Liceo Scientifico Statale "G.B.Quadri" by X8gz7Qgd

VIEWS: 73 PAGES: 32

									                     LICEO SCIENTIFICO STATALE "G.B. QUADRI"
                                     VICENZA




PROGRAMMAZIONE PER MATERIE LETTERARIE




                             BIENNIO
                                                           Italiano
                                                           Latino
                                                           Storia
                                                           Geografia
                             TRIENNIO
                                                           Italiano
                                                           Latino




Le discipline storico-letterarie ubbidiscono, al pari di tutte le altre, ad un criterio operativo che esige di individuare gli
obiettivi da raggiungere, di determinare metodologie d’intervento, contenuti didattici, sistemi di valutazione, considerate
in partenza le condizioni degli alunni. Il grado di precisione raggiungibile e desiderabile in questa attività di
programmazione deve, tuttavia, tenere conto dell’impossibilità pratica di formalizzare rigidamente attività umane
complesse, quali la comunicazione linguistica e l’insegnamento e l’apprendimento dei fenomeni storico-culturali in
genere.




                                    ANNO SCOLASTICO 2010-2011
                                                      ITALIANO

     L’insegnamento dell’italiano si colloca nel quadro più ampio dell’educazione linguistica, la quale, coinvolgendo tutti
i linguaggi, verbali e non verbali, assume evidente carattere di trasversalità nell’ambito del generale processo formativo
e d’istruzione.
     Coerentemente con l’azione educativa già svolta dalla Scuola Media, obiettivo specifico del biennio sarà quello di
completare la formazione linguistica degli alunni in rapporto alle molteplici varietà e funzioni della lingua; l’attività
didattica sarà volta a sviluppare, in forma sempre più autonoma e consapevole, la fondamentale capacità di comunicare,
avvalendosi della lingua primaria, sia in rapporto alla varietà dei contenuti, sia in rapporto alle sue molteplici funzioni,
quale strumento indispensabile al fine di elaborare ed esprimere il personale patrimonio culturale ed umano.
     Nel triennio assumerà un ruolo di centralità e prevalenza l’educazione letteraria; non verrà meno, tuttavia, anche in
questa fascia scolastica, l’obiettivo di consolidare l’acquisizione delle competenze e delle conoscenze linguistiche
generali e di familiarizzare con le nuove tipologie testuali, previste per la prima e terza prova scritta dell’Esame di Stato.
Le esercitazioni devono mirare all’acquisizione più tecnica e sicura delle capacità di elaborare testi pragmatici e d’uso,
testi valutativo-espositivi, argomentativi, ecc.
     L’educazione letteraria avrà anche il compito di affinare la capacità di analisi critica e di contestualizzazione storico-
culturale.

FINALITÀ COMUNI
(per le classi di tutti gli indirizzi)

1. Padronanza del mezzo linguistico nella ricezione e produzione orale e scritta.
2. Consapevolezza del fenomeno letterario come espressione della civiltà.


                                                        BIENNIO


FINALITÀ
(per le classi di tutti gli indirizzi)

1. Abilità linguistiche
1.1. Capacità di uso adeguato ed agevole della lingua, nelle attività ricettive e produttive, in relazione ai diversi contesti
     ed agli scopi comunicativi.
1.2. Acquisizione dell’abitudine alla decodifica sicura e significativa del codice linguistico, in tutte le sue forme e
     sfumature.

2. Riflessione sulla lingua
2.1. Acquisizione di una maggiore consapevolezza e padronanza dei processi comunicativi del sistema della lingua, con
     un metodo più rigoroso di analisi della stessa, finalizzato all’efficacia e all’incisività che deve avere la
     comunicazione sia orale che scritta.

3. Educazione letteraria
3.1. Maturazione di un interesse sempre più autonomo per l’opera letteraria attraverso l’approccio diretto ai testi e la
     capacità di decodifica critica degli stessi.


COMPETENZE
(per le classi di tutti gli indirizzi)

  L’attività didattica sarà rivolta allo sviluppo delle fondamentali abilità di ricezione (ascoltare e leggere) e produzione
  (parlare e scrivere), attraverso un costante, sistematico e graduale lavoro di decodificazione (denotativa e poi
  connotativa) e codificazione di testi orali e scritti.

L’alunno deve dimostrare di avere acquisito, al termine del biennio, le seguenti competenze, articolate a cura del
docente in abilità/capacità e conoscenze:




                                                              2
Competenze                              Abilità/capacità                              Conoscenze
Padronanza della lingua italiana:
Padroneggiare      gli     strumenti    Comprendere il messaggio contenuto            Principali strutture grammaticali della
espressivi      ed     argomentativi    in un testo orale                             lingua italiana
indispensabili     per        gestire
l'interazione comunicativa verbale      Cogliere le relazioni logiche tra le          Elementi di base delle funzioni della
in vari contesti                        varie componenti di un testo orale            lingua

                                        Esporre in modo chiaro, logico e              Lessico fondamentale per la gestione
                                        coerente esperienze vissute o testi           di semplici comunicazioni orali in
                                        ascoltati                                     contesti formali e informali

                                        Riconoscere      differenti    registri       Contesto, scopo e destinatario della
                                        comunicativi di un testo orale                comunicazione

                                        Affrontare     molteplici     situazioni      Codici      fondamentali      della
                                        comunicative               scambiando         comunicazione orale, verbale e non
                                        informazioni e idee per esprimere             verbale
                                        anche il proprio punto di vista
                                                                                      Principi di organizzazione del
                                        Individuare il punto di vista dell'altro      discorso      descrittivo,    narrativo,
                                        in contesti formali ed informali              espositivo, argomentativo
Leggere,      comprendere        ed     Padroneggiare le strutture della lingua       Strutture essenziali dei testi narrativi,
interpretare testi scritti di vario     presenti nei testi                            espositivi, argomentativi
tipo
                                        Applicare strategie diverse di lettura        Principali connettivi logici

                                        Individuare natura, funzione e                Varietà lessicali in rapporto ad ambiti
                                        principali scopi comunicativi ed              e contesti diversi
                                        espressivi di un testo
                                                                                      Tecniche    di   lettura   analitica   e
                                        Cogliere i caratteri specifici di un          sintetica
                                        testo letterario
                                                                                      Tecniche di lettura espressiva

                                                                                      Denotazione e connotazione

                                                                                      Principali generi letterari, con
                                                                                      particolare riferimento alla tradizione
                                                                                      italiana

                                                                                      Contesto storico di riferimento di
                                                                                      alcuni autori e opere
Produrre testi di vario tipo in         Ricercare, acquisire e selezionare            Elementi strutturali di un testo scritto
relazione   ai  differenti scopi        informazioni generali e specifiche in         coerente e coeso
comunicativi                            funzione della produzione di testi
                                        scritti di vario tipo                         Uso dei dizionari

                                        Prendere appunti e redigere sintesi e         Modalità e tecniche delle diverse
                                        relazioni                                     forme di produzione
                                                                                      scritta: riassunto, lettera, relazioni,
                                        Rielaborare in      forma    chiara      le   ecc.
                                        informazioni
                                                                                      Fasi    della    produzione      scritta:
                                        Produrre testi corretti e coerenti            pianificazione, stesura e revisione
                                        adeguati alle diverse situazioni
                                        comunicative




                                                           3
CONTENUTI E LORO SCANSIONE ANNUALE
(per le classi di tutti gli indirizzi)

1. Abilità linguistiche
    Decodificazione (denotativa e poi connotativa) e codificazione di testi orali e scritti.
    Produzione orale: conversazioni, relazioni, discussioni, argomentazioni.
    Produzione scritta: testi informativo-espositivi, emotivo-espressivi, relazioni, recensioni, testi interpretativo-
    valutativi, testi argomentativi, temi, saggi.
    Analisi, sul testo antologico, e classificazione dei diversi tipi di testo in prosa, poesia, in rapporto alle loro
    peculiarità e funzioni.
    Nel biennio è prevista un’ora curricolare di laboratorio di scrittura per l'acquisizione graduale e sistematica delle
    diverse tipologie testuali, come prerequisito per il triennio.( Ci si può avvalere come linee guida del fascicolo
    prodotto da un gruppo di insegnanti del liceo” Laboratorio di Scrittura nel Biennio” o di testi specifici adottati dal
    singolo docente per la sua classe)

Classe I
   Analisi e produzione di testi descrittivi, emotivo-espressivi ed informativo-espositivi.
   La recensione, la biografia ragionata, il tema (descrittivo, narrativo-espositivo, interpretativo-valutativo).
   Analisi di testi narrativi letterari, impostata già in funzione della tipologia A del nuovo Esame di stato.
   Ripresa della produzione di testi informativo-espositivi ed interpretativo-valutativi come propedeutici all’articolo
   informativo-espositivo ed al testo argomentativo.

Classe II
   Ripresa del testo informativo-espositivo.
   Analisi e produzione di testi argomentativi.
   Analisi e produzione di testi argomentativi, articoli informativo-espositivi, saggi brevi.
   Analisi del testo poetico.
   Compatibilmente con le esigenze didattiche della classe, il testo teatrale.

2. Riflessione sulla lingua

Classe I
   Revisione ed approfondimento delle conoscenze grammaticali e sintattiche già acquisite nella Scuola Media.
   Morfologia e sintassi della proposizione.
   Teoria della comunicazione e funzioni della lingua, come presupposto del laboratorio di scrittura e dell’educazione
   letteraria.

Classe II
   Ripresa e completamento della sintassi del periodo.
   Il lavoro teorico sarà accompagnato da esercizi di consolidamento, realizzati soprattutto attraverso la lettura dei testi
   già arricchita da rilievi di analisi strutturale e di stilistica.
   In fase preliminare e come avvio al laboratorio di scrittura ed all’educazione letteraria, fin dal primo anno, saranno
   oggetto di analisi e di riflessione i processi della comunicazione, il funzionamento del sistema lingua e la sua
   evoluzione da "Langue" a "Parole".
   Saranno specificamente trattati:
   I caratteri fondamentali del testo(coerenza–coesione).
   La distinzione chiara tra testi pragmatici o d’uso e testi letterari.
   La teoria della comunicazione e le funzioni della lingua.
   I registri linguistici.

3. Educazione letteraria

Antologia:
   Decodifica, prima denotativa (parafrasi, divisione, sequenze, ecc.) e poi connotativa, del testo letterario.
   Iniziali esperienze di contestualizzazione dei testi.
   Accanto ai testi italiani, la scelta antologica lascerà spazio a testimonianze della cultura europea e, se possibile,
   extraeuropea dell’800 e 900.




                                                             4
Classe I
   Analisi del testo narrativo:
      1. Scansione delle sequenze e dei nuclei narrativi (per individuare anche la situazione iniziale, rottura
         dell’equilibrio, ecc. allo scopo di riappropriarsi del “riassunto” in modo più agevole).
      2. Distinzione tra fabula ed intreccio.
      3. Conoscenza delle tecniche di presentazione e costruzione del personaggio.
      4. Individuazione della dimensione temporale (piano della storia/piano del discorso, ordine e durata).
      5. Individuazione della dimensione spaziale.
      6. Individuazione dei rapporti tra narratore e racconto (tecniche di focalizzazione e rappresentazione delle parole
         e dei pensieri dei personaggi).
      7. Prima impostazione della “contestualizzazione critica”.

Classe II
   Analisi del testo poetico:
      1. Parafrasi ed individuazione delle parole-chiave, dei campi semantici e dei nuclei tematici.
      2. Riconoscimento del valore del significante.
      3. Conoscenza dei versi principali e dei loro accenti, delle rime e delle strofe (consapevolezza, in termini più
          generali, dei valori timbrici e ritmici del verso, cioè della struttura del testo poetico).
      4. Conoscenza e riconoscimento delle fondamentali figure retoriche: del significato, del significante e
          dell’ordine.
      5. Dalla comprensione alla fruizione estetica; un primo approccio alla “contestualizzazione” critica.

(Indirizzi tradizionale, informatico e linguistico)
Classe I
   Epica: panorama dell’epica antica con scelta antologica dall’Iliade, dall’Odissea, dall’Eneide.

Classe II
   Lettura ed analisi in classe di almeno 20 capitoli dei Promessi Sposi, con lavori che ripropongano la tecnica di
   decodifica del testo narrativo-letterario e della recensione come propedeutici alla tipologia A.

(Indirizzo tecnologico)
Classe I
   Lettura ed analisi di almeno quindici capitoli dei Promessi Sposi.

Classe II
   Completamento della lettura e dell’analisi del romanzo.

   Lo spazio della lettura personale fin dalla prima classe può essere utile all’anticipazione graduale e sistematica della
conoscenza letteraria dell’800 e del 900.


METODOLOGIA DIDATTICA
(per le classi di tutti gli indirizzi)

1. Abilità linguistiche
    Comunicazione orale: il docente guida gli studenti all’osservazione e al riconoscimento delle diverse forme di
scambio comunicativo (teoria della comunicazione, usi dei diversi codici e registri) e alla coscienza di costruire ognuno
la propria “parole”.
    Lettura: il docente interviene attivando l’applicazione di modalità di decodifica diverse delle varie tipologie di testi.
    Scrittura: il docente fornisce tecniche di produzione di vari tipi di testi narrazione, sollecita l’applicazione di
operazioni e fasi progressive di lavoro attraverso le quali il testo prende forma definitiva.
    Controlla e corregge i testi prodotti, chiarendo le modalità di verifica e valutazione adottate; fornisce opportuni
suggerimenti per migliorare la produzione scritta e per rendere l’alunno capace di autocorreggersi.

2. Riflessione sulla lingua
    Il docente stimola la riflessione sul sistema linguistico partendo dalla situazione della classe o del singolo e, con
esercizi opportuni, potenzia le capacità di autocorrezione o miglioramento del proprio livello.
    Là dove è possibile, la riflessione metalinguistica si allargherà ai settori dell'etimologia e della storia della lingua.




                                                             5
3. Educazione letteraria
    Il docente guida lo studente nell’analisi delle forme del testo, facendo cogliere le relazioni tra testo e contesto.
Partendo da segnali interni all’opera, introduce riferimenti alla personalità e alle opere dell’autore, anche in rapporto ad
altre testimonianze coeve, senza ricorrere ad inquadramenti storiografici complessi, per un primo approccio critico
all’opera e all’autore, ma educando, comunque, alla fruizione della testimonianza letteraria, come sistema complesso ed
articolato di comunicazione culturale.


                                                       TRIENNIO


FINALITÀ
(per le classi di tutti gli indirizzi)

1. Abilità linguistiche
1.1. Adeguata padronanza del mezzo linguistico nella ricezione e nella produzione orale e scritta, finalizzata ad usi
    gradualmente più complessi, in linea con le tipologie di scrittura richieste dalla prima prova del nuovo Esame di
    stato e con le esigenze dettate dalle modalità del colloquio orale.

2. Analisi e contestualizzazione dei testi
2.1. Consapevolezza della specificità del fenomeno letterario come espressione della civiltà e come particolare
    conoscenza del reale.

3. Educazione letteraria
3.1. Conoscenza storica diretta dei testi rappresentativi del patrimonio letterario italiano, anche in relazione alle altre
     letterature.


OBIETTIVI
(per le classi di tutti gli indirizzi)

Gli obiettivi del triennio si pongono in linea di continuità con quelli raggiunti dal biennio, pur caratterizzandosi per la
maggiore complessità e la più ampia articolazione, riguardo sia allo sviluppo delle capacità e delle competenze, sia
all’acquisizione delle conoscenze.

1. Competenze e conoscenze linguistiche
1.1. Sapersi esprimere oralmente in modo corretto, ordinato e sequenziale.
1.2. Affrontare, come lettore autonomo e consapevole, testi di vario genere, utilizzando le diverse tecniche di lettura
     (esplorativa, estensiva, di studio), in relazione ai diversi scopi per cui si legge.
1.3. Produrre testi scritti di diverso tipo, rispondenti alle diverse funzioni, agli scopi comunicativi ed ai destinatari,
     disponendo di adeguate tecniche compositive e padroneggiando, in una esposizione sciolta e corretta, anche il
     registro formale ed i linguaggi specifici.
1.4. Descrivere le strutture della lingua ed i fenomeni linguistici, cogliendo il rapporto tra tradizioni linguistiche e
     tradizioni culturali, evidenziando in tal modo gli aspetti della storicità della lingua e della varietà linguistica nello
     spazio geografico.

2. Analisi e contestualizzazione dei testi
2.1. Procedere ad una lettura denotativa e connotativa del testo.
2.2. Collocare il testo in un quadro di confronti e relazioni riguardanti il genere letterario di riferimento, le “istituzioni
     letterarie", altre opere dello stesso o di altri autori, coevi o di altre epoche, altre espressioni artistiche e, più in
     generale, il contesto storico e culturale.
2.3. Mettere in rapporto il testo con le proprie esperienze e la propria sensibilità.

3. Riflessione sulla letteratura e sua prospettiva storica
3.1. Riconoscere, in una generale tipologia dei testi, i caratteri specifici del testo letterario, tra l'altro oggetto di
     molteplici ipotesi interpretative e continue riproposte nel tempo.
3.2. Riconoscere gli elementi che, nelle diverse realtà storiche, entrano in relazione a determinare il fenomeno letterario.
3.3. Sapere cogliere, attraverso la conoscenza degli autori e dei testi più rappresentativi, le linee fondamentali della
     prospettiva storica nelle tradizioni letterarie italiane.
3.4. Conoscere ed utilizzare i metodi e gli strumenti fondamentali per l'interpretazione delle opere letterarie.


                                                              6
CONTENUTI E LORO SCANSIONE ANNUALE
(indirizzo tradizionale, informatico e linguistico)

N.B. La scansione dei programmi è flessibile, ma considera attentamente la necessità di ampliare nella classe V la
conoscenza del 900 , anche inserendo progressivamente l’impostazione didattica del Modulo.diacronico o di genere o di
tema. Può essere possibile un allineamento dei programmi degli indirizzi “tradizionale”, informatico e linguistico a
quelli del tecnologico, con tagli opportuni non alle correnti o agli autori, ma a determinati testi (il buon senso e
l’esperienza indicheranno le scelte più giuste e mirate alla situazione della classe).
Resta fermo che ogni classe è una realtà umana e didattica a sé, con una propria storia, con propri specifici itinerari di
lavoro e ricerca , ed adeguati strumenti di lavoro. Tutto concorre quindi a definire nello specifico per ogni classe un
particolare programma, nel rispetto di adeguate motivazioni e scelte educative e didattico-culturali.
Diciotto classi del triennio partecipano al progetto nazionale “Il Quotidiano in classe”, dedicando una lezione alla
settimana alla lettura e alla discussione di articoli giornalistici tratti da quotidiani locali e nazionali.

Classe III

Storia della letteratura italiana
I periodo
    La letteratura in volgare: dalle origini al "dolce stil novo".
    D. Alighieri ed inizio dello studio antologico della Divina Commedia.

II periodo
    F. Petrarca. G. Boccaccio.
    Il periodo umanistico-rinascimentale.

Divina Commedia
   Inferno: struttura fisica e morale; analisi di un congruo numero di canti.
   In alternativa si può optare per un percorso a carattere trasversale sulle tre cantiche.

Competenza linguistica
  Esercitazioni sulla Tipologia A (prova scritta di Italiano all’Esame di Stato): analisi di un testo letterario (o non
  letterario) in prosa o in poesia. Cenni alla Tipologia B: articolo di giornale e saggio breve. Potenziamento delle
  tipologie tradizionali C e D.


Classe IV

Storia della letteratura italiana
I periodo
    Ripresa dell'Umanesimo e del Rinascimento.
    L. Ariosto
    N. Machiavelli
    F. Guicciardini
    T. Tasso

II periodo
    Il Barocco e il marinismo.
    La prosa scientifica e G. Galileo.
    L'Illuminismo.
    C. Goldoni e la riforma del teatro
    G. Parini.
    V. Alfieri.

Divina Commedia
   Purgatorio: struttura fisica e morale; analisi di un congruo numero di canti.
   In alternativa si può scegliere un percorso a carattere trasversale sulle tre cantiche o per l'anticipazione di
   determinate tematiche trasversali (la politica, l'amore, l'esilio, ...).




                                                              7
Competenza linguistica
  Esercitazioni specifiche su saggio breve e articolo di giornale (tipologia B - prova scritta di Italiano all’Esame di
  stato). Potenziamento delle altre tipologie già affrontate (A, C, D).

Classe V

Storia della letteratura italiana
I periodo
    Neoclassicismo (caratteri generali)
    U. Foscolo.
    Linee fondamentali del Romanticismo in Europa e in Italia
    A .Manzoni
    G. Leopardi

II periodo
    La Scapigliatura; il Verismo; G.Verga; G. Carducci.
    Il Decadentismo.
    G. Pascoli.
    G. D'Annunzio.
    L. Pirandello; I. Svevo; F. Tozzi (se possibile).
    La poesia ermetica.
    G. Ungaretti; E. Montale; S. Quasimodo.
    U. Saba.
    Il neorealismo.
    I. Calvino.
    Inoltre, compatibilmente con il tempo a disposizione, una selezione di autori di poesia e prosa della letteratura
    dell'ultimo '900.

Divina Commedia
   Paradiso: struttura fisica e morale; analisi di un congruo numero di canti.
   In alternativa si può scegliere un percorso a carattere trasversale sulle tre cantiche o per l'anticipazione di
   determinate tematiche trasversali (la politica, l'amore, l'esilio, ...).

Competenza linguistica
  Ripresa e potenziamento di tutte le tipologie di scrittura proposte all’Esame di stato. Prove di simulazione.


(indirizzo tecnologico)


Classe III

Storia della letteratura italiana
I periodo
    La letteratura in volgare: dalle origini al "dolce stil novo".
    Dante Alighieri ed inizio dello studio antologico della Divina Commedia.

II periodo
    F. Petrarca. - G. Boccaccio
    Il periodo umanistico-rinascimentale. L. Ariosto. N. Machiavelli

   N.B.: Compatibilmente con l'ordine logico dei testi in uso si può optare per la scansione Ariosto-Tasso in III e
   Machiavelli all'inizio della IV.

Divina Commedia
   Inferno: struttura fisica e morale; analisi di un congruo numero di canti.
   In alternativa si può scegliere un percorso a carattere trasversale sulle tre cantiche o per l'anticipazione di
   determinate tematiche trasversali (la politica, l'amore, l'esilio, ...).




                                                            8
Competenza linguistica
  Esercitazioni sulla Tipologia A (prova scritta di Italiano all’Esame di Stato): analisi di un testo letterario (o non
  letterario) in prosa o in poesia. Cenni alla Tipologia B: articolo di giornale e saggio breve. Potenziamento delle
  tipologie tradizionali C e D.

Classe IV

Storia della letteratura italiana
I periodo
    Ripresa dell'Umanesimo e del Rinascimento.
    T. Tasso e/o N. Machiavelli e F. Guicciardini (a seconda della scansione scelta nella classe III).

II periodo
    Il Barocco e il marinismo.
    La prosa scientifica e Galileo.
    L'Illuminismo.
    C. Goldoni e la riforma del teatro
    G. Parini.
    V. Alfieri.
    Il Neoclassicismo (caratteri generali)
    U. Foscolo
    Linee fondamentali del Romanticismo in Europa e in Italia.

Divina Commedia
   Purgatorio: struttura fisica e morale; analisi di un congruo numero di canti.
   In alternativa si può scegliere un percorso a carattere trasversale sulle tre cantiche o per l'anticipazione di
   determinate tematiche trasversali (la politica, l'amore, l'esilio, ...).

Competenza linguistica
  Esercitazioni specifiche su saggio breve e articolo di giornale (Tipologia B). Potenziamento delle altre tipologie già
  affrontate (A, C, D).

Classe V

Storia della letteratura italiana
I periodo
    Ripresa del Romanticismo
    A. Manzoni
    G. Leopardi

II periodo
    Il secondo Ottocento: linee generali
    La Scapigliatura. Realismo, naturalismo, verismo.
    G. Verga.
    Il Decadentismo.
    G. Pascoli.
    G. D’Annunzio.
    Il primo Novecento: avanguardie e caratteri culturali in Europa e in Italia.
    I. Svevo
    L. Pirandello
    L’ermetismo
    G. Ungaretti
    S. Quasimodo
    U. Saba
    E. Montale
    L’età del neorealismo

Divina Commedia
   Paradiso: struttura fisica e morale; analisi di un congruo numero di canti.
   In alternativa si può scegliere un percorso a carattere trasversale sulle tre cantiche o per determinate tematiche
   trasversali (la politica, l'amore, l'esilio, ...)


                                                             9
Competenza linguistica
  Esercitazioni specifiche su saggio breve e articolo di giornale (Tipologia B). Potenziamento delle altre tipologie già
  affrontate (A, C, D)

METODOLOGIA DIDATTICA
(per le classi di tutti gli indirizzi)

Nella sua attività didattica l'insegnante:
darà ampio spazio alla lettura delle opere degli autori presentati, privilegiando l'approccio al testo integrale o, laddove
ciò non fosse possibile, procedendo a significative scelte antologiche;
applicherà allo studio dei testi letterari diversi modelli di analisi;
utilizzerà lezioni frontali per introdurre e contestualizzare i fenomeni letterari;
promuoverà in classe discussioni guidate per favorire l'acquisizione di nuove conoscenze;
fornirà agli studenti precise indicazioni circa la corretta impostazione della produzione orale e scritta, privilegiando per
la scrittura le diverse tipologie testuali previste dal nuovo Esame di stato, sia quelle innovative che quelle tradizionali.
Saranno anche sperimentati test tecnici o prove strutturate, come allenamento alla III prova scritta dell’Esame di stato;
fornirà agli studenti suggerimenti circa una buona organizzazione dello studio personale, della ricerca,
dell’approfondimento attraverso tutti i mezzi forniti dai libri, dai media, da Internet, da mostre e convegni.


ATTIVITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
(per le classi di tutti gli indirizzi)

    Al fine di individuare i prerequisiti degli alunni, alle classi prime possono essere somministrati, in apertura d’anno
scolastico, test sulle abilità linguistiche.
    Le verifiche successive saranno svolte periodicamente, sotto forma di prove scritte (almeno due nel primo periodo,
almeno tre nel secondo) e prove orali, eventualmente integrate da test (almeno due valutazioni per periodo).
    Alle classi IV sarà somministrata una prova comune (saggio breve).
    Alle classi V sarà somministrata una prova comune (simulazione della I prova scritta dell’Esame di stato) che
proponga le tipologie previste dall’esame: il tema tradizionale, il tema di storia, l’analisi testuale, il saggio breve,
l’articolo di giornale (tipologia A; tipologia B con i quattro ambiti; tipologia C; tipologia D).
    Sempre in relazione al contesto specifico di ciascuna classe, l’attività di valutazione sarà finalizzata a verificare
puntualmente sia le competenze acquisite, sia la programmazione, nel confronto con i risultati conseguiti; essa
consentirà, infatti, di prendere coscienza delle esigenze specifiche dei singoli alunni e di intervenire nei casi di
incertezze e lacune, allo scopo di rimuoverle; sarà possibile, inoltre, determinare lo sviluppo successivo dell’attività
didattica, modificando eventualmente la programmazione là dove lo si ritenesse opportuno.
    L’insegnante favorirà sempre, attraverso l’esplicitazione dei criteri di giudizio adottati, il lavoro di autocorrezione
dell’alunno.
    Fin dalla classe III, o comunque dalla IV, potrebbe essere applicato per le verifiche scritte il doppio sistema di
valutazione in decimi e in quindicesimi con le rispettive griglie adottate per l’Esame di stato, adeguatamente spiegate.
Nella classe V potrebbe, poi, essere aggiunta ed adottata anche la griglia di valutazione dell’orale, (sempre come
prevista per l’esame.)
    La valutazione sommativa, di fine periodo e di fine anno, prenderà in considerazione le abilità e le competenze
acquisite nel quadro dell’itinerario di apprendimento programmato. Si terrà conto, inoltre, dell’impegno, della
partecipazione e della costanza dimostrati nel corso dell’intero anno scolastico.




                                                            10
                                                         LATINO

FINALITÀ COMUNI
(per le classi di tutti gli indirizzi)

1. Promuovere il contatto vivo, attraverso i testi e la storia letteraria, con la civiltà e la cultura latina, di cui la lingua è
   l’espressione essenziale.
2. Acquisire la consapevolezza del ruolo storico della lingua latina, che sopravvisse alla civiltà romana, assumendo per
   secoli il ruolo di lingua della cultura dell’intera Europa.


                                                          BIENNIO

FINALITÀ
(per le classi di tutti gli indirizzi)

L’insegnamento della lingua promuove e sviluppa:
1. L’acquisizione di competenze lessicali e morfo-sintattiche della lingua latina.
2. L’esercizio dell’abilità traduttiva che favorisce anche la produzione in italiano, soprattutto per quanto riguarda
   l’organizzazione e la strutturazione del discorso.
3. La coscienza storica della nostra lingua vista nel suo sistema evolutivo.
4. Il contatto vivo, attraverso i testi, con la cultura e la civiltà latina di cui la lingua è espressione essenziale.
5. L’avvio all’acquisizione di competenze linguistiche in vari campi del sapere ed in particolare nel “linguaggio
   intellettuale”.


COMPETENZE
(per le classi di tutti gli indirizzi)

1. Leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo
1.1. saper leggere in modo scorrevole un testo latino
1.2. comprendere le consegne
1.3. comprendere i concetti principali di brani semplici e chiari su argomenti inerenti la mitologia, la storia antica, la
     cultura e/o letteratura
1.4. riconoscere e comprendere le strutture grammaticali
1.5. compiere le inferenze necessarie alla comprensione e all’interpretazione del testo latino e alla sua collocazione
     storico-culturale, ricostruendo quanto è sottinteso attraverso elementi detti o già noti

2. Saper ideare, progettare e formulare ipotesi
2.1. ricercare, acquisire e selezionare informazioni specifiche in funzione della produzione di testi di vario tipo: esercizi
     a completamento, esercizi di trasformazione, risposte a domande, riassunti, traduzioni
2.2. utilizzare in modo appropriato il lessico acquisito, sapendo cogliere i significati in base alla coerenza del testo

3. Saper generalizzare , astrarre e strutturare
3.1. riconoscere i collegamenti tra il latino e l’italiano e una o più lingue moderne (etimo, affinità, falsi amici, ecc.)
3.2. porre, ove possibile, i brani in lingua latina e gli argomenti studiati in relazione con il mondo contemporaneo,
     cogliendo continuità e discontinuità

4. Saper tradurre
4.1. saper trasporre il testo latino in italiano, tenendo conto della correttezza linguistica e della coerenza semantica
     imposte dalla lingua d’arrivo




                                                               11
                                            LATINO (metodo tradizionale)

CONTENUTI E LORO SCANSIONE ANNUALE
(per le classi di tutti gli indirizzi)

Classe I

Competenza linguistica

   Richiami di morfologia e sintassi italiane: analisi grammaticale, logica e del periodo; ripasso delle nozioni generali
   sul verbo in funzione propedeutica allo studio del latino.

   Nozioni di fonetica, pronuncia, regole dell’accento latino

Morfologia
  Caratteristiche del nome latino
  Le 5 declinazioni e le loro particolarità
  Aggettivi della I e II classe
  Aggettivi possessivi
  Caratteristiche del verbo latino
  Le 4 coniugazioni regolari:forma attiva e passiva, modi: indicativo, imperativo, participio, infinito e relativi tempi
  Verbi a coniugazione mista
  Verbi irregolari: sum, fero, volo, nolo, malo, eo e composti
  Perifrastica attiva
  Congiunzioni coordinanti: copulative, avversative, dichiarative, disgiuntive, conclusive

Sintassi
   Nominativo e accusativo: soggetto e oggetto
   Attributo e apposizione
   Predicativo del soggetto e dell’oggetto
   Genitivo di specificazione
   Genitivo e ablativo di qualità
   Dativo di termine
   Dativo di possesso
   Dativo di interesse, fine o scopo, doppio dativo
   Ablativo d’agente e di causa efficiente
   Ablativo di mezzo e di modo
   Ablativo di allontanamento, origine e provenienza
   Ablativo e accusativo di causa
   Ablativo di compagnia, unione, materia, argomento
   Ablativo e accusativo di tempo
   Stato in luogo
   Moto a luogo
   Moto da luogo
   Moto per luogo
   Predicato verbale e nominale
   Imperativo negativo
   Valore assoluto e relativo dei tempi verbali

   Proposizione temporale
   Proposizione causale
   Ablativo assoluto


Classe II

Competenza linguistica

Riepilogo e revisione del programma svolto in prima


                                                            12
I periodo

Morfologia
Pronomi e aggettivi indefiniti
Pronomi e aggettivi interrogativi

Verbi
I composti di sum
Volo, nolo, malo : il congiuntivo
Il verbo fio e i suoi composti

Sintassi
Complemento di distanza e di età
La proposizione consecutiva
Le dichiarative introdotte da ut / ut non
La consecutio temporum
I costrutti del relativo
La proposizione interrogativa indiretta
La proposizione concessiva
La proposizione condizionale e il periodo ipotetico


II periodo

Morfologia
Pronomi relativi indefiniti
Le congiunzioni subordinative

Verbi
Il verbo eo (queo, nequeo)
I verbi deponenti e semideponenti
Il verbo edo
Il gerundio e il gerundivo
Il supino

Sintassi
Il participio congiunto
Il gerundivo predicativo
La perifrastica passiva
L’ablativo con utor, fruor, fungor, potior e vescor
La costruzione dei verba timendi e dubitandi
La costruzione di videor (il nominativo)
La costruzione di interest e refert ( genitivo)
La costruzione dei verbi assolutamente e relativamente impersonali ( miseret, paenitet ... me fallit...) ( accusativo)
La costruzione di opus ( ablativo)

Classici
   A scelta fra Fedro, C. Nepote, Cesare, Catullo.


METODOLOGIA
(per le classi di tutti gli indirizzi)

   Per raggiungere gli obiettivi enunciati la riflessione sulla lingua non potrà essere disgiunta dalla lettura dei testi latini
d’autore oppure rielaborati, da cui si potrà prendere l’avvio per affrontare l’argomento prestabilito. Verranno
costantemente ribadite l’importanza e la centralità dei testi degli autori, ai quali sarà applicato, orientativamente e nei
limiti del possibile, un metodo di analisi simile a quello dell’Italiano.
   Per rendere più sicure la conoscenza e la padronanza delle varie regole morfologiche e sintattiche si ricorrerà ad
esercizi di traduzione, soprattutto dal latino, o ad esercizi strutturali programmati.




                                                              13
SISTEMA DI VERIFICA
(per le classi di tutti gli indirizzi)

   Le verifiche verranno eseguite periodicamente mediante un congruo numero di prove scritte (almeno due nel primo
periodo, almeno tre nel secondo periodo) ed orali (almeno due per periodo) integrate eventualmente da test.


CRITERI E FINALITÀ DELLA VALUTAZIONE
(per le classi di tutti gli indirizzi)

    La valutazione periodica avrà carattere formativo: essa consentirà all’insegnante di verificare i risultati conseguiti, di
apportare eventualmente le modifiche necessarie alla programmazione, nonché di predisporre, in caso di necessità,
interventi di recupero.


                                                LATINO (metodo Ørberg)



                           L’uso del vocabolario non è previsto per i primi due anni.

CONTENUTI E LORO SCANSIONE ANNUALE


CLASSE I

SETTEMBRE – GENNAIO
Lezione introduttiva: caratteristiche del corso e pronuncia del Latino (p. 282 di LATINE DISCO) –
pronuncia tradizionale italiana.
CAPITULUM PRIMUM - IMPERIUM ROMANUM
Numero: singolare/plurale. Preposizione seguita da ablativo. Particelle interrogative: -ne?, num?, ubi?,
quid? Litterae et Numeri (introduzione)
CAPITULUM SECUNDUM - FAMILIA ROMANA
Genere: maschile, femminile, neutro (-us, -a, -um). Caso Genitivo (-i, -ae, -orum, -arum). Forme
interrogative: quis?, quae?, qui? (genitivo: cuius?), quot? Alcuni numerali (unus, duo, tres). La
congiunzione enclitica –que.
CAPITULUM TERTIUM - PUER IMPROBUS
Casi: Nominativo e Accusativo. Verbo: presente indicativo (terza persona singolare delle quattro
coniugazioni). Pronomi personali, interrogativi, relativi (nei casi nominativo e accusativo). Domande e
risposte: Cur... ? Quia... La congiunzione neque.
CAPITULUM QUARTUM - DOMINUS ET SERVI
Casi: Vocativo. Verbo: distinzione delle coniugazioni sulla base del tema verbale; imperativo (2^ persona
singolare) Genitivo di is, ea, id (eius). Uso di eius/suum, -a, -um.
CAPITULUM QUINTUM - VILLA ET HORTUS
Accusativo plurale (-os, -as, -a). Ablativo plurale (-is). Ablativo con preposizioni. Verbo: presente
indicativo (3^ persona plurale) e imperativo (2^ persona plurale) delle quattro coniugazioni. Declinazione
completa di is, ea, id.
CAPITULUM SEXTUM - VIA LATINA
Altre preposizioni con accusativo e ablativo. Complementi di luogo. Quo? Unde? Complementi di luogo
con nomi di città. Genitivo locativo. Verbo: presente indicativo attivo/passivo (3^ persona sing. e plurale).
Ablativo strumentale.
CAPITULUM SEPTIMUM - PUELLA ET ROSA
Casi: Dativo (-o, -ae, -is). Il riflessivo se. Ubi? Quo? In + ablativo/accusativo. Nonne...est? Num...est?
(Immo…) Et…et, neque …neque, non solum …sed etiam. Il pronome dimostrativo hic, haec, hoc
(introduzione). Plenus + genitivo. Verbi composti con preposizioni (ad-, ab-, ex-, in-)
CAPITULUM OCTAVUM - TABERNA ROMANA
Pronomi interrogativi, relativi, dimostrativi (declinazione completa). Verbo: verbi con tema in ĭ. Ablativo
strumentale e di prezzo.
CAPITULUM NONUM - PASTOR ET OVES
Declinatio prima, secunda et tertia: quadro completo e sistematico. Est/edunt; duc/ducite. Ipse.


                                                             14
GENNAIO – GIUGNO
CAPITULUM DECIMUM - BESTIAE ET HOMINES
Declinatio tertia (altri sostantivi). Le congiunzioni cum e quod. Verbo: infinito attivo e passivo delle
quattro coniugazioni. Potest /possunt; vult/volunt; necesse est + dativo; ablativo di modo .
CAPITULUM UNDECIMUM - CORPUS HUMANUM
Declinatio tertia (altri sostantivi). Accusativus cum infinitivo. Atque e nec. Ablativo di limitazione.
Posse,infinito di potest /possunt.
CAPITULUM DUODECIMUM - MILES ROMANUS
Declinatio quarta. Dativo con esse (dativo di possesso). Imperare e parere + dativo. Aggettivi 3^
declinazione. Comparativo dell’aggettivo (declinazione relativa). Genitivo partitivo. Misure di lunghezza.
3^ coniugazione con temi in i e in u. Fert /ferunt /ferre (imperativo: fer / ferte). Dic!, Duc! Fac!
CAPITULUM TERTIUM DECIMUM - ANNUS ET MENSES
Calendario romano. Declinatio quinta. Ripasso sistematico delle cinque declinazioni. Numeri cardinali e
ordinali (continuazione). Gradi di comparazione. Velle, infinito di vult / volunt. Le congiunzioni vel e aut.
CAPITULUM QUARTUM DECIMUM – NOVUS DIES
Uter, neuter, alter, uterque. Il participio: declinazione e uso. Pronomi personali di 1^ e 2^ persona
singolare (accusativo, dativo, ablativo). Inquit. Nihil / omnia. Il sostantivo res.
CAPITULUM QUINTUM DECIMUM - MAGISTER ET DISCIPULI
Desinenze personali del verbo (flessione completa dell’indicativo presente attivo delle quattro
coniugazioni, compresi i verbi con tema in i breve). Pronomi personali di 1^ e 2^ persona singolare e
plurale (nominativo). Esse; posse.
CAPITULUM SEXTUM DECIMUM - TEMPESTAS
Verba deponentia (forma passiva, significato attivo): 3^ persona singolare e plurale. Ablativo assoluto
(sostantivo + aggettivo; sostantivo + participio; sostantivo + sostantivo). Multum, paulum + genitivo.
Ablativo semplice con locus. Multo e paulo per rafforzare il comparativo. Verbi irregolari (ire e fieri).
CAPITULUM SEPTIMUM DECIMUM - NUMERI DIFFICILES
Contare in latino. Desinenze personali passive. Il verbo dare (tema in a breve).
CAPITULUM DUODEVICESIMUM – LITTERAE LATINAE
L’alfabeto latino, il pronome dimostrativo idem; superlativi in –errimus e –illimus; formazione di avverbi
da aggettivi della I e II classe; comparativo e superlativo di avverbi; avverbi numerali; fieri come passivo
di facere; cum + indicativo
CAPITULUM UNDEVICESIMUM – MARITUS ET UXOR
Comparativi e superlativi irregolari; superlativo + genitivo partitivo e superlativo assoluto; nullus, ullus,
totus (genitivo sing. in –ius e dativo sing. in -i); genitivo di qualità; indicativo imperfetto, attivo e passivo,
delle quattro coniugazioni e imperfetto di esse; il sostantivo domus; vocativo dei nomi della II
declinazione in –ius.

N.B. – L’effettiva scansione dei capitula sarà inevitabilbente soggetta a variazioni nelle singole classi, così come la
possibilità di svolgere l’intero segmento previsto dovrà essere verificata alla luce delle decurtazioni orarie inaugurate
dalla riforma ministeriale dei Licei del presente a.s. Tuttavia si cercherà di mantenere un ritmo didattico adeguato
integrando il metodo naturale in un’ottica plurilinguistica. Ciò permetterà, ad es., una più puntuale sinergia con
l’italiano, utilizzando una parte del suo orario per una riflessione linguistica comparativa.


OTTOBRE-GIUGNO
COLLOQUIA PERSONARUM


Verifiche scritte: 3 nel 1° quadrimestre, 3 nel 2°
Tipologia di di verifiche (scritte e orali)
-   controllo quaderno degli esercizi
-   riassunti orali e scritti
- dialoghi in latino docente - alunno.
- prove strutturate
- prove di comprensione e/o traduzione di testi

                                                               15
CLASSE II
 Testi in adozione: HANS H. ØRBERG, Lingua latina per se illustrata, Pars I, FAMILIA ROMANA;
HANS H. ØRBERG, Lingua latina per se illustrata, LATINE DISCO, ed. Accademia Vivarium Novum
HANS H. ØRBERG, Lingua latina per se illustrata, Pars II, ROMA AETERNA; ENCHIRIDION
DISCIPULORUM (CAP. XXXVI-LVI)
A. POSTIGLIONE-A. ARVEDA, Verba manent, Simone Editore

SETTEMBRE – NOVEMBRE
da FAMILIA ROMANA
Ripasso degli argomenti del primo anno, con particolare riferimento ai capitoli XX-XXIII.
CAPITULUM VICESIMUM QUARTUM - PUER AEGROTUS
Indicativo piuccheperfetto attivo e passivo; perfetto dei verbi deponenti; ablativo di paragone.
CAPITULUM VICESIMUM QUINTUM – THESEUS ET MINOTAURUS
Complementi di luogo con i nomi di città; imperativo dei verbi deponenti; genitivo oggettivo; costruzione
del verbo iubere; accusativo + infinito con velle; participio perfetto dei verbi deponenti (participio
congiunto); oblivisci + genitivo.

DICEMBRE -GENNAIO
CAPITULUM VICESIMUM SEXTUM – DAEDALUS ET ICARUS
Gerundio dei verbi latini e suo uso (nei diversi casi) ; gerundio + causa ; il pronome quisquam in frasi
negative; esto!, estote!; il verbo videri.
CAPITULUM VICESIMUM SEPTIMUM – RES RUSTICAE
Congiuntivo presente attivo e passivo delle quattro coniugazioni e del verbo esse; costruzione dei verba
postulandi e curandi (ut/ne + congiuntivo); uti + ablativo; altre preposizioni latine.
CAPITULUM DUODETRICESIMUM – PERICULA MARIS
Congiuntivo imperfetto attivo e passive delle quattro coniugazioni e del verbo esse; proposizioni finali (ut
+ congiuntivo); proposizioni consecutive (ut+ congiuntivo); ut comparativo + indicativo; verba dicendi e
sentiendi + accusativo e infinito.

FEBBRAIO - MARZO
CAPITULUM UNDETRICESIMUM – NAVIGARE NECESSE EST
Congiuntivo dubitativo ; proposizioni interrogative indirette; cum iterativum; cum temporale e causale +
congiuntivo; ancora sulle proposizioni consecutive (negazione ut non); genitivo di stima; genitivo di
colpa; formazione di verbi composti.
CAPITULUM TRICESIMUM – CONVIVIUM
I pasti dei Romani; numerali distributivi; congiuntivo esortativo; indicativo futuro anteriore attivo e
passivo; verbi con doppia costruzione.
CAPITULUM UNUM ET TRICESIMUM – INTER POCULA
Congiuntivo ottativo; il gerundivo; il gerundivo nella perifrastica passiva; il pronome quisquis, quidquid;
odisse e novisse; altre preposizioni; verbi semideponenti.

APRILE - MAGGIO
CAPITULUM ALTERUM ET TRICESIMUM – CLASSIS ROMANA
Congiuntivo perfetto attivo e passivo delle quattro coniugazioni ; ne + congiuntivo perfetto per esprimere
l’imperativo negativo; utinam + congiuntivo (negazione ne); timere + congiuntivo (negazione ne);
genitivo con i verbi di memoria; fit/ accidit ut + congiuntivo; il sostantivo vis.
CAPITULUM TRICESIMUM TERTIUM - EXERCITUS ROMANUS
Congiuntivo piuccheperfetto attivo e passivo delle quattro coniugazioni ; cum + congiuntivo
piuccheperfetto (= postquam + indicativo); congiuntivo irreale e periodo ipotetico; costrutto del
gerundivo ; imperativo futuro.
CAPITULUM TRICESIMUM QUARTUM – DE ARTE POETICA (facoltativo)
CAPITULUM TRICESIMUM QUINTUM- ARS GRAMMATICA (facoltativo)


Percorso A

GENNAIO - GIUGNO
Comprensione, analisi, traduzione di passi d’autore (antologia latina Verba manent)


                                                           16
Percorso B
MAGGIO – GIUGNO
 da ROMA AETERNA
CAPITULUM TRICESIMUM SEXTUM                       -    ROMA AETERNA
CAPITULUM TRICESIMUM SEPTIMUM -                       TROIA CAPTA


Colloquia personarum: XX – XXIV
Verifiche scritte: 2 nel 1° quadrimestre, 3 nel 2°
Prove di livello nel 2° periodo
Tipologia di di verifiche (scritte e orali)
-   controllo quaderno degli esercizi
-   riassunti orali e scritti
- dialoghi in latino docente - alunno.
- prove strutturate
- prove di comprensione e/o traduzione di testi


                                                         TRIENNIO


FINALITÀ
(per le classi di tutti gli indirizzi)

L’insegnamento della lingua e della letteratura latina promuove e sviluppa:
1. La prosecuzione e il completamento delle conoscenze sintattiche e della lingua latina.
2. Il consolidamento dell’abilità traduttiva e l’acquisizione di capacità esegetiche.
3. Il potenziamento delle capacità di organizzazione del linguaggio e dell’elaborazione stilistica, al fine di perfezionare
   un uso sempre più appropriato della lingua italiana.
4. L’accesso diretto alla letteratura ed ai testi, collocati sia in una tradizione di forme letterarie, sia in un contesto
   storico-culturale più ampio.
5. La capacità di analisi della lingua e di interpretazione dei testi scritti, per coglierne l’originalità ed il valore sul piano
   storico-letterario, nonché i tratti specifici della personalità dell’autore.
6. La consapevolezza del ruolo storico della lingua latina che sopravvisse alla civiltà romana, assumendo il ruolo di
   lingua della cultura dell’intera Europa.
7. La consapevolezza della presenza di forme e generi letterari nelle letterature moderne e della loro trasformazione.
8. La formazione di capacità di astrazione e di riflessione, sviluppando, nella continuità della traduzione didattica,
   abilità mentali di base in funzione preparatoria a studi superiori in diversi ambiti, anche scientifici e tecnologici.


OBIETTIVI
(per le classi di tutti gli indirizzi)

Alla fine del triennio lo studente deve dimostrare di essere in grado di:
1. Interpretare e tradurre testi latini, sapendo:
   a) individuare le strutture morfologiche, sintattiche e semantiche;
   b) riconoscere la tipologia dei testi;
   c) giustificare la traduzione effettuata come frutto di una ricerca esegetica, come scelta tra ipotesi diverse, anche in
   relazione alle possibilità espressive e stilistiche della lingua italiana;
   d) individuare, ove possibile, le strutture retoriche e metriche di più largo uso.
2. Individuare i caratteri salienti della letteratura latina e collocare i testi e gli autori nella trama generale della storia
   letteraria.
3. Riconoscere i diversi tipi di comunicazione in prosa e in poesia.

                                                               17
4. Individuare i vari generi letterari, le tradizioni di modelli e di stile.
5. Riconoscere i rapporti della cultura moderna col mondo latino, individuando gli elementi di continuità e alterità nelle
   forme letterarie.
6. Individuare il contributo del latino alla formazione del lessico intellettuale, in particolare nella prosa filosofica e
   scientifica.


CONTENUTI E LORO SCANSIONE ANNUALE: metodo tradizionale

(per le classi di tutti gli indirizzi)

Classe III

Competenza linguistica
  Sintassi dei casi: vocativo, accusativo e genitivo.
  Dativo e ablativo.
  Determinazione di tempo e di luogo. Particolarità sintattiche.
  Sintassi del verbo: l’indicativo e il congiuntivo indipendente.

Storia della letteratura
   La fase preletteraria, origini e diffusione della letteratura latina. Livio Andronico.
   Nevio. Ennio.
   Plauto. Terenzio.
   Lucilio. Catullo. Cesare.

Classici
   Lettura antologica nel testo originale di poeti (a scelta Catullo, Tibullo, Properzio e Ovidio) e di prosatori (a scelta
   Cesare, Cicerone); la scansione quadrimestrale sarà scelta dal singolo docente.

   Si può proporre in alternativa la lettura di un’opera integrale.

Classe IV

Competenza linguistica
  Sintassi del verbo: il participio, il gerundio, il gerundivo, il supino, l’infinito.
  Sintassi del periodo: la consecutio temporum
  Sintassi del periodo: i congiuntivi subordinati e la cosiddetta "attrazione modale"
  Sintassi del periodo: le proposizioni completive o sostantive
  Sintassi del periodo: le proposizioni aggettive o attributive
  Periodo ipotetico

Storia letteraria
   Lucrezio, Sallustio
   Cicerone, Virgilio
   Orazio, Tibullo, Properzio
   Ovidio, Livio

Classici
Lettura antologica nel testo originale
   prosatori (a scelta Sallustio, Livio)
   poeti (a scelta Virgilio, Orazio)

   Si può proporre in alternativa la lettura di un’opera integrale.

Classe V

Competenza linguistica
  Eventuale completamento della sintassi del periodo




                                                             18
Storia letteraria
   Seneca, Petronio.
   Lucano, Persio, Giovenale.
   Quintiliano, Plinio il Vecchio, Marziale, Tacito.
   Plinio il Giovane, Apuleio e uno o due autori rappresentativi della letteratura cristiana a scelta.

    * La selezione degli autori della storia letteraria potrà subire alcune variazioni in funzione della scelta dei nuclei
    tematici.

Classici
   Lettura antologica nel testo originale di Lucrezio e di Cicerone; la scansione quadrimestrale degli autori o di altri
   autori dell'età imperiale sarà scelta dal singolo docente.



METODOLOGIA
(per le classi di tutti gli indirizzi)

Nella sua attività didattica l'insegnante:
1) darà ampio spazio alla lettura in originale o in traduzione delle opere degli autori presentati;
2) applicherà allo studio dei testi letterari diversi modelli di analisi;
3) utilizzerà lezioni "frontali" per introdurre e contestualizzare i fenomeni letterari;
4) promuoverà in classe discussioni guidate per favorire l’acquisizione di nuove conoscenze;
5) fornirà agli studenti precise indicazioni circa la corretta impostazione della produzione orale e scritta e circa una
   buona organizzazione dello studio personale.



SISTEMA DI VERIFICA
(per le classi di tutti gli indirizzi)

Le verifiche saranno eseguite periodicamente mediante un congruo numero di prove scritte ed orali.
In particolare sono previste:
1. per le classi III IV e V almeno due prove scritte nel primo periodo; nel secondo periodo, tre prove scritte per le
     classi III e IV, due per le classi quinte;
2. per tutte le classi almeno due valutazioni orali, comprese quelle di eventuali test, in ogni periodo.


CRITERI E FINALITÀ DELLA VALUTAZIONE
(per le classi di tutti gli indirizzi)

Nell'attività di valutazione l'insegnante:
1. terrà conto della specifica situazione di ciascuna classe;
2. verificherà l'acquisizione di competenze ed abilità da parte degli studenti;
3. individuerà eventuali lacune nella preparazione degli studenti, per colmarle.


CONTENUTI E LORO SCANSIONE ANNUALE: metodo Ørberg


CLASSE TERZA:

 Testi in adozione: HANS H. ØRBERG, Lingua latina per se illustrata, Pars I, FAMILIA ROMANA;
HANS H. ØRBERG, Lingua latina per se illustrata, LATINE DISCO, ed. Accademia Vivarium Novum
HANS H. ØRBERG, Lingua latina per se illustrata, Pars II, ROMA AETERNA; ENCHIRIDION
DISCIPULORUM (CAP. XXXVI-LVI)




                                                             19
ROMA AETERNA
SETTEMBRE – OTTOBRE
CAP. XXXVI                                                           Il genitivo. Dea, filia: dat. e abl. plur.
ROMA AETERNA                  Forum Romanum (58-121); Urbs           Ancora comparativi e superlativi. Dativo
                              marmorea (185-263); Imperatores Flavii finale. Ablativo di privazione. Curare +
                              (296-320)                              acc. e gerundivo. Genitivo di qualità.
CAP. XXXVII                                                          Nomi greci in latino. Ablativo di
TROIA CAPTA                   Equus Troianus (20-88); Anchises (181- origine, di separazione di privazione.
(Vergilius)                   240); Creusa (241-285)                 Timere + dativo. Il dativo. Certum mihi
                                                                     est+ inf. Presente storico. Congiunzioni
                                                                     temporali. Cum + cong. Poenas dare
                                                                     àlicui. Perfetto storico. Fas est


NOVEMBRE - DICEMBRE
CAP. XXXVIII                                                               L’ablativo. Certiorem facio; certior fio.
PIUS AENEAS                   Penates (1-47); Mons Aetna (130-213)         Verbi impersonali: iuvat, praestat.
(Vergilius)
CAP. XXXIX                                                                 L’accusativo. Relative causali e finali +
KARTHAGO                      Tempestas (27-90); Dido regina (157-         cong. Supino in –u (mirabile
(Vergilius)                   268)                                         dictu).Ut?=comodo?.
                                                                           Ut nelle interrogative indirette.


GENNAIO - MARZO
CAP. XL                                                                    Il vocativo. Doppio dativo (mihi curae
INFELIX DIDO                  Flamma amoris; Fama velox; Nuntius           est).Passivo impersonale
(Vergilius)                   deorum; Rogus Didonis.                       Pudet, taedet, paenitet.Meminisse et
                              Tutto il capitolo                            misereri + gen. Quin+cong.
                                                                           Dum+cong.


MARZO – MAGGIO
CAP. XLI                       Troiani et Latini (1-48)                   Constat+acc. e inf., interr. indir., abl.
ORIGINES                       Alba condita (49-68)                       assol., finali, cong. potenziale, participio
                               Romulus et Remus (69-137)                  congiunto
                               Roma condita (138-157)                     abl. ass., cum narrat., nom+inf
                               Sacra Herculis instituta (158-196)         videri
                               Gemelli expositi (197-231)                 Distici elegiaci
                               Ovidius, Fasti, ex libro II, vv. 383-418




Storia della letteratura
   La fase preletteraria, origini e diffusione della letteratura latina. Livio Andronico.
   Nevio. Ennio.
   Plauto. Terenzio.
   Lucilio. Catullo. Cesare

Classici
   Lettura antologica nel testo originale di poeti (a scelta Catullo, Tibullo, Properzio e Ovidio) e di prosatori (a scelta
   Cesare, Cicerone); la scansione quadrimestrale sarà scelta dal singolo docente.

   Si può proporre in alternativa la lettura di un’opera integrale.

Verifiche scritte e orali:
- interrogazioni con correzione degli esercizi e dei Pensa
- prove di comprensione e/o traduzione di testi d’autore
- dialoghi in latino docente - alunno
- test struttura

                                                              20
Compiti in classe: 2 nel 1° periodo. e 3 nel 2°
Prove di livello nella seconda parte dell’anno




CLASSE QUARTA:
 Testi in adozione: HANS H. ØRBERG, Lingua latina per se illustrata, Pars I, FAMILIA ROMANA;
HANS H. ØRBERG, Lingua latina per se illustrata, LATINE DISCO, ed. Accademia Vivarium Novum
HANS H. ØRBERG, Lingua latina per se illustrata, Pars II, ROMA AETERNA; ENCHIRIDION
DISCIPULORUM (CAP. XXXVI-LVI)

ROMA AETERNA

SETTEMBRE – NOVEMBRE
CAP. XLI ORIGINES
Troiani et Latini 1-48                                        Constat+acc. e inf., interr. indir., abl. assol.,
                                                              finali, cong. potenziale, participio congiunto
Alba condita 49-68

Romulus et Remus 69-137                                       partic. congiunto, abl. ass., cum narrat., nom+inf
Roma condita 138-157
Sacra Herculis instituta 158-196                              interr. indir., videri
                                                              nom+inf., cum narrat.
GEMELLI EXPOSITI (Ovidius, Fasti, ex libro II, vv. 383-418)   Distici elegiaci, cong. potenziale
197-231


CAP. XLII BELLVM ET PAX
Fasces et secures: insignia imperii 1-19                      finali, relative-consecutive
Sabinae rapate 20-55                                          interr.-indir., relative-finali
Spolia opima 56-84                                            cum narrat.
Spolia opima 85-120                                           finali, gerundivo
Bellum Sabinum 121 173                                        pigere, abl. assol.
Fidenates et Veientes victim 174- 220
                                                              priusquam, partic. congiunto
Romulus consecratus 221-253                                   consecutive, finali, ablativo assoluto
Interregnum 254-280                                           visum est impers., completive, dignus qui, part.
Numa Pompilius rex 281-353                                    perf. (ausus, ratus)

RAPINA SABINARVM (Ovidius, Ars amatoria, ex libro I, vv.      distici elegiaci
109-132) 354-377
MULIERES PACEM FACIVNT (Ovidius, Fasti, ex libro III,
vv. 215-228) 378-393


NOVEMBRE – GENNAIO
CAP. XLIII ROMA ET ALBA
Albanis bellum indictum 1-40                                  Completive, interr. indir.
Trigeminorum pugna41-76                                       discorso indir., uter
Trigeminorum pugna 77-121                                     discorso indir., dat. di effetto, participio
Amor immaturus 122-153                                        congiunto, abl. ass., imperat. fut.

Amor immaturus 154-181                                        discorso indiretto
Mettii perfidia ac supplicium 182-230
Mettii perfidia ac supplicium 231-265                         verbo impersonale, periodo ipotetico
Alba diruta 266-298                                           consecutive, finali
Sabini devicti 299-318                                        abl. ass., cum narrat.


                                                      21
  Tullus fulmine ictus 319-335                                         consecutive
  CAVSA HORATII (ex M. Tullii Ciceronis “De inventione” l. II          intentio, depulsio
  336-358)

  FEBBRAIO - MARZO
  CAP. XLIV REGES ET REGINAE
 Ius fetiale (1-90)
 Lucumo et Tanaquil (91-139)                                          Oratio recta et oratio obliqua; ablativo ass.; cum e
                                                                      cong. finali; perifrastica passiva; gerundio.
 Tarquinius Priscus rex (140-223)
 Iuvenis indolis regiae (224-246)                                     Ablativo ass.; cum e cong.; dat. di fine
 Servius Tullius rex factus (247-306)
 Census intitutus (307-357)
 Tullia ferox (357-451)                                               L’infinito narrativo; oratio obliqua


  APRILE - MAGGIO
  CAP. XLV ROMA LIBERATA
Tarquinius Superbus (1-25)                                            Dativo di fine e vantaggio
Turnus Herdonius (26-89)
Gabii dolo capti (90-167)                                             Genitivo di qualità
Responsum oraculi (168-195)                                           Ablativo di qualità
Uxor castissima (196-228)
Lucretia violata (229-273);                                           Ablativo assoluto
Reges exacti (274-343)                                                Passivo impersonale; abl. ass.; interr. Indirette.


  Storia letteraria
     Lucrezio, Sallustio
     Cicerone, Virgilio
     Orazio, Tibullo, Properzio
     Ovidio, Livio

  Classici
  Lettura antologica nel testo originale
     prosatori (a scelta Sallustio, Cicerone, Livio)
     poeti (a scelta Virgilio, Orazio)

      Si può proporre in alternativa la lettura di un’opera integrale o di passi scelti da opere latine di Galileo Galilei , in
      concomitanza con l’anno galileiano.


  Verifiche scritte e orali:
  - interrogazioni con correzione degli esercizi e dei Pensa, anche con dialoghi in latino
  - prove di comprensione e/o traduzione di testi d’autore
  - test strutturati

  Compiti in classe: 2 nel 1° periodo, 3 nel 2°periodo.
  Prova comune nel secondo periodo.




                                                               22
CLASSE QUINTA:

 Testi in adozione: HANS H. ØRBERG, Lingua latina per se illustrata, Pars I, FAMILIA ROMANA;
HANS H. ØRBERG, Lingua latina per se illustrata, LATINE DISCO, ed. Accademia Vivarium Novum
HANS H. ØRBERG, Lingua latina per se illustrata, Pars II, ROMA AETERNA; ENCHIRIDION
DISCIPULORUM (CAP. XXXVI-LVI)


A scelta del docente, prosecuzione del testo ROMA AETERNA, o revisione dei principali costrutti latini attraverso
lettura di altri testi d’autore

Storia letteraria
Seneca, Petronio.
Lucano, Persio, Giovenale.
Quintiliano, Plinio il Vecchio, Marziale, Tacito.
Plinio il Giovane, Apuleio e uno o due autori rappresentativi della letteratura cristiana a scelta.

* La selezione degli autori della storia letteraria potrà subire alcune variazioni in funzione della scelta dei nuclei
tematici.

Classici
Cicerone: passi scelti dal De Republica (ROMA AETERNA, cap. LVe cap. LVI, Somnium Scipionis)
Lucrezio: De rerum natura (passi scelti)
A scelta tra:
Seneca: passi scelti
Sant’Agostino: passi scelti
Orazio: passi scelti
Petronio: passi scelti


Verifiche scritte e orali:
- interrogazioni anche con dialoghi in latino
- test strutturati
-prove di comprensione e/o traduzione di testi d’autore
- compiti di letteratura

Verifiche scritte in classe:
I periodo: due
II periodo: due

Prova comune nel secondo periodo.




                                                             23
                                          STORIA E GEOGRAFIA
per le classi prime di Liceo Scientifico e Liceo Scientifico – Opzione Scienze Applicate

Fonti normative:
- il Regolamento recante “Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le
  attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all’art. 10, comma 3, del
  DPR 15 marzo 2010, in relazione all’art. 2, commi 1 e 3, del medesimo DPR”, in particolare nell’allegato F;
- il DM 22 agosto 2007 n. 139, “Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione”,
  con l’allegato 1.

FINALITÀ

- Disponibilità attiva a vivere in relazione con gli altri e apertura a culture diverse, in una prospettiva di rispetto,
  tolleranza e solidarietà;
- Promozione della consapevolezza, alla luce dello studio del passato e attraverso la comprensione delle realtà
  geografiche, della trama delle relazioni sociali, politiche, economiche e culturali del mondo contemporaneo;
- Avvio al senso critico attraverso l’applicazione dei principi del metodo storico;
- Capacità di cogliere le dinamiche globali delle società umane, la pluralità degli esiti possibili, le responsabilità delle
  scelte necessarie per uno sviluppo sostenibile;
- Consapevolezza del ruolo delle società umane nella gestione dell’ecosistema, dell’importanza dell’ambiente naturale e
  della complessità di quello artificiale.


OBIETTIVI

Si premettono le competenze indicate nel DM 22 agosto 2007 n. 139, relativamente all’asse storico-sociale, in vista
della certificazione che dovrà essere rilasciata al termine del decimo anno di istruzione.

       “L’asse storico-sociale si fonda su tre ambiti di riferimento: epistemologico, didattico, formativo.
       Le competenze relative all’area storica riguardano, di fatto, la capacità di percepire gli eventi storici nella
       loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale e di collocarli secondo le coordinate spazio-
       temporali, cogliendo nel passato le radici del presente.
       Se sul piano epistemologico i confini tra la storia, le scienze sociali e l’economia sono distinguibili, più
       frequenti sono le connessioni utili alla comprensione della complessità dei fenomeni analizzati.
       Comprendere la continuità e la discontinuità, il cambiamento e la diversità in una dimensione diacronica
       attraverso il confronto fra epoche e in dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e
       culturali è il primo grande obiettivo dello studio della storia.
       Il senso dell’appartenenza, alimentato dalla consapevolezza da parte dello studente di essere inserito in
       un sistema di regole fondato sulla tutela e sul riconoscimento dei diritti e dei doveri, concorre alla sua
       educazione alla convivenza e all’esercizio attivo della cittadinanza.
       La partecipazione responsabile - come persona e cittadino - alla vita sociale permette di ampliare i suoi
       orizzonti culturali nella difesa della identità personale e nella comprensione dei valori dell’inclusione e
       dell’integrazione.
       La raccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo 18 dicembre 2006 sollecita gli Stati membri
       a potenziare nei giovani lo spirito di intraprendenza e di imprenditorialità. Di conseguenza, per
       promuovere la progettualità individuale e valorizzare le attitudini per le scelte da compiere per la vita
       adulta, risulta importante fornire gli strumenti per la conoscenza del tessuto sociale ed economico del
       territorio, delle regole del mercato del lavoro, delle possibilità di mobilità.”




                                                             24
COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELL’OBBLIGO DI ISTRUZIONE


COMPETENZE                             ABILITÀ/CAPACITÀ                            CONOSCENZE
Comprendere il cambiamento e la        - Riconoscere le dimensioni del             - Le periodizzazioni fondamentali
diversità dei tempi storici in una       tempo e dello spazio attraverso           - della storia mondiale
dimensione diacronica attraverso il      l’osservazione di eventi storici e di     - I principali fenomeni storici e le
confronto fra epoche e in una            aree geografiche                            coordinate spazio-tempo che li
dimensione sincronica attraverso il    - Collocare i più rilevanti eventi            determinano
confronto fra aree geografiche e         storici affrontati secondo le             - I principali fenomeni sociali,
culturali                                coordinate spazio-tempo                     economici che caratterizzano il
                                       - Identificare gli elementi                   mondo contemporaneo, anche in
                                         maggiormente significativi per              relazione alle diverse culture
                                         confrontare aree e periodi                - Conoscere i principali eventi che
                                       - diversi                                     consentono di comprendere la
                                       - Comprendere il cambiamento in               realtà nazionale ed europea
                                         relazione agli usi, alle abitudini, al    - I principali sviluppi storici che
                                         vivere quotidiano nel confronto con         hanno coinvolto il proprio
                                         la propria esperienza personale             territorio
                                       - Leggere - anche in modalità               - Le diverse tipologie di fonti
                                         multimediale - le differenti fonti        - Le principali tappe dello sviluppo
                                         letterarie, iconografiche,                  dell’innovazione tecnico-scientifica
                                         documentarie, cartografiche                 e della conseguente innovazione
                                         ricavandone informazioni su eventi          tecnologica
                                         storici di diverse epoche e
                                         differenti aree geografiche
                                       - Individuare i principali mezzi e
                                         strumenti che hanno caratterizzato
                                         l’innovazione tecnico - scientifica
                                         nel corso della storia
Collocare l’esperienza personale in    - Comprendere le caratteristiche            - Costituzione italiana
un sistema di regole fondato sul         fondamentali dei principi e delle         - Organi dello Stato e loro funzioni
reciproco riconoscimento dei diritti     regole della Costituzione italiana          principali
garantiti dalla Costituzione, a        - Individuare le caratteristiche            - Conoscenze di base sul concetto di
tutela della persona, della              essenziali della norma giuridica e          norma giuridica e di gerarchia delle
collettività e dell’ambiente             comprenderle a partire dalle                fonti
                                         proprie esperienze e dal contesto         - Principali problematiche relative
                                         scolastico                                  all’integrazione e alla tutela dei
                                       - Identificare i diversi modelli              diritti umani e alla promozione
                                         istituzionali e di organizzazione           delle pari opportunità
                                         sociale e le principali relazioni tra     - Organi e funzioni di Regione,
                                         persona – famiglia – società – Stato        Provincia e Comune
                                       - Riconoscere le funzioni di base           - Conoscenze essenziali dei servizi
                                         dello Stato, delle Regioni e degli          sociali
                                         Enti Locali ed essere in grado di         - Ruolo delle organizzazioni
                                         rivolgersi, per le proprie necessità,       internazionali
                                         ai principali servizi da essi erogati     - Principali tappe di sviluppo
                                       - Identificare il ruolo delle istituzioni     dell’Unione europea
                                         europee e dei principali organismi
                                         di cooperazione internazionale e
                                         riconoscere le opportunità offerte
                                         alla persona, alla scuola e agli
                                         ambiti territoriali di appartenenza
                                       - Adottare nella vita quotidiana
                                         comportamenti responsabili per la
                                         tutela e il rispetto dell’ambiente e
                                         delle risorse naturali




                                                          25
Orientarsi nel tessuto produttivo           - Riconoscere le caratteristiche             - Regole che governano l’economia
del proprio territorio                        principali del mercato del lavoro e          e concetti fondamentali del
                                              le opportunità lavorative offerte dal        mercato del
                                              territorio                                 - lavoro
                                            - Riconoscere i principali settori in        - Regole per la costruzione di un
                                              cui sono organizzate le attività             curriculum vitae
                                              economiche del proprio territorio          - Strumenti essenziali per leggere il
                                                                                           tessuto produttivo del proprio
                                                                                           territorio
                                                                                         - Principali soggetti del sistema
                                                                                           economico del proprio territorio

Vista l’ampiezza e la complessità degli obiettivi prospettati dal MIUR1, per facilitare l’attività didattica si preferisce
riportare una scansione di conoscenze e competenze che riguardino in modo distinto e più specifico la storia (con la
parte sulla Costituzione) e la geografia.

Storia (con cittadinanza e Costituzione)

CONOSCENZE
- conoscere le fondamentali nozioni relative al periodo storico studiato (fatti, personaggi, fenomeni, terminologia);
- individuare gli elementi costitutivi e i caratteri originali delle diverse civiltà che hanno contribuito alla costruzione
  della cultura occidentale;
- conoscere la strutturazione della Costituzione della Repubblica Italiana nelle linee essenziali;
COMPETENZE
- ricostruire le connessioni sincroniche e gli sviluppi diacronici riferiti a un determinato periodo storico;
- inquadrare gli avvenimenti e i fenomeni storici nelle loro coordinate geografiche;
- distinguere i più importanti aspetti di un evento storico complesso (relativi a società, politica, economia, cultura) e
    le relazioni esistenti tra essi;
- riconoscere nessi di causa-effetto tra diversi fenomeni storici;
- esporre in modo chiaro, utilizzando termini e concetti fondamentali del lessico specifico;
- avviarsi a leggere e analizzare le fonti storiche;
- utilizzare autonomamente il libro di testo, riconoscendo i nuclei concettuali e distinguendo le unità di informazione
    dalle unità di valutazione;
- saper riflettere sull’evoluzione del significato di parole-chiave (per esempio: nomade/sedentario, villaggio/città,
    regno/impero, scrittura, mito, colonizzazione, polis, costituzione, democrazia, classi sociali, diritto, monarchia,
    repubblica, magistratura, cittadinanza, schiavitù);
- spiegare negli aspetti fondamentali alcune parti del testo della Costituzione, facendo riferimento al suo
    funzionamento e alle istituzioni in cui si articola;
- avviarsi a effettuare confronti tra realtà vicine e/o lontane nel tempo e nello spazio, in particolare tra fatti e
    istituzioni del passato e della contemporaneità.

Geografia

CONOSCENZE
- conoscere i concetti principali relativi a geografia fisica e umana (politica, sociale, economica e culturale);
- individuare gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i diversi paesaggi dell’Italia, dell’Europa e dei continenti;
- conoscere i grandi problemi del pianeta contemporaneo e le sfide della globalizzazione;
- conoscere elementi di cartografia e statistica.
COMPETENZE
- descrivere e inquadrare luoghi e fenomeni nello spazio;
- leggere e utilizzare tabelle, grafici, dati statistici e carte geografiche e tematiche a scala diversa;
- analizzare un sistema territoriale individuandone i principali elementi costitutivi, fisici e antropici;
- riconoscere le loro più evidenti interdipendenze tra situazioni ambientali, economiche, politiche, sociali e culturali;
- comprendere le trasformazioni che ha subito un ambiente nel corso del tempo;
- individuare le cause di esistenti disequilibri economico-sociali e operare confronti tra diverse aree di sviluppo;

1
  Nel DM 22 agosto 2007 n. 139 si fa riferimento a un concetto di competenza molto vasto, che presuppone la vera e propria
padronanza da parte dell’allievo: “comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche,
in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di
responsabilità e autonomia”.

                                                                26
- confrontare la propria identità personale e collettiva con quella di altri gruppi in senso interculturale;
- usare un linguaggio geografico appropriato;
- costruire autonomamente grafici, mappe concettuali, carte tematiche.




CONTENUTI

Storia (con cittadinanza e Costituzione)

storia                                                                     cittadinanza e Costituzione             tempi
1. Introduzione allo studio della storia                                                                           settembre
Illustrazione della disciplina, degli strumenti storici in uso e del
metodo di studio consigliato.
2. La preistoria: dal villaggio alla città                                 1. nozione di Stato e concetto di       settembre-
I primi uomini. L’età neolitica. Il villaggio. Nascita della città; la     norma giuridica                         dicembre
divisione del lavoro, la centralizzazione politica. Diffusione del
modello urbano. Sumeri e Accadi: la cultura mesopotamica.
Origine e funzioni della scrittura. I primi imperi, l’Egitto. Gli
Indoeuropei. Gli Ittiti. Il ferro. La Palestina e le origini di Israele.
La formazione della religione ebraica. Gli Assiri. Le culture
dell'Egeo. Creta. I Micenei. I Fenici.
3. Popoli e città della Grecia e dell’Italia                               2. principi fondamentali della          dicembre-
Il crollo del mondo miceneo. Greci in Asia. La nascita della polis.        Costituzione italiana                   gennaio
La politica: partecipazione ed esclusione. La colonizzazione greca
e la Magna Grecia. Legislazioni e tirannidi nel mondo greco. La
polis oligarchica: Sparta. La polis democratica: Atene.
4. La Grecia dall’età classica all’ellenismo                                                                       febbraio
Le guerre persiane. L’imperialismo ateniese. Società e cultura
nell’Atene di Pericle. La guerra del Peloponneso. Successo e
declino di Sparta. La breve egemonia tebana. Alessandro Magno.
I nuovi regni e le poleis. L’Ellenismo.
5. Roma e l’Italia                                                         3. principali organi dello Stato        marzo-
I popoli dell’Italia antica. Gli Etruschi. Le origini di Roma. Roma                                                aprile
e i popoli italici. La caduta della monarchia e la fondazione della
repubblica. Il conflitto tra patrizi e plebei. Organizzazione sociale
e politica della Roma repubblicana. La religione arcaica.
L’invasione gallica. Espansione romana nel Lazio e in Campania.
Le guerre sannitiche. La conquista della Magna Grecia.
L’organizzazione dell’Italia romana.
6. L’impero mediterraneo                                                   4 diritti e doveri del cittadino (con   aprile-
Le guerre puniche. Conquista e colonizzazione della Cisalpina. La          problematiche connesse)                 giugno
conquista dell'Oriente. Roma e il mondo ellenistico. Il sistema
provinciale romano. Le conseguenze dell'imperialismo a Roma e
in Italia. L’età dei Gracchi. Mario e la riforma dell’esercito.
Nuove forme della lotta politica. La guerra sociale. La
romanizzazione della penisola. Le rivolte schiavili. La dittatura di
Silla. La crisi della nobilitas. Cesare e la guerra gallica. La
dittatura e la morte di Cesare.


Geografia

Si riporta una schematizzazione di quanto delineato nelle Indicazioni nazionali. Nella costruzione dei percorsi didattici
gli insegnanti opereranno scelte autonome, concentrandosi nell’analisi delle realtà geografiche sia sotto il profilo
tematico sia sotto il profilo regionale e tenendo presente il richiamo ministeriale a una prospettiva “laboratoriale”.




                                                                27
PROFILO TEMATICO                                               PROFILO REGIONALE                     STRUMENTI
-   paesaggio                                                  - Italia                              - studio di temi-
-   urbanizzazione                                             - Unione Europea                        problemi
-   globalizzazione e conseguenze                              - Europa e Stati principali (con      - uso di esempi
-   diversità culturali (lingue e religioni)                     un’attenzione         particolare     concreti
-   popolazione e questione demografica (ritmi di crescita       all’area mediterranea)              - esercitazioni pratiche
    delle popolazioni, distribuzione e densità della           - continenti e Stati più rilevanti      con carte e grafici
    popolazione in relazione a fattori ambientali e sociali)     (in prospettiva geostorica:
-   migrazioni                                                   confini naturali, vie di
-   relazione tra economia, ambiente e società                   comunicazione, porti e centri
-   squilibri tra regioni del mondo                              di transito, dislocazione delle
-   sviluppo sostenibile (energia, risorse idriche,              materie prime, flussi migratori,
    cambiamento climatico, alimentazione e biodiversità)         aree linguistiche, diffusione
-   geopolitica                                                  delle religioni)

connessioni geografia/scienze

Poiché le nuove Indicazioni nazionali presentano contenuti che favoriscono connessioni tra diverse discipline, si ritiene
opportuno coordinare alcuni temi comuni con il Dipartimento di Scienze. La scelta dei modi e dei tempi è affidata ai
docenti interessati a seconda della classe e del libro di testo in adozione, ma per favorire l’interdisciplinarietà si riporta
la progressione tematica indicata dal Dipartimento di Scienze, affiancata da una possibile successione di alcuni
argomenti di geografia.

SCIENZE DELLA TERRA                                             GEOGRAFIA
Il pianeta Terra. La Terra nello spazio: moto di rotazione       rapporto uomo/ambiente
e di rivoluzione. Le conseguenze dei moti della Terra.           umanizzazione del territorio: processo di popolamento e
                                                                geografia della popolazione, geografia urbana

L’orientamento e la misura del tempo. Coordinate                strumenti geografici ed elementi di cartografia
geografiche, altitudine, fusi orari.
L’atmosfera e i fenomeni metereologici. Tempo e clima.          climi, relativi ambienti e cambiamenti climatici
Fattori ed elementi climatici. Meccanismi del clima e
cambiamenti climatici. Classificazione dei climi e dei
relativi ambienti. L’inquinamento.
L’idrosfera marina.                                             risorse idriche
L’idrosfera continentale.
Il modellamento del rilievo terrestre.                          distribuzione delle risorse
Degrado ambientale; sviluppo sostenibile; risorse               squilibri territoriali e ambientali
rinnovabili e non.                                              sviluppo sostenibile
                                                                geopolitica, con studio di aree significative (italiane,
                                                                europee, extra-europee)

STRUMENTI ADOTTATI

Libro di testo; documenti storici; articoli di giornali e riviste specialistiche; sussidi iconografici; carte geografiche e
tematiche; atlanti; schemi e mappe concettuali; audiovisivi.


VALUTAZIONE E VERIFICHE

Per ciascuno dei due periodi dell’anno si prevedono prove orali e/o test scritti (quesiti a risposta aperta; quesiti a
risposta multipla; domande relative alla spiegazione di termini specifici; riordinamento cronologico di eventi e
collocazione storica di personaggi; esercizi di lettura di carte mute; esercizi di lettura di tabelle e grafici).
La valutazione terrà conto dell’acquisizione delle conoscenze e competenze indicate sopra.




                                                               28
                                  STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA

FINALITÀ
(per le classi II di tutti gli indirizzi)

1. Agire con senso storico, inteso come consapevolezza dell’interdipendenza di presente e passato e come presa di
   coscienza che il presente è frutto di una scelta e non è un dato necessario.
2. Consolidare l’attitudine a problematizzare, a formulare domande, a riferirsi a tempi e a spazi diversi, a dilatare il
   campo delle prospettive, a inserire in una dimensione cronologica le conoscenze acquisite in altre aree disciplinari.
3. Ricostruire la complessità del fatto storico, individuando le interconnessioni e i rapporti tra particolare e generale,
   soggetti e contesti, cause ed effetti.
4. Acquisire la consapevolezza che le conoscenze storiche sono elaborate sulla base di fonti di natura diversa, che lo
   storico vaglia seleziona, ordina e interpreta secondo modelli e riferimenti ideologici.
5. Divenire consapevoli che la storia dell’Occidente è solo una parte della storia dell’umanità: metterla in relazione alla
   storia delle altre civiltà è un modo sia per comprenderla meglio che per imparare a rispettare le diversità culturali.
6. Maturare la consapevolezza e la responsabilità di essere partecipi di una società civile e politica, che va conosciuta
   nella sua storia e nei suoi molteplici aspetti e alla quale ognuno è chiamato a contribuire con il proprio apporto
   personale.
7. Maturare il significato storico dei sistemi storici intesi come codifiche di comportamenti e cause ed effetti del
   costume.

OBIETTIVI

1. Conoscenza
1.1. Acquisizione delle fondamentali nozioni relative al periodo storico affrontato: fatti, figure, date, problematiche,
     terminologia, …
1.2. Conoscere la strutturazione ed il funzionamento reale della Costituzione.

2. Comprensione
2.1. Capacità di leggere e comprendere il manuale, utilizzandone gli apparati.
2.2 Interpretare il testo costituzionale identificandone le matrici storiche, culturali ed etiche ad esso sottese.
2.3. Saper riconoscere in un fenomeno storico le diverse componenti di ordine sociale, economico, giuridico, politico,
     culturale, tecnologico, ...

3. Applicazione
3.1. Adoperare concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico-culturali.
3.2. Padroneggiare gli strumenti concettuali approntati dallo storico per individuare e descrivere persistenze e
     mutamenti, ad esempio: cambiamento, continuità, rivoluzione, restaurazione, decadenza, progresso, struttura,
     congiuntura, ciclo, tendenza, evento, conflitto, trasformazione, transizione, crisi, breve-medio-lungo periodo, ...
3.3. Servirsi degli strumenti fondamentali del lavoro storico: cronologie, tavole sinottiche, atlanti storici e geografici,
     raccolte e riproduzioni di documenti, bibliografie e opere storiografiche.
3.4. Saper applicare alla situazione attuale il linguaggio economico, giuridico e politico.
3.5. Confrontare ed applicare alle diverse situazioni reali sistemi costituzionali, soluzioni giuridiche e teorie
     economiche.

4. Analisi
4.1. Essere capaci di selezionare le nozioni.
4.2. Considerando ogni fenomeno storico come inserito in un sistema, saperne individuare gli elementi le relazioni tra
     questi e i principi che le regolano.

5. Sintesi
5.1. Essere in grado di esporre con precisione fatti, problemi e processi storici.
5.2. Saper fare collegamenti nello spazio e nel tempo, tali da mettere in luce gli sviluppi di un determinato problema
     storico.
5.3. Possedere gli elementi fondamentali che danno conto della complessità dell’epoca studiata e collegarli con gli
     eventi opportuni.
5.4. Riconoscere la contemporaneità di alcune civiltà nei loro punti di contatto e negli elementi discriminanti con
     particolare attenzione al confronto tra mondo ellenico e latino nel biennio e al confronto tra la civiltà occidentale e
     le altre civiltà nel triennio.

                                                            29
6. Valutazione
6.1. Saper stabilire priorità tra le nozioni.
6.2. Saper effettuare un esame critico dei processi storici, anche servendosi di apporti di altre discipline.
6.3. Saper confrontare e scegliere percorsi interpretativi, collegandoli agli apporti storiografici più significativi.
6.4. Saper produrre opinioni rielaborate personalmente e giudizi storicamente giustificati.

CONTENUTI: STORIA
(per le classi II di tutti gli indirizzi)

Classe II

10. Il Cristianesimo
    Affermazione del Cristianesimo e sue conseguenze in ambito politico e sociale, da presentare come premesse per la
    crisi del III secolo.

11. Il mondo occidentale tardo-antico
    Dal principato alla tetrarchia
    L’operato di Costantino per la liberalizzazione del culto cristiano. La nascita del monachesimo
    Cause della caduta dell’Impero romano d’Occidente

12. Oriente e Occidente nei secoli V e VI
    Cenni alle invasioni barbariche, con particolare riferimento alla struttura socio-politica e al livello di integrazione
    con la romanità propri dei regno ostrogoto, longobardo e franco.
    Giustiniano e la formazione della civiltà bizantina.

13. Espansione dell’Islam e mondo latino-greco
    Arabi e Mometto. I primi quattro califfi e le divisioni dell’Islam. La grande espansione degli Arabi nel Mediterraneo.
    Cenni alla crisi del califfato.
    Longobardi, Bizantini e Papato.
    Fasi salienti del succedersi delle dinastie franche.

14. L’Europa carolingia
    Carlo Magno: conquiste militari e restaurazione dell'Impero.
    Nascita del feudalesimo e sue conseguenze politico-sociali ed economiche.
    La dissoluzione dell’Impero carolingio.

15. Particolarismo del secolo X
    Cenni alle invasioni normanne.
    Crisi dell'ordinamento politico carolingio e nascita dei nuovi poteri locali.
    L'impero sassone.
    Sintomi della ripresa demografica.

16. Rinascita della vita quotidiana e riforma della Chiesa
    Crisi del Papato e riforma cluniacense.
    Nascita del Comune.
    Città e incipiente egemonia di Venezia.
    Impero germanico e regni particolari.
    I Normanni fondatori di stati.
    Verso la riforma della Chiesa: il 'Dictatus Papae' e la lotta per le investiture.

17. L’Europa del Basso Medioevo: poteri di diritto e poteri di fatto nel rapporto città-campagna e nell’organizzazione
   del territorio
   Le istituzioni che organizzano il territorio: impero, monarchie, città, feudalità, nell’evoluzione dal X al XII sec.
   La chiesa: accentramento, teocrazia, potere temporale.
   Le trasformazioni dell'impero, dei regni, degli ambienti urbani. I conflitti. Il fallimento della teocrazia.

Compresenza di Storia e Diritto nell’indirizzo scientifico-tecnologico

La democrazia degli antichi e la democrazia contemporanea.

Nelle classi dell’indirizzo “tradizionale” il programma di prima si ferma alla morte di Cesare

                                                               30
Nelle classi del “tecnologico” per la parte relativa alle antiche civiltà ci si soffermerà solo sulle questioni inerenti
l’rganizzazione statale


CONTENUTI: EDUCAZIONE CIVICA

1.Costituzione italiana.
2.Organi dello Stato e loro funzioni principali
3.Conoscenze di base sul concetto di norma giuridica e di gerarchia delle fonti
4.Principali problematiche relative al’integrazione e alla tutela dei diritti umani e ala promozione delle pari opportunità
5.Organi e funzioni di Regione, Provincia e Comune
7.Ruolo delle organizzazioni internazionali
8.Principali tappe di sviluppo dell’Unione europea


VALUTAZIONE E VERIFICHE
(per le classi di tutti gli indirizzi)

Oltre alla tradizionale interrogazione potranno essere utilizzate prove oggettive a risposta singola o multipla



Vicenza, 14 ottobre 2010




                                                             31
Firme per adesione alla programmazione comune


   1.   ALOISIO Francesca              ________________________________________
   2.   ARVEDA Antonia                 ________________________________________
   3.   BARON TOALDO Francesca         ________________________________________
   4.   BERGOMI Elisabetta             ________________________________________
   5.   CAMPAGNOLO Raffaella           ________________________________________
   6.   CANNAVO’ Giuseppe              ________________________________________
   7.   CECCONELLO Luisa               ________________________________________
   8.   DAVI Renzo                     ________________________________________
   9.   DE GUIO Maria Gabriella        ________________________________________
   10. DELLE VEDOVE Aldo               ________________________________________
   11. FABBRO Marina                   ________________________________________
   12. FUMAROLA Lucia                  ________________________________________
   13. GARZIA Maria Berica             ________________________________________
   14. GOTTIN Giuliana                 ________________________________________
   15. MATTEAZZI Irene                 ________________________________________
   16. MARTINI Giovanna                ________________________________________
   17. MERLIN Stefania                 ________________________________________
   18. MUNARI Marilisa                 ________________________________________
   19. NIOLA Federica                  ________________________________________
   20. NOVELLO Lorenza                 ________________________________________
   21. PASTORIO Elena                  ________________________________________
   22. RIGOLON Lucia                   ________________________________________
   23. SERRA Leonarda                  ________________________________________
   24. SGUOTTI Emanuela                ________________________________________
   25. SIMONETTO Giovanna              ________________________________________
   26. SIVIOTTI Rosa Nella             ________________________________________
   27. VIOLA Giovanna                  ________________________________________
   28. ZIN Maria Vittoria              ________________________________________




                                                 32

								
To top