Tesina la donna Arnone by FAtRL8

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									           Letteratura        Italiano            Storia
                            La condizione
           Umberto Saba:                         Le Guerre
                            femminile in
           “A mia moglie”                        del Golfo
Scienze                     Medio Oriente
                                                             Corpo
La riproduzione
                                                             Movimento
dell’uomo
                                                             Sport
                                                           Alimentazione


Francese
La gastronomie
                      La donna                                Inglese
                                                              Women in
                                                              modern
française                                                     Britain

                                   Geografia
                                     L’Iraq
   Educazione alla
   Cittadinanza      Musica                            Arte
   Il percorso che                                    Amedeo
                      Musica e     Tecnologia
   ha portato le                                      Modigliani
                      mass media   Il petrolio
   donne ad avere
   il diritto di voto
                                                 Alessia Arnone III D
                       Musica e mass media
I mass media sono gli strumenti di comunicazione di massa, cioè tutti quei mezzi che permettono la
diffusione di comunicazioni, informazioni e altro, nel più breve tempo possibile e al maggior numero
possibile di persone che sono dunque radio, cinema, reti televisive, reti informatiche, telefonia
mobile, e i rispettivi strumenti di diffusione: radio fisse e portatili, televisori, lettori DVD e CD,
console e computer, videoregistratori, impianti Hi-Fi, autoradio e telefonini. Oggi sopravvivono
ancora teatri e sale da concerto, perlopiù destinati all’esecuzione dal vivo di musica “colta”, ma
ognuno di noi può ascoltare musica continuamente, in casa o perfino durante gli spostamenti. La
diffusione delle nuove tecnologie consente oggi una disponibilità di scelta pressoché illimitata di
musica per tutti i gusti. A partire dagli anni Trenta, con lo sviluppo del cinema sonoro, e degli anni
Cinquanta, con l’avvento della televisione, la musica si è legata alle immagini e al movimento,
creando forme di spettacolo quali i film, i musical, i programmi televisivi, i cartoni animati, la
pubblicità e i videoclip. Il termine colonna sonora indica il lato della pellicola cinematografica che
contiene la registrazione dei suoni: più in generale, per colonna sonora si intende la musica che
accompagna le immagini di un film. Ai tempi del cinema muto le immagini erano accompagnate da
musica eseguita dal vivo, di solito con il pianoforte. Oggi sono parecchi i musicisti che si dedicano
alle colonne sonore, cercando di ottenere il massimo delle sue possibilità espressive in relazione
alle immagini. E’ il caso di: George Gershwin per il cinema musicale americano (Un americano a
Parigi), Nino Rota per i film del grande regista Federico Fellini (tra gli altri La strada e la dolce vita)
e di Ennio Morricone per i “western all’italiana” di Sergio Leone (Per un pugno di dollari). Ed è
proprio con la colonna sonora “My Heart Will Go On”, una canzone melodica e indissolubilmente
legata a immagini di grande coinvolgimento emotivo, del rinomato film Titanic (1997) che la
bravissima cantante Celin Dion ha scalato tutte le classifiche musicali in vendita ed è stata una
delle prime donne ad affermarsi nel campo della musica di tutto il mondo.
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             La gastronomie française
Sa situation géographique et tous les éléments qui se sont succédés en France
durant son histoire millénaire ont provoqué l’évolution et l’enrichissement de sa
culture culinaire. La haute technicité et la créativité de ses chefs le permettent de
rayonner dans le monde entier. Sa histoire culinaire est si riche en traditions qu’il
est impossible de la présenter sur une seule assiette. Chaque région expose ses
spécialités, ses produits et sa culture. Quelques exemples sont la quiche lorraine,
la choucroute alsacienne, la bouillabaisse provençale, la salade niçoise, la fondue
bourguignonne, le cassoulet toulousain et la moutarde de Dijon. En France sont
produits plus de 365 variétés de fromages comme le Camembert, le Brie et le
Roquefort. La France se place à l’un des premiers rangs pour la qualité de ses
vins. Les plus célèbres sont le Bordeaux, le Bourgogne, Chateauneuf-du-Pape, les
vins blancs d’Alsace et le Beaujolais. Celui qui donne prestige à la France est le
Champagne et c’est au moine bénédictin Dom Pérignon que l’on doit la
découverte de son procédé de fabrication. On trouve en France de nombreux
restaurants étrangers: vietnamiens, japonais, italiens, grecs et mexicains. On
compte 4000 restaurants exotiques et on parle donc de cosmopolitisme culinaire.
Le supermarchés proposent au public un large éventail de plats cuisinés et des
produits étrangers.

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           Women in modern Britain
In Britain the full participation of women in industry, in the professions and
in all kinds of public administration is accepted as a normal feature of the
national way of life. One great change in the structure of the working
populations during the past generation has been caused by the great
increase in the number of women, particularly married women, who go out
to work. Although the principle of equal pay for equal work is today
accepted, the average weekly earnings of women in industry are, generally
speaking, less than those of their male colleagues. This difference is due
to the fact that women are for the most part engaged in different tasks and
are paid less than men, on the grounds that their tasks are unskilled or
semiskilled. Women are paid the same salary for doing the same work in
medicine, dentistry, journalism, pharmacy, hospital administration, the civil
service, etc. But things are changing. Today a woman can do anything she
wants if she has the talent. Jobs opportunities for women have increased
considerably in the last decade. However there are still very few women
holding top positions in industry, commerce and other professions.


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                            Amedeo Modigliani
Nei primi anni del Novecento molti pittori si recano a vivere a Parigi, attratti dalla sua vitalità culturale.
Anche se si sono espressi con linguaggi diversi, agli occhi della critica questi artisti appartengono alla Scuola
di Parigi e li accomuna il riferimento alle forme pure dell’arte del passato. Ricordiamo Costantin Brancusi,
Georges Rouault e Amedeo Modigliani. Amedeo Modigliani, scultore e pittore, nasce quartogenito a Livorno il
12 luglio 1884 da famiglia di tradizione israelitica e cresciuto in povertà. Da adolescente frequenta lo studio
del pittore livornese Guglielmo Micheli. Nel 1901 durante un viaggio scopre Napoli, Amalfi, Capri, Roma e
Firenze e qui si iscrive alla Scuola libera del Nudo dove studia i pittori Macchiaioli, gli impressionisti italiani
sotto la guida di Giovanni Fattori. A Venezia incontra la grande arte francese di fine secolo: gli
impressionisti. Nel 1906 arriva a Parigi e si stabilisce a Montmartre dove spiccano personaggi come Picasso e
Jacob ma non si lascia influenzare dai cubisti e si sente attratto da artisti quali Van Gogh, Gauguin e
Cézanne come si può notare nel dipinto “L’ebrea” dalla sua pennellata che definisce volti squadrati con
l’assenza dei volumi. A Parigi lavora alacremente ed espone le sue prime opere al Salone d’Autunno e al
Salone des Indépendants nella sala dei pittori dei Fauves dove la critica gli è favorevole. Quando si
trasferisce a Montparnasse incontra Brancusi che lo fa dedicare alla scultura con riferimenti alle maschere
primitive africane (Testa 1911-12). In questo primo periodo parigino Modigliani conduce una vita fuori dalle
mode, sregolata, fisicamente minato, dedito al bere, agli stupefacenti e alle donne, in perenni difficoltà
economiche. Nel 1912 dipinge numerosi ritratti e nudi e in estate ritorna nella sua città natale per
riconquistare la salute minata dal tifo e per lavorare alla scultura direttamente su pietra. Modigliani diventa
famoso perché si dice completasse un ritratto in una o due sedute e una volta terminati non ritoccava i suoi
dipinti. Tra i più celebri ricordiamo i ritratti cariatidi, “Il grande nudo”(1917) e “Ritratto di Léopold
Zborowki”(1916). Nel 1917 incontra Jeanne Hébuterne, pittrice diciannovenne spesso da lui ritratta.
Modigliani se ne innamora perdutamente e vanno a vivere insieme a Montparnasse. La sua prima esposizione
italiana viene chiusa per oltraggio al pudore. Nell’esposizione alla Galleria Paul Guillaume, amico dell’artista, i
suoi quadri sono a fianco di Matisse e Picasso. Nel gennaio 1920 Modigliani si ammala di polmonite. Poco
tempo dopo muore in ospedale a causa di una meningite tubercolosa. Jeanne si suicida il giorno successivo e
riposa al suo fianco.

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              La condizione femminile in Medio Oriente
In Medio Oriente i diritti delle donne hanno fatto una rapida retromarcia nell’ignoto grazie alla regola
tremendamente severa dell’esercito talebano, uno dei più terribili regimi fondamentalisti. Gli estremisti
hanno creato uno stato in cui la donna viene vista come un essere inferiore il cui ruolo è solo quello di
soddisfare i bisogni sessuali dell’uomo, di procreare, di essere schiave in casa a fare le faccende
domestiche. Le donne sono state private dell’istruzione (tutte le scuole femminili sono state chiuse), di
educazione, non hanno il diritto di lavorare, non possono lasciare le proprie case se non accompagnate da in
parente stretto di sesso maschile, non possono essere curate e operate da un medico maschio, non hanno il
diritto di divertirsi dal momento che tutti i luoghi di incontro femminili sono stati vietati. E’ assolutamente
vietato loro vestire con colori sgargianti o truccarsi e sono state costrette ad indossare sacchi privi di
forma, chiamati burqa, di colore pallido per nascondere completamente i loro corpi, compresi polsi e caviglie,
e non possono mostrare il loro viso in pubblico. Tutto questo a causa del fatto che le donne sono viste come
tentatrici dell’uomo per distoglierlo dai suoi doveri verso Dio. Infatti , portando tacchi rumorosi, parlando a
voce alta in pubblico o ridendo forte, si pensa che potrebbero provocare gli uomini. Sempre per lo stesso
motivo anche alle cantanti è assolutamente vietato esercitare la loro professione perché con le loro voci
potrebbero sembrare troppo ammiccanti e le finestre delle abitazioni sono state dipinte in modo che
nessuna donna possa essere vista dall’esterno. Alle donne è vietato farsi fotografare, filmare o stampare sui
giornali. Esse sono considerate un bottino di guerra, i loro corpi costituiscono un altro campo di battaglia per
le parti belligeranti. I leader delle varie fazioni di guerra considerano la violenza sulle donne un premio per i
soldati islamici. Parecchie donne islamiche si sono suicidate per evitare di essere stuprate. I talebani
credono che con un trattamento brutale si possono liberare della metà della popolazione. Quest’ultimi nelle
scuole religiose non imparano le scienze sociali e sanno solo come sfruttare i versetti del Corano per
giustificare le loro atrocità. La maggior parte di essi ha subito abusi sessuali dai loro maestri durante la
giovinezza e questo può aver creato un certo tipo di complessi che li hanno resi così brutali verso le donne.
C’è da dire inoltre che l’omosessualità è molto diffusa nella popolazione. Attraverso le torture pubbliche,
quindi, i talebani hanno atterrito la popolazione fino a ridurla alla sottomissione.

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Il percorso che ha portato le donne ad avere il diritto di voto
Con il termine suffragette si indicano le appartenenti a un movimento di emancipazione
femminile nato per ottenere il diritto di voto (dalla parola “suffragio” che significa
“dichiarazione della propria volontà in procedimenti elettivi o deliberativi; voto”). Il notevole e
crescente benessere dovuto all’industrializzazione cambiò radicalmente la vita delle donne. Sin
dai primi anni del Novecento, dall’Inghilterra si affermò il movimento femminile che ebbe i suoi
maggiori successi quando Emmeline Pankhurst fondò nel 1903 L’Unione sociale e politica delle
donne con il preciso intento di far ottenere alle donne il diritto di voto politico poiché era
concesso solo agli uomini tranne che per le elezioni ai consigli municipali e per le elezioni di
contea. Il movimento femminile aveva come scopo quindi il raggiungimento di una parità
rispetto agli uomini non solo dal punto di vista politico ma anche giuridico ed economico. Le
donne volevano poter insegnare nelle scuole superiori, l’uguaglianza dei diritti civili, svolgere le
stesse professioni degli uomini e soprattutto godere del diritto elettorale o di suffragio,
termine dal quale appunto deriva il nome con il quale si era soliti indicare le partecipanti al
movimento: suffragette. Le aderenti al movimento utilizzavano diffondere le proprie idee
attraverso comizi, scritte sui muri o cartelli con slogan del tipo “votes for woman” o contenenti
esaltazioni per la promotrice della rivolta. Spesso queste manifestazioni venivano soffocate
con la violenza da parte delle forze dell’ordine e con l’arresto di molte militanti femministe
che, nonostante i vari impedimenti, riuscirono in ogni modo ad ottenere ciò per cui lottavano e
vinsero così la loro battaglia: in Inghilterra il voto alle donne venne riconosciuto nel 1918, negli
Stati Uniti nel 1920, in Germania nel 1919, in Francia nel 1925 e in Italia il 2 giugno 1946
quando si votò per il referendum su la forma istituzionale dello Stato con la vittoria finale
della Repubblica.

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                        La riproduzione dell’uomo
La riproduzione è un momento fondamentale del nostro ciclo biologico e avviene attraverso le
cellule sessuali, spermatozoi e cellule uovo, che si formano attraverso il processo della meiosi.
L’apparato genitale maschile ha la funzione di produrre gli spermatozoi e all’esterno è costituito dal
pene e dallo scroto contenente i testicoli che producono i gameti maschili i quali sono costituiti dalla
testa provvista del corredo cromosomico e dalla coda. L’apparato genitale femminile ha il compito
di produrre le cellule uovo e di ospitarle dopo la fecondazione fino al parto. All’esterno vi è la vulva
e l’apertura della vagina circondata dalle labbra nel cui vertice si trova l’organo del clitoride. La
vagina unisce la vulva con l’utero il quale ai lati ha le ovaie che producono i gameti femminili. Le
cellule uovo immature sono dette ovociti e il loro insieme è chiamato follicolo ovarico. Il ciclo
ovarico dura 28 giorni ed è il tempo di maturazione del follicolo. La mestruazione è l’emorragia
prodotta dalla mucosa che si sfalda nel caso in cui non avviene la fecondazione. Essa avviene di
solito nella tuba di Falloppio. Da qui lo zigote si dirige verso l’utero e dà origine all’embrione che è
circondato dal corion e da una membrana chiamata amnios ricca di liquido amniotico e da qui ha
inizio la gravidanza che dura 9 mesi circa. La gastrulazione è il processo di differenziazione delle
cellule dell’embrione che comporta la nascita dei seguenti tre foglietti embrionali: endoderma,
mesoderma ed ectoderma. Tra la placenta e l’embrione vi è il cordone ombelicale che consente lo
scambio di ossigeno e sostanze nutritive con anidride carbonica e sostanze di rifiuto tra madre e
figlio. I primi 2 mesi costituiscono lo sviluppo embrionale in cui vengono abbozzati tutti gli organi.
Da lì in poi l’embrione verrà chiamato feto e al nono mese feto terminale. Al momento del parto,
sotto l’impulso di alcuni ormoni, il feto viene spinto verso il canale della vagina e il sacco amniotico
si rompe (la cosiddetta perdita delle acque). Le fasi del parto sono complessivamente tre: il
travaglio che consiste nella dilatazione del collo dell’utero; l’espulsione del bambino attraverso il
canale vaginale e la recisione del cordone ombelicale; e il secondamento, ossia l’espulsione di ciò
che rimane della placenta.                                                      Menu         Avanti
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                                                    Umberto Saba
Il poeta Umberto Saba nacque a Trieste nel 1883 da madre ebrea e padre “ariano”. Saba trascorse un’infanzia
piuttosto difficile che rievocherà più tardi nelle poesie intitolate Il piccolo Berto (1926). La sua formazione letteraria
matura via via sui testi di Dante e Petrarca, Ariosto e Tasso, Foscolo e Manzoni, fino ai contemporanei Pascoli e
D’Annunzio. E’ considerato un poeta “antinovecentesco” per via della sua lingua semplice, quotidiana, molto
vicina alla prosa e al parlato, con effetti di grande spontaneità a differenza dei poeti contemporanei appartenenti
all’Ermetismo. Una delle sue più importanti e belle raccolte è il Canzoniere pubblicato nel 1921 di cui fa parte la
seguente poesia intitolata “A mia moglie”.
   Tu sei come una giovane                 Tu sei come una gravida       Tu sei come la pavida                Tu sei come la provvida
   una bianca pollastra.                   giovenca;                     coniglia. Entro l'angusta            formica. Di lei, quando
   Le si arruffano al vento                libera ancora e senza         gabbia ritta al vederti              escono alla campagna,
   le piume, il collo china                gravezza, anzi festosa;       s'alza,                              parla al bimbo la nonna
   per bere, e in terra raspa;             che, se la lisci, il collo    e verso te gli orecchi               che l'accompagna.
   ma, nell'andare, ha il lento            volge, ove tinge un rosa      alti protende e fermi;
   tuo passo di regina,                    tenero la tua carne.          che la crusca e i radicchi           E così nella pecchia
   ed incede sull'erba                     se l'incontri e muggire       tu le porti, di cui                  ti ritrovo, ed in tutte
   pettoruta e superba.                    l'odi, tanto è quel suono     priva in sé si rannicchia,           le femmine di tutti
   È migliore del maschio.                 lamentoso, che l'erba         cerca gli angoli bui.                i sereni animali
   È come sono tutte                       strappi, per farle un dono.   Chi potrebbe quel cibo               che avvicinano a Dio;
   le femmine di tutti                     È così che il mio dono        ritoglierle? chi il pelo             e in nessun'altra donna.
   i sereni animali                        t'offro quando sei triste.    che si strappa di dosso,
   che avvicinano a Dio,                                                 per aggiungerlo al nido
   Così, se l'occhio, se il giudizio mio   Tu sei come una lunga         dove poi partorire?
   non m'inganna, fra queste hai le tue    cagna, che sempre tanta       Chi mai farti soffrire?
   uguali,                                 dolcezza ha negli occhi,
   e in nessun'altra donna.                e ferocia nel cuore.          Tu sei come la rondine
   Quando la sera assonna                  Ai tuoi piedi una santa       che torna in primavera.
   le gallinelle,                          sembra, che d'un fervore      Ma in autunno riparte;
   mettono voci che ricordan quelle,       indomabile arda,              e tu non hai quest'arte.
   dolcissime, onde a volte dei tuoi       e così ti riguarda
   mali                                    come il suo Dio e Signore.    Tu questo hai della rondine:
   ti quereli, e non sai                   Quando in casa o per via      le movenze leggere:
   che la tua voce ha la soave e triste    segue, a chi solo tenti       questo che a me, che mi sentiva ed
   musica dei pollai.                      avvicinarsi, i denti          era
                                           candidissimi scopre.          vecchio, annunciavi un'altra
                                           Ed il suo amore soffre        primavera.
                                           di gelosia.                                                   Menu           Avanti
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                                   Le Guerre del Golfo
Dopo il conflitto sanguinosissimo tra l’Iran e l’Iraq, terminato nel luglio del 1988, quest’ultimo non si era
neanche ripreso dallo sforzo bellico proteso per ben otto anni che il 2 agosto 1990 invase la ricca regione
del Kuwait rappresentando il momento culminante del tentativo di espansione di Saddam Hussein. L’Iraq
rivendicava il territorio del Kuwait come proprio e lo accusava di sfruttare in modo illecito i ricchi
giacimenti di petrolio iracheni. L’aggressione da parte dell’Iraq fu condannata immediatamente dall’ONU
che inviò nella regione del Kuwait un esercito multinazionale costituito prevalentemente dagli Americani
che organizzarono l’operazione Desert Storm: truppe ed aerei scatenarono contro l’Iraq una campagna
senza precedenti nella storia, per mezzi impiegati. L’ONU, inoltre, impose l’embargo multinazionale, che
paralizzò il commercio iracheno. Gli USA annunciarono il cessate il fuoco il 28 febbraio 1991, l’Iraq
accettò ma condizioni irrinunciabili della resa fu la distruzione dei depositi dell’arsenale iracheno. Nel
frattempo gli sciiti del Sud e i curdi del Nord insorsero per l’indipendenza ma, senza l’appoggio
americano, le rivolte furono soffocate. L’11 settembre 2001 l’America e il mondo intero assistettero a uno
degli attentati più gravi della storia: tre aerei civili dirottati si schiantarono nelle Torri Gemelle a New York,
che crollarono a mezz’ora di distanza l’una dall’altra, e nel Pentagono a Washington, sede del ministero
della Difesa. Il 12 settembre 2002 George W. Bush presso le Nazioni Unite indicò nell’Iraq di Saddam
Hussein una minaccia per la pace e la sicurezza. Il regime iracheno era accusato di possedere armi di
sterminio di massa e di appoggiare i terroristi. Il 20 marzo 2003, dopo le ispezioni dell’ONU sul territorio
iracheno, gli Stati Uniti avviarono la II Guerra del Golfo con l’obiettivo di abbattere il regime di Saddam
Hussein. L’8 aprile le truppe statunitensi entrarono in Baghdad e il regime di Saddam si dissolse. Il 13
dicembre l’ex dittatore iracheno venne catturato. Negli anni Novanta lo scontro fra le diverse fazioni favorì
l’ascesa dei Talebani che occuparono le principali città, compiendo stragi civili e imponendo alla
popolazione, soprattutto alle donne, rigidissime norme di comportamento. Con un referendum del 15
ottobre 2005 è stata approvata una costituzione federale in Iraq, sulla base della quale, il 19 dicembre
2005 si sono tenute le elezioni del nuovo parlamento con la vittoria della coalizione sciita, cui spetta ora il
compito di formare il nuovo governo. La fase di transizione si presenta comunque difficile a causa degli
attentati compiuti dalle diverse fazioni armate.
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                                  L’alimentazione
L’alimentazione è uno dei problemi peggiori che affligge la donna. L’anoressia e la bulimia colpiscono
circa 150-200mila donne italiane ogni anno e sono la prima causa di morte per malattia tra le giovani di
età compresa tra i 12 e i 25 anni. Una alimentazione razionale è fondamentale per mantenere lo stato di
buona salute e per una maggiore efficienza dell’organismo. Il fabbisogno energetico è determinato da
ben definiti fattori quali l’età, il sesso, la taglia fisica, il peso corporeo e l’attività fisica svolta. Esiste anche
un aspetto qualitativo della nostra alimentazione, la quale deve essere quanto più possibile variata ed
equilibrata, ossia deve comprendere tutte le diverse categorie di cibi, per assicurarci i nutrienti che ci
sono necessari. Di conseguenza, bisognerà mangiare di tutto, tenendo presente che il 10-12%
dell’apporto energetico totale sia fornito dalle proteine, il 20-30% dai grassi (dando ampio spazio a quelli
vegetali) e il restante 55-60% dai carboidrati, con grande prevalenza di quelli complessi (amido) rispetto
a quelli semplici (zuccheri). E’ importante suddividere i pasti nell’arco della giornata, cominciando fin dal
mattino con una buona prima colazione che deve fornire il 20-25% delle calorie totali della giornata, e
proseguendo poi con un pasto di metà giornata e un pasto serale che devono fornire il 30-35%,
intervallati da uno-due spuntini che forniscono il 5-10%. Il tipo di vita che oggi conduciamo ha alterato
anche le abitudini alimentari: l’orario continuato nei posti di lavoro, i tempi ristretti, il pomeriggio dedito
alle attività sportive per i ragazzi, riducono spesso il pranzo di mezzogiorno a uno spuntino rapido,
mentre il pasto principale della giornata è divenuto la cena. La prima colazione va, possibilmente,
consumata con calma e seduti a tavola e deve essere costituita da latte, biscotti o pane o fette biscottate
o prodotti da forno, miele o marmellata, yogurt, frutta, ecc. Soltanto così si può garantire un migliore
rendimento nelle ore seguenti. Infatti, a guadagnarci sono il livello di attenzione, la concentrazione e
anche l’umore, che si manterranno stabili senza rischiare quei forti cali che altrimenti si
manifesterebbero. La piramide alimentare è un simbolo grafico che riesce a suggerire i diversi apporti
nutritivi dei vari gruppi di alimenti, le minori o maggiori quantità consigliate di consumo, l’opportunità di
non escludere nessun alimento. Essa rappresenta i tre essenziali elementi di una corretta alimentazione:
varietà, moderazione e proporzionalità.

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                                        Il petrolio
 Il petrolio è una fonte di energia non rinnovabile. Ha un’origine più recente rispetto al carbone. I
suoi giacimenti hanno circa 65 milioni di anni e si sono formati per lenta decomposizione di vegetali
  e animali marini, rimasti imprigionati in sacche sotterranee delimitate da rocce impermeabili. Il
  petrolio greggio si presenta come un liquido denso e viscoso. I costituenti principali del petrolio
sono gli idrocarburi. Si può dire che non esista processo di lavorazione industriale che non utilizzi il
 petrolio o i suoi derivati e siamo legati a esso soprattutto perché è una preziosa riserva di energia
                                                 chimica.
      Ricerca dei giacimenti. La ricerca per individuare un giacimento di idrocarburi è detta
 prospezione. E’ un lavoro che richiede in media alcuni anni e l’impiego di tecnici specializzati. Una
 volta individuata la zona, inizia una prima esplorazione in superficie; si eseguono perforazioni per
  prelevare campioni del sottosuolo (detti carote), da analizzare per verificare se vi sono trappole
nelle quali gli idrocarburi abbiano potuto accumularsi, ricorrendo al metodo sismico a riflessione. La
  certezza della presenza degli idrocarburi si ha solo dopo aver scavato dei pozzi di prospezione.
   Estrazione. Questa consiste nello scavare alcuni pozzi opportunamente distanziati. Le rocce
    vengono perforate da uno scalpello rotante, collegato al motore da un sistema di aste cave
 sostenute da una torre metallica, alta 40 m, detta derrick. Attraverso le aste cave viene iniettato
     nel pozzo un fango apposito che fa galleggiare e salire alla superficie i detriti delle rocce
frantumate. L’asta viene sostituita da un tubo, attraverso il quale il petrolio esce spontaneamente.
    Sulla testa del tubo viene fissato un apparecchio chiamato albero di Natale che controlla la
                                    fuoriuscita del petrolio stesso.
Trasporto del greggio. Il petrolio viene immagazinato nei serbatoi. Il trasporto può avvenire per
  mezzo di petroliere o navi cisterna oppure mediante oleodotti che sono il mezzo più sicuro per
  trasportare il petrolio, poiché in caso di perdite l’inquinamento che ne deriva è molto limitato.
  Raffinazione del petrolio. Il petrolio greggio subisce un processo di raffinazione che avviene
   mediante il processo di distillazione, che consiste nel riscaldare il petrolio fino all’ebollizione,
      separandone i diversi componenti in base alle loro diverse temperature di ebollizione.
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                                   L’Iraq
L’Iraq è uno stato del Medio Oriente, delimitato a nord dalla Turchia, a est dall’Iran, a sud
dall’Arabia Saudita, dal Kuwait e dal golfo Persico, a ovest dalla Giordania e dalla Siria. La
sezione settentrionale e nordorientale del Paese è attraversata dai monti Zagros; la zona
nordoccidentale è occupata da una vasta pianura che, più a sud, lascia il posto a un
bassopiano alluvionale formato dai bacini dei fiumi Tigri ed Eufrate che, prima di sfociare nel
golfo Persico, si congiungono nello Shatt al-Arab. La zona orientale è quindi montuosa,
mentre quella occidentale è desertica. Il clima prevalente è quello continentale con marcate
escursioni termiche. La zona del golfo Persico è una delle più calde del pianeta. La fauna
selvatica comprende la gazzella, il leone, il lupo, la iena e piccoli roditori, mentre l’avifauna
comprende il gufo, l’avvoltoio, il falco,l’anatra, l’oca e la pernice. La popolazione è di
28.221.181 abitanti, concentrata maggiormente sulle zone fertili. L’80% è di origine araba,
il 15% è curdo, e il resto è costituito da turkmeni, assiri e iraniani. La lingua ufficiale è
l’arabo e il curdo e gli altri dialetti sono parlati nelle minoranze. La religione ufficiale è quella
musulmana con la divisione tra sciiti e sunniti. Il tasso di alfabetizzazione tra gli adulti è solo
del 41.1%. L’Iraq è uno stato federale diviso in 18 governatorati, tre dei quali formano il
Kurdistan iracheno. Il Paese vive da molti anni una grave risi economica: molti beni sono
razionati (alimenti, farmaci ed energia elettrica), vi è la mancanza di approvvigionamento di
acqua potabile a causa delle guerre e dell’assenza di impianti, e si è sviluppato il mercato
nero. La poca agricoltura praticata produce cereali, olive e frutta, ma soprattutto datteri
(primo esportatore mondiale). La prima risorsa naturale è il petrolio. La produzione si limita
a confezioni e tessuti, materiale da costruzione e lavorazione del tabacco. L’unità monetaria
è il dinar. La maggior parte delle infrastrutture è stata danneggiata dalle guerre. Baghdad,
la capitale, e Bassora possiedono un aeroporto internazionale e sullo Shatt al-Arab e a
Bassora vi sono i principali porti del Paese. Il Tigri è navigabile, verso l’interno, fino alla
capitale.
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