scuola primo ciclo by 8Ve7cz

VIEWS: 23 PAGES: 87

									                                       Ministero della Pubblica Istruzione


                                       ISTITUTO COMPRENSIVO
                                              Carlo Pisacane
                                                 Ponza



        Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado, Istituto Tecnico Commerciale

                                PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA




                                        Anno scolastico 2007 – 2008




                                                                                                            1
Piano dell’Offerta Formativa 2007 – 2008 approvato dal Collegio dei Docenti in data 11.10.2007
                                              PREMESSA

Il D.P.R. 275 dell'08/03/99 in materia di Autonomia scolastica segna, tra le diverse novità
normative che hanno contraddistinto questi ultimi tempi, una svolta fondamentale nella scuola
italiana. Il comma 20 dell'art. 1 del citato D.P.R. afferma che l'Autonomia delle istituzioni
scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella
progettazione e realizzazione di interventi di istruzione, educazione e formazione mirati allo
sviluppo della persona umana adeguata ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie ed alle
caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo.
Con specifico riguardo all’autonomia scolastica si evidenzia che il nuovo Titolo V della
Costituzione attribuisce alla stessa, nell’ambito e in funzione delle finalità del sistema scolastico
nazionale, un riconoscimento di rango primario.
La riforma prevista dalla legge di delega n. 53/2003 e dal primo decreto legislativo di applicazione,
dà contenuto sostanziale a tale riconoscimento, in quanto pone le istituzioni scolastiche al centro del
sistema educativo di istruzione e formazione, rimettendo alla loro capacità organizzativa e didattica
il raggiungimento degli obiettivi generali del processo formativo e degli obiettivi specifici di
apprendimento attraverso la personalizzazione dei piani di studio. Spetta infatti alle istituzioni
scolastiche autonome il compito di dare efficace attuazione ai principi fondamentali ed alle norme
generali definiti nel sistema di istruzione, secondo modalità e criteri ispirati alla più ampia
flessibilità. Ciò, ovviamente, garantendo l’unità del sistema nazionale di istruzione e assicurando il
raggiungimento dei livelli essenziali di prestazione e degli obiettivi generali e specifici di
apprendimento.
L’autonomia scolastica, quindi, dà la possibilità, anche al nostro Istituto, di indirizzare gli interventi
educativi, didattici e formativi per rispondere ai problemi rilevati e adeguarsi alle esigenze del
territorio. In tal senso le scelte che intendono caratterizzare la nostra proposta formativa, ricadono
inevitabilmente sugli aspetti più rilevanti dal punto di vista economico, sociale e culturale dell’isola,
con particolare riferimento al turismo e a tutte le sue attività connesse e derivanti.
Attraverso l’acquisizione di una nuova coscienza delle potenzialità territoriali si potrà parlare di
un’adeguata formazione dell’utenza.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                             2
                         Capitolo 1
                     Parte organizzativa




                                                                                                 3
Piano dell’Offerta Formativa 2007 – 2008 approvato dal Collegio dei Docenti in data 11.10.2007
                                                             Istituto Comprensivo Statale
                                                                   “Carlo Pisacane”
                                                  0771/820060
                        Ministero della
                        Pubblica Istruzione      Via V. De Luca 04027 Ponza (LT)
                                                ic.pisacane.ponza@tiscali.it
                                                ltmm07800p@istruzione.it
                        UFFICI DIREZIONE E
                                                      Plesso “G.Marconi” Via V. De Luca
                        SEGRETERIA:
                                                      Lunedì dalle ore 16.00 alle ore 17.00.
                        SERVIZI DI SEGRETERIA         Martedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
                                                      Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
                                                              dalle ore 16.00 alle ore 17.00.

                      Scuola dell’Infanzia                                         Via Pezza
                                                                                   Via Cavatella
 Plessi scolastici:




                      Scuola Primaria                                              Via V. De Luca
                                                                                   Via Cavatella
                                                                                   Via Pezza
                      Scuola Secondaria di I grado                                 Via Roma
                                                                                   Via Cavatella
         Istituto Tecnico Commerciale                                              Via Pantano
 Dirigente scolastico                                                  Prof.re        Francesco Ferraiuolo

 Collaboratore Vicario                                                 Prof.re        Filippo Giuliano
 Collaboratore                                                         Prof.ssa.      Mazzella Rifugina
 D.S.G.A.                                                               Lydia Maria Bruno
 Responsabile Scuola dell’Infanzia                                     Ins.te     Maria B.Mazzella
     Responsabile Scuola Primaria                                      Ins.te         Rifugina Mazzella
    Responsabile Secondaria 1° Grado                                   Prof.ssa       Ennia Mazzella
     Responsabile Istituto Tecnico Commerciale                         Prof.re        Filippo Giuliano
Fiduciari di plesso:
                                              Via Pezza                Ins.te         Maria B. Mazzella
 Scuola dell’Infanzia
                                              Via Cavatella            Ins.te         Giuseppina Migliaccio

                                              Via V. De Luca           Ins.te         Rifugina Mazzella

     Scuola Primaria                          Via Cavatella            Ins.te         Assunta Rita Aprea

                                              Via Pezza                Ins.te         Enza Perrotta

                                              Via Roma                 Prof.ssa       Ennia Mazzella
 Scuola Secondaria
  I grado
                                              Via Cavatela             Prof.ssa       Antonietta Suriano
 Istituto Tecnico                             Via Pantano              Prof.re        Filippo Giuliano
 Commerciale

                                                                                                              4
Piano dell’Offerta Formativa 2007 – 2008 approvato dal Collegio dei Docenti in data 11.10.2007
 INCARICO DEI COORDINATORI DI INTERCLASSE INTERSEZIONE E DI CLASSE

SCUOLA DELL’INFANZIA
PLESSO         COORDINATORE                           SEGRETARIO
Via Pezza      MAZZELLA M. BONARIA                    MAZZELLA CATIA
Via Cavatella  MIGLIACCIO GIUSEPPINA                  FARESE GIUSEPPINA


SCUOLA PRIMARIA
PLESSO         COORDINATORE                           SEGRETARIO
Via V. De Luca MAZZELLA RIFUGINA                      MAZZELLA IRENE
Via Pezza      PERROTTA ENZA                          CIARAMELLA IMMACOLATA
Via Cavatella  APREA ASSUNTA RITA                     VESPOLI CONCETTA


SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
PLESSO    CLASSE           COORDINATORE                  SEGRETARIO
Via Roma Classe 1° Sez. A MASTROPIETRO                   DE SANTIS GIOVANNI
                           TEODOLIDA
          Classe 2° Sez. A PARISELLA M. ILARIA           FARESE VITTORIO
          Classe 3° Sez. A DOCENTE DI LETTERE            DOCENTE DI FRANCESE PRO
                           PRO TEMPORE                   TEMPORE
Via       Classe 1° Sez. B AMATO PATRIZIA                FOLCHI ELENA
Cavatella Classe 2° Sez. B PINTO FEDERICO                MAZZELLA ENNIA
          Classe 3° Sez. B SURIANO ANTONIETTA            BOCCHETTI M.CRISTINA


I.T.C.
PLESSO CLASSE                     COORDINATORE          SEGRETARIO
       Classe 1° Sez. A           APREA DIEGO           DOCENTE DI LETTERE PRO
                                                        TEMPORE
            Classe 2° Sez.   A    FERRAIUOLO RITA       AMBROSINO VINCENZO
Via         Classe 3° Sez.   A    GIULIANO FILIPPO      MILLE CARMELA
Pantano     Classe 4° Sez.   A    PAGANO SILVERIO       AULITA FRANCESCO
            Classe 5° Sez.   A    LO STOCCO ELENA       MANNILLO GENNARO
            Classe 3° Sez    B    COSTANZO ANGELIDA     LATINI MAURO




  Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                         5
          COMPETENZE E FUNZIONI DEI COORDINATORI DI INTERCLASSE,
                         INTERSEZIONE E DI CLASSE

Il docente Coordinatore di Classe:

       è il referente degli alunni per tutto ciò che riguarda l'attività educativa e didattica;
       sostituisce il Preside nella presidenza del Consiglio di Classe in caso di sua impossibilità a
        parteciparvi, previa delega scritta;
       risolve i problemi specifici della Classe;
       controlla la frequenza e in casi di assenze prolungate, tramite la Segreteria, convoca gli
        esercenti la patria potestà per segnalare particolari problemi su delega del Consiglio di
        Classe e, a fine anno, per comunicare l'eventuale non ammissione alla classe successiva.
       coordina il lavoro relativo alle intese interdisciplinari;
       stende il verbale in caso di assenza del Segretario;
       cura il ritiro delle pagelle del primo quadrimestre e le consegna in segreteria;
       raccoglie sull’apposito tabellone le valutazioni.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                         6
                                       CARTA D’IDENTITÀ


                   Istituto Comprensivo Statale “Carlo Pisacane”

                    Via Vincenzo De Luca - 04027 PONZA (LT)

                     0771/820060
                   e-mail                             Codice istituto
                   ic.pisacane.ponza@tiscali.it
                                                      L T I C 8 2 6 0 0 1
                   ltmm07800p@istruzione.it


                                           Numero alunni                360


                                           N° classi
                                                Scuola Secondaria di I
Scuola dell’Infanzia        Scuola primaria                                               I.T.C.
                                                        grado
           3                      15                      6                                 6

                           Tempo Normale                       Tempo            Tempo
                                                             Prolungato         pieno
                  Scuola         Scuola      I.T.C             Scuola           Scuola
               dell’Infanzia Secondaria di I                  primaria         primaria
                                 grado
                     3             6           6                  10              5

                                       Alunni diversabili                 14

                                                 Personale
                         docenti             69              tecnici               2
                    amministrativi           4     collaboratori scolastici       15
                 Dirigente scolastico        1               DSGA                  1




Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                           7
                        MODELLO ORGANIZZATIVO DELL’ISTITUTO

COLLEGIO DEI DOCENTI cura la programmazione dell’azione educativa definendone le linee
generali d’intervento, le norme ed i criteri di tipo metodologico-didattico. Valuta periodicamente
l’andamento complessivo dell’azione didattica in rapporto agli obiettivi programmati, individua i
percorsi formativi (scansione         quadrimestrale) circa le strategie globali dell’insegnamento-
apprendimento articolate in moduli o unità didattiche, nonché dell’insegnamento individualizzato e
delle attività di integrazione per gli alunni in difficoltà. Al suo interno si definisce e si delibera il
P.O.F., inoltre si attuano la scelta e l’adozione dei libri di testo.


CONSIGLI DI CLASSE DI INTERCLASSE-INTERSEZIONE organizzano e gestiscono,
secondo le linee generali deliberate dal Collegio e presenti nel P.O.F., la programmazione
educativo-didattica della classe, controllano e verificano l’efficacia dell’intervento formativo;
procedono alle valutazioni periodiche e finali; assumono iniziative per il sostegno e il recupero;
vigilano sul comportamento della classe.


CONSIGLIO D’ISTITUTO è l’organo di governo della scuola e ha il potere di deliberare il
bilancio su proposta della Giunta esecutiva (dispone i lavori del consiglio d’Istituto), per quanto
concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola nei limiti delle
disponibilità. Nell’Istituto Comprensivo C. Pisacane di Ponza queste funzioni vengono assolte dal
commissario straordinario Pesce Luigi.


L’UFFICIO DI PRESIDENZA costituito del Dirigente Scolastico, dai collaboratori e fiduciari
delle sezioni staccate, sovrintende alla direzione e gestione della vita dell’Istituto nelle sue varie
articolazioni e ripartisce al suo interno responsabilità e funzioni sui grandi settori di intervento. Il
Preside è il Dirigente scolastico responsabile a livello generale e di sintesi ed esplica la funzione
direttiva.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                            8
                                     COMMISSIONI DI ISTITUTO

Il Collegio dei Docenti si articola in Unitario e per Settori. Il primo comprende i quattro ordini
scolastici (Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado, I.T.C.); il secondo è
composto da un solo ordine e/o da commissioni e gruppi di lavoro.

COMMISSIONI DI
                            REFERENTE                                   DOCENTI
   LAVORO
                                                Scuola dell’Infanzia         Scuola Sec. di I grado
                                                Mazzella Maria Bonaria       Amato Patrizia
    Valutazione                  D. S.          Scuola Primaria              I.T.C.
     progetti                F. Ferraiuolo
                                                Ciaramella Immacolata        Pagano Silverio
                                                D.S.G.A Lydia Maria Bruno
                                                Area logico-matematica       Area linguistico-espressiva
    Continuità            Parisella M. Ilaria
educativo-didattica                             Mastropietro Linda           Parisella Maria Ilaria

   Orientamento           Mazzella Rifugina Mazzella Rifugina, Amato Patrizia, Costanzo Angelida

Sicurezza e privacy        Conte A. Maria       Perrotta Enza, Ciaramella Immacolata

 Regolamenti e la                               Parisella M. Ilaria, Mazzella Irene, Migliaccio Giuseppina
                           Aulita Francesco
 Carta dei Servizi

GRUPPI
  DI   COMMISSIONE
LAVORO
                                             Scuola dell’Infanzia
                                              - Docenti della sezione
                                              - Docenti di sostegno: Impagliazzo Valentina, n. 2 Ins.
               - Dott. Capirchio Patrizia     protempore
                                             Scuola primaria
               (psicopadagogista)             - Docenti della classe
1.             - Logopedista                  - Docenti di sostegno: De Angelis Andreina, n. 1 Ins.
G.L.H.O.                                      protempore
               - Genitori alunni diversabili Scuola Secondaria di I grado
                                              - Docenti di sostegno: in attesa di nomina
                                             I.T.C.
                                              - Docente per le classi III^A, III^B e IV^ A: Giuliano
                                              Filippo
                                              - Docente di sostegno: in attesa di nomina
                 - Dirigente scolastico                     - Rappresentanti del Comune
2.              -   Équipe psicopedagogica                    -   Docenti di sostegno dei vari ordini di
G.L.H.I.
                -   Un membro del consiglio d’Istituto            scuola interessati



   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                9
                               FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

Il Collegio dei docenti prevede per il corrente anno scolastico le seguenti aree:
AREA 1 - Gestione del pof
        Area 1 a - Gestione del POF settore della scuola dell’infanzia
        Area 1 b - Gestione del POF settore della scuola primaria
        Area 1 c - Gestione del POF settore della scuola secondaria di I° grado
        Area 1 d - Gestione del POF settore I.T.C.
AREA 2 - Sostegno al lavoro dei docenti
AREA 3 – Interventi e servizi per gli studenti
        Area 3 a - Predisposizione e gestione Piano del turismo scolastico
        Area 3 b - Coordinamento delle attività di scambio culturale
Tra coloro che avevano presentato domanda, il Collegio ha designato i seguenti docenti assegnando
loro le rispettive aree:
Area 1 a- Gestione del POF settore della scuola dell’infanzia
 -     Aggiornamento e revisione del POF scolastico.
 -     Coordinamento delle attività didattiche tra i vari ordini               Ins. M.B. Mazzella
       scolastici.


Area 1 b- Gestione del POF settore della scuola primaria
 -     Aggiornamento e revisione del POF scolastico.                            Ins. I. Ciaramella
 -     Coordinamento delle attività didattiche tra i vari ordini scolastici.

Area 1 c- Gestione del POF settore della scuola secondaria di I°
grado
  -    Aggiornamento e revisione del POF scolastico.
  -    Coordinamento delle attività didattiche tra i vari ordini scolastici. Ins.. P Amato


Area 1 d- Gestione del POF settore I.T.C.
 -     Aggiornamento e revisione del POF scolastico.
 -     Coordinamento delle attività didattiche tra i vari ordini               Ins. S. Pagano
     scolastici.


Area 2 – Sostegno al lavoro dei docenti
 -     Sostegno al lavoro dei docenti                                          Ins. G. De Fabritiis


Area 3 a – Predisposizione/gestione piano del turismo scolastico
 -     Predisposizione e gestione Piano del turismo scolastico                 Ins. A. Costanzo


Area 3 b – Coordinamento delle attività di scambi culturali
 -     Coordinamento delle attività di scambi culturali                        Ins. E. Mazzella
   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                           10
                       ATTIVITÀ FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

Area 1.: Gestione del Piano dell’Offerta Formativa
   1. coordinamento e monitoraggio della progettazione curricolare
   2. coordinamento e monitoraggio delle attività extracurricolari
   3. coordinamento dei rapporti scuola-famiglia
   4. monitoraggio e valutazione delle attività del piano


              promuovere, coordinare e monitorare il lavoro dei consigli di classe e delle varie
               commissioni per una programmazione curricolare coerente con il progetto d’Istituto
               e curarne la documentazione
              Coordinare e monitorare le attività connesse con l’ampliamento dell’offerta
               formativa ( materie aggiuntive, progetti curricolari ed extracurricolari)
              Coinvolgere e rendere partecipi i genitori attraverso l’illustrazione e la conoscenza
               del pof, tenendo conto dei bisogni formativi del territorio
              Creare le condizioni organizzative preliminari alle procedure di valutazione
              Promuovere e coordinare i momenti di autovalutazione interna


Area 2.: Sostegno al lavoro del docente
   1. Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione e aggiornamento
   2. Produzione dei materiali didattici
   3. Cura della documentazione educativa
   4. Accoglienza dei nuovi docenti


              Analizzare i bisogni formativi del personale docenti
              Definire, gestire e monitorare il piano di formazione e di aggiornamento anche in
               relazione all’utilizzo delle nuove tecnologie
              Produrre materiali didattici
              Raccogliere e catalogare materiale didattico utile anche ai fini delle attività di
               autoformazione/autoaggiornamento, di ricerca, di sviluppo e sperimentazione
              Accogliere i novi docenti




  Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                       11
Area 3a.: Interventi e servizi per gli alunni:
       Predisposizione e gestione del piano del turismo scolastico

   1. Elaborare la mappa dei bisogni e predisporre una ricognizione delle offerte disponibili nel
        territorio
   2. Predisporre materiali, anche con l’aiuto dei servizi territoriali preposti, inerenti ai viaggi
        d’istruzione e alle visite didattiche


               Acquisire le richieste dei consigli di classe
               Acquisire le disponibilità dei docenti accompagnatori
               Redigere i programmi delle visite e dei viaggi d’istruzione
               Formulare relazioni illustrative degli obiettivi culturali e didattici relativi alle visite o
                ai viaggi
               Acquisire le autorizzazioni dei genitori
               Consegnare l’incartamento all’ufficio di segreteria


Area 3b. Interventi e servizi per gli alunni:
       Coordinamento delle attività di scambi culturali




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                               12
       CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F.

La richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F. va redatta su apposito modello
predisposto ed inoltrata in Segreteria entro il 06.10.2007.


Attribuzione delle Funzioni strumentali al P.O.F.

Il C.D, viste le richieste, delibera di attribuire o meno le Funzioni strumentali al P.O.F. nel rispetto
dei criteri fissati e relativamente alle Aree e alle Mansioni.
In caso di più richieste per la stessa mansione il C.D. valuterà nell’ordine:
       conoscenza informatica;
       attestato di frequenza del Corso di formazione per Funzioni strumentali al P.O.F.;
       esperienza pregressa come Funzione strumentale al P.O.F.;
       anzianità di servizio.


Esclusione

Sono motivi di esclusione diretta le richieste:

       non prodotte nell’apposito modello;
       non presentate nei termini stabiliti;
       non redatte secondo le indicazioni


Adempimenti

I docenti con attribuzione di Funzioni strumentali al P.O.F. si impegnano a:
       svolgere integralmente ed esaurientemente le mansioni stabilite per l’Area richiesta;
       collaborare con il D.S. e gli altri organismi dell’Istituto (Organi Collegiali, Commissioni di
        lavoro, Collaboratori del D.S.) per la valorizzazione e il buon andamento della scuola;
       presentare entro 30 giorni dall’incarico il Piano/i di lavoro come precisato nelle mansioni;
       redigere dettagliata relazione scritta sulle attività svolte e sui risultati ottenuti da presentare
        al C.D. entro giugno 2008;
       accettare giudizio complessivo del C.D. sulla realizzazione delle mansioni assegnate.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                             13
Decadenza
Decade dall’incarico di Funzione strumentale al P.O.F. il docente che non presenta entro 30 giorni
dalla delibera di attribuzione del C.D. relativo Piano di lavoro .
Al suo posto il C.D. può nominare un docente escluso per esubero di domande o un richiedente
provvisto dei requisiti fissati, purché venga rispettata la data del 06.10.2007.


Incompatibilità

Non possono essere attribuite le Funzioni strumentali al P.O.F. ai docenti che :
       svolgono attività professionali in orario extrascolastico;
       siano stati nominati collaboratori del D.S.


Competenze del Collegio dei Docenti

   1. Nomina o riconferma Commissione lavoro per determinazione criteri e mansioni per
        l’attribuzione delle Funzioni strumentali al P.O.F..
   2. Esamina le richieste e attribuisce, con delibera, le Funzioni strumentali al P.O.F.
   3. Valuta l’operato delle Funzioni strumentali al P.O.F. e ne riconosce o meno la validità sulla
        base di specifica relazione finale.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                       14
                                       ORARIO DELLE LEZIONI

Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria

I Collegi dei Docenti della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Unitario del 05.09.2007 hanno
riconfermato quanto deliberato nel Collegio del 18.10.2000: la Scuola Primaria e dell’Infanzia
attuano un’organizzazione modulare che si svolge in cinque giorni settimanali, con il sabato libero
per gli insegnanti e gli alunni.
Per consentire l’insegnamento delle attività opzionali, le classi III-IV-V usufruiscono di 27 +3 ore
settimanali più il tempo mensa; i prolungamenti pomeridiani sono due per tutte le classi.
Nel plesso di Via Cavatella sono presenti cinque classi, l’orario settimanale ha identica durata e
organizzazione del capoluogo.
Il plesso di Via Pezza è a tempo pieno, con 30 + 10 ore settimanali di mensa e dopo mensa.
In tutti i plessi, le classi prime e seconde, usufruiscono rispettivamente di due ore settimanali per
l’insegnamento della lingua inglese di 27 + 2 ore + mensa.


Scuola             Ponza-Capoluogo               Santa Maria               Le Forna
Primaria

                                   Organizzazione del tempo scolastico

Lunedì             08.30-16.30                   08.30-16.30               cl.1^-2^:   08.30-16.00
                                                                           cl.3^,4^,5^: 08.30-16.30

Martedì            08.30-13.30                   08.30-16.30               08.30-13.30

Mercoledì          08.30-13.30                   08.30-16.30               08.30-13.30

Giovedì            cl.1^-2^:     08.30-15.30     08.30-16.30               cl.1^-2^:   08.30-16.00
                   cl.3^,4^,5^: 08.30-16.30                                cl.3^,4^,5^: 08.30-16.30

Venerdì            08.30-13.30                   08.30-16.30               08.30-13.30


La Scuola dell’Infanzia dei due plessi di Via Cavatella e di Via Pezza conta sei insegnanti che
operano su tre sezioni funzionanti a tempo pieno; a Ponza Capoluogo è presente una scuola
dell’Infanzia vigilata.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                       15
          Scuola dell’infanzia                                   Dalle ore                                            Alle ore
        Organizzazione del tempo
               scolastico
                                                                     8,00                                                9,00
    Ingresso dei bambini
    Gioco libero e guidato                                           9,00                                                9,30
    Attività didattica                                               9,30                                               11,30
    Pulizia personale                                               11,30                                               12,00
    Mensa1                                                          12,00                                               13,00
    Attività libere e guidate                                       13,00                                               14,00
    Attività didattica                                              14,00                                               15,30
    Uscita                                                          15,30                                               16,00


Scuola Secondaria di I° Grado

I Collegi dei Docenti della Scuola Secondaria di I° Grado e Unitario del 05.09.2007 hanno
deliberato all’unanimità la durata dell’unità oraria di lezione di sessanta minuti.
Per consentire l’insegnamento delle attività opzionali (29+4ore), le classi del Plesso di Via Roma
hanno adottato il Tempo Normale con tre giorni di sei ore e tre di cinque ore.
Le classi del Plesso di Via Cavatelle hanno adottato il Tempo Normale con sei giorni di cinque ore
più due rientri pomeridiani di tre ore il martedì (IB e IIIB) e il venerdì (IIB).


    Organizzazione del tempo scolastico
     Scuola            Entrata      Plesso di Via Roma                                                           Plesso di Via Cavatelle
    Sec. I Gr.         a scuola
    Lunedì             8.25     08.30-14.30                                                   08.30-13.30
    Martedì            8.25               08.30-14.30                                         08.30-13.30                           15.00-18.00 (IB e IIIB)
    Mercoledì          8.25               08.30-14.30                                         08.30-13.30
    Giovedì            8.25               08.30-13.30                                         08.30-13.30
    Venerdì            8.25               08.30-13.30                                         08.30-13.30                           15.00-18.00 (IIB)
    Sabato             8.25               08.30-13.30                                         08.30-13.30




1
  L’alunno che è iscritto al turno pomeridiano e non può mangiare alla mensa scolastica deve presentare un certificato medico. Il genitore che nella preiscrizione del
bambino alla Scuola dell’Infanzia ha scelto il turno antimeridiano non ha l’obbligo di giustificare l’uscita di delle ore 12,00.
      Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                                                    16
Istituto Tecnico Commerciale

I Collegi dei Docenti dell’ I.T.C e Unitario del 05.09.2007 hanno deliberato per tutte le classi la
durata dell’unità oraria di lezione di cinquanta minuti con conseguente recupero dei 10 minuti con
disposizioni fissate nell’orario settimanale del docente.
Pertanto l’orario risulta così articolato.




                                           Entrata a scuola: 08,25

                                  1° ora           2° ora            3° ora

                             inizio termine inizio termine inizio termine

                             08,30    09,20    09,20   10,10   10,10    10,55

                             Ricreazione: 10,55 – 11,05
                                  4° ora           5° ora            6° ora

                             inizio termine inizio termine inizio termine

                             11,05    11,50    11,50   12,40   12,40    13,30




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                     17
   CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE ORE DI DISPOSIZIONE E DI ECCEDENZA

Nell’attribuzione delle ore di disposizione e di eccedenza sarà privilegiato l’aspetto didattico,
pertanto, in sostituzione del personale assente, saranno scelti gli insegnanti secondo il seguente
ordine di preferenza:
        1. docenti della classe a disposizione con un numero di ore settimanali inferiori a diciotto;
        2. docenti della classe a disposizione con trattamento di cattedra;
        3. docenti a disposizione di altre classi con un numero di ore inferiore a diciotto;
        4. docenti a disposizione di altre classe con trattamento di cattedra.
Lo stesso criterio sarà adottato per l’assegnazione delle ore eccedenti. Qualora si dovessero
verificare situazioni contingenti di urgenza le sostituzioni saranno effettuate dal personale
eventualmente presente anche in riferimento all’obbligo contrattuale che richiama alla sorveglianza
degli alunni.

                PIANO DI FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI

Il piano di formazione/aggiornamento dei docenti previsto per l’A.S. 2007/2008 si articolerà
seguendo sostanzialmente due tipi di attività: la formazione e l’autoformazione che contribuiranno
alla professionalità del docente.
   L’attività formativa prevede dei corsi dove il momento centrale sarà costituito dall’acquisizione
   di nuove competenze attraverso figure esperte.

Le attività autoformative, invece, usufruiranno delle risorse professionali e di quelle materiali che
l’Istituto avrà l’onere di fornire.
Le spese sostenute dai docenti per l’autoaggiornamento possono essere rimborsate secondo la
direttiva del M.I.U.R. n° 45 del 4 aprile 2005 e direttiva n 70 del 17 /06/2002, art.3.
Per poter chiedere il rimborso occorre presentare entro il 31/12/2007 specifica domanda al dirigente
scolastico e allegare fotocopia del bollettino di conto corrente postale utilizzato per il versamento
della quota di abbonamento o di iscrizione a corsi di aggiornamento.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                         18
                             Capitolo 2
                          Parte pedagogica




                                                                                                 19
Piano dell’Offerta Formativa 2007 – 2008 approvato dal Collegio dei Docenti in data 11.10.2007
                                          ANALISI DEI BISOGNI


                           Caratteristiche del contesto socio-economico-culturale
   Notevole sviluppo economico                Vengono meno le attività tradizionali (pesca, agricoltura), che
    di Ponza negli ultimi venti anni            rappresentavano l’unica risorsa economica dell’isola.

                                               Si afferma un’economia turistico-alberghiera

   Alto tasso di disoccupazione               Concentrazione delle maggiori attività produttive durante il
    nel periodo invernale e forte               periodo estivo che determinano una forte riduzione della
    emigrazione                                 popolazione durante il periodo invernale

   Famiglie a reddito stagionale              Alta percentuale di occupazione per nucleo familiare durante il
                                                periodo estivo

   Livello culturale medio-basso              Modesti interessi e stimoli culturali che condizionano il
                                                percorso formativo organico e completo dei giovani.

   Modesta     collaborazione      fra        Delega, da parte di una buona percentuale di genitori, alla
    famiglie e operatori scolastici             scuola dell’educazione dei propri figli.

   Carenza di servizi e strutture di          Totale   assenza      di   strutture    per      l’aggregazione        dei
    carattere socioculturale                    preadolescenti e degli adolescenti (biblioteca, cinema e teatri).




                                                                                                                  20
Piano dell’Offerta Formativa 2007 – 2008 approvato dal Collegio dei Docenti in data 11.10.2007
                                        AREE DI INTERVENTO

L’Istituto “Carlo Pisacane”, al fine di rispondere ai bisogni educativi e formativi degli alunni in
funzione del “successo formativo” di tutti e di ciascuno, ha individuato le seguenti




                                              AREE DI INTERVENTO




                            Riduzione del tasso             Recupero/potenziamento
                                     di                              delle
                           dispersione scolastica                intelligenze




                                  SUCCESSO FORMATIVO
                                                  attraverso
                                              percorsi formativi
                                                  finalizzati




                          Continuità           Orientamento        Pari opportunità




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                           21
                                         OFFERTA FORMATIVA


                                 La scuola si propone di garantire a tutti gli alunni lo standard formativo
    Alfabetizzazione            minimo, anche attraverso percorsi didattici individualizzati e approcci
    culturale
                                 metodologici differenziati


                                 La scuola si propone di fare acquisire a tutti gli alunni capacità autonome
    Successo scolastico         di apprendimento e di innalzare il successo formativo attivando in orario
                                 scolastico ed extrascolastico iniziative di recupero, consolidamento e
                                 ampliamento dell’offerta formativa


    Convivenza                  La scuola si propone di promuovere atteggiamenti di accettazione e
    democratica
                                 rispetto degli altri


    Integrazione                La scuola si propone di valorizzare le differenze e di sostenere
                                 l’integrazione degli alunni problematici e/o diversabili, con interventi
                                 specifici nella sfera relazionale e nella sfera didattica


    Apertura al territorio      La scuola è un fattore di crescita e promozione sociale, pertanto è aperta ad
                                 accogliere bisogni e proposte del territorio.




    Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                           22
                                      LE SCELTE ORGANIZZATIVE

L’Istituto “Carlo Pisacane” prevede due percorsi pedagogici paralleli che comprendono obiettivi
educativi e cognitivi che, pur rispettando la gradualità e la ciclicità dei quattro segmenti scolastici,
costituiranno le linee-guida della formazione dell’alunno:

          1)      curricolo di base, articolato per ambiti disciplinari, per discipline e per materie
                  attraverso unità didattiche strutturate secondo criteri di gradualità e ciclicità;
          2)      curricoli verticali2 che hanno inizio nella scuola Primaria e accompagnano la
                  formazione didattico-educativa dell’allievo nella scuola Secondaria di I e II grado.

Questi percorsi pedagogici saranno organizzati dalle Commissioni dell’Orientamento e della
Continuità didattica nominate dal Collegio dei Docenti.

                                   PIANO DI LAVORO DISCIPLINARE

    Il piano di lavoro annuale dei docenti è lo strumento operativo del P.O.F. (nel cui ambito si
    definisce la progettualità complessiva) calato nelle singole e specifiche realtà dove l’efficacia
    professionale di ciascun docente si misura con i bisogni emergenti. Compilato generalmente nel
    primo mese di scuola, è preceduto da una serie di riunioni (collegi, consigli di classe,
    coordinamenti disciplinari, gruppi di lavoro) finalizzate a discutere, progettare e definire, in una
    dimensione collegiale i vari aspetti dei processi didattico-educativi.

    Il piano di lavoro individuale si svolge secondo una sequenza di scrittura vincolata a voci di
    riferimento: analisi del livello di partenza in relazione allo stato culturale, alle capacità e/o alle
    potenzialità degli alunni; definizione degli obiettivi formativi (conoscenza, comprensione,
    applicazione, analisi, sintesi, valutazione); contenuti disciplinari e obiettivi specifici, definizione
    dei metodi, delle tecniche e degli strumenti, l’organizzazione in Moduli o Unità Didattiche,
    tempi della verifica e valutazione. In presenza di situazioni particolari di classe, di gruppi o di
    singoli studenti, ciascun docente presenterà una progettualità mirata debitamente descritta e
    motivata. Per gli alunni diversabili essa è obbligatoria.

    Il piano di lavoro di ciascuna disciplina contiene l’indicazione degli standard minimi relativi alle
    conoscenze, competenze e capacità necessarie per il passaggio alla classe successiva e i criteri
    oggettivi per le verifiche e le valutazioni. Inoltre, esso recepisce quanto concordato in sede di
    consiglio di classe per permettere una programmazione coordinata quanto più omogenea ed
    unitaria.


2 Vedi Allegati
    Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                 23
   Tale programmazione sintetizza l’impegno comune dei vari docenti che affrontano la
   complessità della situazione formativa da visuali culturali differenziate ma integrate
   metodologicamente nel proponimento di conseguire finalità culturali ed educative unitarie e ben
   definite.

   I termini operativi dei percorsi da compiere sono concordati con gli alunni seguendo la strategia
   del contratto formativo che vede vincolato il docente e l’alunno a reciproci impegni e
   responsabilità, al rispetto del ruolo del docente ma anche dello studente come persona in
   formazione.

Il principio pedagogico di questo contratto è il diritto di ogni studente al successo formativo anche
con interventi di recupero e/o di sostegno in caso di difficoltà.

                                  OBIETTIVI EDUCATIVI-DIDATTICI GENERALI

Al di là delle specificità di indirizzo, gli obiettivi educativi-didattici mirano al conseguimento di un
profilo formativo e professionale dell’alunno. Essi saranno scelti dai singoli Consigli di Classe dei
quattro ordini di scuola e adattati alle conoscenze, capacità, competenze degli allievi.


                                                               DESCRITTORI
                             Allargare gli orizzonti socio-culturali degli alunni.
                             Ottenere la crescita culturale ed umana della classe.
   FORMATIVI ED EDUCATIVI




                             Sviluppare l’autonomia ed il senso di responsabilità della classe.
                             Formare una buona coscienza critica.
                             Contribuire allo sviluppo pieno ed armonico della personalità degli allievi.
         OBIETTVI




                             Educare al rispetto delle idee altrui.
                             Educare al rispetto delle regole sociali.
                             Sollecitare forme di autovalutazione di confronto con gli altri.
                             Educare al rispetto dei valori riconosciuti come tali.
                             Sviluppare il senso di responsabilità, l’autonomia, l’identità personale e sociale.
                             Sviluppare le capacità valutative e decisionali.
                             Promuovere le capacità di orientamento rispetto alle scelte scolastiche e professionali.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                     24
                          Promuovere la capacità di partecipare a colloqui e dibattiti ascoltando ed

   COMPORTAMENTALI
                            intervenendo.
                          Favorire l’attuazione dei rapporti interpersonali fondati sul rispetto per gli altri e
      OBIETTIVI


                            collaborazione reciproca.
                          Far comprendere l’importanza del rispetto per l’ambiente.
                          Educare alla solidarietà e alla tolleranza.
                          Accrescere la stima degli alunni verso se stessi e verso i compagni.
                           Rispettare le regole.

                          Acquisire e consolidare il metodo di studio e i prerequisiti dell’apprendimento, quali
                            la capacità di: attenzione, concentrazione, osservazione, memorizzazione, precisione.
                          Potenziare le conoscenze delle singole discipline quali le capacità: 1) di esporre i
                            concetti, oralmente e per iscritto, in modo chiaro e corretto; 2) di utilizzare con
                            padronanza i linguaggi specifici delle singole discipline; 3) di documentazione e di
                            approfondimento nei lavori individuali e di gruppo.
                          Sviluppare, potenziare e rielaborare le conoscenze acquisite quali le capacità: di
   DIDATTICI
   OBIETTIVI




                            analisi; di sintesi; di utilizzare conoscenze e metodi già acquisiti anche in situazioni
                            nuove; di rielaborare in modo personale le conoscenze acquisite; di correlare le
                            conoscenze in ambiti differenti.
                          Potenziare la capacità critica attraverso: l’organizzazione del proprio tempo;
                            l’articolazione del proprio pensiero in modo logico e critico; utilizzo critica e
                            razionale delle conoscenze, degli strumenti e delle nuove tecnologie anche in
                            ambiente non scolastico; l’elaborazione di un sistema autonomo di riferimenti
                            culturali e di valori, sia per un consapevole orientamento alle successive scelte di
                            studio o di lavoro, sia per una partecipazione creativa e costruttiva alla vita sociale.

Gli obiettivi possono essere raggiunti a diversi livelli secondo lo schema che segue:

                      Pienamente;
                      In modo soddisfacente
                      Sostanzialmente
                      Sono in parte
                      In modo non adeguato
                      In modo assolutamente insufficiente




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                    25
                                   OBIETTIVI DIDATTICI MINIMI

Si intendono raggiunti gli obiettivi didattici minimi quando l’allievo dimostra di avere acquisito le
parti essenziali degli argomenti trattati e applica le conoscenze in modo anche non approfondito ma
senza gravi errori.

                                       VALUTAZIONE ALUNNI

Le verifiche sono effettuate sia in fase d’ingresso, per diagnosticare il possesso dei prerequisiti, sia
in itinere, per il controllo di prestazioni relative agli obiettivi specifici dei singoli segmenti didattici,
sia alla fine del percorso per accertare il grado di acquisizione delle competenze.
Le prove di verifica, strutturate, semistrutturate e aperte, sono articolate secondo criteri di gradualità
e sono di varie tipologie: orali, scritte, grafiche, pittoriche, pratiche, con uso integrato dei diversi
linguaggi.
Il controllo dell’apprendimento prevede anche il confronto e la correzione collettiva, assicurando
il coinvolgimento di ciascun alunno, orientandone la consapevolezza delle risposte.
La valutazione viene formulata, secondo i criteri e i livelli della scheda ministeriale, con descrittori
scanditi per grado di competenze specifiche di ciascuna disciplina in relazione al processo di
insegnamento/apprendimento.
Il giudizio globale, di scadenza quadrimestrale, viene formulato secondo indicatori cognitivi,
affettivi e relazionali condivisi dal Collegio dei Docenti e monitorati mediante un’apposita scheda
di valutazione.
La valutazione dei soggetti diversamente abili viene personalizzata con descrittori adeguati alle
singole situazioni.
La comunicazione degli esiti del processo formativo avverrà mediante:

     il colloquio individuale settimanale del docente con la famiglia;
     l’annotazione sul diario dell’alunno per segnalare la necessità di interventi tempestivi e
        cooperativi;
     gli incontri periodici con le famiglie;
     la consegna alle famiglie della scheda informativa infraquadrimestrale (dicembre/aprile).




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                               26
                          QUADRO VALUTATIVO DELLO STUDENTE

Nella valutazione della Scuola secondaria di primo e secondo grado si terrà conto:

     della situazione di partenza (ottima,buona, sufficiente, insufficiente);
     della puntualità dell’esecuzione e consegna degli elaborati;
     del conseguimento degli obiettivi quali:
        •   conoscenza raggiunta e dimostrata attraverso le verifiche orali e scritte;
        •   capacità espressive (riguarda sia le verifiche orali sia scritte);
        •   capacità di analisi e di sintesi.

Nella valutazione finale si terrà conto dei comportamenti socio-affettivi quali:

     impegno (scarso, diligente, rigoroso);
     partecipazione al lavoro di gruppo (marginale, costruttiva, trainante);
     della frequenza (regolare, discontinua, molto irregolare);
     comportamento (poco responsabile, corretto, responsabile).

Questi elementi valgono ai fini della classificazione infraquadrimestrale/quadrimestrale e per
l’Istituto Tecnico Commerciale anche ai fini dell’assegnazione del voto di condotta.
Il Consiglio di Classe stabilisce, inoltre, che:

     nel caso di un’assenza ad una verifica programmata l’allievo usufruirà di occasioni di
        recupero. Se al termine del quadrimestre mancheranno comunque una o più prove scritte, si
        verificherà nella media dei voti acquisiti un abbassamento correlato al numero dei compiti
        non svolti;
     nel caso in cui l’allievo non si presenti ad una interrogazione programmata (e non sia in
        grado di dimostrare che l’assenza era dovuta a causa di forza maggiore), si verificherà nella
        media l’abbassamento di un punto;
     nel caso in cui l’allievo si presenti sprovvisto di materiale (test, compiti a casa) ci sarà
        annotazione sul registro e, se il numero degli episodi riscontrati sarà elevato, se ne terrà
        conto nella valutazione finale attraverso un abbassamento della media;
     l’elaborazione finale dei voti terrà conto dell’andamento durante l’anno scolastico, per cui i
        voti successivi crescenti avranno peso nella valutazione dell’allievo nel senso di poter
        innalzare la media matematica dei voti.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                       27
                    ATTIVITÀ CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI

Le scelte curricolari ed extracurricolari effettuate dall’Istituto Comprensivo “Carlo Pisacane”
cercano di rispondere ai bisogni diversificati degli studenti che vorrebbero trovare maggiori stimoli
alla loro crescita formativa, che vivono la scuola come il primo momento di inserimento e
integrazione (alunni diversabili o di svantaggio socio-culturale, alunni stranieri, …), che si sentono
allontanati dalla scuola per motivi legati ai loro curriculum impliciti (alunni che abbandonano gli
studi).
I progetti attuati in orario curricolare ed extracurricolare sono funzionali al conseguimento degli
obiettivi educativi e cognitivi trasversali, rispecchiano le principali “vocazioni” dell’Istituto e
caratterizzano i percorsi formativi. Tali percorsi, pertanto, vedono coinvolti tutti gli insegnanti, a
diversi livelli, ognuno con il contributo del proprio ambito disciplinare.


Regolamento delle attività degli insegnamenti integrativi in orario extracurricolare

I vari progetti in cui sono coinvolti i diversi ordini di scuola saranno attuati con un numero minimo
di dieci alunni. Qualora si verificasse una contrazione dei partecipanti, il progetto sarà sospeso.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                           28
                      PROGETTI: IMPOSTAZIONI E REQUISITI ESSENZIALI

          Descrittori                                      Interpretazione descrittori

                              Istituto Comprensivo “C. Pisacane” Ponza (Scuola dell’Infanzia, Primaria,
1        Nome scuola*
                              Secondaria di I Grado, I.T.C.)

2      Anno scolastico* Anno scolastico di riferimento

3            Titolo*          Titolo del progetto (indispensabile)

                              Docente componente il gruppo con compito di coordinatore e referente,
4         Referente*          responsabile del progetto. Mantiene contatti con il D.S. cui relaziona al
                              termine delle attività progettuali.

                              Indicare i nominativi dei componenti il gruppo di progetto che può essere
                              formato da docenti (anche di istituzioni e/o ordini diversi), non docenti
                              (personale ATA), genitori, esperti, alunni. In caso di personale esterno ala
5          Gruppo di          scuola è necessaria apposita convenzione o contratto d’opera da allegare al
            progetto
                              progetto. I componenti il gruppo progetti possono far parte anche di altri
                              gruppi. È opportuno che il gruppo non sia particolarmente numeroso e che
                              ogni componente abbia un compito specifico.

                              Indicare i tempi di intervento e attuazione del progetto (data di inizio e fine,
6           Tempi*
                              con computo relativo ad anni, mesi e giorni).

                              Indicare locali, ambienti, aule speciali, spazi esterni per lo svolgimento e
7             Spazi
                              l’attuazione del progetto.

                              Elencare le attrezzature necessarie al progetto, specificando se sono già in
                              possesso della scuola, se è possibile averle in uso da persone e/o enti esterni,
8        Attrezzature*
                              se è necessario acquistarle (in tal caso la spesa deve rientrare nel computo di
                              cui al punto 21).

9           Finalità*         Indicare in modo sintetico il fine e il “che cosa” sarà l’oggetto dell’attività.

                              Specificare gli obiettivi principali. Sarebbe opportune che il progetto si
                              proponga un solo obiettivo fondamentale da raggiungere semmai attraverso
10        Obiettivo/i*        più fasi, ognuna delle quali dovrebbe rappresentare un punto di arrivo e di
                              partenza per quella successiva, con relativa verifica e valutazione. Gli obiettivi
                              debbono essere correlati ai piani di lavoro della classi interessate


     Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                               29
                              Rappresentano gli effettivi interventi operativi. Possono rispecchiare le fasi di
11          Obiettivi
           operativi*         cui al punto 10. Debbono essere descritti in maniera sintetica, precisa e chiara.

12       Classi/alunni        Indicare le classi o i gruppi di alunni coinvolti.
         interessati*
                              (Campo obbligatorio se il progetto ne prevede il coinvolgimento)

                              Personale docente, non docente o altro coinvolto (oltre al gruppo progettuale).
13         Personale
                              Specificare le generalità, i compiti, i tempi di intervento. In caso di necessità di
          interessato
                              interventi finanziari (fondo incentivazione, contratti d’opera, altro), inserire,
                              specificando, la spesa nel computo di cui al punto 21.

                              (Campo obbligatorio se il progetto ne prevede il coinvolgimento)

                              Partenariato: l’eventuale coinvolgimento esterno (progetti in rete) deve

          Scuola/Enti         prevedere in allegato, un accordo di programma con il partner. Benché Istituto
14
           interessati        Comprensivo e quindi unico, è opportuno, qualora si voglia progettare con gli
                              altri ordini di scuola di questo Istituto, indicarli come partner e fissare un
                              accordo di programma.

                              Specificare le discipline (materie) interessate, il grado, l’entità e i contenuti del
15         Discipline
          interessate*        loro coinvolgimento.

16       Metodologie*         Modalità di interventi atti a permettere lo svolgimento del progetto.

                              Indicare che cosa il progetto si prefigge di produrre (al livello cartaceo, visivo,
17       Produzione*
                              tecnico ecc.).

                              Ricaduta del progetto sulla scuola. benefici che ne ricaverà l’Istituto di ordine
18         Efficacia*         didattici, di immagine, economici, altro. Specificare dettagliatamente i
                              propositi del progetto in merito al come e al perché del beneficio.

                              Elaborare prove chiare. Scientifiche, razionali per verificare il successo del

19                            progetto. Le prove vanno allegate.
           Verifica*



                              Indicare e realizzare sistemi di valutazione del progetto (rilevazione di
20       Valutazione*         opinione, questionari, interviste, rilevazioni statistiche, ecc.). i sistemi di
                              valutazione vanno allegati.




     Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                               30
21                             Specificare dettagliatamente i costi economici del progetto: spese per acquisto
                               materiale o altro; spese per ore eccedenti il normale servizio, da indicare
                               complessivamente (la ripartizione interna fra i membri del gruppo deve essere
                               fatta autonomamente e comunicata al D.S. dal docente referente nella
              Computo          relazione finale); copertura finanziaria, indicare con precisione come verranno
            economico*3
                               reperiti i fondi (sovvenzionamenti scuola, enti e/o privati, fondo di Istituto,
                               altro). Per ogni tipo di finanziamento allegare impegno di spesa dell’ente e/o
                               provato finanziatore. Il gruppo di progetto è comunque responsabile del
                               finanziamento.


Il progetto dovrà essere completo di tutte le sue parte indicate come obbligatorie. L’approvazione,
da parte di apposita commissione è subordinata oltre che alla sua completezza, alla validità e
all’efficacia dell’obiettivo e della struttura organizzativo-metodolodica. Fondamentale è l’aspetto
economico. In caso di mancata copertura finanziaria il progetto non potrà essere approvato. Soltanto
attraverso l’attività progettuale sarà possibile accedere al fondo d’Istituto. Tutte le attività non
prettamente curricolari (esempio turismo scolastico) dovranno essere proposte e attuate sotto forma
di progetto. In caso di insuccesso del progetto, considerate le cause, ove risultassero esplicite
responsabilità del gruppo progettuale, non verranno riconosciuti i fondi di istituto preventivati.




3
    * Campi obbligatori.
      Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                          31
                                                        ATTIVITÀ DI RECUPERO

In caso d’insuccesso scolastico si propongono le seguenti modalità d’intervento (in relazione agli
obiettivi individuati):

        aspetto psicologico: motivare all’apprendimento e sviluppare le abilità di base;
        attività di programmazione interdisciplinare: individuare gli obiettivi minimi;
        gestione integrale: didattica breve.


Ogni Consiglio di Classe e di Interclasse, all’interno della propria programmazione, prevede che il
quindici per cento del monte ore curricolare di ciascun docente sarà utilizzato, a norma dell’art. 12
del D.P.R. 275, per progetti ed interventi di recupero, di consolidamento e di potenziamento da
effettuare, anche in ore di compresenza, per fasce eterogenee d’apprendimento e /o attraverso
cooperative learning.
Alla presenza di classi o gruppi di alunni che continuano a manifestare difficoltà in alcune aree
disciplinari, l’Istituto organizza il Progetto di recupero4 in orario extracurricolare anche per classi
aperte, ciascuno con un numero di frequentanti non inferiore a dieci e non superiore a quindici in
ampliamento alle attività di recupero già fissate in orario antimeridiano.

                                                ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

La scuola deve essere in grado di modificare se stessa adeguandosi alle problematiche di ciascun
alunno e deve farsi carico delle esigenze degli alunni in difficoltà, considerando la loro integrazione
un arricchimento della vita quotidiana all’interno della classe e la testimonianza di uno stile di vita e
di valori che devono essere praticati.

Accogliere la diversità significa creare un clima favorevole per relazioni interpersonali positive
consentendo ad ogni allievo di trovare il proprio spazio per esprimere se stesso. In questa direzione
soltanto si muove l’integrazione degli alunni più deboli e di coloro che necessitano di attenzioni
particolari e specifiche.

L’obiettivo dell’integrazione è fare interagire gli alunni, anche quelli in difficoltà, su obiettivi
comuni utilizzando in particolare il laboratorio che costituisce una valida metodologia operativa.
In tal modo è possibile offrire a tutti gli alunni stimoli adeguati per farli sentire a proprio agio ed
esprimere al meglio le loro attitudini.
L’integrazione nel nostro Istituto è supportata da un gruppo di lavoro formato da docenti curriculari
e di sostegno, dagli operatori del servizio territoriale della Neuropsichiatria Infantile e dai genitori
degli alunni stessi.
4
    Vedi Progetto recupero, depositato agli atti dell’Istituto.
      Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                        32
Il percorso che si porterà avanti viene così schematizzato:



                                   ACCOGLIENZA                INTEGRAZIONE


                                               SOCIALIZZAZIONE




                                              AREE DI INTERVENTO:

                                                 Socio-affettiva
                                                 Cognitiva
                                                 Artistico-espressiva
                                                 Psicomotoria




                                              AUTONOMIA PERSONALE




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                  33
               LA CONTINUITÀ “VERTICALE” DEI PROCESSI FORMATIVI

Al fine di garantire all’alunno un percorso formativo organico e completo che possa favorire il
passaggio tra i diversi ordini di scuola e prevenire le difficoltà che sovente si riscontrano, l’Istituto
Comprensivo “Carlo Pisacane” pone al centro della propria proposta formativa l’organizzazione di
un itinerario scolastico che, rispettando i ritmi naturali di apprendimento del discente, crei
“continuità” nello sviluppo delle competenze che l’allievo può acquisire dall’ingresso nella scuola
fino ad orientarlo consapevolmente nelle scelte future.
I docenti delle aree linguistico-espressiva e logico-matematica hanno elaborato un piano
d’intervento e progettato i seguenti strumenti di lavoro:
         conoscenza dei rispettivi programmi dei vari ordini scolastici;
         conoscenza dei prerequisiti minimi per il passaggio all’ordine successivo relativamente
            alle aree linguistico-espressiva e logico-matematica;
         conoscenza, per la reciproca esplicitazione e comprensione, dei criteri di valutazione dei
            vari ordini scolastici;
         individuazione e progettazione dei curricoli longitudinali integrati per garantire agli
            alunni un percorso formativo unitario, secondo una logica di sviluppo progressivo.

Inoltre, la Commissione Orientamento, promuoverà percorsi di accoglienza, al fine di favorire il
passaggio tra differenti ordini di scuola.

             LA CONTINUITÀ “ORIZZONTALE” DEI PROCESSI EDUCATIVI

La scuola e la famiglia
L’Istituto Comprensivo “C. Pisacane” è aperto a tutte le proposte che concorrono a migliorare
l’offerta formativa nel rispetto reciproco dei ruoli.
Il Collegio Docenti, ritenendo fondamentale il contributo dei genitori alla vita della scuola e in
ottemperanza alla legge sulla trasparenza degli atti amministrativi, ha deliberato, oltre agli incontri
riservati alle comunicazioni sull’andamento didattico di ogni singolo alunno, quanto segue:


1. i docenti di ogni singolo Consiglio di Interclasse/Classe, all’inizio dell’anno scolastico,
   illustreranno ai genitori le programmazioni e al termine dell’anno, esporranno il consuntivo
   delle attività effettuate e analizzeranno le difficoltà emerse;
2. i genitori potranno parlare con i docenti durante i ricevimenti generali e alla consegna delle
   schede o quando si presentino particolari necessità in base all’orario di ciascun docente;
3. i docenti riceveranno i genitori individualmente al di fuori dell’orario di lezione nella loro ora di
   ricevimento, che sarà comunicata alle famiglie tramite il diario del proprio figlio;

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                           34
4. alla fine dell’anno, in occasione delle premiazioni e delle rappresentazioni delle attività
    progettuali, i genitori saranno invitati a partecipare e a prendere visione di quanto è stato
    prodotto.

La scuola e gli Enti Locali

Pur offrendo condizioni strutturali e organizzative uniche, la scuola ha bisogno del supporto di altre
istituzioni, come gli Enti Locali: Comune, Provincia, Regione, per l’aspetto assistenziale, e le
A.S.L. per quello diagnostico e terapeutico.
Pertanto il Dirigente Scolastico avrà il compito di:

      promuovere, coordinare e monitorare i rapporti con enti e istituzioni esterne alla scuola per
         la realizzazione di progetti formativi;
      attivare accordi e convenzioni per coordinare tutte le opportunità offerte dal territorio;
      coordinare le attività di scuola-lavoro e di stage formativi.

                                 LA SCUOLA E LA TRASPARENZA

Il Piano dell’Offerta Formativa e tutti gli atti soggetti ad essere portati a conoscenza del pubblico
saranno affissi all’albo.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                             35
                     Piani dell’Offerta Formativa
                        Scuola dell’Infanzia
                        Scuola Primaria
                        Scuola Secondaria di I Grado
                        Istituto Tecnico Commerciale




                                                                                                 36
Piano dell’Offerta Formativa 2007 – 2008 approvato dal Collegio dei Docenti in data 11.10.2007
                                    Capitolo 3

  Piano dell’Offerta Formativa
     Scuola del Primo Ciclo
       (Primaria e Secondaria di primo grado)




Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008         37
                                 ALUNNI: ANALISI DEI PROBLEMI

                                            Livello di socializzazione medio
                                            Limitata autostima
Area affettivo-relazionale
                                            Modesta educazione al rispetto delle regole
                                            Problemi caratteriali

                                            Mancanza di completa percezione e conoscenza del proprio corpo
                                            Non completa coordinazione negli schemi motori di base
Area psicomotoria                           Difficoltà nello stabilire relazioni attraverso il proprio corpo
                                            Mancata      consapevolezza       dell’importanza      dell’equilibrio
                                             psicomotorio

                                            Interesse, impegno, partecipazione e motivazione non sempre
                                             adeguati
Area cognitiva                              Metodo di lavoro non ancora strutturato e proficuo
                                            Lacune     nelle   aree   linguistico-artistico-espressiva,   storico-
                                             geografica e matematico-scientifico-tecnologica




  Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                      38
                          AZIONI DELLA SCUOLA (PROBLEM SOLVING)

Il Piano dell’Offerta Formativa prevede :


 di innalzare la qualità formativa;
 il superamento dell’apprendimento frammentario;
 lo sviluppo e il potenziamento delle motivazioni personali e degli interessi culturali;
 di limitare la dispersione scolastica;
 di sviluppare e potenziare le motivazioni, gli interessi personali, vale a dire orientare in vista del
   proseguimento degli studi e dell’inserimento nel mondo del lavoro;
 di sostenere e integrare gli alunni diversamente abili o con problemi affettivo-relazionali;
 di formare ed aggiornare il personale, diretto al potenziamento del processo di diffusione della
   cultura dell’autonomia.

                             L’OFFERTA FORMATIVA CURRICOLARE

Scuola Primaria: discipline e orari curricolari

La scelta di operare con un orario strutturato su cinque giorni settimanali è ormai consolidata da
parecchi anni ed è motivata dall’esigenza di assicurare agli alunni un tempo adeguato per le relazioni
socio-culturali del territorio e per il consolidamento dei rapporti familiari. L’offerta scolastica è stata
differenziata per consentire una scelta e per venire incontro alle richieste dettate da precise esigenze
locali; infatti, i genitori del plesso di Via Pezza richiesero espressamente il tempo pieno poiché non
potevano contare su strutture alternative per le ore pomeridiane che impegnassero costruttivamente i
loro figli. Negli altri plessi è stato preferito il tempo prolungato con due rientri per consentire agli
alunni di utilizzare il tempo libero nelle attività culturali e ricreative ritenute più idonee. L’utilizzo
della settimana breve risponde anche ad altre esigenze quali la necessità delle famiglie di recarsi in
continente senza disattendere all’obbligo scolastico e di permettere ai numerosi insegnanti non
residenti di raggiungere settimanalmente le famiglie e vivere più serenamente questa situazione
lavorativa.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                             39
L’orario delle singole discipline è così strutturato:


discipline                                    cl 1°            cl 2°        cl 3°        cl 4°     cl 5°
Italiano                                         4,30/7,00     4,30/7,00 4,30/7,00 4,30/7,00 4,30/7,00
Matematica                                       4,30/6,00     4,30/6,00 4,30/6,00 4,30/6,00 4,30/6,00
Storia                                                2,00           2,00     2,00         2,00        2,00
Geografia                                             2,00           2,00     2,00         2,00        2,00
Tecnologia-Informatica                                1,00           1,00     1,00         1,00        1,00
Scienze                                               2,00           2,00     2,00         2,00        2,00
Inglese                                               2,00           2,00     2,00         2,30        3,00
Ed. immagine                                          2,00           2,00     2,00         2,00        2,00
Ed. suono e musica                                    2.00           2,00     2,00         2,00        2,00
Ed. motoria                                           2,00           2,00     2,00         2,00        2,00
Religione                                             2,00           2,00     2,00         2,00        2,00
Per un totale d’ore settimanali                   29/40           29/40       30/40        30/40       30/40


Si precisa che gli alunni del primo anno, del primo biennio e del secondo biennio del tempo prolungato
restano a scuola un’altra ora per la mensa; 40 ore è il totale per gli alunni del plesso a T.P.

Nel plesso di Via Vincenzo De Luca, è in funzione un modulo che prevede cinque classi e sei
insegnanti con 29 + 2 ore settimanali più un’ora mensa per le classi I-II; per consentire l’insegnamento
delle attività opzionali, le classi III-IV-V usufruiscono di 30 ore settimanali più il tempo mensa; i
prolungamenti pomeridiani sono due per tutte le classi.

Nel plesso di Via Cavatella sono presenti cinque classi con sei insegnanti, l’orario settimanale ha
identica durata del capoluogo.

Il plesso di Via Pezza è a tempo pieno, con 40 ore settimanali.



                                     Organizzazione del tempo scolastico

     Scuola Primaria        Ponza-Capoluogo             S.Maria                     Le Forna

                                                                            cl.1^-2^:    08.30-16.00
           Lunedì               08.30-16.30            08.30-16.30
                                                                            cl3^,4^,5^: 08.30-16.30

           Martedì              08.30-13.30            08.30-16.30                  08.30-13.30


   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                    40
           Mercoledì            08.30-13.30         08.30-16.30                   08.30-13.30

                            cl.1^,2^: 08.30-
                                   15.30                                 cl.1^,2^:     08.30-16.00
            Giovedì                                 08.30-16.30
                            cl.3^,4^,5^:08.30-                           cl.3^,4^,5^: 08.30-16.30
                                   16.30

           Venerdì              08.30-13.30         08.30-16.30                   08.30-13.30



Per la scuola primaria, la contemporaneità sarà utilizzata anche per la realizzazione di progetti
d’ampliamento dell’offerta formativa che vanno ad incidere positivamente sull’acquisizione delle
conoscenze e delle abilità concorrendo alla promozione dello sviluppo armonico della personalità degli
alunni, pertanto l’orario d’insegnamento non prevede quote eccedenti per la sostituzione di docenti
assenti.


Scuola Secondaria di Primo grado: discipline e orari curricolari

La motivazione della scelta del tempo normale, integrato con laboratori in orario curricolare e con
attività didattico-culturali e di recupero pomeridiane, nasce dall’esigenza di integrazione di culture
diverse in quanto la scuola, operando in un piccolo contesto, si pone come unico centro di attività
culturale del paese. Essa permette, quindi, maggiori opportunità e un’offerta più ampia di occasioni
formative soprattutto nella valorizzazione delle reali attitudini degli alunni.
Il modello, che ha prodotto buoni risultati sia in termini di efficacia didattica sia in termini di
gradimento da parte della popolazione e degli alunni, si basa su alcuni principi:

1. La classe non è sempre l’unico punto di riferimento organizzativo della didattica, infatti si
    prevedono gruppi d’interesse per classi parallele o aperte durante le attività extracurricolari.
2. La didattica è più efficace se non è basata solo sulla trasmissione verbale dei contenuti, ma prevede
    momenti di attività concreta (attività sportive, realizzazione di manufatti, attività marinare, attività
    teatrali, uscite didattiche e viaggi d’istruzione) nei quali gli alunni si sentono direttamente
    protagonisti della propria formazione.
3. Le attività pomeridiane sono vissute, non come un vero e proprio doposcuola, ma come momento
    di creatività formativa.
4. Gli interventi formativi integrativi sono direttamente collegati con quelli tradizionali che si
    svolgono prevalentemente nelle classi, infatti, gli uni e gli altri costituiscono un curricolo esplicito
    complessivo che coincide con la proposta formativa che la scuola offre agli alunni.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                              41
5. La scuola prevede l’integrazione di alunni provenienti da paesi extracomunitari, opera efficace e
    imprescindibile di socializzazione e di conquista dell’autonomia, intesa nel senso più ampio del
    termine.
6. La scuola prevede di sostenere e integrare gli alunni diversamente abili.
7. Collaborazione tra docenti, tra docenti e territorio per una scelta educativa interdisciplinare che
    prevede collaborazione, interventi di esperti e uscite sul territorio.

Tutte le discipline concorrono alla formazione integrale della personalità dell’alunno. Esse hanno
anche una funzione autoorientante e permettono all’alunno di conosce se stesso, le proprie potenzialità,
le singole inclinazioni. L’allievo è posto nella condizione di indagare tutti i campi dell’esperienza
umana, in maniera confacente alla possibilità di comprensione propria dell’età e relativa al grado di
scolarizzazione.
Il decreto legislativo prevede all’art. 10, comma 1^, che l’orario obbligatorio annuale delle lezioni,
nella scuola secondaria di 1° grado, è di 957 ore, che distribuite su 33 settimane convenzionali di
lezione, corrispondono, a regime, ad un orario settimanale di 29 ore per tutte le classi, dalla prima alla
terza.
Nella scuola secondaria di I grado, le attività didattiche sono suddivise in obbligatorie e facoltative.
L’orario obbligatorio è riferito alle seguenti discipline: italiano, storia e geografia, matematica, scienze
e tecnologia, inglese e seconda lingua comunitaria, arte e immagine, musica e scienze motorie e
sportive, alle quali corrispondono gli obiettivi specifici.
L’individuazione delle modalità con cui tradurre gli obiettivi specifici di apprendimento negli obiettivi
formativi delle unità di apprendimento individuali, del gruppo classe, ovvero di gruppi di livelli, di
compito o elettivi, è affidata alla responsabilità delle diverse équipe dei docenti.
Fa parte dell’orario obbligatorio anche l’insegnamento della religione cattolica.
Dall’analisi della nuova formulazione delle discipline obbligatorie emerge che il nostro Collegio dei
Docenti, in riferimento alle classi della scuola secondaria di 1° grado, ha assunto decisioni sui seguenti
punti:
    a - Adozione della seconda lingua comunitaria: Francese (n. 2 ore settimanali).
    b - Assegnazione delle tre ore del Docente di Tecnologia nel modo seguente:
    -    due ore di Tecnologia;
    -    una ora di attività facoltative opzionali.
    c - Assegnazione di tre ore al docente di lettere per attività opzionali.

Le quote opzionali e facoltative sono state assegnate ai docenti per i quali l’offerta obbligatoria
comporta una contrazione di orario, ai sensi dell’art. 14, comma 5, del decreto legislativo, avendo cura,
quindi, di assicurare il completamento dell’orario di cattedra.


   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                42
Alla luce di quanto sopra, è stato adottato il seguente quadro orario riferito alla parte obbligatoria delle
29 ore settimanali:


                       DISCIPLINA                       ore settimanali           ore annuali
         Italiano                                               6                     198
         Storia                                                 2                      66
         Geografia                                              1                      33
         Matematica                                             4                     132
         Scienze                                                2                      66
         Tecnologia                                             2                      66
         I lingua comunitaria: Inglese                          3                      99
         II lingua comunitaria: Francese                        2                      66
         Arte e immagine                                        2                      66
         Musica                                                 2                      66
         Scienze motorie e sportive                             2                      66
         Religione cattolica                                    1                      33
         TOTALE                                                29                     957

Con l’adozione del suddetto quadro orario si hanno a disposizione n. 3 ore di lettere, n. 1 ora di
tecnologia che verranno utilizzate per attività opzionali.
Di conseguenza, aggiungendo alle 29 ore le quattro ore facoltative laboratoriali, si ha un orario
settimanale, comprensivo di quote obbligatorie ed opzionali, pari a trentatre ore.


         Tempo obbligatorio                                    29                      957
         Tempo opzionale                                        4                      132
                                  Totale percorso              33                     1089

Le attività opzionali non sono separate dalle attività obbligatorie, ma costituiscono un’unità
progettuale, un modello unitario del processo educativo, perciò richiedono obbligo di frequenza da
parte degli alunni.
L’offerta aggiuntiva è strutturata sotto forma di singoli insegnamenti o di laboratori.
Nelle tre classi, a seguito della scelta dei genitori, le ore opzionali sono così suddivise: tre ore di
approfondimento-recupero di italiano; un’ora di approfondimento–recupero di attività multimediale
informatica.
L’organizzazione de tempo scolastico ha orari diversi nei due plessi:
Plesso di Ponza corso A: l’orario delle lezioni è di 33 ore così distribuito:
Lunedì      6 h, dalle 8.30 alle 14.30
Martedì 5 h, dalle ore 8.30 alle 13.30
Mercoledì       6 h, dalle 8.30 alle 14.30
Giovedì 5 h, dalle ore 8.30 alle 13.30
Venerdì 6 h, dalle 8.30 alle 14.30
Sabato      5 h, dalle ore 8.30 alle 13.30

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                              43
Plesso di Le Forna corso B: l’orario delle lezioni è di 33 ore così distribuito:
Lunedì      5 h, dalle ore 8.30 alle 13.30
Martedì 5 h, dalle ore 8.30 alle 13.30 + 3 h di attività opzionale dalle 15.00 alle 18.00 (3B e 1B)
Mercoledì       5 h, dalle ore 8.30 alle 13.30
Giovedì 5 h, dalle ore 8.30 alle 13.30
Venerdì 5 h, dalle ore 8.30 alle 13.30+ 3 h di attività opzionale dalle 15.00 alle 18.00 (2B)
Sabato      5 h, dalle ore 8.30 alle 13.30
La scelta dell’organizzazione scolastica è stata effettuata in base alle preferenze dei genitori espresse
attraverso un questionario proposto all’inizio dell’attuale anno scolastico.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                           44
                         FINALITA’ DELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO

Il primo ciclo dell’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Esso
ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli
alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad
apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.
La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per realizzarla la scuola
concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato
per gli alunni con disabilità, previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione;
persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione.
In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza,
promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della
cultura.
È compito peculiare di questo ciclo scolastico porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva,
potenziando e ampliando gli apprendimenti promossi nella scuola dell’infanzia.
Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo
sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo
consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al
miglioramento continuo del proprio contesto di vita.
È compito del primo ciclo garantire un adeguato livello di uso e di controllo della lingua italiana, in
rapporto di complementarità con gli idiomi nativi e le lingue comunitarie. La lingua italiana costituisce
il primo strumento di comunicazione e di accesso ai saperi. La lingua scritta, in particolare, rappresenta
un mezzo importante per l’organizzazione del pensiero e della riflessione e per l’accesso ai beni
culturali.
Così intesa, la scuola diventa luogo privilegiato di confronto libero e pluralistico.
La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti
costituzionali. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di
esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero
riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da
quello locale a quello europeo.
La padronanza degli alfabeti di base è ancor più importante per bambini che vivono in situazioni di
svantaggio: più solide saranno le strumentalità apprese nella scuola primaria, maggiori saranno le
probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione.
La scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline
come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione
del mondo.

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                            45
Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita padronanza delle
discipline e una articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva della elaborazione di un
sapere integrato.

Indicazioni nazionali per la scuola primaria
La SCUOLA PRIMARIA è una scuola che, consapevole delle responsabilità implicite nelle sue
azioni, si assume l’impegno sempre attuale di promuovere l’ambiente educativo di
apprendimento nel quale ogni fanciullo trova le occasioni per maturare progressivamente le
proprie capacità di:

- Autonomia;

- Azione diretta;

- Relazioni umane;

- Progettazione e verifica;

- Esplorazione;

- Riflessione logico-critica;

- Studio individuale.

Finalità – Art.5

Si     confermano      gli   scopi    essenziali   della   SCUOLA   PRIMARIA      consistenti
nell’acquisizione delle strumentalità di base. Vengono ribadite le finalità della scuola
primaria, così come sono individuate nella Legge 53/03 e nelle Indicazioni, parte
integrante del decreto stesso.

Finalità: la scuola primaria accogliendo, valorizzando, rispettando le diversità individuali,
comprese quelle della disabilità;

Promuove: lo sviluppo della personalità;

Fa acquisire: le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-
critiche;

Fa apprendere: i mezzi espressivi, la lingua italiana, l’alfabetizzazione nella lingua
inglese;

Pone le basi per: l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo
naturale, dei suoi fenomeni, delle sue leggi;

Valorizza: le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo;

Educa: ai principi fondamentali della convivenza civile.

     Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                       46
Applicazione della legge 53\2003 e del relativo D.L.G.S. 59\2004
La scuola secondaria di 1° grado (ex scuola media), che mira ad assicurare agli alunni i diritti
fondamentali d’istruzione e formazione secondo i principi della Costituzione, rappresenta, in linea di
continuità istituzionale e disciplinare con la scuola primaria, il secondo segmento del primo ciclo
d’istruzione.
La circolare 29\2004, fa opportunamente rilevare che “il carattere unitario del primo ciclo di istruzione
esige che i piani di studio della scuola secondaria di 1° grado siano strutturati secondo una linea di
continuità e di coerenza con quelli della scuola primaria”.
Il terzo anno ha funzione di consolidamento del percorso disciplinare, svolge funzione di orientamento
per le scelte dei percorsi formativi successivi, predispone il raccordo con il secondo ciclo e si conclude
con l’esame di stato che permette di accedere al sistema dei licei e a quello dell’istruzione e della
formazione professionale.
L’art. 14, comma 2, del decreto prevede che tutte le classi adottino l’assetto pedagogico, didattico e
organizzativo di cui alle “Indicazioni nazionali” per i piani di studio personalizzati per la scuola
secondaria di 1°grado (allegato C del decreto), facendo riferimento al “Profilo” individuato
nell’allegato D.

Finalità e obiettivi culturali e formativi
La legge e il relativo decreto legislativo confermano per la scuola secondaria di 1° grado alcune
finalità di base e prevedono nuovi obiettivi formativi e culturali.
Finalità:

       Favorire la crescita delle capacità autonome di studio.
       Rafforzare le attitudini all’interazione sociale.
       Organizzare le conoscenze e le abilità.
       Curare la dimensione sistematica delle discipline.
       Porre in relazione le conoscenze acquisite con la tradizione culturale e l’evoluzione sociale,
        culturale e scientifica della realtà contemporanea.
       Sviluppare progressivamente le competenze, le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e
       alle vocazioni degli allievi.
       Fornire strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività dell’istruzione e della formazione.
       Introdurre lo studio di una seconda lingua dell’Unione Europea.
       Aiutare ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                               47
Le “Indicazioni Nazionali”, invece, definiscono in modo approfondito i seguenti obiettivi formativi:

    1. Scuola dell’educazione integrale della persona: questo obiettivo mira allo sviluppo armonico
        della personalità in tutte le direzioni, adoperando il sapere (le conoscenze) e il fare (le abilità)
        per consentire agli alunni il saper fare, cioè agire in maniera matura e responsabile.
    2. Scuola che colloca nel mondo: questo obiettivo aiuta lo studente a trasformare le conoscenze e
        le abilità in competenze personali, perché possa integrarsi nella società contemporanea,
        comprendendo il rapporto tra vicende storiche ed economiche, strutture istituzionali e politiche,
        aggregazioni sociali e vita e decisioni del singolo.
    3. Scuola orientativa: questo obiettivo, attraverso lo sviluppo fisico, psichico e intellettuale, mette
        l’alunno nelle condizioni di definire e conquistare la propria identità e di rivendicare un ruolo
        nella realtà sociale, culturale e professionale.
    4. Scuola dell’identità: questo obiettivo mira alla maturazione globale fino alle soglie
        dell’adolescenza. Poiché nella crescita interiore i preadolescenti hanno bisogno di adulti
        disposti ad ascoltare, aiutare, consigliare a fornire strumenti di ricerca e di gestione positiva dei
        problemi, nella programmazione e nella verifica dei progetti educativi e didattici devono essere
        coinvolti anche i genitori.
    5. Scuola della motivazione e del significato: dato che motivazioni e bisogno sono condizioni
        essenziali fondamentali di qualsiasi apprendimento, questo obiettivo mira a radicare
        conoscenze e abilità disciplinari ed interdisciplinari sulle effettive capacità legate agli interessi
        immediati di ciascun alunno.
    6. Scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi: questo obiettivo mira a
        valorizzare le diversità e a compensare le disuguaglianze culturali, rimuovendo gli ostacoli di
        ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
        intervenendo prima che i bisogni e i disagi si trasformino in malessere, coinvolgendo le
        famiglie o sfruttando le risorse scolastiche e quelle istituzionali presenti sul territorio.
    7. Scuola della relazione educativa: l’obiettivo sottolinea l’importanza delle relazioni educative
        interpersonali che si sviluppano nei gruppi, nella classe e nella scuola, soprattutto in presenza
        di ragazzi in situazione di handicap. E’ necessario, perciò, valorizzare, rispettare gli stili di
        apprendimento, incoraggiare e orientare, creare confidenza, sostenere, condividere e correggere
        con autorevolezza, quando è necessario.


Per il conseguimento delle finalità formative, la scuola deve avvalersi delle discipline di studio e
dell’alfabetizzazione nelle tecnologie informatiche, porre attenzione alla personalizzazione dei piani di
studio con diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità
dell’allievo.

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                               48
Finalità della Scuola secondaria di I grado
La scuola deve erogare un servizio all’altezza delle nuove inderogabili necessità di formazioni e deve
diventare lo snodo indispensabile sul territorio per il quale si mettono in atto quelle iniziative
finalizzate a garantire i diritti inviolabili del cittadino che costituiscono l’imprescindibile fondamento
di una società democratica tecnologicamente avanzata. Pertanto la scuola secondaria di I grado si pone
la finalità formativa generale istituzionale prevista ed esplicitata nella premessa dei programmi
ministeriali e di seguito riportata: “La scuola secondaria di I grado concorre a promuovere la
formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce
l’orientamento dei giovani ai fini della scelta dell’attività successiva e a tal fine garantisce:
    1. conoscenza e rispetto delle regole di convivenza democratica anche in contesti multietnici e
         pluriconfessionali;
    2. presa di coscienza dei problemi sociali;
    3. sviluppo del senso di partecipazione e di appartenenza;
    4.   acquisizione del senso di onestà morale e intellettuale;
    5. acquisizione del senso di responsabilità;
    6. capacità di operare scelte consapevoli e realistiche per un inserimento equilibrato e costruttivo
         nella compagine sociale;
    7. acquisizione dei concetti di diversità e di solidarietà come valore che si articolano in:
                          accettazione delle diversità linguistiche;
                          accettazione delle diversità religiose;
                          accettazione delle diversità culturali;
                          stimolare la curiosità per la cultura in ogni suo aspetto”.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                            49
                               OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI

Comportamento in relazione a: 1. attività di classe;
                              2. rapporti con i compagni;
                              3. apporti con gli insegnanti;
                              4. rapporti con l’ambiente.

Partecipazione in relazione a: 1. attenzione;
                               2. autonomia;
                               3. strumenti di lavoro;
                               4. lavoro a casa.

Impegno in relazione a:            1. precisione;
                                   2. disponibilità;
                                   3. continuità.

Socializzazione in relazione a: 1. disponibilità verso i compagni;
                                2.disponibilità verso gli insegnanti;
                                3. rispetto delle regole.

Metodo di lavoro:                  1. nello svolgimento delle varie attività rispettare modo e tempo
                                   d’esecuzione;
                                   2. usare con ordine gli strumenti di lavoro.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                            50
                                                 OBIETTIVI EDUCATIVI-DIDATTICI GENERALI

                                                                     DESCRITTORI

                              Allargare gli orizzonti socio-culturali degli alunni e contribuire allo sviluppo della loro
Formativi ed
 educativi



                                  personalità.
                              Educare al rispetto delle idee altrui, delle regole sociali e dei valori riconosciuti come tali.
                              Promuovere le capacità di orientamento rispetto alla scelte scolastiche e professionali.

                               Promuovere la capacità di partecipare a colloqui e dibattiti ascoltando ed intervenendo.
Comportamentali




                               Favorire la consapevolezza della necessità del rispetto per gli altri e per l’ambiente, della
                                  solidarietà e della tolleranza.

                               Rispettare le regole.




                               Acquisire una buona padronanza della lingua italiana sia nell’esposizione orale sia in
                                  quella scritta.
                               Conseguire una buona capacità di comprensione e di analisi delle diverse forme della
                                  comunicazione.
                               Acquisire e sviluppare capacità di osservazione, di analisi, di riflessione logiche e di
                                  sintesi.
Cognitivi ed operativi




                               Acquisire una conoscenza completa dei principali argomenti delle varie discipline e
                                  un’esatta terminologia.
                               Acquisire la capacità di organizzare, anche in modo interdisciplinare, i contenuti e di
                                  sviluppare un metodo di studio logico, ordinato, autonomo.
                               Acquisire la capacità di relazionare e di lavorare in gruppo.
                               Acquisire la capacità di decodificare la realtà per una chiara percezione della natura e
                                  dell’ambiente.
                                  Capacità di individuare, collocare e descrivere le regioni geografiche.
                                  individuare e collocare nello spazio e nel tempo gli avvenimenti.
                                  Saper fare ragionamenti logico-matematici.
                                  Avere percezione e conoscenza del proprio corpo.




                         Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                 51
                                  L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

Il primo ciclo, nella sua articolazione di scuola primaria e secondaria di primo grado, persegue
efficacemente le finalità che le sono assegnate nella misura in cui si costituisce come un contesto
idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni.
A tal fine è possibile individuare, nel rispetto della libertà di insegnamento, alcune impostazioni
metodologiche di fondo:
- Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti.
- Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino
disuguaglianze.
- Favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove
conoscenze.
- Incoraggiare l’apprendimento collaborativo.
- Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di .imparare ad apprendere.
- Realizzare percorsi in forma di laboratorio, per favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e
la riflessione su quello che si fa.

                                 DISCIPLINE E AREE DISCIPLINARI

Secondo il D.M. del 31 luglio 2007 nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica promuove
l’organizzazione degli apprendimenti attraverso tre aree disciplinari:
    1. linguistico-artistico-espressivo;
    2. storico-geografica
    3. matematico-scientifico-tecnologica.
L’insegnamento della Religione Cattolica è disciplinato dagli accordi concordatari in vigore. I
traguardi per lo sviluppo della competenza e gli obiettivi di apprendimento saranno definiti d’intesa
con l’autorità ecclesiastica, come da disposizione concordataria.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                            52
                              AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA

L’apprendimento delle lingue e dei linguaggi non verbali si realizza con il concorso di più discipline:
Lingua Italiana; Lingue comunitarie; Musica; Arte e Immagine; Corpo, Movimento e Sport.


LINGUA ITALIANA: Scuola Primaria
                   Ascoltare e parlare
                   - Interagire in una conversazione formulando domande e dando risposte pertinenti su argomenti di
                   esperienza diretta.
                   - Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe.
                   - Seguire la narrazione di testi ascoltati o letti mostrando di saperne cogliere il senso globale.
                   - Raccontare oralmente una storia personale o fantastica rispettando l’ordine cronologico e/o logico.
                   - Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o un’attività che conosce bene.
                   Leggere
                   - Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l’argomento centrale, le informazioni
Obiettivi di
                   essenziali, le intenzioni comunicative di chi scrive.
apprendimento
                   - Comprendere testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, pratici, di intrattenimento e/o di svago.
al termine della
                   - Leggere semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi, mostrando di saperne cogliere il senso
classe terza
                   globale.
della scuola
                   Scrivere
primaria
                   - Produrre semplici testi di vario tipo legati a scopi concreti (per utilità personale, per stabilire rapporti
                   interpersonali) e connessi con situazioni quotidiane (contesto scolastico e/o familiare).
                   - Produrre testi legati a scopi diversi (narrare, descrivere, informare).
                   - Comunicare per iscritto con frasi semplici e compiute, strutturate in un breve testo che rispetti le
                   fondamentali convenzioni ortografiche.
                   Riflettere sulla lingua
                   - Compiere semplici osservazioni su testi e discorsi per rilevarne alcune regolarità.
                   - Attivare semplici ricerche su parole e espressioni presenti nei testi.
                   - Conoscere le parti variabili del discorso e gli elementi principali della frase semplice.
                   Ascoltare e parlare
                   - Cogliere l’argomento principale dei discorsi altrui. Prendere la parola negli scambi comunicativi
                   (dialogo, conversazione, discussione) rispettando i turni di parola, ponendo domande pertinenti e
                   chiedendo chiarimenti.
Obiettivi di
                   - Riferire su esperienze personali organizzando il racconto in modo essenziale e chiaro, rispettando
apprendimento
                   l’ordine cronologico e/o logico e inserendo elementi descrittivi funzionali al racconto.
al termine della
                   - Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni e esprimere la propria opinione su un
classe quinta
                   argomento con un breve intervento preparato in precedenza.
della scuola
                   - Comprendere le informazioni essenziali di un’esposizione, di istruzioni per l’esecuzione di compiti,
primaria
                   di messaggi trasmessi dai media (annunci, bollettini...).
                   - Organizzare un breve discorso orale su un tema affrontato in classe o una breve esposizione su un
                   argomento di studio utilizzando una scaletta.
                   Leggere

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                      53
              - Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l’invenzione letteraria
              dalla realtà.
              - Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo
              che si intende leggere.
              - Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea di un argomento, per
              trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere.
              - Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza per scopi pratici e/o conoscitivi
              applicando semplici tecniche di supporto alla comprensione (come, ad esempio, sottolineare, annotare
              informazioni, costruire mappe e schemi ecc.).
              - Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere un’attività,
              per realizzare un procedimento.
              - Leggere semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi mostrando di riconoscere le
              caratteristiche essenziali che li contraddistinguono (versi, strofe, rime, ripetizione di suoni, uso delle
              parole e dei significati) e di esprimere semplici pareri personali su di essi.
              - Leggere ad alta voce un testo noto e, nel caso di testi dialogati letti a più voci, inserirsi
              opportunamente con la propria battuta, rispettando le pause e variando il tono della voce.
              Scrivere
              - Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto o di un’esperienza.
              - Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri e che contengano le informazioni
              essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni.
              - Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie).
              - Scrivere una lettera indirizzata a destinatari noti, adeguando le forme espressive al destinatario e alla
              situazione di comunicazione; esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d’animo sotto forma di
              diario.
              - Realizzare testi collettivi in cui si fanno resoconti di esperienze scolastiche, si illustrano procedimenti
              per fare qualcosa, si registrano opinioni su un argomento trattato in classe.
              - Compiere operazioni di rielaborazione sui testi (parafrasare un racconto, riscrivere apportando
              cambiamenti di caratteristiche, sostituzioni di personaggi, punti di vista, riscrivere in funzione di uno
              scopo dato).
              - Produrre testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale, in cui siano rispettate le
              funzioni sintattiche e semantiche dei principali segni interpuntivi.
              Riflettere sulla lingua
              - Riconoscere e denominare le parti principali del discorso e gli elementi basilari di una frase;
              individuare e usare in modo consapevole modi e tempi del verbo; riconoscere in un testo i principali
              connettivi (temporali, spaziali, logici); analizzare la frase nelle sue funzioni (predicato e principali
              complementi diretti e indiretti).
              - Conoscere i principali meccanismi di formazione e derivazione delle parole (parole semplici,
              derivate, composte, prefissi e suffissi).
              - Comprendere le principali relazioni tra le parole (somiglianze, differenze) sul piano dei significati.
              - Comprendere e utilizzare il significato di parole e termini specifici legati alle discipline di studio.
              - Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione per trovare una risposta ai propri dubbi
              linguistici.
              - Riconoscere la funzione dei principali segni interpuntivi.


Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                    54
                   L’alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione, discussione, scambi
                   epistolari.) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati in un registro il più possibile
                   adeguato alla situazione.
                   Comprende testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, di intrattenimento e/o svago, di studio, ne
                   individua il senso globale e/o le informazioni principali, utilizza strategie di lettura funzionali agli
                   scopi.
                   Legge testi letterari di vario genere appartenenti alla letteratura dell’infanzia, sia a voce alta, con tono
Traguardi per
                   di voce espressivo, sia con lettura silenziosa e autonoma, riuscendo a formulare su di essi semplici
lo sviluppo
                   pareri personali.
della
                   Produce testi (di invenzione, per lo studio, per comunicare) legati alle diverse occasioni di scrittura che
competenza al
                   la scuola offre, rielabora testi manipolandoli, parafrasandoli, completandoli, trasformandoli (parafrasi e
termine della
                   riscrittura).
scuola primaria
                   Sviluppa gradualmente abilità funzionali allo studio estrapolando dai testi scritti informazioni su un
                   dato argomento utili per l’esposizione orale e la memorizzazione, acquisendo un primo nucleo di
                   terminologia specifica, raccogliendo impressioni personali e/o collettive, registrando opinioni proprie o
                   altrui.
                   Svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive, si ascolta o si legge,
                   mostra di cogliere le operazioni che si fanno quando si comunica e le diverse scelte determinate dalla
                   varietà di situazioni in cui la lingua si usa.


LINGUA ITALIANA: Scuola Secondaria di Primo Grado

                   Ascoltare e parlare
                   - Utilizzare le proprie conoscenze sui tipi di testo da ascoltare mettendo in atto strategie differenziate
                   (ad esempio se si tratta di una relazione, di una conferenza o di una spiegazione cogliere le espressioni
                   che segnalano le diverse parti del testo).
                   - Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, in situazioni scolastiche e/o trasmessi dai media,
                   riconoscendone la fonte e individuando: scopo, argomento e informazioni principali, punto di vista
                   dell’emittente.
                   - Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto (presa di appunti
Obiettivi di
                   per seguire lo sviluppo di un discorso utilizzando abbreviazioni, parole-chiave, brevi frasi riassuntive,
apprendimento
                   segni convenzionali) e dopo l’ascolto (rielaborazione degli appunti presi per riutilizzarli anche a
al termine della
                   distanza di tempo).
classe terza
                   - Riconoscere, all’ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico.
della scuola
                   - Intervenire in una conversazione e/o in una discussione rispettando tempi e turni di parola, tenendo
secondaria di
                   conto del destinatario e eventualmente riformulando il proprio discorso in base alle reazioni altrui.
primo grado
                   - Raccontare oralmente esperienze personali selezionando informazioni significative in base allo scopo,
                   ordinandole in base a un criterio logico-cronologico, esplicitandole in modo chiaro e esauriente e
                   usando un registro adeguato all’argomento e alla situazione.
                   - Riferire oralmente su un argomento di studio esplicitando lo scopo e presentando in modo chiaro
                   l'argomento: esporre le informazioni secondo un ordine prestabilito e coerente, usare un registro
                   adeguato all’argomento e alla situazione, controllare il lessico specifico, precisando fonti e servendosi
                   eventualmente di materiali di supporto (cartine, tabelle, grafici).
                   Leggere

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                      55
              - Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti raggruppando le parole legate dal significato e
              usando pause e intonazioni per seguire lo sviluppo del testo e permettere a chi ascolta di capire.
              Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura e provenienza applicando tecniche di supporto alla
              comprensione (sottolineature, note a margine, appunti) e mettendo in atto strategie differenziate (lettura
              orientativa, selettiva, analitica).
              - Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi informativi e espositivi per documentarsi su un
              argomento specifico e/o per realizzare scopi pratici.
              - Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti, selezionando quelle
              ritenute più significative. Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate e riorganizzarle in
              modo personale (liste di argomenti, riassunti schematici, mappe, tabelle).
              - Usare in modo funzionale le varie parti di un manuale di studio: indice, capitoli, titoli, sommari, testi,
              riquadri, immagini, didascalie, apparati grafici.
              - Comprendere testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle, romanzi, poesie) individuando
              personaggi, loro caratteristiche, ruoli, relazioni e motivazione delle loro azioni; ambientazione spaziale
              e temporale; relazioni causali, tema principale e temi di sfondo; il genere di appartenenza e le tecniche
              narrative usate dall’autore.
              - Comprendere testi descrittivi, individuando gli elementi della descrizione, la loro collocazione nello
              spazio, le caratteristiche essenziali, il punto di vista dell’osservatore. Comprendere tesi centrale,
              argomenti a sostegno e intenzione comunicativa di semplici testi argomentativi su temi affrontati in
              classe.
              Scrivere
              - Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire
              dall’analisi del compito di scrittura. Servirsi di strumenti per la raccolta e l’organizzazione delle idee:
              liste di argomenti, mappe, scalette; utilizzare criteri e strumenti per la revisione del testo in vista della
              stesura definitiva; rispettare le convenzioni grafiche: utilizzo dello spazio, rispetto dei margini,
              titolazione, impaginazione.
              - Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale. Scrivere testi dotati di
              coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro.
              - Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a:
              situazione, argomento, scopo, destinatario, registro. Sulla base di modelli sperimentati scrivere testi di
              forma diversa (avvisi, biglietti, istruzioni per l’uso, lettere private e pubbliche, diari personali e di
              bordo, schede informative, relazioni su argomenti di studio, trafiletti, articoli di cronaca, recensioni,
              commenti).
              - Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi (ad esempio giochi linguistici,
              riscritture con cambiamento del punto di vista).
              - Utilizzare nei propri testi, sotto forma di citazione esplicita e/o di parafrasi, parti di testi prodotti da
              altri e tratti da fonti diverse.
              - Scrivere sintesi (lineari e non lineari, ad esempio sotto forma di schemi) di testi letti e ascoltati e
              saperle poi riutilizzare per i propri scopi.
              - Scrivere testi utilizzando programmi di videoscrittura e curando l’impostazione grafica e concettuale.
              Riflettere sulla lingua
              - Conoscere la costruzione della frase complessa (distinguere la principale dalle subordinate) e
              riconoscere i principali tipi di proposizioni subordinate (relative, temporali, finali, causali, consecutive,


Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                       56
                 ecc.). Analizzare la frase complessa e visualizzare i rapporti fra le singole proposizioni
                 rappresentandoli anche graficamente.
                 - Stabilire relazioni tra situazione di comunicazione, interlocutori e registri linguistici.
                 - Stabilire relazioni tra campi di discorso e forme di testo, lessico specialistico, ecc.
                 - Riconoscere in un testo i principali connettivi e la loro funzione.
                 - Conoscere le principali relazioni fra significati (sinonimia, contrarietà, polisemia, gradazione,
                 inclusione).
                 - Conoscere i principali meccanismi di derivazione per arricchire il lessico.
                 - Utilizzare strumenti di consultazione (riconoscere e capire il tipo di informazioni fornite da un
                 dizionario per ogni voce).
                 - Riconoscere le caratteristiche dei principali tipi testuali (narrativi, regolativi, descrittivi,
                 argomentativi) e dei generi.
                 - Applicare le conoscenze metalinguistiche per monitorare e migliorare l’uso orale e scritto della
                 lingua.
                 L’alunno è capace di interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative, sostenendo le
                 proprie idee con testi orali e scritti, che siano sempre rispettosi delle idee degli altri. Egli ha maturato la
                 consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore
                 civile e lo utilizza per apprendere informazioni e elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti
                 culturali e sociali.
                 Usa in modo efficace la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri, per esempio nella
                 realizzazione di giochi, nell’elaborazione di progetti e nella valutazione dell’efficacia di diverse
Traguardi per    soluzioni di un problema.
lo sviluppo      Nelle attività di studio, personali e collaborative, usa i manuali delle discipline o altri testi di studio, al
della            fine di ricercare, raccogliere e rielaborare i dati, le informazioni, i concetti e le esperienze necessarie,
competenza al    anche con l’utilizzo di strumenti informatici.
termine della    Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali
scuola           per quanto riguarda opere, autori e generi letterari, sui quali scambia opinioni con compagni e con
secondaria di    insegnanti.
primo grado      Alla fine di un percorso didattico produce con l’aiuto dei docenti e dei compagni semplici ipertesti,
                 utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori.
                 Ha imparato ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può esprimere stati d’animo,
                 rielaborare esperienze e esporre punti di vista personali.
                 È capace di utilizzare le conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione orale e scritta.
                 Varia opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli
                 interlocutori; riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                        57
LINGUE COMUNITARIE: Scuola Primaria
                   Ricezione orale (ascolto)
                   - Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano pronunciate chiaramente e lentamente.
Obiettivi di       Ricezione scritta (lettura)
apprendimento      - Comprendere cartoline, biglietti di auguri, brevi messaggi, accompagnati preferibilmente da supporti
al termine della   visivi, cogliendo parole e frasi con cui si è familiarizzato oralmente.
classe terza       Interazione orale
della scuola       - Interagire con un compagno per presentarsi, giocare e soddisfare bisogni di tipo concreto utilizzando
primaria           espressioni e frasi memorizzate adatte alla situazione, anche se formalmente difettose.
                   Produzione scritta
                   - Copiare e scrivere parole e semplici frasi attinenti alle attività svolte in classe.
                   Ricezione orale (ascolto)
                   - Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e
                   lentamente. (esempio: consegne brevi e semplici) e identificare il tema generale di un discorso in cui si
                   parla di argomenti conosciuti (esempio: la scuola, le vacanze, i passatempi, i propri gusti.).
                   Ricezione scritta (lettura)
                   - Comprendere testi brevi e semplici (esempio: cartoline, messaggi di posta elettronica, lettere
Obiettivi di       personali, storie per bambini.) accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo nomi
apprendimento      familiari, parole e frasi basilari.
al termine della   Interazione orale
classe quinta      - Esprimersi linguisticamente in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla
della scuola       situazione e all’interlocutore, anche se a volte non connesse e formalmente difettose, per interagire con
primaria           un compagno o un adulto con cui si ha familiarità; scambiare semplici informazioni afferenti alla sfera
                   personale (gusti, amici, attività scolastica, giochi, vacanze.), sostenendo ciò che si dice o si chiede con
                   mimica e gesti e chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere.
                   Produzione scritta
                   - Scrivere messaggi semplici e brevi, liste, biglietti, brevi lettere personali (per fare gli auguri, per
                   ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere notizie, per raccontare proprie esperienze.) anche se
                   formalmente difettosi, purché siano comprensibili.
                   L’alunno riconosce se ha o meno capito messaggi verbali orali e semplici testi scritti, chiede
                   spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, stabilisce
                   relazioni tra elementi linguistico-comunicativi e culturali appartenenti alla lingua materna e alla lingua
Traguardi per
                   straniera.
lo sviluppo
                   Collabora attivamente con i compagni nella realizzazione di attività collettive o di gruppo, dimostrando
della
                   interesse e fiducia verso l’altro; individua differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalla
competenza al
                   lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto.
termine della
                   Comprende frasi e espressioni di uso frequente, relative ad ambiti familiari (ad esempio informazioni
scuola primaria
                   di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro).
per la lingua
                   Interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con espressioni e frasi memorizzate in
straniera
                   scambi di informazioni semplici e di routine.
                   Descrive in termini semplici, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente e elementi che si
                   riferiscono a bisogni immediati.



   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                      58
LINGUE COMUNITARIE: Scuola secondaria di primo grado
                   Ricezione orale (ascolto)
                   - Capire i punti essenziali di un discorso, a condizione che venga usata una lingua chiara e che si parli
                   di argomenti familiari, inerenti alla scuola, al tempo libero, ecc.
                   - Individuare l’informazione principale di programmi radiofonici o televisivi su avvenimenti di attualità
                   o su argomenti che riguardano la propria sfera di interessi, a condizione che il discorso sia articolato in
                   modo chiaro.
                   Ricezione scritta (lettura)
                   - Leggere e individuare informazioni concrete e prevedibili in semplici testi di uso quotidiano (per
                   esempio un annuncio, un prospetto, un menu, un orario.) e in lettere personali.
 Obiettivi di      - Leggere globalmente testi relativamente lunghi (opuscoli, articoli di giornale.) per trovare
apprendimento      informazioni specifiche relative ai propri interessi.
al termine della   - Leggere e capire testi riguardanti istruzioni per l’uso di un oggetto.
 classe terza      Produzione orale non interattiva
 della scuola      - Descrivere o presentare in modo semplice persone, condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani,
secondaria di      indicare che cosa piace o non piace, motivare un’opinione, ecc. con espressioni e frasi connesse in
 primo grado       modo semplice anche se con esitazioni e con errori formali che non compromettano però la
 per la prima      comprensibilità del messaggio.
    lingua         Interazione orale
  straniera        - Interagire con uno o più interlocutori, comprendere i punti chiave di una conversazione e esporre le
                   proprie idee in modo chiaro e comprensibile, purché l’interlocutore aiuti se necessario.
                   - Gestire senza sforzo conversazioni di routine, facendo domande e scambiando idee e informazioni in
                   situazioni quotidiane prevedibili.
                   Produzione scritta
                   - Raccontare per iscritto avvenimenti e esperienze, esponendo opinioni e spiegandone le ragioni con
                   frasi semplici.
                   - Scrivere semplici biografie immaginarie e lettere personali semplici, adeguate al destinatario, che si
                   avvalgano di lessico sostanzialmente appropriato e di sintassi elementare anche se con errori formali
                   che non compromettano però la comprensibilità del messaggio.
Traguardi per      In contesti che gli sono familiari e su argomenti noti, l’alunno discorre con uno o più interlocutori, si
  lo sviluppo      confronta per iscritto nel racconto di avvenimenti e esperienze personali e familiari, espone opinioni e
     della         ne spiega le ragioni mantenendo la coerenza del discorso.
competenza al      Comprende i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta
 termine della     normalmente a scuola e nel tempo libero.
    scuola         Descrive esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni; espone brevemente ragioni e dà
secondaria di      spiegazioni di opinioni e progetti.
 primo grado       Nella conversazione, comprende i punti chiave del racconto e espone le proprie idee in modo
 per la prima      inequivocabile anche se può avere qualche difficoltà espositiva.
    lingua         Riconosce i propri errori e a volta riesce a correggerli spontaneamente in base alle regole linguistiche e
  straniera        alle convenzioni comunicative che ha interiorizzato.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                    59
                    Ricezione orale (ascolto)
                    - Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e lentamente (esempio:
                    consegne brevi e semplici) e identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti
                    conosciuti (esempio: la scuola, le vacanze, i passatempi, gli amici, i propri gusti.).
                    Ricezione scritta (lettura)
  Obiettivi di      - Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto (esempio: cartoline, messaggi di
apprendimento       posta elettronica, lettere personali, brevi articoli di cronaca .) e trovare informazioni specifiche in
al termine della    materiali di uso corrente (menu, prospetti, opuscoli.).
  classe terza      Interazione orale
  della scuola      - Esprimersi linguisticamente in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla
 secondaria di      situazione e all’interlocutore, anche se a volte formalmente difettose, per interagire con un compagno o
 primo grado        un adulto con cui ha familiarità per soddisfare bisogni di tipo concreto, scambiare semplici
 per la seconda     informazioni afferenti alla sfera personale (gusti, amici, attività scolastica, giochi, vacanze.),
     lingua         sostenendo ciò che si dice o si chiede con mimica e gesti e chiedendo eventualmente all’interlocutore
   straniera        di ripetere.
                    Produzione scritta
                    - Scrivere testi brevi e semplici (biglietti, messaggi di posta elettronica, cartoline, pro-memoria, brevi
                    lettere personali per fare gli auguri, ringraziare o invitare qualcuno, per chiedergli notizie, per parlare e
                    raccontare le proprie esperienze.) anche se con errori formali che non compromettano però la
                    comprensibilità del messaggio.
Traguardi per
lo sviluppo
della               L’alunno affronta situazioni familiari per soddisfare bisogni di tipo concreto e riesce a comprendere
competenza al       frasi e espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad esempio informazioni
termine della       di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro).
scuola              Comunica in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti
secondaria di       familiari e abituali.
primo grado         Descrive in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente e elementi che si
per la seconda      riferiscono a bisogni immediati.
lingua
straniera
Traguardi per
lo sviluppo
della
                    L’alunno organizza il proprio apprendimento; utilizza lessico, strutture e conoscenze apprese per
competenza al
                    elaborare i propri messaggi; individua analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause e effetti;
termine della
                    rappresenta linguisticamente collegamenti e relazioni fra fenomeni, eventi e concetti diversi; acquisisce
scuola
                    e interpreta informazioni valutandone l’attendibilità e l’utilità.
secondaria di
                    Individua e spiega le differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalle lingue straniere,
primo grado
                    spiegandole senza avere atteggiamenti di rifiuto.
per la prima e la
seconda lingua
straniera

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                      60
MUSICA: Scuola Primaria
                   - Usare la voce, gli strumenti, gli oggetti sonori per produrre, riprodurre, creare e improvvisare fatti
Obiettivi di
                   sonori e eventi musicali di vario genere.
apprendimento
                   - Eseguire in gruppo semplici brani vocali e strumentali curando l’espressività e l’accuratezza esecutiva
al termine della
                   in relazione ai diversi parametri sonori.
classe terza
                   - Riconoscere e discriminare gli elementi di base all’interno di un brano musicale.
della scuola
                   - Cogliere all’ascolto gli aspetti espressivi e strutturali di un brano musicale, traducendoli con parola,
primaria
                   azione motoria e segno grafico.
                   - Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole, ampliando le
                   proprie capacità di invenzione sonoro-musicale.
Obiettivi di       - Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali anche polifonici, curando
apprendimento      l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione.
al termine della   - Valutare aspetti funzionali e estetici in brani musicali di vario genere e stile, in relazione al
classe quinta      riconoscimento di culture di tempi e luoghi diversi.
della scuola       - Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale all’interno di brani
primaria           esteticamente rilevanti, di vario genere e provenienza.
                   - Rappresentare gli elementi sintattici basilari di eventi sonori e musicali attraverso sistemi simbolici
                   convenzionali e non convenzionali.
                   L’alunno esplora, discrimina e elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in
                   riferimento alla loro fonte.
                   Gestisce diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad
                   ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
Traguardi per      Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la
lo sviluppo        voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica; le trasforma in brevi
della              forme rappresentative.
competenza al      Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture
termine della      differenti.
scuola primaria    Riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale, sapendoli poi utilizzare
                   anche nelle proprie prassi esecutive; sa apprezzare la valenza estetica e riconoscere il valore funzionale
                   di ciò che si fruisce; applica varie strategie interattive e descrittive (orali, scritte, grafiche) all’ascolto di
                   brani musicali, al fine di pervenire a una comprensione essenziale delle strutture e delle loro funzioni, e
                   di rapportarle al contesto di cui sono espressione, mediante percorsi interdisciplinari.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                        61
MUSICA: Scuola secondaria di primo grado

                   - Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali/strumentali di diversi
                   generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni elettroniche.
Obiettivi di       - Improvvisare, rielaborare, comporre brani musicali vocali e/o strumentali, utilizzando sia strutture
apprendimento      aperte, sia semplici schemi ritmico-melodici.
al termine della   - Riconoscere e classificare anche stilisticamente i più importanti elementi costitutivi del linguaggio
classe terza       musicale.
della scuola       - Conoscere e interpretare in modo critico opere d’arte musicali e progettare/realizzare eventi sonori
secondaria di      che integrino altre forme artistiche, quali danza, teatro, arti plastiche e multimediali.
primo grado        - Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura.
                   - Orientare la costruzione della propria identità musicale valorizzando le proprie esperienze, il percorso
                   svolto e le opportunità offerte dal contesto.
                   L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e
                   l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Fa uso di
                   diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’apprendimento e alla riproduzione di brani
                   musicali. È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso modalità improvvisative o partecipando a
                   processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli
                   appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando forme di notazione e/o sistemi informatici.
                   Sa dare significato alle proprie esperienze musicali, dimostrando la propria capacità di comprensione di
                   eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione al contesto
Traguardi per
                   storicoculturale.
lo sviluppo
                   Sa analizzare gli aspetti formali e strutturali insiti negli eventi e nei materiali musicali, facendo uso di
della
                   un lessico appropriato e adottando codici rappresentativi diversi, ponendo in interazione musiche di
competenza al
                   tradizione orale e scritta.
termine della
                   Valuta in modo funzionale e estetico ciò di cui fruisce, riesce a raccordare la propria esperienza alle
scuola
                   tradizioni storiche e alle diversità culturali contemporanee.
secondaria di
                   Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di
primo grado
                   appropriati codici e sistemi di codifica.
                   Orienta lo sviluppo delle proprie competenze musicali, nell’ottica della costruzione di un’identità
                   musicale che muova dalla consapevolezza delle proprie attitudini e capacità, dalla conoscenza delle
                   opportunità musicali offerte dalla scuola e dalla fruizione dei contesti socio-culturali presenti sul
                   territorio.
                   Per le competenze specifiche relative allo studio dello strumento musicale nelle scuole secondarie di
                   primo grado, in attesa di una definitiva attuazione della Riforma degli studi musicali, del conseguente
                   avvio dei Liceo Coreutico e Musicale e della definizione dei livelli di entrata e uscita di quel settore,
                   restano in vigore le indicazioni contenute nell’Allegato A del DM 201/99.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                       62
ARTE E IMMAGINE: Scuola Primaria
                   Percettivo visivi
                   - Esplorare immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente utilizzando le capacità visive, uditive,
                   olfattive, gestuali, tattili e cinestetiche.
                   - Guardare con consapevolezza immagini statiche e in movimento descrivendo verbalmente le
                   emozioni e le impressioni prodotte dai suoni, dai gesti e dalle espressioni dei personaggi, dalle forme,
Obiettivi di       dalle luci e dai colori e altro.
apprendimento      Leggere
al termine della   - Riconoscere attraverso un approccio operativo linee, colori, forme, volume e la struttura compositiva
classe terza       presente nel linguaggio delle immagini e nelle opere d’arte.
della scuola       - Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo le diverse tipologie di codici, le
primaria           sequenze narrative e decodificare in forma elementare i diversi significati.
                   - Descrivere tutto ciò che vede in un’opera d’arte, sia antica che moderna, dando spazio alle proprie
                   sensazioni, emozioni, riflessioni.
                   - Riconoscere nel proprio ambiente i principali monumenti e beni artistico-culturali.
                   Produrre
                   - Esprimere sensazioni, emozioni, pensieri in produzioni di vario tipo (grafiche, plastiche,
                   multimediali.) utilizzando materiali e tecniche adeguate e integrando diversi linguaggi.
                   Percettivo visivi
                   - Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente
                   descrivendo gli elementi formali e utilizzando le regole della percezione visiva e l’orientamento nello
                   spazio.
                   Leggere- Produrre
Obiettivi di       - Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visuale
apprendimento      (linee, colori, forme, volume, spazio) e del linguaggio audiovisivo (piani, campi, sequenze, struttura
al termine della   narrativa, movimento ecc.), individuando il loro significato espressivo.
classe quinta      - Leggere in alcune opere d’arte di diverse epoche storiche e provenienti da diversi Paesi i principali
della scuola       elementi compositivi, i significati simbolici, espressivi e comunicativi.
primaria           - Riconoscere e apprezzare i principali beni culturali, ambientali e artigianali presenti nel proprio
                   territorio, operando una prima analisi e classificazione.
                   - Utilizzare strumenti e regole per produrre immagini grafiche, pittoriche, plastiche tridimensionali,
                   attraverso processi di manipolazione, rielaborazione e associazione di codici, di tecniche e materiali
                   diversi tra loro.
                   - Sperimentare l’uso delle tecnologie della comunicazione audiovisiva per esprimere, con codici visivi,
                   sonori e verbali, sensazioni, emozioni e realizzare produzioni di vario tipo.
                   L’alunno utilizza gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e
Traguardi per      leggere immagini statiche (quali fotografie, manifesti, opere d’arte) e messaggi in movimento (quali
lo sviluppo        spot, brevi filmati, video clip, ecc.). Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e
della              rielaborare in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, di materiali e di strumenti
competenza al      diversificati (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). Legge gli
termine della      aspetti formali di alcune opere; apprezza opere d’arte e oggetti di artigianato provenienti da altri paesi
scuola primaria    diversi dal proprio. Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio, e mette in
                   atto pratiche di rispetto e salvaguardia.

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                     63
ARTE E IMMAGINE: Scuola secondaria di primo grado
                   Percettivo visivo
                   - Osservare e descrivere, con linguaggio verbale appropriato e utilizzando più metodi, tutti gli elementi
                   significativi formali presenti in opere d’arte, in immagini statiche e dinamiche.
                   Leggere e comprendere
                   - Riconoscere i codici e le regole compositive (linee, colori, forma, spazio, peso-equilibrio, movimento,
                   inquadrature, piani, sequenze, ecc.) presenti nelle opere d’arte, nelle immagini statiche e in movimento
                   e individuarne i significati simbolici, espressivi e comunicativi.
                   - Conoscere e utilizzare gli elementi della comunicazione visiva, i suoi codici e le funzioni per leggere
                   a livello denotativo e connotativo messaggi visivi, e in forma essenziale le immagini e i linguaggi
                   integrati.
Obiettivi di
                   - Leggere e interpretare criticamente un’opera d’arte, mettendola in relazione con alcuni elementi del
apprendimento
                   contesto storico e culturale.
al termine della
                   - Riconoscere e confrontare in alcune opere gli elementi stilistici di epoche diverse.
classe terza
                   - Possedere una conoscenza delle linee fondamentali della produzione storico-artistica dell’arte antica,
della scuola
                   paleocristiana, medioevale, rinascimentale, moderna e contemporanea.
secondaria di
                   - Individuare le tipologie dei beni artistici, culturali e ambientali presenti nel proprio territorio, sapendo
primo grado
                   leggerne i significati e i valori estetici e sociali.
                   - Elaborare ipotesi e strategie di intervento per la tutela e la conservazione dei beni culturali
                   coinvolgendo altre discipline.
                   Produrre e rielaborare
                   - Rielaborare immagini fotografiche, materiali di uso comune, elementi iconici e visivi, scritte e parole
                   per produrre immagini creative.
                   - Produrre elaborati, utilizzando le regole della rappresentazione visiva, materiali e tecniche grafiche,
                   pittoriche e plastiche per creare composizioni espressive, creative e personali.
                   - Sperimentare l’utilizzo integrato di più codici, media, tecniche e strumenti della comunicazione
                   multimediale per creare messaggi espressivi e con precisi scopi comunicativi.
                   L’alunno padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, legge e comprende i
                   significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
Traguardi per
                   Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea,
lo sviluppo
                   sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di
della
                   immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio.
competenza al
                   Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio e
termine della
                   è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione.
scuola
                   Realizza un elaborato personale e creativo, applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando
secondaria di
                   tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi.
primo grado
                   Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il
                   linguaggio verbale specifico.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                    64
CORPO MOVIMENTO SPORT: Scuola Primaria
                   Il corpo e le funzioni senso-percettive
                   - Riconoscere e denominare le varie parti del corpo su di sé e sugli altri e saperle rappresentare
                   graficamente; riconoscere, classificare, memorizzare e rielaborare le informazioni provenienti dagli
                   organi di senso (sensazioni visive, uditive, tattili, cinestetiche).
                   Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
                   - Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro (correre/saltare, afferrare/lanciare,
                   ecc).
                   - Sapere controllare e gestire le condizioni di equilibrio statico-dinamico del proprio corpo.
                   - Organizzare e gestire l’orientamento del proprio corpo in riferimento alle principali coordinate
Obiettivi di
                   spaziali e temporali (contemporaneità, successione e reversibilità) e a strutture ritmiche.
apprendimento
                   - Riconoscere e riprodurre semplici sequenze ritmiche con il proprio corpo e con attrezzi.
al termine della
                   Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
classe terza
                   - Utilizzare in modo personale il corpo e il movimento per esprimersi, comunicare stati d’animo,
della scuola
                   emozioni e sentimenti, anche nelle forme della drammatizzazione e della danza.
primaria
                   - Assumere e controllare in forma consapevole diversificate posture del corpo con finalità espressive.
                   Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
                   - Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di numerosi giochi di movimento e
                   presportivi, individuali e di squadra, e nel contempo assumere un atteggiamento positivo di fiducia
                   verso il proprio corpo, accettando i propri limiti, cooperando e interagendo positivamente con gli altri,
                   consapevoli del .valore. delle regole e dell’importanza di rispettarle.
                   Sicurezza e prevenzione, salute e benessere
                   - Conoscere e utilizzare in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività.
                   - Percepire e riconoscere .sensazioni di benessere. legate all’attività ludico-motoria.
                   Il corpo e le funzioni senso-percettive
                   - Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e dei loro
                   cambiamenti in relazione e conseguenti all’esercizio fisico, sapendo anche modulare e controllare
                   l’impiego delle capacità condizionali (forza, resistenza, velocità) adeguandole all’intensità e alla durata
                   del compito motorio.
                   Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
Obiettivi di       - Organizzare condotte motorie sempre più complesse, coordinando vari schemi di movimento in
apprendimento      simultaneità e successione.
al termine della   - Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni
classe quinta      motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli
della scuola       altri.
primaria           Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
                   - Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di
                   drammatizzazione, sapendo trasmettere nel contempo contenuti emozionali.
                   - Elaborare semplici coreografie o sequenze di movimento utilizzando band musicali o strutture
                   ritmiche.
                   Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
                   - Conoscere e applicare i principali elementi tecnici semplificati di molteplici discipline sportive.
                   - Saper scegliere azioni e soluzioni efficaci per risolvere problemi motori, accogliendo suggerimenti e

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                    65
                  correzioni.
                  - Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e
                  regole.
                  - Partecipare attivamente ai giochi sportivi e non, organizzati anche in forma di gara, collaborando con
                  gli altri, accettando la sconfitta, rispettando le regole, accettando le diversità, manifestando senso di
                  responsabilità.
                  Sicurezza e prevenzione, salute e benessere
                  - Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari
                  ambienti di vita.
                  - Riconoscere il rapporto tra alimentazione, esercizio fisico e salute, assumendo adeguati
                  comportamenti e stili di vita salutistici.
                  L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la
                  padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali.
                  Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare e esprimere i propri stati d’animo, anche
Traguardi per     attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali.
lo sviluppo       Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e apprezzare molteplici discipline
della             sportive. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse
competenza al     gestualità tecniche.
termine della     Si muove nell’ambiente di vita e di scuola rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé e per gli altri.
scuola primaria   Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio
                  corpo e a un corretto regime alimentare.
                  Comprende all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e l’importanza di
                  rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili nel
                  vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                    66
CORPO MOVIMENTO SPORT: Scuola secondaria di primo grado
                   Il corpo e le funzioni senso-percettive
                   - Essere in grado di rilevare i principali cambiamenti morfologici del corpo e applicare conseguenti
                   piani di lavoro per raggiungere una ottimale efficienza fisica, migliorando le capacità condizionali
                   (forza, resistenza, rapidità, mobilità articolare).
                   - Mantenere un impegno motorio prolungato nel tempo, manifestando autocontrollo del proprio corpo
                   nella sua funzionalità cardio-respiratoria e muscolare.
                   Il movimento del corpo e gli aspetti coordinativi
                   - Saper utilizzare e trasferire le abilità acquisite per la realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport.
                   - Saper applicare schemi e azioni di movimento per risolvere in forma originale e creativa un
                   determinato problema motorio, riproducendo anche nuove forme di movimento.
                   - Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in
                   ogni situazione sportiva.
Obiettivi di       - Sapersi orientare nell’ambiente naturale attraverso la lettura e decodificazione di mappe.
apprendimento      Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
al termine della   - Conoscere e applicare semplici tecniche di espressione corporea.
classe terza       - Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture svolte in forma individuale, a
della scuola       coppie, in gruppo.
secondaria di      - Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione all’applicazione del regolamento di gioco.
primo grado        Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
                   - Padroneggiare molteplici capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco in forma
                   originale e creativa, proponendo anche varianti.
                   - Partecipare in forma propositiva alla scelta di strategie di gioco e alla loro realizzazione (tattica)
                   adottate dalla squadra mettendo in atto comportamenti collaborativi.
                   - Conoscere e applicare correttamente il regolamento tecnico dei giochi sportivi, assumendo anche il
                   ruolo di arbitro e/o funzioni di giuria.
                   - Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara (le situazioni competitive) con autocontrollo e
                   rispetto per l’altro, accettando la .sconfitta.
                   Sicurezza e prevenzione, salute e benessere
                   - Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche e dei loro cambiamenti conseguenti all’attività
                   motoria, in relazione ai cambiamenti fisici e psicologici tipici della preadolescenza.
                   - Assumere consapevolezza della propria efficienza fisica sapendo applicare principi utili e funzionali
                   per mantenere un buono stato di salute (metodiche di allenamento, principi alimentari, ecc).
                   L’alunno, attraverso le attività di gioco motorio e sportivo, che sono esperienze privilegiate dove si
Traguardi per      coniuga il sapere, il saper fare e il saper essere, ha costruito la propria identità personale e la
lo sviluppo        consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti. Utilizza gli aspetti comunicativo-
della              relazionali del linguaggio corporeo-motorio-sportivo, oltre allo specifico della corporeità, delle sue
competenza al      funzioni e del consolidamento e dello sviluppo delle abilità motorie e sportive. Possiede conoscenze e
termine della      competenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di
scuola             vita. È capace di integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole, dimostrando di accettare e
secondaria di      rispettare l’altro. È capace di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi
primo grado        per il bene comune. Sperimenta i corretti valori dello sport (fair play) e la rinuncia a qualunque forma
                   di violenza, attraverso il riconoscimento e l’esercizio di tali valori in contesti diversificati.

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                      67
                                        AREA STORICO-GEOGRAFICA

L’area storico-geografica è composta dalle scienze che si occupano dello studio delle società umane,
nello spazio e nel tempo: la Storia e la Geografia, strettamente collegate fra loro e in continuità fra
primaria e secondaria.


STORIA: Scuola Primaria
                   Organizzazione delle informazioni
                   - Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati, definire durate temporali
                   e conoscere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione del tempo.
                   - Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, cicli temporali, mutamenti, permanenze in
                   fenomeni e esperienze vissute e narrate.
                   Uso dei documenti
Obiettivi di       - Individuare le tracce e usarle come fonti per ricavare conoscenze sul passato personale, familiare e
apprendimento      della comunità di appartenenza.
al termine della   - Ricavare da fonti di tipo diverso conoscenze semplici su momenti del passato, locali e non.
classe terza       Strumenti concettuali e conoscenze
della scuola       - Avviare la costruzione dei concetti fondamentali della storia: famiglia, gruppo, regole, agricoltura,
primaria           ambiente, produzione, ecc.
                   - Organizzare le conoscenze acquisite in quadri sociali significativi (aspetti della vita sociale,
                   politicoistituzionale, economica, artistica, religiosa,.).
                   - Individuare analogie e differenze fra quadri storico-sociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo (i
                   gruppi umani preistorici, o le società di cacciatori/raccoglitori oggi esistenti).
                   Produzione
                   - Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, racconti orali, disegni.
                   Uso di documenti
                   - Ricavare informazioni da documenti di diversa natura utili alla comprensione di un fenomeno storico.
                   - Rappresentare in un quadro storico-sociale il sistema di relazioni tra i segni e le testimonianze del
                   passato presenti sul territorio vissuto.
                   Organizzazione delle informazioni
                   - Confrontare i quadri storici delle civiltà studiate.
Obiettivi di
                   - Usare cronologie e carte storico/geografiche per rappresentare le conoscenze studiate.
apprendimento
                   Strumenti concettuali e conoscenze
al termine della
                   - Usare la cronologia storica secondo la periodizzazione occidentale (prima e dopo Cristo) e conoscere
classe quinta
                   altri sistemi cronologici.
della scuola
                   - Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra gli
primaria
                   elementi caratterizzanti.
                   Produzione
                   - Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente.
                   - Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e consultare
                   testi di genere diverso, manualistici e non.
                   - Elaborare in forma di racconto - orale e scritto - gli argomenti studiati.

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                    68
                   L’alunno conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Conosce gli aspetti
Traguardi per      fondamentali della preistoria, della protostoria e della storia antica. Usa la linea del tempo, per
lo sviluppo        collocare un fatto o un periodo storico. Conosce le società studiate, come quella greca e romana, e
della              individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Organizza la conoscenza, tematizzando e
competenza al      usando semplici categorie (alimentazione, difesa, cultura). Produce semplici testi storici, comprende i
termine della      testi storici proposti; sa usare carte geo-storiche e inizia a usare gli strumenti informatici con la guida
scuola primaria    dell’insegnante. Sa raccontare i fatti studiati. Riconosce le tracce storiche presenti sul territorio e
                   comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.



STORIA: Scuola secondaria di primo grado
                   Uso di documenti
                   - Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, ecc.) per ricavare
                   conoscenze su temi definiti.
                   - Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e negli
                   archivi.
                   Organizzazione delle informazioni
Obiettivi di
                   - Formulare problemi sulla base delle informazioni raccolte.
apprendimento
                   - Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate.
al termine della
                   - Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana, europea, mondiale.
classe terza
                   Strumenti concettuali e conoscenze
della scuola
                   - Selezionare, schedare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle e grafici.
secondaria di
                   - Conoscere aspetti e strutture dei momenti storici italiani, europei e mondiali studiati.
primo grado
                   - Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi studiati.
                   - Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza
                   civile.
                   Produzione
                   - Produrre testi, utilizzando conoscenze, selezionate e schedate da fonti di informazione diverse,
                   manualistiche e non.
                   L’alunno ha incrementato la curiosità per la conoscenza del passato. Si informa in modo autonomo su
                   fatti e problemi storici.
                   Conosce i momenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali
Traguardi per      alla formazione dello stato unitario, alla formazione della Repubblica.
lo sviluppo        Conosce i processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea.
della              Conosce i processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione
competenza al      industriale, alla globalizzazione.
termine della      Conosce gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente.
scuola             Conosce e apprezza aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità.
secondaria di      Ha elaborato un personale metodo di studio, comprende testi storici, ricava informazioni storiche da
primo grado        fonti di vario genere e le sa organizzare in testi.
                   Sa esporre le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e sa argomentare le proprie
                   riflessioni.
                   Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprendere opinioni e
                   culture diverse, capire i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                      69
GEOGRAFIA: Scuola Primaria
                   Orientamento e Carte mentali
                   - Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, sapendosi orientare attraverso punti di
                   riferimento e utilizzando gli organizzatori topologici (sopra, sotto, avanti, dietro, sinistra, destra, ecc.).
                   - Acquisire la consapevolezza di muoversi e orientarsi nello spazio grazie alle proprie carte mentali,
Obiettivi di       che si strutturano e si ampliano man mano che si esplora lo spazio circostante.
apprendimento      Linguaggio della geo-graficità
al termine della   - Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti (pianta dell’aula, di una stanza della
classe terza       propria casa, del cortile della scuola, ecc.) e rappresentare percorsi esperiti nello spazio circostante.
della scuola       - Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino, basandosi su punti di riferimento fissi.
primaria           Paesaggio
                   - Esplorare il territorio circostante attraverso l’approccio senso-percettivo e l’osservazione diretta.
                   - Individuare gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i vari tipi di paesaggio.
                   - Conoscere e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano l’ambiente di residenza e la
                   propria regione.
                   Orientamento e Carte mentali
                   - Orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche, utilizzando la bussola e i punti cardinali.
                   - Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano e a spazi più lontani, attraverso gli strumenti
                   dell’osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici e immagini da satellite, ecc.).
                   Linguaggio della geo-graficità
                   - Analizzare fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche a diversa scala, carte
Obiettivi di       tematiche, grafici, immagini da satellite.
apprendimento      - Localizzare sulla carta geografica dell’Italia la posizione delle regioni fisiche e amministrative.
al termine della   Paesaggio- Regione
classe quinta      - Conoscere e descrivere gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi italiani, europei e mondiali,
della scuola       individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli
primaria           elementi di particolare valore ambientale e culturale.
                   - Conoscere e applicare il concetto polisemico di regione geografica (fisica, climatica, storico-culturale,
                   amministrativa), in particolar modo, allo studio del contesto italiano.
                   Territorio e regione
                   - Comprendere che il territorio è costituito da elementi fisici e antropici connessi e interdipendenti e
                   che l’intervento dell’uomo su uno solo di questi elementi si ripercuote a catena su tutti gli altri.
                   - Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale,
                   analizzando le soluzioni adottate e proponendo soluzioni idonee nel contesto vicino.
                   L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici,
                   punti cardinali e coordinate geografiche. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema
Traguardi per
                   territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di
lo sviluppo
                   interdipendenza. Individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi (di montagna,
della
                   collina, pianura, costieri, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani. È in grado di
competenza al
                   conoscere e localizzare i principali .oggetti. geografici fisici (monti, fiumi, laghi.) e antropici (città,
termine della
                   porti e aeroporti, infrastrutture.) dell’Italia. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare
scuola primaria
                   carte geografiche e per realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche. Ricava informazioni
                   geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, fotografiche, artistico-letterarie).

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                       70
GEOGRAFIA: Scuola secondaria di primo grado
                   Carte mentali
                   - Arricchire e organizzare in modo significativo la carta mentale dell’ambiente vicino, della regione
                   amministrativa di appartenenza, dell’Italia, dell’Europa e del Mondo.
                   Concetti geografici e conoscenze
                   - Conoscere, comprendere e utilizzare per comunicare e agire nel territorio alcuni concetti-cardine delle
                   strutture logiche della Geografia: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio,
                   sistema antropofisico.
                   Ragionamento spaziale
                   - Individuare nella complessità territoriale, alle varie scale geografiche, i più evidenti collegamenti
Obiettivi di
                   spaziali e ambientali: interdipendenza di fatti e fenomeni e rapporti fra elementi.
apprendimento
                   Linguaggio della geo-graficità
al termine della
                   - Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando
classe terza
                   consapevolmente punti cardinali, scale e coordinate geografiche, simbologia.
della scuola
                   - Leggere e comunicare consapevolmente in relazione al sistema territoriale, attraverso il linguaggio
secondaria di
                   specifico della geo-graficità, ovvero attraverso termini geografici, carte, grafici, immagini (anche da
primo grado
                   satellite), schizzi, dati statistici.
                   Immaginazione geografica
                   - .Vedere. in modo geograficamente corretto e coerente, paesaggi e sistemi territoriali lontani (anche
                   nel tempo) nei diversi aspetti, utilizzando carte, grafici, immagini, dati statistici, relazioni di
                   viaggiatori, testi descrittivi, ecc.
                   Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia
                   - Leggere carte stradali e piante, utilizzare orari di mezzi pubblici, calcolare distanze non solo
                   itinerarie, ma anche economiche (costo/tempo), per muoversi in modo coerente e consapevole.
                   - Utilizzare nuovi strumenti e metodi di rappresentazione dello spazio geografico (telerilevamento e
                   cartografia computerizzata).
                   L’alunno osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani.
                   Utilizza opportunamente concetti geografici (ad esempio: ubicazione, localizzazione, regione,
                   paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico...), carte geografiche, fotografie e immagini dallo
Traguardi per      spazio, grafici, dati statistici per comunicare efficacemente informazioni spaziali sull’ambiente che lo
lo sviluppo        circonda.
della              È in grado di conoscere e localizzare i principali .oggetti. geografici fisici (monti, fiumi, laghi.) e
competenza al      antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture.) dell’Europa e del Mondo.
termine della      Sa agire e muoversi concretamente, facendo ricorso a carte mentali, che implementa in modo
scuola             significativo attingendo all’esperienza quotidiana e al bagaglio di conoscenze.
secondaria di      Sa aprirsi al confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e
primo grado        socioculturali, superando stereotipi e pregiudizi.
                   Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, estetiche, artistiche e
                   architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare.
                   Valuta i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale
                   geografiche.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                     71
                        AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA

L’area matematico-scientifico-tecnologica comprende argomenti di matematica, di scienze dell’uomo
e della natura, di tecnologia sia tradizionale sia informatica. Si tratta di discipline che studiano e
propongono modi di pensare, artefatti, esperienze, linguaggi, modi di agire che oggi incidono
profondamente su tutte le dimensioni della vita quotidiana, individuale e collettiva.


MATEMATICA: Scuola Primaria
                   Numeri
                   - Contare oggetti o eventi, con la voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo e per salti di
                   due, tre.
                   - Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale, con la consapevolezza del valore che le
                   cifre hanno a seconda della loro posizione; confrontarli e ordinarli, anche rappresentandoli sulla retta.
                   - Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di
                   calcolo.
                   - Conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10. Eseguire le
                   operazioni con i numeri naturali con gli algoritmi scritti usuali.
                   - Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali, rappresentarli sulla retta e eseguire semplici addizioni
Obiettivi di       e sottrazioni, anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici misure.
apprendimento      Spazio e figure
al termine della   - Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad altre
classe terza       persone o oggetti, usando termini adeguati (sopra/sotto, davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori).
della scuola       - Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno, descrivere un
primaria           percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché compia un percorso desiderato.
                   - Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche.
                   - Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio, utilizzando strumenti
                   appropriati.
                   Relazioni, misure, dati e previsioni
                   - Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando rappresentazioni
                   opportune, a seconda dei contesti e dei fini.
                   - Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati.
                   - Rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle.
                   - Misurare segmenti utilizzando sia il metro, sia unità arbitrarie e collegando le pratiche di misura alle
                   conoscenze sui numeri e sulle operazioni.
                   Numeri
Obiettivi di       - Conoscere la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un numero.
apprendimento      - Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali e eseguire le quattro operazioni con sicurezza,
al termine della   valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle
classe quinta      situazioni.
della scuola       - Dare stime per il risultato di una operazione.
primaria           - Conoscere il concetto di frazione e di frazioni equivalenti.
                   - Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane.

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                     72
                  - Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti.
                  - Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi per le
                  scienze e per la tecnica.
                  - Conoscere sistemi di notazioni dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture
                  diverse dalla nostra.
                  Spazio e figure
                  - Descrivere e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie, anche al
                  fine di farle riprodurre da altri.
                  - Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta a quadretti,
                  riga e compasso, squadre, software di geometria).
                  - Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti.
                  - Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto a una prima capacità di
                  visualizzazione.
                  - Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse.
                  - Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando ad esempio la carta a quadretti).
                  - Determinare il perimetro di una figura.
                  - Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di altre figure per scomposizione.
                  Relazioni, misure, dati e previsioni
                  - Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per ricavare
                  informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni.
                  - Usare le nozioni di media aritmetica e di frequenza.
                  - Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura.
                  - Conoscere le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità, intervalli
                  temporali, masse/pesi e usarle per effettuare misure e stime.
                  - Passare da un’unità di misura a un’altra, limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel
                  contesto del sistema monetario.
                  - In situazioni concrete, di una coppia di eventi intuire e cominciare ad argomentare qual è il più
                  probabile, dando una prima quantificazione, oppure riconoscere se si tratta di eventi ugualmente
                  probabili.
                  - Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza di numeri o di figure.
                  L’alunno sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, anche grazie a molte esperienze
                  in contesti significativi, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato siano
                  utili per operare nella realtà.
                  Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di
Traguardi per
                  ricorrere a una calcolatrice.
lo sviluppo
                  Percepisce e rappresenta forme, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create
della
                  dall’uomo, utilizzando in particolare strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i
competenza al
                  più comuni strumenti di misura.
termine della
                  Utilizza rappresentazioni di dati adeguate e le sa utilizzare in situazioni significative per ricavare
scuola primaria
                  informazioni.
                  Riconosce che gli oggetti possono apparire diversi a seconda dei punti vista.
                  Descrivere e classifica figure in base a caratteristiche geometriche e utilizza modelli concreti di vario
                  tipo anche costruiti o progettati con i suoi compagni.


   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                      73
                   Affronta i problemi con strategie diverse e si rende conto che in molti casi possono ammettere più
                   soluzioni.
                   Riesce a risolvere facili problemi (non necessariamente ristretti a un unico ambito) mantenendo il
                   controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati e spiegando a parole il procedimento seguito.
                   Impara a costruire ragionamenti (se pure non formalizzati) e a sostenere le proprie tesi, grazie ad
                   attività laboratoriali, alla discussione tra pari e alla manipolazione di modelli costruiti con i compagni.
                   Impara a riconoscere situazioni di incertezza e ne parla con i compagni iniziando a usare le espressioni
                   "è più probabile", .è meno probabile. e, nei casi più semplici, dando una prima quantificazione.


MATEMATICA: Scuola secondaria di primo grado
                   Numeri
                   - Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni e confronti tra i numeri conosciuti (numeri
                   naturali, numeri interi, frazioni e numeri decimali), quando possibile a mente oppure utilizzando gli
                   usuali algoritmi scritti, le calcolatrici e i fogli di calcolo e valutando quale strumento può essere più
                   opportuno, a seconda della situazione e degli obiettivi.
                   - Dare stime approssimate per il risultato di una operazione, anche per controllare la plausibilità di un
                   calcolo già fatto.
                   - Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta.
                   - Utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica.
                   - Descrivere rapporti e quozienti mediante frazioni.
                   - Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per denotare uno stesso numero razionale in diversi
                   modi, essendo consapevoli di vantaggi e svantaggi che le diverse rappresentazioni danno a seconda
                   degli obiettivi.
Obiettivi di
                   - Calcolare percentuali.
apprendimento
                   - Interpretare un aumento percentuale di una quantità data come una moltiplicazione per un numero
al termine della
                   maggiore di 1.
classe terza
                   - Individuare multipli e divisori di un numero naturale e multipli e divisori comuni a più numeri.
della scuola
                   - Comprendere il significato e l’utilità del multiplo comune più piccolo e del divisore comune più
secondaria di
                   grande, in matematica e in diverse situazioni concrete.
primo grado
                   - Scomporre numeri naturali in fattori primi e conoscere l’utilità di tale scomposizione per diversi fini.
                   - Utilizzare la notazione usuale per le potenze con esponente intero positivo, consapevoli del
                   significato.
                   - Usare le proprietà delle potenze anche per semplificare calcoli e notazioni.
                   - Conoscere la radice quadrata come operatore inverso dell’elevamento al quadrato.
                   - Dare stime della radice quadrata utilizzando solo la moltiplicazione.
                   - Sapere che non si può trovare una frazione o un numero decimale che elevato al quadrato dà 2.
                   - Eseguire mentalmente semplici calcoli, utilizzando le proprietà associativa e distributiva per
                   raggruppare e semplificare le operazioni.
                   - Descrivere con una espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un
                   problema.
                   - Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri conosciuti, essendo consapevoli del significato
                   delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni.
                   Spazio e figure

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                      74
                 - Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni
                 strumenti (riga, squadra, compasso, software di geometria).
                 - In particolare, rappresentare punti, segmenti e figure sul piano cartesiano.
                 - Conoscere definizioni e proprietà significative delle principali figure piane (triangoli, quadrilateri,
                 poligoni regolari, cerchio).
                 - Descrivere figure complesse e costruzioni geometriche al fine di comunicarle ad altri.
                 - Riprodurre figure e disegni geometrici in base a una descrizione e codificazione fatta da altri.
                 - Riconoscere figure piane simili in vari contesti e riprodurre in scala una figura assegnata.
                 - Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in matematica e in situazioni concrete.
                 - Calcolare l’area di semplici figure scomponendole in figure elementari, ad esempio triangoli.
                 - Stimare per difetto e per eccesso l’area di una figura delimitata da linee curve.
                 - Conoscere il numero π, ad esempio come area del cerchio di raggio 1, e alcuni modi per
                 approssimarlo.
                 - Conoscere le formule per trovare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza, conoscendo il
                 raggio.
                 - Rappresentare oggetti e figure tridimensionali in vario modo tramite disegni sul piano.
                 - Visualizzare oggetti tridimensionali a partire da rappresentazioni bidimensionali.
                 - Calcolare il volume delle figure tridimensionali più comuni e dare stime di quello degli oggetti della
                 vita quotidiana.
                 - Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure.
                 Relazioni e funzioni
                 - Costruire, interpretare e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale
                 relazioni e proprietà.
                 - Esprimere la relazione di proporzionalità con una uguaglianza di frazioni e viceversa.
                 - Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni, e per conoscere in particolare le
                 funzioni del tipo y=ax, y=a/x, y=ax2, y=2n e i loro grafici.
                 - Collegare le prime due al concetto di proporzionalità.
                 - Esplorare e risolvere problemi utilizzando equazioni di primo grado.
                 Misure, dati e previsioni
                 - Rappresentare insiemi di dati, anche facendo uso di un foglio elettronico. In situazioni significative,
                 confrontare dati al fine di prendere decisioni, utilizzando le distribuzioni delle frequenze e delle
                 frequenze relative e le nozioni di media aritmetica e mediana.
                 - In semplici situazioni aleatorie, individuare gli eventi elementari, discutere i modi per assegnare a essi
                 una probabilità, calcolare la probabilità di qualche evento, decomponendolo in eventi elementari
                 disgiunti.
                 - Riconoscere coppie di eventi complementari, incompatibili, indipendenti.
Traguardi per    L’alunno ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica e, attraverso esperienze in
lo sviluppo      contesti significativi, ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per
della            operare nella realtà.
competenza al    Percepisce, descrive e rappresenta forme relativamente complesse, relazioni e strutture che si trovano
termine della    in natura o che sono state create dall’uomo.
scuola           Ha consolidato le conoscenze teoriche acquisite e sa argomentare (ad esempio sa utilizzare i concetti di
secondaria di    proprietà caratterizzante e di definizione), grazie ad attività laboratoriali, alla discussione tra pari e alla


   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                    75
primo grado     manipolazione di modelli costruiti con i compagni.
                Rispetta punti di vista diversi dal proprio; è capace di sostenere le proprie convinzioni, portando
                esempi e controesempi adeguati e argomentando attraverso concatenazioni di affermazioni; accetta di
                cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta.
                Valuta le informazioni che ha su una situazione, riconosce la loro coerenza interna e la coerenza tra
                esse e le conoscenze che ha del contesto, sviluppando senso critico.
                Riconosce e risolve problemi di vario genere analizzando la situazione e traducendola in termini
                matematici, spiegando anche in forma scritta il procedimento seguito, mantenendo il controllo sia sul
                processo risolutivo, sia sui risultati. Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli
                consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi.
                Usa correttamente i connettivi (e, o, non, se... allora) e i quantificatori (tutti, qualcuno, nessuno) nel
                linguaggio naturale, nonché le espressioni: è possibile, è probabile, è certo, è impossibile.




  Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                   76
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI: Scuola Primaria
                   Sperimentare con oggetti e materiali
                   - Attraverso interazioni e manipolazioni individuare qualità e proprietà di oggetti e materiali e
                   caratterizzarne le trasformazioni, riconoscendovi sia grandezze da misurare sia relazioni qualitative tra
                   loro (all’aumentare di ., ..aumenta o diminuisce); provocare trasformazioni variandone le modalità, e
                   costruire storie per darne conto: .che cosa succede se.., .che cosa succede quando..; leggere analogie nei
                   fatti al variare delle forme e degli oggetti, riconoscendo .famiglie. di accadimenti e regolarità (.è
                   successo come..) all’interno di campi di esperienza.
                   Osservare e sperimentare sul campo
                   - Osservare, descrivere, confrontare, correlare elementi della realtà circostante: per esempio imparando
                   a distinguere piante e animali, terreni e acque, cogliendone somiglianze e differenze e operando
                   classificazioni secondo criteri diversi; acquisire familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici
Obiettivi di
                   (venti, nuvole, pioggia, ecc.) e con la periodicità su diverse scale temporali dei fenomeni celesti
apprendimento
                   (dì/notte, percorsi del sole, fasi della luna, stagioni, ecc.).
al termine della
                   - Riconoscere i diversi elementi di un ecosistema naturale o controllato e modificato dall’intervento
classe terza di
                   umano, e coglierne le prime relazioni (uscite esplorative; allevamento di piccoli animali in classe,
scuola primaria
                   orticelli, costruzione di reti alimentari).
                   - Riconoscere la diversità dei viventi (intraspecifica e interspecifica), differenze/somiglianze tra piante,
                   animali, altri organismi.
                   L’uomo i viventi e l’ambiente
                   - Percepire la presenza e il funzionamento degli organi interni e della loro organizzazione nei principali
                   apparati (respirazione, movimento, articolazioni, senso della fame e della sete, ecc.) fino alla
                   realizzazione di semplici modelli.
                   - Individuare il rapporto tra strutture e funzioni negli organismi osservati/osservabili, in quanto
                   caratteristica peculiare degli organismi viventi in stretta relazioni con il loro ambiente.
                   - Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali sia di tipo stagionale, sia in seguito all’azione
                   modificatrice dell’uomo.
                   Oggetti, materiali e trasformazioni
                   - Costruire operativamente in connessione a contesti concreti di esperienza quotidiana i concetti
                   geometrici e fisici fondamentali, in particolare: lunghezze, angoli, superfici, capacità/volume, peso,
                   temperatura, forza, luce, ecc.
                   - Passare gradualmente dalla seriazione in base a una proprietà (ad esempio ordinare oggetti per peso
Obiettivi di       crescente in base ad allungamenti crescenti di una molla), alla costruzione, taratura e utilizzo di
apprendimento      strumenti anche di uso comune (ad esempio molle per misure di peso, recipienti della vita quotidiana
al termine della   per misure di volumi/capacità), passando dalle prime misure in unità arbitrarie (spanne, piedi, .) alle
classe quinta      unità convenzionali.
della scuola       - Indagare i comportamenti di materiali comuni in molteplici situazioni sperimentabili per individuarne
primaria           proprietà (consistenza, durezza, trasparenza, elasticità, densità, .); produrre miscele eterogenee e
                   soluzioni, passaggi di stato e combustioni; interpretare i fenomeni osservati in termini di variabili e di
                   relazioni tra esse, espresse in forma grafica e aritmetica.
                   - Riconoscere invarianze e conservazioni, in termini proto-fisici e proto-chimici, nelle trasformazioni
                   che caratterizzano l’esperienza quotidiana.
                   - Riconoscere la plausibilità di primi modelli qualitativi, macroscopici e microscopici, di

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                     77
                  trasformazioni fisiche e chimiche. Avvio esperienziale alle idee di irreversibilità e di energia.
                  Osservare e sperimentare sul campo
                  - Proseguire con osservazioni frequenti e regolari a occhio nudo, con la lente di ingrandimento e con lo
                  stereomicroscopio, con i compagni e da solo di una porzione dell’ambiente nel tempo: un albero, una
                  siepe, una parte di giardino, per individuare elementi, connessioni e trasformazioni.
                  - Indagare strutture del suolo, relazione tra suoli e viventi; acque come fenomeno e come risorsa.
                  - Distinguere e ricomporre le componenti ambientali, anche grazie all’esplorazione dell’ambiente
                  naturale e urbano circostante.
                  - Cogliere la diversità tra ecosistemi (naturali e antropizzati, locali e di altre aree geografiche)
                  - Individuare la diversità dei viventi (intraspecifica e interspecifica) e dei loro comportamenti
                  (differenze / somiglianze tra piante, animali, funghi e batteri).
                  - Accedere alla classificazione come strumento interpretativo statico e dinamico delle somiglianze e
                  delle diversità.
                  - Proseguire le osservazioni del cielo diurno e notturno su scala mensile e annuale avviando, attraverso
                  giochi col corpo e costruzione di modelli tridimensionali, all’interpretazione dei moti osservati, da
                  diversi punti di vista, anche in connessione con l’evoluzione storica dell’astronomia.
                  L’uomo i viventi e l’ambiente
                  - Studiare percezioni umane (luminose, sonore, tattili, di equilibrio, .) e le loro basi biologiche.
                  - Indagare le relazioni tra organi di senso, fisiologia complessiva e ambienti di vita (anche
                  confrontando diversi animali appartenenti a gruppi diversi, quali vermi, insetti, anfibi, ecc).
                  - Confrontare con i sensori artificiali e il loro utilizzo nella vita quotidiana.
                  - Proseguire lo studio del funzionamento degli organismi e comparare la riproduzione dell’uomo, degli
                  animali e delle piante.
                  - Rispettare il proprio corpo in quanto entità irripetibile (educazione alla salute, alimentazione, rischi
                  per la salute).
                  - Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, ivi comprese quelle
                  globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo.
                  L’alunno ha capacità operative, progettuali e manuali, che utilizza in contesti di esperienzaconoscenza
                  per un approccio scientifico ai fenomeni. Fa riferimento in modo pertinente alla realtà, e in particolare
                  all’esperienza che fa in classe, in laboratorio, sul campo, nel gioco, in famiglia, per dare supporto alle
                  sue considerazioni e motivazione alle proprie esigenze di chiarimenti.
                  Impara a identificarne anche da solo gli elementi, gli eventi e le relazioni in gioco, senza banalizzare la
Traguardi per
                  complessità dei fatti e dei fenomeni. Si pone domande esplicite e individua problemi significativi da
lo sviluppo
                  indagare a partire dalla propria esperienza, dai discorsi degli altri, dai mezzi di comunicazione e dai
della
                  testi letti. Con la guida dell’insegnante e in collaborazione con i compagni, ma anche da solo, formula
competenza al
                  ipotesi e previsioni, osserva, registra, classifica, schematizza, identifica relazioni spazio/temporali,
termine della
                  misura, utilizza concetti basati su semplici relazioni con altri concetti, argomenta, deduce, prospetta
scuola primaria
                  soluzioni e interpretazioni, prevede alternative, ne produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello
                  adeguato. Analizza e racconta in forma chiara ciò che ha fatto e imparato. Ha atteggiamenti di cura, che
                  condivide con gli altri, verso l’ambiente scolastico in quanto ambiente di lavoro cooperativo e
                  finalizzato, e di rispetto verso l’ambiente sociale e naturale, di cui conosce e apprezza il valore.
                  Ha cura del proprio corpo con scelte adeguate di comportamenti e di abitudini alimentari.



   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                    78
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI: Scuola secondaria di primo grado
                   Fisica e chimica
                   - Affrontare concetti fisici quali: velocità, densità, concentrazione, forza e energia, temperatura e
                   calore, effettuando esperimenti e comparazioni, raccogliendo e correlando dati con strumenti di misura
                   e costruendo reti e modelli concettuali e rappresentazioni formali di tipo diverso (fino a quelle
                   geometriche-algebriche).
                   - Completare la costruzione del concetto di trasformazione chimica, effettuando esperienze pratiche
                   diversificate, utilizzando alcuni indicatori, ponendo l’attenzione anche sulle sostanze di impiego
                   domestico (ad esempio: reazioni di acidi e basi con metalli, soluzione del carbonato di calcio, alcune
                   reazioni di neutralizzazione, combustione di materiali diversi, ecc.).
                   Astronomia e Scienze della Terra
                   - Proseguire l’elaborazione di idee e modelli interpretativi dei più evidenti fenomeni celesti attraverso
                   l’osservazione del cielo diurno e notturno nel corso dell’anno.
                   - Interpretarne i fenomeni osservati anche con l’aiuto di planetari e/o simulazioni al computer. In
                   particolare precisare l’osservabilità e l’interpretazione di latitudine e longitudine, punti cardinali,
                   sistemi di riferimento e movimenti della Terra, durata del dì e della notte, fasi della luna, eclissi,
                   visibilità e moti osservati di pianeti e costellazioni.
                   - Continuare ad approfondire la conoscenza, sul campo e con esperienze concrete, di rocce, minerali,
                   fossili per comprenderne la storia geologica e elaborare idee e modelli interpretativi della struttura
Obiettivi di
                   terrestre. Considerare il suolo come ecosistema come una risorsa e comprendere altresì che la sua
apprendimento
                   formazione è il risultato dei climi e della vita sulla terra, dei processi di erosione-trasportodeposizione.
al termine della
                   Correlare queste conoscenze alle valutazioni sul rischio geomorfologico, idrogeologico, vulcanico e
classe terza
                   sismico della propria regione e comprendere la conseguente pianificazione della protezione da questo
della scuola
                   rischio.
secondaria di
                   - Conoscere i meccanismi fondamentali dei cambiamenti globali nei sistemi naturali e nel sistema Terra
primo grado
                   nel suo complesso, e il ruolo dell.intervento umano nella trasformazione degli stessi.
                   Biologia
                   - Individuare la rete di relazioni e i processi di cambiamento del vivente introducendo il concetto di
                   organizzazione microscopica a livello di cellula (per esempio: respirazione cellulare, alimentazione,
                   fotosintesi; crescita e sviluppo; coevoluzione tra specie).
                   - Individuare l’unità e la diversità dei viventi, effettuando attività a scuola, in laboratorio, sul campo e
                   in musei scientifico-naturalistici.
                   - Comprendere il senso delle grandi classificazioni.
                   - Riconoscere gli adattamenti e la dimensione storica della vita, intrecciata con la storia della Terra e
                   dell’uomo.
                   - Comparare le idee di storia naturale e di storia umana.
                   - Apprendere una gestione corretta del proprio corpo; interpretare lo stato di benessere e di malessere
                   che può derivare dalle sue alterazioni; vivere la sessualità in modo equilibrato; attuare scelte per
                   affrontare i rischi connessi con una cattiva alimentazione, con il fumo, con le droghe.
                   - Condurre a un primo livello l’analisi di rischi ambientali e di scelte sostenibili (per esempio nei
                   trasporti, nell.organizzazione delle città, nell’agricoltura, nell’industria, nello smaltimento dei rifiuti e
                   nello stile di vita).
                   - Comprendere la funzione fondamentale della biodiversità nei sistemi ambientali.

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                        79
                 L’alunno ha padronanza di tecniche di sperimentazione, di raccolta e di analisi dati, sia in situazioni di
                 osservazione e monitoraggio sia in situazioni controllate di laboratorio.
                 Utilizza in contesti diversi uno stesso strumento matematico o informatico e più strumenti insieme in
                 uno stesso contesto.
                 Esplicita, affronta e risolve situazioni problematiche sia in ambito scolastico che nell’esperienza
                 quotidiana; interpreta lo svolgersi di fenomeni ambientali o sperimentalmente controllati; è in grado di
Traguardi per    decomporre e ricomporre la complessità di contesto in elementi, relazioni e sottostrutture pertinenti a
lo sviluppo      diversi campi disciplinari; pensa e interagisce per relazioni e per analogie, formali e/o fattuali.
della            Sviluppa semplici schematizzazioni, modellizzazioni, formalizzazioni logiche e matematiche dei fatti e
competenza al    fenomeni, applicandoli anche ad aspetti della vita quotidiana.
termine della    È in grado di riflettere sul percorso di esperienza e di apprendimento compiuto, sulle competenze in via
scuola           di acquisizione, sulle strategie messe in atto, sulle scelte effettuate e su quelle da compiere.
secondaria di    Ha una visione organica del proprio corpo come identità giocata tra permanenza e cambiamento, tra
primo grado      livelli macroscopici e microscopici, tra potenzialità e limiti.
                 Ha una visione dell’ambiente di vita, locale e globale, come sistema dinamico di specie viventi che
                 interagiscono fra loro, rispettando i vincoli che regolano le strutture del mondo inorganico; comprende
                 il ruolo della comunità umana nel sistema, il carattere finito delle risorse, nonché l’ineguaglianza
                 dell’accesso a esse, e adotta atteggiamenti responsabili verso i modi di vita e l’uso delle risorse.
                 Conosce i principali problemi legati all’uso delle scienza nel campo dello sviluppo tecnologico e è
                 disposto a confrontarsi con curiosità e interesse.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                80
TECNOLOGIA: Scuola Primaria
                   Esplorare il mondo fatto dall’uomo
                   - Distinguere, descrivere con le parole e rappresentare con disegni e schemi elementi del mondo
                   artificiale, cogliendone le differenze per forma, materiali, funzioni e saperli collocare nel contesto
Obiettivi di       d’uso riflettendo sui vantaggi che ne trae la persona che li utilizza.
apprendimento      - Usare oggetti, strumenti e materiali coerentemente con le funzioni e i principi di sicurezza che gli
al termine della   vengono dati.
classe terza       - Prevedere lo svolgimento e il risultato di semplici processi o procedure in contesti conosciuti e
della scuola       relativamente a oggetti e strumenti esplorati.
primaria           - Seguire istruzioni d’uso e saperle fornire ai compagni.
                   - Conoscere e raccontare storie di oggetti e processi inseriti in contesti di storia personale.
                   - Utilizzare semplici materiali digitali per l’apprendimento e conoscere a livello generale le
                   caratteristiche dei nuovi media e degli strumenti di comunicazione.
                   Interpretare il mondo fatto dall’uomo
                   - Individuare le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina, rilevare le caratteristiche e
                   distinguere la funzione dal funzionamento.
                   - Esaminare oggetti e processi rispetto all’impatto con l’ambiente.
                   - Comporre e scomporre oggetti nei loro elementi.
Obiettivi di
                   - Riconoscere il rapporto fra il tutto e una parte e la funzione di una certa parte in un oggetto.
apprendimento
                   - Rappresentare oggetti e processi con disegni e modelli.
al termine della
                   - Riconoscere le caratteristiche di dispositivi automatici.
classe quinta
                   - Elaborare semplici progetti individualmente o con i compagni valutando il tipo di materiali in
della scuola
                   funzione dell’impiego, realizzare oggetti seguendo una definita metodologia progettuale.
primaria
                   - Osservando oggetti del passato, rilevare le trasformazioni di utensili e processi produttivi e
                   inquadrarli nelle tappe evolutive della storia della umanità.
                   - Comprendere che con molti dispositivi di uso comune occorre interagire attraverso segnali e
                   istruzioni e essere in grado di farlo.
                   - Utilizzare le Tecnologie della Informazione e della Comunicazione (TIC) nel proprio lavoro.
Traguardi per      L’alunno esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo, individua le funzioni di un artefatto e di una
lo sviluppo        semplice macchina, usa oggetti e strumenti coerentemente con le loro funzioni e ha acquisito i
della              fondamentali principi di sicurezza.
competenza al      Realizza oggetti seguendo una definita metodologia progettuale cooperando con i compagni e
termine della      valutando il tipo di materiali in funzione dell’impiego.
scuola primaria    Esamina oggetti e processi in relazione all’impatto con l’ambiente e rileva segni e simboli comunicativi
                   analizzando i prodotti commerciali.
                   Rileva le trasformazioni di utensili e processi produttivi e li inquadra nelle tappe più significative della
                   storia della umanità, osservando oggetti del passato.
                   È in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro in
                   più discipline, per presentarne i risultati e anche per potenziare le proprie capacità comunicative.
                   Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative di gioco e di relazione con
                   gli altri.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                   81
TECNOLOGIA: Scuola secondaria di primo grado
                   - Riflettere sui contesti e i processi di produzione in cui trovano impiego utensili e macchine, con
                   particolare riferimento a quelli per la produzione alimentare, l’edilizia, la medicina, l’agricoltura.
                   - Coglierne l’evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli eventuali problemi ecologici.
                   - Rilevare le proprietà fondamentali dei principali materiali e il ciclo produttivo con cui sono ottenuti.
                   - Partendo dall’osservazione, eseguire la rappresentazione grafica idonea di pezzi meccanici o di
                   oggetti, applicando anche le regole della scala di proporzione e di quotatura.
                   - Usando il disegno tecnico, seguire le regole dell’assonometria e successivamente quelle delle
                   proiezioni ortogonali, nella progettazione di oggetti semplici,\ da realizzare in laboratorio con materiali
Obiettivi di       di facile reperibilità.
apprendimento      - Iniziare a comprendere i problemi legati alla produzione di energia utilizzando appositi schemi e
al termine della   indagare sui benefici e sui problemi economici e ecologici legati alle varie forme e modalità di
classe terza       produzione.
della scuola       - Eseguire rilievi sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione.
secondaria di      - In relazione alla propria abitazione, a un ufficio o a un’azienda produttiva, rilevare come viene
primo grado        distribuita, utilizzata e quali trasformazioni subisce l’energia elettrica.
                   - Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e produrre
                   documenti in diverse situazioni.
                   - Descrivere segnali, istruzioni e brevi sequenze di istruzioni da dare a un dispositivo per ottenere un
                   risultato voluto.
                   - Comprendere alcune idee base, ad esempio feedback, nel caso di dispositivi dotati di sensori/attuatori.
                   - Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra di essi.
                   - Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le conoscenze scientifiche e
                   tecniche che ha acquisito.
                   - Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio delle informazioni.
Traguardi per      L’alunno è in grado di descrivere e classificare utensili e macchine cogliendone le diversità in relazione
lo sviluppo        al funzionamento e al tipo di energia e di controllo che richiedono per il funzionamento.
della              Conosce le relazioni forma/funzione/materiali attraverso esperienze personali, anche se molto semplici,
competenza al      di progettazione e realizzazione.
termine della      È in grado di realizzare un semplice progetto per la costruzione di un oggetto coordinando risorse
scuola             materiali e organizzative per raggiungere uno scopo.
secondaria di      Esegue la rappresentazione grafica in scala di pezzi meccanici o di oggetti usando il disegno tecnico.
primo grado        Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia e ha sviluppato sensibilità per i problemi
                   economici, ecologici e della salute legati alle varie forme e modalità di produzione.
                   È in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro,
                   avanzare ipotesi e valicarle, per autovalutarsi e per presentare i risultati del lavoro.
                   Ricerca informazioni e è in grado di selezionarle e di sintetizzarle, sviluppa le proprie idee utilizzando
                   le TIC e è in grado di condividerle con gli altri.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                                                     82
                     METODOLOGIA E TECNOLOGIE D’INSEGNAMENTO

Le metodologie sono articolate in funzione degli obiettivi prefissati, dei contenuti scelti e dei mezzi in
dotazione della scuola, per raggiungere tali mete.

    Lezione frontale e dialogata.
    Presentazione sistematica e coordinata degli argomenti.
    Metodo induttivo e deduttivo.
    Metodo scientifico (apprendere attraverso la soluzione di problemi).
    Insegnamento individualizzato o di gruppo.
    Elaborazione delle consegne a casa.
    Dialogo, discussioni, dibattiti, ricerca.
    Interventi di potenziamento, rafforzamento, recupero.

                                              STRUMENTI

Gli alunni saranno supportati dai seguenti sussidi:
    Biblioteca
    Libri di testo
    vocabolari
    carte geografiche
    atlanti
    piccole attrezzature da laboratorio
    televisore
    video
    radio
    registratori
    forno per la ceramica
    pianoforte
    laboratorio informatico




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                            83
       CRITERI E TEMPI DI VERIFICA, MISURAZIONE E VALUTAZIONE FINALI

La verifica, correlata nell’ambito funzionale dell’insegnamento/apprendimento, è così articolata:
     costante: almeno due rilevazioni sulle prove scritte opportunamente scaglionate nel
        quadrimestre; revisioni dei lavori individuali e di gruppo; verifiche orali-pratiche, almeno due
        per quadrimestre, per l'accertamento dei livelli di acquisizione delle conoscenze e di
        maturazione delle capacità;
     in itinere: all’inizio per rilevare le basi di partenza, nel corso del processo educativo per
        verificare l’andamento; alla fine per controllare i risultati di un’unità didattica ed il livello di
        competenze raggiunto;
     variata: di tipo tradizionale (tema scritto, traduzione, esercizi, interrogazione, ecc.), innovativo
        (prove oggettive, questionari, attuazione e attenzione prestata nel corso della lezione), scelte
        intenzionalmente dal docente.


La maggior parte delle prove oggettive saranno strutturate con esercizi graduati:
                               = difficoltà minima
                               = difficoltà media
                              = difficoltà alta
In concreto: gli esercizi col simbolo  sono per tutti gli alunni; alcuni, con difficoltà di apprendimento,
si fermeranno a questo livello, altri potranno passare al successivo per consolidare le proprie
conoscenze, svolgendo gli esercizi contrassegnati col simbolo .
Coloro che hanno positivamente svolto gli esercizi di secondo livello, potranno passare a quello del
terzo contrassegnanti col simbolo , per potenziare la loro preparazione.
È realizzabile anche un’organizzazione diversa da questa in base alla conoscenza degli alunni,
l’insegnate può proporre direttamente gli esercizi relativi al livello individuale.
Dopo la verifica, comunque, in base ai risultati raggiunti, il docente potrà approntare esercizi di
recupero (), di consolidamento (), di potenziamento ().
La gradualità offre all’insegnante la possibilità di individuare elementi per la “promozione” del
singolo, che deve essere valutato soprattutto in base alle sue capacità, sulle quali è stipulato il contratto
tra docenti e alunni, come risulta dalla scheda ministeriale.
Si pone, a questo punto, il problema della valutazione della verifica che deve accertare le capacità e
valutarle in due direzione rispetto all’individuo e rispetto alla classe.
Il metodo di valutazione consiste nella percentualizzazione delle voci, ossia nel calcolo rapportato a
cento della quantità di risposte corrette date nel singolo test di controllo. Questo calcolo è così
schematizzabile:


   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                               84
                              Misurazione
           Livello                            Significato pedagogico
                                  da     a

Ottimo                 O      91%      100% Completo raggiungimento degli obiettivi

Distinto               D      81%      90%    Stabile acquisizione delle maggior parte degli obiettivi

Buono                  B      65%      80%    Adeguato conseguimento degli obiettivi essenziali

Sufficiente            S      55%      64%    Sostanziale possesso degli obiettivi

Non sufficiente      NS*      50%      54%    Parziale raggiungimento degli obiettivi

Non sufficiente       NS      0%       49%    Mancato raggiungimento degli obiettivi



Ogni insegnante può adattare la misurazione dei livelli ai singoli alunni e alla classe.
I saggi e le verifiche orali, come le prove strutturate, saranno misurati e valutati con metodo analitico
attraverso griglie articolate con descrittori conformi agli obiettivi delle singole discipline e criteri
fissati a priori cui attenersi.
Le valutazioni periodiche infraquadrimestrali e quadrimestrali terranno conto:

     del rendimento dell’alunno all’interno della dinamica di base;
     dei risultati attesi in rapporto agli obiettivi della programmazione;
     dei progressi conseguiti da ogni singolo allievo rispetto ai livelli di partenza,
     degli interessi, dell’impegno, della partecipazione del metodo di lavoro.

L'allievo conoscerà gli indicatori usati per la valutazione e sarà edotto sui propri errori per prendere
coscienza delle sue conoscenze, capacità e competenze.

I punti in comune a tutte le materie, individuati per la valutazione delle prove scritte, sono:

     comprensione della proposta (traccia, problema, domanda, ecc.);
     svolgimento aderente alla proposta;
     correttezza morfosintattica.
     sviluppare la capacità di analisi;
     sviluppare la capacità di rielaborazione personale dei contenuti e di applicazioni delle soluzioni
         a situazioni analoghe.


Per le prove orali sono stati individuati i seguenti punti in comune:

   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                              85
     comprensione della domanda;
     conoscenza dei contenuti;
     correttezza espressiva e uso del linguaggio specifico.
     sviluppare le capacità di osservazione di analisi e di sintesi dei contenuti appresi;
     sviluppare la capacità di rielaborazione personale dei contenuti e di astrazione logico-deduttiva.
Il decreto attuativo della riforma prevede che ai fini della validità dell’anno scolastico, ciascun alunno
deve maturare una frequenza minima di tre quarti dell’orario annuale obbligatorio e facoltativo
prescelto.
Per quanto riguarda le deroghe ai limiti massimi di assenze, si è previsto che, ai fini della validità
dell’a.s., non vengano, comunque, superati 90 giorni di assenza per comprovate ragioni di salute o altre
gravi ragioni (queste ultime accettate con delibera a maggioranza qualificata del Consiglio d’Istituto,
previo parere favorevole del Consiglio di classe), tenendo presente che sono oggetto di valutazione
tutti gli apprendimenti, sia quelli obbligatori, sia quelli facoltativi.

                                        ATTIVITÀ CURRICOLARI

    1. Lezioni interdisciplinari – multidisciplinari – incontri con esperti.
    2. Attività    di    lettura,   analisi,   comprensione     del   testo;   espressione,   comunicazione,
        drammatizzazione.
    3. Attività individualizzate di recupero, consolidamento e potenziamento dell’apprendimento
        relativo a determinati obiettivi.
    4. Partecipazione a concorsi o manifestazioni sia a livello locale, sia nazionale in coerenza con la
        programmazione didattica annuale.
    5. Produzione d’elaborati grafici e pittorici.
    6. Saggio ludico- espressivo – teatrale – musicale.
    7. Escursioni sul territorio, visite e viaggi d’istruzione con valenza didattica.
    8. Attività multidisciplinari:

       Orientamento spazio – temporale
       Educazione ambientale e turistica.
       Educazione alla salute.
       Educazione al rispetto e alla legalità.
       Educazione ai linguaggi visivi.
       Educazione linguistica – espressiva.
       Educazione stradale e alla sicurezza.
       Educazione all’intercultura.



   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                               86
                  ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALLA RELIGIONE CATTOLICA

Le attività didattiche per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica
devono concorrere al processo formativo della personalità dell’alunno stesso. Gli insegnanti pongono
come obiettivo generale fondamentale l’acquisizione del concetto di diritto-dovere nelle diverse
relazioni sociali. Gli obiettivi di apprendimento sono individuati come di seguito indicati:
    saper cogliere e fare propri i sentimenti di amicizia solidarietà e giustizia sociale;
    saper osservare e analizzare l’ambiente in cui vive l’alunno in relazione ai compiti di socialità.

                      PROGETTI CURRICULARI ED EXTRACURRICOLARI

Le relazioni particolareggiate dei progetti curriculari ed extracurricolari sono depositate presso la
segreteria dell’Istituto e il quadro sintetico di tali attività e contenuto in Allegato al Piano dell’Offerta
Formativa.

                 LA CONTINUITÀ “VERTICALE” DEI PROCESSI FORMATIVI

Gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo, consapevoli di essere sempre più inseriti in un sistema
scolastico organizzato per gradi ed ordini di scuola la cui piena integrazione costituisce fattore
fondamentale per l’elevamento degli standard di servizio, si impegnano a favorire al massimo la
continuità continuativa tra la Scuola dell’Infanzia, la Scuola del Primo Ciclo e l’Istituto Tecnico
Commerciale, realizzando in collaborazione con i docenti dei relativi ordini un curriculum di
passaggio che aiuti gli alunni a valorizzare le proprie capacità.




   Piano dell’Offerta Formativa 2007 - 2008                                                               87

								
To top