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Piano Triennale FO 190404 by wHnwn28

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									IL PIANO TRIENNALE DELLA
 FORMAZIONE (2004-2006)
 DEL COMUNE DI FOLIGNO
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”




INDICE

1. Introduzione                                                                            p.3
2. Presentazione                                                                           p.3
3. Il ruolo della formazione                                                               p.5
4. Le prospettive aperte dalle riforme                                                     p.5

PARTE I

5. Analisi dei fabbisogni                                                     p.7
      5.1 Strumenti e metodologie per l’analisi dei bisogni formativi         p.7
      5.2 Cos’è emerso dalle interviste semistrutturate ai Dirigenti di area
                                                                              p.7
      5.3 Cos’è emerso dalle interviste di gruppo ai responsabili di servizio
                                                                              p.8
      5.4 Commenti finali                                                     p.8

PARTE II

6. La realtà organizzativa locale e la formazione                                          p.10
7. Il sistema formativo                                                                    p.11
8. La strategia del processo di “Formazione interna”                                       p.12
9. La strategia del processo di erogazione della “Formazione interna”                      p.13

PARTE III

10. Programmazione dei corsi                                                               p.17
       10.1 Corsi anno 2004                                                                p.19
       10.2 Corsi anno 2005                                                                p.52
       10.3 Corsi anno 2006                                                                p.65
       10.4 Certificazione dell’attività formativa                                         p.66
       10.5 Strumenti di rilevazione                                                       p.66
       10.6 Risorse finanziarie per la formazione del personale
            del Comune di Foligno – anno 2004                                              p.89

ALLEGATO 1: Costi della formazione anno 2004                                  p.91
ALLEGATO 2: Costi dei corsi finanziati nell’ambito del
            Programma Operativo Ob. 3 (2000-2006) Misura D 2                  p.98
ALLEGATO 3: Costi dei corsi tematici specialistici e finanziati dalla regione
                                                                              p.98


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1. INTRODUZIONE

Il presente documento si compone di tre sezioni:

    1. analisi dei fabbisogni formativi;
    2. strategia del processo formativo di formazione interna;
    3. piano formativo operativo.

Mentre nella prima sezione sono descritti gli strumenti e la metodologia utilizzata per
l’attività di ricognizione delle esigenze a cui rispondere con l’attività formativa, nella
seconda viene illustrata la filosofia alla base della cultura della formazione ed in
particolare della strategia d’intervento prevista per la Formazione Interna; nella
terza, invece, sono sviluppate le aree e le linee di intervento individuando nello
specifico le azioni che saranno realizzate. In particolare, l’arco temporale preso come
riferimento è di tre anni (2004-2006) con la naturale specifica che mentre per il
primo anno le attività saranno maggiormente dettagliate nei contenuti e nelle modalità
di attivazione, quelle relative al secondo e terzo anno, ad eccezione delle iniziative ad
ampia diffusione e che, quindi, comprendono diverse edizioni, saranno solo indicate.

2. PRESENTAZIONE

I risultati che si attendono da questa programmazione sono quelli di una maggior
integrazione tra gli obiettivi specifici della formazione e quelli più globali di una
moderna gestione delle risorse umane, senza disperdere il “know–how” conseguito ed il
grado di soddisfazione del cliente interno.
Le peculiarità del Piano Formativo 2004– 2006 possono così riassumersi:
 costruzione condivisa tra i dirigenti;
 valenza triennale, onde spalmare su una programmazione più organica le risorse
   derivanti dai vari esercizi;
 collegamento logico-didattico con la formazione sviluppata nel triennio;
 privilegio per ambiti formativi legati allo sviluppo di aspetti operativi e/o
   innovativi;
 individuazione dei contenuti formativi attraverso questionari dei fabbisogni
   formativi.
 rispetto delle pari opportunità, al fine di consentire anche a coloro che non possono
   allontanarsi di aggiornarsi seguendo corsi di formazione in loco.

I corsi formativi verranno sviluppati secondo due diverse categorie organizzative:

FORMAZIONE ESTERNA: svolti presso sedi esterne, selezionati tra le offerte del
mercato ritenute migliori in base al rapporto costo/qualità.



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FORMAZIONE INTERNA: svolti presso agenzie del luogo, si tratta prevalentemente
della predisposizione di corsi ad hoc, sulla base di specifiche esigenze e quanto
definito nel Piano di Formazione e nelle Schede Progetto.
Indipendentemente dalla tipologia, area tematica o categoria organizzativa gli
interventi formativi dovranno rispondere a criteri di qualità, basandosi sui seguenti
indicatori:
   - puntuale rilevazione dei fabbisogni tramite l’utilizzo di questionari;
   - accuratezza nell’analisi e gestione di fabbisogni insorgenti;
   - coscienziosità nella scelta delle società di formazione tramite procedure
       negoziali con particolare attenzione ai curricula dei docenti, metodologie
       didattiche, referenze societarie;
   - individuazione di esperti interni da incaricare come docenti;
   - corso formazione dei formatori per gli esperti interni,
   - costante presenza di tutor d’aula;
   - costante monitoraggio in itinere ed ex post mediante somministrazione di
       questionario di gradimento rivolto ai partecipanti, parere tecnico espresso dal
       tutor d’aula e dal docente.

Si ritiene di fondamentale importanza coinvolgere i partecipanti, ritenendo
determinante l’apporto individuale, vedendo nel dialogo con i fruitori della formazione
la chiave di lettura per una definizione di formazione condivisa ed è in quest’ottica
che va vista la costante presenza del tutor d’aula, il cui ruolo va ben oltre l’apporto
tecnico-logistico, bensì svolge un ruolo di facilitatore, è calato nel gruppo ed incontra
le persone soprattutto in maniera informale, ha infine un ruolo di osservatore, onde
provvedere alla gestione di criticità e conseguenti interventi di ritaratura in itinere.

L’obiettivo di una programmazione triennale è quello di sviluppare una consapevolezza
della formazione come leva aggiuntiva per il miglioramento della performance
lavorativa individuale, e di sviluppare col tempo un atteggiamento propositivo nei
confronti dell’attività formativa. Fare formazione deve significare operare al fine di
valorizzare le risorse umane esistenti, operare sul patrimonio culturale individuale,
obiettivo per la cui realizzazione è necessario un notevole sforzo non soltanto in
termini di investimenti finanziari, ma anche rispetto ad un’attenta finalizzazione dei
programmi.
Il nuovo Piano Formativo si propone di prestare particolare attenzione ai contenuti ed
alle modalità didattiche per offrire attività formative improntate al saper fare e
saper essere, fare e gestire, attingendo sempre meno alla formazione a catalogo – che
spesso non riesce a rispondere ai risultati ed elaborando progetti ad hoc (predisposti
sulle specifiche dell’ente), rivolgendosi anche ad aree diverse da quelle tradizionali,
che garantiscano l’acquisizione e lo sviluppo di strumenti operativi aderenti alle nuove
funzioni e modalità di lavoro (area informatica, sviluppo competenze organizzativo e
manageriali). Il Piano intende porre adeguata attenzione alla qualità della formazione,

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all’efficienza e all’efficacia dei processi formativi nella crescita e valorizzazione della
professionalità, intendendo la formazione come un vero e proprio investimento di
risorse e come tale gestita con attenzione e responsabilità in tutte le sue fasi.


3. IL RUOLO DELLA FORMAZIONE

L’azione formativa non costituisce solo un problema tecnico-metodologico. Al di là
delle scelte effettuabili e dei contenuti trattati, essa esprime una tensione
realizzativa verso mete che traggono il loro significato nel contesto e nello spazio in
cui sono inserite.
La formazione può darsi una infinità di progetti, attori e interlocutori ma il mancato
aggancio alla realtà in cui essa si colloca vanifica le sue potenzialità.
Alle aperture offerte dalla formazione, alla pluralità degli obiettivi che con essa si
possono perseguire, quindi, fanno da contrappeso i vincoli posti dal sistema entro cui
l’organizzazione è inserita nonché le istanze a cui è chiamata a rispondere. A questo
proposito può essere opportuno distinguere due livelli: da una parte lo scenario
complessivo aperto dalle riforme e dall’altro la realtà organizzativa locale.

4. LE PROSPETTIVE APERTE DALLE RIFORME

Il processo di trasformazione che in quest’ultimo decennio ha interessato la pubblica
amministrazione ha innescato delle importanti istanze di cambiamento. Al processo di
trasferimento di competenze e risorse dal centro alla periferia, si sono aggiunte
importanti riforme che hanno interessato quasi tutti i settori di intervento dell’ente
locale. In tema di gestione del personale, per esempio, l’introduzione contrattuale di
alcuni strumenti innovativi, la privatizzazione del rapporto di lavoro hanno permesso
l’ingresso all’interno della pubblica amministrazione di modelli gestionali un tempo
riservati solo alle realtà private nonché la possibilità di poter agire sulla realtà
organizzativa in modo più flessibile permettendo così “movimenti” gestionali
maggiormente coerenti con le realtà e gli impegni affidati.
Per quanto ancor oggi sia difficile valutare compiutamente la portata di tali
cambiamenti è possibile fin d’ora riconoscere in essi il portato di un’innovazione
culturale che riguarda sia il sapere coinvolto nei processi lavorativi, sia il senso e il
significato attribuito al lavoro pubblico. In altre parole, stanno cambiando non solo i
contenuti del lavoro ma anche le modalità con cui svolgerlo e l’investimento richiesto
per sostenerlo. Argomenti e tematiche fino a poco tempo fa secondarie, a volte
sconosciute o fortemente contrastate all’interno di alcuni ambiti dell’organizzazione
pubblica, ora sembrano collocarsi in primo piano. E’ questo il caso delle valutazioni
delle prestazioni (istituto dal quale dipendono in parte le progressioni di carriera), dei
sistemi di controllo e valutazione della gestione economica amministrativa La
possibilità di sostenere tali istanze al cambiamento passa sia attraverso l’acquisizione


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di cosiddetti “nuovi saperi” e lo sviluppo di nuove professionalità, anche, e per alcuni
versi soprattutto, la costruzione di un clima culturale adeguato.

In tale contesto, quindi, le possibili linee di sviluppo entro le quali la formazione può
collocarsi quale strumento strategico di supporto al cambiamento potrebbero
riguardare:
- L’area della professionalità: sviluppare competenze professionali adeguate alle sfide
dell’innovazione
- L’area della “relazionalità”: implementazione e supporto all’introduzione di processi e
modalità lavorative in linea con i nuovi orientamenti culturali assunti all’interno
dell’amministrazione pubblica.
- L’area della gestione: introduzione di modelli innovativi di gestione delle risorse
umane.
- L’area del cambiamento: implementazione e gestione dei processi di cambiamento
organizzativo.

L’importanza dell’azione formativa è ulteriormente ribadita dalla Direttiva del 2001.
Tale documento, oltre ad individuare i settori prioritari di intervento e definire i
principi fondamentali dell’azione formativa, detta una serie di “principi giuda per la
qualità” cui riferirsi nella progettazione e gestione dei processi formativi. In
particolare, sono sottolineati i seguenti punti:

 Presidio del processo formativo in tutte le fasi: rifiuto della delega.
 Attenzione alle differenti fasi in cui si articola il processo formativo :
    individuazione dei destinatari della formazione, analisi dei fabbisogni,
    progettazione della formazione, selezione dei servizi formativi e soggetti
    fornitori, valutazione delle attività.
 La realizzazione di Banche dati in cui raccogliere le informazioni relative sia ai
  beneficiari sia ai fornitori della formazione. Questi ultimi, in particolare vanno
  considerati in relazione a fattori quali: le competenze interdisciplinari dei
  formatori, le metodologie impiegate, i sistemi di qualità adottati, le attrezzature,
  la presenza sul territorio e, qualora si tratti di un soggetto già conosciuto, i dati
  relativi alla valutazione delle attività effettuate.
 L’individuazione dei sistemi di valutazione delle attività formative
 L’utilizzo di metodologie formative innovative, in particolare la F.A.D
 La programmazione. In particolare, la direttiva fissa come termine per la
  formulazione del piano formativo il 31 marzo di ciascun anno.
 La previsione di attività interne gestite in forma diretta individuando Dirigenti e
  Funzionari da coinvolgere in attività formative.




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PARTE I

5. ANALISI DEI FABBISOGNI

5.1 Strumenti e metodologia per l’analisi dei bisogni formativi

Per l’analisi dei fabbisogni formativi vengono previste due tipologie di strumenti:
- L’intervista semistrutturata (singola e di gruppo)
- Questionario.

La logica sottostante alla combinazione dei due strumenti è quella di permettere di
recuperare informazioni sia ai livelli concreti, e codificabili in termini di iniziative da
attivare, sia ai livelli legati alle riflessioni personali intorno all’operatività quotidiana,
ai compiti e alle modalità attivate per svolgerli. Si è voluto, in questo modo, evitare
che l’attività di analisi dei fabbisogni si fermasse alla raccolta dei corsi “desiderati” e
assegnare all’attività di analisi anche un significato di ricerca maggiormente
approfondito.

L’intervista semistrutturata ha riguardato nel complesso due figure professionali: i
dirigenti e i responsabili di servizio. I temi esaminati hanno riguardato principalmente
l’area della relazionalità (interna ed esterna), l’area del cambiamento e delle nuove
competenze richieste dalle riforme, gli aspetti critici connessi allo svolgimento delle
attività professionali nonché i punti di forza sui quali si ritiene di poter contare e,
infine, una valutazione delle attività formative pregresse.

Il questionario, invece, è stato utilizzato come strumento di rilevazione dei fabbisogni
in merito ai contenuti per la costruzione di un percorso formativo individuato come
prioritario.

5.2 Cos’è emerso dalle interviste semistrutturate ai Dirigenti di area

Una delle tematiche emerse in tutte le interviste ai Dirigenti è quella relativa alla
relazione interarea. Pur con specificazioni diverse le differenti aree registrano una
certa difficoltà a sostenere ed avviare attività e collaborazioni con altre aree.
Un altro punto emerso con una certa frequenza durante gli incontri è quello relativo
alla relazionalità con l’esterno. Ovviamente, gli aspetti sottolineati fanno riferimento
alle specificità dell’area.
Per quanto riguarda invece gli aspetti legati alla professionalità, gli elementi raccolti
offrono un quadro sostanzialmente positivo delle professionalità espressa dai singoli.
Si auspica, in generale, lo sviluppo di una professionalità dei collaboratori a più ampio
respiro, che vada al di là degli aspetti consolidati del proprio ruolo.


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Per entrare nello specifico all’interno del tema della formazione, dalle interviste
svolte, pur emergendo un differente investimento in tale ambito sembra condivisa da
un lato la necessità di avviare iniziative in grado di sistematizzare le conoscenze
specifiche in relazione alle innovazioni osservate in questi ultimi anni nonché attivare
iniziative sulle tematiche della relazione con l’utenza e del ruolo professionale.

5.3 Cos’è emerso dalle interviste di gruppo ai responsabili di servizio

Complessivamente, dalle interviste di gruppo i temi emersi possono essere raggruppati
come segue:

Informatica. Tale ambito è riconosciuto come area di intervento urgente per una
duplice ragione: operare una sorta di allineamento delle competenze sull’uso dei
principali applicativi office ed essere in grado di operare sui sistemi informatici
utilizzando gli strumenti al massimo delle loro potenzialità per snellire i tempi delle
procedure e migliorare il servizio

Procedure interne all’organizzazione comunale. Il riferimento in questo caso è ad
interventi formativi inerenti l’area economica, l’area amministrativa e l’area normativa.
Si sottolinea inoltre l’importanza che tali aspetti siano affrontati con formatori
interni. In questo modo si eviterebbe il rischio di apprendere in astratto procedure e
tecniche che successivamente non potrebbero essere attivate nel proprio posto di
lavoro.

Relazione con l’utenza. In alcuni casi, soprattutto per quanto riguarda i servizi che
hanno una forte relazione con l’utenza, si rileva la necessità di intervenire con
iniziative formative finalizzate a rendere maggiormente efficace la gestione dei
bisogni che essa presenta ai servizi. A volte si osserva sia una tendenza a partecipare
eccessivamente al bisogno espresso, altre volte, invece, si nota la tendenza a voler
“educare” l’utente distorcendo la domanda posta e rispondendo così in un altro modo.

Aggiornamento continuo.

5.4 Commenti finali

Ad una analisi complessiva dei dati emersi dalla attività di analisi, emerge come dato
sottolineato a più riprese il tema della collaborazione tra i differenti settori e, a
volte, uffici. Tale tema è stato sottolineato sia dai Dirigenti che dai Responsabili di
servizio.
A dispetto dell’importanza attribuita da tutti gli interlocutori agli aspetti relativi alla
collaborazione intersettoriale, la possibilità di intervenire all’interno di tale area con
attività di formazione necessita di alcune note preliminari. In altre parole, è

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abbastanza intuitivo come il passaggio richiesto per l’introduzione di una nuova cultura
di lavoro, che valorizzi modalità di gestione differenti, non possa essere aggredibile
prevedendo corsi ad hoc come, per esempio, un corso sulla collaborazione. Dire che
“collaborare è importante” non ci assicura che le persone collaborino. In definitiva,
tale obiettivo più che essere affidato ad interventi formativi ad hoc, andrebbe
perseguito introducendo alcuni accorgimenti nell’organizzazione dei corsi (per es.
predisponendo gruppi eterogenei per settore);

Gli altri elementi emersi dall’analisi dei fabbisogni, invece appaiono maggiormente
identificabili e riconducibili all’interno di percorsi formativi mirati. Nello specifico, è
possibile collocare i bisogni emersi all’interno dei seguenti temi:

“Conoscenza complessiva dell’Ente e delle procedure”. Diffusa è la sensazione di una
bassa padronanza dei principi di funzionamento della macchina comunale. Seppur con
sottolineature e motivazioni diverse si evidenzia come sia necessario implementare a
differenti livelli una conoscenza (generale e specifica): degli strumenti amministrativi
costitutivi della macchina comunale, delle normative generali fondanti l’agire
amministrativo nonché degli strumenti utilizzati nel lavoro quotidiano. Il riferimento,
quindi, è alla conoscenza dei quadri normativi di riferimento degli enti locali, agli
strumenti del bilancio e della contabilità, agli atti amministrativi, all’utilizzo degli
strumenti informatici ecc…

“Relazioni con l’esterno e con l’interno”. Gli elementi di attenzione rientranti in tale
area sono stati specificati con sottolineatura diverse, in relazione allo specifico
professionale di ognuno. Così, per esempio, mentre le relazioni con l’esterno del
settore socioculturale sono evidenziate avendo come riferimento prevalente un utenza
“tipo” che usufruisce di servizi o che chiede benefici (es. Servizi Sociali), le relazioni
con l’esterno sottolineate riguardano la gestione delle relazioni con un utenza
variegata che coinvolge interessi economici non indifferenti.

“Gestione delle risorse umane”. In tale ambito possono essere raggruppate le
riflessioni svolte intono alla tematica dell’appartenenza al gruppo di lavoro, del
sostegno e supporto di progetti condivisi nonché della gestione di gruppi di lavoro e di
progetto.

Nel complesso, le aree formative verso le quali è richiesto di prestare attenzione
riguardano:
- Area amministrativa - inquadramento generale dell’ente e funzionamento della
macchina comunale: ordinamento delle autonomie locali, contabilità e bilancio,
redazione documenti amministrativi, Piano economico di gestione ecc…
- Area comunicazione e relazione – relazione con il cliente, tecniche di comunicazione
in situazioni critiche, lavoro di gruppo.

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PARTE II

6. LA REALTÀ ORGANIZZATIVA LOCALE E LA FORMAZIONE

Se quanto detto sopra costituisce lo scenario complessivo che investe la pubblica
amministrazione, nonché gli ambiti di sviluppo cui prestare particolare attenzione, la
possibilità dell’azione formativa di tradurre le istanze innovative in comportamenti,
conoscenze e valori, implica una forte attenzione al contesto locale, allo specifico
organizzativo entro cui si interviene.
Nel considerare il ruolo da attribuire ai processi formativi all’interno
dell’organizzazione, alla sua funzione e agli effetti che essa è chiamata a produrre, è
necessario assumere un’ottica “sistemica”, che riesca ad integrare le istanze di
cambiamento con i bisogni dell’organizzazione, inclusi i bisogni delle persone che la
abitano nonché le esigenze delle persone che usufruiscono dei suoi servizi. Qualsiasi
progetto formativo, infatti, si realizza se riesce a coniugare, anche se in gradi diversi,
i progetti dei singoli interlocutori. In altre parole, assumendo come riferimento la
pubblica amministrazione, è necessario che la formazione riesca ad integrare esigenze
di sviluppo organizzativo, benessere della collettività e bisogni di sviluppo degli
operatori.
Il privilegiare uno di tali aspetti può condurre a conseguenze negative. Così, per
esempio, se l’attività formativa si rivolge essenzialmente ai bisogni degli operatori, il
rischio è che essa perda le sue connessioni con il mandato istituzionale per assumere
un significato eminentemente culturale. Allo stesso modo, se la formazione è
finalizzata solo al benessere delle persone che a vario titolo si rivolgono
all’organizzazione, con il tempo finirà con il trasformarsi in una ricerca di consenso
esterno. Infine, se la formazione ha come referente unico l’organizzazione e gli
obiettivi che essa è chiamata a perseguire, il probabile risultato è quello di
trasmettere il messaggio che l’aspetto relativo alla mansione istituzionale è
predominante su tutto il resto.
In definitiva, la capacità della formazione di sostenere, implementare e guidare
l’evoluzione del sapere professionale e del comportamento organizzativo è
strettamente in relazione alla sua capacità di integrare e riconoscere all’interno della
sua azione le diverse istanze degli attori che vi prendono parte. Tale prospettiva,
evidenziata anche dalla direttiva citata, rende necessaria l’introduzione di alcuni
accorgimenti nei seguenti versanti:
- Organizzativo. La possibilità che la formazione risponda alle esigenze relative alla
“mission” istituzionale può essere garantita oltre che dalla corretta traduzione delle
istanze normative in azioni formative, anche, e soprattutto, dalla predisposizione di
procedure per l’analisi dei bisogni formativi in grado di garantire le connessioni
necessarie tra mandato istituzionale e risorse per poterlo sostenere.
- Pubblico. Con tale termine si intende l’utenza cui i servizi si rivolgono.

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                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”

Quest’ultima può essere sia interna (es. i servizi il cui lavoro si pone a supporto del
funzionamento dell’amministrazione) sia esterna (servizi al cittadino). La capacità
dell’attività formativa di migliorare in termini di efficacia ed efficienza le prestazioni
rese può essere riconosciuta attraverso l’impiego di questionari, indagini e report
appositamente predisposti.

7. IL SISTEMA FORMATIVO


                                                 I bisogni
                                         dell’organizzazione/del
                                                personale




                  La formazione                                           La formazione
                     “interna”                                              “esterna”




               L’implementazione di                                       La partecipazione a
               iniziative formative                                            iniziative
                     “interne”                                            formative”esterne”




                                               La soddisfazione dei
                                                     bisogni




Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                           11
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”



8. LA STRATEGIA DEL PROCESSO DI “FORMAZIONE” INTERNA


                                       Il “beneficiario dell’intervento
                                        formativo”: priorità assoluta




                        Il “beneficiario” soddisfatto = qualità come leva strategica




                                          Il miglioramento continuo




                                                                        Miglioramento del sistema di
         Miglioramento del processo
                                                                          erogazione del servizio




                                        Coinvolgimento delle risorse
                                                  umane
                                       (Rispetto delle pari opportunità)




Fonte: Vedasi G. Negro, B.Suzio, “La qualità totale nella pubblica amministrazione”, Il
sole 24 Ore libri


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                                                     in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”
    9. LA STRATEGIA DEL PROCESSO DI EROGAZIONE DELLA FORMAZIONE INTERNA
    A. FASE PRELIMINARE


                                                                                       1.1          Analisi dei bisogni formativi dell’ente/del personale



                                                                                       1.2          Stesura progetto di base
                       DEFINIZIONE INIZIATIVA
1
                             FORMATIVA                                                 2
                                                                                       1.3          Adozione atti conseguenti



                                                                                       2.1          Stesura idonea convenzione con enti

2                     INDIVIDUAZIONE SOGGETTO
                             FORMATORE                                                              Affidamento     diretto   a   soggetti   specifici   di   provata
                                                                                       2.2
                                                                                                    competenza


                                                                                                    Coinvolgimento struttura dirigenziale nell’individuazione
                                                                                                    nominativa del personale partecipante
                                                                                       3.1
                                                                                                    Compilazione da parte dei partecipanti del questionario dei
                                                                                       3.2          bisogni formativi


                                                                                                    Analisi dei C.V. dei docenti proposti dall’Ente
3                      ORGANIZZAZIONE CORSO                                            3.3

                                                                                                    Definizione calendario corsi e composizione gruppi di lavoro
                                                                                       3.4

                                                                                                    Comunicazione progetto ai partecipanti
                                                                                       3.5

                                                                                                    Stesura schede di rilevazione soddisfazione partecipanti
                                                                                       3.6

    Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                                                                                          13
                                                                          COMUNE DI FOLIGNO
                                                 in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”


B. FASE DELL’EROGAZIONE



                  Competenze
                                                                                                                      Bisogni
                                                                                                                      impliciti




 Obiettivi
                                                           FORMATORE                          PARTECIPANTI                        Bisogni
 dell’ente
                                                                                                                                  espliciti




                                                                                                                      Bisogni latenti
        Aspettative




                (“Il momento della verità: l’incontro tra formatore e partecipante”)

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                                                                          COMUNE DI FOLIGNO
                                                 in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”


C. FASE DI RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE

                                                                                       5.1          Consegna schede di valutazione
                                                                                       2
                                                                                       5.2          Analisi schede pervenute
                        INDAGINE DI CUSTOMER
  4
                      SATISFACTION BENEFICIARI                                         2
                                                                                       5.3          Stesura report




                                                                                                    Rilevazione indice di attenzione all’indice
                                                                                       6.1

                                                                                                    Rilevazione indice di soddisfazione della didattica
                                                                                       6.2

                          ANALISI DEI
  5                RISULTATI/SUGGERIMENTI E                                            6.3          Rilevazione indice di soddisfazione corso
                  VALUTAZIONE DEL GRADIMENTO
                        DELL’INIZIATIVA                                                6.4          Rilevazione indice dell’utilità delle conoscenze acquisite


                                                                                       6.5          Rilevazione indice del bisogno di formazione




Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                                                                                            15
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                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”

D. IL CIRCOLO VIRTUOSO DEL PIANO DELLA FORMAZIONE 2004-2006




                             Individuazione
                            bisogni formativi
                            dell’ente/bisogni
                              del personale




                                                                                 Definizione
                                                                                  progetto
                                                                                  formativo



     Analisi
 soddisfazione/
  suggerimenti
       dei
  partecipanti




                                                                                   Erogazione del
                                                                                      servizio
                              Indagine                                              “formazione
                             customer                                                 interna”
                            satisfaction




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                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”




PARTE III

10. PROGRAMMAZIONE DEI CORSI

La programmazione dei corsi è articolata secondo aree suddivise per competenze:
   - Base;
   - Professionalizzante;
   - Trasversali.

Area competenze di base

In questa area afferiscono tutte le iniziative che intendono promuovere
l’aggiornamento e l’implementazione delle competenze della maggior parte del
personale impegnato all’interno dell’organizzazione comunale. Essa, quindi, nel coprire
complessivamente l’ambito delle competenze di base e tecnico trasversali vuole
favorire sia un allineamento delle competenze sia l’acquisizione di nuove capacità
ritenute strategiche nel prossimo futuro. In particolare, le iniziative che saranno
attivate riguarderanno:

Informatica: dall’analisi dei fabbisogni è emersa una forte richiesta di interventi
formativi in tale ambito in particolare sul pacchetto applicativo office (Word ed Excel
e Access).
L’ipotesi di intervento in tale area prevede azioni formative a vari livelli e differenti
finalità. Si ritiene, infatti, necessario agire in tale ambito anche al fine di
implementare un bagaglio di competenze capaci di sostenere le prossime sfide dell’e-
government. Insieme ai corsi base e avanzati degli applicativi office più utilizzati
(Word, Access ed Excel), si svolgeranno incontri inerenti la navigazione in internet e
la posta interna. L’aspetto innovativo che si vuole introdurre, invece, riguarda la
creazione di pagine Web.

Giuridico – Amministrativa: L’intervento all’interno di tale area si pone come obiettivo
prioritario quello di mantenere viva l’attenzione su quegli aspetti dell’agire
professionale legati alla conoscenza dei processi e dei contenuti che caratterizzano il
funzionamento della “macchina comunale”. Dalle interviste sui fabbisogni formativi
sono state indicate come opportune iniziative di formazione - aggiornamento inerenti
le normative di riferimento, gli strumenti di bilancio e contabilità e le tecniche di
redazione degli atti amministrativi. Seppur con sottolineature e urgenze differenti
risulta, quindi, opportuno prevedere approfondimenti riguardanti i quadri normativi di
riferimento egli enti locali, gli elementi di finanza e contabilità (fonti normative,
principi e norme della riforma contabile ecc…).


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Area competenze professionalizzanti

All’interno di tale area sono comprese le competenze tecniche-operative specifiche
inerenti la posizione professionale occupata all’interno dell’Ente e ai processi lavorativi
che la caratterizzano.
In questa area si prevede un incidenza maggiore di corsi di formazione esterna.
Ad esempio:
    1. Il restauro degli edifici;
    2. contabilità fiscale;
    3. legislazione turistica;
    4. legislazione sportiva;
    5. beni culturali;
    6. legge 150/2000;
    7. la realizzazione dei Piani Sociali di Zona;
    8. corso MAP gestione autoparco;
    9. aggiornamento tecnico - amministrativo nel settore dei trasporti pubblici;
    10. progettazione in zona sismica;
    11. gestione dei servizi cimiteriali;
    12. gestione del verde pubblico;
    13. aggiornamento in materia di impianti elettrici;
    14. aggiornamento in materia dei D.P.R. 412/93 e 551/99 (impianti termici);
    15. aggiornamento in tema di realizzazione e manutenzione infrastrutture stradali.

Area competenze trasversali

All’interno dell’area relativa alle competenze trasversali emergono due grandi
raggruppamenti di interventi formativi: il primo è quello relativo alla comunicazione
relazione, il secondo invece si riferisce alla gestione delle risorse umane.
Comunicazione e relazione. L’analisi incrociata tra i dati alle interviste ai dirigenti di
settore e interviste di gruppo ha permesso di meglio focalizzare il bisogno espresso e
di ricondurlo all’interno di possibili percorsi formativi specifici. Di particolare
rilevanza, quindi, sono risultate le tematiche relative alla formazione dei responsabili
interni della comunicazione e alla relazione con l’utenza e al lavoro di gruppo.
Ovviamente, nella progettazione di tali corsi si cercherà di tenere presente la
particolare relazione con l’utenza che si sviluppa nei differenti servizi e di specificare
il percorso formativo in relazione ad aree di bisogni specifici.
Management. All’interno di tale area sono emersi soprattutto i bisogni relativi alla
gestione dei gruppi di lavoro e al lavoro per progetti. Ci si riferisce soprattutto alla
necessità di attivare dei percorsi formativi che permettano l’acquisizione delle
competenze necessarie al riconoscimento e alla gestione dei processi di lavoro per
progetti e, quindi, alla gestione di gruppi di lavoro.


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                                   10.1 CORSI ANNO 2004




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1. INFORMATICA - CORSO BASE PROPEDEUTICO

Obiettivi: fornire ai dipendenti una conoscenza delle potenzialità connesse all’utilizzo
del personale computer arrivando al conseguimento della ECDL.

Durata: 30 ore

Edizioni: 3

Partecipanti: 15

Modulo 1:
- Concetti di base della Tecnologia dell’Informazione
- Uso del computer e gestione dei file
- Elaborazione testi
- Foglio elettronico
- Basi di dati
- Strumenti di presentazione;
- Reti informatiche.

Modulo 2
- Esercitazioni pratiche

2. INFORMATICA - CORSO AVANZATO

Obiettivi: Sviluppare conoscenze e competenze avanzate degli applicativi Office

Durata: 40 ore

Edizioni: 3

Partecipanti: 15

Modulo 1 - Word/Excel
- Formattazione avanzata;
- Creazione di indici e sommari;
- Calcoli e grafici;
- Grafica avanzata;
- Moduli e stampa unione;
- Modifica avanzata;
- Sicurezza e controllo della qualità;

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-   Visualizzazione dei dati;
-   Uso delle macro;
-   Uso delle funzioni di database;
-   Condivisione dei dati;
-   Uso di Gestione rapporti

Modulo 2 - Access
- Richiami di base
- Le query di comando
- Query di accodamento, creazione tabella
- Query di calcolo
- Le funzioni logiche e matematiche
- Personalizzare maschere e report: i controlli
- Le macro: utilizzi frequenti
- Macro di avvio
- Personalizzare l’ambiente dell’applicazione
- I moduli: elementi di VB
- Protezione e gestione accessi
- Distribuire le applicazioni in rete

Modulo 3 – Internet
- Cenni introduttivi su Internet e la sua filosofia di comunicazione interattiva globale
- i principali ‘strumenti comunicativi’ della rete, dalla posta elettronica ai newsgroups
- la comunicazione ‘diretta’: chat (Mirc, ICQ), videoconferenza;
- il World Wide Web e la comunicazione ipermediale e ipertestuale, l'utilizzo dei
   motori di ricerca

Modulo 4 - Creazione pagine Web
- la costruzione di una pagina Web
- l’inserimento di suoni e immagini
- la preparazione assistita
- la posa in opera della pagina




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3. SERVIZIO E QUALITÀ NELL’AMMINISTRAZIONE CHE CAMBIA

Obiettivi: avere una conoscenza globale e aggiornata dell’Ente locale, del suo
funzionamento, dei suoi atti e delle principali norme che lo caratterizzano.

Durata: 40 ore circa

Edizioni: 1

Partecipanti: da definire in base alle esigenze formative di ogni area con scelta dei
moduli di interesse.

Modulo 1
- Inquadramento generale dell’Ente e ordinamento autonomie locali

Modulo 2
- L’ordinamento finanziario e contabile, in particolare il PEG e le procedure di impegno
e liquidazione

Modulo 3
- P.D.O

Modulo 4
- Affidamento di servizi e forniture

Modulo 5
- La responsabilità del procedimento, l’accesso ai documenti e il trattamento dei
dati personali e sensibili

Modulo 6
- Tecniche di redazione degli atti comunali (delibere e determinazioni), elaborazione
ed analisi dei suoi contenuti e sue irregolarità

Modulo 7
- C.C.N.L. e contrattazione decentrata.




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4. CORSO DI COMUNICAZIONE                              PER     RESPONSABILI         INTERNI   DELLA
COMUNICAZIONE

Obiettivi: Sviluppare piani ed azioni che motivino i dipendenti ad un maggior
coinvolgimento e responsabilizzazione nei processi di lavoro; incrementare la
condivisione della conoscenza e ridefinire i processi di comunicazione interna;
migliorare la capacità di comunicare, in particolare durante le fasi di cambiamento e di
riorganizzazione, promuovendo la creazione di un buon clima interno; la riduzione dei
tempi nei flussi informativi e l’aumento della qualità di risposta al cittadino grazie al
miglioramento della comunicazione interna; la riduzione dei tempi di trasferimento
delle informazioni; mantenere sempre vivi i contatti con i referenti all’interno
dell’Ente.

Durata: 25 ore

Edizioni: 1

Partecipanti: 20

Modulo 1
- La comunicazione interna e l’organizzazione

Modulo 2
- La comunicazione interna e la relazione

Modulo 3
- Obiettivi, politiche, strategie e pianificazione della comunicazione interna

Modulo 4
- La semplificazione del linguaggio amministrativo

Modulo 5
- Gli strumenti e i canali della comunicazione interna




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5. IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO – CORSO BASE

Obiettivi: Verificare la fattibilità tecnica, economica ed amministrativa degli
interventi; verificare la conformità ambientale, paesistica, territoriale ed urbanistica
degli interventi, promuovendo l'avvio delle procedure di variante urbanistica; redigere
il documento preliminare di progettazione e coordinare l’ attività di redazione dei
progetti (preliminare, definitivo ed esecutivo).

Durata: 21 ore

Edizioni: 1

Partecipanti: 20

Modulo 1
- Il RUP: la normativa, il ruolo ed i rapporti con gli altri soggetti della programmazione

Modulo 2
- Il programma triennale e il progetto (dalla fase preliminare all’approvazione del
progetto esecutivo)

Modulo 3
- Aspetti tecnici

Modulo 4
- Gli altri elementi di competenza del RUP




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6. IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO – CORSO AVANZATO

Obiettivi: Verificare la fattibilità tecnica, economica ed amministrativa degli
interventi; verificare la conformità ambientale, paesistica, territoriale ed urbanistica
degli interventi, promuovendo l'avvio delle procedure di variante urbanistica; redigere
il documento preliminare di progettazione e coordinare l’ attività di redazione dei
progetti (preliminare, definitivo ed esecutivo) verificando non solo che gli indirizzi
siano indicati e rispettati, ma anche che i contenuti siano rispondenti alla normativa ed
alle disponibilità finanziarie; individuare il corretto sistema di affidamento
garantendo la conformità alla legge del bando e della lettera di invito; organizzare la
conferenza dei servizi; svolgere la funzione di vigilanza nel caso di concessione;
accertarsi del rispetto dei termini; verificare la ricorrenza delle condizioni di legge
previste per le varianti in corso d'opera; irrogare delle penali, proporre la risoluzione
del contratto e la risoluzione bonaria delle controversie.

Durata: 21 ore

Edizioni: 1

Partecipanti: 15

Modulo 1
- Il RUP: funzione e relazioni

Modulo 2
- Il programma triennale, il progetto e la progettazione, il contratto

Modulo 3
- Aspetti tecnici

Modulo 4
- Lo studio di fattibilità e l’appalto integrato; la qualità di progetto e il Responsabile di
procedimento; la gestione del patrimonio (le manutenzioni e il global service)




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7. FORMAZIONE FORMATORI

Obiettivi: comprendere la strategicità della formazione e del ruolo che i formatori
sono chiamati ad assumere;applicare le conoscenze relative alle fasi del processo
formativo, indispensabili per svolgere efficacemente il ruolo di formatore.

Durata: 12 ore

Edizioni: 1

Partecipanti: 15

Modulo 1
- La mappa della formazione (attori, ruoli e significato di "fare formazione") ; La
formazione come elemento di integrazione nel sistema di gestione delle Risorse
Umane.

Modulo 2
- L'analisi dei fabbisogni di competenze

Modulo 3
- Le metodologie didattiche ed i materiali didattici

Modulo 4
- La progettazione dell'intervento formativo

Modulo 5
- La realizzazione dell’intervento formativo; la formazione in aula: il gruppo come
centro di apprendimento

Modulo 6
- Il monitoraggio delle attività formative

Modulo 7
- La valutazione dell’efficacia dell’azione formativa




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8. TESTO UNICO DELL’IMMIGRAZIONE CON RIFERIMENTO ALL’ANAGRAFE

Obiettivi: conoscere il Testo Unico in tutte le sue parti e saperlo applicare

Durata: 4 ore

Edizioni: 1

Partecipanti: 10

Modulo 1
- Gli elementi caratterizzanti il Testo Unico                     e le circolari ministeriali ad esso
collegate

Modulo 2
- Gli ambiti di applicazione; la valutazione delle disposizioni interne, comunitarie e
internazionali più favorevoli



9.  CATALOGAZIONE                      DELLA         DOCUMENTAZIONE                 DELL’ESPERIENZA
EDUCATIVA

Periodo: Settembre-ottobre-novembre 2004

Obiettivi: acquisizione degli strumenti di base di un “educatore di successo”

Edizioni: 1

Durata: 20 ore

Partecipanti: 34

Modulo 1
- Creazione e tenuta del diario di bordo

Modulo 2
- Report contatti con i genitori

Modulo 3
- Portafoglio dell’esperienza educativa


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10. CORSO PER ADDETTI ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE
ANTINCENDIO IN ATTIVITA’ A MEDIO RISCHIO

Obiettivi: Informare e formare i lavoratori addetti alla gestione delle emergenze
incendio sui principi dell’antincendio, sulle modalità di utilizzo dei mezzi di estinzione e
sulle procedure da adottare in caso di pericolo

Durata: 8 ore

Edizioni: 1

Partecipanti: 20

Modulo 1:
- L’incendio e le prevenzioni incendi
- Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio
- Esercitazioni pratiche



11. CORSO PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO

Obiettivi: Fornire ai lavoratori conoscenze sufficienti per poter gestire
correttamente un’emergenza sanitaria, evitando comportamenti pericolosi che
potrebbero aggravare lo stato dell’infortunato, fornendo ai soccorritori esterni
corrette e preziose indicazioni, e dando all’infortunato il supporto necessario in attesa
che arrivino i soccorritori esterni specializzati.

Durata: 4 ore

Edizioni: 1

Partecipanti: 20

Modulo 1:
- Le urgenze
- Il primo soccorso
- Esercitazioni pratiche




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12. AGGIORNAMENTO FISCALE

Periodo: (marzo e settembre di tutti gli anni)

Obiettivi: illustrare ed approfondire tutti gli aspetti in merito alle normative fiscali
di riferimento della Finanziaria

Durata: 7 ore

Edizioni: 1

Partecipanti: 10

Modulo 1
- La nuova Finanziaria

Modulo 2
- Le certificazioni e le dichiarazioni annuali (Modd. CUD, 770, 730).



13. POLITICHE PER LA CASA

Obiettivi: illustrare ed approfondire tutti gli aspetti (normativi e non) in merito alla
domanda sociale di alloggi in affitto che è oggi quanto mai differenziata,
ricomprendendo coloro che di casa sono privi e coloro che vivono in abitazioni
improprie o degradate, coloro che abitano in un alloggio idoneo ma con un canone
troppo gravoso e coloro che si devono trasferire per motivi di lavoro o di studio.

Durata: 14 ore

Edizioni: 1

Partecipanti: 7/8

Modulo 1
- La normativa

Modulo 2
- Gli aspetti sociali.




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14. CORSO PER ASSISTENTI SOCIALI

Obiettivi: offrire agli Assistenti Sociali la possibilità di una lettura sistemico
relazionale dei contesti istituzionali nei quali sono chiamati ad operare, fornendo tutti
gli strumenti: da quelli normativi a quelli relazionali. Dal sapere, al saper fare, al saper
essere.

Durata: 21 ore

Edizioni: 1

Partecipanti: 10

Modulo 1
- approfondimento teorico dell’ ottica sistemico relazionale

Modulo 2
- la costruzione di un nuovo modello di servizio sociale

Modulo 3
- l’intervento sociale come azione finalizzata ad un cambiamento reale

Modulo 4
- analisi delle relazioni nel lavoro d’equipe ed effetti sull’utenza

Modulo 5
- la dimensione temporale nell’intervento sociale

Modulo 6
- analisi degli stili personali di conduzione dell’operatore

Modulo 7
- L’adozione, l’affido, la mediazione familiare

Modulo 8
- La normativa delle gare d’appalto applicabile ai servizi sociali
- Come si costruisce una gara d’appalto
- I limiti di una convenzione
- Come si fa uno statuto, una convenzione, un accordo




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15. URBANISTICA ED EDILIZIA

Obiettivi: aggiornare trimestralmente in merito alle nuove leggi, norme, ordinanze che
riguardano il settore dell’urbanistica.

Durata: 4 ore

Partecipanti: 10

Edizioni: da definire



16. IL NUOVO DIRITTO SOCIETARIO

Obiettivi: Fornire ai partecipanti le nozioni sul nuovo diritto societario – D.Lgs n. 6
del 17 Gennaio 2003 – Le norme transitorie

Durata: 6 ore

Edizioni: 1

Partecipanti: 10/15

Modulo 1:
- Le novità della riforma del diritto societario;
- il capitale sociale, gli apporti e i finanziamenti dei soci;
- il regime fiscale degli oneri finanziari;
- la partecipazione ed il loro trasferimento: in particolare, le clausole che ne regolano
la trasferibilità;
- il recesso e l’esclusione del socio: il rimborso della partecipazione;
- la valutazione ed il realizzo delle partecipazioni.

Modulo 2:
- Le decisioni dei soci e l’amministrazione della società;
- gli organi di controllo e la revisione contabile;
- le clausole che regolano il funzionamento dell’Assemblea;
- la clausola compromissoria;
- le modifiche agli statuti esistenti: le S.r.l. e le S.p.a;
- il regime fiscale dei dividendi e il consolidato nazionale.




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I CORSI CHE SEGUONO SONO FINANZIATI                       NELL’AMBITO DEL      PROGRAMMA OPERATIVO
OBIETTIVO 3 (2000-2006) MISURA D2




17. INTRODUZIONE AL NETWORKING IP

Destinatari: Personale dipendente dell’Ente addetto alla responsabilità dei Centri
operativi del progetto ComNet

Partecipanti : 2

Durata: 7 ore

Contenuti
- Introduzione al concetto di rete.
- Il concetto di rete ed il modello ISO/OSI.
- Le topologie di rete (rete locale, rete metropolitana e rete geografica).
- I servizi di rete e l’accesso ai medesimi.
- Il protocollo di rete.
- I protocolli del gruppo TCP/IP.
- Esempio applicativo di trasmissione dati secondo il protocollo TCP/IP.
- Esempio applicativo legato allo sfruttamento delle risorse previste dal ComNet
Umbria.



18. LA COMNET UMBRIA: ASPETTI DI MERCATO E MONITORAGGIO DELLA
QUALITÀ DEI SERVIZI

Destinatari: Personale dipendente dell’Ente addetto alla responsabilità dei Centri
operativi del progetto ComNet

Partecipanti: 2

Durata: 7 ore




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Contenuti
- Introduzione al ComNet Umbria.
- Il modello della rete ComNet Umbria.
- Le topologie di rete della ComNet Umbria.
- I servizi di rete della ComNet Umbria.
- Architettura della piattaforma ComNet Umbria.
- Strumenti di gestione della ComNet Umbria.



19. INTRODUZIONE                  ALLE       RETI      DI     TELECOMUNICAZIONE            E   NUOVE
TECNOLOGIE

Destinatari: Personale dipendente dell’Ente addetto alla costruzione e gestione di reti
di telecomunicazione

Partecipanti: 3

Durata: 7 ore

Contenuti
- Il concetto di middleware.
- Esempi di middleware industriali applicati alla Pubblica Amministrazione: un caso
pratico.
- Reti a cablaggio strutturato.
- Reti senza fili: i nuovi standard IEEE classe 802.
- Servizi multimediali su reti pubbliche: pro e contro.
- Sistemi di identificazione sicura basati sulla coppia user/password.
- Sistemi di identificazione innovativa basati su tecnologie biometriche: caso pratico.
- Sistemi di transazioni elettroniche: concetti fondamentali.
- Sistemi di transazione mediante pagamento elettronico: tecnologie e applicazioni,
con particolare riferimento all’aspetto sicurezza.




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20. SICUREZZA INFORMATICA: SISTEMI, SERVIZI E RETI A PROVA DI
HACKER

Destinatari: Personale dipendente dell’Ente addetto ai sistemi informativi

Partecipanti: 2

Durata: 14 ore

Contenuti
Introduzione alla sicurezza nei sistemi informatici:
- La legislazione italiana, le Leggi 675, 513, 213 e D.P.R. 318 - La normativa europea e
la Legge Europea sulla Firma Digitale - La normativa AIPA sulla sicurezza - TCSEC,
ITSEC e Common Criteria - GMITS 13335, BS7799-1 e BS7799-2 - L’informazione
del personale, chi formare e perché.
Regole applicative e casi di best practice nella sicurezza informatica:
- Analisi dei rischi di sicurezza - Pianificazione degli accessi Amministrativi e degli
account utente
- Sicurezza dei computer, dei file e dei print server - Sicurezza dei canali di
comunicazione e degli utenti remoti
- Fornire un accesso sicuro a Internet per gli utenti locali, configurazione della Cache
e del Proxy Server
- Configurazione del Firewall - Configurazione dell’accesso a risorse interne.



21. LA COM-NET UMBRIA: L’ARCHITETTURA E GLI ASPETTI DI SICUREZZA

Destinatari: Personale dipendente dell’Ente addetto ai sistemi informativi

Partecipanti: 2

Durata: 7 ore

Contenuti
- Architettura di ComNet.
- Le linee CDN.
- Il dimensionamento del backbone di InterBusiness.
- Infrastruttura di sede.
- Sicurezza perimetrale (Firewall).
- Sicurezza in rete per la gestione dei tunnel IPSEC.
- Il sistema IDS.


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- I canali di comunicazione (criptati o meno) verso terzi.
- Modalità Intranet ed Extranet.



22. IL PROTOCOLLO INFORMATICO E LA POSTA CERTIFICATA

Destinatari: Personale dipendente dell’Ente addetto alla gestione del protocollo e dei
sistemi informativi

Partecipanti: 8

Durata: 28 ore

Contenuti
Aspetti normativi legati all’introduzione del protocollo informatico
- Obiettivi del progetto Protocollo Informatico, strategie di implementazione ed
evoluzione della normativa
- Il meccanismo dettato dal Regio Decreto 35 del 25/01/1900 abrogato dall’art.23 del
DPR 428/1998
- L’attuale gestione dell’archivio: corrente, deposito, storico - Validità del documento
elettronico: legge 59/1997-DPR 513/1997 e DPCM 08/02/1999: definizione del
documento elettronico e della firma digitale
- DPR 428/2000 e Testo Unico DPR 445/2000-DPCM 28/10/1999 e DPCM
31/10/2000
- Evoluzione delle linee guida: dallo studio di fattibilità GEDOC al GEDOC 2.
Il Nuovo Protocollo Informatico e la Posta Elettronica Certificata
-Deliberazione AIPA 24/98 del 30/07/1998: regole tecniche per l’archiviazione su
supporti magnetici e ottici
- Regolamento Tecnico AIPA e ristrutturazione del servizio archivistico in ottica
informatizzata
- Aspetti tecnici del protocollo informatico: flussi, RUPA, regole di scambio
documentale, standard tecnologici - La crittografia: elementi di indirizzo ed esempi di
applicazione
- La firma digitale: cenni tecnologici ed approfondimenti applicativi - La posta
elettronica certificata.




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23.SPECIALIZZAZIONE INFORMATICA SU PRODOTTI OFFICE 2000

Destinatari: Personale dipendente dell’Ente

Partecipanti: 13

Durata: 28 ore

Contenuti
Applicazioni avanzate di videoscrittura: Stampa unione e costruzione di indirizzari ed
etichette
- Documenti strutturati, creazione di un manuale, formattazione, modelli e stili,
sommario e indici
- Creazione e protezione di moduli e campi
- Collegamenti ad altri applicativi, inserimento di dati da altri applicativi (es. tabelle e
grafici da Microsoft Excel). Applicazioni avanzate di fogli elettronici:
- Funzioni matematiche e statistiche, dirette o a parametri
- Creazione, modifica, stampa e esportazione di grafici e tabelle pivot
- Funzioni di database
- Ordinamenti, ricerche e formattazione condizionale.
- Applicazioni avanzate di presentazione: Formattazione di diapositive, applicazione di
stili e layout personalizzati - Inserimento di testi e contenuti complessi nelle
diapositive
- Creazione di pagine web da diapositive ed esportazione verso altri applicativi
- Utilizzare oggetti da altri applicativi, disegni, grafici, animazioni e contenuti
audio/video. Applicazioni avanzate di utilizzo di client di posta elettronica:
- Gestire i formati dei messaggi
- Gestire firma elettronica e VCard
- Organizzare gruppi di messaggi ed impostare regole in entrata e in uscita per la
catalogazione dei messaggi automatica
- Controlli sui contenuti dei messaggi e gestione di allegati complessi.




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24.UMBRI@IN.ACTION:                    LA      GESTIONE           TECNICA       DELLA      RETE   DEI
TELECENTRI

Destinatari: personale dipendente dell’ente

Partecipanti: 2

Durata: 7 ore

Contenuti
- Architettura dei telecentri.
- Aspetti di innovazione della proposta.
- Procedura di qualità nella gestione dei telecentri.
- Metodologie di corretta manutenzione dei telecentri.



25. UMBRI@IN.ACTION: L’ATTIVITÀ DI ANIMAZIONE DEI TELECENTRI

Destinatari: personale dipendente dell’Ente

Partecipanti: 2

Durata edizioni: 7 ore

Contenuti
- La struttura e la diffusione dei telecentri.
- I servizi dei telecentri sul territorio ed interni.
- Casi di best practice sul territorio italiano: esperienze di telecentri in altre regioni.
- Analisi dei punti di forza dei servizi proposti.
- Fondamenti di marketing strategico ed operativo.
- Metodi di promozione sul territorio dei servizi dei telecentri.




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26. ARCHIVIAZIONE OTTICA DEI DOCUMENTI

Destinatari: personale dipendente dell’Ente addetto alla gestione del protocollo

Partecipanti: 12

Durata: 7 ore

Contenuti
- Introduzione ai formati grafici digitali.
- L’immagine ed il trattamento dell’immagine.
- Archiviazione ottica di documenti cartacei tramite scanner.
- Archiviazione ottica dei documenti elettronici.
- Il dimensionamento degli spazi di memoria per l’archiviazione ottica.
- La creazione di un portfolio.
- Il problema della sicurezza e del backup nell’archiviazione ottica dei documenti.
- L’Optical Character Recognition sui testi archiviati elettronicamente.
- Introduzione alle problematiche dei sistemi COLD (Computer Output on Laser Disk),
Imaging e dell’utilizzo di API.
- Cenni alle tecniche di catalogazione di elevate quantità di archiviazioni documentali



27. GESTIONE WORKFLOW DOCUMENTALE

Destinatari: personale dipendente dell’Ente addetto alla gestione del protocollo e dei
sistemi informativi

Partecipanti: 4

Durata: 14 ore

Contenuti
Introduzione al workflow ed ai flussi documentali:
- Il concetto di documento e di flusso documentale
- Il concetto di flusso operativo
- Il concetto di processo gestionale
- L’associazione tra flusso documentale e processo gestionale
- I sistemi di gestione strutturata documentale
- Il workflow documentale
- Tipi di workflow (sequenziale, condizionato, parallelo, time
driven).

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Gestione informatizzata dei processi in ingresso e uscita dell’Amministrazione
Pubblica:
- Sistemi di protocollo informatico
- Funzioni innovative per la pubblica amministrazione
- Protocollare i documenti cartacei
- Protocollare documenti elettronici
- Collegare al sistema di protocollo il sistema di archiviazione e conservazione dei
documenti
- Garantire forme efficaci di accesso agli atti amministrativi
- Fornire elementi utili ai fini delle attività di controllo di gestione
- Gestire applicazioni elettroniche della gestione dei flussi documentali (workflow)
- Applicare le tecniche di workflow per le esigenze di telelavoro.



28. SUPPORTO TECNICO APPLICATIVO AL PROTOCOLLO INFORMATICO E
POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

Destinatari: personale dipendente dell’Ente addetto ai sistemi informativi

Partecipanti: 4

Durata: 14 ore

Contenuti
Requisiti tecnici dei prodotti informatici di gestione del protocollo informatico e della
posta elettronica certificata:
- Definizione delle aree omogenee
- Definizione delle figure per il servizio, con particolare riferimento al responsabile
- Predisposizione del manuale di gestione del servizio
- Predisposizione del piano per la sicurezza e la gestione delle informazioni
- Definizione del formato della segnatura del protocollo
- Metodologie di gestione di sistemi di manutenzione secondo standard di qualità ISO
9000
- Predisposizione dei piani di manutenzione ordinari e straordinari, correttivi e
preventivi
- Definizione, registrazione e chiusura di una Non Conformità Tecnica.
Preparazione e conduzione di un’attività di supporto tecnico per i prodotti informatici
di gestione del protocollo informatico e della posta elettronica certificata:
- Supporto all’accesso all’indice delle amministrazioni pubbliche e delle aree
organizzative omogenee
- Supporto alla manutenzione dei sistemi di scambio documenti attraverso protocollo
SMTP/MIME

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- Creazione e manutenzione della casella di posta elettronica dedicata alla
protocollazione
- Definizione delle modalità tecniche di inoltro e assegnazione dei documenti nel
flusso della singola Amministrazione
- Supporto alla generazione di chiavi e sistemi di certificazione della posta elettronica
(crittografia e firma digitale)
- Supporto e manutenzione ai fini dell’adeguamento allo standard tecnologico XML
- manutenzione dei sistemi di protocollo e posta secondo le definizioni tecniche della
circolare AIPA/CR/24.

29. L’E-GOVERNMENT E LO SVILUPPO LOCALE

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 5

Durata: 21 ore

Contenuti
- Competenze statali, regionali e locali in materia di E-government dopo la riforma del
Titolo V.
- Modelli dell’E-government: il ruolo attuale e futuro degli enti locali; il dato
infrastrutturale: dalla Rupa alla Rete Nazionale; il progetto Com-Net. umbro;
interconnessione ed interoperabilità: ufficio digitale ed amministrazione di front end;
gli strumenti per l’autenticazione: dalla firma digitale alla posta elettronica
certificata; la circolazione delle informazioni tra amministrazioni ed il protocollo
informatico.
- Informazioni e servizi in rete. Informazione e flussi documentali; informazioni e loro
gestione: i flussi documentali; la qualità del dato: obiettività, integrità, utilità;
trasparenza, privacy e sicurezza nell’amministrazione in rete.
- L’organizzazione per l’E-government. L’organizzazione ed il personale; l’impatto
dell’E-government sulla gestione interna dell’Ente; l’organizzazione dell’ente nel nuovo
modello di amministrazione; competenze professionali e formazione, tra legge 150 ed
amministrazione digitale; nuovi compiti e nuove responsabilità, tra gestione dei flussi
documentali e servizi in rete; mezzi e risorse; finanziamenti pubblici e ricorso alla
parternship pubblico-privato.




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30. SISTEMA DI GESTIONE PER GLI                                   ENTI    LOCALI       TERRITORIALI.
PROCESSI ORGANIZZATIVI E QUALITÀ

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 17

Durata: 70 ore

Contenuti
- Evoluzione del concetto di qualità nella Pubblica Amministrazione.
- Le strategie di base della Qualità Totale.
- Le metodologie e gli strumenti operativi del miglioramento continuo.
- Controllo e gestione dei processi: il business process reengineering.
- Il change management per l’assimilazione di un sistema di gestione della qualità.
- Stili di leadership e cambiamento culturale ed organizzativo.
- La soddisfazione del cittadino-cliente: metodi e strumenti.
- Le nuove competenze e le nuove strutture di comunicazione pubblica.
- La Customer Relationship Management come strumento di comunicazione.
- Rilevazione della soddisfazione e processi di miglioramento continuo della qualità dei
servizi.
- Elementi interpretativi della norma UNI EN ISO 9000.
- La gestione di un sistema di qualità.
- La ricerca dell’eccellenza nella Pubblica Amministrazione: il Common Assessment
Frameworka



31. L’ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI ATTRAVERSO LA
GESTIONE ASSOCIATA DI SERVIZI E FUNZIONI. PARTECIPAZIONE,
ASSETTO E CONTROLLO DEGLI ENTI LOCALI.

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’ente

Partecipanti: 14

Durata: 56 ore

Contenuti
- Servizi pubblici locali: contesto istituzionale e concezioni del servizio pubblico.
- Le regole organizzative e di gestione dei servizi pubblici locali a rilevanza
industriale.

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- Le esternalizzazioni: concetti, regole, oggetti, presupposti, strumenti.
- I servizi sociali e le forme di collaborazione con il terzo settore: profili generali e
forme di gestione.
- Le forme associative tra enti locali e la gestione associata di funzioni e servizi.
- Profili organizzativi dei servizi pubblici locali.
- Problematiche organizzative della gestione in forma associata dei servizi pubblici
locali: l’analisi delle motivazioni, la gestione degli ostacoli, lo studio di fattibilità, il
precorso progettuale attrattivo della forma aggregativa scelta.
- Monitoraggio del modello organizzativo-obiettivo.
- Tecniche di change management.
- Reingegnerizzazione dei processi. Gli indicatori prestazionali.
- Analisi comparativa delle organizzazioni soprattutto sotto il profilo della cultura
organizzativa e delle sue evoluzioni.



32. NOZIONI GENERALI DI STATISTICA

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’ente

Partecipanti: 4

Durata: 77 ore

Contenuti
- Processi generatori dei dati statistici; tipologia delle distribuzioni statistiche;
confronti tra grandezze; introduzione alle funzioni statistiche di Excel.
- Il sistema statistico nazionale. Programma statistico nazionale.
- Analisi statistiche di distribuzioni semplici e doppie.
- Rappresentazioni grafiche, medie e indici di variabilità; analisi della dipendenza,
regressione e correlazione; applicazioni su dati reali tramite Excel.
- Analisi di dati di origine campionaria. Nozioni di calcolo delle probabilità.
- La misurazione della variazione dei prezzi: i numeri indici dei prezzi al consumo;
osservatori dei prezzi e delle tariffe comunali; casi di studio.
- Analisi statistica dei fenomeni economici, demografici, sociali e ambientali.
- Le fonti, i metodi e gli indicatori; la previsione della popolazione; la misura della
qualità della vita; casi di studio.
- Metodi e strumenti per l’analisi statistica territoriale. Indicatori territoriali;
rappresentazione geografica dei dati; casi di studio.




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33. IL CONTROLLO STRATEGICO DIREZIONALE

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 11

Durata: 7 ore

Contenuti
- Il processo di programmazione e controllo nella gestione.
- Finalità e ruoli nel processo.
- Auditing: strumenti e tecniche interpretative.
- Implementazione delle strategie e controllo direzionale.
- La misurazione delle performance organizzative: il sistema degli indicatori.
- Verifica finale e valutazione. Il reporting.
- Il sistema informativo.
- Controllo strategico e valutazione dei dirigenti: breve periodo (indennità di
risultato) e lungo periodo (percorsi di carriera).



34. ANALISI ORGANIZZATIVA PER IL PROTOCOLLO E POSTA ELETTRONICA
CERTIFICATA

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 1

Durata: 21 ore

Contenuti
- I compiti delle p.a. in materia di gestione dei documenti.
- Normativa nazionale, principi generali e norme applicabili dagli enti locali; nozione di
protocollo, nucleo minimo; nozione di documento amministrativo; nozione di archivio
(corrente, di deposito e storico) e relativa normativa di tutela; nozione di gestione dei
flussi documentali.
- Tecniche di gestione dei documenti.
- Attività di gestione del protocollo; il manuale di gestione; la classificazione dei
documenti e la loro conservazione elettronica; la firma digitale; la posta elettronica
certificata; l’interoperabilità; problematiche dell’accesso e dei servizi informativi in
rete.
- Impatto organizzativo dei compiti di gestione dei documenti.

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- Le Aree Organizzative Omogenee; la collocazione organizzativa del protocollo; i
rapporti tra ufficio responsabile della gestione dei flussi documentali e gli altri
settori contigui dell’amministrazione; il reclutamento e la formazione del personale.



35. LA COMUNICAZIONE PUBBLICA: FORMAZIONE ALLA RELAZIONE CON IL
“CLIENTE”

Destinatari: personale di front line dell’Ente

Partecipanti: 9

Durata: 21 ore

Contenuti
- Il concetto di qualità del servizio come capacità di soddisfazione del cliente.
- Il ruolo del personale di contatto come punto di equilibrio fra esigenze del cliente ed
esigenze dell’organizzazione.
- La negoziazione: dall’analisi dei bisogni del cliente al raggiungimento di un obiettivo
comune.
- La gestione dei reclami.
- La comunicazione nell’organizzazione e la relazione con il cliente: elementi di
comunicazione interpersonale.
- Cenni sui principi di base della comunicazione e di percezione del messaggio.
- Comunicazione verbale, non verbale e paraverbale.
- I disturbi della comunicazione.
- Gli stili comunicativi.
- Elementi di comunicazione visiva.



36. LA COMUNICAZIONE PUBBLICA E ISTITUZIONALE

Destinatari: personale addetto alle strutture di comunicazione dell’Ente

Partecipanti: 10

Durata: 35 ore

Contenuti
- La comunicazione pubblica nel processo d’innovazione della P.A..
- Il quadro normativo: diritto alla informazione e alla comunicazione nella P.A. ed
evoluzione della funzione di comunicazione dopo la legge 150/2000.

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- L’organizzazione delle strutture di informazione e comunicazione: caratteristiche,
funzioni e inquadramento organizzativo; l’autonomia organizzativa degli EELL nel
quadro del nuovo titolo V della costituzione: riflessi sulla funzione di comunicazione.
- L’impatto delle politiche di e-government sulla funzione di comunicazione.
- La comunicazione esterna come risultante della comunicazione interna all’ente.
- Il Marketing nel sistema pubblico e la rilevazione della soddisfazione del cittadino.
- Ascolto e gestione dei reclami e dei disservizi.
- Il piano e le campagne di comunicazione.
- Il monitoraggio e la valutazione dell'efficacia della comunicazione.
- Gli strumenti di comunicazione esterna.



37. MODIFICHE DEL T.U. DELL’ORDINAMENTO LOCALE E RIFORMA DEL
TITOLO V DELLA COSTITUZIONE

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 9

Durata: 7 ore

Contenuti
- Titolo V e riserva di legge statale sui tratti uniformi dell’ordinamento degli enti
locali.
- Riserva statale sugli organi di governo e sulla legislazione elettorale; funzioni
fondamentali: nozione e
problemi di individuazione.
- Ordinamento locale e legislazione regionale: le altre funzioni amministrative; i
principi generali sull’organizzazione; i controlli; le forme associative tra enti locali; i
servizi pubblici locali.
- La competenza normativa autonoma degli enti locali. La riserva in materia di
organizzazione e svolgimento delle funzioni attribuite; rapporti tra regolamenti locali
e disciplina legislativa, statale e regionale.
- Il ruolo ed il destino del T.U. sugli Enti Locali. La distinzione tra organi politici e
dirigenti amministrativi; la privatizzazione del lavoro pubblico; i controlli interni; il
segretario comunale e provinciale; le forme associative e le comunità montane.




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38. AUTONOMIA FINANZIARIA: NUOVE FORME DI ACQUISIZIONE DI
RISORSE, POSSIBILITÀ E INTERVENTI

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 6

Durata: 21 ore

Contenuti
- Il federalismo fiscale: il quadro legislativo e la riforma del Titolo V; il patto di
stabilità interno; la finanza propria e derivata.
- Valorizzazione del patrimonio degli Enti Locali; il patrimonio dal punto di vista
quantitativo e qualitativo; valutazione, valorizzazione e alienazione alla luce della
finanziaria 2003; il global service immobiliare.
- Gli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie per gli investimenti: i mutui, le
emissioni obbligazionarie, la finanza innovativa.
- I programmi comunitari e i finanziamenti per lo sviluppo territoriale; l’esigenza del
partenariato.
- Controlli interni e tecniche finanziarie di valutazione e controllo. I nuovi modelli di
contabilità pubblica; l’accountability e i diversi tipi di controllo.
- I diversi strumenti di reperimento delle risorse. Tecniche di analisi finanziaria; il
finanziamento diretto sul mercato; i contratti di copertura; tecniche e strumenti per
la ristrutturazione del debito.



39. IL T.U. IN MATERIA DI DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA (DPR
N.445/2000) E REGIME DEL PROTOCOLLO, DELL’ARCHIVIO E DELL’ACCESSO

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 7

Durata: 14 ore

Contenuti
- La disciplina della documentazione amministrativa.
- Il Testo Unico della documentazione amministrativa.
- Norme applicabili agli enti locali; nozione di documento amministrativo e di
documento amministrativo informatico; la disciplina giuridica della firma digitale;
nozione di protocollo, nucleo minimo; nozione di gestione dei flussi documentali e di

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archivio; accesso ai documenti e alle informazioni; problemi derivanti dall’ambiente
digitale.
- La gestione dei flussi documentali e dell’archivio in ambiente digitale.
- Nozione di archivio (corrente, di deposito, storico); gestione dei flussi documentali
in ambiente digitale; tecniche di protocollo; tecniche di archivio, fascicolazione e
classificazione; conservazione elettronica dei documenti.



40. PRIVACY E DIRITTO DI ACCESSO NELLA P.A.

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 5

Durata: 14 ore

Contenuti
- Il trattamento dei dati personali per la garanzia della riservatezza.
- La distinzione tra dati personali comuni, sensibili, “quasi sensibili” e “sensibilissimi”;
informazione preventiva e diritto di accesso ai dati da parte del titolare; il
responsabile e l’addetto al trattamento dei dati personali; le misure minime di
sicurezza; il trattamento dei dati sensibili: il d.lgs 135/99; requisiti per il
trattamento: pertinenza e non eccedenza; la comunicazione dei dati personali: a) a
soggetti privati; b) ad altre P.A. (interconnessione delle banche dati e archivi
informatici); il sistema sanzionatorio per la violazione della riservatezza. Il diritto
d’accesso: limiti, modalità e tutela della riservatezza. Trasparenza amministrativa,
pubblicità e diritto di accesso; il diritto di accesso degli Amministratori pubblici; il
diritto di accesso in materia ambientale; limiti al diritto di accesso: a) limiti assoluti e
regime del segreto; b) il differimento; l’accesso formale e l’accesso informale; le
modalità dell’accesso: la presa visione e il rilascio copia; accesso e privacy: il
necessario contemperamento.

41. LA SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA E LA FIRMA DIGITALE

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 1

Durata: 14 ore




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Contenuti
- Informatica pubblica e semplificazione amministrativa; semplificazione e
delegificazione; semplificazione e organizzazione; semplificazione e procedimento;
semplificazione della documentazione.
- Innovazione tecnologica e semplificazione amministrativa; l’evoluzione normativa in
materia di informatica pubblica; l’impatto dell’e-government (semplificazione ed
efficienza amministrativa; qualità dei servizi; partecipazione; miglioramento dei
processi decisionali; trasparenza).
- L’impatto dell’informatica sull’organizzazione amministrativa e sulle diverse fasi del
procedimento (protocollo informatico, accertamento d’ufficio, posta elettronica
certificata, ecc.).
- I caratteri e le condizioni di validità del documento informatico; la firma
elettronica; la gestione del documento informatico: protocollo, trasmissione,
archiviazione, conservazione; documento informatico e trasparenza amministrativa.

42. IL TESTO UNICO SULL’ESPROPRIAZIONE

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 7

Durata: 14 ore

Contenuti
- Il procedimento di esproprio: aspetti organizzativi e struttura unitaria di base.
- La “materia” espropriazione per pubblica utilità e il riporto del potere legislativo tra
Stato e Regioni; la nozione di opera pubblica (l’opera pubblica senza lavori pubblici); la
nuova regola sulla competenza e l’ufficio per le espropriazioni;le fasi procedimentali
ed il ruolo del responsabile del procedimento.
- Il provvedimento di esproprio: presupposti, vincoli, effetti, indennizzo. L’indennità di
esproprio. L’accessione invertita; l’occupazione d’urgenza; disposizioni processuali.

43. IL TESTO UNICO SULL’EDILIZIA

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 11

Durata: 14 ore




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Contenuti
- Il T.U. sull’edilizia: fonti di disciplina e centri di responsabilità.
- Il T.U. come fonte (legislativa e regolamentare) statale e la materia “edilizia” tra
competenza concorrente e competenza esclusiva/residuale regionale; l’ambito del
potere regolamentare comunale;lo sportello unico per l’edilizia: funzionari responsabili
e tipologie organizzative; la vigilanza sull’attività edilizia: ruolo e responsabilità dei
servizi amministrativa; la tutela penale contro l’abusivismo e la responsabilità per
omissione dei doveri d’ufficio in materia di vigilanza e controllo.
- Il regime giuridico dell’attività edilizia: presupposti, titoli, limiti e tutele. I titoli
abilitativi a costruire: tra modelli autorizzativi espressi e denuncia di inizio
dell’attività (D.I.A.); il controllo sulla D.I.A. e la tutela del terzo; regime dei vincoli ed
incidenza sul titolo edilizio; presupposti per la sanatoria, ed autotutela
amministrativa; la tutela giurisdizionale.

44. OUTSOURCING, GLOBAL SERVICE, MULTISERVICE E PROGRAMMAZIONE
DEGLI ACQUISTI DI BENI E SERVIZI

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 8

Durata: 14 ore

Contenuti
- L’outsourcing, il global service ed il multiservice: individuazione dei servizi da
esternalizzare e gli obblighi della P.A. alla luce del nuovo regolamento; il core business
applicato alla P.A.; il global service: aspetti problematici; il global service manutentivo;
affidamento e gestione del contratto di global service; la qualificazione dei soggetti
concorrenti; la presentazione dell’offerta e i criteri di aggiudicazione.
- Gli acquisti dei beni e servizi da parte della P.A..
- Il regime normativo degli acquisti degli Enti Locali alla luce del DPR 101/2002
(Regolamento per l’espletamento di procedure telematiche di acquisto per
l'approvvigionamento di beni e servizi), del DPR 384/2001 (Regolamento di
semplificazione dei procedimenti di spese in economia) e dell’art. 24 della Legge n°
289 del 27 dicembre 2002 (legge Finanziaria 2003).
- Gli acquisti in economia, la trattativa privata, le procedure aperte o ristrette
tradizionali; la procedura informatica e telematica; la convenzione CONSIP; il
Marketplace. I pagamenti alla luce del D.Lgs. 231/2002.




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45. IL PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE, IL PIANO RISORSE OBIETTIVI E
IL CONTROLLO DI GESTIONE

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 7

Durata: 7 ore

Contenuti
- Il piano esecutivo di gestione; il piano risorse obiettivi e il controllo di gestione.
- I principi dell'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali; il processo di
programmazione economico-finanziaria nell'ente locale tra consiglio e giunta: relazione
previsionale e programmatica; bilancio annuale e pluriennale; piano esecutivo di
gestione e piano risorse obiettivi; il sistema dei controlli interni; piano esecutivo di
gestione e piano risorse obiettivi: tecniche per la predisposizione; profili operativi del
controllo di gestione.

46. LA CONFERENZA DEI SERVIZI E LA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA

Destinatari: dirigenti e funzionari dell’Ente

Partecipanti: 3

Durata: 7 ore

Contenuti
- La nuova conferenza dei servizi; la legge n. 340 del 2000; il procedimento della
conferenza di servizi: (convocazione; partecipazione delle amministrazioni e poteri dei
loro rappresentanti; apporto dei privati); la conferenza di servizi cd. “preliminare”.
- V.I.A. (valutazione di impatto ambientale) e conferenza di servizi; il rapporto con il
nulla-osta paesistico e il suo annullamento.
- La conclusione della conferenza di servizi: la decisione a maggioranza e i meccanismi
di dissenso.
- La programmazione negoziata nell’evoluzione degli strumenti operativi delle
amministrazioni; prospettive di utilizzo alla luce della riforma del Titolo V.
- Forme di accordo e programmazione degli interventi: l’intesa istituzionale di
programma; l’accordo di programma quadro; il patto territoriale; il contratto d’area; il
contratto di programma; i settori di intervento.
- Ruolo e modalità del coinvolgimento dei soggetti privati; la gestione del processo di
programmazione negoziata; le attività di supporto al percorso decisionale.

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CORSI FINANZIATI DALLA REGIONE



47. BIBLIOTECHE




CORSI TEMATICI SPECIALISTICI



1. FORMAZIONE POLIGONO




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                                         10.2 CORSI ANNO 2005




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Nel corso dell’anno 2005, l’attività formativa si svilupperà lungo due grandi direzioni:

1. Riedizioni delle attività formative avviate nel corso del 2004. Ciò vale in particolare
per quelle attività formative che interessano potenzialmente un elevato numero di
persone. E’ questo il caso delle iniziative formative relative alla catalogazione della
documentazione dell’esperienza educativa o all’informatica avanzata. Così, nel corso
del 2005, ad esempio, saranno riattivati i corsi:

a. informatica base
b. informatica avanzata
c. il responsabile unico del procedimento
d. la comunicazione in situazione critiche

2. Attivazione di nuove iniziative. Le attività formative che non possono trovare
esecuzione nel corso del 2004 saranno attivate all’inizio dell’anno successivo, previa
verifica della persistenza del fabbisogno rilevato. Salvo diverse indicazioni, quindi, si
attiveranno i corsi relativi alla “gestione dei gruppi di lavoro”



1. INFORMATICA - CORSO AVANZATO

Obiettivi: Sviluppare conoscenze e competenze avanzate degli applicativi Office

Modulo 1 - Word/Excel
- Formattazione avanzata;
- Creazione di indici e sommari;
- Calcoli e grafici;
- Grafica avanzata;
- Moduli e stampa unione;
- Modifica avanzata;
- Sicurezza e controllo della qualità;
- Visualizzazione dei dati;
- Uso delle macro;
- Uso delle funzioni di database;
- Condivisione dei dati;
- Uso di Gestione rapporti

Modulo 2 - Access
- Richiami di base
- Le query di comando
- Query di accodamento, creazione tabella

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-   Query di calcolo
-   Le funzioni logiche e matematiche
-   Personalizzare maschere e report: i controlli
-   Le macro: utilizzi frequenti
-   Macro di avvio
-   Personalizzare l’ambiente dell’applicazione
-   I moduli: elementi di VB
-   Protezione e gestione accessi
-   Distribuire le applicazioni in rete

Modulo 3 – Internet
- Cenni introduttivi su Internet e la sua filosofia di comunicazione interattiva globale
- i principali ‘strumenti comunicativi’ della rete, dalla posta elettronica ai newsgroups
- la comunicazione ‘diretta’: chat (Mirc, ICQ), videoconferenza;
- il World Wide Web e la comunicazione ipermediale e ipertestuale, l'utilizzo dei
   motori di ricerca

Modulo 4 - Creazione pagine Web
- la costruzione di una pagina Web
- l’inserimento di suoni e immagini
- la preparazione assistita
- la posa in opera della pagina



2. LAVORARE PER PROGETTI

Obiettivi: realizzare gli obiettivi dei piani e dei progetti, nel rispetto dei vincoli di
tempo, costo e risorse, passando dall’analisi dei processi di lavoro e fornendo
metodologie e supporti operativi utili sia in fase di pianificazione sia in fase
realizzativa

Modulo 1
- la gestione per progetti e processi

Modulo 2
- concetti base del lavorare per progetti

Modulo 3
- modelli organizzativi di progetti

Modulo 4
- il team di progetto e l’organizzazione

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Modulo 5
- il processo di pianificazione del progetto

Modulo 6
- strutturazione del progetto

Modulo 7
- sistemi di programmazione dei progetti

Modulo 8
- controllo e valutazione del progetto



3. SERVIZIO E QUALITÀ NELL’AMMINISTRAZIONE CHE CAMBIA

Sulla base delle richieste avanzate da chi di competenza e dai partecipanti ai corsi del
2004, verranno progettati dei moduli di approfondimenti specifici



4. CORSO AUTO CAD CON INTERCONNESSIONI GIS

Obiettivi: Fornire le informazioni teoriche e le indicazioni di carattere pratico-
applicativo necessarie per affrontare sotto il profilo professionale le principali
tematiche dell’ambiente AUTO-CAD. Fornire, inoltre, le informazioni teoriche e le
indicazioni di carattere pratico-applicativo necessarie per affrontare sotto il profilo
professionale le principali tematiche dell’informatica territoriale e di sistemi di
ottimizzazione della gestione delle risorse ambientali e paesaggistiche, utilizzando la
tecnologia dei GIS (Geographic Information System).

Moduli 1
 Fondamenti di disegno vettoriale e disegno bitmap.
 Impostazioni dello schermo, aree di lavoro ed interfaccia; finestre multiple e
  comandi di modifica visualizzazione.
 Unità di misura e di lavoro; metodi di tracciamento, input da tastiera, uso del
  mouse e combinazione di tasti; proprietà delle entità geometriche, livello, colore,
  spessore, tipolinea.
 Comandi di base per la creazione di entità geometriche, linea e polilinea.
 Prospettive attive e posizionamento di entità.
 Manipolazione e modifica di entità in 2D e 3D.
 Creazione ed uso delle librerie.
 File di riferimento; quotature ed annotazioni; flottaggio e stampa.

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 Sviluppo e realizzazione di disegni vettoriali in 2D e 3D.

Modulo 2
 Fondamenti di informatica territoriale;
 Utilizzo della strumentazione impiegata nel settore (camera digitale, GPS e
  PenComputers);
 Applicazione dei software dedicati all’informatica territoriale.




5. IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO – CORSO AVANZATO

Obiettivi: Verificare la fattibilità tecnica, economica ed amministrativa degli
interventi; verificare la conformità ambientale, paesistica, territoriale ed urbanistica
degli interventi, promuovendo l'avvio delle procedure di variante urbanistica; redigere
il documento preliminare di progettazione e coordinare l’ attività di redazione dei
progetti (preliminare, definitivo ed esecutivo) verificando non solo che gli indirizzi
siano indicati e rispettati, ma anche che i contenuti siano rispondenti alla normativa ed
alle disponibilità finanziarie; individuare il corretto sistema di affidamento
garantendo la conformità alla legge del bando e della lettera di invito; organizzare la
conferenza dei servizi; svolgere la funzione di vigilanza nel caso di concessione;
accertarsi del rispetto dei termini; verificare la ricorrenza delle condizioni di legge
previste per le varianti in corso d'opera; irrogare delle penali, proporre la risoluzione
del contratto e la risoluzione bonaria delle controversie.

Modulo 1
- Il RUP: funzione e relazioni

Modulo 2
- Il programma triennale, il progetto e la progettazione, il contratto

Modulo 3
- Aspetti tecnici

Modulo 4
- Lo studio di fattibilità e l’appalto integrato; la qualità di progetto e il Responsabile di
procedimento; la gestione del patrimonio (le manutenzioni e il global service)




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6. MANAGEMENT PER DIRIGENTI E POSIZIONI ORGANIZZATIVE

Obiettivi: favorire una migliore gestione e motivazione delle risorse umane attraverso
il feed-back, la delega e la valutazione dei progetti e dei risultati

Modulo 1
- Tecniche manageriali e organizzative per il coinvolgimento e motivazione del
personale

Modulo 2
- Il ruolo, i processi decisionali e la gestione delle relazioni: gestione produttiva dei
conflitti.

Modulo 3
- La gestione delle Risorse Umane: delega dei compiti e valutazione dei risultati

Modulo 4

Esercitazioni pratiche



7. LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE E LO SVILUPPO DELLE ABILITA’
RELAZIONALI PER UN EFFICACE GESTIONE DELLE SITUAZIONI CRITICHE

Obiettivi: Valorizzare la propria intelligenza emotiva e riconoscere quella degli altri;
comprendere ed individuare i meccanismi che influenzano la comunicazione e il clima;
gestire al meglio le dinamiche interpersonali e le situazioni potenzialmente
conflittuali.

Modulo 1
- Lo sviluppo delle capacità relazionali

Modulo 2
- Criteri generali per una buona comunicazione

Modulo 3
- Gli strumenti della comunicazione verbale e non verbale

Modulo 4
- La gestione del feedback

Modulo 5

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- La gestione delle situazioni difficili attraverso l'assertività

Modulo 6
- Lo spirito collaborativi e La gestione del confronto con l'altro

Modulo 7
- Tecniche avanzate di comunicazione: La comunicazione attraverso l'analisi
transazionale (come gestire l'aggressività e l'inibizione; come evitare o gestire al
meglio la conflittualità; come raggiungere i prorpi obiettivi senza creare conflittualotà
ed ostilità negli interlocutori).

8. FONDI COMUNITARI CORSO DI BASE SULLA GESTIONE E
RENDICONTAZIONE .CORSO DA REALIZZARE INTERAREA CON NOZIONI DI
PROGETTAZIONE EUROPEA

Obiettivi: analizzare i principali programmi di finanziamento attivati e gestiti
direttamente dalla Commissione europea, che si affiancano ai fondi strutturali, gestiti
a livello nazionale.

Modulo 1
- Gli orientamenti strategici del FSE: evoluzione, contesto istituzionale ed
orientamenti futuri della strategia del FSE.
- La politica regionale ed i processi di programmazione del FSE: le origini, lo sviluppo,
le modalità operative e l'integrazione con le politiche nazionali.
- I processi di gestione degli interventi cofinanziati.
- I processi ed i metodi di valutazione e monitoraggio a livello di Programma: i
regolamenti comunitari: il nuovo ruolo del monitoraggio e della valutazione; l’approccio
alla valutazione del Fondo sociale europeo.
- I processi ed i metodi di valutazione e monitoraggio degli interventi: analisi di
esperienze e casi concreti, metodologie di analisi dei risultati progettuali e
valutazione della qualità dell’offerta formativa.
- Le opportunità di finanziamento derivanti dai programmi comunitari gestiti
direttamente dalla Commissione Europea.

Modulo 2
- La rendicontazione dei progetti finanziati attraverso il Fondo Sociale Europeo con
particolare riguardo alla rendicontazione attraverso il bilancio.
- I Processi ed i metodi di sorveglianza e rendicontazione: il quadro normativo di
riferimento per l'organizzazione dei controlli e le procedure di rendicontazione
secondo le norme comunitarie e nazionali.




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9. AGGIORNAMENTO FISCALE

Periodo: (marzo e settembre di tutti gli anni)

Obiettivi: illustrare ed approfondire tutti gli aspetti in merito alle normative fiscali
di riferimento della Finanziaria

Modulo 1
- La nuova Finanziaria

Modulo 2
- Le certificazioni e le dichiarazioni annuali (Modd. CUD, 770, 730).

10.  CATALOGAZIONE                      DELLA         DOCUMENTAZIONE                DELL’ESPERIENZA
EDUCATIVA

Periodo: Da gennaio a giugno 2005

Obiettivi: verificare l’efficienza e l’efficacia della “messa in opera” delle competenze
acquisite dall’educatore.

Modulo 1
- Il portafoglio dell’esperienza educativa

Modulo 2
- Elaborazione dei prodotti e testimonianza dell’attività educativa



11. RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

Obiettivi: Fornire ai partecipanti i concetti della legislazione sulla sicurezza; chiarire
il ruolo e i compiti del rappresentante dei Lavoratori sulla sua attività lavorativa;
trasferire le competenze relative alla rilevazione e alla prevenzione dei rischi;
sviluppare capacità di sensibilizzazione dei lavoratori affinché assumano
comportamenti adeguati alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
favorire il sorgere nel Rappresentante dei lavoratori di un atteggiamento
collaborativi; definire aspetti e limiti per un’efficace e costruttiva partecipazione

Modulo 1:
- L’evoluzione della legislazione comunitaria in materia di sicurezza
- Il dovere di sicurezza, individuazione dei soggetti responsabili

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-   Contenuti generali del D.P.R. 547/55
-   Contenuti generali del D.P.R. 303/56
-   Fondamenti di diritto in materia di sicurezza sul lavoro
-   Obblighi e sanzioni
-   Procedure di istituzione del Servizio di prevenzione e protezione

Modulo 2
-La valutazione dei rischi
-Impiego dei dispositivi di protezione individuale
-Criterio di valutazione dei rischi connessi alla motivazione dei carichi
-Prevenzione incendi

Modulo 3
-Le patologie riscontrabili
-Le disposizioni legislative per la tutela della salute dei lavoratori
-La sorveglianza sanitaria dei lavoratori e la sua organizzazione
-La sorveglianza obbligatoria
-Le nozioni di pronto Soccorso

Modulo 4
-Cenni sulle norme di assicurazione ed infortuni sul lavoro e le malattie professionali
-Criteri di impostazione, analisi delle serie storiche, valori assoluti ed indici di
frequenza e di gravità
-Esempi di analisi della dinamica infortunistica
-Organizzazione e funzione degli organismi paritetici per ciò che riguarda la sicurezza
-La gestione delle controversie
-Le riunioni di sicurezza



12.  CORSO  PER   ADDETTI   ALLA   GESTIONE                                    DELLE       EMERGENZE
ANTINCENDIO IN ATTIVITA’ A MEDIO RISCHIO

Obiettivi: Informare e formare i lavoratori addetti alla gestione delle emergenze
incendio sui principi dell’antincendio, sulle modalità di utilizzo dei mezzi di estinzione e
sulle procedure da adottare in caso di pericolo

Durata: 8 ore

Edizioni: 8

Partecipanti: 20



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Modulo 1:
- L’incendio e le prevenzioni incendi
- Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio
- Esercitazioni pratiche

13. CORSO PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO

Obiettivi: Fornire ai lavoratori conoscenze sufficienti per poter gestire
correttamente un’emergenza sanitaria, evitando comportamenti pericolosi che
potrebbero aggravare lo stato dell’infortunato, fornendo ai soccorritori esterni
corrette e preziose indicazioni, e dando all’infortunato il supporto necessario in attesa
che arrivino i soccorritori esterni specializzati.

Durata: 4 ore

Edizioni: 8

Partecipanti: 20

Modulo 1:
- Le urgenze
- Il primo soccorso
- Esercitazioni pratiche

14. LA LEGITTIMA DIFESA

Obiettivi: acquisire conoscenze e metodiche                             per   aumentare    le   attitudini
autoprotettive in relazione alla professione svolta.

Modulo 1:
- Osservazione e prevenzione.
- Sviluppo delle capacità percettive
- Prove e simulazioni di pericoli usando tecniche "reali" di autodifesa
- Applicazioni di tecniche per difesa.

15. LA VIABILITA’ DEL TRAFFICO E LA RILEVAZIONE DEGLI INCIDENTI

Obiettivi: conoscere il Piano Urbano del traffico del Comune di Foligno e garantire
una viabilità efficiente ed efficace.

Modulo 1:
- Il Piano Urbano del traffico del Comune di Foligno

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- Come garantire al traffico itinerari chiari e fluidi, ma tali da garantire il limite di
velocità dei 50 chilometri orari
- salvaguardare l’attrattività delle zone centrali e delle frazioni, senza pregiudicare
l’offerta di sosta a loro servizio
- difendere gli “utenti deboli” della strada (perdoni e ciclisti)
- proteggere il trasporto pubblico urbano
- la corretta rilevazione degli incidenti
- il catasto stradale.



16. NUOVI SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE

Obiettivi: Fornire gli strumenti necessari per affrontare le problematiche inerenti
alla creazione e al consolidamento di un’impresa, nonché alla gestione delle fasi più
strettamente operative.

Modulo 1
- Marketing ed internet marketing
· Organizzazione della funzione commerciale.
· Le politiche commerciali (quantità e qualità della domanda).
· Ricerche di mercato.
· Le decisioni di vendita.
· Le decisioni di prezzo.
· Il piano marketing.
· Internet e strumenti multimediali nuovi strumenti ed opportunità per il marketing.

Modulo 2
- Organizzazione e personale
· I bisogni organizzativi della piccola impresa (delega, integrazione, motivazione dei
collaboratori, cultura aziendale).
· Gli assetti organizzativi - Il processo di sviluppo.
· Formazione imprenditoriale.
· Consulenza aziendale.

Modulo 3
- Strategie
· La gestione strategica delle piccole imprese.
· Le strategie di crescita esterna mediante internazionalizzazione.
· I distretti territoriali e lo sviluppo degli stessi.
· I profili imprenditoriali.




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Modulo 4
- Finanza e credito
· Strategie e politiche finanziarie per lo sviluppo.
· Capitale di rischio.
· Il costo del capitale di rischio.
· Il ricorso al mercato del credito.
· La gestione finanziaria delle piccole imprese.
· Canali di finanziamento.

Modulo 5
- Sistemi informativi
· Le caratteristiche dei principali sistemi informativi funzionali.
· Le sfide che Internet presenta alle piccole imprese per quanto riguarda il commercio
elettronico.
· Impatto delle tecnologie informatiche e di comunicazione.
· Automazione dei sistemi informativi.



17. INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE                                      IMPRESE      E   NUOVI
SISTEMI DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE

Obiettivi: acquisire le conoscenze tecniche necessarie per gestire/fornire le
informazioni necessarie alle imprese sui temi dell’internazionalizzazione e dei
finanziamenti.

Modulo 1
Strumenti di sostegno all’internazionalizzazione delle Imprese
- Strumenti di ostegno specificatamente volti a favorire l’internazionalizzazione delle
imprese
- Incentivi alla costituzione di società all’estero
- Strumenti nazionali e comunitari di sostegno alla cooperazione internazionale
- Accordi di programma
- Accordi di settore

Modulo 2
Strumenti finanziari comunitari
- Phare 2000/2006
- Tacis 2000/2006




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18. REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE INFRASTRUTTURE STRADALI

Obiettivi: Il corso si propone di completare le conoscenze necessarie per una
corretta progettazione delle infrastrutture stradali, acquisite nel corso di
Fondamenti di infrastrutture viarie, con l’acquisizione delle conoscenze per la
costruzione e gestione di un’infrastruttura stradale.

Modulo 1
- La realizzazione di un'infrastruttura di trasporto. Dall'appalto al collaudo,
  modalità esecutive, organizzazione del cantiere e gestione delle commesse.
- La costruzione delle opere in terra. Caratteristiche fisico-meccaniche e
  classificazione; compressibilità e portanza; spinte attive e passive e cenni
  sull'instabilità della sede stradale e dei pendii.
- La costruzione delle opere d'arte.Schemi strutturali e tipologie costruttive di
  ponti e viadotti; generalità metodi di scavo; richiami sul calcolo delle spinte e cenni
  sui metodi di calcolo del rivestimento nella realizzazione di gallerie; opere d'arte
  minori e opere di protezione.

Modulo 2
- La costruzione della soprastruttura. Caratteristiche d'accettazione e di qualità dei
  materiali stradali; fondazione, strati di base e superficiali; cenni sul
  dimensionamento.
- La gestione di un'infrastruttura di trasporto.L'organizzazione gestionale delle reti
  stradali attraverso il catasto delle strade quale strumento di conoscenza e
  programmazione della manutenzione programmata e straordinaria della
  sovrastruttura e delle opere d'arte.
- Progetto. Elaborazione di un progetto stradale completo di relazione ed elaborati
  progettuali.




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                                     10.3 CORSI ANNO 2006




E’ prevista una programmazione delle attività formative per l’anno 2006 sulla base
dell’incrocio delle informazioni ottenute grazie a:
    - rilevazione dei fabbisogni formativi
    - valutazione dei percorsi formativi svolti negli anni 2004 e 2005




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10.4 CERTIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA

La certificazione dell’attività formativa costituisce uno dei nodi cruciali da tenere
presente nel prossimo futuro. Nella prospettiva delineata all’interno del presente
documento, la formazione è vista non solo quale strumento atto a sostenere la
“mission” dell’ente ma anche come opportunità data al singolo individuo per realizzare
il proprio “progetto di crescita” professionale. In tal senso, la certificazione
dell’attività formativa offre la possibilità di “capitalizzare” i percorsi intrapresi anche
al fine di attuare dei piani di sviluppo concertati, tra persona e organizzazione,
all’interno di una relazione definita da obiettivi reciprocamente “interessanti”.

10.5 STRUMENTI DI RILEVAZIONE

Di seguito si riportano alcuni esempi degli strumenti di rilevazione che saranno
utilizzati prima (ex ante), durante (in itinere) ed al termine (ex post) dell’attività
formativa.

L’attività di formazione può essere considerata come un processo circolare all’interno
del quale è possibile individuare sei fasi:
    a. determinazione delle esigenze di formazione;
    b. programmazione ed organizzazione dell’attività;               EX ANTE
    c. scelta delle metodologie e dei sussidi didattici;
    d. attuazione dell’intervento;                                   IN ITINERE
    e. valutazione dei risultati;
    f. informazioni di ritorno e nuove necessità.                  EX POST


Ogni fase si colloca in un determinato “momento” (ex ante, in itinere, ex post) del
processo formativo ed il successo di ciascun “momento” risulta fondamentale per
poter condurre in modo efficiente ed efficace quello successivo. E’ per questo motivo
che si è deciso di strutturare strumenti di rilevazione per tutte le fasi del processo
formativo.




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A. EX ANTE

Questa fase si identifica come quella di rilevazione dei fabbisogni formativi.
Gli strumenti individuati a tal fine sono di due tipi:
    - questionario;
    - intervista.

QUESTIONARIO         DI RILEVAZIONE DEI FABBISOGNI FORMATIVI


COGNOME E NOME____________________________________________________________

CAT. :_____________ PROFILO PROFESSIONALE__________________________________

SERVIZIO/U.O. DI APPARTENENZA______________________________________________

AREA DI APPARTENENZA______________________________________________________


I)       Indica tra gli argomenti sotto elencati quelli che vorresti approfondire, per i
         quali ritieni di dover acquisire maggiori conoscenze e informazioni:

Principi e dettati del nuovo quadro normativo sui lavori pubblici:
     -       legge n. 109/94                                                                      
     -       il regolamento di delegificazione approvato con DPR n. 554/99                        
     -       il regolamento istitutivo del nuovo sistema di qualificazione approvato con DPR n.   
             34/2000
     -       il nuovo capitolato generale d’appalto approvato con D.M. N. 145/00                  
     -       modalità e schemi-tipo per la redazione del programma triennale di cui al D.M.       
             21/6/2000
     -       altro (specificare __________________________________________________ )              
Adeguamento e integrazione delle strutture istituzionali:
     -       il responsabile unico del procedimento                                               
     -       il dirigente competente alla formazione e allo svolgimento del programma             
     -       l’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, osservatorio e Servizio             
          ispettivo
     -       il Consiglio superiore dei lavori pubblici                                           
     -       le attività di supporto                                                              
     -       altro (specificare __________________________________________________ )              
Inquadramento di ruolo e funzioni del RUP:
     -       nella programmazione                                                                 
     -       nella progettazione                                                                  
     -       nell’affidamento                                                                     
     -       nell’esecuzione                                                                      
     -       nel controllo dell’esecuzione                                                        
     -       nel collaudo                                                                         
     -       altro (specificare __________________________________________________ )              



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I rapporti del RUP con i soggetti preposti alla fase di programmazione:
    -       con l’organo esecutivo nella definizione delle priorità                          
    -       con il dirigente preposto alla formazione del programma                          
    -       con i soggetti preposti alle verifiche di fattibilità                            
    -       con il progettista incaricato della redazione del progetto preliminare           
    -      altro (specificare __________________________________________________ )           
La formazione del programma triennale ed i suoi aggiornamenti annuali:
    -       il quadro esigenziale                                                            
    -       le priorità                                                                      
    -       le verifiche di fattibilità                                                      
    -       il documento preliminare all’avvio della progettazione                           
    -       il progetto preliminare all’avvio della progettazione                            
    -       il progetto preliminare                                                          
    -       l’elenco annuale                                                                 
    -       la pubblicizzazione dello schema di programma                                    
    -       l’approvazione del programma triennale                                           
    -       la fine della programmazione “rovesciata”                                        
    -       l’aggiornamento del programma                                                    
    -      altro (specificare __________________________________________________ )           
L’articolazione e la centralità del progetto:
    -       preliminare                                                                      
    -       definitivo                                                                       
    -       esecutivo                                                                        
    -       il piano di sicurezza                                                            
    -       il piano di manutenzione                                                         
    -       la validazione                                                                   
    -       il rapporto tra livello di progettazione e modalità di affidamento               
    -      altro (specificare __________________________________________________ )           
Il progetto preliminare:
    -      il contenuto, in rapporto alla specifica tipologia e alla dimensione              
           dell’intervento
    -       la prefattibilità ambientale                                                     
    -       il quadro economico preliminare                                                  
    -       la predefinizione delle modalità di realizzazione                                
    -       il cronoprogramma delle fasi attuative                                           
    -      la verifica delle scelte progettuali e la coerenza con il documento preliminare   
    -       l’eventuale conferenza di servizio preliminare di tipo istruttorio               
    -      altro (specificare __________________________________________________ )           
Il progetto definitivo:
    -       il rispetto degli indirizzi del progetto preliminare                             
    -       i contenuti                                                                      
    -       la fattibilità ambientale                                                        
    -       il piano particellare di esproprio                                               
    -       il computo metrico estimativo preliminare                                        
    -       l’approfondimento del quadro economico                                           
    -       l’approfondimento nel caso di appalto integrato                                  
    -      altro (specificare __________________________________________________ )           


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L’approvazione del progetto definitivo:
    -       la conferenza di servizi di ordine decisorio                                    
    -       la competenza dell’organo esecutivo                                             
    -       la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza                
    -       la validazione nel caso di appalto integrato                                    
    -      altro (specificare __________________________________________________ )          
Il progetto esecutivo:
    -       i contenuti                                                                     
    -       il piano di manutenzione                                                        
    -       il piano di sicurezza e di coordinamento                                        
    -       gli elaborati tecnico economici                                                 
    -       la validazione                                                                  
    -      altro (specificare __________________________________________________ )          
L’approvazione del progetto esecutivo:
    -       la competenza della struttura, quale atto di gestione                           
    -      altro (specificare __________________________________________________ )          
Approfondimento di particolari aspetti degli elaborati tecnico economici:
    -       l’elenco dei prezzi unitari                                                     
    -       l’analisi dei prezzi                                                            
    -       il computo metrico estimativo definitivo                                        
    -       il quadro economico definitivo                                                  
    -       l’articolazione ed i contenuti del capitolato speciale d’appalto                
    -       il cronoprogramma relativo al prezzo chiuso                                     
    -      altro (specificare __________________________________________________ )          
Finalità e contenuti del computo metrico estimativo:
    -       definizione dell’importo a base d’asta                                          
    -       individuazione di categorie, classifiche ed opere scorporabili                  
    -       individuazione di categorie o loro parti con obbligo di qualificazione          
    -       lista di voci e quantità rappresentative del 75% dell’importo totale            
    -       motivazione e incidenza dei lavori da liquidare a misura                        
    -      altro (specificare __________________________________________________ )          
Esemplificazione di contenuti innovativi dello “schema di contratto”:
    -       facoltà di affidamento al secondo classificato ove ne ricorrano le condizioni   
    -       la definizione di gruppi di lavorazioni omogenee                                
    -      l’obbligo del programma di esecuzione dei lavori ed eventuali scadenze           
           differenziate
    -       facoltà di prevedere premio accelerazione                                       
    -      eventuale accreditamento del 50% del prezzo di manufatti o materiali a pié       
           d’opera
    -       eventuale inserimento di espressa clausola compromissoria                       
    -       misura e limite delle penali in caso di ritardo                                 
    -       determinazione della misura del ritardo nel caso di risoluzione in danno        
    -       esigenza di sopperire alle carenti disposizioni sul contenzioso                 
    -      altro (specificare __________________________________________________ )          




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                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”



Il nuovo sistema di qualificazione:
    -       requisiti di qualificazione, sistema qualità e rispettiva entrata in vigore         
    -       categorie generali, categorie specializzate ed obbligo di qualificazione            
    -       le categorie scorporabili                                                           
    -       soggetti ammessi alle gare in forma singola e associata                             
    -      altro (specificare __________________________________________________ )              
La conferma della regolazione dell’appalto:
    -       a corpo                                                                             
    -       a misura                                                                            
    -       parte a corpo e parte a misura                                                      
    -       in economia                                                                         
    -      altro (specificare __________________________________________________ )              
Le modalità di aggiudicazione:
    -       asta pubblica                                                                       
    -       licitazione privata                                                                 
    -       licitazione privata semplificata                                                    
    -       appalto integrato                                                                   
    -       appalto concorso                                                                    
    -       concessione di lavori pubblici                                                      
    -       project financing                                                                   
    -       trattativa privata                                                                  
    -      altro (specificare __________________________________________________ )              
I criteri di aggiudicazione:
    -       il prezzo più basso                                                                 
    -       l’offerta economicamente più vantaggiosa                                            
    -      altro (specificare __________________________________________________ )              
La continuità tra progettazione e direzione lavori:
    -       l’ufficio della direzione lavori                                                    
    -       il rapporto tra direttore dei lavori e responsabile del procedimento                
    -       il rapporto tra direttore dei lavori, direttori operativi e ispettori di cantiere   
    -       il coordinatore della sicurezza                                                     
    -       la conferma del ruolo del giornale dei lavori                                       
    -      altro (specificare __________________________________________________ )              
Le nuove disposizioni sulle principali tematiche della fase esecutiva:
    -       le operazioni che precedono la consegna                                             
    -       la consegna parziale e definitiva                                                   
    -       la sospensione dei lavori parziale o totale                                         
    -      sospensione legittima, sospensione illegittima e determinazione degli                
           indennizzi
    -       decadenza in assenza di riserve sui verbali di sospensione e ripresa                
    -       ultimazione in pendenza di completamento lavori di piccola entità                   
    -       il contenzioso                                                                      
    -      altro (specificare __________________________________________________ )              




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                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”



La contabilità dei lavori:
    -       l’anticipazione                                                                   
    -       il giornale dei lavori                                                            
    -       i libretti delle misure                                                           
    -       le liste di mano d’opera e di provviste in economia                               
    -       il registro di contabilità                                                        
    -       il sommario del registro di contabilità                                           
    -       gli stati d’avanzamento                                                           
    -       i certificati di pagamento in acconto                                             
    -       il conto finale e la relazione del RUP                                            
    -      altro (specificare __________________________________________________ )            
La disciplina delle varianti:
    -       le fattispecie delle varianti ammesse                                             
    -       la facoltà di variazione del Direttore dei lavori senza aumento di spesa          
    -       la facoltà, le condizioni ed i limiti di migliorie da parte del RUP               
    -       l’errore progettuale e le conseguenze                                             
    -       la competenza di approvazione delle varianti                                      
    -      altro (specificare __________________________________________________ )            
Il contenzioso:
    -       il ritardo nei pagamenti                                                          
    -       la soluzione in via amministrativa delle vertenze                                 
    -       le riserve, modalità, tempi e criteri di inserimento e di esplicazione            
    -       l’accordo bonario                                                                 
    -       l’arbitrato                                                                       
    -       il ricorso al giudice ordinario                                                   
    -      altro (specificare __________________________________________________ )            
Il collaudo:
    -       l’organo di collaudo, composizione, requisiti, incompatibilità                    
    -       il collaudo in corso d’opera e a fine d’opera                                     
    -       il collaudo statico                                                               
    -       il certificato di regolare esecuzione                                             
    -       i termini di esecuzione                                                           
    -       il carattere provvisorio del collaudo                                             
    -       l’eventuale ritardo nelle operazioni di collaudo                                  
    -       i verbali di visita e il certificato di collaudo                                  
    -       il verbale dei collaudatori nelle more di rilascio del certificato di agibilità   
    -       l’approvazione del collaudo                                                       
    -       il compenso spettante ai collaudatori                                             
    -      altro (specificare __________________________________________________ )            

Note
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________


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II)     Hai osservazioni, suggerimenti o richieste da fare in merito al programma
        del percorso formativo?

____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
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____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________

III)    Segnala eventuali argomenti, criticità o questiti da affrontare in aula.

____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________


                                      Grazie per la collaborazione




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INTERVISTA

L’intervista è strutturata per blocchi tematici che possono interrelarsi a seconda
delle risposte dell’interlocutore.
L’intervista prevede l’utilizzo del registratore per l’elaborazione del successivo
documento di analisi.
Con l’intervista si intende esplorare:
    -     i fabbisogni del dirigente e dei collaboratori nell’immediato;
    -     i fabbisogni del dirigente e dei collaboratori in riferimento alle innovazioni;
    -     i fabbisogni formativi in merito alle competenze trasversali;
    -     come viene organizzata l’attività di formazione all’interno del Servizio.

B. IN ITINERE

Questa fase identifica in se tre tappe, denominate:
         o “attuazione dell’intervento formativo”. E’ la fase operativa in cui avviene
            la trasmissione dei contenuti ed in cui si pongono i problemi relativi alle
            interazioni tra allievi e docenti e in cui si stabilisce il cosiddetto
            “contratto d’aula” attraverso il quale vengono verificate le aspettative
            degli allievi e possono essere modificate le metodologie prescelte.
         o “ valutazione dei risultati”. Consiste nel tentativo di verificare e misurare
            l’utilità dell’attività svolta e cioè dei risultati ottenuti rispetto agli
            obiettivi che ci si era posti.
         o “ informazioni di ritorno e nuove necessità”. E’ il momento finale del
            processo formativo. Consiste nella rielaborazione delle informazioni
            relative alla valutazione dei risultati in relazione alle necessità dell’Ente e
            conduce alla definizione delle nuove esigenze di formazione.

A tal fine sono stati predisposti i seguenti strumenti:
   -      questionario iniziale, intermedio e finale per gli allievi;
   -      questionario di fine corso per i docenti;
   -      questionario di fine corso per il tutor.




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QUESTIONARIO        INIZIALE PER GLI ALLIEVI


                             QUESTIONARIO DI INIZIO CORSO

Nel ringraziarla per la preferenza che ci ha accordato, Le chiediamo cortesemente di
compilare il presente questionario anonimo
Titolo Corso:_____________________________________________________

Date di svolgimento del corso_______________________________________

Questionario compilato in data________________________________________

1) Sesso
                                   Maschile

                                   Femminile


2) Età

                                   Fino a 35 anni

                                   Da 36 a 50 anni

                                   Oltre 50 anni

3) Stato civile

                                   Libero

                                   coniugato

                                   altro




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4) Titolo di studio

     Licenza elementare

     licenza media

     diploma scuola secondaria (specificare_______________________)

     qualche anno università (specificare_________________________)

     laurea (specificare______________________________________)

     altro (specificare_______________________________________)

5) Anni di servizio
                                   Fino a 5

                                   6-15

                                   16-25

                                   Oltre 25


6) Qualifica attuale o livello

                                   A              E          I
                                   B              F          L
                                   C              G
                                   D              H

7) Da quanti anni svolge lo stesso tipo di lavoro?

                                   Fino a 5

                                   6-15

                                   16-25

                                   Oltre 25




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8) Che immagine ha dell’Ente a cui appartiene?

                                   Ottima

                                   Buona

                                   Discreta

                                   Né buona né cattiva

                                   Mediocre

                                   Cattiva

                                   Pessima

9) E’ soddisfatto della sua attuale attività professionale?
(se risponde A o B passare a D.10, se risponde D o E passare a D.11, se risponde C passare a D.10 e
D.11)

 Soddisfatto

 Prevalentemente soddisfatto

 Le ragioni di soddisfazione e quelle di insoddisfazione si equivalgono

 Prevalentemente insoddisfatto

 Insoddisfatto

10) ( Se ha risposto A, B,C) Quali sono i motivi di insoddisfazione?
(indicare non più di due risposte in ordine di priorità)

                                                                            1°         2°
Possibilità di essere utile alla società in generale                    A          A
Possibilità di mettere in pratica le proprie capacità                   B          B
Possibilità di svolgere adeguatamente il proprio ruolo                  C          C
professionale
Qualifica adeguata al titolo di studio                                  D         D
Prospettive di carriera                                                 E         E
Retribuzione adeguata                                                   F         F
Possibilità di instaurare rapporti con altri                            G         G
Possibilità di dirigere il lavoro degli altri                           H         H
Possibilità di viaggiare                                                I         I
Autonomia del lavoro                                                    L         L
Sicurezza dell’impiego                                                  M         M
Altro (specificare___________________________)




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                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”

11) ( Se ha risposto C,D,E) Quali sono i motivi di insoddisfazione?
(indicare non più di due risposte in ordine di priorità)

                                                                            1°            2°
Impossibilità di essere utile alla società in generale                  A             A
Impossibilità di mettere in pratica le proprie capacità                 B             B
Impossibilità di svolgere adeguatamente il proprio ruolo                C             C
professionale
Qualifica inadeguata al titolo di studio                                D             D
Mancanza di prospettive di carriera                                     E             E
Retribuzione ainadeguata                                                F             F
Impossibilità di instaurare rapporti con altri                          G             G
Monotonia del lavoro                                                    H             H
Fatica fisica                                                           I             I
Mancanza di autonomia nel lavoro                                        L             L
Altro (specificare___________________________)

12) Nello svolgimento della sua attività professionale incontra difficoltà?

                                   Spesso

                                   Qualche volta

                                   Mai (passare a domanda 15)

13) Quale difficoltà incontra nella sua attività professionale?

                                                                             Spesso   Qualche   Mai
                                                                                       volta
Difficoltà connesse ai problemi tecnici e alle conoscenze
specifiche inerenti il proprio lavoro
Difficoltà connesse ai problemi organizzativi
Difficoltà connesse ai rapporti con i superiori
Difficoltà connesse con i colleghi
Difficoltà connesse ai rapporti con terzi
Altre difficoltà (specificare___________________________)

14) Ritiene che le difficoltà che incontra potrebbero essere risolte con la partecipazione ad
attività di istruzione/formazione professionale?

                                   Si, completamente

                                   Abbastanza

                                   Poco

                                   Per niente




Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                                 77
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”

15) Ha già partecipato ad attività di istruzione/formazione professionale?

                               Si, più di una volta

                               Si, una sola volta

                               No, mai (passare a domanda 17)

16) Se ha già partecipato, ritiene di averne tratto vantaggio?

                               Molto

                               Abbastanza

                               Poco

                               Per niente

17) Ritiene che, per l’attività professionale che lei svolge, sarebbe opportuno un
aggiornamento periodico?

                               Si

                               No

18) La sua partecipazione a questo corso/seminario risponde prevalentemente a:

                               Esigenze dell’amministrazione

                               Esigenze personali

                               Entrambe

19) La sua partecipazione a questo corso/seminario è stata spontanea?

                               Si

                               No

                               In parte




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                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”

20) Venendo a questo corso/seminario, ha delle aspettative particolari?

                               Si

                               No

                             Se si, specificare…………………………
                             …………………………………………..
                             …………………………………………...

La ringraziamo per la sua collaborazione e Le auguriamo un buon proseguimento



QUESTIONARIO        INTERMEDIO PER GLI ALLIEVI


                                QUESTIONARIO INTERMEDIO

Nel ringraziarla per la preferenza che ci ha accordato, Le chiediamo cortesemente di
compilare il presente questionario anonimo. La sua collaborazione ci consentirà di
valutare l’efficacia del corso e di apportare eventuali miglioramenti
Titolo Corso:_____________________________________________________

Date di svolgimento del corso_______________________________________

Questionario compilato in data________________________________________

1) Il corso sta soddisfacendo le sue aspettative iniziali?

                                        SI            NO

2) Il rapporto teoria/pratica è adeguato?

                               Molto

                               Abbastanza

                               Poco

                               Per niente




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                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”

3) Ritiene che gli argomenti trattati dai singoli docenti siano ben collegati tra loro?

                                        SI            NO

Se NO, indichi a suo avviso il motivo:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________

4) Ad oggi Lei ritiene di essere in grado di applicare nel suo lavoro i contenuti del corso fin
qui acquisiti?

                                        SI            NO                Abbastanza

5) Per ciascun relatore, indichi il suo gradimento (su una scala da 1 a 6) in merito a:

a) Competenza /conoscenza degli argomenti trattati:

- Rossi                                                   1     2        3      4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

- Bianchi                                                 1     2        3      4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

b) Abilità comunicative ed espositive:

- Rossi                                                   1     2        3      4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

- Bianchi                                                 1     2        3      4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

c) Disponibilità nei confronti dell’aula:

- Rossi                                                   1     2        3      4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

- Bianchi                                                 1     2        3      4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

6) Indichi il suo gradimento (su una scala da 1 a 6) in merito ai seguenti aspetti:

a) Strumentazione e tecnologie didattiche                 1     2        3      4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

b) Servizio segreteria:                                   1     2        3      4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

c) Tutoring:                                              1     2        3      4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo


Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                                   80
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”

d) Disposizione dei posti in aula:                         1     2           3         4       5      6
                                                          Scarso                                    Ottimo

e) Locali/Sede didattica:                                  1     2           3         4       5      6
                                                          Scarso                                    Ottimo

f) Puntualità:                                             1     2           3         4       5      6
                                                          Scarso                                    Ottimo

Eventuali, indicazioni o suggerimenti che ritiene di formulare:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
__________________________________________


La ringraziamo per la sua collaborazione e Le auguriamo un buon proseguimento


QUESTIONARIO        FINALE PER GLI ALLIEVI


                                QUESTIONARIO DI FINE CORSO
Titolo Corso:_____________________________________________________

Date di svolgimento del corso_______________________________________

Questionario compilato in data________________________________________

Questo breve questionario (in forma anonima) che le chiediamo di compilare costituisce un feed -
back sul corso ed ha lo scopo di farci conoscere:
   -      i punti di forza e di debolezza dell’iniziativa che si è appena conclusa;
   -      se e in che misura essa ha risposto alle sue aspettative;
   -      se e in che misura ha risposto ai suoi bisogni formativi;
   -      eventuali modifiche o miglioramenti che ritiene necessari

1) In una scala da 1 a 10 quanto è soddisfatto dall’esperienza formativa nel suo complesso?

 Per niente soddisfatto     1    2      3     4      5        6   7     8        9         10 Molto soddisfatto


2) Gli obiettivi del corso le erano chiari al momento di entrare in aula?

                                        SI               NO                 In parte

3) Ritiene la sua partecipazione al corso coerente con l’attività che svolge?

                                        SI               NO                 In parte



Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                                         81
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”

4) I contenuti del corso hanno corrisposto alle sue aspettative?

                                        SI            NO                In parte

5) Come giudica la durata complessiva?

                            Insufficiente         Appena sufficiente          Sufficiente

Se la giudica insufficiente, quale tra gli argomenti trattati avrebbe avuto bisogno di un maggiore
tempo?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
______________________________________________

6) In quale misura ritiene che gli argomenti trattati possano essere immediatamente applicati
sul lavoro?

                      Applicabili            Parzialmente applicabili         Applicabili

Se non o parzialmente applicabili, perché?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
___________________________________________

7) Qual è la sua opinione sull’efficacia dei metodi didattici impiegati nel corso?

                                                                         Poco      Efficace    Molto
                                                                        efficace              efficace
a) esercitazioni                                                            1          2          3
b) esposizione teorica                                                      1          2          3
c) analisi di casi/esempi                                                   1          2          3
d) confronto tra i partecipanti                                             1          2          3


8) In che misura il percorso formativo l’ha aiutata a chiarire dubbi o a colmare il suo bisogno
di approfondimento in relazione soprattutto agli argomenti segnalati con il questionario di
ingresso?

                            Poco                  Abbastanza                  Molto

Quale aspetto in particolare non è stato chiarito o quale lacuna non è stata colmata?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
__________________________________________

9) In che misura ritiene che il corso possa migliorare la sua attività relativamente agli aspetti
trattati?

                            Poco                  Abbastanza                  Molto



Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                                    82
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”

10) Come è stato il rapporto tra teoria e pratica?

                            Poco                  Abbastanza                 Molto
                            equilibrato           equilibrato                equilibrato


                            Avrei desiderato più pratica

                            Avrei desiderato più teoria

11) Con che livello di chiarezza di esposizione il docente/relatore ha trattato gli argomenti?

- Rossi                                                   1     2       3       4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

- Bianchi                                                 1     2       3       4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

12) Come giudica la capacità di relazione/interazione del docente con l’aula?

- Rossi                                                   1     2       3       4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

- Bianchi                                                 1     2       3       4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

13) Qual è il livello di competenza dimostrato dal docente rispetto alla materia trattata?

- Rossi                                                   1     2       3       4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

- Bianchi                                                 1     2       3       4          5     6
                                                         Scarso                                Ottimo

14) Ci sono stati degli argomenti particolarmente difficili?

                                        SI            NO

Se si, quali?__________________________________________________________________

15) I principali obiettivi del corso sono stati raggiunti?

                      Per niente             Parzialmente raggiunti          Pienamente

Se no o parzialmente, quali in particolare?__________________________________________




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                        in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”

16) Note, osservazioni, suggerimenti, precisazioni, criticità, punti di forza.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________

La ringraziamo per la sua collaborazione. Le sue risposte ci aiuteranno a migliorare
nel tempo l’attività formativa.


QUESTIONARIO           DI FINE CORSO PER I DOCENTI


                                  QUESTIONARIO DI FINE CORSO
Titolo Corso:_____________________________________________________

Data lezione_____________________

Titolo lezione____________________________________________________

Docente_________________________________________________________



                                      OSSERVAZIONI D’AULA - IL PARTECIPANTE
Nome:
Comportamento osservato                                 Mai/     Qualche Spesso Sempre Note
                                                        quasi    volta
                                                        mai
Partecipa in modo consapevole e attivo
Dimostra interesse rispetto ai contenuti
Ha relazioni cordiali e costruttive
Rispetto al gruppo esprime una buona integrazione
Rispetto agli obiettivi del corso dimostra un buon
livello di coinvolgimento
Sa ascoltare
Sa mettersi in gioco
Mette a disposizione del gruppo le proprie conoscenze
ed esperienze




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                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”



QUESTIONARIO        DI FINE CORSO PER IL TUTOR




                               QUESTIONARIO DI FINE CORSO
Titolo Corso:_____________________________________________________

Data lezione_____________________

Titolo lezione____________________________________________________

Tutor___________________________________________________________

                         ARGOMENTI TRATTATI                                        MATERIALI DIDATTICI A
                 (ELENCARE I CONTENUTI DIDATTICI PREVISTI)                               SUPPORTO
        …………………..
       …………………
       ………………..
       ……………..
       ……………..
       ……………...


                                                                            METODOLOGIE UTILIZZATE
                                                                                  esercitazioni
                                                                                  presentazioni di casi
                                                                                  role playing
                                                                                  discussione           di
                                                                             testimonianze
                                                                                  ……………..
                                                                                  ……………...
                                                                                  ………………
ESERCITAZIONI SVOLTE IN AULA                                 INDIVIDUALE            IN GRUPPO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
RIFERIMENTO N.                  PARTECIPANTI GRUPPO          PARTECIPANTI GRUPPO    PARTECIPANTI GRUPPO
ESERCITAZIONI




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                        in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”

                                             OSSERVAZIONI D’AULA - IL DOCENTE

Nome:
Comportamento osservato                                              SI   NO   In    Note
                                                                               parte
Definisce gli obiettivi del corso/della lezione
Illustra il percorso didattico del corso/della lezione
Valorizza adeguatamente i fattori di interesse dell’iniziativa
formativa
Si accerta che i partecipanti abbiano ben compreso gli
obiettivi del corso/della lezione
Si accerta che non ci siano sul corso aspettative diverse da
quelle possibili
Riassume gli argomenti trattati la volta precedente
Nel passaggio da un argomento                 all’altro   riassume
sinteticamente gli aspetti chiave trattati
Tiene alta l’attenzione dei partecipanti
Riesce ad orientare la motivazione dei partecipanti verso i
contenuti del corso
Affronta gli aspetti teorici e generali partendo da fatti
concreti e coerenti con il contesto organizzativo
Fornisce prove a sostegno di concetti teorici
Dimostra le affermazioni fatte
Coglie i segnali non verbali dei partecipanti
Favorisce la partecipazione e l’interazione dei partecipanti
Coglie ed utilizza i contributi personali dei partecipanti
Coglie i disagi dei partecipanti anche se non espliciti
Garantisce ai partecipanti la possibilità di intervenire senza
però perdere di vista il programma
Sa riportare l’aula sull’argomento in              occasione    di
disgregazioni
Stimola la riflessione e gli approfondimenti
Usa un linguaggio chiaro ed appropriato
E’ spigliato e gradevole nell’esposizione
Ha riservato il tempo necessario per la relazione dei gruppi di
lavoro e la discussione dei risultati
Dimostra piena competenza sulla materia trattata
Alla fine dell’incontro raccoglie impressioni, criticità, dubbi,
punti di forza ecc.




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                         in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”


                                           OSSERVAZIONI D’AULA - IL GRUPPO

Comportamento osservato                                     Mai/    Qualche Spesso Sempre Note
                                                            quasi   volta
                                                            mai
La comunicazione all’interno del gruppo è chiara e
non si sovrappone
Le relazioni si svolgono in un clima cordiale e
collaborativo
Gli argomenti in discussione           sono    affrontati
accogliendo i diversi contributi
Si creano alleanze costruttive, flessibili e oggettive,
legate cioè al contenuto dell’argomento in discussione
Si sono creati conflitti non risolti
Si raggiungono accordi immediati per evitare di
affrontare i problemi
Le persone si mettono in discussione per cercare
soluzioni vere
Le soluzioni prospettate sono soddisfacenti per il
gruppo e condivise

                                       OSSERVAZIONI D’AULA - IL PARTECIPANTE
Nome:
Comportamento osservato                                     Mai/    Qualche Spesso Sempre Note
                                                            quasi   volta
                                                            mai
Partecipa in modo consapevole e attivo
Dimostra interesse rispetto ai contenuti
Ha relazioni cordiali e costruttive
Rispetto al gruppo esprime una buona integrazione
Rispetto agli obiettivi del corso dimostra un buon
livello di coinvolgimento
Sa ascoltare
Sa mettersi in gioco
Mette a disposizione del gruppo le proprie conoscenze
ed esperienze



                                       OSSERVAZIONI D’AULA CRITICITÀ EMERSE

Nome:
           Elementi di criticità osservati                                       Note
        Relativi alla relazione con il docente
        Relativi alle relazioni all’interno del gruppo
        Relativi alle reazioni personali
        Relativi all’apprendimento dei contenuti
        Relativi alla logistica
        Relativi alla strumentazione
        Relativi ai materiali




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                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”



COMPITI ASSEGNATI ALLA FINE DELL’INCONTRO DAL DOCENTE                   A CHI
 1.
 2.
 3.
 4.
 5.
 6.



C. EX POST

Questa fase ha come obiettivo quello di rilevare le impressioni emotive dei
partecipanti, in un arco di tempo più lungo rispetto alla seconda fase (in itinere),
attraverso la rilevazione degli effettivi cambiamenti sul lavoro.

La valutazione ex-post verrà realizzata in un periodo successivo alla chiusura (da 6
mesi in poi a seconda delle caratteristiche dell’intervento realizzato).
La valutazione ex-post sarà rilevata con questionari orientati a:
          o ricostruire ed apprezzare l’utilizzo professionale degli apprendimenti;
          o ricostruire ed apprezzare gli effetti indiretti ed inattesi collegati alla
              formazione realizzata.




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                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”


10.6 Risorse finanziarie per la formazione del personale del Comune
di Foligno- anno 2004

n. capitolo                    descrizione capitolo                            bilancio 2004
                                                                                + RP 2003
     67        corsi di formazione ufficio direzione                                      2.094,51

    128        corsi di formazione per Sistemi Informatici                                  1.392,17

    361        corsi di formazione economato                                                1.160,00

    370        corsi di formazione personale                                                5.949,12

    371        corsi di formazione affari generali                                          4.414,03

    373        corsi di formazione legale                                                   1.500,00

    374        corsi di formazione ragioneria                                               2.949,29

    376        corsi di formazione segreteria del sindaco                                    600,00

    472        corsi di formazione lavori pubblici                                         14.296,86

    552        corsi di formazione settore demografico                                      1.000,00

    775        corsi di formazione patrimonio                                               1.028,48

    836        corsi di formazione tributi                                                  2.434,03

    1241       corsi di formazione vigili urbani                                            8.016,22

    1446       corsi di formazione istruzione                                              12.149,70

   2832        corsi di formazione urbanistica                                              7.499,57

    2912       corsi di formazione cultura                                                  2.560,00

    4821       corsi di formazione diritti cittadinanza                                     4.678,31

    5951       corsi di formazione programmi economici                                      1.664,14

               totale                                                                      75.386,43



Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                                  89
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                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”

Le risorse finanziarie descritte saranno utilizzate di norma: almeno il 50% per
finanziare la formazione che verrà realizzata presso il Comune di Foligno secondo il
presente Piano ed il restante per i corsi specialistici che vengono normalmente
realizzati fuori del territorio comunale presso le ditte organizzatrici.
Il bilancio triennale 2004/06 prevede l'impiego di 60.000,00 € per il 2005 e di
60.000,00 € per il 2006. La suddivisione per i singoli capitoli delle risorse verrà
indicata all'inizio dei rispettivi anni.




Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                      90
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”


ALLEGATO 1

COSTI     DELLA    FORMAZIONE ANNO 2004


1. INFORMATICA - CORSO BASE                              Costo
PROPEDEUTICO
Analisi particolareggiata dei bisogni         € 300,00
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*                                        € 450,00
Aula e attrezzature per la realizzazione      € 450,00
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico               € 200,00
Docente interno
                                    Totale € 1400,00
Docenza (Fascia C)                            € 900,00
                                    Totale € 2300,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.



2.  INFORMATICA                      -       CORSO Costo
AVANZATO
Analisi particolareggiata dei bisogni         € 300,00
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*                                        € 600,00
Aula e attrezzature per la realizzazione      € 600,00
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico               € 250,00
Docente interno
                                    Totale € 1750,00
Docenza (Fascia C)                            € 1200,00
                                    Totale € 2950,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.



Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                      91
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”


3.    SERVIZIO   E                       QUALITÀ Costo
NELL’AMMINISTRAZIONE                         CHE
CAMBIA
Analisi particolareggiata dei bisogni         € 500,00
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*                                        € 600,00
Aula e attrezzature per la realizzazione
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico               € 500,00
Docente interno
                                    Totale € 1600,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.

4. CORSO DI COMUNICAZIONE PER Costo
RESPONSABILI   INTERNI  DELLA
COMUNICAZIONE
Analisi particolareggiata dei bisogni
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*                                        € 375,00
Aula e attrezzature per la realizzazione      € 375,00
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico               € 200,00
Docenza professionista                        € 3750
                                    Totale € 4700,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.




Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                      92
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”



5. IL RESPONSABILE UNICO DEL                             Costo
PROCEDIMENTO – CORSO BASE
Analisi particolareggiata dei bisogni         € 300,00
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*                                        € 315,00
Aula e attrezzature per la realizzazione      € 315,00
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico               € 200,00
Docenza (Fascia A)                            € 1785,00
                                    Totale € 2915,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.

6. IL RESPONSABILE UNICO DEL                  Costo
PROCEDIMENTO – CORSO AVANZATO
Analisi particolareggiata dei bisogni         € 300,00
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*                                        € 315,00
Aula e attrezzature per la realizzazione      € 315,00
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico               € 200,00
Docenza (Fascia A)                            € 1785,00
                                    Totale € 2915,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.




Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                      93
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”



7. FORMAZIONE FORMATORI                                  Costo
Analisi particolareggiata dei bisogni
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*                                        € 180,00
Aula e attrezzature per la realizzazione      € 180,00
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico               € 100,00
Docenza (Fascia B)*                           € 840,00
                                    Totale € 1300,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.

8. TESTO UNICO                                           Costo
DELL’IMMIGRAZIONE CON
RIFERIMENTO ALL’ANAGRAFE
Analisi particolareggiata dei bisogni         € 150,00
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*                                        € 60,00
Aula e attrezzature per la realizzazione      € 60,00
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico               € 50,00
Docenza (Fascia A)                            € 340,00
                                    Totale € 660,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.




Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                      94
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”




9.     CATALOGAZIONE      DELLA Costo
DOCUMENTAZIONE
DELL’ESPERIENZA EDUCATIVA
Analisi particolareggiata dei bisogni
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*                                        € 300,00
Aula e attrezzature per la realizzazione      € 300,00
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico               € 200,00
Docenza (Fascia B)                            € 1400,00
                                    Totale € 2200,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.

10. CORSO PER ADDETTI ALLA Costo
GESTIONE    DELLE EMERGENZE
ANTINCENDIO IN ATTIVITA’ A
MEDIO RISCHIO
Analisi particolareggiata dei bisogni
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*
Aula e attrezzature per la realizzazione
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico
Docenza
                                    Totale € 3060,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.




Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                      95
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”




11. CORSO PER ADDETTI AL PRIMO                           Costo
SOCCORSO
Analisi particolareggiata dei bisogni
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*
Aula e attrezzature per la realizzazione
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico
Docenza
                                    Totale € 700,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.

12. AGGIORNAMENTO FISCALE                     Costo
Analisi particolareggiata dei bisogni         € 150,00
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*                                        € 105,00
Aula e attrezzature per la realizzazione      € 105,00
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico               € 50,00
Docenza (Professionista)                      € 1050,00
                                    Totale € 1460,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.




Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                      96
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”




13. POLITICHE PER LA CASA                     Costo
Analisi particolareggiata dei bisogni         € 150,00
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*                                        € 210,00
Aula e attrezzature per la realizzazione      € 210,00
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico               € 150,00
Docenza (Professionista)                      € 2100,00
                                    Totale € 2820,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.

14. CORSO PER ASSISTENTI                      Costo
SOCIALI
Analisi particolareggiata dei bisogni         € 250,00
formativi diretta ai destinatari
dell’itinerario formativo*
Tutor*                                        € 315,00
Aula e attrezzature per la realizzazione      € 315,00
dell’intervento formativo
Segreteria /materiale didattico               € 200,00
Docenza (Fascia A)                            € 1785,00
                                    Totale € 2865,00
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà tale costo a suo carico qualora
l’Ente non disponga dei Fondi sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi
proposti nel Piano.



Costo totale dei Percorsi Formativi con € 27695,00
Docenti Interni *
Costo totale dei Percorsi Formativi con € 32445,00
Docenti Esterni *
* l’Associazione Centro Studi Città di Foligno sosterrà il costo dell’analisi dei
fabbisogni formativi e il tutoraggio a suo carico qualora l’Ente non disponga dei Fondi
sufficienti alla realizzazione di tutti i percorsi formativi proposti nel Piano.




Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                      97
                                               COMUNE DI FOLIGNO
                      in collaborazione con “ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI CITTÀ DI FOLIGNO”


ALLEGATO 2

Costi dei CORSI FINANZIATI NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA OPERATIVO OBIETTIVO 3
(2000-2006) MISURA D2



La Regione Umbria con il contributo F.S.E. copre una cifra pari a Euro 59.812,5.
Allievi n. 191
Ore di Formazione: 581



COSTI CORSI      FINANZIATI DALLA         REGIONE UMBRIA

Il costo totale di questa tipologia di corsi è pari a Euro 1.275,00

Allievi n: 7
Ore di Formazione: 102



ALLEGATO 3

Costi dei CORSI TEMATICI SPECIALISTICI

Costo totale Euro 15.000,00.




Il Piano Triennale della Formazione (2004-2006) del Comune di Foligno                      98

								
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