L�ATTIVITA� D�IMPRESA richiede sempre numerosi FATTORI ... - PowerPoint by 80k79j54

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									Università degli Studi di Catania
   Corso di Ragioneria Generale


  Le scritture di integrazione

         prof. Pasquale Arena
Fatture da ricevere e
 fatture da emettere
        Il concetto di fatture da ricevere
    A fine esercizio può verificarsi il caso in cui, a
    fronte dell’acquisto di merci o di servizi già
    consegnati o effettuati, la fattura non sia ancora
    giunta in azienda

    Sorge allora l’esigenza di inserire il presunto costo
    di acquisto dei beni/servizi goduti ma non ancora
    fatturati e di creare il conto fatture da ricevere
    (contropartita – debito presunto)
                     Fatture da ricevere
                 1° caso (coincidenza stima)
Al 31/12/2007 non risulta ancora pervenuta la fattura relativa ad una
lavorazione completata nell’esercizio, per un importo stimato di € 1.500
+ IVA 20%:

occorre imputare all’esercizio il presunto costo delle lavorazioni esterne,
rilevando in contropartita il presunto debito verso lavoranti esterni per
fatture da ricevere

            Lavorazioni di terzi       a   Fatture da ricevere       1.500


                Lavorazioni di terzi          Fatture da ricevere
                   1.500                                 1.500
 C.E.                                                               S.P. f.
Fatture da ricevere, segue 1° caso (coincidenza
                      stima)
    01/01 - Si effettua la riapertura del conto “Fatture da ricevere”*

           15/01/2006: giunge la fattura e si procede alla sua
            rilevazione, con conseguente chiusura del conto fatture da
            ricevere, acceso nell’esercizio precedente


        Diversi                 a    Fornitori                         1.800
        Fatture da ricevere                                   1.500
        IVA a credito                                          300



      Fornitori               Iva a credito      Fatture da ricevere
             1.800            300                           1.500 *
                                                    1.500
Fatture da ricevere, 2°caso (stima costo inferiore):
       registrazione al 31/12 come caso 1)
            Si effettua la riapertura come caso 1)*
        15/01/2006: giunge la fattura e si procede alla sua rilevazione,
         con conseguente chiusura del conto fatture da ricevere, acceso
         nell’esercizio precedente. Si supponga che il valore effettivo
         della fattura sia di importo pari ad € 1.600 + IVA 20%.


           Diversi               a    Fornitori                             1.920
           Fatture da ricevere                                     1.500
           IVA a credito                                            320
           Sopravvenienze passive (oneri straordinari)              100


          Fornitori      Sopravvenienze passive       Fatture da ricevere
               1.920             100                             1.500*
                                                         1.500
      Il concetto di fatture da emettere

   A fine esercizio può verificarsi il caso opposto: a
    fronte della vendita di beni già usciti dal magazzino,
    la fattura non è ancora stata emessa

   Sorge allora l’esigenza di inserire il presunto ricavo
    non ancora fatturato verso clienti e di creare il conto
    fatture da emettere (contropartita – credito
    presunto)
Fatture da emettere, 1° caso (coincidenza stima)
  In data 20/12/2007 vengono spedite merci per un importo
     stimato di € 1.200 + IVA 20%.
      – 31/12/2007: occorre imputare all’esercizio il ricavo
        presunto di competenza, rilevando in contropartita il
        presunto credito nei confronti dei clienti



        Fatture da emettere       a   Merci c/vendite       1.200


            Fatture da emettere           Merci c/vendite
                1.200                               1.200


     Si effettua la chiusura
Fatture da emettere, segue 1° caso (coincidenza
                     stima)
       Si effettua la riapertura del conto Fatture da emettere*

          15/01/2008: viene emessa la fattura e si procede alla
           relativa rilevazione, con conseguente chiusura del conto
           fatture da emettere, acceso nell’esercizio precedente


       Clienti                 a    Diversi                           1.440
                                    Fatture da emettere       1.200
                                    IVA a debito               240



       Clienti           Iva a debito             Fatture da emettere
     1.440                         240              *1.200
                                                             1.200
Fatture da emettere 2° caso (stima inferiore):
     registrazione al 31/12 come caso 1)
      Si effettua la riapertura come caso 1)*

     15/01/2008: viene emessa la fattura e si procede alla sua
      rilevazione, con conseguente chiusura del conto fatture da
      emettere (acceso nell’esercizio precedente). Si supponga che il
      valore effettivo della fattura sia di importo pari ad € 1.300 +
      IVA 20%.
        Clienti               a    Diversi                            1.560
                                   Fatture da emettere        1.200
                                   IVA a debito                260
                                   Sopravvenienze attive       100
                                   (proventi straordinari)

        Clienti         Sopravven. attive         Fatture da emettere
      1.560                       100               *1.200
                                                             1.200
I ratei
    La ripartizione del valore tra due esercizi

   Quando un valore influenza due esercizi contigui,
    occorre procedere alla sua ripartizione tra i due
    esercizi. Ciò può avvenire secondo due criteri:
    – criterio del tempo fisico
    – criterio del tempo economico

   La ripartizione del valore si fonda sull’ipotesi di
    soggettiva interpretazione del vero: si conosce il fatto
    aziendale ma si deve scegliere un criterio per la sua
    suddivisione temporale
             Il concetto di rateo
    Il rateo trova origine in operazioni in corso di
    formazione che sono economicamente frazionate
                  tra due esercizi contigui

Esso esprime il valore finanziario presunto che
    misura, alternativamente,
a) una quota di costo (contropartita - ratei passivi)
b) una quota di ricavo (contropartita - ratei attivi)
di competenza dell’esercizio in chiusura
ma il cui valore complementare economico è di
   competenza dell’esercizio successivo
             Definizione di rateo
Pertanto i ratei sono debiti o crediti presunti relativi a
        quote di costo o di ricavo di competenza
        dell’esercizio in chiusura, la cui collegata
      manifestazione finanziaria finale avverrà nel
            successivo periodo amministrativo

a) Nel caso di riscossione posticipata si avrà un rateo
    attivo (credito presunto)
b) Nel caso di pagamento posticipato si avrà un rateo
    passivo (debito presunto)
                      I ratei attivi
   Esempio:
    In data 01/05/2007 si concede in affitto un fabbricato
    dell’azienda. Durata un anno, importo € 3.000.

    La riscossione avverrà in unica soluzione al momento del
    rilascio dell’immobile (30/04/2008).
                 I ratei attivi

   Dal punto di vista contabile, in ordine
    temporale avverrà:

    – durante l’esercizio 2007: nessuna rilevazione
    – a fine esercizio: calcolo e rilevazione del rateo
      attivo finale
    – nell’esercizio successivo: chiusura del rateo attivo
      iniziale proveniente dall’esercizio precedente
             I ratei attivi (calcolo)
– 31/12/2007 (n): ripartizione del valore-ricavo di € 3.000
  tra i due esercizi, secondo il criterio del tempo fisico

                       8 mesi (X)                      4 mesi
    t
   01/05/2007                             31/12/2007            30/04/2008

Determinazione della quota di ricavo di competenza dell’esercizio:

                   € 3.000 : 12 mesi = X : 8 mesi   3.000/12 = 250
                        X = (3.000 * 8) / 12        250 x 8 = 2.000
                            X = € 2.000
                             I ratei attivi
          – 31/12/2007 (n): imputazione quota di ricavo
           all’esercizio in chiusura e conseguente rilevazione
           del rateo attivo

           Ratei attivi finali          a   Fitti attivi          2.000




                  Ratei attivi finali       Fitti attivi
                     2.000                        2.000
S.P. f.                                                    C.E.
                       I ratei attivi
     Si effettua la riapertura del conto Ratei attivi iniziali*

   – 30/04/2008 (n+1): rilevazione della manifestazione
   finanziaria finale, conseguente chiusura del rateo attivo e
attribuzione del ricavo complementare all’esercizio in corso


    Banca c/c               a     Diversi                               3.000
                            a     Fitti attivi                  1.000
    (oppure Clienti)
                            a     Ratei attivi iniziali         2.000



        Banca c/c       Ratei attivi iniz.       Fitti attivi
       3.000             *2.000                       1.000
                                  2.000

								
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