"Il rapimento" Programma di Sala by jvZ773

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									FONDAZIONE TEATRO LA FENICE   DI VENEZIA




    IL RAPIMENTO




                                           1
Mauricio Kagel.


2
 FONDAZIONE TEATRO LA FENICE                 DI    VENEZIA




    IL RAPIMENTO

 ENTFÜHRUNG IM KONZERTSAAL
                       musica di
            MAURICIO KAGEL

DIE ENTFÜHRUNG AUS DEM SERAIL
                           da
   WOLFGANG AMADEUS MOZART
        rielaborazione musicale e adattamento di

        HERBERT WERNICKE
        JOHANNES HARNEIT

          prima rappresentazione assoluta




        PALAFENICE AL TRONCHETTO
    Venerdì 4 maggio 2001, ore 20.30, turno A
   Domenica 6 maggio 2001, ore 15.30, turno B
    Martedì 8 maggio 2001, ore 20.30, turno D
   Giovedì 10 maggio 2001, ore 20.30, turno E
    Sabato 12 maggio 2001, ore 15.30, turno C


                                                             3
                    ——————

          Edizioni dell’Ufficio Stampa
             del TEATRO LA FENICE
         Responsabile Cristiano Chiarot

                Hanno collaborato
    Pierangelo Conte, Maria Giovanna Miggiani,
                Giorgio Tommasi

              Ricerca iconografica
              Maria Teresa Muraro

                  Foto di scena
                 Michele Crosera

                   Pubblicità                               In copertina
                 AP srl Torino                           M AURICIO K AGEL
                 VeNet Venezia                   (profilo di Wolfgang Amadeus Mozart)


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                        SOMMARIO




                                7
                         LA LOCANDINA



                                11
                          IL LIBRETTO



                               39
        GUIDA ALLA ENTFÜHRUNG AUS DEM SERAIL
        NELLA LIBERA RIELABORAZIONE   DI WERNICKE E HARNEIT




                                42
                          ARGOMENTO
               APPUNTI PER LA TRAMA DEL RAPIMENTO




                              44
                        MAURICIO K AGEL
                       I MIEI RAPIMENTI



                              47
                         PAOLO PETAZZI
MI SENTO BENE QUANDO MI MANCA LA TERRA SOTTO I PIEDI
    AMBIVALENZE, GROTTESCO E IRONIA NELLA ENTFÜHRUNG DI KAGEL




                                57
                       MAURICIO KAGEL
             NOTA BIOGRAFICA E CATALOGO DELLE OPERE




                               65
                   BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
                      a cura di GILDO SALERNO



                                69
                           BIOGRAFIE


                                                                5
Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


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                                           LA       LOCANDINA



                              IL RAPIMENTO
             E NTFÜHRUNG                               IM     K ONZERTSAAL
                          OVVERO SEQUESTRO DI PERSONE AL                  PALAFENICE
                             Resoconto musicale di un fatto di cronaca (1998/99)
                                                  musica e testo di

                                      MAURICIO KAGEL
                                           C
                                  tenore HRISTOPH OMBERGER    H
                                  voce del rapitore VITTORIO MATTEUCCI
                                           con sopratitoli in italiano


        D IE E NTFÜHRUNG                                      AUS DEM                 S ERAIL
                                        (I L   RATTO DAL SERRAGLIO)
                                                         da
                        WOLFGANG AMADEUS MOZART
                                                   adattamento di
                                     HERBERT W ERNICKE
                                               rielaborazione musicale
                                    JOHANNES HARNEIT
                                   SEBASTIAN GOTTSCHICK
                                               personaggi ed interpreti
                                  tenore   CHRISTOPH HOMBERGER
                                           soprano MARIE ANGEL
                                                       ——————
                                        maestro concertatore e direttore

                                    JOHANNES HARNEIT
                                                regia, scene e costumi

                                  HERBERT WERNICKE
                                                   regia del suono
                                               STEFANO BASSANESE
                                                    light designer
                                                  VILMO FURIAN

         ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO LA FENICE
                                  direttore del Coro GIOVANNI ANDREOLI
                                    maestro del Coro ALBERTO MALAZZI
                                               nuovo allestimento
                                        prima rappresentazione assoluta

                               Nel corso dello spettacolo saranno proiettati i sopratitoli.
Va però tenuto presente che nel Ratto dal serraglio, di cui verranno eseguite alcune sezioni dopo il pezzo di Kagel,
    gli interpreti improvviseranno numerose aggiunte e interventi in più lingue (turco, italiano, tedesco, ecc.),
                           per i quali non è ovviamente possibile predisporre i sopratitoli.


                                                                                                                       7
           direttore musicale di palcoscenico SILVANO ZABEO
                 direttore di palcoscenico PAOLO CUCCHI
       responsabile allestimenti scenici MASSIMO CHECCHETTO
            altro direttore di palcoscenico LORENZO ZANONI
      maestri collaboratori ILARIA MACCACARO, SAMUELE PALA
              assistente musicale SEBASTIAN GOTTSCHICK
                     assistente regista HALINA PLOETZ
    assistente alla messa in scena e ai costumi EVA-MAREIKE UHLIG
                  capo macchinista VALTER MARCANZIN
                       capo elettricista VILMO FURIAN
                      capo attrezzista ROBERTO FIORI
                     capo sarta MARIA TRAMAROLLO
           responsabile della falegnameria ADAMO PADOVAN
                scene LABORATORIO TEATRO LA FENICE
                       attrezzeria TEATRO LA FENICE

8
Herbert Wernicke.


                    9
Frontespizio della prima edizione della partitura.


10
                     I L LIBRETTO




ENTFÜHRUNG IM KONZERTSAAL
     OVVERO SEQUESTRO DI PERSONE AL          PALA FENICE
     Resoconto musicale di un fatto di cronaca (1998/99)


                        musica e testo di

            MAURICIO KAGEL




                                                           11
ENTFÜHRUNG    IM   K ONZERTSAAL   SEQUESTRO DI    PERSONE AL   PALA FENICE




Abkürzungen                       Abbreviazioni

D.    Dirigent                    D.    direttore
Ch.   Chor                        C.    coro
St.   Stimme                      V.    voce
T.    Tenor                       T.    tenore
Tm.   Tonmeister                  Ts.   tecnico del suono




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MAURICIO KAGEL                                       MAURICIO KAGEL
Entführung im Konzertsaal                            Sequestro di persone al PalaFenice
Musikalischer Bericht eines Vorfalls                 Rapporto musicale di un avvenimento



Aufbau und Auftritt                                  Allestimento e scena

Die Bestuhlung des Konzertpodiums gleicht            La disposizione e quantità di sedie sul palco so-
jener, die man für den Auftritt eines größeren       no simili a quelle previste per l’esibizione di una
Symphonieorchesters mit entsprechend ver-            grande orchestra sinfonica, con coro rafforzato
stärktem Chor vorsehen würde.                        in proporzione. (Vanno anche collocate più se-
(Es sollten sogar mehr Stühle als erforderlich       die del necessario per far maggiormente risalta-
aufgestellt werden, damit der Kontrast zu der        re l’organico diverso, piuttosto cameristico, di
eher kammermusikalischen Besetzung dieses            questa pièce).
Stückes noch krasser ausfällt).                      Non tutti i leggii vanno illuminati, ma solo quel-
Nicht alle Notenpulte brauchen Pultbeleuch-          li dove prendono posto gli esecutori.
tung, aber jedenfalls die, an denen die              In contrasto alle attese determinate da questo
Mitwirkenden Platz nehmen werden.                    grandioso impianto appaiono esitanti solo alcu-
Im Gegensatz zu der Erwartung, die der ansehn-       ni coristi e musicisti. Essi si siedono, a volte
liche Aufbau erweckt, erscheinen zögernd nur         molto distanti l’uno dall’altro, nei posti che spet-
einige Choristen und Musiker. Sie setzen sich,       tano loro nell’organico sinfonico. (In particolare
zum Teil weit voneinander entfernt, auf ihren        gli archi non occupano i leggii delle prime par-
bei symphonischer Besetzung angestammten             ti). I coristi si dispongono sugli scalini predispo-
Platz. (Insbesondere die Streicher setzen sich       sti per loro, lasciando però ampi spazi, in attesa
nicht an die Solopulte). Die Chorsänger stehen       di altri componenti del coro.
zwar auf den für sie vorgesehenen Stufen, las-
sen jedoch in Erwartung weiterer Mitwirkender
zahlreiche Lücken.

Als letzter tritt niedergeschlagen, energielos der   Per ultimo, abbattuto e senza energie, entra il di-
Dirigent auf. Er nimmt den Applaus sichtlich         rettore d’orchestra. Egli accoglie l’applauso del
verlegen entgegen, wirkt nervös und zerfahren        pubblico con visibile imbarazzo, si comporta in
und unterbricht sofort das Klatschen des Pu-         modo nervoso e distratto e interrompe subito il
blikums – offensichtlich, um eine Ansprache zu       battimani del pubblico - chiaramente per pro-
halten. Aber dann steht er stumm und unent-          nunciare un discorso. Per un attimo però resta
schlossen für einen Augenblick da und schaut         muto e indeciso e guarda ripetutamente in dire-
wiederholt in Richtung der Podiumstüren. Es          zione delle porte che danno sul palcoscenico.
wird augenscheinlich klar, daß er es nicht wagt,     Sembra chiaro che egli non osa comunicare
etwas mitzuteilen, was womöglich eine ver-           qualcosa che potrebbe creare un panico deva-
heerende Panik auslösen könnte: Mehr als die         stante: circa un’ora prima più di metà dell’en-
Hälfte des Ensembles und alle Solisten wurden        semble e tutti i solisti sono stati sequestrati e so-
vor einer Stunde gekidnappt und befinden sich        no ora nelle mani del rapitore, rinchiusi nella
seitdem im Probenraum des Konzerthauses ein-         sala prove dell’auditorium.
geschlossen in den Händen des Entführers.

Angesichts dieser dramatischen Situation for-        Vista la drammatica situazione il direttore fa ca-
dert der Dirigent mit deutlichen Handzeichen         pire a tutti gli esecutori con chiari segni di mano
alle Ausführenden auf, sich nach vorne zu bege-      di spostarsi avanti e di raccogliersi intorno a lui.
ben und sich um ihn zu scharen. Erst dann neh-       Solo allora la maggior parte dei musicisti - tran-
men die meisten Musiker – mit Ausnahme von           ne l’arpa, il pianoforte e le percussioni - vanno
Harfe, Klavier und Schlagzeug – den nunmehr          ad occupare quello che sarà il loro posto defini-

                                                                                                      13
für sie endgültigen Platz ein. Einige bringen ihre   tivo. Alcuni si portano le parti, altri le trovano
Spielstimme gleich mit, andere finden diese an       già disposte sul leggio.
dem betreffenden Notenpult.

Die Aufführung des Werkes in erzwungener             L’esecuzione del pezzo in un organico inevita-
Notbesetzung beginnt sogleich in peinlicher Un-      bilmente d’emergenza comincia subito in un’in-
sicherheit: Der Abend steht unter einem Un-          sicurezza penosa. La serata è sotto una cattiva
stern und der mißglückte Anfang kann das             stella e lo sfortunato inizio può solo aumentare il
Unwohlsein nur noch erhöhen. Was wird in die-        senso di disagio. Cos’altro accadrà in quest’at-
ser bedrückenden Stimmung noch geschehen?            mosfera opprimente?




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1. Anruf                                            1. Chiamata

Das Telefon – links neben dem Dirigenten –          Il telefono - a sinistra, vicino al direttore - suo-
klingelt, D. nimmt den Hörer mit linker Hand ab     na, il direttore alza la cornetta con la mano sini-
und nennt trocken seinen Namen:                     stra e dice seccamente il suo nome:

D.     Harneit.                                     D.      Harneit.
       Wer spricht da?                                      Chi parla?

Die Stimme des Entführers (St.) stets rauh im       La voce del rapitore (V) sempre molto brusca e
Ton und ungehalten:                                 irritata:

St.    Ich. Was Neues?                              V.      Io. Novità?

D.     Nein. Noch nicht.                            D.      No. Ancora niente.

St.    Ich werde ungeduldig.                        V.      Sto diventando impaziente.
       Die Frist läuft bald ab.                             Il termine sta per scadere.

Der Entführer hängt den Telefonhörer ein. Ende      Il rapitore attacca il ricevitore. Fine della prima
des 1. Anrufs. (Zwischen den Anrufen wird stets     chiamata. (Tra una chiamata e l’altra si conti-
weitergespielt.)                                    nua sempre a suonare).

2. Anruf                                            2. Chiamata

Der Dirigent nimmt den Telefonh örer ab,            Il direttore alza il ricevitore, ma continua di-
schlägt aber abwesend in gleichem Tempo wei-        strattamente a battere il tempo. Anche qui il di-
ter. Auch hier nennt der jeweilige Dirigent zuer-   rettore in carica dice prima il nome, poi il suo
st seinen Namen, dann Namen und Vornamen.           nome e cognome.

D.     Harneit.                                     D.      Harneit.
       Johannes Harneit.                                    Johannes Harneit.

St.    Hier ist Ebbe.                               V.      Qua siamo agli sgoccioli.
       Schick ’was zum Fressen.                             Manda qualcosa da mangiare.

D.     Wie meinen Sie das?                          D.      Cosa intende dire?

St.    Was zum Kauen. Aber presto!                  V.      Qualcosa da mettere sotto i denti.
       Beweg Dich, Hampelmann!                              Ma presto! Muoviti, idiota!

D.     Möchten Sie etwas Bestimmtes essen?          D.      Desidera mangiare qualcosa di preciso?

St.    Na... Buletten für alle. So siebzig Stück.   V.      Allora… pizze per tutti. Una settantina.
       Und Brötchen. Auch ’was für die Tränke.              E panini. Anche da bere.
       Scharfe Sachen.                                      Anche qualcosa di forte.

D.     Wird gemacht. Pause                          D.      Sarà fatto. Pausa.
       Ich hab’ eine Bitte.                                 Ho un desiderio.

St.    Keine Bedingungen.                           V.    Nessuna condizione.


                                                                                                       15
D.     Nein, nur eine Bitte:                        D.      No, solo una preghiera.
       Lassen Sie zumindest den Sopran frei.                Lasci libero almeno il soprano.
       So geht’s hier nicht weiter.                         Così non possiamo continuare.

Der Dirigent zeigt auf die lückenhafte Besetzung    Il direttore indica l’organico pieno di vuoti sul
auf dem Konzertpodium.                              palco.

St.    Zieh’ Leine!                                 V.      Dacci un taglio!
       Schick’ die Fressalien.                              Manda quello che ti ho chiesto.
       Hängt den Teleforhörer ein.                          Attacca il ricevitore.

Ende des 2. Anrufs.                                 Fine della seconda chiamata.


Solotenor: Monolog                                  Tenore solista: monologo

Der Solotenor – barfuß, Frackrock in der Hand,      Il tenore solista – scalzo, con la giacca del frac in
halbgeknotete weiße Fliege – erscheint zögernd      mano, la cravatta bianca a farfalla annodata a
auf dem Konzertpodium und setzt sich nach we-       mezzo – appare titubante sul palco e dopo pochi
nigen Schritten weit weg vom Dirigenten. Er ist     passi si siede lontano dal direttore d’orchestra. È
offensichtlich verstört, niedergeschlagen und       evidentemente turbato e abbattuto e racconta,
berichtet, fast unkonzentriert, mit häufigen Pau-   con poca concentrazione e con pause frequenti,
sen, von den Erlebnissen der Entführung, die        le esperienze vissute durante il rapimento, che
ihn noch überwältigen und bis zum Ende des          ancora lo sopraffanno e che fino alla fine del
Stückes weiterhin daran hindern werden, seine       pezzo gli impediranno di cantare la parte in ori-
ursprüngliche Partie zu singen.                     gine prevista per lui.

T.     Es geschah vor einer Stunde… ich kam         T.      E’ accaduto un’ora fa…. sono entrato
       hinein in das Gebäude… ich kam hinein                nell’edificio… sono entrato e lo scono-
       und der Unbekannte stand schon da…                   sciuto era già lì… lì ... dietro la porta di
       da… hinter der Glastür… er öffnete, ich              vetro … mi ha aperto, io ho detto: «Gra-
       sagte „Dankeschön, guten Abend“, und                 zie, buona sera» ed ho guardato dentro la
       schaute zur Portiersloge… aber der Pfört-            guardiola …. ma il portiere non c’era…
       ner war nicht da… merkwürdig, dachte                 strano, pensai, lui è sempre lì…. allora
       ich, er ist sonst immer da… jetzt bemerk-            mi sono accorto che dietro la colonna
       te ich, daß hinter der rechten Säule sich            sulla destra si era nascosto qualcuno….
       jemand halb versteckt hatte… er telefo-              stava telefonando in fretta… strano, ho
       nierte hastig… merkwürdig, dachte ich,               pensato, perché guarda con tanta insi-
       warum schaut er so zu mir, wenn er te-               stenza verso di me, se sta telefonando,…
       lefoniert,… steht auf aber sein Gerät ma-            si alza ma il suo apparecchio ha fatto un
       chte ein Geräusch… und ich hörte eine                rumore... e io ho sentito una voce forte...
       laute Stimme… eine unangenehme Stim-                 una voce sgradevole: «Portalo presto,
       me: „Bring’ ihn schnell her, du Idiot!“…             idiota!»… ho sentito «idiota», allora non
       „Idiot!“ hörte ich, also war es kein Te-             era il telefono….
       lefon…

Sichtlich nervös und zunehmend ungeduldig           Visibilmente nervoso e sempre più irrequieto il
sucht der Tenor nach einer Zigarette. Als er sie    tenore cerca una sigaretta. Dopo averla final-
schließlich findet, kramt er in seinen Taschen      mente trovata, cerca l’accendino nelle tasche.
nach dem Feuerzeug. Kein Erfolg ist ihm             Però non ha fortuna: l’accendino non funziona.
vergönnt: Das Gerät funktioniert nicht. Er bleibt   Durante la terza telefonata rimane seduto, as-

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Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


                                                                                                               17
während des 3. Anrufs mit der kalten Zigarette    sente e frustrato, con la sigaretta spenta all’an-
im Mundwinkel sitzen, abwesend und frustriert.    golo della bocca.


3. Anruf                                          3. Chiamata

D.     Ja?                                        D. Sì?

St.    Wo ist der Speck, Süßer?                   V.      Il cibo, dov’è il cibo?

D.     Noch nicht geliefert?                      D.      Ancora non l’hanno portato?

St.    Du Spinatstecher: Nix da!                  V.      Oh! Mi prendi per scemo?
       Hör’ mal, Erlkönig: schick’ sofort den             Senti un po’, principino: manda
       Semmelschmied mit den Buletten!                    subito qualcuno!
       Wir verhungern.                                    Stiamo morendo di fame.

D.     Ihre Bestellung habe ich sofort            D.      Ho inoltrato subito la Sua ordinazione.
       weitergegeben. Es wundert mich…                    Mi meraviglio…

Man hört Schläge an die Tür des Raumes, in        Si sentono colpi sulla porta della stanza dove si
dem der Geiselnehmer und die Entführten sich      trovano il rapitore e i rapiti.
befinden.

St.    Hoffentlich keine Polente.                 V.      Speriamo non siano gli sbirri.
       Hängt Telefonhörer abrupt ein.                     Aggancia repentinamente il ricevitore.

Ende des 3. Anrufs.                               Fine della terza telefonata.


Solotenor: Arioso                                 Tenore solista: Arioso

       Der Solist steht auf.                              Il solista si alza.
       … ah!! diese Stimme!… ah! diese Stim-              …ah!! questa voce!… ah! questa voce!…
       me!… ja, ich kenne sie… es ist die glei-           sì, la conosco… è la stessa voce… la stes-
       che Stimme… die gleiche bedrohliche                sa voce minacciosa dell’uomo che mi ha
       Stimme des Mannes, die mich beängstigt             fatto paura… lui urlava… era furioso…
       hat… er brüllte… er tobte… er behielt              teneva lo sguardo fisso su di noi…e urla-
       uns alle im Auge… und schrie und sch-              va e urlava… «mettetevi vicini!»… «anco-
       rie… „Eng zusammen!“ …„Noch enger                  ra più vicini!»… ma la stanza era piccola
       zusammen!“ aber der Raum war klein                 e soffocante, senza finestre… non c’era
       und stickig, ohne Fenster… es gab kei-             posto per tutti… poi la sua voce sferzante
       nen Platz für alle… dann peitschte seine           ordinava: «uomini a destra! donne a sini-
       Stimme: „Männer rechts! Frauen links!“             stra!» … «ma presto!»… quasi in deliquio
       … „Aber presto!“… einige Chordamen                 alcune coriste sono cadute per terra…
       fielen zu Boden, fast ohnmächtig… „Auf-            «alzarsi!»… «alzarsi, non far finta!»… «al-
       stehen!“ ...„Aufstehen, kein Theater!“             zarsi o sparo»… ha urlato fuori di sé…
       „Aufstehen oder’s knallt“ … schrie er              «togliere le scarpe!»… «buttarle nell’an-
       außer sich… „Schuhe ausziehen! …in die             golo!»… tutti tremavano... e si toglievano
       Ecke werfen!“ …alle zitterten… und zo-             in fretta le scarpe... le gettavano isterica-
       gen die Schuhe hastig aus… sie warfen              mente davanti a sé, ma non nel posto do-


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       sie hysterisch vor sich, aber nicht                   ve voleva il rapitore… «non così!»…
       dorthin, wo der Gangster es wollte… „Ni-              «lì!»… «lì, lì!!»… e indicava col revolver
       cht so!“ …„Da!“ …„Da, da!!“… und zeigte               l’angolo dove dovevano gettare le scarpe.
       gefährlich mit seinem Revolver in jene                Ma nessuno... centrava l’angolo, né le co-
       Ecke, wo die Schuhe hingeworfen wer-                  riste, né i coristi… eravamo tutti morti di
       den sollten… aber keiner… zielte richtig,             paura… ci mancava la forza di eseguire
       weder die Chordamen… noch die Her-                    correttamente l’ordine … e improvvisa-
       ren… wir waren alle vor Angst erstarrt…               mente ha suonato il telefono…
       es fehlte uns die Kraft, den Befehl korrekt
       auszuführen… und plötzlich klingelte
       das Telefon...

                                                     4. Chiamata
4. Anruf
                                                     La chiamata, una specie di retrospettiva del rac-
Der Anruf erfolgt als Rückblende zur Erzählung       conto del tenore, non è in forma di dialogo con il
des Tenors und nicht in Dialogform mit dem Di-       direttore. Per questo motivo si sente soltanto la
rigenten. Man hört also nur die Stimme des           voce del rapitore. In questa sezione la parte del
Entführers.                                          coro non è misurata; le parole isolate vanno sus-
In diesem Abschnitt bleibt die Chorpartie un-        surrate solo tra una pausa e l’altra della persona
mensuriert; die vereinzelten Worte sollen aber       che parla.
nur in den Pausen des Sprechers geflüstert wer-
den.
                                                     Nel frattempo si sente un’incisione costituita da
Währenddessen hört man eine Zuspielung, die          tre elementi acustici:
sich aus drei akustischen Elementen zusam-           1. sirene dei pompieri e della polizia che si avvi-
mensetzt:                                            cinano alla sala dei concerti;
1. Sirenen der Feuerwehr und Polizei aus fah-        2. rumore di elicotteri che volteggiano sopra l’e-
renden W agen, die sich dem Konzertsaal              dificio;
nähern.                                              3. voci quasi incomprensibili attraverso megafo-
2. Kreisende Helikopter über dem Gebäude.            ni, con annunci come: «arrendetevi, non avete
3. Fast unverständliche Stimmen durch Me-            scampo!», «la sala dei concerti (o Concertge-
gaphone mit Ansagen wie: „Ergeben Sie sich,          bouw, Philharmonie, Konzerthaus, Cité de la
Sie haben keine Chance!“, „Der Konzertsaal           Musique, Carnegie Hall ecc.) è circondata!», «la-
(bzw. Concertgebouw, Philharmonie, Kon-              sciate liberi gli ostaggi malati!«, «la macchina ri-
zerthaus, Cité de la Musique, Carnegie Hall          chiesta per la fuga è pronta!».
usw.) ist umstellt!“, „Lassen Sie die kranken        Gli altoparlanti per riprodurre questa incisione
Geiseln frei!“, „Der Fluchtwagen ist bereit!“.       non si trovano in sala, ma nel foyer, nelle stanze
Die Lautsprecher für die Wiedergabe dieser Zu-       attigue o nei corridoi. Si deve dare l’impressione
spielung befinden sich nicht im Konzertsaal,         di una situazione realistica, ma senza esagerare.
sondern im Foyer, in Nebenräumen oder Gän-
gen. Es soll ein möglichst realistischer Eindruck    V.      ..sì…sì…
ohne Übertreibungen entstehen.
                                                     C.      sussurrando sì…
St.    …ja … ja…
                                                     V.      non facciamo storie…
Ch.    stets flüstern ja?…
                                                     C.      nessuna?…
St.    Keine Fisimatenten…
                                                     V.      no… sei miliardi, chiaro?!
Ch.    keine?…


                                                                                                        19
Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


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                                                      C.      miliardi! miliardi!!…
St.    nein… ’ne Million, klar?…
                                                      V.      da cento, usati…
Ch.    Million! Million!!…
                                                      C.      cento?!…
St.    gebrauchte Hunderter…
                                                      V.      sì?… nessun pezzo nuovo, capito?…
Ch.    hundert?!…
                                                      C.      nuovo! Che cosa di nuovo!!…
St.    ja?… nix Neues, verstehste?…
                                                      V.      al più tardi fra tre ore…
Ch.    Neues! Was Neues!!...
                                                      C.      tre ore!…
St.    spätestens in drei Stunden...
                                                      V.      muoviti… non domani, voglio i soldi
Ch.    drei Stunden!…                                         oggi …

St.    beweg’ Dich… nein, nicht bis morgen,           C.      oggi, già oggi!!…
       ich will den Zaster noch heute…
                                                      V.      mandali per espresso risata beffarda…
Ch.    heute, schon heute!!…
                                                      C.      per lettera espresso?!…
St.    schick’s per Eilbrief lacht höhnisch...
                                                      V.      non fare trucchi, nessun poliziotto,
Ch.    per Eilbrief?!...                                      capito?…

St.    keine Tricks, keine Bullen, gell?...           C.      capito?…

                                                      V.      muoviti, amico, vogliamo la grana, così
Ch.    gell?…                                                 andiamo tutti a casa … ride

St.    spute Dich, Partner, wir wollen mit den        C.      a casa?…
       Mäusen bald nach Hause … lacht
                                                      V.      cosa?… cosa?!… una prova?…
Ch.    nach Hause?…
                                                      C.      prova…
St.    was?… was?!… ’ne Kostprobe?…
                                                      V.      non stiamo scherzando?… ascolta…
Ch.    Kostpr...                                              sparo assordante di rivoltella e quindi
                                                              fine della quarta telefonata.
St.    ’ne dicke Kostprobe?… hör’ mal…
       ohrenbetäubender Revolverschuß und             Il tenore solista si siede in un’altra sedia e si tap-
       somit Ende des 4. Anrufs.                      pa le orecchie. Dopo un po’ di tempo cambia po-
                                                      sizione e fa alcuni passi. Appoggiato allo schie-
Der Solotenor setzt sich auf einen anderen Stuhl,     nale di una sedia prosegue.
hält sich die Ohren zu. Nach einiger Zeit löst er
die Haltung auf und geht einige Schritte.             T.      incerto… ho dimenticato … il mio testo…
Gestützt auf eine Stuhllehne fährt er fort.                   era… era di… Lichten… berg?… sì… di
                                                              Lichtenberg … mi ricordo… solo singole
T.     unsicher... ich habe meinen Text... ver-               parole… «auf und ab, auf und ab, recht
       gessen... es war... es war von... Lichten...           oft, recht oft»1… sì, era così... «auf und ab,


                                                                                                           21
       berg?... ja... von Lichtenberg... ich kann...           auf und ab»2… si siede
       mich nur an einzelne Worte... erinnern...
       „auf und ab, auf und ab, recht oft, recht
       oft“... ja, so war es... „auf und ab, auf und   C.      … lui ha… lui è…
       ab“ ...setzt sich
                                                       T.      … ho dimenticato del tutto il mio testo?…
Ch.    … er hat… er ist…                                       era di Lichtenberg… «Lieber Gott, ich
                                                               bitt’ um tausend Gotteswillen»3… si alza
T.     … habe ich meinen Text ganz vergessen?                  mio Dio, era davvero così?…
       … es war von Lichtenberg… „Lieber
       Gott, ich bitt’ um tausend Gotteswillen“        C.      … ha gli occhi cupi… la sua lingua… è
       … steht auf mein Gott, war es wirklich                  come paralizzata…
       so?…

Ch.    … er hat trübe Augen,… seine Zunge…             5. Chiamata
       ist wie gelähmt...
                                                       Suona il telefono. Sta chiamando il tecnico del
                                                       suono (Ts.) dallo studio di registrazione dell’au-
5. Anruf                                               ditorium.

Das Telefon klingelt. Es meldet sich der Ton-          Ts.     Maestro! Maestro!!
meister (Tm.) aus dem Aufnahmestudio des
Konzerthauses.                                         Il direttore batte con la bacchetta sul leggio e gli
                                                       esecutori smettono. Porta il ricevitore all’orec-
Tm.    Maestro! Maestro!!                              chio.

Der Dirigent schlägt mit dem Taktstock auf das         D.      Sì?
Pult, und die Mitwirkenden hören auf. Er führt
den Hörer an sein Ohr.                                 Alcuni musicisti continuano piano a provare le
                                                       loro parti durante la telefonata.
D.     Ja?
                                                       Ts.     Purtroppo l’incisione non riesce molto
Während des Gespräches üben einige Musiker                     bene. Cosa facciamo? Vuole sentire qual-
ihre Partien leise weiter.                                     cosa?

Tm.    Leider gelingt die Aufnahme nicht               Il tenore si alza e si avvicina al direttore. Resta
       besonders gut. Was tun? Möchten Sie             un attimo in piedi, poi si siede su un’altra sedia.
       etwas hören?

Der Tenor steht auf und nähert sich dem Diri-          D. Ma….silenzio.
genten. Er bleibt einen Augenblick stehen, setzt            Va bene. Mi faccia ascoltare una breve
sich dann auf einen anderen Stuhl.                          sezione.

D.     Wohl kaum. Pause                                Riproduzione del suono:
       Nun gut. Spielen Sie doch einen kurzen          attraverso gli altoparlanti della sala vengono
       Abschnitt.                                      eseguite le battute 203-212. L’incisione è di qua-
                                                       lità vistosamente mediocre. All’inizio alcuni ese-
Tonwiedergabe:                                         cutori fanno finta di voltare le pagine da battuta
Es werden die Takte 203 bis 212 über die Saal-         203 fino al punto indicato. Più tardi, da battuta
lautsprecher eingespielt. Die Aufnahme ist von         455, cercano di suonare la parte in sincronia con
auffallend mäßiger Qualität. Zu Beginn mimen           la riproduzione sonora: ne deriva una sorta di

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Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


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einige der Mitwirkenden das Umblättern bis zur          raddoppio impreciso perché il direttore non se-
betreffenden Stelle ab Takt 203. Danach versu-          gna il tempo. Sono perciò inevitabili imprecisio-
chen sie ab Takt 455 die Partie synchron mit der        ni di carattere ritmico. Il direttore solleva la ma-
Tonwiedergabe zu spielen: Es entsteht eine „un-         no: la riproduzione smette improvvisamente. Fi-
scharfe“ Verdoppelung, da der Dirigent den Takt         ne della quinta chiamata.
nicht schlägt. Rhythmische Ungenauigkeiten
sind also unvermeidbar.                                 T.      ...suona tutto così fiacco, senza forza…
Der Dirigent hebt seine Hand: die Tonwiederga-                  come se cantasse qualcun altro… delu-
be hört abrupt ein. Ende des 5. Anrufs.                         so… abbattuto… ho perso la calma….
                                                                perso la calma… non era la mia voce…
T.     ... es klingt so kraftlos... als ob jemand an-           una voce debole, spossata e stanca… se
       deres singen würde... gebrochen... nie-                  potessi ricordare… ma le parole di Lich-
       dergeschlagen... ich habe die Nerven ver-                tenberg sono svanite… rapite?… ricordo
       loren... die Nerven verloren... das war ni-              solo mezze frasi…. “Erst müssen         wir
       cht meine Stimme... eine schwache Stim-                  glauben”4,… glauben… glauben5
       me... matt und müde… wenn ich mich
       erinnern könnte... aber Lichtenbergs
       Worte sind verschwunden... entführt?…
       nur halbe Sätze weiß ich noch... „Erst           C.      “..und dann”… dann… dann6...
       müssen wir glauben“,... glauben... glau-
       ben...                                           T.      si alza “und dann glauben wir”7…

Ch.    ...„und dann“ ...dann... und dann...             C.      sì!…

T.     steht auf „und dann glauben wir“ ...             T.      sì… era cosi…

Ch.    ja!...                                           C.      sì!…

T.     ja... so war es...                               T.      “Erst müssen wir glauben, und dann
                                                                glauben wir”.8
Ch.    ja!...
                                                        C.       sì! sì! sì!…
T.     „Erst müssen wir glauben, und dann
       glauben wir“.                                    Il tenore si alza. Fa un segno dopo il quale il di-
                                                        rettore interrompe l’esecuzione.
Ch.    ja! ja! ja!...
                                                        T.      …ora mi ricordo un altro pezzo… era
Der Tenor steht auf. Er gibt ein Zeichen, da-                   proprio alla lettera B… a questo punto il
raufhin unterbricht der Dirigent die Auffüh-                    coro attacca molto alto…. rivolgendosi al
rung.                                                           coro lettera B come Bologna, prego ….. i
                                                                coristi sfogliano le parti tutti insieme, si-
T.     ...jetzt …erinnere ich mich an eine ande-                lenziosamente... il solista dà l’attacco al
       re Stelle... es war genau bei Buchstabe                  coro.
       B... der Chor setzte da sehr hoch ein... an
       den Chor gerichtet Buchstabe Berta bit-
       te... die Sänger blättern in ihren Spiel-        C.      “Ora et non labora”.9
       stimmen alle zusammen... zart und lei-
       se... der Solist gibt dem Chor einen Ein-        T.      “Neque ora et neque labora”.10 si siede
       satz.                                            C.      neque?… ora?… neque… ora…
                                                                neque?… ora… ora… ora?… ora!?
Ch.    „Ora et non labora.“


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T.     „Neque ora et neque labora.“ setzt sich       6. Chiamata
Ch.    Neque? ...ora? ...neque ...ora... neque?...
        ora... ora... ora?... ora!?                  Squilla il telefono, il solista si alza immediata-
                                                     mente. Il direttore fa segno all’ensemble e
                                                     smette di segnare il tempo, ma aspetta un attimo
6. Anruf                                             prima di alzare il ricevitore: nessuno risponde.
                                                     Attività nervosa dei cavi telefonici all’altro capo
Das Telefon klingelt, das Solist steht sofort auf.   della linea. Pausa. Altro tremolìo dei cavi telefo-
D. winkt dem Ensamble an hört zu taktieren auf,      nici. Pausa. Il direttore depone furioso la cornet-
aber wartet einen Moment, bevor et den Hörer         ta. Fine della sesta chiamata. (Variante: prima
abnimnt: Niemend meldet sich. Nervöse Betäti-        del primo e del secondo tremolìo il direttore dice
gung der Hörergabel an der anderen Seite der         con impazienza crescente: Sì?! Pausa. Sì?!!).
Leitung. Pause. Erneutes Tremolo der
Hörergabel. Pause. Der Dirigent legt der Hörer
wütend ab. Ende des 6. Anrufs. (Variante: vor        T.      …era lui!…
dem ersten und vor dem zweiten Tremolo der
Hörergabel sagt D. zunehmend ungeduldig: Ja?!        C. …era lui!…
Pause. Ja?!!)
                                                     T.      era lui!
T.     …das war er! …
                                                     C.      era lui!!
Ch.    ... das war er! ...
                                                     T.      giuoca con noi… ne sono sicuro…
T.     das war er!                                           giuoca con noi…

Ch.    war er!!...                                   C.      giuoca con noi...

T.     er spielt mit uns... bin sicher...            T.      vorrebbe farci paura…..
       spielt mit uns...
                                                     C.      paura…. paura...
Ch.    spielt mit uns...
                                                     T.      dobbiamo avere paura…avere paura…
T.     er möchte uns Angst machen...
                                                     C.      paura…
Ch.    Angst... Angst...
                                                     T.      resistere… sottometterci…e
T.     wir sollen Angst haben... Angst haben...              strisciare…obbedire…essere     nei
                                                             guai…crepare…crepare… si siede
Ch.    Angst...

T.     ausharren... uns ducken... und krie-          7. Chiamata
       chen... gehorchen... im Dreck sein... ver-
       recken... verrecken... setzt sich             Il solista si alza, si ferma un momento, poi si pre-
                                                     cipita al telefono e alza velocemente il ricevitore.
                                                     Coro ed ensemble tacciono immediatamente.
7. Anruf                                             Durante la settima chiamata il tenore volta qua-
                                                     si le spalle al pubblico, anche se più tardi lascia
Der Solist steht auf, hält einen Augenblick inne,    il ricevitore accanto al telefono e fa alcuni passi
stürzt zum Telefon und hebt hastig den Hörer         indietro.
ab. Chor und Ensemble h ören sofort auf.             All’inizio della chiamata si sentono i caratteristi-

                                                                                                        25
Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


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Während des 7. Anrufes steht der Tenor dem          ci segnali di quando si fanno i numeri. Il timbro
Publikum fast abgewandt, auch wenn er später        della suoneria del telefono è uguale a quello del-
den Hörer neben dem Telefon liegen lässt und        la quarta chiamata (telefono nella stanza in cui
einige Schritte zurückgeht.                         si trovano i rapiti).
Zu Beginn des Anrufes sind die charakteri-          Dopo sei squilli dall’altra parte del filo viene sol-
stischen Signale der Nummernwahl hörbar. Die        levato il ricevitore, ma nessuno parla. Si sentono
Klangfarbe der Telefonklingel ist hier die glei-    solamente un groviglio di voci e alcuni strumen-
che wie beim 4. Anruf (Telefon im Raum, wo si-      ti.
ch die Geiseln befinden)                            Nell’’incisione la voce del solista è ben udibile,
Nach sechs Klingelperioden wird am anderen          come se provenisse dalla sala da concerto. L’in-
Ende der Leitung der Hörer abgenommen, aber         cisione e la musica in sala sono eseguite con-
keiner meldet sich. Man hört lediglich aufge-       temporaneamente; si può cercare di ottenere
regtes Stimmengewirr und einige Instrumente.        una perfetta sincronia di entrambi i livelli acu-
Die Stimme des Solisten klingt in der Zuspie-       stici, ma ciò non è strettamente obbligatorio.
lung sehr präsent, wie aus dem Konzertsaal.
Zuspielung und Musik im Saal finden gleichzei-      T.        Pronto!… Pronto!…
tig statt; eine perfekte Synchronität beider aku-             irritato… Pronto!!…
stischer Ebenen kann angestrebt werden, wird
aber nicht erwartet.                                C.        …no!… no!… no?!

T.     ... Hallo! ...Hallo!                         T.         …no, non è vero!…
       ungehalten ... Hallo!!...                              no, non può essere!…

Ch.    ...nein! ...nein! ...nein?!...               C.         …no?… no!… no?!…
                                                              essere!… essere?… essere?!…
T.     ... nein, ist nicht wahr!...
       nein, kann nicht sein!...                    T.        lui è lì!… lui è lì e ascolta!…
                                                              dove si andrà a finire?… dove?!… dove?!…
Ch.    ...nein? ...nein! ...nein?!...
       sein!... sein?... sein?!...                       C.     lì?… lui?… lì!…
                                                            lui?… ascolta?!…
T.     er ist da!... er ist da und hört mit!...          dove?… dove?! dove…!
       wo wird es enden? ...wo? ...wo?!...
                                                    Fine della settima chiamata.
Ch.    da?... er?... da!... mit?!..
       er?... hört?... mit?!...                     T.        dove? dove?! dove?! dove?!
       Wo?... Wo?! Wo...!
                                                    Il solista si sposta lentamente verso uno degli
Ende des 7.Anrufs                                   angoli retrostanti e si siede.

T.     wo? wo?! wo?! wo?!                           C.        …era lui!...

Der Solist geht langsam zu einer der hinteren       T.        si alza lui!… era lui!... questo era lui!
Ecken und setzt sich.                                         …era lui questo…

Ch.    ...das war er!...

T.     steht auf ...er! war er! ...das war er!
       ...er was das...                             Corto circuito

                                                    Esplosione molto forte fuori della sala dei con-

                                                                                                          27
                                                           certi. Segue subito una delle tre varianti di un
                                                           improvviso guasto della luce:
Kurzchluß                                                  1. Blackout totale.
                                                           2. Viene meno l’illuminazione del palco e le luci
Sehr laute Explosion außerhalb des Konzert-                dei leggii - anche quelli dei posti rimasti liberi -
saales. Es folgt sofort eine der drei Varianten            mentre le luci d’emergenza sono inserite auto-
eines plötzlichen Lichtausfalls:                           maticamente dal dispositivo centralizzato.
1. Totales Blackout.                                       3. Cessa la luce del palcoscenico, ma dopo un po’
2. Die Podiumsbeleuchtung fällt aus, und die               di tempo appare nell’angolo di fronte alla platea
Pultlampen – auch jene von nicht bezetzten                 il piccolo cono luminoso di un riflettore. Esso si
Stühlen – so wie die Notbeleuchtung werden                 muove con estrema lentezza alla ricerca dei sin-
zentral eingeschaltet.                                     goli esecutori, i quali - ad eccezione del percus-
3. Die Podiumsbelenditung fällt aus, aber nach             sionista - se ne stanno seduti immobili, lo sguar-
kurzer Zeit wird aus der entgegengesetzten                 do rivolto al direttore tutto irrigidito (gesti con-
Ecke der Bühne der kleine Lichtkegel eines                 gelati!).
Verfolger – Scheinwerfers sichtbar. Er bewegt              In tutte e tre queste varianti i due percussionisti
sich äußerst langsam auf der Suche nach einzel-            cercano di ovviare all’insicurezza causata dal-
nen Mitwirkenden, die – mit Ausnahme der Sch-              l’oscurità con interventi sonori mirati. Dal foyer
lagzeuger – regungslos dasitzen, die Augen auf             si sentono provenire passi e voci agitate, sirene
den erstarrten Dirigent gerichtet (eingefrorene            della polizia e dei vigili del fuoco ed anche ru-
Gebärde!).                                                 mori intermittenti d’acqua.
In allen drei Varianten versuchen beide Schlag-
zeuger die Unsicherheit, die die Dunkelheit aus-
löst, durch gezielte Klangereignisse überbrücken.
Scritte und aufgeregte Stimmen, Polizei- und               Luce
Feuerwehrsirenen sowie intermittierende was-
sergeräusche werden aus dem Foyer hörbar.                  Non appena ritorna l’ illuminazione, il direttore
                                                           attacca di nuovo da battuta 712.

Licht                                                      T. luce!…luce!…

Sohald die Beleuchtung wieder funktioniert,                C.      …la luce!…la luce!…
setzt der Dirigent mit Tekt 712 wieder ein.
                                                           T.      malsicuro, quasi tremando …. Gli ho det-
T.      Licht!... Licht!...                                        to che sono ammalato... imitando il rapi-
                                                                   tore con voce femminile “Ah, signorino,”
Ch.     …das Licht! …das Licht!                                    (come solista)… mi disse,... come prima,
                                                                   beffardo (come rapitore) “sei cosi palli-
T.      unsicher, fast zitternd... ich sagte ihm,                  do!” (solista)…lo scherno nella sua voce
        daß ich krank bin... feminin, als Nach-                    mi offese…. rimanere tranquillo, rima-
        ahmung des Entführers „Ach Kerlchen,“                      nere tranquillo, ho pensato... roco (rapi-
        (als solist) ...sagte er, ...wie vorher, spötti-           tore) ”Piccolo, cosa fai di solito? Fammi
        sch (als Entführer) „Du siehtst so blaß                    vedere!” (solista) ... mi ha strappato di
        aus!“ (Solist) der Spott in seiner Stimme                  mano la borsa... ci ha rovistato dentro...
        verletzte mich tief... ruhig bleiben, ruhig                ha scorso le note e ha letto a voce alta la
        bleiben dachte ich ...rauh (Entführer)                     parola - fischio volgare, intonato poi in
        „Was machst Du sonst, Kleiner? Zeig’                       un ironico cantabile (rapitore) - “Tenore
        mal her“ (Solist) er riß mir die Tasche                    solo”, vero? Allora sei tu il primo cantore!
        aus den Händen…und wühlte darin he-                        Avanti, canta qualcosa di bello!” (soli-
        rum,… schaut’ in die Noten und las laut                    sta)… mi sono alzato subito ed esitante
        das Wort vulgäres Pfeifen, intoniert an-                   ho iniziato la seconda aria…


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Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


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        schließend in ironischem Cantabile
        (Entführer) „Tenor solo, gell? Also: Vor-
        sänger bist Du! Na los, sing’ was Schö-           “2: Aria”11
        nes“ (Solist) …ich stand sofort auf und
        begann zögernd mit der zweiten Arie…                      Ogni fortuna è perduta
                                                                  per chi pensa ad uccidere e strangolare.
                                                                  Nato solo per il palco dell’esecuzione
„2. Arie“                                                         e cieco nel cuore e nello spirito.

        Alles Glück geht dem verloren,                    (T.)    L’assassino se ne va per la sua strada,
        der auf Mord und Würgen sinnt.                            sulla via ignobile della bramosia di uccidere,
        Für den Richtplatz nur geboren                            e sul suo sentiero insanguinato
        und an Geist und Herzen blind.                            vede il boia avvicinarsi.

(T.)    Geht der Mörder seine Wege,                               Brusco, irritato (con l’accento del rapito-
        auf der schnöden Mordlust Bahn,                           re) “Ti vuoi burlare di me?!… Cicala dei
        und auf seinem blut’ gem Stege                            miei stivali…” timido (come solista) ha
        sieht er sich dem Henker nahn.                            urlato e io ho risposto:… ma è così... il te-
                                                                  sto della poesia è così…brusco come pri-
        Rauh, ungehalten (im Tonfall des                          ma (rapitore) “Al diavolo! Smetti di cian-
        Entführers) „Willst Du mich verar-                        ciare!!” timido (tenore)… sì, sì… ma...
        schen?!… Du Singvogel…“ schüchtern                        ma… posso continuare?… brusco (rapi-
        (als Solist) brüllte er und ich sagte:… so                tore) “È sufficiente, scimmia che non sei
        ist es aber, so lautet das Gedicht… rauh,                 altro!” timido (tenore)… solo una strofa...
        wie vorher (Entführer) „Zum Teufel!                       per favore…
        Hör’ auf zu quasseln!!“ schüchtern (Te-
        nor)... ja, ja... aber... aber... darf ich wei-           Il solista continua la seconda aria.
        ter?... rauh (Entführer) „Es reicht du Af-
        fe!“ schüchtern (Tenor)... nur eine                       Tenebrosa fu la vita dell’assassino,
        Strophe... bitte...                                       tenebrosa sarà la sua morte.
                                                                  Fate che questo dia un esempio,
Der Solist setzt die „2.Arie“ fort                                gente, che vi si imprima ben bene in mente:
                                                                  ogni fortuna abbandona colui
        Finster war’s des Mörders Leben,                          che macchia il suo cuore con l’omicidio,
        finster wird’s im Tode sein.                              perché gli uomini nobili lo odiano,
        Laßt euch dies ein Beispiel geben,                        perché si è cacciato nell’inquietudine...
        Menschen, prägt dies tief euch ein:                       estremamente eccitato, rivolto al coro
        Den hat alles Glück verlassen,                            veloce! veloce! veloce!!…
        der sein Herz mit Mord befleckt,
        dass ihn edle Menschen hassen,                    C.      La notizia della sua condanna a morte
        dass er so in Unruh’ steckt...                            egli ascolta, il cuore gli batte pauroso
        äußert aufgeregt, zum Chor gerichtet                      e lo colpisce l’ora della morte...
        schnell! schnell! schnell!!...
                                                          T.      interrompe improvvisamente (come
Ch.     Seines Todesurteils Kunde                                 rapitore) “Basta!! … smettete!!... basta!!”
        hört er, ängstlich klopft sein Herz,
        und ihn trifft die Todesstunde...                 C.      L’assassino ora espia la sua vita
                                                                  lassù sul patibolo,
T.      bricht abrupt ab (als Entführer) „Schluß                  Paura e orrore... 12
        damit!!... Aufhören!!... Basta!!...
                                                          T.      (rapitore) Smettetela!!….eccitato (come

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Ch.    Büßt der Mörder nun sein Leben                       tenore)… ha preso il telefono ed ha
       oben auf dem Blutgerüst,                             urlato…
       Schreck und Grausen wird...
                                                    Subito dopo, senza lo squillo precedente del te-
T.     (Entführer) Aufhören!!... aufgeregt (als     lefono, ha inizio l’ottava chiamata. Si sente la vo-
       Tenor)... er nahm das Tel efon und           ce del rapitore.
       brüllte hinein...

Sofort anschließend startet der 8. Anruf ohne       8. Chiamata
vorheriges Läuten des Telefons. Man hört die
Stimme des Entführers.                              V.      Toglietemi dai piedi questo urlatore!!…
                                                            ...non resisto più!… fuori!…Ciao,
                                                            buffone!…
8. Anruf
                                                    Fine dell’ottava chiamata. Subito dopo aver de-
St.    Schafft mir den Schreier vom Leibe!          posto la cornetta del telefono si sente squillare.
       ...ist nicht zum Aushalten!... raus!...      Questo squillo può essere precedentemente re-
       Tschüß, Bejazzoff!                           gistrato o anche live (in ogni caso il segnale de-
                                                    ve essere riprodotto dagli altoparlanti in sala). Il
Ende des 8. Anrufes. Unmittelbar nach dem           direttore non alza il ricevitore.
Einhängen des Telefons ist die Klingel hörbar.
Dies kann als Einspielung erfolgen oder auch li-    Il tenore solista si siede. Poco più tardi – durante
ve (das Signal soll jedenfalls über die Saallaut-   l’interludio strumentale – lo si vede fare dei gesti
sprecher wiedergegeben werden). Der Dirigent        con le mani per far smettere al direttore di batte-
nimmt den Hörer nicht ab.                           re il tempo. Questi però continua a dirigere. Il te-
                                                    nore si alza e si avvicina al podio del direttore;
Der Solotenor setzt sich. Kurz danach – währ-       poi inaspettatamente si volta e fa segno all’en-
end des instrumentalen Zwischenspiels – macht       semble di interrompere. Furioso, il solista pren-
er sich durch Handzeichen bemerkbar, damit          de il telefono e chiama il rapitore. Silenzio im-
der Dirigent aufhört, den Takt zu schlagen.         mediato.
Dieser dirigiert jedoch weiter. T. steht auf und
nähert sich dem Dirigentenpult; er dreht sich
aber plötzlich um und gebietet durch Gesten
dem Ensemble aufzuhören. Wutentbrannt               9. chiamata
nimmt der Solist das Telefon und ruft den
Entführer an. Abrupte Stille.                       Prima che sia alzato il ricevitore, il telefono
                                                    squilla lungamente nella stanza vicina. Il rapito-
                                                    re non risponde, ma evidentemente pone il rice-
9.Anruf                                             vitore accanto all’apparecchio: si sente il mor-
                                                    morio dei coristi e degli strumentisti rapiti inten-
Das Telefon im entlegenen Raum läutet lange,        ti a recitare una preghiera collettiva, detta in un
bevor der Hörer abgenommen wird. Aber der           linguaggio acusticamente indefinibile, in cui
Entführer meldet sich nicht, sondern legt           ogni esecutore aggiunge suoni inventati alle no-
offensichtlich nur den Hörer beiseite: man hört     te indicate.
das Gemurmel der eingesperrten Chorsänger
und Instrumentalisten beim gemeinsamen Be-
ten – und zwar in einer akustisch undefinierba-     T.      Pronto!…pronto!…non riceve risposta;
ren „Rhabarber“ – Sprache, in der jeder Mit-                più piano pronto!… non stanno cantan-
wirkende die angegebenen Töne mit eigenen                   do, stanno pregando… pausa pronto!…
Phantasielauten versieht.
                                                    Il solista e il coro iniziano timidamente ad ac-

                                                                                                           31
Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


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T.     …hallo! …hallo!… er erhält keine             compagnare all’unisono la litania proveniente
       Antwort; leiser: hallo!… zu sich: sie sin-   dagli altoparlanti; alla fine anche gli strumenti-
       gen nicht, sie beten… Pause hallo!…          sti in sala suonano la stessa melodia in segno di
                                                    solidarietà con i rapiti.
Solist und Chor beginnen zaghaft, die Litanei
aus den Lautsprechern unisono zu begleiten,         All’improvviso la cornetta del telefono nella
schließlich spielen auch die Instrumentalisten      stanza accanto è rimessa a posto; così termina la
im Saal als Zeichen der Solidarität mit den Ein-    nona chiamata. Il solista tocca nervosamente il
geschlossenen die gleiche Melodie.                  supporto della cornetta – la comunicazione però
                                                    è interrotta. Egli richiama, dopo dieci squilli il ri-
Der Telefonhörer im abgelegenen Raum wird           cevitore viene sollevato.
plötzlich aufgelegt, somit Ende des 9. Anrufs.
Äußerst aufgeregt betätigt der Solist die Gabel
des Telefons – die Leitung ist jedoch unterbro-     10. Chiamata
chen. Er ruft wieder an, nach zehn Klingelperio-
den wird der Hörer abgenommen.                      Risate sprezzanti del rapitore. Sullo sfondo un
                                                    caotico quadro acustico costituito da passi frene-
                                                    tici, rumori sordi, grida strazianti, spari, eliche
10. Anruf                                           di elicotteri e colpi alla porta.

Höhnische Lachsalven des Entführers. Im Hin-
tergrund: ein chaotisches Hörbild aus rasenden      T.      Mi ascolta?… Mi può sentire?…
Schritten, dumpfen Geräuschen, markerschüt-
ternden Schreien, Schüsse, Helikopterrotoren        Nessuna risposta: la confusione colma di pathos
und Türklopfen.                                     sullo sfondo sembra ulteriormente addensarsi.

T.     Hören Sie mich?!… Hören Sie mich?!
                                                            Risponda!!… pausa       Cosa sta accadendo
Keine Antwort: das pathetische Durcheinander                lì??!…
im Hintergrund scheint noch mehr an Dichte zu
gewinnen.                                           Straordinario tumulto nei corridoi e nel foyer
                                                    dell’auditorium: si sentono i suoni acuti delle si-
       Antworten Sie!!… Pause Was geschieht         rene della polizia e dei pompieri nonché voci
       dort??!…                                     che chiamano, rumori sordi e passi pesanti
                                                    (montaggio sonoro). Il solista, spaventato, mette
Außerordentlicher Tumult in Gängen und Foyer        giù il ricevitore, e così ha termine la decima
des Konzerthauses: die durchdringenden Töne         chiamata.
von Polizei- und Feuerwehrsirenen sind hörbar
sowie rufende Stimmen, dumpfe Geräusche und         Il guazzabuglio si trasferisce ora in sala tra il co-
schwere Schritte (Tonmontage).                      ro e l’ensemble. Un delirio iroso si dispiega da-
Der Solist legt entsetzt den Hörer auf, somit En-   vanti al pubblico. Quando è trasmesso il mon-
de des 10. Anrufes.                                 taggio sonoro sopra menzionato, la parte corale
                                                    della decima chiamata (grida strazianti) viene
Das Tohuwabohu überträgt sich nun auf Chor          ripetuta, come se provenisse da altoparlanti nei
und Ensemble im Saal: ein zorniges Delirium         corridoi e nel foyer dell’auditorium.
entfaltet sich vor dem Publikum. Zur Ein -
spielung der oben beschriebenen Tonmontage          Il tenore si avvia lentamente all’uscita, si ferma,
wird jetzt die Chorpartie des 10. Telefonanrufes    si rimette di nuovo seduto. Nel frattempo en-
(Schmerzensschreie) ebenfalls aus Laut -            trambe le registrazioni dei montaggi sonori (ru-
sprechern in Gängen und Foyer des Konzert-          mori di sirene e voci del coro) diminuiscono po-
hauses wiederholt.                                  co a poco. Profondo silenzio.

                                                                                                         33
T. begibt sich langsam zum Ausgang, bleibt dort
stehen aber setzt sich wieder hin. Beide Zuspie-        T.      ... non ne posso più… veramente non ne
lungen der Tonmontagen (Sirenen/Geräusche                       posso più, per cosa poi?… lunga pausa
und Chorstimmen) werden mittlerweile all-                       perché questo silenzio? perché non si
mählich ausgeblendet. Vollkommene Stille.                       sente più niente?… pausa…i o vado… ri-
                                                                volto al coro venite con me?… non ha
T.     …ich kann nicht mehr... ich kann wirkli-                 senso rimanere qui…. non ha senso...
       ch nicht mehr... wofür auch?…lange                       …sì… sì… così va bene… non cantare
       Pause warum ist’s so still?... warum hört                più… neanche una nota…. rivolgendosi
       man nichts mehr? ... Pause ich gehe...                   nuovamente al coro venite anche voi?
       zum Chor gerichtet kommt ihr mit?...
       hier zu bleiben ist sinnlos... sinnlos...        Si sentono forti rumori e raffiche sorde di spari
       …ja… ja... so ist’s gut... nicht mehr sin-       (montaggio sonoro attraverso altoparlanti nei
       gen... keinen Ton mehr... wiederum zum           corridoi e nel foyer). Tutti sono agghiacciati dal-
       Chor kommt Ihr auch mit?                         lo spavento.
                                                        Durante la seguente chiamata si sente solo la vo-
Heftige Geräusche und Raffalen von dumpfen              ce del direttore diffusa dagli altoparlanti in sala,
Schüssen werden hörbar (Tonmontage über                 non quella di chi chiama.
Lautsprecher in Gängen und Foyer). Alles er-
starrt. Beim folgenden Anruf wird nur die Diri-
gentenstimme über die Saallautsprecher hörbar,          11. Chiamata
die des Anrufers jedoch nicht.
                                                        D.      …Sì… sì… chi?… è qui…
                                                                Il direttore sul podio guarda verso il
                                                                solista.
11. Anruf                                                       No… è ancora qui… cosa?!… perché?….
                                                                non posso… impossibile…
D.     …ja... ja... wer?... ist hier...
       Dirigent auf dem Podium schaut zum               Mentre il tenore, la cui voce non viene amplifi-
       Solisten                                         cata dall’altoparlante, rivolge le domande con-
       nein... er ist noch hier... was?!... warum?...   clusive, il direttore continua a tenere il ricevito-
       das kann ich nicht.... unmöglich...              re all’orecchio.

Während der anschließenden Fragen des Te-                       T. (in sala) che c’è?… cos’è accaduto?!…
nors – dessen Stimme nicht über Lautsprecher                    me lo dica!…
verstärkt wird – hält der Dirigent weiterhin den
Hörer am Ohr.                                           (D.)    …o Dio… mio Dio… non può essere
                                                                vero… no…
       T. (im Saal) was ist?… was ist
       geschehen?! sagen Sie es mir!...                         (T.) …cos’è accaduto?!… cosa sa?!!…

(D.)   ...o Gott.... mein Gott... es darf nicht
       wahr sein... nein...                             (D.) …no…

       (T.) ...was ist geschehen?!... was wissen                (T.) ...ci dica la verità… anche noi
       Sie?!!...                                                dobbiamo saperla….

(D.)   ...nein...                                       (D.)    …mi dispiace tanto…

       (T.) ... sagen Sie uns die Wahrheit... wir               (T.) …non ci dice niente… si siede…
       müssen sie auch erfahren...                              cos’è accaduto?…


34
Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


                                                                                                               35
(D.)   ...es tut mir so leid...                      (D.)     …forse…

       (T.) ...er sagt nichts zu uns... setzt sich   Fine dell’ undicesima chiamata. Costernato, il
       was ist geschehen?...                         direttore appoggia la cornetta accanto al telefo-
                                                     no. Il solista si rialza e fa alcuni passi in avanti.
(D.)   ...vielleicht...                              Poi si siede sulla sedia libera più vicina, quasi gi-
                                                     rato rispetto al pubblico e a testa china.
Ende 11. Anruf. Entgeistert legt der Dirigent den
Hörer neben das Telefon.
Der Solist steht wieder auf und macht ein paar
Schritte nach vorne. Er setzt sich dann auf den      FINE
nächsten freien Stuhl, dem Publikum fast ab-
gewand und mit gesenktem Kopf.


ENDE




                                                     Note
                                                     1 “su e giù, su e giù, molto spesso, molto spesso”; le ci-
                                                     tazioni alle note 1-8 sono tratte da Georg Christoph Li-
                                                     chtenberg, Sudelbücher, opuscolo K, 136.
                                                     2 “su e giù, su e giù”.
                                                     3 “Caro Dio, mille volte Ti prego di farmi sapere il Tuo
                                                     volere”.
                                                     4 “Prima dobbiamo credere”.
                                                     5 “credere”.
                                                     6 “poi”.
                                                     7 “e poi crediamo”.
                                                     8 “ prima dobbiamo credere, e poi crediamo”.
                                                     9 G. Ch. Lichtenberg, Sudelbücher, opuscolo K, 256.
                                                     10 G. Ch. Lichtenberg, Sudelbücher, opuscolo K, 256.
                                                     11 Composizione e montaggio dell’autore dalla storia
                                                     truculenta “Descrizione del malfamato infanticida e
                                                     uccisore di donne Adolph Risau, giustiziato a Stoccar-
                                                     da il 3 marzo 1828”, Moritatenheft, Schwiebus o.J.
                                                     12
                                                         Fine della storia truculenta (Moritat).




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Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


                                                                                                               37
frontespizio della partitura de Il ratto dal serraglio.


38
                     I L LIBRETTO




DIE ENTFÜHRUNG AUS DEM SERAIL
              (I L   RATTO DAL SERRAGLIO)


                             da

     WOLFGANG AMADEUS MOZART
         rielaborazione musicale e adattamento di

        HERBERT WERNICKE
        JOHANNES HARNEIT




                                                    39
Die Entführung aus dem Serail.           Il ratto dal serraglio
EXCERPTA                                 EXCERPTA



                                         Si riproducono qui di seguito alcuni passi
                                         dell’opera che gli artisti del pezzo di Kagel,
                                         rimasti in sala, eseguono improvvisando e
                                         ricorrendo ad interpolazioni di vario genere. Il
                                         testo che segue non è dunque che una traccia
                                         per individuare i luoghi corrispondenti del
                                         Singspiel mozartiano.


2. Lied und Duett                        2. Canzone e duetto

BELMONTE                                 BELMONTE
Verwünscht seist du samt deinem Liede!   Maledetto il tuo cantare!
Ich bin dein Singen nun schon müde;      Sono ormai stanco d’ascoltare.
so hör’ doch nur ein einzig Wort!        Deh! senti almeno un motto sol!

OSMIN                                    OSMINO
Was Henker, laßt Ihr Euch gelüsten,      Diavolo, cosa ti viene in testa,
Euch zu ereifern, Euch zu brüsten.       d’animarti in questo modo?
Was wollt Ihr? Hurtig! ich, muß fort.    Che vuoi? Presto, io devo andar!

BELMONTE                                 BELMONTE
Ist das des Bassa Selim Haus?            È questa la casa del Bascià Selim?

OSMIN                                    OSMINO
He! –                                    Eh?

BELMONTE                                 BELMONTE
Ist das des Bassa Selim Haus?            È questa la casa del Bascià Selim?

OSMIN                                    OSMINO
Das ist des Bassa Selim Haus.            Sì, questa è la casa del Bascià Selim.

BELMONTE                                 BELMONTE
So wartet doch –                         Ma aspettate!

OSMIN                                    OSMINO
Ich kann nicht weilen.                   No, non aspetto.

BELMONTE                                 BELMONTE
Ein Wort –                               Dirò...

OSMIN                                    OSMINO
Geschwind, denn ich muß eilen.           Presto, sono di fretta.

BELMONTE                                 BELMONTE
Seid Ihr in seinen Diensten, Freund?     Dimmi, sei tu al suo servizio?


40
OSMIN                                  OSMINO
He? –                                  Eh?

BELMONTE                               BELMONTE
Seid Ihr in seinen Diensten, Freund?   Dimmi, sei tu al suo servizio?

OSMIN                                  OSMINO
Ich bin in seinen Diensten, Freund.    Al suo servizio ed anzi di più.


3. Arie                                3. Aria

OSMIN                                  OSMINO
Solche hergelauf’ne Laffen,            Ah! che questi avventurieri,
die nur nach den Weibern gaffen,       che stan solo dietro a donne,
mag ich vor den Teufel nicht.          non vorrei certo soffrir.
Denn ihr ganzes Tun und Lassen         Giacché tutto il loro oprare
ist, uns auf den Dienst zu passen,     è sol per insidiare,
doch mich trügt kein solch Gesicht.    ma tal ceffo non m’inganna.

Eure Tücken, eure Ränke,               Le loro finezze, le loro carezze,
eure Finten, eure Schwänke             i loro deliri, i loro raggiri,
sind mir ganz bekannt.                 so già quali son.
Mich zu hintergehen,                   Chi ingannar mi vuole,
müßt ihr früh aufstehen,               s’alzi a buon mattino:
ich hab’ auch Verstand.                io ho cervello ancor.

Drum, beim Barte des Propheten!        Per la barba del profeta,
ich studiere Tag und Nacht,            per ciò studio notte e dì,
ruh’ nicht bis ich dich seh’ töten,    né la testa mia si quieta, finché non ti vedo morir.
nimm dich, wie du willst in acht.      Perciò sta ben attento, ti conviene.

Erst geköpft,                          Prima decapitato,
dann gehangen,                         poi impiccato,
dann gespießt                          poi infilzato
auf heiße Stangen,                     su pali ardenti,
dann verbrannt,                        poi bruciato,
dann gebunden                          poi legato,
und getaucht,                          e annegato,
zuletzt geschunden.                    infine scorticato.


4. Arie                                4. Aria

BELMONTE                               BELMONTE
Welch’ ängstliches Beben,              Che pauroso tremore,
welch’ sehnliches Streben,             che desiderosa aspirazione,
welch’ feurig’ Verlangen               che focoso desiderio
zittert durch mein ganzes Blut.        mi trema per tutto il sangue.

Wie von Sturm daher geschleudert       Qual catapultato qui dalla bufera
fürcht’ und hoff’ ich Tod und Leben.   temo e spero morte e vita.

                                                                                              41
O! wer kann mir Ruhe geben?                   O! chi può darmi pace!
Ach! wer lindert meinen Schmerz?              Ahimé, chi calma il mio dolor!


6. Arie                                       6. ARIA

KOSTANZE                                      COSTANZA
Ach, ich liebte, war so glücklich!            Ah! io amavo, ero tanto felice,
kannte nicht der Liebe Schmerz;               né con me fu mai il dolor.
schwur ihm Treue, dem Geliebten;              A lui, l’amato, giurai fedeltà;
gab dahin mein ganzes Herz.                   io gli diedi tutto il mio cuore.

Doch wie schnell schwand meine Freude,        Ma rapida svanì la mia gioia,
Trennung war mein banges Los;                 separazione fu la mia orribile sorte,
und nun schwimmt mein Aug’ in Tränen;         ora il mio occhio nuota nelle lacrime,
Kummer ruht in meinem Schoß.                  l’affanno posa nel mio seno.


7. Terzett                                    7. Terzetto

OSMIN                                         OSMINO
Marsch, marsch, marsch! trollt euch fort,     Marsch! marsch! via di qua!
sonst soll die Bastonade                      Temete il mio bastone,
euch gleich zu Diensten stehn.                andate via di qua!

BELMONTE UND PEDRILLO                         BELMONTE E PEDRILLO
Ei, ei! Das wär ja schade,                    Ehi, ehi! Caro amicone,
mit uns so umzugehn.                          non t’hai da riscaldar.

OSMIN                                         OSMINO
Kommt mir nur nicht näher,                    Io vi bastono,
sonst schlag’ ich drein.                      restate in là.

BELMONTE UND PEDRILLO                         BELMONTE E PEDRILLO
Weg von der Türe,                             Dacci l’ingresso!
wir gehn hinein.                              Vogliamo passar!

OSMIN                                         OSMINO
Marsch, fort! Ich schlage drein.              Marsch! Marsch! Oh! si vedrà!

BELMONTE UND PEDRILLO                         BELMONTE E PEDRILLO
Platz, fort! Wir gehn hinein.                 Va tu! Vogliamo passar!


10. Rezitativ und Arie                        10. Recitativo e aria

KONSTANZE                                     COSTANZA
Welcher Wechsel herrscht in meiner Seele      Che cambiamento mi regna nell’anima
seit dem Tag, da uns das Schicksal trennte.   dal giorno che la sorte ci divise!
O Belmont! hin sind die Freuden,              Oh Belmonte! sono svanite le gioie
die ich sonste an deiner Seite kannte;        che un tempo conobbi al tuo fianco;


42
banger Sehnsucht Leiden                            amare pene adesso
wohnen nun dafür in der beklemmten Brust.          dimorano nel cuore angosciato.

Traurigkeit ward mir zum Lose,                     Amarezza fu il mio destino,
weil ich dir entrissen bin.                        da che ti son tolta!
Gleich der wurmzernagten Rose                      Alla rosa disfrondata
gleich dem Gras im Wintermoose,                    all’erbetta al suol calcata
welkt mein banges Leben hin.                       la mia vita ora è uguale.

Selbst der Luft darf ich nicht sagen               Dir non oso all’aria istessa
meiner Seele bittern Schmerz;                      il mio barbaro dolore;
denn unwillig ihn zu tragen,                       perché, incapace di sopportarlo,
haucht sie alle meine Klagen                       sussurra tutti i miei lamenti,
wieder in mein armes Herz.                         ancora nel mio povero cuore.


Dialog                                             Dialogo

SELIM                                              SELIM
Ist das ein Traum?                                 È questo un sogno?


13. Arie                                           13. Aria

PEDRILLO                                           PEDRILLO
Frisch zum Kampfe! Frisch zum Streite!             Su alla battaglia! Su alla lotta!
Nur ein feiger Tropf verzagt.                      Solo un vile si sgomenta.
Sollt’ ich zittern? Sollt’ ich zagen?              Dovrei tremare? Dovrei esitare?
Nicht mein Leben mutig wagen?                      Non azzardar la vita mia?
Nein, ach nein, es sei gewagt!                     No, ma no, s’azzardi pur!
Nur ein feiger Tropf verzagt.                      Solo un vile si sgomenta.


Dialog                                             Dialogo

OSMIN                                              OSMINO
Ha! Geht’s hier so l ustig zu? Es mu ß dir         Ah! Siamo allegri qui? Le cose devono andarti
verteufelt wohl gehen.                             maledettamente bene.

PEDRILLO                                           PEDRILLO
Ei, wer wird so ein Kopfhänger sein, es kommt      Eh, chi sarà così musone, diavolo, se tanto non
beim Henker da nichts bei heraus! Das haben        se ne ricava niente?! Così è stato da sempre
die Pedrillos von jeher in ihrer Familie gehabt.   nella famiglia dei Pedrillo. Allegria e vino
Fröhlichkeit und Wein versüßt die härteste         addolciscono la più dura schiavitù. Certo che
Sklaverei. Freilich könnt ihr armen Schlucker      voi poveri diavoli non potete capire che cosa
das nicht begreifen, daß es so ein herrlich Ding   meravigliosa è una bottiglietta di buon vecchio
um ein Gläschen guten, alten Lustigmacher ist.     toccasana. Davvero, vostro padre Maometto ha
Wahrhaftig, da hat eurer Vater Mahomet einen       preso un grosso granchio quando vi ha proibito
verzweifelten Bock geschossen, daß er euch         il vino. Se non ci fosse quella maledetta legge,
den Wein verboten hat. Wenn das verwünschte        potresti bere con me una bottiglietta, ti piaccia o
Gesetz nicht wäre, du müßtest ein Gläschen mit     no.


                                                                                                     43
mir trinken, du möchtest wollen oder nicht.           Forse abbocca: lo beve fin troppo volentieri.
Vielleicht beißt er an: er trinkt ihn gar zu gerne.


Dialog
                                                      Dialogo
OSMIN
Wein mit dir? Ja Gift -                               OSMINO
                                                      Vino con te? Sì, veleno -
PEDRILLO
Immer Gift und Dolch, und Dolch und Gift! Laß         PEDRILLO
doch den alten Groll einmal fahren und sei            Sempre veleno e pugnale, pugnale e veleno!
vernünftig. Sieh einmal, ein Paar Fläschen            Lascia perdere il vecchio rancore e sii
Zyperwein! - Ah - die sollen mir trefflich            ragionevole. Guarda un po’, un paio di bottiglie
schmecken!                                            di vin di Cipro! - Ah! me le voglio proprio
                                                      gustare.
OSMIN
Wenn ich ihm trauen dürfte?                           OSMINO
                                                      Potessi fidarmi di lui.
PEDRILLO
Das ist ein Wein! Das ist ein Wein!                   PEDRILLO
                                                      Che vino! Che vino!
OSMIN
Kost’ einmal die große Flasche auch.                  OSMINO
                                                      Assaggia un po’ anche la bottiglia grande.
PEDRILLO
Denkst wohl gar, ich habe Gift hinein getan?          PEDRILLO
Ha! Laß dir keine grauen Haare wachsen. Es            Certo, tu pensi che ci abbia messo del veleno?
verlohnte sich der Mühe, daß ich deinetwegen          Ah! Non farti venire i capelli grigi. Non merita
zum Teufel führe. Da sieh, ob ich trinke.             la pena di andare all’inferno per causa tua.
Nun hast du noch Bedenken? Traust mir noch            Guarda se bevo.
nicht? Pfui, Osmin! sollt’st dich schämen. - Da       Dunque, hai ancora dubbi? Non ti fidi ancora di
nimm! Oder willst du die kleine?                      me? Puah, Osmino! Ti dovresti vergognare. Su,
                                                      prendi! O vuoi la piccola?
OSMIN
Nein, laß nur, laß nur. Aber, wenn du mich            OSMINO
verrätst!                                             No, da’ qui, da’ qui!
                                                      Ma se tu mi tradisci!


14. Duett
                                                      14. Duetto
PEDRILLO
Vivat, Bacchus! Bacchus lebe!                         PEDRILLO
Bacchus war ein braver Mann!                          Viva Bacco! Bacco viva!
                                                      Un brav’uomo Bacco fu.
OSMIN
Ob ich’s wage? ob ich trinke?                         OSMINO
ob’s wohl Allah sehen kann?                           Ma se azzardo? Ma se bevo?
                                                      Ma se Allah mi può veder?
PEDRILLO


44
Was hilft das Zaudern? hinunter, hinunter!   PEDRILLO
nicht lange, nicht lange gefragt!            Che serve indugiare? Giù svelto!
                                             Basta, basta domande!
OSMIN
Nun wär’s geschehen, nun wär’s hinunter!     OSMINO
das heiß’ ich, das heiß’ ich gewagt!         Ecco, ho bevuto, ho bevuto ormai!
                                             Questo sì, questo sì ch’è coraggio!
BEIDE
Es leben die Mädchen,                        A DUE
die Blonden, die Braunen,                    Evviva le donne,
sie leben hoch!                              le bionde, le brune!
                                             A loro un viva!
PEDRILLO
Das schmeckt trefflich!                      PEDRILLO
                                             Che eccellente sapore!
OSMIN
Das schmeckt herrlich!                       OSMINO
                                             Che nobile sapore!
BEIDE
Ah! Das heiß’ ich Göttertrank!               A DUE
                                             Ah! questo è nettare divino!
Vivat Bacchus! Bacchus lebe!
Bacchus, der den Wein erfand!                Viva Bacco! Bacco viva!
                                             Quel che il vin primo inventò!

18. Romance
                                             18. Romanza
PEDRILLO
In Mohrenland gefangen war                   PEDRILLO
Ein Mädel hübsch und fein;                   In terra dei Mori era prigioniera
sah rot und weiß, war schwarz von Haar,      una fanciulla graziosa e bella;
seufzt’ Tag und Nacht und weinte gar –       era rossa e bianca, era nera di capelli,
wollt’ gern erlöset sein.                    sospirava giorno e notte e piangeva -
                                             bramava solo la libertà.
Da kam aus fernem Land daher
ein junger Rittersmann;                      E giunse da lontana terra
den jammerte das Mädchen sehr;               un giovane cavaliere;
jach, rief er, wag’ ich Kopf und Ehr’        la ragazza gli fece gran pena;
wenn ich sie retten kann.                    subito gridò: “Testa e onore mi gioco
                                             per poterla salvare”.
Ich komm’ zu dir in finstrer Nacht,
laß, Liebchen, husch mich ein!               “Vengo da te in notte oscura,
Ich fürchte weder Schloß noch Wacht;         amata, fammi passare!
holla! horch auf! um Mitternacht             Non temo chiavi né guardie;
sollst du erlöset sein.                      olà! ascolta: a mezzanotte
                                             tu sarai libera”.
Gesagt, getan; Glock’ zwölfe stand
der tapf’re Ritter da;                       Detto, fatto: alle dodici in punto
sanft reicht sie ihm die weiche Hand;        è là il prode cavaliere;
früh man die leere Zelle fand; –             soave gli porge la tenera mano;
fort war sie, hopsasa!                       si trovò all’alba vuota la stanza,


                                                                                        45
                                                   era già lontana, hopsasa!

Dialog
                                                   Dialogo
OSMIN
Gift und Dolch! Was ist das? Das sind Diebe        OSMINO
oder Mörder .                                      Veleno e pugnale! Cos’è questa storia?
                                                   Chi può salire in casa? Sono ladri o assassini.
BLONDE
O Himmel, Pedrillo! Wir sind verloren.             BIONDA
                                                   O cielo, Pedrillo! Siamo perduti.
OSMIN
Seh’ ich recht? Ihr beide? Warte, du               OSMINO
spitzbübischer Pedrillo, dein Kopf muß             Vedo bene? Voi due? Aspetta, briccone d’un
herunter, so wahr ich ein Muselmann bin.           Pedrillo, la tua testa rester à bene a lungo
                                                   infilzata.
BELMONTE
Schändliche, laßt mich los!                        BELMONTE
                                                   Infami, lasciatemi!
OSMIN
Hat der Herr Baumeister auch wollen spazieren      OSMINO
gehen?                                             Il signor architetto voleva fare una passeggiata?

BELMONTE                                           BELMONTE
Hier ist ein Beutel mich Zechinen, er ist Eurer,   Ecco una borsa di zecchini è vostra, lasciatemi
laßt mich los.                                     libero.

OSMIN                                              OSMINO
Ich glaube, ihr seid besessen! Euer Geld           Penso che siate impazziti! Non ci serve il vostro
brauchen wir nicht, das bekommen wir               denaro, che è nostro comunque: vogliamo le
ohnehin: eure Köpfe wollen wir.                    vostre teste.


19. Arie                                           19. Aria

OSMIN                                              OSMINO
O, wie will ich triumphieren,                      Ah! come voglio trionfare,
wenn sie euch zum Richtplatz führen                quando vi guidano al supplizio,
und die Hälse schnüren zu.                         e vi vedo strangolar.
Hüpfen will ich, lachen, springen,                 Voglio ballare, ridere, saltare,
und ein Freudenliedchen singen;                    e canzoni io voglio cantare:
denn nun hab’ ich vor euch Ruh’.                   che mi sarò liberato di voi.


21a. Vaudeville                                    21a. Vaudeville

BELMONTE                                           BELMONTE
Nie werd’ ich deine Huld verkennen,                Non scorderò la tua clemenza,
mein Dank bleibt ewig dir geweiht;                 in ogni loco, in ogni dì.
an jedem Ort, zu jeder Zeit                        Il tuo cor ognor così,
werd’ ich dich groß und edel nennen.               alto Signor, saprò lodar.


46
KONSTANZE, BELMONTE, PEDRILLO, BLONDE, OSMIN               COSTANZA, BELMONTE, PEDRILLO, BIONDA, OSMINO
Wer so viel Huld vergessen kann,                           Chi può scordare un sì gran cor,
den seh’ man mit Verachtung an.                            non deve onor mai meritar.

PEDRILLO                                                   PEDRILLO
Wenn ich es je vergessen könnte,                           Ah! che obliar non posso mai
wie nah ich am Erdrosseln war,                             quale atro orror ci minacciò!
und all der anderen Gefahr,                                Teco d’amor io languirò,
ich lief’, als ob der Kopf mir brennte.                    e di Selim parlar m’udrai.

KONSTANZE, BELMONTE, PEDRILLO, BLONDE, OSMIN               COSTANZA, BELMONTE, PEDRILLO, BIONDA, OSMINO
Wer so viel Huld vergessen kann,                           Chi può scordare un sì gran cor,
den seh’ man mit Verachtung an.                            non deve onor mai meritar.

BLONDE                                                     BIONDA
Herr Bassa, ich sage recht mit Freuden                     D’ogni favor che fatto avete,
viel Dank für Kost und Lagerstroh.                         grata vi son, Signor Bascià!
Doch bin ich recht von Herzen froh,                        Quando lontana sarò di qua,
daß Er mich läßt von hinnen scheiden.                      a me presente ognor sarete.
Denn seh’ er nur das Tier dort an,                         Ma ben contenta me ne vo,
ob man so was ertragen kann.                               quel gran bestion più non vedrò.

KONSTANZE, BELMONTE, BLONDE, PEDRILLO                      COSTANZA, BELMONTE, BIONDA, PEDRILLO
Nichts ist so häßlich als die Rache.                       Truce diletto è la vendetta,
Hingegen menschlich, gütig sein                            dolce piacer a farsi amar;
und ohne Eigennutz verzeihn,                               nobile cor saper donar,
ist nur der großen Seelen Sache.                           sola virtù bell’alma alletta.

Wer dieses nicht erkennen kann,                            Chi può scordare un sì gran cor,
den seh’ man mit Verachtung an.                            non deve onor mai meritar.




Silhouette dei primi interpreti de Il ratto dal serraglio del 1782: Caterina Cavalieri (Costanza), Valentin
Adamberger (Belmonte).


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MAURICIO KAGEL
I MIEI RAPIMENTI




L’invito della European Concert Hall Orga-         Proprio questo diffuso pericolo di una si-
nisation a pensare ad un lavoro di teatro          tuazione che può crearsi dovunque, l’im-
musicale [ein musikdramatisches Werk],             manente arbitrio di un accadimento del
che trovi la sua ragion d’essere non sulla         tutto inatteso, mi indusse a scrivere questa
scena operistica, ma prevalentemente sul           composizione. Forse in questo istante an-
palco da concerto, mi ha insieme affascina-        che in un qualche altro luogo una sala da
to e intensamente impegnato. In un periodo         concerto è veramente presa d’assalto, e gli
in cui i confini fra i generi musicali diven-      ostaggi dopo lotta sanguinosa sono liberati
gono sempre più fluttuanti, è per me una           – o purtroppo non lo sono.
grande occasione poter fornire con questa          La concezione del pezzo è legata ad un mio
composizione un contributo all’ulteriore           vecchio progetto di comporre una cantata su
sviluppo di nuove forme di spettacolo [Dar-        testi di Georg Christoph Lichtenberg, uno
bietungsformen].                                   dei miei scrittori preferiti. Una scelta dei
Quando, nell’agosto 1996, stesi un’esposizio-      suoi aforismi dai Sudelbücher [quaderni di
ne di questo progetto, non sospettavo ancora       appunti] mi è stata compagna fin dai tempi
che i sequestri di ostaggi – e non solo nel        dell’università, poiché la prima traduzione
Terzo e nel Quarto Mondo! – si sarebbero           spagnola di questa raccolta fu curata da un
gradualmente sviluppati fino a divenire una        germanista e docente di filosofia di cui se-
vera industria. Siamo quotidianamente              guivo il seminario. Era una buona traduzio-
sommersi da dichiarazioni pubbliche e ma-          ne, che riproduceva fedelmente la rigorosa
nifestazioni di grave indignazione di ogni         adesione all’Illuminismo dell’originale, la
genere, in particolare da quelle che sono ne-      sua mordente ironia ed eleganza. Ed era so-
cessarie per la compromessa etica politica         prattutto un’edizione bilingue, che consenti-
del consenso e spesso hanno un penetrante          va i confronti.
odore di affettazione di principi morali.          Ma oggi, e in ciò consiste la questione deci-
Quindi non vorrei esprimermi sui sequestri,        siva per il mio progetto su testo di Lichten-
come se la mia presa di posizione fosse ne-        berg, l’esecuzione della cantata è stata resa
cessaria per giustificare la nascita di quest’o-   impossibile. Poiché prima che Lei, egregio
pera. Ogni sequestro di ostaggi è da condan-       ascoltatore, entrasse in questa sala, è acca-
nare, anche se avviene nel nome del sempre         duto un fatto terribile. Ho a lungo esitato a
utile e duttile concetto della giustizia. Ma in-   farLe sapere che più di due terzi dei musici-
tanto i rapimenti, in quanto fenomeno che si       sti dell’orchestra e del coro, ma anche tutti i
può sempre ripetere e in quanto maledizio-         solisti di canto, sono stati sequestrati già al-
ne delle diverse culture sociali, si impongo-      l’inizio della serata. Si trovano ancora in
no in notevole misura alla nostra attenzione.      questo teatro, stipati tutti insieme in una
Fatti di tal genere possono accadere in qua-       piccola sala prove con le porte ermetica-
lunque momento e in qualunque luogo;               mente serrate. Da là il sequestratore conti-
ognuno di noi, volutamente o per caso, può         nua a farsi sentire da un’ora attraverso il te-
essere derubato della sua libertà virtuale o       lefono. Sul palco è stato rapidamente instal-
reale.                                             lato un telefono perché possano aver luogo

44
anche colloqui riservati. Con sincerità mi                 no grandi spazi vuoti. Per ultimo entrerà,
sono posto la domanda decisiva: dovrei                     con aspetto abbattuto, il direttore, a riceve-
informare il pubblico di questo sciaguratis-               re con evidente imbarazzo gli applausi, per
simo fatto e rinunciare all’esecuzione dive-               interromperli subito con un gesto. Certa-
nuta impossibile? Sarebbe giusto, poiché è                 mente apparirà nervoso e distratto, tentan-
stato annientato il mio sogno di presentarvi               do di rivolgere un discorso al pubblico. Se
la cantata su testo di Lichtenberg, per la                 ne starà lì muto e indeciso e guarderà ripe-
quale voi, egregi ascoltatori, avete acquista-             tutamente in direzione delle porte. Eviden-
to i biglietti. Avrei anche dovuto darvi que-              temente non vuole comunicare qualcosa
sta notizia per non esporvi ad inutili perico-             che potrebbe creare un panico devastante.
li. Tuttavia non sono riuscito a prendere                  Data questa drammatica situazione il diret-
questa decisione, in primo luogo per rispet-               tore inviterà gli interpreti a spostarsi in
to dell’eccellente lavoro di preparazione di               avanti e a raccogliersi intorno a lui. L’ese-
tutti gli interpreti e anche nella segreta spe-            cuzione della cantata allora inizierà con un
ranza che d’un tratto e senza violenza que-                organico forzatamente d’emergenza, come
sto incubo possa finire. (Ma, detto tra noi e              una prova pubblica parziale, in un clima di
sotto voce, caro amico della musica: non è                 penosa insicurezza. La serata è sotto una
anche Lei, come me, un poco curioso di co-                 cattiva stella e l’inizio sfortunato può solo
me si andrà avanti qui? Cose simili non ac-                accrescere il generale senso di disagio.
cadono tutti i giorni...)                                  Che cosa altro accadrà ancora in questa at-
Posso immaginare che i pochi coristi e or-                 mosfera opprimente?
chestrali che entrano esitanti, in attesa de-
gli altri si siedano al loro solito posto, mol-
to lontani l’uno dall’altro. Così si formeran-




Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


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Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


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PAOLO PETAZZI
MI SENTO BENE QUANDO MI MANCA LA
TERRA SOTTO I PIEDI
AMBIVALENZE, GROTTESCO E IRONIA NELLA
ENTFÜHRUNG DI KAGEL


Entführung im Konzertsaal, composta su           problematica. E si tratta soltanto della pri-
commissione della European Concert Hall          ma di una serie di ambivalenze che arric-
Organization tra il 1998 e il 28 novembre        chiscono un’opera dove la drammatica im-
1999, ha avuto un ciclo di prime esecuzioni      mediatezza, la capacità di impatto diretto
iniziato al Concertgebouw di Amsterdam il        fortissimo, perfino aggressivo, si rivela in-
7 novembre 2000, e subito proseguito in al-      separabile da un complesso gioco di ambi-
tre illustri sale da concerto, a Colonia, Ate-   guità, in cui possono convergere ironia, gu-
ne, Vienna (Musikverein), New York (Car-         sto del grottesco, iperrealismo o fantasia
negie Hall), Parigi (Cité de la Musique),        surreale. Significativamente Mauricio Ka-
Bruxelles, e infine Birmingham (1 dicem-         gel, nelle prime frasi del suo testo su
bre 2000). A Venezia di questa recente par-      Entführung im Konzertsaal, sottolinea subi-
titura di Mauricio Kagel si propone la pri-      to che la composizione non si colloca entro
ma rappresentazione assoluta in forma tea-       i limiti di un genere ben definito, ponendosi
trale, con la regia di Herbert Wernicke. La      come un «contributo all’ulteriore sviluppo
ambiguità della destinazione di Entfüh-          di nuove forme di esecuzione» (Darbietung-
rung im Konzertsaal, concepita per la sala       sformen). Il vasto catalogo di Kagel è straor-
da concerto, ma con caratteri che la rendo-      dinariamente ricco di geniali “contributi” in
no adattissima al teatro, non è sorprenden-      direzioni di ricerca che comportano il supe-
te né nella situazione del teatro musicale di    ramento dei generi tradizionali, e in moltis-
oggi, né soprattutto in un autore come Ka-       sime sue opere, non soltanto in quelle espli-
gel. Converrà riflettere sulle prime righe       citamente destinate al palcoscenico, si pos-
del suo testo, dove Kagel definisce Entfüh-      sono riconoscere i caratteri di un teatro mu-
rung im Konzertsaal «ein musikdramati-           sicale non convenzionale. Uno sguardo
sches Werk», un’opera di teatro musicale,        d’insieme richiederebbe almeno un volu-
«che trova la sua ragion d’essere non sulla      me, e qui ci limitiamo a ricordare il fortuna-
scena operistica, ma prevalentemente sul         tissimo Match per tre esecutori del 1964, un
palco da concerto». Il palco di una sala da      pezzo da camera in cui è implicita una forte
concerto diventa però la “scena” di un la-       evidenza teatrale, come fa subito intuire il
voro che il sottotitolo definisce «musikali-     titolo: è un “match” per due violoncellisti
scher Bericht eines Vorfalls», cioè «reso-       con un percussionista che assume il ruolo
conto musicale di un fatto di cronaca». Si       di arbitro fra loro (nel 1966 Kagel ne fece un
attende la prima esecuzione di una cantata       film). E lo stesso lavoro teatrale di Kagel
di Kagel su testo di Georg Christoph Lich-       rappresentato a Venezia nel febbraio 1999,
tenberg; ma un buon numero di solisti, ar-       Aus Deutschland (1977-80), è una Lieder-
tisti del coro e professori d’orchestra è te-    Oper (opera di Lieder: sembra quasi un os-
nuto sotto sequestro da un misterioso rapi-      simoro) lontanissima da ogni convenzione.
tore, di cui è dato soltanto ascoltare la voce   Mi limito a questi due esempi, tra i moltissi-
al telefono. In questa partitura dunque la       mi che si potrebbero citare.
distinzione tra genere “concertistico” e         L’attraversamento dei confini dei generi è
“rappresentativo” diventa davvero assai          peraltro soltanto un aspetto della lezione di

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Mauricio Kagel, Spielplan (1971).


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libertà e di fantasia di Kagel. La poetica di      che creano sistematiche ambivalenze,
questo compositore (che è nato a Buenos            traendo anche da un dettaglio una inquie-
Aires nel 1931 e dal 1957 vive e lavora in         tante molteplicità di relazioni. In una con-
Germania, a Colonia) fin dagli esordi ha ri-       versazione del 1989 con Werner Klüp-
fiutato formule, schemi, sistemi rigidi, già       pelholz intitolata Komponieren in der Post-
negli anni Cinquanta, quando non era un            moderne [Comporre nell’epoca postmoder-
luogo comune dichiararsi estranei ad ogni          na] Kagel af-ferma: «Sono favorevole alle
forma di sistematico purismo. E ciò non            crisi in campo estetico; ho sempre guarda-
comporta cadute nell’eclettismo. Con pieno         to con sospetto alle teorie appropriate
diritto Kagel poteva affermare, in una inter-      [stimmige Theorien], ai sistemi ben struttu-
vista del 1969: «L’eclettismo è odioso, per-       rati, mi sento bene quando mi manca la ter-
ché è il culto dell’efficienza; ma la vera         ra sotto i piedi».1
mancanza di ortodossia è una esperienza            Motivi per provare inquietudine e per sen-
meravigliosa». La sua mancanza di orto-            tirsi mancare il terreno sotto i piedi non
dossia si concreta fra l’altro in una specifi-     mancano certo quando si assiste a Entfüh-
ca attenzione al suono. Egli ebbe a dire:          rung im Konzertsaal, una partitura in cui,
«Come Varèse sono interessato al suono             come già si è detto, l’immediatezza dram-
sporco». Tale interesse si manifesta indi-         matica o la violenza grottesca coesistono
pendentemente dal tipo di vocabolario di           con l’intrecciarsi complesso e ambivalente
volta in volta usato. Nel 1969 in Ludwig           di situazioni diverse. Artisti del coro e pro-
van, e poi in molti altri lavori, Kagel ha co-     fessori d’orchestra entrano in numero ma-
minciato anche a usare materiali storici, o        nifestamente inferiore a quello previsto, il
comunque stilisticamente già molto carat-          direttore non osa annunciare al pubblico
terizzati in partenza, materiali di ogni ge-       che gli altri si trovano sequestrati in una sa-
nere, oggetti sottratti al loro contesto,          la prove, e dà inizio ad una esecuzione in
smontati e rimontati in un “metacollage”           una atmosfera opprimente, con un organi-
dove ogni pezzo è privato delle originarie         co inevitabilmente ridotto. E la musica del-
funzioni. Determinante nella grande va-            le prime pagine della partitura ci trasmette
rietà di esperienze che non si possono ri-         subito questo senso di disagio, di penosa in-
condurre ad un denominatore comune                 certezza, dapprima avviandosi in modo
sembra proprio la vocazione ad accumula-           graduale, con irregolari ripetizioni, poi as-
re materiali diversi, ciascuno in sé carico di     sumendo maggiore consistenza sonora.
potenzialità allusive, di caratteri, di signifi-   Anche in seguito abbiamo spesso l’impres-
cati, e sempre presentato in montaggi im-          sione di una musica che procede in modo
prevedibili e inquietanti, o sottoposto a ri-      volutamente sconnesso e frammentario,
flessione, analisi e commento, in modo da          talvolta con improvvisi cambiamenti di
svelarne i meccanismi e privarlo di ogni fa-       tempo e di carattere. Che cosa stiamo
cile seduzione, mettendo in discussione            ascoltando? Dovrebbe essere l’inizio di una
abitudini d’ascolto acquisite. Sarebbe fuor-       cantata di Kagel su testo di Georg Chri-
viante e riduttivo parlare di dissacrazione e      stoph Lichtenberg (1742-1799), lo scienzia-
di neodadaismo (se non forse in qualche            to e scrittore che si colloca tra i protagonisti
caso): più pertinente è un richiamo al sur-        dell’Illuminismo tedesco e che per il suo
realismo e alla necessità di prestare atten-       scetticismo e la sua ironia non è certo una
zione ad una molteplicità aperta di implica-       scelta casuale da parte del compositore. Nel
zioni. Kagel sa estrarre dai materiali che         corso dell’opera ci sono momenti in cui con
usa o cui allude una sorta di aggressiva           grande evidenza viene in primo piano la
espressività, violenta, talvolta truce, sini-      dimensione della esecuzione fallita della
stra e caricata, sotto il segno dell’umorismo      nuova cantata di Kagel; ma evidenza assai
nero o di una ironia giocosa o feroce; ma          più diretta ha la condizione di paura e di in-
diversi altri aspetti possono coesistere in        certezza dei musicisti che stanno suonando
opere che sfuggono a definizioni univoche,         e cantando, man mano che ci viene fatto sa-

                                                                                                  49
Mauricio Kagel, MM 51 (1976).


50
Mauricio Kagel, Dressur (1977).


                                  51
pere qualcosa sulla sorte dei musicisti se-       bia avuto in mente questo possibile punto
questrati. In diversi momenti, ad esempio         di riferimento: alla sua poetica comunque
di fronte alla immediatezza delle reazioni        non è estranea la ricchezza di suggestioni e
concitate e terrorizzate dopo una telefonata      la stratificazione di significati prodotta da
del sequestratore, abbiamo l’impressione          «un soffio d’aria proveniente dalla storia
di sapere chiaramente che cosa Kagel sta          della musica» [Lufthauch der Musikgeschi-
evocando. Altre volte invece non sappiamo         chte] che conduce sempre ad esiti originali
bene come prendere questa musica conce-           ed imprevedibili, e può suscitare attese che
pita in modo che a tratti sembra evocare la       non trovano la risposta che ci si aspettereb-
condizione dell’incerto e dell’incompleto,        be. In ogni caso le telefonate assumono una
comunque uno stato di estremo disagio,            funzione drammaturgica e formale fonda-
una musica articolata a sezioni nettamente        mentale nella articolazione complessiva di
differenziate nel carattere e nel tempo, e        Entführung im Konzertsaal, insieme con
sempre segnate da una forte gestualità, tal-      altri fatti sonori che potremmo chiamare
volta truce (dietro la frammentazione e i         irruzioni acustiche dall’esterno (le sirene
contrasti si avverte peraltro la consapevole      della polizia, esplosioni, rumori vari ecc.). I
costruzione di una sorta di caleidoscopio,        rumori dall’esterno o le cose che le telefo-
con elementi e gesti che riaffiorano secon-       nate ci fanno udire (non solo la voce del se-
do una mutevole calcolata distribuzione).         questratore, ma, ad esempio, anche i la-
Sotto il segno del disagio, di una situazione     menti o le preghiere dei sequestrati) pro-
estraniata si collocano come sotto un co-         vengono da un altrove rispetto alla sala in
mune denominatore tutti gli episodi musi-         cui ci troviamo insieme con i musicisti, ap-
cali, quali che siano le letture che se ne pos-   partengono ad uno spazio diverso, ancora
sono dare, pensando di volta in volta alla        una volta sul duplice piano acustico e
condizione di emergenza in cui i musicisti        drammaturgico, schiudendo altre dimen-
possono trovarsi a improvvisare o a prova-        sioni.
re.                                               Il sottotitolo dell’opera è Bericht, resoconto,
Non conosciamo, e non sapremo mai con             e non vi manca un personaggio con funzio-
certezza, gli scopi dei sequestratori, le ra-     ne di narratore, il tenore, che entra in sce-
gioni del loro clamoroso gesto: ostilità poli-    na dopo la seconda telefonata: comprende-
tica nei confronti di Kagel o delle istituzio-    remo in seguito che probabilmente è stato
ni concertistiche? Il rituale del concerto è      rilasciato perché il sequestratore non ne
messo in discussione sotto i nostri occhi da      sopportava la voce, né la «seconda aria»
una situazione paradossale, incerta e so-         che cantava. Anche nelle Passioni di Bach
spesa. In tale situazione accadono molte          l’Evangelista è una voce di tenore che rac-
cose, nessuna delle quali è risolutiva. Tra       conta i fatti, e ciò accade inoltre nella
gli avvenimenti fondamentali c’è il ripetuto      Sankt-Bach-Passion dello stesso Kagel. Nel
squillare del telefono, che ogni volta deter-     racconto del tenore, dunque, si può ancora
mina brusche interruzioni. Nella partitura        una volta avvertire il «soffio d’aria della
di Entführung im Konzertsaal anche le te-         storia», tanto più che l’uso dello Sprechge-
lefonate si rivelano assai più che un sem-        sang, del «canto parlato» introdotto da
plice espediente narrativo. La loro funzio-       Schönberg, può forse suscitare il ricordo
ne può ricordare, per qualche aspetto, quel-      del tragico racconto del Sopravvissuto di
la del campanello (un vibrafono, che ripete       Varsavia. Anche quando la vocalità del te-
un intervallo di quarta) nel corso del primo      nore indulge al canto vero e proprio, ad
atto della Lulu di Alban Berg, perché anche       esempio ad un flessibile «arioso», si caratte-
là si tratta di un suono che viene dall’ester-    rizza sempre per una plastica e nitidissima
no e che incide al tempo stesso nel tessuto       intonazione declamata della parola: all’a-
drammaturgico e musicale, che determina           scolto non sfugge una sillaba, e si tratta di
un istante privilegiato, del tutto particolare,   un declamato di immediata e indiscutibile
nel corso della vicenda. Non so se Kagel ab-      efficacia espressiva.

52
Mauricio Kagel, Mitternachtsstük (1986).


                                           53
Il racconto del tenore si intreccia con le te-      esplicita, catastrofe o happy end, rischie-
lefonate del sequestratore, e viene registrato      rebbe un effetto “hollywoodiano”. Dopo
insieme a tutto il resto dal tecnico del suo-       una varietà di episodi che hanno conosciu-
no, che interrompe, telefonando, per comu-          to spesso una concitata frammentazione
nicare al direttore le sue perplessità. Come        Entführung im Konzertsaal finisce in una
assaggio ascoltiamo a questo punto proprio          dimensione rarefatta e sospesa, prossima al
la registrazione dell’inizio del racconto del       silenzio. Subito prima dell’undicesima te-
tenore. Egli stesso in seguito ci riporta in        lefonata il tenore aveva detto, fra l’altro:
modo esplicito alla dimensione dell’esecu-          «Restare qui non ha senso» e «non cantare
zione della nuova cantata di Kagel, la man-         più … nemmeno una nota…».
cata protagonista della serata, tentando di
ricordare il testo di Lichtenberg, da cui pro-
viene un brevissimo frammento latino into-
nato anche dal coro (lo interrompe una te-
lefonata a vuoto). Il racconto del sequestro e
il suo diretto incombere si intrecciano con i
riferimenti alla novità di Kagel anche quan-
do il tenore, proseguendo la sua narrazione,
dice che il sequestratore gli ha chiesto con
scherno di cantare qualcosa. Il tenore, chia-
mandola «seconda aria», canta due strofe di
una Moritat, di una truce canzone da canta-
storie (adattata da Kagel) su un assassino
squartato con il supplizio della ruota a Stoc-
carda il 3 marzo 1828. Si introduce così una
nuova dimensione stilistica fra quelle che si
assommano in Entführung im Konzertsaal.
Sempre dal racconto del tenore apprendia-
mo che il tono moraleggiante della Moritat
ha irritato il sequestratore, inducendolo a
scacciare lo sgradito interprete; ma d’un
tratto alla fine del racconto si sovrappone
l’irrompere dell’ottava telefonata, e il seque-
stratore urla in diretta i suoi insulti contro il
tenore.
Spesso la voce del solista ha un rapporto
privilegiato con il coro, che reagisce al suo
racconto, partecipa alla parziale esecuzio-
ne di un frammento su testo latino (da Li-
chtenberg) o della «seconda aria», e che,
anche prima dell’entrata del tenore, intona         NOTA
più spesso vocali (o consonanti) che non
parole di senso compiuto, quando i suoi in-         1 In M AURICIO K AGEL, Worte über Musik, Piper, Mün-
                                                    chen 1991, p. 103; trad. it. di Kristina Pietra, Parole sul-
terventi non sono grida, invocazioni, la-           la musica, Quodlibet, Macerata 2000 p. 110 (mi sono
menti.                                              lievemente discostato da questa traduzione).
L’ultima telefonata, la undicesima, resta
sospesa su un «forse» del direttore d’orche-
stra, che appare costernato, ma che non dà
risposta all’ultima domanda del tenore: po-
trebbero essere accaduti fatti tragici; ma
Kagel ritiene che qualunque conclusione

54
Foto di scena di Aus Deutschland. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice,
febbraio 1999.


                                                                                               55
Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


64
MAURICIO KAGEL




Nota biografica                                    Sexteto de Cuerdas, per due violini, due
                                                   viole, due violoncelli (rivisto nel 1957)
Mauricio Kagel è nato il 24 dicembre 1931 a        Musica para la torre
Buenos Aires, dove ha studiato all’Univer-
sità storia della letteratura e filosofia, e ha    1954
compiuto studi musicali privatamente e da          5 Cantos des Génesis, per canto e pianoforte
autodidatta. Nel 1949 è divenuto consigliere       4 Piezas para Piano
artistico della Agrupación Nueva Música e
nel 1950, anno della sua prima composizio-         1955
ne, ha partecipato alla fondazione della Ci-       De ruina Mundis, cantata per una voce e
nemateca Argentina. Dal 1952 al 1956 è sta-        strumenti
to anche critico cinematografico e di foto-
grafia; nel 1955 ha iniziato l’attività all’Ope-   1957
ra da Camera e al Teatro Colón di Buenos           Anagrama, per cantanti solisti, coro parlato
Aires. Nel 1957 è giunto con una borsa di          e orchestra da camera
studio a Colonia, dove ancora oggi abita.
Nel 1958 ha partecipato per la prima volta ai      1958
Ferienkurse di Darmstadt, dove è stato do-         Transición I, per suoni elettronici
cente a partire dal 1960. Ha tenuto corsi a        Transición II, per pianoforte, percussione e
Buffalo (1964-65) e a Göteborg (1968). A Co-       due nastri magnetici
lonia ha diretto dal 1969 al 1975 i Kölner
Kurse für Neue Musik e dal 1974 è professo-        1959
re di nuovo teatro musicale alla Musikho-          Sur scène, opera teatrale con musica da ca-
chschule. Cicli dedicati alle sue opere sono       mera
stati organizzati in numerose città europee,
soprattutto in Francia, Germania e Olanda e        1960
inoltre a Los Angeles e in Canada.                 Le Bruit, invection pour toute sorte de sour-
                                                   ces sonores et expressions injurieuses
                                                   Journal de Théâtre, raccolte di situazioni
Catalogo delle opere                               per strumenti, interpreti e attrezzi vari
                                                   Sonant (1960/ ...), per chitarra, contrabbas-
1950                                               so, arpa e tamburi
Palimpsestos, per coro misto a cappella            Pandorasbox, bandoneonpiece
Dos Piezas para Orquestra
                                                   1961
1952                                               Mimetics (Metapièce), per pianoforte
Variaciones para Cuarteto Mixto, per flau-         Heterophonie, per orchestra
to, clarinetto, violino e violoncello (rivisto     Improvisation ajoutée, musica per organo
nel 1991)
1953                                               1962

                                                                                                  57
Antithese, pezzo per un interprete con suo-       Hallelujah, per voci
ni elettronici e tradizionali                     Der Schall, per cinque interpreti
Antithese, musica per suoni elettronici e         Privat, per ascoltatore/i solitario/i
reali                                             Ornithologica Multiplicata, per uccelli eso-
                                                  tici e naturali
1963                                              Duo, film
Phonophonie, quattro melodrammi per due           Hallelujah, film
voci ed altre fonti sonore
                                                  1969
1964                                              Synchronstudie, per cantante, rumorista e
Die Frauen, rappresentazione scenica fem-         proiezione cinematografica
minile per voci e strumenti                       Unter Strom, per tre interpreti
Prima Vista, per diapositive e un numero          (Hörspiel) Ein Aufnahmezustand (1. Do-
imprecisato di fonti sonore                       sis), radiodramma
Diaphonie I, II, III, per coro e/o orchestra e    Ludwig van, film
proiettori di diapositive
Match, per tre interpreti                         1970
Composition und Decomposition                     Ludwig van, omaggio a Beethoven
                                                  Acustica, musica per fonti sonore speri-
1965                                              mentali, altoparlante e da due a cinque in-
Tremens, montaggio scenico di un esperimen-       terpreti
to per due interpreti e strumenti elettronici     Klangwehr, per corpo musicale in marcia
Variationen über Tremens, montaggio sce-          Tactil, per tre
nico di un esperimento per due interpreti e       Atem, per uno strumento a fiato
nastri magnetici                                  (Hörspiel) Ein Aufnahmezustand (2. und 3.
Pas de cinq, scena mobile per cinque interpreti   Dosis), radiodramma
Die Himmelsmechanik, composizione con
scenografie
Camera obscura, rappresentazione croma-           1971
tica per sorgenti luminose e interpreti           Ensemble, per sedici voci
Mirum, per tuba                                   Debüt, per sessanta voci
Antithese, film                                   Parkett, scena di massa concertante
                                                  Repertoire, pezzo per concerto scenico
1966                                              Saison, Singspiel in sessantacinque scene
Musik für Renaissance-Instrumente, per            Spielplan, musica strumentale in azione
ventitré esecutori                                Kontra > Danse, balletto per non danzatori
Kammermusik für Renaissance-Instru-               Freifahrt, musica da camera glissante
mente, da due a ventidue esecutori                Probe, tentativo per un gruppo improvvisato
Match, film                                       Einspielungen, musica per altoparlanti
                                                  Morceau de concours, per una o due trombe
1967                                              Staatstheater, composizione scenica suddi-
Kommentar + Extempore, monologhi con              visa in: Repertoire, pezzo per concerto sce-
gesti                                             nico, Einspielungen, musica per altopar-
Variaktionen, per cantante e attore               lanti, Ensemble, per sedici voci, Debüt, per
Montage à titre de spectacle                      sessanta voci, Saison, Singspiel in sessanta-
Streichquartett I/II, per due violini, viola e    cinque scene, Spielplan, musica strumenta-
violoncello                                       le in azione, Kontra > Danse, balletto per
Phantasie, per organo e obbligati                 non danzatori, Freifahrt, musica da camera
Montage, per diverse fonti sonore                 glissante, Parkett, scena di massa concer-
Solo, film                                        tante
1968                                              Guten Morgen!, radiodramma tratto da

58
spot pubblicitari                               Kantrimiusik, pastorale per voci e strumenti
Tactil, film                                    Mare Nostrum, Entdeckung, Befriedigung
                                                und Konversion des Mittelmeerraumes dur-
1972                                            ch einen Stamm aus Amazonien, opera tea-
Abend, per doppio quartetto vocale, quintetto   trale
di tromboni, organo elettrico e pianoforte      Soundtrack, un radiodramma per il cinema
Gegenstimmen, per coro misto e clavicem-        Unter Strom, film
balo obbligato
Die Mutation, per voci maschili (e/o di fan-    1976
ciulli) e pianoforte obbligato                  Bestiarium, favole timbriche su due palco-
Recitativarie, per clavicembalista cantante     scenici
Vom Hörelllllllnsagen, per voci femminili       Zählen und Erzählen, per non adulti
(e/o di fanciulle) e armonio obbligato          MM 51, un pezzo di musica per film al
Aus Zungen Stimmen, per quintetto di fi-        pianoforte
sarmoniche                                      Die Umkehrung Amerikas, radiodramma
Charakterstück, per quartetto di cetre da ta-   epico
volo                                            Kantrimiusik, film
General Baß, per suoni strumentali continui
Musi, per orchestra a pizzico                   1977
Siegfriedp’, per violoncello                    Présentation, per due
Unguis Incarnatus est, per pianoforte e...      Déménagement (Umzug), rappresentazio-
Exotica, per strumenti extra-europei            ne muta per operatori scenici
Programm, conversazioni sulla musica da         Variété, concert-spectacle per artisti e
camera suddivise in: Abend, per doppio          musicisti
quartetto vocale, quintetto di tromboni, or-    An Tasten, studio per pianoforte
gano elettrico e pianoforte, Aus Zungen         Dressur, trio di percussioni per strumenti
Stimmen, per quintetto di fisarmoniche,         di legno
Charakterstück, per quartetto di cetre da ta-   Quatre Degrés (Quattro gradi), suddiviso
volo, Gegenstimme, per coro misto e clavi-      in: Dressur, trio di percussioni per stru-
cembalo obbligato, General Baß, per suoni       menti di legno, Présentation per due,
strumentali continui, Die Mutation, per vo-     Déménagement (Umzug), rappresentazio-
ci maschili (e/o di fanciulli) e pianoforte     ne muta per operatori scenici, Variété, con-
obbligato, Musi, per orchestra a pizzico,       cert-spectacle per artisti e musicisti
Recitativarie, per clavicembalista cantante,
Siegfriedp’, per violoncello, Unguis incar-     1978
natus est, per pianoforte e..., Vom Hörensa-    Chorbuch, per ensemble vocale e strumen-
gen, per voci femminili (e/o di fanciulle) e    ti a tastiera
armonio obbligato                               Die Rhythmusmaschinen, azione per gin-
                                                nasti, generatori di ritmi e percussioni
1973                                            Tango Alemán, per voce, violino, bando-
1898, per voci infantili e strumenti            neon e pianoforte
Con Voce, per tre interpreti muti               Ex-Position, suddiviso in: Die Rhythmus-
Variationen ohne Fuge, per grande orche-        maschinen, azione per ginnasti, generatori
stra sulle Variazioni su un tema di Händel      di ritmi e percussioni, Chorbuch, per en-
per pianoforte op. 24 di Johannes Brahms        semble vocale e strumenti a tastiera
(1861/62)
Zwei-Mann-Orchester, per due orchestre          1979
con un unico interprete                         Vox humana?, cantata per altoparlante soli-
Zwei-Mann-Orchester, film                       stico, voci femminili e orchestra
                                                Blue’s Blue, una ricostruzione musico-et-
1975                                            nologica per quattro interpreti

                                                                                           59
Klangwölfe, per violino e pianoforte             MM 51, a) telefilm sulla versione per con-
10 Märsche, um den Sieg zu verfehlen, per        certo, b) telefilm con proiezione di un col-
fiati e percussione                              lage di Mauricio Kagel tratto da F. W. Mur-
Der Tribun, radiodramma per un oratore           nau Nosferatu (1921)
politico, suoni di marcia e altoparlante
Phonophonie, film                                1984
                                                 Der Eid des Hippokrates, per pianoforte a
1980                                             tre mani
Die Erschöpfung der Welt, illusione sceni-       ...nach einer Lektüre von Orwell, radio-
ca in un atto                                    dramma in metalingua germanica
                                                 Er, dramma televisivo su una fantasia ra-
1981                                             diofonica
Mitternachtsstük I-III, per voci e strumenti     Due ballate di Guillaume de Machault, I En
su tre testi tratti dai diari di Robert Schu-    amer la douce vie, II Dame, de qui toute ma
mann (1828)                                      joie vient, adattamenti
Aus Deutschland, un’opera di Lieder
Finale, con orchestra da camera                  1985
Blue’s Blue, film                                Sankt-Bach-Passion, per solisti, cori e gran-
                                                 de orchestra
1982                                             Pan, per ottavino e quartetto d’archi
Fürst Igor, Strawinsky, per basso e stru-        Trio, per violino, violoncello e pianoforte
menti                                            Mio caro Luciano, collage su nastro ma-
Szenario, per archi e nastro magnetico           gnetico
Rrrrrrr..., una fantasia radiofonica (con 41     Cäcilie: Ausgeplündert, una visita alla santa
pezzi) 11 pezzi per fiati, contrabbassi e per-   Dressur, film
cussione, I raccolta: Raccontando, Rau-
schpfeifen, Rejdovàk, Register, Réjouissan-      1986
ce, Reprisen, II raccolta: Reveille/Retraite,    Ein Brief, scena concertistica per mezzoso-
Rhapsodie, Rheinländer, Ritornell I, Ritor-      prano e orchestra
nell II, 7 pezzi per coro misto (a capella o     Mitternachtsstük IV, composizione del
con pianoforte): Rrrrrrr..., Requiem, Resur-     quarto movimento sulla base di un fram-
rexit Dominus, Rêverie, Rex Tremendae,           mento tratto dal diario di Robert Schumann
Romance, Ring Shouts, 8 pezzi per organo:        (1828)
R -ga, Rauschpfeifen, Repercussa, Ragti-         Aus dem Nachlaß, pezzi per viola, violon-
me-Waltz, Rondeña, Ripieno, Rosalie, Ros-        cello e contrabbasso
signols enrhumés, 6 pezzi per due percus-        Old/New, studio per tromba solistica
sioni: Railroad Drama, Ranz des Vaches,          Mitternachtsstük, film
Rigaudon, Rim Shots & Co., Ruf, Rutscher,
4 pezzi per voce solistica: Railroad Song,       1987
Rappresentazione Sacra, Revolution Spee-         III.Streichquartett, in quattro movimenti
ch, Rural Blue, 5 pezzi per complesso jazz:      Ce-a-ge-e, per pianoforte e armonizzatore
Rackett, Rrrirrre, Reedir, Rhythm-Bone &         For us: Happy Birthday to you, per quattro
Brush, Riff                                      violoncelli
Rrrrrrr..., radiodramma su una fantasia ra-      Der mündliche Verrat, versione per radio-
diofonica                                        dramma
Fragen, spot radiofonico
                                                 1988
1983                                             Quodlibet, per voci femminili e orchestra
Intermezzo, per voci e orchestra da camera       su testi di chanson francesi del XV secolo
La trahison orale (Der mündliche Verrat),        Tantz-Schul, ballet d’action
un’epopea musicale sul diavolo                   Musik, per strumenti a tastiera e orchestra

60
Tantz~Schul, suite sinfonica des balletts (I,   1994
II, III)                                        Interview avec D., pour Monsieur Croche
                                                et Orchestre
1989                                            Westen, per orchestra da salotto
Fragende Ode, per doppio coro, fiati e per-     Norden, per orchestra da salotto
cussione                                        Die Stücke der Windrose, ciclo per orche-
Phantasiestück, a) per flauto e pianoforte,     stra da salotto suddiviso in: Osten, Süden,
b) per flauto e pianoforte con accompagna-      Nordosten, Nordwesten, Südosten, Südwe-
mento                                           sten, Westen, Norden (1989 – 1994)
Osten, per orchestra da salotto                 Nah und Fern, opera acustica per campane
Zwei Akte, a) grand duo per sassofono e ar-     e trombe con sottofondo
pa, b) per due attori, sassofono e arpa
Les idées fixes, rondò per orchestra            1995
                                                Serenade, per tre interpreti
1990                                            Schattenklänge, tre pezzi per clarinetto
Liturgien, per solisti, doppio coro e grande    basso
orchestra                                       L’art bruit, assolo per due
For us: Happy Birthday to you, adattamen-
to per ottavino/flauto contralto, clarinetto,   1996
mandolino, chitarra, arpa, percussione,         1898, per voci e strumenti (1973) strumen-
violino e contrabbasso                          tazione 1966
Süden, per orchestra da salotto                 Eine Brise, azione fugace per centoundici
Repertoire, film                                ciclisti
                                                Orchestrion-Straat, per orchestra da camera
1991                                            À deux mains, impromptu per pianoforte
“...den 24. xii. 1931”, frammenti di notizie    Auftakte, sechshändig, per pianoforte e due
per baritono e strumenti                        percussioni
Opus I.991, pezzo da concerto per orchestra     Études I-III, per grande orchestra (1992 –
Nordosten, per orchestra da salotto             1996)
Nordwesten, per orchestra da salotto
Südosten, per orchestra da salotto              1997
                                                Ragtime à trois, per violino, violoncello e
1992                                            pianoforte
Konzertstück, per timpani e orchestra           Playback Play, novità dalla fiera sulla mu-
Mare Nostrum, Entdeckung, Befriedigung          sica, composizione radiofonica
und Konversion des Mittelmeerraumes
durch einen Stamm aus Amazonien, radio-         1998
dramma                                          Orgelmusik, a quattro mani

1993                                            1999
Passé composé, rapsodia per pianoforte          Duodrammen, per voci e orchestra
Episoden, Figuren, assolo per fisarmonica       Impromptu II, per pianoforte
Fanfanfaren, per quattro trombe                 Semikolon, azione con grancassa
Melodien, per carillon                          Bestiarium, film
IV.Streichquartett, in due movimenti
Südwesten, per orchestra da salotto             2000
Der mündliche Verrat, un’epopea musicale        Schwarzes Madrigal, per voci coriste e
sul diavolo, versione in dialetto del basso     strumenti
Reno                                            Burleske, per sassofono e coro misto
                                                Entführung im Konzertsaal, resoconto mu-
                                                sicale su un avvenimento.

                                                                                          61
Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


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Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


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Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


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BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
a cura di GILDO SALERNO




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66
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  musicale diretta da Alberto Basso, Vol.                  -   B. HEILE , Strategies for neutralising hi-
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  land, eine Lieder-Oper in 24 Bildern, in                     schland, pp. 68-73; G. MATTIETTI, Il teatro
  Österreichische Musikzeitschrift, Vol.                       musicale di Mauricio Kagel, pp. 74-78;
  LII/5, 1997, pp. 32-39.                                  -   F. VAN DER KOOIJ, “Les sons sont quoi?”
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  review of modern music, n. 200, aprile                       (Svizzera), n. 65, agosto 2000, pp. 4-13.
  1997, pp. 29-34.                                         -   M. KAGEL, Parole sulla musica: conversa-
- L’altra scena, aspetti di sperimentazione                    zioni, discorsi, saggi, radiodrammi, trad.
  teatrale, programma di sala per Venezia,                     it. di Kristina Pietra, Macerata, Quodlibet,
  Teatro Fondamenta Nuove, maggio 1998.                        2000.
  Contiene: M. KAGEL, Novità dalla fiera del-
  la musica, p. 41 (su Playback Play. Neues




Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.


                                                                                                               67
Johannes Harneit.


68
BIOGRAFIE
a cura di PIERANGELO CONTE




J OHANNES HARNEIT                               all’Accademia di Monaco di Baviera. Dopo
                                                esser stato scenografo e costumista a Land-
L’esperienza artistica di Johannes Harneit      shut e Wuppertal, ha firmato la sua prima
si fonda nella composizione e nella direzio-    regia d’opera nel 1978, Belshazzar di Hän-
ne d’orchestra. Sue composizioni, spesso        del. A Darmstadt ha messo in scena Alceste
premiate in significativi concorsi, sono sta-   di Lully e Juditha triumphans di Vivaldi,
te eseguite nelle principali stagioni europee   mentre all’Opera di Stato della Bavaria ha
ed americane: Stücke nach Hölderlin è sta-      lavorato in Judas Maccabeus di Händel e
to presentato dall’Ensemble Scharoun sotto      nell’Olandese volante. Seguirono poi Hip-
la direzione di Markus Stenz nel 1993 nel-      polyte et Aricie, Montezuma, nonché Obe-
l’ambito di un ciclo predisposto dai Berli-     ron alla Deutsche Oper di Berlino in colla-
ner Philharmoniker; i Robert Walser – Lie-      borazione con il Festival di Schwetzingen,
der sono stati realizzati dall’Ensemble für     Der Kreidekreis di Zemlinsky e un anno
Neue Musik di Zurigo; il suo concerto per       più tardi I maestri cantori di Norimberga
violino è stato interpretato da Christian       sotto la direzione di Christoph von
Tetzlaff sotto la guida di Sylvain Cambre-      Dohnányi all’Opera di Stato di Amburgo
ling con la SWR Radio Orchestra di Fribur-      nel 1983. Tra il 1984 e il 1987 Herbert Wer-
go / Baden-Baden e con la Minnesota Or-         nicke elaborò per il Teatro di Stato di Kas-
chestra; la sua opera da camera Idiot fa        sel un ciclo sull’idea barocca «dell’età del-
parte della stagione del Teatro di Basilea.     l’oro». Ha quindi presentato I racconti di
«Composer in residence» all’Heimbach Fe-        Hoffmann, Elettra e Mosé e Aronne all’O-
stival, Johannes Harneit ha stabilito un’in-    pera di Francoforte. Nel 1987 ha messo in
tensa collaborazione con i registi Christoph    scena all’opera di Stato di Amburgo e a
Marthaler ed Herber Wernicke nell’ambito        Schwetzingen Le Cinesi ed Eco e Narciso di
della nuova musica teatrale. In veste di di-    Gluck, ad Amsterdam Il castello del princi-
rettore d’orchestra ha lavorato nei teatri di   pe Barbablù e a Parigi I maestri cantori di
Monaco, Brema, Oldenburg, Wuppertaal,           Norimberga. Punto focale del 1991 è stato
nonché per numerose emittenti radiofoni-        l’allestimento dell’Anello del Nibelungo a
che. Specializzato nella letteratura contem-    Bruxelles, con la direzione di Sylvian Cam-
poranea, vanta un ampio repertorio in am-       breling; nel 1993 seguì La Calisto di Caval-
bito concertistico e operistico.                li con René Jacobs. Per il Festival di Sali-
                                                sburgo Wernicke ha messo in scena nel
                                                1993 l’Orfeo di Monteverdi e nel 1994, in
                                                collaborazione con il Festival di Pasqua,
HERBERT W ERNICKE                               Boris Godunov, Il cavaliere della rosa, Fi-
                                                delio (con George Solti) e Don Carlo. La
È considerato uno dei maggiori registi del      maggior parte degli impegni artistici di
panorama internazionale. Ha studiato pia-       Wernicke si sono recentemente spostati a
noforte, flauto e direzione d’orchestra al      Basilea, città dove vive dal 1990. Dopo Il
Conservatorio di Brunswick e scenografia        ratto dal serraglio e Simon Boccanegra

                                                                                           69
(1984) sono seguite nel 1988 cinque operet-
te con l’adattamento dello stesso Wernicke,
quindi Salome, Così fan tutte, Don Giovan-
ni, Carmen, Theodora ed Alcina di Händel.       CHRISTOPH HOMBERGER
Ha curato la regia, le scene e i costumi per
Satyricon di Maderna andato in scena nel        Regolarmente presente nei cartelloni di
1998 al Teatro Goldoni, per Aus Deutsch-        importanti istituzioni operistiche (a Basi-
land di Kagel e per ¡Ay Amor!, opere pre-       lea, Bruxelles, Amburgo, Amsterdam)
sentate al PalaFenice rispettivamente nel       Christoph Homberger ha cantato nelle pro-
1999 e nel 2000.                                duzioni di Così fan tutte, Don Giovanni, del
                                                Pipistrello e di Aus Deutschland firmate re-
                                                gisticamente da Herbert Wernicke. In col-
                                                laborazione con il grande regista ha elabo-
MARIE ANGEL                                     rato una versione scenica del Winterreise
                                                di Schubert e Zu Hilfe, zu Hilfe, sonst bin
Il soprano australiano si è fatta conoscere     ich verloren!, lavoro teatrale imperniato
inizialmente nei paesi di lingua inglese, di-   sul Flauto magico e accolto con successo al
venendo membro dell’Opera Factory di            Lincoln Center Festival di New York. Un al-
Londra e lavorando in seno all’English Na-      tro fondamentale impulso alla sua carriera
tional Opera, alla Welsh National Opera, ad     artistica è giunto grazie all’incontro con
Opera North e alla Glyndebourne Touring         Christoph Marthaler, insieme al quale
Opera, dove ha affrontato diversi ruoli del     Homberger ha perfezionato La vie pari-
repertorio barocco, classico e contempora-      sienne ai Wiener Festwochen e all’Opera di
neo. Dopo il debutto alla Royal Opera Hou-      Tolosa e Katja Kabanova a Salisburgo. Ap-
se con Gawain di Birtwistle, ha partecipato     prezzato interprete di Lieder e di oratori, il
alle stagioni di importanti istituzioni ame-    tenore svizzero ha tenuto numerosi con-
ricane (Houston Grand Opera, New York           certi in America, in Europa e in Medio
City Opera) e australiane (Victoria State       Oriente.
Opera). Marie Angel ama interpretare la-
vori del nostro secolo: tra questi ricordia-
mo Aus Deutschland di Mauricio Kagel (al
PalaFenice nel 1999), Satyricon di Bruno
Maderna (al Teatro Goldoni di Venezia nel
1998), Die Soldaten di Bernd-Aloïs Zim-
mermann, Rosa di Louis Andriessen (in
prima assoluta alla Netherlands Opera per
la regia di Peter Greenaway), Recital I di
Luciano Berio, Aventures / Nouvelles
Aventures (a Parigi per la direzione di Pier-
re Boulez), Facing Goya di Michael Nyman.

70
Foto di scena de Il rapimento. Regia, scene e costumi di Herbert Wernicke. Venezia, PalaFenice, maggio 2001.

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     FONDAZIONE T EATRO LA FENICE              DI   V ENEZIA


                   Giampaolo Vianello
                       sovrintendente




          CONSIGLIO DI A MMINISTRAZIONE
                         presidente
                       Paolo Costa
                        consiglieri:
                    Giancarlo Galan
                   Pierdomenico Gallo
                    Alfonso Malaguti
                   Angelo Montanaro
                     Armando Peres
                   Giorgio Pressburger
                   Giampaolo Vianello
                       sovrintendente


                         segretario
                     Tito Menegazzo

                        —————————


          COLLEGIO REVI SORI            DEI   CONTI

                         presidente
                     Angelo Di Mico
                     Adriano Olivetti
                Maurizia Zuanich Fischer

                        —————————


                SOCIETÀ DI REVISIONE
              PricewaterhouseCoopers S.p.A.


72
                                           cdirettore musicale
                                      eIsaac   Karabtchevsky

                                             —————————



                                          segretario generale
                                         Tito Menegazzo


                                        direttore del personale
                                          Paolo Libettoni


                            direttore dell’organizzazione scenica e tecnica
                                        Giuseppe Morassi


                                          segretario artistico
                                        Sandra Pirruccio


                                capo ufficio stampa e relazioni esterne
                                        Cristiano Chiarot




                      fotocomposizione e scansioni immagini Texto - Venezia


                          stampa Grafiche Zoppelli - Dosson di Casier (TV)


                                           Supplemento a: L A F ENICE
Notiziario di informazione musicale e avvenimenti culturali della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia
                 dir. resp. C. C HIAROT , aut. Trib. di Ve 10.4.1997, iscr. n. 1257, R. G. stampa


                              finito di stampare nel mese di aprile 2001



                                                                                                           73
                                              AREA          ARTISTICA

                             ORCHESTRA DEL TEATRO LA FENICE
                                             ISAAC KARABTCHEVSKY
                                                      direttore principale

                                                     JEFFREY TAT E
                                                     primo direttore ospite


                                        MAESTRI           COLLABORATORI
                direttori musicale di palcoscenico                                  maestri di sala
                       Giuseppe Marotta *                                      Stefano Gibellato *
                          Silvano Zabeo *                                      Ilaria Maccacaro ◆
                                                                                 Samuele Pala ◆


Violini primi                  Viole                              Ottavino                       Trombe
Roberto Baraldi                Alfredo Zamarra                    Franco Massaglia               Fabiano Cudiz
Mariana Stefan                 Alessandro Ghe ◆                                                  Fabiano Maniero
Nicholas Myall                 Elena Battistella                  Oboi                           Mirko Bellucco
Mauro Chirico                  Antonio Bernardi                   Rossana Calvi                  Gianfranco Busetto
Andrea Crosara                 Ottone Cadamuro                    Marco Gironi                   Donato De Sena ◆
Pierluigi Crisafulli           Rony Creter                        Walter De Franceschi
Loris Cristofoli               Anna Mencarelli                                                   Tromboni
Gisella Curtolo                Paolo Pasoli                       Corno inglese                  Giovanni Caratti
Roberto Dall’Igna              Stefano Pio                        Renato Nason                   Massimo La Rosa
Marcello Fiori                 Katalin Szabo                                                     Federico Garato
Elisabetta Merlo               Maurizio Trev isin                 Clarinetti                     Claudio Magnanini
Sara Michieletto               Roberto Volpato                    Alessandro Fantini             Athos Castellan ◆
Annamaria Pellegrino                                              Vincenzo Paci
Pierluigi Pulese               Violoncelli                        Federico Ranzato               Tube
Daniela Santi                  Luca Pincini                                                      Alessandro Ballarin
Anna Tositti                   Alessandro Zanardi                 Clarinetto basso               Roberto Ronchetti ◆
Anna Trentin                   Nicola Boscaro                     Renzo Bello
Maria Grazia Zohar             Bruno Frizzarin                    Marco Verza ◆                  Sassofono
                               Paolo Mencarelli                                                  Giovanni Alberti ◆
Violini secondi                Mauro Roveri                       Clarinetto piccolo
Alessandro Molin               Renato Scapin                      Claudio Tassinari ◆            Timpani
Gianaldo Tatone                Marco Trentin                                                     Roberto Pasqualato
Luciano Crispilli              Maria Elisabetta Volpi             Fagotti
Alessio Dei Rossi              F. Dimitrova Ivanova ◆             Roberto Giaccaglia             Percussioni
Enrico Enrichi                 Daniela Condello ◆                 Dario Marchi                   Attilio De Fanti
Maurizio Fagotto                                                  Roberto Fardin                 Gottardo Paganin
Emanuele Fraschini             Contrabbassi                       Massimo Nalesso                Alessandro Carlini ◆
Maddalena Main                 Matteo Liuzzi                                                     Fabrizio D’Antonio ◆
Luca Minardi                   Stefano Pratissoli                 Controfagotto                  Massimo Pastore ◆
Mania Ninova                   Ennio Dalla Ricca                  Fabio Grandesso                Cristiano Torresan ◆
Marco Paladin                  Giulio Parenzan
Rossella Savelli               Marco Petruzzi                     Corni                          Arpe
Aldo Telesca                   Alessandro Pin                     Konstantin Becker              Brunilde Bonelli ◆
Johanna Verheijen              Denis Pozzan ◆                     Andrea Corsini
Roberto Zampieron                                                 Adelia Colombo                 Pianoforti e tastiere
                               Flauti                             Stefano Fabris                 Carlo Rebeschini
                               Angelo Moretti                     Guido Fuga
                               (Andrea Romani )                   Gabriele Falcioni ◆            Celesta
                               Luca Clementi                                                     Ulisse Trabacchin
                               Jessica Dalsanto ◆
                                                                                                      prime parti
                                                                                                 ◆ a termine
                                                                                                 * collaborazione

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                         CORO      DEL   TEATRO LA FENICE
                                      GIOVANNI ANDREOLI
                                         direttore del Coro

                                         Alberto Malazzi
                                       altro maestro del Coro




Soprani                 Alti                       Tenori                 Bassi
Nicoletta Andeliero     Valeria Arrivo             Ferruccio Basei        Giuseppe Accolla
Cristina Baston         Mafalda Castaldo           Sergio Boschini        Carlo Agostini
Lorena Belli            Marta Codognola            Salvatore Bufaletti    Giampaolo Baldin
Piera Ida Boano         Chiara Dal Bo              Cosimo D’Adamo         Julio Cesar Bertollo
Egidia Boniolo          Elisabetta Gianese         Roberto De Biasio      Roberto Bruna
Lucia Braga             Kirsten Löell Lone         Luca Favaron           Antonio Casagrande
Mercedes Cerrato        Manuela Marchetto          Gionata Marton         A. Simone Dovigo
Emanuela Conti          Misuzu Ozawa               Enrico Masiero         Salvatore Giacalone
Anna Dal Fabbro         Gabriella Pellos           Stefano Meggiolaro     Alessandro Giacon
Milena Ermacora         Paola Rossi                Roberto Menegazzo      Massimiliano Liva
Susanna Grossi          Claudia Clarich ◆          Ciro Passilongo        Nicola Nalesso
Michiko Hayashi         Francesca Poropat ◆        Marco Rumori           Emanuele Pedrini
Maria Antonietta Lago   Orietta Posocco ◆          Salvatore Scribano     Mauro Rui
Enrica Locascio         Cecilia Tempesta ◆         Paolo Ventura          Roberto Spanò
Loriana Marin           Laura Zecchetti ◆          Bernardino Zanetti     Claudio Zancopè
Antonella Meridda                                  Domenico Altobelli ◆   Franco Zanette
Alessia Pavan                                      Dario Meneghetti ◆     Paolo Bergo ◆
Andrea Lia Rigotti                                 Luigi Podda ◆
Ester Salaro                                       Bo Schunnesson ◆
Manuela Schenale
Rossana Sonzogno




                                                                          ◆ a termine


                                                                                                 75
                              AREA TECNICO-AMMINISTRATIVA

     direttore di palcoscenico           responsabile allestimenti scenici         altro direttore di palcoscenico
            Paolo Cucchi                      Massimo Checchetto ◆                      Lorenzo Zanoni ◆

     capo reparto elettricisti              capo reparto macchinisti                  capo reparto attrezzisti
         Vilmo Furian                          Valter Marcanzin                          Roberto Fiori

                     capo reparto sartoria                          responsabile falegnameria
                      Maria Tramarollo                                   Adamo Padovan

       responsabile ufficio segreteria artistica           responsabile ufficio promozione e decentramento
                    Vera Paulini                                           Domenico Cardone

       responsabile tecnico              responsabile archivio musicale          responsabile ufficio economato
        Marco Buranelli ◆                     Gianluca Borgonovi                      Adriano Franceschini

responsabile ufficio produzione          responsabile ufficio ragioneria          responsabile ufficio personale
       Lucia Cecchelin                           e contabilità                           Lucio Gaiani
                                                Andrea Carollo



Macchinisti                      Elettricisti                Attrezzisti                   Impiegati
Bruno Bellini                    Fabio Barettin              Sara Bresciani                Gianni Bacci
Vitaliano Bonicelli              Alessandro Ballarin         Marino Cavaldoro              Simonetta Bonato
Roberto Cordella                 Alberto Bellemo             Diego Del Puppo               Luisa Bortoluzzi
Antonio Covatta                  Andrea Benetello            Salvatore De Vero             Elisabetta Bottoni
Dario De Bernardin               Michele Benetello           Nicola Zennaro                Giovanna Casarin
Paolo De Marchi                  Marco Covelli               Oscar Gabbanoto               Giuseppina Cenedese
Luciano Del Zotto                Cristiano Faè               Vittorio Garbin               Antonella D’Este
Bruno D’Este                     Stefano Faggian                                           Alfredo Iazzoni
Roberto Gallo                    Euro Michelazzi             Scenografia                   Stefano Lanzi
Sergio Gaspari                   Roberto Nardo               Giorgio Nordio                Renata Magliocco
Michele Gasparini                Maurizio Nava               Marcello Valonta              Santino Malandra
Giorgio Heinz                    Paolo Padoan                                              Luisa Meneghetti
Roberto Mazzon                   Costantino Pederoda         Addetti orchestra             Fernanda Milan
Andrea Muzzati                   Marino Perini               e coro                        Barbara Montagner ◆
Pasquale Paulon                  Teodoro Valle               Salvatore Guarino             Elisabetta Navarbi
Roberto Rizzo                    Giancarlo Vianello          Andrea Rampin                 Giovanni Pilon
Stefano Rosan                    Massimo Vianello            Cristiano Beda                Francesca Piviotti
Paolo Rosso                      Roberto Vianello                                          Cristina Rubini
Francesco Scarpa                 Marco Zen                   Servizi Ausiliari             Susanna Sacchetto
Massimo Senis                                                Stefano Callegaro             Daniela Serao
Federico Tenderini               Sarte                       Walter Comelato               Gianfranco Sozza
Enzo Vianello                    Bernadette Baudhuin         Gianni Mejato                 Francesca Tondelli
Mario Visentin                   Emma Bevilacqua             Gilberto Paggiaro             Anna Trabuio ◆
Fabio Volpe                      Annamaria Canuto            Thomas Silvestri              Barbara Terruzzin ◆
                                 Rosalba Filieri             Roberto Urdich
Manutenzione                     Elsa Frati
Umberto Barbaro                  Luigina Monaldini           Biglietteria
Giancarlo Marton                 Sandra Tagliapietra         Rossana Berti
                                                             Nadia Buoso
                                                             Lorenza Pianon


                                                                                           ◆   a termine


76
La sala del Teatro La Fenice dopo il restauro del 1854.


                                                          77

								
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