linee guida interventi by eIO623Jz

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									                  LINEE GUIDA AGLI INTERVENTI EDILIZI




PERMESSO DI COSTRUIRE

ll permesso di costruire è richiesto per attuare trasformazioni edilizie ed urbanistiche del
territorio consistenti in interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione urbanistica ed
edilizia, come specificatamente previsto dall'articolo 10 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380,
oppure in sostituzione della DIA di cui all'articolo 22 commi 1, 2 e 7 del medesimo D.P.R.

L'istanza viene presentata utilizzando l'apposito modello, bollato con una marca di Euro
14.62, e compilato sulla base delle istruzioni contenute nello stesso.

Nel caso in cui l'edificio o l'area oggetto dell'intervento siano gravati da vincolo paesaggistico,
con la domanda di rilascio del permesso di costruire si intende richiesta pure l'autorizzazione
paesaggistica di cui all'articolo 146 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 ed
all'articolo   58        della     Legge     Regionale      28     febbraio      2007     n.     5.

La domanda dovrà essere corredata da un progetto redatto da un tecnico abilitato
(architetto, geometra, ingegnere o perito industriale) e da eventuale altra documentazione
quale      fotografie,   relazioni,   relazione      geologica    /      geotecnica    ecc.

Ove già acquisiti si raccomanda, nel caso siano necessari, di allegare alla domanda anche i
pareri o nulla osta di Enti o Servizi esterni all'Amministrazione Comunale, quali Azienda
Servizi Sanitari, EZIT, Soprintendenza ai B.A.A.P.P.S.A.D., Ferrovie, ANAS ecc.

In caso di loro carenza verranno acquisiti mediante conferenza dei servizi ai sensi della legge
241/90, successivamente modificata ed integrata.
DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA’


Nel quadro generale delle innovazioni contenute nel testo unico dell’edilizia, emanato con il
D.P.R. 380/2001, è stata disposta la riduzione dei titoli abilitativi amministrativi a due
soltanto: il permesso di costruire (ex concessione) e la denuncia di inizio attività per tutti gli
interventi non esplicitamente soggetti a permesso di costruire.

Ci troviamo in presenza di due DIA:

      una obbligatoria per gli interventi di manutenzione straordinaria quali le opere e le
       modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici,
       nonché per realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che
       non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino
       modifiche delle destinazioni di uso;
       gli interventi di restauro e di risanamento conservativo rivolti a conservare
       l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di
       opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo
       stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili.
       Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli
       elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti
       richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo
       edilizio;

      una facoltativa che in alternativa al permesso di costruire, possono essere realizzati
       mediante denuncia di inizio attività interventi di ristrutturazione rivolti a trasformare
       gli organismi edili mediante un insieme sistematico di opere che possono portare a
       un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.
       Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche
       quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma
       di quello preesistente, le modifiche di collocazione dell’area di sedime che non
       costituiscono variazioni essenziali, ovvero quando non danno luogo ad una totale
       diversa localizzazione.
        Gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora
       siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi
       negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-
       volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata
       esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione
       degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti.
Possono essere attuati con DIA pure gli interventi descritti nell’articolo 48 della L.R. 5/2007.

Per gli interventi di variante al permesso di costruire, alla concessione edilizia o
all’autorizzazione edilizia la DIA (art. 22 DPR 380/01, comma 2) deve essere presentata
prima della comunicazione di fine dei lavori, in caso diverso la DIA andrà presentata in
sanatoria      con      la     conseguente    applicazione  delle    relative   sanzioni.

Il cittadino presenta al Protocollo Generale la richiesta redatta sull’apposito modulo per la
Denuncia di Inizio Attività, sul quale sono riportate tutte le indicazioni necessarie alla
corretta                     redazione                     della                   domanda.

Nel caso l’edificio, o l’area, siano ricomprese in zona gravata da vincolo paesaggistico (vedi
Piano Regolatore Generale Comunale, carta dei “Vincoli”) dovrà anche essere
preventivamente richiesta l’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del Decreto
Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, successivamente modificato ed integrato, nonché
dell’articolo    58      della     Legge   Regionale     28      febbraio      2007     n.    5.
                               ATTIVITA’ EDILIZIA LIBERA



Ai sensi dell’art. 6, comma 1 lettera a) D.P.R. n. 380/2001 possono essere eseguiti senza
titolo abilitativo gli interventi di manutenzione ordinaria e ai sensi della lettera c) le opere
temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico o siano
eseguite in aree esterne al edificato.

Si considerano attività edilizia libera gli interventi di cui all’art. 39, comma 6 (interventi per il
risparmio energetico) e 7 (interventi di climatizzazione) L.R. n. 5/07.

L’installazione di strutture temporanee per le manifestazioni culturali è soggetta unicamente
al T.U.L.P.S: art. 49, comma 7 L.R. n. 5/07.

Non sono soggetti ad alcun titolo abilitativo edilizio gli allestimenti mobili di pernottamento
nelle strutture ricettive all’aria aperta: art. 49, comma 8 L.R. n. 5/07.

E’ considerata attività edilizia libera l'installazione dei depositi di gas di petrolio liquefatti
(GPL) di capacità complessiva non superiore a 13 mc (art. 17 D.Lgs. 128/2006).

I sottoelencati interventi di riparazione, rinnovamento e sostituzione degli elementi
sopraindicati rientrano nel campo della ordinaria manutenzione ai sensi dell’art. 4 del
Regolamento Edilizio:
    a) tinteggiatura interna ed esterna
    b) rivestimento dei pavimenti e delle pareti interni
    c) sanitari nei servizi igienici
    d) impianti tecnologici quando non comportino l’integrale rifacimento degli impianti
        dell’intera unità immobiliare
    e) vetrature dei serramenti esterni
    f) serramenti interni
    g) persiane, zanzariere e inferriate
    h) spostamento, apertura o soppressione di fori interni alle unità immobiliari
    i) manto di copertura senza cambiamento del tipo di materiale, posa di guaine
        bituminose
    l) grondaie e pluviali
    m) canne fumerie e torrette da camino.
AGIBILITA’

Alla conclusione dei lavori soggetti a concessione edilizia e per alcuni interventi soggetti ad
autorizzazione e DIA quali risanamento, restauro, di cui agli artt. 69,70 e 71 della L.R. 52/91,
contestualmente alla comunicazione di fine lavori, è necessario richiedere l'abitabilità o
l'agibilità, con le modalità di cui all'art. 86 della L.R. 52/91, utilizzando l'apposito "modulo per
la richiesta di abitabilità/agibilità", bollato con bollo da Euro 14,62, sul quale sono riportate
tutte le indicazioni necessarie per una corretta redazione della domanda.

La domanda dovrà sempre essere corredata da una certificazione redatta dal direttore dei
lavori    con      le    modalità       di    cui      all'art.  86      della      L.R.    52/91.
In alcuni casi, quali nuove costruzioni,modifiche della consistenza di U.I. ecc., sarà anche
necessario allegare copia dell'iscrizione e della variazione effettuata all'Ufficio del Territorio.

Ove il caso lo richieda, dovranno anche essere allegati il certificato di collaudo delle opere in
c.a. o in struttura metallica, le dichiarazioni di conformità degli impianti, l'autorizzazione allo
scarico                 delle                  opere                 di                  fognatura.

La domanda viene assegnata al gruppo di lavoro che ha curato il procedimento relativo al
rilascio        dell'atto          abilitativo        o            della          D.I.A.

Breve sintesi delle fasi del procedimento:

1. Verifica tecnica ed amministrativa per controllare che la richiesta sia completa di tutti i
documenti necessari alla corretta istruttoria (v. inoltre per integrazioni: "concessioni
edilizie");

2.Istruttoria tecnica/aministrativa comprendente eventuale sopralluogo di verifica (entro 30
gg dalla presentazione della domanda), verifica regolare pagamento oneri concessori, ecc.

3. Emissione del provvedimento richiesto a firma del Responsabile del Servizio.
AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

Tutti gli interventi edilizi, compresi quelli di manutenzione ordinaria, che alterano lo stato dei
luoghi l'aspetto esteriore degli edifici e quelli rientranti nell'attività edilizia libera, se ricadenti
in zona soggetta al vincolo paesaggistico sono soggetti al preventivo rilascio
dell'autorizzazione                                                                       paesaggistica.

La richiesta va presentata preventivamente alla Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.).
Il cittadino presenta al Protocollo Generale la richiesta redatta sull'apposito modulo per la
richiesta di autorizzazione paesaggistica, bollato con marca da 14,62 Euro, sul quale sono
riportate tutte le indicazioni necessarie alla corretta redazione della domanda.

La domanda dovrà essere corredata da un progetto redatto da un tecnico abilitato
(architetto, geometra, ingegnere, perito ind.), e/o da apposita altra documentazione quale
fotografie, relazioni, particolari costruttivi, ecc.

Inoltre la domanda dovrà essere corredata dalla RELAZIONE PAESAGGISTICA avente
i contenuti di cui al DPCM 12/12/2005 pubblicato sulla G.U. Serie generale n..25 del
31/1/2006.
   CHI E’ LEGITTIMATO A RICHIEDERE IL PERMESSO DI COSTRUIRE O A
                       PRESENTARE LA D.I.A.




A norma dell’art. 11 del D.P.R. n. 380/2001 il permesso di costruire è rilasciato al
proprietario dell’immobile o a chi abbia titolo per richiederlo.
La domanda può essere presentata dal proprietario dell’area o dell’immobile, dal
comproprietario con le maggioranze previste dalle leggi civili (con la maggioranza dei 2/3 del
valore della cosa - da indicare nella domanda di permesso di costruire - per gli interventi di
ampliamento, ristrutturazione, per la realizzazione di pertinenze di edifici esistenti, per la
recinzione di fondi), dai titolari di diritti reali di godimento anche se attribuiti da leggi speciali
nei limiti in cui tali diritti consentano la facoltà di edificare, da chi vi abbia titolo per
provvedimento dell’autorità o del giudice.
Possono richiedere il permesso di costruire:
- i titolari di diritti reali di godimento come il superficiario, l’enfiteuta, l’usufruttuario,
l’usuario, il titolare del diritto reale di abitazione,
- il titolare di una servitù volontaria o coattiva limitatamente alle opere necessarie per
l’esercizio di tale diritto,
- l’assegnatario a riscatto di alloggio economico o popolare,
- il locatario per riparazioni urgenti ai sensi dell’art. 1577 C.C. dando contemporaneamente
avviso al locatore.
Possono richiedere il permesso di costruire, autocertificando che il proprio titolo
ricomprende anche tale potere:
- l’affittuario coltivatore diretto,
- il titolare di un contratto preliminare di compravendita registrato e trascritto,
- il concessionario di beni demaniali,
- il locatario il cui contratto contenga l’autorizzazione espressa del proprietario,
- il comodatario,
- l’amministratore del condominio ai sensi degli artt. 1130 e 1131 C.C..
REGIME PROCEDURALE DEGLI INTERVENTI AI SENSI DEL D.P.R. N. 380/2001 DELL’ART. 48 L.R. N. 5/2007
                                  E DPGR 0296/2007




Può richiedere il permesso di costruire il procuratore dei soggetti sopraindicati, tramite
procura in bollo non autenticata, da allegare all’istanza.
Gli stessi soggetti sono legittimati a presentare la denuncia di inizio attività.
Per le installazioni di forme pubblicitarie e tende ha titolo a effettuare la denuncia di inizio
attività anche l'affittuario.
La ditta installatrice/la ditta pubblicizzata non hanno alcun titolo per effettuare la denuncia e
pertanto sono estranee nei confronti di questa Amministrazione: i rapporti intercorrenti tra
queste ditte e il titolare di uno dei sopra elencati diritti sono e restano indifferenti a questa
Amministrazione.
                                                 RIFERIMENTI
           INTERVENTO (1)                                                TITOLO ABILITATIVO              AGIBILITA’
                                                 NORMATIVI


MANUTENZIONE ORDINARIA

Opere di riparazione, rinnovamento e
                                                    art 6 c. 1 a)            attività edilizia libera        no
sostituzione finiture edifici
Opere necessarie ad integrare o
mantenere in efficienza gli impianti
                                                    art 6 c. 1 a)            attività edilizia libera        no
tecnologici

Eliminazione         delle           barriere
architettoniche    interne     agi     edifici
                                                    art 6 c. 1 a)            attività edilizia libera        no
esistenti

Interventi per il risparmio energetico su
                                                 art. 39 c. 6 L.R. n.
impianti tecnologici di edifici esistenti                                    attività edilizia libera        no
                                                        5/07
Limitate modifiche risparmio energetico
                                                    art.14 c. 1
(6)                                                                          attività edilizia libera        no
                                                  DPGR 0296/07
Interventi di
                                                 art. 39 c. 7 L.R. n.
climatizzazione                                                              attività edilizia libera        no
                                                        5/07
Opere temporanee ricerca geognostica
                                                 art. 6 c. 1 lett. c)        attività edilizia libera        no
Strutture temporanee per manifestazioni
                                                 art. 49 c. 7 L.R. n.
culturali                                                                    attività edilizia libera        no
                                                        5/07
Allestimenti mobili di pernottamento in
strutture ricettive all’aria aperta definiti
dalla LR 2/2002 e ammessi dallo                  art. 49 c. 8 L.R. n.
                                                                             attività edilizia libera        no
strumento urbanistico vigente ed                        5/07
installati a cura della gestione

Installazione depositi GPL non superiori
                                                  art. 17 D.Lgs. n.
a 13 mc                                                                      attività edilizia libera        no
                                                       128/06


STRUTTURE TEMPORANEE PER
MANIFESTAZIONI CULTURALI                                                   autorizzazione TULLPS             no


STRUTTURE TEMPORANEE                       A
TITOLO PRECARIO                                                         autorizzazione art. 49 LR 5/07       no




                             SCHEMA PROCEDURE INTERVENTI
MANUTENZIONE
STRAORDINARIA

Opere e modifiche necessarie per
rinnovare sostituire parti strutturali non     art. 22 c. 1 e 7
                                                                  D.I.A. (o PERMESSO c. 7)   SI
alterino volumi superfici delle singole u.i.
e non comportino modifica d’uso
Opere per realizzare ed integrare i
servizi igienico-sanitari e tecnologici
sempre che non alterino volumi                 art. 22 c. 1 e 7   D.I.A. (o PERMESSO c. 7)   SI
superfici delle singole u.i. e non
comportino modifica d’uso
Opere interne                                  art. 22 c. 1 e 7   D.I.A. (o PERMESSO c. 7)   no
Sostituzione solai                             art. 22 c. 1 e 7   D.I.A. (o PERMESSO c. 7)   SI
Intonaci e rivestimenti esterni                art. 22 c. 1 e 7   D.I.A. (o PERMESSO c. 7)   no
Sostituzione serramenti esterni                art. 22 c. 1 e 7   D.I.A. (o PERMESSO c. 7)   no
Modifica fori esterni                          art. 22 c. 1 e 7   D.I.A. (o PERMESSO c. 7)   no
Sostituzione solai copertura                   art. 22 c. 1 e 7   D.I.A. (o PERMESSO c. 7)   no
Nuovi impianti tecnologici                     art. 22 c. 1 e 7   D.I.A. (o PERMESSO c. 7)   no
Manto di coperture con cambiamento di          art. 22 c. 1 e 7
                                                                  D.I.A. (o PERMESSO c. 7)   no
materiale
                                             Art. 48 lett. g)
Insegne e targhe                                                          D.I.A. (2)         no
                                                 LR 5/07
Cartelli, affissioni, segnali indicatori e   Art. 48 lett. h)
                                                                           D.I.A.            no
monumenti                                        LR 5/07
                                             Art. 48 lett. i)
Tende esercizi pubblici                                                  D.I.A. (2)          no
                                                 LR 5/07
                                           Art. 13 c. 4 DPReg.
Realizzazione di abbaini (5)                                               D.I.A.            no
                                                 0296/07
poggioli aggettanti, fino alla larghezza Art. 13 c. 4 DPReg.
                                                                           D.I.A.            no
massima di ml. 1,60, (5)                   0296/07
                                           Art. 13 c. 4 DPReg.
terrazzi a vasca (5)                                                       D.I.A.            no
                                           0296/07
                                           Art. 13 c. 4 DPReg.
balconi (5)                                                                D.I.A.            no
                                           0296/07
                                           Art. 13 c. 4 DPReg.
rampe scale aperte (5)                                                     D.I.A.            no
                                           0296/07
                                           Art. 13 c. 4 DPReg.
cornicioni o sporti di linda (5)                                           D.I.A.            no
                                           0296/07
                                           Art. 13 c. 4 DPReg.
elementi ornamentali (5)                                                   D.I.A.            no
                                           0296/07
                                           Art. 13 c. 4 DPReg.
Canne fumarie e torrette camino (5)                                        D.I.A.            no
                                           0296/07
interventi di modifica dei solai Art. 13 c. 4 DPReg.
                                                                           D.I.A.            no
interpiano. (5)                            0296/07

RESTAURO E RISANAMENTO
CONSERVATIVO

Interventi    rivolti     a    conservare
l’organismo edilizio ed assicurarne la
funzionalità mediante un insieme
sistematico      di       opere,     quali
                                               art. 22 c. 1 e 7   D.I.A (o PERMESSO c. 7)    SI
consolidamento, ripristino, rinnovo
elementi     costitutivi,     inserimento
accessori ed impianti, eliminazione
elementi estranei
                                                 RIFERIMENTI
            INTERVENTO                                                  TITOLO ABILITATIVO     AGIBILITA’
                                                 NORMATIVI

CAMBIO D’USO (3) (4)

 Limitatamente agli immobili compresi
  nelle zone A con destinazione d’uso          art. 10 c. 1 lett. c)          PERMESSO
   consentita dalle norme di zona (8)          art.22 c.3 lett. a)         o mediante D.I.A.

 In destinazione d’uso consentita dalle
     norme di zona (fuori Zona A)              art. 10 c. 1 lett. c)        comunicazione


INTERVENTI DI
RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Interventi che portano un organismo
edilizio in tutto o in parte diverso dal
precedente, che comportino aumento
delle u.i., modifica il volume, superficie,     art. 10 c. 1 lett. c)        PERMESSO
                                                                                                  SI
sagoma prospetti o mutamenti d’uso              art. 22 c. 3 lett. a)      o mediante D.I.A
degli immobili compresi nelle zone A
(5) (8)


                                                art. 51 LR 5/2007
Interventi   ottenuti   mediante    la
                                                 art, 13 DPReg.
demolizione       con       successiva
                                                      0296/07                   D.I.A.            SI
ricostruzione con stessa volumetria e
                                                art. 28, c.3 lett. b)
sagoma preesistente (8)
                                                 DPReg. 086/08

Interventi con modifiche collocazione
                                                art. 51 LR 5/2007
area di sedime che rientrino nelle
                                                 art, 13 DPReg.                 D.I.A.            SI
variazioni essenziali (7) (8)
                                                      0296/07

INTERVENTI DI
RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Le modifiche di collocazione dell’area
di sedime che costituiscono variazioni
essenziali quando danno luogo a totale         Art. 13 c. 1 DPReg.
diversa localizzazione, tale che nessun              0296/07
                                                                                                  SI
punto del sedime dell’edificio sia              art. 10 c.1 lett. a)         PERMESSO
compreso in quello precedentemente                 DPR 380/01
assentito. (7) (8)


INTERVENTI DI
RISTRUTTURAZIONE
URBANISTICA

Interventi disciplinati da piani attuativi o
accordi negoziali recanti disposizioni         Art. 1o c. 1 lett. b)          PERMESSO
                                                                                                  SI
plano-altimetriche (8)                           22 c. 3 lett. b)          o mediante D.I.A.


INTERVENTI DI
RISTRUTTURAZIONE
URBANISTICA

Interventi rivolti a sostituire l’esistente
tessuto urbanistico-edilizio con altro
diverso,      mediante      un     insieme
sistematico di interventi edilizi, anche        art. 10 c. 1 lett. b)        PERMESSO             SI
con la modificazione dei lotti, degli
isolati e della rete stradale
                                             RIFERIMENTI
            INTERVENTO                                              TITOLO ABILITATIVO     AGIBILITA’
                                             NORMATIVI

NUOVA COSTRUZIONE

                                            art. 48 L.R. n. 5/07
Chioschi                                                                    D.I.A.             SI
                                                   lett. a)
                                            art. 48 L.R. n. 5/07
Pertinenze fino a 30 mc.                                                    D.I.A.             no
                                                   lett. b)
                                            art. 48 L.R. n. 5/07
Occupazione suolo con materiali                                             D.I.A.             no
                                                   lett. c)
                                            art. 48 L.R. n. 5/07
Demolizioni, reinterri e scavi                                              D.I.A.             no
                                                   lett. d)
                                            art. 48 L.R. n. 5/07
Cappelle e tombe                                                            D.I.A.             SI
                                                   lett. e)
Manufatti per l’esercizio di servizi        art. 48 L.R. n. 5/07
                                                                            D.I.A.             no
pubblici e per l’arredo urbani                      lett. f)
                                            art. 48 L.R. n. 5/07
Linee elettriche e opere accessorie                                         D.I.A.             no
                                                     lett.j)
                                            art. 48 L.R. n. 5/07
Scavi per condotte sotterranee                                               D.I.A             no
                                                   lett. k)
                                            art. 48 L.R. n. 5/07
Opere raccordo reti tecnologiche                                            D.I.A.             no
                                                    lett. l)
                                            art. 48 L.R. n. 5/07
Volumi tecnici                                                              D.I.A.             no
                                                  lett. m)
                                            art. 48 L.R. n. 5/07
Recinzioni, muri di cinta, cancellate                                       D.I.A.             no
                                                  lett. n )
                                            art. 48 L.R. n. 5/07
Eliminazione barriere architettoniche                                       D.I.A.             no
                                                   lett. o)
                                            art. 48 L.R. n. 5/07
Opere sportive senza volumetria                                             D.I.A.             no
                                                   lett. p)
Parcheggi interrati e seminterrati          art. 48 L.R. n. 5/07
                                                                            D.I.A.             no
pertinenziali                                      lett. q)
Posa condutture, infrastrutture a rete e    art. 48 L.R. n. 5/07
                                                                            D.I.A.             no
impianti                                           lett. r)

Interventi di nuova costruzione
disciplinati da piani attuativi o accordi   Art. 10 c. 1 lett. a)
                                                                          PERMESSO
negoziali recanti disposizioni plano-         22 c. 3 lett. b)                                 SI
                                                                       o mediante D.I.A.
altimetriche (8)

Interventi di nuova costruzione in
                                            Art. 10 c. 1 lett. a)
diretta esecuzione di strumenti                                           PERMESSO
                                              22 c. 3 lett. c)                                 SI
urbanistici generali recanti disposizioni                              o mediante D.I.A.
plano-volumetriche (8)
                                             RIFERIMENTI
            INTERVENTO                                               TITOLO ABILITATIVO   AGIBILITA’
                                             NORMATIVI

NUOVA COSTRUZIONE

Costruzione fuori terra o interrata o       art. 3 c. 1 lett. e.1)
                                                                          PERMESSO            SI
ampliamento                                  art. c. 10 lett. a)
Interventi di nuova costruzione non
disciplinati da piani attuativi o accordi
negoziali o diretta esecuzione strumenti     art. 10 c. 1 lett. a)
                                                                          PERMESSO            SI
urbanistici generali recanti disposizioni       DPR 380701
plano-altimetriche

Interventi di urbanizzazione primaria e     Art. 3 c.1 lett. e.2)
                                                                          PERMESSO            SI
secondaria soggetti diversi dal Comune         DPR 380/01
                                            Art. 3 c.1 lett. e.4)
Infrastrutture impianti servizi pubblici                                  PERMESSO            SI
                                               DPR 380/01
Manufatti leggeri, anche prefabbricati e
qualsiasi genere quail roulottes, camper,
case mobile natanti, imbarcazioni Art. 3 c.1 lett. e.5)
                                                                          PERMESSO            SI
utilizzati come abitazione o lavoro,           DPR 380/01
depositi, magazzini e simili che non
siano a carattere temporaneo
Interventi pertinenziali che comportino
                                            Art. 3 c.1 lett. e.6)
un volume superiore del 20% del                                           PERMESSO            SI
                                               DPR 380/01
volume dell’edificio principale
Depositi di merci o materiali, impianti
                                            Art. 3 c.1 lett. e.7)
attività produttive all’aperto ove                                        PERMESSO            SI
                                               DPR 380/01
comportino trasformazione permanete
Pertinenze oltre 30 mc.                    Art. 48 LR 5/07 lett.
                                                                          PERMESSO            SI
                                                     b)
Verande e bussole                           Art. 10 c. 1 lett. a)
                                                                          PERMESSO            SI
                                               DPR 380/01
Sbancamento, terrazzamento e riporto
aree > 1 ettaro e movimenti > mc
20.000 per attività agricole, movimenti
terra ed interventi miglioramento              Art. 28, c.3,
                                                                          PERMESSO           NO
agrario     con    sostituzione     strato   D.P.Reg. 086/08
superficiale > 40cm. Con modifica
quota

Serre per esercizio di colture agricole
stabilmente ancorate al suolo con              Art. 28, c.3,
                                                                          PERMESSO           NO
copertura o chiusure laterali                 D.P.Reg. 086/08

Operazioni sui corsi d’acqua iscritti
                                               Art. 28, c.3,
nell’elenco RD 1775/33                                                    PERMESSO           NO
                                              D.P.Reg. 086/08


VARIANTI PERMESSO
COSTRUIRE

varianti che non incidono sui
parametri     urbanistici    e    sulle
volumetrie,    non     modificano    la
destinazione d’uso, non violino le            art. 22 c. 2 DPR
                                                                            D.I.A.            SI
prescrizione del permesso a costruire              380/07
e non alterino la sagoma dell’edificio
(5)

                                              Art. 22 c. 2 DPR
Varianti che comportano limitate                   380/01
modifiche volumetriche o modifiche              art, 13 e 14
della     sagoma     finalizzate      al      DPReg. 0296/07
                                                                            D.I.A.            SI
perseguimento di obiettivi di risparmio      art. 28, c.3 lett. c)
energetico (6)                                 DPReg. 086/08
NOTE:

(1) Si precisa che gli interventi su immobili vincolati dal D. Lgs. n. 42/2004, Codice dei beni
    culturali e del paesaggio, sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 60
    L.R. n. 5/07.

(2) La collocazione di insegne e targhe lungo le strade o in vista di esse, oltre che alla
    procedura di denuncia di inizio attività, è soggetta [esclusivamente] ad autorizzazione, da
    parte dell’ente proprietario della strada, ai sensi dell’art. 23 del Codice della strada.
    Pertanto nel caso in cui l’ente proprietario della strada sia l’Amministrazione comunale
    o comunque l’installazione avvenga entro il perimetro del centro abitato, dovrà essere
    richiesta all’Amministrazione comunale l’autorizzazione di cui all’art. 23 del Codice della
    strada: a tal fine deve essere allegata marca da bollo e duplice copia degli elaborati
    progettuali.

(3) Il cambio d'uso senza opere non è soggetto a rilascio di un nuovo certificato di agibilità.
    Qualora il cambio d’uso sia accompagnato da opere è soggetto a rilascio di nuovo
    certificato di agibilità se le opere stesse lo richiedono ai sensi della normativa vigente
    come riportata nella scheda.
    Ai sensi dell'art.10, comma 4, D.P.G.R. n. 0139/Pres. del 29.4.1997 la mancata
    comunicazione del cambio d'uso comporta la non conformità al progetto approvato ai
    fini del rilascio del certificato di agibilità.

(4) Qualora il cambio d'uso senza opere avvenga entro i 20 anni successivi all'ultimazione
    dei lavori relativi alla concessione edilizia/ R. n. 0139/Pres. del 29.4.1997.
   Si ha mutamento di destinazione d’uso, con o senza opere edili, quando si modifica l’uso
   in atto di una unità immobiliare, passando da una categoria all’altra tra quelle elencate
   dall’art. 44 della legge, per più del 25 per cento della superficie utile dell’unita’ stessa o
   per più di 50 metri quadrati.
   Si ha parimenti mutamento di destinazione d’ uso anche quando i limiti di cui al comma 1
   vengono superati in più interventi successivi.
   La modifica della destinazione d’uso degli immobili, senza opere, in altra consentita dallo
   strumento di pianificazione comunale deve essere preventivamente comunicata al
   Comune, assieme alla corresponsione del conguaglio degli oneri di urbanizzazione, ove
   previsto.
   Nei casi in cui gli strumenti urbanistici prevedano il rilascio di autorizzazioni per
   mutamenti della destinazione d’uso di immobili senza opere, l’autorizzazione ivi prevista
   si intende sostituita dalla comunicazione di cui al comma 3.
   Art. 6 DPReg. 0296/07

(5) Non modificano la sagoma gli interventi di realizzazione di abbaini, terrazzi a vasca e
    poggioli aggettanti, fino alla larghezza massima di ml. 1,60, di balconi, rampe scale aperte,
    cornicioni o sporti di linda, elementi ornamentali, canne fumarie e torrette da camino
    gli interventi di modifica dei solai interpiano.
    Art. 13 c. 4 D.P.G.R. 02926/2007.

(6) Si intendono limitate modifiche volumetriche finalizzate al perseguimento di obiettivi di
    risparmio energetico gli interventi su edifici esistenti, che comportano la realizzazione di
    maggiore spessore delle murature esterne entro i trentacinque centimetri, siano esse
    tamponature o muri portanti, o la realizzazione di maggior spessore dei solai intermedi
    e di copertura entro i trentacinque centimetri.
    Art. 14 c. 1 D.P.G.R. 0296/07.
(7) Costituiscono variazioni essenziali al progetto approvato le modifiche che comportino,
    anche singolarmente:
    a) mutamento della destinazione d’uso in altra non consentita per la zona dallo
    strumento di pianificazione comunale vigente o adottato;
    b) aumento superiore al 15 per cento della cubatura o della superficie calpestabile del
    fabbricato in relazione al progetto approvato;
    c) aumento superiore al 15 per cento del rapporto di copertura, dell’altezza, ovvero
    totale diversa localizzazione, tale che nessun punto del sedime dello stesso sia compreso
    in quello assentito;
    d) mutamento delle caratteristiche dell’intervento edilizio assentito, da intervento
    soggetto a DIA a intervento soggetto a permesso di costruire;
    e) violazione delle norme vigenti in materia di edilizia antisismica, purché la violazione
    non riguardi i fatti procedurali.
    Non possono ritenersi comunque variazioni essenziali quelle che incidono sulla entità
    delle cubature accessorie, sui volumi tecnici e sulla distribuzione interna delle singole
    unità abitative, o sulle variazioni altimetriche della localizzazione.
    Art. 12 DPGR 0296/07.

(8) gli interventi di cui l’art.22, c.3, del DPR 380/01 sono soggetti al contributo di
        costruzione.
    Art. 22, c.5, DPR 380/01.




   Ai sensi dell’art. 17, comma 3, del DPR 380/01 il contributo di costruzione non è dovuto
   per:
   a)gli interventi da realizzare nelle zone agricole, ivi comprese le residenze, in funzione
   della conduzione del fondo e delle esigenze dell’imprenditore agricolo a titolo principale,
   ai     sensi     dell’articolo     12   della    legge    9     maggio      1975,      n.    153
   b) per gli interventi di ristrutturazione e di ampliamento, in misura non superiore al 20%,
   di                                      edifici                                      unifamiliari;
   c) per gli impianti, le attrezzature, le opere pubbliche o di interesse generale realizzate
   dagli enti istituzionalmente competenti nonché per le opere di urbanizzazione, eseguite
   anche        da        privati,      in    attuazione       di     strumenti         urbanistici;
   d) per gli interventi da realizzare in attuazione di norme o di provvedimenti emanati a
   seguito                         di                     pubbliche                        calamità;
   e) per i nuovi impianti, lavori, opere, modifiche, installazioni, relativi alle fonti rinnovabili
   di energia, alla conservazione, al risparmio e all'uso razionale dell'energia, nel rispetto
   delle norme urbanistiche, di tutela artistico-storica e ambientale.
DIAGRAMMA DI FLUSSO PER IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

                                              PRESENTAZIONE
                                             DELLA DOMANDA DI
                                                PERMESSO DI
                                                 COSTRUIRE




                             Il Servizio - entro 10 giorni - comunica il nominativo
                                       del responsabile del procedimento



                                                                                                                PRESENTAZIONE DELLA
                                 Il responsabile del procedimento verifica la                                     DOCUMENTAZIONE
                                      completezza della documentazione                                               RICHIESTA



                                                                                            NO
                                              La documentazione è                                            Il responsabile del procedimento
                                                   completa ?                                                chiede le integrazioni necessarie
                                                                                                                      entro 15 giorni

                                                                         SI


                             Il responsabile del procedimento entro 60 giorni:
                                         -    cura l’istruttoria della pratica
                                   -   chiede il parere alla Commissione Edilizia,
                                        all’ASS (se non autocertficato) e agli altri
                                                     Enti competenti
                                       -     redige una relazione dettagliata



         FAVOREVOLE                                                                    CONTRARIO
                                            L’esito dell’istruttoria e
                                              dei pareri richiesti è



                                                               FAVOREVOLE CON
                                                                 PRESCRIZIONI


                               Il Servizio chiede il recepimento delle prescrizioni




                        SI                                                      NO                 Il Servizio comunica il preavviso di diniego del
                                             Le prescrizioni sono                                         permesso di costruire e chiede la
                                                  recepite ?                                       presentazione, entro 10 giorni, di osservazioni
                                                                                                                 e documentazione




                                                                              SI
                                                                                                             Il Servizio recepisce le
                                                                                                            osservazioni presentate ?




                                                                                                                                        NO


   Il Servizio – nei
 successivi 15 giorni                                                                                         Il Servizio notifica il
     - consegna il                                                                                              provvedimento di
      permesso di                                                                                                    diniego
        costruire
                      SANZIONI PROCEDURE EDILIZIE




Denuncia di Inizio Attività Sanzioni previste dalla normativa vigente – art. 37
D.P.R. 380/2001

       Tipologia d'abuso                                Sanzione prevista
                                    Sanzione pecuniaria pari al doppio dell'aumento dei valore
Mancata presentazione della
                                    dell'immobile a seguito dei lavori, comunque non in
D.I.A. o difformità dalla stessa
                                    misura inferiore a €. 516.
Mancata presentazione della         Restituzione in pristino a cura e spese del responsabile e
D.I.A. su immobili vincolati        sanzione pecuniaria da 516 a 10.329 euro.
                                    Somma variabile da €. 516 a €. 5.164, stabilita dal
D.I.A. in sanatoria se l'intervento
                                    responsabile del procedimento in relazione all'aumento di
è conforme
                                    valore dell'immobile valutato dall'agenzia del territorio.
D.I.A. spontaneamente effettuata
quando l'opera è già in corso di Sanzione pecuniaria nella misura minima di € 516.
esecuzione
Assenza di permesso di costruire, totale difformità, variazioni essenziali - art. 31
D.P.R. n. 380/2001 ed art. 12 DPGR 0296/07

Sono interventi eseguiti in totale difformità dal permesso di costruire quelli che comportano
la realizzazione di un organismo edilizio integralmente diverso per caratteristiche tipologiche,
planivolumetriche o di utilizzazione da quello oggetto del permesso stesso, ovvero
l’esecuzione di volumi oltre i limiti indicati nel progetto e tali da costituire un organismo
edilizio o parte di esso con specifica rilevanza ed autonomamente utilizzabile.

Costituiscono variazioni essenziali al progetto approvato le modifiche che comportino,
anche singolarmente:
      a) mutamento della destinazione d’uso in altra non consentita per la zona dallo
        strumento di pianificazione comunale vigente o adottato;
      b) aumento superiore al 15 per cento della cubatura o della superficie calpestabile del
        fabbricato in relazione al progetto approvato;
      c) aumento superiore al 15 per cento del rapporto di copertura, dell’altezza, ovvero
        totale diversa localizzazione, tale che nessun punto del sedime dello stesso sia
        compreso in quello assentito;
      d) mutamento delle caratteristiche dell’intervento edilizio assentito, da intervento
        soggetto a DIA a intervento soggetto a permesso di costruire;
      e) violazione delle norme vigenti in materia di edilizia antisismica, purché la violazione
        non riguardi i fatti procedurali.
Non possono ritenersi comunque variazioni essenziali quelle che incidono sulla entità delle
cubature accessorie, sui volumi tecnici e sulla distribuzione interna delle singole unità
abitative, o sulle variazioni altimetriche della localizzazione.


      il dirigente o il responsabile dell’ufficio competente accertata la violazione, ingiunge la
       demolizione.
      se il responsabile dell'abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato
       dei luoghi entro 90 giorni dall'ingiunzione, il bene e l'area di sedime, nonché quella
       necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere
       analoghe a quelle abusive sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del
       Comune.
      l'opera acquisita deve essere demolita con ordinanza del sindaco a spese dei
       responsabili dell'abuso, salvo che con deliberazione consiliare non si dichiari
       l'esistenza di prevalenti interessi pubblici e sempre che l'opera non contrasti con
       rilevanti interessi urbanistici o ambientali.
      In caso di inerzia, protrattasi per quindi giorni dalla data di contestazione
       dell’inosservanza alle norme di legge e dei regolamenti, alle prescrizioni degli
       strumenti urbanistici provvedimenti vengono adottati dalla competente struttura
       individuata dal regolamento di organizzazione dell’amministrazione regionale e degli
       enti regionali.
Ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire o in totale
difformità art. 33 D.P.R. 380/2001


      Il dirigente o il responsabile dell’ufficio competente accerta la violazione, ingiunge la
       demolizione.
      Se il responsabile dell’abuso non provvede la rimozione o la demolizione delle opere
       entro il congruo termine stabilito dal dirigente o del responsabile del competente
       ufficio comunale con propria ordinanza, decorso tale termine provvederà il comune
       ed a spese dei responsabili dell'abuso.
      Qualora, sulla base di motivato accertamento dell'ufficio tecnico comunale, il
       ripristino dello stato dei luoghi non sia possibile, il dirigente o il responsabile
       dell’ufficio irroga una sanzione pecunaria pari al doppio dell'aumento di valore
       dell'immobile.

Parziale difformità dal permesso di costruire - art. 34 D.P.R. n. 380/2001

      Le opere realizzate sono demolite a cura e spese dei responsabili dell'abuso entro il
       termine congruo fissato dalla relativa ordinanza del dirigente o del responsabile
       dell'ufficio. Trascorso tale termine sono demolite a cura del comune e a spese dei
       medesimi responsabili dell'abuso.
      Quando la demolizione non può avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in
       conformità, il dirigente o responsabile dell'ufficio applica una sanzione pari al doppio
       del costo di produzione, stabilito in base alla legge 27 luglio 1978, n. 392, della parte
       dell'opera realizzata in difformità dalla concessione, se ad uso residenziale, e pari al
       doppio del valore venale, determinato a cura dell'agenzia del territorio, per le opere
       adibite ad usi diversi da quello residenziale.

Reato penale - ammende - art. 44 D.P.R. n. 380/2001

Salvo che il fatto costituisca più grave reato e ferme le sanzioni amministrative, si applica:

      l'ammenda fino a 10.329 euro per l'inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità
       esecutive previste dal presente titolo, in quanto applicabili, nonché dai regolamenti
       edilizi, dagli strumenti urbanistici e dal permesso di costruire
      l'arresto fino a due anni e l'ammenda da 5.164 a 51.645 euro nei casi di esecuzione
       dei lavori in totale difformità o assenza del permesso o di prosecuzione degli stessi
       nonostante l'ordine di sospensione;
      l'arresto fino a due anni e l'ammenda da 15.493 a 51.645 euro nel caso di
       lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio, come previsto dal primo comma
       dell'articolo 30. La stessa pena si applica anche nel caso di interventi edilizi nelle zone
       sottoposte a vincolo storico, artistico, archeologico, paesistico, ambientale, in
       variazione essenziale, in totale difformità o in assenza del permesso.

Le disposizioni dell'articolo 44 si applicano anche agli interventi edilizi suscettibili di
realizzazione mediante denuncia di inizio attività ai sensi dell'articolo 22, comma 3 (ovvero
d.i.a. presentata in luogo del permesso di costruire), eseguiti in assenza o in totale difformità
dalla stessa.
     DEFINIZIONI DELLE DESTINAZIONI D’USO E SUPERFICI
                        IMPONIBILI
    (Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 0139/Pres del 29.4.1997
                   pubblicato sul B.U.R. n. 26 del 25.06.1997)




                                         Articolo 6
                            Definizioni delle destinazioni d’uso

1) Ai fini della determinazione degli oneri, le destinazioni d’uso di cui all’articolo 73 della
   legge regionale 19 novembre 1991 n. 52, sono così definite:

   a) residenziale
      superfici di unità immobiliari edilizie, destinate all’uso abitativo sia stabile che
      temporaneo;

    b) artigianale di servizio
       superfici di unità immobiliari edilizie, adibite alle attività connesse alla cura della
       persona (parrucchieri, sarti, calzolai, lavanderie, estetisti, infermieri, etc.) od alla
       manutenzione dei beni di uso personale e comune, della casa e degli edifici produttivi
       (idraulici, elettricisti, tappezzieri, manutentori impianti di riscaldamento, imbianchini,
       etc.) o finalizzate alla produzione dei servizi necessari ad altre funzioni residenziali o
       produttive (copisterie, imprese di pulizia, etc.);

   c) alberghiera e ricettivo-complementare
      I. alberghiera: superfici di unità immobiliari edilizie, destinate all’uso abitativo
          ricettivo, integrati da locali di soggiorno e servizi di uso comune, nonché da
          eventuale ristorante e bar, definiti dalla vigente legislazione di settore come
          strutture ricettive turistiche alberghiere, anche se gestite in forma periodica e/o
          stagionale, quali: alberghi, motel, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere,
          nonché pensioni ed esercizi di affittacamere;

       II.   ricettivo-complementare: superfici destinate ad attrezzature ricettive turistiche
             gestite unitariamente e con contratti di tipo periodico e/o stagionale, definite
             dalla vigente legislazione di settore anche come strutture all’aria aperta,
             costituite prevalentemente da sedimi non edificati ma urbanizzati, con presenza
             limitata di edifici ad uso comune e collettivo (gruppi di servizi, ricezione utenti,
             etc), nonché di eventuale ristorante e bar, ovvero campeggi e villaggi turistici;
d) direzionale
    superfici di unità immobiliari edilizie, destinate ad attività amministrative e/o
    professionali, quali: uffici, banche, ambulatori medici e laboratori medici e/o di analisi
    privati, cliniche private, sedi di enti, associazioni, sindacati e partiti; a questa categoria
    sono assimilate le attività assistenziali e scolastiche non pubbliche quali: case di
    riposo, asili nido, scuole materne, collegi ed altre scuole;

e) commerciale al minuto
   superfici di unità immobiliari edilizie, destinate ad attività di vendita di beni al
   consumatore finale; in questa categoria sono comprese le attività per la
   somministrazione al pubblico di alimenti e bevande quali: bar, ristoranti, trattorie,
   etc., se non collegate con le attività di cui al punto c), e gli esercizi commerciali
   definiti “al dettaglio” dalla legislazione di settore;

f) commerciale all’ingrosso
   superfici di unità immobiliari edilizie, destinate ad attività di vendita di beni ad altri
   commercianti, grossisti o dettaglianti, comunità od ad altri utilizzatori professionali e
   di deposito di merci correlate alla distribuzione;

g) trasporto di persone e merci
   superfici di unità immobiliari edilizie, adibite al parcheggio dei mezzi di trasporto,
   relativi alle attività di movimentazione di collettame e persone;

h) artigianale
   superfici di unità immobiliari edilizie, anche senza murature perimetrali, pertinenti ad
   iniziative imprenditoriali definite artigianali dalla legislazione di settore, destinate alla
   produzione e/o alla trasformazione di beni e/o prestazione di servizi, escluso
   l’artigianato di servizio;

i) industriale
   superfici di unità immobiliari edilizie, anche prive di murature perimetrali, destinate
   alla produzione e/o alla trasformazione di beni, pertinenti ad iniziative imprenditoriali
   definite industriali dalla legislazione di settore;



l) agricola ed abitativa agricola
   superfici di unità immobiliari edilizie, funzionalmente connesse all’esercizio
   dell’attività agricola quali accessori alla stessa e non comprese nei punti m), n) e o),
   nonché ad uso abitazione in zona agricola dell’imprenditore agricolo a titolo
   principale e degli addetti a tempo pieno nell’azienda, compresi gli alloggi destinati
   all’esercizio dell’agriturismo;

m) artigianale agricola
   superfici di unità immobiliari, anche prive di murature perimetrali, ubicate in zona
   agricola, destinate all’attività artigianale complementare all’uso agricolo principale,
   limitatamente alla conservazione, prima trasformazione dei prodotti agricoli e
   forestali ed all’assistenza delle macchine agricole;
   n) commerciale agricola
      superfici di unità immobiliari edilizie, anche prive di murature perimetrali, ubicate in
      zona agricola, destinate alla diretta commercializzazione anche stagionale dei prodotti
      agricoli, complementare all’uso agricolo principale;

   o) allevamenti industriali in zona agricola
      superfici di unità immobiliari edilizie, destinate all’allevamento di animali, comprese le
      relative pertinenze ed impianti, non connesse con un’azienda avente una dotazione
      minima di terreno agricolo di un ettaro per ogni 40 quintali di peso vivo di bestiame
      allevato, o non definite come allevamenti aziendali dal competente ispettorato
      provinciale dell’agricoltura;

2) In deroga alla definizione di cui al comma 1, lettera a), i Comuni hanno la facoltà di
   definire in modo autonomo la residenza turistica al fine di una diversa e specifica
   determinazione dell’incidenza degli oneri concessori.


                                       Articolo 11
                                    Superfici imponibili

1) Le superfici imponibili relative alle destinazioni d'uso come definite dall'articolo 6, si
   determinano nel seguente modo:

   a) residenziale, artigianale di servizio, alberghiera e direzionale
      la superficie imponibile corrisponde alla somma delle superfici di pavimento di ciascun
      piano, compresi i piani interrati o seminterrati, al netto di murature, pilastri e
      tramezzature; sono escluse dal computo quelle relative a vani scale comuni a più
      alloggi, autorimesse private, cantine, soffitte, ripostigli, depositi, lavanderie, e simili,
      nonché a locali per impianti tecnici, sottotetti non abitabili, porticati, balconi;

   b) ricettivo-complementare
      la superficie imponibile corrisponde alla dimensione territoriale dell'intervento del
      campeggio o del villaggio turistico, con esclusione delle aree pubbliche o di uso
      pubblico eventualmente previste;

   c) commerciale al minuto e commerciale agricola
      la superficie imponibile corrisponde alla somma delle superfici di pavimento adibite
      alla vendita, comprese quelle per uffici relativi all'attività commerciale, al netto di
      murature, pilastri e tramezzature ed escluse quelle per magazzini non accessibili al
      pubblico, depositi, autorimesse private, servizi igienici, impianti tecnologici e simili;

   d) commerciale all'ingrosso
      la superficie imponibile corrisponde alle superfici di pavimento ad uso commerciale,
      comprese quelle di magazzini e uffici, al netto di murature, pilastri e tramezzature ed
      escluse quelle per servizi igienici, impianti tecnologici, autorimesse private e simili;
e) trasporto di persone e merci
   la superficie imponibile corrisponde alla somma dei pavimenti delle parti degli edifici,
   al netto di murature, pilastri e tramezzature, adibite ad uffici, magazzini, depositi ed
   autorimesse dei mezzi usati nel trasporto di merci e persone comprensive delle
   tettoie utilizzate continuativamente a tale uso; le tettoie vanno computate, in
   proiezione verticale, in misura pari alla metà di quella effettiva;

f) artigianale, artigianale - agricola ed industriale
   la superficie imponibile corrisponde alla superficie coperta, delimitata dal perimetro
   esterno delle murature o di altre strutture verticali di sostegno, degli spazi destinati
   al ciclo produttivo; nella superficie imponibile non rientrano quelle destinate a
   depositi di materie prime e di prodotti finiti, se fisicamente distinguibili, nonché quelle
   per uffici impianti tecnologici ed abitazione del custode o del proprietario-custode; le
   altre abitazioni, ove consentite dallo strumento urbanistico comunale, sono assimilate
   a quelle ricadenti in zona di espansione (C);

g) agricola
   la superficie imponibile corrisponde alla superficie coperta, delimitata dal perimetro
   esterno delle murature o di altre strutture verticali di sostegno, degli spazi destinati
   all'attività agricola;

h) allevamento industriale in zona agricola
   la superficie imponibile corrisponde alla superficie coperta, delimitata dal perimetro
   esterno delle murature o di altre strutture verticali di sostegno, comprese quelle
   relative ai depositi di mangimi e simili ed escluse quelle destinate ad uffici impianti
   tecnologici ed abitazione del custode o del proprietario-custode.

								
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