CRITERI DI VALUTAZIONE by a40D2c

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									                        LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

L’apprendimento rappresenta lo scopo principale ed il valore istituzionale del sistema scolastico
stesso. E’ un processo che coinvolge l’individuo nella sua interezza e perciò investe sia la sfera
cognitiva e metacognitiva che quella emotiva ed affettiva.
Nell’azione educativa le variabili in campo sono principalmente due: lo stile di insegnamento e lo
stile di apprendimento:dall’interazione di queste due variabili scaturisce l’apprendimento che
assume un forte connotato sociale.
Se cambia la visione dell’apprendimento, cambia anche la visione sia della valutazione che
dell’insegnamento.




                                       APPRENDIMENTO




          VALUTAZIONE                                               INSEGNAMENTO




.
Autonomia scolastica e valutazione di sistema in Italia
  Negli anni “80 e ’90 sulla spinta della diffusa “autonomia scolastica” si è avvertita anche in Italia
la necessità di disporre di un servizio nazionale che analogamente a quanto avveniva in altri Stati
socialmente avanzati, potesse “valutare” la produttività e l’efficacia del sistema scolastico nel suo
insieme, e quanto possibile, i singoli istituti scolastici.

Con il D.L.n. 258 del 20 luglio 1999 il CEDE (Centro Europeo dell’Educazione) è stato trasformato
in INVALSI con notevole ampliamento dei compiti e delle finalità. Tra questi i più importanti
sono:
■ valutazione dell’efficienza ed efficacia del sistema di istruzione;
■ valutazione grado di soddisfazione utenza;
■ supporto e assistenza tecnica per la realizzazione di autonome iniziative di valutazione;
■ studio delle cause dell’insuccesso e della dispersione



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La legge delega 53/2003 riguardante “la definizione delle norme generali nell’istruzione e del livelli
essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale” prevede all’art. 3 la
“ Valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e di
formazione”          i         seguenti                 principi       e       criteri       direttivi:
- Spetta ai docenti la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e dei comportamenti
nonchè la certificazione delle competenze acquisite.
- E’ confermata la competenza dell’INVALSI ad effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle
conoscenze e abilità degli allievi sulla qualità complessiva dell’offerta formativa delle istituzioni
scolastiche e formative “ai fini del progressivo miglioramento della qualità del sistema di
istruzione e formazione”
Tale legge introduce la valutazione sistematica e periodica degli apprendimenti e della qualità
complessiva del sistema scolastico , per cui la scuola deve rendere conto delle proprie azioni
educative e organizzative in rapporto al contesto sociale di cui fa parte
Da qui la necessità di un sistema di valutazione che operi su due livelli:
Macrosistema                 valutazione esterna conferita all’INVALSI D.L. 258/1999) come
                             strumento di accertamento di tenuta del servizio scolastico a livello
                             nazionale e di orientamento per la sua evoluzione
microsistema                 valutazione interna come dispositivo di controllo delle singole unità
                             scolastiche per regolare ed alimentare la propria progettualità
                             formativa. Analisi sistematica degli operatori scolastici dell’attuale
                             funzionamento della scuola come primo passo di un processo di
                             miglioramento.

L’autonomia delle istituzioni scolastiche richiama la necessità dell’autovalutazione d’Istituto

                                       Autovalutazione d’istituto

                             Modello di autovalutazione (modello CIPP)
                        con aree d’indagine (contesto,Input,Processi, Prodotti)
                                        e indicatori di qualità
(Es.processi, utilizzo della valutazione: a) prove strutturate per classi parallele;b) utilizzo risultati
autovalutazione)
                         Rilevazione dei punti di forza e punti di debolezza

                                     Progetti di miglioramento
                              Efficienza (esiti, buon funzionamento)
                                                  +
                                 Efficacia (rapporto esiti/obiettivi)
                           Equità (pari opportunità e personalizzazione9
                                                  =
                                             QUALITA’

L’esperienza ci dimostra che è possibile assegnare voti o giudizi diversi ad una medesima prova a
seconda che si attribuisca maggiore o minore “peso” all’uno o all’altro degli aspetti che si
intendono verificare.

Per misurare in modo abbastanza attendibile le prove a risposta aperta è necessario stabilire:
    - GLI INDICATORI, ossia le abilità- obiettivi che ci proponiamo di valutare
    - I DESCRITTORI che intendiamo utilizzare per descrivere gli aspetti di un indicatore
       sottoposto a verifica.
    - I LIVELLI/PUNTEGGI sono numeri interi che si associano in base alla tabella “livelli”

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   -   I GIUDIZI ,valutazioni corrispondenti ai vari livelli.
   -   I PESI , coefficienti che servono a stabilire “l’importanza” che quell’indicatore ha nella
       prova.

Per diminuire il livello di soggettività è auspicabile, in una fase di assenza di standard nazionali di
contenuto e di prestazione, che nello stesso tipo di scuola, nelle classi parallele e nelle stesse
discipline ci si orienti verso indicatori, descrittori uniformi e verso un’uniforme corrispondenza fra
prestazioni attese e livelli. E’ auspicabile adottare un linguaggio comune concordandolo a livello di
riunioni collegiali e / o dipartimenti.
Altri strumenti per valutare
Oltre agli strumenti di verifica tradizionali stanno assumendo importanza altre forme di valutazione,
sia formali che informali, in risposta a nuovi orientamenti della didattica e ai nuovi scenari socio-
economici.
    - Osservazioni e annotazioni sistematiche ( l’osservazione costante del comportamento e
        dell’attività degli allievi in classe accompagnata da una sorta di diario informale).
    - Raccolte documentali / Fascicolo dell’alunno(campioni degli elaborati degli studenti, di
        cui i genitori possono prendere visione). Le funzioni sono tre: certificativi, formativa e di
        documentazione)
    - Prodotti: tutte le testimonianze dei progressi compiuti dagli alunni (un disegno, una ricerca
        ….)


Finalità e caratteri

Il D.P.R 122 del 22 giugno 2009 enuncia le nuove norme concernenti la valutazione degli alunni, le
modalità riguardo le procedure valutative e spinge le scuole ad analizzare criticamente i propri
processi valutativi per organizzarli in procedure condivise, con l’obiettivo di garantire sempre
maggiore trasparenza, equità e rispondenza delle proposte educative ai bisogni formativi dei
ragazzi.
“La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella
sua dimensione sia individuale che collegiale, in nome dell’autonomia didattica delle istituzioni
scolastiche”. (D.P.R. 122/2009 art.1 comma 2)
Essa ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico
complessivo degli alunni ed ha un’evidente finalità formativa perchè attraverso l’individuazione
delle potenzialità e delle carenze di ciascuno concorre al miglioramento dei livelli di conoscenza ed
al successo formativo di tutti, considerati i livelli di partenza.
“ Il Collegio dei Docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza
della valutazione, nel rispetto della libertà d’insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte
integrante del Piano dell’Offerta Formativa” (Art. 1, comma 5 ,D.P.R. 122 del 22 giugno 2009)

Definizione

La valutazione consiste nella raccolta, registrazione, lettura e uso di informazioni, per accertare i
progressi degli scolari, allo scopo di prendere decisioni riguardo al progetto educativo. In altri
termini, la valutazione è il confronto tra gli obiettivi (ciò che volevamo ottenere e i risultati (ciò che
abbiamo raggiunto)
L’attribuzione di valore (giudizio rispetto ad un criterio prefissato) che ne scaturisce, determina la
strategia da seguire, se possiamo proseguire, essendo la metodologia corretta e i risultati confortanti,
o se dobbiamo cambiare, modificare e ricorrere ad altri metodi.



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Significato della valutazione

La valutazione è uno degli elementi portanti delle programmazioni, sia in fase progettuale che in
fase di realizzazione, alle quali conferisce il carattere di ciclicità (circolarità), di scientificità, di
dinamicità.
Ciclicità, in quanto conferisce alla programmazione l’immagine di un cerchio chiuso, che si apre
con l’analisi diagnostica(o valutazione iniziale) dei prerequisiti posseduti dagli alunni e si chiude
con la valutazione dei comportamenti, delle competenze raggiunte dai medesimi alunni , che
diventano prerequisiti per l’inizio di un nuovo percorso didattico - formativo.
Scientificità, in quanto, attraverso la verifica e le prove ad essa riferite, controlla l’accessibilità
degli obiettivi programmati, la loro adeguatezza alle condizioni di entrata, la valenza educativa dei
contenuti e la loro capacità di veicolare gli obiettivi, la validità dei metodi e delle strategie messe in
campo, l’aderenza del percorso alle caratteristiche psicologiche dei discenti; e ancora, in quanto
garantisce la comunicabilità o pubblicità, dei processi attivati e attraverso la riproducibilità degli
strumenti di osservazione, ne permette la controllabilità.
Dinamicità, in quanto apre nuovi processi, nuove riflessioni, nuove azioni e nuove retro-azioni.

                             Nel valutare ogni docente deve tener presente:


          Perché valutare?                 Come valutare?                Quando valutare?



Perché valutare?
   - Fare luce sul processo di apprendimento
   - Sostenere l’intero percorso formativo
   - Rendere conto delle scelte effettuate
   - Migliorare i processi di apprendimento

Quando valutare?
In relazione ai momenti in cui viene effettuata la valutazione, le prove hanno tre connotati
principali::
►valutazione diagnostica o iniziale. Serve a individuare , attraverso la somministrazione di prove
d’ingresso, il livello di partenza degli alunni, ad accertare il possesso dei pre – requisiti
(conoscenze/abilità acquisite nella precedente classe frequentata) per lo svolgimento dell’attività
didattica relativa a un determinato anno scolastico, a predisporre eventuali attività di recupero delle
conoscenze e abilità non possedute in determinate discipline.
►valutazione formativa o in itinere. E’finalizzata a cogliere informazioni tempestive, analitiche e
continue sul processo di apprendimento. Favorisce l’autovalutazione da parte degli studenti e
fornisce ai docenti indicazioni per attivare eventuali correttivi all’azione didattica o predisporre
interventi di rinforzo/recupero.
►Valutazione sommativa. Consente un giudizio sulle conoscenze e abilità acquisite dallo studente
in un determinato periodo di tempo o al termine dell’anno scolastico, ha funzioni di mero
accertamento ai fini sociali del profitto finale conseguito (ammissione o non ammissione alla classe
successiva.

Come valutare?
  - Descrivere e chiarire agli studenti gli obiettivi da raggiungere(verbi operativi)
  - Definire condizioni e criteri di verifica.


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   -   Usare varie tipologie di prove per rispondere a vari stili di apprendimento( test strutturati,
       semistrutturati e tradizionali);
   - Far acquisire familiarità con gli strumenti da usare;
   - Riflettere sugli esiti per migliorare l’intervento didattico e quello valutativo.
   a)Come descrivere gli obiettivi?
   Nel predisporre le prove di verifica è necessario preliminarmente definire e finalità e gli
   obiettivi specifici che ci proponiamo di indagare.
   Le finalità esprimono le intenzioni dell’azione formativa che si sottopongono a verifica, cioè
   quello che l’istituzione intende accertare.
   Esempio: Con questa prova intendiamo verificare
       - Le conoscenze geografiche e storico culturali relative all’area in oggetto
       - Le competenze tecnico professionali e linguistiche necessarie alla soluzione del caso
       - La capacità di operare scelte autonome e formulare ipotesi progettuali adeguate.

Gli obiettivi specifici descrivono ciò che lo studente deve dimostrare di sapere e sapere fare.
Devono essere enunciati con verbi che esprimono azioni osservabili e misurabili.
    - Es. errato: “ l’allievo conosce i beni artistici e culturali offerti dal territorio” non abbiamo
        individuato correttamente l’obiettivo, perché”conoscere”non è né osservabile nè misurabile.
    - Es. esatto: “ l’allievo è in grado di elencare i beni artistici e culturali offerti dal territorio”,
        l’obiettivo è stato correttamente indicato perché è diventato osservabile e misurabile.
I verbi devono essere di tipo operativo.
b)Come definire condizioni e criteri di verifica?
Due vincoli aiutano a determinare i criteri valutativi:
    - La condizione: cioè l’insieme delle circostante nelle quali la prova deve essere eseguita: il
        tipo di materiale e strumenti che possono essere utilizzati(es. il vocabolario, la
        calcolatrice,ecc..)e il limite riferito al tempo;
    - Il criterio:indica il livello qualitativo della prestazione, cioè il grado di padronanza delle
        abilità sottoposte a verifiche che si ritiene accettabile.
Es. Eseguire una traduzione dall’inglese all’italianodi un brano di 20 righe di media difficoltà
(prestazione) tramite l’uso del vocabolario in non più di 30 minuti (condizione) senza commettere
più di 4 errori di ortografia, lessico o sintassi (criterio)
c) Quali strumenti scegliere?
Uno dei criteri di classificazione delle prove è il grado di strutturazione che presentano.
La strutturazione riguarda sia il modo in cui vengono presentati gli “stimoli”(l’enunciazione di ciò
che si chiede)sia il tipo di “risposta”:

Prove non strutturate
▲Stimolo aperto
▲Risposta aperta
Le risposte non sono univoche e non sono predeterminabili. Sono le prove tradizionali che
comprendono libera trattazione degli argomenti, l’interrogazione su temi di ampia portata, il tema
tradizionale, la relazione, l’articolo, la lettera,relazioni su esperienze…..


Prove semistrutturate
▲ Stimolo chiuso
▲ Risposta aperta
Le risposte non sono univoche ma sono in grande misura predeterminabili grazie a vincoli postinegli
stimoli.      Appartengono        a    questa     categoria    il   riassunto,il  saggio    breve,   il
colloquiostrutturato,l’intervista con scaletta, il questionario con domande , la prova di comprensione
di testi,attività di ricerca, esperienze di laboratorio, ecc….

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Prove strutturate
▲Stimolo chiuso
▲ Risposta chiusa
Le risposte sono univoche e predeterminabili. Le prestazioni possono esseremisuratecon precisione.
Sono anche chiamate prove oggettive. Sono i quesiti: vero/falso, corrispondenze,scelta multipla,
completamento, ma anche esercizi di grammatica, sintassi, ecc.,esecuzione di calcoli, risoluzione di
problemi a percorso obbligato ecc…

d) Come limitare gli effetti negativi?
Gli esiti della ricerca docimologia hanno messo in evidenza che la percezione del giudizio del
docente valutatore può essere influenzata da fattori psicologici ed emotivi, che producono effetti
negativi :
■ Effetto alone ( condizionamento a valutazione negative o positive precedenti)
■ Effetto pigmalione ( condizionamento dovuto ad aspettative di prestazione)
■ Effetto contrasto ( condizionamento a standard ideali di prestazione)

      -
Oggettività della valutazione

Affinché la scuola espliciti pienamente la funzione di formazione e di orientamento, è necessario
che il momento valutativo sia il più possibile oggettivo.
Condizione indispensabile per l’oggettività della valutazione deve essere una comunicazione
autentica tra il docente e il discente, tra il docente, il discente e la famiglia; cioè, una
comunicazione non equivoca, dove uno dice una cosa e l’altro ne capisce un’altra, ma una
comunicazione che utilizzi un linguaggio trasparente ed obiettivo, rispettoso della sensibilità altrui,
senza per questo essere riduttivo dell’informazione sulla globale maturazione dell’alunno.
La valutazione oggettiva consente anche di separare il momento del profitto o degli apprendimenti
o giudizi per disciplina da quello in cui altri elementi vengono introdotti per valutare
complessivamente il lavoro scolastico (valutazione dei progressi o valutazione sul livello globale di
maturazione)

Contenuti della valutazione

Il giudizio intermedio e finale sulla maturazione dell’alunno(apprendimento e sviluppo personale e
sociale) riassume tutte le operazioni del processo valutativo e registra il progresso 8° regresso)
raggiunto dall’alunno medesimo, attraverso una stretta correlazione con la situazione di partenza e
gli esiti degli interventi individualizzati.
La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e del comportamento degli alunni e la
certificazione delle competenze da essi acquisite sono affidate ai docenti responsabili degli
insegnamenti e delle attività educative e didattiche previsti dalle progettazioni.
La valutazione è formulata in forma sintetica e descrittiva e nei tempi formalizzati dai quadrimestri.
Il giudizio finale, per disciplina e sul livello globale di maturazione, che ha valore di certificazione
dei risultati raggiunti nei vari aspetti della formazione, costituisce la sintesi della motivazione di
ammissione o non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato di fine primo ciclo

Comunicazione della valutazione
La valutazione è comunicata in forma incoraggiante e rispettosa, favorendo nel ragazzo una
percezione realistica di sé, senza minare l’autostima e la motivazione nei confronti del lavoro
scolastico. Per questo si deve privilegiare la descrizione in termini operativi dei livelli di
prestazione, in modo tale da favorire nel ragazzo il confronto con le informazioni registrate.

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                       VALUTARE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

La valutazione non rappresenta uno strumento di selezione, ma piuttosto permette di conoscere e
comprendere i livelli raggiunti da ciascun bambino per poter attuare un’efficace azione didattica al
fine di favorirne lo sviluppo e la maturazione. Inoltre , essa si configura come una raccolta
sistematica di informazioni sulle decisioni da prendere in merito alle esigenze dell’alunno,
all’insegnamento del docente, all’organizzazione scolastica e allo stesso sistema valutativo nel
senso di una valutazione capace di riequilibrare le proposte educative in base alla quantità e alla
qualità delle risposte dei bambini e di condividerle con le loro famiglie.
Metodo specifico di verifica-valutazione della Scuola dell’Infanzia è “l’osservazione” sia
occasionale che sistematica, che usa come indicatori, per la verifica degli atteggiamenti maturati, gli
obiettivi specifici di apprendimento dei Campi d’esperienza.

VALUTARE QUANDO……
   All’inizio dell’anno scolastico per conoscere la situazione di partenza (bisogni formativi)
   Durante l’anno scolastico nell’ambito dei percorsi didattici proposti ed al termine di
    ciascuna Unità di Apprendimento.
   Al termine dell’anno scolastico per una verifica degli esiti formativi raggiunti dai bambini e
    della qualità dell’attività educativa.
   A conclusione dell’esperienza scolastica in un’ottica di continuità con la famiglia e la scuola
    Primaria (scheda di passaggio)

VALUTARE COSA
   Gli obiettivi formativi relativi alle competenze di cittadinanza
   Gli obiettivi relativi alle diverse Unità di Apprendimento: conoscenze ed abilità,livello di
    partecipazione, inserimento, socializzazione, autonomia, rispetto delle regole, sviluppo del
    linguaggio, interesse, impegno, condivisione.

VALUTARE COME
Raccogliendo elementi sulla base di specifici indicatori raccolti in apposite griglie tramite le
osservazioni sistematiche e occasionali
     Colloqui - conversazioni
     Analisi di elaborati prodotti dai bambini
     Schede
    Documentando gli elementi raccolti attraverso :
    - La descrizione del profilo iniziale e finale da inserire nel registro di sezione
    - La compilazione di apposite griglie di rilevazione relative alle unità di apprendimento e alle
    competenze
La compilazione della scheda di passaggio. Infatti, alla fine dell’esperienza educativa,in vista del
passaggio alla scuola Primaria, è predisposta una scheda delle competenze individuali, in cui sono
descritti i livelli di maturazione raggiunti.



                          VALUTARE NELLA SCUOLA PRIMARIA

Modalità e criteri di valutazione
   La valutazione periodica e finale degli apprendimenti è effettuata dal docente ovvero dai
      docenti contitolari della classe.
   I docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutti gli alunni.
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      La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti è effettuata mediante l’attribuzione
       di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di
       maturazione raggiunto dall’alunno.
      Per la valutazione della religione cattolica resta la valutazione attraverso un giudizio
       sintetico formulato dal docente.
      I docenti, con decisione unanime, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva
       solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.
      La votazione sul comportamento determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione alla
       classe successiva.

Le attività di verifica e di valutazione sono strettamente legate alla fase di programmazione e si
caratterizzano essenzialmente in occasioni per raccogliere dati quanto più possibili oggettivi sulle
trasformazioni prodotte dagli interventi didattico-educativi e sul comportamento cognitivo degli
allievi, per cogliere tempestivamente l’insorgere di eventuali difficoltà e procedere ad un pronto
intervento.
Le prove di verifica sono stabilite dai singoli docenti, risultano diversificate e assegnate in tempi
diversi e differenti per tipologia:
     - osservazioni sistematiche dei comportamenti
     - attività fisiche e psico-motorie
     - attività manipolative
     - rappresentazioni grafiche
     - esercitazioni grafiche
     - esercitazioni individuali orali e scritte
     - schede e test
     - domande a completamento
     - a risposta chiusa/aperta
     - a scelta multipla
     - vero/falso
     - di comprensione
     - di applicazione.
     Le prove di verifica si rifanno a ciascun obiettivo di apprendimento programmato e
     generalmente in itinere e /o bimestralmente e permettono di valutare:
     ● le conoscenze e le abilità
     ● gli obiettivi formativi relativi alle competenze
     ● il processo( progresso rispetto alla situazione di partenza, partecipazione, interesse, impegno,
     attenzione, potenzialità,transfer, ricostruzione, generalizzazione)
     I risultati delle verifiche periodiche sono utilizzati ai fini della valutazione quadrimestrale per
     gli opportuni adeguamenti, oltre che per eventuali interventi di recupero e di sostegno.


   Modalità di valutazione
     - L’espressione del voto in decimi è solo un momento aggiuntivo e finale di un processo
         rilevante per il lavoro del docente e da rendere chiaro e rintracciabile per gli alunni e le
         famiglie.
     - Le prove di verifica scritte sono valutate secondo precisi parametri percentuali
         corrispondenti a diversi livelli di giudizio.
     - Le prove orali e pratiche sono valutate secondo indicatori e descrittori di livelli di tipo
         qualitativo trasformati poi in valori percentuali.
     - Le prove verranno valutate tramite giudizi descrittivi utili a motivare ed indirizzare gli
         alunni. Su ciascuna prova sono riportati gli indicatori relativi agli obiettivi da verificare.
         A discrezione dell’insegnante è possibile apporre il voto in decimi.

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        -    Osservazioni sistematiche con notazione sul giornale dell’insegnante riferite agli
             indicatori di processo e progresso:
        1)   partecipazione e impegno (livello di attenzione, grado di pertinenza degli interventi,
             disponibilità ad apprendere,grado di concentrazione, grado di coinvolgimento
             nell’azione formativa ,riflessione personale,capacità di approfondimento e
             riorganizzazione)
        2)   socialità e collaborazione( interazione cognitiva, capacità di socializzare i saperi, livello
             di interazione e collaborazione, integrazione delle conoscenze proprie con quelle dei
             compagni,accoglienza del punto di vista altrui nella realizzazione dei compiti
             comuni….)
        3)   applicazione ( attenzione alle istruzioni di lavoro e alle dimostrazioni
             dell’insegnante,capacità di elaborare le informazioni offerte, organizzazione autonoma
             del lavoro, capacità di prendere decisioni….)
        4)   progresso rispetto alla situazione di partenza nella sfera degli apprendimenti;

        5) transfer ( capacità di riconoscere modelli, di richiamare conoscenze e competenze
           organizzate e applicarle, capacità di mettere in rilievo somiglianze e differenze tra
           situazioni note e non note)
        6) ricostruzione-generalizzazione      (consapevolezza      riflessiva,  rielaborazione,
           interpretazione e valutazione….)

La valutazione del comportamento
A seguito del D.L. 1 settembre 2008,n.137, convertito nella legge 30 ottobre 2008, n.169 ,nella
scuola Primaria il comportamento degli alunni è valutato mediante un voto in decimi e viene
analizzato in una dimensione prettamente educativa e pertanto la valutazione dello stesso non è
riferibile alla sola condotta, ma deve consistere in una formulazione allargata in riferimento alla
costruzione/maturazione di competenze comportamentali.
Sono stati individuati i seguenti indicatori di competenza:
         - impegno: costanza e sistematicità nell’applicarsi in attività di lavoro/studio a scuola e a
             casa ; rispetto delle consegne e delle modalità di lavoro indicate, accuratezza e
             precisione nell’esecuzione;
         - partecipazione: interesse per le attività proposte e per la vita di classe, offerta di
             contributi personali;
         - collaborazione: capacità di lavorare in gruppo in modo produttivo, rispettando i diversi
             punti di vista e i ruoli altrui;
         - rispetto delle regole della convivenza: correttezza riguardo le regole comuni in
             riferimento all’uso di strutture e di sussidi , all’utilizzo di spazi e tempi, alle modalità di
             dialogo, capacità di autocontrollo emotivo;
         - relazioni interpersonali: capacità di instaurare rapporti sereni con adulti e compagni.

A cosa corrisponde il voto in decimi attribuito nella valutazione periodica e finale?
   La valutazione sommativi periodica e finale relativa a ciascuna disciplina del curricolo è
espressa in decimi e riportata anche in lettere sulla scheda di valutazione da consegnare alle
famiglie alla fine del primo quadrimestre ed alla conclusione dell’anno scolastico.
Criteri per l’attribuzione dei voti quadrimestrali e finali:
                     1. media delle percentuali riportate nelle singole prove
                     2. bonus/malus attribuiti in base alla valutazione degli indicatori di processo e
                        di progresso




                                                     9
La valutazione degli alunni con disabilità
“La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con modalità previste dalle
disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del
Piano Educativo Individualizzato ed è espressa in decimi” (D.P.R. 122/2009 art. 91).
-Il PEI resta lo strumento prioritario per esplicitare,motivare e definire le modalità valutative, in
relazione al percorso educativo dell’alunno e agli obiettivi personalizzati/ individualizzati.
Si rammenta ,inoltre, che la valutazione dovrà essere riferita ai processi e non solo alle prestazioni.
Sulla base del PEI , i docenti indicano:
        - per quali discipline sono stati adottati particolari criteri didattici;
        - quali attività integrative e di sostegno sono state svolte, anche in sostituzione parziale dei
            contenuti programmatici di alcune discipline.

L’esame conclusivo del primo ciclo si svolge con prove differenziate, comprensive della prova
nazionale, corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell’alunno in
rapporto alle sue potenzialità e ai livelli corrispondenti iniziali.
Le prove sono adattate dai docenti componenti la commissione e hanno valore equivalente a quelle
ordinarie ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma di licenza.

Modalità di comunicazione alle famiglie
-Colloqui individuali
- Risultati delle verifiche scritte e orali
- Documento di valutazione
- Colloqui bimestrali
- Comunicazioni scritte e / o convocazione straordinaria dei genitori in caso di situazioni particolari.
- nota informativa per i genitori che non sono presenti ai colloqui, qualora sia necessario.


                 VALUTARE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Caratteristiche
▬ La valutazione,periodica e finale degli apprendimenti, è effettuata dal Consiglio di Classe
presieduto dal DS o da un suo delegato con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza;
▬ I docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutti gli alunni.
▬ La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e la certificazione delle competenze da
essi acquisite nonché la valutazione dell’esame del primo ciclo sono effettuate mediante
l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi.
▬ Per la valutazione della religione cattolica resta la valutazione attraverso un giudizio sintetico
formulato dal docente .
▬ L’esito dell’esame finale è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una
certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello di maturazione raggiunti
dall’alunno. Conseguono il diploma gli alunni che ottengono una valutazione non inferiore a sei
decimi.
▬ La votazione sul comportamento determina , se inferiore a sei decimi, la non ammissione al
successivo anno di corso o all’esame conclusivo del primo ciclo.
▬ Ai fini della validità dell’anno scolastico l’alunno deve aver frequentato le lezioni per almeno tre
quarti dell’orario annuale personalizzato.
▬ Ferma restando la frequenza richiesta ai fini della validità dell’anno scolastico e per la
valutazione degli alunni,le motivate deroghe in casi eccezionali sono deliberate dal Collegio dei
Docenti a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla
valutazione stessa.



                                                   10
▬ Per l’ammissione all’esame conclusivo del I ciclo gli alunni dovranno conseguire la sufficienza
in tutte le materie, compreso il voto nel comportamento. Il CdCL formula un giudizio di idoneità
espresso in decimi considerando il percorso scolastico compiuto dall’alunno.

Quando si valuta
Le prove di verifica sono impostate in itinere, di norma al termine di ciascuna unità di lavoro, in
stretta connessione col percorso svolto e prevedono una graduazione delle difficoltà proposte,
coerenti con gli obiettivi perseguiti, commisurata ai livelli di difficoltà affrontati durante l’attività
didattica. Bimestralmente sono effettuate le verifiche per la valutazione formativa e al termine di
ciascun quadrimestre quelle per la valutazione sommativa.
Comunicazione dei risultati
Ogni prova è opportunamente corretta e riportata agli alunni prima della somministrazione della
prova successiva.
Ciascun alunno è informato sul livello raggiunto, i progressi ottenuti o le difficoltà ancora
manifestate e gli sono offerte tutte le spiegazioni richieste. E’ importante fornire indicazioni su
come procedere nel lavoro successivo.
Nella valutazione dei risultati si tiene conto del valore formativo dell’operazione e della necessità di
considerare prioritaria la valorizzazione della persona.
Il giudizio sul risultato delle verifiche è espresso con l’attribuzione di notazioni separate per ogni
indicatore valutato.
Sulla verifica sono riportati gli indicatori ed i relativi punteggi, se è necessario dei giudizi e delle
indicazioni.
Va riportato il punteggio percentuale complessivo e, se il docente lo ritiene necessario, la
corrispondenza di questo col voto numerico espresso in decimi.
Le prove, opportunamente conservate, sono a disposizione delle famiglie e vengono loro mostrate
in occasione dei colloqui bimestrali.
I criteri per l’attribuzione dei punteggi sono inseriti nelle programmazioni dei diversi docenti
I risultati delle prove d’ingresso servono solo per impostare l’attività didattica e non sono forme di
valutazione del rendimento.

Forme di verifica
Per il rendimento scolastico:
     prove di verifica scritte a risposta chiusa o aperta
     prove orali
     prove pratiche, grafiche, motorie
per il processo di apprendimenti ed il progresso
     osservazioni sistematiche riferite ai seguenti indicatori
    a) partecipazione e impegno( livello di attenzione, grado di pertinenza degli
        interventi,disponibilità ad apprendere, grado di concentrazione,grado di coinvolgimento
        nell’azione formativa, riflessione personale, capacità di approfondimento e
        riorganizzazione…….)
    b) socialità e collaborazione(interazione cognitiva, capacità di socializzare i saperi, livello di
        interazione e collaborazione, integrazione delle conoscenze proprie con quelle espresse dai
        compagni, accoglienza del punto di vista altrui nella realizzazione di compiti comuni…)
    c) applicazione (attenzione alle istruzioni di lavoro e alle dimostrazioni dell’insegnante,
        capacità di elaborare le informazioni offerte, organizzazione autonoma del lavoro, capacità
        di prendere decisioni….)
    d) Progresso rispetto alla situazione di partenza nella sfera degli apprendimenti.
    e) Trasfer(capacità di riconoscere modelli, di richiamare conoscenze e competenze organizzate
        e applicarle, capacità di mettere in rilievo somiglianze e differenze tra situazioni note e non
        note)
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   f) Ricostruzione –generalizzazione (consapevolezza riflessiva, rielaborazione, interpretazione
      e valutazione…)

Criteri di valutazione delle prove di verifica
Il rendimento di ciascun alunno è valutato indipendentemente dai risultati raggiunti dagli altri
alunni della classe.
Per ciascuna prova di verifica ciascun docente esplicita gli indicatori riferiti agli obiettivi che si
intende testare e la soglia di accettabilità.

INDICATORI
produzione del testo scritto d’italiano:
    correttezza ortografica
    correttezza morfosintattica e proprietà lessicale
    ricchezza del contenuto
    aderenza alla traccia assegnata ed organizzazione del contenuto
    rispetto del registro scelto o assegnato
matematica( quesiti, esercizi di completamento, esercizi applicativi, problemi)
    uso delle tecniche di calcolo
    uso del linguaggio matematico
    capacità di soluzione dei problemi
    uso di strumenti matematici
    conoscenze

lingua inglese e francese
     comprensione globale ed analitica
     correttezza ortografica e lessicale
     uso delle funzioni comunicative e delle strutture grammaticali
     conoscenze

educazioni( tecnica, musicale, artistica)
    corretto uso degli strumenti
    applicazione delle regole e delle procedure
    uso corretto del linguaggio specifico
    conoscenze
educazione fisica
area psicomotoria
    abilità motorie
area socioaffettiva disciplinare
    rispetto delle regole, dei compagni e dell’ambiente
area igienico comportamentale
    comportamenti improntati al benessere ed alla salute

prove orali
    conoscenze acquisite
    organizzazione delle informazioni/capacità di espressione
    strumenti concettuali/linguaggio specifico
    uso di strumenti specifici
    capacità di rielaborare ed operare collegamenti
   per le prove orali la somma degli aspetti qualitativi riferiti ai diversi descrittori determina una
   percentuale finale di sintesi.
                                                 12
Prove strutturate( completamenti, vero/falso, domande a scelta multipla…..)
Per ciascuna prova sono esplicitati di volta in volta, tramite definiti indicatori, gli obiettivi che si
intende testare e la soglia di accettabilità( numero minimo di risposte esatte, n. minimo di esercizi
da svolgere…..)

Soglia di accettabilità
La soglia di accettabilità è definita tenendo conto esclusivamente degli indicatori riferiti alle
conoscenze base ed all’applicazione di semplici concetti chiave, regole, procedure( sa che) .
Il livello di accettabilità corrisponde alla sufficienza ( 50% sulla tabella delle valutazioni di
scuola)
 I livelli successivi e l’eccellenza sono determinati dal raggiungimento di obiettivi che coinvolgono
competenze più complesse relative alla capacità di rielaborare, collegare, trasferire ( sa come)
interpretare, valutare( sa perché)
I punteggi sono definiti in valore percentuale.
Ciascun punteggio percentuale può essere correlato ad un voto numerico espresso in decimi .

CRITERI per la definizione della valutazione sommativa periodica e finale da esprimere in
decimi
La valutazione sommativa periodica e finale è espressa in decimi e riportata anche in lettere nel
documento di valutazione.
All’attribuzione del voto numerico concorrono i risultati ottenuti nelle prove di verifica, i
risultati delle osservazioni sistematiche per la rilevazione del processo di apprendimento e del
progresso.
Il voto riportato sulla scheda è determinato dalla media dei punteggi percentuali riportati nelle prove
di verifica con la possibilità di un bonus da attribuire per gli indicatori di processo e di progresso.

Comunicazione alle famiglie
L’Istituzione scolastica garantisce la tempestiva informazione alle famiglie sul processo di
apprendimento degli alunni e sui diversi risultati ottenuti nel rendimento attraverso tutte le forme
possibili:
     comunicazioni sul diario
     lettera o convocazione dei genitori per questioni rilevanti inerenti il comportamento,
        persistenti carenze nell’impegno, difficoltà specifiche o cali nel rendimento
     colloqui periodici e ricevimenti settimanali dei docenti
     specifica nota informativa predisposta dall’Istituzione scolastica in caso di assenza dei
        genitori ai colloqui periodici ove si ravvisi la necessità di far pervenire comunque una
        comunicazione alla famiglia.

   Percorsi educativi personalizzati
   Dove siano previste delle forme di programmazione differenziata per la promozione degli
   apprendimenti degli allievi con bisogni educativi speciali sono previste prove differenziate.
   Possono essere utilizzate le stesse prove della classe con l’indicazione degli items o delle parti
   da svolgere. Le prove, comunque, sono strutturate secondo una gradazione delle difficoltà e dei
   livelli di competenza.
    Per gli alunni DSA sono adottati gli strumenti metodologico-didattici compensativi e
   dispensativi ritenuti più idonei.


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Per gli alunni per i quali è stato elaborato il PEI la valutazione è coerente con gli obiettivi in
esso indicati

VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento è espressa in decimi. Una valutazione inferiore al sei nel
comportamento determina la non ammissione alla classe successiva.
Gli Indicatori per il comportamento sono stati desunti dalle indicazioni legislative presenti nel
DPR n.249/98, così come modificato con DPR n.235/2007 e nel D.lgs 59/2004. Tali indicatori
sono stati declinati in specifici descrittori, sono stati definiti i criteri ed i pesi di ciascun
descrittore. Il coordinatore di classe compila, attraverso delle osservazioni sistematiche
periodiche, una apposita griglia che propone al Consiglio di classe per la decisione definitiva e
collegiale del voto di comportamento. Si allegano i documenti per la valutazione del
comportamento deliberati dal Collegio dei docenti che sono parte integrante del sistema di
valutazione della scuola.
Sul documento di valutazione accanto al voto di comportamento è riportata una specifica nota
che evidenzia gli aspetti del comportamento ancora da promuovere o da valorizzare per la loro
positività.

AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA
Per essere ammessi alla classe successiva è necessario che in sede di scrutinio, presieduto dal
Dirigente scolastico, il Consiglio di classe collegialmente deliberi una votazione non inferiore a
sei decimi in ciascuna disciplina e nel comportamento.
L’ammissione alla classe successiva è comunque deliberata anche in presenza di carenze
relative al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento in specifiche aree disciplinari, se
l’allievo non ha riportato più di 4 insufficienze o se la media delle votazioni decimali è
maggiore di 6, soltanto se il Consiglio di Classe ha potuto verificare un processo di sviluppo
complessivo nell’allievo che risulterebbe interrotto da una non ammissione.
Nel deliberare in sede di scrutinio l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva il
Consiglio di classe tiene in considerazione la persona di ciascun allievo ed il percorso
formativo complessivo, valutando prioritariamente se l’ammissione o la non ammissione
possono rappresentare delle reali possibilità di promozione della persona-studente, tenendo
conto dei reali bisogni di ciascuno.

  Tabella A : criteri per la valutazione del comportamento in funzione del giudizio da riportare
  nel Documento di valutazione
                 COMPORTAMENTO: INDICATORI E DESCRITTORI
10     Presenta un comportamento corretto ed educato, assolve assiduamente agli impegni di
       studio, mostra interesse e partecipazione assidua alle lezioni, ha pieno rispetto di sé,
       degli altri e dell’ambiente, assume un ruolo attivo e costruttivo nel gruppo-classe.
 9     Adempie costantemente ai doveri scolastici, assume un ruolo positivo e collaborativo
       nella classe, rispetta le regole e partecipa regolarmente alla vita della classe.
 8     S’impegna costantemente nell’esecuzione dei compiti richiesti,rivela un comportamento
       per lo più corretto ed educato, osserva regolarmente le norme relative alla vita scolastica,
       è collaborativo con tutti e rispetta spazi e materiali della scuola.
 7     Assolve discretamente agli impegni di studio, s’impegna parzialmente nell’esecuzione
       dei compiti richiesti, si sforza di mantenere un comportamento corretto ed educato,
       partecipa saltuariamente alla vita della classe.
 6     Disturba abbastanza frequentemente le lezioni, è insicuro nell’organizzazione del
       lavoro,mostra un limitato interesse e poca partecipazione alle attività scolastiche,
       collabora scarsamente con i compagni.
 5     Non assolve agli impegni di studio, disturba frequentemente le lezioni, non rispetta le

                                              14
   4      regole scolastiche, ha rapporti problematici con i compagni e con gli insegnanti, non
          frequenta regolarmente le lezioni.

Tabella B :CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
                                     SCUOLA PRIMARIA
  10     Possiede una completa e personale conoscenza degli argomenti. E’ capace di rielaborare
         in modo completo, personale e autonomo le conoscenze. Usa in modo sempre corretto i
         linguaggi specifici delle discipline. L’interesse, l’impegno e la partecipazione sono
         assidui
   9     Possiede una completa conoscenza degli argomenti. Rielabora in modo completo e
         autonomo le conoscenze. Usa in modo corretto i linguaggi specifici delle discipline.
         L’interesse, l’impegno e la partecipazione sono sempre costanti.
   8     Conosce in modo approfondito gli argomenti trattati. Rielabora in modo autonomo le
         conoscenze. Si esprime in modo corretto e scorrevole usando un lessico appropriato.
         L’interesse, l’impegno e la partecipazione sono costanti.
   7     Possiede un’adeguata conoscenza degli argomenti trattati. E’ capace di rielaborare le
         conoscenze di base ed esegue senza errori ed incertezze compiti semplici. L’interesse,
         l’impegno e la partecipazione sono incostanti.
   6     Conosce gli aspetti essenziali degli argomenti trattati . seguitato sa effettuare analisi e
         sintesi non approfondite. Si esprime in modo abbastanza corretto ed usa un lessico
         comprensibile. L’interesse,l’impegno e la partecipazione sono discontinue.
   5     Possiede conoscenze scarse e superficiali che applica solo nell’esecuzione di compiti
   4     semplici. Se guidato è in grado di effettuare analisi e sintesi parziali. Trova difficoltà nel
         mantenere tempi di concentrazione adeguati al compito o alle attività.


Tabella C: CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
                             SCUOLA SECONDARIA I GRADO
  1O     Acquisizione dei contenuti completa, ben strutturata e approfondita con capacità di
         operare collegamenti interdisciplinari .Piena padronanza delle strumentalità di base.
         Linguaggio verbale scritto e orale chiaro, preciso e ben articolato. Piena consapevolezza
         e autonomia nell’applicazione.
   9     Acquisizione dei contenuti completa ed approfondita con capacità di operare
         collegamenti interdisciplinari. Soddisfacente padronanza delle strumentalità di base.
         Linguaggio verbale , orale e scritto, chiaro e ben articolato. Piena autonomia
         nell’applicazione. Organizzazione efficace e produttiva del proprio lavoro.
   8     Conoscenza completa ed organizzata dei contenuti. . Linguaggio verbale, orale e scritto,
         chiaro ed appropriato. Buona padronanza delle strumentalità di base. Organizzazione
         autonoma e generalmente proficua del proprio lavoro.
   7     Discreta acquisizione dei contenuti. Sostanziale padronanza delle strumentalità di base.
         Linguaggio verbale, orale e scritto , semplice ma sostanzialmente chiaro e corretto.
         Organizzazione autonoma del proprio lavoro.
   6     Acquisizione essenziale dei contenuti minimi con necessità di consolidamento.
         Apprendimento superficiale delle strumentalità di base. Linguaggio verbale, orale e
         scritto, semplice e abbastanza chiaro, ma non del tutto corretto e/o pertinente.
         Organizzazione del proprio lavoro non sempre autonoma e adeguata..
   5     Acquisizione frammentaria dei contenuti con presenza di molte lacune. Parziale
   4     apprendimento delle strumentalità di base. Linguaggio verbale, orale e scritto, non
         adeguato e/ o in modo pertinente. Scarsa autonomia. Non si registrano progressi
         apprezzabili.


                                                  15

								
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