OCCIDENTE N°1(IV) 28/04/2012 by mirco911

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Agenzia di informazione diretta da Guido Virzi Bisettimanale di formazione e controinformazione.

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 “Occidente non è solo storia e geografia. E’ Tradizione, è Pensiero e capacità di lotta
  tenace, è Legge e sguardo rivolto al Cielo. E’ insegnamento al mondo. E’ Civiltà”.

 Palermo---------------n°              1(4° Anno) -----------28     Aprile 2012

                                                                                           Renata Polverini che intona a Radio3
                                                                                           “Bella Ciao” per testimoniare il suo
                                                                                           “antifascismo” eterno, in un sorta di
                                                                                           clownesco Rito di purificazione, volto
                                                                                           ad impetrare la “grazia” di quella
                                                                                           Chiesa Laica che è diventata la
                                                                                           comunista Anpi e quasi a piatire la sua
                                                                                           legittimazione a governare il Lazio o
                                                                                           anche solo a passeggiare incolume per
                                                                                           le vie di Roma, è episodio non solo in sé
                                                                                           rivoltante, ma anche inquietante.
                                                                                           Perché riporta agli “onori” della
                                                                                           Cronaca un “antifascismo” di
                                                                                           maniera, che si fa liturgia e setta
                                                                                           minacciosa, Lobby privatissima ed
                                                                                           esclusiva che distribuisce attestati,
                                                                                           lancia anatemi , scomuniche e perfino
                                                                                           diritto d’accesso in pubbliche
                                                                                           manifestazioni a rappresentanti di
                                                                                           pubbliche amministrazioni, ponendo
                                                                                           apertamente in campo perfino la loro
                                                                                           incolumità rispetto a frange invitate,
                                                                                           accolte…epperò “non controllabili”.
                                                                                           Come fossimo ancora alle assassine
                                                                                           “Volanti Rosse” del dopoguerra, come
                                                                                           fossimo nel ’46 e non nel 2012 ad un
                                                                                           venticinquennio dal misero crollo per
                                                                                           implosione del Comunismo in tutta
                                                                                           l’Europa. A testimonianza d’una Italia
                                                                                           inchiodata artatamente al suo passato
                                                                                           da una volontà proterva e che non
                                                                                           demorde. Ed a suggello d’una realtà
                                                                                           politica italiana popolata da vigliacchi
*Col Governo Monti, ormai al galoppo sulla strada della perdita di consenso e              ancor più che da ladri. Perché questa è
popolarità si moltiplicano gli sforzi dei partiti che lo inventarono e lo                  una partita che poteva e doveva chiusa
sorreggono per operare distinguo,per porre aut aut minacciosi, per borbottare              almeno tre decenni fa ponendo la
ad uso e consumo del pubblico, per dichiarare alla stampa “se fa questo o non              Sinistra italiana dinanzi all’aut-aut di
fa quello..noi non lo votiamo”. Col top toccato da Berlusconi e Bersani. Di                una scelta finale sulla Violenza, giusto
Bersani si sa che ha fatto di alcune parole e commi dell’art 18 la sua linea del           al concludersi della stagione
Piave, giusto per far gioco di sponda con la Cgil. Berlusconi ha fatto pure la             sanguinosa delle Brigate Rosse.
voce grossa, in parte pure lui sull’art. 18 (perché il PdL è tornato a far la corte a
Confindustria) ma soprattutto sui temi dell’emittenza de della Giustizia, ma
aggiungendoci un “corollario” che ha terrorizzato i suoi Moderati d’assalto:
“Certo se Monti ci scontenta possiamo anche votargli contro. Il che vuol dire
nuove elezioni anticipate che, con ogni probabilità, saranno vinte dalla
Sinistra.” Il che, ovviamente ha subito smorzato gli entusiasmi dei principali
“guerrafondai”,,,perdere le elezioni, perdere seggi, tornare a casa…ma che
facciamo, scherziamo ? E così…trattano. Trattano di continuo, ossessivamente,
su tutto. Talvolta in “tavoli” ufficiali, talaltra in sedi informali, a luci spente.
Ed il tutto perché non emerga il Segreto di Pulcinella dinanzi all’intera platea
nazionale : e cioè che questo Governo NON è affatto politicamente “neutro”,
                                                                                                4°
ma organico totalmente ad una maggioranza costituita da PDL-PD-Terzo Polo.                  Anno con
                                                                                             Anno con
Una constatazione perfino lapalissiana ma formalmente inconfessabile. Una                    una ssolla
                                                                                             una o a
posizione “ufficiale” che fa ridere più d’una antica Sceneggiata. Il disperato
tentativo di nascondere il sole con una rete: di non far sapere che ogni pelino            iidea ffiissssa..
                                                                                             dea         a
che vien fuori dal letto di Monti è il portato, l’esito d’una estenuante trattativa
dettagliata coi tre partiti che sostengono il suo Governo, però con l’aria di chi
“passa lì per caso”, di chi “non ne sapeva nulla” e magari si dichiara perfino
“sconcertato”. Con l’aria, insomma, degli scemi “sorpresi” del Presepe.
                                        In Fra nc ia contin uano due li trra C a ns orm a sem --
                                        In F anc a con nuano due
                                       In Frranciiia conttiinuano duelllllii ttra Clllans orrmaiii semiii-
                                                                                  a C ans o ma sem
                                      fa m lia ri. Ma e d ee sembra no dec s amente d ffetttare
                                     ffamiiilliiarrii.. Ma llle iiidee sembrrano deciiisamentte diiifetttarre
                                       am a Ma e dee semb ano dec samen e d e a e




                                                                           -di Luigi Cardarelli-

Una noia assoluta per davvero queste elezioni pour le P
                       avvero                         President       nell'antica provincia romana della
Gallia, una spropositata sequenza d'innumerevoli sbadigli. D'altronde uno era il marito della Bruni,
l'altro quello della Segolene Royal; la magnifica signora candidata nella scorsa volta. Sì, perchè
i partiti a gestione familiare non sono una peculiaretà di Roma o di Padania, ma hanno da tempo
                       ltralpe.             quell'unico,
preso piede pure oltralpe. Vedi infatti quell'unico decente bagliore ad opera di Marine Le Pen,
peraltro oramai piuttosto annacquata politicamente
anche lei. I giullari strapagati di regime direbbero infine "costituzionalizzata". Di sicuro questi cugini
transalpini non sembrano di certo più gli stessi, non ricordano per niente Giovanna la pulzella o
Carlo Martello, nemmeno Robespierre o Napoleone il corso. Sono giusto la nazione famosa per la
classe e l'eleganza, oltre alle tanto care e costose "bollicine".
Non a caso tagliarono la testa al re, però già dieci anni dopo c'avevano l'imperatore Bonaparte. Poi
credettero d'aver costruito un'insormontabile barriera difensiva ad est per ripararsi dai tedeschi, ma
Rommel e Guderian si mangiarono la linea Maginot appena in una settimana.
Scusate se io questi politicanti qua non riesco proprio a prenderli sul serio. Cosa dire quindi
                                                    destra
del misero dibattito odierno sulla pseudo-destra e la sinistra? I berluscones di casa
                                                            sentendolo
tifano tutti per Hollande a cominciare da Tremonti, sentendol leggermente critico nei riguardi
dell'Europa e schierato contro la teutonica Cancellierona.
Per loro sic, il problema italiano non stava nel di Silvio governicchio ,bensì nella perfida Angela
Merkel.Invece quelli che da noi dovrebbero esser di sinistra considerano lo sfidante troppo
estremista e voterebbero Sarkò: alla faccia della storia e di tutta la pomposa grancassa della Gauche.
Eppure in fondo non è deciso ancora nulla, ci può scappare per miracolo uno scampolo di suspence.
Nel caso perdesse l'Eliseo, questo sbiadito turno elettorale sarebbe ricordato solo per lo spazio di
tempo breve in cui Carlà farebbe scrivere dal suo avvocato al marito, per lasciarlo tosto su due piedi.
Lei divina adesso guarda in alto, magari in direzione Putin. Parbleau una che è stata la première, nel
futuro può ambire esclusivamente a diventare la zarina!
                                                               Parbleau,                                        Un po’ di Sacrificio, prego! Dare
Un'unica gran donna che sa unire lo charme francese con i proverbi classici del nostro meridione,               una mano a spingere le Auto Blu
gentilmente suggeriti ad hoc da Mastella, tipo "de Franza o de Spagna purchè se magna".Di tutte                            del Governo
queste nullità ciclopiche, di fronte a questo ridicolo e gigantesco immondezzaio a cielo aperto, un
vero eroe di Francia come Drieu la Rochelle ammoniva antesignano ai tempi suoi"d'abord les films
americaines et après la fin du monde".

                                      Grillo sta erodendo consensi al PD e a sinistra si
                                    preoccupano. Sarà anche un comico ma ormai non fa
                                     ridere …ed in più usa bene l’arma del vittimismo
 p




Beppe Grillo è tante cose insieme, ma soprattutto una, inequivocabile. E’ un
pioniere della Rete: ciò che è lo deve al web, che ha scelto per le sue battaglie
politiche e di costume. E se c’è qualcosa su cui ci si può confrontare (ed analizzare)
                           ndissolubile
senza scalmanarsi, è l’indissolubile matrimonio fra il Movimento Cinque Stelle e la
Rete. Un partito, perché di questo si tratta alla fine, può nascere e diventare
importante, senza un luogo fisico, ma solo sulla rete. Può darsi che Grillo, in fin dei
                                egnare
conti, abbia qualcosa da insegnare ad un’Area di Destra che, nel suo complesso, usa
FB ed il Web malissimo.
È probabile dunque che, al di là di tutto, Grillo abbia colto un risultato: ha “imposto”
alla politica italiana la potenza di questo nuovo mezzo di comunicazione. Per il resto
si può discutere. Soprattutto sul genericismo di certe analisi ed il “sinistrismo” di
certe posizioni demagogiche.
Grillo, vitti misticamente, ha definito i talk show televisivi un’arma contro il
                            spazi                         partecipa
Movimento 5 stelle e “spazi poco igienici dove chi partecip viene omologato alle
scorie del Sistema”. Dopo Berlusconi, però, secondo alcuni commentatori ed
                      ”.
esperti, Beppe Grillo è il soggetto politico maggiormente presente in
televisione. Grillo vitupera la tv ma è costantemente in tv. Basta fare zapping nelle
   e
ore canoniche e lo si vede (o si parla di lui) in Agorà, Piazzapulita, Robinson, Servizio
Pubblico e non solo.
Facendo i conti degli spazi occupati dai politici in televisione questo il risultato
                                                                    il
sorprendente: Silvio Berlusconi è primo con il 34% a seguire i comico ligure con
il 23%. Vincenzo Vita, senatore Pd e membro della Commissione sulla vigilanza
sulla Rai, ha tirato fuori le cifre, sbattendole in faccia a tutti dopo un monitoraggio
  m
effettuato il 23 aprile. A testimonianza certa che il PD è preoccupato seriamente d’un
                                            definiva sprezzantemente “pittoresco.
Fenomeno d’opinione che solo fino a ieri defin
il Primato della Lotta Politica
e la scelta d'un grande
Movimento Nazionale
-A proposito di "Guerrieri" e Rivoluzione.-

* Le Scelte contro il Sistema NON sono un optional.
Un dettaglio, una "rifinitura". Sono la conclusione di
una serie di ragionamenti (gli "stati d'animo" NON

 debbono interferire) che, alla fine portano alla scelta (che devi "proporre" ad altri ,
assumendotene la responsabilità) di tattica e strategia per dare attuazione pratica alle tue
idee ed alle tue analisi. Su questo argomento abbiamo scritto un articolo sulla nostra lunga               Che carini in Italia : ad
"consuetudine" e collaborazione con Pierluigi Concutelli quando ancora faceva il Presidente
d'Ateneo del Fuan-fanalino a Palermo. In quell'articolo-testimonianza (che inviammo come                  ogni Aprile mi organizzano
supplemento di "Occidente" e che potremmo riproporre in futuro come "Nota") è                                 tanti festeggiamenti
riproposto esplicitamente il tema di un confronto dialetticamente prolungato nel tempo tra
due Scuole che a Palermo, per ben tre anni, convissero,discussero fino al dettaglio in nottate
interminabili di "contesa" non solo ideologica, ma anche storico-militare.

Non si tratta di avere più coraggio o meno coraggio.Si tratta di scegliere gli strumenti più
"utili" per il fine che ci si propone. Se devi scalare una montagna NON puoi tenere i
mocassini. E non devi portarti un acchiappa-farfalle ma una piccozza. Il Problema è pure se
vuoi VINCERE o soltanto BATTERTI. Laddove una linea dottrinaria di idee perfettamente
sistemate in fila può anche portarti ad uno Stile Superiore, ad una Vita esemplare sul piano
della Coerenza, ad una presenza culturale di livello, ad una Realizzazione interiore che può
risultare "appagante".Ma questa "linea interiore" di Fermezza, poi deve porsi, ugualmente
il problema degli "sbocchi". E fino a quando si tratta di una Casa editrice va tutto bene. Ma
"non si vince" con una Casa Editrice, per quanto ardita e raffinata. Si dà magari un
"contributo" culturale alla Causa. Ma appena si parla di competere PER VINCERE, di
"tentare" per RIUSCIRE, allora SERVE LA POLITICA. E’ indispensabile il
coinvolgimento della Gente. Serve la leva di massa del consenso. Serve scendere dal
piedistallo e, magari con la maschera antigas, confrontarsi coi problemi minuti del Popolo,
delle categorie. A certi "estremisti" che ogni tanto si mettono la coscienzina a posto con
quattro slogans "ferocissimi" e sprezzanti, morte a questo e morte a quello, occorrerebbe
forse ricordare a bassa voce che Mussolini fece un partito, scrisse e scrisse e parlò e presentò
liste elettorali per l'elezione della camera dei deputati....Già, Mussolini fu , prima, anche l'on.
Mussolini. Medesima cosa per la Germania ove il NSDAP stravinse le elezioni con milioni e
milioni di voti.

 °Aggiungendo a ciò una constatazione alla portata di tutti e perfino banale: sia in Italia che
in Germania l'opzione insurrezionale era "pensabile" perchè in entrambe le Nazioni
circolavano a milioni Uomini ch avevano freschissima l'esperienza tremenda di Soldati d'una
Guerra spaventosa. Veterani, specialisti, ufficiali. Con elevato spirito di corpo. Ma in Italia,
OGGI, CHI potrebbe proporsi per una esperienza di tipo "insurrezionale" ? : gli studenti
coi libri sottobraccio, i boy-scouts ?Ci provarono al top delle possibilità le Brigate Rosse che
partivano da un enorme "consenso diffuso" e dall'apporto di Servizi segreti stranieri
dell'Est e del mondo terroristico arabo. E fu una disfatta in campo aperto, Indiscutibile,
oggettiva.

E una Destra senza mezzi e senza appoggi di sorta come può argomentare una sua
qualunque possibilità o velleità su quel medesimo terreno ? Potrebbe pensarsi solo con una
Decisione presa, a monte, dalle Forze Armate. Ma questa più che fanta-politica, allo stato
attuale, appare Fantasy allo stato puro. Nossignori, con grande forza e convincimento ci
sentiamo di rivendicare il Primato della Lotta Politica, possibilmente accompagnata da una
Elite culturalmente qualificata in grado, in ogni istante, di valutare con tutti i crismi , la
situazione complessiva della Scacchiera prima di decidere la "mossa"successiva. Con
immane Tenacia.


   ISTAT: SIAMO 60 MILIONI, GLI STRANIERI SONO TRIPLICATI IN 10 ANNI E SEMPRE PIU’ ITALIANI
VIVONO IN BARACCHE. La popolazione straniera abitualmente dimorante in Italia è quasi triplicata in
 dieci anni, passando da 1.334.889 a 3.769.518. Emerge dai dati provvisori del censimento 2011. Gli
   stranieri registrano un'incidenza del 6,34% sulla popolazione contro il 2,34% del 2001. "Il forte
        aumento di cittadini stranieri - commenta l'Istat - contribuisce in maniera determinante
   all'incremento della popolazione totale confermando la tendenziale staticità demografica della
       popolazione di cittadinanza italiana".Quindi la crescita è tutta attribuibile agli immigrati.
 +47.700 FAMIGLIE IN BARACCHE - Sono più che triplicate in dieci anni le famiglie residenti in Italia
che dichiarano di abitare in baracche, roulotte, tende o abitazioni simili: 71.101 contro le 23.336 del
   2001. Lo afferma l'Istat nei risultati provvisori del censimento. Questo aumento è definito dallo
 stesso Istat "vertiginoso". Chissà che Monti non pensi, a questo punto ad una Tassa sul Campeggio
                                                                                 PARTIVA
                                                                                  COSI’

                                                                Nell’Aprile 2009
                                                             il Primo Numero di




                                                             Poco più di 4 paginette collazionate
                                                                  con un titolo “che veniva da
                                                                                                                                  Bè possiamo
                                                                 lontano”ed una impostazione                  Monti ormai è     sempre sperare in
                                                              grafica assolutamente sommaria.                  sempre più         un blitz degli
                                                                   Una specie di super-lettera                 ostaggio di         Inglesi…
                                                             indirizzata a poche decine di Amici              PD e PDL…
                                                             che si presumeva non gradissero lo
                                                             Scioglimento imminente di AN. Da
                                                                allora il tempo è trascorso, e si
                                                               dovrebbe vedere. E’ scomparsa
                                                               forse un po’ di “rabbia”. O forse
                                                                  s’è trasformata in Passione,
                                                              Fiamma che arde ma non brucia.




   abba  -28 APRILE- Gli stranissimi casi del Destino, cosa che pochi sanno, diedero a Mussolini
l’incredibile, agghiacciante lucidità del Profeta; ove egli, con la precisione di cronaca “vista” in
anticipo, con la citazione precisa di nomi e fatti arriva descrivere la sua stessa morte. E laddove la
narrazione sembra un appuntamento con la Storia e con il Destino perché gli eventi si affrettino nel
                                                                                                            E ORA, caro Moderato,
verso che, per altri motivi,egli descrisse in questo periodo che riproponiamo, senza aggiungere una
virgola, in un articolo intitolata “coccodrilli”, pubblicato da”Popolo d’Italia” il 26 Giugno 1920 :

“ La storia italiana non ha episodi così atroci come quelli del Piazzale Loreto.
Nemmeno le tribù antropofaghe infieriscono sui morti. Bisogna dire che quei
linciatori non rappresentano l’avvenire, ma i ritorni all’uomo ancestrale (che,forse,
era moralmente più sano dell’uomo civilizzato.) Né giova ributtare sulla guerra
l’origine unica di questa ferocia. I linciatori di Piazzale Loreto non videro mai una
trincea: si tratta di imboscati o di minorenni che non hanno fatto la guerra. I reduci di
guerra sono, in genere,alieni dalle violenze.”

A piazzale Loreto era statomassacrato, fatto a pezzi, il carabiniere Giuseppe Ugolini dalla folla
anarco-socialista inferocita . Ed il brillante giornalista Mussolini, si ritrovò, di fatto, a commentare
la sua morte come Duce, 25 anni più tardi…E certe parole non riusciamo a rileggerle, oggi, senza
provare, ancora e ancora, un fremito di indignazione, di orrore e di compianto.


                                           Bersani propone come Gran Cosa , come riforma
                                           epocale il dimezzamento dei “rimborsi ai partiti




Proprio non ci vogliono sentire. Non ce ne frega nulla e non sappiamo che farcene di una nuova
legge che introduca controlli sui rimborsi elettorali che dalle casse dello Stato finiscono in quantità
industriale nelle casse dei partiti (2,4 miliardi di euro dal 1994 ad ora). Noi vogliamo , il Popolo
italiano pretende una legge non “interpretabile” che disponga che non un solo centesimo in                 Eppure, Eppure potremmo introdurre il
qualsiasi forma (come del resto da esito di un referendum ignorato) debba più andare dallo Stato ai
partiti. Si faccia piazza pulita per sempre. Niente più provviste di lingotti, diamanti, appartamenti,
                                                                                                            conta-
                                                                                                            conta-bocconi familiare da tavola!!!
ville, titoli. Che i partiti, se sono in grado di amministrarsi, si autofinanzino con le risorse degli
iscritti. E che dimagriscano anche loro quanto a spese.Ed a quelli di PD e PDL un ammonimento
civico: si sveglino dal letargale sonno in cui sono da tempo caduti e smettano fi far circolare strani
discorsi sulla “necessità” della pappa pubblica per i partiti. O che presentano un disegno di legge
che prevede il dimezzamento dei rimborsi elettorali. Ogni forma di trasferimento di soldi dallo
Stato ai partiti non va decurtata o ridotta. Va semplicemente azzerata. Si rendano conto che su
questa battaglia nella quale sono in gioco politica ed antipolitica la posta è altissima e si chiama
ultimo barlume di dignità. Perché mentre in Italia montala Tempesta è inconcepibile avere ancora
    ecce
“capi” politici che viaggiano a distanze siderali dagli umori e dalla pancia (vuota) della gente. E
che, a partire da Bersani, propongono furbeschi mezzucci per “salvare il salvabile”.

								
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