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					Tabella 1
Derivazione storica delle forme di governo (in corsivo quelle esistenti oggi)


       Monarchia assoluta (limitata in Inghilterra)
                  

           Monarchia   costituzionale

                                                  


Fdg presidenziale                      Fdg Direttoriale
            Parlamentarismo orleanista

                                   


   Fdg semipresidenziale         Fdg parlamentare




                                                                                1
Tabella 2
Evoluzione storica del rapporto fiduciario e delle modalità di investitura del
Capo dello Stato

      Legittimazione del     Capo dello Stato         Fiducia

Monarchia                 successione ereditaria      assente
costituzionale


Parlamentarismo
Orleanista
(2 fasi,
monarchica            successione ereditaria    doppia (da Re e da Parlamento)

e repubblicana)         Presidente eletto       doppia(da Re/Pres. e da Parlamento)
                         dal Parlamento

Fdg                      Presidente eletto      doppia (da Pres. e da Parlamento)
semi-presidenziale       a suffragio universale


Fdg parlamentare        successione ereditaria o         dal Parlamento
(monarchica o repubblicana) Presidente eletto
                             da Parlamento


Fdg   presidenziale       Presidente eletto in modo             assente
                            sostanzialmente diretto

Fdg   direttoriale         Organo collegiale eletto             assente
                              dal Parlamento




                                                                                      2
Tabella 3
I principali documenti del diritto costituzionale inglese incidenti sulla forma
di governo

1215- Magna Charta libertatum: documento con cui Giovanni Senza Terra si impegna
anche per i successori a riconoscere ai baroni alcuni diritti e libertà

1689- Bill of Rights: dopo che Guglielmo e Maria sono stati scelti come sovrani
dal parlamento con esso si affermano i poteri del parlamento

1701- Act of Settlement: è ribadita la necessità dell’appartenenza alla
comunione anglicana per diventare sovrano e affermata la subordinazione della
corona al diritto naturale

1911- primo Parliament Act- bicameralismo ineguale a favore della camera
escludendo i lords dalle leggi finanziarie e limitando temporalmente il loro
potere di veto sulle altre leggi

1937- Ministers of the Crown Act: si riconoscono formalmente sia il primo
ministro sia il leader del governo-ombra costituito dalla minoranza più
consistente, garantendo ad entrambi una retribuzione a carico dello Stato

1949- secondo Parliament Act: è ulteriormente compresso il potere di rinvio
sospensivo delle leggi da parte della camera dei lords

1972- European Communities Act: esso stabilisce l’appartenenza alla comunità
europea e stabilisce le modalità per l’applicazione del diritto comunitario




                                                                               3
Tabella 4
La Dichiarazione dei diritti e le 16 Costituzioni scritte della Francia dal 1789
al 1958

1789- Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (testo avente tuttora
valore costituzionale secondo il Consiglio costituzionale e tradizionalmente
premesso alle varie Costituzioni da quella del 1791 fino ad oggi)

1 1791- Costituzione del 3 settembre: monarchia costituzionale con separazione
rigida dei poteri tra l’esecutivo (composto dal re e dai suoi ministri) e il
legislativo (assemblea monocamerale eletta a suffragio ristretto e indiretto)
senza rapporto fiduciario né scioglimento anticipato. La sovranità “appartiene
alla Nazione”i cui “rappresentanti sono il corpo legislativo ed il re”.
Quest’ultimo aveva un potere di veto sulle leggi con un’efficacia sospensiva per
un massimo di quattro anni. La Costituzione andò in crisi proprio sull’utilizzo
del potere di veto. Il re fu prima dichiarato sospeso e quindi fu proclamata la
Repubblica adottando dal 1792 la numerazione di “anno I”.

2 1793- Costituzione giacobina del 24 giugno (mai applicata) ratificata per
referendum che concentrava i poteri nell’assemblea eletta a suffragio universale
diretto con scrutinio palese; essa eleggeva un esecutivo di 24 membri scelti da
una lista di 85 (1 per dipartimento) presentata dagli elettori. Apriva ai
“diritti sociali” precorrendo la Costituzione tedesca di Weimar (1919) e quelle
del secondo dopoguerra.

3 1795- Costituzione del 22 agosto (5 fruttidoro dell’anno III), detta del
direttorio. Dopo gli eccessi di concentrazione del potere nelle mani di
Robespierre si voleva evitare sia la dittatura di un uomo sia quella
dell’assemblea. Al centro della forma di governo stava l’organo collegiale di
vertice di 5 membri (direttorio), eletto dalla camera alta su una lista di nomi
proposta dalla camera bassa. Entrambe le camere erano elette a suffragio
ristretto. Vi era una rigida separazione dei poteri: non era prevista né la
fiducia né lo scioglimento anticipato delle camere. Tale rigidità provocava
frequenti colpi di Stato per dirimere conflitti altrimenti insolubili.

4 1799- Costituzione napoleonica del 13 dicembre (22 frimaio dell’anno VIII),
detta del consolato decennale, approvata per referendum Vi era una chiara
primazia dell’esecutivo composto da 3 consoli nominati dal senato per dieci
anni, non revocabili, e al suo interno del primo console rispetto al legislativo
tricamerale, i cui membri erano scelti con un sistema molto complesso che si
fondava sul suffragio universale ma che poi, prevedendo vari livelli di elezione
indiretta e una nomina finale dall’alto, consentiva un controllo dal vertice.

5 1802- Senatus-consulto del 2 agosto (14 termidoro dell’anno X), Costituzione
detta del consolato a vita. Con essa il senato, dopo un plebiscito popolare che
si era espresso in tal senso, dichiarò Luigi Napoleone Bonaparte primo console a
vita e si diede vita ad un assetto dei poteri molto più sbilanciato a suo
favore.

6 1804- Senatus-consulto organico del 18 maggio (28 floreale dell’anno XII),
Costituzione detta dell’Impero. Con essa il senato dichiarò Napoleone III
imperatore ereditario.e indebolì ancora di più il ruolo delle camere.

7 1814- Costituzione senatoria del 6 aprile. Dopo che Napoleone fu esiliato
all’Isola d’Elba il senato imperiale restaurò la monarchia e proclamò una nuova
Costituzione di tipo monarchico costituzionale in cui il re sceglieva i ministri
nelle camere (che avevano solo una responsabilità penale) ed aveva un potere
discrezionale di scioglimento anticipato. Tornato in Francia, però, Luigi XVIII
non la accettò, soprattutto per riaffermare la propria legittimità, per
presentare la propria carta come una concessione unilaterale.




                                                                               4
8- Carta Costituzionale del 4 giugno concessa (octroyée), sostanzialmente
analoga alla precedente costituzione senatoria; il legislativo bicamerale era
eletto a suffragio ristretto.

9 1815- Atto addizionale alle Costituzioni dell’Impero del 2 aprile. E’ il
testo, fortemente somigliante alle Carte del 1814, fatto predisporre ed
approvare per referendum da Napoleone durante il periodo dei “cento giorni “tra
il suo momentaneo ritorno e l’esilio definitivo a Sant’Elena.

10 1830- Carta Costituzionale del 14 agosto che modificava la precedente (Charte
revisée) e che derivava da un patto tra le due camere che avevano votato le
modifiche e il nuovo re Luigi Filippo d’Orléans che le accettò. Viene esteso il
diritto di voto ed i parlamentari acquisiscono il diritto di iniziativa
legislativa. Queste modifiche favoriscono lo sviluppo di una doppia fiducia per
cui il governo viene a dipendere non solo dal re ma anche dal parlamento.

11 1848- Costituzione presidenziale del 4 novembre (seconda Repubblica) in cui
la forma di governo era imperniata sull’elezione diretta a suffragio universale
di un presidente della repubblica con mandato di 4 anni e non rieleggibile che
nominava e revocava i suoi ministri. Vi era una separazione rigida dei poteri
con la camera (né possibilità di rimozione, tranne in caso di alto tradimento,
né di sciogliere anticipatamente).

12 1852- Costituzione del 14 gennaio. Dopo il colpo di Stato di Luigi Napoleone
Bonaparte, presidente in carica, egli promulgò un testo col quale era dichiarato
presidente per dieci anni. Con la revisione del successivo 7 novembre fu
ristabilito l’Impero. Il capo dello Stato divenne imperatore col nome di
Napoleone III.

13 1870- Senatus-consulto del 21 maggio approvato per referendum con cui, per
pochi mesi prima della sconfitta di Sedan fu perfezionata la Costituzione
dell’impero per un verso aprendo alla responsabilità dei ministri verso il
parlamento e per altro mantenendo il potere presidenziale di rivolgersi al
popolo con un plebiscito.

14 1875- Con tre diverse leggi costituzionali (sul senato- 24 febbraio;
sull’organizzazione dei poteri pubblici- 25 febbraio, sui rapporti dei poteri
pubblici- 16 luglio 1875) nacque la Terza Repubblica in cui a capo dello Stato
vi era un presidente della repubblica eletto dalle camere con mandato di 7 anni;
poteva sciogliere anticipatamente la camera col parere conforme del senato;
nominava e revocava i ministri che erano anche responsabili politicamente
davanti alle camere.

15 1946- Costituzione del 27 ottobre che, dopo la parentesi autoritaria,
istituiva una forma di governo parlamentare in cui il presidente del consiglio
era designato dal capo dello Stato e quindi votato dall’aasemblea nazionale a
scrutinio palese (voto di investitura). L’esercizio del potere di scioglimento
anticipato era condizionato al verificarsi di varie condizioni tra cui quello di
essere preceduto da due crisi parlamentari.

16 1958- Costituzione del 4 ottobre che istituiva una forma di governo in cui il
primo ministro era nominato da un capo dello Stato eletto in origine da un
collegio di circa 80.000 grandi elettori, principalmente parlamentari e
consiglieri comunali e, dopo la revisione del 1962, direttamente dal corpo
elettorale. Il governo doveva avere la fiducia dell’assemblea. Il capo dello
stato aveva il potere discrezionale di scioglimento anticipato, tranne che nel
primo anno di vita della camera.




                                                                               5
Tabella 5
Caratteristiche strutturali delle forme di governo attuali e dei loro sottotipi

Fdg parlamentare
                                     
corpo elettorale       Parlamento       Governo
                                     
                         
                    Presidente (o Re per dinastia)

Sottotipo maggioritario: continuum corpo elettorale-maggioranza parlamentare-
Governo (Repubblica Ceca, Germania, Grecia, Inghilterra, Olanda post-’98,
Spagna, Svezia, Ungheria)

Sottotipo non maggioritario: solo rapporto maggioranza parlamentare-Governo
(Belgio, Danimarca, Italia, Israele pre-’96, Olanda pre-’98)
-------------------------------------------------------------------------------
Fdg semi-presidenziale

corpo elettorale                    Parlamento
                                          
      Presidente            
                                 Governo
Sottotipo maggioritario a Presidente dominante, salva coabitazione: circuito
fiduciario dominante corpo elettorale- Presidente - Governo (Francia, Romania)

Sottotipo maggioritario a Premier dominante: circuito fiduciario dominante corpo
elettorale- maggioranza parlamentare - Governo (Austria nei periodi di
alternanza, Francia in coabitazione, Irlanda, Polonia, Portogallo, Slovacchia)

Sottotipo non maggioritario a Presidente dominante:              circuito   fiduciario
dominante Presidente-Governo (seconda fase di Weimar)

Sottotipo non maggioritario a Premier dominante: circuito fiduciario dominante
maggioranza parlamentare-Governo (Austria in periodi di consociazione, Bulgaria,
Finlandia, Islanda, Slovenia, prima fase di Weimar).
-------------------------------------------------------------------------------
Fdg presidenziale


Corpo elettorale                     Parlamento
           
      Presidente

Sottotipo presidenziale: equilibrio Presidente/parlamento (Usa)
Sottotipo presidenzialista: squilibrio a favore del Presidente (America Latina,
Africa, Asia)
-------------------------------------------------------------------------------
Fdg direttoriale


Corpo elettorale                     Parlamento

                                         
                                     Direttorio
                                (Governo e Capo dello stato collegiale)




                                                                                     6
Tabella 6
Le Costituzioni vigenti

Paese   anno di approvazione    anno di entrata      data dell’ultima
   della attuale Costituzione      in vigore    revisione più rilevante
                                                per la forma di governo

Belgio          1831               1831                     1993   (1)
Francia         1958               1958                     1962   (2)
Germania        1949               1949                     1990   (3)
Gran Bretagna   1688-1701 (4)    1688-1701 (4)              1972   (5)
Italia          1947               1948                     1963   (6)
Olanda          1815               1815                     1983   (7)
Spagna          1978               1978
Stati Uniti     1787               1789                     1913 (8)
Svizzera        1874               1874                     1987 (9)

(1) riforma in senso federalistico e limitata revisione della forma di governo
(2) introduzione dell’elezione popolare diretta del capo dello Stato
(3) modifiche legate all’unificazione tedesca
(4) riteniamo tale il Bill of rights per i diritti di libertà (entrato in vigore
    l’anno seguente in quanto inserito nel Crown and Parliament Recognition Act)
    e l’Act of Settlement del 1701 (relativo alla separazione dei poteri)
(5) consideriamo tale l’European Communities Act del 1972
(6) legge costituzionale n.2/1963 con cui la durata del senato fu ridotta a
    cinque anni, allineandosi a quella della camera, rispetto ai 6 del testo
    originario, e in cui il numero dei deputati fu fissato a 630
(7) revisione generale con limitati ritocchi anche alla forma di governo
(8) riteniamo tale il XVII emendamento col quale si stabilì l’elezione popolare
    diretta di tutti i senatori
(9) revisione con cui fu consentito agli elettori in caso di referendum popolare
di revisione della Costituzione di pronunciarsi su tre opzioni: alternativa fra
diritto   vigente   e   iniziativa  popolare,   alternativa  tra   controprogetto
parlamentare e diritto vigente; alternativa tra iniziativa popolare e
controproposta parlamentare se preferite entrambe al diritto vigente




                                                                                7
Tabella 7
Capi di Stato e forme di governo nelle sole caratteristiche formali dei testi
costituzionali vigenti

Paese             designazione del Capo dello Stato              forma di governo


Belgio          successione ereditaria                   monarchia costituzionale

Francia    suffragio universale diretto                      semi-presidenziale

Germania       elezione da un’assemblea di deputati             parlamentare
                   e rappresentanti regionali

Gran Bretagna     successione ereditaria                 monarchia costituzionale

Italia        elezione da un’assemblea di parlamentari          parlamentare

Olanda          successione ereditaria                   monarchia costituzionale

Spagna          successione ereditaria                           parlamentare

Stati Uniti     elezione da un collegio di grandi elettori      presidenziale
                      eletti a suffragio universale

Svizzera      il Consiglio Federale (Direttorio), vertice       direttoriale
                sia dello Stato che del Governo, è eletto
                     dal Parlamento; ogni anno un membro
                     a rotazione è eletto Presidente




                                                                                    8
Tabella 8
Il Governo nelle forme parlamentari e semi-presidenziali (prima parte)

 Designazione candidato         Elezione dal     designazione      nomina
           Premier               Parlamento       ministri         Governo

Belgio   Capo dello Stato      Sì, in caso di           -       Capo dello Stato
                             sfiducia costruttiva

Francia Capo dello Stato           -            su proposta     Capo dello Stato
                                               del Primo Ministro

Germania Capo dello Stato         Sì           su proposta     Capo dello Stato
           o Parlamento                        del Cancelliere

Gran
Bretagna Capo dello Stato          -                -            Capo dello Stato

Italia    Capo dello Stato         -         su proposta del    Capo dello Stato
                                           Presidente del Consiglio

Olanda    Capo dello Stato         -                -            Capo dello Stato

Spagna    Capo dello Stato        Sì        su proposta del     Capo dello Stato
                                       Presidente del Governo




                                                                                    9
Tabella 8
Il Governo nelle forme parlamentari e semi-presidenziali (seguito)

Presentazione del Governo voto di fiducia sfiducia    responsabilità di fronte
    alle Camere              iniziale     parlamentare al Capo dello Stato

Belgio consuetudinaria     consuetudinario      rara              formale

Francia     Sì             facoltativo   eccezionale       formale no, sostanziale sì

Germania    No                 No            eccezionale             No

Gran
Bretagna consuetudinaria   consuetudinario eccezionale            formale

Italia      Sì                  Sì           eccezionale             No

Olanda consuetudinaria     consuetudinario     rara                 formale

Spagna      -                    -       finora mai avvenuta        No




                                                                                    10

				
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