LO SPIRITO DEL LUOGO

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LO SPIRITO DEL LUOGO Powered By Docstoc
					      Rango nel Comune di Bleggio Superiore (Provincia di Trento)

Rango, profumo di aria nel Trentino delle origini
COME SI RAGGIUNGE
In auto
Autostrada del Brennero A 22, uscita Trento Centro, poi prendere direzione Madonna di Campiglio: al
km 32 si incontrano le Terme di Comano, da dove si sale per Rango.
In treno
 Dalla stazione FS di Trento, km. 42, si prende l’autocorriera Trentino Trasporti per Ponte Arche-
Rango.

DISTANZE IN KM
Trento 42, Madonna di Campiglio 40, Riva del Garda 29, lago di Molveno 25.
ALTITUDINE
m. 800 s.l.m.
ABITANTI
1500 (122 nel borgo).
PATRONO
S. Lucia – 13 dicembre
INFORMAZIONI TURISTICHE
Comune di Bleggio Superiore, loc. S. Croce 40, tel. 0465 779550- info@ comune.bleggiosuperiore.tn.it

Azienda per il Turismo Terme di Comano-Dolomiti di Brenta, Ponte Arche, via C. Battisti 38, tel. 0465
702626 - info@comano.to
Associazione Culturale Valorizzazione Rango, associazione.rango@email.it, fax 0465 779154.

INTERNET
www.comano.to

LO SPIRITO DEL LUOGO
Il nome
Il toponimo Rango trae il suo nome dal celtico Randa che significa “limite”;questo perché il borgo,oltre
ad essere il limite della Pieve del Bleggio, era l’ultima frazione abitata prima del passo Durone.
Invece Bleggio - Blec nel dialetto locale - deriva da Blese, termine prelatino che significa “pendio
erboso”.

Lo stemma
Rappresenta una croce in campo rosso e blu, a ricordo della croce taumaturgica conservata nell’antica
pieve del Bleggio, a S.Croce.

La storia
    2300 a.C., datano a quest’epoca i più antichi reperti del villaggio di palafitte di Fiavè.
    199 a.C., i Romani sottomettono i popoli delle Alpi.
    864, si ha la prima notizia della Pieve “de Blezio”.
    1004, le valli del Sarca, come l’intero Trentino, trovano collocazione nel Sacro Romano Impero
     germanico come giurisdizione dipendente direttamente dal Vescovo di Trento, al quale
     resteranno fino al 1803.
    1155, la soluzione di una controversia tra la comunità del Bleggio e quella di Rendena è affidata
     dal vescovo Eberardo al “giudizio di Dio”, cioè a un duello, vinto dal rappresentante del
        Bleggio. Le lotte tra comuni per i diritti riguardanti passaggi, monti e pascoli durano per tutto il
        Medioevo.
       1525, scoppia la “guerra rustica”: i contadini si rivoltano contro nobili e preti incendiando
        castelli, conventi e chiese.
       1579, scoppia la “guerra delle noci” quando il Vescovo di Trento impone ai giudicariesi il
        rispetto delle “compattate”, antiche regole che favorivano il Conte di Tirolo e vessavano
        ulteriormente la popolazione.
       1703, il Bleggio scampa miracolosamente il pericolo dell’invasione francese, per questo
        fa voto della processione sul Monte S.Martino
       1796, l’esercito di Napoleone invade il Trentino; nel 1803 cessa sulle valli la dominazione del
        Principe Vescovo di Trento.
       1815, con il Congresso di Vienna il Trentino passa all’Austria.
       1848, il Risorgimento arriva in Trentino; l’11 aprile a Tione viene issato il tricolore e formato un
        governo provvisorio ma la rivolta viene duramente repressa dagli austriaci.
       1918, con la fine della prima guerra mondiale, la regione è annessa all’Italia.


Il genius loci
Lo stillare silenzioso delle ore, un pugno di case in sasso raccolte intorno alla fontana, portali, ballatoi e
una bifora da cui un tempo occhieggiavano fanciulle: appartengono a Rango questi frammenti di
mondo contadino, evidenti già nell’edilizia rustica, con i suoi strani portici di montagna, gli androni che
sembrano gallerie scavate per conservare il tepore dell’esistenza. In questo villaggio la vita perduta vuole
riscattarsi, tornare alla semplicità di un tempo: l’osteria, il pane cotto nel forno a legna, la visione delle
cime, il mistero di una faggeta. Non ci sono più la donna al fuso, il tetto di paglia, il baco da seta, ma gli
abitanti del borgo, con l’Associazione culturale “Valorizzazione Rango”, battono sui tasti della memoria
per vivere meglio il presente. Se nelle città vi sono stress e inquinamento, qui vi è il gioiello urbanistico
di Rango, in legno e sasso, con i suoi profumi di montagna. E basta tuffarsi nell’incontaminata Val
Marcia per stendersi al sole su un prato di rododendri o raggiungere Malga Stabio per ammirare le
distese di crochi sui pascoli.

La memoria degli uomini
E’ stato recentemente trovato nell’Archivio storico del Comune un documento del 1703 sui “conti
generali di tutte le spese della guerra fatte dalla Comunità del Bleggio”. Sono elencate le spese sostenute
dalla popolazione per difendersi dall’invasione delle truppe francesi del generale Vendôme che avevano
invaso il Tirolo durante la Guerra di Successione spagnola. Fortissima fu la resistenza ai francesi nelle
Giudicarie. I cognomi e nomi citati nel documento sono quasi gli stessi di oggi.

Il personaggio
A Santa Croce di Bleggio è nata nel 1890 la prima cooperativa trentina e a Quadra, due anni dopo, la
prima Cassa Rurale del Trentino. Fondatore del movimento cooperativo in questa provincia è stato
don Lorenzo Guetti (1847-98) che, a partire dal Consorzio Agrario di Santa Croce, mise la sua attività
al servizio del mondo contadino colpito da miseria e sfruttamento. La sua risposta alle insufficienti
iniziative promosse dai liberali nelle città furono la solidarietà, l’auto-responsabilizzazione e la capacità
di autogestione delle comunità rurali.

La curiosità
La Val Marcia, ancora impervia e pittoresca se confrontata con il sereno paesaggio delle Giudicarie, era
un tempo considerata luogo di streghe maligne, capaci di scatenare tempeste e grandinate che
puntualmente danneggiavano i raccolti. Per scongiurare queste catastrofi, nel 1656 vennero erette,
all’imbocco della valle presso Balbido, cinque grandi croci di ferro posizionate sul terreno in modo da
disegnare a loro volta un’unica grande croce, che ancora oggi si possono ammirare nella loro sede
originale. E le streghe della Val Marcia si vedono solo sui murales di Balbido.
DA VEDERE

Sotto “vòlti” e androni che conservano il tepore del passato

Appartato nelle valli Giudicarie, a una quarantina di km da Trento, Rango con le sue antiche dimore
addossate le une alle altre e collegate da portici e androni, sembra un abitato fortificato. In realtà il
borgo, che sta tornando a nuova vita grazie alla particolare dedizione dei suoi abitanti e
dell’amministrazione, rappresenta un singolare esempio di architettura rustica di montagna che ha
pochi eguali nel Trentino, sia per la compattezza del tessuto urbanistico sia per la caratteristica dei
portici che, un tempo, davano riparo a uomini, animali e merci.
Rango, prima di scomparire nell’oblio, era un punto di passaggio sulla strada che metteva in
comunicazione le Giudicarie e la Val Rendena con il Garda e, quindi, con i traffici verso Venezia e la
pianura padana. Tutto, qui, doveva garantire la sopravvivenza nei lunghi inverni: viandanti e mercanti
trovavano ristoro all’osteria, mentre gli abitanti potevano circolare nel villaggio senza esporsi alle
intemperie grazie a un sistema di passaggi coperti e comunicanti - androni, portici, corti interne – che
oggi viene felicemente utilizzato per i mercatini natalizi. Qui un tempo, sotto questi “vòlti”, si svolgeva
la vita comunitaria, si apriva il ventaglio delle chiacchiere e dei racconti, il “filò” che nella fredda
stagione si trasferiva nella stalla.
Quel che sorprende, in questa architettura delle Giudicarie rimasta quasi inalterata dal XVIII secolo, è la
sua funzionalità. Le case, solide e molto grandi, ospitavano sotto lo stesso tetto più famiglie. Erano fatte
di sassi, legno e paglia: un basamento di pietra, una sovrastruttura lignea e, come si può vedere nelle
vecchie fotografie, il tetto di paglia. Ancora oggi i grandi portali, i loggiati e le ampie rastrelliere per
l’essiccazione dei prodotti testimoniano la sapienza costruttiva del passato. Un retaggio
rinascimentale è la graziosa bifora sopra l’androne che porta in paese, mentre risale al Settecento
l’ampliamento della Chiesa dell’Annunciazione.
Un’altra caratteristica dell’abitato di Rango e delle Giudicarie è il ponte in granito (ne sono rimasti
alcuni esempi) che consentiva ai contadini di salire sull’aia con il carro carico dei prodotti della
campagna. Tipiche della zona, inoltre, sono le “filagne” (lastre di granito infisse verticalmente a
formare muretti) che qui e là ancora delimitano, insieme ai muretti a secco, l’antica strada, ombreggiata
di vecchi noci, che collega la Val Marcia con il passo Durone.
Da vedere, nel territorio comunale, sono anche il villaggio di Balbido con i suoi murales dipinti sulle
facciate, all’imbocco della Val Marcia, considerata dalla tradizione luogo di streghe; le abitazioni di
Marazzone e Larido con i tipici tetti giudicariesi; la Chiesa di Santa Croce nell’omonimo borgo, sede
dell’antica Pieve di Bleggio e raro esempio, per il Trentino, di edificio sacro in stile rinascimentale. In
questa chiesa si ammirano la Cappella di Santa Croce (1640) con lo splendido altare barocco di legno
dorato che custodisce dal 1624 la Croce taumaturga, lo sfarzoso altare maggiore in marmo (1740) e la
cripta romanica con frammenti di scultura dei secoli VIII e IX e tracce di affreschi anteriori al 1303.


PIACERI E SAPORI
Il prodotto del borgo
Le noci del Bleggio sono conosciute per la loro bontà sin dal XVI secolo, come risulta da antichi
manoscritti. Si tratta di noci piuttosto piccole, quasi rettangolari, con il guscio sottile e facile da
rompere.

Il piatto del borgo
Nel menu tipico non possono mancare la “carne salada”, in genere servita come antipasto con scaglie di
grana; la “ciuìga” del Banale, un salume al cui impasto sono aggiunte rape bianche e che è presidio Slow
Food; il celebre formaggio di Fiavè e un altro formaggio DOP, la Spressa della Val Rendena, tra i più
antichi delle Alpi; le patate del Bleggio al forno; polenta e gulasch; la “luganega” e, in genere, tutta la
carne, di maiale e di manzo, ottima nel Bleggio grazie alla lavorazione artigianale.
Altri motivi di apprezzamento
Questo splendido territorio, definito come “Ecomuseo della Judicaria dalle Dolomiti al Garda”, è inserito
nel Parco Naturale Adamello Brenta. Comprende itinerari storici (le palafitte dell’età del bronzo di
Fiavè, Castel Campo nascosto nel verde dei boschi e i castelli di Stenico e di Tenno), letterari (i luoghi
di Giovanni Prati, scrittore risorgimentale nato nel 1814 nel settecentesco Convento francescano di
Campo Lomaso, con casa paterna a Dasindo), artistici (il borgo medievale di Canale di Tenno con la
Casa degli Artisti, i murales di Balbido e, nelle chiesette di S. Felice a Bono di Bleggio e di S. Giorgio a
Dorsino, gli affreschi dei Baschenis, una stirpe di pittori itineranti tra XV e XVI secolo), religiosi (la
cripta romanica di Santa Croce, la Pieve di S. Lorenzo a Vigo Lomaso, la chiesa di S. Lorenzo a Tenno,
il santuario di Maria Assunta a Dasindo con un ciclo di affreschi di Simone Baschenis), dei mestieri (la
valle dei molini a Stenico), enogastronomici (la ciuìga del Banale, le noci del Bleggio, il formaggio di
Fiavè, la carne salada, il vino e l’olio della zona di Tenno) e naturalistici (il parco delle Terme di
Comano, il lago di Tenno, la Val Lomasone, la selvaggia Val Marcia, la Malga Stabio, l’oasi WWF del
Lago di Nembia, il Canyon del Limarò, il territorio protetto dal parco Naturale Adamello-Brenta, le
Dolomiti di Brenta: un’infinità di percorsi per passeggiate, escursioni in mountain bike e arrampicate in
alta quota, con sentieri ben segnalati e accoglienti rifugi e malghe).

Eventi
       Sagra di Rango, ultima domenica di maggio
       Sagra della Quadra –località Larido - settimana di ferragosto
       Sagra di Cavrasto, quarta domenica di agosto
       Sagra di S. Croce, prima domenica di luglio.
       Simposio internazionale di scultura lignea, a Rango e in loc. Balbido, luglio.
       Sagra di Balbido prima domenica di settembre.
       Mercatino natalizio, Rango, 8 dicembre e le due domeniche antecedenti il Natale: non il solito
        mercatino con addobbi natalizi magari prodotti in Cina, ma un’interessante esposizione di
        prodotti locali e artigianali nel suggestivo ambiente dei “vòlti” e delle corti interne del borgo,
        particolarmente affascinante quando giunge la sera e le luci illuminano questo presepe di pietra.
       Il paese nel presepe, loc. Cavrasto, dal 20 dicembre al 6 gennaio: mostra di presepi lungo le
        vie del paese.

Musei e gallerie d’arte
       Atelier permanente, Rango, Sala Catenaccio, Mostre di artisti locali.


Divertimenti
Alle Terme di Comano (www.termecomano.it, tel. 0465 701277) note per l’acqua termale
particolarmente indicata nella cura della pelle di adulti e bambini, viene proposto durante tutta la
stagione un ricco calendario di iniziative tra le quali percorsi culturali alla scoperta dei castelli, delle
chiese e delle curiosità del territorio, escursioni ai luoghi più suggestivi come il parco naturale ed il
canyon del Limarò, visite alle aziende agricole e agli antichi borghi, laboratori di archeologia
sperimentale, oltre alla classica animazione fatta di puro divertimento.
Il relax è assicurato anche nel Centro Fitness e Benessere di Bleggio Superiore (loc. Cavaione,
www.imperialwood.com, tel. 0465 777031) dove ci si lascia coccolare da profumi e coinvolgenti
atmosfere grazie all’aroma terapia, alla piscina con idromassaggio e all’area termale con le saune. Per i
meno pigri c’è a disposizione una quantità infinita di sentieri e percorsi in montagna, per trekking e
mountain bike, a partire da quelli che conducono al Passo Durone e alla Malga Stabio, oltre alle molte
possibilità per l’arrampicata sportiva (oltre 400 vie con gradi di difficoltà da 2 a 8c).

Artigiani d’arte
      Stefania Riccadonna, loc. Rango, tel. 0465 779705. Nei suoi quadri ad acquarello suggerisce
       la “magia” di vecchie borgate come gli antichi portici, le lunghe corti, le finestre che guardano
       sull’antica piazza della fontana di Rango
      Piero Devilli, loc. Cavrasto 17, tel. 0465 779950 (Rango, Sala Catenaccio). E’ un pittore che
       recupera all’arte gli oggetti del passato, scovati negli stanzoni e nelle camere fresche delle case in
       cui si erano perduti, e silenziosamente li rimette a riposo nella loro elegante dignità.

Acquisti di prodotti tipici
      Adriano Riccadonna, Rango, tel. 0465 779133: stagionatura e vendita formaggi.
      Macelleria Luciano Riccadonna, Rango, tel. 0465 7798809.
      Panificio Riccadonna, Rango, tel. 0465 779323 - 779806: pane, biscotti e dolci caserecci e
       rigorosamente artigianali; la cottura nel forno a legna garantisce i veri sapori della valle;
       imperdibili panettoni, dolci natalizi e focaccia dolce.
      Salumeria del Bleggio, Rango, tel. 0465 779885.
      Macelleria Luigi Caldera, Frazione S. Croce tel. 0465 779801: azienda rinomata per la qualità
       delle carni rigorosamente prodotte e lavorate in loco con metodi artigianali.
      Salumificio Parisi, loc. Madice 54, tel. 0465 779951: macellazione e lavorazione in proprio dei
       suini, ottima la produzione di speck e salumi; da provare il dolcissimo speck, cotechino,
       “luganega”, “ciuìga del Bleggio”
      Minimarket Salizzoni, loc. Cavrasto, tel. 0465 779922: vendita di formaggi e salumi, questi
       ultimi prodotti e insaccati in azienda; ottimi cotechino, e “ciuìga del Bleggio”, salsicce e lardo.
      Maso Paradiso, loc. Cavrasto, tel. 0465 735378 www.masoparadiso.com, produzione di frutta
       ed ortaggi biologici e loro lavorazione
      L’acquisto delle noci, prodotto tipico del Bleggio per eccellenza, è possibile presso i
       piccoli produttori locali.


Ristoranti
      Il Catenaccio, Rango, tel. 0465 779317. Antica osteria, frequentata da chi saliva da Rango
       verso il passo Durone, oggi è un ottimo ristorante (anche nel rapporto prezzo-qualità) ricavato
       dalla ristrutturazione della tradizionale stalla dei “ Carleti”, luogo del “filò” comunitario. Piatti
       tradizionali trentini: carne salada, risotto al radicchio e Teroldego, filetto di manzo con funghi
       porcini, patate del Bleggio al forno, strudel di mele e torta di noci.
      Al Castelliere, loc. Cavaione, tel. 0465 779479.
      Trattoria Panelatti, loc. Bivedo, tel. 0465 779830.

Agriturismi
   Maso Prà Cavai – Loc. Cavrasto – 0465 779438
   Maso Alle Rose – loc. Cavrasto – 0465 7798

Alberghi e B&B
      Rifugio Duron: camere con tutti i comfort in struttura di proprietà comunale al Passo Duron
       (1000 m.), tel 0465 779550 aperto da agosto 2006.
      Imperial Wood, Centro Fitness e Benessere, Bleggio Superiore, loc. Cavaione, tel. 0465
       777031, www.imperialwood.com: appartamenti con possibilità di accesso al Centro Benessere
       (sauna finlandese, bagno turco, doccia tropicale e scozzese, cascata cervicale, sala relax con
       tisane, palestra, piscina, trattamenti estetici e massaggi).
      Albergo Ristorante Miravalle, loc. Balbido, tel. 0465 779803.
      Albergo Trattoria Alla Rosa, loc. Cavrasto, tel. 0465 779829.
      Locanda Farina, loc. Balbido, tel. 0465 779832.
      Albergo Ristorante Centrale loc. Cavrasto, tel. 0465 779822.
Camere
B&B El Palaz - loc. Gallio,2 – 0465 779161

Sosta camper
A Ponte Arche-Terme di Comano (per informazioni 0465 702626)

				
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