Lo stress ormai fa parte integrante della vita quotidiana by aiPADj2I

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									                                        STRESS
                                      di Paola Prosperi

Lo stress ormai fa parte integrante della vita quotidiana. Nella nostra società è ormai
diventato una minaccia per la salute ed il benessere fisico e psicologico di sempre più
numerose persone.
Una percentuale nettamente superiore al 50% delle problematiche medico-sanitarie sono
collegate ai problemi conseguenti situazioni di vita stressanti. Soprattutto nei professionisti
e lavoratori che hanno un grande impegno nelle relazioni interpersonali molte delle
assenze dal lavoro per malattie sono imputate proprio allo stress.
Nella vita di ognuno sono presenti fonti di stress diversificate tra loro e difficili da gestire:
situazioni familiari, lavoro, colleghi, malattie, problemi economici, ecc... Riteniamo quindi
utile per il buon andamento professionale e per la salute psicofisica di ognuno, fornire
qualche indicazione per saperne di più e valutare l’eventuale stress personale.

       QUESTIONARIO sulla vulnerabilità allo            Vero              Falso
       stress
       1. Ho molti amici/conoscenti                       1        2         3
       2. Mangio regolarmente                             1        2         3
       3. Non bevo alcol più di una volta al              1        2         3
          giorno
       4. Non fumo                                        1        2         3
       5. Faccio ginnastica regolarmente                  1        2         3
       6. Bevo poco caffè                                 1        2         3
       7. Sono una persona affettuosa                     1        2         3
       8. Guadagno abbastanza per vivere                  1        2         3
          bene
       9. Godo buona salute                               1        2         3
       10. Traggo forza dalla fede                        1        2         3
       11. Ritaglio un po’ di tempo per divertirmi        1        2         3
       12. Dico sempre quello che penso                   1        2         3
       13. Faccio parte di un’associazione o club         1        2         3
                                 Punteggio Totale

Se il vostro punteggio è compreso tra 13 e 23 avete un’ottima resistenza allo stress,
condizioni fisiche e abitudini di vita buone che vi permettono di affrontare serenamente le
situazioni; se il vostro punteggio è compreso tra 24 e 34 avete una resistenza allo stress
media; se il vostro punteggio supera 34 siete molto vulnerabili allo stress per cui qualsiasi
situazione potrebbe causarvi forte tensione.
Lo stress rappresenta una condizione aspecifica in cui si trova l’organismo quando deve
adattarsi alle esigenze imposte dall’ambiente (Hans Selye, 1976).
Le richieste e le minacce che provengono dall’ambiente esterno provocano nell’organismo
un aumento dell’attività fisiologica (stress) che fornisce il combustibile necessario al nostro
«motore fisico ed intellettuale» per fronteggiarle. Quando queste richieste e minacce
raggiungono livelli elevati di intensità o di durata, lo stress può trasformarsi in angoscia e
danneggiare il nostro sistema fisiologico.
Lo stress non è qualcosa che si possa evitare e non è qualcosa da evitare
necessariamente. L’evento collegato allo stress, infatti, può essere sia spiacevole che
piacevole. Anche le esperienze piacevoli possono essere eccessivamente stressanti.
L’effetto stressante quindi dipende dall’intensità e dalla durata dell’esperienza e dalla
capacità di adattamento dell’organismo.
Esiste sia lo stress positivo che negativo. Lo stress positivo può essere benefico e
stimolante. Un adeguato livello di stress infatti stimola: 1.il senso della sfida e le
motivazioni, 2. aiuta ad aumentare la qualità delle performance, 3. rappresenta un
elemento di soddisfazione per il proprio lavoro.
Lo stress negativo invece può essere nocivo e distruttivo. Uno stress eccessivo,
prolungato e gestito male provoca infatti problemi comportamentali, fisici, emotivi e
cognitivi.
Lo stress viene definito come una sindrome di adattamento generale, che prevede 3 fasi.
La prima fase è quella di allarme in cui l’organismo sottoposto ad uno stimolo (stressor) si
attiva in uno stato di allerta (con aumento del battito cardiaco, della circolazione
sanguigna, del respiro, della produzione ormonale) per fronteggiare lo stimolo stesso. Se
gli stressor permangono si passa alla seconda fase che è quella di resistenza, in cui il
nostro organismo funziona ad un ritmo più elevato. Se dopo questa fase non siamo ancora
riusciti a fronteggiare lo stressor iniziale, si passa alla terza fase di esaurimento, chiamata
in questo modo in quanto molto nociva per l’organismo, che sottoposto ad una prolungata
attivazione, crea danni sia dal punto di vista fisiologico, che comportamentale, che
psicologico.
Il nostro corpo ci segnala quando siamo sotto stress: riconoscere questi segnali è il
primo passo per imparare a combatterlo.
Sintomi fisiologici dello stress si riscontrano:
1. sul sistema cardiovascolare (pressione sanguigna elevata, battito irregolare, mal di
    testa, mani fredde e sudate)
2. sul sistema respiratorio
3. sul sistema cutaneo (secchezza della pelle o acne, forfora), sul sistema endocrino
    (difficoltà tiroidee, problemi mestruali)
4. sul sistema metabolico (aumento dell’appetito, insonnia, aumento del desiderio di
    tabacco e dolci)
5. sul sistema immunitario (raffreddori e influenze frequenti, infezioni lievi, allergie,
    diminuzione immunità generale)
6. sul sistema riproduttivo (diminuzione del desiderio sessuale, vaginiti, impotenza)
7. sul sistema gastrointestinale (nausea, crampi allo stomaco, fitte addominali,
    costipazione)
8. sul sistema muscolare (mal di testa, dolori alla schiena, al petto, al collo, alle spalle, tic
    nervosi, balbuzie, stridore dei denti, tremori muscolari e delle mani).
Le reazioni comportamentali allo stress sono: linguaggio affrettato, ritiro in se stessi,
aggressività nei confronti degli altri, iperattività, ansia prolungata, tendenza alla
procrastinazione, dormire più del solito, aumento nel consumo di alcol, sigarette e dolci,
mancanza di motivazione, disorganizzazione e disordine, diminuita capacità di gestire il
proprio tempo e il proprio lavoro, approccio autoritario con gli altri, assenteismo, ritardi.
I sintomi psicologici sono strettamente collegati anche alle reazioni comportamentali e si
riscontrano sia a livello emotivo (con ansia o panico estremi, esplosioni di rabbia in
risposta a lievi irritazioni, sentimenti di dubbio, insicurezza, sfiducia in se stessi,
depressione, sensazione di mancanza di controllo, noia, disperazione, stanchezza e
svogliatezza fino all’esaurimento emozionale) che a livello cognitivo (scarsa memoria e
dimenticanze, difficoltà di concentrazione, scarsa abilità di problem solving, indecisione,
confusione mentale, pensieri irrazionali, immagine negativa di sé).
Le caratteristiche di personalità che un individuo può presentare possono essere una
componente facilitatoria o inibitoria degli effetti negativi dello stress. Personalità di tipo
“A” è la personalità di individui che possono, con alta probabilità, manifestare turbe
cardiovascolari ed è caratterizzata da:
Elevata ambizione con ritmi sostenuti di lavoro
 Desiderio di emergere
 Desiderio di riconoscimento sociale
 Forte spirito di iniziativa
 Competitività
 Aggressività
 Intensa compulsione al super lavoro
 Sempre in lotta contro il tempo / impazienza
 Spesso trascura altri aspetti della vita: famiglia, impegno sociale e divertimento.

Fa da contraltare, e ne è per certi versi l’opposto, la Personalità di tipo “B” che ha le
seguenti caratteristiche:
 Tranquillità
 Rilassatezza
 Prende le cose come vengono
 Non è continuamente pressata dall’urgenza
 Non è continuamente in corsa contro l’orologio
 Evita i conflitti con gli altri
 Non ha reazioni di ostilità
 Non ha reazioni di aggressività

Se vi siete riconosciuti in una delle personalità descritte è bene sapere che sono entrambe
poso funzionali se vi descrivono in tutte le situazioni. La personalità ideale dovrebbe avere
un equilibrato mix sia delle caratteristiche della personalità di tipo A che di tipo B, per
alternare momenti di attivazione a momenti di tranquillità.
In ambito lavorativo le fonti di stress sono diverse e possono essere schematizzate e
riassunte come segue e come si può notare comprendono sia eventi in negativo che in
positivo:
A. Intrinseche al lavoro: condizioni fisiche di lavoro: rumorosità, vibrazioni, variazioni di
temperatura, ventilazione, umidità, illuminazione, carenze nell’igiene ambientale; Eccesso
di lavoro e pressione temporale; responsabilità per la vita di persone
B. Ruolo nell’organizzazione: il proprio ruolo, ambiguità/conflitto, immagine del ruolo
occupazionale, conflitti per ruoli di confine
C. Sviluppo di carriera: sovra-promozione, retrocessione, mancanza di sicurezza del
lavoro, ambizioni deluse, ecc.
D. Relazioni al lavoro: difficoltà relazionali con i capi, i subordinati o i colleghi, difficoltà a
delegare responsabilità e compiti
E. Strutture e clima organizzativo: partecipazione nulla o scarsa nel prendere decisioni,
restrizioni sul comportamento (budget, ecc.), accortezza nell’impegno, mancanza di
effettiva consultazione e di collaborazione, isolamento.
Bibliografia: Donald Meichenbaum, Al termine dello stress, Ed. Erickson, 1990.
               C. Maslash, M. P. Leiter, Burnout e organizzazione, Ed. Erickson, 2000.

								
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