La giornata del 29 ottobre si � collocata nell ambito del percorso di Bilancio partecipato che il Comune di Ivrea ha avviato in alcune aree della citt� by xfpXVUwB

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									Istant report – “castagne e progetti”                      San Giovanni, domenica 29 ottobre 2006




                                        QUALCHE ANTICIPAZIONE SULLA GIORNATA DEL 29 OTTOBRE




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Indice
Introduzione ....................................................................................................................................................... 3
Organizzazione…………………………………………………………………………………………………………..4
1. Il plastico ........................................................................................................................................................ 4
2. La piazza e i giardini ...................................................................................................................................... 5
   2.1 Dietro il centro ......................................................................................................................................... 5
   2.2 Il centro centro ......................................................................................................................................... 5
   2.3 Una piazza allungata ............................................................................................................................... 5
   2.4 Più luce per il quartiere ............................................................................................................................ 5
   2.5 La casa sull’albero ................................................................................................................................... 5
   2.6 Un centro che dà vita al quartiere ........................................................................................................... 6
Grazie ai volontari .............................................................................................................................................. 8




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Introduzione


La giornata del 29 ottobre si è collocata nell’ambito del percorso di Bilancio partecipato che il Comune di
Ivrea ha avviato in alcune aree della città. In particolare il quartiere di San Giovanni è oggetto di una
sperimentazione che porterà gli abitanti a individuare entro l’anno un’opera per il quartiere, decidendo come
spendere i 100.000 euro stanziati a tale scopo dall’amministrazione.

È quindi da alcuni mesi che sono in atto iniziative di consultazione dei cittadini: questionari somministrati a
un campione di abitanti, centinaia di cartoline imbucate nei “box delle idee” collocati in vari punti del
quartiere, assemblee pubbliche e momenti di confronto tra amministratori e cittadini. Tutti questi momenti
sono serviti a fare emergere molte questioni importanti per una migliore vivibilità del quartiere e dei suoi
abitanti. Mentre alcune delle proposte emerse dal percorso sono compatibili con il progetto del bilancio
partecipato, altre questioni segnalate dagli abitanti (che non possono essere risolte attraverso lo
stanziamento del bilancio partecipato) saranno comunque oggetto di altre iniziative e proposte da parte del
Comune.

L’evento del 29 ottobre si è unito alla tradizionale castagnata del quartiere, ed ha rappresentato un momento
di animazione e coinvolgimento degli abitanti di San Giovanni. In particolare si sono coinvolti i partecipanti in
un percorso di immaginazione sui due spazi su cui gli stessi abitanti, negli incontri precedenti, hanno scelto
di indirizzare le proposte: la piazza e il giardino.

Così, le idee che ogni abitante ha in mente su come vorrebbe questi spazi del quartiere sono state discusse
e visualizzate da un gruppo di architetti e animatori. Attraverso chiacchierate e passeggiate guidate nel
quartiere gli abitanti hanno fatto emergere possibili scenari di trasformazione che ora potranno diventare
ipotesi progettuali elaborate dall’ufficio tecnico comunale. Alla fine di questo percorso gli abitanti
esprimeranno la loro preferenza sul progetto che intendono realizzare con i soldi del bilancio partecipato.

In questo report si riportano quindi gli esiti e le impressioni di questa giornata, insieme con le prime proposte
emerse dagli abitanti.
Scorrendo questo testo emergono scenari possibili e una fervida immaginazione degli abitanti sul proprio
quartiere. Buona lettura!!




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L’organizzazione dell’evento


L’evento si è collocato nella piazza antistante il centro di aggregazione dove si svolgeva la castagnata.
Sono stati allestiti alcuni punti:
    1) punto dove si è costruito un “plastico” del quartiere
    2) punto giardino/parco giochi
    3) punto piazza e “anello” intorno al quartiere
    4) punto informativo davanti al centro incontro
    5) punto dove si visualizzano al computer alcuni ipotesi di scenari di trasformazione degli spazi del
        quartiere

Le indicazioni degli abitanti sono state trasformate in schizzi, piante e prospettive. Sono state anche raccolte
frasi significative degli abitanti e tutte le indicazioni progettuali e di attività, anche non strettamente legate
alle trasformazioni fisiche.

A fianco di queste iniziative è stata organizzata anche una “lotteria”: agli abitanti che hanno contribuito con
indicazioni progettuali è stato assegnato un biglietto del gioco. Nel pomeriggio sono stati poi estratti i premi
messi a disposizione dal comune di Ivrea.

Tutto l’evento si è realizzato attraverso il contributo degli operatori del comune di Ivrea, dell’Associazione
Amapola e del Politecnico di Torino. Molto importante è però stato soprattutto il contributo dei volontari che
hanno dato la loro disponibilità ad animare la giornata e a raccogliere le sollecitazioni provenienti dai
cittadini. Un grazie particolare quindi a loro che hanno reso possibile la buona riuscita dell’evento!

Nel complesso numerose sono state le persone coinvolte, giovani, adulti, anziani che hanno contribuito alla
costruzione di alcuni scenari possibili per il quartiere. Grazie anche alla forte attrazione rappresentata dalla
tradizionale castagnata (e dai bravissimi volontari del Centro di aggregazione) è stato possibile raccogliere
numerose idee e proposte che permetteranno ora di costruire le proposte per San Giovanni.




1. Il plastico

Il plastico è stato uno dei punti intorno a cui si sono coinvolti alcuni abitanti per visualizzare alcuni spazi del
quartiere.
C’è stata una buona partecipazione in particolare di bambini,
anziani e in generale persone che vivono, e non solo
abitano, nel quartiere.
Il plastico è stato costruito da zero nell’arco di tre ore,
utilizzando materiali di recupero (bottiglie di palstica,
cartoncini, vernice, etc).

Insieme ai partecipanti si sono visualizzati gli spazi intorno
alla piazza sui quali si svolgeva nel frattempo la
progettazione partecipata.
Alcuni partecipanti hanno suggerito per le prossime
iniziative, che si prepari insieme prima la base in modo da
poter utilizzare più efficacemente il tempo per visualizzare
sul plastico le trasformazioni man mano proposte dagli

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abitanti.
In generale comunque la gente è stata contenta di questo metodo partecipativo, anche se un po’ disorientata
(forse anche in quanto non molto abituata ad essere coinvolta attraverso questi metodi di animazione e
progettazione).


2. La piazza e i giardini
L’azione centrale della giornata è stata soprattutto la realizzazione di chiacchierate e passeggiate condotte
con piccoli gruppi composti da abitanti accompagnati da volontari architetti e mediatori sociali. In particolare
sugli spazi della piazza e del giardino sono emerse alcune ipotesi di ri-progettazione.
Ecco alcune delle idee!

2.1 Dietro il centro, i giovani
Passeggiata con Nebil e Fabio – condotta da Daniela e Alessandro
Due ragazzi di ventidue anni portano l’attenzione sul fatto che lo spazio dietro il Centro incontro non è usato,
mentre sarebbe un’ottima postazione per una rampa di skate, con un campetto cementato e tubi per
acrobazie. Fanno notare lo stato di degrado del retro della stecca, per cui proporrebbero un murales
collettivo o “fatto bene da Elia e Simone”, due ragazzi eporediesi, così la gente non lo rovinerebbe.

2.2 Il centro centro
Passeggiata con la signora Graziella, Marta, Gianni e altri - condotta da Giovanni e Andrea
Emergono problemi di manutenzione ordinaria del giardino. Ad esempio c’è una fontana ma non funziona. A
livello di progetto si propone di proteggere l’area gioco con una siepe su strada o con una cancellata,
aprendo invece lo spazio verde sulla piazza antistante la chiesa.
I giochi andrebbero differenziati per età e lo spazio complessivo andrebbe ampliato e disegnato in modo
integrato ponendo al centro di questo nuovo disegno di spazio pubblico il centro di aggregazione esistente,
magari includendo anche gli spazi intorno alla chiesa.
Rispetto all’edificio rosa, bisognerebbe pensare a nuove attività e a un disegno di spazio pubblico utilizzabile
nella brutta stagione. Per questo un’idea sarebbe di ripensare alla disposizione dei parcheggi, anche in
funzione del fatto che vengono usati in occasione delle partite di rugby.

2.3 Una piazza allungata
Passeggiata con tre abitanti - condotta da Elena
I collegamenti tra spazi e percorsi pedonali sono al centro delle idee progettuali di questo gruppo, che
propone di allungare la piazza davanti alla chiesa fino a comprendere lo spazio antistante l’edifico rosa, che
andrebbe ristrutturato.

2.4 Più luce per il quartiere
Passeggiata con bambini, genitori e commercianti – condotta da Giancarlo
Di notte San Giovanni è buio. In particolare, sarebbero da illuminare “meglio” le aree dell’edificio rosa, e “del
tutto” i marciapiedi e la piazza.
Necessità di recintare parco giochi e strutture sportive e le aree attrezzate esistenti.
I bambini trovano lo spazio poveri di simboli: ad esempio piacerebbe loro dire “abito dove c’è la statua!”.
Il parcheggio attualmente è selvaggio, davanti all’edificio rosa, andrebbe ri–disegnato per diventare un
collegamento con la piazza della chiesa, magari usando un filare di alberi. Proposta di rallentare il traffico
con dossi. Dietro l’edificio rosa lo spazio non è disegnato, anzi, è luogo di degrado, mentre è ricco di
potenzialità (tra cui un bel panorama sulla Serra). Tutti si lamentano della presenza di “gente poco
raccomandabile” che sparge siringhe ecc. Emerge inoltre il tema irrisolto del commercio.
Una signora sottolinea che i servizi a Ivrea ci sono, andrebbero connessi meglio perché possano essere
goduti tra gente che abita in quartieri diversi.

2.5 La casa sull’albero
Passeggiata con Noemi e gli altri bambini - condotta da Chiara
Alcuni bambini propongono nuovi giochi per il giardino del quartiere: una casa sull’albero, dondoli, un fortino
nuovo, panchine per pic-nic, anelli e giochi per appendersi, una fontanella, una sabbiera con palette e
secchielli e un rifugio in cui custodirli. Inoltre vorrebbero delle stradine per andare in bicicletta e una nuova
illuminazione. Immaginano inoltre un campo bocce per bimbi e un posto per i cani esterno al giardino.
All’entrata del giardino: un porta biciclette, un collegamento progettato con la piazza della chiesa. Davanti
all’edificio rosa sistemerebbero un labirinto fatto con le siepi. Utilizzerebbero lo spazio davanti alla stecca
come spazio per mostre.

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2.6 Verde educativo, quartiere bio
Passeggiata con un gruppo di adulti - condotta da Silvia
Emerge l’idea di verde pubblico che unisca gli spazi: pergolati, passeggiate e percorsi naturalistici. Per
sopperire alla mancanza del supermercato c’è la proposta di allestire un gruppo di acquisto famiglia oppure
un punto per acquisti biologici che attragga anche produttori locali. Aldo Zanetta si rende disponibile a
partecipare fattivamente all’avvio di questa proposta.
Un’idea per l’edificio rosa potrebbe essere quella di usare il piano superiore per allestire terrazze ad uso
pubblico.


2.7 Un centro che dà vita al quartiere
Passeggiata con un gruppo di anziani del centro – condotta da Marina e Fabrizio
Perché non tenere aperto il centro incontro tutto il giorno? E avere una piccola biblioteca e un’emeroteca? In
questo modo si potrebbe rendere più viva la piazza. Inoltre sarebbe da riprogettare l’accesso tra il centro e la
chiesa. Il centro potrebbe avere un dehor, per sfruttare al meglio lo spazio esterno nella bella stagione.
Gli abitanti richiedono un controllo dei vigili non solo in macchina, come ora, ma pedonale e un paio di volte
alla settimana. Chiedono inoltre che i vigili si fermino a parlare con le persone. Propongono di avere più
costanza nella manutenzione, in altri luoghi hanno piantato nuovi alberi di cui alcuni poi sono morti per la
scarsa manutenzione. Inoltre il gruppo segnala il problema della vandalizzazione degli arredi urbani, che
vanifica qualsiasi intervento.


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Per il centro commerciale suggeriscono di studiare un modo per incentivare i proprietari a fare manutenzione
dell’edificio, ad esempio per rifare le facciate.

2.8 Un centro sportivo
Passeggiata con un gruppo abitanti - condotta da Massimo, Ilario e Stefano
Alcuni abitanti segnalano come il quartiere sia un po’ “morto” e vorrebbero un po’ più di attrazioni e iniziative
per tutte le fasce d’età e per attrarre non solo la gente del quartiere ma anche persone di altre aree cittadine.
Alcune proposte concrete? Un bel centro per le bocce, un campo sportivo per ragazzi da dare in gestione ai
giovani stessi (adesso il campo sportivo è privato!!) e qualche intervento di manutenzione sul quartiere che
potrebbe essere gestito dai giovani disoccupati. In generale si propone più pulizia, illuminazione e una
sorveglianza diffusa.




2.9 Da slargo a centro
Passeggiata con tre abitanti – condotta da Andrea
Emerge la mancanza di un disegno di suolo: dov’è la piazza, dove la strada ecc.?
Si dice che manca la luce, ma per illuminare cosa? Occorre ridisegnare il quartiere come un tutt’uno
armonico.

3.0 in fondo non è male
Passeggiata con due abitanti – condotta da Marina e Elena
Questa coppia di anziani utilizza abbastanza la piazza e i giardini. Preferirebbe vedere tutto meglio
sorvegliato, anche la notte. Per la vivibilità dei luoghi segnalano il problema dei moscerini e delle zanzare
d’estate.
Per il centro commerciale suggeriscono di rifare la facciata e mettere maggiore illuminazione.




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Grazie ai volontari

Aimar Claudia cloud.aimar@libero.it
Astrua Massimo astruamassimo@libero.it
Bighi Silvia silvia@tosv.it
Bongiorno Michela michelabongiorno@hotmail.com
Bruno Andrea andreadylan@libero.it
Cagliero Elena elena.cagliero@libero.it
Chiodi Sarah sarahchiodi@tin.it
Chiusano Germana
Cotella Giancarlo quancarlos@wp.pl
Fernandez Nuyddy nuyddy@hotmail.com
Fiumefreddo Andrea rio_frio@libero.it
Floris Stefano sfloris@hotmail.com
Fubini Alex alex@polito.it
Impastato Caterina cate.impa@hotmail.com
Lancien Alice a.lancien@yahoo.fr
Leone Ilario ilarioleone@tiscali.it
Marinosci Giovanni alvarosiza@hotmail.com
Mijno Cristina cristimijno@yahoo.it
Mondino Alessandro mondale@libero.it
Mossetti Chiara chiara_mossetti@yahoo.it
Rappazzo Valentina chipie@fastwebnet.it
Romeo Federica federica.rom@hotmail.it
Seardo Bianca Maria seardo@libero.it
Zucca Bruno bruno.zucca@cittapossibiletorino.org




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organizzazione a cura di Comune di Ivrea, Amapola Progetti, Politecnico di Torino

testo a cura di Daniela Ciaffi daniela.ciaffi@polito.it, Elena Carli elena.carli@amapolaprogetti.org e Marina
Pelfini marina.pelfini@amapolaprogetti.org

immagini rielaborate da Andrea Coppola andre.copp@tiscali.it

plastico con materiale riciclato ideato da Emiliano Coccolo cokki75@yahoo.it



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