REGOLAMENTO PER L�AFFIDAMENTO DEI SERVIZI by jrX0m1

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									   REGOLAMENTO PER L’AFFIDAMENTO DEI
               SERVIZI

                                       Art. 1
                                 (Principi generali)
Il presente regolamento disciplina l’affidamento, mediante procedure di evidenza
pubblica, dei servizi socio-assistenziali comuni dell’Ambito Territoriale n. 6,
costituito dai Comuni di Mola di Bari, Noicàttaro e Rutigliano.

                                       Art. 2
                                      (Servizi sociali)
Sono servizi socio-assistenziali comuni i servizi che hanno per oggetto produzione di
beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico
e civile della comunità locale dell’Ambito Territoriale n.6, così come individuati e
disciplinati nel Piano di Zona.
Nel Piano di Zona sono individuati i servizi la cui gestione è da assegnare all’AUSL.

                                       Art. 3
                              (Ripartizione competenze)
Il Coordinamento Istituzionale, mediante direttive e nel rispetto del Piano di Zona,
individua la competenza per la predisposizione delle procedure di affidamento dei
servizi esternalizzati decidendo, di volta in volta, l’affidamento all’Ufficio di Piano
dell’Ambito Territoriale o all’Ufficio di uno dei Comuni sottoscrittori del Piano
fermo restando il ruolo di coordinamento e di raccordo delle funzioni di
rendicontazione del Comune capofila secondo quanto previsto nell’Accordo di
programma.
L’Ufficio individuato viene denominato nel presente regolamento Affidatario.

                                       Art. 4
                          (Procedure ad evidenza pubblica)
I procedimenti di affidamento dei servizi sociali a terzi, del settore privato o del
privato sociale, sono:
 l’affidamento diretto negoziato
 l’affidamento con appalto concorso,

 l’affidamento con procedure ristrette.

Le procedure di affidamento sono disciplinate dalla normativa vigente ed in
particolare per gli appalti di servizi il cui valore di stima sia pari o superiore a
211.000,00 euro, I.V.A. esclusa, si rinvia alla disciplina prevista dal D.Lgs. 163/2006.
                                          Art. 5
                            (Principi generali dell’affidamento)
L’affidamento dei servizi deve avvenire attraverso procedure trasparenti in grado di
evidenziare l’imparzialità dell’affidatario nell’individuazione del soggetto erogatore.
I partecipanti alle procedure di gara, del settore privato o del privato sociale, sono
selezionati in relazione alle comprovate professionalità di volta in volta necessarie e
le relative offerte sono selezionate prevalentemente sulla base del rapporto qualità
costo offerto.

                                        Art. 6
                               (Affidamento al terzo settore)
Il ricorso al terzo settore (associazioni ed enti di promozione sociale , organismi della
cooperazione, organizzazioni di volontariato, le fondazioni, gli enti di patronato, gli
oratori e altri soggetti senza scopo di lucro) ed in particolare alla cooperazione sociale
deve :
 Favorire la pluralità di offerte dei servizi , nel rispetto dei principi di trasparenza e
    semplificazione amministrativa,
 Favorire l’utilizzo di forme di aggiudicazione che consentano la piena espressione

    della capacità progettuale ed organizzativa dei soggetti partecipanti, valutando
    nelle procedure di affidamento anche la qualità delle proposte progettuali
    presentate, insieme alle caratteristiche strutturali dei soggetti proponenti e
    all’offerta economica.

                                        Art. 7
                              (Affidamento diretto negoziato)
L’affidamento diretto negoziato è la procedura di aggiudicazione dei servizi di norma
utilizzata nei confronti delle organizzazioni del privato sociale.
L’affidatario consulta le cooperative sociali e le associazioni ONLUS, limitatamente
alle attività istituzionali e a quelle connesse ai sensi del D.Lgs. n.460/97, di propria
scelta e negozia con una o più di esse i termini del contratto.

                                        Art. 8
                                 (Cooperative sociali)
In deroga alla normativa in materia di contratti della pubblica amministrazione, si
procede all’affidamento diretto negoziato dei servizi, diversi da quelli socio sanitari
ed educativi, a Cooperative Sociali di tipo B, di cui alla L.n.381/1991 e L.R. n.
21/1993, in base a convenzioni tipo, purché venga perseguita la finalità della
creazione di opportunità di lavoro per le persone svantaggiate così come individuate
dalla normativa vigente.
Nelle procedure di gara diverse dall’affidamento diretto negoziato viene riconosciuto
nell’attribuzione del punteggio la peculiarità delle Cooperative Sociali di Tipo B che
privilegiano gli inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati.
                                        Art. 9
                                     (Convenzioni)
I soggetti del terzo Settore , qualora non presentino organizzazione di imprese, e
segnatamente per le organizzazioni di volontariato, gli enti di patronato, gli oratori e
gli altri soggetti senza scopo di lucro organizzati in forma associativa, svolgono
esclusivamente attività di affiancamento per la realizzazione dei servizi di rete, tali da
consentire forme documentate di rimborso delle spese sostenute, escludendo contratti
di appalto ed ogni altro rapporto di esternalizzazione dei servizi.
A tal fine saranno sottoscritte apposite convenzioni.

                                       Art. 10
                        (Requisiti generali dei soggetti affidatari)
Nelle more della individuazione nel Regolamento regionale dei requisiti generali per
selezionare i soggetti affidatari, si individuano i seguenti elementi per la
partecipazione alle procedure per l’affidamento dei servizi:
   1. profili professionali impiegati;
   2. applicazione di contratti collettivi di lavoro e delle norme di previdenza e
       assistenza nonché delle norme di assicurazione obbligatoria;
   3. applicazione normativa in materia di diritto al lavoro dei disabili, legge n.
       68/99;
   4. congruenza della proposta economica rispetto alla proposta tecnica;
   5. indicatore di risultato coerente con gli obiettivi fissati;
   6. caratteristiche dell’organizzazione dell’impresa e della struttura deputata alla
       erogazione dei servizio;
   7. capacità di garantire flessibilità e risposta alle emergenze;
   8. grado di innovazione della proposta tecnica rispetto alle metodologie di
       intervento;
   9. le modalità adottate per il contenimento del turn over degli operatori;
   10.gli strumenti di qualificazione organizzativa del lavoro;
   11.la conoscenza degli specifici problemi sociali del territorio e delle risorse
       sociali della comunità.
   I bandi di gara devono contenere uno o più elementi di selezione di cui al comma
   primo in ragione del tipo di servizio da affidare.
   Tra i criteri di valutazione per l’affidamento dei servizi rientra la certificazione di
   qualità.

                                        Art. 11
                                 (Autocertificazioni)
I requisiti soggettivi per la partecipazione possono essere attestati mediante
dichiarazioni sostitutive dei legali rappresentanti dei soggetti partecipanti, ai sensi
della normativa vigente in materia di autocertificazione, con riserva di produrre la
relativa documentazione successivamente alla fase di apertura delle offerte.
L’amministrazione si riserva di verificare, in caso di aggiudicazione, i requisiti
dichiarati mediante l’acquisizione d’ufficio dei certificati attestanti possesso di stati,
fatti e qualità dei soggetti dichiaranti.

                                        Art. 12
                               (Criteri di aggiudicazione)
I pubblici servizi di cui al presente regolamento vengono aggiudicati con il criterio
dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base della qualità e del prezzo.
La qualità dell’offerta economicamente più vantaggiosa viene valutata in base a
elementi diversi, variabili secondo il servizio in questione, e individuati in ordine
decrescente di importanza.
Al fattore prezzo viene attribuito un punteggio non superiore al quaranta percento
del punteggio complessivo ai sensi dell’art. 55 della legge regionale n. 19/2006.
Il valore economico dell’offerta deve essere adeguato e sufficiente rispetto al costo
del lavoro secondo quanto previsto dalla L.327 del 7.11.2000 e compatibile con
l’applicazione dei contratti collettivi per determinare la remunerazione delle
risorse umane impiegate.
L’offerta economica deve tenere conto dei piani delle misure di sicurezza dei
lavoratori secondo le vigenti disposizioni normative.

                                       Art. 13
                                    (Offerta anomala)
La procedura di gara deve prevedere la possibilità per l’affidatario di procedere alla
valutazione delle offerte che presentino carattere anormalmente basso rispetto alla
prestazione secondo quando previsto dall’art. 86 del D. Lgs 163/06.
L’esito negativo della valutazione comporta la dichiarazione di non validità
dell’offerta; in tal caso l’aggiudicazione viene fatta in favore dell’offerta
economicamente più vantaggiosa considerata valida.
La procedura di gara deve prevedere la richiesta di chiarimenti in merito agli elementi
costitutivi dell’offerta prima di escluderla.
L’affidatario verifica le precisazioni fornite dal partecipante tenendo conto delle
spiegazioni ricevute ed in particolare dell’economia del metodo di prestazione del
servizio, delle soluzioni tecniche adottate, delle condizioni eccezionalmente
favorevoli di cui dispone il partecipante.
Sono assoggettate alle procedure di verifica le offerte che presentano una percentuale
di ribasso che supera di un quinto la media aritmetica dei ribassi delle offerte
ammesse, calcolata senza tener conto delle offerte in aumento.
Sono assoggettate alla procedura di verifica, altresì, le offerte che si discostino in
modo evidente dai parametri fissati dall’articolo unico della Legge n. 327/2000.
                                      Art. 14
                           (Responsabile del procedimento)
L’affidatario individua il responsabile del procedimento di gara che è tenuto a dare
ogni utile informazione e chiarimento ai partecipanti al fine di permettere la
presentazione di un’offerta .
Le offerte vengono valutate da una commissione tecnica appositamente nominata.

                                      Art. 15
                                 (Pubblicità delle gare)
L’affidatario adotta forme di pubblicità idonee delle procedure di gara in ragione del
tipo di servizio e dell’importo del relativo appalto nel rispetto della normativa vigente
D. Lgs. 163/2006.
Per le gare di importo inferiore ai 20.000,00 euro aventi ad oggetto servizi e
forniture in economia l’affidatario può procedere mediante affidamento diretto ai
sensi del D. Lgs. 163/2006.

                                      Art. 16
                              (Raggruppamenti temporanei)
Sono ammessi i raggruppamenti temporanei dei soggetti partecipanti per la
partecipazione alle gare di cui al presente regolamento.

                                      Art. 17
                            (Servizi e forniture in Economia)
   1.   L’acquisizione in economia di forniture e servizi può essere effettuata
        mediante
            a) amministrazione diretta;
            b) cottimo fiduciario secondo quando previsto dall’art. 125 del D. Lgs.
               163/2006.
   2.   Sono eseguiti in economia i seguenti servizi e forniture il cui importo
        complessivo non sia superiore a € 211.000,00 IVA esclusa :
   -    Servizi socio-sanitari (assistenza e servizi alle persone ecc.) ed educativi.
   -    Attività diverse finalizzate all’inserimento lavorativo.
   -    Manutenzione verde e strade.
   -    Trasporto scolastico, trasporto disabili, trasporto anziani.
   -    Acquisto di mobili d’ufficio.
   -    Forniture di tecnologie informatiche hardware (stazioni di lavoro,
        elaboratori periferici, elaboratori centrali, periferiche, appalti di
        telecomunicazione) e software (software di base, del middleware e dei
        pacchetti applicativi).
   -    Organizzazione di convegni, congressi, piani di comunicazione,
        conferenze, riunioni, mostre ed altre manifestazioni culturali e scientifiche
        nell’interesse dell’amministrazione.
   - Divulgazione di bandi di concorso, di bandi di gara, di avvisi pubblici etc.
     a mezzo stampa o altri mezzi d’informazione.

                                    Art. 18
                           (Modalità di affidamento)
Le modalità di affidamento degli interventi avviene come segue, fermo restando
quanto previsto dai regolamenti comunali vigenti ove non in contrasto:
    - Fino a € 20.000,00 mediante affidamento diretto da parte dei
      Responsabili del procedimento.
    - Oltre € 20.000,00 mediante richiesta di almeno cinque offerte a ditte o
      cooperative di fiducia, ove sussistano in tale numero soggetti idonei,
      prevedendo un termine per la presentazione delle offerte non inferiore a
      quindici giorni dal ricevimento della richiesta.


                                    Art. 19
                            (Rinvio normativa vigente)
Per quanto non espressamente previsto nel presente regolamento si rinvia alla
normativa vigente in materia di appalti di servizi ed in particolare alla disciplina
prevista dal D.Lgs. 163/2006.

								
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