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OCCIDENTE N°4 (IV) 11/05/2012

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OCCIDENTE N°4 (IV) 11/05/2012 Powered By Docstoc
					Napolitano “non vede” la disperazione dell’Italia…Un motivo, certo, ci sarà


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                commenti-opinioni –immagini /
/informazioni- commenti
                 commenti-
/ informazioni - commenti opinioni –immagini /
“

 “Occidente non è solo storia e geografia. E’ Tradizione, è Pensiero e capacità di lotta
  tenace, è Legge e sguardo rivolto al Cielo. E’ insegnamento al mondo. E’ Civiltà”.

Palermo-------------------n°                 4--------------11 Maggio2012

                                                                                            L’esito delle elezioni comunali di
                                                                                            Palermo è un segnale preciso. Uno
                                                                                            scossone che nessuno deve
                                                                                            sottovalutare come fatto “locale”. La
                                                                                            capitale siciliana era la città più
                                                                                            popolosa ed importante in cui si
                                                                                            votava, la quinta città d’Italia, sede
                                                                                            della più aantica Autonomia tra le
                                                                                            Regioni italiane. Un luogo dove è
                                                                                            successo tutto ed il contrario di tutto.
                                                                                            Una città circondata dall’aura del
                                                                                            gattopardismo e che tuttavia, stavolta
                                                                                            s’è rivelata antesignana e
                                                                                            precorritrice di Eventi eccezionali
                                                                                            con una accelerazione repentina, con
                                                                                            uno “scatto” che pochi s’aspettavano.
                                                                                            Palermo era il Regno del
                                                                                            centrodestra e la Sicilia al fronte
                                                                                            moderato aveva regalato numeri da
                                                                                            primato (memorabile il 61 a 0 del
                                                                                            1998 contro l’Ulivo). Poi la routine,
                                                                                            gli uomini mediocri,le gelosie, le
                                                                                            invidie, i desideri di dominanza, le
                                                                                            lotte intestine, le alleanze sbagliate, le
                                                                                            divisioni, le congiure di Palazzo. La
                                                                                            Decadenza evidentissima e
                                                                                            precipitosa. Le lotte al coltello di
                                                                                            correnti non “politiche”, ma
                                                                                            personalistiche. La storia della
                                                                                            vecchia Dc ri rivista a velocità
                                                                                            decuplicata, peggio che nelle vecchie
                                                                                            comiche di Ridolini. Ed il risultato ?
                                                                                            La Vendetta formidabile d’un Popolo
                                                                                            deluso e furibondo. Una fustigazione
                                                                                            a sangue. Esemplare ,pubblica,
*Come era prevedibile che accadesse nell'ambito di una crisi tanto profonda, le             spietata. A Palermo, di fatto, ha
                                                                                            votato solo il 40% degli aventi diritto.
 parziali elezioni amministrative del 6 e 7 maggio scorso hanno prodotto un vero
                                                                                            E ben 26.000 cittadini sono andati a
         e proprio terremoto politico, dalle conseguenze future ancora molto
                                                                                            prendere la scheda solo per riempirla
                                          vuto
   imprevedibili. Come aabiamo già avuto modo di scrivere, ci troviamo in una
                                                                                            di insulti anche fantasiosissimi. Il
        situazione analoga a quella che nel 1992 portò alla deflagrazione della             PdL ridotto a 3 consiglieri su 50, il
 cosiddetta I Repubblica, ma con una sostanziale differenza: in questo momento              candidato a Sindaco di PdL ed Udc
la disillusione e il pessimismo sembrano ancora più profondi e radicati in buona            che arriva ad un 12% risicatissimo, il
parte del corpo sociale. La catastrofe del PdL non può conoscere emendamenti o                            supera
                                                                                            Fli che non supe lo sbarramento, il
                                      rebbe
   attenuanti. Perché qualcuno dovrebbe spiegare perché una stramaggioranza                 partito del Presidente della Regione
 liberale non avrebbe potuto almeno tentare di applicare le sue tanto declamate             (l’Mpa) che prende solo due
  riforme liberali. Certo non per un qualche nemico “esterno”. E tanto meno a               consiglieri, il partito “vincitore” (per
 causa dei tempi stretti chè nessuno, oltre Mussolini, ha governato tanto a lungo           abbandono”!) l’IdV con un patetico
 ed in tranquillità l’Italia come Berlusconi. In realtà il PdL è incespicato da solo        10% in una ridda di liste e candidati
  nei lacci delle scarpe che s’era scelti. E, non impegnato seriamente, sul fronte          (oltre 1700!) di cui nessuno sapeva
                                                               istituzionale dell’Italia,
esterno, cioè nel compito di cambiare il volto sociale ed istituzio                         nulla, anche perché nulla c’era da
                                        ordalia
       s’è ripiegato su sé stesso in un’ordalia di conflitti intestini, una sorta di        sapere. Non l’affondamento del
permanente Congiura dei Pazzi,che lo sfibrato, corrotto, divorato dall’interno. E           Titanic. Ma di una barcaccia carica
                                                                              politica
    tutto ciò in un quadro di globale della desertificazione globale della politic          di poveretti del terzo mondo in un
  italiana appena appena turbata, non dal Bum, ma dal Piff dei grillini (nulla di           fiume fangoso pieno di coccodrilli.
                 e                            dei
       fronte alle ventate missine e radicali de decenni passati),in cui l’unico            Un naufragio plebeo. Senza colonne
      Fenomeno in qualche modo significativo è l’allontanamento, cosciente e                sonore commoventi. Senza
 ragionato, dal voto di oltre il 50% degli Italiani. Un campanello d’allarme per la         sopravvissuti. Senza gesti nobili.
 Repubblica ove essa ancora potesse vantare dei Guardiani in servizio effettivo.            Senza S Stile. Senza decoro.
                                                              Detto fatto, passate le
                                                                 amministrative, Casini ha
                                                              “saltato” alla Grillo sulla testa
                                                            di Gianfranco Fini. Proprio così,
                                                               il risultato di tanto affanno e
                                                            agitarsi non ha prodotto granché
                                                            in termini elettorali. Il centro si è
                                                              frantumato. E così Pierfurby –
                                                             quello della cambiale in bianco
                                                                al governo Monti, montiano
                                                             della prima ora senza se e senza
                                                                 assieme a Fini e ai suoi, ha
                                                               rottamato il Terzo Polo, Fli e
                                                             Api rutelliana inclusi. Pronto a
                                                              tenere le mani libere of course,
                                                                 in attesa di capire come ed
                                                              eventualmente con chi correrà         Ma come puoi
                                                              alle prossimi elezioni politiche.     pensare che IO possa
                                                            E Fini, il cofondatore del Pdl che
                                                                                                    farti uscire di qua ?
                                                             voleva rottamare Berlusconi, il
                                                                 leader di partito ma anche
                                                               presidente della Camera mai
                                                              sfiorato dall’idea di mollare la
                                                               comoda poltrona per buttarsi
                                                             nell’agone politico-partittico nè
                                                             prima nè dopo il fallimento del
                                                              blitz parlamentare che doveva
                                                             disarcionare il Cav, siritrova ad
                                                            imporre il silenzio al suo alveare
                                                             impazzito per la Paura eche già
                                                                pensa ad un Governo con la
                                                              Sinistra(ma “senza estreme”!)

                                        Boccheggianti i partiti vecchi e nuovi. Non
                       SIAMO
                                         è da lì che può arrivare il Cambiamento
                       PROPRIO




                                                            -di Luigi Cardarelli-

E allora
  p         ha vinto il marito della Segolene, quello super antipatico della Carlà è
tombèe. Adesso monsieur Hollande diventerà il più grande amico della germanica
Cancellierona e noi tapini ahimè non saremo affatto risparmiati dal penoso ritorno al
canto della Bruni.Ma sono soltanto frou frou, fanf fanfaluche impalpabili: ormai il trend è
                ce
netto e la France attende trepida l'ascesa di Marine Le Pen, la sua nuova Jeanne d'Arc.
Mentre qui da tempo s'intuiva soppraggiunger la bufera, viste le nubi nero gonfie
gravide di fulmini.
                                  abbia
Così è stato, malgrado non l'abbia notato il Re del Colle . Ora di tutti i sofisticati
                                                  che
francesismi o raffinate analisi, appare certo ch il mitico pdl non esiste più.S'è sciolto
come neve al caldo sole della primavera. Tal quale a foglie secche in autunno volate
via col forte vento della tramontana. Inoltre il terzo polo che aspirava a diventare
arbitro, può ambire sì e no appena a sopravvivere. Per il resto è questione di situazioni
locali e di coalizioni male articolate.
Ordunque i partiti istituzionali somigliano ad una moria di pesci boccheggianti
dentro uno stagno soffocato dal petrolio, un ecomostro nauseabondo.
                                         sottolineare,
Di sicuro il risultato dei grillini è da sottolineare ma chi dovrebbe premiare il popolo
italiano se non i veri o presunti antagonisti, coloro che questo ceto politico corrotto e
supponente lo sbeffeggiano da sempre? E chi non dovrebbe pagare il salato conto
                                                 anni
se non proprio quelli che negli ultimi 10 ann hanno compiuto truce scempio della
fiducia e del consenso popolare?
Oltre che delle nostre tasche.L'Italia, lo sappiamo ,è caso a parte, presenta spesso un
                                               dell'Europa arriva da noi molto tempo dopo.
lato sui generis.Ciò che succede nel resto dell'E
Nel breve spazio di un normale pomeriggio il mondo politico nostra          nostrano viene
sconquassato,ed i due demiurghi mondialisti Monti e Napolitano se            sembrano già
paleolitiche figure d'epoche lontane.
I resti di perduti tirannosauri o le mummie ben imbalsamate di due faraoni egizi.
Materia di studio ma per l'archeologia. Osservando il crudele tramonto
                                             pitale,
dell'autocratico politicante alla reggi-pitale, il sommo francese Alain de Benoist
direbbe, "dopo l'ora più buia arriva sempre l'alba"        l'alba".Forse s'appresta infine

l'omerica"aurora dalle dita di rosa".
                                                      -INGRATI-L’uomo che appartiene alle élites
                                                      -
     m                                                            che
                                                      mondiali, ch è incapace di capire il dramma che
                                                      si sta consumando nel Paese; il premier che, di
                                                      fronte ai suicidi di tante persone perbene
                                                      massacrate da un fisco inquisitorio e da un
                                                      sistema bancario implacabile e disumano
                                                      disegnato proprio dalle élites a cui egli
                                                      appartiene, non dimostra nessuna empatia e si
                                                      premura soltanto di s  scaricare sugli altri colpe che
                                                      in realtà, per il clima punitivo e istericoche si è
                                                      creato nel Paese, sono in gran parte sue; ebbene
                                                      quel ministro , quel Capo è “amareggiato”.
                                                      Poverino… Se è amareggiato lui, figuriamoci gli
                                                      Italiani, soprattutto gli ingenui che pensavano
                                                      I
                                                                               patria..Monti, pensate,
                                                      fosse il salvatore della patria..
                                                      adesso criticato blandamente anche dai suoi
                                                      ministri…si sente “solo”. Buon per lui. Perché se
                                                      fosse in compagnia, qualcuno probabilmente non
                                                      resisterebbe alla tentazione d’avviare un
                                                      linciaggi in grande stile. Perché ,s i sa,
                                                      linciaggio
                                                      noi Italiani siamo così “ingrati”….



                                  Il tempo è passato per i ragazzi del “Fronte della Gioventù”

                                       Il quadro politico è assai cambiato…ma c’è qualcosa
                                         che si può recuperare di quella stagione di lotta ?




                                                                -di Giuseppe Avona-
Vorrei svolgere una breve analisi di quella che è stata la nostra storia politica dagli anni ‘70 in poi.
Nessuno sarebbe stato in grado di prevedere la diaspora di cui è stato oggetto il nostro mondo.Forse
chi ha creduto nei valori della Politica ha sbagliato tutto, in quanto nella prassi l’impegno politico per
i più è statoquello di sistemare in un modo o nell’altro la propria situazione personale.
Chi pensava di avere in tasca la formula per cambiare il mondo che non ci piaceva, ha pensato, ad
                                  rà
oggi, che quella formula non sarà applicata, poiché non interessa cambiare un mondo, che sarà pure
sbagliato, ma che comunque permette o permetteva di vivere. Oggi non è più così. Il mondo
dell’avere è crollato, non vi è uno Stato immune da grossi deficit finanziari, con una ricaduta
negativa sul popolo dei lavoratori.
Ci hanno sconfitti? No, si sono sconfitti da soli. Il gioco non regge più. Gli Stati che dovevano essere
leggeri, poiché tutto doveva essere affidato al privato, si sono rilevati in effetti degli enormi
carrozzoni mangia soldi. Chi ne ha approfittato? Chiaramente i soliti sciacalli di ogni stato e regno.
Allora se le motivazioni dei primi giorni del nostro impegno erano valide, e lo erano, lo sono ancora
oggi che il nemico si è o si sta autodistruggendo.
Non illudiamoci che dopo un quarantennio a noi sia riservato il meritato riposo. Tocca a noi, ancora
una volta proiettare nel futuro le nostre idee.
                                                               efficienza
La politica è la mamma dei principi. Non più profitto, ma efficienz
Non più egoismo, ma altruismo Non più ipocrisia, ma since  sincerità
Non più inerzia, ma lavoro Non più viltà, ma coraggio
Non più regionalismo, ma Stato. Non più debolezza, ma for    forza
Non più disonestà, ma onestà Non più odio, ma amore
                                      Non
Non più miopia, ma lungimiranza .Non più mediocrità, ma eccellenza
Potrei continuare all’infinito, sui mali, ma preferisco pensare in positivo e predire che i popoli stanno
uscendo dall’ubriacatura mondialista, per ritornare ad essere i cittadini del mondo con tutti i propri
bagagli culturali e religiosi che loro competono.
Ce la faremo?Sicuramente si, perché se così non fosse sarebbe l’oblio. Quale compito spetta a chi
l’analisi l’ha prevista e non ha potuto evitare gli effetti?
Bisogna costruire lo strumento, portando dentro chi la pensa come noi, ma
anche chi non la pensava come noi ed oggi si è ricreduto. Lo strumento ha bisogno di uomini, ed oggi
                                 ono)
sono sparpagliati, di idee (ci sono) e di mezzi (ce ne sono pochi), non possiamo aggredire l’attuale
                                                    ello),
situazione con romanticismo, (ci vuole anche quello), ma ci vuole concretezza. Per pubblicizzare un
prodotto, oltre alla sua bontà, necessita la pubblicità che ha un costo. Ce l’abbiamo noi questi mezzi?
Forse no, quindi li dobbiamo cercare per ripartire.Sia chiaro che la ric  ricerca dei mezzi non può fare
                                               dombrarlo.
venire meno il nostro credo, e tantomeno adombrarlo. Ciò che allo stato vi è, non è completamente
quello che cerchiamo; Bene, provvediamo a migliorarlo, a rafforzarlo, a strutturarlo.Tutti gli uomini
hanno dei difetti, ma se sono uomini sono nostri camerati.
Probabilmente la perfezione non esiste, ma nemmeno chi ha perso il patrimonio della vita,
per difendere le idee, si è chiesto se era perfetto o meno. Però la vita l’ha persa lo stesso.
Noi siamo vivi, approfittiamone.
 Vogliono risucchiarsi
  del tutto i risparmi                                                        E beccate
     degli Italiani                                                          sta Ripresa!

  L ’ U L TI M A
 TRAPPOLA
        DI
BANKITALIA

    -di Monica Davià-

Spesso in questi ultimi anni, mesi abbiamo suggerito agli italiani di tenere i propri risparmi in casa
(sotto il vecchio materasso che mai tradisce) o di investirli nell’acquisto di terra o mattoni, perché
per quanto possano sistematicamente svalutare il mercato sono beni concreti che restano lì, e prima
o poi producono reddito, profitto per sopravvivere.
Sembra una visione troppo apocalittica per esser creduta, MA molti degli ult        ultimi eventi finanziari
hanno dimostrato e confermato ampiamente che la via intrapresa da questi Governi europei, collusi
tutti con il sistema bancario globale, punta solo ed esclusivamente ad un obbiettivo, spogliare i
popoli europei di tutti i loro averi:insomma, è in atto un vero e proprio RASTRELLAMENTO di
beni e risorse prime. La domanda che ci si dovrebbe porre oggi, è: cos’altro devono prendersi ?
           1.
ve lo diciamo noi, gli mancano i vostri risparmi, sanno perfettamente, che di qui a poco per gli
italiani e per gli europei tutti sarà impossibile accantonare.. e prima che i cittadini per sostentarsi
     abba
facciano prelievi, loro hanno pensato bene di cominciare a mettere alle strette le piccole banche,
quelle banche dove tutti coloro che non fidandosi delle pre   predizioni funeste, sono andati a versare i
loro sudatissimi risparmi, per arrivare prima del risparmiatore in caso di crac a prelevarli,
ricordate che in tutti i fallimenti lo Stato e le banche sono in via Chirografaria nel recupero del
credito.
Già l’estate scorsa in Grecia si sapeva che avrebbero dovuto ric    ricapitalizzare i titoli di Stato , la BCE
sapendo che i grandi gruppi bancari come quelli Francesi o Tedeschi non avrebbero potuto esporsi
in nuovi acquisti perché già pesantemente esposti, HA FATTO una cam             campagna promuovendo e
suggerendo l’acquisto dei nuovi titoli greci e SOTTOPONENDO l’investimento alle banche private
esortandole a partecipare al “grande affare”.Già allora sostenemmo che la truffa era troppo
evidente, e che i correntisti di tutte le banche private dovevano fare estrema attenzione all’acquisto
di titoli SUGGERITI dai broker, perché l’economia Reale quella vera è data non dalla finanza che
crea elettronicamente valori, ma proprio da quelle banche piccole, che custodiscono i salvadanai dei
cittadini, soldi veri o oro, o titoli sicuri.
Questa premessa, per dirvi che è iniziato anche in Italia l’assalto della BANCA NAZIONALE ai
                 ,
gruppi privati, dal momento che fa cartello perché nella sua amministrazione siedono solo i soci
                         ti
delle fondazioni esenti da tutto di proprietà dei grossi gruppi bancari ( qui è necessaria una
specifica, i grossi gruppi bancari di norma sono di proprietà delle società di investimento ed
assicurazione) infatti di recente, caso vuole abbiano iniziato proprio in Abruzzo, dove ci si ribella
più che in tutta Italia al signoraggio ed alla perdita di sovranità monetaria, tant’è che è stata creata
una moneta una moneta complementare per trattenere la ricchezza sul territorio, lo SCEC (sconto
                                               associazione
che cammina) proprio in Abruzzo, dove l'associazione Terra Nostra ha ripreso le tesi giuridiche di
Giacinto Auriti ed ha iniziato a diffondere un progetto di moneta locale. Accade in questi giorni, nel
solito assordante silenzio dei Media nazionali, che una delle più importanti Banche private
                            CARIPE
abruzzesi la TERCAS-CARIPE sia stata commissariata da BANKITALIA, e siamo sicuri che la
stessa sorte toccherà a breve anche a CARICHIETI la seconda in classifica in Abruzzo per
importanza, il caso abruzzese del commissariamento TERCAS     TERCAS-CARIPE non è un'anomalia nè
un'unicità. Banca d'Italia da almeno 2 anni sta mettendo la museruola ai piccoli istituti bancari
LOCALI partecipanti al suo capitale. E questo viene fatto, per fagocitare i piccoli, chi non si adegua
ai diktat del grande e mostruoso cartello bancario in Italia viene commissariato, e unendo utile a
dilettevole si tengono sotto controllo i risparmi dei cittadini, del resto ormai dovrebbe essere chiaro
                                                        cittadini,;                                                   Il Mago
a tutti CHE FMI ATTRAVERSO LA BCE UTILIZZANDO LE BANCHE NAZIONALI (quelle
                                  toli
autorizzate a controllare titoli e scambi finanziari) STA RASTRELLANDO tutti i soldi in
circolazione, per evitare che chi abbia voglia di ribellarsi non abbia risorse per farlo.. mentre muore
                                                      affamato
di fame e viene magari aggredito dallo straniero affama di passaggio senza scrupoli…e nel mezzo
loro con i soldi rubati a poco prezzo prendendo per la gola chi fallisce compreranno a bassismo
costo, la terra , altra risorsa di valore inestimabile. Mario Draghi aveva inviato i suoi servi a dare
un ultimatum alle piccole banche, queste dovevano cambiare tutti i vertici entro il 16 febbraio u.s., e
ci pare che il castigo sia stato INFLITTO in tempi relativamente brevi a chi forse non ha ubbidito
alla voce riportata del gran burattino, sarà che Noi pensiamo sempre male …                                      …il vostro Portafogli
                                                                                                                     non c’è più !

				
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