Criteri diagnostici dei principali quadri clinici by I66t2H

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									La seconda diagnosi
Corso di formazione realizzato nell’ambito del progetto sperimentale di riconversione specialistica per l’inserimento in
Comunità Terapeutica Residenziale di tossicodipendenti con problematiche psichiatriche, finanziato con i fondi 2000-
2003 della legge 309/90 dalla Regione Autonoma della Sardegna




                                Criteri diagnostici dei principali
                                                    quadri clinici
                                                                          Dr. Carlo Boi
                                                                          Servizio Tossicodipedenze ASL N° 8
                                                                          Cagliari




                                                                             Comunità San Mauro – Cagliari – 11 e 12 gennaio 2002
Valutazione Multiassiale


• Asse I        Disturbi Clinici
                Altre condizioni che possono essere
                oggetto di attenzione clinica
• Asse II       Disturbi di Personalità
                Ritardo Mentale
• Asse III      Condizioni Mediche Generali
• Asse IV       Problemi Psicosociali ed Ambientali
• Asse V        Valutazione Globale del Funzionamento




             Criteri diagnostici di principali quadri clinici   2
Disturbi Correlati a sostanze

Disturbi da Uso di Sostanze
    Dipendenza da Sostanze
    Abuso di Sostanze

Disturbi Indotti da Sostanze
    Intossicazione da Sostanze
    Astinenza da Sostanze
    Delirium Indotto da Sostanze
    Demenza Persistente Indotta da Sostanze
    Disturbo Amnestico Persistente Indotto da Sostanze
    Disturbo Psicotico Indotto da Sostanze
    Disturbo dell'Umore Indotto da Sostanze
    Disturbo d'Ansia Indotto da Sostanze
    Disfunzione Sessuale Indotta da Sostanze
    Disturbo del Sonno Indotto da Sostanze


            Criteri diagnostici di principali quadri clinici   3
      Dipendenza da sostanze:                                           criteri diagnostici

Una modalità patologica d'uso della sostanza che conduce a menomazione o a disagio clinicamente significativi,
come manifestato da tre (o più) delle condizioni seguenti, che ricorrono in un qualunque momento dello stesso
periodo di 12 mesi:

1) tolleranza, come definita da ciascuno dei seguenti:
     a) il bisogno di dosi notevolmente più elevate della sostanza per raggiungere l'intossicazione o l'effetto
        desiderato
     b) un effetto notevolmente diminuito con l'uso continuativo della stessa quantità della sostanza
2) astinenza, come manifestata da ciascuno dei seguenti:
     a) la caratteristica sindrome di astinenza per la sostanza (riferirsi ai Criteri A e B dei set di criteri per
          Astinenza dalle sostanze specifiche)
      b) la stessa sostanza (o una strettamente correlata) è assunta per attenuare o evitare i sintomi di astinenza
3) la sostanza è spesso assunta in quantità maggiori o per periodi più prolungati rispetto a quanto previsto dal
soggetto
4) desiderio persistente o tentativi infruttuosi di ridurre o controllare l'uso della sostanza
5) una grande quantità di tempo viene spesa in attività necessarie a procurarsi la sostanza (per es., recandosi in
visita da più medici o guidando per lunghe distanze), ad assumerla (per es., fumando "in catena"), o a riprendersi
dai suoi effetti
6) interruzione o riduzione di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa dell'uso della sostanza
7) uso continuativo della sostanza nonostante la consapevolezza di avere un problema persistente o ricorrente, di
natura fisica o psicologica, verosimilmente causato o esacerbato dalla sostanza (per es., il soggetto continua ad
usare cocaina malgrado il riconoscimento di una depressione indotta da cocaina, oppure continua a bere
malgrado il riconoscimento del peggioramento di un'ulcera a causa dell'assunzione di alcool).




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      Abuso di sostanze:                               criteri diagnostici


A.   Una modalità patologica d'uso di una sostanza, che porta a menomazione o a disagio
     clinicamente significativi, come manifestato da una (o più) delle condizioni seguenti, ricorrenti
     entro un periodo di 12 mesi:
     1)    uso ricorrente della sostanza risultante in una incapacità di adempiere ai principali compiti
     connessi con il ruolo sul lavoro, a scuola o a casa (per es., ripetute assenze o scarse
     prestazioni lavorative correlate all'uso delle sostanze; assenze, sospensioni o espulsioni da
     scuola correlate alle sostanze; trascuratezza nella cura dei bambini o della casa)
     2)    ricorrente uso della sostanza in situazioni fisicamente rischiose (per es., guidando
     un'automobile o facendo funzionare dei macchinari in uno stato di menomazione per l'uso
     della sostanza)
     3)    ricorrenti problemi legali correlati alle sostanze (per es., arresti per condotta molesta
     correlata alle sostanze)
     4)    uso continuativo della sostanza nonostante persistenti o ricorrenti problemi sociali o
     interpersonali causati o esacerbati dagli effetti della sostanza (per es., discussioni coniugali
     sulle conseguenze dell'intossicazione, scontri fisici).
B.   I sintomi non hanno mai soddisfatto i criteri per Dipendenza da Sostanze di questa classe di
     sostanze.




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       Schizofrenia:                                  sottotipi e specificazioni di decorso

F20.0x           Tipo Paranoide [295.30]
F20.1x           Tipo Disorganizzato [295.10]
F20.2x           Tipo Catatonico [295.20]
F20.3x           Tipo Indifferenziato [295.90]
F20.4x           Tipo Residuo [295.60]
Le seguenti specificazioni possono essere usate per indicare il caratteristico decorso dei sintomi della Schizofrenia nel tempo.
.x2 Episodico Con Sintomi Residui Intercritici. Questa specificazione si applica quando il decorso è caratterizzato da episodi nei quali è soddisfatto il
Criterio A per la Schizofrenia e vi sono sintomi residui clinicamente significativi fra gli episodi. Con Sintomi Negativi Rilevanti può essere aggiunto
se sono presenti rilevanti sintomi negativi durante questi periodi residui.
.x3 Episodico Con Nessun Sintomo Residuo Intercritico. Questa specificazione si applica quando il decorso è caratterizzato da episodi nei quali è
soddisfatto il Criterio A per la Schizofrenia e non vi sono sintomi residui clinicamente significativi fra gli episodi.
.x0 Continuo. Questa specificazione si applica quando i sintomi caratteristici del Criterio A sono soddisfatti durante tutto (o quasi tutto) il decorso.
Con Sintomi Negativi Rilevanti può essere aggiunto se sono presenti anche sintomi negativi rilevanti.
.x4 Episodio Singolo in Remissione Parziale. Questa specificazione si applica quando vi sia stato un singolo episodio nel quale sia risultato
soddisfatto il Criterio A per la Schizofrenia, e rimangano alcuni sintomi residui clinicamente significativi. Con Sintomi Negativi Rilevanti può essere
aggiunto se questi sintomi includono sintomi negativi rilevanti.
.x5 Episodio Singolo in Remissione Completa. Questa specificazione si applica quando vi sia stato un episodio singolo nel quale sia risultato
soddisfatto il Criterio A per la Schizofrenia, e non rimangano sintomi residui clinicamente significativi.
.x8 Modalità Diversa o Non Specificata. Questa specificazione viene usata quando sia stata presente una modalità di decorso diversa o non
specificata.
.x9 Meno di un anno dall'esordio dei sintomi iniziali della fase attiva.




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         Schizofrenia:                             criteri diagnostici

A. Sintomi caratteristici: due (o più) dei sintomi seguenti, ciascuno presente per un periodo di tempo significativo durante un periodo di un
mese (o meno se trattati con successo):
               1) deliri
               2) allucinazioni
               3) eloquio disorganizzato (per es., frequenti deragliamenti o incoerenza)
               4) comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico
               5) sintomi negativi, cioè appiattimento dell'affettività, alogia, abulia.

B. Disfunzione sociale/lavorativa: per un periodo significativo di tempo dall'esordio del disturbo, una o più delle principali aree di
funzionamento come il lavoro, le relazioni interpersonali, o la cura di sé si trovano notevolmente al di sotto del livello raggiunto prima della
malattia (oppure, quando l'esordio è nell'infanzia o nell'adolescenza, si manifesta un'incapacità di raggiungere il livello di funzionamento
interpersonale, scolastico o lavorativo prevedibile).

C. Durata: segni continuativi del disturbo persistono per almeno 6 mesi. Questo periodo di 6 mesi deve includere almeno 1 mese di
sintomi (o meno se trattati con successo) che soddisfino il Criterio A (cioè, sintomi della fase attiva), e può includere periodi di sintomi
prodromici o residui. Durante questi periodi prodromici o residui, i segni del disturbo possono essere manifestati soltanto da sintomi
negativi o da due o più sintomi elencati nel Criterio A presenti in forma attenuata (per es., convinzioni strane, esperienze percettive
inusuali).

D. Esclusione dei Disturbi Schizoaffettivo e dell'Umore: il Disturbo Schizoaffettivo e il Disturbo dell'Umore Con Manifestazioni Psicotiche
sono stati esclusi poiché: (1) nessun Episodio Depressivo Maggiore, Maniacale o Misto si è verificato in concomitanza con i sintomi della
fase attiva; (2) oppure, se si sono verificati episodi di alterazioni dell'umore durante la fase di sintomi attivi, la loro durata totale risulta
breve relativamente alla durata complessiva dei periodi attivo e residuo.

E. Esclusione di sostanze e di una condizione medica generale: il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per
es., una sostanza di abuso, un farmaco) o a una condizione medica generale.

F. Relazione con un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo: se c'è una storia di Disturbo Autistico o di altro Disturbo Pervasivo dello Sviluppo,
la diagnosi addizionale di Schizofrenia si fa soltanto se sono pure presenti deliri o allucinazioni rilevanti per almeno un mese (o meno se
trattati con successo).

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       Disturbo Schizoaffettivo:                                       criteri diagnostici


A. Un periodo ininterrotto di malattia durante il quale, in qualche momento, si manifesta un Episodio
Depressivo Maggiore, un Episodio Maniacale, oppure un Episodio Misto in concomitanza a sintomi che
soddisfano il Criterio A per la Schizofrenia.
B. Durante lo stesso periodo di malattia, si sono manifestati deliri o allucinazioni per almeno 2
settimane in assenza di rilevanti sintomi dell'umore.
C. I sintomi che soddisfano i criteri per un episodio di alterazione dell'umore sono presenti per una
considerevole parte della durata totale dei periodi attivi e residui della malattia.
D. Il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una sostanza di abuso,
un farmaco) o a una condizione medica generale.
Specificare il tipo:
             .0 Tipo Bipolare: se il disturbo include un Episodio Maniacale o Misto (o un Episodio
                 Maniacale o un Episodio Misto ed Episodi Depressivi Maggiori)
             .1 Tipo Depressivo: se il disturbo include soltanto Episodi Depressivi Maggiori.




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           Disturbo delirante:                                      criteri diagnostici

A. Deliri non bizzarri (cioè, concernenti situazioni che ricorrono nella vita reale, come essere inseguito, avvelenato, infettato,
   amato a distanza, tradito dal coniuge o dall'amante, o di avere una malattia) che durano almeno un Mese.

B. Il Criterio A per la Schizofrenia non è risultato soddisfatto.

C. Il funzionamento, a parte per quanto consegue al (ai) delirio (i), non risulta compromesso in modo rilevante, e il
  Comportamento non è eccessivamente stravagante o bizzarro.

D. Se gli episodi di alterazione dell'umore si sono verificati in concomitanza ai deliri, la loro durata totale è stata breve
   relativamente alla durata dei periodi deliranti.

E. Il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una sostanza di abuso, un farmaco), o a una
    condizione medica generale.

Specificare il tipo (i seguenti tipi sono assegnati sulla base del tema delirante prevalente):

              Tipo Erotomanico: convinzione delirante che un'altra persona, generalmente di rango superiore, sia innamorata
                                  del soggetto.
              Tipo di Grandezza: convinzione delirante del soggetto di avere un esagerato valore, potere, conoscenze, o una
                                  speciale identità, o una speciale relazione con una divinità o con una persona famosa.
              Tipo di Gelosia: convinzione delirante del soggetto che il proprio partner sessuale sia infedele.
              Tipo di Persecuzione: convinzione delirante del soggetto di essere in qualche modo trattato male (lui stesso o
                                     qualche persona intima).
              Tipo Somatico: convinzione delirante del soggetto di avere un qualche difetto fisico o malattia.
              Tipo Misto: convinzioni deliranti caratteristiche di più di uno dei tipi sopra menzionati, ma senza prevalenza di
                          alcun tema.
              Tipo Non Specificato.


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      Disturbo psicotico indotto da sostanze:
      criteri diagnostici

A. Rilevanti allucinazioni o deliri. Nota Non includere le allucinazioni se la persona ha la
   consapevolezza che sono indotte da sostanze.
B. Vi sono prove evidenti dalla storia, dall'esame fisico, o da reperti di laboratorio della condizione (1) o
   (2):
            1) i sintomi del Criterio A si sono sviluppati durante, o entro un mese, dall'Intossicazione o
              Astinenza dalla sostanza
            2) l'uso del farmaco è eziologicamente correlato al disturbo.
C. Il disturbo non è meglio giustificato da un Disturbo Psicotico non indotto da sostanze. Le prove che i
sintomi sono meglio giustificati da un Disturbo Psicotico non indotto da sostanze potrebbero essere le
seguenti: i sintomi precedono l'insorgenza dell'uso di sostanze (o di farmaci); i sintomi persistono per un
considerevole periodo di tempo (per es., circa un mese) dopo la fine dell'astinenza acuta o di una grave
intossicazione, o sono considerevolmente più intensi di quanto ci si sarebbe aspettato dato il tipo o la
quantità di sostanza usata o la durata dell'uso; oppure vi sono altri segni evidenti che suggeriscono
l'esistenza di un Disturbo Psicotico non indotto da sostanze (per es., una storia di ricorrenti episodi non
correlati a sostanze).


D. Il disturbo non si verifica esclusivamente durante il corso di un delirium.




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     Disturbo Psicotico NAS

Questa categoria comprende quadri sintomatologici psicotici (cioè, deliri, allucinazioni, eloquio
disorganizzato, comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico) per i quali non vi sono
informazioni adeguate per fare una diagnosi specifica, o vi sono informazioni contraddittorie, oppure
riguarda disturbi con sintomi psicotici che non soddisfano i criteri per alcun Disturbo Psicotico
specifico.
Ad esempio una delle seguenti situazioni:
1. Psicosi Postpartum che non soddisfa i criteri per Disturbo dell'Umore Con Manifestazioni
Psicotiche, Disturbo Psicotico Breve, Disturbo Psicotico Dovuto a una Condizione Medica Generale, o
Disturbo Psicotico Indotto da Sostanze.
2. Sintomi Psicotici che sono durati per meno di un mese, ma non si sono ancora risolti, per cui non
risultano soddisfatti i criteri per Disturbo Psicotico Breve.
3. Allucinazioni uditive persistenti in assenza di qualunque altra manifestazione.
4. Deliri non bizzarri persistenti con periodi di episodi di alterazione dell'umore sovrapposti che sono
stati presenti durante una considerevole parte del disturbo delirante.
5. Situazioni nelle quali il clinico è arrivato alla conclusione che è presente un Disturbo Psicotico, ma
non riesce a determinare se sia primario, dovuto a una condizione medica generale, o indotto da
sostanze.



                         Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                   11
Disturbo dell’Umore

 Episodi di Alterazione dell'Umore

               Episodio Depressivo Maggiore
               Episodio Maniacale
               Episodio Misto
               Episodio Ipomaniacale

 Disturbi Depressivi

 F3x.x         Disturbo Depressivo Maggiore [296.xx]
 F34.1         Disturbo Distimico [300.4]
 F32.9         Disturbo Depressivo Non Altrimenti Specificato [311]

 Disturbi Bipolari

 F3x.x         Disturbo Bipolare I [296.xx]
 F31.8         Disturbo Bipolare II [296.89]
 F34.0         Disturbo Ciclotimico [301.13]
 F31.9         Disturbo Bipolare Non Altrimenti Specificato [296.80]

 Altri Disturbi dell'Umore

 F06.xx        Disturbo dell'Umore dovuto a ... [Indicare la Condizione Medica Generale] [293.83]
 F1x.8         Disturbo dell'Umore Indotto da Sostanze [29x.xx]
 F39           Disturbo dell'Umore Non Altrimenti Specificato [296.90]



                       Criteri diagnostici di principali quadri clinici                             12
           Episodio depressivo maggiore:                                                                           criteri diagnostici

A. Cinque (o più) dei seguenti sintomi sono stati contemporaneamente presenti durante un periodo di 2 settimane e rappresentano un cambiamento
rispetto al precedente livello di funzionamento; almeno uno dei sintomi è costituito da 1) umore depresso o 2) perdita di interesse o piacere.

                 1) umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, come riportato dal soggetto (per es., si sente triste o vuoto) o come
                 osservato dagli altri (per es., appare lamentoso). Nota Nei bambini e negli adolescenti l'umore può essere irritabile
                 2) marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno (come
                 riportato dal soggetto o come osservato dagli altri)
                 3)significativa perdita di peso, senza essere a dieta, o aumento di peso (per es., un cambiamento superiore al 5% del peso corporeo in
                 un mese), oppure diminuzione o aumento dell'appetito quasi ogni giorno. Nota Nei bambini, considerare l'incapacità di raggiungere i
                 normali livelli ponderali
                 4) insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno
                 5) agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno (osservabile dagli altri, non semplicemente sentimenti soggettivi di essere
                 irrequieto o rallentato)
                 6) faticabilità o mancanza di energia quasi ogni giorno
                 7) sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati (che possono essere deliranti), quasi ogni giorno (non
                 semplicemente autoaccusa o sentimenti di colpa per essere ammalato)
                 8) ridotta capacità di pensare o di concentrarsi, o indecisione, quasi ogni giorno (come impressione soggettiva o osservata dagli altri)
                 9) pensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire), ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico, o un tentativo di
                 suicidio, o l'ideazione di un piano specifico per commettere suicidio.

B. I sintomi non soddisfano i criteri per un Episodio Misto (pag. 335).

C. I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo, o di altre aree importanti.

D. I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un medicamento) o di una condizione
  medica generale (per es., ipotiroidismo).

E. I sintomi non sono meglio giustificati da Lutto, cioè, dopo la perdita di una persona amata, i sintomi persistono per più di 2 mesi, o sono caratterizzati
    da una compromissione funzionale marcata, autosvalutazione patologica, ideazione suicidaria, sintomi psicotici o rallentamento psicomotorio.




                                       Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                                                   13
           Episodi maniacale e misto:                                                                   criteri diagnostici

           Episodio maniacale
A. Un periodo definito di umore anormalmente e persistentemente elevato, espansivo, o irritabile, della durata di almeno una settimana (o di qualsiasi
    durata se è necessaria l'ospedalizzazione).
B. Durante il periodo di alterazione dell'umore, tre (o più) dei seguenti sintomi sono stati persistenti e presenti a un livello significativo (quattro se
    l'umore è solo irritabile):
                   1) autostima ipertrofica o grandiosità
                   2) diminuito bisogno di sonno (per es., si sente riposato dopo solo 3 ore di sonno)
                   3) maggiore loquacità del solito, oppure spinta continua a parlare
                   4) fuga delle idee o esperienza soggettiva che i pensieri si succedano rapidamente
                   5) distraibilità (cioè, l'attenzione è troppo facilmente deviata da stimoli esterni non importanti o non pertinenti)
                   6) aumento dell'attività finalizzata (sociale, lavorativa, scolastica o sessuale), oppure agitazione psicomotoria
                   7) eccessivo coinvolgimento in attività ludiche che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose (per es., eccessi nel comprare,
                     comportamento sessuale sconveniente, investimenti in affari avventati).
C. I sintomi non soddisfano i criteri per l'Episodio Misto.
D. L'alterazione dell'umore è sufficientemente grave da causare una marcata compromissione del funzionamento lavorativo o delle attività sociali
    abituali o delle relazioni interpersonali, o da richiedere l'ospedalizzazione per prevenire danni a sé o agli altri, oppure sono presenti manifestazioni
    psicotiche.
E. I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco o altro trattamento), o di una
    condizione medica generale (per es., ipertiroidismo).

           Episodio misto
A. Risultano soddisfatti i criteri sia per l'Episodio Maniacale che per l'Episodio Depressivo Maggiore (eccetto per la durata), quasi ogni giorno, per
   almeno 1 settimana.

B. L'alterazione dell'umore è sufficientemente grave da causare una marcata compromissione del funzionamento lavorativo o delle attività sociali
   abituali o delle relazioni interpersonali, o da richiedere l'ospedalizzazione per prevenire danni a sé o agli altri, oppure sono presenti
   manifestazioni psicotiche.

C. I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco o un altro trattamento), o di una
   condizione medica generale (per es., ipertiroidismo).



                                       Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                                                    14
    Disturbo depressivo maggiore:                                           criteri diagnostici


      Episodio Singolo
A. Presenza di un Episodio Depressivo Maggiore
B. L'Episodio Depressivo Maggiore non è meglio inquadrabile come Disturbo Schizoaffettivo, e non
è sovrapposto a Schizofrenia, Disturbo Schizofreniforme, Disturbo Delirante o Disturbo Psicotico
Non Altrimenti Specificato.
C. Non è mai stato presente un Episodio Maniacale, un Episodio Misto o un Episodio
   Ipomaniacale.



   Episodio Ricorrente

A. Presenza di due o più Episodi Depressivi Maggiori.
B. Gli Episodi Depressivi Maggiori non sono meglio inquadrabili come Disturbo Schizoaffettivo, e non
sono sovrapposti a Schizofrenia, Disturbo Schizofreniforme, Disturbo Delirante o Disturbo Psicotico
Non Altrimenti Specificato.
C. Non è mai stato presente un Episodio Maniacale, un Episodio Misto o un Episodio Ipomaniacale.




                       Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                15
         Disturbo Distimico:                                     criteri diagnostici

A. Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni, come riferito dal soggetto ed osservato dagli altri, per
almeno 2 anni.

B. Presenza, quando depresso, di due (o più) dei seguenti sintomi:
             1) scarso appetito o iperfagia
             2) insonnia o ipersonnia
             3) scarsa energia o astenia
             4) bassa autostima
             5) difficoltà di concentrazione o nel prendere decisioni
             6) sentimenti di disperazione

C. Durante i 2 anni di malattia (1 anno nei bambini e negli adolescenti) la persona non è mai stata priva dei sintomi di cui ai
   Criteri A e B per più di 2 mesi alla volta.

D.Durante i primi 2 anni di malattia (1 anno nei bambini e negli adolescenti) non è stato presente un Episodio Depressivo
 Maggiore, cioè il disturbo non è meglio inquadrabile come Disturbo Depressivo Maggiore Cronico, o Disturbo Depressivo
 Maggiore, In Remissione Parziale.

E. Non è mai stato presente un Episodio Maniacale , Misto o Ipomaniacale, né sono stati mai risultati soddisfatti i criteri per il
   Disturbo Ciclotimico.

F. La malattia non si manifesta esclusivamente durante il corso di un Disturbo Psicotico cronico, come Schizofrenia o Disturbo
   Delirante.

G. I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (ad es., una droga di abuso, un farmaco) o di una
condizione medica generale (per es., ipotiroidismo).

H.I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree
importanti.


                                 Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                                   16
   Disturbo Bipolare I
     Episodio Maniacale Singolo [296.0x]
     Più Recente Episodio Ipomaniacale [296.40]
     Più Recente Episodio Maniacale [296.4x]
     Più Recente Episodio Misto [296.6x]
     Più Recente Episodio Depressivo [296.5x]
     Più Recente Episodio Non Specificato [296.7]




                   A. Presenza di un solo Episodio Maniacale (pag. 370), e nessun precedente
Criteri            Episodio Depressivo Maggiore.
diagnostici
                   Nota: La ricorrenza viene definita come un cambiamento di polarità dalla
(episodio          depressione o un intervallo di almeno 2 mesi senza sintomi maniacali.
singolo)
                   B. L'Episodio Maniacale non è meglio inquadrabile come Disturbo Schizoaffettivo,
                   e non è sovrapposto a Schizofrenia, Disturbo Schizofreniforme, Disturbo Delirante
                   o Disturbo Psicotico Non Altrimenti Specificato.




                     Criteri diagnostici di principali quadri clinici                              17
    Disturbo Bipolare II:                                criteri diagnostici



A. Presenza (anche in anamnesi) di uno o più Episodi Depressivi Maggiori (pag. 364).
B. Presenza (anche in anamnesi) di almeno un Episodio Ipomaniacale (pag. 376).
C. Non vi è mai stato un Episodio Maniacale (pag. 370) o un Episodio Misto (pag. 373).
D. I sintomi dell'umore di cui ai criteri A e B non sono meglio inquadrabili come Disturbo
Schizoaffettivo, e non sono sovrapposti a Schizofrenia, Disturbo Schizofreniforme, Disturbo Delirante
o Disturbo Psicotico Non Altrimenti Specificato.
E. I sintomi causano disagio significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di
altre aree importanti.




                        Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                 18
        Disturbo Ciclotimico:                                     criteri diagnostici


A. Per almeno 2 anni presenza di numerosi episodi ipomaniacali e di numerosi periodi con sintomi depressivi che non
   soddisfano i criteri per un Episodio Depressivo Maggiore. Nota Nei bambini e negli adolescenti la durata deve essere di
   almeno 1 anno.
B. Durante questo periodo di 2 anni (1 anno nei bambini e negli adolescenti), la persona non è mai stata senza i sintomi del
   Criterio A per più di 2 mesi alla volta.
C. Durante i primi 2 anni di malattia (1 anno nei bambini e negli adolescenti) non è stato presente un Episodio Depressivo
  Maggiore, Maniacale o Misto.
D. I sintomi del Criterio A non sono meglio inquadrabili come Disturbo Schizoaffettivo, e non sono sovrapposti a Schizofrenia,
  Disturbo Schizofreniforme, Disturbo Delirante o Disturbo Psicotico Non Altrimenti Specificato.
E. I sintomi non sono dovuti all'azione fisiologica diretta di una sostanza (per es., una droga di abuso, un medicamento), o ad
   una condizione medica generale (per es., ipertiroidismo).
F. I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre
   importanti aree del funzionamento.




                              Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                               19
          Disturbo dell’umore indotto da sostanze:
          criteri diagnostici


A. Domina il quadro clinico una alterazione dell'umore rilevante e persistente, caratterizzata da uno (o entrambi) i seguenti
  sintomi:
              1) umore depresso o marcata riduzione di interesse o di piacere in tutte o quasi tutte le attività
              2) umore elevato, espanso o irritabile.

B. È evidente da anamnesi, esame fisico o dati di laboratorio (1) o (2):
             1) i sintomi di cui al Criterio A sono insorti durante o entro un mese dall'Intossicazione o Astinenza da Sostanze
             2)l'uso del farmaco è eziologicamente correlato al disturbo.

C. Il disturbo non è meglio inquadrabile come Disturbo dell'Umore non indotto da sostanze. Le prove che i sintomi sono meglio
  inquadrabili come Disturbo dell'Umore non indotto da sostanze comprendono: i sintomi precedono l'inizio dell'uso della
  sostanza (o dell'uso del farmaco); i sintomi persistono per un sostanziale periodo di tempo (per es., circa un mese) dopo la
  fine dell'astinenza acuta o dell'intossicazione grave, oppure sono notevolmente in eccesso rispetto a quanto ci si
  attenderebbe dato il tipo o la quantità della sostanza usata o la durata dell'uso; oppure altre prove suggeriscono l'esistenza
  di un Disturbo dell'Umore indipendente non indotto da sostanze (per es., storia di ricorrenti Episodi Depressivi Maggiori).

D. Il disturbo non si presenta esclusivamente durante il corso di un delirium.

E. I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree
   importanti.




                                 Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                                 20
        Criteri per gravità
Lieve: pochi, o nessuno, sintomi in eccesso rispetto a quelli richiesti per porre la diagnosi, e i sintomi determinano una
       compromissione solo lieve nel funzionamento lavorativo, nelle attività sociali abituali, o nelle relazioni interpersonali.

Moderato: sintomi o compromissione del funzionamento tra "lieve" e "grave".

Grave senza Manifestazioni Psicotiche: molti sintomi in eccesso rispetto a quelli richiesti per porre la diagnosi, e i sintomi
                                       interferiscono marcatamente con il funzionamento lavorativo, con le attività sociali
                                       abituali, o con le relazioni interpersonali.
Grave con Manifestazioni Psicotiche: deliri o allucinazioni. Se possibile specificare se le manifestazioni psicotiche sono
                                     congrue o incongrue all'umore:

              Manifestazioni Psicotiche Congrue all'Umore: deliri o allucinazioni il cui contenuto è completamente coerente
                                                           con i tipici temi depressivi di inadeguatezza personale, colpa,
                                                           malattia, morte, nichilismo o punizione meritata.
              Manifestazioni Psicotiche Incongrue all'Umore: deliri o allucinazioni il cui contenuto non coinvolge i tipici temi
                                                             depressivi di inadeguatezza personale, colpa, malattia,
                                                             morte, nichilismo o punizione meritata. Sono inclusi sintomi
                                                             come deliri persecutori (non direttamente correlati ai temi
                                                             depressivi), inserzione del pensiero, trasmissione del
                                                             pensiero, e deliri di influenzamento.

In Remissione Parziale: sono presenti i sintomi di un Episodio Depressivo Maggiore, ma non sono pienamente soddisfatti i
                        criteri, oppure è presente un periodo senza sintomi significativi dell'Episodio Depressivo Maggiore
                        che ha una durata inferiore a 2 mesi dopo la fine dell'Episodio Depressivo Maggiore.

In Remissione Completa: durante gli ultimi 2 mesi non è stato presente alcun segno o sintomo del disturbo.

Non Specificato.
                                Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                                    21
Disturbi d’Ansia

 Disturbo di panico Senza Agorafobia
 Disturbo da panico con Agorafobia
 Agorafobia Senza Anamnesi di Disturbo di Panico
 Fobia Specifica
 Fobia Sociale
 Disturbo Ossessivo-Compulsivo
 Disturbo Post-traumatico da Stress
 Disturbo Acuto da Stress
 Disturbo d'Ansia Generalizzato
 Disturbo d'Ansia Dovuto ad una Condizione Medica Generale
 Disturbo d'Ansia Indotto da Sostanze
 Disturbo d'Ansia Non Altrimenti Specificato



              Criteri diagnostici di principali quadri clinici   22
     Attacco di panico e Agorafobia:
     criteri diagnostici


Attacco   Un periodo preciso di intensi paura o disagio, durante il quale quattro (o più) dei seguenti sintomi si sono
          sviluppati improvvisamente ed hanno raggiunto il picco nel giro di 10 minuti:
di         1) palpitazioni, cardiopalmo, o tachicardia 2) sudorazione 3) tremori fini o a grandi scosse 4) dispnea o
panico    sensazione di soffocamento 5) sensazione di asfissia 6) dolore o fastidio al petto 7) nausea o disturbi
          addominali 8) sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento 9) derealizzazione
          (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da sé stessi) 10) paura di perdere il controllo
          o di impazzire 11) paura di morire 12) parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio) 13) brividi o vampate
          di calore.



          A. Ansia relativa all'essere in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile (o imbarazzante) allontanarsi, o nei
Agorafo   quali potrebbe non essere disponibile aiuto nel caso di un Attacco di Panico inaspettato o sensibile alla
bia       situazione, o di sintomi tipo panico. I timori agorafobici riguardano tipicamente situazioni caratteristiche che
          includono l'essere fuori casa da soli; l'essere in mezzo alla folla o in coda; l'essere su un ponte e il viaggiare
          in autobus, treno o automobile.
          B. Le situazioni vengono evitate (per es., gli spostamenti vengono ridotti), oppure sopportate con molto
          disagio o con l'ansia di avere un Attacco di Panico o sintomi tipo panico, o viene richiesta la presenza di un
          compagno.
          C. L'ansia o l'evitamento fobico non sono meglio giustificabili da un disturbo mentale di altro tipo, come Fobia
          Sociale (per es., evitamento limitato alle situazioni sociali per timore di essere imbarazzato), Fobia Specifica
          (per es., evitamento limitato ad una singola situazione, come gli ascensori), Disturbo Ossessivo-Compulsivo
          (per es., evitamento dello sporco per gli individui con ossessioni di contaminazione), Disturbo Post-
          traumatico da Stress (per es., evitamento di stimoli associati con un grave fattore stressante), o Disturbo
          d'Ansia di Separazione (per es., evitamento della separazione dalla casa o dai familiari).




                         Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                                  23
             Disturbi di personalità
Il Disturbo Paranoide di Personalità è un quadro caratterizzato da sfiducia e sospettosità, per cui le motivazioni degli altri vengono interpretate come
malevole.
Il Disturbo Schizoide di Personalità è un quadro caratterizzato da distacco dalle relazioni sociali e da una gamma ristretta di espressività emotiva.
Il Disturbo Schizotipico di Personalità è un quadro caratterizzato da disagio acuto nelle relazioni strette, distorsioni cognitive o percettive, ed eccentricità
nel comportamento.

Il Disturbo Antisociale di Personalità è un quadro caratterizzato da inosservanza e violazione dei diritti degli altri.
Il Disturbo Borderline di Personalità è un quadro caratterizzato da instabilità delle relazioni interpersonali, dell'immagine di sé e degli affetti, e da marcata
impulsività.
Il Disturbo Istrionico di Personalità è un quadro caratterizzato da emotività eccessiva e da ricerca di attenzione.
Il Disturbo Narcisistico di Personalità è un quadro caratterizzato da grandiosità, necessità di ammirazione, e mancanza di empatia.

Il Disturbo Evitante di Personalità è un quadro caratterizzato da inibizione, sentimenti di inadeguatezza, e ipersensibilità ai giudizi negativi.
Il Disturbo Dipendente di Personalità è un quadro caratterizzato da comportamento sottomesso e adesivo legato ad un eccessivo bisogno di essere
accuditi.
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità è un quadro caratterizzato da preoccupazione per l'ordine, perfezionismo ed esigenze di controllo.

Il Disturbo di Personalità Non Altrimenti Specificato è un categoria a disposizione per due situazioni: 1) il quadro personologico dell'individuo soddisfa i
criteri generali per un Disturbo di Personalità, e sono presenti tratti di vari Disturbi di Personalità diversi, ma non risultano soddisfatti i criteri per nessuno
specifico Disturbo di Personalità; oppure 2) il quadro personologico dell'individuo soddisfa i criteri generali per un Disturbo di Personalità, ma l'individuo
viene considerato affetto da un Disturbo di Personalità non incluso nella Classificazione (per es., disturbo passivo-aggressivo di personalità).


I Disturbi di Personalità sono raccolti in tre gruppi in base ad analogie descrittive.
                  Il gruppo A include i Disturbi di Personalità Paranoide, Schizoide e Schizotipico. Gli individui con questi disturbi spesso appaiono strani o
                  eccentrici.
                  Il gruppo B include i Disturbi di Personalità Antisociale, Borderline, Istrionico e Narcisistico. Gli individui con questi disturbi spesso
                   appaiono amplificativi, emotivi o imprevedibili.
                  Il gruppo C include i Disturbi di Personalità Evitante, Dipendente, e Ossessivo-Compulsivo. Gli individui con questi disturbi appaiono
                  spesso ansiosi o paurosi.




                                          Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                                                      24
         Disturbi di personalità:                                    criteri diagnostici generali


A. Un modello abituale di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle
aspettative della cultura dell'individuo. Questo modello si manifesta in due (o più) delle aree seguenti:
            1) cognitività (cioè modi di percepire e interpretare se stessi, gli altri e gli avvenimenti)
            2) affettività (cioè, la varietà, intensità, labilità e adeguatezza della risposta emotiva)
            3) funzionamento interpersonale
            4) controllo degli impulsi.

B. Il modello abituale risulta inflessibile e pervasivo in una varietà di situazioni personali e sociali.

C. Il modello abituale determina un disagio clinicamente significativo e compromissione del funzionamento
   sociale, lavorativo e di altre aree importanti.

D. Il modello è stabile e di lunga durata, e l'esordio può essere fatto risalire almeno all'adolescenza o alla
   prima età adulta.

E. Il modello abituale non risulta meglio giustificato come manifestazione o conseguenza di un altro disturbo
    mentale.

F. Il modello abituale non risulta collegato agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di
  abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale (per es., un trauma cranico).




                              Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                         25
La seconda diagnosi
Corso di formazione realizzato nell’ambito del progetto sperimentale di riconversione specialistica per l’inserimento in
Comunità Terapeutica Residenziale di tossicodipendenti con problematiche psichiatriche, finanziato con i fondi 2000-
2003 della legge 309/90 dalla Regione Autonoma della Sardegna




             Cenni sui farmaci psichiatrici di uso
                                         comune

                                                                            Dr. Carlo Boi
                                                                            Servizio Tossicodipedenze ASL N° 8
                                                                            Cagliari
       Inibitori selettivi del reuptake della
       Serotonina

COMPRENDONO: Fluoxetina (Prozac, Fluoxeren)                                          - Biciclico
             Fluvoxamina (Dumirox, Fevarin, Maveral)                             - Monociclico
             Paroxetina (Seroxat, Sereupin)                                   - Fenilpiperidina
             Sertralina (Zoloft, Tatig, Serad)                     - Tetraidronaftalenammina
             Citalopram (Seropram, Elopram)

INDICAZIONI     • Depressione maggiore
                • Profilassi della depressione maggiore ricorrente (disturbo affettivo unipolare)
                 • Trattamento della depressione secondaria ad altre malattie mentali, ad es. schizofrenia, demenza
                • Fase depressiva dei disturbo affettivo bipolare (vedi Precauzioni)
                • Bulimia (approvata per la fluoxetina)
                • Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) (approvato per la fluoxetina e la fluvoxamina)
                • Disturbo da attacchi di panico
                • Agorafobia associata a disturbo da attacchi di panico, fobia sociale
                • Aggressività, comportamento impulsivo
                • Possono mitigare i sintomi affettivi o somatici della disforia o della
                  depressione premestruale
                • I dati preliminari fanno ritenere che la fluoxetina possa aiutare a smettere di fumare e di assumere droghe,
                    compreso l'alcool
                • E' stato segnalato un vantaggio nella sindrome da stanchezza cronica, nel
                  disturbo post-traumatico da stress, nella dismorfofobia
                • Trattamento del dolore (ad es. neuropatia diabetica, artrite)
                • Possono ridurre episodi di catalessia




                            Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                              27
     Antidepressivi ciclici non selettivi
CLASSI:        Triciclici (ad es. amitriptilina)
               Dibenzoxazepina (ad es. amoxapina)
               Tetraciclici (ad es. maprotilina)
               Triazolopiridina (ad es. trazodone)
               Fenilpiperazina (ad es. nefazodone)

COMPRENDONO:    Inibitori del reuptake della noradrenalina, ad es. maprotilina, desipramina
               Inibitori del reuptake della 5HT/NE, ad es. amitriptilina
               Inibitori del reuptake della serotonina, ad es. clomipramina
               Inibitori del reuptake della serotonina/bloccanti recettoriali, ad es: trazodone, nefradozone

INDICAZIONI:   • Depressione maggiore .
               • Profilassi della depressione maggiore ricorrente (disturbo affettivo unipolare)
               • Trattamento della depressione secondaria in altre malattie mentali, ad es. Schizofrenia, demenza
               • Fase depressiva del disturbo affettivo bipolare
               • Disturbo ossessivo-compulsivo
               • Trattamento dell'enuresi in bambini ed adolescenti (imipramina)
               • Profilassi dei disturbi da attacchi di panico (imipramina, desipramina)
               • Agorafobia associata a disturbo da attacchi di panico
               • Bulimia
               • Efficacia contro la reminescenza del disturbo post-traumatico da stress
               • Deficit da attenzione con iperattività (DDAI) che non risponde agli psicostimolanti
               • Usati nell'autismo per comportamento ritualistico e aggressività
               • Sedazione per insonnia indotta da antidepressivi
               • I dati preliminari indicano efficacia del nefradozone nella sindrome premestruale
               • Impotenza erettile (trazodone)
               • Effetto anti-ulcera (doxepina)
               • Trattamento del dolore
                     Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                               28
 Neurolettici (Antipsicotici)
CLASSI:          Tipici: Fenotiazine: alifatiche, piperidiniche, piperaziniche
                    Tioxantene: ad es. tiotixene
                    Butirrofenone: aloperidolo
                          Difenilbutilpiperidina: ad es. pimozide
                          Dibenzoxazepina: loxapina
                          Diidroindolone: molandone

          Atipici:   Dibenzodiazepina: clozapina
                           Benzisossazolo: risperidone


INDICAZIONI:    • Trattare i sintomi delle psicosi acute e croniche (cioè schizofrenia, fase maniacale del disturbo
bipolare,
          disturbo allucinatorio)
               • Profilassi della schizofrenia
               • Profilassi del disturbo bipolare
               • Comportamento aggressivo agitato nella demenza (loxapina) (*)
               • Sindrome di Galles de la Tourette (in particolare aloperidolo e pimozide)
               • Antiemetico (clorpromazina)
               • Depressione maggiore con allucinazioni
               • Psicosi associata a morbo di Parkinson (clozapina)
               • Agitazione nella depressione maggiore
               • Impulsività (periciazina)
               • Disturbo ossessivo-compulsavo (periciazina)
               • Basse dosi di flupentixolo sono state usate nel trattamento della depressione e dell’astinenza da
cocaina
               • Porfiria
               • Integrazione dell’anestesia, nel singhiozzo resistente
               • Antipruriginoso
                      Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                              29
       Ansiolitici
Sedativi antistaminici: Sono stati usati nei bambini come ansiolitici, ma l'efficacia clinica non è comprovata e gli effetti
avversi possono essere fastidiosi (comprendono vertigini, sintomi affettivi e cognitivi). Depressori del SNC con pochi effetti
collaterali; sono usati principalmente per il prurito di origine psicogena. Si può sviluppare una tolleranza agli effetti sedativi.
Azaspirodecanedione (azaspirone): buspirone (Buspar, Axoren)
Barbiturici: Agiscono come depressori del SNC; raramente usati come ansiolitici perché: determinano dipendenza fisica,
possono provocare gravi sintomi di astinenza, si sviluppa rapidamente tolleranza che richiede un aumento della dose,
hanno un basso margine di sicurezza (la dose terapeutica è vicina alla dose tossica), hanno numerose interazioni
farmacologiche, possono indurre disturbi del comportamento e della condotta nei bambini e depressione negli adulti
Benzodiazepine: Sono gli ansiolitici usati più comunemente
Carbammati: Agiscono come depressori del SNC; raramente usati come ansiolitici perché: determinano dipendenza
fisica, possono provocare gravi sintomi di astinenza, si sviluppa rapidamente tolleranza che richiede un aumento della
dose, hanno un basso margine di sicurezza (la dose terapeutica è vicina alla dose tossica)

INDICAZIONI:       • Stati psiconeurotici caratterizzati da ansia, tensione ed agitazione
                   • Trattamento delle sindromi di astinenza da alcool, acuta e cronica
                   • Convulsioni: stato epilettico, piccolo male, spasmi infantili • Insonnia ed alcuni disturbi del sonno
                   • Spasmi muscolari, distonia, sindrome delle `gambe senza riposo'
                   • Sedazione durante: cardioversione, endoscopia e broncoscopia, potenziamento dell'analgesia durante
                     il travaglio ed il parto, sedizione preoperatoria
                   • Acatisia dovuta a neurolettici; possono ridurre i movimenti anomali associati a discinesia tardiva
                   • ev.: sedazione nell'agitazione grave
                   • Con neurolettici o litio per controllare l'agitazione nella mania
                   • Depressione (alprazolam)
                   • Profilassi della mania e del disturbo affettivo bipolare (clonazepam)
                   • Nella schizofrenia vengono usate con i neurolettici per controllare l'agitazione;
                   • Panico, agorafobia, fobie sociali (alprazolam, clonazepam)
            • Catatonia (lorazepam, diazepam, clonazepam per via parenterale)
            • Mioclono provocato da antidepressivi (clonazepam)
            • Dolore nevralgico (clonazepam)
                               Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                                   30
   Benzodiazepine:                           classificazione

                                                    Ansiolitici    Sedativi/ Ipnotici       Anticonvulsivanti
Ad emivita    Midazolam (Ipnovel) (*)          +                   +++
breve         Triazolam (Halcion, etc.)        +                   +++
Intermedia    Alprazolam (Xanax, Frontal,      +                   +                    +
              Mialin, Valeans)
              Bromazepam (Lexotan,             +++
              Compendium)
              Estazolam (Esilgan)              +                   +++                  +
              Halazepam (Paxipam)              ++
              Lorazepam (Tavor, Control,       +++                 +                    ++
              Lorans, Quait)
              Oxazepam (Serpax, Limbial,
              Oxapam,
              Quilibrex)                       ++                  +
              Temazepam (Euipnos,              +                   +++                  +
              Normison)
Ad emivita    Clordiazepossido (Librium,
prolungata    Reliberan, Seren
              Vita, Psicofar)                  ++
              Clonazepam (Rivotril)            +                   +                    +++
              Clorazepato (Transene)           ++
              Diazepam (Valium, Aliseum,
              Ansiolin, Eridan,
              Noan, Tranquirit, Vatran)        +++                 ++                   +
              Flurazepam (Dalmadorm,
              Felison, Flunox,
              Remdue, Valdorm)                 +                   +++
              Ketazolam (Anseren)              ++
              Nitrazepam (Mogadon)             +                   +++                  ++
              Prazepam (Prazene)               ++
              Quazepam (Quazium)               +                   +++                  +

(*) Non in commercio in Italia                     Attività:      + debole   ++ moderata        +++ forte


                       Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                         31
       Stabilizzatori dell’umore

Litio                   Farmaco        Emivita       Mania         Disturbo bipolare         Depressione         Profilassi del
-(Carbolithium)                         (ore)                       a ciclizzazione                            disturbo bipolare
                                                                         rapida
Anticonvulsivanti
Carbamazepina
                     Carbamazepi         16-24    ++ (70%)         +                   + (30%)             ++ (65%)
(Tegretol)           na                                                                                    +++ (con litio)
                                       impiego    +++ (con                             +++ (con
Clonazepam                              cronico   litio)                               antidepressivo)
(Rivotril)
Valproato            Clonazepam         20-40     + (40 –          +                   +                   +
(Depakin, Depamag)                                66%)
L-triptofano                                      +++ (con
(Tript. OH)                                       neurolettico
                                                  o litio)

                                        8-35      ++               -                   ++ (fino a 80 %)    ++
                                                  (60-80 %)                            +++ (con
                     Litio                                                             antidepressivo)

                     L-triptofano        16       +                -                   +                   +
   Risposta:                                      ++ (con litio)                       +++ (con            ++ (con litio)
                                                                                       antidepressivo)
    - nessuna
    + scarsa         Valproato          6-16      ++ (50-70        ++                  +                   ++
    ++ moderata                                   %)                                   ++ (con litio)      +++ (con litio)
    +++ buona                                     +++ (con
                                                  litio,
                                                  carbamazep
                                                  ina o
                                                  neurolettico)



                             Criteri diagnostici di principali quadri clinici                                                      32

								
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