SINTESI SULL'EVOLUZIONE DEL SEMESTRE by 2AT030jY

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									SINTESI SULL'EVOLUZIONE DEL SEMESTRE

Sintesi sull'evoluzione del semestre

Quadro economico

Lo sviluppo del PIL albanese ha segnato nell'ultimo biennio un rallentamento a causa della crisi finanziaria
internazionale, che non ha tuttavia impedito al Paese di registrare nel 2009 una crescita del 3% (fonte FMI),
la più alta in Europa dopo la Polonia. Nel 2010 il tasso di crescita, secondo l'Economist Intelligence Unit, ha
raggiunto il 3,4% (crescita trainata principalmente della domanda estera, soprattutto delle esportazioni di
energia elettrica) e per il 2011 l'Albania è segnalata come il Paese a più alta crescita nell'Europa dell'est
(4%). Questi dati sono in linea con quelli indicati sia dal governo albanese (4-4,5%), che dalla Banca
centrale d’Albania (3,4%), mentre si differenziano considerevolmente rispetto a quelli forniti dal Fondo
Monetario Internazionale (che stima la variazione del Pil per quest’anno al 2,5%) e dalla BERS
( 1,9% per il 2011 e 1% per il 2012).

La stabilità macroeconomica del Paese è stata anche riconosciuta dall'Unione Europea nella sua “Opinione
al Consiglio e al Parlamento Europei” sulla richiesta di adesione dell'Albania all'UE dello scorso ottobre. La
Commissione ha evidenziato i recenti sforzi del Paese per promuovere l'attuazione di un libero mercato,
nonché la crescente integrazione dell'Albania con i mercati dell'UE, sottolineando però le criticità maggiori
per il pieno sviluppo del business climate locale: la debolezza istituzionale, la corruzione (che ha minato
finora la trasparenza della pubblica amministrazione e l'imparzialità della magistratura), i problemi
concernenti il riconoscimento dei diritti di proprietà, l'ancora alta incidenza dell'economia informale, la
necessità di prevedere all'interno del sistema educativo adeguati percorsi formativi che vengano incontro alle
esigenze del mondo imprenditoriale.

L'inflazione segna un dato in crescita: nel 2010 è stata pari al 3,5% a fronte del 2,3% del 2009 (le previsioni
per la fine del 2011 indicano un tasso inflazionistico pari al 3,9%). In crescita, negli ultimi mesi del 2010, è
risultato anche il tasso di disoccupazione (13,8%) che nel primo semestre di quest’anno è tuttavia in
discesa. Il deficit del bilancio si è ridotto a circa il 3,1% del PIL nel 2010, (dal 7,2% del PIL nel 2009), a
seguito di una notevole diminuzione delle spese in conto capitale per progetti infrastrutturali e grazie alla
crescita delle entrate fiscali. Il quadro macroeconomico a medio termine fissa un tetto del 3% sul deficit di
bilancio annuale. Tra le ultime modifiche fiscali adottate, si segnala l'imposta sul valore aggiunto (IVA)
estesa ai professionisti, indipendente dal livello di fatturato. Il deficit del commercio estero nel 2010 si è
ridotto del 3% (US $ 3,1 mld), le esportazioni sono aumentate del 47% mentre le importazioni sono cresciute
solo dell'7,9%. L’incremento delle esportazioni è stato sostenuto anche dal deprezzamento del Lek che, nel
2010, rispetto al 2009, ha subito una svalutazione del 4,5% contro l’Euro e dell’8,5% contro il dollaro.
Secondo gli ultimi dati dell’EIU, nel 2011, rispetto al 2010, la moneta locale ha avuto una leggera ripresa nei
confronti del dollaro del 3,4% mentre, nei confronti dell’Euro si è ancora svalutata dell’1,4%.

Quadro politico

Dal punto di vista politico, Tirana ha da tempo intrapreso il processo di riforme interne propedeutico al
raggiungimento di impegnativi traguardi di politica estera: conseguita l'integrazione atlantica con l'ingresso
dell'Albania nella NATO il 4 aprile del 2009, il Paese è ora impegnato nel delicato percorso che dovrà
portarlo all'integrazione nell'UE, il cui primo passo è stata la liberalizzazione di visti Schengen a partire dal
15 dicembre scorso, elemento questo che avrà sicure ripercussioni positive anche nell'incremento dei rapporti
economico commerciali tra Italia ed Albania.

La situazione politica all'inizio dell'anno è stata caratterizzata da forti tensioni tra la maggioranza di
Governo (guidata dal leader del Partito Democratico Berisha), e l'opposizione (con a capo il leader del
Partito Socialista Rama), anche a seguito della denuncia di alcuni episodi di corruzione che hanno coinvolto
l'allora Vice Primo Ministro nonchè Ministro dell'Economia, Meta, che si e' dimesso lo scorso 17 gennaio.
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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
Le tensioni sono degenerate in episodi di violenza nel corso di una manifestazione tenutasi a Tirana il 21
gennaio 2011, che hanno causato la morte di quattro cittadini albanesi. Le tensioni si sono gradualmente
composte anche in risposta ai forti appelli alla moderazione rivolti dalla comunità internazionale ai politici
albanesi e non sussistono al momento condizioni di sicurezza che possano in alcun modo ostacolare missioni
in Albania da parte di nostri operatori economici. L’8 maggio si sono tenute le elezioni amministrative. Pur
non trattandosi di elezioni politiche a livello nazionale, il confronto tra i candidati è stato acceso e il risultato
proclamato dalla CEC (Commissione Elettorale Centrale) della vittoria del candidato Lulzim Basha per la
Municipalità di Tirana è stato contestato dall’altro candidato Edi Rama, leader del PS.
L’abbandono del boicottaggio parlamentare da parte del Partito Socialista lo scorso 5 settembre e’ stato
considerato un primo segnale incoraggiante della ripresa del dialogo politico tra le opposte coalizioni.
Tuttavia, il 12 ottobre 2011, la Commissione europea ha ritenuto di confermare il proprio parere negativo,
già espresso nell’ottobre 2010, in merito all’aspirazione albanese di ottenere lo status di Paese Candidato
all’UE, rilevando la mancanza di progressi tangibili nei 12 settori indicati come prioritari. Maggioranza ed
opposizione si sono impegnate a votare in Parlamento le riforme necessarie per adempiere alle richieste
europee ed il loro impegno, pur non scevro di critiche reciproche, si sta gradualmente traducendo in una
ripresa del confronto politico nelle sedi istituzionali preposte.




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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
Tabella riassuntiva

                                               DATI GENERALI
Forma di Stato:                        Repubblica Parlamentare
Superficie:                            28.478 kmq
Lingua:                                albanese
Religione:                             musulmana, ortodossa, cattolica
Moneta:                                ALL (LEKE)
Rischio Paese SACE:                    6° categoria



                         PRINCIPALI INDICATORI MACROECONOMICI
INDICATORE                                   2009        2010        2011        2012
PIL Nominale (USD bn)                              12,00       11,80       12,60       13,40
Variazione del PIL reale (%)                        3,30        3,40        4,00        4,50
Popolazione (milioni)                               3,18        3,19        3,21        3,22
PIL pro-capite a parità di prezzi di m.(USD)        3,84        3,62        3,73        3,93
Disoccupazione (%)                                 13,00       13,80       12,50       11,50
Inflazione (%)                                       2,3         3,5         3,9         3,7
Debito pubblico (% del PIL)                        -7,20       -3,10       -3,80       -3,00
Tasso di cambio moneta locale/USD                  95,00      103,90      108,00      111,70
CONTO CORRENTE (USD mil)
Export di merci                                     1,05        1,55        1,79        2,10
Import di merci                                     4,26        4,60        4,88        5,17
Bilancia dei Servizi                              172,70      245,50         n.d         n.d
Bilancia dei Redditi                              143,70      103,10         n.d         n.d
Bilancia dei Trasferimenti correnti                -1,85       -1,41       -1,22       -1,00



                  COMMERCIO ESTERO ED INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI
IMPORT               ultimo anno (migliaia EURO)                                  2009        2010
I merce/settore                   macchinari. attrezzature e pezzi di ricambio         745,00                    675,00
II merce/settore                                 alimentari, bevande e tabaco          565,50                    631,40
III merce/settore                           materiali di costruzione e metalli         505,00                    554,80
EXPORT               ultimo anno (migliaia EURO)
I merce/settore                                          tessili e calzaturificio      366,00                    403,60
II merce/settore                               minerali, carburante, elettricità       156,03                    326,30
III merce/settore                           materiali di costruzioni e metalli          95,05                    234,50
                     ultimo anno (migliaia EURO)
I Paese fornitore                                                          Italia      852,60                    979,80
II Paese fornitore                                                        Grecia       506,90                    454,70
                     ultimo anno (migliaia EURO)
I Paese cliente                                                            Italia      490,00                    595,50
II Paese cliente                                                        Kosovo          57,60                     72,60

Investimenti esteri in entrata (migliaia EURO)                                                   706,40          827,40
Investimenti esteri in uscita (migliaia USD)                                                     -26,00           10,00



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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
Fonti: EIU Contry Report /Data and charts/Annual data and forecast; UNCTAD; Uffici di Statistica
locali

Elenco principali aziende italiane e italo-albanesi presenti nel Paese (censimento
Ambasciata d’Italia)



     SETTORE ENERGIA/CARBURANTE/                                      SETTORE COSTRUZIONE/EDILIZIA/
                 GAS                                                        INFRASTRUTTURE
A2A S.P.A.                                                   ACMAR S.C.P.A
ABB INTERNATIONAL MARKETING L.T.D                            IMINER
ABN WIND ENERGY                                              FRATELLI CASAVECCHIA SPA
AFIN S.R.L.                                                  CALIFANO CARRELLI SPA
GRUPPO MARSEGLIA                                             COLACEM
ELC ELECTROCONSULT SPA                                       D’APPOLONIA S.P.A.
ELETTRO IMPIANTI TECNOLUCE SRL                               EDILCENTRO
                                                             SOCIETÀ DISTRETTO INDUSTRIALE ITALIANO
EDILEUROPE SRL                                               KOPLIK
ENI                                                          FIDIAFIN S.P.A (FIDIA FINANZIARIA)
ERCOLE MARELLI POWER SA                                      EUROTEOREMA GROUP
CAMUNA IDROELETTIRCA SPA                                     FASSA S.P.A
IMPES SERVICE SPA                                            GRUPPO MATARRESE
ITAL-LUBRIFICANTI                                            INGEGNOGROUP SRL
MONCADA ENERGY GROUP SRL                                     ITALCEMENTI GROUP
SAE POWER LINE                                               OFFICINE MACCAFERRI DI BOLOGNA
GRUPPO SAPIO                                                 GIOVANNI PUTIGNANO & FIGLI SRL
EUROCOSTRUZIONI                                              LIBRA SRL
MAIRE ENGINEERING (TECNIMONT)                                ITALIA PROGETTI
ITALGEST                                                     ALBANIA PROJECT SHPK
SALINI/TODINI                                                DONELLI SH.P.K.
ANSALDO T&D                                                  EUROSISTEM ALBANIA
ABACO ENERGIA PULITA SRL                                     ING. CLAUDIO SALINI SPA
BEG S.PA.                                                    ITAL COSTRUZIONI SHPK
GRUPPO FALCIONE ENERGIA                                      TECNITAL
GRUPPO SOL                                                   VOLALBA
I.V.P.C.                                                     FRIULANA BITUMI SRL
INERGIA –GRUPPO SANTARELLI                                   G.F.A ASFALTI
ETEA GROUP                                                   NIKO & K PRECOMPRESSI SH.PK
IREN ACQUA GAS                                               DEC SPA
LA PETROLIFERA ITALO RUMENA S.P.A                            EDICOM SH.PK
STEAM OIL & GAS
CARAGLIO GROUP                                                              SETTORE COMMERCIALE
CARLO GAVAZZI IMPIANTI SPA                                   CONAD

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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
                                                             SIEM SPA/EURONICS
  SETTORE SICUREZZA/DIFESA/ARMI                              LA PREALPINA
FABBRICA D'ARMI PIETRO BERETTA                               CUCINE SCAVOLINI
                                                             TRONY
    SETTORE TELECOMUNICAZIONI/
           INFORMATICA                                       A BI ESSE SHPK
ALCATEL-LUCENT ITALIA S.P.A                                  ALBA IMPORT EXPORT
ATN SH.P.K                                                   COIN
DATA CONTACT AL SH.P.K.                                      KEJSI 04
TIRANA SOFTWARE GROUP SH.P.K



    SETTORE INDUSTRIA/ALIMENTARE/
                                                                       SETTORE CONSULENZA/STUDI LEGALI
        MANIFATTURIERO/TESSILE
COFRA SRL                                                           TONUCCI&PARTNERS
COTONELLA SPA                                                       FERRETTI, IPPOLITO & PARTNERS
GRUPPO ACIES (COCA COLA BOTTLING SKPQ)                              STUDIO LEGALE DI CONSULENZA ESTERA
                                                                    CONSORZIO ITALIAN EXCELLENCE
AGROALIMENTARE F.LLI MONALDI SPA                                    EXPORT
FORMPLAST SPA                                                       PROJECT ENGINEERING S.RL
EIRE CALZE DI BIANCHI ALBERTO & C. SNC                              STUDIO LEGALE APICELLA & PARTNERS
DELICIUS RIZZOLI S.P.A.                                             CMS ADONNINO ASCOLI & CAVASOLA
                                                                    SCAMONI SH.P.K.
CISA                                                                INSTITUTI NDERKOMBETAR
ROSIMPEX                                                            CARLO ALBERTO ROSSI
SUCRALBA                                                            MARPILLERO E ASSOCIATI
GRUPPO TOD’S
TELCOM ALBANIA                                                               SETTORE BANCARIO
GRUPPO VALCUVIA                                                     GRUPPO INTESA SANPAOLO
ZAROTTI SPA                                                         GRUPPO VENETO BANCA
ALTEK SH.P.K
ALBKONF                                                             SETTORE SERVIZI/CALL CENTER/EDITORIA
CENTER SHQIPTARE                                                    GRUPPO ABRAMO
ALITEX                                                              C.D.Q. ITALIA
                                                                    C.LOTTI&ASSOCIATI SOCIETÀ DI
FATTORIA ITALIANA                                                   INGEGNERIA SPA
EUROVALENTE                                                         ALCHIMIA SPA
GEMINI                                                              IST. IT. CERTIFIC. QUALITÀ
ITALBEL CONFEZIONI                                                  TELEPERFORMANCE
ITAL MEC                                                            RINA SPA
MINA CONFEKSION                                                     ITALSECURITY SHPK
SERVIS DRURI SH.P.K.                                                PORTA DEI BALCANI
SETA                                                                CBN EDITOR
UJI FTOHTE TEPELENE                                                 XL WORLD

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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
VLORE KONFEKSION SH.P.K.                                            CONSORZIO ISI
ITALIA VENETA DESIGN                                                LBN EDITOR
FARMA                                                               FLETETLEVERDHA SH.PK
PATTIM
CONFEZIONI MO.GI                                                                    SETTORE TURISMO
CASUAL                                                              GEPORTUR
KONFALB                                                             RIGENERA
P NEW JEANS                                                         NO LIMITS
MODA JEANS
BELLA CONFEX
NORDAL INVEST
JASTIN CONFEKTION
MELGUSHI
FELIX.M
ADELCHI
GIO & SHOES
ADRIATIK KOMERC
ITALSHQIPJA
ANN'S KOLL
ALB
VENICE ART
AGRIGOSE SH.PK
FILANTO SPA
ITAL SHIRTS ALBANIA SH.PK
LA MOZZARELLA
MASOLE SH.PK




Elenco Iniziative di sostegno all'internazionalizzazione svolte nel biennio precedente

2009

        Marzo: missione di circa 20 imprenditori della PROMOS- Camera di Commercio di Milano in
         collaborazione con ICE e Ufficio Commerciale dell'Ambasciata.
        Settembre: Missione di funzionari della SACE organizzata dallo Sportello Unico per le Imprese di
         Tirana durante la quale è stato organizzato un incontro con oltre 30 operatori italiani ed albanesi per
         illustrare i servizi di SACE.
        14 Ottobre: Riunione costituiva del "Foro economico Italo albanese” nell'ambito della IX Edizione
         della Fiera del Levante in Albania, alla presenza del Vice ministro per il Commercio Estero, On.
         Urso. All'evento hanno partecipato oltre 200 invitati tra rappresentanti di istituzioni centrali e locali
         albanesi, agenzie pubbliche e private di sviluppo, associazioni di categoria, istituti bancari e imprese
         italiane ed albanesi, si è articolato in due sessioni.

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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
2010

· 2-6 marzo : missione a Tirana di una delegazione imprenditoriale della Regione Emilia Romagna (settori
principali di interesse agricoltura e sanità)

        29-30 aprile : Conferenza "Corridoio VIII: un ponte tra l'Adriatico ed il Mar Nero”, svoltasi a Tirana
         nell'ambito della Stagione di eventi "Due popoli, un Mare, un'Amicizia” è stata organizzata
         dall'Ufficio Commerciale in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, l'Agenzia
         italiana delle Dogane e il Ministero dei Trasporti e dei Lavori Pubblici italiano. Il Convegno, cui
         hanno partecipato il Ministro Matteoli e i Ministri dei Trasporti di Albania, Macedonia e Bulgaria,
         ha consentito di riunire per la prima volta, sul tema del Corridoio VIII, il mondo pubblico e quello
         privato: alla Conferenza hanno infatti preso parte numerose Amministrazioni centrali e locali
         italiane, rappresentanti della Commissione Europea, dell'Amministrazione delle Dogane dei Paesi
         dei Balcani, delle Istituzioni Finanziarie Internazionali (BEI, BERS, Banca Mondiale) e del settore
         privato italiano ed albanese.
        19 maggio : la Conferenza "Il sostegno italiano all'integrazione dell'Albania nella UE: un
         partenariato condiviso tra l'Italia, l'Albania e la Commissione Europea” è stata organizzata lo scorso
         19 maggio dall'Ufficio Commerciale in collaborazione con il PORE (Progetto Opportunità delle
         Regioni in Europa), struttura del Dipartimento Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei
         Ministri italiana, con il Ministero dello Sviluppo Economico italiano, con l'ICE e con il Ministero
         albanese dell'Integrazione Europea alla presenza del Ministro per i Rapporti con le Regioni, On.
         Raffaele Fitto.
        4 ottobre : Country Presentation Albania- Partecipazione ICE Tirana, in qualità di relatore, al
         Seminario "Sviluppo Infrastrutture e opere pubbliche: Opportunità per le aziende piemontesi nei
         settori ICT”, Torino.
        1 Dicembre: partecipazione dello Sportello Unico alla sessione plenaria dell'iniziativa di "Business
         Cooperation” organizzata a Scutari dal MAE e dal Ministero dello Sviluppo Economico italiano in
         collaborazione con le Regioni Lombardia, Lazio, Calabria, Puglia e Toscana nell'ambito del
         Programma APQ P.R.I.C.E.S. (Programma Regionale Integrato di Cooperazione Economica e
         Sociale). Scopo dell'iniziativa, che ha visto come enti attuatori Sviluppo Lazio e Promos Milano, è
         stata la realizzazione di una missione imprenditoriale a carattere multisettoriale che ha coinvolto
         oltre 50 aziende provenienti dalle Regioni sopraccitate con lo scopo di favorire la realizzazione di
         incontri tra realtà produttive italiane ed albanesi.

2011

        18 gennaio: l'Ufficio Commerciale dell'Ambasciata ha organizzato a Milano, insieme al
         Comune di Milano e alla Camera di Commercio del capoluogo lombardo un Forum
         economico Italia-Albania, durante il quale si sono svolti incontri B2B tra circa 90 imprese
         albanesi e oltre 200 PMI italiane, a conferma del grande interesse delle nostre aziende verso
         il mercato albanese. In occasione del Forum è stato inoltre firmato un Memorandum d'intesa
         tra Promos-Camera di Commercio di Milano e l'Unione delle Camere di commercio e
         dell'industria albanese, al fine di favorire la collaborazione e gli scambi tra le due
         associazioni.
        18 maggio: Seminario/Workshop "La Banca Europea di Ricostruzione e Sviluppo (BERS) e
         le imprese italiane in collaborazione con la Camera di Commercio italiana in Albania
         (CCIA).
        22-23 settembre: missione di 25 aziende aderenti alla Compagnia delle Opere (CDO) che raccoglie
         35.000 imprese ed ha numerose sedi in Italia e all’estero. Inaugurazione della sede a Tirana e
         Seminario sulla collaborazione economica tra Italia ed Albania con il Ministero dell’Agricoltura.

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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
        20 ottobre - Seminario, in collaborazione con la CCIA – Camera di Commercio Italiana in Albania
         – e la Delegazione dell’Unione Europea: “Bandi di gara U.E.: guida alle procedure ed opportunità”.



Scheda di Approfondimento 1

ENERGIA

Settore elettrico, fonti rinnovabili, nucleare

L'ammodernamento del settore elettrico albanese è uno degli obiettivi prioritari del Governo albanese.
L'attuale sistema di produzione e distribuzione elettrica, gestito dall'ente statale KESH, dipende per il 90%
dalla produzione realizzata da centrali idroelettriche ed è costituito da impianti obsoleti, non più idonei a
soddisfare pienamente il fabbisogno energetico del Paese. Inoltre, la situazione finanziaria di KESH rimane
precaria e l'approvvigionamento interno resta inaffidabile.

La "National Strategy for Development and Integration (NSDI) 2007-2013”, approvata il 6 novembre 2007
dal Governo albanese, prevede una serie di interventi per la realizzazione di un vasto programma di
investimenti nel campo della trasmissione di energia elettrica. Numerosi sono i progetti promossi dalle nostre
imprese, molte delle quali coinvolte in gare internazionali, sia nel settore della produzione che della
distribuzione di energia elettrica. Nel corso degli ultimi anni il Governo ha aperto il mercato delle
concessioni per la realizzazione di nuovi impianti idroelettrici e per la riabilitazione di quelli già esistenti,
raccogliendo molto interesse soprattutto da parte di investitori stranieri. E' stata al contempo varata una
politica di totale apertura nei confronti di progetti volti alla costruzione di impianti per la produzione di
energia da fonti rinnovabili (eolici e da biomasse, in particolare, mentre il settore del fotovoltaico è ancora in
una fase di sviluppo embrionale). Fondamentale, tuttavia, per il raggiungimento dell'autonomia energetica
del Paese, resta la disponibilità di energia stabile e continua (prodotta da fonti quali il gas e il carbone), in
grado di garantire l'indipendenza dai fattori meteorologici (vento e piogge in particolare).

L'Autorità regolatrice del settore delle energia elettrica in Albania è l'Ente Regolatore del Settore dell'Energia
Elettrica (di seguito, per brevità, "ERE”). ERE è una Autorità indipendente istituita con la Legge dello Stato
ed ha competenza di regolatore del mercato ed amministratore delle licenze nel settore dell'energia elettrica.
È altresì competente per il monitoraggio delle attività autorizzate e per la soluzione di controversie tra
soggetti autorizzati. Infine, ERE approva le tariffe ed i prezzi di vendita dell'energia elettrica.

Un altro organo competente di particolare rilievo nel settore dell'energia in Albania è il Ministero
dell'Economia, del Commercio ed Energia, (di seguito per brevità "METE”). METE in quanto organo del
potere esecutivo è l'ente competente ad assicurare l'amministrazione, lo sviluppo e gli investimenti nel
settore dell'energia.

I soggetti interessati a svolgere un'attività nel campo dell'energia elettrica in Albania devono costituire un
soggetto giuridico di diritto albanese e munirsi di una particolare licenza che viene rilasciata, ai sensi dell'art.
13 della Legge sull'energia elettrica, in conformità alle procedure stabile da ERE nel rispettivo
regolamento16.

La suddetta normative prevede l'obbligo di ottenere licenze per le seguenti attività:

- produzione di energia da centrali elettriche;

- distribuzione,
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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
- trasmissione,

- importazione,

- fornitura all'ingrosso o al minuto,

- il commercio, all'interno del paese o all'estero, di energia elettrica.

Per quanto riguarda i contratti di concessione per la costruzione ed il funzionamento delle idro centrali,
seguendo la Decisione del Consiglio dei Ministri 448, del 16.06.2010 "Ammendamenti alla Decisone del
Consiglio dei Ministri 27, del 19.01.2007 "Sull'approvazione delle regole per la valutazione e l'assegnazione
delle Concessioni””, il Ministero dell'Economia, Commercio ed Energia ha rilasciato una nuova istruzione:
Istruzione 873, del 13.12.2010. La Decisione sopra citata provvede sui nuovi termini per l'ottenimento dei
permessi relativi e per la preparazione dell'implemento dei progetti dal concessionario. Ai sensi della sopra
citata Istruzione, i nuovi termini saranno calcolati iniziando dalla data di scadenza del deadline previsto nel
contratto di concessione per l'inizio del funzionamento dell'idrocentrale.

Tale settore è stato significativo per la crescita che il Paese ha registrato negli ultimi anni e proprio per
questo le politiche di sviluppo economico continuano a concentrare i loro sforzi nel settore dell’energia,
soprattutto idroelettrica.

I nuovi termini entro i quali i permessi relativi dovranno essere ottenuti sono: (a) 12 mesi per le idrocentrali
con una capacita installata fino a 5 MW; (b) 18 mesi per le idrocentrali con capacita installata da 5 MW a 20
MW; (c) 24 mesi per le idrocentrali con capacita installata di piu' di 20 MW.

E’ stata annunciata recentemente un’importante iniziativa dal Ministero dell’Economia riguardo alla
privatizzazione di quattro centrali idroelettriche: Ulza, Shkopet, Bistrica 1 e Bistrica 2. La Privatizzazione
dovrebbe realizzarsi nel 2012.

Infine, tra gli obiettivi del Governo albanese rientrano anche i progetti per la costruzione di centrali nucleari
per la produzione di energia. Nel mese di gennaio 2010, il Governo ha costituito l'Agenzia Nazionale
Nucleare (che dipende dal Consiglio dei Ministri), avente lo scopo di organizzare e perseguire il programma
nucleare del paese, attraverso la costituzione delle infrastrutture necessarie e l'elaborazione del quadro
legislativo e regolamentare. Lo scorso settembre è stato sottoscritto a Vienna, nell’ambito dell’annuale
Conferenza Generale dell’AIEA, un Memorandum of Understanding tra l'ENEA e la locale Agenzia
Nucleare Nazionale (AKOB) sull'avvio di una collaborazione nel settore dell'adeguamento della normativa
albanese in materia nucleare e della formazione del personale dell'AKOB.

Settore minerario, petrolio e gas

        Il Paese è ricco principalmente di cromo, rame e nichel. Nel periodo di transizione si è verificato un
         declino dell'attività estrattiva, dovuto a diversi fattori negativi, tra cui la mancanza di investimenti,
         l'impiego di tecnologie obsolete e la crisi dell'intero settore a livello internazionale. Attualmente le
         attività estrattive sono interamente svolte da società private albanesi ed estere tramite concessioni
         rilasciate dal Governo stesso.
        Il Paese è dotato di buone risorse petrolifere. Le attività di estrazione, concentrate nei distretti di
         Berat e Fier, dove è attiva una grande raffineria (Ballsh), garantiscono ogni anno circa 500.000
         tonnellate di petrolio e sono quasi interamente gestite da due Società: l'Albpetrol e la Armo oggi
         privatizzate. Le prime estrazioni petrolifere in Albania risalgono al 1918. Fino al 1992 il Paese ha
         estratto quantità di petrolio sufficienti a soddisfare il fabbisogno interno. Subito dopo le riserve sono
         iniziate a diminuire. Nonostante le numerose le società petrolifere che operano in Albania l'attività
         estrattiva è molto limitata. L'assenza di studi sulla consistenza delle riserve di petrolio del sottosuolo
         albanese attira l'attenzione di compagnie straniere (in particolare l'americana Sky Petroleum grazie

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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
         ad un recente accordo con il Governo albanese) interessate a realizzare attività di ricerca per
         verificare la qualità e quantità di idrocarburi presenti al largo delle coste dello Ionio nelle acque
         territoriali albanesi e sul territorio dell'Albania.

        Per quanto riguarda il settore gas, è da ricordare il progetto del Trans Adriatic Pipeline (TAP),
         iniziativa del valore di circa 1,5 miliardi di Euro che prevede la costruzione di un gasdotto di 520 km
         che trasporterà gas naturale dal giacimento atzero Shah Deniz II attraverso la Grecia, l'Albania e il
         Mare Adriatico fino all'Italia Meridionale. Il TAP gode di un forte sostegno da parte del Governo
         albanese cheha infatti concluso nei mesi scorsi un Memorandum d'Intesa con il consorzio TAP
         (composto dalla svizzera EGL, dalla norvegese Statoil, e dai tedeschi della EON) che sta procedendo
         ora all'acquisizione di permessi e autorizzazioni per la realizzazione dell'infrastruttura nel tratto
         albanese del gasdotto ed ha già avviato le indagini geofisiche e geotecniche sottomarine nel Mare
         Ionio avvalendosi della collaborazione dell'azienda italiana D'Apollonia. Il Consorzio sta inoltre
         lavorando alla definizione di un 'Protocol Agreement' tra Italia, Grecia ed Albania.Possibili sinergie
         potrebbero essere attuate tra il progetto TAP e il progetto per la costruzione di un rigassificatore
         nella zona di Fier e di una condotta sottomarina per l'Italia, di prossima realizzazione, da parte del
         Gruppo italiano Falcione.


Scheda di Approfondimento 2

INFRASTRUTTURE STRADALI, PORTUALI E FERROVIARIE

Verso il settore stradale si indirizza la maggior parte dei fondi a disposizione dell'Albania. La rete viaria del
Paese è lunga circa 18.000 km e risulta particolarmente obsoleta, a causa della scarsa manutenzione e
dell'aumento considerevole del traffico automobilistico registratosi negli ultimi anni. Solo il 32% della rete
stradale albanese è pavimentata. In tale ottica, il Governo ha lanciato, e completato in parte, il programma
National Highway Corridors, concentrando l'attenzione soprattutto verso numerosi progetti tra cui il
collegamento stradale Durazzo-Kukes (al confine con il Kosovo) e i collegamenti nord-sud (con eventuale
collegamento alle infrastrutture del Corridoio pan-europeo V).

Di particolare importanza il completamento del Corridoio intermodale VIII, progetto per il quale il Governo
albanese ha richiesto l'appoggio italiano in sede europea per l'attivazione dei fondi necessari. Numerose sono
le iniziative previste o in corso di realizzazione nel settore stradale. Prevista entro il 2011 la costruzione di
una strada che colleghi Tirana e Diber, conosciuta come strada Arbri, della superstrada Tirana-Elbasan, oltre
che dell'asse meridionale entro la fine del 2012. I suddetti progetti sono inclusi nel bilancio a medio termine
2010-2012. La strada Arbri, lunga 70 km, migliorerà i collegamenti tra Tirana e Skopje. Recentemente sono
iniziati i lavori di costruzione per le prime due sezioni della superstrada, inclusa la sezione da 7,7 km da Ura
e Vashes a Bulqiza.

Con riferimento all'autostrada Tirana-Elbasam è stato firmato ad aprile l'Accordo tra il Governo albanese e la
saudita Banca di Sviluppo Islamica per la concessione di un prestito di 156 milioni di Euro che queste
Autorità       utilizzeranno     per      finanziare     la    costruzione      della     suddetta   autostrada.
Il prestito, della durata di 17 anni e con un tasso del 5%, coprirà una parte del costo del progetto, stimato in
circa 280 milioni di Euro, che prevede la realizzazione di una autostrada a quattro corsie lunga 31.7 Km, con
due tunnel rispettivamente di 2.3 e 2.1 Km. L'importante arteria (il cui progetto esecutivo era tra l'altro stato
effettuato dallo studio di Progettazione italiano “Bonifica”) costituirà come noto uno dei principali segmenti
del Corridoio VIII e consentirà di ridurre drasticamente i tempi di collegamento tra la capitale e le zone
meridionali ed orientali dell'Albania. La compagnia greca Aktor (con un'offerta pari a circa 83 milioni di
dollari) si è aggiudicata il primo lotto del progetto riguardante la solo costruzione dei tunnel.

I lavori dell'intero tratto autostradale, la cui durata dovrebbe concludersi in 18 mesi, sono iniziati questa
primavera.

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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
Il Governo albanese ha previsto azioni promozionali e di studio a favore del settore portuale albanese, in
funzione della grande distribuzione che, in Albania, sta facendo ormai passi da gigante; il porto di Durazzo e
tutta l'area circostante, infatti, sono da sempre considerati l'area di accesso, secondo quanto previsto dal
Corridoio 8, al resto dei Paesi Balcanici, in particolare verso la direttrice Kukes/Morine/Pristina (Kosovo) e
verso Skopje (Macedonia). L'indubbio ruolo di questa area portuale, rispetto agli scambi commerciali con i
Paesi dell'Europa occidentale e con l'Italia in particolare, offre opportunità di sviluppo di un'area doganale
(free trade zone) e di infrastrutture logistiche ed intermodali, connesse allo sviluppo della grande
distribuzione ed ai servizi in Albania. L'Italia si è impegnata con un finanziamento a credito d'aiuto di € 15
milioni della Cooperazione Italiana per la riabilitazione del Porto di Valona.

L'Albania possiede una rete ferroviaria (447 km) di binario unico, che collegano Tirana, Durazzo ed altre
città albanesi. Le condizioni dei binari sono alquanto precarie; si tratta tra l'altro di linee ferroviarie non
elettrificate, spesso obsolete che necessitano di immediati interventi di riqualificazione. Recenti studi di
settore hanno evidenziato quanto segue:

l'intero sistema di trasporto ferroviario albanese non dispone di normative generali atte a regolare le varie
competenze e responsabilità;

 la rete ferroviaria non dispone di sistemi di controllo e sicurezza ed i pochi segnali (già originariamente
insufficienti) sono fuori uso da circa 20 anni. Tale mancanza risulta essere causa di un grande numero di
incidenti lungo il percorso in quanto non sono presenti passaggi a livello e gli attraversamenti sono liberi;
l'intera linea non è elettrificata e le motrici sono tutte diesel con velocità massima di circa 50 Km/h;

 il parco vetture, tutte usate, di diverse provenienze (FS, DB, ecc.) è in condizioni di abbandono totale, con
carri senza manutenzione, vetri rotti, parti mancanti ecc.

 i fabbricati predisposti per ospitare i viaggiatori sono vetusti ed in condizioni di potenziale pericolo per i
fruitori del servizio a causa di numerose infiltrazioni, crepe strutturali e mancanza di manutenzione. Gli
impianti di illuminazione sono ormai inservibili, mentre quelli tecnologici (diffusione sonora, video
sorveglianza ed informazione al pubblico) sono totalmente mancanti;

il numero di corse tra Tirana e Durazzo è limitato ad appena 6 A/R;

gli ultimi, datati rilievi statistici indicano che il numero di viaggiatori è di circa 2.000.000/anno;

la maggior parte dei passeggeri tra Tirana e Durazzo preferisce viaggiare su Autobus: il numero di corse su
strada è maggiore rispetto a quello su rotaie ed i tempi di percorrenza, in assenza di eccessivo traffico
stradale, risulta inferiore.

Risulta evidente la necessità di un urgente, completo riclassamento (auspicabilmente condotto da aziende
italiane) della rete ferroviaria ed in particolare del traffico ferroviario tra Tirana e Durazzo. Quest'ultimo
potrebbe risultare propedeutico in vista dei programmi che vedono coinvolta l'Albania per la realizzazione
del "Corridoio VIII” (com'è noto la linea del Corridoio VIII è previsto abbia inizio dal porto di Durazzo per
dirigersi verso Tirana, Skopje e Sofia, fino ai porti di Burgas e Varna sul Mar Nero). tra l'altro, le opportunità
offerte dai fondi comunitari, che proprio per il settore dell'ammodernamento delle linee ferroviarie
prevedono un primo stanziamento per il 2010 di circa 8 milioni di euro ed un altro di circa 20 milioni di euro
per gli anni 2011/2012.

Trasporto aereo

Nel 2004 il Governo albanese ha firmato il contratto di concessione per venti anni con il Consorzio tedesco-
americano (TIA), per la gestione dell'aeroporto internazionale di Rinas. Inaugurato il nuovo aeroporto nel
2007, il consorzio ha da allora realizzato la costruzione di due nuovi terminal (merci e passeggeri). Più
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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
recentemente è stato inaugurato un nuovo terminal. Grazie alle nuove strutture l'aeroporto ha registrato un
incremento del numero dei passeggeri e merci. Le città italiane sono tra le principali destinazioni dei
passeggeri che partono dall'aeroporto "Madre Teresa". Attualmente sono circa tredici le compagnie aeree
operanti in Albania. Non risultano progressi in merito alla costruzione di altri aeroporti minori nel Paesi.

Da segnalare che dall’ottobre 2010 e' in corso un twinning tra il nostro Ente Nazionale per l'Aviazione
Civile (ENAC) e l'Aviazione Civile albanese, finanziato sul programma IPA per l'Albania del 2008 e della
durata di due anni. Il progetto, del valore di un milione di Euro, prevede assistenza nell'aggiornamento del
quadro normativo albanese di riferimento per adeguarlo alla normativa UE in materia oltre a formazione
specialistica al personale dell'Autorita' dell'Aviazione civile albanese attraverso corsi teorici e training on the
job effettuati dal personale dell'ENAC.


Scheda di Approfondimento 3

EDILIZIA

L’edilizia, nonostante il Paese necessiti di modifiche strutturali in tale settore e il Governo abbia nel biennio
passato (soprattutto nel 2009, anno in cui si è registrato un aumento del 2,8% di licenze concesse rispetto al
2008) concesso licenze edilizie con un valore pari a 71,1 miliardi di Lek (oltre 500 milioni di Euro) sta
vivendo ad oggi delle difficoltà. Attualmente, secondo la Banca d’Albania, c’è stata una riduzione del 19.9%
della richiesta di concessioni edilizie. Tra le cause principali:

             -    il basso livello dei crediti concessi al settore privato;
             -    l’alto rischio per gli operatori ad investire in tale comparto;
             -    il basso budget destinato agli investimenti pubblici. Nel primo trimestre del 2010 il settore
                  delle costruzioni pubbliche assorbiva il 35.2% delle licenze edilizie a fronte del 96.3%
                  destinato ai “Lavori d’Ingegneria”.

Le maggiori richieste vengono presentate dalle prefetture di Tirana, Durazzo, Elbasan, Fier, Korça e Valona
a causa delle esigenze di carattere demografico e sociale.

La maggior parte delle costruzioni (abitazioni, alberghi, edifici commerciali, edifici industriali) viene
finanziata da investitori privati, mentre gli edifici socio-culturali, sanitari, l’infrastruttura, ecc. sono finanziati
da investitori statali. Nel quadro generale gli investitori privati occupano l’80% degli investimenti nel settore
edile.




Scheda di Approfondimento 4

TURISMO

        Il turismo è un settore in costante crescita, anche se le scarse infrastrutture in campo energetico,
         dell'acqua e dei servizi igienici nonché il problema dei diritti di proprietà, sono di grande
         impedimento allo sviluppo dei progetti sulla costa adriatica e ionica del Paese.
        Con oltre 400 km di coste l'Albania è un Paese ricco di bellezze naturali e culturali tra cui i siti di
         Butrinto, Apollonia, Berat e Argirocastro.
        Secondo i dati ufficiali del locale Ministero del Turismo, nel primo semestre del 2011 sono state
         registrate circa 2 milioni di presenze, ben 400 mila unità in piu’ rispetto allo stesso periodo nel 2010.
         Per quanto riguarda la provenienza dei flussi turistici dall’Unione Europea, l'Italia è preceduta solo
         dalla Grecia. In aumento anche i turisti kossovari e macedoni.
        Gli investitori esteri del settore guardano con interesse le potenzialità offerte dal Paese, anche se le
         difficoltà nell'accertamento delle proprietà rallenta eventuali investimenti.
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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
        Negli ultimi anni le Autorità albanesi hanno avviato un programma di sostegno al settore turistico,
         che punta alla creazione di infrastrutture collegate al turismo culturale, senza tralasciare l'ambiente e
         la tradizione rurale del Paese. Tra le iniziative si segnalano:

- la costituzione dell'Agenzia Nazionale del Turismo, che realizza iniziative di promozione ed elabora i dati
del settore;

- l'apertura del primo Ufficio Turistico albanese in Italia;

- la costituzione di un'Associazione per il Turismo Albanese (ATA) allo scopo di attrarre capitali e
sviluppare le potenzialità del turismo in Albania. L'Associazione e' inoltre interessata all'organizzazione di
fiere, work-shops ed altre attività che possano contribuire allo sviluppo dell'imprenditoria turistica sia
albanese che straniera.



Scheda di Approfondimento 5

TELECOMUNICAZIONI

SITUAZIONE BANDA LARGA E TLC IN ALBANIA

La diffusione in Albania di internet e della banda larga è tuttora molto limitata ed i relativi servizi sono
accessibili rispettivamente solo al 2,5% ed al 3,5% della popolazione (circa 3,5 milioni). Considerando
tuttavia i collegamenti Wi-Fi disponibili gratuitamente in molti luoghi aperti al pubblico delle grandi città, la
percentuale della popolazione che ha di fatto accesso a servizi internet con più di 2 MB/sec sale al 17% circa
della popolazione. Vi sono molti piccoli operatori internet (circa 190 in totale nel Paese).

Sul piano politico l'Albania ha forti ambizioni nel settore e vuole diventare il "cyber hub” dei Balcani
occidentali. Tuttavia sono necessari non solo importanti investimenti, ma anche un quadro regolamentare ed
istituzionale adeguato (mentre la normativa generale appare soddisfacente). Tale punto è stato del resto
evocato nel parere dall'U.E. sulla domanda di adesione dell'Albania dello scorso ottobre.

Il Governo intende realizzare un investimento per la realizzazione di un sistema tecnologicamente neutrale in
grado di assicurare la copertura a banda larga della più gran parte della popolazione albanese e del relativo
territorio (come noto molto montuoso ai confini con il Kossovo e Macedonia). Per queste autorità è
indifferente la tecnologia che verrà proposta (fibra ottica, 4G o combinazioni varie), ma l'investimento
richiesto è stimato in 70-150 milioni di euro (tutti a carico dell'impresa che vincerà la gara per la
concessione). Il Governo albanese, al fine di agevolare la realizzazione del progetto si propone di mettere a
disposizione la rete della società pubblica per la distribuzione elettrica OST che finora ha sinora beneficiato
di importanti finanziamenti della nostra Cooperazione.

In tema di interconnessioni è in corso il progetto per la realizzazione di un cavo sottomarino in fibra ottica tra
Bari e Durazzo promosso dal gruppo "UNIFI Communications” in collaborazione con la società "Interoute
Communications”. La sua operatività è prevista a fine 2011-inizio 2012.

La telefonia mobile è molto diffusa (a livelli superiori della media U.E.), a scapito della telefonia fissa, e vi
sono attualmente 4 operatori GSM (Vodafone, AMC, la turca "Eagle mobile” e l'albanese "Plus”) ed un
operatore 3G (Vodafone). A settembre è stata rilasciata una seconda licenza 3G assegnata all’AMC
(Albanian Mobile Communication), sussidiaria del gruppo greco Cosmote. Ora AMC è il leader del mercato:
a marzo 2011 poteva contare su 2 milioni di clienti, contro l’1.6 di Vodafone e gli 800.000 di Eagle Mohile.



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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
Il rilascio di una licenza 4G dovrebbe consentire di favorire la concorrenza ed abbassare i prezzi (fatto
politicamente importante per il Governo a causa anche dell'elevato numero di albanesi che risiedono
all'estero). Nel settore televisivo deve ancora essere approvato il piano per il passaggio al sistema digitale
(che dovrebbe comunque completarsi nel 2015/16) con la relativa destinazione delle frequenze rese libere.




Scheda di Approfondimento 6

SISTEMA BANCARIO

Con la caduta del comunismo (1990) una delle riforme più importanti è stata quella di carattere finanziario e
monetario. Questa riforma ha modificato e creato un nuovo quadro giuridico per il sistema bancario. Nel
corso degli anni, nonostante i periodi di crisi, soprattutto dal 1997-2004 a causa del collasso della struttura
piramidale sugli investimenti, il sistema bancario ha recuperato abbastanza rapidamente modernizzandosi e
migliorandosi.
Ad oggi sono presenti 16 gruppi bancari albanesi e stranieri, la tabella che segue rappresenta la situazione
attuale:

Nr.    Istituto bancario                      Nazionalità                % Quota di mercato           N° Sportelli
   1   Raiffeisen Bank                        AUSTRIA                                         27,80              103
   2   National Commercial Bank               TURCHIA                                         16,20               72
   3   Intesa SanPaolo Bank                   ITALIA                                          12,06               32
   4   Tirana Bank                            GRECIA                                           8,86               56
   5   Credins Bank                           ALBANIA/SVIZZERA                                 7,54               41
   6   Alpha Bank                             GRECIA                                           6,60               47
   7   Societe General Bank                   FRANCIA/ALBANIA                                  4,51               41
   8   National Bank of Greece                GRECIA                                           4,12               30
   9   ProCredit Bank                         GERMANIA                                         3,88               40
  10   Emporiki Bank                          GRECIA                                           3,06               23
  11   Union Bank                             ALBANIA                                          2,10               30
  12   Veneto Bank                            ITALIA                                           1,07                8
  13   First Investment Bank                  BULGARIA                                         0,79                9
  14   International Commercial Bank          MALESIA                                          0,75                8
  15   United Bank of Albania                 ARABIA SAUDITA                                   0,50                6
  16   Credit Bank of Albania                 KUWAIT                                           0,17                2

Un’ importante iniziativa nel settore bancario è rappresentanta dal progetto di gemellaggio (twinning)
''Strenghtening the institutional capacity of Albanian Central Bank particularly in the areas of banking
supervision, statistics, payment systems and the implementation of monetary policy' finanziato con un 1
milione di Euro dall'Unione Europea su fondi IPA e realizzato dalla Banca d'italia in collaborazione con
Banque de France. Obiettivo dell'iniziativa e' sostenere la Banca di Albania nel suo cammino verso
l'adozione degli standard previsti dal Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC) ed assisterla nel
percorso di avvicinamento del proprio quadro normativo, regolamentare ed operativo all'acquis comunitario
e alle 'best practices' delle banche centrali del SEBC. Il progetto, avviato gia' dallo scorso novembre,
teminera' a maggio del 2012 e si articolera' in 6 moduli che saranno focalizzati sul rafforzamento della


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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
vigilanza sul sistema bancario locale e sul sistema dei pagamenti e mireranno inoltre a favorire la crescita
dell'efficienza delle rilevazioni statistiche nel settore e lo sviluppo del mercato monetario interbancario
Esistono inoltre alcuni istituti privati finanziari di micro-credito nel settore dello sviluppo sostenibile, dediti
ai servizi all'agricoltura per le comunità montane e per le piccole imprese di agroindustria.




1) QUADRO MACROECONOMICO
A) Andamento congiunturale e rischio Paese

L'Albania è un Paese con forti potenzialità di crescita e stabile sotto l'aspetto istituzionale.

Negli ultimi anni il Paese ha compiuto significativi progressi verso un'economia di mercato moderna anche
se, a partire dal 2009, come accaduto per altri Paesi della Regione, ha risentito degli squilibri causati della
crisi economica e finanziaria internazionale. Nonostante ciò, nel corso del 2010 l'economia albanese ha
continuato a registrare tassi di crescita positivi. Secondo i dati dell'Economist Investment Unit (EIU), la
crescita reale del Prodotto Interno Lordo per il 2010 è stata del 3,4%, mentre nell'anno precedente il tasso
registrato era stato del 3,3%.

Fonti internazionali indicano l'Albania come il Paese a più alta crescita nell'Europa dell'Est. L’economia
continua a crescere grazie soprattutto al buon andamento delle esportazioni.

Tuttavia devono essere comunque sempre tenute presenti le ripercussioni collegate al settore delle rimesse
inviate dagli emigranti alle loro famiglie in Albania (sono circa un milione e mezzo gli albanesi che vivono e
lavorano all’estero, di cui circa mezzo milione in Italia e circa 800 mila in Grecia). Il denaro inviato in patria
dagli immigrati è stato per anni una delle principali fonti che hanno alimentato lo sviluppo dell’economia
albanese. Lo stesso ha raggiunto un picco nel 2007 con un totale di 952 milioni di Euro. Ma dal 2008 è stato
registrato un brusco calo, continuato progressivamente anche negli anni a seguire.
Infatti nel 2010 l’ammontare delle rimesse è stato di 692 milioni di euro, circa il 30% in meno rispetto al
2007. Secondo la Banca Centrale d’Albania, il calo è proseguito anche nel primo trimestre 2011, durante il
quale il totale delle rimesse è stato di 153 milioni di euro, in calo del 10% rispetto ai 170 milioni di euro
dello stesso periodo del 2010 e di circa il 17% rispetto ai 183 milioni inviati in Albania nei primi tre mesi del
2009.

A seguito del peggioramento del deficit commerciale e della costante diminuzione tendenziale delle rimesse
sopra ricordata, il Parlamento ha approvato nel luglio scorso una manovra predisposta dal Governo volta a
contenere il deficit di bilancio e il debito pubblico. A conferma di tali criticità e dell’alto tasso del debito
pubblico (attestato al 60% del Pil nazionale), l’agenzia Moody’s ha mantenuto invariato a B+ il rating sul
debito sovrano dell’Albania.

Il Paese continua sulla strada del processo riformista interno, teso ad avvicinare il suo impianto istituzionale,
amministrativo e giuridico agli standards occidentali. Il quadro normativo è in linea con quello di numerosi
Paesi occidentali, ma l'applicazione effettiva del diritto è intaccata da inefficienze e da persistenti fenomeni
di corruzione anche in sede giudiziale.

Alla fine del 2010, il numero dei disoccupati registrati presso gli Uffici di collocamento ha raggiunto la cifra
di 150.000 unità. Il tasso di disoccupazione, che dalla fine del 2008 segnava valori sempre decrescenti, ha
segnato un'inversione di tendenza attestandosi, secondo gli ultimi dati relativi al 2010, intorno al 13,8%.


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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
Per quanto attiene la distribuzione degli occupati, il comparto "agricoltura, foreste e caccia” assorbe la quota
maggiore, (44.1%). Segue "commercio” (10.8%), "industria” (10%), il settore delle "costruzioni” (9.9%),
"trasporti e servizi” (3.7%), "altri servizi” (21.5%).

Le Autorità comunque continuano ad impegnarsi, pur nel difficile clima di crisi globale, sulla strada del
consolidamento dell'economia di mercato e dell'attrazione di investimenti esteri (da ultime, le iniziative per
la creazione dell'”Agenzia Albanese per lo Sviluppo degli Investimenti” – AIDA e l’approvazione della
"Legge sugli Investimenti Esteri” che prevede ulteriori garanzie agli investitori stranieri, con particolare
riferimento all'importante questione della certezza della proprietà).

Nel 2010 è poi proseguito il piano del Governo per completare il programma di privatizzazioni dei
principali assets statali già avviato nell'ultimo biennio e che ha sinora riguardato, tra gli altri, la telefonia
fissa (Albtelecom), la distribuzione dell'energia (OSSH) e la compagnia statale di raffinazione del petrolio
(ARMO). Oltre a completare la vendita delle residue partecipazioni statali del Governo nelle aziende già
privatizzate, sono in atto le procedure di vendita dell'ente petrolifero ALBPETROL, della compagnia
assicurativa INSIG e delle joint ventures concluse dallo stato con imprese straniere.

Il settore privato controlla ormai oltre l'80% dell'economia, con un tessuto di circa 120 mila imprese, di cui il
99% va da uno a massimo 4 addetti.

L'agricoltura continua ad avere dei margini di crescita interessanti finora frenati dall'assenza di una
adeguata modernizzazione e di un pressoché inesistente piano di sviluppo nazionale. L'anno 2010 comunque
è da considerarsi il migliore degli ultimi 3-4 anni per il settore agricolo. La produzione è aumentata fino
all'8%, rispetto al 3%, che è stata la media degli ultimi 4 anni. Secondo i dati forniti dal Ministero
dell'Agricoltura sono in aumento la produzione degli ortaggi (+15%), quella della frutta (+12%) e quella dell'
olio d'oliva (+40%). Si è verificato inoltre un incremento delle esportazioni di prodotti agricoli del 30%
rispetto al 2009, soprattutto nel campo delle primizie. Si è registrato anche un aumento dei terreni in serraa.

Nel campo dell'industria agro-alimentare operano circa 2.100 aziende. Le piccole medie imprese sono
maggiormente concentrate nella lavorazione del pane, del latte, dell'acqua, ecc.. Le aziende di produzione e
lavorazione della carne sono aumentate del 45%. Si è registrata una diminuzione della produzione degli
alcolici in generale mentre la produzione del vino è in aumento. La crescita in alcuni settori è avvenuta a
seguito delle politiche di sostegno e di sovvenzioni che si applicano da 4 anni in questo settore, con una
sovvenzione al 70% del tasso di interesse per 5 anni consecutivi per i prestiti contratti per lo stoccaggio e
trasformazione dei prodotti agricoli, per l'acquisto di macchine agricole e per le attività connesse alla pesca e
alla trasformazione dei prodotti ittici. Inoltre il Governo ha previsto, nello schema di sovvenzioni per il 2011,
la creazione di un fondo di garanzia nella misura del 50% del capitale dei prestiti che sono coinvolti in
attività agricole e connessa trasformazione ed esportazione dei prodotti. Rispetto al 2010, il numero dei
beneficiari dovrebbe essere circa il 50% in più, il che significherebbe circa 20mila beneficiari su tutto il
territorio. Le banche continuano comunque a percepire alto il rischio in questo settore, anche se nessuna
azienda durante il periodo della crisi mondiale 2009-2010 si è registrata tra i creditori inesigibili.

Il settore energetico dal 2008 è notevolmente migliorato, registrando un aumento del 35% nella produzione
interna (grazie principalmente alle attività delle centrali idroelettriche). Su tale settore (nelle sue varie forme,
dalla produzione di energia tradizionale a investimenti in fonti rinnovabili) continua a concentrarsi
l'attenzione del Governo e dei principali investitori stranieri, in primo luogo italiani. Nel corso del 2010 la
produzione di energia – grazie soprattutto alle abbondanti precipitazioni invernali - ha mantenuto un
andamento stabile e positivo con un aumento del 34,1%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente che
ha portato ad una sostanziale diminuzione delle importazioni dei prodotti energetici ed ha migliorato la
fornitura di energia nel Paese, riducendo i frequenti black-out che avevano caratterizzato gli anni precedenti.

A causa delle copiose alluvioni invernali, specialmente nel nord del Paese, nella zona pianeggiante di
Scutari, l'Albania si è trovata di fronte all'esigenza di "ristrutturare " il proprio patrimonio di manufatti per la

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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
regimazione delle acque, in parte obsoleti, per far fronte alle emergenze e alla sempre crescente richiesta
interna di fornitura di energia alle popolazioni ed alle imprese. La produzione di elettricità da parte della
società elettrica pubblica KESH (che negli ultimi due anni è stata oggetto di una ristrutturazione che ha
determinato il suo frazionamento in alcune società rispettivamente nei settori della produzione,della
trasmissione e della distribuzione) rappresenta una delle maggiori fragilità del sistema: nonostante l'aumento
delle tariffe e i dichiarati interventi sull'efficienza della distribuzione, la situazione finanziaria dell'ente
rimane precaria e l'approvvigionamento interno resta in parte ancora inaffidabile.

Nel perseguire gli obiettivi prefissati per la crescita economica, Il Governo ha dovuto rivedere la propria
politica fiscale con un conseguente aumento delle spese (e del deficit), dovuto soprattutto ai grandi
interventi realizzati nel settore delle infrastrutture, primo fra tutte il completamento del tratto stradale
Rereshen-Kalimash (nord-ovest del Paese) che ha segnato un traguardo importante del progetto per la
realizzazione dell'autostrada Durazzo-Kukes-Morina- Pristina (Kosovo), che collega, appunto, l'albania ed il
Kosovo (ltra Tiramna e Pristina si impiegano oramai circa 3, 5 ore rispetto alle 6 ore prima della costruzione
del tratto autostradale). Il settore estero, anche nel corso del 2010, è stato ancora caratterizzato da un
aumento del deficit delle partite correnti che, unito all'aumento del deficit della bilancia commerciale, non è
stato adeguatamente controbilanciato, come detto, da un aumento del livello di rimesse dall'estero.

I dati macroeconomici dell'economia ufficiale albanese non includono ovviamente l'economia sommersa,
che raggiunge ancora livelli elevatissimi. Recentemente le Autorità albanesi hanno approvato alcuni
meccanismi, tra cui il divieto di fare transazioni "cash” al di sopra di una certa somma (circa Euro 2.300), al
fine di ridurre tale fenomeno.

I progressi compiuti dall'Albania nel settore della "governance” e nella creazione di un favorevole "business
climate” sono stati oggetto di apprezzamento nel report annuale del 2010 "Doing Business”, redatto dalla
Banca Mondiale in collaborazione con l'International Finance Corporation (IFC). Il rapporto, che ha
classificato 183 economie in base a dieci indicatori che misurano i progressi compiuti nell'adozione di
riforme a favore dell'ambiente degli affari e delle imprese, ha evidenziato i grandi miglioramenti compiuti
dall'Albania, passata dall’86esimo all’81esimo posto. Nell’anno corrente l’Albania ha perso una posizione,
scendendo all’82esimo posto.

L'Albania, leader tra i Paesi della regione balcanica e seconda tra i migliori "riformatori” ha compiuto
progressi rilevanti, soprattutto nel rendere più facile avviare un'impresa e nell'alleviare la tassazione. Dato
particolarmente rilevato dal rapporto è stata la conquista di ben 17 posizioni nella classifica riguardante la
capacità nelle negoziazioni transfrontaliere, dove il Paese viene classificato in 66esima posizione (era
83esimo nel rapporto del 2009), evidenziando un chiaro segnale di successo nelle politiche di Cross Border
Cooperation alle quali contribuisce fortemente l'Italia. Particolarmente apprezzate dalla Banca Mondiale
sono inoltre state le riforme avviate negli ultimi anni dal Governo albanese per la costituzione di un registro
del credito che consente alle banche di raccogliere e condividere le informazioni sulla situazione creditizia
dei propri clienti; la normativa sulla protezione degli investimenti; le nuove normative sulla trasparenza degli
istituti di credito verso i clienti e sulla gestione dei rischi sul credito; gli interventi per incentivare i prestiti in
valuta locale e per penalizzare banche che presentano un alto numero di prestiti "problematici”e l'adozione
della flat tax del 10%. Con riferimento alla protezione degli investimenti stranieri, secondo il Doing Business
Report del 2011 l'Albania si colloca al 15° posto, seguita dalla Slovenia, dalla Serbia, e persino dall'Ungheria
e dalla Croazia. Secondo l'indice 2010 della libertà economica, inoltre (pubblicato dalla Heritage Foundation
e dal Wall Street Journal) la valutazione dell'Albania in merito alla libertà economica ha raggiunto un
punteggio di 66,0 posizionandosi al 53^ posto a livello mondiale. Il livello di libertà economica è cresciuta di
2,3 punti nel corso dell'ultimo anno, miglioramento, questo, dovuto essenzialmente all'aumento della libertà
con riferimento al commercio, ai diritti di proprietà, alla libertà dalla corruzione, ed alla libertà sui luoghi di
lavoro

* L'economia albanese continua a trarre grande beneficio dalle rimesse dei numerosi emigranti, sparsi in
America ma soprattutto in Europa ed in particolare in Italia e Grecia. Tali rimesse, di fatto, contribuiscono
sostanzialmente a coprire il disavanzo commerciale. Il denaro inviato dagli immigrati che risiedono in
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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
Grecia costituisce il 46% del valore complessivo delle rimesse, mentre quello inviato dagli immigrati che
risiedono in Italia rappresenta il 43%


B) Grado di apertura del Paese al commercio internazionale ed agli investimenti esteri

L'accesso dell'Albania alla Organizzazione Mondiale del Commercio, nel settembre 2000, ha permesso
l'applicazione in loco delle politiche e delle regole del commercio internazionale che assicurano agli
investitori stranieri la parità di trattamento nei rapporti commerciali. Il Paese gode di un accesso
preferenziale al mercato dell'Unione Europea, beneficiando di agevolazioni fiscali sulle esportazioni. Il 12
giugno 2006 l'Unione Europea e l'Albania hanno firmato un accordo di stabilizzazione e associazione (ASA)
ed un ulteriore Interim Agreement che consente la libera importazione delle merci dai Paesi dell'Unione
Europea. Tali Accordi sono stati ratificati dal Parlamento albanese il 3 agosto 2006. L'Interim Agreement è
entrato in vigore il 1° dicembre 2006 ed in base alla nuova normativa l'83% dei prodotti industriali importati
in Albania dai Paesi dell'Unione Europea è esentato dalle tasse doganali. Per il restante 17% (che comprende
idrocarburi, fertilizzanti, prodotti plastici, ecc.) è prevista invece una graduale riduzione dei dazi d'ingresso
in un periodo di cinque anni. Dal 1° maggio 2007 l'Albania fa parte del CEFTA (Accordo centroeuropeo di
libero scambio) al quale aderiscono anche la Croazia, FYROM, la Serbia, la Bosnia-Herzegovina, il
Montenegro e la Moldova. Tale Accordo è importante sia per la creazione di una zona di libero scambio
regionale sempre più avanzata sia per attuare un'armonizzazione della normativa doganale e fiscale dei Paesi
aderenti, propedeutica ad una futura adesione alla UE.

Mentre nel 2009, a causa della crisi finanziaria, l'interscambio del commercio estero albanese aveva
registrato per le importazioni una variazione negativa del 9% e per le esportazioni una riduzione del 15%,
nel 2010 non sono mancati segnali di ripresa, infatti alla fine dell’anno si è verificata una forte inversione di
tendenza, con un aumento del 47% rispetto all'anno precedente. I principali comparti merceologici
dell'export albanese sono stati "tessile & calzature”, "minerali, combustibile ed energia elettrica”, "materiali
per l'edilizia e metalli”, "prodotti alimentari, bevande e tabacco” .

I principali partner commerciali dell'Albania in ambito UE sono nell'ordine: Italia, Grecia, Germania,
Spagna, Austria.. Crescente è il valore dell'interscambio con altri paesi extra europei, quali Cina e USA
mentre si sono intensificati i rapporti con la Turchia a seguito dell'accordo di libero scambio entrato in vigore
dal 1° maggio 2008. Sono in netto aumento anche le percentuali di interscambio con i partners balcanici:
Kosovo (mercato in forte espansione), Macedonia e Croazia.

Per quanto riguarda gli IDE, secondo i dati scaturiti da un Seminario della Conferenza delle Nazioni Unite
per il Commercio e lo Sviluppo (Unctad), tenutosi a Tirana, l’Albania si trova al secondo posto nel Sud Est
Europa, dietro la Serbia, per IDE realizzati nel proprio territorio, con un valore di oltre un miliardo di dollari
. Dato rilevante, in relazione al contesto finanziario internazionale ed al fatto che, nell’intera area
dell’Europa del sud-est, il volume totale degli IDE è sceso del 47% a causa della crisi europea e in
particolare di quella greca.

Nel 2007, secondo i dati Unctad, il volume degli IDE era di 656 milioni di dollari, seguito da un forte balzo
nel 2008 con 978 milioni di dollari ed una lieve crescita nel 2009, con una quota di 989 milioni di dollari, per
arrivare a 1.097 milioni nel 2010. A contribuire a questo risultato, sono una serie di fattori interni e le
politiche a favore degli investimenti esteri (miglioramento delle infrastrutture e delle condizioni per il libero
commercio e una serie di riforme). Il 55% del volume degli IDE in Albania è rappresentato da investimenti
nel settore dei servizi, dei trasporti, della comunicazione e del sistema bancario. Il Governo albanese procede
dunque sulla strada del miglioramento della propria legislazione e la riduzione degli ostacoli burocratici.

Secondo dati recenti indicati dall’Economist Intelligence Unit e UNCTAD il totale degli investimenti diretti
esteri (IDE) è salito a quota pari a 1097 milioni di euro in confronto ai 979 milioni di euro nel 2009.


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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
2) POLITICA COMMERCIALE E DI ACCESSO AL MERCATO

A)      Barriere tariffarie

L'Albania, come 138° paese membro dall'8 settembre 2000 dell'Organizzazione Mondiale del Commercio
(O.M.C.), ha progressivamente ridotto le tariffe doganali sulle importazioni, in linea con le regole
dell'Organizzazione stessa. Inoltre ha sottoscritto due accordi plurilaterali sugli appalti pubblici, sul
commercio di aeromobili civili ed altri impegni per il libero accesso al mercato dei beni e servizi.

L'Albania si sta anche uniformando ed adeguando agli standards internazionali di certificazione. L'obiettivo
di diversi organismi che operano in Albania è quello di fornire assistenza alle imprese che chiedono il
riconoscimento di conformità ed in particolare: qualità della gestione (ISO 9001), gestione ambientale (ISO
14001), sicurezza alimentare (ISO 22000 e ISO 22005), sicurezza e salute sui luoghi di lavoro (OHSAS
18001).

Il Governo albanese ha firmato un accordo di libero scambio con l'UE anche in relazione all'Accordo di
Stabilizzazione e Associazione. L'Accordo prevede un regime d duty-free per quasi il 90% dei prodotti
agricoli e industriali. Le tariffe doganali vengono applicate su tutti i prodotti indicati.

Con l'adozione della nuova legislazione doganale, le disposizioni relative alle tariffe costituiscono la parte
essenziale di tutta la legislazione in questione. Esse vengono aggiornate frequentemente in conformità alla
prassi internazionale ed in linea con le politiche di liberalizzazione interna. I livelli di tariffazione di base
(livelli MFN applicati in Albania) sono quattro: 0%, 2%, 10% e 15%. L'aliquota massima del 15% è
applicata sui seguenti prodotti: tessuti, gioielli e alcuni prodotti alimentari. L'aliquota più bassa (0%) viene
applicata principalmente per aiuti umanitari e apparecchiature per lo smaltimento ed il trattamento dei rifiuti.

Il Governo albanese ha deciso di esentare dai dazi doganali tutti gli articoli di importazione per il comparto
manifatturiero (abbigliamento e scarpe). Si tratta di circa 7 milioni di euro che rimarranno nella disponibilità
delle aziende del settore per incentivare la loro produzione.

L'Albania si sta facendo promotrice di una serie di iniziative volte alla diminuzione delle barriere tariffarie e
doganali con i Paesi dell'area Balcanica (Montenegro, Macedonia e Kosovo, in particolare) con l'obiettivo di
porre le basi per la realizzazione di uno "spazio comune” economico balcanico.



B) Barriere non tariffarie


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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
L'alta discrezionalità e la corruzione ancora presente in settori di questa economia finiscono per costituire
delle barriere alla penetrazione commerciale ed agli investimenti.

Questa Ambasciata ed in particolare lo Sportello Unico per le Imprese svolgono una attenta attività di
monitoraggio facilitando il dialogo con gli imprenditori e decisioni più trasparenti da parte
dell'Amministrazione.

Grazie al sostegno internazionale e in particolare ai numerosi programmi di assistenza tecnica attuati
dall'Agenzia delle Dogane Italiane in favore di queste Autorità, che hanno tra l'altro permesso di introdurre
sistemi di controllo informatici, l'Amministrazione doganale è risultata più efficiente e trasparente riuscendo
ad ottenere prestazioni sempre migliori.




C) Violazioni delle norme sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale

La disciplina generale in tema di tutela del diritto d'autore è contenuta in due distinti provvedimenti uno sulla
proprietà industriale e l'altro sul diritto d'autore.

Per poter registrare in Albania brevetti, marchi, disegni industriali e denominazioni di origine occorre
presentare un'apposita richiesta alla "Direzione Generale marchi e brevetti” albanese. La legge prevede
relativamente al brevetto una durata ventennale; l'estensione del termine per i disegni industriali e per i
marchi registrati è invece, rispettivamente cinque e dieci anni.

Sul versante del diritto d'autore, la norma accorda una tutela a qualsiasi forma di attività creativa individuale.
Tale normativa riconosce tanto un diritto morale quanto un diritto di utilizzazione.

La Repubblica d'Albania è parte dell'Organizzazione Europea Brevetti (EPO) e membro del WIPO (World
Intellectual Patent Organization) e, dal maggio 2010, aderisce alla Convenzione Europea dei Brevetti.

Tuttavia le violazioni dei marchi e dei diritti di proprietà intellettuale sono abbastanza comuni. Questa
Amministrazione, nonostante riconosca la normativa internazionale al riguardo, non dispone di adeguati
strumenti di verifica e controllo e cerca di avvalersi dell'assistenza italiana ed internazionale per raggiungere
standard adeguati anche in questa materia.



D) Problematiche relative agli investimenti esteri nel Paese

In Albania è in atto una forte crescita della concorrenza interna. Nuovi gruppi di imprenditori chiedono con
sempre maggiore insistenza al Governo protezione dei propri investimenti, in particolare dalla concorrenza
esterna. Affiorano pertanto segnali di rinnovato dinamismo dell'imprenditoria locale, la quale - oltre ai settori
dell'edilizia, del commercio e delle finanze, dell'assistenza sanitaria privata - si mostra sempre più aggressiva
anche in settori strategici come quelli dell'energia elettrica, delle assicurazioni, dello stoccaggio e della
commercializzazione degli idrocarburi, delle telecomunicazioni.

Pertanto, l'imprenditoria italiana più esperta che si affaccia su questo mercato ha, tra le varie possibilità,
l'alleanza e la joint-venture con gli imprenditori locali (se accuratamente selezionati) per assicurare migliori
prospettive di sviluppo all'investimento.




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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
Ultimamente sembra riattivarsi un interesse maggiore ad investire in Albania per il basso costo della
manodopera rispetto ai Paesi dell'area balcanica, come Romania e Bulgaria. Alcuni gruppi imprenditoriali
italiani stanno infatti traslocando dalla Romania per impiantarsi sul suolo albanese.

Per quanto riguarda i principali problemi segnalati dalle società italiane e dalle Associazioni imprenditoriali
già operanti in Albania vi sono:

- Ritardati rimborsi IVA. Molte aziende italiane in Albania sono essenzialmente esportatrici. Esse versano
l'IVA sugli acquisti interni ed esportano in esenzione. Accumulano pertanto dei crediti, spesso assai cospicui,
nei confronti dell'Erario che non rispetta i termini per i rimborsi, pur previsti dalla normativa vigente.

- Problemi doganali. Gli operatori lamentano la lunghezza dei tempi necessari per lo svolgimento delle
pratiche doganali. Il Governo albanese ha avviato (mediante la costituzione di un gruppo di lavoro
interministeriale) un processo di semplificazione amministrativa e di eliminazione delle barriere non fisiche
al fine di agevolare la libera circolazione delle persone e delle merci. A questa problematica dovrebbe porre
rimedio il M.O.U. - firmato il 5 marzo 2007 - tra il Ministero italiano dello Sviluppo Economico e il
Ministero delle Finanze albanese relativo all'attività delle dogane per favorire lo sviluppo delle relazioni
commerciale nell'ambito del Corridoio VIII.

L'ultimaCommissione mista italo-albanese per il trasporto internazionale stradale di merci e passeggeri
(svoltasi a Roma nel settembre del 2010) ha aumentato il contingente reciproco delle autorizzazioni bilaterali
per adeguarsi al progressivo incremento del volume dello scambio di merci.

Per quanto riguarda gli investimenti che richiedono l'acquisizione di terreni, si segnala, inoltre, che esiste
ancora oggi in Albania una rilevante incertezza sulla proprietà dei terreni e sui certificati che l'attribuiscono,
nonostante l'approvazione da parte del Parlamento della Legge n. 9235, del 29.07.2004 "per la restituzione e
compensazione della proprietà




3) ANDAMENTO DEI RAPPORTI BILATERALI                                                     COMMERCIALI                   E
INDIVIDUAZIONE DELLE AREE DI INTERVENTO


A) Andamento dell’interscambio commerciale con l’Italia e degli investimenti diretti esteri
bilaterali, individuazione delle aree di intervento

L'Italia rappresenta il primo partner commerciale dell'Albania, con una quota pari a circa il 34%
dell'interscambio complessivo del Paese nel 2010.

Si conferma inoltre la crescente domanda di prodotti "Made in Italy” verso i quali il consumatore albanese è
fortemente attratto. Con la crescita del tenore di vita delle fasce abbienti della popolazione albanese è infatti
aumentato l'interesse verso prodotti alimentari, tecnologia e macchinari, funzionali allo sviluppo di
produzioni locali, spesso avviate in collaborazione con imprese italiane.

I principali comparti merceologici, in ordine di importanza, dell'export albanese verso l'Italia sono stati nel
corso del 2010:

- tessile e calzature (con lavorazione a facon) -(incidenza 56%);

- minerali, combustibile ed energia (incidenza 13%);


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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
- materiali edili e metalli (12%);

- alimenti, bevande e tabacco (5%) e così via.

Per quanto riguarda l'import dall'Italia i principali comparti sono stati:

- macchinari, atrezzature e pezzi di ricambio circa il 23%;

- tessili 18%;

- materiali edili e metalli 19%;

- prodotti alimentari e bevande 12%.



Secondo gli ultimi dati dell’EIU relativi al 2010, per quanto riguarda l’import il primo paese fornitore è
l’Italia con una quota del 28,2% sul totale delle importazioni albanesi.

Seguono la Grecia con uno share dell’13,1%, la Cina con il 6,3% e la Turchia con il 5,7%..

Per quanto riguarda le esportazioni, sempre per i dati relativi al 2010, l’Italia detiene uno share del 50,8,
seguita dal Kosovo (6,2%), dalla Turchia (6%) e dalla Cina (5,5%).

 L'Italia quindi si conferma come il partner principale dell'Albania per quanto riguarda le relazioni
commerciali e gli investimenti esteri in loco.

Nel settore degli investimenti, il nostro Paese occupa il primo posto per quanto riguarda il numero delle
imprese italiane o italo-albanesi attive sul territorio (circa 400 quelle sinora censite).

I principali punti di forza che attirano l'interesse degli investitori italiani sono in particolare: la vicinanza
geografica, le favorevoli condizioni climatiche, la diffusione della lingua italiana nella popolazione locale, il
basso costo della manodopera semi-qualificata con salari molto più bassi di quelli italiani.



Tabella ISTAT Import Export Saldi con l’Italia

INTERSCAMBIO COMMERCIALE ITALIA-ALBANIA

INTERSCAMBIO ITALIA-ALBANIA (milioni di Euro)

                                                                                                                    Variazione
                                                                                       1°                     1°        %
                                                                                    Semestre               Semestre 1°Semestre
                     2004     2005       2006       2007      2008       2009         2010        2010       2011    2010/2011
EXPORT               355,13   383,86     457,69     532,53    564,97     458           284        579        331       16,5%
IMPORT               600,62   618,12     682,22     826,76    945,63     825           434        969        522       20,3%
SALDO                -
                     245,49   -234,26    -224,52    -294,22   -380,7     -367         -150        -390       -191
INTERSCAMBIO 955,75           1.001,98 1.139,91 1.359,29 1.510,63 1.283,00           718,00     1.548,00    853,00     18,8%

Fonte Instat
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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
(*) I dati sono aggiornati sulla base delle fonti ufficiali albanesi (INSTAT e Banca d'Albania)
pubblicate al momento della compilazione del rapporto.




Tabella INSTAT Principali merci/settori esportate in Italia

         Esportazioni con l'Italia
merce /settore (ml euro)
Anno 2010
Tessili e calzaturificio                         334,78
Minerali, energia elettrica                        79
Materiali di costruzioni e metalli                 73
Macchinari attrezzature e pezzi di ricambio 29,3
Alimentari , bevande , tabacchi                   29,1




Tabella INSTAT Principali merci/settori importate dall’Italia

         Importazioni con l'Italia
merce /settore (ml euro)
Anno 2010
Tessili e calzaturifici                          199,3
Macchinari attrezzature e pezzi di ricambio 189,7
Materiali di costruzioni e metalli               135,2
Minerali, energia elettrica                      134,9
Alimentari , bevande , tabacchi                  105,9



B) Valutazione della penetrazione commerciale dei prodotti italiani sul mercato locale,
individuazione delle aree di intervento

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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
La penetrazione commerciale dei prodotti italiani in Albania è buona, ma potrebbe essere estesa ad altre
fasce di mercato, soprattutto nei settori emergenti. Infatti, oltre un terzo delle importazioni albanesi proviene
dall'Italia. Il "made in Italy” esercita un forte fascino sul consumatore albanese. In sostanza, al crescere del
tenore di vita, cresce anche l'orientamento verso il prodotto italiano di maggiore qualità, non solo
nell'abbigliamento e nei prodotti alimentari, ma anche in altri settori (arredamento, materiali per edilizia,
ecc.). La domanda albanese di "made in Italy” si è progressivamente evoluta nel tempo. Accanto a quella di
beni finali di consumo, si è consolidata negli ultimi anni una domanda di beni intermedi, tecnologia e
macchinari, funzionali allo sviluppo di produzioni locali, spesso avviate in collaborazione con imprese
italiane. In netta crescita è infatti la domanda di macchinari, pezzi di ricambio e materiali da costruzione
italiani. In altre parole, l'Italia non è solo un partner commerciale per l'acquisto di beni di consumo di alta
qualità (es. tessile e agro-alimentare) ma anche di beni per la produzione industriale, altro versante in cui
l'Italia è leader mondiale.




C) Valutazione degli investimenti diretti da e verso l’Italia, individuazione delle aree di
intervento

Nel corso dell'ultimo decennio l'Albania ha avviato una serie di riforme politiche ed economiche volte a
trasformare la propria economia pianificata e centralizzata in una economia aperta e di mercato. Le riforme
economiche intraprese dai vari Governi, ed in particolare dal Governo Berisha in carica dal 2005, hanno
puntato principalmente alla privatizzazione dei vari settori economici ed alla produzione degli investimenti
stranieri. In questo ultimo settore è stata avviata una serie di interventi in campo fiscale e nell'ambito della
legislazione concernente le attività economiche per semplificare le procedure connesse all'avvio delle attività
economiche e favorire l'ingresso di operatori economici stranieri principalmente nei settori strategici di
sviluppo del Paese (energia, telecomunicazioni, infrastrutture, turismo).

Il 1° gennaio 2008, in particolare, è entrata in vigore la riforma fiscale che ha posto le basi per l'avvio di una
economia più competitiva e di un miglior clima per gli investimenti esteri. La nuova legislazione prevede
l'applicazione di una flat tax del 10% su tutti i redditi sia individuali che d'impresa, mentre il sistema fiscale
precedente prevedeva una tassa sulle imprese del 20% e una tassazione progressiva dall'1 al 20% per le
persone fisiche. La riforma prevede inoltre il divieto di effettuare transazioni in contanti per importi superiori
a 300 mila lek (circa 2.158 Euro) e la possibilità per le imprese di utilizzare contanti complessivamente solo
entro il limite massino del 10% del loro fatturato. Nel corso dei suoi primi tre anni di applicazione, la riforma
fiscale, unitamente alla semplificazione delle procedure di registrazione delle società ha influito in misura
molto positiva sull'aumento del numero delle attività e del conseguente gettito fiscale.

La vicinanza geografica, le affinità culturali e la vasta conoscenza della lingua italiana, così come gli intensi
rapporti politici e la naturale vocazione dell'Albania quale piattaforma produttiva di beni e servizi offerti da
nostre aziende qui localizzate al vasto mercato balcanico e dell'Europa Orientale hanno contribuito in questi
anni a collocare l'Italia, oltre che al primo posto come partner commerciale dell'Albania, in cima alla
classifica degli investitori esteri in termini di numero di imprese a capitale totalmente italiano o partecipato
in maggioranza da aziende italiane.

Gli investimenti italiani si sono concentrati sino a qualche anno fa principalmente nella parte occidentale del
paese, lungo la costa adriatica. Si è trattato di interventi di piccole-medie imprese che operano per il 35% nel
settore edile, per il 21% nel settore tessile e calzaturiero (produzione "a façon”), per il 16% nel commercio e
servizi, per l'8% nell'industria agro-alimentare.

Accanto a questi tradizionali settori di investimento delle piccole imprese italiane già presenti nel Paese si
stanno però ora presentando su questo mercato gruppi industriali di grandi e medie dimensioni, attratti dalle

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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
prospettive che si dischiudono nei settori dell'energia, delle infrastrutture e dei servizi (in particolare nel
campo dei call center).

Esistono allo stato attuale numerosi progetti già in corso di realizzazione o di prossimo avvio nel settore
strategico dell'energia (in primo luogo idroelettrica e eolica, ma anche nel campo delle energie rinnovabili e
del gas) che vedono coinvolte importanti realtà imprenditoriali italiane ed il cui valore complessivo si aggira
intorno ai 3 miliardi di Euro. Altro settore in cui sono presenti importanti realtà imprenditoriali italiane è
quello del cemento, con importanti gruppi italiani mpegnati nella costruzione di cementifici. Rilevante è
inoltre la presenza nel Paese di due grandi gruppi bancari italiani, (Intesa San Paolo e il Gruppo Veneto
Banca) che fungono da polmone finanziario per gli operatori italiani che si affacciano su questo mercato. Nel
settore delle infrastrutture alcune importanti aziende italiane sono già presenti sul territorio, ma in
prospettiva nuove opportunità si presenteranno ai nostri operatori dall'avvio dei lavori infrastrutturali per la
costruzione delle reti di collegamento e di interconnessione lungo cui si svilupperà il Corridoio VIII, che
come noto, prevede collegamenti intermodali che dai porti di Bari e Brindisi giungeranno nei porti bulgari
sul Mar Nero, attraversando Albania, Macedonia e Bulgaria. Di recente sviluppo il settore dei servizi, in
particolar modo dei call centers (diversie nostre aziende hanno delocalizzato le loro attività in Albania).

In occasione del recente Forum economico Italia-Albania, svoltosi a Milano il 18 gennaio 2010 e
organizzato dall'Ambasciata d'Italia a Tirana, dal Comune di Milano e dalla Camera di Commercio del
capoluogo lombardo, si sono svolti incontri B2B tra circa 90 imprese albanesi e oltre 200 PMI, a conferma
del grande interesse delle nostre aziende verso il mercato albanese. In occasione del Forum è stato inoltre
firmato un Memorandum d'intesa tra PROMOS-Camera di Commercio di Milano e l'Unione delle Camere di
commercio e dell'industria albanese, al fine di favorire la collaborazione e gli scambi tra le due associazioni.

Un positivo impulso per i nostri investimenti finanziari in Albania potrebbe inoltre essere dato dai progressi
che deriveranno dallo sviluppo di un progetto per la realizzazione di un moderno mercato finanziario
albanese, iniziativa che l'Italia sta promuovendo grazie al contributo di Borsa Italiana. Il progetto, promosso
dall'Ambasciata d'Italia a Tirana, prevede due distinte fasi: una prima, nella quale un numero ristretto di
aziende albanesi potrebbe essere quotato nel mercato borsistico italiano attraverso il canale dell'A.I.M.
italiano (Alternative Investment Market); una seconda, per la creazione di un vero e proprio mercato
borsistico in Albania. La presentazione dell'iniziativa in parola è avvenuta nel contesto del sopraccitato
Forum economico di Milano.

Un ulteriore slancio allo sviluppo economico del Paese e alle opportunità di investimento per le imprese
italiane verrà dalla imminente realizzazione di sei grandi parchi industriali, tra cui il parco industriale di
Koplik, aggiudicato da imprenditori italiani, a nord del Paese.



D) Valutazione delle potenzialità di cooperazione commerciale ed industriale nei settori ad
alto contenuto tecnologico

Nel Paese vi è una forte domanda di tecnologia su standard di tipo occidentale. E' in atto un processo per
elevare il livello tecnologico delle infrastrutture. Tale processo potrebbe generare interessanti opportunità per
le imprese italiane nel settore energetico ed in quello turistico, ambiente, minerario, petrolifero.

Un altro settore fortemente interessante invia di sviluppo per le imprese italiane è quello delle
telecomunicazioni per il miglioramento della rete internet e dei servizi connessi.

La diffusione in Albania di internet e della banda larga è tuttora molto limitata ed i relativi servizi sono
accessibili rispettivamente solo al 2,5% ed al 3,5% della popolazione (circa 3,5 milioni). Considerando
tuttavia i collegamenti Wi-Fi disponibili gratuitamente in molti luoghi aperti al pubblico delle grandi città, la


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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
percentuale della popolazione che ha di fatto accesso a servizi internet con più di 2 MB/sec sale al 17% circa
della popolazione. Vi sono molti piccoli operatori internet (circa 190 in totale nel Paese).

Sul piano politico l'Albania ha forti ambizioni nel settore e vuole diventare il "cyber hub” dei Balcani
occidentali. Tuttavia sono necessari non solo importanti investimenti, ma anche un quadro regolamentare ed
istituzionale adeguato (mentre la normativa generale appare soddisfacente). Tale punto è stato del resto
evocato nel parere dall'U.E. sulla domanda di adesione dell'Albania dello scorso ottobre.

Il Governo intende realizzare un investimento per la realizzazione di un sistema tecnologicamente neutrale in
grado di assicurare la copertura a banda larga della più gran parte della popolazione albanese e del relativo
territorio (come noto molto montuoso ai confini con il Kossovo e Macedonia). Per queste autorità è
indifferente la tecnologia che verrà proposta (fibra ottica, 4G o combinazioni varie), ma l'investimento
richiesto è stimato in 70-150 milioni di euro (tutti a carico dell'impresa che vincerà la gara per la
concessione). Il Governo albanese, al fine di agevolare la realizzazione del progetto si propone di mettere a
disposizione la rete della società pubblica per la distribuzione elettrica OST che finora ha sinora beneficiato
di importanti finanziamenti della nostra Cooperazione.

In tema di interconnessioni è in corso il progetto per la realizzazione di un cavo sottomarino in fibra ottica tra
Bari e Durazzo promosso dal gruppo "UNIFI Communications” in collaborazione con la società "Interoute
Communications”. La sua operatività è prevista a fine 2011-inizio 2012.

La telefonia mobile è molto diffusa (a livelli superiori della media U.E.), a scapito della telefonia fissa, e vi
sono attualmente 4 operatori GSM (Vodafone, AMC, la turca "Eagle mobile” e l'albanese "Plus”) ed un
operatore 3G (Vodafone) con una licenza appena rilasciata. Il rilascio di una sola licenza 3G (aggiudicata per
circa 12 milioni di euro) ha dato luogo a perplessità a livello U.E. per gli effetti distorsivi della concorrenza
che ciò potrebbe comportare. Da parte di queste autorità si fa tuttavia presente che in futuro è previsto il
rilascio di una licenza 4G che dovrebbe consentire di favorire la concorrenza ed abbassare i prezzi (fatto
politicamente importante per il Governo a causa anche dell'elevato numero di albanesi che risiedono
all'estero).

Nel settore televisivo deve ancora essere approvato il piano per il passaggio al sistema digitale (che dovrebbe
comunque completarsi nel 2015/16) con la relativa destinazione delle frequenze rese libere.



E) Suggerimenti per l’attivazione degli strumenti di sostegno finanziario e assicurativo
pubblico per SACE e SIMEST

 La SACE ha dato un segnale di apprezzamento verso questa economia riducendo il rischio Paese dalla 7°
alla 6° categoria : rischio sovrano, bancario e privato, senza condizioni.

Garanzie SACE, al 30 settembre 2010.

Deliberate (mln di euro) 35,4

Perfezionate (mln di euro) 34,5

di cui erogate (mln di euro) 8,6

L'Albania è eleggibile al nuovo Fondo Unico di "Venture Capital” costituito in ottemperanza al comma 932
della Legge 296 del 27.12.2006 (Legge Finanziaria 2007), attraverso il quale è in corso il finanziamento di
un'attività qui condotta dalla Società italiana Officine Maccaferri S.p.A. (Bologna). In precedenza il Paese
era eleggibile ai Fondi Jugoslavia e Balcani di "Venture Capital”.
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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
Si ricorda che il Fondo Unico di "Venture Capital” è stato costituito in ottemperanza alla L.F.2007 che ha
stabilito l'unificazione dei pre-esistenti cinque Fondi (Cina, Russia, Jugoslavia, Balcani, Mediterraneo,
America Latina). E' un fondo pubblico finalizzato a supportare gli investimenti delle imprese italiane in aree
considerate strategiche per il "Sistema Italia”




4. POLITICA PROMOZIONALE E PROPOSTE OPERATIVE DI INTERVENTO CONGIUNTO


Mappatura delle iniziative di sostegno all’internazionalizzazione del sistema produttivo che la
rappresentanza diplomatico-consolare e l’ex Ufficio ICE intendono realizzare nel corso del secondo
semestre 2011.


PROGRAMMA DI ASSISTENZA TECNICA PER L’ALBANIA
L’IPA, uno strumento finanziario comunitario di fondamentale importanza per il processo di preadesione per
il periodo 2007 - 2013, identifica vari settori d’intervento strategici per il rafforzamento del processo di
integrazione, settori che offrono buone opportunità di partnership pubblica e/o privata con i vari attori
italiani.
Su iniziativa dell’Ambasciata Italiana in Albania è stato avviato un progetto di Assistenza Tecnica quale
strumento agevolativo per un piano multisettoriale condiviso tra l’Italia, l’Albania e l’Unione Europea.
L’Italia, intende sostenere l’adesione dell’Albania, paese potenziale candidato in Europa, attraverso
le seguenti azioni in vari settori prioritari per l’economia albanese:

        Sostenere il progetto avviato dall’Ambasciata d’Italia a Tirana in termini di formazione dei
         funzionari delle amministrazioni centrali;
        Assistenza di un funzionario presso un Ministero per realizzare studi di fattibilità;
        Organizzazione di incontri in sede di seminari e tavoli di lavoro.


Individuazione di eventi congiunti da svolgere con il concorso degli Uffici economico –
commerciali, degli ex Uffici ICE, degli Addetti Scientifici, degli Istituti di Cultura e delle
Camere di Commercio Italiane all’estero.



SINTESI DI ATTIVITA’ DELLA CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IN ALBANIA PER
IL SECONDO SEMESTRE 2011

Iniziative nell’ambito del progetto “Attività di Rete CCIE”:
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Rapporto Congiunto – I Semestre 2011
        Business Atlas and Who’s Who, Tirana, 01/02/2011 – 31/12/2011;
        Report sulle opportunità d’affari nel paese Albania, Tirana, 01/01/2011 – 31/12/2011


Iniziativa nell’ambito del progetto “Formazione”:
        Corsi di lingua italiana ad indirizzo commerciale, Tirana, 01/01/2011 – 31/12/2011;



Progetti delle rappresentanze diplomatico-consolari e degli ex Uffici ICE per iniziative
promozionali successivi al secondo semestre 2011.


Le iniziative previste nei settori ritenuti più dinamici per il Sistema Italia in Albania sono state di seguito
individuate:

ENERGIA

L’azione promozionale si concepisce in tre fasi che consistono in:
     Indagine di mercato includendo un censimento di produttori / distributori di materiali elettrici di alta
       tensione quali cavi, quadri elettrici, tralicci, ecc. in loco. Creazione di un link all’interno della web
       page dell’ICE Tirana concludendo così la prima fase con una presentazione dell’indagine a Torino
       e/o Milano per il Nord Italia ed a Bari per l’Italia del Sud;
     Analisi e progettazione di un web site informativo disponibile dove sarà pubblicato non solo lo
       studio ma sarà un sito con pagine interattive ove l’imprenditore italiano può iscriversi direttamente
       esprimendo il suo interesse ad una possibile joint-venture con aziende albanesi;
     Organizzazione di incontri bilaterali tra le aziende interessate di entrambi Paesi.


ALIMENTARE

Ampliare la conoscenza sui prodotti Made in Italy per intensificare i rapporti commerciali tra i due Paesi,
consolidando e aumentando gli scambi commerciali tra l’imprenditoria italiane già presente sul mercato
locale e l’incentivazione dell’inserimento di nuovi operatori.

A tal proposito proponiamo l’organizzazione di degustazioni presso la grande distribuzione di prodotti tipici
italiani come salumi, pasta, pelati e vino. Attualmente sono sempre più diffuse i supermercati che
allestiscono nei loro ambienti un angolo ospitante dei prodotti di alta qualità, là dove i prodotti Italiani sono
anche più presenti. La degustazione ed una specifica mostra sarà inoltre seguita da incontri bilaterali mirati
alla grande distribuzione e ristorazione in particolare per raggiungere una maggiore diffusione dei prodotti
tipici alimentari di varie Regioni d’Italia.

Pertanto, ogni anno (per tre anni consecutivi) saranno organizzate le settimane di mostre e degustazioni di
prodotti alimentari tipici delle Regioni Italiane, che saranno precedute da una campagna pubblicitaria più
articolata rispetto agli anni precedenti.



TECNOLOGIA DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE

Nonostante la presenza del rappresentante dell’IBM, HP, Acer, due società di progettazione e
programmazione di software su richiesta per gestione aziendale e non solo, il mercato tutt’oggi viene invaso
da tecnologia obsoleta, usata, e non brand name.

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Pur avendo dei professionisti laureati sia presso la Facoltà di Ingegneria Elettronica ed Informatica a Tirana
(Albania) che all’estero, questi non vengono interpellati alla progettazione e l’attuazione delle tecnologie di
avanguardia.
Pertanto, si vede necessario la realizzazione di uno studio di mercato per individualizzare le problematiche
del settore e le possibilità di assistenza e commercio di apparecchiature del settore ICT per l’imprenditoria
italiana.



INIZIATIVE NELL’AMBITO DELLA LEGGE 84/2001

        Progetto Balcani: dalla stabilizzazione all'Integrazione, a favore dell’ adeguatamento agli standard
         internazionali del sistema metrologico nei settori dell'agricoltura, energia, ambiente e trasporti ;

        Azioni di sostegno a favore dell'Albania rivolte all'allineamento del sistema doganale albanese ai
         parametri di standardizzazione europei, in particolare a quelli italiani;


        Progetto Balcani: dalla Stabilizzazione all’Integrazione, azioni di sostegno a favore del settore della
         pesca in Albania




4° EDIZIONE DEL FESTIVAL ITALIANO IN ALBANIA

Un iniziativa di immagine che mira ad un rafforzamento dell’interesse economico italiano. L’edizione ridotta
di quest’anno, compatibile con la disponibilità finanziaria dell’Istituto, prevede la realizzazione delle
seguenti attività:

Seminari/ informativi ed incontri d’affari nel settore agroalimentare

Seminari, tavoli tecnici ed incontri d’affari nei seguenti settori:

        pesca;
        carpenteria navale;
        trasformazione prodotto ittico fresco

Incontri d’affari nei seguenti settori:

        beni strumentali per le imprese della meccanica, in collaborazione con l’UCIMU;
        macchine ed attrezzi per l’edilizia e le infrastrutture

Interventi nel settore dell’Ambiente
Lo svolgimento di incontri b2b nei settori dell’ecoturismo, delle energie rinnovabile, dei rifiuti e delle acque
reflue.




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