Cornoldi Disturbi della memoria e disturbi specifici di apprendimento

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5/27/2012
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							Disturbi della memoria e disturbi
   specifici di apprendimento
            C.Cornoldi,
  Università degli Studi di Padova
  Sintesi dell’intervento
• Geni, fenotipo, endofenotipo
• L’endofenotipo mnestico. Sistemi di
  memoria
• Il ruolo particolare della Memoria di
  Lavoro
Le basi biologiche dei disturbi di apprendimento sono state confermate da evidenze sia genetiche, sia
neuropsicologiche. La ricerca sta esaminando quali endofenotipi potrebbero caratterizzare i DSA e i questo
modo ha messo in luce come un rischio di carattere generale possa comportare dei rischi specifici (per
esempio legati alla comprensione linguistica, alla consapevolezza fonologica e al senso del numero) che
possono a loro volta produrre un problema di apprendimento. La relazione partirà da queste premesse per
esaminare il caso particolare rappresentato dalla memoria, con particolare riferimento alla memoria
fonologica che sorregge apprendimenti di base della lettura, scrittura e calcolo e la memoria attiva di lavoro
che sorregge apprendimenti complessi, come la comprensione e la produzione del testo scritto e la
soluzione di problemi.
Geni, endofenotipo,
      fenotipo
                Definizioni
• Phenotype: il comportamento osservabile
  BEHAVIOURAL MANIFESTATION
• Endophenotype: il meccanismo sottostante
  (intermedio fra gene e fenotipo)
• RISK FACTOR
Relazione fra i livelli




                  6
             La comorbid(l)ità
• Spesso il profilo di difficoltà non è puro, ma
  compare in presenza di altri problemi
     Possibili collocazioni dei Geni che influenzano
         Reading Disorder, ADHD, o entrambi


      RD         RD         R+A
                                                AD     R+A

                            RD                  RD


 R+A       AD         RD     RD
                                      R+A        R+A
           RD                AD                  AD


                      R+A             R+A       R+A
AD         AD                                          RD



           R+A              RD
                                                 RD
Traduzione in strumenti di valutazione (Pennington e al., 2005)
Variabile Latente
Reading Ability                                 Time limited word recognition task, PIAT Reading Recognition,
                                                & PIAT Spelling

Inattention Symptoms                            Mother, Father, Teacher, & Examiner Ratings

Hyperactive/Impulsive
Symptoms                                        Mother, Father, Teacher, & Examiner Ratings

PA                                              Phoneme Deletion (% correct, blocks 1 & 2), Pig Latin test, & the
                                                Lindamood Auditory Conceptualization task

VR                                              Information, Similarities, Vocabulary, & Comprehension from
                                                the WISC-R

WM                                              Nonword Repetition, Digit Span (Forward & Backward), Sentence Span &
                                                Counting Span

Inhibition                                      Gordon Diagnostic System commission errors (Vigilance &
                                                Distractibility), & Stop Signal Reaction Time from the Stop Task

PS                            WISC-R Coding, WISC-III Symbol Search, Colorado Perceptual Speed
                              Task,Identical Pictures, Trailmaking Test, Rapid Automatized Naming
                   Task (Colors, Numbers, Letters, & Pictures) & Stroop Task (Word Naming
                   & Color Naming)
_____________________________________________________________________________________
Note. For ADHD, mean severity ratings from each rater were used as the indicators. This strategy allows for more variance than the more typical
strategy of defining ADHD using symptom counts.
Note. Errors from the same instrument (e.g., WISC Coding and Symbol Search) were allowed to correlate in both measurement models .
Relazioni fra endofenotipi e fenotipi riportate dal gruppo di
Pennington




                                                                Reading
                              0.44**
                     PA                                          Ability

                           0.33   **




                  VR
                                               0.28**




                  WM                                    Symptoms of   f




                                                        Inattention
                              -0.28*



                PS                     0.46*




                           0.59*
              Inhibition                                 Symptoms

                                                         of Hyperactivity/
                                                          Impulsivity
• L’endofenotipo
  mnestico. Sistemi di
  memoria
   Articolazione della Memoria
• Memoria a breve e a lungo termine
• Sistemi di Memoria
• L’idea di sistemi separati ha antiche origini. Per
  esempio Maine de Biran (1804) distingueva fra
  memoria rappresentativa (consapevole),
  meccanica (v. procedurale) e sensitiva
  (affettiva)
 Possibili requisiti per parlare di
 un sistema specifico (Schacter e
  Tulving, 1994; Schacter e al.,
              2000):
• Class inclusion operations
• Properties and relations
• Convergent dissociations
       Class Inclusion Operations

• Il sistema si caratterizza per svolgere operazioni
  sue specifiche che non riguardano gli altri
  sistemi
         Properties and relations

• Proprietà rilevanti di un sistema di memoria
  includono tipi di informazione, regole, substrati
  neurali e funzioni, capacità di risolvere un
  problema impossibile per un altro sistema
              Evidenze neurali

• Le aree implicate sono differenti. Per es. le aree
  temporali mediali e l’ippocampo sono critici per
  la memoria episodica, mentre cervelletto, aree
  motorie e gangli della base sono critici per gli
  apprendimenti procedurali e le aree sensoriali
  sono alla base dei ricordi sensoriali che si
  riscontrano nel repetition priming
          Convergent dissociations

•   Da più punti di vista si ritrovano dissociazioni:
•   A) pazienti neuropsicologici
•   B) andamenti evolutivi
•   C) disturbi evolutivi
•   D) differenze individuali
SISTEMA          SOTTOSISTEMI
Procedurale      Abilità motorie
                 Abilità cognitive
                 Condizionamento
                 semplice
                 Associazioni
                 semplici

Rappresentazione Visiva
percettiva
                 Uditiva
SISTEMA        SOTTOSISTEMI
Memoria di     Visiva
lavoro
               Uditiva
Semantico      Spaziale
(conoscenza)
               Relazionale
Episodico
   Disabilità evolutive e Sistemi di
               Memoria
• Tutti i sistemi di memoria sono interessati in
  qualche misura, ma quelli prevalenti sono:
• DCM – Memoria Procedurale
• DSL – Memoria Semantica
• DSA – Memoria di lavoro
                  Caso dei DSA

•   Faremo riferimento a tre sottotipi importanti:
•   -Disturbo di lettura (decodifica)
•   -Disturbo di lettura (comprensione)
•   -Disturbo nonverbale
            Memoria episodica

• Normalmente i DSA hanno buona Memoria
  Episodica, ma questa è compromessa se è
  richiesta l’elaborazione di stimoli per loro
  difficoltosi
Un esempio di difficoltà in ME (NLD)
Copia della figura in un ragazzo NLD di
      buona intelligenza verbale
Un altro caso NLD Copia della Figura di Rey
                  (B.L.)




                   Colori: rosso-rosa-blu
           Memoria di lavoro
Imaggiori problemi dei DSA si ritrovano
 comunque nella Memoria di lavoro, cioè nella
 capacità di mantenere temporaneamente e
 manipolare informazioni verbali o visuospaziali
      Una delle possibili definizioni di

            Memoria di Lavoro
                      ML

La ML comprende le componenti funzionali della
cognizioni che consentono all’essere umano di capire e
rappresentarsi mentalmente l’ambiente intorno a lui, di
mantenere informazioni circa le esperienze appena
passate, di sostenere l’apprendimento di nuove
conoscenze, di risolvere problemi, di formulare, collegare
e mettere in atto mete attuali (Baddeley & Logie, 1999)
    La ML è legata allo svolgimento di
       compiti cognitivi complessi


    La ML non è un sistema per la semplice
    memorizzazione degli stimoli, ma regola lo
    svolgimento di attività complesse quali la:


Ragionamento (Carlson, (Baddeley, 1988)
Acquisizione linguistica 1997; Kyllonen &
Prendere bridge (Kiewra & Benton,
Giocare a appunti (Clarkson-Smith & Hartley,
Problem-solving (Passolunghi, Cornoldi & Di
Gathercole & Papagno,Tuholski, comprensione
1990)
Christal, 1990; Engle, 1998) e Laughin &
Liberto, 1999, Passolunghi & Siegel, 2001)
Conway, 1999; Conway, Cowan, Bunting &
del testo (Daneman & Carpenter; De Beni,
Therriault (2002)
Palladino, Pazzaglia e Cornoldi, 1998)
Modelli di organizzazione della
ML
   Il modello a cono è nato proprio per i
   DSA
 Componente passiva fonologica
• Sono colpiti soprattutto i dislessici
   ESEMPIO DI RICERCA
• Studio con figli di dislessici visti a 4,6,8 anni
                                      (Snowling, Gallagher & Frith, 2003)

    – follow up a 12-13 anni
                                        (Snowling, Muter & Carroll, 2007)

[controlli provenienti da famiglie senza storia di dislessia e simile
  livello socio-educativo]
• [più del 40% evidenzia difficoltà di (dislessia); confronto tra
  lettori normale a rischio e controlli]




                                                                            33
                     Oral Language
                                             Age 4
35.00


30.00


25.00
                          At risk dyslexic
20.00

                          At risk normal
15.00
                          reader
10.00                     Control

 5.00


 0.00
               1




        Expressive language
                ML e elaborazione fonologica
                                               Age 4

0.95
0.90
0.85
0.80
                            At risk dyslexic
0.75
0.70
                            At risk normal
0.65
                            reader
0.60
                            Control
0.55
0.50
            1




       Nonword Repetition
Disturbi della comprensione del
              testo
  Comprendere un testo non significa
   solo mantenere delle informazioni

Comprendere un testo significa:
     Considerare la relazione fra parole,
       frasi e periodi che si susseguono
   Costruire una coerente e significativa
       rappresentazione del discorso
   Integrare le informazioni nuove con
            quelle già incontrate
   Nonostante parlasse piano, il
  moderatore di ieri fu in grado di
comprendere la domanda del bambino.
      (Just & Carpenter, 1980)
 Jack aveva comprato alla sua nuova
 fidanzata una tartaruga per Natale.
Decise di riportarla al negozio, quando
  scoprì che le piaceva la zuppa.
           (Mitchell, 1982)
  Memoria a                        Comprensione
breve termine                        del testo

4    6       9 7
         ?
                Non è stata mai
                  trovata una
                relazione forte
(Farnham-Diggory & Gregg, 1975; Perfetti & Goldman, 1976;
                      Rizzo, 1939)
    Meta-analisi (L & ID, 2009)

   Abbiamo cercato nei seguenti database Medline, Web of
    Science and PsycINFO (da 1980 al September 2006)
    usando una combinazione di termini come reading
    comprehension difficulties e disabilities, poor
    comprehenders, con le keywords WM, verbal span, spatial
    span, short-term memory, phonological loop, visual-spatial
    sketchpad, digit span.

   La ricerca si è limitata a lavori scritti in Inglese in rivistecon
    referee e libri.
  Criteri per la meta-analisi
     Criteri di inclusione ed esclusione.
         I cattivi lettori dovevano essere selezionati con una
          prova di comprensione standardizzata e il loro
          punteggio doveva essere 2 deviazioni standard al di
          sotto della media attesa o in alternativa 12 mesi
          inferiore alla loro età cronologica .
         Il gruppo dei cattivi lettori doveva essere confrontato
          con un gruppo di lettori con una prestazione
          adeguata rispetto alla loro età.
I gruppi dovevano essere appaiati in misure di funzionamento generale (QI
o simili) e, nel caso dei bambini, in misure di decodifica.
                                                                                              Good            Poor
                                                                   Kind of task   Age
                                                                                          comprehenders   comprehenders
                                                                     VWM &
Cain (2006)                                         Study 2                       9-10         13              13
                                                                     VSWM
                                                    Study 1          STM          8-11         12              13
Cain, Oakhill & Lemmon (2004)
                                                    Study 2        VWM VSWM       9-10         12              12
                                                    Experiment 1                  18-30        15              12
Carretti, Cornoldi, De Beni & Palladino (2004)                        VWM
                                                    Experiment 2                  18-30        19              18
                                                    Experiment 1                  8-11         109             109
Carretti, Cornoldi, De Beni & Romanò (2005)                         Updating
                                                    Experiment 2                   12           30              30
                                                    Experiment 1     VWM &                     26              26
Cornoldi, De Beni & Pazzaglia (1996)                                              12-15
                                                    Experiment 2     VSWM                      20              20
                                                                      STM
De Beni & Palladino (2000)                          Experiment 1                  8-11         12              12
                                                                      VWM
                                                                      STM
                                                    Experiment 1                  18-30        22              22
De Beni, Palladino, Pazzaglia & & Cornoldi (1998)                     VWM
                                                    Experiment 2                  18-30        15              15
                                                                      VWM
Floyd, Bergeron & Alfonso (2006)                                   VWM VSWM       7-18         50              28
                                                    Study 1
Leseaux, Pearson & Siegel (2006)                                   VWM VSWM       9-10         314             65
                                                    Study 1
                                                                     VWM &
Nation, Adams, Bowyer-Crane, & Snowling (1999)      Experiment 3                   10          15              14
                                                                     VSWM
Oakhill, Hartt & Samols (2005)                      Experiment 1     VSWM         9-11         12              12
                                                    Esperiment 1                  18-30        14              16
                                                    Experiment 2     STM          18-30        17              12
Palladino, Cornoldi, De Beni & Pazzaglia (2001)
                                                    Experiment 3    Updating      12-15        30              30
                                                    Experiment 4                  18-30        20              18
Rankin (1993)                                       Experiment        VWMl        18-20        16              16
Stothard & Hulme (1992)                             Experiment 2      VWM          7-8         14              14
                                                    Experiment 1     VWM &                     33              22
Swanson & Berninger (1995)                                                        8-12
                                                    Experiment 2     VSWM                      34              30
                                                                   VWM VSWM
Swanson, Howard & Sáez (2006)                                                     7-18         15              14
                                                                    Updating
Yuill, Oakhill & Parkin (1989)                      Experiment 1      VWM          7-8         42              42
Compiti o misure considerate
nella meta-analisi
Memoria a breve termine
                                   7
   Digit span, word span              4
                                           1
                                               9

Memoria di lavoro
 Elaborazione e mantenimento delle informazioni


    Verbale

     Reading span test e simili
La stima della dimensione
dell’effetto
   Per stabilire la dimensione dell’effetto è stato
    calcolato il classico indice proposto da Cohen (d,
    Cohen, 1988).

   Questo indice esprime la forza dell’associazione fra le
    variabili.
                                                  d      r
• Il valore ottenuto è stato
  interpretato utilizzando le          Piccolo   .20 .10
  indicazioni di Cohen (Cohen,         Medio     .50 .30
  1988).
                                       Largo     .80 .50
                                                  Risultati
                                                               Number
                                                            of participants
                                                     Good               Poor
                                     Number
                                                 comprehenders      comprehenders
Working memory measures            of outcomes                                       d        95% CI       r     I2    95% CI

Simple span                            11            109                      107   .29      .10 - .47     .14   0%    0 - 51

Working memory span
                                       29            695                      399    .77     .65 - .88     .36   38%   0 - 60
                          Verbal
                   Visuo-spatial       9             447                      182   .36      .19 – .51     .18   0%    0 - 54

High attentional controlled task
(Updating)                             7             235                  230       1.07*   .66 – 1.47     .47   71%   14 - 85
                                                                                                            -
Intrusion errors (Inhibition)          10             163                     262   -.91*   -1.27 – -.55   .41   70%   30 - 82



Verbal working memory                  8              87                      83    .89     .64 – 1.15     .41   17%   0 - 63
                 Young adults
                    Children           16            548                      283    .77     .62 - .91     .36   47%   0 - 69


  *Due to the high value of hetereogenety index, the d value was computed with a random effect
  analysis (see DerSimonian & Laird, 1986). In all the other cases a fixed effect model was used (see
  Hedges & Olkin, 1985).
            Una prova di Memoria di Lavoro
         Categorization Working Memory Span
                 (De Beni, Palladino, Pazzaglia & Cornoldi, 1998)




Un esempio di un gruppo di liste:

 COSA       MADRE    CANE  PAROLA                                     NOTTE
 ANNO       CAMPIONE GAS    POSTO                                    INCONTRO
 DONNA       DAINO   TESTA VISITA                                   GIRAFFA

Il materiale consiste in 8 blocchi di liste di parole, composto
ognuno di 4 gruppi contenenti un numero crescente
di liste di parole (da 3 a 6).
     Una prova di Memoria di Lavoro
            Categorization Working Memory Span
               (De Beni, Palladino, Pazzaglia & Cornoldi, 1998)


COSA        MADRE    CANE                PAROLA           NOTTE
ANNO        CAMPIONE GAS                 POSTO           INCONTRO
DONNA        DAINO   TESTA               VISITA         GIRAFFA

I soggetti devono:
Possono essere distinte tre categorie di parole:
   - battere la mano sul tavolo quando sentono il nome di un animale
Parole finali : NOTTE, INCONTRO, GIRAFFA
Parole interne elaborate : CANE, DAINO
  - ricordare l’ultima parola di ogni lista nell’ordine di apparizione
Parole non finali : ad esempio COSA, MADRE
35
30
25
20                                                     Intrusioni
                                                       animali
15                                                     Intrusioni non-
                                                       animali
10
5
0
     Cattivi lettori      Buoni lettori



                       De Beni, Palladino, Pazzaglia & Cornoldi (1998)
Il compito di aggiornamento
        scoiattolo
                Albero
        stella
                Onestà       Le parole in Fucsia sono gli
        uovo Penna           item da ricordare.
        ombrelloCalzino      Le parole in Verde sono gli item
        lampadina
                Vergogna     da dimenticare in momento
                             successivo (intrusioni
                Automobile
        automobile
                             successive).
        limone Ruota
        albero Sentimento    Le parole Celeste sono item da
        elefanteStella
                             dimenticare subito (intrusioni
                             immediate).
        penna Odio
        ruota Ombrello
        fungo Elefante
                                   CRITERIO:
        scopa Personaggio
                                3 item più in basso
        calzino Fungo
        pallla Pigrizia
Esperimento 1


                     Buoni lettori          Cattivi lettori
                   M      SD     95% CI   M       SD     95% CI

    Comprensione                 11.05-
                 11.25    1.05
                                 11.45    7.15    1.43   6.87-7.42
    del testo
    Lettura                      18.74-                   18.45-
                  19.31   2.99
                                 19.88    19      2.92
                                                          19.55
    decifrativa
    Ragionamento                 15.62-                   14.84-
                 16.29    3.54
                                 16.97    15.4    2.97
                                                          15.97
    spaziale PMA
       Risultati Esp. 1 e 2
                                     Esperimento 1                  Esperimento 2
                                                Cattivi                        Cattivi
                              Buoni lettori                  Buoni lettori
                                                lettori                        lettori
                               M       SD      M      SD      M       SD      M      SD

% Ricordo                     85.93 7.26 65.29 15.67 82.78 6.13 62.92 14.
Intrusioni successive         1.86 1.04 5.92         2.78    4.57     2.1    12.2 12
Intrusioni immediate          0.10     0.30   0.28    0.82   3.10     1.96   4.13    3.0

Altri errori                  0.26     0.46   0.35    0.63   0.53     1.14   0.4     0.5

Intrusioni lista precedente   0.12     0.33   0.18    0.44   0.60     0.77   1.03    1.2

Omissioni                     0.88     1.14   1.44    1.92   3.07     2.93   8.37    8.5
Disturbo nonverbale (NLD)
        al Corsi su un gruppetto di bambini
 Analisi
  NLD (Mammarella e Cornoldi, 2005; Cognitive
  Neuropsychology)
6




                                              Forward Corsi
5

                                              Backward Corsi

4




3




2




1




0
    1              2   3   4              5
        Controls               VNLDLSLD
      Problemi inibitori (Mammarella &
      Cornoldi 2005, Acta Psychologica)


Selezione di bambini da un campione di 392 :
tre gruppi di circa 20 bambini
Problemi inibitori (Mammarella & Cornoldi
                  2005a)
 22 bambini con VSLD, altri con disturbo
 linguistico e controlli affrontano un compito
 attivo di MLVS dove devono ricordare solo le
 ultime posizioni di una serie di sequenze
Esempio del Visuo-Spatial Working Memory
              Selective Task




                               Intrusione
                                 Errore



Risposta
corretta
                            Invenzione
      Confronto fra DSA verbali e nonverbali

GROUPS                Mean     SD
                                      Il problema di NLD in ML
CONTROL   Corretta    87,02   7,01
                                      visuospaziale è evidente, ma riguarda
          Intrusion   2,87    3,03    soprattutto gli errori di intrusione

          Invention   3,23    2,17

NLD       Corrett a   72,10   10,00

          Intrusion   8,86    3,85

          Invention   5,59    3,51

LD        Corretta    85,03   9,25

          Intrusion   3,13    3,09

          Invention   3,73    3,45
               Conclusioni
 L’endofenotipomnestico dei DSA sembra
 legato alla Memoria di Lavoro, ma diverse
 componenti sono in gioco a seconda del tipo di
 DSA

						
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