OCCIDENTE N°9 (IV) 29/05/2012 by mirco911

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Bisettimanale di formazione e controinformazione.

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									Maggio 1988 : il Ricordo e l’Omaggio di “OCCIDENTE” ad Almirante (Pag. 3)



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    informazioni commenti- opinioni –immagini
  “
      “Occidente non è solo storia e geografia. E’ Tradizione, è Pensiero e capacità di lotta
       tenace, è Legge e sguardo rivolto al Cielo. E’ insegnamento al mondo. E’ Civiltà”.
   Palermo-------------------n°                  9-------------29 Maggio 2012

                                                                                                Ti lascia basito un Presidente della
                                                                                                Repubblica che , nel 2012, in
                                                                                                un’Italia stravolta dalle ristrettezze e
                                                                                                dai balzelli, disseppellisce, come nulla
                                                                                                fosse, in chiave dietrologica e per
                                                                                                intero la teoria delle “Trame Nere” ,
                                                                                                col condimento piccante, in più, delle
                                                                                                trite e ritrite “complicità” di pezzi
                                                                                                dello Stato. Un balzo indietro di 40
                                                                                                anni. Un linguaggio da prima pagina
                                                                                                di “Lotta Continua”, un delirio
                                                                                                insensato. Ed il tutto “esternato” con
                                                                                                una lettera al sindaco di Brescia
                                                                                                ovviamente ripreso da tutta la
                                                                                                stampa, quasi un invito ad una
                                                                                                “nuova crociata” tutta interna contro
                                                                                                questo “oscuro Nemico” che tuttavia
                                                                                                nessun tribunale ha mai condannato.
                                                                                                L’assoluzione finale, infatti ,per la
                                                                                                strage di Brescia del 1974 (8 morti ed
                                                                                                oltre 100 feriti) è arrivata fresca
                                                                                                fresca lo scorso Aprile, ma per
                                                                                                Napolitano “la cosa” sembra esser
                                                                                                suonata come una specie di insulto
                                                                                                personale. E così contro ogni
                                                                                                evidenza processuale, dopo 38 anni di
                                                                                                indagini estenuanti, il Presidente
                                                                                                della Repubblica dice che lui…”non
                                                                                                ci crede” e come verità mistica
                                                                                                ricevuta in sonno dichiara evidente
                                                                                                che quel massacro ha il marchio del
                                                                                                neo-fascismo e dell’estrema-destra. E
                                                                                                che ci furono voluti “depistaggi”
  Fin dall’inizio abbiamo sostenuto l’opinione che Mario Monti fosse un Marziano,               operati dai soliti “pezzi deviati”
  un estraneo totale rispetto alla realtà italiana. Sono cose che si rendono evidenti           dell’apparato dello Stato
  da mille dettagli che, assemblati, danno un quadro allarmante. E ci sono                      (evidentemente, tra l’altro, MOLTO
  immagini eloquenti da sole che non richiedono commenti. Guardatevi lo stralcio                in alto). Una posizione estrema che,
  dell’intervista concessa dal premier Mario Monti alla Sette. Formigli gli chiede:             indiscutibilmente suona a condanna
  se lei avesse un figlio ventenne, laureato che guadagna 5 euro all’ora con un                 aperta e disdoro per i magistrati
  contratto da precario che cosa gli direbbe: vai via dall’Italia? Come lo                      inquirenti, un attacco aperto,
  convincerebbe a restare ?                                                                     esplicito che effettuato da”altri”
  Mario Monti resta in silenzio per 17 secondi, poi farfuglia una risposta                      sarebbe già stato gravissimo, ma che
  sconclusionata, evasiva; tipica di quegli accademici animati da un’insaziabile                portato dal Capo dello Stato ha un
  sete di potere che non sanno cosa sia la realtà, che non hanno mai visto, né                  valore addirittura eversivo e
  frequentato, né pensato a chi lavora umilmente; perché quel mondo non                         destabilizzante. Se Cossiga fu “il
  appartiene a Monti, esce dal suo radar mentale se non per ripetere le stesse                  picconatore” ma arrivò al punto ,
  regole astratte sulla flessibilità, sulla necessità di cambiare. O meglio: cambino            negli anni 80, di chiedere Scusa
  gli altri, lui no di certo. Quanto a suo figlio, è giovanissimo ma ha già fatto una           ufficialmente al Msi per le ignobili
  carriera brillante a Goldman Sachs, Morgan Stanley, Citigroup, Parmalat. Per                  accuse sulla strage di Bologna,
  meriti personali, non dubitiamo. Ma in una specie di super-mondo , o in un                    Napolitano, invece, contro ogni
  caveau,dove non si ragiona in termini nazionali, concreti, secondo i parametri di             evidenza vuol passare alla Storia
  riferimento di un Popolo geograficamente e storicamente collocato. Mario Monti                come il Falciatore della Verità ed il
  è un primario chirurgo supponente e distaccato, addirittura schifiltoso. E, alla              Seminatore di falsità e di nuovo Odio
  lunga, ci crediamo proprio che gradisca di uscire dalla Politica. Troppa prosa.               civile. Che è proprio ll’ultimo tocco
  Troppi problemi non contabili. Troppa umanità con mille problemi che , visti                  d’Artista (di classe!) che mancava al
                                                                                                bel Quadro di questa povera seconda
  dall’alto delle nuvole, sembrano inezie. Meglio la poesia dei Numeri. Meglio la
                                                                                                Repubblica lurida , ladra e falsaria.
  lirica della Finanza. Meglio il gran melodramma dei Conti a Pareggio
                                                             Quando spari una                            Bisogna dissipare il dubbio che Equitalia
                                                            CAZZATA GROSSA..                                 sia un covo di Boia e Scherani…




                                                             …devii sforzartii dii
                                                             …dev sforzart d                             Vergogne da non dimenticare
                                                             mettercii L’’ANIMA
                                                             metterc L ANIMA


-Mail d'un Amico "perplesso"-
° Vi leggo da almeno un anno e mezzo. Concordo anche sulle analisi più amare. So che ci vuole un
ENORME Cambiamento. Condivido che debba venire "da destra". Resto sbalestrato quando, ogni
tanto, venite fuori con "ricordi" sul Fascismo. Siccome parto dal principio che siete gente "a
posto"....vorrei capire il NESSO.
Mi spiegate ?

-NOSTRA RISPOSTA-

* La filosofia greca ci ha fatto riflettere sulla Causalità d'un nostro NO, d'un nostro Giudizio
Negativo, d'un nostro Rifiuto. Se diciamo che "una cosa non ci piace"....significa che già ,DENTRO
DI NOI, esiste (magari anche nascosto) il principio , il criterio o il pieno Riconoscimento di ciò che
invece è (o "sarebbe") Giusto.
Se definiamo "brutta" una cosa, vuol dire che, in Noi, è presente una abbastanza precisa idea del
"bello".
Se, dunque, TANTE "COSE" dell'Italia di oggi NON CI PIACCIONO (e di più!), vuol dire che
consciamente o inconsciamente, dentro di noi giace IL RICORDO O IL DESIDERIO O LA
CONOSCENZA TEORICA di un'Italia...DIVERSA e, in certi casi OPPOSTA.
Queste cose "diverse" in Italia SI SONO VISTE oppure, più umanamente furono "tentate", in vari
   p
periodi storici.
Dunque quando parliamo di Serietà, di Onestà, di Stato funzionante, di Stato Giusto, di Rispetto
per ogni categoria, di Coraggio, di Virtù Civili e Militari, di Orgoglio Nazionale e Senso dello
Stato....oltre che a Roma antica...il nostro pensiero va, con attenzione e rispetto, a quel Ventennio
particolare. Che, certo ebbe dei limiti, commise degli errori ma che a noi sembra abbia cercato di
dare agli Italiani un nuovo spirito di Comunità Nazionale, un nuovo ed antico senso civico di
appartenenza e soprattutto uno Stato capace di funzionare permettere l'Italia al passo con una
serie di Riforme di cui molte sono ancora IN PIEDI a muta testimonianza della loro Validità.
Di questo noi apprezziamo la Sostanza, sicuri che "le forme" siano adattabili a questi tempi diversi
anche chiamando "certe cose" con altri nomi.
Qualcuno oggi dice ad esempio "Giustizia Sociale ed Economia Sociale di Mercato"....Che c'è di
illogico che, avendolo studiato, noi si pensi alla parola CORPORATIVISMO ?
Quando si pensa alle Nuove Generazioni ed ai suoi problemi...come non riandare con la mente ad
un movimento che intitolò alla Giovinezza il suo Inno ?
No, non facciamo "salti". “Inanelliamo”, invece”. Ricongiungiamo ad una ideale "catena" di
Argomenti Odierni soltanto un "anello" che li ricongiunge ad esperienze precedenti che NON si
possono considerare "disperse" e NON SI DEBBONO, a priori, considerare "superate".Perchè
molte ,TROPPE "COSE", OGGI VANNO PEGGIO DI IERI. E se, ad esempio, nostro zio trovò il
modo per uscire indenne da un palazzo in fiamme, non si vede perchè Noi non si debba cercare di
capire COME fece e che accorgimenti mise in campo. Tutto qui. Dicci almeno che siamo stati
"chiari" se non esaurienti (chè ci vorrebbe un'enciclopedia intera!)


     -L’ULTIMO MISTERO DI FATIMA- Per disperazione, magari ci si attacca a
qualunque appiglio. Ma,per "cambiare le cose" non basta dire di "volerlo fare".
Fosse così saremmo già sulla Luna col tricolore. Si avrebbe, invece, il Dovere di
spiegare anche il COME. Per noi, Grillo è soltanto un'edizione riveduta e corretta del
"popolo viola" e del partito di Vendola. I grugni son proprio quelli, non c’è dubbio.
Forse solo con un po' di verve in più. Dai grillisti non sentiamo proposte di
  m
“cambiamento” diverse da quelle dei Verdi o di Rifondazione…E comunque a noi i
"cambiamenti" di sinistra non interessano. In Politica non si ragiona con la simpatia
e l'antipatia. Si ragiona sui fini ultimi. CHE TIPO DI STATO VORREBBE GRILLO ? Ad
oggi è una specie di Mistero di Fatima..E a noi i Segreti, in politica, puzzano.
                                              22 Maggio, Anniversario della morte di
                                              Giorgio Almirante. Subito, nel 1988, il
                                           giornale ”OCCIDENTE” gli rese così Omaggio




                                          ° Nel Maggio 88, a Palermo, molti lo ricorderanno,
                                          si stampava ancora un mensile che, guarda caso
                                          si chiamava "Occidente" (3.000 copie, per la
                                          cronaca).
                                          Mentre il numero di Maggio andava in stampa,                            Parlamento semivuoto
                                                                                                                quando si parla di riduzione
                                                                                                                   dei finanziamenti….
                    lla
arrivò la notizia della morte di Giorgio Almirante. Così l'articolo per la morte del
Segretario del Msi-Dn venne scritto direttamente, in tipografia, a penna ed i foglietti
                                                                     linotipista che li
scritti in stampatello vennero passati man mano direttamente al linotipi
digitava col piombo. QUESTO E' L'ARTICOLO SCRITTO ALLORA E PUBBLICATO PER
TEMPO SU "OCCIDENTE" :

ADDIO GIORGIO
ADDIO GIORGIO
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* "Montanelli ha scritto che, Segretario Almirante, il MSI ha vissuto "la sua Belle Epoque".
In realtà Almirante ebbe la ventura di guidare il MSI proprio negli anni, invece,dei più pervicaci
                                         utori,
assalti, che volevano essere risolutori, contro l'esistenza stessa della Destra d'Alternativa.
Gli anni in cui, a suon di bombe, di inchieste giudiziarie, di persecuzioni, di aggressioni ed agguati,         Venga in Aula, cazzo !
di trappole politiche e di "golpe" assortiti, i "grandi vecchi" dell'antifascismo, in sinto   sintonia ed in
accordo con tutte le branche del complesso apparato statale e con le bande di guerriglieri
dell'ultrasinistra, decisero di giocare la carta storica della liquidazione de    definitiva del Movimento
         Gli
Sociale.Gli anni di Piazza Fontana, della strage di Br        Brescia e dell'Italicus ; gli anni di Bianchi
D'Espinosa e del "Golpe Borghese", della contestazione rossa che andava assassinando i militanti
missini e delle persecuzioni poliziesche a senso unico.
Gli anni in cui tutta la stampa italiana, in tema di antifantifascismo, era un giornale solo e tutti, proprio
tutti, "stavano nel coro" chiedendo lo "scioglimento" del Msi quale panacea per tutti i mali della
Repubblica..
                          ero
Questo è il contesto vero in cui va ricordata la gigantesca figura umana e politica di Giorgio
   mirante.
Almirante. L'Uomo che riuscì a condurre il MSI fuori dalla tempesta, non solo illeso, ma arricchito,
accresciuto.
Il protagonista assoluto della Resistenza Nazionale contro il ben orchestrato piano che intendeva
                                                  a
cancellare il MSI dalla scena politica italiana del dopoguerra.L'Uomo che ci ha spronati a "tenere i
bastioni".E che spesso ci ha condotti "fuori" in coraggiose, intelligenti "sortite" volte a rompere
l'accerchiamento.
E lo ricordiamo e lo sentiamo ancora così tra noi : come l'Uomo che dal 1969 in poi riportò a Destra
la speranza, la voglia di battersi, l'ansia del rinnovamento,il gusto di andare avanti e guardare
lontano, il desiderio di tornare a puntare ed a vincere, la decisione assoluta di rifarsi vivi nelle
                                           ro,
piazze, nelle scuole, nei posti di lavoro, protagonisti, alla luce del sole, saldamente ancorati alle
radici del Fascismo e della migliore Tradizione Nazionale.
Una sfida che Giorgio Almirante ha sicuramente vinto : un prezioso "regalo" storico che resta
scritto nel libro della nostra Comunità umana.
Il resto del cammino tocca a noi percorrerlo. Con la virile consapevolezza che il vuoto da lui lasciato
lo si potrà colmare solo con tanto amore ed umiltà, con tanta sofferenza, con tantissimo, diuturno
                                            to,
lavoro, con mille e ille sacrifici ed infinito, sì, infinito cameratismo.
Sarà il modo migliore per rendere a Giorgio AlmirantAlmirantel'Onore che gli compete e la testimonianza di
rispetto e d'amore che s'è ampiamente e sacrificalmente meritata. Al di là di ogni retorica." (G.V.)



                          SUCCUBI, PORACCI COL COMPLESSO D’INFERIORITA’….

Deformare la realtà a proprio vantaggio è un classico della sinistra. Lo sappiamo, basterebbe non
farci caso. Il dramma è che a prendere sul serio le panzane e le minacce dei quotidiani di sinistra
                                                          inguaribili di un complesso di inferiorità
sono soprattutto i leader del centrodestra, vittime inguari
culturale per cui se non esisti su quei giornali non esisti in assoluto. Così, come poveri allocchi,
vengono usati per seminare zizzania in campo avversario e poi al momento giusto accoltellati. Per
                      ava
mesi, quando si trattava di indebolire Berlusconi, Formigoni era trattato dai suoi attuali carnefici
di Repubblica come una musa ispiratrice, quel fulmine di guerra dell’on. Granata fece una
campagne con gigantografie che lo ritraevano con “Repubblica” sotto il braccio, quel g         genio di
Cicchitto adesso va a braccetto con quelli de Il Fatto, che nella migliore delle ipotesi lo considerano
un piduista e che alla prima occasione gli faranno ovviamente un servizietto barba e capelli. I nostri
eroi vanno oltre. Tremano per i deliri di Scalfari, si bevono per vere le analisi dei tromboni sul
Corriere, ma quotidianamente insultano i pochi giornali con loro (fin troppo) comprensivi per i
                                    rni
quali vanno a piangere tutti i giorni da papà perché licenzi questo direttore o faccia cacciare quel
giornalista. Ipercritici con i “vicini”, tappetini da b agno con gli Avversari. Brutta malattia.
                                         Niente Isole Felici nel crollo inglorioso della
                                                                         Tutto
                                      cosiddetta Seconda Repubblica. Tutt si insudicia




                                                           -di Luigi Cardarelli-

* Il blitz mattutino della polizia nel raduno della nazionale a Coverciano, fa quasi più
impressione all'italiano medio che se fosse stato fatto nell'intoccabile santuario della
casta di Montecitorio.
 Un'immane sacrilegio, un vero regicidio. Indagato pure Conte, l'allenatore fresco
                          accia
fresco di scudetto. Alla faccia ancora una volta dei nostri amici sempliciotti che non si
occupano di politica perchè considerata "sporca", pensando ingenuamente che ci sia
rimasto qualcosa di serio ed onesto al mondo d'oggi.
Nel leggendario Giro che fu di Coppi, Bartali e Gimondi, nemmeno un connazionale
sale sull'ambito podio; a riprova della decadenza ormai totale della patria tricolore. La
quale si distingue bene soltanto nella truffa, nell'appropriazione indebita e nel farsi
pagare "ad insaputa", case, barche e prostitute.
Oltre a lussuosissime vacanze esotiche da "turisti per caso".Solo un demente pirla può
pensare che dopo decenni di bombe, scandali e rapine, la demoputrida classe politica
                                   ro
non ci abbia inoculato ad hoc dentro le arterie e nel sangue tutto, il microbo infetto e la
pandemia della corruzione.
Pensando scioccamente che si possa risistemare alla bene e meglio la Suburra schifosa
e pestilente, senza prima incendiarla come fece il buon Nerone.
                      ore
Sanguinario imperatore ma ottimo urbanista. Sapere dunque che migliaia di politici
locali guadagnano meglio del presidente Hollande è come scoprire l'acqua calda o
    abba
ascoltare in confessione che Comunione e Liberazione è tout       tout-court un club di
raccomandati. Non solo il Vaticano ma la penisola completa risulta alla mercè dei
maledetti corvi. Le parole del Santo Padre suonano da requiem allorchè precisa che
"siamo di fronte ad una nuova Babele".
Ritrovarsi allora un ignobile strapensionato tal Giuliano Amato la domenica in tv
a spiegarci i motivi della crisi, pare una bestemmia non tanto al genere umano
ma anche a qualsiasi divinità! Consolazione amara, forse l'inferno è questo qua...



     -SUGLI ATTENTI- Il sindaco di Roma, bello asciutto e pettinato, ha dettato
all’agenzia di stampa Adnkronos, è lì che abbiamo letta la sua nota, quattro parole al
       :                                                                stampa”.
curaro: “Silvio Berlusconi non doveva essere presente alla conferenza stampa” Quale?
Quella, epocale, sul presidenzialismo alla francese, incaricata di ridare fiato al
boccheggiante partito del Cavaliere al tempo delle vacche mmagrissime.
Non contento di questa dichiarazione di una audacia infinita, Gianni Alemanno ha
aggiunto: “Non doveva esserci, proprio così: Berlusconi si                   faccia una
Fondazione”. Possiamo aggiungere il non detto? “E si tolga dai piedi, finalmente”.
“Il nostro leader è Angelino Alfano, doveva essere lui da solo ad incontrare i
            .
giornalisti”. E qui “il coraggio” viene un po’ meno. Perché magari stare sugli attenti
dinanzi a un Berlusconi era cosa che si poteva anche capire…per le circostanze…Ma
                  l
dire “Angelino è il nostro leader”, francamente, solo a sentirlo, specie da Alemanno, fa
perlomeno sorridere. E con un retrogusto amarissimo.



                                                                         ° Stando ai dati
                                                            pubblicati dal Ministero della
                                                            Funzione Pubblica e resi noti
                                                             dal Ministro Patroni Griffi
                                                                con apposita relazione
                                                             depositata in parlamento, è
                                                                possibile redigere una
                                                                classifica per regioni al
                                                              riguardo delle consulenze
                                                                esterne utilizzate dalla
                                                             Pubblica amministrazione.
                                                            In testa alla classifica si trova
                                                              la Lombardia con 24.800
                                                            "CONSULENTI" seguita dal
                                                              Veneto, Emilia Romagna,
    ecce
                                                                   Toscana e Lazio.

								
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