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3SA la prima guerra mondiale 2009 10 by 2icPT9d

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									I.a GUERRA MONDIALE

   avvenimenti principali & approfondimenti




          Prof.ssa Nella de Angeli

       a.s. 2009-2010 –classi III.e
Nota:
L’asterisco * indica un approfondimento
                    CAUSE
                ECONOMICHE
   Corsa agli armamenti per gli interessi dei grandi
    gruppi industriali
   Mentre la borghesia vive la Belle Epoque, gli OPERAI
    scioperano e manifestano chiedendo: aumento dei
    salari, abolizione della catena di montaggio che
    aumentava la disoccupazione, legalizzazione dei
    sindacati *
   Colonizzazione degli ultimi territori dell’Africa (es.
    Marocco)
   Disuguaglianze economiche e sociali: c’era la forte
    elite industriale e finanziaria e il proletariato non
    tutelato da
              Economia: *approfondimento
                                    Risposta del padronato e dei governi
  Lotta di classe tra padronato
                                       Il padronato chiude le fabbriche
e proletariato (manifestazioni          lasciando sul lastrico migliaia di
   operaie a Milano, Vienna, San        famiglie
   Pietroburgo ec…)
                                       Vengono emanate leggi anti-
  Gli operai fanno i picchetti         sciopero e si ordina di sparare
   perché i “crumiri” (termine          sui manifestanti (1898 a Milano
   usato per chi non aderiva allo       il generale Bava Beccaris fa una
   sciopero) non andassero a            strage dei manifestanti e riceve
   lavorare                             una medaglia dal re Umberto di
                                        Savoia)
                         CAUSE
             IDEOLOGICHE-CULTURALI
   NAZIONALISMO * E PATRIOTTISMO ESASPERATO CHE FA
    PRESA SULLE MASSE E PUNTA ALLA GUERRA: si basava su tre
    punti fondamentali: AUTORITARISMO, INDIVIDUALISMO e
    MILITARISMO
   RAZZISMO: con la contrapposizione tra le razze (es. ARIANA e
    SEMITICA)
   FORZE POLITICHE FAVOREVOLI Al CONFLITTO
   DIFFUSO IMPERIALISMO
   IRREDENTISMO: (in Italia) movimento che rivendicava le città
    di TRENTO e TRIESTE ancora sotto la dominazione austriaca
   PANGERMANISMO: (in Germania): movimento che mirava a
    fare della Germania un nuovo REICH (Stato) che avrebbe
    unificato tutti i tedeschi dell’Europa (Austria compresa)
*NAZIONALISMO:
Nei primi del ‘900 diventò un’ideologia aggressiva e anti-
  democratica che mirava a esaltare solo la storia e la
  cultura della propria nazione in opposizione a quelle
  degli altri paesi.

Bisogna ricordare che a metà dell’Ottocento C. Darwin
   (1809-1882) pubblica la sua teoria sull’evoluzione della
   specie e selezione naturale: sopravvivono le specie più
   forti.
Alcuni filosofi, scienziati, politici utilizzarono la teoria
   evoluzionistica per i propri scopi economici
   (colonizzazione).

Da qui si svilupparono anche forme estreme che
  sfociarono nel razzismo e anti-semitismo*
  * RAZZISMO
Convinzione che gli esseri umani siano divisi in
   RAZZE e che alcune debbano prevalere su
   altre (sono ben lontani dalla considerazione
   che esiste una sola RAZZA che è quella
   UMANA)
 * ANTISEMITISMO:

Letteralmente “contro i semiti”; gli EBREI sono
   un popolo semitico
RISPOSTA DEGLI EBREI che vennero
   perseguitati/massacrati in Russia ma anche
   emarginati in Francia e Germania: nascita del
   SIONISMO (movimento che invitava tutti gli
   ebrei del mondo a tornare in Palestina per
   fondarvi uno stato ebraico).
 La cultura e la guerra… FILIPPO TOMMASO MARINETTI

PARIGI 20 FEBBRAIO 1909,LE
   FIGARO’”MANIFESTO FUTURISTA”
1.Noi vogliamo cantar l’amor del pericolo,
   l’abitudine all’energia e alla temerità.
2.Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno
   elementi essenziali della nostra poesia.
3.La letteratura esaltò fino ad oggi
   l’immobilità pensosa, l’estasi e il sonno. Noi
   vogliamo esaltare il movimento aggressivo,
   l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto
   mortale, lo schiaffo e il pugno.
[…]
9.Noi vogliamo glorificare la guerra –
   sola igiene del mondo – il militarismo,
   il patriottismo, il gesto distruttore dei
   libertarî, le belle idee per cui si muore
   e il disprezzo della donna
                            CAUSE
                           POLITICHE
   I Partiti SOCIALISTI cominciarono ad allargare la propria base elettorale
    non solo tra i proletari ma tra i contadini, le minoranze, le nazionalità
    oppresse che nel movimento vedevano una politica di uguaglianza e
    libertà.
   Contrasti tra le diverse etnie dell’Impero AUSTRO –UNGARICO, guidato
    dall’anziano imperatore FRANCESCO GIUSEPPE.
   MIRE ESPANSIONISTICHE DELL’AUSTRIA
   QUESTIONE BALCANI: con l’indebolimento dell’impero ottomano, la
    Serbia diventa la maggiore potenza dell’area; non ha accesso al mare e
    compete con l’Austria che controlla la Bosnia-Erzegovina (tra il 1912 e il
    1913 ci fu la “guerra dei balcani”)
   COMPETIZIONE AUSTRIA-SERBIA PER IL CONTROLLO DELLA REGIONE
    BALCANICA
   ESCLUSIONE DELLA GERMANIA DALLA CORSA ALLA COLONIZZAZIONE*
   LA FRANCIA VUOLE RIPRENDERE DALLA GERMANIA ALSAZIA E LORENA
                            Politica….

 * fu proprio a causa della corsa alla colonizzazione e al diffondersi
  dei nazionalismo che l’EUROPA si divise in due schieramenti:
ALLEANZE

TRIPLICE INTESA                         TRIPLICE ALLEANZA
Francia                                 Italia
Inghilterra                             Austria
Russia                                  Germania
Chi si opponeva agli ideali nazionalisti?

         I PARTITI SOCIALISTI
          CHE AFFERMAVANO LA
          FRATELLANZA TRA I
          POPOLI e SOSTENEVANO
          LA CLASSE OPERAIA E LE
          MINORANZE
       CAUSA SCATENANTE
   Il principe FRANCESCO
    FERDINANDO, erede al trono
    d’Austria (doveva succedere allo zio
    Francesco Giuseppe) era considerato
    avversario della SERBIA. Venne
    assassinato in Bosnia il 28/06/1914
    da un nazionalista serbo che aveva
    operato per conto dell’organizzazione
    segreta “ mano nera”
         COSA SUCCEDE?
   L’AUSTRIA CONSIDERA LA SERBIA
    CORRESPONSABILE DELL’ASSASSINIO
   L’AUSTRIA SI ASSICURA L’APPOGGIO DELLA
    GERMANIA
   LANCIA L’ULTIMATUM DI 48 ORE ALLA
    SERBIA CHIEDENDO DI:
                   1.   COMBATTERE TUTTE LE FORZE
                        ANTI-AUSTRIACHE PRESENTI IN
                        SERBIA
                   2.   PRETENDE CHE LE INDAGINI
                        SULL’ASSASSINIO VENISSERO
                        CONDOTTE DA INVESTIGATORI
                        AUSTRIACI*
    REAZIONE DELLA
        SERBIA
   Non accetta l’ultima condizione
                                              RISPOSTA
                                             DELL’AUSTRIA
                                           DICHIARAZIONE DI
                                            GUERRA: 28/07/1914


                                   AUSTRIA
                    TRIPLICE       GERMANIA
                    ALLEANZA       ITALIA (il patto? Aiutarsi a vicenda
    ALLEANZE                        in una guerra difensiva)


                                     FRANCIA
                     TRIPLICE
                                     GRAN BRETAGNA
                      INTESA
                                     RUSSIA
                         PRIMI EVENTI
    Il 30 luglio la RUSSIA mobilita il suo esercito

   GERMANIA (temendo che la RUSSIA accresca la sua potenza)        DICHIARA GUERRA
                                                                     ALLA RUSSIA

   FRANCIA si mobilita a fianco della RUSSIA


   La GERMANIA             DICHIARA GUERRA
                             ALLA FRANCIA


   GRAN BRETAGNA entra in guerra e               DICHIARA GUERRA
                                                   ALLA GERMANIA


   IMPERO OTTOMANO e BULGARIA SI ALLEANO CON
                                            AUSTRIA E GERMANIA



   ROMANIA-GRECIA-PORTOGALLO –GIAPPONE (mirava sui
    possedimenti tedeschi in Cina) SI ALLEANO CON
                                                   TRIPLICE INTESA
               SUL CAMPO:
    DA GUERRA LAMPO A GUERRA DI TRINCEA

   L’ESERCITO TEDESCO PUNTA VERSO PARIGI
    CONVINTO DI COSTRINGERE IMMEDIATAMENTE
    LA FRANCIA ALLA RESA

   I 2 ESERCITI SI FRONTEGGIANO LUNGO UN
    FRONTE DI 800 KM IN UNA GUERRA DI TRINCEA

   ANALOGA SITUAZIONE (DI STALLO) NEL MARE
    DEL NORD DOVE SI FRONTEGGIANO NAVI
    INGLESI E TEDESCHE
                        IN ITALIA?
NEUTRALISTI                            INTERVENTISTI
   Liberali                              Liberali più conservatori
   Giolittiani (Giolitti sapeva che      Militari
    la guerra sarebbe stata lunga*)       Industriali dell’industria
   Cattolici                              pesante
   Socialisti (la maggioranza nel        Chi voleva completare
    paese                                  l’Unità d’Italia con
                                           l’annessione del Trentino e
                                           Venezia-Giulia; chi chiedeva
                                           di riaffermare la potenza
                                           della nazione
                                          Socialisti più rivoluzionari
                                           guidati da B. Mussolini
   *Chi era GIOVANNI GIOLITTI:
   Capo del governo (Presidente del Consiglio dei Ministri) dal1903 al 1914
   Liberale convinto che una forte spinta all’industrializzazione avrebbe
    migliorato le condizioni dell’Italia.
   I finanziamenti all’industria favorirono il NORD dell’Italia (triangolo
    industriale: GENOVA, TORINO, MILANO)
   Miglioramento dell’AGRICOLTURA nella Pianura Padana
   Grandi OPERE PUBBLICHE (trasporti, strade, ferrovie, scuole) per
    rafforzare la fiducia della popolazione (proletariato) nello Stato
   1912: Suffragio universale maschile (apertura verso una base
    democratica)
   Non usò la forza per reprimere scioperi e manifestazioni.
   Nel SUD Giolitti venne considerato MINISTRO DELLA MALAVITA, accusato
    di aver fatto del sud una colonia del nord, di essersi alleato con la mafia e
    di aver ottenuto consensi elettorali grazie all’alleanza con i grandi
    proprietari terrieri.
   Rinnovò la TRIPLICE ALLEANZA
   1911: Dichiarò guerra alla Turchia per la conquista della LIBIA
   Si dimette nel 1914 e gli succede ANTONIO SALANDRA
              Cosa succede in Italia?
       Gli INTERVENTISTI erano in minoranza nel Parlamento ma
        fecero grande opera di propaganda sui giornali e nelle piazze




        In quel momento il -CAPO DEL GOVERNO era ANTONIO
         SALANDRA (il 10 marzo era caduto il governo Giolitti)



                      il -MINISTRO DEGLI ESTERI era SIDNEY
         COSTANTINO SONNINO
                    PATTO DI LONDRA



    SONNINO FIRMA CON L’INTESA (FRANCIA+GRAN BRETAGNA+
     RUSSIA) IL PATTO DI LONDRA (26 APRILE 1915)*

    24 MAGGIO 1915 L’ITALIA ENTRA IN GUERRA

    IL RE VITTORIO EMANUELE III DA’ PIENI POTERI A SALANDRA E
     ESAUTORA IL PARLAMENTO

    PERCHE’ ?
    L’ITALIA SPERA DI OTTENERE LE TERRE “IRREDENTE” CIOE’
         QUELLE ANCORA SOGGETTE ALL’AUSTRIA ma anche di
         ESPANDERSI (POLITICA IMPERIALISTA)
    . Avrebbe ottenuto alla fine del conflitto: TRENTINO, TIROLO
         MERIDIONALE, GORIZIA (1916 CON LUIGI CADORNA),
         ISTRIA, PARTI DELLA DALMAZIA
   L'Italia entro' in guerra nonostante l'Austria avesse promesso la
    restituzione di Trento e Trieste in cambio della non belligeranza.
   Ma l'intento italiano era quello di espandere l'Italia verso territori esteri
    (come avvenne con la conquista del Sud Tirolo) seguendo il mito
    dell'imperialismo romano, che ebbe poi nel fascismo la sua massima
    celebrazione.
   Dopo la guerra si parlo' di "vittoria mutilata" perche' le mire

    espansionistiche non furono coronate (www.peacelink.it).
*Patto di Londra, Articolo 13 : l'Italia si impegnava a partecipare alla
  Prima Guerra Mondiale a fianco di Francia e Gran Bretagna; la
  Francia e la Gran Bretagna <al termine del conflitto> si sarebbero
  spartite le colonie tedesche, l'Italia avrebbe ricevuto un "equo
  compenso" in termini di definizione delle frontiere coloniali
  africane.
Dopo la guerra, però, i ritocchi alle frontiere furono insignificanti (la
  Francia ritoccò a favore dell'Italia la frontiera Tunisia-Libia, e così
  la Gran Bretagna nel corno d'Africa), ed anche questo fece parlare
  di "vittoria mutilata". Mussolini insistette molto su questo
  argomento durante l'aggressione all'Etiopia, presentata anche
  come il riscatto della "vittoria mutilata“(www.comune.bologna.it).
DAL DIARIO DI UN SOLDATO IN TRINCEA:
“Sono partito a 22 anni nel 1915 e sono tornato a casa nel 1919. Da Milano sono
   partito per il fronte del Carso .
Avevamo un fucile e un piccone per scavare la trincea o almeno un buco per
   ripararci dal nemico e dalla paura. Al Sei Busi si dormiva in trincea.
La vita in trincea era dura: si mangiava e si dormiva per mesi lì dentro, riparati da
   un telo. Non ci siamo mai cambiati d’abito. Per ripulirci dai pidocchi si
   stendevano le camicie sui formicai e così le formiche si mangiavano i
   parassiti. Non ci si poteva mai distendere: ci si univa a due a due, uno di
   guardia e uno a riposo.
   E’ venuto l’inverno, è venuta la neve e noi sempre lì.
   Ho visto tanti compagni morire. Mi ricordo la morte di uno del Gran Puy:
   aveva ricevuto una scheggia di aeroplano nel cuore, un buco dove poteva
   entrare una mano.
   I feriti, se si poteva, si curavano, ma molti venivano lasciati morire.
   Morivano anche i nemici: certo non era bello uccidere i nemici sotto i nostri
   colpi, ma ci premeva salvare la vita, oltre che la patria”.
                       LE ARMI
BAIONETTE - FUCILI - PISTOLE - BOMBE A MANO -MAZZE FERRATE
GAS - LANCIAFIAMME - CARRI ARMATI - MORTAI DA TRINCEA


In questa sezione si trova una breve panoramica sugli
strumenti di offesa più noti durante la Grande Guerra, molti
dei quali fecero la loro prima apparizione, anche a semplice
livello sperimentale, proprio nella “terra di nessuno”, tra le
trincee di mezza Europa.
Basti pensare ai carri armati, ai gas letali e ai
lanciafiamme per rendersi conto dell'importante impatto
tecnologico nel quale si sviluppò la disperata necessità di
riprendere la guerra di movimento, lasciandosi finalmente
alle spalle quella di trincea e di posizione.
                              Gas letali
Appartengono a 4 categorie: i lacrimogeni, gli starnutenti, gli irritanti
            dell`apparato respiratorio e gli ulceranti.

   Irritanti dell'apparato respiratorio
   Hydrogen cyanide: Alleato; miscela basata sul cianogeno;
    immediatamente mortale se concentrato, altrimenti incapacitante; causa
    vertigini, malditesta, dolori polmonari, ma nessun effetto permanente;
    disperso tramite proiettili d'artiglieria; introdotto nel 1916;
    Phosgene (carbonyl chloride): usato da alleati e tedeschi;
    potentissimo; pericoloso in particolare per i suoi effetti ritardati che
    causavano una morte improvvisa anche 48 ore dopo l'esposizione e spesso
    la vittima non realizzava neppure di essere stata sottoposta al gas;
    irrorato da bombole in congiunzione con la Chlorine (vedi) e da proiettili
    d'artiglieria da sola; introdotta nel 1915;
   Ulceranti

    Dichlorethylsulphide (Mustard gas): usato da alleati, tedeschi e
    austriaci; noto anche come "Croce Gialla" e Yprite; uno dei gas più
    efficaci, benché ufficialmente i suoi effetti non venissero considerati letali;
    provocava vesciche e ustioni sulla pelle, anche attraverso i vestiti,
    causando cecità (normalmente temporanea) e se inalato la morte,
    bruciando l'apparato respiratorio; diffuso tramite proiettili d'artiglieria;
    persisteva anche diversi giorni in ideali condizioni climatiche; introdotto
    nel 1917
                 AEREI…curiosità
Il primo aereo spiccò il volo in Carolina del nord,USA,nel 1903
   con i suoi inventori i fratelli WILBUR e ORVILLE
   WRIGHT.veramente,il velivolo assomigliava più ad un
   aliante con un motore da 15cavalli,e il suo primo volo durò
   appena 12 secondi…
           Carro armato…curiosità
Non esiste alcun singolo inventore di un simile mezzo bellico.
   Risale addirittura al 1700 l’idea della sua progettazione
Il primo carro armato fu battezzato LITTLE WILLIE e costruito
   dagli inglesi:
Velocità 6,5 km/h
Superare ostacoli alti 1,5m
Attraversare una trincea larga 2m
Alloggiare a bordo 10 persone…
PRIME CONSEGUENZE DELLA GUERRA DI TRINCEA

   LA POPOLAZIONE HA DIFFICOLTA’ NEL REPERIRE GENERI
    ALIMENTARI
   RIALZO DEL PREZZO DELLE MERCI
   BLOCCO DEL COMMERCIO
   DIFFUSIONE DI MALATTIE QUALI IL TIFO, TUBERCOLOSI,
    COLERA (NON SI DIMENTICHI L’INFLUENZA SPAGNOLA
    CHE TRA IL 1916 E IL 1919 PROVOCO’ MILIONI DI
    VITTIME)
                 LA POPOLAZIONE MANIFESTA NELLE PIAZZE,
                  OPPONENDOSI ALLA GUERRA
                 IL PAPA BENEDETTO XV INVITA I GOVERNI A
                  PORRE FINE ALLE OSTILITA’
                 MOLTI MILITARI DISERTANO E FUGGONO:la
                  situazione lungo il fronte del Carso è insostenibile
                  (vivono in condizioni disumane, temono per le nuove
                  armi (gas asfissianti, carri armati, bombe a mano,
                  lanciafiamme)*
          *LUIGI CADORNA E IL “LIBRETTO ROSSO”
       Si tratta di una circolare dal titolo “Attacco frontale e ammaestramento tattico”,
                                          25 febbraio 1915

                        LUIGI CADORNA è il capo di stato maggiore dell’esercito




              “[…] Ad onta delle odierne estese fronti di battaglia, che sono –in
                 gran parte- la ineluttabile conseguenza dei perfezionamenti
                 delle armi da fuoco e della potenza assunta dalla
                 fortificazione improvvisata, allorché uno dei partiti si sentirà
                 veramente più forte dell’altro, sferrerà l’offensiva, che sola è
                 capace di conseguire risultati decisivi […]


Una attenta lettura di dimostra che il vero scopo dell’Italia era, appunto, quello
   imperialista, che è il solo a giustificare la dottrina bellica dell’OFFENSIVA
*Sulle DISERZIONI, Cadorna
   scriveva:
                 “[…] Mentre la gran massa dell’esercito si addimostra disciplinato
                    e possente strumento di guerra nelle mani dei capi (1), in
                    qualche reparto si sono verificati casi di riluttanza e di
                    esitazione nel compiere il proprio dovere fino in faccia al
                    nemico […] Ordino di usare senza restrizione e con
                    immediatezza esemplare i provvedimenti più gravi, fino a
                    quelli estremi contro chiunque e più di tutto contro chi tolleri,
                    ed anche contro interi reparti […]

                                                           Sulle DISERZIONI, Cadorna scriveva
                                                              a SALANDRA:
                                                           “[…] l’ECCELLENZA Vostra prenda le più
                                                              energiche e severe misure: faccia
                                                              fucilare, se occorre, e senza alcun
                                                              procedimento, i colpevoli di così
                                                              enormi scandali a qualunque grado
                                                              appartengano […]




1 n. d.a.questi CAPI, spesso ufficiali improvvisati, ributtavano i soldati contro le trincee nemiche senza la
     protezione necessaria del fuoco d’artiglieria. C’è di più: l’esercito italiano, nel 1915, aveva meno
     ufficiali, meno cannoni, meno mitragliatrici, meno munizioni degli altri eserciti europei
                        SVILUPPI
   1917: ITALIA - DISFATTA DI CAPORETTO (valle del fiume
    Isonzo) CONTRO L’ESERCITO AUSTRO-UNIGARICO CHE AVEVA
    RICHIESTO L’APPOGGIO DI QUELLO TEDESCO (dopo le gravi
    perdite subite nel corso delle altre battaglie -11- lungo il fiume
    Isonzo). DECINE DI MIGLIAIA DI MORTI. Cadorna fu destituito
    e il comando dell’esercito passò a ARMANDO DIAZ. Il governo
    fece grandi promesse per chiamare alle armi anche i più
    giovani (distribuzione di terre ai contadini, vantaggi
    economici… non appena fosse terminata la guerra)

   1917: RUSSIA- SI RITIRA DAL CONFLITTO PERCHE’ DENTRO I
    SUOI CONFINI E’ IN ATTO LA RIVOLUZIONE CONTRO LO ZAR
   1917: STATI UNITI – DECIDONO DI ENTRARE IN GUERRA A
    FIANCO DELL’INTESA (ANCHE SE AIUTI ECONOMICI E
    MILITARI ERANO GIA’ STATI ELARGITI AGLI ANGLO-FRANCESI
    FIN DALL’INIZIO DELLA GUERRA)
      STATI UNITI E I.a GUERRA MONDIALE

    PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI E’
     WOODROW WILSON
1.   HA AFFINITA’ IDEOLOGICA CON I PAESI
     DELL’INTESA
2.   VUOLE SALVAGUARDARE IL COMMERCIO
     SUI MARI (LA GERMANIA PER BLOCCARE I
     RIFORNIMENTI AMERICANI ALL’INGHILTERRA, AVEVA
     ANNUNCIATO LA “GUERRA SOTTOMARINA TOTALE”)
3.   STATI UNITI AVEVANO DATO PRESTITI A
     FRANCIA E GRAN BRETAGNA
       1918: la fine della guerra
   ESERCITO TEDESCO CONTRO QUELLO FRANCESE
    SUPPORTATO DA FORZE AMERICANE: IL 18
    LUGLIO FRANCESI E AMERICANI SFONDARONO
    IL FRONTE E ENTRARONO IN TERRITORIO
    TEDESCO
   ITALIA: DOPO AVER RESTISTITO AGLI ATTACCHI
    AUSTRIACI LUNGO IL FIUME PIAVE, L’ESERCITO
    ITALIANO VINSE A VITTORIO VENETO
    (24/10/1918)
   4/11/1918 AUSTRIA FIRMA L’ARMISTIZIO
   11/11/1918 GERMANIA FIRMA L’ARMISTIZIO
    (ARMISTIZIO DI COMPIEGNE, IN FRANCIA*)
   BULGARIA E TURCHIA SI ARRESERO DI LI’ A
    POCO
                           *ARMISTIZIO DI COMPIEGNE (da Wikipedia)
                          Venne imposto alla GERMANIA

   Cessazione delle ostilità entro sei ore dalla firma dell'armistizio
   Ritiro entro 15 giorni delle truppe tedesche da tutti i territori occupati in Francia,
    Lussemburgo, Belgio, nonché dall'Alsazia-Lorena
   Entro i successivi 17 giorni abbandono di tutti i territori sulla riva sinistra del Reno
   Consegna alle forze alleate di 5.000 cannoni, 25.000 mitragliatrici, 3.000 mortai e
    1.400 aeroplani
   Consegna di tutte le navi da guerra moderne
   Consegna a titolo di riparazione di 5.000 locomotive e 150.000 vagoni ferroviari

    Si trattava di condizioni volte ad impedire che il Reich potesse riprendere le ostilità, e
    vennero confermate con il trattato di Versailles *.
   Il ritiro delle circa 190 divisioni tedesche terminò il 17 gennaio 1919.

   Firmatari
   Per la Triplice Intesa:
   Ferdinand Foch per la Francia
   Ammiraglio Rosslyn Wemyss per la Gran Bretagna
   Ammiraglio Hope e Capitano di Marina Mariott per gli Stati Uniti d'America
   Per l'Impero Germanico:
   Segretario di Stato Matthias Erzberger,
   Conte Alfred von Oberndorff, ministero degli Esteri
   Generale Detlof von Winterfeld, esercito imperiale
   Capitano Ernst Vanselow, marina imperiale
    FINE DELLA GUERRA E TRATTATO DI VERSAILLES
                    18/01/1919
                                        *da Wikipedia
     Il trattato di Versailles prende il nome dal luogo dove venne firmato: la galleria
    degli specchi del palazzo di Versailles. La conclusione dei lavori e la firma definitiva si
    ebbe il 28 giugno 1919.
    Il trattato fu una premessa alla creazione della Società delle Nazioni, uno degli scopi
    principali del Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson. Lo scopo
    dell'organizzazione era di arbitrare i conflitti tra le nazioni prima che si arrivasse alla
    guerra.
    Tra le disposizioni previste c'era la perdita delle colonie e di territorio da parte della
    Germania. La lista di ex-province tedesche che cambiarono appartenenza
    comprende:
   l'Alsazia-Lorena, restituita alla Francia;
   lo Schleswig settentrionale, fino a Tondern nello Schleswig-Holstein, alla Danimarca
    (in seguito a un plebiscito);
   gran parte della Provincia di Posen e della Prussia occidentale e parte della Slesia alla
    Polonia;
   la città di Danzica con il delta della Vistola sul Mar Baltico, venne resa Città libera di
    Danzica, sotto l'autorità della Società delle Nazioni e della Polonia.
   L'articolo 156 del trattato trasferì al Giappone le concessioni tedesche nello
    Shandong, in Cina, piuttosto che il ritorno dell'autorità sovrana alla Cina. I cinesi,
    oltraggiati da questa disposizione, diedero vita a delle dimostrazioni e al movimento
    culturale conosciuto come movimento del quattro maggio.
   Il trattato di Versailles oltre ad abolire la coscrizione per la Germania, pose anche
    grosse limitazioni alle forze armate tedesche, che non dovevano superare le 100.000
    unità e impose il pagamento dei danni della guerra che crearono grossi problemi
    economici (premessa alla fine della Repubblica di Weimar- ascesa di A. Hitler e II
    conflitto mondiale).
                            ITALIA
   IL 4 NOVEMBRE IL GENERALE DIAZ FIRMA L’ARMISTIZIO
   LA “FESTA” del 4 novembre commemora l’Italia "vittoriosa" dopo
    la prima guerra mondiale.
    Istituita dal fascismo per commemorare le vittime di una guerra,
    non voluta, che si erano immolate per la Patria. Furono costruiti
    monumenti ai caduti e celebrate le forze armate.
          L’ITALIA A VERSAILLES
   La delegazione italiana, guidata da Orlando e Sonnino, si presentò a Versailles con
    grandi speranze, dettate dal decisivo ruolo che l’Italia aveva avuto nella sconfitta
    degli imperi-centrali.
   Ben presto i delegati si resero conto che il clima della conferenza di pace non era tra i
    più favorevoli: essi si aspettavano, legittimamente, l’applicazione del trattato di
    Londra del 1915, ma si scontrarono contro l’ostruzionismo del presidente americano
    Wilson, poco propenso a riconoscere quanto era stato promesso al nostro paese ed,
    in particolare, l’annessione della Dalmazia e della città di Fiume, che, nel 1918, si era
    proclamata italiana.
   Di fronte alla fermezza di Wilson, Orlando e Sonnino abbandonarono i lavori, un
    gesto che ebbe conseguenze disastrose poiché, quando si trattò di decidere le sorti
    delle colonie tedesche, queste furono spartite tra le altre potenze, mentre l’Italia
    venne ignorata.
   Il regno di Vittorio Emanuele III si vide riconoscere il Trentino, l’Alto Adige, l’Istria e
    Trieste, ma non la Dalmazia e Fiume, che sarebbe stata occupata, nel 1919, con un
    colpo di mano, da una spedizione guidata da D’Annunzio, alla testa dei suoi legionari.
   L’umiliazione subita dai nostri delegati, a Versailles, creò, nel paese, già debilitato
    dalla crisi economica post-bellica, un clima di grande frustrazione e irritazione,
    alimentando la tesi della cosiddetta "vittoria mutilata", di un inutile sacrificio di morte
    e distruzione, vanificato dal tradimento delle altre potenze vincitrici.
   Ne sarebbe seguita una situazione di grande instabilità politica, caratterizzata da
    scioperi e proteste, in cui trovò terreno fertile, soprattutto tra i reduci, desiderosi di
    rivalsa, il partito fascista di Benito Mussolini, nella sua scalata al potere, culminata
    nella marcia su Roma del 1922, che diede il via al ventennio fascista (www.anpiroma.it).
 8 milioni e mezzo i morti
 quasi altrettanti i dispersi
   oltre 20 milioni i feriti


  650 MILA i morti ITALIANI
   1 MILIONE I MUTILATI


E’ IL VERO RISULTATO DELLA
          GUERRA!
                             Un’intera nottata
                             buttato vicino
                             a un compagno
                             massacrato
                             con la sua bocca
                             digrignata
                             volta al plenilunio
                             con la congestione
                             delle sue mani
                             penetrata
                             nel mio silenzio
                             ho scritto
                             lettere piene d’amore

                             Non sono mai stato
                             tanto
                             attaccato alla vita




                           G. Ungaretti, Veglia
Prof.ssa nella de angeli
BIBLIOGRAFIA & SITIGRAFIA

Storia d’Italia, Documenti, vol. II, Giulio Einaudi Editore, Torino 1973, (pp.1876-1882)
Le basi della Storia 3, La società industriale del Novecento, Bruno Mondadori (libro di
    testo)

www.peacelink.it
www.wikipedia.it
www.anpiroma.it

								
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