COMMISSIONE CONTINUITA� by jPYwm2A

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									         DIREZIONE DIDATTICA         1° CIRCOLO

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “ TINOZZI-PASCOLI”

                     PESCARA



            PROGETTO CONTINUITA’



    DOCUMENTAZIONE GRUPPI DI LAVORO




                    a.s. 2009/2010
                     COMMISSIONE CONTINUITA’

     SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “ TINOZZI-PASCOLI”

                        1° CIRCOLO DIDATTICO

                                 PESCARA

VERSO LA COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE di                ITALIANO

PERCORSO CURRICOLARE- TITOLO “ Le emozioni “




                        Sviluppare la consapevolezza delle proprie emozioni e
   FINALITA’            imparare gradualmente a riconoscerle e a gestirle.




                    -   Riconoscere le emozioni su di sé e sugli altri
   OBIETTIVI        -   Comprendere l’universalità delle emozioni e la possibilità
                        di superarle anche parlandone.
                    -   Saper esprimere le emozioni con termini appropriati e
                        nuovi
                    -   Produrre testi iconici e verbali per esprimere le
                        emozioni.




  CONTENUTI      Testi narrativi sulle emozioni.
                                  ATTIVITA’
Specificare le varie fasi di lavoro con riferimento alle fonti da utilizzare (
                    testi, immagini, brani musicali ecc.)
     COSA FA L’INSEGNANTE                          COSA FA L’ALUNNO
-   Dispone gli alunni in circle-
     Time ( Sc. dell’Infanzia )             -   Ascolta e compila-utilizza i
-   Sceglie il testo                            materiali forniti dal docente
-   Dà la motivazione alla lettura-         -   Individua termini nuovi e ne
    all’ascolto                                 ipotizza il significato
-   Fornisce materiale ( schede,            -   Riconosce gli elementi essenziali
    disegni, immagini ) per facilitare la       del racconto
    comprensione                            -   Ripercorre oralmente-
-   Propone un testo per la lettura             graficamente le fasi del racconto
    individuale - legge ad alta voce ed     -   Estrapola il messaggio da quanto
    in modo espressivo                          ascoltato
-   Osserva l’atteggiamento degli           -   Narra il proprio vissuto e lo
    alunni durante la lettura o l’ascolto       condivide con l’insegnante e con i
-   Invita gli alunni a scoprire il             compagni
    messaggio                               -   Scopre emozioni e sentimenti
-   Legge nuovamente il testo per una           comuni e personali
    comprensione più completa               -   Elabora uno schema riassuntivo
-   Invita gli alunni a ripercorrere            anche attraverso l’uso di simboli e
     le fasi salienti del racconto              di immagini
-   Ritorna, all’occorrenza, sui diversi    -   Partecipa a conversazioni e
    momenti del racconto per avviare            dibattiti
    la comprensione, la riflessione e la    -   Ascolta i compagni e rispetta i
    conversazione                               tempi per gli interventi
-   Invita gli alunni ad aprirsi e a        -   Riconosce il genere testuale e la
    raccontare le proprie emozioni e le         sua articolazione
    proprie paure                           -   Gioca e lavora con le parole
-   Mette in circolo i racconti dei         -   Produce e manipola un testo
    vissuti                                     narrativo attraverso vari linguaggi
-   Sollecita gli alunni a riconoscere      -   Riutilizza i termini lessicali in nuovi
    emozioni e paure in sé e negli altri        contesti, scritti e orali
-   Organizza una tabulazione dei dati
    ( decalogo, tabella… )
-    Propone la rielaborazione dei dati
    attraverso vari linguaggi
                     -   Racconti
                     -   - Schede di riflessione, di comprensione e di
                         valutazione
                     -   Emoticons
MEZZI/STRUMENTI      -   Filastrocche
                     -   Materiale iconografico
                     -   Conversazioni




     TEMPI        Scuola dell’Infanzia: tutto l’anno
                  Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I Grado:
                  10 ore




   VERIFICHE         -   Elaborati grafici
                     -   Rielaborazione verbale dei testi narrativi
                     -   Drammatizzazione
                     -   Schede di comprensione
                     -   Esercizi di collegamento e completamento
                     -   Griglie
                     -   Dibattiti




  VALUTAZIONE
                     -   Griglie di osservazione dei tempi e dei modi
                         d’ascolto
                     -   Comprensione del testo orale – scritto –
                         rielaborazione iconica
                     -   Proprietà lessicale
                     -   Produzione orale e scritta
LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

Nella Scuola dell’Infanzia la valutazione degli apprendimenti può essere definita un

sistema di elaborazione delle informazioni relative non ai risultati, ma ai processi

messi in atto dal singolo bambino e alle operazioni da lui compiute nelle situazioni di

apprendimento.

Occorre quindi riferire la valutazione all’intero contesto relazionale e didattico in cui

il bambino opera.

Gli apprendimenti dei bambini divengono così oggetto di osservazione nel loro divenire

quotidiano.

L’attenzione è rivolta agli stili cognitivi, alle operazioni mentali e non alla quantità

delle conoscenze acquisite.

La raccolta delle informazioni è orientata sugli aspetti essenziali della maturazione

dell’identità, della conquista dell’autonomia, dello sviluppo delle competenze in

relazione ai campi d’esperienza.

Tali informazioni, inoltre, determinano sia le scelte didattiche dell’insegnante che le

strategie operative da adottare durante il percorso progettuale.

Gli indicatori individuati dalla Commissione Continuità tengono conto delle esperienze

emotive, delle richieste affettive, delle dinamiche relazionali e del modo in cui il

bambino percepisce se stesso nella situazione sociale ed educativa.

I dati raccolti sono di aiuto per tracciare il suo profilo nel rispetto della sua unicità,

dei suoi ritmi e dei suoi tempi di attività e di assimilazione.
                GRIGLIE DI VALUTAZIONE ITALIANO

                             ASCOLTO




      LIVELLO          INDICATORI/ DESCRITTORI                   VOTO

                           Postura scomposta
                           Movimento continuo
   BASSO                  Mimica               facciale 5
                            assente/inadeguata
                           Tempi brevi/discontinui
                           Comprensione
                            parziale/frammentaria


   MEDIO                  Postura non sempre composta
                           Cambiamenti         posturali
                            continui                      6
                           Mimica facciale parzialmente
                            adeguata
                           Tempi prolungati/abbastanza
                            continuativi
                           Comprensione
                            globale/essenziale

   MEDIO -ALTO            Postura corretta/adeguata
                           Mimica facciale interattiva
                           Tempi continuativi             7/8
                           Comprensione completa, ma
                            non         del          tutto
                            particolareggiata
   ALTO                   Postura più che corretta
                           Mimica facciale interattiva
                           Tempo richiesto               9/10
                           Comprensione
                            completa/approfondita
                       PARLATO




      LIVELLO     INDICATORI/ DESCRITTORI                  VOTO

                     Esposizione          scorretta,
                      frammentaria, confusa
   BASSO            Strutturazione carente della 5
                      frase
                     Lessico povero/inadeguato
                     Comunicazione inesistente


   MEDIO            Esposizione            semplice,
                      sostanzialmente corretta
                     Strutturazione    della   frase 6
                      sostanzialmente corretta
                     Lessico semplice/adeguato
                     Comunicazione essenziale


   MEDIO -ALTO      Esposizione logica/ organica
                     Strutturazione     della    frase
                      corretta                          7/8
                     Lessico
                      semplice/adeguato/preciso
                     Comunicazione precisa
   ALTO             Esposizione               logica/
                      coerente/ben articolata/ ampia
                     Strutturazione     della    frase 9/10
                      coerente/ precisa
                     Lessico ricco e vario
                     Comunicazione
                      pertinente/articolata
                                        LETTURA *




           LIVELLO                 INDICATORI/ DESCRITTORI                       VOTO



                                       Lettura stentata
                                       Comprensione dei      contenuti
       BASSO                           carente                           5




       MEDIO                          Lettura lenta, ma corretta
                                       Comprensione dei contenuti
                                        globale                    6




       MEDIO -ALTO                    Lettura corretta e veloce
                                       Comprensione analitica dei
                                        contenuti                  7/8




       ALTO                           Lettura sicura ed espressiva
                                       Comprensione     critica   dei
                                        contenuti                      9/10




*Per la scuola dell’infanzia si ritiene opportuno precisare che la “valutazione”
dell’abilità di lettura si riferisce a una lettura delle immagini intesa come:



   -    individuazione globale,
   -    decodifica dei costituenti,
   -    interpretazione del messaggio/comunicazione.
                      SCRITTURA *




      LIVELLO     INDICATORI/ DESCRITTORI                  VOTO

                     Presentazione    grafica    poco
                      leggibile
   BASSO            Presenza di numerosi errori 5
                      ortografici e morfosintattici
                     Contenuto non attinente
                     Lessico stentato
                     Organizzazione     del     testo
                      scarsamente comprensibile


   MEDIO            Presentazione grafica leggibile
                     Presenza di errori ortografici e
                      morfosintattici                  6
                     Contenuto    non    del    tutto
                      rispondente
                     Lessico semplice/di uso comune
                     Organizzazione     del     testo
                      semplice con carenze nella
                      strutturazione della frase e del
                      periodo


   MEDIO -ALTO      Presentazione        abbastanza
                      curata
                     Presenza di errori sporadici e 7/8
                      no pregiudizievoli
                     Contenuto
                      adeguato/coerente/logico
                     Proprietà lessicale buona
                     Organizzazione      del   testo
                      organica/logica             con
                      strutturazione corretta della
                      frase e del periodo


   ALTO             Presentazione   grafica   molto
                      curata
                                    Correttezza      ortografica  e 9/10
                                     morfosintattica generale
                                    Contenuto ampio/articolato
                                    Lessico ricco/ricercato
                                    Organizzazione del testo con
                                     strutturazione corretta della
                                     frase e del periodo
                                    Presenza        di      elementi
                                     originali/creativi




*Per la scuola dell’infanzia si ritiene opportuno precisare che la “valutazione”
dell’abilità di scrittura si riferisce a una produzione iconico-grafica di immagini e/o
messaggi intesa come:

-rielaborazione grafica del messaggio/ contenuto
                           Commissione Continuità

Scuola Secondaria Di Primo Grado “ Tinozzi-Pascoli” - 1° Circolo Didattico

                                   Pescara

     Verso la costruzione di un curricolo verticale di        STORIA
                Percorso Curricolare Titolo “ Il Castello “


                 SCUOLA PRIMARIA
                 CLASSE I C
                     Il castello come luogo di fantasia: Cenerentola
                        (dalla fantasia alla realtà)
CONTENUTI        Classe III A
                     La storia di Borgomarino- la villa de Riseis
                        (analisi delle fonti orali e visive)

                 SCUOLA SECONDARIA DI 1^ GRADO
                 CLASSI I G- I L
                    Il fenomeno dell’incastellamento
                      (analisi delle fonti visive)
                 CLASSE III E
                    La funzione del castello oggi
                      (analisi delle fonti visive)




 FINALITA’              Individuare le tracce ed usarle come fonti per ricavare
                        conoscenze del passato



                      Collocare fatti ed eventi nel tempo e nello spazio,
                       servendosi delle categorie spazio-temporali e causali
                      Individuare l’interazione tra l’uomo e l’ambiente
                      Comprendere che l’utilizzo delle risorse ambientali è
OBIETTIVI              strettamente collegato al soddisfacimento dei bisogni
                      Ritrovare le radici storiche medievali nella realtà locale
                       e regionale
                      Utilizzare, per la ricostruzione storica, varie tipologie di
                       fonti: letterarie, storiche, iconografiche, orali
                     Acquisire consapevolezza che le funzioni ed i ruoli di
                      determinati fenomeni ed eventi mutano nel tempo
                     Comprendere l’importanza della tutela dei beni culturali
                      ed ambientali
                     Inserire un fenomeno in un contesto di relazioni
                      temporali e spaziali
                     Pianificare percorsi originali, efficaci e creativi.
                     Comunicare attraverso il linguaggio proprio della
                      disciplina




                       Problematizzazione
                       Brainstorming
                       Problem-solving
METODOLOGIA            Metodo storico della ricerca
                       Uso e interpretazione delle fonti
                       Lezione frontale
                       Lezione interattiva
                       Lavoro di gruppo
                       Cooperazione
                       Discussioni e confronti
                       Attività di tutoraggio tra pari



                     Libri (fiabe, testi storici e geografici, letteratura
                      italiana)
                     Documenti iconografici
MEZZI/               Varie tipologie testuali
STRUMENTI            Materiale multimediale
                     Fonte orale (una nonna)
                     Fonte scritta (una lettera)
                     Computer
                     Vocabolario
                     Fogli-quaderni-pastelli-colori a spirito-colla –forbici….



                 Marzo-aprile
 TEMPI E SPAZI
                 Aule e laboratorio multimediale
                                CLASSE 1^ C
                       SCUOLA PRIMARIA “Ignazio Silone”

          ATTIVITÀ                               DIARIO DI BORDO




                                  1^ GIORNO
                                   Per attirarre l’attenzione dei bambini, creo le
                                  condizioni adatte all’ascolto:
                                       atmosfera coinvolgente con una           luce
                                         soffusa
                                       disposizione a semicerchio delle sedie di
                                         fronte a me
                                  Procedo poi alla lettura della fiaba, rispettando
                                  modalità e tecniche. La lettura interessa molto i
                                  bambini: in aula c’è silenzio e leggo nelle loro
                                  espressioni curiosità ed interesse.
                                  Dopo la lettura, emergono da parte dei bambini
                                  delle osservazioni come: “Maestra non è uguale
1^ FASE                           alla fiaba che conosco!” “A me è piaciuta di più
    Presentazione            del questa storia!”
     documento iconografico: Procedo poi a domande relative alla comprensione
     “Il castello della fantasia” del testo e, in modo particolare ai personaggi;
     Cenerentola                  emerge naturalmente la simpatia per Cenerentola
    Osservazione                 e il principe e la gioia per la punizione delle
     attenta/guidata              sorellastre.
    Domande stimolo per la
     lettura dell’immagine (Che
     cosa è? Dove si trova?
     Perché? È un’abitazione di
     oggi? Chi ci vive? Quanti 2^ GIORNO
     spazi ci sono e quali sono Dal momento che l’oggetto di studio del percorso
     le funzioni?)                è il castello delle fiabe con i suoi spazi e le sue
    Completamento di una funzioni, per coinvolgere gli scolari, inizio a
     scheda                       sfogliare il libro; proprio nella prima pagina c’è
    Verbalizzazione orale        l’immagine di un castello! Tutti si alzano per
    Verbalizzazione      scritta vederlo e fare commenti: “Quanto è bello!” “Che
     collettiva e guidata         tetti! Sono viola!”
                                  I bambini ritornano ai loro posti nei banchi.
                                 A questo punto attacco alla lavagna l’immagine del
                                 castello precedentemente fotocopiata, a colori ed
                                 ingrandita. Unanime è il coro: “Ohhhhhhh!”
                                 Invito i bambini ad un’osservazione attenta.
                                 Procedo poi a domande stimolo dalle quali emerge
                                 lo scopo difensivo del castello che è un’abitazione,
                                 simile ad un piccolo paese, di tanto tempo fa, con
                                 tante stanze dove vivono personaggi della
                                 fantasia: principi, principesse, re e regine e
                                 artigiani e guerrieri.

                                 3^ GIORNO
                                 A questo punto consegno una scheda dove sono
                                 riprodotti i contorni del castello analizzato e
                                 invito i bambini a completarlo con dei particolari e
                                 successivamente a colorarlo.
                                 La prima fase del percorso si conclude con la
                                 verbalizzazione orale e scritta; quest’ultima
                                 collettiva e guidata.



                              1^ GIORNO
                              Utilizzo lo spazio del castello per portare gli
2^ FASE                      alunni alla descrizione di un ambiente; creo
   Percorso fantastico nel l’atmosfera e dico ai bambini di chiudere gli occhi
     castello                e di “entrare” nel castello fermandosi in una
   Rappresentazione grafica “stanza” a loro gradita.
   Descrizione orale        Essi ad alta voce, uno alla volta, mi dicono in quale
   Descrizione scritta      stanza si trovano, come è, che cosa c’è, qual è la
                             funzione e che percorso hanno fatto per arrivarvi.
                             E emerso che i maschi hanno preferito entrare
                             nella sala delle armi e nelle stalle mentre le
                             femmine si sono fermate nella camera della
                             principessa.
                             Successivamente       ho    fatto     rappresentare
                             graficamente la stanza visitata: i bambini hanno
                             disegnato con minuzia di particolari, le armi e, in
                             modo particolare le lance; le bambine si sono
                             abbandonate a descrizioni molto particolareggiate
                             sul letto a baldacchino e sui drappeggi.
                                  2^ GIORNO
                                  Gli alunni dopo la “visita” alla stanza del castello
                                  sono invitati individualmente, a descriverla
                                  oralmente poi, divisi in quattro gruppi, in base alla
                                  stanza scelta, hanno proceduto ad una descrizione
                                  scritta che ha evidenziato motivazione ed impegno
                                  da parte di tutti.



                                  Predispongo lo spazio e precisamente le sedie a
                                  semicerchio e chiedo ai bambini: “Esiste, per voi,
                                  nella realtà, un castello come quello della fiaba?”
3^ FASE                           La maggior parte afferma di aver visitato qualche
    Assemblea di classe          castello simile a quello della principessa e
    Discussione                  oralmente, a turno lo descrivono ricordando di
    Descrizione orale            aver visto la sala delle armi, la grande cucina, le
                                  camere da letto con i camini, i bagni…
                                  Al termine della conversazione gli alunni giungono
                                  alla conclusione che “Il castello non è solo nelle
                                  fiabe, esiste nella realtà e ancora oggi!”
                                  Non ritengo opportuno, in questo percorso
                                  fermare l’attenzione sull’origine e sulla funzione
                                  del castello, data l’età dei bambini.
4^ FASE
    Analisi di fonti
     iconografiche e          Invito i bambini ad osservare ed analizzare due
     considerazioni           castelli: uno fantastico e uno reale, nelle due
    Rappresentazione grafica illustrazioni colorate ed ingrandite che appendo
     di un castello reale     alla lavagna.
                               Le immagini suscitano una certa curiosità,
                              interesse e viva partecipazione. Gli alunni, con
                              facilità evidenziano le differenze, dovute
                              soprattutto al fatto che nel primo emergono
                              elementi “magici”legati al mondo della fantasia,
                              della creatività e del gioco (comignoli, finestrelle,
                              i colori non reali, le decorazioni…). È naturale che
                              questa è la tipologia di castello che più li attrae.
                              Dopo il disegno del castello della principessa, nella
                              prima fase del percorso, invito ora i bambini a
                              rappresentarne uno reale tenendo presente come
                              modello l’immagine alla lavagna.
5^ FASE
    Prodotto finale:
     realizzazione di un puzzle

                                  La classe, organizzata in quattro gruppi
                                  eterogenei, è chiamata a realizzare un puzzle
                                  rappresentante     un   castello    reale   visto
                                  dall’esterno.
                                  Osservo i bambini mentre lavorano: si divertono,
                                  sono attenti e fortemente coinvolti. Non mancano
                                  azioni di tutoraggio nei confronti di chi è in
                                  difficoltà.




Dalle prove di verifica effettuate,orali e scritte,mi ritengo pienamente soddisfatta
per i risultati ottenuti dagli alunni che hanno manifestato interesse
vivo,partecipazione attiva e coinvolgimento emotivo alle attività proposte.
Il percorso ha permesso ai bambini di raggiungere obiettivi disciplinari come la
capacità di comprensione, di produzione e di organizzazione.
                              CLASSE III ^ E
              SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “Tinozzi-Pascoli”

            ATTIVITÀ                                  DIARIO DI BORDO




                                     A scuola stiamo analizzando il romanzo storico con
                                     particolare attenzione al capolavoro manzoniano;
                                     questo mi offre l’opportunità per collegare e
                                     sviluppare la tematica del Progetto Continuità “Il
                                     castello”. Porto in classe il testo de “I Promessi
                                     Sposi” del quale abbiamo già parlato e letto alcuni
                                     passi.
                                      Rivolgendomi ai ragazzi, senza anticipare nulla,
1^ FASE                                  dico loro che leggerò due brani tratti dai capitoli
    Lettura dell’insegnante             V e XX del romanzo e degni di essere ascoltati
    Lettura dei ragazzi                 con particolare attenzione. Leggo e mi accorgo,
    Analisi guidata per la              dal silenzio che c’è in aula, che gli alunni sono
     comprensione dei testi ( Di         particolarmente coinvolti; distribuisco poi una
     che cosa si parla? Di che           scheda con una tabella a due colonne nella quali
     tipologia di testi si tratta?       sono riportati i due testi.
     Sono soggettivi o oggettivi?     Invito poi due ragazzi alla volta a leggere la prima
     Perché? Da quale opera sono         e la seconda descrizione.
     tratti? Qual è quindi            Si passa quindi all’analisi dei testi attraverso
     l’ambientazione storica? Che        domande guida alle quali gli alunni devono
     tipo di linguaggio viene usato?     rispondere a voce. Dalla conversazione emerge
     Positivo o negativo? Del bene       che si tratta di due descrizioni soggettive nelle
     o del male? Perché? Quali tipi      quali si sente la partecipazione, o meglio, la
     di alterazioni usa il Manzoni ?     condanna del Manzoni, verso i due loschi
     Sottolineale e spiegane la          personaggi. Notano che un ruolo fondamentale
     motivazione. Quali figure di        assume il linguaggio ricco di termini negativi ,
     significato sono presenti?          dispregiativi e accrescitivi e con similitudini e
     Sottolineale e spiegane la          metafore che richiamano feroci animali. I
     motivazione. Quale                  vocaboli, descrivono l’aspetto crudo e inospitale
     sensazione suscita in te la         dei luoghi, i quali, a loro volta, rimandano ai
     lettura dei due testi?              caratteri di Don Rodrigo e dell’Innominato. I
    Ri-scrittura: Riscrivi i due        ragazzi colgono subito l’affinità animalesca tra il
     testi cambiando l’aspetto dei       castello e il signorotto resa dalle metafore “il
     castelli e l’atmosfera              covile della fiera” per il primo e “il nido
     circostante. A tale scopo           insanguinato dell’aquila”per il secondo.
     lavora sul lessico sostituendo  A questo punto sono chiamati alla produzione e
     alcuni termini negativi con i      precisamente ad un lavoro di riscrittura che li
     contrari e i dispregiativi e gli   vede impegnati a rileggere il testo, a sottolineare
     accrescitivi con i                 i termini negativi, bui e dispregiativi, le
     vezzeggiativi ed i diminutivi.     similitudini e le metafore e a sostituirli con
                                        altrettanti positivi per creare atmosfere,
                                        paesaggi, castelli e personaggi molto lontani da
                                        quelli manzoniani: quasi un’atmosfera da fiaba. Il
                                        lavoro entusiasma e diverte molto gli alunni che,
                                        con tanto di vocabolario, si sono impegnati in una
                                        ricerca del vocabolo preciso realizzando dei testi
                                        pienamente rispondenti alla richiesta e giungendo
                                        alla consapevolezza del forte potere comunicativo
                                        della parola.



                                     Per mantenere desta l’attenzione dei ragazzi sulla
                                      tematica del castello e provocare una discussione,
                                      porto a scuola delle immagini di castelli abruzzesi
                                      che faccio circolare tra i banchi senza precisare
                                      né il nome né la località. Diversi alunni ne
                                      riconoscono alcuni sia perché li hanno visti altre
                                      volte sia perché li hanno visitati.
2^ FASE                              Si apre, a questo punto, una vivace conversazione:
  Presentazione di documenti         chiedo ai ragazzi il perché delle loro visite e c’è
    iconografici relativi ad alcuni   chi risponde: “Sono andato in un viaggio
    castelli abruzzesi                d’istruzione a L’Aquila per vedere l’Elephans e il
  Conversazione sull’origine del     museo preistorico. È stato bellissimo!” Un altro
    castello e sulla sua funzione     aggiunge: “Io invece ci sono andato per una mostra
    nel tempo                         di pittura!” Una ragazza parla addirittura di un
  Ricerca su internet di castelli    ricevimento di matrimonio al Castello Chiola di
    abruzzesi e costruzione di        Loreto Aprutino e un’altra di una sfilata di moda al
    una carta tematica dei            castello di Civitella del Tronto! Ricordo poi che
    castelli nella regione            alcuni castelli abruzzesi sono stati sedi di set
  Ideazione e produzione di una      cinematografici molto importanti. A questo punto i
    brochure                          ragazzi giungono spontaneamente ad una
                                      constatazione e cioè che, con il tempo, è cambiata
                                      la funzione del castello per la diversità sia delle
                                      esigenze che dei modi, da parte dell’uomo, di
                                      soddisfare i propri bisogni. Questo mi offre lo
                                      spunto per chiedere loro le motivazioni per le quali
                                      sono stati costruiti i castelli ed ecco che
                                      ritornano le conoscenze acquisite durante lo
  studio della storia medioevale.
 Dall’aula al laboratorio di informatica: i ragazzi, a
  gruppi di due o tre, ricercano su internet i nomi, le
  notizie più importanti e le località dei castelli
  presenti nella regione Abruzzo e, una volta
  stampato il materiale, si ritorna in aula. Essi, divisi
  in quattro gruppi, costruiscono, una per gruppo,
  una carta tematica dei castelli di una provincia
  abruzzese       assegnata      e     successivamente
  ricostruiscono la carta regionale. Si giunge alla
  conclusione che l’Abruzzo è una regione ricca di
  castelli.
 Ritornando al presente gli alunni sono chiamati a
  produrre una brochure per un evento culturale e
  non da tenersi in un castello; divisi in gruppi e
  fortemente motivati, producono degli inviti
  piuttosto particolari. Alcuni immaginano, in
  occasione del centenario della nascita del
  Futurismo, una mostra allestita nel Forte
  Spagnolo de L’Aquila; a dei brevi cenni storici sul
  castello segue una presentazione della corrente
  culturale e dei suoi maggiori esponenti e quindi
  informazioni sugli orari e sui prezzi. Un altro
  gruppo invece invita a trascorrere dei giorni di
  vacanza o un fine settimana al Castello Chiola
  Hotel a Loreto Aprutino che oppone all’imponenza
  dell’esterno un fascino discreto degli ambienti
  interni abbelliti da opere d’arte di maestri
  abruzzesi, stanze ovattate e riposanti, dotate di
  tutti i confort e con vista mare-monti. Un ultimo
  gruppo organizza in questo castello un convegno
  sul bullismo con relatori gli alunni della classe 3^ E
  (cioè essi stessi); alla conferenza e al dibattito
  seguirà un ricco buffet.
                                      Nell’ultima fase del percorso gli alunni sono
                                      chiamati a fermare l’attenzione sul fatto che il
                                      castello come simbolo dell’età medioevale (non
3^ FASE                               solo     luogo di rifugio durante le incursioni
                                      nemiche, ma anche centro dell’economia, della
   Conversazione relativa al         cultura, della vita di un tempo)         è un bene
    valore del castello come bene     culturale è come tale va salvaguardato             e
    culturale                         rispettato. Da ciò scaturisce la condanna verso
   Riflessioni sul rispetto dei      ogni forma di vandalismo nei confronti di tutto il
    beni culturali                    patrimonio artistico del quale l’Italia detiene il
   Stesura di un testo               primato mondiale.
    regolativo: codice di            Continua la conversazione relativa ad un
    comportamento durante la          comportamento rispettoso durante la visita ad un
    visita in un castello             castello. Dopo aver esposto oralmente le regole
                                      più ovvie e fondamentali, gli alunni sono chiamati a
                                      scriverle, ognuno per conto proprio. Si passa poi
                                      alla socializzazione dei lavori con la eventuale
                                      integrazione. Il risultato è un vero e proprio
                                      codice di comportamento che potrebbe essere
                                      appeso all’ingresso di ogni castello. Noto, con
                                      piacere, che gli alunni sono stati particolarmente
                                      attenti e severi.
                                     Giunti al termine del percorso spiego ai ragazzi che,
                                     contemporaneamente a noi, in relazione al “Progetto
                                     Continuità” hanno lavorato sulla stessa tematica
                                     alunni delle classi 1^ C e 3^A della Scuola Primaria
                                     “Ignazio Silone” e la 1^G e la 1^L della nostra Scuola
                                     seguendo un lavoro concordato e programmato dalle
                                     docenti di storia delle classi interessate. Spiego, a
                                     grandi linee, il percorso seguito: dal castello come
                                     luogo della fantasia e della fiaba di Cenerentola,da
                                     parte dei più piccoli, si è passati (attraverso un’analisi
                                     delle fonti orali e scritte), alla ricostruzione della
                                     storia di Borgomarino con la villa de’ Riseis, quindi al
                                     fenomeno dell’incastellamento (analisi delle fonti
                                     visive) per giungere fino a noi con l’analisi della
                                     funzione del castello nel passato e soprattutto nel
                                     presente. Racconto loro, in attesa di portarlo in
                                     classe, ciò che ho visto relativamente ai prodotti
                                     realizzati e ciò che mi hanno riferito le colleghe; essi
                                     rimangono particolarmente affascinati dal percorso
                                     della fiaba della classe prima con il castello della
                                     principessa e del principe, con il letto a baldacchino e
                                     la sala delle armi. In fondo credo che tutti noi, piccoli
                                     e grandi quando diciamo castello ritorniamo tutti al
                                     mondo della fiaba e al “… e vissero felici e contenti”.




Dalle prove di verifica effettuate , orali e scritte mi ritengo pienamente soddisfatta
per i risultati conseguiti dagli alunni, a livello di conoscenze, di partecipazione emotiva
e di comportamenti relazionali.
Altrettanto importante è stata, per me, questa esperienza, che ha contribuito al mio
arricchimento, sia a livello professionale, metodologico-didattico sia relazionale e di
confronto di esperienze.
                               CLASSE 3^ A
                       SCUOLA PRIMARIA “Borgo Marino”

          ATTIVITÀ                               DIARIO DI BORDO


                                  PRIMO GIORNO
                                  Prima di “addentrarmi” nel programma corposo
                                  della classe terza, ritengo che sia opportuno far
                                  conoscere agli alunni la storia del borgo nel
                                  quale è situata la loro scuola: Borgomarino. Molti
                                  alunni provengono da rioni diversi della città, ma
                                  quasi tutti, da quando erano piccoli, vengono
                                  quotidianamente a giocare al Parco de Riseis e
                                  conoscono abbastanza bene la zona.
                                      Porto a scuola un libro con riproduzioni di
                                         foto di Pescara vecchia e notizie di come
                                         era un tempo. Gli alunni subito manifestano
1^ FASE                                  curiosità e il libro con le foto passa di
    Storia di Borgo Marino              banco in banco. Ognuno commenta le
     (nascita, usi, feste e              illustrazioni:”Guarda com’è vestita questa
     tradizioni)                         signora!” “Che casa bassa!”.
    Ricostruzione della storia       Dopo aver dato ampio spazio ai bambini
     attraverso i documenti              rispondendo ai loro quesiti e alle loro
    Realizzazione di un                 curiosità, predispongo un clima di ascolto e
     cartellone                          inizio a raccontare la storia del Borgo, dai
                                         primi     fondatori   (pescatori    di    San
                                         Benedetto e di Silvi) che hanno deciso di
                                         fermarsi in quel tratto di terra davanti
                                         all’attuale “Madonnina” perché il mare in
                                         quel punto era ricco di pesci grossissimi che
                                         venivano pescati con la “sciabbica”e le
                                         “lampare”. Mostro loro la riproduzione di
                                         vecchie cartoline, in bianco e nero e un po’
                                         ingiallite che ritraggono il borgo di
                                         pescatori che ora non c’è più, il vecchio
                                         acquedotto e le case basse in muratura.
                                         Alcuni bambini vanno alla finestra per
                                         vedere cosa è rimasto di tutto ciò che
                                      hanno visto nelle cartoline, altri esprimono
                                      delle opinioni. Chiedo, a questo punto di
                                      portare immagini e foto del vecchio borgo.

                                SECONDO GIORNO
                                   Il giorno seguente i bambini mi accolgono
                                    con un certo entusiasmo ed io noto che
                                    molti di loro hanno dei “reperti” (cartoline
                                    e foto soprattutto della festa di
                                    Sant’Andrea di un tempo). Prendendo lo
                                    spunto dal materiale portato in classe, parlo
                                    della festa del Santo e della differenze
                                    rispetto al passato. Tutto ciò offre lo
                                    spunto per una viva partecipazione degli
                                    alunni.
                                   Si decide quindi di realizzare un cartellone
                                    sulla storia di Borgo Marino; do indicazioni
                                    precise sull’attività da svolgere e ognuno
                                    ha, nel gruppo, una mansione; gli alunni sono
                                    motivati, interessati e molto impegnati.



                                    Dopo circa una settimana, annuncio alla
                                      classe che l’indomani sarebbe venuta a
                                      scuola la nonna di una loro compagna, a
                                      parlarci della villa de Riseis che era stata
                                      di proprietà del marchese de Riseis, un
                                      napoletano che amava trascorrere le sue
                                      vacanze a Pescara. I bambini ascoltano
                                      estasiati e sembrano “presi” da questa aria
2^ FASE                               fiabesca: la villa, il grande giardino sul quale
    Testimonianza orale              oggi     sorge      la      nostra     scuola,     i
    Lettura e analisi di una
                                      festeggiamenti che vi si facevano, le visite
     poesia
                                      di personaggi illustri, come re , regine,
                                      principi e principesse. La villa era, per gli
                                      abitanti   del     borgo,    proprio     come     un
                                      “castello”che venne poi donato dalle figlie
                                      del nobile proprietario al Comune di Pescara
                                      che    l’abbatté   negli    anni     sessanta    per
                                        realizzarvi un parco-giochi. A testimonianza
                                        di quanto detto, la nonna mostra agli alunni
                                        uno stralcio di giornale dove è fotografata
                                        la vecchia villa de Riseis. Curiosi, gli alunni
                                        si accalcano e fanno varie domande alle
                                        quali    la    nostra     ospite     risponde
                                        esaurientemente. Dopo averci lasciato una
                                        poesia del poeta V. Pomante, su Borgo
                                        Marino, la nonna ci saluta.

                                  TERZO GIORNO
                                     Il giorno dopo, ricordando la visita della
                                      nonna di Stella, ripercorriamo le varie fasi
                                      del racconto della villa. Tutta la classe è
                                      coinvolta nella conversazione. Attirata
                                      l’attenzione passo poi alla lettura della
                                      poesia; invito quindi gli alunni a riscriverla
                                      sul quaderno e insieme la analizziamo e
                                      procediamo al commento.



                                 QUARTO E QUINTO GIORNO
                                    Propongo ai ragazzi di realizzare una
                                     storia      fantastica       collettivamente,
                                     prendendo spunto dal racconto della nonna.
3^ FASE                              La classe appare contenta della proposta.
    Realizzazione    di     un      Alla lavagna scrivo ciò che i bambini
     prodotto            finale:     dettano; valorizzo e lodo chi interviene
     invenzione di una storia e      attivamente e dà il proprio contributo e,
     produzione grafica              nello stesso tempo cerco di coinvolgere chi,
                                     per pigrizia o timidezza, si isola. Alla fine,
                                     dopo cancellature e sostituzioni, la storia è
                                     finita. Gli alunni sembrano soddisfatti; a
                                     questo punto li invito a scrivere la storia su
                                     un cartellone da attaccare poi in aula. Si
                                     decide che tutti contribuiranno a scrivere
                                     con il pennarello, a turno, sul foglio.
                                     Osservo i bambini mentre lavorano: si
                                     aiutano, parlano tra loro, sono coinvolti. Il
                                     cartellone è completato; la scrittura non è
                                     delle migliori, ma nel complesso c’è molta
                                           creatività. Si decide di attaccarlo vicino a
                                           quello della storia del borgo.



                                    SESTO GIORNO
                                       La classe è molto soddisfatta dei due
                                        cartelloni; alcune bambine dicono che quello
                                        della storia fantastica non è abbastanza
                                        colorato e propongono di fare dei disegni
                                        della villa. Condivido la loro proposta e
                                        invito la classe a realizzare dei disegni
                                        individuali o a coppie. I risultati sono
                                        eccellenti: in qualche disegno c’è un
                                        fantasma, in altri fate e farfalle. Alcuni
                                        hanno disegnato la villa triste e misteriosa.
                                        I disegni vengono esposti vicino al
                                        cartellone.




Alla fine di questo percorso mi ritengo soddisfatta per i risultati ottenuti dagli alunni
che hanno manifestato interesse, partecipazione attiva e coinvolgimento alle attività
proposte. Alcuni di essi hanno modificato dei comportamenti relazionali. Questa
esperienza, inoltre, ha contribuito ad arricchire il mio bagaglio professionale.
                             CLASSE 1^ C VIA MILANO

                             VERIFICA E VALUTAZIONE

PROVE DI VERIFICA SCRITTE

Sono state proposte varie prove:
* Rappresentazioni grafiche in sequenze temporali con l’aggiunta di didascalie (lavoro
di gruppo)
* Verbalizzazioni scritte (guidate)
* Lettura di fiabe e domande stimolo per verificarne la comprensione
Sono stati valutati la rispondenza della richiesta, la correttezza ortografica,la
capacità di lettura e di comprensione.

PROVE DI VERIFICA ORALI

Sono state verificate, attraverso conversazioni e lavoro di gruppo:
* La capacità di relazionarsi con i compagni
* La capacità di esporre le proprie idee nel rispetto di quelle altrui
*La capacità di lavorare in un piccolo gruppo e/o a coppie
* La capacità di raccontare una fiaba ascoltata.

                            CLASSE 3^ A BORGOMARINO

                             VERIFICA E VALUTAZIONE

PROVE DI VERIFICA SCRITTE

Sono state proposte varie prove:
*Lettura, analisi e commento della poesia di V. Pomante sul borgo
*Produzione di una storia fantastica a livello collettivo e scrittura su un cartellone
illustrativo della storia inventata
*Produzioni grafiche e pittoriche relative alla storia.
Sono stati valutati la rispondenza della richiesta, la correttezza ortografica e
grammaticale, la capacità di lettura e di comprensione.
PROVE DI VERIFICA ORALI

Sono state verificate, attraverso conversazioni e lavoro di gruppo:
*La capacità di lavorare nel gruppo-classe
*La capacità di relazionarsi positivamente con i compagni condividendo un lavoro
comune
*La capacità di ascolto attivo.
                GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA



VOTO                                    DESCRIZIONE
        Conoscenze complete, ampie, ben articolate, molto approfondite;
10/10   piena padronanza della terminologia specifica della disciplina;
        applicazione sicura di strategie, metodologie e procedure, rielaborazione
        personale e creativa.
        Conoscenze complete, ampie, ben articolate, molto approfondite;
9/10    piena padronanza della terminologia specifica della disciplina;
        applicazione sicura di strategie, metodologie e procedure.
        Conoscenze approfondite e articolate;
8/10    padronanza del codice della disciplina;
        applicazione coerente di strategie, strutture e procedure.
        Adeguato possesso delle conoscenze e del codice della disciplina;
7/10    applicazione coerente di strategie, strutture e procedure.
6/10    Essenziale possesso delle conoscenze, delle strutture, delle strategie, delle
        procedure.
5/10    Parziale possesso delle conoscenze, applicazione frammentaria, scarsa
        autonomia operativa:
                         CLASSE III E TINOZZI-PASCOLI

                             VERIFICA E VALUTAZIONE



Le prove di verifica, in itinere e finali, hanno permesso di controllare, di modificare, a
volte, il percorso programmato e di individuare il raggiungimento degli obiettivi,
disciplinari e formativi come la capacità di comprensione, di rielaborazione, di
produzione scritta e di verbalizzazione, il saper organizzarsi, il pianificare un
percorso di studio, il coinvolgimento emotivo, la responsabilità e il contributo nel
gruppo.

PROVE DI VERIFICA SCRITTA
Sono state proposte, per accertare la capacità di pianificazione dello scritto, varie
prove relative a diverse tipologie testuali:
     Il testo descrittivo oggettivo-soggettivo
    Il testo regolativo
    Il testo espositivo
Ogni volta sono stati valutati:
   o La rispondenza alla tipologia richiesta
   o La rispondenza alla richiesta
   o La coerenza e la coesione
   o La completezza
   o La correttezza ortografica e sintattica
   o L’originalità


PROVE DI VERIFICA ORALI
Sono state verificate, attraverso momenti di conversazione e di lavoro di gruppo:
   o La capacità di pianificazione del parlato intesa come comprensione,
      rielaborazione e
      esposizione
   o La capacità di relazionarsi per il confronto delle conoscenze
   o La capacità di operare collegamenti
   o La capacità di esporre le proprie idee nel rispetto di quelle altrui
   o La capacità di una critica costruttiva
                                      Griglia di valutazione - Classe III E

 Valutazione        Voto            Voto            Voto           Voto            Voto                Voto                Voto
                     4               5               6              7               8                   9                   10
   Criteri
   Uso dei       Molto          Incerto          Superficiale   Adeguato        Corretto e       Sicuro e             Consapevole e
  documenti      incerto                                                        sicuro           consapevole          critico


Organizzazione Confusa          Incerta          Guidata        Chiara          Precisa          Autonoma e           Autonoma,
     delle                                                                                       precisa              precisa e
                                                                                                                      rigorosa
 informazioni

  Strumenti      Possesso       Possesso         Possesso       Possesso        Possesso         Possesso             Possesso
 concettuali e   lacunoso       parziale         essenziale     abbastanza      completo         completo e           completo
                                                                completo                         approfondito         approfondito e
  conoscenze
                                                                                                                      personale
Rispetto della   Molto          Carente          Parziale ma    Abbastanza      Sicuro           Valido e sicuro      Significativo,
                 scarso o                        adeguato       sicuro                                                valido e sicuro
  consegna
                 nullo
  Linguaggio     Inadeguato     Approssimativo   Generico       Abbastanza      Corretto         Corretto e           Sicuro,
                                                                corretto                         puntuale             corretto e
   specifico
                                                                                                                      puntuale
  Produzione     Disorganica    Incompleta       Essenziale     Ordinata        Ordinata e       Completa             Ricca e
                                                                                coerente                              personale
  Produzione     Testo          Testo breve e    Testo          Testo           Testo            Testo ampio e        Testo ampio e
    scritta      molto          poco             coerente e     organico e      articolato       articolato che       articolato, con
                 povero nel     significativo    chiaro,        coeso,          e                denota               sicura
                 contenuto      con qualche      senza          corretto        personale,       competenza           competenza
                 e con vari     errore           errori         nella forma     in forma         linguistica          linguistica e
                 errori                          rilevanti                      corretta                              lessicale
  Produzione     Esposizione    Esposizione      Esposizione    Esposizione     Esposizione      Esposizione ed       Esposizione ed
                 scorretta      approssimativa   semplice,      coerente e      corretta e       argomentazione       argomentazione
     orale                                                      precisa di      appropriata di
                 di contenuti   e disorganica    chiara e                                        ampia e personale,   chiara,
                                                                contenuti       contenuti        con adeguata
                 poveri e       di contenuti     ordinata di                                                          completa e
                                                                abbastanza      ampi e           competenza
                 disorganici                     contenuti
                                semplici                                        significativi    linguistica          approfondita e
                                                 basilari       Significativi
                                                                                                                      con
                                                                                                                      collegamenti
                          Griglia di valutazione - Classe III E

Valutazion    Gravem        Non       Suffici   Buono    Distint    Ottimo     Eccellente
    e           ente     sufficient    ente       B         o         O            E
             insuffici       e          S                   D
 Criteri        ente        NS
                 GS
 Uso dei       Molto      Incerto     Superfi   Adegua   Corrett    Sicuro e   Consapevo
documenti     incerto                  ciale      to        oe     consapevo        le e
                                                          sicuro       le         critico
Organizza    Confusa      Incerta     Guidata   Chiara   Precisa   Autonoma    Autonoma
  zione.                                                           e precisa   , precisa e
   delle                                                                         rigorosa
informazi
    oni

Strumenti Possess        Possesso     Possess Possess Possess Possesso       Possesso
concettual     o         parziale        o        o         o    completo    completo
    ie     lacunoso                   essenzi abbast comple           e     approfond
conoscenz                               ale     anza       to   approfond       ito e
     e                                        complet                ito    personale
                                                  o
Rispetto      Molto       Carente Parziale Abbast Sicuro          Valido e  Significat
  della      scarso o                   ma      anza               sicuro   ivo, valido
consegna       nullo                 adeguat sicuro                           e sicuro
                                         o
Linguaggio   Inadegu      Approssi Generic Abbast Corrett Corretto            Sicuro,
 specifico     ato         mativo        o      anza        o   e puntuale corretto
                                              corrett                       e puntuale
                                                  o
Produzion    Disorga     Incomplet Essenzi Ordina Ordina Completa             Ricca e
    e         nica            a         ale      ta       ta e              personale
                                                       coerent
                                                           e
Produzion     Testo        Testo      Testo    Testo    Testo      Testo       Testo
    e          molto      breve e    coerent organic articola     ampio e     ampio e
 scritta      povero        poco        ee       oe       to e  articolato articolato,
                nel      significati chiaro,   coeso, persona       che     con sicura
             contenu       vo con     senza   corrett    le, in   denota    competen
             to e con     qualche     errori   o nella  forma   competen          za
                vari       errore    rilevant forma corrett          za     linguistica
              errori                     i                  a   linguistica e lessicale
Produzion   Esposizi Esposizio Esposizi Esposiz Esposiz Esposizion Esposizion
    e          one        ne       one      ione     ione       e ed        e ed
  orale     scorrett approssim semplic coerent corrett argoment argoment
                 a      ativa e     e,       ee       ae       azione      azione
                di    disorganic chiara e precisa appropr     ampia e     chiara,
            contenu      a di    ordinat     di    iata di personale, completa
            ti poveri contenuti    a di   contenu conten        con           e
                 e     semplici  contenu      ti      uti    adeguata approfond
            disorgan                ti    abbast ampi e competen         ita e con
                ici              basilari   anza   signific      za     collegame
                                          signific   ativi  linguistica      nti
                                            ativi
                            COMMISSIONE CONTINUITA’

        SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “ TINOZZI-PASCOLI”

                              1° CIRCOLO DIDATTICO

                                       PESCARA

VERSO LA COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE DI MATEMATICA



   CONSIDERAZIONI             GENERALI        RIGUARDATI          L’INSEGNAMENTO-
APPRENDIMENTO DELLA MATEMATICA

Ciclicità nell’approccio.

        Nella trattazione degli argomenti è opportuno ritornare sui concetti più volte a
livello via via più approfondito. E’ altresì importante puntare ad una didattica lunga,
realizzando una costruzione graduale e progressiva del significato degli “oggetti”
matematici

Ritmi di apprendimento

      I ritmi dell’attività di insegnamento-apprendimento della matematica non
rispondono bene ad una eccessiva segmentazione dei contenuti che presuppongono un
susseguirsi di percorsi indipendenti tra loro.

       Le basi dei concetti che gli alunni incontreranno nella scuola superiore vanno
poste molto tempo prima. Da sequenze di numeri al concetto di limite. Da semplici
relazioni al concetto di funzione. Dall’argomentare al dimostrare.

       E’ importante abituare bambini e ragazzi ad impegnarsi nel descrivere con le
parole le esperienze compiute, a partecipare alla discussione matematica in classe,
tutto ciò da un fondamentale contributo alla chiarificazione dei concetti e allo sviluppo
di una corretta socializzazione.

      Con la mediazione dell’insegnante, senza troppe interferenze, per non bruciare la
spontaneità.
PERCORSO CURRICOLARE - Spazio e figure


                            Sviluppare la capacità generale di operare e comunicare
 FINALITA’                significati con linguaggi formalizzati
                            Affrontare con fiducia e determinazione situazioni-
                          problema
                            Sviluppare la capacità di comunicare e discutere,
                          argomentare in modo corretto , di comprendere i punti di
                          vista altrui



                 Scuola dell’infanzia
                 Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi..
TRAGUARDI DI     Scuola primaria
  SVILUPPO       L’alunno impara a costruire ragionamenti e a sostenere le proprie
                 tesi,grazie ad attività laboratoriali .alla discussione tra pari e alla
    DELLE
                 manipolazione di modelli costruiti con i compagni.
 COMPETENZE      Scuola secondaria di primo grado
                 L’ alunno ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla
                 matematica.
                 Percepisce, descrive e rappresenta forme relativamente complesse,
                 relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create
                 dall’uomo.
                 Riconosce e risolve problemi di vario genere
                 Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni.
            Scuola dell’Infanzia
            Obiettivo di apprendimento
            - Individuare caratteristiche comuni e distintive di oggetti,
            materiali…:
             Obiettivo specifico
            - discrimina alcune forme geometriche: cerchio, quadrato, triangolo,
              rettangolo
            Scuola Primaria
            Obiettivi di apprendimento
            -Riprodurre figure e disegni geometrici ,utilizzando in modo
            appropriato e con accuratezza opportuni strumenti (riga,squadra,
            compasso)
            -Riprodurre figure e disegni geometrici in base ad una descrizione e
            codificazione fatta da altri
            -Riconoscere figure piane simili in vari contesti .
            -Calcolare l’area di semplici figure scomponendole in figure
            elementari.
OBIETTIVI   Requisiti
                    Conoscere e denominare i quadrilateri
                    Identificare le proprietà dei quadrilateri.
                    Conoscere e denominare i parallelogrammi.
                    Identificare le proprietà dei parallelogrammi .
                    Conoscere e denominare le figure quadrate
                    Individuare le proprietà dei quadrati
                    Conoscere e denominare le figure circolari

            Obiettivi specifici
                   Individua la coincidenza nel quadrato e nel cerchio di una
                      mediana del quadrato con il diametro del cerchio.
                   Costruisce con l’ausilio della carta quadrettata e /o
                      millimetrata quadrati “magici” di diverse dimensioni.
                   Usa la circonferenza come strumento di calcolo:
                    tante circonferenze .tanti quadrati.

                     Individua in quadrati “magici” da 4, da 9, da 16, da 25, da
                      36, da 49 e alla fine sulla scacchiera da 64 il maggior
                      numero di quadrati individuabili.
                  Scuola Secondaria di primo grado
            Obiettivi di apprendimento
                   Analizzare caratteristiche e proprietà di oggetti geometrici
                   Eseguire mentalmente semplici calcoli
                   Calcolare il volume delle figure tridimensionali più comuni e
                    dare stime di quello degli oggetti della vita quotidiana
                   Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle
                    figure
                   Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e
                    funzioni
                   Esplorare e risolvere problemi utilizzando equazioni di primo
                    grado
            Obiettivi specifici
                   Confrontare volumi di solidi aventi la stessa superficie
                      laterale
                   Ottimizzare uno spazio
                   Stimolare l’osservazione
                   Acquisire un metodo per verificare un’ipotesi
                   Comprendere l’importanza di una misurazione precisa
            Sotto - competenze
                   Conoscere e padroneggiare alcuni contenuti specifici della
                      matematica ( concetto di volume, di superficie )
                   Conoscere e padroneggiare diverse forme di
                      rappresentazione e sapere passare da una all’altra (
                      verbale, iconica, scritta, simbolica, grafica… )
                   Avvio all’acquisizione di forme tipiche del pensiero
                      matematico ( congetturare, verificare, giustificare,
                      definire, generalizzare,…).

            Scuola dell’infanzia
                Caratteristiche comuni di oggetti e giocattoli
                Forme e orme della realtà
            Scuola primaria
                Costruzione di modelli materiali di figure geometriche e di
                  scacchiere
                Uso di una circonferenza per selezionare gruppi di quadrati
CONTENUTI       Riconoscimento sulla scacchiera del maggior numero di
                  quadrati
            Scuola secondaria di primo grado
                Volume e superficie del parallelepipedo
                Rappresentazione di una funzione sul piano cartesiano
                La parabola
                                 ATTIVITA’
Specificare le varie fasi di lavoro con riferimento alle fonti da utilizzare
                   ( testi, immagini, brani musicali ecc.)

    COSA FA L’INSEGNANTE                            COSA FA L’ALUNNO

  SCUOLA DELL’INFANZIA                       SCUOLA DELL’INFANZIA
            In aula motoria                             In aula motoria
   Predispone il contesto                      Ascolta le consegne
   Propone/spiega l’attività                   Esegue percorsi motori su forme
   Cura/sollecita la partecipazione di          tracciate sul pavimento (
    ciascun/a bambino/a                          camminare, saltare , correre)
   Pone domande stimolo                        Osserva/riflette
   Raccoglie risposte/osservazioni             Elabora risposte
                                                Formula interventi

                  In aula                                     In aula
     Predispone il contesto                    Ascolta le consegne
     Presenta l’attività                       Segue con il dito una forma
     Raccoglie osservazioni diaristiche          tracciata
      durante l’esecuzione                      Sceglie tra diversi materiali
     Registra le verbalizzazioni dei             (corde, bastoncini…)
      bambini                                   Contorna figure geometriche a
                                                  collage
  SCUOLA PRIMARIA                               Spiega il proprio
  Prima parte                                     elaborato,motivando le scelte
   Divide la classe in quattro gruppi         SCUOLA PRIMARIA
   Costruisce davanti agli alunni con         Prima parte
     post it una scacchiera da 64               S’inserisce nel piccolo gruppo
     quadrati, facendoli aderire su un          Attende il proprio turno
     cartellone da supporto                     Interviene se ha capito cosa deve
   Invita ad uno ad uno i gruppi ad              fare
     avvicinarsi al cartellone per              Chiede ulteriori spiegazioni
     contarne i quadrati                        Utilizza la capacità di percezione
   Raccoglie le risposte                       Utilizza l’ abilità di calcolo
  Seconda parte                                 Utilizza la memoria
   Esaminate le risposte e gratificati
     gli allievi, l’insegnante li motiva a     Seconda parte
     continuare a cercare e a contare i         Ascolta l’insegnante
     quadrati presenti all’interno della        S’inserisce nell’ipotizzare la
     scacchiera                                   risposta finale approssimata
   Terza parte                                 Terza parte
    L’insegnante interrompe il gioco           Prende parte alla fase delle
      guidando i bambini verso le                 conclusioni tenendo conto delle
      conclusioni                                 risposte date nel suo gruppo e dagli
                                                  altri compagni



SCUOLA SECONDARIA                           SCUOLA SECONDARIA
   Illustra, spiega con sequenzialità         Affronta problemi/ cerca soluzioni
    l’attività che si va svolgendo             Esegue calcoli
   Pone problemi                              Costruisce solidi
   Orienta/ guida gli alunni con              Formula ipotesi motivate e le
    domande stimolo                             confronta
   Propone attività di costruzione/           Sperimenta la capienza dei solidi
    manipolazione                              Confronta i volumi
   Sollecita la formulazione di ipotesi       Utilizza tabelle e grafici
   Propone una verifica sperimentale          Sperimenta diversi metodi di
   Propone una verifica attraverso il          indagine e verifica
    calcolo                                    Ricerca regolarità
                                               Generalizza e rappresenta
                                                regolarità attraverso parole,
                                                espressioni algebriche e grafici.




                                           SCUOLA DELL’INFANZIA
                       L’insegnante:
                       - sollecita e valorizza la partecipazione personale,
                       apprezzando sempre il contributo individuale
                       - non fornisce risposte, promuovendo scambio e confronto e
                       rimettendo in circolo considerazioni, pareri, curiosità
                       - accoglie tutte le risposte senza valutarle
                       - si pone come modello nell’utilizzo di un linguaggio specifico
                                             SCUOLA PRIMARIA
METODOLOGIA            Apprendimento cooperativo riferito alla modalità di
                       partecipazione per piccoli gruppi nei quali ci si può
                       confrontare ed aiutare.
            Mancata anticipazione dell’obiettivo finale per indurre i
            bambini a giocare a carte coperte e quindi a scoprire man
            mano nuove possibilità di sviluppo nell’attività.
                                 SCUOLA SECONDARIA
            L’attività è svolta in modo laboratoriale attraverso un
            percorso di scoperta guidata e di costruzione attiva delle
            conoscenze da parte dell’allievo ed ha una caratterizzazione di
            tipo collettivo, impostata sull’interazione tra gli studenti e
            tra studenti e insegnante.
            La caratteristica fondamentale è quella della problematicità .
                               SCUOLA DELL’INFANZIA
            Nastro adesivo colorato per tracciare le forme sul pavimento
MEZZI/      – cartoncini – colla – corde – bastoncini
STRUMENTI                          SCUOLA PRIMARIA
            Lavagna - cartellone di cartone- post it quadrati
                                 SCUOLA SECONDARIA
            Cartoncino, forbici, scotch, squadra, riga, riso


                               SCUOLA DELL’INFANZIA
            In aula motoria, circa un’ora
            In aula , circa un’ora
TEMPI                              SCUOLA PRIMARIA
            La microunità didattica potrà avere tempi diversi di
            esecuzione ma comunque non particolarmente dilatati
                                 SCUOLA SECONDARIA
            Indicativamente l’attività può essere svolta nell’arco di tempo
            di una o due lezioni a seconda della risposta della classe.

                              SCUOLA DELL’INFANZIA
            Protocolli osservativi - Osservazioni diaristiche - Elaborati
                                 SCUOLA PRIMARIA
            La microunità fornisce per l’esiguità di tempo e strumenti un
            rinforzo immediato che permette al singolo d’inserirsi e o di
            auto correggersi non appena individua a quale” gioco”
            d’apprendimento sta giocando
                                SCUOLA SECONDARIA
            Dopo aver svolto collettivamente l’attività si può proporre agli
VERIFICHE   alunni la seguente verifica.
            Da un foglio di carta quadrato di lato 12 cm, ritaglia, ai
            quattro angoli, dei quadratini di lato, successivamente
            1,2,3,4,... cm e ripiega ogni volta le strisce mancanti dei
            quadratini in modo da formare una scatola. Cerca di giudicare
              “ a occhio “e anche riflettendo: avranno tutte lo stesso
              volume? Calcola poi i volumi di tutte le scatole che hai
              costruito. Costruisci una tabella a due colonne indicando, in
              una, la lunghezza x del lato che tagli e nell’altra il valore y del
              volume e traccia il grafico. La curva ha assi di simmetria? Ha
              un valore massimo? Ripeti l’intero esercizio partendo questa
              volta da un foglio di lato 18 cm. Sei in grado di dire, in
              generale, come bisogna fare per ottenere da un foglio
              quadrato un contenitore con la massima capienza?

                                SCUOLA DELL’INFANZIA
              La lettura dei dati osservativi e degli elaborati consentirà alle
                       insegnanti di rilevare se ciascun/a bambino/a:
              - osserva forme geometriche, verbalizzandone le
              caratteristiche
              - confronta forme geometriche rilevando
              differenze/somiglianze
                                    SCUOLA PRIMARIA
VALUTAZIONE   All’autovalutazione come confronto tra le probabili risposte
              riferite alla semplice percezione dei quadrati sarà necessario
              affiancare lo stimolo ad accorgersi che dietro il numero c’è
              una figura e viceversa nel labile passaggio tra aritmetica e
              geometria.
                                  SCUOLA SECONDARIA
              L’esercitazione proposta per la verifica può fornire
              l’opportunità di valutare il grado di conseguimento degli
              obiettivi di apprendimento citati riferiti ovviamente ai
              contenuti specifici dell’attività oltre che avviare allo sviluppo
              delle relative competenze.
                            Considerazioni del gruppo di lavoro

L’invito sem(ant)ico a guardare alle due accezioni del termine ”matematica” quale
apprendimento ( per gli allievi) e quale arte dell’insegnare ( per i docenti ) invita a
tracciare da subito in termini di percorso anche polinomiale le caratteristiche dei
diversi segmenti del curricolo nel rispetto delle peculiarità di comprensione degli allievi
e delle specificità di ciascun ordine di scuola in modo da realizzare in modo economico e
coerente un percorso di formazione e sviluppo del pensiero critico.

      Alla centralità del soggetto che apprende, al suo ruolo attivo nella costruzione
dei saperi individuali, alla condivisione di quelli comuni derivanti dal gioco di intrecci di
ipotesi e di confutazioni delle stesse, è opportuno affiancare una figura di operatore in
grado di organizzare al meglio le condizioni di apprendimento e mediare tra il sapere
ingenuo e i bisogni di formazione degli allievi.
                     COMMISSIONE CONTINUITA’
            SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “TINOZZI-PASCOLI”
                          1° CIRCOLO DIDATTICO

                                     PESCARA

VERSO LA COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE
PERCORSO CURRICOLARE: VIVERE MAGICAMENTE LA LINGUA – INGLESE

Guess who..?                         Scuola dell’Infanzia



FINALITA’                -   Vivere la seconda lingua immersi in un mondo “magico” per
                             sviluppare una capacità comunicativa, flessibile ed aperta.
                         -   Riconoscersi in un’identità che va oltre il proprio gruppo di
                             appartenenza per accedere alla cultura di un altro popolo.




OBIETTIVO                -   Comunicare semplici messaggi per interagire con l’altro in
FORMATIVO                    lingua inglese




                         -   Ascoltare e comprendere parole e semplici espressioni
OBIETTIVI DI
                             contestualizzate
APPRENDIMENTO            -   Interagire oralmente utilizzando le strutture e il lessico
                             presentati
                         -   Produrre semplici messaggi in diverse situazioni
                             (drammatizzazioni, giochi di ruolo, ecc.)
                         -   Riprodurre verbalmente parole e canti in lingua straniera
                         -   “Leggere” semplici immagini




CONTENUTI                -   Storie, canti, giochi in un contesto magico-fiabesco
                         -   Acting out
                         -   Manipolazione
                         -   Attività grafico/pittoriche




FUNZIONE                 -   Salutare e presentarsi
COMUNICATIVA




LESSICO E STRUTTURE   -   Forme di saluto (Hello!, Good bye, ), di presentazione I'm...)
                      -   Nomi di alcuni animali (Dog, cat, mouse, rabbit..)
                      -   Numeri fino a 5




METODOLOGIA           -   Approccio emozionale/ludico/mimico/espressivo
                      -   Ascolto e ripetizione di esperienze narrative condivise
                      -   Memorizzazione e riproduzione di canti, suoni e parole
                      -   Pair work in situazione




MEZZI/STRUMENTI       -   CD audio, registratore, simboli magici, libri illustrati,
                          cartoncini, colori, ecc.




TEMPI                 -   Due mesi con due interventi settimanali di mezz’ora ciascuno




VERIFICHE             -   Realizzazione del gioco “Guess who..?” in coppia o in un
                          piccolo gruppo, sotto forma di girotondo.




VALUTAZIONE           -   In itinere, attraverso l’osservazione dei comportamenti nel
                          corso delle attività
                      -   Finale: documentazione sintetica dei traguardi raggiunti
                                             ATTIVITA’




         COSA FA L’INSEGNANTE                                  COSA FANNO I BAMBINI



L’insegnante introduce, presentandolo, anche Gli alunni, seduti in circolo, ascoltano e si lasciano
attraverso l’ascolto di una musica descrittiva, coinvolgere dalla magia del racconto.
il personaggio principale, una marionetta, e
invita gli alunni ad ascoltare una storia
fantastica in cui si avvicendano alcuni animali.

Viene fatto ascoltare un CD musicale che
presenti semplici forme di saluto. L’insegnante
muove la marionetta in modo che essa I bambini imitano e poi ripetono i gesti della
riproduca il gesto del saluto. Successivamente marionetta.
invita i bambini ad imitare i gesti della Successivamente, dopo vari ascolti frammentati,
marionetta.                               cantano in gruppo associando gesti, movimenti ed

L’insegnante invita un bambino alla volta       ad espressioni facciali.
interagire con la marionetta che si rivolge
direttamente presentandosi e           salutando
cortesemente .                                     Il bambino chiamato in causa risponde
                                                   presentandosi e salutando con la formule apprese
Infine completato il giro , i bambini sono         precedentemente.
invitati a salutare in coro la marionetta che
viene allontanata.

L’attività successiva consiste nella               I bambini tutti salutano ripetendo ancora la
costruzione di sagome - simbolo                    formula e gesticolano contemporaneamente.
caratterizzanti visi di animali.
                                                   I bambini colorano le sagome seguendo le
In seguito i bambini sono invitati a giocare       indicazioni date dall’insegnante.
con le sagome e ad incontrarsi in un parco
                                                   I bambini in circolo ripetono collettivamente
dove c’è una “marmotta” che li guida ad
                                                   prima e individualmente dopo , parole,espressioni
associare le immagini a parole singole, a
                                                   fisse e brevi frasi, memorizzate.
espressioni fisse, a brevi frasi .
Per la verifica viene proposto un gioco:
l’indovina chi .




GIOCO




1 I bambini sono chiamati a disporsi in cerchio
                                                  I bambini si dispongono seduti in cerchio.
2 Un bambino, invece, viene chiamato per
                                                  Un bambino si pone al centro e fa la parte della
stare
                                                  volpe astuta, mentre gli altri ricevono le sagome
  al centro per fare la parte della volpe         preparate , tenendole in mano rivolte verso il loro
astuta.                                           viso.

3 L’insegnante distribuisce a ciascuno la
sagoma

di un personaggio da tenere in mano , rivolto
verso se stesso mostrando alla ”volpe” la
parte non colorata.                               Una volta che il bambino-volpe indovina il nome di
                                                  due sagome , raggiunge il cerchio e si cambia
4 Il bambino, al centro, deve cercare di
indovinare il nome del personaggio, mentre        Fino a coinvolgere tutti.
l’altro pronuncia la struttura linguistica “
I’am…”

5 Quando il nome dell’animale viene
pronunciato, l’insegnante invita un altro
bambino

a ripetere il gioco dell’indovina chi
                     COMMISSIONE CONTINUITA’
            SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “TINOZZI-PASCOLI”
                             1° CIRCOLO DIDATTICO
                                      PESCARA

VERSO LA COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE
PERCORSO CURRICOLARE: VIVERE MAGICAMENTE LA LINGUA – INGLESE
Guess who..?                             Scuola primaria




FINALITA’             Esplorare il proprio mondo attraverso la nuova lingua e scoprire
                      una nuova realtà culturale .



                      Sviluppare una flessibilità cognitiva volta a sostenere una
                      maggiore conoscenza del linguaggio .




OBIETTIVO
                      Interagire verbalmente per scoprire la propria identità nella
FORMATIVO
                      relazione con gli altri in un approccio cortese e ludico.




OBIETTIVI             Impostare scambi verbali per salutare e presentarsi.

SPECIFICI DI          Riconoscere e riprodurre suoni tipici della lingua inglese.
APPRENDIMENTO
                      Comprendere semplici messaggi e consegne.
                        Formule di saluto informale inserite in

CONTENUTI               storie,

                        canti,

                        giochi , contesti magico-fiabeschi,

                        immagini ,

                        cartelloni.




FUNZIONE                Salutare e presentarsi .
COMUNICATIVA




LESSICO E STRUTTURE Forme di saluto Hello!, Hi! Good bye!

                        My name is…

                        I’m a girl . I’m a boy……

                        Nomi di alcuni animali

                        Numeri fino a 5

                        Colori primari.




                        Approccio emozionale/ludico/mimico/espressivo

METODOLOGIA             Ascolto e ripetizione di esperienze narrative condivise

                        Memorizzazione e riproduzione di canti, suoni e parole

                        Pair work in situazione.

                        Realizzazione di un gioco per il consolidamento dei vocaboli
                        acquisiti.
MEZZI/STRUMENTI   CD audio, registratore, simboli magici, libri illustrati, flash cards ,
                  cartoncini, colori, ecc.




TEMPI             Un mese con un intervento settimanale di un’ora .




VERIFICHE         Realizzazione del gioco “ GUESS WHO ? ” in coppia , in un piccolo
                  gruppo, drammatizzazione di scenette di vita quotidiana.




VALUTAZIONE       In itinere

                  Finale con scenette e giochi di ruolo.
                                                 ATTIVITA’




         COSA FA L’INSEGNANTE                                          COSA FANNO I BAMBINI

L’insegnante introduce presentando gli animali Gli alunni , seduti in circolo, ascoltano e si
della storia , in particolare il personaggio lasciano coinvolgere dal ritmo , dalla musica e
principale ( Rocky ) anche attraverso l’ascolto dalla simpatia di Rocky.
di una musica .

Invita gli alunni ad ascoltare           il contenuto
                                                             Gli alunni ripetono, prima a livello corale, poi in
della filastrocca “ Hello! Hello! “ , a ripetere e
                                                             gruppo , le parole e le strutture facendo
ad abbinare i gesti.
                                                             attenzione alla loro corretta riproduzione e
Attraverso semplici richieste e istruzioni , all'abbinamento dei gesti .
invita i bambini a sedersi nei loro posti e ad
                                                             I bambini, seduti con il libro aperto , ascoltano
aprire il libro alla pagina interessata.
                                                             e indicano in successione i vari personaggi
Durante un ulteriore ascolto l'insegnante fa introdotti .
indicare i vari personaggi e , successivamente
                                                             Durante l'ascolto abbinano parole e gesti .
, ripetere i gesti di saluto.

Le stesse attività di ascolto, comprensione,
riproduzione      e    drammatizzazione        vengono I bambini ascoltano, comprendono,
riproposte     per     ogni   strofa,     al   fine di memorizzano e drammatizzano i dialoghi di
estrapolare i dialoghi dei vari personaggi.                  ogni personaggio.

L'insegnante      verifica    l'acquisizione         delle
strutture presentate attraverso giochi di
ruolo, in situazione.                                        I bambini si divertono ad eseguire i giochi di
                                                             ruolo ( work in pair).
L'attività     prosegue       con       l'ascolto,      la
comprensione,         la   memorizzazione        e      la
riproduzione   di filastrocche e canzoni che I bambini ascoltano, comprendono con l'aiuto
presentano colori e numeri .                 delle immagini, ripetono i nomi dei colori e dei

L’attività successiva consiste nella                         numeri.

costruzione delle sagome dei tre personaggi
( Rocky, Suzy, Freddy ) da colorare in base a
istruzioni( cut and colour...) . Ogni personaggio I bambini ritagliano, colorano le sagome ed
è corredato da un palloncino colorato .           abbinano colori ed immagini secondo le
                                                             indicazioni dell'insegnante.
In seguito i bambini sono invitati a giocare       I bambini a gruppi di tre “ giocano “ a
con le sagome e ad associare immagini ,            riconoscere e ad associare le caratteristiche
colori, personaggi utilizzando le strutture        dei personaggi ( colore occhi, colore
linguistiche apprese.                              palloncino- personaggio )



Per la verifica viene proposto un
gioco:l’indovina chi .”

 GIOCO         “ GUESS WHO ...”
                                                   I bambini si dispongono seduti in cerchio .
1 I bambini sono chiamati a disporsi in cerchio

2 Un bambino, invece, viene chiamato
                                                   Un bambino si pone al centro e fa la parte del
al centro a fare la parte di chi indovina il
                                                   mago mentre gli altri ricevono le sagome
nome del personaggio , indossando un cappello
                                                   preparate , tenendole in mano rivolte verso il
da mago.
                                                   basso.
3 L’insegnante distribuisce a ciascuno la
sagoma di un personaggio con il suo palloncino
da tenere rivolto in basso.

4 Il bambino, al centro, deve cercare di           Il bambino-mago ascolta, comprende ,
indovinare il nome del personaggio, ascoltando individua e pronuncia la struttura linguistica “
l’altro che nomina i colori del palloncino e   I'm ..Rocky”.
degli occhi e pronuncia la struttura linguistica
“ I'm.....”.

5 Quando il nome del personaggio viene
indovinato, l’insegnante invita un altro bambino Una volta che il bambino-mago ha indovinato il
ad indossare il cappello da mago e a             nome del personaggio , raggiunge il cerchio e
continuare il gioco dell’indovina chi.             cede il cappello a un compagno .

                                                   Il gioco continua fino a coinvolgere tutti
                       COMMISSIONE CONTINUITA’
            SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “TINOZZI-PASCOLI”
                               1° CIRCOLO DIDATTICO
                                      PESCARA

VERSO LA COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE
PERCORSO CURRICOLARE: VIVERE MAGICAMENTE LA LINGUA – INGLESE
                          Scuola Secondaria di primo grado
                                     Classe 1^

Il percorso didattico, sperimentato con successo, è previsto per una prima classe, a
cavallo della fine del primo quadrimestre e dell’inizio del secondo.



                           -   Creare una continuità con gli approcci seguiti nei
                               precedenti ordini di scuola per arricchirli in un’ottica
                               di gradualità degli apprendimenti
                           -   Interessarsi all’altro, alla sua identità, al suo modo di
                               essere e di presentarsi di fronte al mondo
                           -   Rispettare la sua identità, il suo modo di essere e di
                               apparire
FINALITA’                  -   Sfruttare la curiosità e motivare gli alunni ad
                               indovinare chi sia il compagno di cui si fornisce la
                               descrizione
                           -   Migliorare la socializzazione
                           -   Sviluppare un’attenta osservazione
                           -   Lavorare in autonomia in semplici scambi dialogici
                           -   Utilizzare la lingua per usi concreti
                           -   Formulare ipotesi e poi, eventualmente, correggerle
                           -   Sviluppare la creatività

OBIETTIVO                  -   Comunicare semplici messaggi per interagire con l’altro
FORMATIVO                      in lingua inglese
                           -   Fornire e chiedere informazioni su argomenti
                               appartenenti al vissuto quotidiano
OBIETTIVI DI               -   Ascoltare e comprendere semplici descrizioni
APPRENDIMENTO              -   Interagire con il compagno che fornisce la descrizione
                               ponendo domande per conoscere più particolari
                               possibili sulla identità di un altro compagno
                           -   Apprendere tutte le modalità miranti a conoscere
                               informazioni generiche e particolari
                  -   Descrizioni
CONTENUTI         -   Dialoghi
                  -   Canti
                  -   Attività grafiche

                  -   Salutare
                  -   Presentarsi
FUNZIONE          -   Descrivere se stessi e un compagno
COMUNCATIVA       -   Formulare domande e risposte su aspetto fisico e
                      vestiario (utilizzare correttamente verbo essere e
                      avere)
                  -   Descrivere brevemente il carattere (nice, friendly,
                      ecc)
                  -   Forme di saluto
                  -   Descrizione dell’aspetto fisico e dell’abbigliamento
LESSICO E         -   Verbo essere e avere (have got) – forme: affermativa,
STRUTTURE             negativa, interrogativa
                  -   Conversione di una descrizione dalla prima alla terza
                      persona singolare
                  -   Short answers
                  -   Eventualmente present continuous per ampliare e
                      rinforzare quanto appreso, con “He/she is wearing…?”
                  -   Uso delle wh- questions
                  -   Ascolto
                  -   Lettura
                  -   Ripetizione
                  -   Memorizzazione
                  -   Pair work
METODOLOGIA       -   Produzione, sia orale che scritta
                  -   Approccio per esplorazione e problem solving
                  -   Formulazione di ipotesi
                  -   Autocorrezione
                  -   Note-taking
                  -   Brevi testi scritti descrittivi (riguardanti se sttessi e
                      il migliore amico)
                  -   Disegni

                  -   CD audio, DVD, registratore e video-registratore,
MEZZI/STRUMENTI       cartoncini di presentazione di caratteristiche fisiche
                      (altezza, statura, colore occhi e capelli), cartoncini di
                      presentazione di capi di vestiario tipici dei giovani,
                      libri, tabelle, identikit, interviste, colori
TEMPI                        -   3 ore settimanali per 4 settimane
VERIFICHE                    -   Realizzazione del gioco “Guess who…?”, di cartoncini
                                 tipo carte di identità (per descrivere se stessi),
                                 identikit (per un compagno),realizzazione di interviste
VALUTAZIONE                  -   In itinere, attraverso l’osservazione dei comportamenti
                                 degli alunni nel corso delle attività
                             -   Finale:       documentazione          sintetica    degli
                                 apprendimenti/traguardi raggiunti dagli alunni




ATTIVITA’                                                   ATTIVITA’
Cosa fa l’insegnante                                        Cosa fanno gli alunni
L’insegnante introduce la nuova attività spiegando agli     Gli alunni prendono nota
alunni cosa si arriverà a fare e in che modo.               della scaletta attraverso
Predispone una scaletta delle attività alla lavagna,        punti-chiave.
descritta in modo sintetico.                                Scrivono e poi leggono
Presenta i cartoncini con le varie caratteristiche          esempi dopo aver consultato
fisiche, poi scrive esempi e fa scrivere e leggere esempi   i      cartoncini     proposti
degli alunni.                                               dall’insegnante.
Propone poi i cartoncini che puntualizzano il lessico dei   Descrivono un compagno
vari capi di vestiario e procede come indicato per la       della classe.
precedente attività, fino ad operare esempi concreti di     Prendono        nota      delle
alunni presenti nell’aula.                                  informazioni ascoltate e
Fa ascoltare una canzone dalla quale vengono dedotte        dedotte dalla canzone.
informazioni.                                               Guardano      il    video     e
Presenta un video in cui alcuni ragazzi descrivono prima    apprendono               come
se stessi e poi il loro migliore amico.                     descrivere se stessi e poi
Propone una descrizione audio finalizzata al                un amico.
completamento di una tabella presente sul libro di          Ascoltano la descrizione e
testo.                                                      completano       la    tabella,
La stessa attività viene proposta dopo una lettura-         attività che viene poi
descrizione di un personaggio famoso.                       ripetuta con la descrizione
Gli alunni vengono invitati a realizzare disegni su         di un personaggio famoso.
personaggi di fumetti particolarmente amati e poi a         Realizzano        disegni su
inventare nuovi personaggi immaginari. Vengono              personaggi di fumetti e con
prodotte poi descrizioni, sia orali che scritte, sui        il compagno si pongono a
suddetti personaggi e, in pair-work, si pongono domande     vicenda domande su questo
sul personaggio in questione, cercando di indovinare la     e cercano di indovinarne
sua identità.                                               l’identità.
Gli alunni vengono poi invitati a riempire una tabella-     Realizzano una tabella per
identikit su se stessi e su un compagno a scelta.           costruire l’identikit, prima
Sulla base di questa tabella costruisce una intervista-       su se stessi e poi u un
tipo che chiede poi di realizzare per un compagno a           compagno.
scelta.                                                       Costruiscono un’intervista
Chiama un alunno al quale chiede di salutare e                che viene poi fatta ad un
presentarsi e di osservare attentamente i compagni, lo        compagno a scelta.
fa voltare in modo che dia le spalle ai compagni e inizia a   Partecipano al gioco per
descrivere un compagno e invita l’alunno a porre              indovinare     il  compagno
domande su caratteristiche fisiche, carattere,                descritto a sua volta da un
vestiario. Chiede all’alunno di individuare il compagno.      altro compagno.
Predispone la stessa attività in modo che siano due           Realizzano     una    propria
alunni ad interagire tra loro. A sua volta la persona         carta      d’identità      su
individuata viene invitata a proseguire il gioco e a          cartoncino                 e,
scegliere il compagno che descriva.                           successivamente, l’identikit
Organizza attività tipo carta d’identità personale e          di un compagno.
identikit di un compagno.
                        COMMISSIONE CONTINUITA’
            SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “TINOZZI-PASCOLI”
                               1° CIRCOLO DIDATTICO
                                         PESCARA

VERSO LA COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE di ARTE E IMMAGINE
                       PERCORSO CURRICOLARE: IL COLORE

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

FINALITA’

  L’esercitazione ha la finalità di favorire una totale espressività dell’alunno al fine di

  poterne acquisire dati sulla sua diversità individuale.

  L’esercitazione è pertanto mirata a raccogliere dati:

  1. sul sapere (grado di conoscenza della teoria del colore e degli effetti percettivi

     di determinati accostamenti);

  2. sul saper fare (capacità di ottenere i colori desiderati partendo dai primari e

     dagli acromatici a disposizione);

  3. sul saper essere (atteggiamento personale e creativo);

  4. sul saper imparare (disponibilità ad apprendere e ad affrontare la prova con

      l’impegno necessario).

OBIETTIVI

  1. Comprensione dei linguaggi visivi e delle tecniche espressive

  2. Sapere usare intenzionalmente i segni visivi in modo espressivo.

  3. Produzione e rielaborazione dei messaggi visivi

  4. Saper inventare e produrre messaggi visivi con l’uso di tecniche e materiali

     diversi.

  5. Sapere interpretare e produrre elaborati personali sulla base di opere d’arte

      analizzate e di brani ascoltati.
CONTENUTI

Comprensione dei linguaggi visivi e delle tecniche espressive

   La linea.

   La superficie.

   Il colore.

Produzione e rielaborazione dei messaggi visivi

   Dipingere: Le tempere. Utilizzo veloce della tecnica con miscelazione dei colori

   direttamente sul supporto.

Conoscenza, collocazione nel tempo e conservazione dei beni culturali e ambientali

di ieri e di oggi.

  Romanticismo inglese (William Turner, L’incendio del Parlamento);

  Arte impressionista (Claude Monet, La Cattedrale di Rouen);

  Arte postimpressionista (Vincent Van Gogh, Campo di grano con corvi);

  Arte astratta (Vasilij Kandinskij, Improvvisazioni)

  Arte astratta (Johannes Itten, La teoria del colore);

  Arte Informale, la pittura gestale, la tecnica del Dripping (Jackson Pollock, Occhi nel

  caldo);
  Pop(ular) art (Andy Wharol, Marilyn Monroe)
ATTIVITA’




       COSA FA L’INSEGNANTE                                COSA FA L’ALUNNO

La lezione teorica                             La lezione teorica

La fase iniziale del percorso prevede una      Ascolta ed osserva gli esempi proposti.
lezione teorica sulla definizione di colore
come elemento della grammatica visuale
la cui comprensione non può prescindere
da uno studio dei meccanismi che ne
regolano la percezione (sintesi additiva e
sottrattiva) e dalla loro classificazione
(colori primari, secondari, terziari,
complementari, acromatici, ecc.) facendo
riferimento agli studi di Johannes Itten.

Operativamente                                 Operativamente

Al dato teorico è però necessario              Estende i concetti a qualsiasi elemento
affiancare degli esempi pratici che            visibile. La partecipazione è moderata e
possano aiutare gli alunni a visualizzare le   regolata dell’insegnante.
informazioni ricevute (es. percepiamo le
foglie di colore verde perché se colpite
dalla luce assorbono tutti i colori dello
spettro con l’eccezione del verde che
riflettono).

Alla conoscenza delle definizioni relative     In genere ascolta e quando ritiene di aver
ai colori segue un approfondimento             dedotto le conclusioni prova ad
pratico sull’importanza degli                  esplicitarle. La possibilità che alcuni
accostamenti in funzione delle sensazioni      pervengano alle soluzioni ancor prima
che si vogliono comunicare. Ad esempio,        della spiegazione è indice di interesse
compreso che le coppie di colori               all’argomento e di partecipazione
complementari sono costituite da un            motivata.
colore secondario e da un primario che
non entra nella sua composizione, è utile
far comprendere agli alunni che tale
accostamento esalta al massimo la loro
luminosità.

Un verde apparirà più verde se accostato     Opera esempi di accostamenti di colori
ad un rosso, suo complementare, che se       complementari e non e di casi pratici nei
accostato ad un blu, primario che entra      quali applicare le soluzioni apprese.
nella sua composizione. Pertanto, se
nell’accostare colori non voglio esprimere
dei contrasti molto forti dovrò evitare di
accostare colori complementari. Se ciò
che sottopongo all’osservatore deve
attirarne l’attenzione è senz’altro
opportuno farne ricorso.

Il percorso teorico si conclude con una      In estrema libertà prova a realizzare
prova pratica di colore.                     determinati colori partendo dai primari
                                             (rosso, giallo e blu) e dagli acromatici
                                             (bianco e nero) per le variazioni di tono, e
                                             sperimenta gli effetti percettivi di
                                             determinati accostamenti.

L’esercitazione in dettaglio                 L’esercitazione in dettaglio
L’esercitazione prevede un                   L’alunno ascolta il brano proposto
coinvolgimento pluridisciplinare             ripetuto tre volte e contemporaneamente
dell’alunno che ha la possibilità di         dipinge le emozioni che gli derivano
rappresentare con i colori le sensazioni     dall’ascolto. Terminato l’ascolto può
che gli sono suggerite dall’ascolto di       disporre di ulteriori quindici minuti per
determinati brani musicali. La scelta di     completare l’opera. L’operazione è
questi ultimi, due ad opera della collega di ripetuta quattro volte, pari al numero dei
Musica, Professoressa Antonella Perrone,     brani, cambiando foglio di volta in volta.
e due indicati da mio figlio
diciassettenne, è stata non casuale ma
differenziata nel genere e nel ritmo in
maniera tale da variare gli stimoli.
METODOLOGIA

 Il metodo prescelto per la comunicazione didattica è quello induttivo: a partire dal

 tema prescelta si individuano le possibili situazioni attraverso esperienze operative

 concrete.

 Si opera un lavoro in classe stimolando discussioni e dialogo interattivo.

 Il percorso comprende prevalentemente attività di laboratorio dove gli elaborati

 prodotti costituiranno non punto d’arrivo ma di verifica in itinere e di stimolo ad

 un’attività critica e di riflessione da effettuare con gli alunni.

 Il processo metodologico può essere distinto nelle seguenti fasi:

  1. teorica (interesse all’argomento, attenzione, partecipazione, discussione delle

     problematiche);

  2. di consolidamento pratico. Valutazione degli elaborati prodotti per ricavarne dati

     sulla comprensione dei concetti teorici e sulla capacità di tradurli in pratica;

  3. espressiva. È la fase che può fornire dati sulla personalità individuale dell’alunno

     oltre che sulla corretta trasposizione pratica degli argomenti trattati;

  4. di dialogo con l’alunno per acquisire dati anche sugli eventuali significati dati

     dallo stesso agli elaborati eseguiti.

  5. di analisi e interpretazione dei dati raccolti per valutare sotto diversi punti di

     vista il percorso compiuto;

  6. di nuovo dialogo con l’alunno per fargli conoscere gli esiti del suo percorso,

     ponendo l’accento sui punti di forza e non solo sulle lacune, perché entrambi

     amplino la base del suo sapere e saper fare e consolidino la sua personalità ed

     autostima.



MEZZI/STRUMENTI

 I mezzi utilizzati sono libri sulla teoria del colore, immagini di opere d’arte

 dall’impressionismo in poi, soprattutto astratta, e di grafica pubblicitaria, brani

 musicali di vario genere ed altri ritenuti opportuni dall’insegnante di musica.
 Gli strumenti sono (dotazione per alunno):

 n. 4 fogli da disegno ruvidi di formato cm. 24x33;

 colori a tempera (colori rosso, giallo, blu, bianco e nero);

 n. 4 piattini di plastica;

 n. 2 bicchieri per acqua

 n. 1 pennello piatto n. 6

 fogli di giornale.



TEMPI

 Il tempo totale della prova, stimato in 3 ore, durante le quali la classe si cimenterà in

 quattro prove (una per ogni brano da ascoltare e rappresentare).

 La singola prova, di durata 25 minuti ca., consiste:

 1. nell’ascolto del brano proposto ripetuto tre volte e contemporanea traduzione in

    pittura delle emozioni che gli derivano dall’ascolto;

 2. nell’ultimazione dell’elaborato nei quindici minuti successivi all’ascolto.

 Per ogni prova è necessario un foglio da disegno ruvido di formato cm- 33x24. Il

 tempo necessario per i preparativi è stimato in 30’ ca., quello per gli intervalli tra le

 prove in 10’ ca. cad. e quello per la fase conclusiva in 20’ ca.

 Si riporta di seguito la sintesi delle varie fasi con il tempo occorrente per ognuna:

   1. fase di preparazione ..................................................... min.              30

   2. prima prova ..................................................................... min.       25

   3. intervallo .......................................................................... min.   10

   4. seconda prova ................................................................. min.         25

   5. intervallo .......................................................................... min.   10

   6. terza prova...................................................................... min.       25

   7. intervallo .......................................................................... min.   10

   8. quarta prova .................................................................... min.       25

   9. fase conclusiva ............................................................... min.         20
  VERIFICHE

Attraverso i dati desunti dall’osservazione attenta di tutte le fasi del percorso si

valuteranno i seguenti aspetti:

   1. il grado di conoscenza della teoria del colore e degli effetti percettivi di

       determinati accostamenti (sapere);

   2. la capacità di ottenere i colori desiderati partendo dai primari e dagli acromatici

       a disposizione (saper fare);

   3. l’atteggiamento personale e creativo (saper essere);

   4. la disponibilità ad apprendere e ad affrontare la prova con l’impegno necessario

       (saper imparare).

VALUTAZIONE

 COSA VALUTARE

La valutazione verte sulla osservazione dei quattro punti sopra esposti affinché costituisca il

dato di avvio per una riflessione, anche con l’alunno, finalizzata al miglioramento delle sue

prestazioni in senso generale ma anche ad accrescerne la conoscenza e la consapevolezza di sé.

Parallelamente il risultato permetterà di verificare l’efficacia dell’insegnamento e di

raccogliere dati sulla migliorabilità dell’unità in funzione del raggiungimento degli obiettivi

prefissati.

PERCHÉ VALUTARE

Perché la possibilità concessa all’alunno di esprimersi in un’arte, grafica, con lo stimolo

derivante da un’altra forma d’arte, la musica, può condurre a ricavare una molteplicità di dati

sui loro ritmi di apprendimento ma anche sulla loro personalità, sulle attitudini e sulle

esperienze maturate.

COME VALUTARE

La valutazione è incentrata sull’osservazione dell’intero processo che si compone delle seguenti

fasi: teorica, di consolidamento pratico, espressiva, di dialogo con l’alunno, di analisi e

interpretazione dei dati e di nuovo dialogo. con l’alunno per fargli conoscere gli esiti del suo

percorso, ponendo l’accento sui punti di forza e non solo sulle lacune, perché entrambi amplino

la base del suo sapere e saper fare e consolidino la sua personalità ed autostima.
                      COMMISSIONE CONTINUITA’
         SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “TINOZZI-PASCOLI”
                              1° CIRCOLO DIDATTICO
                                      PESCARA

          VERSO LA COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE di
                    LINGUAGGI,CREATIVITA’,ESPRESSIONE
                 PERCORSO CURRICOLARE: “Un mondo a colori”

SCUOLA PRIMARIA

FINALITA’

      Educare i bambini all’espressione cromatica, effettuando un percorso di

       scoperta e di utilizzo del colore inteso come linguaggio, comunicazione,

       espressione.

      Usare gli elementi del linguaggio visivo: il segno, la linea, il colore, la forma

      Usare creativamente il colore utilizzando tecniche diverse e materiali di

       diverso tipo per esprimere sensazioni, emozioni, pensieri.

      Riconoscere nella realtà e nelle rappresentazioni visive le relazioni      spaziali.

OBIETTIVI
      Utilizzare il colore in modo creativo per esprimere e rendere manifesti i

       propri contenuti emotivi ed affettivi

      Utilizzare   tecniche pittoriche per interpretare e rappresentare la realtà

       esterna

      Affinare la coordinazione oculo-manuale

      Sviluppare abilità manuali costruttive (motricità fine)

      Leggere e decodificare la ‘grammatica’ dell’immagine secondo i suoi elementi

       costitutivi: punto, linea, colore, superficie….

      Analizzare alcune opere dell’artista Paul Klee
CONTENUTI
  Conoscenza della tecnica della tessitura

  Semplice interpretazione di opere dell’astrattismo e di Paul Klee



  PERCORSO
   Nella classe 1^B presso la scuola elementare di Borgomarino, è stata

  sperimentato        il percorso curricolare “Un mondo a colori” in continuità con la

  Scuola Media Tinozzi che ha visto la presenza e la collaborazione degli insegnanti

  dei due ordini di scuola.

  L’attività si è articolata secondo il seguente percorso:

           Conoscenza di Paul Klee con momenti di riflessione condivisa ed illustrazione

            di alcune opere dell’artista

          Spiegazione   semplificata      del   significato   di   tessitura   ed   esempi   di

           realizzazione di una texture;

          Identificazione dei colori freddi e dei colori caldi;

          Ideazione, da parte di ogni alunno, di texture da realizzare con i colori freddi

           e di texture da realizzare con colori caldi. Alla fine ciascun alunno ha

           realizzato un piccolo elemento da ripetere molte volte.

          prova di realizzazione degli elementi che avrebbero composto la texture sui

           fogli A4 che sono stati conservati in quanto costituenti la fase preliminare;

          Scelta di una bambina che ha posato come modella per far contornare la sua

           sagoma su un foglio secondo una precisa posa;

          Divisione del foglio con la sagoma in tante parti quante erano i bambini che

           prendevano parte all’esercitazione;

          Assegnazione di una porzione di foglio per ogni bambino che è stato campito

           distinguendo l’interno della sagoma dall’esterno;

          Colorazione della parte interna della sagoma con colori freddi e della parte

           esterna con colori caldi scelti dai bambini;
          Raccolta di tutte le texture e ricomposizione della figura incollando ciascuna

           porzione su un nuovo foglio

          Scambio di idee finale e racconto delle emozioni personali suscitate          dalla

           scoperta della tecnica della tessitura.



ATTIVITÀ

COSA FA L’INSEGNANTE                          COSA FA L’ALUNNO

          Organizza gli spazi in modo che              Mostra curiosità ed interesse
           il bambino possa divenire e                   per le proposte didattiche;
           sentirsi padrone dell’ambiente;              Partecipa     attivamente      alle
          Conversa, riflette, stabilisce                conversazioni;
           con il gruppo regole da                      Partecipa        alle      attività
           rispettare;                                   utilizzando tutti i sensi;
          Durante le conversazioni crea                Esprime le proprie idee e le
           un contesto un cui i bambini                  confronta con quelle degli altri;
           possano esprimersi;                          Utilizza tutte le tecniche
          Incoraggia, stimola,sostiene i                messe a disposizione in maniera
           bambini che hanno difficoltà ad               creativa;
           affrontare         serenamente               Rispetta        le        consegne
           l’esperienza proposta;                        dell’adulto;
          Stimola      il   bambino      a             Rielabora             verbalmente,
           rafforzare la fiducia nelle                   graficamente e per iscritto i
           proprie capacità espressive;                  procedimenti attivati;
          Predispone      e      seleziona             Analizza ed esprime le proprie
           materiali e strumenti idonei a                opinioni sulle opere osservate.
           favorire    la    scoperta    di
           dominanze di sfumature.
METODOLOGIA

Le strategie didattiche sono state fondate su:

    metodi di apprendimento cooperativo che favoriscono le relazioni interpersonali,

      il confronto con gli altri, la collaborazione con il gruppo per il raggiungimento di

      un obiettivo comune, nel rispetto delle diversità e dei ritmi di apprendimento

      individuali.

    Metodi ispirati al problem solving che stimolino la ricerca, l’azione diretta,

      l’operatività concreta affinchè gli alunni si sentano i veri protagonisti del

      percorso di apprendimento

    Tecniche di brain storming che stimolino la mente a risolvere creativamente i

      problemi attraverso la produzione di idee originali in un clima di reciproca

      accettazione tra i soggetti.


MEZZI/STRUMENTI

 I mezzi utilizzati sono stati riviste d’arte specializzate.

 Per la realizzazione dell’elaborato gli strumenti che si sono resi necessari sono stati:

         pennarelli;

         fogli da disegno in formato A4.

         Cartoncini bristol

         Colla e forbici

TEMPI

 Il tempo totale occorrente è stato di una lezione (tre ore circa) articolata in tre

 momenti : analisi di un’opera dell’artista Paul Klee; predisposizione del lavoro e

 realizzazione dell’elaborato.
VERIFICHE

 Osservazione sistematica dei bambini nei vari momenti delle attività.

 Documentazione: dialoghi, conversazioni guidate,realizzazione di prodotti grafico-

 pittorici.

VALUTAZIONE

La valutazione dei traguardi di competenza è stata effettuata tenendo conto delle tre

dimensioni di sviluppo: cognitiva, affettiva, operativa. I docenti hanno valutato il lavoro

in itinere, individuando le difficoltà riscontrate dai bambini e concordando le modifiche

da apportare.

La valutazione, condotta attraverso l’osservazione sistematica, la discussione collettiva

e l’analisi degli elaborati prodotti dagli alunni si è incentrata sui seguenti traguardi di

competenza:

    Leggere e comprendere il contenuto di immagini;

    Utilizzare creativamente il colore

    Conoscere ed utilizzare i colori caldi e freddi

    Distinguere tra la figura e lo sfondo
                         COMMISSIONE CONTINUITA’
            SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “TINOZZI-PASCOLI”
                                1° CIRCOLO DIDATTICO
                                          PESCARA

              VERSO LA COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE di
                      LINGUAGGI,CREATIVITA’,ESPRESSIONE
              PERCORSO CURRICOLARE: “Un mondo a colori…il rosso”

SCUOLA DELL’INFANZIA

FINALITA’

         Educare i bambini all’espressione cromatica, effettuando un percorso di

          scoperta e di utilizzo del colore rosso soprattutto partendo dal presupposto

          che il colore è un linguaggio ed è quindi comunicazione, espressione,

          opportunità, creatività.

         Vivere emozioni, sensazioni ed esperienze liberamente coinvolgenti e gioiose,

          avendo anche l’opportunità di acquisire tecniche, sviluppare arricchimenti ed

          approfondimenti.

OBIETTIVI

   Esprimere e raccontare emozioni attraverso diverse forme di rappresentazione.

   Utilizzare strategie personali per interpretare e riprodurre la realtà interna.

   Utilizzare strategie personali e tecniche pittoriche per interpretare e
       rappresentare la realtà esterna.

   Conoscere ed utilizzare tecniche e strumenti diversi per rielaborare
       creativamente la realtà circostante ed il proprio mondo interiore.

   Affinare la coordinazione oculo-manuale.

   Sviluppare abilità manuali costruttive ( motricità fine ).
    CONTENUTI

    Il colore rosso nelle sue diverse tonalità. Semplice interpretazione di opere
    dell’astrattismo e della Pop Art.

    SITUAZIONI DI ESPERIENZA

        Momenti di riflessione condivisa con domande stimolo sul colore rosso

        Raccolta dei saperi ed emozioni del bambino sul colore rosso;

        Ricerca su libri e riviste delle cose di colore rosso;

        Esperienza diretta dell’uso di tecniche diverse: sperimentazione, scoperta delle
           varie tonalità del colore rosso;

        Racconto delle emozioni personali suscitate dalla “ scoperta” del colore rosso;

        Primo contatto con le opere d’arte di artisti famosi che hanno usato il colore
           rosso a fini comunicativi ( La camera rossa di Henry Matisse con i Fauves “
           Belve”, le Improvvisazioni astratte di Vasilij Kandinskij e la Marilyn di Andy
           Warhol ).

    ATTIVITA’

         COSA FA L’INSEGNANTE                                     COSA FA L’ALUNNO

    Organizza gli spazi in modo che il bambino         Partecipa attivamente alle conversazioni;
     possa divenire e sentirsi padrone                Partecipa alle attività utilizzando tutti i
     dell’ambiente;                                      sensi;
    Conversa, riflette, stabilisce con il gruppo
     regole da rispettare;                            Esprime le proprie idee e le confronta
    Durante le conversazioni crea un contesto in        con quelle degli altri;
     cui i bambini possano esprimersi;
                                                      Utilizza tutte le tecniche messe a
    Incoraggia, stimola, sostiene i bambini che
     hanno difficoltà ad affrontare serenamente          disposizione in maniera creativa;
     l’esperienza proposta;
                                                      Rispetta le consegne dell’adulto;
    Stimola il bambino a rafforzare la fiducia
     nelle proprie capacità espressive;               Rielabora verbalmente i procedimenti
    Predispone e seleziona materiali e strumenti        attivati;
     idonei a favorire la scoperta di dominanze di
     sfumature e gradazioni del colore rosso.         Analizza ed esprime le proprie opinioni
                                                         sulle opere osservate.
METODOLOGIA

    Organizzazione di spazi-tempi e materiali

    Ricerca-scoperta-analisi-osservazione.

MEZZI/STRUMENTI

I mezzi utilizzati sono libri d’arte e riviste specializzate.
Gli strumenti occorrenti sono:

      Colori a dita, a tempera, a cera, a pastello, acquerelli, pennarelli colorati;
      Fogli da disegno Bristol in formato A4, A3 ed altri di vario formato;
      Pennelli piatti di varie misure;
      Contagocce, cannucce;
      Piattini, bicchieri, vaschette ecc.


TEMPI
Il tempo totale occorrente è di circa una settimana, articolato in vari momenti, nei quali
si trattano aspetti relativi all’osservazione, alla ricerca ed alla realizzazione.


VERIFICHE
Osservazione dei bambini nei vari momenti delle attività.
Documentazione: dialoghi, conversazioni e riflessioni personali sui prodotti grafico-
pittorici raccontate dai bambini.


VALUTAZIONE
La valutazione dei traguardi di competenza sarà effettuata in forma narrativa, tenendo
conto delle tre dimensioni di sviluppo: cognitiva, affettiva, operativa.
                       COMMISSIONE CONTINUITA’
           SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “TINOZZI-PASCOLI”
                             1° CIRCOLO DIDATTICO
                                      PESCARA

VERSO LA COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE di linguaggi connessi tra
loro: MUSICA, ARTE E IMMAGINE, TECNOLOGIA
         PERCORSO CURRICOLARE: “COLORO ASCOLTANDO MUSICA”

“Il colore come la musica suscita emozioni senza necessariamente rappresentare
qualcosa di reale…”( V.Kandinsky).

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO


                                Educare all’ascolto attivo;
                                Educare alla espressività;
   FINALITA’                    Educare alla descrizione delle proprie sensazioni ed
                                 emozioni;
                                Affinare il gusto estetico;
                                Stimolare la creatività.




                           Riconoscere all’ascolto le caratteristiche del suono;
                           Analizzare il suono nei suoi parametri;
   OBIETTIVI               Riconoscere all’ascolto il genere dei brani proposti,
                             individuarne l’autore inserendolo nel contesto storico-
                             culturale di appartenenza;
                           Sviluppare e/o potenziare la memoria uditiva.




                      Saranno proposti brani di vario genere senza preclusione di epoche
                      e/ostili orientando la scelta su melodie che presentino suoni in
                      successione più o meno rapida,di varie altezze e velocità al fine di
  CONTENUTI           stimolare negli allievi varie emozioni e/o stati d’animo da
                      descrivere con le diverse tecniche pittoriche illustrate dal collega
                      di arte e immagine.
                                 ATTIVITA’
Specificare le varie fasi di lavoro con riferimento alle fonti da utilizzare
                   ( testi, immagini, brani musicali ecc.)
   COSA FA L’INSEGNANTE                       COSA FA L’ALUNNO

L’attività è interamente svolta in        L’alunno,dopo aver ascoltato con
compresenza dai docenti di arte e         attenzione quanto detto dai
immagine e musica che,dopo aver           docenti,ascolta ogni brano tre volte e
concordato i brani da sottoporre agli     contemporaneamente dipinge,con le
allievi,l’iter operativo-                 tecniche indicate dal docente di arte e
metodologico,presentano loro l’attività   immagine,le emozioni che gli derivano
con modalità diverse e consegne precise   dall’ascolto.
attinenti ad entrambe le discipline.      Terminata questa prima fase di lavoro
                                          può disporre di altri quindici minuti per
                                          completare l’opera.
                                          Questa fase operativa viene ripetuta
                                          quattro volte,pari al numero dei brani
                                          proposti,cambiando foglio di volta in
                                          volta.




                       L’azione educativo-didattica di entrambi i
                       docenti,ovviamente concordata in partenza,si basa
                       sui principi di psicologia dell’età evolutiva
                       sviluppandosi in tre importanti momenti formativi:
                       -aiutare gli allievi nella crescita individuale come
                       “persone”;
                       -favorire la crescita intellettuale e culturale degli
METODOLOGIA            allievi;
                       -favorire l’apprendimento dei contenuti
                       disciplinari stimolando la partecipazione attiva
                       degli allievi alla musica intesa nel duplice
              significato del fare e dell’ascoltare.
              Grande importanza nell’azione didattica ha
              stabilire un clima sereno all’interno del gruppo-
              classe.
              Saranno evidenziati tutti gli atteggiamenti positivi
              e valorizzate le singole prestazioni degli allievi
              incoraggiando e gratificando i più deboli e/o
              incerti.
MEZZI/        Lettore cd o mp3,cd predisposto dai docenti con i
STRUMENTI     brani in sequenza,4 fogli album da
              disegno,pennelli,colori ecc.




TEMPI         Tre ore di seguito in compresenza nella seconda
              parte del quadrimestre.
              L’attività sarà svolta nell’aula di arte e immagine.



VERIFICHE     La verifica sarà immediata,in itinere e finale
              mediante l’osservazione dell’iter operativo
              dell’allievo e delle sue reazioni agli ascolti
              proposti.

VALUTAZIONE   La valutazione sarà sempre formativa e terrà
              conto dei prerequisiti dei singoli allievi,dei loro
              percorsi di apprendimento ed educativi e della
              capacità individuale di esternare le proprie
              emozioni suscitate dalla musica e descritte dal
              colore.

								
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