COMPITO DI ORGANIZZAZIONE AZIENDALE A by 08F5W3R

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									                    COMPITO DI ORGANIZZAZIONE AZIENDALE




COGNOME..............................................................……......NOME............................................ ...…………………


MATRICOLA N. ...........................…




AVVERTENZE:

 Per le domande chiuse a risposta multipla vi è UNA SOLA risposta corretta e quindi va
  fornita UNA SOLA risposta. Tale risposta va indicata barrando la casella corrispondente
  alla risposta scelta nella tabella dell’ultima pagina. Una domanda con due rispo ste viene
  valutata come una risposta sbagliata. Le eventuali correzioni delle risposte riportate nella
  tabella vanno scritte nella rispettiva colonna di sinistra, indicando la lettera corrispondente
  alla risposta corretta.
 Per le domande semi-aperte vi è UNA SOLA risposta corretta che è composta di UNA O
  POCHE PAROLE. Tale risposta va scritta nell’apposito riquadro d ella tabella dell’ultima
  pagina.
 La valutazione per tutte le domande viene effettuata nel modo seguente: risposta esatta, 1
  punto; mancata risposta, 0 punti; risposta sbagliata, - 0,5 punti.
 Riportare le risposte di tutte le domande nella tabella dell’ultima pagina (VERR À
  ESAMINATA SOLO LA TABELLA).
 La tabella di risposta va riconsegnata insieme al testo del compito.



     1. Nell'ambito della Teoria della Direzione Amministrativa, il principio della divisione del
     lavoro:
A    Afferma che esiste un unico criterio ottimo sulla base del quale definire la specializzazione delle
     unità organizzative a livello macro
B    Individua diversi criteri di specializzazione da impiegare per definire la specializzazione delle
     unità organizzative (finalità principale, processi e tecniche, clienti, luogo) ma non indica quale di
     questi è sempre quello migliore
C    Afferma che la specializzazione deve essere realizzata solo a livello micro cercando soluzioni di
     volta in volta diverse e in grado di rendere soddisfatti i lavoratori
D    Individua diversi criteri di specializzazione da impiegare per definire la specializzazione delle
     unità organizzative (finalità principale, processi e tecniche, clienti, luogo) e indica quando
     ciascuno di questi è il criterio di specializzazione migliore


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    2. Secondo Weber la burocrazia si caratterizza per il fatto che :
A   Il lavoro non è una professione e quindi non vi è alcuna possibilità di carriera
B   Si applica una divisione del lavoro disciplinata in modo generale da regole
C   Si fa ricorso a persone scelte sulla base del giudizio personale del selezionatore, per esempio
    privilegiando i parenti o gli amici
D   Sono molto importanti, anzi fondamentali, i rapporti interpersonali




  3. Secondo Williamson e l’Economia dei Costi di Transazione:
A Il posizionamento dei confini dell'impresa, e cioè la determinazione delle attività da svolgere
  internamente o da esternalizzare, non è oggetto di progettazione organizzativa, in quanto i confini
  organizzativi sono un dato
B Imprese diverse, che svolgono attività diverse, in settori differenti, a fronte dello svolgimento di
  transazioni caratterizzate dal medesimo grado di incertezza, specifici tà delle risorse e frequenza,
  in condizioni di efficienza, adottano tutte la stessa soluzione organizzativa
C Il mercato è la soluzione organizzativa che minimizza i costi di transazione, mentre il governo
  unificato (o gerarchia) è la soluzione organizzativa che minimizza i costi di produzione
D A parità di condizioni, il mercato è meglio in grado, rispetto all'organizzazione interna, di ridurre i
  comportamenti opportunisti degli attori perché è in grado di attivare meccanismi di controllo più
  potenti




    4. Nell’ambito dei limiti alla razionalità, i limiti di conoscenze:
A   Riguardano la quantità delle informazioni disponibili
B   Riguardano la capacità di comunicare le informazioni disponibili
C   Riguardano la capacità di elaborare le informazioni disponibili
D   Riguardano la scarsa chiarezza del sistema di preferenze del decisore




    5. La relazione di agenzia:
A   È una relazione tra principale e   agente in condizioni di simmetria informativa
B   È una relazione tra principale e   agente in cui i comportamenti dell’agente non sono osservabili
C   È una relazione tra principale e   agente basata sulla competenza del principale
D   È una relazione tra principale e   agente basata sulla fiducia reciproca




    6. Nell’ambito delle variabili chiave della progettazione organizzativa, una delle fonti delle
    economie di scala è la seguente:
A   L’apprendimento di nuove attività
B   La specializzazione delle risorse tecnologiche, ossia il ricorso a impianti dedicati
C   La presenza di una soglia minima di impiego di una risorsa
D   La presenza di oneri aggiuntivi nell’uso ripetitivo di una risorsa


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    7. Facendo riferimento all’impatto delle variabili chiave della progettazione organizzativa sui
    meccanismi di coordinamento, la presenza di interdipendenza INTENSIVA richiede:
A   La creazione di unità organizzative create ad hoc per gestire l’interdipendenza, come, per esempio, i
    gruppi di progetto
B   La creazione di ruoli di collegamento e integrazione
C   L’utilizzo di regole e il ricorso alla standardizzazione
D   L’utilizzo di programmi e di prezzi interni di trasferimento


    8. Le variabili chiave di progettazione organizzativa:
A   Incidono tutte, indistintamente, sia sui costi di produzione che sui costi di coordinamento
B   Sono raggruppabili in tre classi: variabili che incidono sui costi di produzione, variabili che incidono sui
    costi di coordinamento, variabili che incidono su entrambe le categorie di costo
C   Possono influenzare i costi di produzione oppure i costi di coordinamento, ma non esistono variabili
    chiave che influenzano entrambe le categorie di costo
D   Sono raggruppabili in tre classi: variabili che incidono sui costi di produzione, variabili che incidono sui
    costi di coordinamento, variabili che influenzano i costi di governo delle relazioni


    9. Nell’ambito della progettazione organizzativa, l’analisi al livello micro riguarda:
A   I compiti e le singole mansioni
B   Le singole unità organizzative
C   Una singola forma organizzativa
D   Le relazioni inter-organizzative


    10. Nell’ambito della progettazione della microstruttura, la massima specializzazione (nella
    prospettiva sia orizzontale che verticale della divisione del lavoro) si adotta quando:
A   Le preferenze di varietà sono molto alte
B   Le preferenze di varietà sono molto basse
C   Le economie di specializzazione sono molto basse
D   Le preferenze di autonomia sono molto alte


    11. Nell’ambito della progettazione della mesostruttura, con riferimento alla specializzazione
    orizzontale della mesostruttura:
A   Allo stesso livello organizzativo devono essere adottati criteri di specializzazione orizzontale uguali
B   Allo stesso livello organizzativo deve essere adottato un unico criterio di specializzazione orizzontale,
    ma a livelli diversi questo può essere differente
C   Ai diversi livelli organizzativi deve essere adottato un unico criterio di specializzazione orizzontale
D   Ai diversi livelli organizzativi possono essere adottati criteri di specializzazione orizzontale diversi


    12. Nell’ambito della definizione dei confini delle unità organizzative, l’analisi dei costi marginali
    di controllo e dei costi marginali di produzione e coordinamento:
A   Conduce a minimizzare i costi di controllo intra-unità e a massimizzare le economie di scala inter-unità
B   Conduce a ottimizzare la dimensione delle unità organizzative
C   Non ha alcun impatto sulla determinazione degli organici
D   Riguarda l’analisi delle specializzazioni



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    13. Nell’ambito della specializzazione verticale della mesostruttura, un elevato grado di
    accentramento:
A   Riduce le spinte centrifughe
B   Riduce il sovraccarico del vertice
C   Riduce i tempi di risposta a problemi scomponibili
D   Riduce la possibilità di affrontare i problemi secondo una prospettiva più ampia e più generale



    14. Nell'ambito dei meccanismi di coordinamento, la standardizzazione delle conoscenze è efficace
    ed efficiente in situazioni di:
A   Misurabilità degli output
B   Orientamento di tipo generalista
C   Attività semplici
D   Interdipendenza e incertezza basse



    15. In presenza di una situazione di coordinamento molto problematica (interdipendenze forti tra
    attività e unità organizzative, differenziazione elevata, complessità informativa alta, conflitti di
    interesse rilevanti), un meccanismo tipico di coordinamento, e cioè un meccanismo sia efficace che
    efficiente è rappresentato da:
A   Un sistema di incentivi utilizzato soprattutto per riconoscere l’impegno esplicato dal singolo o gli
    obiettivi individuali raggiunti
B   Un forte ricorso alla gerarchia, con compiti esclusivamente decisionali
C   Un sistema di incentivi fondato sulla partecipazione ai profitti o sull’attribuzione di opzioni sulle azioni
    dell’impresa
D   La standardizzazione degli input



    16. Nell'ambito delle forme organizzative, un elemento comune a tutte le forme semplici è costituito
    da:
A   Un assetto organizzativo che comporta bassi costi di struttura
B   L'utilizzo di meccanismi di coordinamento diversi dalla gerarchia
C   L’utilizzo di una tecnica molto complessa
D   Un assetto organizzativo che evita i rischi e i problemi di una eccessiva attenzione alle questioni
    operative


    17. Facendo riferimento alle forme organizzative di tipo funzionale, nella forma funzionale
    professionale:
A   Si riscontra un grado di accentramento molto forte
B   I sistemi operativi di programmazione e di controllo sono molto sviluppati
C   Gli organi di staff per la gestione delle risorse comuni sono molto sviluppati
D   Gli organi di staff che si occupano della standardizzazione delle capacità e del know-how sono molto
    sviluppati




                                                                                                              4
    18. Nell'ambito delle forme organizzative funzionali con integratori, uno dei principali
    svantaggi della forma funzionale a product manager riguarda:
A   La scarsa autorità formale del product manager
B   La definizione troppo chiara e rigida della posizione e dei compiti del product manager
C   Il possibile orientamento al lungo termine
D   Un maggiore sovraccarico dell'alta direzione




    19. Nella versione pesante della forma a product manager:
A   Il product manager dipende dalla direzione commerciale
B   I problemi di coordinamento fra le funzioni vengono risolti sacrificando la loro differenziazione
    esistente fra le funzioni
C   Il product manager dipende dalla direzione generale
D   Il product manager dispone di autorità gerarchica, e quindi può dare ordini alle funzioni


    20. Considerando la forma a matrice, il suo utilizzo è efficace e efficiente quando:
A   Si debbono svolgere attività stabili e permanenti che comportano forti economie di scala
B   E’ necessaria un’adozione non gerarchica di due criteri di specializzazione (funzione e output)
C   Si debbono svolgere attività che non danno luogo a economie di scala, ma che comportano forti
    interdipendenze rispetto agli output
D   Si debbono svolgere, in modo efficace ed efficiente, attività non ripetitive e temporanee




21. Nell’ambito delle teorie contingenti, secondo il contributo di J. Woodward, l’organizzazione
corrispondente ai principi della teoria della direzione amministrativa ovvero ad un sistema meccanico
è efficace ed efficiente solo per le imprese che utilizzano il seguente tipo di tecnologia: …………………



22. Un venditore, che percepisce esclusivamente una provvigione sulle vendite, desidererebbe
concentrare le proprie visite solo sui clienti che gli garantiscono un ordine, mentre la sua azienda
desidererebbe che egli visitasse continuamente nuovi clienti. Nell’ambito della teoria dell’agenzia,
questa condizione è definita come: ………………………………………………………..….…………..



23. Una linea produttiva all’interno dello stabilimento dell’impresa X è costituita da due impianti, tali
per cui l’impianto A alimenta con il suo prodotto l’impianto B. L’impianto A ha una capacità
produttiva di 300 pezzi l’ora, e l’impianto B di 200 pezzi l’ora. Al fine di sfruttare le economie di scala,
quale dovrà essere la produzione oraria della linea produttiva? ……………………………………..



24. Nell’ambito della progettazione verticale della mesostruttura, la limitata possibilità di
responsabilizzare le persone, nel senso di poter attribuire ad esse la responsabilità del raggiungimento
o del mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati, rappresenta uno degli SVANTAGGI di
(indicare la variabile organizzativa e il tipo di scelta – per esempio alto o basso): ………………………


                                                                                                          5
25.


                                                     Direzione Generale




         Risorse Umane          Controllo di Gestione              Ricerca & Sviluppo                 Finanza




                            XyZ Italia                                                XyZ Estero



      Amm.ne & Controllo                 Marketing                 Marketing U.S.A.                Marketing Giappone



       Abbigliamento                     Accessori                    Produzione                        Vendite



      Vendite     Produz.         Produz.       Vendite



L’organigramma sopra riportato rappresenta una forma: ………………………………………………..




                                                                                                                        6
               COMPITO DI ORGANIZZAZIONE AZIENDALE




COGNOME....................................................................NOME..................................………

MATRICOLA N. ................................NUMERO COMPITO........................ .......................




                                   TABELLA DELLE RISPOSTE

                                                                                                             NON
CORREZIONI                                          CORREZIONI                                          UTILIZZARE
               1       A       B       C        D                16      A       B        C       D

               2       A       B       C        D                17      A       B        C       D

               3       A       B       C        D                18      A       B        C       D

               4       A       B       C        D                19      A       B        C       D

               5       A       B       C        D                20      A       B        C       D

               6       A       B       C        D                21
               7       A       B       C        D                22
               8       A       B       C        D                23
               9       A       B       C        D                24
              10       A       B       C        D                25
              11       A       B       C        D                26
              12       A       B       C        D                27
              13       A       B       C        D                28
              14       A       B       C        D                29
              15       A       B       C        D                30




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