OCCIDENTE #79 - 2/04/2012

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Agenzia di informazione diretta da Guido Virzi Bisettimanale di formazione e controinformazione.

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*E’ un Massacro sociale e civile insieme: più Poveri e meno liberi (Pag.2)


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  “Se l’Occidente si alza per difendersi, sotto un altro nome, con un altro viso e con
  niente che sia la proiezione del Passato, rinascerà l’Ordine di Sparta.” -M Bardèche-

  Palermo------------------n° 79-----------------2 Aprile2012

                                                                                                 Il micro caso di Massimo Calearo,
                                                                                                 “scoperto” e lanciato da Veltroni e poi
                                                                                                 raccattato e riciclato come Salvatore
                                                                                                 della Patria dal fronte moderato, deve
                                                                                                 indurci a riflessioni non transeunti.
                                                                                                 Perché un industriale “nuovista” che si
                                                                                                 candida (anzi, viene candidato e ,di
                                                                                                 fatto, nominato) addirittura come
                                                                                                 simbolo di una Sinistra Evoluta e
                                                                                                 Moderna e poi s’arruola di colpo nello
                                                                                                 schieramento opposto, deve spingerci a
                                                                                                 rivedere tutte le frottole retoriche che
                                                                                                 avevano propinato agli Italiani a
                                                                                                 proposito delle virtù intrinseche del
                                                                                                 Bipolarismo. Perché , e s’è visto, nulla
                                                                                                 ha potuto impedire ad un leader “di
                                                                                                 polo” di prendere una colossale
                                                                                                 cantonata ( o di produrre scientemente
                                                                                                 una Mistificazione propagandistica)
                                                                                                 promuovendo a parlamentare un
                                                                                                 Uomo Vuoto, un vanesio, un individuo
                                                                                                 senza vere motivazioni forti, attratto
                                                                                                 solo dai riflettori e dai vantaggi della
                                                                                                 notorietà. E nulla di sistemico, cioè di
                                                                                                 normato con Legge, ha potuto
                                                                                                 impedire non solo che facesse il
                                                                                                 classico salto della quaglia, ma che,
                                                                                                 dopo averlo compiuto, si permettesse il
                                                                                                 lusso di snobbare platealmente quella
                                                                                                 somma di “doveri” connessi alla sua
                                                                                                 non indifferente posizione di
 Borse in picchiata, spread che risale, recessione che - dice Corrado Passera - «durerà          parlamentare di questa Repubblica.
 tutto l’anno». Polemiche tra il premier e la sua maggioranza. Partiti che si fanno gli          Calearo non va in Parlamento e lo
 sgambetti, se non la guerra, su tutto: riforme, giustizia, Rai, lavoro. E una crisi sociale     racconta spudoratamente; ed aggiunge
 ed economica che corre sempre di più. Panorama a tinte fosche.                                  che la sua indennità gli serve appena
 Aziende (piccole, medie e grandi) che chiudono, artigiani e operai (di pelle bianca o           per pagarsi il mutuo e che, nell’ipotesi
 nera) che si danno fuoco in piazza, sindacati (confederali e non) che scioperano su             migliore, non solo è poca cosa rispetto
 pensioni, esodati, articolo 18. L’Italia sembra ritornare, come in uno stanco, frusto,          ai suoi affari di famiglia, ma è , in sé,
 remake hollywoodiano, a meno di un anno fa. Quando il presidente del Consiglio si               funzione irrilevante e di poco peso.
 chiamava Silvio Berlusconi, la maggioranza era quella di centrodestra e l’opposizione           Schiacciar bottoni, a comando, in
 si divideva al suo interno, ma sul “come” non sul “se” fare opposizione. E, invece, è           Parlamento è cosa che “non serve a
 cambiato tutto, almeno in teoria. Al governo c’è Mario Monti con i suoi ‘tecnici’, la           nulla”. Così Veltroni lo ha definito
 maggioranza è tripartita (Pdl+Pd+Terzo Polo). Come non fu neppure nei giorni della              Uomo Orrendo. Orrendo, forse,
 solidarietà nazionale, che era detta non a caso maggioranza “delle astensioni” o del            perché per un attimo, ha lasciato
 “non voto”, ma come, piuttosto, quelli del secondo dopoguerra. Quando, nel 1945-’47,            intravedere i trucchetti del Sistema
 bisognava ricostruire il Paese e tre partiti all’apparenza inconciliabili (Dc, Psi e Pci)       costruito dalla Casta dei pochis “che
 diedero vita a governi di coalizione (“tripartita”) guidati da Alcide De Gasperi. Uno che       contano davvero”. Tant’è vero che, a
 tanto tecnico non era, visto che era pure leader della Dc né lo erano i suoi ministri (e        tutt’oggi, nessuno può cacciarlo perché
 Togliatti Guardasigilli e Nenni vicepremier). Un quadro emergenziale. Solo che allora           traditore dei suoi elettori o in quanto
 l’Italia usciva da una guerra perduta e da una guerra civile. Oggi l’Italia affonda senza       “assenteista sistemico”. Il
 poter invocare la contingenza d’una Tragedia. Riemerge lo spettro di un Governo di              “meccanismo” non prevede queste
 Grande Compromesso con le nostre città sporche, mal amministrate ma intatte.                    Difese immunitarie. In quanto che
 Suonano le sirene ma non per annunciare bombardamenti a tappeto ma rastrellamenti               tutto il giocattolo è fondato sui Calearo
 indiscriminati dei beni dei cittadini perché sono loro ad esser chiamati a ripagare i           di turno…chissà quanti ce n’è come lui
 buchi debitori accumulati da una classe dirigente insipiente, mediocre inetta. Per aver         e peggio di lui…Per questo lo
 perso la guerra, Mussolini pagò con la vita. Per aver perso addirittura la Pace, la             chiamano “indecente”: perché ha
 classe dirigente attuale pensa addirittura di non pagare nemmeno un minimo di                   “cantato” ed è stato impolitico e
 penale in termini di “consenso” popolare. L’impresa è ardua ma, va ammesso, non                 scortese. Perché potrebbe far riflettere
 impossibile. Perché anche in Politica, il Riciclaggio, in Italia, è quotato a livelli record.   tanti Italiani. Un peccato mortale.
                                                                    Con le “democrazie formali” è il
                                                                    popolo che insedia i suoi stessi
                                                  Non vi
                                                                     Tiranni di domani, nel segno
                                                  ricorda
                                                                        d’una Società costruita
                                                  Qualcosa ?
                                                                      all’ombra del Dio Denaro.




                                                                     -di Monica Davià-

                                 aumenteranno.
Da Maggio le bollette della Luce aumenteranno
Luce +9,8% a maggio, sale anche il gas + 1,8% Nonostante conoscano perfettamente il totale del
consumo minimo annuale, NECESSARIO AD UNA FAMIGLIA per sopravvivere “dignitosamente”,
                                                                                    invece
aumentano i costi dei servizi maggiorando anche l’imposta di altri punti, inve di adoperarsi per
obbligare le aziende erogatrici di servizi ad abbassarli, perchè più basso è il costo più sale il livello di
eccellenza sociale di un paese, certo un Paese che poss  possiede aziende e beni NAZIONALI ; di questo                                  Tasse Belle,
passo di nostro avremo nulla, sarà tutto di proprietà dello straniero lontano. Tanto per farvi meglio                                   Tasse Rozze,
comprendere le percentuali, che ben attenti pubblicano o fanno girare sempre separate per timore che                                    ve le offro
qualcuno a digiuno di economia possa capire, di cosa si compone lo stato dei pove nel nostro paese:
                                                                                     poveri                                             come le cozze
Siamo un Paese con 60 milioni di residenti ; in Italia, abbiamo oltre 23 milioni di persone che
guadagnano meno di 15mila euro all’anno, sono necessari 2500 euro al mese minimo per CAMPARE
                                                  ilire
(beato chi li percepisce), quindi si può stabilire che 23 milioni e passa sono vicini alla soglia di
povertà;
abbiamo poi 8 milioni di poveri sotto la soglia di povertà GLI INDIGENTI;
e 2milioni che sono in uno stato di povertà assoluta.
                                                          difficoltà
A conti fatti 34 milioni di Italiani, sono in grosse difficol economiche. avanzano 26 milioni che
dovrebbero vivere agiatamente, a questi 26 vanno tolti i 4 e passa stranieri, se ne deduce quindi con
estrema facilità che più della metà degli Italiani sono poveri, e solo 22 mi           milioni su 60 vivono
                  ncora
agiatamente. Ancora siamo sicuri non durerà molto la cuccagna per i restanti, si prevede una grande
ulteriore scrematura…tutto per mancanza di lavoro, anche se si invitano stranieri a venire qui nel
                                  e                               favela,
paese delle meraviglie, sempre più somigliante ad una favela grazie alle delocalizzazioni, alle
ingerenze straniere, ai banchieri e i debiti pubblici creati appositamente con la moneta, e alla
concorrenza generata dalle presenze straniere disposte a tutto pur di lavorare, a scapito degli italiani
                                  ritti
che vedono scemare i propri diritti ogni giorno sempre più.. D      Dove c’è concorrenza spietata c’è poca
speranza di vedere TUTELE e si sostituisce con estrema facilità IL PERSONALE. Quello che più
sconvolge è la muta rassegnazione che leggiamo sui volti della gente nelle strade, l’immo
     p                                                                                      l’immobilità delle
basi politiche, che ancora cercano o credono sia sufficiente aspettare l’imput del capettino
responsabile di area per andare da “bravi” ( SGHERRI tali e quali a quelli tanto ben descritti dal
                                                        orale
Manzoni) a mettere la crocetta su una scheda elettorale della prossima amministrativa o governativa,
che manterrà ben saldi sulle poltrone proprio coloro che sono responsabili della vendita infame
perpetrata ai danni del paese tutto e del futuro delle prossime generazioni, come se questa fosse la
panacea per tutti i mali, quando in realtà è solo un placebo buono a tenere i gonzi al guinzaglio.
Accade, in uno stato governato e guidato dalle banche grazie al sostegno di prezzolati burattini
politici, eletti dal Popolo che non si sono fatti scrupolo alcuno ne nell’allearsi con i sacerdoti del Tempio
dedicato al Dio Denaro, cui hanno venduto la loro anima (ammesso che ne possiedano una). Non
abbiamo dubbi nel vedere questa “democrazia” destinata a trasmutarsi presto in Anarchia Globale,
                                 offrendo
perché l’intero mondo sta soffrendo e non si aiuterà sostenendo migrazioni impossibili che
distruggono la Storia e la Tradizione dei popoli che accolgono e di quelli che abbandonano. Sono
pochissime le banche mondiali che controllano tutto attraverso una “democrazia” che nasconde e
PROTEGGE il tiranno più infame di tutti i tempi “il Denaro” e i suoi fanatici adoratori ,l’Oligarchia
più feroce che mai si sia vista nella storia del Mondo.

Non a caso abbiamo scelto Platone, per definire perfettamente lo s  stato sociale di questo tempo; che
dite ci siamo arrivati? Del resto chiunque si sia opposto a tale oligarchia, è stato demonizzato come
                           nel
dittatore, invaso, ucciso ,nel loro gergo LIBERATO, o fatto suicidare dal pazzo di turno sacrificabile


                           Un Popolo di Santi, di Poeti e di DELATORI…117 è il numero
                          telefonico istituito da Visco nel 1996: partito in sordina, piano piano
                             ha fatto breccia nelle abitudini dei cittadini arrivando a numeri
                                monstre. Nel 2011 sono state 37.000 le denunce telefoniche
                          antievasione. Ma solo nei primi tre mesi di quest’anno, riferiscono
                               dalla GdF, sono stati in 12.000 ad alzare la cornetta. Con un
                            incremento importantissimo riguardante le denunce di evasione
                            fiscale: confrontando il primo trimestre 2011-2012, a febbraio c’è
     m                     stato un boom del 382%, a marzo addirittura del 408%. Il Governo
                                                                                          forse
                             “tecnico” ci punta molto. Un Governo d’Usurpatori non s’è fors
                                  sempre retto su Gelosi, Spioni, confidenti e delatori ?                        Credevi a Pasqua il Governo non ti pensasse ?
                                                                        Ancora una volta nel giro di qualche
                                                                    settimana è stata messa al setaccio la
                                                                movida milanese, già oggetto di precedenti
                                                                   e identiche operazioni. Tutto bene, ma
                                                                 vorremmo sapere dalla guardia di Finanza
                                                                quando potremo assistere, in tutta Italia, a
                                                                    un identico spiegamento massiccio di
                                                                       finanzieri e vigili urbani davanti e
                                                                   all'interno di ristoranti, centri massaggi
                                                                 esercizi commerciali cinesi per controllare
                                                                  se la merce venduta è contraffatta, se il
                                                                  personale è regolarmente denunciato e
                                                                contabilizzato, se le derrate alimentari non
                                                                  siano scadute da tempo. Perché analogo
                                                                 schieramento non viene mobilitato per lo
                                                                stesso tipo di controllo nei locali di kebab e
  Un volta i numeri di Monti “dicevano”                           nelle macellerie islamiche aperte anche
                                                                   fino a notte inoltrata? Lì la correttezza
  altre cose. E’ chiaro che la situazione
                                                                  fiscale è forse data per scontata mentre
    sta mutando. Molto velocemente.
                                                                     per gli Italiani vige ben altro regime ?


                                Il Cattivo Professore incaricato di segarci le gambe…
 Salva Che ??



                               I professori bocconiani l’hanno chiamato “salva Italia”, ma quel decreto
                               che porta la firma del Tassator Cortese, il professor Mario Monti,
                                                                                                                 Ho
                               potrebbe essere ribattezzato sobriamente “mangia stipendi e pensioni”
                               perché questo per ora è l’effetto che fa sui redditi delle famiglie.
                                                                                                                 una
                               Ovviamente tutto è condito con la parolina magica “equità” che forse i i          nuova,
                               professori al governo, ma anche i politici, dovrebbero usare con molta
                                        ri                                                                       grande
                                                                                                                 idea
 Sobrietà, perchè a volte sà di presa in giro. Come nel caso delle tasse, i cui aumenti è bene ricordare,        per
sono a carico di chi le tasse le paga già. In fondo ormai, abbiamo la sensazione di esistere solo in             l’Italia
quanto contribuenti. . Di tasse “belle da pagare” e altre forme di prelievo ne sono arrivate a raffica più       .…
o meno 53 con il governo dei tecnici: l’ultima è l’aumento delle addizionali Irpef regionali e comunali.
Poi l’Imu sulle case (e ci sarà pure la revisione delle rendite catastali…). Con addirittura l’Imu più
                  :
speciale di tutte: quella che pare debbano pagare i degenti delle case di riposo. . Ma non finisce qui:
arriverà in autunno il salasso -bis dell’Iva. E poi? C’è la benzina che vola, l’inflazione… Basta?..
Anche l’ex ministro delle tasse Visco è arrivato a dire se siamo a livelli “intollerabili”. Monti gli ha
ridato la verginità… anche se bisogna ricordare che in Italia è dal 1973 che la curva tassetasse-imposizioni
sale inesorabilmente, e quindi in materia ci sono poche vergini in giro. Certo, ci sono gli evasori, vanno
stanati, è vero… Ma i tagli alla spesa pubblica, gli sprechi alla spesa improduttiva, le costosissime
burocrazie spalmate su cinque livelli di governo da Roma in giù, gli enti utili solo a chi occupa
                                                           finanziano
poltrone? Il piano per la crescita? Le banche che non finanzia le imprese soprattutto medie e piccole
nonostante le paccate di euro ricevute a tassi “amichevoli” dalla Bce? I debiti di Stato ed enti pubblici
                                sse                      governo,
mai saldati alle aziende? Tasse necessarie, spiega il govern la crisi era grave e l’emergenza c’è
ancora… tutto vero. Ma sul welfare si segna il passo e la riforma del lavoro della Fornero è impantanta
fra i veti della Cgil sull’articolo 18, le retromarce di Cisl e Uil, il “vorrei ma non posso” dell’ala
riformista del Pd, che fa parte della maggioranza, sia c   chiaro, e non è all’opposizione come Lega e Idv, e
rischia di morire “montiano” con il suo elettorato in fuga, facendo capire che il Pd sta con Monti …ma
anche no… E si torna a respirare aria di elezioni anticipate con il Pd che sogna di riporre il loden
   ll’armadio
nell’armadio degli abiti invernali che non servono più. Ormai è primavera. Aspettiamo il dopo elezioni
amministrative di maggio. Aspettiamo che il Pd dica cosa vuol fare da grande, visto che sull’articolo 18
                                                     ini
come era facile prevedere, si gioca tutto, con Casini che da un lato vorrebbe stare con Alfano ed Enrico
Letta e Nichi Vendola dall’altro pronto a incassare voti da sinistra se Bersani molla sui reintegri, la
nuova “linea del Piave” di un’Italia che aspira solo a tirare fino a finefine-mese..


  Fredriek Reinfeldt: ecco uno che meriterebbe di essere portato in elicottero oltre il
   circolo polare artico, senza maglia di lana, e lasciato lì con il conforto si e no di un
sacchettino con dentro un po’ di viveri. Il tizio, del partito moderato (!), è l’attuale primo
      tro
ministro svedese. Qualche settimana fa ha esortato i connazionali ad andare in pensione
   a 75 anni. Avete capito bene: 75 anni. Reinfeldt ha chiesto alle imprese di assumere
persone di 55 anni “che vogliono lavorare fino a 75 anni invece di andare in pensione ne    nel
giro di pochi anni”. Motivo: il solito, il sistema pensionistico che anche in Svezia fatica
 ad essere in equilibrio. Pensare che quando uno sente dire Svezia immediatamente gli
    vengono in mente tre cose: donne meravigliose, sistema previdenziale e stato che
 funzionano, freddo. A proposito di freddo, dopo dichiarazioni così scriteriate sul primo
ministro si è scatenata una bufera di polemiche e l’immancabile sondaggio ha sepolto la
      proposta sotto una pesante coltre di un 90 per cento di arrabbiatissimi “No”.
Monti ammette : strumento                          Guizzo di speranza, per un attimo,leggendo “il Giornale”
                                                   con Veneziani che titolava “Bentornata Destra Sociale e
    rozzo le mie tasse
                                                   Nazionale”. Che c’eravamo persi ? Un anniversario del
                                                                                                PdL…
                                                   “Secolo d’Italia” festeggiato a Milano dal PdL Cioè dal
                                                   gruppo PdL facente capo a La Russa e Gasparri,
                                                   che,oltre al giornale che fu di Almirante, adesso tenta di
                                                                                                       era
                                                   impadronirsi pure di quel “sociale” che, “prima”, e di
                                                   Alemanno e Storace. Solo che di “destra”, nel PdL, a noi
                                                   non pare proprio di scorgerne e da un bel pezzo. Solo un
                                                   oceano di silenzio e qualche rimpatriata per dare a bere
                                                   ai “fedeli” che “si è sempre quelli di prima”. Anche se
                                                   non se ne scorgono né p    prove, né indizi sia sul piano
                                                                               culturale.
                                                   politico che su quello culturale Basta agitare la
                                                   bandierina ogni tanto. Anche se è stinta, sbiadita fino al
                                                   bianco della Resa senza Condizioni. Potrebbero tornare
                                                   i voti di preferenza…Ed allora..gli Amici è bene
                                                   richiamarli,
                                                   richiamarli radunarli, tenerli stretti. Bisogna Credere ed
  NO al terrorismo delle                           Obbedire. Di Combattere non se ne parla più. Basta
 nuove BRIGATE ROZZE !                                                                  Assassinato.
                                                   Votare. Nel nome del…. Fantasma d’un Assassinato


                                          L’Italia che sta franando nella disperazione è
                                          quella dell’Artigianato, del Commercio, quella
                                          delle Piccole e Medie Imprese. Ma questo non
                                            mobilità “solidarietà” da parte di Nessuno




     abba
Circa 12mila imprese invisibili sono fallite l’anno scorso. E sempre l’anno scorso, secondo la                     DIVENTATO
Coldiretti, hanno chiuso i battenti 50mila imprese agricole. Mal contati sono 100mila posti di lavoro
che si sono volatilizzati. Sono tutti figli di un Dio minore. Valgono due volte il numero dei dipendenti
Fiat. Eppure non sono loro a riempire le piazze televisive. Non sono loro a innescare dibattiti
sociologici. Non è per loro che si modifica l’articolo 18. Non sono loro che vogliono più tasse. Non sono
loro che considerano i propri dipendenti dei nemici da sfruttare. Sono invisibili e soli. Chiudono e
soffrono senza un alito di indignazione. Sparpagliati. Qualche volta viene un’improvvisa voglia di
occuparsene quando si danno fuoco, si impiccano, si sparano alle tempie. Ma la rottura della tela
dell’indifferenza viene subito accomodata, quasi si avesse paura di fare i conti con ciò che siamo.
                                                                                                    padrone-
L’Italia ha vergogna dei suoi invisibili. L’Italia disprezza e non capisce chi è fuori dal cliche padrone
dipendente. Chiudono i battenti senza che nessuno dica nulla. E loro stessi non urlano a nessuno il
proprio disagio. Lo confinano nei drammi di piccole storie familiari, nel chiuso delle mura
domestiche. Perdono il lavoro e un sogno di indipendenza e vedono gli intellettuali che parlano del
                                                             sollecitudine di Santoro….Loro che sono gli
disagio operaio, dei cassintegrati. Sentono sempre della sollec
operai del nostro successo a cui non è stato fornito alcun ammortizzatore sociale. Loro sono i rifiuti
del politicamente corretto che per anni ha sostenuto la loro incapacità di fare sistema, di fare ricerca,
di creare ricchezza. Si è visto dove sono finiti gli altri. Ma non si vede e non si sente dove finiscono i
nostri centomila piccoli imprenditori e collaboratori che dall’oggi al domani non si trovano in tasca
                                                             nemico
più nulla. Si ammazzano perché non hanno neanche un nemi preciso da odiare. La banca che non
gli concede il prestito, lo Stato che gli impone obblighi, le grandi imprese che non li pagano, i
funzionari pubblici che li considerano un numero, sono il nemico. Sono sommersi, sopraffatti dal
«sistema». Si muore a causa del sistema. Non c’è un obiettivo preciso da combattere; c’è un sistema
che ti ammazza. Che ti sfinisce dandoti una serie di “colpetti” che sembrano tutti “non gravi”.  gravi”.Sono
                                                                                 del
soli, isolati, ma sono tanti. Commercianti, artigiani, piccoli imprenditori de settore manifatturiero,
partite Iva dei servizi, agricoltori, edili sono distrutti dalla crisi economica. Sono i precari “medi”
della nostra società a cui però non è attribuito alcun merito e alcuna riconoscenza. Sono imprenditori
e dunque per definizione ricchi e sfruttatori. Nemici “oggettivi”.
Escono le statistiche sui redditi dei lavoratori dipendenti che superano quelli degli indipendenti. E
tutti a gridare sull’ingiustizia di una foto che denuncerebbe la diffusa evasione fiscale della nostra
       à.
società. Nessuno che laicamente ragioni, che comprenda la difficoltà, anche economica, di fare
impresa in Italia. Tutti ubriacati dal racconto di un mercato fatto solo di contrapposizione di
                                                                    difficile per circa sei milioni di piccole
interessi, di buoni e cattivi. Non ci si rende conto di quanto sia diff
imprese comprarsi un lavoro: quello che si fa ogni mattina quando si alza la serranda della propria
attività o si accende una macchina nella propria bottega. E la politica è lontana, lontanissima.
                      la
Imprigionata in quella tenaglia del consenso per cui il grido di mille piccoli che saltano sulla graticola
è solo fastidioso rumore. Fuori sintonia. Gelida. Estranea.


        Mezze cartucce in cima alla scala. Che spettacolo e modello s’è offerto alle nuove g         generazioni
italiane ? La politica ha candidato in modo consapevole degli ignoranti,dei mediocri e dei malavitosi per
      poterli scaricare al momento opportuno, indignandosi perché non ne conosceva la vera indole.
   L’obiettivo? Queste mezze figure, anche se non finiscono tutte in galera, portano voti e scompaiono
dalla scena politica. Li puoi togliere, non perdi nulla e simuli addirittura un “Miglioramento”.Loro, i soliti
    noti, invece restano al loro posto giocando questa partita a scacchi fino a quando non muoiono di
  vecchiaia. E il rinnovamento? Quello può aspettare. E chi se ne accorge, chi se ne fa un tormento ? Gli
  edotti, i consapevoli, gli intelligenti. Messi al giogo ed alla gogna dalla Tirannia dei cretini senza volto.

						
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