PROGETTO COORDDINATO "CERERE UNITARIO" by HC120325172153

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									                   ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE
                        "Dionisio Anzilotti" - Pescia (PT)




                                         PIANO
                                         DELL’OFFERTA
                                         FORMATIVA

                                           a.s. 2004-2005

Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2004/2005                Pag. 1 / 41
                                                INDICE

   Introduzione                                                      pag. 3

   Il curricolo                                                      pag. 7
      - Indirizzo ordinario                                           pag. 8
      - Indirizzo sperimentale “Cerere Unitario”                      pag. 9
          - Modulo Florovivaismo e Colture Protette
          - Modulo Agroambientale
          - Modulo Agroindustriale
      - Il profilo professionale del Perito Agrario                   pag. 11

   L’organizzazione didattica                                        pag.   13
     - La programmazione modulare                                     pag.   13
     - La valutazione                                                 pag.   15
     - Adattamento del calendario scolastico                          pag.   17
     - Orario delle lezioni e organizzazione flessibile dell'orario   pag.   18
     - Programmazione Consigli di Classe                              pag.   19
     - Rapporti Scuola – Famiglia                                     pag.   20
     - Accoglienza e inserimento                                      pag.   21
     - Strategia di integrazione, sostegno e recupero                 pag.   22
     - Continuità, Orientamento e Tutoraggio                          pag.   24

   Attività del Convitto                                             pag. 26

   Ampliamento dell’Offerta Formativa                                pag.   27
     - Educazione alla salute e alla socialità                        pag.   27
     - Attività di approfondimento                                    pag.   28
     - Insegnamenti integrativi facoltativi                           pag.   29
         - Approfondimento Lingue Straniere
     - Attività di Scuola-Lavoro e di Stage Formativi                 pag. 31
         - Progetto "Scuola Sicura"
     - Attività didattica nell’azienda agraria                        pag.   33
     - Attività formative in rete                                     pag.   34
     - Attività integrata con la formazione professionale             pag.   36
     - Patto Territoriale per il Florovivaismo.                       pag.   37

   Progettazione attività post secondaria                            pag. 38

   Valutazione del servizio scolastico                               pag. 39




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                                                Introduzione

Brevi cenni storici

Il 14 luglio del 1907 il Parlamento del Regno d’Italia approvò l’apertura della “Regia Scuola
Pratica di Agricoltura”.
La scuola pratica di agricoltura di Pescia sorse rivolgendosi in particolare alle giovani
generazioni di allora quando l’agricoltura rappresentava di gran lunga il settore produttivo più
importante e come scuola si venne sempre più affermando, per il rigore degli studi agrari sia a
livello locale che nazionale, acquisendo nel tempo fama e prestigio,
Il primo Consiglio di Amministrazione, presieduto dall’On. Ferdinando Martini, cominciò ad
operare, nell’a.s. 1908/1909, e con esso anche la vera e propria attività didattica .
Contemporaneamente si attivò anche il Convitto annesso.
 Nel 1924 la scuola, che vanta come sede la prestigiosa Villa Magnani, passata al Comune di
 Pescia insieme ai poderi e ad altri fabbricati per lo scopo proprio della scuola, cambiò la sua
 denominazione per diventare “Regia Scuola Agraria Media”, specializzata per l'olivicoltura e
 l'oleificio..
 Nel 1933, questa istituzione, con il passaggio dal Ministero dell’Agricoltura a quello della
 Pubblica Istruzione, si trasformò in “Regio Istituto Tecnico Agrario” di durata quadriennale
 superiore, con aggiunto il corso annuale di specializzazione.
 Da allora la fisionomia della scuola ha mantenuto la caratterizzazione originaria di Istituto
 secondario superiore ad indirizzo tecnico per la formazione di giovani diplomati “Periti Agrari” e
 la sua denominazione, con l’avvento della Repubblica Italiana, è semplicemente cambiata
 nell’attuale Istituto Tecnico Agrario Statale intitolato a Dionisio Anzilotti, insigne figura di
 giurista pesciatino intimamente legato, fin dalla sua fondazione, alla scuola.
 Nel corso degli anni l'Istituto ha sempre svolto la sua azione ponendosi come punto di riferimento
 del settore agricolo locale che ha visto svilupparsi di attività specialistiche come la bachicoltura,
 l'orticoltura, il vivaismo olivicolo, l'olivicoltura, e, più di recente, la floricoltura.
 Per mantenere sempre uno stretto raccordo con la realtà del contesto socio economico, a partire
 dal 1985, l'Istituto ha attivato un progetto di sperimentazione didattica, coordinato a livello di
 Ministero della Pubblica Istruzione, denominato "Cerere", che ha permesso un aggiornamento alla
 realtà dei nuovi contenuti e che ha permesso anche di mantenere e valorizzare un sempre stretto
 raccordo con l'evoluzione dei percorsi formativi e con la realtà del contesto socio-economico.
 Numerose sono le iniziative realizzate per l'arricchimento dell'offerta formativa, legate anche alla
 necessità di offrire un maggior sbocco occupazionale ai giovani diplomati e per una loro ulteriore
 specifica formazione professionale, anche in collaborazione con altri Enti e Aziende.
 Tali progetti che costituiscono un modo di operare flessibile e dinamico, sono in linea con le
 finalità della scuola e permettono di rispondere sempre più alle aspettative degli studenti e del
 territorio.
 In quasi un secolo di attività la "Scuola Agraria" di Pescia, così come viene comunemente
 chiamata, ha ospitano un numero rilevante di studenti provenienti non solo dall'area della
 Valdinievole e delle zone limitrofe, ma da diverse parti d'Italia.
 L'Istituto è oggi impegnato, così come lo è stato in passato, a proseguire il cammino a suo tempo
 intrapreso, con la consapevolezza di essere depositario di una tradizione centenaria, che
 costituisce un forte elemento di impulso a manifestare un'attenzione particolare ai continui
 mutamenti della società e dei processi produttivi dell'agricoltura.




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Presentazione

L’attuazione dell’Autonomia Scolastica rende indispensabile alla Scuola di dotarsi di un Piano
dell’Offerta Formativa che sappia rispondere alle nuove esigenze formative dei giovani che
dovranno affrontare le sfide del nuovo millennio.
L’Istituto Tecnico Agrario di Pescia intende così valorizzare la sua azione educativa e formativa,
per proseguire quanto l'azione svolta negli oltre novanta anni della sua storia.
Il Piano dell'Offerta Formativa di Istituto è stato elaborato da una commissione, nominata in seno al
Collegio dei Docenti, e da questo approvato, salvaguardando come obiettivo irrinunciabile, il
trasferimento operativo dello stesso nel lavoro quotidiano.

Il progetto presenta finalità che riteniamo importanti e che sono scaturite da un’osservazione
accurata dei nostri studenti e dei loro bisogni, dell’ambiente sociale di provenienza, del loro
processo formativo, della presenza, del nostro Istituto, del convitto e dell'azienda agraria.
L’intento principale del progetto è quello di migliorare l'offerta formativa; per questo l’azione sarà
rivolta su più fronti:
- massima attenzione nel biennio dell’inserimento nell’ambiente scolastico per cogliere e venire
     incontro ad eventuali forme di disagio;
- aggiornamento della didattica e tempestività nel programmare il recupero;
- programmazione di lavori pluridisciplinari i quali presuppongono un coinvolgimento diverso di
     tutto il consiglio di classe ed un’apertura verso il territorio per una maggiore integrazione con
     questo (altra importante finalità del progetto) e l’applicazione di un metodo di lavoro più attivo
     e proficuo per gli alunni, che saranno guidati a progettare, realizzare, verificare.
Per questo stage, visite guidate ad aziende, contatti con enti presenti sul territorio continueranno ad
essere presenti nei piani di lavoro dei singoli docenti, ma diventeranno anche momenti importanti di
valutazione finalizzata al credito formativo, come lo diventerà l’approfondimento della lingua
straniera.
Inoltre, perché la formazione complessiva degli alunni abbia successo e non sia solo autoreferente, è
necessario individuare tutte quelle azioni che integrino la cultura della scuola con la cultura sociale
ed economica del territorio circostante.
Un’altra finalità è quella di contrastare la dispersione.
Siamo infatti profondamente convinti che sia il disagio giovanile sia la dispersione scolastica
possano essere, in parte, ostacolati migliorando la didattica, rendendo il lavoro scolastico più
operativo (i moduli, la progettazione del “Cerere Unitario”, la nostra azienda ci permettono tutto
questo) e curando l’ambito relazionale comunicativo docente/alunno.
Un'azione che si ritiene importante: è quella che prevede una maggiore collaborazione con gli
Istitutori del convitto, che è frequentato da studenti spesso problematici e demotivati, a causa anche
della lontananza dalle famiglie e dalla prolungata presenza nello stesso ambiente scolastico. E’
proprio per questo che il progetto prevede una particolare azione volta al superamento di questo
disagio.
Tutte le azioni inserite nel Piano Offerta Formativa prevedono l’attivazione di tutti gli strumenti di
autovalutazione e di valutazione esterna, per verificarne l’efficienza e l’efficacia nel processo
formativo.

L’Istituto si pone, infine, anche la problematica dello sblocco occupazionale dei giovani diplomati,
sia che gli stessi vogliono proseguire gli studi o che intendono inserirsi nel mondo del lavoro. A tale
scopo la progettazione di attività, anche post-diploma, assumo particolare rilevanza.
L’attivazione, quindi, di corsi di Formazione Professionale e di progettazione di corsi di
Formazione Integrata Superiore rispondono in pieno alle aspettative degli studenti ed alle finalità
dell’Istituto. A questo scopo è stato ottenuto l'accreditamento, presso la Regione Toscana, quale
"Agenzia Formativa" ed è in fase finale il percorso per la certificazione di qualità.



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Da non sottovalutare che tale attività potenzierà ulteriormente l’integrazione con il territorio, nel
quale l’Istituto è da sempre protagonista.

Nell'attuazione del Piano dell'Offerta Formativa sarà riconosciuto e sostenuto il ruolo di tutti i
soggetti e organi a cui è affidato, all'interno della scuola, il compito di promuovere e gestire il
progetto educativo, sia sul piano didattico che su quello organizzativo responsabilizzando le varie
componenti scolastiche e valorizzandone la professionalità e la funzione, in modo da suscitare
motivazione e partecipazione.
L'obiettivo di migliorare il servizio, infatti, è legato alla crescita della scuola come "comunità",
dove tutti coloro che vi appartengono si sentano impegnati in prima persona per svolgere in modo
più efficace e innovativo tutte le attività educative.




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Finalità e scopi dell’Istituto Tecnico Agrario

Il corso di studi dell’Istituto Tecnico Agrario si sviluppa in cinque anni e, al termine, permette il
conseguimento del diploma di PERITO AGRARIO.

Attualmente sono attivati un “Indirizzo Ordinario” ed un “Indirizzo Sperimentale”.
Il corso ordinario si svolge secondo l’ordinamento tradizionale, quello sperimentale secondo il
“Progetto Cerere Unificato”, con articolazione modulare nelle classi terminali ed area di progetto
collegata.

Al termine del corso di studi, sia per l’indirizzo ordinario che per l’indirizzo sperimentale gli
studenti sostengono l’Esame di Stato.

Il diploma di Perito Agrario, secondo le vigenti leggi, consente l’accesso a tutte le facoltà
universitarie ed inoltre dà luogo a diversi sbocchi professionali, quali:

- Esercizio della libera professione (previa iscrizione al relativo albo professionale, congiunto ad un
  periodo di pratica ed esame di abilitazione, secondo le modalità previste dalla Legge 54/91).
  Questo permette lo svolgimento di una serie di attività che formano oggetto della professione
  quali: stima e divisione dei fondi rustici, progettazione di piccole costruzioni rurali, valutazione
  danni alle colture, stima delle scorte, cura dell’amministrazione delle aziende agrarie, consulenza
  tecnico-giudiziaria privata e arbitramentale, ecc.;

- Insegnante Tecnico-Pratico negli Istituti Tecnici Agrari e Professionali per l’Agricoltura;

- Direzione e amministrazione di aziende agrarie o di cooperative agricole;

- Esperto negli Uffici provinciali dell’agricoltura o negli altri Enti regionali;

- Accesso ai concorsi nelle amministrazioni statali, regionali, provinciali, comunali e parastatali in
  genere. In particolare nell’amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’Agricoltura e
  Foreste. Negli ultimi anni si è pure affermato il ruolo del perito agrario all’interno delle Unità
  Sanitarie Locali per quanto concerne il controllo alimentare ed ambientale.

- Assistenza tecnica agli agricoltori, sia alle dipendenze di Consorzi agrari e Industrie, anche in
  funzione della commercializzazione dei prodotti per l’agricoltura.

- Attività in aziende del settore agricolo, dei servizi all'agricoltura ed in imprese che svolgono
  attività correlata alla salvaguardia dell'ambiente.




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                                           IL CURRICOLO


Il corso di studi prevede l'attuazione di quanto stabilito dalle norme attualmente in vigore; al
momento non sono intervenuti provvedimenti attuativi che modificano l'ordinamento.

L’articolazione del percorso formativo fra i due indirizzi presenti all’interno dell’Istituto si sviluppa
in modo parallelo e permette il conseguimento del Diploma di Perito Agrario.
I due percorsi presenti costituiscono anche una risposta professionalizzante alle esigenze dei diversi
aspetti dell’agricoltura, settore che richiede sempre più tecnici preparati e capaci di inserirsi nel
mondo del lavoro, così come poter sviluppare un ulteriore percorso formativo.

Il profilo professionale del Perito Agrario, così come delineato, nelle pagine che seguono, individua
una figura di Tecnico che sia fornito, sì, di conoscenze tecnico-scientifiche aggiornate, ma
soprattutto, abbia acquisito un abito mentale, grazie a un metodo di lavoro scolastico a carattere
problematico, che gli permetta di inserirsi proficuamente nel processo produttivo attuale e di
adeguarsi alla sua continua evoluzione.
In altre parole la preparazione non dovrà più essere esclusivamente di tipo descrittivo-sistematico,
ma lo studio di determinate importanti realtà dovrà essere affrontato identificando anzitutto gli
aspetti fondamentali dei singoli problemi, esaminandoli nel loro significato e nei loro rapporti con
l’esercizio produttivo ed infine analizzandoli scientificamente sì da poterli inquadrare e risolvere nel
modo migliore.

La programmazione curriculare annuale per disciplina impostata in forma modulare permette il
raggiungimento degli obiettivi didattici generali e specifici attraverso una vero e proprio piano
strategico di intervento in grado di poter svolgere l’azione educativa e didattica in un quadro ben
delineato che, nello stesso tempo, permette l’arricchimento, l’integrazione e la modificazione delle
attività previste.
Tale forma di programmazione della didattica è una vera e propria strategia formativa altamente
strutturata in cui l’organizzazione, sia del curricolo, che delle risorse, che del tempo e dello spazio
prevede l’impiego flessibile di segmenti di itinerari di insegnamento – apprendimento costituiti dai
“moduli”, i quali presentano una struttura formalmente e unitamente definita, con funzioni e
ampiezza variabili.




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L'INDIRIZZO ORDINARIO

Il corso ordinario si svolge secondo l'ordinamento tradizionale ed il piano di studi prevede nel
biennio la prevalenza di materie di ordine culturale ed umanistico, come per gli altri Istituti Tecnici,
con lievi diversificazioni nei programmi di scienze, di disegno e con la presenza di una materia a
carattere pratico come esercitazioni di azienda agraria.
Nel triennio l'indirizzo si caratterizza per le materie di tipo professionale specifiche dell'Istituto; in
tali discipline viene curato particolarmente l'aspetto pratico mediante un congruo numero di ore di
esercitazioni, che contribuiscono al migliore apprendimento dei contenuti teorici.

                              QUADRO ORARIO - INDIRIZZO ORDINARIO


DISCIPLINE                                           I^    II^   III^   IV^    V^ PROVE

RELIGIONE/ATT. ALTERNATIVA                            1      1     1      1     1               TY
LINGUA E LETTERE ITALIANE                             5      5     3      3     3     S.O.
STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA                           2      2     2      2     2      O.
GEOGRAFIA                                             2      2     -      -     -      O.
SIENZE NATURALI                                       2      3     3      -     -      O.
PATOLOGIA VEGETALE                                    -      -     -      2     -     O.P.
ENTOMOLOGIA AGRARIA                                   -      -     -      -     2     O.P.
MATEMATICA                                            5      4     3      -     -     S.O.
FISICA                                                -      2     3      -     -      O.
LINGUA STRANIERA (Inglese o francese)                 3      3     -      -     -     S.O.
AGRONOMIA E COLTIVAZIONI                              -      -     4      3     3    S.O.P.
ECONOMIA RURALE                                       -      -     -      3     -     S.O.
ESTIMO RURALE ED ELEMENTI DI DIRITTO                  -      -            -     5
AGRARIO                                                            -                  S.O.
CONTABILITA’ RURALE                                   -      -     2      2     -     S.O.
ZOOTECNIA                                             -      -     2      2     2     O.P.
CHIMICA GENERALE, INORGANICA ED ORGANICA              -      2     3      -     -     O.P.
CHIMICA AGRARIA                                       -      -     -      3     -     O.P.
INDUSTRIE AGRARIE                                     -      -     -      -     3     O.P.
MECCANICA AGRARIA                                     -      -     -      2     2     O.P.
ELEMENTI DI COSTRUZINI RURALI E DISEGNO               -                         4
RELATIVO                                                     -      -     -           O.G.
ELEMENTI DI TOPOGRAFIA                                -      -      -     3      -   O.P.G.
DISEGNO                                               2      2      -     -      -     G.
TOTALI                                               22     26    26     26    27
Esercitazioni
SCIENZE NATURALI, PATOLOGIA VEGETALE,                                           1
ENTOMOLOGIA AGRARIA                                   1      1     1      1
ECONOMIA RURALE, ESTIMO RURALE E                      -      -                  2
CONTABILITA’                                                       -      2
ZOOTECNIA                                             -      -     1      1     1
CHIMICA GENERALE, ORGANICA ED                                -                  2
INORGANICA, CHIMICA AGRARIA ED INDUSTRIE              -            2      2
AGRARIE
MECCANICA AGRARIA E TOPOGRAFIA                        -      -      -     3     3
AZIENDA AGRARIA ED AGRONOMIA E                                                  2
COLTIVAZIONI                                          6      6     5      3
TOTALI                                               29     33    35     38    38
EDUCAZIONE FISICA                                     2      2     2      2     2
TOTALI GENERALI                                      31     35    37     40    40




Per l'anno scolastico 2004/2005 l'indirizzo ordinario vedrà attivata la sola classe quinta, essendo
mancate le richieste di iscrizione alle classi iniziali, ma essendo il corso di ordinamento lo stesso
potrà essere attivato qualora vi siano richieste sufficienti o finché non intervenga l'applicazione di
una nuova legislazione


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L'INDIRIZZO SPERIMENTALE

Il progetto di sperimentazione in atto denominato "Cerere Unitario", con articolazione modulare e
area di progetto, è coordinato a livello di Ministero della Pubblica Istruzione e costituisce
l'evoluzione dei contenuti curriculari del progetto originario, che individuava una ipotesi di nuova
organizzazione degli studi secondari nel settore agrario. Nel piano orario del quinquennio
sperimentale sono state apportate modifiche, rispetto al corso tradizionale, che caratterizzano
l'indirizzo per la sua maggiore attualità in rapporto alle nuove esigenze formative.


                            INDIRIZZO SPERIMENTALE “CERERE UNITARIO”


DISCIPLINE                                                     I^         II^       III^        IV^        V^          PROVE
RELIGIONE/ATTIVITA' ALTERN.                                     1          1          1          1          1             -
LINGUA E LETTERE ITALIANE                                       5          5          3          3          3            SO
STORIA                                                          2          2          2          2          2            O
LINGUA STRANIERA (Inglese)                                      3          3          2          2          2           SO (1)
ELEMENTI DI DIRITTO ED ECONOM.IA                                2          2          -          -          -            O
MATEMATICA ED INFORMATICA                                       5          5          3          3          2            SO
FISICA E LABORATORIO                                            3          3          -          -          -            O
CHIMICA E LABORATORIO                                           4          4          -          -          -            OP
CHIMICA AGRARIA CON ESERCITAZIONI
E TECNICHE AGROALIMENTARI                                       -          -          4          2           3           OP
SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA                                  3          3          -          -           -           O
BIOLOGIA APPLICATA                                              -          -          3          3           4           O
TECNICA DI PRODUZIONE VEGETALE
ED ELEMENTI DI MECCANIZZAZIONE                                  -          -          5          6           -          SOP
TECNICA DI PRODUZIONE ANIMALE                                   -          -          2          2           4          SOP
TECNICHE DI GESTIONE, VALUTAZIONE
ED EL. LEGISLAZIONE                                             -          -          4           3          5           SO
DISEGNO E CARTOGRAFIA                                           3          3          -           -          -          GO
TOPOGRAFIA ED ELEM. COSTRUZIONI                                 -          -          3           3          -          GO
AREA DI PROGETTO (*)                                            -          -          -           -          3           SG
AREA MODULARE (**)                                              -          -          -           3          4          SOP
EDUCAZIONE FISICA                                               2          2          2           2          2            P
ORE TOTALI                                                     33         33         34          35         35
ORE DI COMPRESENZA                                              4          4         12          14         14

CORRISPONDENZA (art.279 del d.L.vo 16.4.1994 n. 297): MATURITA' TECNICA AGRARIA
(1) - Nelle 3^, 4^ e 5^ classi solo prove orali
(*) - l'area di progetto deve consentire elaborazioni di interventi mirati per aspetti definiti concretamente in sede di
     programmazione degli Organi Collegiali dell'Istituto
(**)- attivata in base alle scelte di programmazione degli Organi Collegiali d'Istituto in relazione alle attitudini
     prevalenti del territorio secondo i seguenti moduli: "Florovivaismo e colture protette" , "Agroambientale" e
     "Agroindustriale".




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                                            AREA MODULARE

L'attivazione dell'area modulare è è prevista per consentire la elaborazione di interventi mirati su
aspetti definiti ed in relazione alle attitudini prevalenti del Territorio.
Essa prevede una diversa articolazione oraria delle discipline del quarto e quinto anno, in relazione
al modello prescelto.
La scelta del modulo deve essere effettuata, dagli alunni e dalle famiglie, alla fine del secondo anno
di corso; in modo, quindi, da impostare i contenuti disciplinari del triennio in forma più armonica.
MODULO FLOROVIVAISMO E COLTURE PROTETTE

Materie di insegnamento                                                IV^          V^        PROVE
TECNICA VIVAISTICA                                                      3            -         SOP
PRODUZIONE FLOROVIVAIST/ORTICOLE                                        -            2          OP
STRUTTURE FLOROVIVAISTICHE                                              -            2          OP
TOTALE ORE SETTIMANALI                                                  3            4


 MODULO AGRO-AMBIENTALE

Materie di insegnamento                                                IV^          V^        PROVE
ECOLOGIA DEL PAESAGGIO                                                  3            -          SO
ECOLOGIA APPLICATA                                                      -            2          SO
AGROECOLOGIA E TUTELA DELL'AMBIENTE                                     -            2          SO
TOTALE ORE SETTIMANALI                                                  3            4

MODULO AGROINDUSTRIALE

Materie di insegnamento                                                IV^          V^        PROVE
TECNOLOGIA GENERALE                                                     2            -          OP
BIOCHIMICA APPLICATA                                                    1            -           O
TECNOLOGIE SPECIALI                                                     -            2          SOP
COMMERCIALIZZAZIONE E LEGISLAZIONE                                      -            2           O
TOTALE ORE SETTIMANALI                                                  3            4



                                          AREA DI PROGETTO

Nella quinta classe è prevista un'area di progetto, ove, in forma pluridisciplinare e interdisciplinare,
verrà realizzato un progetto definito e progettato all'inizio dell'anno scolastico da ciascun consiglio
di classe, in relazione alla specificità del modulo.




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                     PROFILO PROFESSIONALE DEL PERITO AGRARIO

                          (CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’)

                                                CONOSCENZE

   Conoscenza dei principi fondanti della Costituzione repubblicana in ordine soprattutto ai diritti e
    ai doveri del cittadino

   Conoscenza della lingua italiana, della sua grammatica e della sua organizzazione sintattica e
    lessicale, anche in relazione con quelle di una lingua straniera

   Conoscenza dei principali avvenimenti che hanno caratterizzato la storia del ‘900 sotto i profili
    politico, economico e socioculturale, anche in relazione all’evoluzione della ricerca nel settore
    agrario

   Conoscenza dei principi e dei concetti più importanti delle discipline di studio e dei loro nuclei
    fondanti

   Conoscenza delle problematiche legate al progresso scientifico, tecnologico e informatico

   Conoscenza delle problematiche generali relative alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela
    della salute

   Conoscenza dei contenuti fondamentali del settore agrario in ordine all’evoluzione dei processi
    produttivi e del profilo professionale

                                                COMPETENZE

   Padronanza del mezzo linguistico nella comprensione e nella produzione orale e scritta

   Consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario come espressione della
    civiltà e in connessione con le altre manifestazioni artistiche

   Competenza nell’uso di una lingua straniera con padronanza delle strutture linguistiche e
    comunicative

   Competenza di valutazione degli aspetti di composizione e struttura dei suoli; del rapporto
    pianta suolo e del metabolismo dei vegetali

   Competenza nella valutazione qualitativa delle materie prime          e degli idonei processi di
    trasformazione

   Competenza nell’applicazione delle tecniche agronomiche nei processi produttivi

   Competenza di analisi economico-contabile-finanziaria dei beni fondiari e dei processi
    produttivi ai fini della pianificazione aziendale e della valutazione

   Competenze relative all’individuazione e riconoscimento delle principali cause biotiche e
    abiotiche responsabili di danno e malattia delle piante e indicazione dei mezzi e strategie di
    difesa

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   Competenze relative alla individuazione di indirizzi e scelte nelle modalità di allevamento
    zootecnico

   Competenze di esecuzione di semplici rilevamenti plano-altimetrici e loro restituzione grafica
    nonché il calcolo di semplici elementi strutturali

                                                CAPACITA’

   Capacità di adeguare la forma espressiva orale e scritta al contenuto e di collegare in modo
    logico i testi in esame alle tematiche dell’epoca

   Capacità di recuperare la memoria del passato e di orientarsi nella complessità del presente

   Capacità comunicative che permettono di servirsi della lingua straniera in modo adeguato al
    contesto

   Capacità di giudizio sulla composizione delle materie prime e di scelta delle linee di
    trasformazione più indicate, e capacità di indicazioni appropriate sulla qualità finale del
    prodotto

   Capacità di applicazione della tecnica agronomica a situazioni variabili

   Capacità di organizzare il processo produttivo attraverso la pianificazione aziendale, anche in
    funzione dell’assetto del territorio

   Capacità di individuare tecniche produttive a basso impatto ambientale

   Capacità di partecipazione responsabile al lavoro organizzato

   Capacità di orientamento a fronte di nuovi problemi indotti dall’evoluzione delle conoscenze
    delle tecniche di produzione




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                             L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA


LA PROGRAMMAZIONE MODULARE

La programmazione modulare costituisce la parte essenziale dell'organizzazione didattica per lo
svolgimento del curricolo, perché è ritenuta più confacente alla tipologia ed alle aspettative degli
studenti dell'Istituto. Inoltre consente un maggior riscontro fra le attività di tipo teorico e le
articolazioni tecnico-professionali dell'indirizzo di studio.

Dall'anno scolastico 2003-2004 la programmazione modulare per il corso sperimentale "Cerere
Unitario" è stata organizzata e completamente definita nei contenuti per ciascuna disciplina, così
come stabilito dal Collegio dei Docenti, a conclusione di un lavoro di elaborazione ed applicazione
sperimentale di tale forma di programmazione didattica. Nell'anno scolastico 2004-2005 la sua
applicazione dovrà essere completa e puntuale.

L’organizzazione didattica è articolata secondo tre fasi generali da svilupparsi durante l’anno
scolastico.
Ciascuna fase avrà un’ampiezza diversa in funzione dei vari obiettivi finali e dei livelli di
apprendimento di ciascuna fascia di allievi, che si possono così sintetizzare:
1ª fase: accoglienza e armonizzazione dei saperi;
2ª fase: svolgimento dei contenuti;
3ª fase: valutazione complessiva delle competenze e approfondimenti pluridisciplinari.

L’organizzazione di ciascuna fase dovrà prevedere moduli disciplinari e pluridisciplinari con
verifica finale di ciascun modulo, ove verranno valutate le competenze acquisite.
Ciascun modulo contiene le indicazioni degli opportuni interventi di recupero, integrazione e
sostegno, che dovranno essere attivati e calibrati sulle necessità che emergeranno all'interno di
ciascuna classe, con condivisione degli interventi all'interno del consiglio di classe.

Ciascun modulo va a costituire una parte significativa, omogenea e unitaria del percorso formativo,
ma che è in grado di assolvere specifiche funzioni e di permettere il perseguire precisi obiettivi
cognitivi verificabili, documentabili e capitalizzabili.

La Programmazione modulare è sviluppata secondo i contenuti dettagliati nell'Allegato 1, che
costituisce parte integrante e significativa del Piano dell'Offerta Formativa.

Obiettivi della programmazione

-    L’obiettivo generale è quello di porre la didattica al centro dell’azione della Scuola,
    organizzando il lavoro dei docenti in maniera organica ed omogenea, valorizzando i contenuti
    delle discipline attraverso una attenta programmazione;
-    Omogeneizzare i contenuti fra i diversi corsi attivati in seno all'Istituto;
-    Poter formulare con più precisione i giudizi e delle valutazioni relative alle conoscenze,
     competenze e capacità;
-    Intervenire con attività di sostegno, integrazione e recupero al momento opportuno, in relazione
     alle esigenze che si presentano;
-    Intensificare gli interventi educativi a carattere pluridisciplinare e facilitare quelli a carattere
     interdisciplinare.




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Nella programmazione vengono presi a riferimento i seguenti obiettivi formativi generali ed
educativo-didattici:

Obiettivi formativi genarali:
 Rispetto di se stesso, degli insegnanti, dei compagni, delle norme dell’istituto, dell’ambiente
  scolastico;
 Responsabilità rispetto agli impegni scolastici, alle scelte effettuate;
 Disponibilità alla collaborazione, ad ascoltare ed a confrontarsi con gli altri;
 Consapevolezza delle abilità acquisite, delle conoscenze maturate e del conseguente
  arricchimento culturale;
 Capacità di comportarsi in conformità ad un quadro di valori morali (importanza della libertà,
  della giustizia, della onestà, del rispetto degli altri ecc.);
 Giungere a consapevoli valutazioni;
 Maturare una opportuna scelta successiva al diploma.

Obiettivi educativo-didattici:
Tutti i docenti lavoreranno su obiettivi generali comuni, naturalmente ciascun insegnante, in base al
suo piano di lavoro ed alla situazione in cui si trova concretamente ad operare, potrà precisarli
ulteriormente.
Gli obiettivi in base ai quali verrà effettuata la valutazione sono i seguenti:
 Conoscenza
 Comprensione
 Applicazione
 Esposizione
 Rielaborazione
 Metodo di studio
 Partecipazione
 Progresso nell'apprendimento.




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LA VALUTAZIONE

Strumenti di verifica

La programmazione didattica necessita di strumenti di verifica precisi, continui e diversificati (es.
interrogazioni, verifiche scritte, discussioni, relazioni, questionari, saggi....) in modo da consentire
interventi di modifica della programmazione e interventi di recupero, sostegno e integrazione.
La programmazione di regola inizia con la somministrazione di prove d'ingresso per tutte le classi
(verifica diagnostica), in quanto tali test sono indispensabili per la conoscenza del livello degli
alunni.
Ogni insegnante, in base alla programmazione modulare, effettuerà le verifiche intermedie e/o
finali, in rapporto alle Unità didattiche previste, comuni a tutte le classi parallele per controllare il
raggiungimento dei "saperi minimi", fissati in sede di programmazione stessa.
I test ed i questionari sono da considerarsi prove "neutre”, cioè possono essere utilizzate sia per lo
scritto che per l’orale.
Sarà necessario inoltre variare tipologia delle prove tenendo presente che ciascun tipo di prova va a
verificare certe abilità e non altre.

Che cos'è la valutazione
Al fine di effettuare una corretta valutazione è opportuno ricordare alcune concetti generali.
La valutazione è un processo complesso che si svolge periodicamente, per formulare un giudizio
collegiale sui risultati conseguiti. dall’alunno sia sul piano dell’apprendimento che in relazione ad
altri elementi non cognitivi (es. impegno, partecipazione al lavoro scolastico, metodo di studio,
progresso nell’apprendimento) che il Consiglio di Classe e il Collegio dei Docenti hanno deliberato
di sottoporre ad osservazione.
Questa verifica non è quindi la semplice misurazione del profitto, con la quale si attribuisce una
"misura" (voto) al lavoro realizzato dall'alunno nelle singole prove orali, scritte e/o pratiche.
Le tappe del percorso didattico per arrivare al giudizio collegiale possono essere riassunti nel
seguente modo:
   accertamento, da parte del docente, delle conoscenze e delle abilità degli studenti,
       indispensabili per affrontare un nuovo argomento (valutazione diagnostica);
   accertamento, durante il lavoro stesso, del modo in cui procede l'apprendimento per
       sviluppare nello studente la capacità di autovalutarsi senza drammatizzare l’errore
       (valutazione formativa); tale valutazione ha un valore fondamentale per il docente
       stesso in funzione anche di eventuali attività di recupero;
   accertamento delle conoscenze degli studenti e delle loro capacità di utilizzarle in modo
       appropriato, al termine di una parte del lavoro (valutazione sommativa); tale
       valutazione che avviene alla fine del procedimento indicato in precedenza, è poi tradotta
       anche in quello che tradizionalmente era il voto.
Tutto questo processo ha un valore fondamentale in quanto comporta un modo nuovo di lavorare e i
frutti sono da riscontrare in una continua verifica del servizio che la scuola offre nel superamento di
metodi che privilegiano o privilegiavano il programma rispetto alla formazione dello studente.
In particolare la programmazione didattica modulare necessita di strumenti di verifica precisi
e rispondenti, per poter meglio intervenire anche con attività di sostegno e integrazione.
Tali verifiche sono, quindi, un utile stumento di lavoro e vanno vissute con serenità dallo
studente, che potrà così controllare con maggiore consapevolezza le conoscenze acquisite o
non acquisite.
I risultati del lavoro svolto dal Consiglio di Classe e dai singoli Docenti, verranno portati a
conoscenza delle famiglie così come dettagliato nell'apposito paragrafo "Rapporti Scuola-
Famiglia".



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Criteri di corrispondenza tra voti decimali e livelli tassonomici

Premesso che i voti da attribuire devono essere compresi nella scala da 0 a 10 e per numeri interi,
senza segni crittografici, quando si procede alla valutazione sommativa; possono essere usati i
“mezzi voti” quando si procede alla misurazione delle singole prove.
Si indicano i sotto descritti livelli tassonomici, che saranno oggetto di ulteriore revisione dalla
apposita Commissione della didattica, all'inizio dell'anno scolastico, per essere nuovamente
sottoposti all'approvazione del Collegio dei Docenti.

LIVELLO l - Voto: 4 od inferiore
Conoscenza:          non ha conoscenze o presenta conoscenze frammentarie e superficiali (scarsa)
Comprensione:        commette gravi errori di comprensione (limitata)
Applicazione:        non sa organizzare le proprieconoscenze (errata)
Esposizione:         presenta gravi difficoltà espressive(confusa e scorretta)
Rielaborazione:      avendo scarse conoscenze e mancando di autonomia, non riesce a
                     rielaborare (inconsistente)
Metodo di studio:    (disorganizzato)
Partecipazione:      si distrae in classe e raramente rispetta gli impegni (di disturbo)

LIVELLO 2 - Voto 5
Conoscenza:             parziale e/o non molto approfondita (limitata)
Comprensione:           commette qualche errore nella comprensione (approssimativa)
Applicazione:           commette qualche errore nell'applicare le regole (incerta)
Esposizione:            non sempre usa il linguaggio appropriato (approssimativa)
Rielaborazione:         incontra difficoltà ad esaminare i problemi (superficiale)
Metodo di studio:       (disordinato)
Partecipazione:         non rispetta sempre gli impegni talvolta si distrae (distratta)
LIVELLO 3 - Voto 6
Conoscenza:             piuttosto generica, corretta, anche se non approfondita (sufficiente)
Comprensione:           non commette errori nella comprensione (adeguata)
Applicazione:           dimostra di saper applicare i contenuti in modo sufficiente (accettabile)
Esposizione:            si esprime con una terminologia semplice, ma corretta (semplice e lineare)
Rielaborazione:         rielabora gli aspetti principali di un problema
Metodo di studio:       (sistematico)
Partecipazione:         normalmente assolve agli impegni e partecipa alle lezioni (quasi costante)

LIVELLO 4 - Voto 7
Conoscenza:             ha discrete conoscenze (approfondita)
Comprensione:           non commette errori di comprensione (aderente)
Applicazione:           applica con sicurezza le regole (sicura)
Esposizione:            espone con chiarezza e terminologia appropriata (corretta e sicura)
Rielaborazione:         presenta una discreta autonomia nella rielaborazione delle conoscenze (documentata
                        e proficua)
Metodo di studio:       (organizzato)
Partecipazione:         (attiva)

LIVELLO 5 - Voto 8 ed oltre
Conoscenza:         possiede conoscenze complete ed approfondite (rigorosa)
Comprensione:       coglie con immediatezza i problemi (puntuale)
Applicazione:       applica con sicurezza ed in modo autonomo le regole (sicura ed autonoma)
Esposizione:        utilizza un linguaggio corretto, personale ed appropriato (brillante)
Rielaborazione:     rielabora criticamente le conoscenze, effettua valutazioni personali ed autonome
Metodo di studio:   (proficuo e sistematico)
Partecipazione:     (attiva e propositiva)




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ADATTAMENTO CALENDARIO SCOLASTICO

Riferendosi al Calendario scolastico fissato dalla Regione Toscana, che indica anche le date di
inizio e termine delle lezioni, si stabilisce quanto di seguito riportato:

Inizio delle lezioni: 13 settembre 2004, per tutte le classi e per le attività del Convitto e del
                                         Semiconvitto.
Termine delle lezioni: 8 giugno 2005.

Suddivisione dell’anno scolastico in 2 quadrimestri:

- scadenza 1° quadrimestre: 8 gennaio 2005.

Saranno previsti momenti di verifica e valutazione intermedia, funzionali anche all’attivazione di
corsi di recupero e di sostegno, con compilazione di scheda informativa alle famiglie, nel secondo
quadrimestre in coincidenza con i consigli di classe di aprile .

Festività e giorni di sospensione attività didattiche (come da calendario Regionale):
- Tutte le domeniche,
- Il 1° novembre 2004, festa di tutti i Santi;
- Il 30 novembre 2004, festa della Toscana;
- L'8 dicembre 2004, Immacolata concezione;
- Dal 24 dicembre 2004 al 6 gennaio 2005 compresi (vacanze natalizie);
- Dal 24 marzo al 29 marzo 2005 compresi (vacanze pasquali);
- Il 25 aprile 2005, anniversario della liberazione;
- Il 2 giugno 2005, festa nazionale della Repubblica;
- La festa del Patrono, che per la tradizione della città di Pescia è corrispondente al "Carnevalino"
   9 febbraio 2005.

Considerate le date di inizio e fine dello svolgimento delle attività didattiche e tenuto conto delle
festività e dei giorni di sospensione sopra elencati, il numero di giorni ammonta a 208.
Pertanto, l'Istituto prevede di adottare, ai sensi di quanto disposto dal DPR 8 marzo 1999, n. 275,
art. 5, secondo e terzo comma (e comunque nel rispetto di quanto disposto dall'art. 74, 3° comma
del D. Lgs 16 aprile 1994, n. 297, che prevede lo svolgimento delle lezioni in almeno 200 giorni) il
seguente adattamento del calendario scolastico:
- n. 1 giorno di sospensione dell'attività didattica il 29 novembre 2004 (lunedì), quale "ponte" fra
     due festività, in ragione anche della presenza del convitto:
- n. 6 giorni di sospensione dell'attività didattica, da dedicare ad attività programmata di recupero,
     sostegno e approfondimento, comprese attività di stage, nella settimana dal 24 al 29 gennaio
     2005.
-
Le attività di approfondimento, per gli alunni non oggetto di interventi di recupero
comprenderanno:
     - per le classi del biennio: una o due attività che sviluppano l’aspetto della socialità o che
       formano interazione con le attività dell'azienda agraria; non sono da escludere stage presso
       aziende del settore;
     - per le classi terze e quarte: stage presso aziende del settore o interazione con le attività
       dell'azienda agraria;
     - per le classi quinte: simulazioni degli esami di stato (terza prova e colloquio) ed elaborazione
       dei progetti o di "tesine".



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ORARIO DELLE LEZIONI

L'orario delle lezioni è articolato in sei giorni e prevede:
- una durata non oltre le cinque ore del sabato mattina, che consente un agevole rientro in
    famiglia degli alunni convittori;
- l'adozione di un'ora convenzionale per venire incontro alle numerose esigenze legate al forte
    pendolarismo degli alunni ed al gravoso impegno del consistente monte ore settimanale;
- previsione di rientri pomeridiani, ove necessari, che tengano comunque conto delle esigenze
    dell'utenza, in rapporto anche alle molteplici attività da svolgersi all'interno dell'Istituto (corsi
    di recupero e integrazione, approfondimento, tutoring, ampliamento dell'offerta formativa, ecc.)


ORGANIZZAZIONE FLESSIBILE DELL'ORARIO

Fermo restando il monte ore di ciascuna disciplina è prevista la flessibilità dell'orario per soddisfare
esigenze didattiche quali:

a) Attività didattica nell'azienda agraria annessa all'Istituto (così come specificato
   nell'apposito paragrafo).

b) Attività “area modulare” e “area di progetto” della sperimentazione “Cerere”.

Il progetto di sperimentazione assistito M.P.I. “Cerere Unitario” in atto all’Istituto prevede un’area
modulare, che vede attivato il Modulo “Florovivaismo e Colture Protette” e il Modulo
“Agroambientale” con le relative e collegate aree di progetto.
La realizzazione dei progetti specifici da parte delle classi interessate prevede un’attività
pluridisciplinare che potrà richiedere una organizzazione flessibile dell’orario, che sarà applicata
secondo una pianificazione finalizzata, prevedendo le opportune compensazioni orarie.

c) Attività programmate dal Consiglio di classe legate alla didattica delle materie.

Si potrà prevedere, per ciascuna classe e sempre stabilito da ciascun Consiglio di classe,
articolazione flessibile dell'orario per lo svolgimento di attività programmate legate alla didattica
delle varie materie

d) Attività di educazione fisica.

Per l’attività di educazione fisica, oltre alle lezioni curriculari per le quali è prevista la richiesta per
l'utilizzo di impianti sportivi, potrà essere effettuato lo svolgimento del "gruppo sportivo", in
preparazione ai campionati studenteschi; inoltre sarà svolta attività sportiva interna: fase d'Istituto di
corsa campestre, torneo di calcetto ed ogni altra attività sportiva similare.


Obiettivi

 - Migliore organizzazione del servizio scolastico.
 - Maggiore utilizzo e sfruttamento delle potenzialità didattiche offerte dalle strutture dell’Istituto.
 - Favorire l’azione didattica attraverso una più agevole organizzazione del lavoro.




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PROGRAMMAZIONE CONSIGLI DI CLASSE E GRUPPI DI PROGRAMMAZIONE
DIDATTICA

La programmazione dei consigli di classe per la definizione dell’azione didattica prevede la
seguente articolazione:

   Prima dell’inizio delle lezioni: riunioni per gruppi omogenei di discipline, per la
    determinazione della programmazione didattica generale (compresa la identificazione dei
    progetti per le aree modulari della sperimentazione, ecc.) e quanto altro previsto nel P.O.F.;
   Designazione di un Coordinatore, per ciascun consiglio di classe, con compiti definiti.
    Tale designazione, al fine di un miglior funzionamento e coordinamento fra i vari consigli di
    Classe sarà attuata secondo i seguenti criteri:
    - classi di ciascun biennio: lo stesso Coordinatore;
    - classi terze e quarte di ciascun corso: lo stesso Coordinatore;
    - classi quinte: un Coordinatore ciascuna.
    All'inizio dell'anno scolastico sarà effettuata una riunione dei Coordinatori per pianificare ed
    uniformare le modalità di azione.
   Consiglio delle classi prime- 3^settimana (dal 27 settembre al 1 ottobre 2004). Per la verifica
    delle prove di ingresso e, attraverso anche la costituzione di un gruppo di lavoro, per la
    progettazione e messa a punto dei moduli di accoglienza, inserimento e armonizzazione dei
    saperi.
   Consigli di classe classi intermedie e finali - inizio mese di ottobre (a seguire) programmazione
    complessiva e prima valutazione, programmazione verifiche – programmazione attività di
    recupero, approfondimento ed integrative.
   Consigli di classe - metà di novembre (riunione plenaria): con momenti dedicati alla
    valutazione intermedia; programmazione attività di recupero.
   Scrutinio 1° quadrimestre: con programmazione attività di recupero ed individuazione alunni
    per attività di approfondimento.
   Consigli di classe - prima metà di aprile (riunione plenaria): con momenti dedicati alla
    valutazione intermedia.
   Riunioni per gruppi omogenei di discipline - fine di aprile: elaborazione delle proposte per
    l'adozione dei libri di testo e verifica della programmazione disciplinare.
   Consigli di classe - inizio di maggio (riunione plenaria): con parere sui libri di testo.
   Consigli di classe delle quinte - entro il 15 maggio: predisposizione documento finale.
   Scrutinio finale.




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RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA

Il rapporto scuola-famiglia sarà articolato in modo da consentire una informazione completa,
all’insegna della trasparenza e per coinvolgere maggiormente i genitori nella vita della scuola.

Comunicazioni scritte.

   Tutte le informazioni circa l’organizzazione scolastica saranno effettuate mediante apposite
    circolari agli alunni e, per loro tramite, alle famiglie.

   Le famiglie vengono informate della situazione relativa alle assenze, ai ritardi e alle uscite
    anticipate dei propri figli tramite la particolare articolazione del libretto delle giustificazioni.
    Inoltre ogni qual volta i docenti ne facciano richiesta o per decisione del Consiglio di classe
    vengono comunicate ai genitori particolari situazioni relative all’andamento didattico o
    disciplinare.

   Al termine dei Consigli di Classe previsti per la valutazione le famiglie saranno informate per
    mezzo di:
    - alla fine del primo quadrimestre: pagelle scolastiche;
    - dopo lo scrutinio finale: esito tramite affissione all’albo e, nei casi previsti con
       comunicazione scritta (esito negativo o promozione con "Debito Formativo");
    - valutazione interperiodale (mese di aprile): scheda informativa sull’andamento scolastico,
      compilata nei Consigli di Classe verso la metà del secondo quadrimestre, che terrà conto
      anche dei risultati ottenuti a seguito dell'attuazione dei corsi di recupero e sostegno, secondo
      un apposito modello allegato al P.O.F. (vedi Allegato 2);
    - comunicazioni specifiche inerenti l’attivazione di interventi di recupero e/o di sportelli.

Ricevimento settimanale dei genitori.

Tali incontri sono organizzati in modo da consentire il colloquio dei docenti con i genitori; tutti i
docenti con cattedra completa dedicano un’ora settimanale al ricevimento di mattina; i docenti in
servizio anche in altre scuole ricevono per un orario proporzionalmente ridotto.
Il ricevimento settimanale dei genitori inizierà con il mese di novembre e terminerà il 7 maggio
2005.

Ricevimento collettivo dei genitori.

Tali incontri si svolgono due volte nell’anno scolastico: una prima volta a dicembre ed una seconda
volta ad aprile, in orario pomeridiano.

Altre informazioni

Premesso che i risultati delle prove devono essere rese note agli studenti, può essere effettuata
una informazione periodica alle famiglie o a chi ne fa le veci (per il convitto: gli istitutori)
sulle prove scritte e/o scritto-grafiche (entro breve tempo dalla data di revisione in classe),
tramite presa visione dei risultati delle verifiche stesse.
La famiglia potrà dovrà farsi carico autonomamente del relativo riscontro.




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ACCOGLIENZA E INSERIMENTO

L’azione di accoglienza e inserimento, che può prevedere anche l’articolazione flessibile del gruppo
classe è prevista per le classi iniziali attraverso:
- indagine delle attitudini e delle motivazioni;
- informazioni sull'obbligo scolastico e formativo;
- presentazione ambito scolastico e suo funzionamento;
- metodo di studio;
- attività di tutoring;
- attività di ascolto (sportello alunni, genitori);
- attività di inserimento per particolari situazioni (individuate dai Consigli di Classe).

Obiettivi
- Conoscere l’ambiente in cui si studia, come funziona, i suoi abitanti.
- Favorire la socializzazione iniziale dei nuovi alunni.
- Capacità di apprendere nei modi e nei tempi adeguati.
- Possibilità di essere ascoltati nelle difficoltà didattiche ed essere appoggiati nell’attività di
   Recupero.
- Possibilità di essere ascoltati nelle difficoltà di inserimento personali ed orientati ad una ricerca
  di soluzione.
- Fornire agli alunni convittori e semiconvittori un adeguato sostegno nello studio per sopperire,
  almeno in parte, ai problemi di disagio complessivo derivante dalla lontananza dall’ambiente
  familiare.
- Favorire l'eventuale individuazione di percorsi formativi corrispondenti agli interessi, alle
   caratteristiche e alle peculiarità degli studenti (riorientamento).


Attività
- Accoglienza nei primi giorni di scuola.
- Questionario attitudini e motivazioni.
- Questionario di ingresso.
- Apprendimento di un metodo di studio.
- Disponibilità di orario da parte degli insegnanti per tutoring, anche per convitto e semiconvitto.
- Disponibilità di orario da parte degli insegnanti per sportello.




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STRATEGIA DI INTEGRAZIONE, SOSTEGNO E RECUPERO


Modalità di recupero e verifica del “debito formativo”

   Nei giorni che precedono l’inizio delle lezioni, per gli alunni promossi alla classe successiva
    con "Debito Formativo", inizieranno i corsi di recupero con verifica terminale, da svolgersi
    entro il mese di settembre.
    Gli alunni interessati al provvedimento dovranno svolgere tali verifiche, al fine di accertare o
    meno il raggiungimento dei “saperi minimi” ritenuti indispensabili per seguire proficuamente il
    programma di studi della classe a cui sono stati ammessi.

   Nel periodo successivo per gli alunni che non hanno superato il “debito formativo”, al di fuori
    del normale orario di lezione, saranno attivati ulteriori interventi didattici integrativi e di
    recupero volti a colmare le situazioni di carenze che dovessero ancora riscontrarsi.
    Successivamente potranno essere attivati interventi di recupero in itinere.
    Queste attività possono essere organizzate in forma complementare o alternativa secondo la
    valutazione dei singoli casi, che è demandata a ciascun Consiglio di classe.
    Al termine dell'azione di recupero deve essere effettuata una ulteriore e definitiva verifica, da
    svolgersi, comunque entro il 15 dicembre 2004.

E’ quindi stabilito che gli interventi di recupero del “Debito Formativo”, devono concludersi entro
il primo quadrimestre.

Se nonostante gli interventi di recupero e le verifiche effettuate, permane il “Debito Formativo”,
questo costituirà un elemento essenziale di valutazione durante l’anno scolastico e allo scrutinio
finale.


Attività di recupero

Le attività di recupero , di integrazione e sostegno si terranno durante l'anno scolastico secondo le
seguenti linnee generali:
   - oltre al recupero in itinere, previsione di un periodo specifico di interruzione del normale
     svolgimento del programma;
   - attivazione di corsi di recupero nei giorni previsti di sospensione delle lezioni;
   - attivazione di corsi di recupero, in orario extracurricolare secondo la programmazione dei
     Consigli di Classe, da effettuarsi dalla fine di novembre ed entro le vacanze natalizie,
     congiuntamente ai giorni di interruzione dello svolgimento del programma;
   - attivazione di corsi di recupero, in orario extracurricolare secondo la programmazione dei
     Consigli di Classe e da concludersi, comunque, entro la fine del mese di aprile;
     (evitare lo svolgimento dei corsi di recupero nei periodi terminali dell’anno scolastico).


Sportello didattico

    - In alternativa o congiuntamente ai periodi in cui si svolge l'attività di recupero, secondo la
      definizione che dovrà effettuare ciascun consiglio di classe tenendo conto della situazione della
      classe stessa, saranno attivati "sportelli didattici" finalizzati, oltre che al recupero, anche al
      sostegno ed all'integrazione.



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Sviluppo attività di tutoring, in particolar modo al semiconvitto e al convitto

    - Si prevedono interventi di tutoring agli alunni del semiconvitto e del convitto, in orario
      pomeridiano e con frequenza regolare, effettuati da docenti dell’Istituto, in stretto rapporto con
      gli Istitutori.


 Obiettivi
 - Attuazione di forme di recupero, sostegno e approfondimento efficaci, organiche e funzionali
   dell’azione didattico – educativa;
 - fornire agli alunni e alle loro famiglie tempestive e complete informazioni sulle modalità e le
   forme di recupero, comprese quelle del “debito formativo”;
 - consapevolezza della possibilità di superamento di situazioni di svantaggio.




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CONTINUITA’, ORIENTAMENTO E TUTORAGGIO

L’orientamento sarà rivolto verso diversi soggetti:
- verso le scuole medie: attraverso una proposta di continuità verticale “orientamento formativo”;
- interno: agli alunni della seconda classe del progetto sperimentale “Cerere” per la scelta
   dell’area modulare da frequentare nel successivo triennio;
- interno: riorientamento, con eventuali attivazioni di raccordi con altre scuole o con la
   Formazione Professionale, per situazioni di agevolazione finalizzate all'assolvimento
   dell'obbligo scolastico e formativo.
- verso l’Università;
- verso il mondo imprenditoriale e del lavoro.

Il Problema-azione orientamento è anche da inserirsi, per alcune attività, nella programmazione da
svolgersi nell’ambito del Piano Integrato d’Area della Valdinievole e nelle "attività di rete" con le
scuole del territorio.

Per l’orientamento in uscita assume particolare importanza la prosecuzione dell’adesione ad ALMA
DIPLOMA; tale Associazione raggruppa le Scuole Superiori con lo scopo di:
- facilitare l'accesso dei diplomati nel mondo del lavoro;
- agevolare le aziende nella ricerca del personale qualificato;
- ridurre i tempi di incontro fra domanda ed offerta di lavoro.
- fornire alle scuole informazioni per la verifica dell’efficacia dei percorsi formativi offerti.
L’adesione all'Associazione permette l’inserimento dei dati curriculari sulla carriera scolastica dei
propri diplomati e altre informazioni utili all'inserimento lavorativo, quali:
- esperienze di studio e di lavoro compiute in Italia ed all'estero;
- conoscenze linguistiche ed informatiche;
- aspirazioni, interessi e disponibilità al lavoro.

Obiettivi

 - Rimotivare gli alunni a scelte di formazione più consone alle attitudini personali
 - Aggiornare le informazioni destinate agli alunni delle scuole medie
 - Informare gli alunni delle caratteristiche didattiche e disciplinari dei moduli dell’indirizzo
   sperimentale (interno)
 - Aggiornare le informazioni riguardanti i corsi di Diploma universitario (laurea breve) e i corsi di
   laurea presso le varie Università
 - Informare gli alunni sulle opportunità lavorative del territorio sia come occasioni di lavoro
   dipendente che imprenditoriale
 - Aggiornare le informazioni sull’imprenditorialità (in termini legislativi e sociali).

Attività

 - Potenziamento e sviluppo della pagina Web
 - Pubblicazioni di depliant illustrativi e materiale audiovisivo
 - Ricevimenti di gruppi scolastici in visita
 - Proposta alle scuole medie del territorio di progetti di “Orientamento Formativo” nel settore
   dell’agricoltura; in particolare nel florovivaismo, nell’olivicoltura e oleificio, nelle problematiche
   agroambientali.
 - Inserimento nelle prime classi di gruppi di studenti interessati
 - Presentazioni su richiesta presso scuole di altre province
 - Illustrazione ai genitori e agli alunni delle seconde classi sperimentali delle discipline specifiche
   di ogni modulo del progetto “Cerere Unitario”

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 - Organizzazione di incontri con docenti e studenti universitari
 - Incontri di orientamento universitario generale
 - incontri con rappresentanti del mondo del lavoro e giovani imprenditori

 Preparazione all’Esame di Stato

Un'attività di tutoraggio rivolta agli studenti è anche quella finalizzata alla preparazione all’esame
di stato terminale al corso di studi, con previsione anche di articolazione flessibile del gruppo
classe; essa comprende:
- elaborazione di “tesine individuali”, per il corso ordinario e di "progetti individuali" da
    svilupparsi nell'area di progetto, per il corso sperimentale;
- simulazione prove d’esame; per tutte le prove, ma in particolare per quanto attiene la terza prova
    ed il colloquio.

 Obiettivi
 - migliore presentazione dello studente all’esame di stato;
 - capacità di elaborazione pluridisciplinare di una tematica specifica dell’indirizzo di studi;
 - migliore conoscenza delle modalità dell’esame di stato;
 - acquisizione di consapevolezza nell’espressione dei contenuti dell’esame di stato.

Attività
- Elaborazione di “Tesine individuali” su argomenti compresi nei programmi di svolgimento delle
   classi terminali, in forma pluridisciplinare, con l’ausilio anche delle nuove tecnologie
   multimediali.
- Formulazione di prova tipo dell’esame di stato in rapporto alle diverse prove d’esame:
   - simulazione 1^ prova
   - simulazione 2^ prova
   - simulazione 3^ prova
   - simulazione prova orale




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                                    ATTIVITA' DEL CONVITTO

Le attività del convitto sono costituite da quelle iniziative comprese nell'azione educativa propria
dell'istituzione e sono programmate dal Collegio degli Istitutori. Tale azione educativa, in coerenza
anche con la programmazione didattica dell'Istituto, si svolge in orario extracurricolare, in aggiunta
all'attività di studio ed è affidata al Personale Educativo.

Tali attività sono costituite da:

-   attività di accoglienza e inserimento;
-   attività ricreative;
-   attività sportive;
-   collaborazione alle attività di supporto allo studio degli alunni che presentano difficoltà
    nell'apprendimento;
-   attività di educazione alla salute;
-   attività di educazione alla socialità;
-   gite e visite guidate;
-   attività inerenti gli audiovisivi, approfondimento delle conoscenze delle forme espressive
    (cinema, teatro, musica, arte, ecc.);
-   utilizzo di materiale informatico e multimediale;

Le attività del convitto sopra elencate, nella misura correlata ai diversi tempi di permanenza, sono
da rivolgersi anche agli alunni semiconvittori.

Per ciascuna di esse sarà predisposto apposito piano esecutivo di dettaglio che deve essere poi
confrontato con le risorse disponibili.

Sarà anche promossa, fatte salve le competenze degli Organi della Scuola e secondo le normative in
vigore, lo sviluppo di un servizio del convitto verso studenti di altre scuole ed un ampliamento del
servizio mensa verso gli alunni esterni, che permangono per lezioni o attività pomeridiane.




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                     AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA


EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALLA SOCIALITA’

L’azione di educazione alla salute ed alla socialità si articola secondo una serie di iniziative che si
sviluppano attraverso una programmazione dei Consigli di classe in una serie di attività:

-     Conferenze di esperti su tematiche specifiche;
-     Iniziative promosse dagli studenti nell'ambito della Direttiva M.P.I. n° 133;
-     Ampliamento biblioteca e attività di lettura;
-     Partecipazione a spettatoli teatrali;
-     Realizzazione di manifestazioni legate alla programmazione didattica;
-     Lavori di gruppo in ambito didattico;
-     Presentazione dei lavori a conferenze, convegni, mostre etc.

    Obiettivi
    - Favorire negli alunni una partecipazione attiva ai processi educativi
    - Fornire conoscenze atte alla prevenzione delle nuove forme di disagio giovanile
    - Promuovere attività a carattere pluri ed interdisciplinari
    - Promuovere una maturazione verso processi collaborativi degli studenti
    - Promuovere l’inserimento degli alunni nel contesto dei pari
    - Promuovere la capacità di comunicare e relazionarsi con gli altri
    - Incentivare il rispetto delle regole e delle norme del vivere civile
    - Permettere l’espressione della propria individualità
    - Abituare a lavorare nel rispetto delle idee altrui per il conseguimento di un fine culturale, sociale
      ed economico.

    Coinvolgimento:
    - tutti gli alunni
    - Docenti previsti per ciascuna attività


Attività sportiva

Fra le attività inseribili nell’educazione alla salute e alla socialità può essere inserita anche l’attività
sportiva.
Essa può interessare sia il singolo, che il gruppo, promuove il contatto con l’esterno e quindi non
solo l’interazione tra i soggetti, ma anche quella tra individuo e l’ambiente circostante.
Si collaborerà perciò anche con gli Enti Locali per usufruire di strutture esterne, per partecipare
anche a tornei organizzati dalle federazioni sportive. Saranno preventivati i costi, le risorse umane,
le modalità di verifica e valutazione. Andrà analizzata la fattibilità del progetto, le metodologie e
sarà effettuato il monitoraggio.




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ATTIVITA' DI APPROFONDIMENTO

Da svolgersi nei giorni previsti di sospensione delle lezioni, per gli alunni non compresi nell’attività
di recupero.
Comprende quanto già indicato precedentemente:
- per le classi del biennio: una o due attività stabilite all'inizio dell'anno scolastico da ciascun
    consiglio di classe;
- per le classi terze e quarte: stage presso aziende del settore o attività collegate alle materie
    tecniche di studio;
- per le classi quinte: simulazioni degli esami di stato (terza prova e colloquio) ed elaborazione
    dei progetti o di "tesine".

Attività Teatrale

Adesione a eventuali progetti di attività teatrale, specialmente se promosse dagli Enti Locali, in
particolar modo dalla Provincia di Pistoia e curati dall'Associazione Teatrale Pistoiese.
Tale adesione può prevedere la partecipazione delle classi del triennio (ma non esclude a priori
quelle del biennio).
La progettualità si orienta, generalmente, verso tematiche legate alla contemporaneità e con
articolazione modulare.
La programmazione dei tempi e modi di partecipazione sarà oggetto di elaborazione dei vari
Consigli di classe, secondo il programma generale dell'iniziativa.

Obiettivi
- Approfondimento dello studio del rapporto tra letteratura e spettacolo teatrale.
- Fornire agli alunni una maggiore conoscenza dei vari aspetti connessi alla creazione e
   rappresentazione teatrale.
- Fornire indicazioni di lavoro per approfondire, attraverso uno strumento ludico e partecipativo,
   alcuni temi di opere rappresentative della letteratura italiana.

Attività Micologica

Tra le attività di approfondimento viene inserita una attività micologica che consiste in un
coinvolgimento degli studenti verso una maggiore conoscenza dei funghi e dell'ambiente in
generale.
Essa si esplica attraverso le seguenti fasi:
- illustrazione della problematica;
- raccolta guidata dei funghi;
- determinazione dei funghi in relazione alla loro classificazione botanica;
- organizzazione e realizzazione di una mostra aperta al pubblico.

La realizzazione della "MOSTRA DEI FUNGHI" aperta al pubblico costituisce un momento
importante per la divulgazione dei contenuti scientifici ed ambientali, ma anche per la promozione
sul territorio delle attività dell'Istituto.




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INSEGNAMENTI INTEGRATIVI FACOLTATIVI


-     Corsi e attività da svolgersi al di fuori dell’orario di lezione.

      Si indicano alcuni corsi tipo che potranno svilupparsi nel corso dell’anno scolastico, prendendo
      a riferimento quelli già attivati recentemente e che non costituiscono vincolo per la realizzarne
      di nuovi in sostituzione o aggiunta:

      - Corsi integrativi di lingua straniera;
      - Corsi integrativi di informatica;
      - Corso in collaborazione A.S.L. su “sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro”;
      - Corso di innesto dell’olivo;
      - Corsi e attività con altri Enti e/o aziende del settore.

-   Seminari di approfondimento:
    - da svolgersi nel pomeriggio, al di fuori dell’orario di lezione, su argomenti di interesse
    didattico e professionale.
    I seminari saranno tenuti da docenti interni, esterni e dagli stessi studenti.
    La partecipazione è facoltativa e può essere rivolta anche a soggetti esterni interessati.
Alcuni seminari, che si potranno chiamare “i mercoledì di Pippo” potranno prevedere incontri
culturali mensili su argomenti svariati che possono interessare o incuriosire gli studenti: “…. cose
varie, cose disparatissime, cose fatte da diversi autori, cose tutte dirette alla pubblica utilità … con
uno stile che non annoi …(da il programma del “Caffè”)”.

    Obiettivi
    - Ampliare le conoscenze degli alunni in settori specifici, indispensabili per l’attività tecnico-
      professionale, in rapporto alle nuove esigenze della società attuale ed evidenziata anche dal
      M.P.I.;
    - Ampliare le conoscenze tecnico-specifiche degli alunni, conformemente a quanto
      specificatamente richiesto dai settori produttivi del territorio;
    - Intensificazione rapporto con il territorio.

Attività
- Svolgimento dei corsi indicati nella presentazione dello specifico problema – azione.
   Oltre alle lezioni per i corsi integrativi è prevista l’attività di tutoraggio interna ed esterna per gli
   altri corsi, che prevedono anche stage e lavori di gruppo.

    Coinvolgimento:
    - alunni interessati
    - Docenti specifici interni
    - Docenti ed esperti esterni




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APPROFONDIMENTO LINGUE STRANIERE

L'approfondimento della lingua straniera, specificatamente l'inglese, può costituire una
prosecuzione di quanto a suo tempo realizzato con il Progetto Lingue 2000.
L'Istituto, in ragione delle necessità degli alunni e dei finanziamenti erogati, prevede lo svolgimento
di corsi di potenziamento della lingua inglese, con svolgimento di tale attività su più anni scolastici,
a partire dalla classe prima, previa acquisizione di disponibilità degli alunni.

In aggiunta alla lingua inglese si prevede un progetto di "Lingua Tedesca".
Il progetto, se finanziato, di durata biennale prevede l’insegnamento della lingua tedesca aggiuntiva
al corso di studi.
Il corso è concepito per soddisfare le esigenze degli studenti del biennio della scuola superiore che
vogliono rivolgere la loro attenzione ad una lingua comunitaria diversa da quella inserita nel
curricolo.




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ATTIVITA’ DI SCUOLA- LAVORO E DI STAGE FORMATIVI

L'attività di scuola-lavoro si svolge secondo un programma complessivo di integrazione con il
Territorio e si articola su diverse iniziative di raccordo con le realtà del comprensorio ove opera la
scuola.
Esse sono così sintetizzabili:
- Attività di stage:da svolgersi sia durante l'anno scolastico, nei periodi previsti, sia nel periodo
    estivo. Tale attività prevede:
    - indagine della disponibilità di Aziende ed Enti alla collaborazione per tale attività;
    - coinvolgimento dei Consigli di Classe;
    - indagine della disponibilità degli studenti;
    - definizione del Patto Formativo;
    - programmazione e calendarizzazione delle attività di stage;
    - certificazione dell’attività svolta.
- Visite aziendali.
- Possibilità di sviluppo di periodi di stage e tutoraggio presso Enti e Istituzioni nazionali e Estere
    per scambio esperienze.

Obiettivi
  - Promuovere un sistema stabile di relazioni scuola – mondo del lavoro con aziende del territorio
    private ed associazioni di categoria;
  - Concretizzare, approfondire, verificare gli aspetti teorici delle discipline;
  - Educare i giovani al rispetto del patrimonio naturale ed ambientale in genere;
- Potenziare la disponibilità di strutture e competenze specifiche verso il territorio tramite
    convenzioni con Enti pubblici, Associazioni etc., come già in atto.

Attività
- Svolgimento di stage presso aziende o Enti del settore, sia della zona, sia dei luoghi di
   provenienza degli studenti;
- Apprendimento di un metodo di studio
- Attività curricolare ed extracurricolare nella struttura dell’azienda
- Apertura per visita alle scuole medie inferiori ed elementari
- Scuola aperta: apertura dei laboratori alle necessità didattiche degli alunni della scuola media
   Inferiore
- Convenzioni con aziende florovivaistiche per collaborazione a termine degli studenti
- Visite guidate in ambito curriculare di aziende, centri di ricerca, aziende pubbliche

Progetto "Tirocinio Aziendale"
Per la realizzazione dell’attività è in fase di attuazione un apposito “Progetto di Tirocinio
Aziendale”, finanziato con i fondi assegnati dal C.I.P.E. (Comitato Interministeriale per la
Programmazione Economica).
La sua completa realizzazione costituisce impegno principale per tale tipo di attività.

Progetti di “ Work esperience ”
Tali progetti, se finanziati sia nell'ambito di attività legate all'Autonomia Scolastica, sia nell'ambito
di finanziamenti comunitari, possono vedere l'Istituto coinvolto "in rete" con altre scuole del
territorio, come negli anni scolastici precedenti.
Tali progetti prevedono tipologie ed azioni di “Work esperience” e di “Sviluppo delle competenze
di base trasversali” da svolgersi all'estero presso istituzioni e aziende, rivolte a studenti del triennio.




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PROGETTO "SCUOLA SICURA"

L'Istituto ha attivato il Progetto "Scuola sicura, la tutela della salute dei lavoratori in
agricoltura", in collaborazione con altri Enti e Istituzioni.

Con tale progetto la Regione Toscana, la Provincia di Pistoia, l'Azienda USL n° 3 di Pistoia e
l'Istituto stesso vogliono contribuire in maniera tangibile allo sviluppo di iniziative di prevenzione,
igiene e sicurezza del lavoro in agricoltura attraverso interventi nell'ambito della formazione e
dell'informazione.

L'obiettivo è quello di concorrere, in forma organica e in collaborazione fra i diversi soggetti, a
ridurre e, se possibile, eliminare gli infortuni sul lavoro e l'insorgere di malattie professionali.

Tale progetto presenta, quale elemento centrale, l'insieme delle misure preventive finalizzate alla
tutela della salute dei lavoratori attraverso la valorizzazione e la crescita della "cultura della
prevenzione" in tutti i cittadini e, in particolar modo, negli studenti. Ed è appunto con gli studenti
delle scuole ad indirizzo agrario della nostra Regione che si è sviluppata una intensa azione di
formazione e informazione, con il coinvolgimento di diversi soggetti, secondo le varie competenze
e interessi.

Il progetto suddetto ha visto realizzare, in una prima fase, la formazione del corpo docente, per una
maggiore acquisizione delle conoscenze tecniche inerenti la sicurezza e per trasmettere agli
studenti, nelle varie occasioni delle esercitazioni, i concetti e i messaggi sui vari aspetti della
sicurezza.

La seconda fase, ormai in via di realizzazione, è quella di far diventare l'Istituto Tecnico Agrario
Statale "Dionisio Anzilotti" di Pescia un luogo di incontro tra le istituzioni, la scuola e il mondo
produttivo a livello regionale, dove poter promuovere dinamiche che favoriscono il dialogo, il
confronto e l'approfondimento sui temi della prevenzione e sicurezza in agricoltura. La presenza
presso l'Istituto di un'azienda agraria modello per questi aspetti costituirà, infatti, una struttura di
riferimento indispensabile.
Le attività comprese nel progetto sono le seguenti:
a) realizzazione di un CD Rom contenente le normative vigenti, linee guida e ricerche in materia di
    igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro in ambito agricolo (già realizzato e presentato;
b) realizzazione di schede tecniche per le procedure di sicurezza atte ad un corretto svolgimento di
    alcune operazioni agricole (già realizzata e presentata quella relativa alla coltyivazione
    dell'olivo, in via di realizzazione quella relativa alle operazioni in frantoio);
c) realizzazione sportello telematico, quale riferimento continuo sull'argomento per tutti gli
    operatori del settore.
    Quest'ultima realizzazione ha visto la costituzione del sito www.sicuragri.it.
    Tale sito è stato realizzato attraverso il lavoro di docenti e di studenti, risponde concretamente
    all'esigenza progettuale, in primo luogo perché sviluppa e radica nella coscienza dei futuri
    tecnici, che opereranno nel settore agricolo, la concezione della prevenzione quale elemento
    centrale della tutela della salute. Poi perché fa sorgere e sviluppare una dinamica positiva, sia
    all'interno del processo formativo dei giovani attraverso ripetuti momenti di formazione e sia,
    più che altro, perché attiva una sinergia ed un interscambio con gli addetti dell'agricoltura.
    Nel sito, oltre a poter accedere ad un'ampia informazione sugli argomenti inerenti la
    prevenzione e la sicurezza in agricoltura, assume particolare significato lo sportello informativo
    che, attraverso le domande degli utenti e le risposte, permette un contatto diretto con gli
    operatori del settore e con quanti sono interessati all'argomento.
d) realizzazione di un opuscolo multilingue per la prevenzione rivolta ai lavoratori stranieri nel
    settore dell'agricoltura , a livello regionale.

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ATTIVITA’ DIDATTICA NELL’AZIENDA AGRARIA ANNESSA ALL’ISTITUTO


L’Azienda Agraria annessa all’Istituto è una struttura dalla cui efficienza dipende la maggiore o
minore integrazione con l’azione didattica, dal momento che essa costituisce la sintesi e il
“crogiolo” delle discipline tecnico-professionali.
Per tale motivo saranno pianificate le varie operazioni e le azioni di innovazione tecnologica,
legandole ai diversi momenti dell’attività didattica.

L’organizzazione dell’Azienda sviluppata in funzione della vocazione colturale della stessa ed in
rapporto alle preminenti attività del settore agricolo del territorio ove opera la scuola, con
particolare riguardo a quelle attività specialistiche e peculiari quali la floricoltura, il vivaismo,
l’olivicoltura e le produzioni di qualità delle industrie agroalimentari. Il tutto, senza trascurare gli
aspetti ambientali del territorio.

Applicando anche la flessibilità dell'orario, fermo restando il monte ore di ciascuna disciplina e le
opportune compensazioni, per soddisfare particolari esigenze didattiche legate alla specificità
tecnico-professionale dell'indirizzo di studi è previsto lo svolgimento delle seguenti operazioni:

-   vendemmia e vinificazione,
-   raccolta olive,
-   operazioni di estrazione dell'olio,
-   potatura viti, olivi e frutti,
-   attività in serra e vivaio,
-   micropropagazione.

Tali operazioni saranno definite nei tempi e nei modi dai Consigli di Classe interessati, in rapporto
all’inserimento delle stesse nella programmazione didattica di ciascuna classe, nei limiti della
compatibilità con i contenuti delle diverse discipline.

Per la realizzazione della progettualità nell’ambito dell’azienda agraria, per il suo raccordo con la
didattica e per la pianificazione delle coltivazioni e degli interventi tecnici è costituita una
“Commissione tecnica”, che coadiuverà la direzione.




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ATTIVITA' FORMATIVE IN RETE


A) ATTIVITA' NELL'AMBITO DEL PIANO INTEGRATO D'AREA (P.I.A.)

Progetto "arboreto"

Completamento della ristrutturazione e sistemazione dell'arboreto dell'Istituto, costituito da piante
ornamentali, attraverso la realizzazione di appositi percorsi didattici e la posa in opera di cartellini
identificativi per ciascuna essenza vegetale.
Fruibilità dello stesso arboreto, oltre che per gli studenti dell'Istituto, per gli alunni delle altre scuole
del territorio, in particolare scuole medie ed elementari.

Progetto "Storia del '900"

L’Istituto partecipa al Piano Integrato d’Area (P.I.A.) della Valdinievole, che vede come capofila il
Comune di Pescia.
L'area della partecipazione è “Storia del ‘900”, con un progetto dal titolo “Evoluzione
dell’Agricoltura nella Valdinievole nei secoli XVIII-XX".

Il progetto prevede di sviluppare i seguenti argomenti:
a) Lo scenario naturale della Valdinievole;
b) Natura e paesaggio agrario della Valdinievole: scritti di viaggio dell'Ottocento;
c) Mondo rurale e paesaggio agrario della Valdinievole;
d) Andamento demografico ,evoluzione della struttura socio-economica-politica della popolazione;
    la componente immigratoria;
e) Pescia durante il regime fascista.

La rete sarà costituita con le altre Scuole Medie Superiori e Scuola Media del Comune di Pescia;
con le Scuole Medie della Valdinievole con cui l’Istituto attiva eventuali progetti di continuità
Saranno coinvolti gli alunni frequentanti l’ITAS e quelli delle Scuole che aderiranno all’iniziativa
Saranno coinvolti soggetti quali le Istituzioni universitarie e storiche e gli Enti Locali.
Sarà prodotta idonea documentazione attraverso possibile stampa dei materiali prodotti per una
eventuale loro divulgazione.




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B) ATTIVITA' IN RETE CON ALTRE SCUOLE E CON AGENZIE ESTERNE

Sono state progettate per l'anno scolastico 2004/2005 e opportunamente presentate le relative
richieste di finanziamento i progetti sotto descritti, che troveranno attuazione soltanto se finanziati.

a) Progetto " Florovivaismo: una risorsa per il territorio".

Il Progetto prevede come Istituto capofila l'ITC "Marchi" di Pescia e vedrà coinvolte le classi quarte
dei due Istituti e nasce dalla necessità di abituare gli studenti all'utilizzo consapevole dei mezzi
multimediali che la società moderna mette loro a disposizione, finalizzato ad un'analisi critica delle
esigenze economiche del territorio e all'assunzione di un ruolo propositivo anche da parte delle
istituzioni scolastiche.
Il progetto prevede l'acquisizione di un metodo di un indagine per la raccolta di informazioni, per
via multimediale finalizzata alla lettura dei bisogni del territorio, in particolare del settore
florovivaistico e alla successiva rielaborazione e validazione di un progetto d'impresa in un
confronto con la realtà imprenditoriale.
Tale progetto comprende le seguenti azioni:
- fase propedeutica;
- fase di ricerca di mercato;
- fase di analisi dei dati;
- fase di ipotesi di impresa;
- fase di verifica di fattibilità dell'ipotesi di impresa;
- fase di realizzazione del prodotto finale multimediale;
- fase di disseminazione e pubblicizzazione.

b) Progetto "Creatività e competenza".

Il progetto vede l'Istituto "Lorenzini" di Pescia come capofila e vede coinvolti anche gli altri istituti
superiori di Pescia.
Tale progetto prevede le seguenti attività:
- attività di accoglienza;
- ricerca di motivazione allo studio e degli interessi degli studenti;
- organizzazione di attività specifiche - corsi.

c) Progetto "F.R.E.C.C.I.A."

Il progetto F.R.E.C.C.I.A. ( Formazione Riconoscimento E Certificazione delle Competenze
nell'Istruzione per Autonomia) è previsto nell'ambito relativo all'attuazione dell'Obbligo formativo
come previsto dalla Legge 144/99, art.68 e dal successivo regolamento attuativo.
Tale progetto è da realizzarsi in rete con l'agenzia "ARISTEIA" e con l'Istituto Professionale
"Sismondi-Pacinotti" di Pescia ed è finalizzato alla riduzione della dispersione scolastica al
momento del passaggio dall'istruzione obbligatoria alla formazione obbligatoria, nonché
all'orientamento dei giovani per le loro scelte scolastiche e professionali.
Al progetto parteciperanno due classi, che saranno individuate all'inizio dell'anno scolastico ed i
relativi consigli di classe delibereranno le specifiche attività da svolgere, il livello di integrazione
curricolare di tali attività e, di conseguenza, i criteri per il riconoscimento delle competenze apprese
da parte degli allievi nei percorsi integrati; i consigli di classe stessi si impegneranno a riconoscere e
a far propria la certificazione di tali competenze e a determinare il valore dei risultati ottenuti in
termini di crediti formativi per la valutazione finale.




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ATTIVITA’ INTEGRATA CON LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Agenzia Formativa nell'ambito della Formazione Professionale

L'Istituto è stato accreditato dalla Regione Toscana quale "Agenzia Formativa" per le attività di
Formazione Professionale e specificatamente:
- Formazione obbligo formativo;
- Formazione per obbligo e formazione superiore;
- Formazione continua;
- Orientamento/ inserimento lavorativo.

Con tale accreditamento l’Istituto può accedere, dopo la specifica progettazione ai bandi Regionali
per la concessione di finanziamenti per lo svolgimento delle attività predette.

Particolari progettualità, da attivarsi attraverso appositi "gruppi di lavoro", saranno finalizzate a
sviluppare iniziative specifiche legate alle attività connesse all'indirizzo di studi della scuola.

Certificazione di qualità

Conseguentemente all’accreditamento prima detto, si perseguirà l’obiettivo per ottenere la
“Certificazione di qualità ISO 9001” quale agenzia formativa, passaggio successivo e
indispensabile per le finalità sopra citate.
La norma UNI ISO 9001, relativa ai livelli di qualità di una qualsiasi organizzazione pubblica o
privata, si applica anche in campo educativo e formativo.
Il percorso della certificazione è quello di documentare e dimostrare le capacità di fornire servizi di
elevato contenuto qualitativo e di perseguire, con la massima efficacia ed efficienza, gli obiettivi
stabiliti In pratica, si tratta di tradurre programmi ed azioni in risultati chiaramente identificabili e
valutabili tramite la valorizzazione e l'impegno delle professionalità presenti nella scuola.




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PATTO TERRITORIALE PER IL FLOROVIVAISMO

L’Istituto ha aderito al “Patto Territoriale per il Florovivaismo”, promosso dal Comune di Pescia e
di cui fanno parte Enti quali la Provincia di Pistoia, il COMICENT, l’Istituto Sperimentale per la
Floricoltura, Associazioni di Categoria e Aziende Private ed ha proposto i seguenti interventi
specifici da mettere in atto per il successo del Patto:

a) Attività di formazione a livello operativo, di tipo professionale, per operatori che intendano
   acquisire nozioni di base ed operative per lo svolgimento di mansioni a carattere pratico. Detta
   azione comporta interventi didattici teorici di base e attività pratiche di azienda da svolgersi
   presso l’Istituto a cui collegare una significativa fase di stage presso aziende del settore.
   Tale iniziativa, da realizzarsi necessariamente in forma integrata nell’ambito della Formazione
   Professionale, richiede una preliminare progettazione legata a:
   - analisi di fabbisogni specifici;
   - progettazione dei moduli didattici comprensivi di lezioni, esercitazioni e stage;
   - certificazione delle competenze acquisite.

b) Attività di formazione a livello post secondario, tramite il mantenimento e l’assestamento di
   iniziativa di Istruzione e Formazione Tecnico Superiore per la formazione di tecnici e/o
   imprenditori nel settore del florovivaismo.
   Un corso IFTS è già stato attuato nell’Istituto, quale progetto pilota con svolgimento di lezioni
   teoriche, esercitazioni e stage aziendali, concorrendo a costituire specifiche professionalità
   interne.
   Anche in questo caso, tale iniziativa potrà essere realizzata e sviluppata in forma integrata con
   altri soggetti attuatori (Agenzie, Università, ecc.).

c) Attività di formazione per operatori e imprenditori del settore. Anche in questo caso l’Istituto in
   collaborazione con altri Enti può attivare iniziative formative di specifico interesse, in particolar
   modo per coloro che sono già nel settore.
   Ad esempio possono essere attivati corsi avanzati di informatica per la gestione aziendale, corsi
   di micropropagazione, corsi di nuove tecniche di lotta, sfruttando le strutture ed i laboratori
   presenti in Istituto.

d) L’Istituto al di fuori degli specifici interventi nel settore della formazione, si propone inoltre per
   una possibile collaborazione con altri Enti per lo sviluppo di iniziative di ricerca e
   sperimentazione ponendo a disposizione le proprie strutture (terreni, serre e laboratori), ed il
   personale compatibilmente con le proprie esigenze didattiche ed economiche.

Tali iniziative possono essere garantite dall'Istituto, rendendo disponibili le strutture e le
attrezzature, fornendo competenze ed esperienze esistenti, compatibilmente con le esigenze
didattiche ed economiche dell’Istituto stesso, che dovranno necessariamente, essere pianificate,
concordando modalità e tempi di attuazione, nonché le risorse da destinare a ciascuna delle proposte
di intervento specifico.




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                PROGETTAZIONE ATTIVITA' POST SECONDARIA

La progettazione e realizzazione di attività post secondaria costituisce un elemento essenziale
dell'attività progettuale dell'Istituto.

Tale progettualità potrà svilupparsi attraverso:
   - la prosecuzione di esperienze del percorso di ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICO
       SUPERIORE INTEGRATA, con progetti legati alle attività preminenti dell’agricoltura del
       territorio.

    -   realizzazione di analoga iniziativa (in alternativa) come percorso post diploma di
        Formazione Professionale, aderendo agli appositi "bandi" promossi dalla Provincia di
        Pistoia.

Tali percorsi potranno vedere l'Istituto come soggetto promotore ed attuatore, riservato ai diplomati
delle scuole ad indirizzo agrario in collaborazione con agenzie formative private, Enti ed
associazioni del settore, Università e con il coinvolgimento di aziende private del settore
florovivaistico.

Tale tipo di formazione assume come riferimento il quadro politico-istituzionale, delineato a partire
dall’accordo per il lavoro del 24 settembre 1996 fra il Governo e le Parti Sociali, fino ad arrivare al
D.L.gs n. 112/98, che indica l’integrazione dei sistemi formativi quale fattore decisivo dei seguenti
obiettivi:
- aumentare l’occupazione, favorire il rilancio produttivo e il riequilibrio territoriale;
- assicurare pari opportunità e sostegno alla promozione umana e professionale delle nuove
  generazioni, aumentando il successo scolastico e l’accesso al lavoro di tutte le persone in possesso
  di una formazione successiva al diploma di scuola media secondaria superiore;
- riarticolare e riorganizzare l’offerta formativa per aumentare la qualità e la produttività della
  formazione professionale regionale e del sistema scolastico ed universitario, superando separazioni
  e diffidenze attraverso programmi concertati tra i vari soggetti istituzionali, il mondo del lavoro,
  delle produzioni e della ricerca;
- valorizzare le esperienze migliori, maturate nei vari soggetti in attività post-diploma, ponendole in
  sinergia tra di loro ai vari livelli territoriali.

 Obiettivi
 - Intensificazione del rapporto con il territorio.
 - Potenziamento del rapporto con gli operatori Tecnico-economici del comparto agricolo.
 - Aumentare l’occupazione, favorire il rilancio produttivo e il riequilibrio territoriale.
 - Assicurare pari opportunità e sostegno alla promozione umana e professionale delle nuove
   generazioni, aumentando il successo scolastico e l’accesso al lavoro di tutte le persone in
   possesso di una formazione successiva al diploma di scuola secondaria superiore.
 - Riarticolare e riorganizzare l’offerta formativa per aumentare la qualità e la produttività della
   formazione professionale regionale e del sistema scolastico ed universitario, superando
   separazioni e diffidenze attraverso programmi concertati tra i vari soggetti istituzionali, il mondo
   del lavoro, della produzione e della ricerca.

Gli obiettivi sopra richiamati si inseriscono in una strategia operativa più vasta, in linea con il
documenti di programmazione economico-finanziaria e con la necessità di integrazione del nostro
sistema formativo e con quello degli altri Paesi della Unione Europea.



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                 LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

Anzitutto per effettuare una valutazione del servizio scolastico è prevista la compilazione, in forma
anonima , di un quesito da parte di STUDENTI e GENITORI, così come effettuato negli ultimi anni
scolastici.
Tale questionario sarà rielaborato nei contenuti e, più che altro negli indicatori.
I risultati di questa indagine, opportunamente elaborati per renderne evidenti i risultati, saranno
oggetto di discussione in seno al Collegio dei Docenti.
Il dato statistico riscontrato per ciascuna delle tematiche corrispondenti ai quesiti, costituiranno gli
indici di riferimento per li interventi conseguenti.

INDICATORI DI RIUSCITA, MODALITA', STRUMENTI E TEMPI DELLA VERIFICA
 Per ciascuno dei progetti e dei problemi /azione si specificano di seguito gli elementi di
monitoraggio applicabili.

IL CURRICOLO
   - Aumento del successo scolastico;
   - Migliore organizzazione scolastica;
   - Maggiore motivazione allo studio degli alunni.

L'ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
La programmazione modulare
La verifica in fase intermedia dell'attuazione di quanto programmato viene effettuata attraverso:
   - riscontro dei piani di lavoro di ciascun docente con l'attività svolta;
   - verifica in ciascun Consiglio di Classe dell'attività didattica svolta e riscontro con quanto
       programmato;
   - per le classi iniziali è prevista la certificazione delle competenze acquisite per tutti gli
       alunni, con indiretto riscontro della ricaduta e della funzionalità della programmazione.

    I dati relativi alle valutazioni, al debito formativo, al successo/insuccesso scolastico,
    opportunamente elaborati, costituiranno elementi di raffronto con analoghi dati della serie
    storica già rilevata.

La valutazione
  - Riscontro in sede di verifica interperiodale quadrimestrale e finale della omogenea
      applicazione dei criteri prefissati;
  - Verifica in ciascun Consiglio di Classe della rispondenza delle procedure di valutazione
      stabilite.

Adattamento del calendario scolastico
 Premesso che il problema – azione in parola è alla base di una organizzazione delle attività da
 programmarsi nell’anno scolastico si possono indicare solo elementi generali:
   - Migliore organizzazione del servizio scolastico;
   - Migliore organizzazione del lavoro;
   - Miglioramento delle conoscenze specifiche.

Orario delle lezioni e organizzazione flessibile dell'orario
   - Migliore organizzazione del servizio scolastico;
   - Ricaduta sulla resa scolastica del maggiore coinvolgimento degli studenti nell’attività
      pratica e sperimentale;
   - Maggiore motivazione nello studio.


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Programmazione consigli di classe
   - Migliore organizzazione del servizio scolastico;
   - Migliore organizzazione del lavoro dei docenti.

Rapporti scuola - famiglia
   - Verifica del grado di informazione delle famiglie;
   - Partecipazione dei genitori alle attività promosse;
   - Riscontro del grado di “accettazione” delle proposte della scuola.

Accoglienza e Inserimento
   - Stare bene a scuola;
   - Questionari per la verifica delle motivazioni;
   - Rendimento medio delle classi sulla base dei livelli di partenza;
   - Riduzione del fenomeno di Dispersione Scolastica nel periodo iniziale;
   - Ricaduta dell’attività di sostegno agli alunni del semiconvitto e del convitto nei risultati
      scolastici.

 Strategia di integrazione, recupero e sostegno
   - Verifica periodica prefissata dell’azione di recupero del “debito formativo”;
   - Verifica periodica prefissata dell’azione di recupero e sostegno;
   - Accertamento dei risultati conseguiti in sede di scrutinio quadrimestrale e finale e nei
       momenti di valutazione interperiodale;
   - Grado di coinvolgimento degli alunni per le iniziative di approfondimento e grado di
       crescita della motivazione negli studi.

 Continuità, orientamento e tutoraggio
   - Autovalutazione delle scelte tramite questionario eventualmene concordato con associazioni
      di categoria o persone esterne interessate;
   - Partecipazione alle iniziative scolastiche proposte;
   - Partecipazione agli stage;
   - Valutazione esterna;
   - Successo scolastico;
   - Successo nella scelta post – diploma sia per il proseguimento degli studi che per
      l’inserimento nel mondo del lavoro, con elaborazione statistica dei risultati acquisiti.

ATTIVITA' DEL CONVITTO
  - Grado di socializzazione degli alunni covittori;
  - Miglioramento dei risultati scolastici degli alunni convittori e semiconvittori;
  - Maggiore motivazione allo studio degli alunni convittori e semiconvittori;
  - Migliore organizzazione del Convitto;
  - Verifica dei servizi accessori (mensa, locali, ecc.).

AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA
 Educazione alla salute e alla socialità
   - Questionario di valutazione elaborato dai docenti interni ed esperti esterni;
   - Partecipazione numerica degli alunni;
   - Coinvolgimento numerico degli alunni;
   - Affiatamento e relazionalità tra gli alunni;
   - Rispetto delle regole della scuola;
   - Questionario di auto valutazione del servizio scolastico.

Attività di approfondimento

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    -   Aumento del successo scolastico;
    -   Maggiore motivazione allo studio;
    -   Migliore livello di apprendimento.

Insegnamenti integrativi facoltativi
   - Verifica delle azioni integrative sull’andamento didattico degli alunni e sulla motivazione
      allo studio;
   - Monitoraggio della valutazione effettuata dai soggetti esterni all’Istituto sul grado di
      partecipazione e apprendimento ai corsi, stage e lavori di gruppo.

Attività di scuola - lavoro e di stage formativi
   - Partecipazione attiva degli studenti alle attività di stage e integrative;
   - Riscontro delle certificazioni, dal momento che tali attività sono tutte soggette ad
       accertamento da parte dei soggetti attuatori;
   - Grado di conferma e di intensificazione delle richieste da arte degli studenti e delle famiglie;
   - Manifesto gradimento da parte delle Aziende ed Enti.
   -
Attività didattica nell'azienda agraria
   - Partecipazione attiva degli studenti alle attività programmate e ricaduta sulla resa scolastica,
       a seguito di accresciuto interesse allo studio;
   - Condivisione delle azioni da parte dei docenti e loro partecipazione convinta alle scelte
       innovative promosse.

Attività formative in rete
   - Partecipazione attiva degli studenti alle attività;
   - Monitoraggio dell'attività svolta, prevista in ciascuna progettualità, compresa eventuale
       valutazione effettuata dai soggetti esterni all’Istituto.

Attività integrata con la Formazione Professionale
   - Partecipazione attiva degli studenti alle attività;
   - Monitoraggio dell'attività svolta, prevista in ciascuna progettualità, compresa eventuale
       valutazione effettuata dai soggetti esterni all’Istituto.

Patto Territoriale per il florovivaismo
   - Richieste di interventi formativi ai vari livelli proposti.
   - Grado di coinvolgimento dell’Istituto nella fase di attuazione.

PROGETTAZIONE ATTIVITA' POST SECONDARIA
  - Monitoraggio dell'attività svolta, prevista in ciascuna progettualità, compresa eventuale
    valutazione effettuata dai soggetti esterni all’Istituto, che potrebbero comprendere:
    - Acquisizione di eventuali “crediti formativi” per l’Università.
    - Adesione al corso (numero di iscritti);
    - Prove di selezione iniziale (il corso potrà essere riservato a 20 persone);
    - Persistenza alla frequenza, dal momento che non può essere superata una prefissata
      percentuale di assenze;
    - Verifiche per ciascun modulo didattico;
    - Questionari fra i vari soggetti (responsabili, docenti, alunni);
    - Esame finale.

                                                   IL DIRIGENTE SCOLASTICO
                                                        (Prof. Ezio Augusti)


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