IL PARLAMENTO EUROPEO Rappresenta 492 milioni di cittadini in 27 Stati membri 1 Il sito internet del Parlamento europeo htt by xfpXVUwB

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									    IL PARLAMENTO EUROPEO




                 Rappresenta 492 milioni di
                 cittadini in 27 Stati membri
1
    Il sito internet del Parlamento
    europeo



           http://www.europarl.europa.eu




2
    Il Parlamento Europeo:
    storia (1)
       Inizialmente “Assemblea parlamentare”, poi
        “Parlamento europeo” con decisione 30 marzo
        1962.
       Inizialmente formato da delegati dei Parlamenti
        nazionali secondo criteri non uniformi.
       Già l’art. 138 CEE conferiva al PE la competenza
        ad elaborare progetti per l’elezione diretta dei
        membri con procedure uniformi  per
        l’approvazione del progetto bastava una decisione
        del Consiglio, senza ricorrere alla procedura di
        modifica dei Trattati (CIG).
3
        Il Parlamento Europeo:
        storia (2)

        Vertice di Parigi 1974  progetto Patjin (genn. 1975) 
         decisione del Consiglio e atto allegato del 20 settembre 1976:
    •    aumento numero parlamentari
    •    mandato quinquennale
    •    ammissibilità di doppio mandato (nazionale e comunitario)
    •    procedura elettorale non uniforme


               Prime elezioni a suffragio universale diretto:
                              10 giugno 1979

    La legislatura dura 5 anni.


4
    La legge elettorale italiana
    a confronto con quelle straniere (1)
    Legge 24 gennaio 1979, n. 18
    (in occasione delle diverse elezioni, la legge è stata leggermente modificata/integrata.
         L’ultima modifica è stata apportata con la legge 90/2004).

       Per eleggere il PE occorrono 18 anni (come in tutti i paesi
        europei).
       Per essere eletti, invece, 25 anni (ma negli altri paesi europei l’età
        è più bassa: di 18 anni in Finlandia, Svezia, Danimarca,
        Germania, Spagna, Paesi Bassi e Portogallo, di 19 in Austria, di
        21 in Belgio, Grecia, Irlanda, Lussemburgo e Regno Unito, di 23 in
        Francia).
       In Italia (ma non i tutti gli Stati membri) sono ammesse anche le
        candidature individuali e non solo quelle presentate dai partiti.
       In alcuni Stati si vota in un solo giorno, in altri in due.
5
    La legge elettorale italiana
    a confronto con quelle straniere (2)
       Tutti gli Stati membri, compreso UK, utilizzano sistemi elettorali
        proporzionali, ma diversi fra loro.
       In Italia i seggi sono ripartiti in 5 circoscrizioni pluriregionali (nord-
        ovest, nord-est, centro, sud, isole) non uniforme per numero di
        abitanti. In altri Stati membri, invece, c’è una sola circoscrizione
        nazionale, oppure, come in Germania, le circoscrizioni
        corrispondono ai Länder).
       Possibilità per gli elettori di esprimere preferenze plurime (3). Le
        preferenze servono a modificare l’ordine di lista (in altri Stati
        membri, invece, le liste sono bloccate). Sistema proporzionale puro
        (tutte le liste partecipano al riparto dei seggi) con formula del
        quoziente naturale e dei più alti resti, senza clausola di
        sbarramento (altri Stati membri, invece, la applicano).
       La formula si applica a livello nazionale e non per singole
6       circoscrizioni.
    La legge elettorale italiana
    a confronto con quelle straniere (3)

       Solo in Italia si applica la formula del quoziente naturale e dei resti più alti:
        altri Stati membri utilizzano formule di conteggio differenti.
       I seggi resisi vacanti si assegnano in Italia ai primi candidati non eletti
        nelle liste. Altri Stati (es. Belgio, Irlanda, Germania, Svezia) esiste l’istituto
        dei supplenti. In altri ancora (es. UK e Grecia) si procede ad elezioni
        suppletive.
       Il controllo sulle elezioni spetta in Italia alla giustizia amministrativa. Anche
        in altri Stati il controllo è giurisdizionale, mentre in alcuni è di tipo
        parlamentare.
       I deputati al Parlamento europeo percepiscono attualmente la medesima
        retribuzione dei deputati del paese in cui sono eletti. Tuttavia, nel
        settembre 2005 è stato approvato uno Statuto dei deputati al
        Parlamento europeo, che eliminerà le disparità di trattamento e
        assicurerà una maggiore trasparenza delle retribuzioni. Lo Statuto entrerà
        in vigore all'inizio della prossima legislatura, nel 2009.
7
    Il sistema politico
    europeo (artt. 189 e 190 CE)

     Non ci sono partiti politici europei, ma gruppi politici corrispondenti a
      federazioni transnazionali di partiti. Le campagne elettorali sono
      condotte dai partiti politici nazionali.
     Problema del doppio mandato (ora non più usato).
     Problemi della procedura elettorale difforme (anche se UK ha
      accettato il principio proporzionale).
     Elezioni in due giorni (influenza sul voto).
     Differenze fra i vari paesi nel rapporto popolazione/candidato.
     Bassa percentuale di affluenza alle urne.
     L’assemblea eletta nel 2004 aveva 732 membri (Trattato di Nizza)
      ma temporaneamente, dopo l’ingresso di Romania e Bulgaria, ne ha
      785.
     Le prossime elezioni saranno a giugno 2009.
8
     La costituzione dei
     gruppi politici
    Regolamento applicabile a partire dal 20 luglio 1999
    Articolo 29 - Costituzione di gruppi politici

    1.   I deputati possono organizzarsi in gruppi secondo le affinità politiche.
         Non è necessario di norma che il Parlamento valuti l'affinità politica dei membri
         di un gruppo. Al momento di formare un gruppo sulla base del presente articolo,
         i deputati interessati accettano per definizione di avere un'affinità politica.
         Soltanto quando questa è negata dai deputati interessati è necessario che il
         Parlamento valuti se il gruppo è costituito in conformità al regolamento.
    2.   Un gruppo politico è composto da deputati eletti in almeno un quinto degli Stati
         membri. Per costituire un gruppo politico occorre un numero minimo di
         diciannove deputati.
    3.   Un deputato può appartenere a un solo gruppo politico.
    4.   La costituzione di un gruppo politico deve essere dichiarata al Presidente. Tale
         dichiarazione deve indicare la denominazione del gruppo, il nome dei suoi
         membri e la composizione del suo ufficio di presidenza.
    5.   La dichiarazione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
9
     Il sito internet dei
     gruppi politici


     http://www.europarl.europa.eu/groups/default_it.htm




10
     Il Parlamento Europeo:
     le elezioni del 2004

     LA COMPOSIZIONE DELL’ASSEMBLEA
                                      Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-
                                      cristiani) e dei Democratici europei



                                      Gruppo socialista al Parlamento europeo


                                      Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali
                                      per l'Europa




                                      Gruppo Verde/Alleanza libera europea


                                      Gruppo confederale della Sinistra unitaria
                                      europea/Sinistra verde nordica


                                      Gruppo Indipendenza/Democrazia


                                      Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni"
11
     Il Parlamento Europeo:
     l’attuale composizione
        Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei
        Democratici europei - 277 seggi
        Gruppo socialista al Parlamento europeo - 217 seggi

        Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa
        106 seggi

        Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni“ - 44 seggi

        Gruppo Verde/Alleanza libera europea - 42 seggi
        Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica
        41 seggi

        Gruppo Indipendenza/Democrazia - 24 seggi               NI: 13 seggi
        Gruppo Identità, Tradizione, Sovranità - 21 seggi
12
     I 785 seggi:
     la distribuzione per Paese
      Germania: 99
      Francia, Italia, Regno Unito: 78
      Spagna, Polonia: 54
      Romania: 35 - Paesi Bassi: 27
      Belgio, Repubblica ceca, Grecia, Ungheria, Portogallo: 24
      Svezia: 19 - Austria, Bulgaria: 18
      Danimarca, Slovacchia, Finlandia: 14
      Irlanda, Lituania: 13
      Lettonia: 9 - Slovenia: 7
13    Estonia, Cipro, Lussemburgo: 6 - Malta: 5
     I deputati europei

      268 eurodeputati dei 732 eletti nel 2004, ossia il 37%,
      avevano precedenti esperienze parlamentari e 117 (16%)
      esperienze ministeriali nazionali. Queste percentuali sono le
      più alte dal 1979. Ciò si spiega con l'elevato numero di ex-
      parlamentari nazionali dei 10 Stati membri entrati a far parte
      dell'Ue nel 2004.
      Non meno di 90 eurodeputati (55,5%) sui 162 provenienti da
      questi paesi sono ex-deputati nazionali; 48 di essi (28,4%)
      hanno occupato cariche ministeriali.

      Chi sono i deputati? Ecco come cercarli.
14
                              HANS-GERT PÖTTERING
                              Avvocato tedesco, 62 anni, CDU-PPE



         La presidenza del PE
        In seguito ad uno scrutinio segreto, il candidato che ha raccolto la
         maggioranza assoluta dei voti espressi è eletto Presidente.
        Qualora dopo tre turni non sia raggiunta la maggioranza assoluta, il
         Presidente è eletto a maggioranza semplice al quarto turno.
        La durata del mandato è di 2 anni e mezzo, ossia metà-legislatura, ed è
         rinnovabile.
        Il Presidente dirige l'insieme delle attività del Parlamento, firma gli atti
         legislativi e il bilancio.
        Egli è il rappresentante istituzionale del Parlamento sia all'esterno, sia
         nelle relazioni con le altre istituzioni comunitarie.
        L'Ufficio di presidenza è composto dal Presidente del Parlamento
         europeo, di 14 vicepresidenti e di 6 questori eletti dall'assemblea e in
         carica per un periodo di due anni e mezzo, rinnovabile. Organo direttivo
         regolamentare del Parlamento europeo, stabilisce il progetto preliminare
         di stato di previsione del bilancio del Parlamento europeo e ha la
         competenza per le decisioni amministrative, relative al personale e
15       organizzative.
         Il Parlamento Europeo:
         organizzazione

        Sede: sedute plenarie (12) a Strasburgo, semi-plenarie (6) a
         Bruxelles, riunioni delle commissioni e dei gruppi politici a
         Bruxelles, segretariato e servizi tecnici a Lussemburgo.
        Sessioni: sessione annuale marzo, 12 plenarie nell’arco
         dell’anno. Segui in diretta la seduta!
        Deliberazioni: di solito a maggioranza assoluta dei voti espressi
         (art. 198 CE), talvolta il reg. int. può fissare un quorum di
         presenza.
        Autonomia regolamentare (art. 199).
        Presidente, 14 Vicepresidenti, 5 questori, Conferenze dei
         presidenti (dei gruppi e delle Commissioni).
        24 Commissioni permanenti (competenti per materia) + altre
         temporanee o ad hoc.
16
         Le Commissioni parlamentari

        Attualmente esistono 20 Commissioni parlamentari permanenti +
         una per le petizioni + una temporanea per il cambiamento
         climatico.
        Ecco l’elenco delle Commissioni.
        Le Commissioni, composte da 28-86 deputati, si riuniscono
         pubblicamente una o due volte al mese a Bruxelles.
        La composizione delle Commissioni rispecchia quella dell’aula.
        In seno alle commissioni parlamentari, i deputati europei
         elaborano, modificano e votano proposte legislative e relazioni di
         iniziativa. Esaminano le proposte della Commissione e del
         Consiglio e, se del caso, redigono una relazione che sarà
         presentata in Aula.
        I presidenti di commissione coordinano i loro lavori in seno alla
17       Conferenza dei presidenti.
         Le Delegazioni parlamentari (1)

        Le Delegazioni del Parlamento europeo intrattengono rapporti con i
         parlamenti di paesi terzi.
        Attualmente vi sono 34 Delegazioni, ognuna delle quali è composta
         da circa 15 deputati.
        I presidenti di Delegazione coordinano i loro lavori in seno alla
         Conferenza dei presidenti di delegazione.

        Ecco l’elenco delle Delegazioni europee.
        Ecco l’elenco delle Delegazioni extraeuropee.




18
         Le Delegazioni parlamentari (2)

        Delegazioni interparlamentari, che sono incaricate di intrattenere
         rapporti con i parlamenti dei paesi terzi e dei paesi che non sono
         candidati all'adesione.
        Commissioni parlamentari miste, che curano le relazioni con i
         parlamenti dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea o con
         i parlamenti di Stati associati alla Comunità.
        La Delegazione del PE all'Assemblea paritetica ACP-UE è
         composta da deputati europei e da parlamentari provenienti da
         paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico.
        La     Delegazione      del     PE     all'Assemblea   parlamentare
         euromediterranea.
        La Delegazione del PE all’Assemblea parlamentare Euro-
         Latinoamericana.
19
     I rapporti del Parlamento
      europeo con l’estero

         Oltre all’Assemblea paritetica ACP-UE,
          all’Assemblea euromediterranea e a quella
          Euro-latinoamericana, esistono:

     a)   Il Transatlantic Legislators’ Dialogue.
     b)   Il Gruppo di lavoro sul Medio-Oriente.
     c)   Un Osservatorio elettorale per i paesi terzi.

20
     Il Segretariato generale
     del PE

        Il PE è assistito da un Segretariato generale (circa
         5000 funzionari) con sede a Lussemburgo e a
         Bruxelles.
        Il Segretariato generale ha il compito di coordinare le
         attività legislative e di organizzare le sedute planarie
         e le altre riunioni. Esso inoltre fornisce assistenza
         tecnica ed esperienza agli organi parlamentari e ai
         Membri del Parlamento, e li assiste nell'esercizio del
         loro mandato.
        Il Segretariato è suddiviso in otto DG.

21
     Il regime linguistico nel PE
        Il Parlamento europeo si differenzia dalle altre organizzazioni
         internazionali in quanto è obbligato ad assicurare un regime
         plurilingue integrale.
        Esso lavora infatti in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea,
         ossia in 23 lingue.
        Tutti i documenti esaminati in Aula devono essere tradotti in 21 di
         queste lingue, una derogazione parziale si applica infatti
         all'irlandese e al maltese - solo alcuni documenti dovranno essere
         tradotti in queste due lingue.
        Il Parlamento europeo garantisce inoltre un servizio di
         interpretazione affinché ogni deputato possa esprimersi nella
         propria lingua materna.
        Ciò fa del Parlamento il più grande datore di lavoro al mondo per
         interpreti e traduttori, che rappresentano un terzo dell'organico
22       dell'Istituzione.
     Il Parlamento Europeo:
     evoluzione delle competenze

        Inizialmente (CEE) il suo potere deliberativo era molto
         ridotto e si limitava a:
     •   adozione suo regolamento interno;
     •   coinvolgimento nella procedura di approvazione del
         bilancio;
     •   consultazione, spesso obbligatoria, da parte del Consiglio
         e della Commissione (ma pareri del P. E. non vincolanti,
         anche senza necessità di motivare decisione contraria);
     •   possibilità di emettere pareri di propria iniziativa:
        Gradatamente le sue competenze si sono accresciute
         (vedi slides successive).
23
     Il Parlamento Europeo:
     competenze
        Art. 189 CE: il P. E. esercita i poteri che gli sono attribuiti dal
         presente Trattato.
        Art. 192 CE: partecipa all’adozione degli atti comunitari e
         può sollecitare la Commissione a fare proposte. (Inoltre,
         approva una risoluzione sul programma legislativo annuale
         della Commissione).
        Art. 193 CE: può costituire commissioni temporanee di
         inchiesta.
        Art. 194 CE: accoglie le petizioni dei cittadini.
        Art. 195 CE: nomina il Mediatore.
        Art. 200 CE: esamina la relazione generale annuale della
         Commissione.
24      Art. 201 CE: può censurare la Commissione a magg. 2/3.
     Il Parlamento Europeo:
     i poteri decisionali

        Deve essere consultato prima dell’emanazione di provvedimenti
         legislativi, ma i suoi pareri non sono vincolanti (caso Isoglucosio
         1980).
        Può sollecitare la Commissione a presentare proposte (art. 192),
         ma non è chiaro se, in caso di inadempimento, il P. E. può
         ricorrere alla Corte di giustizia
        Approva il bilancio secondo la procedura di cui all’art. 272,
         proponendo emendamenti, e può respingerlo interamente.
        Partecipa all’emanazione di atti normativi secondo la procedura di
         “consultazione” (art. 250 CE) e di “codecisione” (art. 251). Quella
         di “cooperazione” introdotta dall’AUE è stata soppressa.
        Il suo “parere conforme” è richiesto per gli accordi di associazione
         (art. 310 CE) e di adesione (art. 49 TUE) e per emendare lo
         statuto SEBC e BCE (art. 107 CE).
25
     La procedura di
     codecisione: schema

     http://www.europarl.europa.eu/parliament/public/
       staticDisplay.do?id=46&pageRank=4&languag
       e=IT




26
     La procedura di
     bilancio: schema


     http://www.europarl.europa.eu/parliament/public/
       staticDisplay.do?id=46&pageRank=7&languag
       e=ITi




27
     Il bilancio dell’UE


      http://www.europarl.europa.eu/parliament/public/staticDis
         play.do?id=46&pageRank=6&language=IT




28
     Il Parlamento Europeo:
     i poteri di controllo (1)
        Approva la nomina della Commissione, la può censurare a
         magg. 2/3.
        Esamina pubblicamente la relazione generale annuale della
         Commissione.
        Esamina e approva il rendiconto consuntivo del bilancio
         presentato dalla Commissione.
        Può costituire commissioni di inchiesta negli Stati membri (es.
         quella sulla mucca pazza).
        Può rivolgere interrogazioni scritte e orali alla Commissione e
         al Consiglio.
        La Presidenza del Consiglio illustra al PE il programma del
         semestre e alla fine si presenta di nuovo al PE per una
         valutazione del semestre trascorso.
29
     Il Parlamento Europeo:
     i poteri di controllo (2)

        Alla fine del C. E. il Presidente si presenta al PE per esporre le
         conclusioni della Presidenza ed eventualmente per rispondere
         ad interrogazioni.
        Deve esprimere parere conforme alla nomina del Presidente,
         del Vicepresidente e dei membri del Comitato esecutivo BCE.
        Il Presidente della BCE illustra la relazione annuale dinanzi al
         Parlamento europeo riunito in seduta plenaria.
        Può ricorrere alla Corte di Giustizia per annullamento di atti o in
         carenza (contro Commissione o Consiglio).



30
     Il Parlamento Europeo:
     il deficit di democraticità
        Non è pienamente un organo legislativo.
        Ha scarsi poteri di controllo sul Consiglio e sul Consiglio europeo.
        Non è politicamente legato all’esecutivo.
        Non ha alcun potere di iniziativa legislativa: il PE può solo approvare
         risoluzioni prive di efficacia giuridica vincolante oppure può sollecitare la
         Commissione a presentare proposte.
        Il controllo sul bilancio del P. E. è limitato alle spese e non riguarda le
         entrate, che sono decise con regolamento del Consiglio.
        In un gran numero di materie (fra cui Uem, Pesc, cooperazione
         giudiziaria, libera circolazione persone etc.) il PE è solo consultato e
         talvolta non lo è nemmeno (es. accordi commerciali o alcune decisioni nel
         settore Uem).
        Comunque non è consultato sugli strumenti normativi della Commissione.
        Mancanza di partiti politici europei, procedura elettorale ancora difforme,
         problema del doppio mandato, scarso collegamento con i cittadini.
31
     Il Parlamento nel
     Trattato-Costituzione
        Max. 750 membri, min. 6 membri per Stato, max. 96
         seggi per Stato.
        Eletti con procedura elettorale uniforme o con principi
         comuni agli Stati membri.
        Modalità di elezione, composizione dell’assemblea,
         statuto dei membri, statuto dei partiti politici europei da
         definirsi con legge o legge-quadro europea
        Le sue funzioni restano invariate
        Aumentano le materie riservate alla procedura di
         codecisione.

32
     Il Parlamento Europeo
     nel Trattato di Lisbona

        Ulteriore aumento delle materie in codecisione
         legislativa.
        Rafforzato suo ruolo in cooperazione
         giudiziaria, di polizia e in materia penale e in
         Pesc, poiché si applicheranno gli ordinari
         strumenti legislativi.
        Confermato il numero massimo di 750
         parlamentari + il Presidente. L’Italia ne avrà 72
         (uno in meno di Francia e UK).

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