Pocket History of Irish Writers - O'Brien - Linguaggi dei Media by nVE9NAvB

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									1 - Il 18° secolo (razionalismo, anticolonialismo, filosofia e commedia)

JONATHAN SWIFT (1667-1745)
Dopo gli studi al Trinity College di Dublino, nel 1688 Swift si trasferì in Inghilterra, dove lavorò come segretario del diplomatico e
scrittore William Temple, lontano parente della madre; tuttavia i pessimi rapporti che vi erano tra Temple e Swift indussero
quest'ultimo a tornare in Irlanda, dove venne fatto prete anglicano nel 1694. Nel 1697 scrisse la Battaglia dei libri (The Battle of the
Books), un poema eroico e satirico in cui egli prendeva la parola sulla controversia circa la superiorità dei tempi antichi rispetto a
quelli moderni. Per lui tutti i tempi, una volta vissuti, diventano inferiori, e quindi egli considerava superiori i tempi antichi perché
ormai non potevano più essere vissuti. Con una satira pungente, inoltre, egli denunciò la finta erudizione dei suoi giorni. Il successo
del libro permise a Swift di procurasi qualche soldo, col quale egli riuscì a viaggiare molte volte a Londra: nella capitale inglese
conobbe Esther Johnson, meglio nota come Stella, di cui si innamorò ricambiato. Il padre di Stella, un diplomatico amico della madre
di Swift, chiese allo scrittore di completare l'educazione della figlia: in tal modo egli riuscì ad occuparsi della letteratura senza dover
rinunciare alla scrittura e alla lettura. Nel 1704 egli pubblicò anonimamente la famosa Favola della botte o della vasca da bagno
(Tale of a Tub), una satira in prosa sulle Chiese anglicana, cattolica e calvinista e sulle moderne convinzioni politico-religiose, scritta
tra il 1694 ed il 1697, in cui egli metteva in ridicolo, in maniera originale e divertente, varie forme di pedanteria e di presunzione.
Nonostante tale opera fosse stata pubblicata anonimamente, Swift ritenne che questa fosse la causa per la quale divenne inviso alle
autorità ecclesiastiche anglicane. Altra opera importante di Swift fu La condotta degli alleati (the conduct of the allies 1711): in
questo testo, di carattere storico e politico, egli accusa il partito whig (al quale egli per altro aderiva) di aver prolungato
volontariamente la durata della Guerra di Successione Spagnola, al fine di ottenere vantaggi di tipo politico. Il libro ebbe molto
successo, ma causò allo scrittore alcuni disagi. Del 1724 sono le Lettere del drappiere (Drapier's Letters), romanzo epistolare in cui
egli si occupa della questione irlandese e si dichiara favorevole all'indipendenza di una parte dell'Irlanda. A seguito della polemica
innescata dalla pubblicazione di La condotta degli alleati, il comandante delle armate britanniche, John Churchill, I duca di
Marlborough, venne rimosso dalla carica e privato dei titoli nobiliari, mentre Swift abbandonò i whig (liberali) per passare al
movimento tory (conservatore). Con i poeti e amici Alexander Pope e John Arbuthnot, egli fondò nel 1720 lo "Scriblerus Club",
gruppo che si incontrava per discutere di letteratura e comporre parodie sulla cultura pedantesca. L'opera principale di questo club,
scritta da Swift, fu Una modesta proposta (A modest proposal 1729), dove la "proposta", causticamente satirica, era quella di usare i
bambini poveri irlandesi come cibo per i ricchi, fornendo anche ricette per poter apprezzarli al meglio. In precedenza, però, lo
scrittore di Dublino aveva iniziato la sua opera più idillica ed intimista: il Diario a Stella (Journal to Stella 1710), in cui lo scrittore
attraverso alcune lettere dà consigli, suggerimenti ed insegnamenti pedagogici e morali alla tanto amata Stella, attraverso un lessico
amoroso, dolce ed infantile. Alcune di queste lettere non giunsero a Stella e furono rese note solo nel 1948 con il Giornale di Stella,
che costituisce l'unica opera postuma di Swift.

Il capolavoro di Swift, I viaggi di Gulliver (Gulliver's Travels), fu pubblicato anonimo nel 1726 e riscosse subito grande successo.
Questo romanzo satirico, inizialmente inteso dall'autore come aspro attacco allegorico alla vanità e all'ipocrisia delle corti, dei partiti
e degli uomini politici dell'epoca, nel corso della stesura, durata parecchi anni, si arricchì delle più mature considerazioni di Swift
sulla società umana; pertanto la satira, spesso graffiante e a tratti scurrilmente oltraggiosa, finì col toccare l'umanità intera. Acuto,
ricco di spunti fantasiosi e al tempo stesso scritto con semplicità, il romanzo è diventato un classico della letteratura per l'infanzia. È
importante segnalare il fatto che Swift, con quest'opera, ma anche con Una modesta proposta, si distingue come uno dei primi e più
importanti autori del linguaggio grottesco. In breve, la trama dell'opera può essere riassunta così: un marinaio sfortunato, Gulliver
appunto (il cui nome, si noti, contiene la parola gull, ovvero "gabbiano", ma anche "sciocco, credulone"), compie quattro viaggi
approdando in altrettante isole particolari:

         Nella prima isola, Lilliput, gli abitanti, i Lillipuziani, sono molto più bassi di lui (il termine "lillipuziano" è entrato nel
          linguaggio italiano comune come sinonimo di "persona dalla bassissima statura").
         Nella seconda isola, Brobdingnag, gli abitanti sono dei giganti. La figlia del re dei giganti considera Gulliver alla stregua
          di un bambolotto parlante, mentre il re in persona afferma che l'umanità "è la peggiore razza di piccoli odiosi vermi che la
          natura abbia creato".
         Nella terza isola, Laputa, gli abitanti sono scienziati, parodia della Royal Society, dediti ad esperimenti astrusi ed inutili.
         La quarta isola, Houyhnhnms, è occupata da animali, cavalli per l'esattezza, che si dimostrano "superiori" all'uomo in
          quanto a bontà d'animo. Una volta bandito perché considerato uno Yahoo Gulliver torna a casa ma non sopporta più
          l’odore degli umani (preferisce la compagnia degli animali a quella della sua famiglia).

Tutte le avventure, in una maniera o nell'altra, rappresentano l'ideologia pessimistica e negativa di Swift, secondo la quale l'uomo è
egoista, corrotto, ignorante ed affamato di potere, dotato di soli vizi e di nessuna virtù. Tuttavia, solo i lettori più arguti potevano
cogliere questo messaggio cifrato: nonostante il semplice linguaggio swiftiano, i lettori non intellettuali, come quelli di Defoe ad
esempio, vedevano ne I viaggi di Gulliver solo un semplice resoconto avventuroso.


GEORGE BERKELEY (1685-1753)
Si laureò a Dublino nel 1707 al Trinity college e ben presto formulò il principio fondamentale della sua metafisica: l'immaterialismo.
Nel 1709 pubblicò il Saggio di una nuova teoria della visione (Theory of vision) e nel 1716 il Trattato sui principi della conoscenza
umana (Principles of human knowledge). Dopo alcuni anni trascorsi in studi e viaggi concepì il proposito di evangelizzare e
civilizzare i selvaggi d'America. Così nel 1728 partì per fondare un collegio nelle isole Bermude. Poi si fermò a Rhode Island
attendendo inutilmente i sussidi promessigli fino al 1731, quando tornò in Irlanda. In questo periodo compose l'Alcifrone (Alciphron,
or the minute philosopher 1732), un dialogo polemico contro i liberi pensatori dell'epoca. In seguito ritornò a Londra per proseguire i
suoi studi, prima di essere nominato vescovo di Cloyne in Irlanda, dove si stabilì. Nel 1744, credendo di aver trovato un
medicamento miracoloso alle epidemie che colpirono l'Irlanda, scrisse la Siris , in cui giunge ad una dottrina metafisica di stampo
neoplatonico.


Drammaturghi irlandesi
WILLIAM CONGREVE (1670-1729)
Congreve nacque nello Yorkshire. La sua educazione si sviluppò fra l’Inghilterra e l’Irlanda (Trinity College di Dublino) dove il
padre si arruolò nell’esercito e si trasferì con la famiglia. L’esordio letterario risale al 1691 col romanzo Incognita. In ambito teatrale
l’esordio invece avviene nel marzo 1693 con la commedia The Old Bachelor. La seconda commedia, The Double Dealer, si rivelò un
insuccesso di pubblico, ma non di critica, perché anche in questo caso i pareri furono positivi. Il ritorno al successo fu segnato dalla
rappresentazione di Love for Love nel 1695. Nel 1699 inizia la stesura di The Way of the World, la cui prima rappresentazione ha
luogo il 12 marzo dell’anno successivo.


GEORGE FARQUHAR (1678-1707)
Sviluppò nuove idee portando la sua commedia fuori dalla città all’interno del paese. Le sue opere di maggior successo furono The
recruiting officer (1706) e The beaux strategem (1707)


SIR RICHARD STEELE (1672-1729)
Fu amico di Swift a Londra prima che litigassero per ragioni politiche. Scrisse la commedia sentimentale The conscious lovers
(1722), questo suo adattamento aprì le porte del teatro per spettatori di classe media.


Altri autori del 18° secolo
LAURENCE STERNE (1713-1768)
Laurence Sterne nacque a Clonmel in Irlanda nel. Frequentò le scuole ad Halifax, nello Yorkshire, e nel 1733 fu mandato al Jesus
College di Cambridge, dove si laureò. Dopo la laurea diventò un ecclesiastico e nel 1738 divenne vicario a Sutton-in-the-Forest
vicino a York. La carriera letteraria di Sterne cominciò relativamente tardi; Nel 1759 iniziò a scrivere il suo capolavoro ovvero Vita e
opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo (The life and opinions of Tristram Shandy, gentleman) questo romanzo non segue l'ordine
temporale della vicenda narrata ma procede per associazione di idee; il primato dell’eroe viene meno poiché Tristram appare solo nel
IV libro e scompare nel VI, questo stratagemma lo imparò dal “Tale of tub” di Swift. Nel 1766 pubblicò The sermons of mr yorick e
in seguito A sentimental journey through France and Italy (1768) è il diario di un viaggio intrapreso per gravi motivi di salute. Alla
descrizione di paesaggi e città, Sterne privilegia i sentimenti del momento, da Sterne prende vita l'accezione moderna del termine
sentimentale, ovvero di una commozione che si atteggia subito a sorriso, da questo testo compare chiara la sensibilità dell'autore
verso una visione più soggettiva che oggettiva della realtà: il sentimento più della ragione. Al ritorno in Inghilterra Sterne spese
molto del suo tempo a Londra, dove era diventato estremamente popolare. In questo periodo si innamorò di Eliza Draper,
separandosi dalla moglie. Sterne morì a Londra nel 1768. Postumo, nel 1775, fu pubblicato The Journal to Eliza, un diario che
racconta il suo amore per Eliza Draper.


OLIVER GOLDSMITH (1728-1774) e RICHARD BRINSLEY SHERIDAN (1751-1816)
Oliver Goldsmith sostenne il giornalismo all’interno della letteratura scrisse The citizen of the world (1762) in cui Goldsmith
commenta ironicamente la vita londinese tramite l'occhio di un visitatore cinese. Viene ricordato soprattutto per la commedia She
Stoops to Conquer (lei si umilia per vincere 1773), uno dei maggiori successi del teatro inglese del '700. due anni dopo arrivò
Richard Brinsley Sheridian diresse il Theatre Royale Drury Lane a londra dal 1776, che fu poi distrutto nel 1809 da un incendio
causando a Sheridan una perdita economica dalla quale non si riprese mai. Scrisse, nel 1775, The Rivals che inizialmente fu un
insuccesso; l'anno seguente, un approfondito rimaneggiamento della stessa commedia ottenne un successo trionfale. Scrisse poi la
commedia The School for Scandal (del 1777; La scuola della maldicenza) che assicurò a Sheridan il successo desiderato
collocandolo fra gli autori preferiti dal pubblico inglese.


HENRY GRATTAN (1746-1820) e EDMUND BURKE (1729-1797)
Furono due oratori parlamentari, Grattan era un uomo di veduta liberale egli vide la necessità di emancipazione dei cattolici. Burke
studiò legge al Middle temple a Dublino, provò a intraprendere una carriera letteraria scrisse nel 1757 un trattato di estetica, A
Philosophical Enquiry into the Origin of Our Ideas of the Sublime and Beautiful (Un'indagine filosofica sull'origine delle nostre idee
di Sublime e Bello), che attirò l'attenzione di importanti pensatori europei. Scrisse poi nel 1790 Riflessioni sulla Rivoluzione in
Francia (Reflections on the devolution in France),con questa pubblicazione, il politico anglo-irlandese divenne uno dei primi critici
della Rivoluzione francese, che considerava non un movimento diretto a creare una democrazia costituzionale e rappresentativa,
bensì una violenta rivolta contro la tradizione e la legittima autorità.


THEOBALD WOLFE TONE (1763-1798)
È stato un politico irlandese, ribelle e leader del movimento indipendentista della Society of United Irishmen e precursore del
repubblicanesimo irlandese. Figura centrale della Rivolta irlandese del 1798, fu condannato a morte per alto tradimento, ma morì
dopo un tentativo di suicidio.
2 - Il 19° secolo (la narrativa prima della cerestia)

MARIA EDGEWORTH                       (1767-1849)
Maria Edgeworth è nata a Black Bourton in Oxfordshire, in seguito al secondo matrimonio del padre nel 1773, andò con lui in
Irlanda, dove andò a sistemarsi nella sua tenuta, Edgeworthstown, nella contea di Longford. Agì come amministratrice delle tenute
del padre, esperienza che fu poi alla base dei suoi romanzi ambientati in Irlanda. Nel 1800 scrisse il suo primo romanzo, Castle
Rackrent, che parla della del declino di cinque generazioni della famiglia Rackrent, autocratica ed eccentrica. In Ormond (del 1817)
mostra come l’eroe è trascinato dall’influenza dei due suoi zii. Il padre, un noto autore e inventore, incoraggiò la carriera di sua figlia,
ed è stato criticato per la sua insistenza nel supervisionare e modificare il suo lavoro.


LADY MORGAN (1776-1859) e CHARLES MATURIN (1782-1824)
Il vero nome di Lady Morgan fu Sydney Owenson, scrisse The wild irsh girl nel 1806 dove un giovane inglese va in irlanda e
conosce una ragazza irlandese, e rimane impressionato dal selvaggio scenario irlandese. Scrive anche The o’Briens and the
o’Flahertys. Charles Maturin scrisse invece una novella chiamata The wild irish boy (1808), fu un pastore protestante. Nel 1818
scrisse Women: pour et contre il primo racconto che scava nell’intensa vita amorosa, nel 1820 scrive poi Melmoth the wanderer un
racconto horror gotico.


THOMAS MOORE (1779-1859)
Partì da Dublino e si trasferì a Londra nel 1799, pubblicò una traduzione delle Odi di Anacreonte. Fra il 1808 e il 1834 pubblicò la
sua opera più famosa, The irish melody (le Melodie irlandesi), in cui unì alla sua poesia musiche tradizionali d'Irlanda, ed espresse,
con grande sensibilità, il suo attaccamento alle leggende e alla storia del suo paese. Del 1817 è Lalla Rookh: an Oriental Romance,
una raccolta di racconti orientali che ebbe grande successo.


BANIMS BROTHERS, GERALD GRIFFIN (1803-1840) e WILLIAM CARLETON (1794-1869)
I fratelli Banim sono John (1798-1842) e Michael (1796-1874) scrissero 24 libri esprimendo la loro visione dell’irlanda rurale,
trattarono temi storici ricchi di sentimentale patriottismo. Scrissero The tales by the O’Hara family (1825). Gerald griffin fu un altro
autore della vita rurale e provinciale irlandese, è molto conosciuto per The collegians (1829) racconto basato sull’omicidio di una
ragazza. William Carleton sua madre cantava canzoni irlandesi e suo padre conosceva a memoria quasi tutto il folclore irlandese. Fu
un autodidatta nella sua educazione, scrisse con molta energia grazie alla sua vitalità. La sua prima novella fu Fardarougha the miser
(1839) seguita da Valentine McClutchy (1845) e The black prophet (1847), racconti di carattere satirico. Con Willy reilly and his dear
colleen bawn (1853) in particolare teme la società segreta agraria.


CHARLES LEVER (1806-1872)
Scrisse due racconti tetri, The confessions of Harry Lorrequer (1839) e Charles o’Malley, the irish dragoon (1841) rappresentazione
in farsa delle avventure di giovani student. Diresse il “Dublin university magazine” ma i nazionalisti lo accusarono di far trasparire
troppo il suo carattere irlandese.
3 - Poesia romantica,il nazionalismo e il gotico

JAMES MANGAN (1803-1849) e SAMUEL FERGUSON (1810-1886)
I poemi irlandesi di Mangan hanno una linea fluente, un ritmo intricato e molte ripetizioni, egli tradusse dall’irlandese usando una
prosa poco pulita. Fece uso di alcool e in seguito di oppio, morì relativamente giovane per un’epidemia di colera. Ferguson sposò un
membro della famiglia Guinnes , divenne presidente della Royal irish academy e cercò di conciliare il nazionalismo con il
sindacalismo e i cattolici con i protestanti. Scrisse anche per i giornali (“Dublin università magazine”) e nel 1865 scrisse Lays of the
western gael and other poems lavoro basato sulle leggende . molti degli eroi celti di Ferguson corrono il rischio di sembrare
gentiluomini vittoriani, egli ha la capacità di comporre gli aggettivi in modo da arricchire il potere dei suoi componimenti.


THOMAS DAVIS (1814-1845) e JOHN MITCHEL (1815-1875)
Davis fu uno dei fondatori di “The nation” influente settimanale, mostrò al suo pubblico una visuale nazionalista del giovane partito
irlandese, scrisse esso stesso la propaganda di carattere popolare. Mitchel scrive in uno stile satirico, fonda il rivoluzionario giornale
“United irishman” fu condannato ad alto tradimento e deportato alle Bermuda, sud Africa e Tasmania, riesce poi a scappare.


LA CARESTIA
Nel 1845 iniziò la grande carestia dovuta a un fungo che distrusse le colture di patate, un milione e mezzo di persone morirono di
fame e tra il 1845 e il 1851 molti irlandesi emigrarono, molte zone dell’irlanda restarono deserte.i due decenni successivi alla carestia
non portarono alla luce nuovi talenti in campo letterario in irlanda.

SHERIDAN LE FANU (1814-1873) e BRAM STOKER (1847-1912)
Le Fanu editore del giornale di Dublino, scrisse storie di fantasmi continuando il ceppo gotico. Scrisse i racconti The house by the
churchyard (1863) e Uncle silas (1884) che mostrano il suo carattere investigative. Stoker scrisse invece uno degli ultimi grandi
romanzi gotici Dracula (1897).


CHARLES KICKHAM (1828-1882), WILLIAM ALLINGHAM (1824-1889) e SAMUEL LOVER (1797 –
1868)
Kickham scrisse dieci racconti commissionati dalla causa nazionalista tra cui knocknagow (1873) il suo miglior lavoro. Allingham
scrive il poema Lawrence bloomfield in Ireland (1864) che parla delle tensioni della vita irlandese, descrive il ritratto di un giovane
proprietario terriero. Lover scrisse Handy Andy (1842) che ebbe un estremo successo nella sua trasposizione melodrammatica.
4 - La commedia sociale con un messaggio

OSCAR WILDE (1854-1900)
Scrisse poemi storie e fu un critico, la sua opera più famosa è The picture of Dorian Grey (1890), che mostra il suo superbo senso
stilistico decadente che trasuda un senso di malvagità. Scrisse le opere teatrali Lady Windermere's Fan (1892), A Woman of No
Importance (1893), An Ideal Husband (1895) e The Importance of Being Earnest (1895) sulla linea della commedia sociale
portandole per i maggiori teatri, dalla Grecia a Roma. Le sue opere sono piene di paradossi e aforismi. Egli venne imprigionato per
due anni accusato di omosessualità, dopo l’esperienza dei lavori forzati a Reading, Pentonville e Wandsworth scrisse il poema The
ballad of reading goal (1898), il tema principale attorno al quale gravita il racconto è la pena di morte, congiunta al senso di
alienazione di ogni detenuto, costretto a compiere quotidianamente azioni ripetitive volte alla pura e semplice sopravvivenza. De
Profundis esce postuma nel 1905 ed è una lunghissima lettera di sfogo che scrisse al suo compagno, Alfred Douglas, proprio durante
il periodo della carcerazione.


GEORGE BERNARD SHAW (1856-1950)
Tra il 1884 e il 1888 scrisse quattro dei suoi cinque racconti, il più famoso è Cashel's Byron Profession. Egli analizzò la politica è il
sistema di classe inglese nella società inglese. Scrisse poi nel 1891 The quintessence of ibsenism dopo aver letto il Capitale di Karl
Marx, aderì al movimento socialista Fabian Society e scrisse nel 1887 i Saggi fabiani. In Wwidowers’ houses (1893), Plays pleasant
and unpleasant (1896) e Mrs Warren’s profession (1893) attacca I mali della società affrontando I temi della prostituzione e delle
cattive condizioni lavorative delle fabbriche. Scrisse nel 1894 Arms and the man che stravolge il modo convenzionale di vedere la
guerra e l’amore. John Bull’s other Island (1904) fu un successo commerciale di visuale satirica. I suoi temi furono generalmente anti
romantici, per esempio in Candida (1895) descrive un’inusuale eroina indipendente. In Man and superman (1905) esprime la sua
idea sulla forza vitale basata sulla teoria dell’evoluzione.
5 – Serietà e umorismo nei romanzi

GEORGE MOORE (1852-1933)
Scrisse Confessions of a young man (1888) che parta della sua poco ortodossa vita a Parigi, con A modern lover (1883), A mummer’s
life (1884) e Esther Waters (1894) porta il naturalismo nei racconti inglesi, scrisse anche di soggetti irlandesi come in parnell and his
Island (1887). Moore disapprovò la guerra boera e lasciò l’Inghilterra per aderire al movimento letterario irlandese. Nel 1903 scrisse
The lake racconto dove crea il suo stile che chiama linea melodica dove sviluppa un auto interrogazione nella mente di un prete la cui
morale è in sintonia con la natura. Nel 1904 litica per la terza volta con Mrs Craigie, un’ereditiera americana, della quale sembra
essersi innamorato,e lei lo abbandona. Nei tre volumi di Hail and farewell (1911) dove appare un’ironica trasposizione del
movimento letterario, egli deride e fa pettegolezzi. Dopo essersi stabilito a Londra scrive The brook kerith (1916) e Heloise and
Abelard (1921).


EMILY LAWLESS (1845-1913)
Scrisse dei crimini agricoli durante le guerre terriere nel suo romanzo Hurrish (1886), scrive poi nel 1896 Grania che racconta la
situazione critica di una ragazza sotto il predominio maschilista dell’isola di Aran. Scrive inoltre cinque poemi, incluso With the wild
Geese (1902) dove parla del suo rapporto con i territori selvaggi dell’ovest.


EDITH SOMERVILLE (1858-1949) e MARTIN ROSS (1862-1915)
Furono due cugine originarie di una famiglia di Castletownshend, il loro primo racconto fu An irish cousin (1889) una storia gotica
horror, il loro capolavoro fu The real Charlotte (1894)parla del decadimento del predominio contro gli altri aspetti della vita
irlandese, è una storia tragica dal tocco comico. Ebbe vasto successo tutta la serie di Irish RM che vede un uomo inglese costretto a
vivere a Cork e racconta delle sue avventure esilaranti. Dopo la morte di Martin Ross la cugina scrisse The big house at inver (1925)
dove descrive con una lettera alla cugina il declino della famiglia.


PERCY FRENCH (1854-1920)
Nasce a Roscommon e frequenta il Trinity college di Dublino. Scrisse storie umoristiche che gli diedero una reputazione
internazionale, scrisse anche delle canzoni.


GEORGE BIRMINGHAM (1865-1950)
Ebbe una vita molto varia: fu rettore del Westport, dove ambienta molte delle sue novelle, andò all’estero per lavorare in ambasciata,
si stabilì poi a Londra. Iniziò a scrivere racconti comici come quello del 1908 Spanish gold, scrive inoltre racconti sulla politica
irlandese come The read hand of ulster (1912). Fu uomo di larghe vedute e particolarmente tollerante ma molto serio in fatto di
politica.


JEREMIAH O’DONOVAN (1871-1942)
Supportò l’organizzazione agricola irlandese, il migliore dei suoi racconti è Father Ralph (1913) che posiede contenuti autobiografici
che descrivono i problemi creati dall’assolutismo. Nel 1914 scrive Waiting dove critica la visuale del pontefice. Il suo stile è molto
progredito, la sua visione liberale dà ai suoi racconti una forte intensità.


JAMES STEPHENS (1880-1959)
Conosciuto soprattutto per i suoi poemi in prosa, scrisse anche due libri The charwoman’s daughter (1921) e The crock of gold
(1912, la pentola d’oro) il primo parla dell’ingiustizia sociale dei bassifondi di Dublino, il secondo è a metà tra un libro per bambini
e un racconto comico-serioso.
6 – La rinascita della letteratura

WILLIAM BUTLER YEATS (1865-1939)
È nato a Dublino primo figlio del pittore John Butler Yeats e di Susan Pollexfen. Quando William ha due anni, per permettere al
padre John di proseguire la sua carriera di artista, la famiglia si sposta da Sandymount alla contea di Sligo e poi a Londra. I figli di
Yeats vengono educati in casa e la madre, nostalgica di Sligo, gli racconta le storie e le fiabe della loro contea di origine. Dal 1884 al
1886 frequenta la Scuola Metropolitana d'Arte. Nel 1889 compone un lungo poema the wanderings of oisin che mette insieme
elementi pagani e cristiani ed è influenzato dal preraffaellismo. Nel 1893 pubblica The celtic twilight riscritto poi nel 1902
aggiungendo del materiale di Lady Gregory. Quando muore il leader del partito parlamentare irlandese Yeats comincia a disilludersi
sulla vita politica, egli sostiene il bisogno degli irlandesi di realizzare la loro eredità culturale e spirituale, per sviluppare una
distintiva letteratura basata sulla fusione delle tradizioni pagane e cristiane. Nel 1889, Yeats incontra Maud Gonne, una giovane
ereditiera che aveva iniziato a consacrarsi al movimento nazionalista irlandese. Yeats concepisce un'infatuazione ossessiva per Maud.
Due anni più tardi le propone di convivere ma lei rifiuta. In tutto le propone tre volte di stare insieme: nel 1899, 1900 e 1901,
ricevendo sempre un rifiuto.
YEATS E IL MEDIOEVO
La poetica d’amore di Yeats cambia quando Maud sposa il nazionalista cattolico John MacBride, il poeta paragona la donna alla
Elena di Omero. La sua nuova poesia possiede verbi e sostantivi predominati da decorazioni celtiche, scrive poemi disullusi sul
potere politico. Inizia poi il periodo del teatro.
IL TEATRO IRLANDESE
Nel 1896 Yeats viene presentato a Lady Augusta Gregory che lo ospita nella tenuta di Coole Park presso Galway, incoraggia il suo
nazionalismo e lo persuade a continuare a scrivere opere teatrali. Anche se influenzato dal simbolismo francese, Yeats si concentra su
testi di ispirazione irlandese. Questa tendenza è rafforzata dall'emergere di una nuova generazione di autori irlandesi. Con Lady
Gregory, Martyn ed altri scrittori tra cui J. M. Synge, Seán O'Casey, e Padraic Colum, Yeats fonda il movimento letterario “Irish
Literary Revival” o “Celtic Revival”. Questo gruppo acquista una proprietà a Dublino dove il 27 dicembre 1904 apre l'Abbey
Theatre. Nella serata inaugurale vanno in scena i drammi Cathleen Ni Houlihan di Yeats e Spreading the News di Lady Gregory.
Yeats si occupa di teatro fino alla sua morte sia come membro del comitato direttivo, sia come drammaturgo.
IL COMPLETAMENTO DELL’IMPRESA DI YEATS
Nell'ottobre del 1917, dopo un ennesimo rifiuto di Maud (e della figlia di lei Iseult), Yeats sposa la giovane Georgie Hyde-Lees una
ragazza interessata al misticismo e allo spiritualismo, questo gli fornisce materiale per il suo libro A vision. Nel 1923 riceve il Premio
Nobel per la letteratura. Il comitato Nobel descrive la sua opera come «poesia sempre ispirata, la cui forma altamente artistica
esprime lo spirito di una intera nazione». Le poesia The tower (1928) e The winding star (1933) confermano la sua abilità nel
comporre poemi.


LADY GREGORY (1852-1932)
Conosciuta come la benefattrice di Yeats scrisse nel 1902 Cuchulain of muirthemne traducendo i racconti del ciclo di Ulster,
successivamente con Gods and fighting men (1904) i racconti del ciclo mitologico. Lady Gregory aiutò Yeats con i dialoghi di
Cathleen ni houlihan, the poto f broth e Where there is nothing. Le sue traduzioni dall’irlandese di The kiltartan poetry book (1918) e
il carattere folcloristico di Vision and beliefs in the west of ireland (1920) sancirono i molti anni di collaborazione con Yeats grazie al
lavoro della Gregory di preservazione e presentazione.


JOHN MILLINGTON SYNGE (1871-1909)
La sua prima opera è In the scado of the glen (1903) che gli causò dei guai con i nazionalisti inclusa Maud Gonne, in seguito scrisse
Rider sto the sea (1904) una tragedia. Synge imparò l’irlandese al Trinity college studiando musica e letteratura, visitò le isole Aran
tra il 1898 e il 1902 e poi scrisse The Aran islands (1907) seguito da In wicklow and west Kerry (1911). Dopo aver imparato
l’irlandese e l’inglese parlato costruì un tipo di lingua (Hiberno-english) energica, immaginativa, poetica ed evocativa, con questo
materiale creò il potente dramma The playboy of the western world di stampo poetico con una forma classica di commedia in
contrasto tra il romanticismo e il realismo, Yeats lo influenzò molto nella composizione delle sue opere.


DOUGLAS HYDE (1860-1949)
Produsse una collezione di storie e di indovinelli in irlandese, la sua prima raccolta di racconti popolari irlandesi è Beside the fire
(1890), seguirono Love songs of Connacht nel 1893 raccolta di sue poesie in gaelico con traduzione in inglese e Religious Songs of
Connacht (1906). Nel 1895 scrisse anche gli autoritari The story of early gaelic literature e A Literary History of Ireland (1899). Fu
anche autore di alcuni drammi teatrali di un solo atto in irlandese. È stato un politico irlandese, Presidente della Repubblica d'Irlanda
dal 25 giugno 1938 al 24 giugno 1945. È stato il primo presidente della neonata Repubblica d'Irlanda. Condusse una strenua lotta per
la rivalutazione del gaelico irlandese, lingua d'origine della moderna Irlanda, fondando insieme ad altri poeti, scrittori e intellettuali
dell'epoca la "Gaelic League", organizzazione non-politica impegnata nella lotta per la rinascita dello spirito nazionale irlandese.
7 – Il teatro di Abbey nelgli anni ’20 e negli anni ‘30

SEAN O’CASEY (1880-1964)
Nella giovinezza lavorò come operaio e partecipò attivamente al movimento di rinascita irlandese e alla guerra civile del 1922.
Furono proprio queste esperienze a conferire ai suoi primi lavori teatrali, nel periodo dal 1923 al 1926, uno stile molto vivo con l'uso
di uno slang dei bassifondi di Dublino. Ha messo in scena vari drammi caratterizzati dalla contrapposizione fra eroiche e coraggiose
eroine femminili e personaggi maschili di infimo carattere, il suo primo lavoro per l’Abbey fu The Shadow of a Gunman (Il falso
repubblicano, del 1923); successivamente Juno and the Paycock, (La spia, del 1924), ambientato nel periodo della guerra civile; e
The Plough and the Stars (L'aratro e le stelle, del 1926). Egli visse un voluto esilio in Inghilterra nella metà degli anni '30, e qui
scrisse The silver tassie (1929) che fu rifiutato dall’Abbey. Qui iniziò la stesura dell'autobiografia I Knock at the Door, che completò
solo nel 1939, in ben sei volumi. La sua produzione successiva, The Star Turns Red (La stella diventa rossa, del 1940) con il tentativo
di fondere cristianesimo e marxismo; Red Roses for Me (Rose rosse per me, del 1942); si sviluppò soprattutto su tematiche sociali
antifascista e anticapitalista. Nel 1955 produsse inoltre The Bishop's Bonfire, il falò del vescovo, una satira pungente sulla condizione
dell'Irlanda contemporanea.


DENIS JOHNSTON (1901-1984)
Scrisse The old lady says no! una brillante critica al nazionalismo irlandese, il titolo dell’opera si riferisce a lady Gregory. Nel 1931
scrisse The moon on the yellow river che parla della lotta tra repubblicani e stati liberi poi nel 1936 Blind man’s buff che parla di un
omicidio e del sistema legale. Si dedicò anche alla stesura della biografia di Jonathan Swift intitolata In search of Swift (1959).
Quest’autore cercò di provocare il suo pubblico con problemi morali e una nuova espressione.
8 – Joice e la narrativa: dagli anni ’20 agli anni ‘40

JAMES JOICE (1882-1941)
Visse a Dublino e studiò al Clongowes Wood College successivamente a Belvedere, scuola di gesuiti, e si iscrisse infine all’
University college di Dublino. Successivamente si trasferisce a Parigi ma dopo quattro mesi la madre si ammala di tumore e Joyce è
costretto a far ritorno in Irlanda. Nell’ottobre 1904 scappa con Nora Barnacle e vivono a Pola vicino a Trieste, nel 1909 e nel 1912
ritorna brevemente a Dublino, durante la prima guerra mondiale lui e la sua famiglia si trasferiscono a Zurigo, e successivamente a
Parigi nel 1920. Joyce morì a Zurigo nel 1941. Scrisse delle liriche e dei poeme d’amore pubblicati in Chamber music (1910). Nel
1914 esce Dubliners (gente di dublino) che raccoglie 15 racconti il più famoso è I morti; i protagonisti del libro sono persone di
Dublino, e vengono narrate le loro storie di vita quotidiana, due aspetti, comuni a tutti i racconti: la paralisi e la fuga, la prima è una
paralisi morale, causata dalla politica e dalla religione dell'epoca, la fuga è conseguenza della paralisi, nel momento in cui i
protagonisti comprendono la propria condizione essa è destinata a fallire sempre. Scrive Stephen hero un racconto autobiografico
che racconta di un giovane uomo e il rifiuto di Dublino nei suoi confronti, questo lavoro viene però abbandonato e ripreso nel più
completo racconto autobiografico A portrait of the artista s a young man (1918), ripercorre la vita di Stephen dall’infanzia alla
crescita dalla propria indipendenza fino all’abbandono dell’Irlanda attraverso cinque capitoli con una complessità linguistica sempre
crescente. Nel 1922 viene pubblicato Ulysses Il romanzo, che si svolge in una sola giornata (il 16 giugno 1904) ed è ambientato a
Dublino, è articolato in modo da ricalcare nella struttura l’Odissea di Omero. Ciascun capitolo, in totale 18, corrisponde ad un canto
dell’Odissea, ed è scritto usando ogni volta una tecnica narrativa diversa, il protagonista è Leopold Bloom (Ulisse) sua moglie si
chiama Molly (Penelope), sebbene ci sia fra loro una differenza sostanziale, ovvero il comportamento nei confronti del marito:
mentre Penelope incarna il prototipo di donna fedele, Molly è una donna estremamente passionale, corporale, fisica e infedele, il
ruolo di Telemaco è assunto da Stephen Dedalus; durante la passeggiata del protagonista per le vie di Dublino, i confini fra dentro e
fuori si fanno sottili: l’Ulisse è il testo in cui si attua un ordine utilizzando l’esperienza con assoluto realismo sulla pagina,
identificando però vita e linguaggio, Joyce sostituisce così il tipico ordine dantesco con uno di tipo estetico dove si manifestano
appieno il disordine e la mancanza di senso,la giornata-odissea del Signor Bloom rappresenta il "naufragio" della società
contemporanea che viaggia sulla propria quotidianità, molti sono i fattori che convivono e si scontrano nella Dublino attraversata da
Bloom: Omero e gli eventi quotidiani, l’Irlanda e la liturgia cattolica, le memorie della scolastica e l’antropologia, i processi
fisiologici e i riti sociali. Nel 1939 esce Finnegans wake la composizione dell'opera, un poema eroicomico in prosa, durò ben 15 anni,
concepito come una sorta di "storia universale", la suprema sintesi del creato, la storia trae spunto dall'omonima ballata popolare
tradizionale irlandese, Finnegan's Wake, che si era diffusa intorno al 1850; la morte e la comica resurrezione del protagonista, Tim
Finnegan, entrambe causate dal uisce beatha (IPA: [ˈ iʃ kʲ ə ˈ bʲ ahə]) parola che in gaelico significa "acqua della vita", in inglese
diventato poi whiskey, diventano un'allegoria del ciclo universale della vita.


Scrittori irlandesi che scrivono in inghilterra
JOYCE CARY (1888-1957)
Nacque a Derry trascorse la sua infanzia nella penisola di Inishowen, passando l'estate dalla nonna, rimasta in Irlanda. Si formò
presso l'indipendent school di Clifton, vicino Bristol, nel 1906 fece un viaggio a Parigi e tornato in patria, riprese gli studi artistici ad
Edimburgo, rendendosi poi conto di non essere destinato alla Pittura, così si iscrisse al Trinity college di Edimburgo. Nel 1912 partì
come volontario della Croce Rossa per il Montenegro, mentre tra Ottomani e Lega Balcanica infuriava la guerra, conclusasi nel 1913.
Scrisse nel 1932 Aissa Saved romanzo sullo scontro tra il cristianesimo dei colonialisti e le religioni pagane locali. Nel 1938 pubblica
Castle corner che mostra una famiglia anglo-irlandese scossa dagli eventi storici. Soggetti differenti compaiono nei romanzi Charley
is my Darling (1946) e A house of children (1941) uno studio sulla delinquenza giovanile. Scrisse due trilogie sulla vita inglese, la
prima composta da Herself surprise (1941), To be a pilgrin (1942) e The horse’s mouth (1944). In seguito descrive il salto
generazionale in The moonlight (1946) e il coraggio delle donne in A fearful joy (1949).la seconda trilogia è composta da Prisoner of
grace (1952), Except the lord (1953) e Not honour more (1953) i temi sono politici economici e sociali.


C S LEWIS (1898-1963)
Nel 1955 pubblica Surprised by Joy una autobiografia che ripercorre la sua vita dall'infanzia fino all'età adulta e che rappresenta una
fonte fondamentale per comprendere la visione del mondo di Lewis. Fu docente di lingua e letteratura inglese all'Università di
Oxford, scrive poi la trilogia spaziale composta da Out of the silent planet (1938), Perelandra (1943) e That hideus strenght (1945).
Scrive poi una famosa storia per bambini composta da una trilogia di libri The Narnia chronicles.


ELIZABETH BOWEN (1899-1973)
Nacque a Dublino, in seguito la Bowen's Court venne trasferita a Cork ma quando suo padre si ammalò, Elizabeth e sua madre si
trasferirono in Inghilterra. Nel 1942 pubblicò Bowen’s court. I suoi anni trascorsi a Dublino vengono descritti in Seven winters
(1942). Nel 1929 scrive The last september ambientato nel periodo delle tensioni politiche. I romanzi della Bowen non furono
particolarmente innovativi in fatto di stile, The heat of the day (1949) esprime bene il periodo della guerra a Londra. Con World of
love (1955) ritorna al tema classico sull’irlanda.nel 1975 pubblicò la sua autobiografia mai completata Pictures and conversation.


La censura nello stato libero
LIAM O’FLAHERTY (1896-1984)
Nato nelle isole Aran, la caratteristica dei suoi lavori è una potente mescolanza di realismo e romanticismo addizionata alla
depressione del buio visibile in The informer (1925), Mr Gilhooley (1926) e The assassin (1928). Nel 1939 scrive A tourist’s guide to
ireland. Egli iniziò a studiare per tentare una carriera ecclesiastica, ma rinunciò presto e nel 1917 si arruolò nelle Irish Guards
dell'esercito britannico. Durante la guerra civile irlandese fu membro del partito comunista irlandese, schierandosi nelle file
repubblicane anti-Trattato. Scrisse sui temi folcloristici delle isole Aran Skerret (1932) e Famine (1937).


KATE O’BRIEN (1897-1974)
Nacque a Limerick, il suo primo romanzo Without my cloak (1931) è una sorta di cronaca della vita borghese in Irlanda, in Mary
Lavelle (1936) l’eroina è divisa tra l’amore e la sua forte coscienza cattolica. Il romanzo The Land of Spices (1941) fu proibito dalle
leggi sulla censura del Libero Stato d’Irlanda dato che racconta della vita della scrittrice nei suoi anni al convento, poiché parla di
omosessualità. Alle accuse di oscenità ed indecenza ricevute anche dalle successive opere la O’Brien rispose scrivendo Pray for the
Wanderer (1938) e The Last of Summer (1943) in cui critica il compiaciuto puritanesimo del Libero Stato d’Irlanda sotto la guida di
Eamon de Valera. Il romanzo That Lady (1946) è probabilmente il suo più grande successo: nella Spagna del sedicesimo secolo, la
protagonista, Ana de Mendoza, Principessa di Eboli, è caratterizzata da uno spirito indipendente martoriato dal Re Filippo II.


SEAN O FAOLAIN (1900-1991)
Visse a Cork, durante la guerra civile combattè con i repubblicani ma tornò disilluso in seguito si laureò all’University college e
iniziò ad insegnare in Inghilterra. Nel 1964 scrisse un’autobiografia della sua giovinezza Vive moi. Il suo racconto Midsummer night
madness and other stories (1932) esplora le tensioni tra l’individualismo e il prograsso rivoluzionario contro il conservatorismo.


The Bell (giornale irlandese fondato nel 1940 di visione nazionalista)
FRANK O’CONNOR (1903-1966) e MICHAEL MCLAVERTY (1907-1992)
Frank O’Connor (nome d’arte di Michael Franci O’Donovan) nacque in a Cork, una precisa descrizione della sua infanzia è descritta
nel primo volume della sua autobiografia An Only Child (1961). Scrisse un racconto sulla brutalità della guerra Guests of the nation
(1931) qui l’autore crea un effetto di conversazione che rende il racconto naturale. Fu anche traduttore dal gaelico, come attesta il
libro The wild bird’s nest (1932). O’Connor lavorò come libraio a Dublino e più tardi fu direttore dell’Abbey Theatre (1936 – 1939).
Molti dei suoi racconti furono banditi dall’Irlanda come The midnight court (1945), The common chord (1947) e Travellar’s
samples(1951) che furono però molto apprezzati in Inghilterra e America. Insegnò in molti college e università negli Stati Uniti e
scrisse due libri di critica The mirror in the roadway (1956) e The backward look (1967).
Michael McLaverty scrisse il racconto Call my broche back (1939), Lost fields (1941) e In this thy day (1945) che parla delle
tensioni della vita rurale e dei problemi delle persone ordinarie.


FRANCIS STUART e MOLLY KEANE (1905-1996)
Francis Stuart si sposò nel 1920 con la figlia di Moud Gonne, Iseult, fu molto ammirato per le sue prime novelle specialmente per
Pigeon irish (1932) e The coloured dome (1932). Nel 1939 andò in Germania e nel 1949 a Friburgo dove scrisse 3 racconti The pillar
of cloud (1948), Redemption (1949) e The flowering cross (1950) dove scrisse le conseguenze sociali dovute alla guerra.
Molly Keane scrisse Good behaviour (1981) seguito da Time after Time (1983) i suoi racconti parlano dei conflitti perenni tra
genitori e figli.


MERVYN WALL (1908-1997) e FLANN O’BRIEN (1911-1966)
Studiò all’University college di Dublino scrisse una storia divertente sul rapporto tra due fratelli e il diavolo, ambientata nel
medioevo, The unfortunate fursey (1946), il suo seguito, The return of fursey (1948) riserva un trattamento satirico alla censura
descrivendo i censori medievali.
Flann O’Brien scrisse il suo primo romanzo nel 1939 At Swim-Two-Birds. Si tratta di un "romanzo dentro un romanzo dentro un
romanzo" nel quale i personaggi si ribellano all'autore organizzandosi per mettere fine alle angherie del capriccioso scrittore venne
considerato uno dei primi esempi di antiromanzo, ma divenne un caso letterario presso gli intellettuali. Il successivo romanzo The
Third Policeman del 1940, venne rifiutato dagli editori e O'Brien, avvilito, raccontò di averne perduto il manoscritto. L'opera fu
ritrovata tra le sue carte solo dopo la sua morte e pubblicata nel 1967. The Hard Life fu pubblicato nel 1961, seguito nel 1964 da The
Dalkey Archive, al loro apparire i romanzi suscitarono scarso interesse, poiché ritenuti troppo convenzionali se paragonati ad At
Swim-Two-Birds che aveva indissolubilmente bollato O'Brien come autore d'avanguardia.


Temi regionali
SAM HANNA BELL (1909-1990) e MARY LAVIN (1912-1996)
Sam Hanna Bell scrisse December Brite (1951) che parla della natura dove vive una comunità rurale del nord dell’irlanda, vise a
Belstaff e lavorò per la BBC irlandese e si interessò soprattutto di narrativa storica come i suoi due romanzi A man flourishing (1973)
e Across the narrow sea (1972).
Mary Lavin abitava in un piccolo paese scrisse il suo primo volume nel 1943 Tales from Bective bridge, scrisse per il new yorker. La
sua novella successiva fu The house in clew street (1945) racconta della vita provinciale di un ragazzo scappato per vivere con una
ragazza che faceva la domestica.
9 – La poesia dopo Yeats

AUSTIN CLARKE (1896-1974)
Sembra aver “perso il tram” per via della pervasività del troppo lungo crepuscolo celtico, ma riuscì a sviluppare una personale vitalità
poietica nei volumi The vengance of fionn (1917), The sword of the west (1921) e The cattle drive in connaught (1925). Questo
autore si interessa molto del periodo monastico medievale quando alla chiesa si opponevano i riti pagani, questo interesse appare in
alcuni suoi romanzi come Piligrinage and other poems (1928) e Night and morning (1938). Dopo aver vissuo 15 anni a Londra tornò
in Irlanda e fondò la “Dublin Verse Speaking Society nel 1940 e il lyric theatre nel 1944. Negli anni ’40 sviluppò un senso di satira
carattere che poi emerge nella sua poesia come in Ancient lights (1935). Nella sua satira si insinuò anche una parvenza di sensualità
che sfociò nella sua autobiografia Twince round the black Church (1962). Il poema Tiresias (1971) fu censurato per via dei suoi
contenuti che si avvicinavano alla pornografia.


OLIVER ST JOHN GOGARTY (1878-1957)
Scrisse eleganti liriche, il suo poema del 1923 An offering of swans è ambientato durante la guerra civile e parla di un ostaggio che
riesce a scappare. Molti dei suoi poemi rimasero non pubblicati. I suoi libri autobiografici, As I was going down sackville street
(1937) e Tumbling in the hay (1939), sono scritti con irriverenza e parlano della sua vita da giovane studente di medicina.


Poeti di campagna
PATRICK KAVANAGH (1904-1967) e FRANCIS LEDWIGE (1887-1917)
Kavanagh scrisse Ploughman and other poems (1936) la sua letteratura romantic trapassa un carattere celtico affascinante. Scrisse
anche The grat hunger (1942) un poema che si lamenta della routine degli scapoli, all’autore non piace la vita rurale e ciò traspare
nella sua autobiografia del 1938 The green fool. Quando si trasferì a Dublino lavorò come giornalista, e quando il suo giornale
“Kavanagh week”, crollò poco dopo si ammalò di cancro.
Ledwige possedeva una sensibilità malinconica e visse in una piccola fattoria.


I due poeti intellettuali
BRIAN COFFEY (1905-1993) e DENIS DEVLIN (1908-1959)
Coffey concentrò la sua ricerca nella scienza e nella filosofia, fondò il cattolicesimo neo-tomista europeo, sperimentò il simbolismo e
il surrealism. Fu anche un ottimo traduttore e nel 1971 pubblicò i suoi Selected poems.
Devlin influenzato dalla poesia e dalla filosofia studiò all’University college di Dublino ed ebbe un discreto successo pubblicando
Poems (1964) e The heavenly foreigner (1967). Fu influenzato dagli scrittori francesi.


I poeti del nord
LOUIS MACNEICE (1907-1963), JOHN HAWITT (1907-1987) e W R RODGERS (1909-10969)
Macneice, iniziò gli studi ad Oxford e dopo essersi specializzato in lettere classiche, insegnò greco all'Università di Birmingham, al
Bedford College di Londra e in varie università americane. Fu membro della BBC di Londra e non possono essere ignorati gli
elementi irlandesi bei suoi lavori la sua prima raccolta di poemi è del 1939 The closing album. Non gli piaceva la situazione politica
irlandese e lo fece trapelare in un articolo apparso su “autumn journal”. The burning perch fu pubblicato postumo nel1963.
Hewitt credeva nel socialismo, diventò direttore dell’ Herbert arts gallery, la sua direzione politica prese forma nel radicalismo
inglese.
Rodgers fu un prete e lavorò per la BBC e fu il responsabile di molte trasmissioni sulla vita e letteratura irlandese. Le sue poesie sono
nella raccolta Europa and the bull (1952).
10 – Samuel Beckett e la prosa moderna

SAMUEL BECKETT (1906-1989)
Scrisse due volumi in versi, una collezione di brevi racconti, cinque romanzi (tre dei quali scrisse in francese), ma la sua letteratura
viene considerata immortale, ricevendo il premio nobel per la letteratura. Insegò a Belfast, Parigi e Dublino, dopo uno studio critico
su Proust nel 1932 scrive il suo primo romanzo, Dream of fair to middling women, ma dopo diversi rifiuti da parte degli editori
decide di abbandonarlo; il libro sarà poi pubblicato nel 1992. Nel 1938 pubblicò Murphy che parla di un irlandese a Londra che inizia
a lavorare come infermiere in una clinica psichiatrica e scopre che la pazzia dei pazienti è un’attraente alternativa all'esistenza
cosciente; Ambientato tra l’Irlanda e l’Inghilterra, il romanzo è causticamente satirico ai danni dello Stato Libero d’Irlanda. Nel 1953
scrisse Watt, scritto prevalentemente durante la fuga dello scrittore nel sud della Francia mentre era in corso la seconda guerra
mondiale, suddiviso in quattro parti, descrive il viaggio del protagonista, Watt, verso e nella casa del signor Knott, dove diventa il
domestico solitario del padrone, egli si sforza di trovare senso alla vita nella casa del signor Knott. Successivamente scrive i racconti
in francese Molloy (1951) un racconto di disperazione e morte, Malone Meurt (1957) dove la protagonista aspetta la morte, e
L’innommable (1953) si conclude con una situazione contraddittoria. La sua narrativa si divide tra la mente e la realtà. La sua prima
rappresentazione venne scritta inizialmente in francese col titolo En attendant Godot pubblicata nel 1952, la rappresentazione
avvenne nel 1953 al Theatre de Babylone a Parigi dove ebbe un discusso e controverso esito, due anni dopo apparve la traduzione in
inglese curata da lui stesso. A Londra raccolse nel 1955 diverse recensioni negative, fino a quando le reazioni positive ne
risollevarono le sorti, l’opera appartiene al genere del teatro dell'assurdo dominato dalla credenza che la vita dell'uomo sia
apparentemente senza senso e senza scopo, e dove l'incomunicabilità e la crisi di identità si rivelano nelle relazioni fra gli esseri
umani. Nel 1957 pubblicò un’altra opera teatrale Fin de partie i protagonisti sono Hamm, un anziano signore cieco ed incapace di
reggersi in piedi, ed il suo servo Clov, che al contrario non è capace di sedersi i due personaggi, dipendenti l’uno dall’altro, hanno
passato anni a litigare e continuano a farlo durante lo svolgimento dell’opera. in Happy days (1961) Beckett porta la situazione al
parossismo, costringendo i protagonisti all'inazione quasi totale in una lenta scarnificazione dei mezzi espressivi propri del teatro.
Beckett realizza per la televisione tedesca delle storie di notevole impatto visivo: Ghost Trio (1975), Quad (1981) e Apiece of
monologue.


BRENDAN BEHAN (1923-1964)
La sua autobiografia Borstal boy (1958) parla della sua turbolenta giovinezza, fu un gran bevitore, l'alcool sarà la causa di importanti
accadimenti della sua vita: dell'espulsione, a soli 14 anni, dal Fianna Eireann (l'organizzazione che preparava i giovani ad entrare
nell'Irish Republican Army), essendo ancora minorenne venne rinchiuso per tre anni nel carcere minorile Borstal. Nel 1942 venne
condannato a 14 anni di detenzione per aver sparato (ma non ucciso) a due poliziotti irlandesi durante la commemorazione della
rivolta di Pasqua. Il 1954 fu l'anno che sancì il suo ingresso nel panorama letterario del secolo con la rappresentazione della
commedia drammatica The Quare Fellow, e nel 1958 The hostage.La sua carriera e la sua vita vennero stroncate dal diabete e
dall'alcol che, inizialmente, lo costrinsero all'immobilità, tanto da non poter più né leggere né scrivere. Le opere di questo periodo
furono incise su nastro e prendono il nome di talk books, pubblicati postumi: Brendan Behan's Island (1962), Confessioni di un
ribelle irlandese e Brendan Behan's New York (1964).


HUGH LEONARD (1926-2009) e JOHN B KEANE (1028-2002)
Leonard fu un impiegato irlandese fino al 1959 quando andò a Manchester a lavorare per la televisione, due dei suoi lavori furono
presentati all’ Abbey The big birthday (1959) e Madigan’s look (1958), Stephe D (1962) e Walk on the water (1960) si dimostrarono
opere di successo, così l’autore tornò a Dublino. Per adattare il suo materiale alla televisione scrisse allestimenti di intrattenimento in
Irlanda, scrisse anche due divertenti studi autobiografici Home before night (1979) e Out after dark (1989).
Keane pubblicò la sua prima opera nel 1959 Give seguita da molti successi popolari, i migliori furono The field (1965) e Big maggie
(1969) un miscuglio tra realismo e melodramma.


BRIAN FRIEL (1929)
L’opera che gli premise di dominare la scena teatrale fu The Enemy Within (1962), l’opera successiva Philadelphia Here I Come!
(1964) gli diede una reputazione internazionale. Sul tema dell’ amore scrisse The Loves of Cass McGuire (1966), mentre il tema
politico viene espresso in The mundy scheme (1969) e The gentle Island (1971), con Volunteers (1975) torna ad occuparsi delle storie
irlandesi. In Aristocrats (1979) analizza la situazione di una grande famiglia, dove il tema centrale della riunione di famiglia è la
morte e non il matrimonio. Nel 1980 divenne fondatore e direttore del “Field day theatre company” e nello stesso anno uscì
Translation una mappatura dell’Irlanda e parla delle idee sulla lingua a metà tra l’irlandese e l’inglese. Nel 1988 scrisse Making
history dove esamina il prima e il dopo la battaglia di Kinsale. In Dancing at lughnasa (1990) esprime delle preoccupazioni per la
storia e il linguaggio.


THOMAS KILROY (1934) e THOMAS MURPHY (1935)
Kilroy studio all’University college di Dublino e insegnò in molte università prima di diventare professore all’ University college di
Galway. Acquistò una buona reputazione con Talbot’s box (1979) che parla della classe operaia dublinese, nel 1976 pubblicò Tea
and sex and Shakespeare una commedia che presenta un anti-eroe, il suo racconto The big chapel (1971) parla del cattolicesimo del
diciannovesimo secolo.
Murphy emigrò in Inghilterra per diventare uno scrittore a tempo pieno, i suoi racconti On the outside (1959) e On the inside (1979)
parlano del simbolo, rispettivamente, dell’esclusione dell’agitazione e dell’inclusione in questa tensione. In A crucial week in the life
of a Grocer’s assistant (1969) continua la sua esplorazione delle contraddizioi dell’agitazione, l’opera viene anche presentata
all’Abbey. Quando torna in Irlanda scrive Morning after optimism (1971) e The sanctuary lamp (1975) continuando le sue ricerche
sulla tensione che crea violenza.


STEWART PARKER (1941-1988) e FRANK MCGUINNESS (1953)
Parker studio alla Queen’s university di Belfast, fu un drammaturgo e riuscì a combinare la sua abilità di catturare il pubblico con un
approccio originale, i suoi lavori storici furono Northern star (1984) Heavenly bodies (1986) e Pentecost (1987).
McGuinness studiò invece all’university college di Dublino, scrisse poemi e brevi storie ma è maggiormente conosciuto per le sue
opere teatrali come Factory girl (1982), Observe the sons of ulster marching towards the somme (1985) che ebbe particolare
successo. Molte traduzioni e adattamenti di questo autore furono usati dalla BBC.
11 – Romanzieri dalgli anni ’50 in poi

IRIS MURDOCH (1919-1999)
Nasce a Dublino ma cresce a Londra dove la famiglia si trasferisce quando Iris ha poco più di un anno, studiò letteratura greca e
latina, storia antica e filosofia a Oxford dove poi insegnò filosofia. Alcuni dei suoi racconti sono molto divertenti, questa autrice è
molto rappresentativa del suo tempo.la sua prima opera è Under the net (1954), le successive The unicorn (1063) e The red and green
(1965) sono ambientate in Irlanda e hanno una forma melodrammatica. Scrisse anche delle opere filosofiche tra cui Sartre (1953).


BRIAN MOORE (1921-1999)
La sua vita ebe un carattere restrittivo dovuto alla rigida religione impostagli, in Judith Hearne (1955), The lonely passion of Judith
Hearne (1956) e The feast af lupercal (1957) esprime il suo conflitto che lotta tra gli impulsi sessuali e le costrizioni spirituali. The
emperor of ice-cream (1965) parla di una ragazza cattolica e del suo travagliato rapporto con un padre bigotto, la successiva novella
del 1976 The doctor’s wife parla di una donna sposata che si innamora di un giovane uomo. Nel 1948 Moore migrò in Canada dove
scrisse nel 1960 The luck of Ginger Coffey dove il protagonista è un irlandese immigrato, descrive poi la differenza tra nord america
e nord irlanda in An answere from limbo (1962). In The great Victoria collection (1975) utilizza il sogno e le allucinazioni per
esplorare la realtà. Con Cold heaven (1983) mostra la complessa situazione morale di un uomo la cui moglie è presa in ostaggio, The
colour of blood (1987) racconta i problemi di un individuo che vive in uno stato comunista. I racconti di Moore tendono ad avere
contenuti sessuali espliciti e esplosioni di violenza.


AIDAN HIGGINS (1927)
È conosciuto soprattutto per Langrishe, Go down (1966) la storia del decadimento di una grossa famiglia, a seguire pubblicò perlopiù
brevi racconti come Felo de se (1960) che riflette l’esperienza lavorativa dell’autore in sud Africa, inoltre un’autobiografia della sua
vita appare in Images of Africa (1971). Nel 1977 pubblica Donkey’s years scenes from a receding past una ricostruzione del declino
della sua famiglia cattolica.


WILLIAM TREVOR (1928)
Scelse i brevi racconti e i romanzi per percorrere la sua narrativa precisa e persuasiva, insegnò in diverse scuole e divenne famoso
come scultore ma abbandonò questo progetto poiché non riusciva a “mettere le persone che aveva in testa dentro alle sue sculture”. Il
suo primo racconto del 1958 fu A standard of behaviour seguito da The old boys (1964) e da The day we got drunk on cake and other
stories (1967). Nel 1972 pubblicò The ballroom of romance che divenne molto popolare che evoca la visione di un’Irlanda rurale, in
Fools of fortune (1983) e in The silence in the garden (1988) usò il classico tema della grande famiglia. Scrisse inoltre A writer’s
Ireland (1984) uno studio sul paesaggio nella letteratura.


JENNIFER JOHNSTON (1930)
La sua carriera narrativa va interpretata sulla linea dei suoi finali esplosivi, nata a Dublino nel è figlia del celebre drammaturgo Denis
Johnston e dell’attrice Shelagh Richards, il suo racconto The Captains and the Kings (1972) la porta a esaminare il ruolo degli anglo-
irlandesi nella nuova Irlanda indipendente, così come fa anche The Gates (1973). In The Old Jest (1979) racconta di una giovane
ragazza protestante che aiuta un bandito. The Railway Station Man (1984) sviluppa l’idea dell’amore dominato da forze esterne.


EDNA O’BRIEN (1939) e JULIA O’FAOLAIN (1932)
Le prime tre opere di Edna furono The Country Girls (1960), The lonely girl (1962) e Girls in their married bliss (1963), i temi dei
suoi lavori sono le donne che amano e soffrono, descritte con uno stile asciutto, le sue eroine sono donne tormentate, oppresse dai
sensi di colpa, vittime di un educazione bigotta oppure ribelli e provocatorie, in aperto conflitto con l'ambiente in cui sono cresciute, i
suoi romanzi destarono un certo scandalo proprio per questa sua sincerità nel riferire desideri e comportamenti femminili poco
"ortodossi".
O’Faolain studiò all’University college di Dublino, all’università di Roma e alla Surbonne. La sua prima collezione di brevi racconti
è del 1968 We might see sights, il suo primo romanzo si intitola Godden and codded (1970) seguito da Woman in the wall (1975)
romanzo storico ambientato nel sedicesimo secolo. Ma la differenza la fa il racconto satirico No country for young men (1980). Nel
1982 scrive The obedient wife e nel 1984 scrive The irish signorina uno studio della politica clericale di pio 9°.


JOHN MCGAHERN (1934)
Studiò presso il St Patrick’s College a Drumcondra e l’University College di Dublino, ha lavorato come insegnante a Dublino, il suo
primo romanzo The Barracks (1961) la protagonista è malata di cancro e vive in uno stato di dubbi, nel 1965 pubblica The Dark che
fu censurato e lo fece cacciare dalla scuola dove lavorava poiché il rettore era un membro del clero. McGahern lascò l’Irlanda e andò
prima a Londra poi in Spagna poi negli Stati Uniti e infine tornò in Irlanda nella Contea Leitrim dove scrisse The Leavetaking (1974)
e The Pornographer (1979) dove il tema principale è la libertà sessuale. Nel 1990 pubblica Amongst Women che ottenne un grande
successo.


MAEVE BINCHY (1940) e BERNARD MACLAVERTY (1942)
Binchy Studiò all'University college di Dublino dove poi insegnò giornalismo, i suoi primi romanzi Central line (1971) e Victoria
line (1980) parlano della vita londinese. Scrisse racconti che diventarono molto popolari come Silver wedding (19889 e Circles of
friend (1990). Le sue storie esprimono un forte senso della famiglia.
MacLaverty scrisse una serie di opere, la più conosciuta è The great profundo (1987) e Lamb (19809 dove studiò la relazione tra un
membro dello staff dell’istituto di Borstal e un giovane allievo. Nel 1983 pubblicò Cal che racconta la storia di un terrorista.


JOHN BANVILLE (1945)
Nato a Wexford, lavorò come impiegato alla Aer Lingus e successivamente divenne redattore dellIrish Times. La sua prima raccolta
di racconti è del 1976 Long larking seguita dal triller Nightspaw (1971) e il romanzo ambientato in Irlanda Birchwood (1973). I temi
usati dall’autore erano quelli della famiglia ma scrisse anche romanzi di carattere scientifico come Copernicus (1976), Kepler (1981),
The newton letter (1982) e Mefisto (1986). In The book of evidence (1989) segue una linea ironica definendo un carattere di disturbo
del libro più che di comprensione. Con The ghosts (1993) e il seguito Athena (1995) esplora l’amore.


RODDY DOYLE (1958) e DERMOT BOLGER (1959)
Doyle nato a Dublino studiò all’university college e lavorò come insegnante. I suoi primi due romanzi The commitments (1989) e The
snapper (1990) parlano delle famiglie operaie di Dublino. Con Paddy Clarke ha ha ha (1993) parla della reazione di un ragazzo alla
vita. Doyle scrisse anche per la televisione.
Bolger fondò il “Raven arts press”, visse a Finglas, un sobborgo di Dublino, e nel 1985 scrisse il romanzo Night shift,
successivamente The woman’s doughter (1987) che parla degli abusi fatti a una donna.
12 – Poeti contemporanei

RICHARD MURPHY (1927)
Si sposta dalla sua autobiografia del 1955 Archeology of love ai poemi distintivi dove registra la sua esperienza e riflessione del
periodo in cui visse sull’isola di Inishboffin Sailing to an Island (1963), la sua tecnioca raffinata è ben visibile in The prince of stone
(1985). The battle of auguri (1968) è un poema narrativo dove il passato continua a tornare nel presente, il poeta infatti tende spesso
a prelevare porzioni del passato come le memorie della sua famiglia e degli amici per farli vivere anche dopo la morte.


THOMAS KINSELLA (1928)
Studiò all’University College di Dublino e studiò ad Harvard l’Irlandese antico, diventò poi professore della Temple università di
Filadelphia. La sua prima collezione Poems (1956) è seguita da Another september (1958), dove esplora gli aspetti dell’amore, nel
1962 pubblica Downstream che contiene poemi cupi e incisivi. Il miglior risultato lo ottenne però con le traduzioni di Tain bo
cuailnge (1969) tradusse inoltre un’antologia di poesia irlandese An Duanaire:Poems of the Dispossessed (1981). Nel 1988 pubblicò
Blood and family dove scrutò la storia della sua stessa famiglia.


EITHNE STRONG (1961)
Il suo primo volume fu pubblicato nel 1961 sons of living, l’autrice studiò al Trinity college di Dublino e lavorò nel servizio civile
irlandese, scrisse sul tema del ruolo della donna all’interno delle mura domestiche. I suoi migliori poemi sono contenuti in Flesh-the
greatest sin (1980) e Spatial nosing (1993), scrisse inoltre brevi storie e il romanzo The love riddle (1993).

JOHN MONTAGUE (1929)
Fu molto influenzato dai poeti americani, dopo l’University college di Dublino andò a Yale e in seguito insegnò a Berkeley. La sua
opera maggiore The rough field (1972) è dominata dal suo ambiente cattolico. Nel 1975 pubblica A slow dance una collezione di
poemi personali, in parte di essi descrive la preoccupazione derivante dalla partenza della madre, la figura del padre, in esisio, sta
dietro a molti proemi dell’autore. Questi temi vengono riproposti anche in The dead Kingdom (1984) e The great cloak (1978).


JAMES SIMMONS (1933)
È conosciuto principalmente per aver fondato e diretto “The honest ulster man”, insegnò in Nigeria all’università di Ulster, il suo
primo volume fuLate but in earnest (1967), le sue opere sono influenzate dal blues e dal jazz che grazie al suo senso del ritmo potè
riportare nei suoi versi.


BRENDAN KENNELY (1936)
Il suo primo volume, dal tema storico, fu pubblicato nel 1964 My dark fathers, fu professore al Trinity college di Dublino, scrisse
poemi all’insegna della spontaneità della tradizione orale. Cromwell (1983) è il suo primo lungo poema è il risultato della
scolarizzazione nella storia di un uomo dato da una grossa complessità di caratteri, esplorò anche le differenze tra la mente inglese e
quella irlandese. Nel 1991 scrisse The book of Judas un’altra sequenza di poemi, la sua esuberante immaginazione la possiamo
ritrovare anche nelle sue traduzioni degli euripidi Antigone (1986) Medea (1988) e The trojan women (1995).


MICHAEL LONGLEY (1939) e DEREK MAHON (1941)
Longley fu il direttore della Combined arts, il suo primo volume di poesie è del 1969 No continuino city, successivamente scrisse An
esplode view (1973) sul tema della prima guerra mondiale e delle vittime della violenza nel nord Irlanda contemporaneo. Il terzo
volume è del 1976 Dying on a wall, scrisse inoltre per l’orrore dettato dalle violenze in Irlanda The echo gate.
Mahon fece carriera nella letteratura giornalistica, i suoi adattamenti per radio e televisione, cosi come le sue traduzioni, furono
molto valide. Il suo primo volume è del 1986 night crossing, successivamente Lives (1972) che prende elementi dell’archeologia per
esplorare il presente. l’autore crede nella relazione tra arte e vita umana concetto che esprime in Antarctica (1985.


PAUL DURCAN (1944)
Studiò all’università di Cork, nel 1975 è uscita la sua prima raccolta O Westport in the Light of Asia Minor, che destò molte
attenzioni per via della particolare inventiva dell’autore. Scrisse tributi generosi per gli altri artisti che si possono ritrovare in Daddy
daddy (1990), i volumi Crazy about woman(1991) e Give me your hand (1994) contengono la sua crescente consapevolezza del
femminismo e rispecchiano rispettivamente dipinti della Gallerie Nazionali di Dublino e Londra.


EAVAN BOLAND (1945)
I suoi versi si concentrano su temi femminili e femministi, sul ruolo della donna nella società irlandese, il suo primo volume è del
1967 new territory e contiene un’abile traduzione che mostra una profonda consapevolezza della tradizione passata, a seguito scrisse
W B Yeats and his world. Nel 1975 pubblicò the war horse seguito da Her own image (1980) che parlano dei problemi delle donne
contemporanee in una società dominata da stereotipi maschili. In Night feed (1982) sono raccolte delle poesie che parlano della vita
domestica.
PAUL MULDON (1955)
Studiò presso la Queen’s University di Belfast, il suo primo volume di poesie lo pubblicò nel 1973 New Weather e successivamente
Mules (1977) caratterizzato da idiomi opposti. Le poesie che meglio esprimono il suo stile contraddittorio sono contenute in Quoof
(1983), in Meeting the british (1987)continua nell’esibizione delle sue tecniche poetiche, prendendo spunto dal poetare dell’irlandese
antico. Nel 1990 pubblica Madoc un lungo poema eclettico che riflette l’influenza dei poeti americani.

SEAMUS HEANEY (1939)
Studiò al Queen's College di Belfast, dopo la laurea in Lettere insegnò inglese a Dublino e all'Università di Harvard. Il suo primo
volume di poesie lo pubblica nel 1966 death of a naturalist dove il suo senso della continuità rurale è celebrato nella creatività.
Scrive poi Door into the dark (1969) e Wintering out (1972) dove utilizza la vittima di un omicidio rituale per fare un parallelismo
con gli attuali problemi del nord irlanda. Nel 1983 scrive Sweeney astray una traduzione di un testo irlandese, seguito da The haw
lantern (1987) una serie di interrogativi poetici.

								
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