OCCIDENTE #75 - 17/03/2012 by mirco911

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									Qualcuno ha pensato alle Primarie per rigenerare i Partiti, però…(Pag.3)


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 “                  commenti-
     informazioni - commenti opinioni –immagini /                                                            (J. Evola) (J. Evola)

 “Se l’Occidente si alza per difendersi, sotto un altro nome, con un altro viso e con
 niente che sia la proiezione del Passato, rinascerà l’Ordine di Sparta.” -M Bardèche-

                           n° 75---------------17 Marzo 2012
  Palermo------------------n° 75


                                                                                            .Dice….”le
                                                                                            .Dice…. Rifondazioni, i ripescaggi
                                                                                                 funzionano”.
                                                                                            non funzionano Danno l’idea del
                                                                                            riciclaggio, puzzano di dejà vu . Ma
                                                                                            secondo noi, occorre dissezionare
                                                                                            meglio questo luogo comune. Il
                                                                                            problema è la mentalità di base, la
                                                                                            cultura di partenza, la visione
                                                                                            complessiva della Vita di chi è
                                                                                            chiamato a giudicare questa
                                                                                            riproposizione. Ed a noi pare che
                                                                                            esistano almeno due grandi campi di
                                                                                            “sensibilità” diverse rispetto a questo
                                                                                            problema. A sinistra è certamente vero
                                                                                            che esiste un desiderio spasmodico di
                                                                                            ”nuovo”, di “più evoluto” in
                                                                                            coincidenza con un diffuso e spesso
                                                                                            oscuro sentimento di insoinsoddisfazione
                                                                                            sociale. La sinistra vuole andare
                                                                                            sempre e comunque “avanti” perché
                                                                                            crede che esista una sorta di dialettica
                                                                                            meccanica della Storia. E cambia
                                                                                            pelle, cambia nomi e simboli, se ne fa
                                                                                            quasi un’ossessione. La storia della
                                                                                            sinistra è stracolma di me metamorfosi, di
                                                                                            scissioni, di tentativi frenetici di
                                                                                            inseguire o prevenire il flusso della
                                                                                            storia e delle sue mutazioni
                                                                                            “progressive”. Tutt’altro il discorso
                                                                                            per l’universo culturale ed esistenziale
 *                                                 Pdl,
    Se seguiamo il dibattito interno nel Pd e nel Pdl ma anche nel cosiddetto “terzo
                                                                                            della Destra; la Destra ama la certezza
 polo” di Casini, il problema che tiene banco, in forme esplicite o implicite, è il “dopo                 Stabilità. Per questo fa
                                                                                            e tende alla Stabil
 Monti”. Si discute se l’impronta lasciata dal governo, su cui si svolgeranno le            gran conto sulla Solidità del Passato e
                                         centro-destra. E Monti con chi si schiererà?
 elezioni, sarà quella di sinistra o di centro                                              non crede affatto per principio che il
 Berlusconi, goffamente, lo presenta come una sua creatura, Casini tende a                  Domani sarà migliore dell’oggi. Non a
 identificarsi col governo e il suo presidente, Bersani è con Monti ma a tempo              caso tutte le Rivoluzioni nazionali e
 determinato. Domani cosa farà il ministro Passera? Guiderà il centro o il                  sociali del XX secolo si aggregarono
               Oppure
 centrodestra?Oppure se ne andrà a godersi altrove i soldi lucrati qua ?                    nel segno d’un Mito comunitario che
 E c’è anche la “società civile”, guidata da un sempre vigile ed interessato Carlo De                “da
                                                                                            veniva “d lontano”. Il Fascismo si
 Benedetti.Il quale, dopo aver prenotato la tessera numero uno del Pd, licenzia Bersani     riferì a Roma imperiale, il falangismo
 e prenota un suo candidato per il “dopo“dopo-Monti”. L’ingegnere sforna anche una          alla riconquista della Spagna contro
 piattaforma politica, in polemica con il suo antico socio Eugenio Scalfari. Il succo di                  nazional-socialisti alla
                                                                                            gli Arabi, i nazional
 questa piattaforma è questo: Monti è un precario con contratto a termine, poi ci siamo     tradizione guerriera germanica fino
                        a
 noi a guidare una coalizione sorretta dalle truppe ausiliarie del Pd.                      alle leggende ed alle atmosfere
 L’assemblea dell’associazione “Libertà e giustizia”(versione capovolta del nome            nibelungiche. Per la Destra è il Passato
 delle brigate partigiane del defunto Partito d’Azione) in un cinema di Milano, molto       Comune l’elemento aggregante dei
                                          e
 sponsorizzata da La 7, con l’ingegnere in prima fila e il prof. Zagrebelsky come           popoli, il filo conduttore della
 oratore ufficiale, introdotto da Concita De Gregorio e Sandra Bonsanti, aveva il           convivenza comunitaria. La Destra
                                                 investitura.
 carattere di un comizio preelettorale e di investitura Dietro, chiaramente, c’è            ama i Ritorni e le continuità, non
 l’impero di De Benedetti che tenterebbe l’impresa di un “94 al contrario”,                 crede a Valori effimeri ,ma eterni. Lo
 prospettando così l’idea di una III Repubblica. Ove la prima fu quella della Fiat, la      stesso Msi visse, resistette e prosperò
                               Mediaset
 seconda quella di Fininvest-Mediaset e l’ultima quella del gruppo d’aziende di De          nel nome di una sostanziale fedeltà
 Benedetti e del Gruppo editoriale “Repubblica”
                                       “Repubblica”-“L’Espresso”. A conferma che la         all’esperi
                                                                                            all’esperienza fascista. An declinò,
 democrazia nostrana, dietro il velame della retorica populista, finisce sempre col         languì e si dissolse quando inseguì “il
 cadere in pugno al gruppo capitalistico più attivo e più manovriero che, per               nuovo”. La Destra insomma
 l’occasione, si sceglie una bandiera di comodo per arruolare i fantocci più uti ad
                                                                                  utili     accetterebbe benissimo e naturalmente
 assecondare le bubbole para-politiche della “facciata” Fantocci che naturalmente
                                politiche       “facciata”.                                 ciò che, a sinistra non poteva che
 avranno come punto d’onore e merito quello…..di far finta di”crederci”sul serio…                                          di
                                                                                            fallire, e cioè la via maestra d una
                                                                                            Rifondazione non tanto delle“forme”,
                                                                                            quanto della Sostanza.
                                                   La tessera numero uno del PD ? Stracciata. E a
                                                  stracciarla è lo stesso titolare di quella tessera,
                                               l'ingegnere di Repubblica, Carlo De Benedetti. Con
                                                  il Pd, in un'intervista concessa al Corriere della
                                                  Sera, ci va giù durissimo: "Non ha risposto alle
                                               aspettative mie e a quelle di tanti entusiasti alla sua
                                                 nascita". La creatura politica viene così bocciata.
                                               Ma la stroncatura che riserva a Pier Luigi Bersani è
                                               ancor più fragorosa. "E' una eccellente persona, , si
                                                    è dimostrato anche in questa circostanza un
                                                 politico eccellente, fermo e intransigente sui suoi
                                                      principi ma duttile, coma la circostanza
                                                richiedeva", premette De Benedetti. Poi il colpo di
                                               machete: "Ma, in un'epoca in cui la comunicazione
                                                         è così importante, lui è più efficace
                                                 comunicativamente nella versione Crozza che in
                                                      quella originale". Insomma, il segretario
                                               democratico è meno incisivo di un comico: il colpo
                                                             basso NON è affatto casuale


                                    Partiti in panchina, come vecchi sul corso d’un paese del Sud,
                                      a parlar di nulla, cioè d’ un Cambiamento che non sanno
                                               nemmeno immaginare o chiamar per nome




La Sinistra subisce in questo momento l’attacco ai fianchi di uno scatenatissimo De Benedetti. Già;
ma se Sparta Piange, Atene non ride . Perché il PdL si trova nel Limbo, “tra coloro che son sospesi”
Indeciso, incerto, specie con un Berlusconi che appare concentrato a risolvere, in questa tregua, le sue
non piccole pendenze con la Giustizia. Ma che strade può e deve percorrere il fronte dei moderati,
allo stato attuale ? Grande coalizione con Pd e Terzo polo? Blocco moderato in stile Ppe con il Terzo
polo e senza il Carroccio? Recupero del rapporto con la Lega? Scioglimento del Pdl e fondazione di
una “Cosa” azzurra (o magari proprio “bianca”) ? E’ una specie di schedina politica con il classico
1-x-2. Che cosa preferiscono gli elettori neo-centristi ? Il governo Monti è in sella da metà novembre.
I tecnici dovevano fare da supplenti ai politici ma si vede che i primi non sono sempre migliori dei
secondi: si pensi solo alla gestione dei dossier di politica estera, all’evanescenza di certe figure (saputo
qualcosa di ministri come Balduzzi, Di Paola, Profumo?), e soprattutto alla mancanza di politiche per
la crescita economica, necessaria ma latitante, di cui è simbolo la somma prudenza e il basso profilo
assunto da un personaggio che prometteva tutt’altro come Corrado Passera. Ma sembra, che
nonostante le lacrime iniziali, chi davvero porta i pantaloni nel governo sia Elsa Fornero. La politica
tenta di riorganizzarsi in vista del 2013, quando si deve rinnovare il Parlamento ed eleggere il nuovo
capo dello Stato. Mai come in questo momento sono aperte tante opzioni diverse. E una fase è
definitivamente chiusa: la cosiddetta seconda repubblica, il ventennio inaugurato dalle manette di
Mani pulite. Non c’è soltanto il passo indietro di Silvio Berlusconi. A sinistra si sta chiudendo la
       p
stagione dell’Ulivo riproposta di recente dalla famosa foto di Vasto (Bersani-Vendola-Di Pietro), cioè
l’alleanza tra post-comunisti, riformisti, massimalisti e giustizialisti che ha sorretto i governi
di Prodi, D’Alema e Amato. Al centro il Cavaliere, dopo Casini e Fini, ha perso anche l’ultimo
alleato di questa lunga stagione, Umberto Bossi. Ma stanno cambiando tante altre cose, come
vediamo nelle ultime settimane. C’è un governo che qualche cosa sta facendo, sia pure faticosamente
(e dolorosamente per gli Italiani). Dall’agenda politica sono spariti il federalismo e il conflitto di
interessi, come pure lo scontro sulla giustizia (le recenti sentenze documentano l’accanimento e la
“revocabilità” di tante accuse poliennali). Resta non poco: le riforme istituzionali, in primo luogo del
sistema elettorale e dei regolamenti parlamentari.E poi la Riforma delle riforme quella dello Stato e
della Costituzione. Un capitolo che va affrontato da tutti i maggiori partiti assieme, non
unilateralmente. Secondo logica “normale”. Ma la somma di tante debolezze fa “forza” politica ? E
soprattutto, da tanti Zeri potrà venir mai fuori qualche “unità” e da tanto vecchiume inoccultabile ai
limiti dell’indecenza come è pensabile che possa sortire qualcosa che possa definirsi “nuova” ?


                         QUESTA ITALIA-TAROCCA DA CABARET O O DA GALERA.
                        QUESTA ITALIA-TAROCCA E' E' DA CABARET DA GALERA.
                            -----------------------------------------------------------------------------------------------
                        -----------------------------------------------------------------------------------------------
                                Il Presidente di Coldiretti (a "Striscialanotizia") ci ha fatto sapere e
                               VEDERE che circolano liberamente in Italia prodotti alimentari CON
                                MARCHIO ITALIANO del tutto lavorati e definiti, invece all'estero
                           (l'esempio mostrato è quello della Romania) DA AZIENDE ITALIANE (che
                               hanno ricevuto contributi a vario titolo dallo Stato italiano) che si sono
                             "delocalizzate" ...ED OPERANO ESCLUSIVAMENTE CON MATERIE
                                            PRIME ESTERE E DIPENDENTI STRANIERI.
                              Con la furbizia finale di marcare, ad esempio, una serie di formaggi con
                                tanto di bandierina tricolore italiana e di Made in Italy, entrando in
                            commercio, tranquillamente a far CONCORRENZA SLEALE ai Prodotti
                                        DAVVERO ITALIANI. Ed a colpire il Lavoro Italiano.
                            Ed al Ministero non volevano riconoscere LA VERITA' STUPEFACENTE
                           :SOLDI DELLO STATO ITALIANO USATI PER FAR CONCORRENZA
     m                                      TRUFFALDINA ALLE AZIENDE ITALIANE...
                                Perchè , forse (!) al Ministero...qualcuno ..."ne sapeva qualcosa" !!!!!
                                            Da ridere ...o da prender forconi e bastoni ?????
                                                                  I Finanzieri di Roma hanno portato
                                                                    a termine una complessa attività
                                                                     d'indagine che ha consentito di
                                                                  denunciare a vario titolo all'autorità
                                                                     giudiziaria capitolina 29 esperti
                                                                    esterni del Ministero degli Affari
                                                                    Esteri, accusati di aver percepito
                                                                     oltre 1,6 milioni di indennità di
                                                                         missione attraverso false
                                                                  autocertificazioni. L'indagine nasce
                                                                  dopo una denuncia fatta dalla stessa
                                                                   Farnesina, e si è svolta in costante
                                                                    collaborazione tra la Finanza e il
                                                                   ministero degli Esteri.IL NEMICO
                                                                        E’ DENTRO LO STATO


                                                                                                              Mi raccomando la
                                                                                                                                    RE PUBICA
                                            CHI dovrebbe rinnovare i partiti ? Loro                           parola Giustizia
                                            stessi con un voto
                                                          voto-harakiri ? Ma via !!!                          IN NERO con un
                                                                                                              teschio. Berlusca
                                                                                                              deve sapere cosa lo
                                                                                                              attende…..
                                                                                                              attende…..




                                             Non è semplice capcapire che ne sarà, alla fine della grigia
esperienza del Governo Monti, del sistema dei partiti italiani che abbiamo conosciuto in questi
anni. Sono in molti, in Italia, a ritenere che nulla potrà rimanere come prima. Ad apparire in crisi,
secondo l’indagine realizzata dall’Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo su LA7, è la
legittimazione stessa della classe politica italiana, con un grado di sfiducia da parte dei cittadini
mai sfiorato. In vista delle elezioni del 2013, il 75% degli elettori sollecita una sostanziale riduzione
dei costi della politica ed una maggiore trasparenza nei bilanci dei partiti; due terzi chiedono una
nuova legge elettorale, che restituisca la possibilità di scegliere i propri rappresentanti in
Parlamento, ma anche – secondo l’indagine Demopolis – “un coinvolgimento dei cittadini nei
criteri di selezione dei candidati alle cariche elettive e del ceto politico nel suo complesso". Dove
dovrebbe avvenire questo coinvolgimento? L’indagine non ha affrontato la questione, ma si può
ipotizzare che due siano i meccanismi possibili: l’introduzione delle preferenze e/o una legge
elettorale (maggioritaria) che restituisca ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti;
l’istituzione per legge delle primarie, come strumento di selezione della classe politica e di
partecipazione alla vita dei partiti, che riceverebbero una maggiore legittimazione.
Una recente rilevazione dell’Ipsos, l’istituto demografico di Nando Pagnoncelli, conferma questa
                                                                            valido
ipotesi: le primarie sono state scelte come mezzo di partecipazione valid dal 65 per cento del
campione di elettori interpellato.
                               fai
Il passaggio dalle primarie-fai da te a consultazioni con regole e procedure uguali per tutte è un
passaggio indispensabile, dal momento che le esperienze fin qui fatte dal centrosinistra e dal
    tito
Partito democratico (che le ha introdotte per primo e le ha mantenute) sono state seguire da
polemiche e sospetti che in qualche caso hanno provocato il loro annullamento, danneggiandone
l’immagine. Nel PD potevano votare anche i non      non-iscritti…Ma anche i tesseramenti, e si sa da
sempre, possono essere ritoccati e taroccati. Nessuno ha dimenticato l’Era dei Signori delle                 Cortesemente
Tessere…                                                                                                     vorrei requisire
Ciò che è avvenuto di recente a Palermo è la riprova di ciò. Nonostante siano state introdotte               l’Azienda
                                         torali,
regole “interne” ferree – comitati elettorali, garanti, liste elettorali, certificati elettorali documenti   Italia…ho
di riconoscimento, distribuzione degli aventi diritto a seconda della sezione elettorale – coloro che        ottime referenze
sono usciti sconfitti dalla prova hanno lamentato brogli ed elementi di disturbo tanto da chiederne
l’annullamento. Le primarie “all’americana” sono considerate una buona base di partenza, con
alcuni correttivi. Ma l’introduzione, obbligatoria, delle primarie non trova tutti gli schieramenti
                                                     l
politici d’accordo: mentre i maggiori partiti, Pdl e Pd, almeno in linea di principio (?!), si dicono
favorevoli alle primarie, nel Terzo Polo ed in qualche schieramento minore, come il Grande Sud,
sono state manifestate grandi contrarietà. Perché bastano pochi candidati “collaterali” e “non       “non-
            li”
controllabili” e tutto il partito può franare con qualche compravendita…Piccoli numeri…
Perché il fatto è che i partiti sono ormai divenuti grosse Aziende che tendono, prima di
               conservarsi                                           scelta-identificativa e
tutto, ad auto-conservarsi orientandosi, sempre di più verso quella scelta
proprietaria che tanto fu rimproverata a Berlusconi. Tutti i partiti sono Signorie con
tanto di dinastie e consigli d’amministrazione che, anche subendo plateali sconfitte, le
stanno metabolizzando per evitarle in futuro. Proprio per non aver “brutte sor   sorprese”.
Dunque con tutto il medesimo movimento di denaro che caratterizza le campagne
elettorali “vere”. Ed a quel punto di “outsiders” non se ne sentirà più parlare.
Così la democrazia italiana dei partiti sarà tornata ad incapsularsi nella sua
       a
nicchia irraggiungibile. In un vero e proprio cul de sac. Dando battaglia in una
 trincea più avanzata, giusto per evitare che le porte del Palazzo non vengano
nemmeno sfiorate dal nerofumo della battaglia…E amen !
                                                                          Sotto sotto, ma mica tanto,
                                                                         Leoluca Orlando sta cercando
                                                                          di convincere Rita Borsellino
                                                                           a candidarsi ugualmente a
                                                                           Sindaco di Palermo, anche
                                                                           contro il candidato uscito
                                                                          "vincitore" alle primarie del
                                                                         centrosinistra, Ferrandelli.....
                                                                            Leoluca Orlando è così, è
                                                                              tenace. Bisognerebbe
                                                                          chiamarlo Bostik. O Attack.
                                                                              Ma vuoi vedere che i
                                                                         Moderati a Palermo tornano
                                                                              ad avere una qualche
                                                                          possibilità nonostante i loro
                                    Pirandello-
                             -Luigi Pirandello-                               gran strafalcioni ????


                                 Le “carte ufficiali” dicono che la situazione sarebbe in via
                                   di miglioramento, ma in realtà la Stangatona di Monti
                                       deve ancora arrivare sulla testa degli Italiani
                                                                                                              TOPPE

                                  Sì, lo Spread è a 292 punti, l’asta dei titoli italiani si è conclusa con
  abba
un netto guadagno, rispetto al passato, grazie alla discesa dei rendimenti. Mario Monti ha potuto
dire alla cancelliera Angela Merkel, che il peggio è passato (solita storia). Ma, in effetti, da quando
e per chi? In verità l’Italia è entrata in una spirale. Che la Discesa sia lì, alla vista, non c’è dubbio
Il carburante, vicino ai due euro a litro, ci fa pagare una tassa uguale per tutti (La Carta
                                                  ricchi e poveri allo stesso modo. E siccome i
costituzionale pretende la progressione) e spreme ri
primi non se ne danno pensiero, sono i secondi a subire la mannaia. Il fisco, intanto, ha cominciato
a fare il suo mestiere e spreme i contribuenti per il solo fatto che è diventato efficiente, rendendo
         abili
insopportabili aliquote e procedure di prelievo. Le banche, infine, tengono stretto il cordone della
borsa. Hanno ricevuto una barca di quattrini dalla Bce ad un tasso d’interesse irrisorio, l’uno per
                                                            imprese, investono in “prodotti “finanziari,
cento, e invece di investirlo per evitare il collasso delle impr
rivendendo – secondo Renato Brunetta – i soldi alla Bce. L’assessore all’economia della Regione
                       o,
siciliana, Gaetano Armao, ha detto qualche giorno fa che qualcosa come un miliardo di euro è
                          l’Isola.
venuto meno al mercato nell’Isola. La crescita? Rebus sic stantibus, è come pretendere la botte
piena e moglie ubriaca. È un circolo vizioso: recessione, inflazione, disoccupazione, precariato,
                                                                                      l’acqua ai pesci.
liquidità ai minimi termini, prelievi forzosi (e legittimi) dell’erario fanno mancare l
La crescita deve poggiare sugli investimenti. Nel settore privato, le imprese non dispongono di
                     ispongono,
risorse e quando ne dispongono, non sono incoraggiate dai bassi consumi; nel settore pubblico,
                                                o
enti locali e regioni sono al collasso, mentre lo Stato deve centellinare le risorse.
Quando si immette liquidità nel mercato, seppure in misura molto sobria, si toccano con mano le
difficoltà. Le Banche tengono in deposito le risorse di Comuni e Regioni e poi farle uscire diventa
                      a                             Stato,
una fatica d’Ercole tra diktat europei, leggi dello Stato burocrazie regionali e regolamenti
bancari. Il risultato ? Il deserto dell’Economia, il ristagno, la marcia indietro. Checchè ne dica
                                                                                   agli
Monti con le sue belle carte ufficiali in mano e sulla scrivania. La realtà sfugge ag Alieni.




  ecce

								
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