2834 Promozione di stili di vita salutari per Formez by VF5d6e2I

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									                      ASL N.2
              Dipartimento di Prevenzione
                      Programma
    “Promozione di stili di vita salutari”




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        A cura del Gruppo di Lavoro del Dipartimento di Prevenzione:
                                                   Dott.ssa Battista Erminia - UOC – ISP
                                               Dottor Cardinalini Francesco - UOS - IAN
                                           Dottor Petrella Marco - UOS - Epidemiologia
                                                    Dott.ssa Sorbelli Daniela - UOS - IAN
                                      Dottor Stafisso Bruno - UOS - Medicina dello Sport

                                                                   Marzo 2008
                                “Promozione di stili di vita salutari”

                                                 (Piano delle azioni)


         Sulla base delle conoscenze scientifiche attuali si è concordi nell’affermare che la promozione della salute
e la prevenzione di numerose condizioni di malattia e morte prematura sono legate all’adozione di stili di vita sani.
La scelta di adottare un determinato stile di vita non dipende solo da fattori propri del singolo individuo
(conoscenze, credenze e valori..), ma è influenzata da fattori sociali (famiglia, amici, colleghi di lavoro..), ambientali ed
economici (reddito, disponibilità di risorse per la salute…). Appare pertanto importante intervenire sia migliorando le
conoscenze e le capacità degli individui, sia modificando le condizioni sociali, ambientali ed economiche, in
modo da rendere il loro impatto sulla salute più favorevole. Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile
realizzare interventi intersettoriali con il coinvolgimento attivo e sinergico dei diversi attori sociali operanti nella
comunità. Il Programma Guadagnare Salute rappresenta lo strumento ideale per il coordinamento e lo sviluppo
dei progetti nella comunità.
         La promozione di una cultura della salute e di stili di vita salutari è un bisogno trasversale che interessa
tutte la fasce della popolazione.

        Alla luce di questo, il Dipartimento di Prevenzione della ASL2 ha costituito un gruppo di lavoro per definire
il piano delle azioni da inserire nel programma Guadagnare Salute. Il lavoro del gruppo ha portato alla
progettazione di iniziative per la promozione di stili di vita salutari, in particolare, dell’attività fisica e di
un’alimentazione corretta, da realizzare in collaborazione con altri Servizi interni all’Azienda e con alcuni attori
sociali presenti nella comunità locale (Scuola, Università, Comune/vari Assessorati, Trasporti, Polizia Municipale,
Associazioni Culturali e Sportive, Centri Anziani, Parrocchie, Sindacato Pensionati, Università Terza Età, AFAS).

        Il presente lavoro, non deve essere inteso come un pacchetto pre-confezionato, piuttosto è da considerarsi
solo come una ipotesi di progetto, o meglio, una prima tappa di un processo da sviluppare insieme agli altri
Servizi interni all’Azienda e alla comunità locale esterna.

        Siamo convinti, infatti, che lavorare in gruppo per la promozione di stili di vita salutari con i diversi attori
sociali sia utile a tutti per migliorare e migliorarsi, evitando dispersioni di energie e/o duplicazioni, unendo le forze
per un obiettivo comune: la salute!

       Disponibili per eventuali chiarimenti e approfondimenti,

                                                                                                       Il Gruppo di Lavoro:

                                                                                  Dott.ssa Battista Erminia - UOC – ISP
                                                                              Dottor Cardinalini Francesco - UOS - IAN
                                                                            Dottor Petrella Marco – UOS Epidemiologia
                                                                                   Dott.ssa Sorbelli Daniela - UOS - IAN
                                                                     Dottor Stafisso Bruno - UOS - Medicina dello Sport




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                                                    Indice


Premessa

Programma “Promozione di stili di vita salutari”

A cura dell’U.O.C ISP:
Progetto “Piedibus” - Per una Mobilità Sostenibile – “Pro- Muovere nonni e nipoti”
Progetto “Promozione stili di vita nel setting lavoro” “Pausa in Movimento”
Progetto “Gruppi di Cammino”

A cura del servizio Medicina dello Sport:
Progetto “Promozione dell’attività fisica in età scolare”
Progetto Una corretta attività fisica per garantirci “una vecchiaia in salute”
“Palestra………. Verde”
Progetto “Guadagnare salute…con lo sport”
Progetto “Promuovere l’attività fisica nei giovani”

A cura del servizio IAN:
“Progetto per le scuole elementari con mensa”
“Progetto “Alimentazione per la terza eta’
Progetto “Adeguata alimentazione per Società Sportive”


Bibliografia




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Premessa

Negli ultimi decenni le malattie croniche sono aumentate in tutto il mondo. In Europa costituiscono la principale
causa di mortalità (86% dei decessi). Nel nostro Paese esse sono responsabili del 75% dei decessi, (Fonte: OMS
-2005) con particolare riferimento alle malattie croniche non trasmissibili (malattie cardiovascolari, tumori, malattie
respiratorie croniche, diabete mellito).
La ricerca scientifica ha chiarito che i fattori coinvolti nell’insorgenza delle malattie croniche si possono
differenziare in due grandi categorie: fattori genetici non modificabili (la cui espressione dipende anche da condizioni
ambientali) e fattori comportamentali modificabili (alimentazione, attività fisica, fumo, alcool).
Tra questi, l’alimentazione e l’attività fisica sono i fattori più importanti in tutte le fasce di età.
Già nell’antica medicina greca era noto che l’alimentazione e l’attività fisica costituiscono elementi fondamentali
per il mantenimento della salute giacché Ippocrate ne “Il regime” ricordava che “..non si può mantenersi in buona
salute basandosi solo sul tipo di alimentazione ma, a questa, bisogna affiancare anche degli esercizi fisici”.
I dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) evidenziano come le patologie legate allo stile di vita
rientrano tra le prime dieci cause di morte e di inabilità.
Dieta sbilanciata e vita sedentaria conducono alle malattie croniche attraverso diversi meccanismi.
Anche nel nostro Paese si sta assistendo ad un preoccupante incremento della prevalenza di obesità nella
popolazione infantile, adolescenziale ed adulta, tanto che è stato coniato il termine di “epidemia di obesità”.
Nel VII convegno su “Diabete-Obesità”, tenuto a marzo 2008 a Milano, sono emersi dati allarmanti. Gli italiani
malati di diabete nel ‘97 rappresentavano il 3% della popolazione, mentre ora rappresentano il 4,5% degli assistiti
dal Servizio Sanitario Nazionale(SSN). In particolare, le persone con diabete di tipo 2 sono aumentate dal 2,7% al
4,1%. Secondo l'ultimo rapporto dell'Osservatorio Arno Diabete emerge che un diabetico comporta per il SSN una
spesa media di 2.589 € l'anno, e assorbe il 54% di risorse in più rispetto a un non diabetico. Secondo l’OMS, fra
20 anni quasi un italiano su 10 soffrirà di diabete. All'origine della tendenza c'è il dilagare della cosiddetta
“diabesità”, (neologismo che sintetizza in modo efficace la patologia combinata obesità/diabete) che è ormai il
problema emergente nei paesi industrializzati, perché riguarda fasce d'età sempre più giovani e che rappresenta
una della principali sfide sanitarie del 21° secolo. La pandemia obesità/diabete è causata dalla combinazione di
una crescente diffusione di erronee abitudini alimentari (favorite dal fatto che il cibo più economico è quello pre-
confezionato, più ricco di grassi e calorie) e dal drastico calo dell’attività fisica in una società diventata molto più
sedentaria rispetto al secolo scorso.

Ci sono solide prove di evidenza scientifica che la pratica di attività fisica moderata e costante rappresenta uno
strumento sia di promozione della salute che di prevenzione primaria e secondaria di malattie cardiovascolari,
diabete, sovrappeso, obesità, osteoporosi e alcuni tumori.

L’attività fisica contribuisce, insieme ad una corretta alimentazione, a prevenire il sovrappeso, ma svolge anche
altri effetti positivi sulla salute fisica e psichica di un individuo. Infatti i benefici di uno stile di vita attivo sono anche
di carattere mentale e sociale; il movimento e il gioco, caratteristiche essenziali dell’attività sportiva, rispondono
ad un bisogno primario della persona e possono contribuire al suo sviluppo armonico sin dai primi anni di vita.
Le attività motorie e sportive promuovono, infatti, la cultura del rispetto per l’altro e delle regole; esse sono, infine,
veicolo di inclusione sociale e di contrasto alle problematiche legate al disagio giovanile.
Vivere in movimento, in sostanza, migliora la qualità della vita.

Perché non si fa attività fisica?

Nonostante la rilevanza di uno stile di vita attivo sia riconosciuta dagli esperti e da buona parte della popolazione,
la sedentarietà è in aumento in tutto il mondo.
I dati disponibili fanno rilevare che il 60% della popolazione mondiale non raggiunge i livelli di attività motoria
raccomandata: “fare movimento di intensità moderata per almeno 30 minuti, anche non consecutivi, al
giorno”.
Le ragioni del continuo aumento di sedentarietà nei diversi gruppi di popolazione possono essere molteplici e
appartengono alla sfera dei fattori sia individuali che socio-ambientali, anche se diversi studi internazionali
attribuiscono, ormai con forza, la prevalenza di stili di vita inattivi, in primo luogo, alle caratteristiche fisiche e
organizzative dei principali contesti di vita (ad esempio luogo di lavoro, scuola, comunità locale).

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Le opportunità di svolgere attività motoria durante l’orario di lavoro, ad esempio, sono sempre più limitate.
L’evoluzione delle mansioni lavorative verso un impiego diffuso delle tecnologie favorisce comportamenti
sedentari e un minor consumo di energia da parte dei lavoratori.
La maggior parte della popolazione (bambini e adulti) utilizza l’automobile come principale mezzo di trasporto
perché permette di spostarsi in tempi brevi rispetto all’impiego dei mezzi pubblici, all’uso della bicicletta o
dell’andare a piedi. Gli esperti ritengono che sia la stessa struttura urbanistica a facilitare la scelta di un mezzo di
trasporto “passivo” per raggiungere i centri di interesse quotidiano (scuola, luogo di lavoro, casa, centri
commerciali) che sono spesso distanti e mal collegati tra loro. I cittadini percepiscono, inoltre, la mancanza di
sicurezza stradale e sociale di alcune zone residenziali e non osano percorrere questi tragitti a piedi, in
particolare, nelle ore serali.

Che si può fare?

E’ evidenza scientifica degli ultimi anni che è possibile, anche se non facile, indurre la popolazione a modificare
stili di vita errati a favore di stili di vita più idonei a prevenire la comparsa o l’aggravamento di patologie cronico
degenerative. La comunità locale, in quanto micro-contesto politico e sociale, rappresenta l’ambiente in cui
interagiscono i molteplici fattori da analizzare e organizzare per la promozione di uno stile di vita attivo. Essa è,
inoltre, l’ambito favorevole per realizzare e coordinare tra loro più strategie di intervento. Studi internazionali
indicano l’adozione di un modello di intervento socio-ecologico per calibrare le azioni alla luce di un’analisi
accurata degli ambienti di vita (scuola, luogo di lavoro, comunità locale) e, in particolare, del territorio in termini di
risorse e criticità. Le strategie di intervento, necessarie a incoraggiare giovani e meno giovani a svolgere
quotidianamente attività fisica, si orientano sul cambiamento e/o sul contenimento di quei fattori modificabili
appartenenti alle sfere individuale, sociale e fisico-ambientale.
La letteratura fa rilevare, inoltre, che un progetto di modifica dello stile di vita ha molte più probabilità di riuscire e
di permanere nel tempo quanto più la proposta è complessiva. In altri termini, è più efficace intervenire sull’attività
motoria e sull’alimentazione insieme piuttosto che su uno solo di questi due comportamenti.

Per tali motivazioni, il Dipartimento di Prevenzione della ASL2 ha ritenuto opportuno adottare il programma
“Guadagnare Salute”, voluto dall’OMS e recepito dal Ministero della Salute, mettendo in campo sinergie,
esperienze professionali e risorse presenti in più servizi e precisamente: nell’UOC Igiene e Sanità Pubblica,
nell’UOS Igiene Alimenti e Nutrizione e nell’UOS di Medicina dello Sport, nell’UOS di Epidemiologia e ha costituito
un Gruppo di Lavoro, al fine di elaborare un piano di azioni coordinate che rendano facili le “scelte salutari” o, per
meglio dire, per promuovere stili di vita salutari.

Programma “Promozione di Stili di Vita Salutari”

Ricalcando in parte il Programma Ministeriale “Guadagnare Salute”, è stato elaborato il Programma della ASL2
“Promozione di Stili di vita salutari”, articolato in vari Progetti.
Con il presente programma si cerca di sperimentare una strategia allargata per sviluppare modelli operativi che
agiscano coordinando le risorse umane e strutturali presenti nella ASL e nel territorio al fine di promuovere stili di
vita salutari attraverso progetti specifici nelle varie fasce di popolazione: ragazzi in età scolare, giovani e adulti in
età lavorativa, soggetti over 65. I Servizi proponenti: ISP, Medicina dello Sport e IAN, afferenti al Dipartimento di
Prevenzione, intendono lavorare in sinergia con i vari attori coinvolti interni ed esterni all’Azienda in relazione al
target individuato, per la parte di competenza, integrati in modo funzionale nelle varie fasi degli interventi.
Si ritiene necessario, con la collaborazione dei vari attori, di:
      tracciare una mappatura delle risorse esistenti sul territorio, al fine di orientare le strategie ed evitare
         sovrapposizioni o duplicati di interventi
      condividere ed integrare dati ed informazioni sui problemi di salute da contrastare e comportamenti da
         promuovere
      progettare interventi coordinati sulla base di un piano di lavoro condiviso, mirati a promuovere la cultura di
         stili di vita salutari, in particolare, un’adeguata attività fisica, una corretta alimentazione, una cultura della
         sicurezza sulla strada, nel proprio ambiente di vita, di lavoro e nel tempo libero.




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Le ipotesi di progetto da realizzare per le varie fasce di età sono le seguenti:

A CURA DELL’UOC IGIENE E SANITÀ PUBBLICA:
Progetto “Piedibus” - Per una Mobilità Sostenibile – “Pro- Muovere nonni e nipoti”
-Target: bambini scuola elementare, genitori/nonni/volontari.
Progetto “Promozione stili di vita salutari nel setting lavoro” – “Pausa in Movimento”
-Target: dipendenti ASL2 - (implementazione: target extra-aziendali - Enti Pubblici e Aziende private)
Progetto “Gruppi di Cammino”
-Target popolazione over 65

A CURA DEL SERVIZIO MEDICINA DELLO SPORT:
Progetto “Promozione dell’attività fisica in età scolare”
Progetto ”Una corretta attività fisica per garantirci “una vecchiaia in salute”- “Palestra...Verde”
Progetto “Guadagnare salute…con lo sport”

A CURA DEL SERVIZIO IAN:
“Progetto per le scuole elementari con mensa”
“Progetto “Alimentazione per la terza eta’
Progetto “Adeguata alimentazione per Società Sportive”

Obiettivi Generali
   1) Promuovere stili di vita che prevedano un regolare esercizio fisico e una corretta alimentazione in tutte le
       fasce di età
   2) Aumento del cammino nella vita quotidiana, riduzione dell’utilizzo dell’automobile, miglioramento della
       “sicurezza dell’ambiente”, riduzione degli incidenti stradali e dell’inquinamento ambientale e acustico
   3) Miglioramento dell’autonomia funzionale, della socializzazione, e del benessere percepito dagli utenti che
       partecipano alle iniziative di cammino, in particolare, nell’anziano, miglioramento dell’equilibrio
   4) Diminuzione dell’obesità, del diabete e delle patologie cronico-degenerative correlate con la sedentarietà e
       l’alimentazione non adeguata
   5) Diminuzione dei danni da traumi stradali e domestici

Obiettivi specifici
Aumento:
    della percentuale delle persone che svolgono una quantità di attività motoria adeguata secondo gli
       standard internazionali
    del numero dei ragazzi che praticano attività sportiva
    del numero di anziani che praticano attività fisica
    della percentuale di persone che consumano frutta e verdura in quantità sufficiente
    del numero di persone che adottano comportamenti responsabili alla guida

Strategie

Un programma di promozione di stili di vita salutari esce dallo specifico ambito sanitario e richiede un forte
coinvolgimento delle comunità locali per ottenere supporto culturale, organizzativo e logistico.
Pertanto si ritiene necessario:
    1) Definire, per ogni target e tipo di intervento individuato:
       la rete di “alleanze interne” all’Azienda: Direttore di Distretto/Responsabili Centri di Salute, Staff
       Qualità/Comunicazione, Pediatri di Libera Scelta (PLS), Medici di Medicina Generale (MMG), Specialisti
       (Endocrinologi, Cardiologi, Geriatri, etc.), SPP, PSAL, Psicologi, Dietiste, Fisioterapisti, Assistenti sanitarie
       e altre figure professionali
       la rete delle “alleanze esterne”: Facoltà di Scienze Motorie, Scuola, Comune/vari Assessorati, Trasporti,
       Polizia Municipale, Provincia, Associazioni Culturali/Sportive/Ricreative/di volontariato, Centri Anziani,
       Sindacato Pensionati, Università Terza Età, AFAS, Parrocchia
    2) Reperire i dati necessari per la valutazione degli interventi (prevalenza di soggetti che praticano

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      regolarmente attività fisica nelle varie fasce di età(PASSI, dati di servizio medicina dello sport, dati centri
      anziani, questionari, etc.)
   3) Formalizzare accordi specifici e/o convenzioni con “alleati” o “collaboratori”

   Azioni / Tempi

   Definizione target e tipo di intervento (primo sem. 2008)
   Definizione della rete delle collaborazioni interne ed esterne da attivare per ogni intervento (secondo sem. ‘08)
   Formalizzazione degli Accordi (secondo sem. 2008)
   Preparazione del materiale informativo per gli operatori e per la popolazione (secondo sem. 2008)
   Incontri con:
    la Scuola per definire tempi e modalità per l’attuazione degli interventi (primo semestre 2008)
    i Comuni per definire accordi rispetto alla necessità di favorire la creazione di spazi e strutture destinate
       all’attività motoria, per bonificare e riqualificare aree idonee per il cammino (parco Santa Margherita, area
       dell’ex-Grocco, parco della Verbanella, parco Sant’Anna, etc..) (secondo sem. 2008)
    le Associazioni (culturali/sportive/di cittadini) presenti nel territorio per fare la mappatura delle iniziative già
       avviate, al fine di evitare duplicazioni o sovrapposizioni di interventi e cercare forme di collaborazione e
       integrazione delle attività per renderle “più salutari” (secondo sem. 2008)
    Università-Facoltà di Scienze Motorie per definire modalità di collaborazione (secondo sem. 2008)
    UNI 3 per definire modalità, contenuti e tempi degli incontri/interventi (secondo sem. 2008)
   Campagna di informativa e di sensibilizzazione per la popolazione (primo sem.2009)

Il ruolo del Dipartimento di Prevenzione deve essere quello di coordinare l’avvio dei progetti, della consulenza e
della verifica dei risultati e, per quanto possibile, non quello della gestione diretta.

Risorse necessarie

   1) Finanziamento delle attività formative necessarie a livello locale
   2) Acquisire nuovo personale se necessario
   3) Strumenti necessari (PC portatile, video proiettore per gli incontri presso le varie sedi, stampante a colori)
   4) Finanziamento per la realizzazione del materiale informativo, per campagne di sensibilizzazione
   5) Finanziamento per la retribuzione di operatori esterni all’Azienda

Valutazione di processo

Rispetto dei tempi previsti per le varie fasi

Valutazione di esito
    Attivare almeno un “Gruppo di Cammino” tra la popolazione over 65 per ogni distretto (dic. 2009)
    Attivare un gruppo di “Pausa in Movimento” nel Dipartimento di Prevenzione - marzo 2009
    Aumentare il numero di ultra 65enni che praticano attività fisica nei centri anziani (2° sem. 2009)
    Attivare almeno in una Scuola un percorso “Piedibus” (2° sem. 2009)
    Numero di adesioni
    Grado di visibilità sociale e impatto sulla comunità (articoli su stampa locale, servizi televisivi)

Aspetti di qualità percepita

       Gradimento dell’iniziativa (tramite questionario)

Implementazione

Riproposizione dell’intervento in altre Scuole - attivare altri “Piedibus”
Riproposizione dell’intervento in altri Servizi della ASL, attivare gruppi di “Pausa in movimento” in altre sedi/servizi
Attivare altri gruppi di cammino nei Distretti, presso i Centri Anziani


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                                         Programma “Promozione stili di vita salutari”
In programmazione
Referente                    ”(Gruppo di Lavoro) “Dipartimento di Prevenzione-ISP-IAN-Medicina dello Sport-Epidemiologia
Bisogno di salute da         Promozione di stili di vita salutari - in particolare attività fisica e corretta alimentazione in tutta la
affrontare                   popolazione nelle varie fasce di età
Destinatari dei progetti     Alunni e insegnanti Scuola Primaria (3,4,5 elementare - 1,2,3 media), genitori/nonni, volontari,
                             dipendenti ASL2, anziani ultra 65 anni, Associazioni sportive/culturali/ricreative, popolazione
Ambito territoriale di       Servizi, Scuole, Comuni, Centri Anziani, Associazioni sportive/culturali/ Sindacati pensionati nel
riferimento                  territorio della ASL2,
Obiettivi                    Aumentare:
                                    la consapevolezza di stili di vita sani (attività fisica, alimentazione, sicurezza stradale)
                                    il numero persone che praticano un’attività fisica sufficiente a mantenere un buon stato di
                                        salute
                                    le opportunità aggregative dei bambini, degli adulti e degli anziani
Azioni previste e                      Incontri di sensibilizzazione e presentazione dei progetti con insegnanti e genitori per
relativi tempi di                       motivazione e raccolta adesioni (giugno 2008)
realizzazione                          Somministrazione questionari specifici a bambini e genitori (4° trim. ‘08)
                                       Raccolta ed elaborazione dei questionari scuola (2° sem. ‘08)
                                       Individuazione di una scuola con bacino di utenza idoneo (4° trim. ‘08)
                                       Interventi degli esperti ASL nelle classi individuate (nov. 08-feb. ‘09)
                                       Incontri degli esperti ASL con genitori e volontari (nov. ‘08-feb. ‘09)
                                       Accordo con Facoltà di Scienze Motorie                      (2° sem. 08)
                                       Individuazione Esperto di Scienze Motorie (ESM) e formazione specifica (2° sem. 08)
                                       Somministrazione questionario ai dipendenti ASL             (2° sem. 08)
                                       Incontri informativi con dipendenti ASL su stili di vita salutari (nov. ‘08-feb. ‘09)
                                       Elaborazione dati questionario dipendenti ASL               (2° sem. 08)
                                       Distribuzione schede di adesione per gruppi di attività fisica guidata (1°trim. ‘09)
                                       Avvio del gruppo di attività fisica guidata dipendenti ASL (mar. ‘09)
                                       Avvio “Gruppi di Cammino” centri anziani (mar. ‘09)
                                       Individuazione dei “Walking Leader” e loro formazione (apr. ‘09)
                                       Individuazione strutture sportive per convenzioni per attività fisica di gruppo (2° sem. 08)
                                       Individuazione punti di ristoro convenzionati con i quali stabilire accordi ed eventualmente
                                        fare formazione per distribuzione cibi salutari (“bollino blu”) (2° sem. 08)
                                       Campagna comunicativa alla popolazione (2° sem. ‘09)
Data di inizio attività e              Incontri di sensibilizzazione Scuola, ASL, Centri anziani (4° trim. ‘08)
durata prevista                        Avvio del Piedibus (marzo 2009)
                                       Avvio Gruppi di attività fisica guidata (marzo 2009)
                                       Avvio “Gruppi di Cammino” (marzo 2009)
Servizi sanitari coinvolti             Dipartimento di Prevenzione
                                       Direttore di Distretto/Responsabili Centri di Salute/SPP/Staff Qualità/Comunicazione, Altri
                                        Servizi, MMG, PLS
Istituzioni,                           Scuola
organizzazioni e altri                 Comuni/Assessorati/Polizia Municipale/Comunità Montana
attori coinvolti                       Coordinamento centri anziani
                                       Associazione Genitori/Associazioni sportive/culturali/ricreative,Parrocchie, AFAS
                                       Assessorato Agricoltura/ARUSIA/ CIA/Coldiretti/Confagricoltura/Gestori ristoranti/
Finanziamenti                          Per incontri con esperti
                                       Per convenzioni a prezzi ridotti impianti sportivi (palestre piscine)
                                       Per convenzioni con punti di ristorazione/formazione
                                       Per materiale incentivazione uso scale e campagna divulgativa
Indicatori adottati per la             Questionari di valutazione dell’iniziativa
valutazione, risultati                 Raccolta dati sui tassi di adesione ai gruppi di attività fisica guidata
attesi e tempi                         Numero piedibus attivati
di verifica                            Numero “Gruppi di Cammino” attivati
                                       “Tenuta” – durata Gruppi
Implementazione                        Avvio di “Piedibus” presso altre Scuole
                                       Avvio “Gruppi di attività fisica guidata” presso altri Servizi
                                       Avvio “Gruppi di Cammino” presso altri Centri Anziani




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