Associazione Polifonica “IL NUOVO ECHO” by xuyuzhu

VIEWS: 4 PAGES: 5

									Associazione Polifonica “IL NUOVO ECHO”
   Conservatorio di Musica “G. Frescobaldi” - Ferrara

                                Comune di Portomaggiore
                                 Assessorato alla Cultura


           “Concerti al Concordia”
                     VII Edizione
                 PORTOMAGGIORE

            CHIESA COLLEGIATA
  SABATO 15 DICEMBRE 2007, ORE 21
             “Andar per Cori”
                  Coro “Il Nuovo Echo”

                      Coro “Stelutis”

             Ensemble Vocale “Attosecondo”
                                              Co r o
                                              Il Nuovo Echo


Nel 1998, un gruppo di giovani portuensi, con esperienza corale maturata in gruppi vocali di
parrocchia, decide di dar vita al coro cittadino: il Coro il Nuovo Echo.
La vicinanza con la città di Ferrara, che nel Rinascimento vive un periodo musicale, artistico e culturale
luminoso alla corte degli Estensi, ha destato negli appassionati coristi, l’interesse e la curiosità verso
l’arte, la musica e i compositori di quel periodo.

Alla corte di Alfonso II d’Este dal 1582, in qualità di musico, operò il ferrarese Lodovico Agostini
(1534-1590) il cui catalogo annovera copiosa musica profana destinata alla corte di Ferrara. Il titolo di
una sua opera, Il Nuovo Echo (libro di composizioni profane a 5 voci), ha catturato l’attenzione dei
giovani coristi, la cui intenzione era di denominare la nuova formazione corale che si andava
delineando, attingendo al titolo di un’opera scritta per lo splendore del passato, che racchiudesse in sè
legami con la propria terra.
Nasce così il Coro Il Nuovo Echo di Portomaggiore, la cui direzione viene affidata a Renzo Rossi,
musicista polesano.

All’inizio il numero dei coristi era ridotto, ma con il passare degli anni andò aumentando. Nuovi coristi
si aggiunsero arrivando a Portomaggiore anche dalle città vicine.
Il sempre crescente interesse verso la valorizzazione delle tradizioni musicali antiche ha spinto il Coro
Il Nuovo Echo a dedicarsi allo studio del repertorio polifonico in voga nelle corti e nei castelli tra il
XVI e il XVII secolo: madrigali, canzonette, frottole, balletti.
La pratica della polifonia antica permette al Coro di essere invitato a rassegne e manifestazioni
rinascimentali presso palazzi, castelli, residenze di antiche dinastie.
Il Coro il Nuovo Echo, strutturato secondo lo schema tradizionale del coro misto a voci dispari, oggi
formato da 26 coristi, affronta inoltre lo studio del grande repertorio sacro a cappella dei secoli XVIII -
XIX - XX e tiene concerti in varie città italiane riscuotendo il favorevole consenso del pubblico e della
critica.

Nel Giugno 2006 ha partecipato al 9° International Choir Festival, manifestazione corale
internazionale, svoltasi in Val Pusteria (Bz), ottenendo lusinghieri consensi di critica.
Nel Luglio 2006, il Coro è stato parte integrante nella discussione della Tesi di Laurea in Discipline
Musicali -Direzione di coro- dal titolo: “Franz Joseph Haydn: Missa brevis Sancti Joannis de Deo
(Kleine Orgelmesse) Aspetti della vocalità nel tardo Settecento” del proprio Direttore M° Renzo Rossi,
eseguendo presso il Conservatorio “A.Buzzolla” di Adria (Ro), la Missa brevis S.ti Joannis de Deo
(Kleine Orgelmesse) Hob. XXII:7 di F.J. Haydn.
Dal 2001 il Coro è l’asse portante dell’Associazione Polifonica il Nuovo Echo, associazione musicale-
culturale.
                                                                 Coro
                                                                 Stelutis


Risale al 1947 l'attenzione che il direttore e fondatore del gruppo artistico CORO STELUTIS, il M°.
Giorgio Vacchi, rivolse al mondo della coralità popolare, che in quegli anni veniva individuato nel
solo canto di montagna.
Dalle prime esperienze che permisero al Coro di assumere già una propria identità e personalità
artistica, eseguendo temi musicali tratti da quanto era già stato proposto in altre regioni italiane, il M°.
Vacchi trasse la convinzione che il lavoro di cui il Coro doveva farsi carico, fosse quello di porsi
attentamente alla ricerca di musiche della tradizione popolare (in particolare contadina) della nostra
regione, che dovevano necessariamente essere presenti sul territorio, anche se non erano mai state
oggetto di ricerca da parte della cultura ufficiale.
Fu così messo in moto questo importante progetto culturale, condotto in maniera autonoma, ma con
criteri di estrema scientificità, che si avvalse anche del contributo di numerosi ricercatori appartenenti a
gruppi corali regionali: lavoro che ha condotto sinora a individuare oltre cinquemila canti che sono
attualmente, in gran parte, esaminati e, tra loro, comparati con l'ausilio di sofisticate tecniche
elettroniche, appositamente predisposte su progetti del M°. Vacchi.
Nell'intento poi di riproporre al pubblico di oggi le più interessanti melodie popolari così riscoperte, lo
stesso direttore del complesso ha rivestito di atmosfere musicali molte di queste melodie, per ricreare,
con l'aiuto della musica, il mondo ormai scomparso nel quale esse erano nate e per riproporre i temi di
quella cultura contadina, ricca di insegnamenti, raramente apprezzati dalla cultura ufficiale.
Da queste elaborazioni è scaturito l'attuale repertorio del Coro Stelutis, che viene anche eseguito da
numerosi altri cori italiani.
Per questo lavoro di ricerca e di composizione sono stati attribuiti al M°. Vacchi i più significativi
premi nazionali riservati a musicisti della coralità amatoriale.
La caratteristica principale del complesso è stata sempre quella di rinnovarsi per vivere nuove
esperienze artistiche: un altro momento epocale di questa crescita è stato quello che nel 1990 condusse
ad introdurre due sezioni femminili composte da soprani e contralti che, affiancando il tradizionale
gruppo a quattro settori maschili, hanno ampliato la gamma della sonorità e delle partiture ed hanno
portato il Coro ad eseguire brani polifonici a sei o più voci.
In tanti anni di attività il Coro Stelutis ha eseguito oltre settecento concerti, esibendosi in numerose
rassegne corali ed in Teatri dal nome prestigioso: il Filarmonico a Verona, il S. Babila a Milano, il
Regio a Parma, il Comunale a Bologna, l'Haus der Cultur a Bolzano, il Bonci a Cesena, il Rossini a
Pesaro.
Sono undici le incisioni discografiche che il Coro ha realizzato e che raccolgono il frutto delle
esperienze musicali che il M°. Vacchi ha, di volta in volta, proposto al pubblico; l'ultima fatica
musicale, ha prodotto un CD dal titolo ”O Santa Madre”, nel quale sono raccolte 17 tra le più recenti
elaborazioni di canti popolari di ispirazione religiosa che il Coro propone nei suoi concerti.
Il Coro ha svolto un'intensa attività all'estero: ha eseguito concerti a Locarno ed ha compiuto quattro
importanti tournée negli Stati Uniti nel corso delle quali si è più volte esibito a Baltimore, Washington,
New York, Philadelphia, Carlisle ed in numerose sedi di Università americane.
Nel novembre 2005 è stato invitato a rappresentare l'Italia al Festival Internazionale di Criciùma in
Brasile ed ha eseguito anche due concerti nella capitale San Paolo, riportando uno straordinario
successo.
Dal 1999 Silvia Vacchi ha assunto in forma stabile la veste di collaboratrice alla direzione corale ed ora
dirige assieme a Giorgio Vacchi tutti i concerti del Coro.
                                                        Ensemble
                                                        Vocale
                                                        Attosecondo

Attosecondo, diretto da Marco Belluzzi, si è costituito nel 1997 e riunisce un gruppo di musicisti e
cantanti (ca. 20 persone) accomunati dall'entusiasmo e dalla passione per la coralità, che si alternano
nei diversi ruoli di coristi, solisti, strumentisti e arrangiatori.
Dalla sua nascita l'ensemble vocale Attosecondo ha cantato per gli Assessorati alla Cultura di diversi
comuni dell'Emilia Romagna (Bologna, Zola Predosa, Galliera, Loiano, Monzuno, Granaiolo,
Malalbergo, Monghidoro) ed ha partecipato a numerose ed importanti rassegne musicali, tra le quali
...Corti, chiese e cortili" (Savigno, luglio 1998, giugno 2004), ^Intorno al '900, musica de! nostro
secolo" (Bancella, luglio 1999), ,,Estate a Ferrara" (Ferrara, luglio 1999), .,Sacro e profano alle
soglie del Terzo A////e/7wo"(Modena, novembre 1999) ,,11 pullmann della musica" (Montovolo,
giugno 2000), .,Musica dei e/e// - Musica della Terra" (, Bettola di Pozzo d'Adda, dicembre 2000); si è
inoltre esibito al Teatro Comunale di Sasso Marconi (stagioni 1998/99 e 1999/2000), al Teatro
Camploy di Verona (novembre 2000) ed al Teatro ITC di S.Lazzaro (Bo, aprile 2004), ed ha cantato
per l'Istituto di Cultura Germanica di Bologna (giugno 1998), per l'Associazione "2 Agosto '80"
(dicembre 1999) e per i Comuni di Vapno d'Adda (ottobre 2001) e Busnago (dicembre 2002).
Nell'ottobre 1998 ha partecipato al Torneo Internazionale di Musica organizzato dall'A.Gì.Mus, dove
ha conseguito un diploma di merito. Ha cantato per i Comuni di Bologna (2000, 2003) e Imola (2001)
in occasione dell'accensione delle luci natalizie cittadine. Nel luglio 2001, nell'ambito
dellemanifestazioni estive bolognesi organizzate dal Comune, si è esibito in Piazza Verdi, a
Casalecchio di Reno nell'ambito della rassegna ,,Là dove scorre il fiume", ed ha inoltre cantato
nell'opera contemporanea, Simultas" (rappresentata al Teatro Comunale di Bologna) e nello spettacolo
,,Sacred Shadows" {progetto multimediale per Gamelan balinese, piccola orchestra, coro e
videoimmagini), entrambi scritti da Andrea Centazzo.

								
To top