UNIVERSITA� LA SAPIENZA ROMA Facolt� di Scienze della - PowerPoint
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UNIVERSITA’ LA SAPIENZA ROMA
Facoltà di Scienze della Comunicazione
Corso di Laurea Specialistica in
“Comunicazione e Management per le
Imprese Sportive”
Politica delle Istituzioni e delle Imprese Sportive
GESTIONE E MANAGEMENT DELLE IMPRESE SPORTIVE
Dott. Gabriele Gravina
Lezione del 07/05/2008
Struttura del corso
Quadro Storico, Giuridico
ed Economico
Società sportive
Il sistema aziendale
Reperimento
Il Marketing
aspetti risorse finanziare
organizzativi
La Comunicazione
aspetti sponsorizzazioni
gestionali
politiche di prezzo
La Governance degli
Il bilancio d’esercizio Impianti Sportivi diritti televisivi
Responsabilità
Sociale d’impresa
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
QUADRO STORICO, GIURIDICO
ED ECONOMICO
DELLE SOCIETA’ SPORTIVE
configurabilità delle Società sportive in medie e grandi-
imprese
Società sportive come vero e proprio settore economico-
produttivo:
a. risorse umane impegate (1.476.513 tesserati FIGC; 1.256
calciatori applicati alle sole società di A e B, 4 milioni di
praticanti ai vari livelli di calcio giocato)
b. mercato di riferimento (44milioni di italiani interessati, pari
al 77% della popolazione; 31milioni di tifosi; 9milioni di
quotidiani sportivi)
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
c. prodotto calcistico offerto (710.164 gare ufficiali 1.450 ore
di telecronaca diretta, con una media di 3.900.000
telespettatori per gara; 23milioni di telespettatori seguono il
calcio nelle varie rubriche televisive)
d. riflessi economico-finanziari (6,2milioni di euro d’affari
complessivamente prodotto, considerato un vasto indotto
diretto e indiretto; un fatturato realizzato dalle società di A,
B e C, pari a 1,4 miliardi di euro)
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
ritorno economico come condizione primaria per il regolare
svolgimento dell’attività economico-gestionale
sproporzione tra rilevanza economica e investimento in
termini di formazione delle risorse
impresa con carattere di “specificità”, affermata anche in
ambito comunitario, come si evince dalla raccomandazione
espressa dal Consiglio europeo di Nizza del dicembre 2000:
“nell’azione che esplica in applicazione delle differenti
disposizioni del trattato, la Comunità deve tener conto, anche
se non dispone di competenze dirette in questo settore, delle
funzioni sociali, educative e culturali dello sport, che ne
costituiscono la specificità”
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
imprese a tutti gli effetti, regolate da un complesso quadro
normativo
• L. n. 426 del 16 febbraio 1942 istitutiva del CONI e l’art. 25 del
relativo “Regolamento” che definiva le società sportive come
organizzazioni senza fine di lucro, di tipo associativo
• il Provvedimento della FIGC del 16 settembre 1966 che ne sanciva
la natura professionistica e ne imponeva la forma di giuridica di
società per azioni, ai fini dell’iscrizione ai campionati di Serie A e B,
precludendone però tassativamente la distribuzione degli utili
• L. n. 91 del 23 marzo 1981 (recante “Norme in materia di rapporti
tra società e sportivi professionisti”), come integrata e modificata
dal decreto-legge n. 485 del 20 settembre 1996 (recante
“Disposizioni urgenti per le società sportive professionistiche”),
convertito con modificazioni della L. n. 586 del 18 novembre del
1996
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
ASPETTI PECULIARI DELLE
SOCIETA’ SPORTIVE
A. obbligo di costituirsi sotto forma di Spa o Srl per poter
operare nel settore professionistico
B. finalità di lucro, salvo vincolo di reinvestire il 10% degli utili
nelle scuole giovanili e formazione tecnico-sportiva
C. prevedere nell’atto costitutivo l’esclusivo svolgimento
dell’attività sportiva ed attività ad essa connesse e
strumentali
D. sottoposizione alle verifiche sull’equilibrio economico-
finanziario della gestione da parte della CoViSoc (art.
80/NOIF)
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
ELEMENTI COMUNI ALLE IMPRESE
A. ben definita e regolata forma giuridica (Spa o Srl)
B. natura economica del loro operare (fine di lucro e
distribuzione utili ai soci)
C. svolgimento di un’attività produttiva (il gioco del calcio ed
altro) diretta a soddisfare una domanda diffusa
D. sottoposizione ad attività di controllo interno ed esterno
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
I FONDAMENTI DELL’IMPRESA ECONOMICA
“l’impresa di produzione si definisce come istituto
economico diretto al soddisfacimento dei bisogni umani,
mediante acquisizione, impiego, produzione e distribuzione
di ricchezza economica”
coordinazione cooperativa che trova fondamento e ragion
d’essere in una relazione di opportuna “compatibilità”
economica tra:
a) l’equilibrio economico
b) l’efficienza economico-tecnica
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
LE SOCIETA’ DI CALCIO DIVENTANO AZIENDE
“Ogni unione volontaria di persone, che si propone di
svolgere durevolmente, in maniera organizzata, una
qualsiasi attività al fine di conseguire uno scopo
determinato, costituisce, per il nostro ordinamento,
un’associazione”
nascita delle prime società calcistiche, enti associativi con
scopi ricreativi
mutamento dovuto a due conseguenze:
1) nascita dell’atleta professionista
2) pronuncia giurisprudenziale (Sent. Trib. di Monza del 12
marzo 1955) che ha ammesso l’applicabilità della procedura
fallimentare in materia sportiva
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
LA RIFORMA DEL 1966
l’art. 10 L. 426/1942 si limitava a stabilire che “Le Società e le
Sezioni sportive debbono essere riconosciute dal Comitato
Olimpico Nazionale e dipendono disciplinarmente e
tecnicamente dalle Federazioni sportive competenti, le quali
possono anche esercitare su di esse un controllo di natura
finanziaria”
sodalizi sportivi quali associazioni non riconosciute e disciplinati
dal Capo II del titolo II del Libro I del Codice civile
INTERVENTO DELLA FIGC
16 SETTEMBRE 1966 16 DICEMBRE 1966
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
LA PRIMA LEGGE SULLO SPORT:
L. 23 marzo 1981, n. 91
14 luglio 1967, 48 deputati appartenenti a diversi
schieramenti politici, presentarono la proposta di legge n.
4252 “Disciplina delle Società Sportive”, nota come proposta
di legge Usvardi
nuova forma associativa: l’associazione sportiva a responsabilità
limitata
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
2 agosto 1974, n. 530, “Regolamento del Comitato Olimpico
Nazionale Italiano e delle Federazioni Sportive Nazionali”
“Decreto Castigliola”:
a) inibiva “ai rappresentanti delle Società calcistiche della Lega professionisti di
svolgere e stipulare contratti ad oggetto il trasferimento di calciatori ad altra
società, salva restando la facoltà dei singoli calciatori di contrattare con la
società calcistica richiedente il proprio ingaggio e sempre che, in tale ultima
ipotesi, venisse richiesto e rilasciato il prescritto nulla osta per il passaggio
diretto del lavoratore da azienda ad azienda”
b) vietava “ai legali rappresentanti protempore della Federazione Italiana
Gioco Calcio e della Lega Nazionale Professionisti di ratificare tutti i contratti
di trasferimento stipulati tra i rappresentanti delle associazioni calcistiche”
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
D.L. 14 luglio 1978, n. 367 “Interpretazione autentica in tema
di disciplina giuridica dei rapporti tra enti sportivi ed atleti
iscritti alle federazioni di categoria”
“la costituzione, lo svolgimento e l’estinzione dei rapporti tra le
società o associazioni sportive ed i propri atleti e tecnici,
anche se professionisti, tenuto conto delle caratteristiche di
specialità ed autonomia dei rapporti stessi, continuano ad
essere regolati, in via esclusiva, dagli statuti e dai regolamenti
delle federazioni sportive riconosciute dal CONI, alle quali gli
atleti ed i tecnici stessi risultano iscritti” (art. 1, 1° comma)
veniva riconosciuta la non assoggettività alle norme sul
collocamento previste, dalla L. 29 aprile 1949, n. 264 e le
successive modificazioni
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
L. 23 marzo 1981 n. 91 recante “Norme in materia di
rapporti tra società e sportivi professionisti”
art. 10 co. 2 “l’atto costitutivo deve prevedere che gli utili siano
interamente reinvestiti nella società per il proseguimento
esclusivo dell’attività sportiva”
A. vietava ai club finalità lucrative “soggettive” e non
“oggettive”
B. il vantaggio economico del socio non derivava direttamente
dalla gestione dell’impresa
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
LA SENTENZA BOSMAN
a. abolizione “indennità di preparazione e promozione” di fine
contratto
b. appesantimento dei bilanci delle società
D.L. 485 del 20 settembre 1996, c.d. “Decreto spalmaperdite”, è
stato convertito, con modificazioni, con la legge 586 del 18
novembre 1996
l’art. 4 ha soppresso il 2° comma dell’art. 10 “L’atto
costitutivo deve prevedere che una quota parte degli utili,
non inferiore al 10%, sia destinata a scuole giovanili di
addestramento e formazione tecnico-sportiva”
previsione della distribuzione degli utili tra i soci
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
LE SOCIETA’ DI CALCIO DIVENTANO SOCIETA’ DI
ENTERTAINEMENT
L. 586/1996 ”L’atto costitutivo deve prevedere che la società
possa svolgere esclusivamente attività sportive ed attività ad
esse connesse e strumentali”
Crisi del CONI e delle Società sportive
arretratezza dei nostri club ad attuare penetranti politiche di
marketing
business-spettacolo
crescita monte-salario necessità di un’immagine
per lo staff tecnico al passo con i tempi
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
CARATTERISTICHE DELLE
“NUOVE” SOCIETA’
evoluzione sotto l’aspetto organizzativo e gestionale
nuovo approccio nei confronti dei propri tifosi/clienti
a. Offerta al consumatore di un prodotto sportivo-spettacolare
allo scopo di poterlo soddisfare indipendentemente dal
risultato sportivo
b. Offerta di prodotti-servizi collegati ma non indipendenti
rispetto alla natura sportiva della società
non più semplici club ma società di entertainment
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
QUADRO AMBIENTALE IN TRASFORMAZIONE
4 fenomeni che si influenzano reciprocamente:
1) l’introduzione di un nuovo e non ancora definito quadro
giuridico
2) l’evoluzione nella struttura e nell’entità dei costi e dei ricavi
3) l’accresciuta internazionalizzazione del settore
4) l’apertura dei mercati finanziari
Effetti della Sentenza Bosman
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
trasformazione delle società sportive in società industriali e
commerciali
GENERARE
RICAVI
INVESTIRE NELLO
VENDERE I PRODOTTI
SVILUPPO DI NUOVE
AI CLIENTI
LEVE E TECNICHE
PAGARE I SOCIETA’ INVESTIRE NELLA
DIPENDENTI COMUNICAZIONE
SPORTIVE
INVESTIRE NELLE INVESTIRE NEL
STRUTTURE MARKETING
INVESTIRE NELLA
PROMOZIONE
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
OBIETTIVO
ECONOMICO
SOCIETA’
INDUSTRIALI
E
COMMERCIALI
SOCIETA’ SPORTIVA
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
necessità di cooperazione e collaborazione
massimizzazione dei risultati sportivi come convergenza degli
interessi di diversi “stakeholder”:
“Qualsiasi gruppo all’interno o all’esterno dell’organizzazione
sportiva che abbia un interesse nei confronti della
performance dell’organizzazione stessa”
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
Imprese
strumentali
Spettatori
Comunità
distanti
territoriali
Praticanti Atleti Mass media
Lega Fornitori
CLUB
SPORTIVO
Scuole
Minoranze
sfavorite Opinione
Gestori Spettatori pubblica
impianti
Quadro storico, giuridico ed economico delle
IL BUSINESS, I PROFITTI E LA PRESTAZIONE
elementi essenziali nella gestione di una società calcistica
trade-off
identificazione tra successo
degli sportivo e
obiettivi finanziario
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
SUCCESSO
SUCCESSO
COMPETITIVO
REDDITUALE
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
3 possibilità per quanto riguarda il rapporto tra successo
sportivo e successo economico:
1) profitti più alti potrebbero automaticamente tradursi in
migliori prestazioni della squadra, e il maggior successo nel
gioco potrebbe dar luogo a profitti più alti
2) il successo sportivo potrebbe essere collegato alla capacità
di realizzare profitti, e allora la ricerca del profitto non
interferirebbe con il desiderio di raggiungere il successo
sportivo (e viceversa)
3) il successo sportivo potrebbe condurre automaticamente a
profitti inferiori, nel qual caso, i titolari delle società
calcistiche e i manager dovrebbero decidere quale sia il
trade-off più appropriato tra il profitto e la prestazione nel
gioco
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
• Anni ’90 le società calcistiche italiane
diventano investimenti redditizi
QUOTAZIONE IN BORSA
LAZIO JUVENTUS
maggio ‘98 dicembre 2000
ROMA
maggio 2000
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
LA STRATEGIA COMPETITIVA
“Le strategie sono al tempo stesso piani per il futuro e modelli
d’azione estratti dal passato”
La strategia competitiva deve analizzare e predire la
performance delle singole società, ossia capire come
ottenere il migliore risultato possibile date le risorse a
disposizione
3 componenti fondamentali:
1. l’identificazione degli obiettivi
2. identificazione delle risorse e delle competenze
3. identificazione delle limitazioni imposte dall’ambiente
economico
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
COMPETENZA MANAGER
DISTINTIVA QUALIFICATI
VANTAGGIO COMPETITIVO
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
RISULTATI SPORTIVI E
RISULTATI ECONOMICI
RISORSE
STIPENDI DEI
FINANZIARIE
GIOCATORI
CREAZIONE DI
AUMENTO SQUADRE
DEI COMPETITIVE
RICAVI
RISULTATI
SPORTIVI
(VITTORIE)
Circolo virtuoso tra risultati sportivi ed economici (grandi club)
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
RISULTATI SPORTIVI E
RISULTATI ECONOMICI
EVENTUALE SELEZIONE
REDDITITIVITA’ GIOCATORI
GIOVANI
RISULTATI
RISORSE SPORTIVI
FINANZIARIE (salvezza/promozione)
CESSIONE DEI
GIOCATORI
RICAVI
Circolo virtuoso tra risultati
sportivi ed economici (piccoli club)
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
CARATTERISTICHE DEL
PRODOTTO CALCIO
prodotto intangibile
soggettivo
unico
dotato di caratteristiche non presenti nelle altre industrie
(passione, senso di appartenenza, ma anche stima e
notorietà)
dotato di una connotazione sociale
Prodotto o Servizio?
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
“Un prodotto è qualsiasi cosa che può essere offerta in
forma tangibile ad un mercato per soddisfare un bisogno o un
desiderio”
(Kotler, Marketing Management, 2003)
“la competizione non è tra ciò che le diverse aziende
producono nei loro stabilimenti, ma su ciò che esse
aggiungono alla produzione sotto forma di servizio, pubblicità,
assistenza ai consumatori, logistica e tutto ciò che può avere
un valore per gli individui”
Lewitt, (The Marketing mode, 1969)
“Un servizio è qualsiasi attività che una parte può fornire ad
un’altra, la cui natura sia essenzialmente intangibile e non
implichi la proprietà di alcunché. La sua produzione può essere
legata o meno ad un prodotto fisico”
(Kotler, Marketing Management, 2003)
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
Il servizio sportivo è l’organizzazione di un’attività posta in
essere da una società, da un’associazione sportiva o da un
altro organismo, al fine di permettere alla persone di fare
sport, attività fisica oppure soddisfare un bisogno di svago e
divertimento
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
… E DIFFERENZE CON IL
PRODOTTO INDUSTRIALE
non è tangibile, ma presenta caratteristiche di un servizio che
soddisfa i bisogni di praticanti, appassionati e spettatori, quali
per esempio la salute ed il benessere, lo svago, la
socializzazione, lo spettacolo
è inoltre un’attività, che normalmente ha luogo
nell’interazione tra il cliente e il fornitore del servizio e viene
fornita come soluzione ai problemi del cliente
il cliente target partecipa attivamente al processo di
produzione
la gestione della leva prodotto nello sport è diversa da quella del
prodotto industriale e richiede una elevata attenzione al
coinvolgimento del cliente e alla qualità del servizio
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
SOCIETA’ 2004-2005 2006-2007 VAR %
8.422.894 7.032.000 - 17%
JUVENTUS
MILAN 3.634.995 4.826.000 33%
INTER 3.790.321 4.316.000 14%
NAPOLI C1 1.814.000
ROMA 1.683.880 1.531.000 -9%
FIORENTINA 647.112 723.000 12%
LAZIO 535.455 516.000 -4%
PALERMO 436.767 465.000 6%
CAGLIARI 471.660 420.000 -11%
TORINO SERIE B 352.000
Ricerca demoscopica SportFans di StageUp e Ipsos 2007
Quadro storico, giuridico ed economico
delle Società sportive
SPORT E BUSINESS
Deloitte & Touche
L’azienda calcio – da sport a business
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• Il calcio nasce come passatempo e si trasforma prima in sport, poi in fenomeno di intrattenimento di
massa ed infine, almeno potenzialmente, in vero e proprio business, sino ad arrivare ad alcuni
club quotati in Borsa
Società di Società di
Associazioni Società
Capitali Capitali
sportive non a fine
(di diritto (a scopo
non riconosciute di lucro
speciale) di lucro)
Fino agli anni ’60 …dal 1966… …dal 1981 … …dal 1996 …
• Si può sintetizzare un percorso temporale che vende l’evoluzione dei Club di calcio da associazioni
finalizzate “per passione”, a vere e proprie aziende di entertaiment, almeno dal punto di vista giuridico.
• L’obiettivo degli “azionisti” delle società di calcio continua però ad essere in molti casi l’optimus
sportivo (i trofei conquistati), tramite l’allestimento della miglior rosa di giocatori, non sempre correlato
alla ricerca dell’optimus aziendale (la massimizzazione degli utili), tramite la generazione dei bilanci
che evidenziano positivi risultati di gestione e che sottintendono condizioni di equilibrio finanziario e
patrimoniale.
L’azienda calcio – il modello di business
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La gestione attuale delle società di calcio è riconducibile a quattro principali modelli di business:
Il Club come passione – l’azionista riveste il ruolo di “mecenate” che investe nel club a fondo perduto,
essenzialmente per passione e per un desiderio di affermazione sociale
Il Club come veicolo di immagine – l’azionista (spesso un gruppo industriale) investe nel club al fine di ottenere
elevati e più complessivi ritorni di immagine da valorizzare altrove
Il Club come ambito per valorizzare nuovi talenti – l’azionista investe nel club ai fine di “scovare e lanciare”
giovani talenti da valorizzare e cedere ai grandi club, cercando di conseguire un profitto
Il Club come azienda di entertaiment – l’azionista ricerca l’equilibrio economico tra i ricavi (generati da tutte le
attività sportive e commerciali, connesse al team ed al brand) ed i costi (sostenuti per ricercare, mantenere e sviluppare
quei ricavi…)
La numerosità delle società di calcio ascrivibili al quarto modello è però ancora largamente minoritaria
L’azienda calcio – il modello di business
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• In tutti i modelli permane comunque la centralità del risultato sportivo, considerato
“gerarchicamente” prioritario.
• L’optimus sportivo è ritenuto la “strada maestra” attraverso la quale cercare di ottenere l’optimus
aziendale, ad esso indissolubilmente correlato.
• La correlazione univoca esistente può essere semplificata, da un lato, dal premio per l’ammissione alle
coppe europee (l’accesso alla “Champion league” vale un incremento dei ricavi pari ad almeno 10milioni
di euro) e, dall’altro, dalle ricadute economiche della retrocessione (il passaggio dalla serie A alla serie B
conduce ad un decremento dei ricavi nell’ordine del 40%, cui non sempre corrisponde una pari riduzione
dei costo)
AS IS TO BE
Performance Performance Performance
Sportive Sportive Gestionali
Performance
Gestionali
L’azienda calcio – il modello di business
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La strutturale, ma sino ad un certo momento contenuta, perdita dell’azienda calcio, negli ultimi
anni si è acuita per verificarsi di almeno tre fattori concomitanti:
• Legge Bosman – l’abolizione del parametro ha provocato, dal 1995 al 2006:
- Una crescita media del costo totale di gestione dei calciatori (stipendi + ammortamenti): +275%
- Un incremento della perdita operativa: +696% (contro il +10% nei 5 anni precedenti)
• Diritti Televisivi – la concorrenza nel mercato televisivo e l’emergenza di nuove modalità
di erogazione (pay.tv) hanno spinto in alto i valori di acquisizione dei diritti; i club hanno
sopravvalutato le possibilità future di reddito e trasformato quel flusso di ricavi aggiuntivi in
rendite pluriennali per giocatori.
• Progressiva divaricazione rispetto alla ricerca di un equilibrio economico-gestionale
(plusvalenze, ammortamenti).
L’azienda calcio – il modello di business
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• Il business di un’azienda reale si basa fondamentalmente su tre elementi:
IL BUSINESS DELL’AZIENDA CALCIO
MERCATO 44 ml di italiani interessati
31 ml di tifosi
14 ml di spettatori
PRODOTTO 710.164 gare ufficiali F.I.G.C.
1.450 ore di telecronaca diretta
RISULTATO
ECONOMICO ………
L’azienda calcio:
• Genera un giro d’affari di oltre 6 miliardi di euro, quindi ha un mercato.
• Realizza 710.164 gare ufficiali e 1.450 ore di telecronaca diretta nel 2003, quindi ha un prodotto
• Non consegue un risultato economico-gestionale ragionevole.
L’azienda calcio – il modello di business
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• Il business dell’azienda calcio si basa soltanto su due dei tre elementi caratteristici di
un’azienda reale, mercato e prodotto, denotando ancora il suo status di “business
potenziale”.
• Il passaggio dalla dimensione di business potenziale a quella reale presuppone una serie di
interventi correttivi, volti a condurre l’azienda calcio ad uno stadio successivo del suo ciclo
di vita.
• Questo passaggio sconta, in sintesi, il definitivo affermarsi del modello di business
“azienda di entertainment”, nonché il riallineamento della gerarchia degli obiettivi
(performance sportive=performance gestionali)
L’azienda calcio – il modello di business
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• Gli interventi correttivi possono essere divisi in due tipologie:
- quelli volti alla riduzione delle perdite strutturali, nel breve-medio periodo
il contenimento e la flessibilizzazione degli stipendi
la riduzione della rosa dei giocatori
- quelli volti alla definitiva affermazione del modello di “azienda di entertainment”, nel
medio-lungo periodo
la gestione diretta degli stadi per la loro valorizzazione
la gestione diretta delle attività commerciali connesse al team
la gestione diretta del brand
la battaglia al merchandising abusivo
la riforma dei campionati ed eventualmente dei loro format
Le macro attività del calcio – scenario di riferimento
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Inoltre la traiettoria fondamentale dell’evoluzione del ciclo di vita dell’”azienda calcio” verso il definitivo
affermarsi di un modello di business compatibile dovrebbe altresì comportare una sorta di “internalizzazione”
di una quota del reddito, oggi largamente lasciato all’indotto
Indotto con rilevanza di
Società Serie
€ 6mld tipo sociale, non
interessante “ai fini
economici”
A/B/C
Indotto
Indotto Indotto
diretto
Azienda calcio sociale derivato
Indotto collegato indirettamente
all’azienda calcio (ad es.
abbigliamento sportivo)
Il volume complessivo del business
collegato all’evento calcio è quantificabile, Indotto collegamento direttamente all’azienda
nella stagione 2006, in un valore di oltre 6 calcio (ad es. mezzi di trasporto)
miliardi di euro
Le macro attività del calcio – scenario di riferimento
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710.164 gare ufficiali
FIGC 1.256 calciatori di serie A e B nel
campionato 2006-07
1.376.513 tesserati
FIGC
3.900.000 telespettatori
medi per gara
Negli ultimi decenni il valore dell’azienda calcio è cresciuto
esponenzialmente. Le sole società di A/B/C hanno raggiunto nel
2006 un fatturato consolidato di circa € 1,4 miliardi.
14.645.241 spettatori
negli stadi
Il calcio è diventato la principale modalità di entertaiment degli
italiani con 31 milioni di tifosi, 9 milioni di lettori di quotidiani
sportivi, circa 4 milioni di praticanti. 23.000.000 seguono il
44.000.000 di italiani calcio in rubriche TV
interessati (77%
popolazione)
€ 335.564.000 investiti dagli € 6.272.000.000 giro di affari
“azionisti” nelle società di calcio prodotto
Le macro attività del calcio
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• Le macroattività del calcio possono essere descritte attraverso il percorso che un appassionato compie
nelle differenti fasi del ciclo di vita dell’evento partita:
Prima dell’Evento L’evento Dopo l’Evento
L’insieme delle attività e
L’insieme delle attività e La partita: l’evento dei consumi successivi
dei consumi realizzati in sportivo vero e proprio, dell’evento sportivo
funzione dell’evento cui si assiste allo stadio
sportivo o in tv (casa o
bar/pub/ristoranti)
“il tifoso, quello vero, vive il “pre” ed il “post” partita con la stessa intensità e partecipazione con la
quale gli altri, i tifosi più tiepidi ed equilibrati, vivono la gara domenicale…e genera microeventi socio-
economici…”
Le macro attività del calcio - attori
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Lo scenario in cui l’azienda calcio opera, è costituito dall’insieme delle relazioni di tipo socio-economico tra i
principali attori, quali anzitutto:
- Supporter: appassionati o “consumatori di calcio”, che immettono risorse economiche nel sistema, seguendo
la propria squadra (biglietti, abbonamenti, PayTV, stampa sportiva), scommettendo sul calcio, ecc.
- Media: televisioni, (free, payTV), radio, stampa, internet, che acquistano diritti sportivi, commercializzano
spazi pubblicitari, ecc.
- Advertising e Sponsor: azienda di molteplici settori, che investono nel calcio come sponsor (ufficiali, tecnici,
…) o come utilizzatori di spazi pubblicitari, ecc…
- Ricevitorie/Agenzie: punti vendita i cui è possibile partecipare ai concorsi/pronostici (Totocalcio, TotoGol e
scommesse sportive).
- Manufacturing specializzato: aziende che producono beni costruttivi il merchandising collegato alle
squadre di calcio e/o agli eventi
- Indotto: aziende appartenenti a diversi settori merceologici, che hanno relazioni con l’azienda calcio, quali
trasporti, settore alberghiero, ristorazione, ecc
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