice fatti di vita quotidiana
Obiettivi per la classe
Conoscenza del sistema verbale nei tempi e nei modi sviluppati nei
prima
programmi delle lingue oggetto di studio
Trasformazione della frase affermativa semplice (trasformazione
negativa e interrogativa)
Uso dei principali determinanti
Principali elementi di localizzazione spaziale e temporale
Lessico limitato al vocabolario di base indispensabile per il
raggiungimento degli obiettivi comunicativi
Individuare il senso globale di brevi messaggi dei mass-media su
argomenti di interesse generale
Esprimersi su argomenti di carattere generale in modo efficace e
appropriato, adeguato al contesto e alla situazione, pur se non sempre
Obiettivi per la classe corretto dal punto di vista formale
seconda Comprendere il senso e lo scopo di testi scritti per usi diversi
Produrre semplici testi scritti di carattere personale e immaginativo,
anche con errori purchè la comprensibilità non venga compromessa
Individuare e sistematizzare strutture e meccanismi linguistici che
operano a livello morfosintattico e fonologico.
METODI
Lezioni frontali e partecipate;
Esercitazioni
Lavori di gruppo;
Schematizzazione mediante lucidi.
VERIFICA
Formative, mediante interrogazioni brevi
Sommative mediante colloqui
Prove strutturate
Questionari
102
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LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
DIRITTO/ECONOMIA CLASSI PRIME
Acquisire l’uso del linguaggio giuridico ed economico almeno a livello
di terminologia da correlare ad una funzione comunicativa ed a una
situazione oggetto di studio;
Obiettivo finale Comprendere che in ogni società la convivenza è assicurata da regole di
minimo comportamento;
Individuare i fondamentali operatori economici e utilizzare i principali
schemi con cui si interpretano i loro comportamenti;
Comprendere il concetto di soggetto giuridico
Capacità di cogliere rispetto alle situazioni cui si fa riferimento
a) la discussione giuridico-positiva;
b) la discussione storica (il processo di sviluppo tra diritto abrogato e
Obiettivo finale
vigente)
massimo
c) la discussione sociale .
CONTENUTI
Modulo 1 : Il diritto e la società
Modulo 2 : L'economia e la società
Modulo 3 : Persone fisiche, persone giuridiche
Modulo 4 : Rapporti giuridici ed economici
METODI
Lezioni frontali e partecipate;
Lavori di gruppo;
Esercitazioni.
VERIFICA
Formative, mediante interrogazioni brevi
Sommative mediante colloqui
Questionare e prove strutturate
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
TRATTAMETO TESTI E DATI. BIENNIO
Alla fine del biennio l'allievo dovrà possedere le conoscenze e le abilità
necessarie per applicare alla gestione aziendale le moderne strumentazione di
elaborazione dei testi.
Traguardi In particolare dovrà essere in grado di comprendere un testo, esprimersi in modo
formativi chiaro e corretto utilizzando anche il lessico specifico, cogliere la coerenza
all'interno dei procedimenti, applicare principi e regole, collegare argomenti
della disciplina con discipline diverse e coglierne le correlazioni.
Creare un operatore in grado di sfruttare da un lato la manualità acquisita su
qualsiasi altro tipo di macchina e dall'altro di impiegare le conoscenze apprese
Obiettivo finale
con intelligenza e duttilità, con spiccata attitudine alla programmazione e
pianificazione del lavoro
CONTENUTI
Ambienti operativi :alfanumerico e grafico
Usare gli strumenti classe
La diteggiatura I
L'impaginazione in funzione dei contenuti
Organizzazione e rappresentazione grafica dei caratteri di stampa
Impaginazione vincolate Classe
La corrispondenza commerciale II
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La corrispondenza commerciale in lingua estera
Foglio elettronico, archivi e documenti aziendali
VERIFICA
Rappresentazione grafica delle informazioni sia testuali che aziendali
Questionari
Test a risposta multipla
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
DIRIRTTO/ECONOMIA CLASSI SECONDE
Acquisire un uso corretto del linguaggio giuridico ed economico
Obiettivo finale Acquisire la capacità di usare i testi normativi
minimo Comprendere il ruolo ricoperto dallo Stato sotto il profilo economico e
giuridico
Conoscere i principi fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano che
emergono dalla costituzione repubblicana
Consapevolezza dell'importanza dell'intervento dello Stato come correttore
Obiettivo finale
di squilibri e promotore, insieme agli altri operatori economici, di
massimo
appropriate strategie di sviluppo
CONTENUTI
Modulo 1 : Lo Stato
Modulo 2 : Lo Stato e l'economia
Modulo 3 : Lo Stato italiano: storia e istituzioni
Modulo 4 : la comunità internazionale
METODI
Lezioni frontali e partecipate;
Lavori di gruppo;
Esercitazioni.
VERIFICA
Formative, mediante interrogazioni brevi
Sommative mediante colloqui
Questionare e prove strutturate
EDUCAZIONE FISICA
OBIETTIVO BIENNIO
Acquisizione di un metodo di studio coordinato ed organico;
Obiettivo finale
Acquisizione di un sufficiente livello di conoscenza della disciplina
minimo
sotto il profilo pratico e teorico:
Obiettivo finale Conoscenza approfondita degli argomenti trattati;
massimo Analisi specifica argomenti di importanza attiva.
OBIETTIVO TRIENNIO
Obiettivo finale Sviluppo delle capacità coordinative specifiche, cioè capacità di
minimo equilibrio tra preparazione teorica e applicazione pratica.
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Sviluppo delle capacità coordinative generali:
Controllo motorio;
Obiettivo finale
Adattamento e trasformazione dei movimenti;
massimo
Approfondimento delle conoscenze acquisite nel corso delle lezioni
durante l'intero quinquennio.
CONTENUTI
Sviluppo psicomotorio degli alunni;
Capacità di utilizzare le abilità acquisite trasformando qualsiasi attività della vita quotidiana
nelle diverse attività sportive. Va precisato che obiettivi e mezzi sono gli stessi per l'intero ciclo
scolastico, ma hanno diverso grado di difficoltà e di intensità e sono proposti con metodi diversi
a seconda delle esigenze delle varie classi. Infatti le abilità motorie e di conoscenza del biennio
fungeranno da base per l'avviamento ai diversi sport, per la conoscenza degli argomenti base
della materia. Mentre nel trienni ci sarà maggiore contenuto sia sotto l'aspetto tattico che sotto
quello creativo in funzione del gioco di squadra.
METODI
Il metodo utilizzato è misto nel senso che alternerà fasi strettamente prescrittive e fasi di tipo intuitivo nelle
quali gli alunni potranno sperimentare le proprie potenzialità e le individuali capacità di apprendimento ed
approfondimento.
VERIFICA
I criteri di verifica saranno improntati per lo più sull'osservazione sistematica degli alunni nel
comportamento generale e nello stile motorio dai quali emergeranno gli effetti dell'azione didattico
educativa. Risulta palese che una verifica continua svolta durante l'attività stessa sarà il mezzo più efficace
per il giudizio obiettivo e completo.
SOSTEGNO: BIENNIO- TRIENNIO
Finalità comportamentali
L’inserimento nella scuola di un alunno in difficoltà, rappresenta un momento molto importante per la scuola
e per l’alunno stesso; l’obiettivo principale da perseguire attraverso tale inserimento è quello di dare dignità
all’uomo e alla persona attraverso la partecipazione il più possibile attiva alla comunità scolastica. In
questa comunità vivono ed operano persone e professionisti in grado di educare lo stesso alunno ad
acquisire le principali regole del vivere insieme nel rispetto di sé e degli altri e, naturalmente, anche di
favorire nello stesso l’acquisizione di contenuti adeguati.
Finalità educative
- Promuovere un corretto e adeguato metodo di apprendimento (relativamente alla difficoltà degni alunni ) ,
sviluppare in modo armonico le abilità residue ( contenuta in ciascun P.D.F.) e stimolare gli alunni a lavorare
in modo costruttivo per stimolare e valorizzare crescenti capacità per rendere più concreta la progressione
armonica del processo educativo).
- Favorire il senso critico per migliorare la quantità e la qualità degli
apprendimenti (ove possibile favorire la capacità di astrazione e altre
abilità più complesse.
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Liceo Scientifico "A. Guarasci" con annessa sezione I.T.C. - Rogliano Piano dell'Offerta Formativa
Obiettivi - Guidare gli alunni ad acquisire abilità e autonomia nello studio di
trasversali contenuti adeguati (diversificati e non ).
- Insegnare agli stessi l’ utilizzo del manuale.
- Promuovere la comprensione e la produzione di testi adeguati
(scritti e orali).
Insegnare agli alunni ad utilizzare in modo corretto le conoscenze
acquisite anche e soprattutto nel vissuto.
Obiettivi Ogni disciplina può essere compresa in due grandi aree: l’area scientifica
Disciplinari e l’area umanistica , e da entrambe gli alunni possono avere una
formazione diversificata ma complementare.
Area umanistica: favorire l’acquisizione di un linguaggio di base che
utilizzi il più possibile le principali strutture linguistiche.
Favorire l’aumento delle conoscenze di base delle varie discipline per
Il miglioramento della vita nel quotidiano, promuovere altresì il
miglioramento delle capacità critiche e naturalmente l’integrazione via
via più proficua nella classe e nella scuola
Area scientifica: favorire acquisizioni finalizzate alla crescita delle
capacità logiche di base da utilizzare nelle attività pratiche e nel vissuto.
Operare concretamente (e ove possibile anche in astratto) con la quantità
attraverso operazioni di progressiva complessità.
Stimolare l’alunno all’uso del computer.
Metodologia Lezioni individualizzate e in collaborazione col gruppo classe
con l’aiuto di esempi pratici e materiali adatti
Strumenti Laboratorio di informatica, libri adeguatamente selezionati . dispense,
schede, materiale fotografico per lavori di ricerca.
Tipi di verifica Scritto:
sommativa - prove strutturate (prove differenziate nella qualità e nel
numero)
- esercizi e problemi.
Orale:
Interrogazioni lunghe
Interrogazioni flash
Prove strutturate
Parametri utili per Conoscenza del livello di partenza
la Valutazione delle Incidenza della patologia
prove Grado di conoscenza residua
Grado di conoscenze nuove
Grado di operatività
Uso di linguaggi comprensibili e o appropriati
Coerenza logica.
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Sostegno biennio-triennio : spunti generali di programmazione
Il lavoro di programmazione dei contenuti non sempre deve essere diversificato in qualità e quantità
perchè la scuola accoglie alunni con patologie diverse (esempio: i sensoriali) con i quali non risulta
quasi mai necessario lavorare con programmazioni differenziate.
In questi casi, pertanto, gli alunni seguono le programmazioni curriculari, con accorgimenti nella
didattica (metodi mezzi e tempi diversificati).
Negli alunni psicofisici, con patologie più gravi, è necessario formulare piani di lavoro diversificati,
anche nei contenuti che, tenendo presente le potenzialità e gli interessi degli alunni, ne promuovano
lo sviluppo completo e armonico.
Le programmazioni differenziate, concordate nel consiglio di classe, dovranno potenziare e
garantire abilità minime di base e propedeutiche alle conoscenze successive.
Presentazione dell'attività di sostegno.
L'I.T.C. di Rogliano, sin dall'inizio e, quindi, sin dalla sua istituzione, ha una lunga storia di accoglienza e di
inserimento degli alunni portatori di Handicap.
Sempre più, nel corso degli anni, l'istituto ha garantito, come risposta alle iscrizioni continue, un grande e
crescente rispetto nei confronti della "diversità", infatti, tutte le componenti scolastiche hanno maturato una
accettazione profonda nel vivere, condividere e rispettare i problemi dell' "altro", crescendo insieme e
ridimensionandosi.
Questa realtà rappresenterà ancora un punto di riferimento se, crescendo, modificherà il territorio e darà
valore e forza a tutti gli uomini.
Tenuto conto che il numero di alunni diversamente abili, che frequentano l’Istituto, è aumentato, il team dei
docenti di sostegno ritiene opportuno rivedere il piano delle attività di sostegno, in funzione di un obiettivo
fondamentale, che è quello di contribuire ad un progresso culturale, come la valorizzazione degli alunni
stessi, con maggiore consapevolezza e maggiore rispetto verso le differenze individuali. In merito, pertanto, i
docenti di sostegno amplieranno il quadro relativo a strategie didattiche, adattamenti curriculari e valutazione
degli alunni. Le modifiche saranno contenute in un allegato, che farà parte integrante del POF.
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE CLASSI TERZE IGEA E PROGRAMMATORI
MERCURIO: ITALIANO
Saper prendere appunti;
Obiettivo finale Esporre in modo corretto e con chiarezza;
minimo Selezionare ed organizzare informazioni;
Produrre testi in modo corretto dal punto di vista morfo - sintattico.
Conoscere il quadro generale di un'epoca;
Comprendere ed usare il linguaggio della comunicazione letteraria;
Obiettivo finale
Relazionare con chiarezza espressiva, con chiarezza ed in modo corretto
massimo
sul piano morfo - sintattico;
Fare riferimenti e confronti.
CONTENUTI
Letteratura italiana dalle origini a Dante;
I generi letterari del 300;
Politica, società e cultura nell'età umanistico - rinascimentale; I
Lirica ed epica nel rinascimento.
Incontro con un'opera;
Dante; II
La Divina Commedia: Inferno, canti scelti.
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METODI
Lezioni frontali;
Lezioni partecipate;
Lezioni guidate;
Scoperte guidate.
VERIFICA
Interrogazioni;
Compiti in classe;
Questionari;
Interventi dal posto.
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE CLASSI QUARTE IGEA E PROGRAMMATORI
MERCURIO: ITALIANO
Rielaborare un testo;
Obiettivo finale Comprendere i significati traslati e i sensi figurati di un testo;
minimo Esporre con chiarezza;
Produrre testi in forma corretta.
Conoscere le coordinate storico - culturali di una epoca;
Analizzare un testo con senso critico;
Saper esprimere in sintesi gli aspetti essenziali di un argomento;
Obiettivo finale
Formulare giudizi personali;
massimo
Produrre testi logicamente coerenti, espressivamente ricchi e
morfosintatticamente corretti;
Esporre con chiarezza ed in modo corretto.
CONTENUTI
La letteratura italiana dal barocco all'arcadia;
L'età dello Illuminismo;
Letteratura nell'età napoleonica; I
L'età romantica;
Incontro con un'opera: Dante, Divina Commedia, Il Purgatorio, canti scelti. II
METODI
Lezioni frontali e partecipate;
Scoperte guidate;
Lavori di gruppo;
Problem solving.
VERIFICA
Interrogazioni;
Compiti in classe;
Questionari;
Test a risposta aperta con vincolo;
Interventi dal posto.
108
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LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE CLASSI QUINTE IGEA E PROGRAMMATORI
MERCURIO: ITALIANO
Comprendere, rielaborare e sintetizzare testi;
Relazionare con chiarezza ed in modo corretto;
Obiettivo finale
Produrre testi ben organizzati e morfo - sintatticamente corretti;
minimo
Formulare giudizi personali;
Confrontare autori e temi.
Esporre con chiarezza , con coerenza logica, con ricchezza espressiva e
con correttezza morfosintattica;
Produrre testi ben organizzati, logicamente coerenti, espressivamente
ricchi e morfosintatticamente corretti;
Obiettivo finale Individuare modelli culturali;
massimo Saper operare confronti;
Riflettere criticamente sui contenuti;
Saper ricercare;
Formulare giudizi personali motivati;
Saper utilizzare le conoscenze anche in contesti pluridisciplinari.
CONTENUTI
La letteratura nell'età del positivismo;
La letteratura di fine '800 e dei primi anni del '900;
Poesia e romanzo fra le due guerre; I
La letteratura nell'età della libertà e della democrazia;
Incontro con un'opera: Dante, Divina Commedia, Il Paradiso, almeno tre canti. II
METODI
Lezioni frontali e partecipate;
Scoperte guidate;
Lavori di gruppo;
Problem solving.
VERIFICA
Interrogazioni;
Compiti in classe;
Questionari;
Test a risposta aperta con vincolo;
Interventi dal posto.
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE CLASSI TERZE IGEA E PROGRAMMATORI
MERCURIO: STORIA
Saper prendere appunti;
Obiettivo finale Esporre in modo corretto e con chiarezza;
minimo Individuare le cause degli eventi;
Classificare ed organizzare dati.
Esporre con chiarezza e coerenza logica, usando lessico specifico;
Conoscere adeguatamente gli aspetti di un'epoca;
Obiettivo finale Interpretare fonti e documenti;
massimo Valutare gli eventi;
Comprendere le relazioni tra gli eventi;
Saper ricercare.
CONTENUTI
La crisi dell'universalismo politico.
I
Rinascita e grandi scoperte; II
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Riforme e controriforma;
La crisi del seicento.
METODI
Lezioni frontali;
Lezioni partecipate;
Problem solving;
Scoperte guidate;
Lavori di gruppo.
VERIFICA
Interrogazioni;
Questionari;
Test a risposta aperta con vincolo;
Interventi dal posto.
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE CLASSI QUARTE IGEA E PROGRAMMATORI
MERCURIO: STORIA
Conoscere le coordinate di un'epoca;
Obiettivo finale Conoscere le relazioni tra i fenomeni storici;
minimo Cogliere le cause dei fenomeni;
Esporre con chiarezza;
Operare confronti;
Confrontare dati e documenti;
Saper ricercare.
Obiettivo finale Esporre con chiarezza e coerenza logica, con correttezza morfosintattica
massimo e con linguaggio specifico;
Produrre relazioni;
Valutare dati e documenti;
Formulare giudizi personali;
CONTENUTI GENERALI
Dall'assolutismo al riformismo illuminato;
L'età delle rivoluzioni; I
Dall'età napoleonica al '48;
Le fasi conclusive del Risorgimento e i problemi dell'Italia unita.
METODI
Lezioni frontali e partecipate;
Problem solving;
Scoperte guidate;
Lavori di gruppo.
VERIFICA
Interrogazioni;
Questionari;
Test a risposta aperta con vincolo;
Interventi dal posto.
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LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE CLASSI QUINTE IGEA E PROGRAMMATORI
MERCURIO: STORIA
Conoscere le coordinate di un epoca;
Selezionare e organizzare informazioni;
Obiettivo finale
Operare confronti;
minimo
Esporre con chiarezza ed in modo corretto;
Rielaborare in modo personale testi e documenti.
Esporre con chiarezza, con lessico specifico e correttezza
morfosintattica;
Produrre relazioni e ricerche;
Obiettivo finale
Ricercare ed analizzare documenti e fonti e riflettere criticamente sui
massimo
contenuti;
Formulare giudizi personali motivati;
Saper utilizzare le conoscenze anche in contesti diversi.
CONTENUTI GENERALI
L'età dell'imperialismo;
Dalla crisi dello stato liberale alle dittature in Europa; I
Seconda guerra mondiale e secondo dopoguerra;
Il mondo contemporaneo.
METODI
Lezioni frontali e partecipate;
Problem solving;
Scoperte guidate;
Lavori di gruppo.
VERIFICA
Interrogazioni;
Questionari;
Test a risposta aperta con vincolo;
Interventi dal posto.
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
LINGUE STRANIERE TRIENNIO
Usare la L2 in modo più autonomo e personale
Saper applicare strutture e sequenze comunicative più complesse in
Obiettivi per la classe situazioni sconosciute
terza Saper analizzare comprendere un testo in L2
Saper usare un dizionario mono e bilingue
Saper trasporre testi scritti dalla L2 alla L1 e viceversa
Saper comprendere messaggi di argomento generale e/o argomento
informatico, economico-aziendale
Saper comprendere in dettaglio testi relativi all'indirizzo
Relazionare e argomentare in modo appropriato su argomenti relativi
Obiettivi per la classe
all'indirizzo
quarta e quinta
Saper trasporre testi scritti e argomento professionale dalla lingua L2
alla L1 e viceversa
Conoscere vari aspetti della cultura dei paesi anglofoni o francofoni a
saperli confrontare con la propria realtà
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METODI
Lezioni frontali e partecipate;
Esercitazioni
Lavori di gruppo;
Schematizzazione mediante lucidi.
VERIFICA
Formative, mediante interrogazioni brevi
Sommative mediante colloqui
Prove strutturate
Questionari
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
DIRITTO CLASSI TERZE
Conoscere la disciplina fondamentale dei principali rapporti giuridici
privati
Obiettivo finale
Sapere individuare la fattispecie di una norma giuridica
minimo
Sapere esporre in modo lineare le conoscenze acquisite
Conoscere la disciplina dei rapporti giuridici studiati
Obiettivo finale Formulare ipotesi risolutive di un problema sulla base delle abilità e
massimo delle conoscenze acquisite
Utilizzare correttamente un linguaggio specifico
CONTENUTI
Modulo 1 : Il diritto e la norma giuridica
Modulo 2 : Il rapporto giuridico
Modulo 3 : Il rapporto giuridico obbligatorio e il contratto
Modulo 4 : I diritti reali
METODI
Lezioni frontali e partecipate;
Lavori di gruppo;
Esercitazioni.
VERIFICA
Formative, mediante interrogazioni brevi
Sommative mediante colloqui
Questionari e prove strutturate
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
ECONOMIA POLITICA CLASSI TERZE
Conoscere la struttura del sistema economico
Obiettivo finale
Conoscere le principali leggi della microeconomia
minimo
Saper utilizzare un linguaggio corretto
Sapere cogliere le interazioni tra i vari soggetti economici
Obiettivo finale Sapere individuare i problemi del sistema economico
massimo Conoscere le leggi della microeconomia
Sapere utilizzare un linguaggio specifico corretto
CONTENUTI
Modulo 1 : Il sistema economico
Modulo 2 : La produzione
Modulo 3 : Il consumo
Modulo 4 : I mercati imperfetti
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METODI
Lezioni frontali
Lezione partecipata
Esercitazioni
Schematizzazione mediante lucidi
VERIFICA
Formative, mediante interrogazioni brevi
Sommative mediante colloqui
Prove strutturate
Questionari
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
DIRITTO CLASSI QUARTE
Sapere distinguere l'imprenditore commerciale dagli altri tipi di
imprenditore
Obiettivo finale
Conoscere la disciplina fondamentale delle società
minimo
Saper individuare la norma applicabile al caso concreto
Conoscere le tematiche fondamentali de diritto commerciale
Sapere cogliere le differenze e le affinità tra i vari tipi di società
Obiettivo finale
Sapere cogliere le relazioni esistenti tra il diritto commerciale e le
massimo
discipline economiche
Utilizzare un linguaggio specifico corretto
CONTENUTI
Modulo 1 : L'imprenditore
Modulo 2 : Le società di persone
Modulo 3 : Le società di capitali
Modulo 4 : Le procedure concorsuali
METODI
Lezioni frontali
Lezione partecipata
Esercitazioni.
VERIFICA
Formative, mediante interrogazioni brevi
Sommative mediante colloqui
Questionari e prove strutturate
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
ECONOMIA POLITICA CLASSI QUARTE
Riconoscere le principali problematiche del sistema economico
Obiettivo finale
Conoscere gli strumenti della politica economica
minimo
Sapere esporre con linguaggio tecnico adeguato
Sapere illustrare ed analizzare i problemi del sistema economico
Obiettivo finale Confrontare modelli economici diversi
massimo Riscontrare nella realtà le conoscenze acquisite
Utilizzare un corretto linguaggio tecnico
CONTENUTI
Modulo 1 : Teoria classica Keynesiana
Modulo 2 : La disoccupazione
Modulo 3 : La moneta e l'inflazione
Modulo 4 : Gli scambi internazionali
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METODI
Lezioni frontali
Lezione partecipata
Esercitazioni
Schematizzazione mediante lucidi
VERIFICA
Formative, mediante interrogazioni brevi
Sommative mediante colloqui
Prove strutturate
Questionari
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
DIRITTO CLASSI QUINTE
Conoscere i principi fondamentali della Costituzione
Obiettivo finale Conoscere l'organizzazione dello Stato italiano
minimo Sapere organizzare un discorso logico e giuridicamente corretto
Sapere individuare nella Costituzione i principi fondamentali di tutti i
rami del diritto
Obiettivo finale Sapere individuare i valori etici e giuridici che stanno alla base della
massimo Costituzione
Sapere valutare criticamente la realtà italiana e internazionale
Sapere esporre con proprietà di linguaggio le conoscenze acquisite
CONTENUTI
Modulo 1 : Lo Stato e la Costituzione
Modulo 2 : L'organizzazione dello Stato italiano
Modulo 3 : I principi fondamentali della Costituzione
Modulo 4 : Le organizzazioni internazionali
METODI
Lezioni frontali
Lezione partecipata
Letture
Lavori di gruppo
VERIFICA
Formative, mediante interrogazioni brevi
Sommative mediante colloqui
Prove strutturate
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LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
SCIENZA DELLE FINANZE CLASSI QUINTE
Conoscere i principi regolatori dell'attività finanziaria pubblica
Obiettivo finale Conoscere i principi fondamentali del diritto tributario italiano
minimo Usare in modo corretto il linguaggio tecnico
Riconoscere le principali problematiche della politica finanziaria
Obiettivo finale Cogliere il nesso causa-effetto tra fenomeni esprimendone le
massimo corrispondenti relazioni
Rielaborare criticamente i messaggi trasmessi dalle fonti di informazione
CONTENUTI
Modulo 1 : L'attività finanziaria pubblica
Modulo 2 : La spesa pubblica
Modulo 3 : Le entrate pubbliche
Modulo 4 : Le principali imposte dirette e indirette
METODI
Lezioni frontali
Lezione partecipata
Esercitazioni
VERIFICA
Formative, mediante interrogazioni brevi
Sommative mediante colloqui
Prove strutturate
Questionari
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LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
GEOGRAFIA GENERALE ED ECONOMICA. TRIENNIO
Sviluppare capacità di osservazione, comprensione, interpretazione di
fenomeni spaziali e di organizzazione territoriale;
Raccogliere le relative informazioni geografiche e saperle analizzare;
Presentare informazioni geografiche, tramite gli strumenti più idonei, al
Obiettivo finale
fine di una corretta interpretazione;
minimo
Interpretare, con idonei modelli, fenomeni riguardanti l'organizzazione
dello spazio e del territorio;
Conoscere gli argomenti dei moduli;
Padronanza della specifica terminologia.
Sviluppare un particolare interesse per i fenomeni geografici e saper
Obiettivo finale realizzare rapporti tra le realtà spaziali locali e la scuola;
massimo Riuscire a collegare il contesto socio- economico del proprio territorio
con quello planetario.
CONTENUTI
Prerequisiti;
Europa generale ( caratteri generali, popolazione, economia); classe
L'Italia ( caratteri generali, popolazione, economia); III
Gli Stati dell' U.E. ;
Gli altri Stati europei ( i più rappresentativi ).
Prerequisiti;
Continente asiatico;
Continente americano;
Classe
Continente africano; IV
Oceania.
( di ogni modulo: caratteri generali, popolazione, economia e stati più rappresentativi).
Prerequisiti;
La globalizzazione e la geografia della popolazione e delle risorse;
Classe
Settore primario: Agricoltura e territorio rurale;
V
Settore secondario: Organizzazione del territorio e spazi industriali;
Settore terziario e quaternario: Servizi e sistemi di scambi e di trasporto.
METODI
Lezioni frontali e partecipate;
Scoperte guidate;
Lavori di gruppo;
Problem solving.
VERIFICA
Interrogazioni;
Compiti in classe;
Questionari;
Test a risposta aperta con vincolo;
Interventi dal posto.
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INFORMATICA
Finalità educative: L’insegnamento dell’informatica assume, nell’indirizzo Programmatori Progetto
Mercurio, specifica rilevanza, tanto da specializzare il curricolo. Il ragioniere
programmatore dovrà acquisire conoscenze ampie e sistematiche dei processi che
caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo contabile ed informatico. Intervenire
nei processi di analisi, sviluppo e controllo di sistemi informativi automatizzati per
adeguarli alle esigenze aziendali. Collaborare con i responsabili aziendali, nella scelta
delle strumentazioni informatiche, utilizzare con facilità prodotti applicativi anche
complessi, effettuare interventi di piccola manutenzione e adattamento.
Obiettivi specifici Classe terza:
per classe:
Definire problemi attraverso la specificazione dei risultati attesi e dei dati
disponibili
Utilizzare opportune strutture dati per rappresentare semplici situazioni reali
Esprimere procedimenti risolutivi sotto forma di algoritmi
Affrontare problemi scomponendoli in parti che, singolarmente risolte, ne
forniranno per ricomposizione, la soluzione finale
Classe quarta:
Associare ad ogni situazione problematica la più idonea struttura di dati
Codificare algoritmi nei linguaggi di programmazione studiati
Utilizzare manuali tecnici per risolvere autonomamente errori di programmazione
Validare i programmi
Produrre una efficace documentazione
Definire archivi senza ridondanze
Realizzare procedure risolutive nel rispetto delle specifiche assegnate
Classe quinta:
Rappresentare processi aziendali per automatizzarli
Comprendere le funzioni di un Sistema Operativo
Possedere una visione d’insieme delle caratteristiche di un sistema di gestione di
Basi di Dati
Valutare le implicazioni aziendali che derivano dall’uso delle reti di Calcolatori
Cogliere le potenzialità e i cambiamenti indotti in azienda dalla nuove tecnologie
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Contenuti: Classe terza
L’elaborazione automatica delle informazioni, Caratteristiche generali degli archivi e
loro evoluzione, Ambiente Windows, Il linguaggio di programmazione Visual Basic,
Trattazione di oggetti multimediali in ambiente Windows
Classe quarta
Organizzazione dei dati, Strutture dati statiche e dinamiche, Gli archivi, La produzione
del Software, Elementi di base dei linguaggi Java e C++, Approfondimenti ambiente
Windows, Linguaggio Visual Basic
Classe quinta
Data Base, I sistemi operativi, Le reti di computer, I sistemi informativi aziendali e le
tendenze evolutive
Metodologie Le metodologie adottate devono sviluppare abitudini mentali orientate alla risoluzione
utilizzate di problemi ed alla gestione delle informazioni, pertanto saranno privilegiati momenti
di scoperta guidata e sarà stimolata l’abitudine a costruire modelli; si faranno realizzare
piccoli progetti di difficoltà crescente per abituare a formulare ipotesi e a procedere per
approssimazioni successive, così da avere costantemente presente il significato del
proprio agire. Si stimolerà la riflessione sulle potenzialità dei diversi strumenti
informatici. Saranno effettuate lezioni frontali, lezioni partecipate, esercitazioni
individuali e di gruppo, attività di laboratorio.
Strumenti Libro di testo ed eserciziario, manuali tecnici, laboratorio di informatica, schede
prodotte dall’insegnante, riviste scientifiche
Modalità di verifica Prove scritte (strutturate e non strutturate) ed orali, sommative e formative per cogliere
e valutazione: il livello di conoscenza raggiunto; discussioni individuali e di gruppo, elaborazione di
relazioni; la valutazione di fine periodo terrà conto altresì del comportamento assunto
dall’allievo durante l’esecuzione delle attività di laboratorio e di progetti specifici per
la disciplina (area di progetto).
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MATEMATICA TRIENNIO IGEA
Lo studio della disciplina in questa fase della vita
scolastica, promuove:
Il consolidamento del
possesso delle più
significative costruzioni
concettuali;
L’esercizio ad interpretare,
descrivere, rappresentare
ogni fenomeno
osservato;
L’abitudine a studiare ogni
questione attraverso
l’esame analitico dei
suoi fattori;
l’attitudine a riesaminare
Finalità educative criticamente e a
e di sistemare logicamente
apprendimento quanto viene via via
conosciuto ed appreso;
Il possesso delle nozioni e
dei procedimenti indicati
e la padronanza
dell’organizzazione
complessiva, soprattutto
sotto l’aspetto
concettuale;
Il saper individuare i concetti
fondamentali e le
strutture di base che
unificano le varie
branche della
Matematica;
L’assimilazione del metodo
deduttivo e del
significato del sistema
assiomatico;
La consapevolezza del
contributo della logica in
ambito matematico;
La rilevanza e il valore dei
procedimenti induttivi e
loro portata nella
risoluzione dei problemi
reali;
La comprensione del valore
strumentale della
matematica per lo studio
delle altre scienze;
Il saper affrontare a livello
critico situazioni
problematiche di varia
natura, scegliendo in
modo flessibile e
personale le strategie di
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Liceo Scientifico "A. Guarasci" con annessa sezione I.T.C. - Rogliano Piano dell'Offerta Formativa
approccio;
Il saper elaborare
informazioni e utilizzare
consapevolmente metodi
di calcolo e strumenti
informatici;
Il saper tradurre e
rappresentare in modo
formalizzato problemi
finanziari, economici e
contabili attraverso il
ricorso a modelli
matematico –
informatici.
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Liceo Scientifico "A. Guarasci" con annessa sezione I.T.C. - Rogliano Piano dell'Offerta Formativa
Matematica Applicata – Obiettivi del triennio IGEA
Lo studente alla fine del corso dovrà essere in grado di:
Conoscere e analizzare le funzioni elementari di cui si fa uso nei più svariati ambiti professionali;
Rappresentare graficamente semplici funzioni e coglierne le caratteristiche in modo consapevole;
Saper riconoscere ed applicare le relazioni matematiche delle operazioni finanziarie;
Saper costruire, in collegamento interdisciplinare con le materie professionali, un bagaglio di
strumenti utili nella futura attività professionale o per affrontare studi tecnico – scientifici a
livello superiore;
Saper affrontare nuovi problemi matematici, quali modelli della realtà economica in continua
evoluzione;
Saper gestire software informatico;
Considerare le funzioni come modelli teorici che rappresentano le relazioni tra le grandezze di
qualunque tipo, economico, finanziario;
Saper classificare e affrontare problemi di ricerca operativa;
Saper considerare fenomeni di cui non si hanno informazioni certe attraverso il calcolo
combinatorio e la statistica descrittiva, raccogliere ed elaborare i dati per descrivere fenomeni
collettivi in modo sintetico e in relazione ad altri fenomeni, rilevare l’incertezza presente
nella realtà;
Saper utilizzare gli strumenti dell’analisi per studiare fenomeni dipendenti da più variabili;
Acquisire ed applicare tecniche per risolvere e ottimizzare problemi con modelli di tipo
economico e finanziario;
Acquisire ed applicare le tecniche di calcolo per affrontare l’analisi dei fenomeni attraverso le
tecniche dell’interpolazione ed il campionamento;
Saper utilizzare gli strumenti matematici come mezzo per affrontare ed assumere decisioni di tipo
quantitativo in campo economico finanziario;
Matematica Applicata – Contenuti del triennio IGEA
TERZO ANNO
Richiami dal biennio;
Disequazioni e sistemi;
Geometria analitica: la retta e le coniche;
Strutture algebriche;
Funzioni esponenziali, logaritmiche e goniometriche;
Matrici e sistemi lineari;
Matematica finanziaria
QUARTO ANNO
- Richiami;
- Studio di funzioni: campo di esistenza – limiti – derivate – grafici di
semplici funzioni reali in una variabile reale;
- Applicazioni economiche: domanda – offerta, costo, ricavo profitto;
- Probabilità;
- Statistica descrittiva.
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QUINTO ANNO
- Richiami e approfondimenti;
- Matematica attuariale;
- Funzioni a due variabili e applicazioni economiche;
- Ricerca operativa e problemi di scelte;
- Interpolazione, correlazione, regressione.
-
METODI
- Lezione frontale - Attività di laboratorio
- Lezione partecipata; - Lavoro di gruppo;
- Esercitazioni - Problem solving.
individuali e collettive.
Strumenti Verifiche
- Verifiche sommative:
- Libro di testo e Scritto: Prova tradizionale - Test: Orale:
prontuario; Interrogazione;
- Manuali ed altri testi; Verifiche Formative:
- Software didattico; Test – Questionari – Relazioni – Dialoghi –
Domande flash-
- Fotocopie;
Colloqui individualizzati e quant’altro possa ritenersi
- Lucidi e lavagna utile.
luminosa.
MATEMATICA - CORSO PROGRAMMATORI MERCURIO
CONTENUTI CLASSE III
Richiami su equazioni e sistemi. Disequazioni. Geometria analitica, la retta. Le coniche. Elementi di
goniometria e trigonometria. Funzione esponenziale e logaritmica. Matematica finanziaria 8leggi di
capitalizzazione e sconto, renditi, ammortamenti, leasing).
CLASSE IV
Matrici e sistemi lineari. Studio di funzione ad una variabile 8 dominio, limiti, derivata, grafico).
Applicazioni dello studio di funzioni all'economia (domanda, offerta, costo, ricavo, profitto). Calcolo
combinatorio. Calcolo delle probabilità. Variabili aleatorie discrete. Elementi di statistica descrittiva e
metodologica. Elementi di matematica attuariale.
CLASSE V
Elementi di geometria analitica nello spazio. Studio di funzioni di due variabili 8linee di livello,
rappresentazione del dominio, derivate, punti estremanti). Applicazioni economiche 8produzione, mercato,
utilità, bilancio). La teoria delle decisioni. Decisioni in condizioni di certezza, di incertezza, con effetti
immediati, con effetti differiti. Programmazione lineare. Interpolazione, correlazione, regressione. Serie
storiche. Elementi di inferenza statistica.
COMPETENZE
Conoscere formule, tecniche, regole. Applicare proprietà, leggi. Riconoscere caratteristiche. Stabilire
relazioni. Risolvere esercizi e problemi. Rappresentare grafici. Costruire modelli. Utilizzare lo strumento
matematico nell'analisi di fenomeni economici e non. Utilizzare software applicativi.
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SOSTEGNO
Presentazione dell'attività di sostegno.
L'Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “A. Guarisci” di Rogliano, sin dall'inizio, e quindi sin dalla sua
istituzione ha una lunga storia di accoglienza e di inserimento degli alunni portatori di Handicap.
Sempre più nel corso degli anni l'istituto ha garantito accanto alle iscrizioni continue un grande e crescente
rispetto nei confronti della "diversità", infatti, tutte le strutture scolastiche hanno maturato una accettazione
profonda nel vivere, condividere e nel rispettare i problemi dell' "altro", crescendo insieme
ridimensionandosi.
Questa realtà rappresenterà ancora un punto di riferimento se crescendo, modificherà il territorio e darà
valore e forza a tutti gli uomini.
Sostegno biennio-triennio. Indicazioni generali : tipologie di programmazioni
Il lavoro di programmazione dei contenuti non sempre deve essere diversificato in qualità e quantità
perché la scuola accoglie alunni con patologie diverse (esempio: i sensoriali) con i quali non risulta
quasi mai necessario lavorare con programmazione differenziate.
In questi casi pertanto, gli alunni seguono le programmazioni curriculari, con accorgimenti nella
didattica (metodi mezzi e tempi diversificati).
Negli alunni psicofisici, con patologie più gravi è necessario formulare piani di lavoro diversificati,
anche nei contenuti, tenendo presente le potenzialità e gli interessi degli alunni, ne promuovano lo
sviluppo completo e armonico.
Le programmazioni differenziate concordate dal consiglio di classe dovranno potenziare e garantire
abilità minime di base e propedeutiche alle conoscenze successive.
SOSTEGNO: BIENNIO- TRIENNIO
Finalità comportamentali
L’inserimento nella scuola di un alunno in difficoltà, rappresenta un momento molto importante per la scuola
e per l’alunno stesso; l’obiettivo principale da perseguire attraverso tale inserimento è quello di dare dignità
all’uomo e alla persona attraverso la partecipazione il più possibile attiva alla comunità scolastica. In
questa comunità vivono ed operano persone e professionisti in grado di educare lo stesso alunno ad
acquisire le principali regole del vivere insieme nel rispetto di sé e degli altri e, naturalmente, anche di
favorire nello stesso l’acquisizione di contenuti adeguati.
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Finalità educative
- Promuovere un corretto e adeguato metodo di apprendimento (relativamente alle potenzialità e alle
singole difficoltà di ciascun alunno ) ,sviluppare in modo armonico le abilità residue ( contenuta in ciascun
P.D.F.) e stimolare gli alunni a lavorare in modo costruttivo per garantire e valorizzare crescenti capacità per
rendere più concreta la progressione armonica del processo educativo).
- Favorire il senso critico per migliorare la quantità e la qualità degli
apprendimenti (ove possibile favorire la capacità di astrazione e altre
abilità più complesse.
Obiettivi - Guidare gli alunni ad acquisire abilità e autonomia nello studio di
trasversali contenuti adeguati (diversificati e non ).
- Insegnare agli stessi l’ utilizzo del manuale.
- Promuovere la comprensione e la produzione di testi adeguati
(scritti e orali).
Insegnare agli alunni ad utilizzare in modo corretto le conoscenze
acquisite anche e soprattutto partendo dal vissuto.
Obiettivi Ogni disciplina può essere compresa in due grandi aree: l’area scientifica
Disciplinari e l’area umanistica , e da entrambe gli alunni possono avere una
formazione diversificata ma complementare.
Area umanistica: favorire l’acquisizione di un linguaggio di base che
utilizzi il più possibile le principali strutture linguistiche.
Favorire l’aumento delle conoscenze di base delle varie discipline per
Il miglioramento della vita nel quotidiano, promuovere altresì il
miglioramento delle capacità critiche e naturalmente l’integrazione via
via più proficua nella classe e nella scuola
Area scientifica: favorire acquisizioni finalizzate alla crescita delle
capacità logiche di base da utilizzare nelle attività pratiche e nel vissuto.
Operare concretamente (e ove possibile anche in astratto) con la quantità
attraverso operazioni di progressiva complessità.
Stimolare l’alunno all’uso del computer.
Metodologia Lezioni individualizzate e in collaborazione col gruppo classe
con l’aiuto di esempi pratici e materiali adatti
Strumenti Laboratorio di informatica, libri adeguatamente selezionati . dispense,
schede, materiale fotografico per lavori di ricerca.
Tipi di verifica Scritto:
formativa: - prove continue e strutturate da realizzare a seguito anche di ciascuna attività in
modo da accertare l’ incidenza del lavoro svolto, per stabilire la corretta
propedeuticità delle conoscenze acquisite ed intervenire con eventuali
correzioni e modifiche anche nel percorso didattico educativo.
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sommativa - prove strutturate (prove differenziate nella qualità e nella
quantità)
- esercizi e problemi.
Orale:
Interrogazioni lunghe
Interrogazioni flash
Prove strutturate
Parametri utili per la conoscenza dei livelli di partenza
la Valutazione delle Incidenza della patologia
prove Grado di conoscenza residua
Grado di conoscenze nuove
Grado di operatività
Uso di linguaggi comprensibili e o appropriati
Coerenza logica.
Per indicazioni più precise si rimanda alle programmazioni annuali dei singoli docenti, consegnate
all’ufficio di Presidenza.
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CORSO SERALE PROGETTO SIRIO
Sin dall’anno scolastico 2003/04 è attivo presso l’istituto di istruzione superiore “A. Guarasci” il
corso serale, progetto Sirio, che, oltre a permettere di conseguire il diploma di “Ragioniere e perito
commerciale” offre occasioni di promozione socio-culturale
FINALITA’
Il progetto Sirio si propone di:
- “qualificare giovani e adulti privi di professionalità aggiornata;
- “consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti in ambito lavorativo che vogliano
o debbano ricomporre la propria identità professionale”
Si rivolge quindi a giovani ed adulti, lavoratori e non, italiani e stranieri che:
- muniti di diploma di terza media, non abbiano ancora intrapreso un percorso di istruzione
superiore;
- abbiano interrotto gli studi superiori di qualunque tipo e desiderino completarli;
- pur in possesso di diploma, necessitino di ulteriore specializzazione.
OBIETTIVI FORMATIVI
1. potenziare le capacità personali (relazionali, sociali, professionali ecc) di ogni singolo studente
2. rafforzare l’autostima in ogni corsista
3. fare prevenzione del disagio sociale e culturale
4. promuovere una cittadinanza attiva
CARATTERISTICHE
Il corso si caratterizza per:
- un orario delle lezioni ridotto con sabato libero
- riconoscimento degli studi pregressi comprovati da certificazioni
- occasioni di approfondimenti culturali per mezzo di visite guidate, partecipazioni a convegni e
altri eventi culturali
STRUTTURA E QUADRO ORARIO
Sia il biennio che il triennio prevedono 25 ore settimanali distribuite su cinque giorni, dal lunedì al
venerdì, strutturate nel seguente modo:
Biennio
Discipline Ore settimanali per anno di Tipo di Prove
corso
1° 2°
Italiano 4 4 S.O.
Scienze storico-sociali 3 3 O.
Lingua Inglese 3 3 S.O.
Matematica 4 4 S.O.
Scienze integrate 3 3 O.
Francese 4 4 S.O.
Economia aziendale 2 2 S.O.
Trattamento testi e dati 2 2 P.
Totale 25 25
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Triennio
Discipline Ore settimanali per anno di Tipo di prove
corso
3° 4° 5°
Italiano 3 3 3 S.O.
Storia 2 2 2 O.
Matematica 3 3 3 S.O.
Lingua inglese 3 3 3 S.O.
Economia aziendale 8 9 9 S.O.
Diritto 3 3 2 O.
Economia politica 3 2 3 O.
Totale 25 25 25
OBIETTIVI DEL BIENNIO
a) sviluppare la capacità di decodificare le informazioni e la capacità di comunicare con efficacia e
chiarezza
b) fornire sufficienti competenze di base in ambito scientifico ;
c) garantire a tutti l’alfabetizzazione informatica
OBIETTIVI DEL TRIENNIO
a) sviluppare la capacità di comunicare efficacemente utilizzando linguaggi tecnici
b) dare buone competenze comunicative orali e scritte in una lingua europea (inglese) anche a
livello tecnico
c) sviluppare la capacità di utilizzare metodi, strumenti e tecniche per una corretta rilevazione dei
fenomeni economici
d) sviluppare la capacità di elaborare dati e rappresentarli in modo efficace
INDICAZIONI METODOLOGICHE
Lo studio e l’apprendimento avvengono prevalentemente in classe, con una metodologia che dà
ampio spazio al dialogo e al confronto delle esperienze. I programmi sviluppano principalmente
temi attuali e che trovano immediato riscontro nella vita civile e nel mondo del lavoro. I docenti
hanno il compito di aiutare ogni singolo allievo ad inserirsi nella scuola, a colmare le carenze
culturali, a superare le difficoltà sopravvenute in modo da ridurre al massimo le probabilità di
insuccesso scolastico
Con il ricorso a modalità di lavoro appropriate e differenziate, l’azione didattica tende a:
1. valorizzare le esperienze umane, culturali e professionali degli studenti in tutte le situazioni
didattiche;
2. utilizzare lezioni frontali, in ogni caso di breve durata, solo in quelle circostanze strettamente
funzionali
3. privilegiare le attività di laboratorio come momento in cui si impara facendo
4. favorire il lavoro di gruppo
5. creare condizioni per apprendimenti autonomi
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VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica del processo di apprendimento e la relativa valutazione viene svolta distinguendo i
seguenti momenti::
a) valutazione diagnostica: da effettuare all’inizio dell’anno per acquisire una preventiva
conoscenza degli apprendimenti già posseduti dagli studenti, e che serviranno da substrato per le
future cognizioni da assimilare;
b) valutazione formativa : da effettuare durante l’intervento didattico per consentire un controllo
sistematico del processo di apprendimento in modo da valutare, in qualunque momento, l’efficacia
degli interventi didattici proposti e la validità degli itinerari di apprendimento programmati,
suggerendo eventuali modifiche da apportare in corso d’insegnamento e potendo, inoltre, fornire
agli studenti la misura dei loro progressi.
c) valutazione sommativa: da effettuare al termine dell’intervento didattico con lo scopo di fornire
la sintesi finale dei vari apprendimenti specifici acquisiti dall’allievo. La valutazione di fine periodo
prende in considerazione la maturazione globale dell’alunno di cui sono indicatori la progressione
rispetto ai livelli di partenza e il raggiungimento dei livelli minimi disciplinari di conoscenza e di
competenze indispensabili per la frequenza alla classe successiva.
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XI
ATTIVITA' EXTRASCOLASTICHE
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Per raggiungere utili risultati circa l’innalzamento degli esiti scolastici sono state programmate attività
integrative, visite guidate, progetti extracurriculari e curriculari.
Proposte di Attività integrative:
Progetto Commissione Scientifica:
Finalità: Favorire le eccellenze.
Attività: Olimpiadi di:
a) Scienze Naturali (Biennio ITC);
b) Chimica (Triennio Liceo);
c) Fisica (Triennio Liceo)
d) Matematica (IV Classi dell’intero Istituto).
Strutturazione:
1) Olimpiadi di Scienze: Docente Referente Prof.ssa P. Cittadini; Classi coinvolte I e II ITC; Modalità:
Max 20 ore di lezioni pomeridiane per gli alunni partecipanti; Periodo: Gennaio / Febbraio 2008.
2) Olimpiadi di Chimica: Docente Referente Prof.ssa E. Spina; Classi coinvolte: III Liceo; Modalità: 30
ore di lezioni pomeridiane per gli alunni concorrenti; Periodo: Aprile/ Maggio 2008.
3) Olimpiadi di Fisica: Docente Referente Prof. E. Garofalo; Classi coinvolte: Triennio Liceo; Modalità:
Non si prevedono lezioni pomeridiane, gli alunni, accompagnati dal Prof. Referente, parteciperanno
direttamente ai giochi, nel mese di Febbraio 2008.
4) Olimpiadi di Matematica: Docente Referente Prof.ssa L. De Marco; Classi coinvolte: IV intero Istituto
ed eventuali eccellenze delle III e delle V; Modalità: Max 20 ore di lezioni pomeridiane per gli alunni
concorrenti; Periodo: Ottobre/ Novembre 2007.
N.B. Si fa presente che il progetto verrà implementato, nel caso in cui gli alunni supereranno le prime
selezioni.
VISITE E VIAGGI
Visite guidate e viaggi di istruzione: da programmare nei Consigli di Classe. I Coordinatori di Classe
dovranno comunicare le proposte alla Commissione Viaggi, che provvederà all’organizzazione e alla
realizzazione delle visite guidate.
PIANO VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
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XII
PROGETTI EXTRACURRICULARI
E
CURRICULARI
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- Progetto Orientamento in uscita: Sapersi orientare. Destinatari Alunni classi
Quinte Liceo ed ITC- Responsabile prof.ssa Rosa Maria Falcone.- Docenti
coinvolti: proff. Merenda, Diano, Bozzo, Marisa Curia ed Emma Spina.
- Progetto Orientamento in entrata: “A scuola di…”. Responsabile Prof.ssa P.
Cittadini; Docenti coinvolti tutti i Docenti della Commissione Orientamento in
entrata.
- Progetto “Giornata della memoria”- Destinatari: Alunni Classi classi Terze
dell’I.T.C. e del Liceo. Responsabile prof.ssa Curia Marisa (docenti coinvolti
proff. Gallo Eugenio Maria Bartolo e Giuseppina Buffone per l’ITC e Curia
Marisa per il Liceo Sc.).
- Progetto “Costruire la legalità” Destinatari Alunni dell’Istituto. Responsabile
prof.ssa Antonella Bozzo- Docenti coinvolti: prof.sse Marisa Curia, Francesca
Natoli, Anna Cerrigone, Rosa Michelina Spina.
- Giornale Scolastico “Espressione libera”. Responsabile prof.ssa Merenda
Teresa (docenti coinvolti proff. Merenda, Diano, Pizzuti G., Costabile, Gallo
E.M.B., Mastrota)
- Progetto “Invito alla lettura”- Destinatari: Classi Quarte ITC e Classe Prima
A Liceo. Coordinatrice prof.ssa Giuseppina Buffone- Docenti coinvolti:
prof.sse Giuseppina Buffone, Maria Francesca Natoli e E. M. B. Gallo.
- Progetto “Scacchi a Scuola”. Destinatari Alunni dell’ITC. Responsabile prof.
Bellisario Carlo.
- Progetto “Il Teatro e il mondo classico”- Destinatari Alunni Terze classi
Liceo ed ITC- Responsabile prof.ssa Marisa Curia. Docenti coinvolti: Prof.sse
Maria Francesca Natoli e Giuseppe Pizzuti.
- Progetto “Cinema, Storia e Letteratura. - Destinatari Alunni classi Terze,
Quarte e Quinte Liceo ed ITC- Responsabile prof. Giuseppe Pizzuti. Docenti
coinvolti: Proff. Marisa Curia, Giuseppe Pizzuti, Gallo Eugenio M.B..
- Progetto “Il teatro inglese tra ‘800 e ‘900.”- Destinatari Alunni classe IV A
del Liceo- Responsabile prof.ssa Patrizia Pizzuti- Docenti coinvolti: prof.sse P.
Pizzuti e A.M. Falsetta
- Progetto “Cittadinanza è…diritto, doveri e diritti”. Responsabile prof.
E.M.B. Gallo. Docenti coinvolti: Prof.ssa Marisa Curia
- Progetto “Biblioteca” e rete scolastica tra alunni, genitori e Scuole del
territorio.
- Progetto “Scuola di corti”- Esperto Esterno Prof. Miraglia; Destinatari
Alunni Quarta A Liceo.
- Progetto “Teatro: il 68”.- Esperto esterno, Prof. Scalercio ?
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- Progetto “Tecniche narrative nella letteratura europea”. Responsabile
Prof.ssa Silvana Bocchinfuso; Docenti coinvolti Prof.sse G. Iuliano e S.
Bocchinfuso
- Progetto “Musican(do)”. Responsabile Prof. Sergio Vizza; Docenti coinvolti:
Insegnanti di Sostegno; Esperti esterni, Associazione Zamir.
- Progetto “Scopriamo la nostra storia”. Responsabile Prof. Carlo Gualtieri;
Docenti coinvolti: Insegnanti di Storia.
- Progetto “I cristalli”: Responsabile Prof.ssa Rosa Marincola; Docenti
coinvolti R. Marincola, P. Cittadini.
- Progetto “Percorso iconografico calabrese”. Responsabile prof.ssa Maria
Scornaienchi.
- Progetto “Su internet il mio sito web”. Responsabile prof. Alfredo Veltri;
Docenti coinvolti Proff. Veltri e Curia. Destinatari: Alunni Terze e Quarte
Classi Liceo Scientifico.
- Progetto “Corso di informatica”. Responsabile prof. Alfredo Veltri; Docenti
coinvolti Prof. Veltri e Curia. Destinatari Alunni Liceo.
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SCUOLA SUPERIORE
I.I.S.S. “A. GUARASCI” ROGLIANO
PROGETTO
“ESPRESSIONE LIBERA”
Il giornale scolastico
DOCENTE COORDINATORE DOCENTI COLLABORATORI
Prof.ssa Merenda Teresina Maria Prof. Giuseppe Pizzuti
Partecipano al progetto tutti i docenti, eventualmente, interpellati dagli alunni.
Premessa
In un mondo di globalizzazione e di autonomia scolastica, "il giornale scolastico" rappresenta lo strumento
idoneo a far riflettere il discente, a far emergere in lui capacità ed abilità , a valorizzare il suo patrimonio
linguistico - espressivo ed a potenziare al massimo le sue risorse. Inoltre " il giornale", inteso come libera
espressione, sarà un organismo di grande aggregazione sociale, di
comunicazione all'interno della scuola e favorirà i rapporti interpersonali, tra docenti ed alunni e
tra questi ultimi ed il territorio.
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Criteri di individuazione
e contenuti
Il "giornale", presumibilmente, comprenderà otto pagine, così distribuite:
a) I pagina: editoriale e tematiche di attività;
b) II pagina: scienza, ecologia, ambiente;
c) III pagina: cultura ( poesie, racconti, pensieri);
d) IV pagina: società e costumi;
e) V pagina: musica e sport;
f) VI pagina: sondaggi;
g) VII pagina: comunicazioni (annunci, lettere al giornale);
VIII pagina: rubriche (giochi, itinerari, proposte).
Per l'avvio del giornale ci sarà una prima fase di preparazione e distribuzione degli impegni. Sarà coinvolta
una classe, che sarà responsabile dei lavoro, che si intende svolgere. La classe individuata è la III B igea,
che si occuperà della redazione e di tutti i compiti connessi alla realizzazione dei giornale stesso, compreso
l'individuazione dei nome che, probabilmente, sarà "Carta Bianca" NEWS, in continuazione di quello
precedente.
Successivamente, seguirà una seconda fase, in cui la redazione coinvolgerà gli allievi e i docenti di tutte le
classi dell'istituto, invitandoli a collaborare e a produrre materiale utile da pubblicare sul giornale.
Quindi si passa alla terza fase in cui la redazione esaminerà tutto il materiale pervenutole, ne farà una
selezione e provvederà alla pubblicazione dello stesso.
Finalità
Le finalità saranno: educative, cognitive, espressive, formative.
Educative:
I) Cercare di promuovere lo sviluppo della personalità;
2) Cercare di sviluppare la capacità di rielaborare un testo;
3) Promuovere l'autostima, quindi la fiducia nelle proprie capacità;
4) Saper chiedere agli altri (compagni, docenti ecc.).
Cognitive:
I) Conoscenza e produzione della lingua orale e scritta;
2) Saper selezionare le tematiche;
3) Saper scegliere modelli;
4) Saper produrre documenti e saperli utilizzare e rielaborare.
Espressive:
I) Saper produrre nuovi codici di comunicazione(verbali, non verbali e scritto - grafici);
2) Saper valorizzare le capacità linguistico - espressive;
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3) Saper evidenziare relazioni tra scuola e società.
Formative:
1) Promuovere il lavoro di gruppo nel rispetto di sé e degli altri;
2) Rimuovere gli atteggiamenti sbagliati, cercando di promuovere modelli di vita positivi.
3) Favorire l'autonomia nel lavoro scolastico;
4) Favorire la responsabilità singola e di gruppo.
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TEMPI DI REALIZZAZIONE
E MONTE ORE
IL giornale sarà pubblicato con cadenza trimestrale ed il lavoro sarà, così distribuito:
Primo mese: la redazione inviterà neo-giornalisti delle classi di tutto l'istituto a cimentarsi nella stesura di
articoli vari (sociali, culturali, ambientali, etici, ecc.).
.
Secondo mese: la redazione provvederà alla selezione degli articoli migliori, quindi farà le prime bozze.
Terzo mese: la redazione avrà cura della stesura finale e dell'eventuale pubblicazione.
Si presume che per effettuare il lavoro indicato, occorrono delle ore curriculari, più un monte ore totale
extracurriculare di circa 30 0re complessive, con un impegno di 10 ore a numero, così distribuite:
Indicazione e distribuzione dei compiti con scelta delle argomentazioni 2 ore
Scelta e correzione delle bozze 2 ore
Stesura delle bozze 2 ore
Impostazione del menabò 2 ore
Impaginazione 2 ore
TOTALE 10 ore
Tuttavia i tempi e le ore indicate possono variare, compatibilmente, con la partecipazione, l’apprendimento,
l’impegno, l’assiduità della frequenza e l’interesse degli alunni.
Si fa presente che il lavoro selezionato e corretto dalla redazione, se ritenuto valido, sarà pubblicato
CONCLUSIONI
Si ritiene che "il giornale" sarà gestito, soprattutto dagli alunni con la supervisione del docente delegato al
progetto. Saranno gli stessi allievi a controllare il materiale da pubblicare, a proporre le tematiche ed a
selezionarle. Tutto ciò avrà come obiettivo finale : l'autoresponsabilità dei discenti, la partecipazione degli
allievi stessi alle attività scolastiche ed extra - scolastiche e la capacità di comunicare messaggi precisi.
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