Comune di Firenze Quartiere 3 by ou31LZy

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									PIANO ZONALE DI
ASSISTENZA SOCIALE
2002 – 2004
Comune di Firenze                    Allegato IV   2
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
I programmi operativi approvati
Si riportano di seguito gli elementi identificativi dei Programmi operativi approvati e dei Progetti approvati per gli interventi a carattere educativo in attuazione e secondo le
procedure della deliberazione del Consiglio regionale 13 marzo 2002, n. 43 (Approvazione del “Piano regionale di indirizzo per gli interventi educativi 2002-2004”. Articoli 6 e 7
della legge regionale 14 aprile 1999, n. 22 (Interventi educativi per l’infanzia e gli adolescenti). Le schede dei programmi operativi e dei progetti sono riportate nell’Allegato IV
del Piano.

N.   Titolo del programma operativo/progetto             Obiettivo di settore              Soggetto              Soggetto attuatore       Territorio interessato Importo complessivo Finanziamento concesso a
                                                                                           titolare/gestore                                                      del programma       valere sulle risorse
                                                                                                                                                                                     regionali
1    Sostegno a nuclei familiari in difficoltà           Responsabilità familiari          Comune di Firenze     Comune di Firenze        Firenze Quartiere 3 € 57.930,84             € 57.930,84
                                                                                           Quartiere 3           Quartiere 3
2    Interventi sociali a favore delle famiglie per il   Responsabilità familiari          Comune di Firenze     Comune di Firenze        Firenze Quartiere 2   € 93.624,42          € 93.624,42
     sostegno della genitorialità, della domiciliarità                                     Quartiere 2           Quartiere 2
     dell’anziano non autosufficiente, contenimento
     del disagio sociale abitativo
3    Genitori e figli uniti                              Responsabilità familiari          Comune di Firenze     Comune di Firenze        Firenze               € 7.000,00           € 7.000,00
                                                                                           Quartiere 2           Quartiere 2
4    Punto di ascolto per coppie in crisi e/o per singoli Responsabilità familiari         Comune di Firenze     Associazione Centro      Firenze Quartiere 2   € 27.000,00          € 25.000,00
     membri della coppia                                                                   Quartiere 2           di Ascolto e
                                                                                                                 orientamento
                                                                                                                 psicanalitico, Pistoia
                                                                                                                 Associazione ASPIC
                                                                                                                 Counselig e Cultura,
                                                                                                                 Sede di Firenze
5    Sostegno alle famiglie                              Responsabilità familiari          Comune di Firenze     Comune di Firenze        Firenze Quartiere 4   € 45.000,00          € 45.000,00
                                                                                           Quartiere 4           Quartiere 4
6    Sostegno a coppie con figli minori nella ricerca di Responsabilità familiari          Comune di Firenze     Comune di Firenze        Firenze Quartiere 4   € 15.000,00          € 15.000,00
     una propria autonomia abitativa e lavorativa                                          Quartiere 4           Quartiere 4
7    Progetto sperimentale di consulenza alla            Responsabilità familiari          Comune di Firenze     Comune di Firenze        Firenze Quartiere 5                        € 8.800,00
     genitorialità                                                                         Quartiere 5           Quartiere 5
8    Sala Book                                           Diritti dei minori                Comune di Firenze     Associazione             Firenze Quartiere 2   € 5.040,00           € 1.540,00
                                                                                           Quartiere 2           Culturale IL GLOBO
9    Help in                                             Diritti dei minori                Comune di Firenze     Associazione             Firenze Quartiere 2   € 23.120,00          € 5.780,00
                                                                                           Quartiere 2           Culturale EURO
10 Centro di Pronta Accogliena "Alberto"                 Diritti dei minori                Comune di Firenze     Consorzio Zenit          Firenze               € 123.461,38         € 116.339,59
                                                                                           Direzione Sicurezza   S.c.r.l.,
                                                                                           Sociale
11 : Casa Famiglia “Il Gabbiano”                         Diritti dei minori                Comune di Firenze     Associazione di          Firenze               € 170.430,78         € 111.236,09
                                                                                           Direzione Sicurezza   volontariato“Il
                                                                                           Sociale               Gabbiano”
12 Vacanze estive per anziani fragili                    Autonomia delle persone anziane   Comune di Firenze     Agenzia Turistiche       Firenze Quartiere 1   € 23.000,00          € 13.000,00
                                                                                           Quartiere 1
13 Compagnia domiciliare anziani o soggetti in           Autonomia delle persone anziane   Comune di Firenze     Associazioni             Firenze Quartiere 5   € 10.300,00          € 10.300,00
   disagio sociale                                                                         Quartiere 5           Volontariato
14 Vacanze anziani per soggetti parzialmente             Autonomia delle persone anziane   Comune di Firenze     Cooperativa sociale      Firenze Quartiere 5   € 18.000,00          € 18.000,00
   autosufficienti                                                                         Quartiere 5
15 Ricoveri in RSA e RA                                Autonomia delle persone anziane                  Comune di Firenze      Comune di Firenze           Firenze               € 1.707.908,38   € 1.493.312,86
                                                                                                        Direzione Sicurezza
                                                                                                        Sociale
16 Sostegno all’inserimento lavorativo per disabili    Sostegno ai cittadini con disabilità             Comune di Firenze      Comune di Firenze     Firenze Quartiere 4         € 15.000,00      € 15.000,00
                                                                                                        Quartiere 4            Quartiere 4
17 Progetti per il potenziamento della autonomia e     Sostegno ai cittadini con disabilità             Comune di Firenze      Comune di Firenze     Firenze                     € 361.651,98     € 361.651,98
   dell'autodeterminazione in persone disabiliI                                                         Direzione Sicurezza    CUI I Ragazi del Sole
                                                                                                        Sociale
18 Sostegno alle famiglie di immigrati nella ricerca Interventi per gli immigrati                       Comune di Firenze      Comune di Firenze     Firenze Quartiere 4         € 25.638,82      € 25.638,82
   di un’abitazione                                                                                     Quartiere 4            Quartiere 4
19 Centro Servizi per imprenditoria non comunitaria Interventi per gli immigrati                        Comune di Firenze       Cooperativa Sociale Firenze Quartiere 5          € 8.032,62       € 8.032,62
                                                                                                        Quartiere 5            di servizi
                                                                                                                               Associazione generale
                                                                                                                               dei cinesi a Firenze
                                                                                                                               Confederazione
                                                                                                                               Nazionale
                                                                                                                               dell’Artigianato
                                                                                                                               (C.N.A.)
20 Attività di orientamento professionale e            Interventi per gli immigrati                     Comune di Firenze      Coop.Sociale di tipo Firenze Quartiere 5          € 20.000,00      € 20.000,00
   inserimento socio-lavorativo di minori di etnia                                                      Quartiere 5            B
   Rom
21 Coordinamento consulenza legale                     Interventi per gli immigrati                     Comune di Firenze      Arci Regionale              Firenze               € 51.174,73      € 51.174,73
   sull’immigrazione                                                                                    Direzione Sicurezza    Progetto Arcobaleno
                                                                                                        Sociale                Centro la Pira Casa
                                                                                                                               dei Diritti Sociali
22 INFO-POINT MIGRANTI                                 Interventi per gli immigrati                     Comune di Firenze      Comune di Firenze           Firenze               € 75.219,08      € 38.886,85
                                                                                                        Direzione Sicurezza    Direzione Sicurezza
                                                                                                        Sociale                Sociale
23 DROP-IN CENTER                                      Interventi per gli immigrati                     Comune di Firenze      A.T.S. - Cooperativa        Firenze               € 27.389,78      € 27.389,78
                                                                                                        Direzione Sicurezza    Sociale C.A.T. –
                                                                                                        Sociale                Associazione
                                                                                                                               Intercultrurale
                                                                                                                               NOSOTRAS
24 Un quartiere in strada                                Inserimento sociali dei soggetti con dipendenze Comune di Firenze     Cooperativa sociale         Firenze Quartiere 5   € 160.256,00     € 43.000,00
                                                                                                         Quartiere 5
25   Reinserimento sociale di utenti del Ser.T U.F.M. Inserimento sociali dei soggetti con dipendenze Comune di Firenze        Comune di Firenze           Firenze Quartiere 5   € 15.400,00      € 15.400,00
     C del Q. 5 in stato di marginalità sociale,                                                         Quartiere 5           Quartiere 5
     attraverso inserimenti lavorativi socio-terapeutici
     e borse studio.
26   Ponte Rosso                                         Inserimento sociali dei soggetti con dipendenze Comune di Firenze     Centro di solidarietà       Firenze               € 20.000,00      € 20.000,00
                                                                                                         Direzione Sicurezza   di Firenze
                                                                                                         Sociale
27   Educazione e comportamenti di prevenzione nella Inserimento sociali dei soggetti con dipendenze Comune di Firenze         Ass. Fam.re “Gruppo Firenze                       € 5.000,00       € 5.000,00
     famiglia                                                                                            Direzione Sicurezza   13” Contro la Droga
                                                                                                         Sociale
28   Lo Scarponcino                                      Inserimento sociali dei soggetti con dipendenze Comune di Firenze     Associazione Progetto Firenze                     € 12.000,00      € 12.000,00
                                                                                                         Direzione Sicurezza   Arcobaleno
                                                                                                         Sociale
Comune di Firenze                                                   Allegato IV                                                                        4
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
29 Infoshop                                             Inserimento sociali dei soggetti con dipendenze Comune di Firenze       Cooperativa sociale       Prov. Firenze       € 30.000,00    € 30.000,00
                                                                                                        Direzione Sicurezza     CAT Consorzio
                                                                                                        Sociale                 Co&So
30   A.L.I. Progetto per il lavoro e l’integrazione     Inserimento sociali dei soggetti con dipendenze Comune di Firenze       Consorzio CO&SO           Firenze             € 20.000,00    € 20.000,00
     sociale                                                                                            Direzione Sicurezza
                                                                                                        Sociale
31   Centro di accoglienza diurna a bassa soglia "Porte Inserimento sociali dei soggetti con dipendenze Azienda USL di          Associazione Insieme Firenze                  € 25.000,00    € 25.000,00
     aperte – A. Tanas"                                                                                 Firene - Dipartimento   Onlus
                                                                                                        di Coordinamento
                                                                                                        Tecnico delle
                                                                                                        Dipendenze
32   Street workers                                     Inserimento sociali dei soggetti con dipendenze Comune di Fiorenze -    Cooperativa Sociale Firenze                   € 96.021,04    € 96.021,04
                                                                                                        Azienda USL di          CAT
                                                                                                        Firenze                 Cooperativa Cepiss
33   Villa Lorenzi                                      Inserimento sociali dei soggetti con dipendenze Comune di Firenze       Associazione Progetto Firenze                 € 28.000,00    € 28.000,00
                                                                                                        Direzione Sicurezza     Villa Lorenzi – Onlus
                                                                                                        Sociale
34   Centro CAOS 41                                     Inserimento sociali dei soggetti con dipendenze Comune di Fiorenze -    Cooperativa Sociale       Firenze             € 25.000,00    € 25.000,00
                                                                                                        Azienda USL di          CAT
                                                                                                        Firenze
35   Bene - Informa                                     Inserimento sociali dei soggetti con dipendenze Comune di Firenze       Associazione Nautilus Firenze                 € 10.000,00    € 10.000,00
                                                                                                        Direzione Sicurezza
                                                                                                        Sociale
36   Interventi sulla marginalità (servizi di prima     Azioni di contrasto della povertà               Comune di Firenze       Quartiere 1 e Associ. Firenze Quartiere 1     € 64.349,69    € 64.349,69
     accoglienza)                                                                                       Quartiere 1             Volont.
37   Punti di riferimento ai senza dimora               Azioni di contrasto della povertà               Comune di Firenze       Quartiere 1 e Associ. Firenze Quartiere 1     € 21.000,00    € 19.000,00
                                                                                                        Quartiere 1             Volont.
38   Assistenza sociale ai senza fissa dimora           Azioni di contrasto della povertà               Comune di Firenze       SIAST 1               Firenze                 € 51.645,69    € 51.645,69
                                                                                                        Direzione Area
                                                                                                        Metropolitana e
                                                                                                        Decentarmento
39   Gruppo appartamento per persone con disagio        Azioni di sostegno della tutela della salute    Comune di Firenze       Cooperativa sociale di Firenze Quartiere 5 € 9.000,00        € 9.000,00
     psichico e/o sociale                               mentale                                         Quartiere 5             servizi
40   Servizio di sostegno socio-educativo per giovani Azioni di sostegno della tutela della salute      Comune di Firenze       Cooperativa sociale di Firenze Quartiere 5 € 32.000,00       € 32.000,00
     adulti con problematiche psichiatriche             mentale                                         Quartiere 5             servizi
41   Sport per tutti per tutta la vita                  Altri interventi                                Comune di Firenze       Comune di Firenze      Firenze Quartiere 4 € 12.000,00       € 12.000,00
                                                                                                        Quartiere 4             Quartiere 4
42    Emergenza Freddo                                   Azioni di contrasto della povertà               Comune di Firenze       Comune di Firenze     Comune di Firenze € 258.228,45        € 258.228,45
                                                                                                        Direzione 18            Direzione 18
43   Progetto di prima accoglienza “Santa Caterina” Azioni di contrasto della povertà                   Comune di Firenze       Caritas                Comune di Firenze € 75.877,16         € 30.000,00
                                                                                                        Direzione 18
44   Progetto Fuligno                                   Azioni di contrasto della povertà               Comune di Firenze       IPAB Fuligno              Comune di Firenze   € 628.500,00   € 250.000,00
                                                                                                        Direzione 18
45   Progetto di prima accoglienza “San Paolino”        Azioni di contrasto della povertà               Comune di Firenze       Caritas                   Comune di Firenze   € 118.067,21   € 118.067,21
                                                                                                        Direzione 18
46   Centro di Informazione e Orientamento              Azioni di contrasto della povertà               Comune di Firenze       Fondazione Devoto e Comune di Firenze         € 27.757,00    € 27.757,00
                                                                                                        Direzione 18            Comune di Firenze –
                                                                                                                                Direzione 18
Comune di Firenze                                                  Allegato IV                                                                        5
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
47 Emergenza Alloggiativa            Azioni di contrasto della povertà   Comune di Firenze   Comune di Firenze       Comune di Firenze   € 94.900,00   € 94.900,00
                                                                         Direzione 18        Direzione 18




Comune di Firenze                                 Allegato IV                                                    6
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
  I programmi operativi approvati ................................................................................................... 3
  Sostegno a nuclei familiari in difficoltà per la tutela dei diritti dei minori, la promozione delle
  autonomie negli adulti, la cura e il mantenimento delle potenzialità residuali negli anziani. ....... 12
  Interventi sociali a favore delle famiglie per il sostegno della genitorialità, della domiciliarità
  dell’anziano non autosufficiente, contenimento del disagio sociale abitativo. ............................ 14
  Progetto sperimentale di consulenza alla genitorialità ............................................................... 16
  Contro il disagio: genitori & figli uniti .......................................................................................... 18
  Punto di ascolto per coppie in crisi e/o per singoli membri della coppia..................................... 20
  Sostegno alle famiglie che vivono stabilmente sotto la soglia della povertà............................. 23
  Sostegno a coppie con figli minori nella ricerca di una propria autonomia abitativa e lavorativa
  .................................................................................................................................................. 25
  “Sala Book” ............................................................................................................................... 27
  Centro di pronta accoglienza “Alberto” ...................................................................................... 30
  Casa Famiglia “Il Gabbiano” ...................................................................................................... 34
  Vacanze estive per anziani fragili .............................................................................................. 39
  Compagnia domiciliare anziani o soggetti in disagio sociale ..................................................... 41
  Vacanze, gite ed escursioni per anziani fragili ........................................................................... 43
  Ricoveri in RSA e RA ................................................................................................................ 45
  Sostegno all’inserimento lavorativo per disabili ed altre categorie con svantaggio sociale ....... 48
  Progetti per il potenziamento della autonomia e dell’autodeterminazione in persone disabili .... 50
  Sostegno alle famiglie di immigrati nella ricerca di un’abitazione ............................................ 54
  Centro Servizi per imprenditoria non comunitaria ...................................................................... 56
  Attività di orientamento professionale e inserimento socio-lavorativo di minori di etnia Rom in
  condizione di svantaggio sociale. .............................................................................................. 58
  Coordinamento consulenza legale sull’immigrazione. ............................................................... 60
  Sportello di informazione e di orientamento INFO-POINT MIGRANTI ....................................... 62
  DROP-IN CENTER ................................................................................................................... 65
  Reinserimento sociale di utenti del Ser.T U.F.M. C del Q. 5 in stato di marginalità sociale,
  attraverso inserimenti lavorativi socio-terapeutici e borse studio. .............................................. 70
  Un quartiere in strada................................................................................................................ 72
  Ponte Rosso ............................................................................................................................. 75
  Educazione e comportamenti di prevenzione nella famiglia ...................................................... 77
  Lo Scarponcino ......................................................................................................................... 79
  Infoshop .................................................................................................................................... 82
  A.L.I. Progetto per il lavoro e l’integrazione sociale. .................................................................. 87
  Centro di accoglienza diurna a bassa soglia "Porte aperte – A. Tanas" .................................... 90
  Street workers - tracce tra percorsi giovanili ............................................................................. 94
  Attività ed azioni educative rivolte ai minori del Progetto Villa Lorenzi ....................................... 98
  Obiettivo di Settore: Reinserimento sociale di soggetti con dipendenze ................................... 98
  Centro Caos 41 ....................................................................................................................... 100
  Bene - Informa: progetto di informazione sui rischi derivanti dal consumo di bevande alcoliche
  rivolto ai giovani ...................................................................................................................... 103
  Possibilità di valutare e costruire modelli teorici ...................................................................... 104
  Interventi sulla marginalità (servizi di prima accoglienza) ....................................................... 107
  Offrire accompagnamento e punti di riferimento ai senza dimora per favorire le loro possibilità
  progettuali e realizzative.......................................................................................................... 109
  Assistenza sociale ai senza fissa dimora ................................................................................ 111
  Prosecuzione del progetto di un Gruppo appartamento per persone con disagio psichico e/o
  sociale..................................................................................................................................... 114
  Prosecuzione e potenziamento del Servizio di sostegno socio-educativo per giovani adulti con
  problematiche psichiatriche. .................................................................................................... 117
  Sport per tutti per tutta la vita .................................................................................................. 120
  Emergenza Freddo ................................................................................................................. 123
Comune di Firenze                                                  Allegato IV                                                                       8
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
  Progetto Centro di Prima Accoglienza “Santa Caterina” .......................................................... 126
  Progetto Fuligno ...................................................................................................................... 129
  Centro di prima accoglienza San Paolino ................................................................................ 132
  Centro di Informazione e Orientamento................................................................................... 135
  Emergenza Alloggiativa........................................................................................................... 140




Comune di Firenze                                              Allegato IV                                                                 9
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PROGRAMMI OPERATIVI




Comune di Firenze                    Allegato IV   10
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PROGRAMMI OPERATIVI

Politiche familiari e
sostegno ai diritti dei minori




Comune di Firenze                    Allegato IV   11
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO
1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Sostegno a nuclei familiari in difficoltà per la tutela dei diritti dei minori, la
promozione delle autonomie negli adulti, la cura e il mantenimento delle potenzialità
residuali negli anziani.
Obiettivo di Settore: Responsabilità familiari

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze

1.3 Soggetto attuatore
Comune di Firenze - Quartiere 3

1.4 Responsabile del Programma
Dirigente del Quartiere 3, Dott. D. Branduzzi

1.5 Spesa totale prevista
€ 57.930,80 - Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
Quartiere 3/ Distretto 3 e SIAST

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Realizzazione di interventi su:

la persona, attraverso un processo di aiuto e di ascolto, lo sviluppo e l’incentivazione delle risorse personali, la
  diminuzione dello stato di isolamento sociale e di emarginazione dei singoli individui e del gruppo familiare
il contesto microsociale, con la prevenzione primaria attraverso lo sviluppo del grado di appartenenza ai piccoli
  gruppi di reti informali, la sensibilizzazione territoriale alla partecipazione alla vita della Comunità, la diminuzione
  dei ricoveri in strutture di accoglienza per minori o per anziani
il contesto sociale nel suo insieme, attraverso lo sviluppo e la sensibilizzazione alle problematiche sociali, per la
  promozione di una cultura della solidarietà che abbracci le differenze e le consideri come risorse e consenta al
  contempo la creazione di legami fra le persone per l’aiuto nei momenti quotidiani di difficoltà

Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)

Mappatura delle risorse formali ed informali presenti sul territorio del Quartiere3
Promozione di interventi finalizzati ad aumentare il grado di partecipazione ed il sentimento di appartenenza alla
  Comunità territoriale
Promozione e sviluppo di un volontariato organizzato che intervenga, di concerto ai Servizi, sulle problematiche di
  disagio prevalenti evidenziate
Sensibilizzazione delle realtà istituzionali collaterali ai Servizi Sociali per la realizzazione di interventi condivisi
  finalizzati allo sviluppo di una cultura della solidarietà
Riduzione del numero di interventi di istituzionalizzazione di anziani
Riduzione di interventi con carattere di urgenza in favore di una programmazione più puntuale e rispondente alle
  necessità dei singoli e dei nuclei
Sostegno ai genitori nell’esercizio della loro funzione educativa, con interventi di domiciliare e sui minori

Principali attività previste

Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                     12
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Colloqui professionali, presa in carico delle situazioni problematiche, visite domiciliari, partecipazione attiva a
Commissioni territoriali e Gruppi Interdisciplinari Professionali, indagini socio familiari su richiesta dell’autorità
Giudiziaria Minorile e del Tribunale Ordinario.

1.8 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
Costruzione di progetti individualizzati attraverso la:
     Valutazione del bisogno
     Programmazione degli interventi
     Attuazione degli interventi
     Verifiche periodiche
     Valutazione finale dell’intervento

1.9 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Fase unica dal 1 dicembre 2002 per 12 mesi con scadenze fine novembre 2003
Trattasi di nuovo servizio.

Esempio di diagramma temporale da utilizzare

   FASI      PERIODO DI ATTUAZIONE
             MESE 1   MESE 2   MESE 3                …..          ……            ….           MESE
                                                                                             N.12
A
B
C
Fase unica
……
N


1.10 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma

Si richiede l’impegno di due assistenti sociali (ex 7° liv) non di ruolo dal 1/12/02 per 12 mesi

1.11 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)

Minori, adulti e anziani con disagio legato a problematiche sociali, personali, di salute e/o economiche.

1.12 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione

In corso di definizione




Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                     13
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Interventi sociali a favore delle famiglie per il sostegno della genitorialità, della
domiciliarità dell’anziano non autosufficiente, contenimento del disagio sociale
abitativo.
Obiettivo di Settore: Responsabilità familiari

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Quartiere 2

1.3 Soggetto attuatore
Quartiere 2

1.4 Responsabile del Programma
Il Dirigente del Quartiere 2 dr Paolo Cardoso

1.5 Spesa totale prevista
€ 93.624,42 – Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
Comune di Firenze – Quartiere 2 (Campo Marte, Bellariva, Cure)


1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Interventi di supporto alla famiglia per la tutela del minore e che consentono la permanenza a domicilio di anziani e/o
cittadini con disabilità e problemi di non autosufficienza; promozione e sviluppo della autonomia personale, sociale ed
abitativa delle fasce deboli ai fini di una loro piena inclusione sociale.


1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)
Messa in atto di tutte le forme di sostegno e supporto verso gli elementi deboli della popolazione e del nucleo familiare
mediante l’attivazione di risorse della Comunità ed il sostegno economico rivolto a circa N. 31 famiglie con minori ed
adulti e N. 23 anziani.

1.9 Principali attività previste
Erogazione economica, nella forma di contributi economici con carattere continuativo, straordinario e\o urgente o altre
forme di sostegno che si rendessero necessarie;


1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
Valutazione professionale, formulazione dei programmi individualizzati, compilazione della modulistica, inserimento
atti nel sistema informatico, previsioni di spesa, gestione risorse bilancio, impegni di spesa, determinazioni,
liquidazioni.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Esempio di diagramma temporale da utilizzare

   FASI      PERIODO DI ATTUAZIONE

Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                    14
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
             MESE 1       MESE 2       MESE 3       …..          ……           ….       MESE N. 12
Fase unica
……
N

N. 12 Mesi per un totale di € 93.624,42 – Durata annuale

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma


1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Circa 54 utenti, tipologia: famiglie con minori, adulti, anziani con problemi economici, sociali e di integrazione sociale;
anziani soli non autosufficienti.


1.14 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Verifiche periodiche P.E.G.\P.D.O ( obbiettivi, programmi progetti)




Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                      15
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO
1.1 1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Progetto sperimentale di consulenza alla genitorialità
Obiettivo di Settore: Responsabilità familiari

1.2 a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2 b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Quartiere 5

1.3 Soggetto attuatore
Comune di Firenze - Quartiere 5

1.4 Responsabile del Programma
Dott. Giovanni Bonifazi - dirigente Quartiere 5

1.5 Spesa totale prevista
€ 8.800,00 – Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
Territorio del Quartiere 5

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Il progetto prevede la costituzione di un gruppo di coppie genitoriali conosciute o seguite dai servizi territoriali.
Si ipotizzano incontri in spazi e orari congrui (es. sabato mattina) organizzati su tematiche di particolare rilievo
riguardanti l’ambito della genitorialità. Verranno alternati incontri con specialisti (esperti, operatori dei servizi, etc..) su
temi scelti dai partecipanti (es. alimentazione, disagio,..). In successivi momenti il gruppo potrà rielaborare le tematiche
affrontate in un dimensione privata e legata alle proprie esperienza, con l’obiettivo di esplicitare i problemi,
comprenderne il significato e ipotizzare diversi comportamenti possibili nella relazione con i figli.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)
     Avviare il processo di conoscenza delle tematiche afferenti la genitorialità
     Stimolare il processo di riflessione su come tali tematiche vengono affrontate, nel rapporto quotidiano con i
        figli adolescenti e le problematiche relazionali che si innescano
     Promuovere l’approfondimento delle problematiche attraverso il confronto ed il sostegno reciproco
     Stimolare l’attivazione di processi di sostegno e auto aiuto

1.9 Principali attività previste
     Incontri periodici dei gruppi di genitori condotti da esperti dei servizi sanitari e sociali, presso Villa Pozzolini.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata,strumenti di lavoro,…)
La metodologia adottata fa riferimento ai gruppi di confronto, auto aiuto, sostegno e consulenza ai genitori da parte di
esperti dei servizi.
I gruppi sono condotti dallo psicologo e dall’assistente sociale dei servizi dei servizi che si occupano, nello specifico,
delle problematiche minorili e della genitorialità.
Gli incontri avranno una cadenza quindicinale, presso Villa Pozzolini.
 Strumenti:
     - pubblicizzazione dell’iniziativa attraverso materiale divulgativo
     - assunzione a tempo determinato di un ‘ assistente sociale non di ruolo da destinare
         all’attività sui minori.


Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                         16
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
   Esempio di diagramma temporale da utilizzare

 1 – FASE
    - Individuazione dei conduttori
    - Individuazione delle famiglie
    - Definizione del calendario incontri
    - Pubblicizzazione

2 – FASE
    - Avvio degli incontri
    - Individuazione delle tematiche
    - Contatti con gli specialisti
    - Conclusione

  3 – FASE
   - Verifica del progetto

   FASI PERIODO DI ATTUAZIONE

          MESE       MESE      MESE      MESE      MESE       MESE      MESE      MESE       MESE      MESE      MES
          1          2         3         4         5          6         7         9          10        11        E 12
   A
   B
   C




1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
    - assistenti sociali del SIAST 5
    - operatori sanitari dell’ASL 10 di Firenze

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Famiglie che manifestano un disagio nella relazione con i figli espresso in forme lievi e non elaborate; pertanto sono
meno coinvolti in forme di dibattito o corsi sulle problematiche della genitorialità di più ampia divulgazione,
necessitando quindi di una sensibilizzazione più mirata.
Si ipotizza di raggiungere circa 30 coppie di genitori.

1.14 Strumenti e indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Schede, relazioni da parte degli operatori
Valutazioni dei genitori sull’iniziativa




Comune di Firenze                                      Allegato IV                                                       17
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Contro il disagio: genitori & figli uniti
Obiettivo di Settore: Responsabilità familiari

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze-Quartiere 2

1.1 Soggetto attuatore
Comune di Firenze-Quartiere 2

1.2 Responsabile del Programma
Il Dirigente del Quartiere 2 dr Paolo Cardoso

1.3 Spesa totale prevista
€ 7.000,00 – Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002
Totale € 7.000,00

1.4 Localizzazione dell’intervento
Fantafondo e Centro/Spazio CURE

1.5 Obiettivi del Programma Operativo
Partendo dai disagi familiari manifestati dai frequentatori del servizio educatori di strada principalmente, promozione di
incontri tra gli adolescenti e le rispettive famiglie tesi all’informazione di una nuova “unità” per il superamento delle
difficoltà nei rapporti con i minori e ad un effettivo coinvolgimento dei genitori nelle attività e vita extrascolastica dei
giovani minori.

1.6 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
Partecipazione di genitori e minori agli incontri ed iniziative programmate per incentivare e stimolare il raggiungimento
di un rapporto più profondo nell’ambito familiare teso a superare lo stato di disagio sempre più crescente dovuto ad una
vita sclerotizzata e veloce.
Famiglie coinvolte: 8/10

1.7 Principali attività previste
Informazione diretta alle famiglie dei minori “assistiti” e frequentatori del Fantafondo (sede del servizio Educatori di
strada) tramite pubblicizzazione dei servizi tesi all’aggregazione e superamento di stati di disagio nelle sedi ed iniziative
più idonee.
Organizzazione di n. 10 incontri presso le sedi individuate a cura di Associazioni e/o Liberi professionisti del settore.


1.8 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
Dialogo informale e psicologico in base alla tipologia dei frequentanti a discrezione dell’esperto.

1.9 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro

FASI                                                                     2002                                  2003
                                                 settembre     ottobre      novembre          dicembre        gen/dic
A Preparazione dell’iniziativa                                                 X                  X             X

Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                      18
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
B Istruttoria degli atti                                                         X                X
C pubblicizzazione                                                                                X            X
D verifica                                                                                                     X


Esperienza pilota. Se i risultati attesi saranno confermati, riproposizione del servizio e suo eventuale ampliamento in
base alla richiesta di partecipazione.


1.10 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
Per l’istruttoria del servizio e sua pubblicizzazione:
Istruttori direttivi culturali n.2 su 4 mesi per un tot. di 56 h ciascuno
Per la pubblicizzazione dell’iniziativa n.1 Istruttore Direttivo Amministrativo per un tot. di 10 h.
Per il monitoraggio e organizzazione:
Istruttori culturali direttivi n.2 su 12 mesi per un tot. di 50 h. ciascuno
Associazioni e/o liberi professionisti

1.11 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
N. 8/10 famiglie con figli minori in stato di disagio

1.12 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Riunioni di verifica con i curatori degli incontri.
Numero famiglie richiedenti e partecipanti.




Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                       19
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Punto di ascolto per coppie in crisi e/o per singoli membri della coppia
Obiettivo di Settore: Responsabilità familiari

Il progetto “Punto di ascolto per coppie in crisi e/o per singoli membri della coppia” si presenta come un
servizio articolato di intervento sociale e consulenziale a favore di qualsiasi tipo di coppia o singolo membro
di essa che presenti difficoltà personali o relazionali inerenti la relazione intima. Il progetto si riferisce alla
attuazione delle indicazioni desunte dall’azione n. 1 del Piano Sociale Integrato di Zona approvato dalla
Conferenza dei Sindaci – zona di Firenze – del 12 luglio 2001:
- apertura di uno sportello di ascolto e di counselig per le coppie in crisi o per singoli membri di coppia che
presentino generiche difficoltà relazionali
“sostegno alla genitorialità per prevenire disagi all’interno della famiglia”.
Questo progetto è già attivo ed operante presso il Quartiere 2 del Comune di Firenze dal gennaio 2002, ed è
stato preceduto da un progetto “pilota” simile nei contenuti metodologici e nelle finalità, ma di ridotte
dimensioni- effettuato da ottobre a dicembre 2001.
Hanno partecipato alla sua realizzazione il Centro di Ascolto e Orientamento Psicanalitico di Pistoia e
l’Associazione A.S.P.I.C di Firenze, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale di Firenze.

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Quartiere 2

1.3 Soggetto attuatore
Il progetto è sostenuto da due associazioni senza fine di lucro impegnate nell’attività di ascolto competente del disagio.
I soggetti attuatori sono dunque:
-Associazione Centro di Ascolto e orientamento psicanalitico, Pistoia
-Associazione ASPIC Counselig e Cultura, Sede di Firenze
-Rete di Solidarietà del Quartiere 2 del Comune di Firenze

1.4 Responsabile del Programma
Il Dirigente del Quartiere 2 dr Paolo Cardoso

1.5 Spesa totale prevista
€. 25.000 finanziamento fondi PIRS 2002
€. 2.000 finanziamento Consiglio di Quartiere 2
Totale € 27.000,00

1.6 Localizzazione dell’intervento
Piazza s. Salvi,4 Centro Anziani Quartiere 2 del Comune di Firenze

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Le finalità generale di questo progetto è quella di intervenire sulle coppie in crisi al fine di promuovere e valorizzare le
risorse individuali rafforzando le competenze dei due partner attraverso le attività di Ascolto e di counselig.
Gli obiettivi specifici del progetto sono i seguenti:
          1. Continuare l’attività dello sportello di ascolto già articolato secondo orari funzionali all’utenza del territorio
          della equipe di lavoro esistente, che partendo da formazioni diversificate degli operatori ha consentito un
          intervento integrato e capace di dare risposte omogenee
          2. Fornire informazioni precise e aggiornate sulla rete dei servizi territoriali disponibili, creando opportunità
          per la loro utilizzazione

Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                        20
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
         3.Promuovere la partecipazione attiva degli utenti attraverso una metodologia di intervento mirata alla
         riformulazione della richiesta di aiuto e all’utilizzo delle risorse personali degli utenti
         4.Individuare ed ampliare le strategie di coping utilizzate e gli elementi ambientali di sostegno
         5. Rafforzare le competenze genitoriali distinguendole da quelle coniugali
         6.Migliorare le competenze comunicative, intese sia come capacità di ascoltare veramente l’altro che come
         capacità di esprimersi in maniera assertiva
         7.Sviluppare l’autostima come base per vivere con libertà e responsabilità consapevole la relazione affettiva

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
Durante l’anno di continuazione dell’attività in corso ci aspettiamo ulteriori risultati che consolidino in senso sia
qualitativo che quantitativo quelli sinora conseguiti.
L’attività di sportello non presenta sul momento alcuna difficoltà di tipo logistico, sia per la disponibilità degli spazi già
messi a disposizione dal Quartiere 2, che per la disponibilità offerta dagli operatori dell’equipe di lavoro.
Sulla base di questi elementi “facilitanti” il presente progetto gioca il suo successo nella formula “qualità nella quantità”
del servizio erogato. La continuità di riuscita del progetto sarà verificabile nella prosecuzione delle condizioni seguenti:
- riduzione delle condizioni di disagio dell’utenza (verificata anche attraverso il follow-up di verifica già in corso)
- facilità di accesso al servizio
- partecipazione attiva degli utenti ai percorsi di consulenza proposti

Il progetto prevede di poter soddisfare la domanda di 14/18 utenti la settimana

1.9 Principali attività previste
 1.Promozione del servizio attraverso una capillare rete di informazione (utilizzazione di una campagna pubblicitaria
gratuita in collaborazione con l’emittente regionale “Contoradio”; distribuzione di depliants e diffusione di informazioni
attraverso la Rete di Solidarietà;attività di mappatura della realtà territoriale attraverso la realizzazione di un redazionale
giornalistico realizzato dall’emittente radiofonico “Controradio”)
2. Attività di ascolto e di counselig
3.Attività di confronto sul piano di lavoro con gli enti territoriali coinvolti nel progetto.
4.Attività di informazione e di rete con le risorse sociali territoriali esistenti.
5.Attività di coordinamento e di verifica degli obiettivi raggiunti in itinere e a conclusione dell’esperienza.



1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
La metodologia adottata per questa tipologia di servizio è un intervento breve di counselig, mirante al potenziamento e
all’agevolazione dell’uso delle competenze già presenti nella persona.
Il nostro quadro di riferimento teorico è di tipo integrato.
I nostri modelli di riferimento sono principalmente: il counseling rogersiano, l’ascolto ad orientamento psicanalitico,
l’approccio sessuologico, l’approccio gestaltico, l’indirizzo sistemico relazionale.


1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Il servizio oggetto del programma è realizzato in continuità con il periodo presedente (ottobre 2001)
senza interruzione per tutto l’anno 2002 , prosecuzione per l’anno 2003 con le stesse modalità,e negli anni successivi.

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
     - Psicologi n.2 - 45 settimane per un totale di ore 339 annue ogniuno
     - Psicoterapeuti n.2 – 45 settimane per un totale di ore 361      “
     - Sessuologi n.1 – 45 settimane per un totale di ore 361
     - Tirocinanti della Facoltà di Psicologia c.s.
     - Operatori volontari della Rete di Solidarietà c.s.

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
La proposta di un punto di ascolto di tipo psicologico e sessuologico per la coppia nasce dalla considerazione di quanto
sia presente oggi nei rapporti di coppia una situazione di disagio, di difficoltà della comunicazione e di sofferenza.
L’esperienza in corso ha evidenziato il particolare gradimento da parte dell’utenza per il fatto di non trovarsi
nell’ambiente “ospedalizzato” e freddo dell’ambito pubblico, bensì in un luogo, com’è il Quartiere 2 nel quale i
cittadini si riconoscono, hanno fiducia e a cui sentono di appartenere. Proprio per questo motivo, la richiesta è stata
Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                        21
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
elevata e chi si rivolto al servizio si è sentito accolto in un ambiente non troppo burocratizzato e, per usare
un’espressione ricorrente da parte degli utenti, “informale”.
Il progetto, per andare incontro a quelli che sono gli impegni lavorativi dei cittadini, offre la possibilità di accedere al
servizio in orari pomeridiani e serali durante quattro giorni alla settimana.
Ci sono sembrati estremamente significativi i dati emersi dall’attività di accoglienza telefonica svolta dal centralino del
Quartiere 2 dal novembre 2000 ad oggi.
Essi ci hanno permesso una conoscenza reale dei problemi e delle richieste di aiuto presenti nel quartiere che possiamo
riassumere nei seguenti punti:
     - alta percentuale di conflittualità coniugale con conseguente richiesta di aiuto
     - stato di deprivazione socio-culturale delle famiglie presenti nella zona di intervento, associato ad un modello di
          coppia in cui si esaltano i contrasti piuttosto che le negoziazioni
     - legami deboli o inesistenti tra le varie coppie e tra le coppie e le reti sociali informali con fenomeni di spiccato
          isolamento sociale e di chiusura all’interno delle mura domestiche
     - vicende familiari sempre più caratterizzate da separazioni con conseguente coinvolgimento dei minori e con
          sradicamenti traumatici dal nucleo genitoriale.

1.14 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Si prevede l’utilizzo dei seguenti strumenti:
     - scheda anamnestica
     - questionario di valutazione e gradimento del servizio
     - report-trimestrale sull’attuazione degli interventi
     - fallow-up trimestrale svolto dai professionisti dell’equipe per la durata di 6 mesi




Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                      22
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo di programma operativo :
Sostegno alle famiglie che vivono stabilmente sotto la soglia della povertà
Obiettivo di settore: Responsabilità familiari

1.2a Soggetto pubblico titolare:
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore :
Comune di Firenze - Quartiere 4

1.3 Soggetto attuatore
Comune di Firenze - Quartiere 4

1.4 Responsabile del programma
dr. Valerio Cantafio, Dirigente del Quartiere 4

1.5 Spesa totale prevista :
€ 45.000,00 - Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento:
Quartiere 4

1.7 Obiettivi del Programma Operativo.
Sostegno economico alle famiglie che vivono stabilmente sotto la soglia della povertà

1.8 Risultati attesi ( qualitativi e quantitativi) :
Diminuzione del tasso di povertà per circa 25 nuclei a basso reddito e/o in condizione di momentanea disoccupazione

1.9 Principali attività previste:
Ricerca di nuclei il cui stato di povertà è noto ai Servizi, con caratteristiche di disoccupazione momentanea, sotto-
occupazione e di marginalità.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro ecc.):
Coinvolgimento del Servizio Sociale professionale, nello studio della casistica già in carico ai Servizi, per
l’elaborazione di progetti sociali individuali, finalizzati al superamento dello stato di povertà, anche in collaborazione
della Rete di Solidarietà già operante nel Quartiere 4 .

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi del lavoro: 6 mesi

fasi             dic.2002           genn. 2003        febb. 2003        mar. 2003          apr. 2003        magg. 2003
Studio e ricerca
                 =========          =========         =========

confronto con
il volontariato                     =========         =========         =========
elaborazione
progetti                            =========         =========         =========         =========
individuali
erogazione
contributo                                            =========         =========         =========         =========

Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                          23
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma:
13 Assistenti Sociali, delle quali: 7 impegnate abitualmente nel settore minori e 6 impegnate abitualmente nell’area
adulti e disagio mentale. Si prevede un impegno settimanale per ciascuno di essi pari a 30 minuti settimanali.

1.13 Tipologia di utenza per il programma e stima delle dimensioni:
Il Quartiere 4 che conta una popolazione adulta pari a 44.000 unità. Ha nel proprio territorio numerosi insediamenti
di edilizia residenziale pubblica , con un’alta percentuale di nuclei multiproblematici ed in situazione economica
disagiata. L’attività svolta quotidianamente dal Servizio Sociale del Q 4 indica un numero di interventi economici tale
da realisticamente indicare quali beneficiari di contributi circa 25 nuclei .

1.14 Strumenti ed indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione

Da individuare




Comune di Firenze                                      Allegato IV                                                     24
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO
1.1 Informazioni generali
Titolo di programma operativo :
Sostegno a coppie con figli minori nella ricerca di una propria autonomia abitativa
e lavorativa
Obiettivo di settore Responsabilità familiari

1.2a Soggetto pubblico titolare:
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore :
Comune di Firenze - Quartiere 4

1.3 Soggetto attuatore
Comune di Firenze - Quartiere 4

1.4 Responsabile del programma
dr. Valerio Cantafio, Dirigente del Quartiere 4

1.5 Spesa totale prevista :
€ 15.000,00 - Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento :
Quartiere 4

1.7 Obiettivi del Programma Operativo:
Sostegno a coppie genitoriali con figli minori nella ricerca di una propria autonomia abitativa e lavorativa

1.8 Risultati attesi ( qualitativi e quantitativi) :
Attivazione di un progetto di sostegno, inserito nel quadro della normativa vigente per l’erogazione dei contributi, a
giovani coppie, con figli minori 0-8 anni, che per vicende personali e/o familiari devono ancora perseguire la propria
autonomia alloggiativa e lavorativa. per 4-5 coppie con figli minori 0-8 anni.

1.9 Principali attività previste:
Accoglienza delle richieste di aiuto da parte di giovani coppie che per condizioni lavorative , abitative ed economiche
sono dipendenti dalle famiglie di origine, vivono situazioni di grave conflittualità derivante dal nucleo allargato e
devono essere aiutate a svolgere la loro funzione genitoriale nei confronti dei figli minori.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro ecc.):
Progetti individuali rivolti al singolo nucleo per programmi che facilitino l’autonomia personale e decisionale della
coppia in presenza di minori 0-8 anni.


1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi del lavoro: 6 mesi

fasi             dic.2002          genn. 2003        febb. 2003        mar. 2003         apr. 2003        magg. 2003
Studio e ricerca
                 =========         =========         =========         =========        =========         =========

elaborazione
progetti         =========         =========         =========         =========        =========         =========
individuali

Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                      25
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
erogazione
contributo                         =========         =========        =========         =========         =========


1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma:
Assistenti Sociali, delle quali 5 impegnate abitualmente nel settore minori , con un impiego settimanale di circa 30
minuti ciascuna.

1.13Tipologia di utenza per il programma e stima delle dimensioni:
Il Quartiere 4 che conta una popolazione adulta pari a 44.000 unità. Ha nel proprio territorio numerosi insediamenti
di edilizia residenziale pubblica , con un’alta percentuale di nuclei multiproblematici ed in situazione economica
disagiata. In questi nuclei sono inserite giovani coppie con gravi difficoltà di autonomia

1.14 Strumenti ed indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione

Da individuare




Comune di Firenze                                      Allegato IV                                                     26
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.15 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
“Sala Book”
Obiettivo di Settore: Diritti dei minori

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze - Quartiere 2

1.3 Soggetto attuatore
Associazione Culturale IL GLOBO
Piazza S. Maria Novella
50121 Firenze

L’associazione è stata scelta in quanto già presente presso lo Spazio Giovani C.U.R.E. con il progetto musica.

1.4 Responsabile del Programma
Il Dirigente del Quartiere 2 dr Paolo Cardoso

1.5 Spesa totale prevista
€ 3.500,00 - Bilancio Ordinario Quartiere
€ 1.540,00 – Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002
Totale € 5.040,00

1.6 Localizzazione dell’intervento
Spazio Giovani C.U.R.E. – Area Pettini Burresi -Via Faentina 145, nel territorio del Quartiere 2

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
     Allestire uno spazio della colonica con una serie di pubblicazioni periodiche, libri e documenti su alcuni
       elementi fondanti della cultura giovanile: fumetto, musica rock, cinema , informatica.
     Creare, attraverso la frequentazione dello spaziosa parte dei giovani, un gruppo che gestisca il materiale e
       proponga in base ad esso piccole iniziative “spot” del centro (es. mercatini di scambio).
     Fornire uno spazio adeguato alle esigenze giovanili, ad accesso libero, con la possibilità di una gestione
autonoma giovanile.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
     Creazione di un gruppo di preadolescenti e adolescenti che condivida esperienze di autogestione di un
         servizio..
     Trasmissione, attraverso una metodologia informale, di elementi educativi di crescita umana, sociale e
         culturale.
       Si prevede un gruppo di circa 30 utenti frequentanti la sala Book, tra pre-adolescenti e adolescenti, di cui una
decina impegnati nella gestione dello spazio.

1.9 Principali attività previste
     allestimento dello spazio insieme ai ragazzi
     frequentazione libera
     organizzazione di piccoli eventi spot, organizzati dai ragazzi

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)

Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                         27
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
      Metodologia informale guidata da un operatore dell’Associazione IL GLOBO con competenze educative e un
buon background sulla cultura giovanile.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
      L’intervento è previsto su base annuale, con intervallo estivo, nel mese di agosto. L’orario di apertura è su 5
        giorni settimanali per tre ore ogni pomeriggio.+
      le fasi di lavoro prevedono:

Esempio di diagramma temporale da utilizzare

   FASI     PERIODO DI ATTUAZIONE
            1° fase
            MESE 1       MESE 2   MESE 3     MESE 4    MESE 5    MESE 6    MESE 7     MESE 8
A                gennaio                                                    settembre
preparazion         2003
ee
pubblicizza
zione
B               febbraio    marzo     aprile    maggio    giugno     luglio settembre    ottobre
apertura            2003
servizio

…..
……
N

   FASI       PERIODO DI ATTUAZIONE
              1° fase
              MESE 9   MESE 10 MESE 11              MESE 12      ……           ….           MESE
                                                                                           N.12
A
preparazion
ee
pubblicizza
zione
B              novembre     dicembre
apertura
servizio

…..
……
N

Il servizio, oggetto del Programma Operativo, verrà realizzato in maniera sistematica e prevede continuità nel tempo.

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
      Animatore di comunità con istruzione universitaria.
      1 unità, impegno per il progetto h 15 settimanali

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Pre-adolescenti e adolescenti della zona Cure di estrazione sociale composita.
Si prevede la frequenza di una trentina di ragazzi e adolescenti

1.14 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione


Comune di Firenze                                      Allegato IV                                                        28
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Oltre alla riunione mensile di coordinamento generale di tutte le attività presenti nella struttura si prevede un
appuntamento mensile tra gli uffici del Quartiere 2 e l’operatore per meglio seguire ed organizzare l’attività nel suo
complesso. Verrà tenuta la registrazione degli utenti direttamente dall’operatore.




Comune di Firenze                                      Allegato IV                                                       29
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.2 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Centro di pronta accoglienza “Alberto”
Obiettivo di Settore: Diritti dei Minori

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Direzione Sicurezza Sociale

1.3 Soggetto attuatore
Consorzio Zenit S.c.r.l.,
Sede Legale: Via Cittadella n. 31 - 50144 Firenze -
Direzione: Via Casamorata, 19 - 50139 Firenze - tel. 055 / 62601 fax 055/6260234
Cod. Fisc. e Partita IVA: 04139790481 - Reg. Soc. Trib. Firenze n° 54475 - C.C.I.A.A.
:419544

1.4 Responsabile del Programma
D.sa Anna Bini - Dirigente socio educativo e culturale

1.5 Spesa totale prevista
Il costo complessivo del progetto ammonta ad €. 185.072,18, di cui €.177.950,39 coperto dal budget di zona e il restante
€. 7.121,79 dal bilancio comunale.

1.6 Localizzazione dell’intervento
Intero territorio comunale.

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Di fronte all’aumento della presenza di minori in particolari situazioni di emergenza e con necessità di accoglienza
(specialmente adolescenti maschi stranieri e non accompagnati, con età compresa tra i 14 ed i 17 anni), come
documentano le numerose richieste da parte dei Servizi del Territorio e della Magistratura Minorile, occorre allargare le
capacità di accoglienza della Rete dei centri di pronta accoglienza per minori.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
Da un punto di vista qualitativo, l’intervento di pronta accoglienza si propone di:
    1. dare una rapida ed efficace risposta alla situazione di emergenza: grazie al proprio modello organizzativo, il
        Centro offre la possibilità ad ogni minore in situazione di emergenza dovuta a difficoltà familiari e personali,
        di sperimentare un’accoglienza pronta, profonda della sua persona, della sua storia, dei suoi problemi e delle
        sue risorse all’interno di un significativo contesto relazionale, educativo e comunitario.
    2. Assicurare l’attivazione immediata, a partire dal momento dell’ingresso, di un percorso di accoglienza e
        relazione educativa: l’inserimento del minore al Centro deve coincidere con l’avvio di una strategia riparativa
        e preventiva di possibili maggiori e più devastanti danni al suo sviluppo, già forse in atto nel suo stato di
        solitudine, abbandono, carenza di opportunità. Il Centro, pur configurandosi come un luogo di “passaggio”,
        intende offrire al minore educatori capaci di ascolto e di accoglienza, che rimandano al minore il messaggio
        chiaro e inequivocabile della sua dignità, della sua unicità e preziosità. L’équipe degli educatori sarà impegnata
        ad offrire un clima di protezione e di cura e il sostentamento materiale, capace di rinforza le funzioni
        intrapsichiche e di migliorare le problematiche comportamentali, le competenze sociali. Attraverso la loro
        presenza e la dedicazione alla “particolarità” di questo momento difficile e doloroso dell’esistenza del minore,
        gli educatori dovranno essere capaci di osservare e interpretare i messaggi profondi che sono espressi nel
        quotidiano. Nella situazione degli adolescenti, inoltre, è molto importante l’apporto della vita di gruppo, della
        relazione con i pari, dove può avvenire la “condivisione empatica” del disagio vissuta come fonte di aiuto
        emozionale, di sostegno psicologico per le piccole e grandi difficoltà della vita quotidiana.

Comune di Firenze                                      Allegato IV                                                     30
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
    3.   Supportare i Servizi nell’individuare un percorso finalizzato al superamento dell’emergenza: all’interno del
         contesto educativo del Centro, in stretta collaborazione con i Servizi competenti, l’équipe predisporrà un
         programma educativo d’intervento che attivi le risorse disponibili, a livello personale, familiare e territoriale,
         per continuare ad offrire le necessarie opportunità allo sviluppo dell’identità e del progetto personale e alla
         riduzione del danno che la situazione di allontanamento dal nucleo familiare ha provocato, in un ottica di
         ottimizzazione della relazione con la famiglia. Fondamentale sarà, durante l’intervento di superamento
         dell’emergenza, il coinvolgimento del minore stesso, impegnandolo a superare quegli atteggiamenti negativi,
         come l’aggressività, la provocazione, la chiusura, che possono aver contribuito a precipitare la situazione di
         crisi personale e familiare.
Non sono possibili stime del numero di utenti che vengono accolti nel corso di un anno, perché il loro numero può
variare:
              - dal numero di richieste
              - dal numero dei posti al momento disponibili nella struttura
              - dalla durata del periodo di accoglienza di ogni singolo minore.
Nel corso del 2002 sono stati effettuati circa 20-25 inserimenti.

1.9 Principali attività previste
L’intervento a favore di minori italiani o stranieri in situazione regolare, si dispiega in tre fasi:
    1. L’accoglienza d’urgenza: ogniqualvolta che l’Ente competente abbia rilevato la necessità di procedere
         all’inserimento immediato di un minore, provvede a contattare il Centro per verificare la disponibilità di posto.
         Ricevuta la conferma, l’Ente competente concorda le modalità dell’inserimento, che può verificarsi nelle 24
         ore. Al momento dell’inserimento, gli operatori provvedono a comunicare l’avvenuto inserimento secondo
         quanto previsto nel Protocollo di funzionamento. Gli educatori aprirono una cartella personale nella quale
         raccogliere tutta la documentazione personale, amministrativa, scolastica, sanitaria relativa al minore; le
         annotazioni sulle condizioni del minore al momento dell’arrivo; le osservazioni e la documentazione relativa
         all’intervento educativo; il materiale relativo al programma di dimissione e reinserimento.
    2. L’analisi della situazione: la fase iniziale dell’intervento è dedicata all’analisi della situazione del minore, al
         fine di contribuire a raccogliere il maggior numero di informazioni sulla condizione personale, familiare e
         sociale, necessarie per orientare gli interventi atti a superare la situazione di emergenza. In questa fase, il
         personale del Centro provvede ad attivare interventi educativi per facilitare l’inserimento del minore; a favorire
         la continuità, per quanto è possibile, di interventi in atto (es. frequenza della stessa scuola, di associazioni o
         centri, ecc.) e il collegamento con persone significative; ad attivare l’osservazione e la raccolta di dati su
         aspetti determinati e significativi della situazione del minore; inviare una relazione ai Servizi Invianti che
         sintetizzi quanto è accaduto in questa prima fase dell’intervento. Per quanto riguarda gli accertamenti delle
         condizioni sanitarie del minore inserito, il Servizio inviante provvederà a fare richiesta al Distretto Sanitario di
         competenza per l’espletamento di quanto previsto dal Protocollo Regionale.
    3. Il superamento dell’emergenza: il periodo di inserimento nel Centro di Pronta Accoglienza è previsto per un
         massimo di 120 giorni. In tale arco di tempo i Servizi Sociali competenti giungeranno all’elaborazione di un
         progetto individuale, risolutivo dell’intervento di Pronta Accoglienza, che determini o il rientro del minore in
         famiglia o l’attivazione di altri servizi di tipo tutelare. Per i minori stranieri non accompagnati, l’Unità
         Operativa Minori della Direzione Servizi Sociali direttamente, o attraverso il Servizio Sociale Territoriale da
         essa incaricato, sulla base dei dati e delle osservazioni raccolte dagli operatori del CPA, progetterà un
         intervento finalizzato al rimpatrio assistito, secondo le modalità previste dalla normativa vigente, o
         all’affidamento del minore a parenti, se previsto dall’Autorità Giudiziaria Competente, o, infine,
         all’accompagnamento ad altri Servizi residenziali.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
Al momento dell’ingresso di un nuovo ospite, l’équipe degli educatori provvederà ad individuare al suo interno il tutor,
ovvero un educatore che si assumerà la responsabilità di controllare da vicino la presa in carico di un determinato
minore all’interno della Centro la soddisfazione dei suoi bisogni, con interventi coordinati e integrati con quelli degli
altri membri dell’équipe attraverso l’opera del Responsabile. Il carattere dell’intervento del tutor è prevalentemente di
tipo organizzativo: la sua funzione, infatti, è quella di garantire al massimo la continuità dell’azione educativa,
soprattutto per quanto riguarda gli aspetti di cura nella vita quotidiana.
In particolare, il tutor svolgerà le seguenti funzioni :
              a) facilitazione della programmazione educativa
              b) sostegno e cura della persona
              c) sostegno alla partecipazione alla vita di gruppo
              d) cura degli interventi relativi alla salute
              e) rapporti con la scuola
Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                      31
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
               f) rapporti con il territorio
Coadiuvato dagli altri educatori, il tutor, durante la prima fase dell’intervento (la cui durata verrà concordata con il
Servizio Sociale competente), provvederà a raccogliere con sistematicità alle osservazioni che vengono svolte
dall’équipe sui bisogni e le risorse del minore assegnatogli. Durante la fase di osservazione, il Responsabile del Centro
si terrà in costante contatto con il Servizio Sociale competente al quale verranno inviate tutte le informazioni necessarie
per una migliore valutazione del caso.
La sistematizzazione delle informazioni raccolte permetterà di giungere all’elaborazione del Programma d’Intervento
Individualizzato con il quale si intenderà procedere per superare la situazione di emergenza e che assolve una funzione
fondamentale per l’azione educativa di tutta l’équipe: quella di orientare l’intervento e la relazione educativa verso mete
condivise che non sono state pensate “a tavolino”, ma individuate attraverso la decodificazione di quanto il minore
stesso ha inviato all’équipe. La personalizzazione dell’intervento è, in fondo, una fatica paziente di lettura di questa
segnaletica e di delineamento, insieme al ragazzo stesso, di una traiettoria di crescita, che non lascia spazio
all’improvvisazione o all’emozione del momento grazie al suo fondarsi su una metodologia certa.
Tale metodologia, prevede una circolarità interna dei suoi momenti fondamentali quali la lettura dei bisogni,
l’individuazione degli obiettivi, la programmazione e la verifica, che mette in moto un processo dinamico nel quale lo
sforzo educativo degli operatori si congiunge con quello personale di crescita del minore. La circolarità permette anche
di poter correggere, in itinere, la linea educativa senza che quest’ultima perda la sua coerenza di fondo e permettendo
invece di adeguarla ai cambiamenti dovuti alla maturazione personale o al variare della storia personale o familiare.
Sia per la realizzazione del Progetto d’Intervento Individuale, sia per l’attivazione di programmi educativi di gruppo,
l’èquipe educativa si avvarrà della collaborazione delle risorse del territorio: servizi pubblici, scuole, agenzie,
associazioni di volontariato, ecc. Tutte le informazioni relative alle risorse del territorio verranno conservate in una
“banca dati” che sarà costantemente aggiornata. Il Responsabile, o gli educatori tutor da lui delegati sarà incaricato di
mantenere i contatti con i Servizi territoriali che hanno in carico il minore inserito. Sempre attraverso il Responsabile, o
persona da lui delegata, il Centro partecipa a tutte quelle iniziative che il Comune di Firenze promuove ai fini del
coordinamento dei servizi di accoglienza per i minori.
Per le sue dimissioni, il ragazzo o la ragazza sarà coinvolto, per quanto è possibile, in prima persona nelle diverse fasi:
l’avanzare dell’età e il raggiungimento di una maturità sempre maggiore dovrà corrispondere ad un progressivo
spostamento verso di loro dell’asse del protagonismo nelle scelte di vita. L’équipe educativa si attiva per realizzare le
dimissioni secondo le modalità stabilite dal programma ed a seguito delle avvenute dimissioni, viene compilata la
notifica delle dimissioni da inoltrare alla Direzione Servizi Sociali.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
La durata dell’intervento è annuale e non è suddivisibile in fasi.
E’ realizzato in continuità con il periodo precedente (PISR 2001). Si prevede una sua prosecuzione nelle annualità
successive.

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
Per la gestione del Centro il personale a disposizione è il seguente:
               - n. 1 Responsabile con un monte ore settimanale di 38 ore
               - n. 1 Coordinatore con un monte ore settimanale di 38 ore
               - n. 4 educatori con un monte ore settimanale complessivo di 151 ore
Tutto il personale possiede le caratteristiche previste dalla normativa della Regione Toscana sulle comunità residenziali
per minori e del regolamento del Comune di Firenze per la determinazione dei requisiti di idoneità per le comunità per
minori.
Inoltre, l’équipe degli educatori ha a disposizione, per una supervisione tecnica e psicologica, gli esperti e gli specialisti
del Centro Diagnostico per i disturbi dell’età evolutiva del Consorzio Zenit e si avvale, per la formazione e
l’aggiornamento, delle iniziative promosse dall’Agenzia di Formazione e la Scuola Educatori Professionali del
Consorzio Zenit.

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Il Centro di Pronta Accoglienza “ALBERTO” offre un servizio di pronta accoglienza per minori adolescenti, in età
compresa tra i 13 ed i 17 anni, mettendo gli 8 posti a disposizione, in modo convenzionale, per il Comune di Firenze.
In base ai dati storici degli altri Centri di pronta accoglienza, è presumibile che il numero dei minori accolti si aggiri
attorno alle 20-30 unità all’anno.

1.14 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Per il monitoraggio, la valutazione ed il miglioramento della qualità dell’intervento sono previsti seguenti strumenti:
Modulistica:
Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                         32
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
    1) Scheda Personale per la raccolta delle osservazioni e delle informazioni
    2) Programma d’intervento individualizzato
    3) Relazione finale sull’intervento svolto
    4) Report mensile sul singolo intervento
    5) Report semestrale dei dati sul movimento degli utenti
    6) Relazione annuale sulle attività del Centro
Lavoro di èquipe:
    1) Incontri quindicinali di équipe
    2) Incontri straordinari di équipe
    3) Incontri programmati con esperti e specialisti per la supervisione tecnica
    4) Incontri programmati con esperti e specialisti per la supervisione psicologica
    5) Partecipazione (programmata su base annuale) ad iniziative interne o esterne di formazione e aggiornamento
Lavoro di rete
    1) Incontri periodici programmati ed al bisogno del Responsabile e del Coordinatore con i Servizi competenti sui
         singoli interventi
    2) Partecipazione agli incontri periodici della Rete delle Pronte Accoglienze del Comune di Firenze
Indicatori:
             - corrispondenza del servizio a quanto richiesto dalla normativa vigente e quanto dichiarato nel
                   Progetto Educativo Generale
             - adesione attiva del minore al programma di intervento individuato
             - durata della permanenza non superiore a quella prevista dalla convenzione




Comune di Firenze                                    Allegato IV                                                    33
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO


1.3 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Casa Famiglia “Il Gabbiano”
Obiettivo di Settore: Diritti dei minori

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze- Direzione Sicurezza Sociale

1.13 Soggetto attuatore
Associazione di volontariato“Il Gabbiano”
Sede operativa: via Senni 68/c Scarperia
Sede legale: via Pietrafitta 55 Firenze

1.14 Responsabile del Programma
D.ssa Anna Bini - Dirigente Socio Educativo e culturale

1.15 Spesa totale prevista
Il costo complessivo del progetto ammonta ad €. 170.430,78 coperto interamente dal budget di zona.

1.16 Localizzazione dell’intervento
La struttura è ubicata sul territorio di Scarperia ma l’intervento di accoglienza è svolta a favore di utenti afferenti al
Comune di Firenze.

1.17 Obiettivi del Programma Operativo
Il progetto si rivolge a minori dagli 11 ai 18 anni in situazioni di disagio socio-familiare o di abbandono, per i quali si
ritenga opportuno un temporaneo allontanamento dalla famiglia di origine, o, nel caso di stato di abbandono, si renda
necessario un inserimento in una struttura educativa di tipo familiare. In questo secondo caso, l'intervento è diretto
anche ai minori extra-comunitari, per i quali in particolare si rende ultimamente sempre più necessario attivare
interventi di tipo residenziale.

1.18 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
I minori che si prevede di inserire nella struttura sono circa 7.
I risulti attesi dalla permanenza dei minori nella struttura sono i seguenti:
 Offrire un contesto di tipo educativo - familiare di riferimento che aiuti i minori a superare l’allontanamento dal
proprio nucleo familiare;
 Favorire la costruzione e, dove possibile, la ricostruzione di rapporti significativi
   anche in relazione all'ambiente di origine, incrementando o stimolando competenze
   relazionali, culturali, sociali
 Sostenere l'elaborazione e rielaborazione della propria esperienza di vita,
   soprattutto laddove sia stata particolarmente difficile o dolorosa
 Favorire l'acquisizione di strumenti di autoprogettazione negli ambiti scolastico-
   formativo e/o lavorativo e di valutazione del proprio percorso nei vari ambiti
 Stimolare e sostenere la crescita personale e l'acquisizione di modelli
   comportamentali adeguati
 Prevenire comportamenti a rischio
 Favorire la valorizzazione della propria cultura di origine
 Attivare modalità adeguate di integrazione socio – culturale

1.19 Principali attività previste
Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                          34
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Il progetto individuale prevede una serie di azioni e attività scelte in relazione all'età e alle caratteristiche del singolo,
che diventano strumenti di attuazione degli obiettivi previsti; verranno prese in considerazione come opportunità le
seguenti possibili attività:
 Inserimento scolastico
Per i minori in età di obbligo scolastico, si prevede l'inserimento nelle Scuole locali, situate nel Comune di Borgo san
Lorenzo, ovvero: Scuola Media Inferiore "G. della Casa", Istituto professionale "Chino Chini" e liceo "Giotto Ulivi".
L'inserimento nei percorsi scolastici sarà preventivamente concordato con i Presidi e con gli insegnanti delle classi, con
i quali si condividerà da un lato il progetto educativo del minore inserito, dall'altro si individueranno le attività più
idonee ad un proficuo inserimento, rispetto al Piano di Offerta Formativa degli Istituti Scolastici; laddove sarà ritenuto
opportuno, si prevedono percorsi integrati: di alfabetizzazione, soprattutto per i minori immigrati, di integrazione con la
formazione professionale, ecc.,.
Per i minori in obbligo formativo, si valuterà l'opportunità di inserirli in percorsi scolastici o di formazione
professionale e/o apprendistato.
Si prevede in ogni caso un monitoraggio continuo dell'inserimento scolastico da parte degli educatori della Comunità,
che si relazioneranno con i singoli docenti e con i coordinatori delle classi in cui i minori sono inseriti.
 Formazione professionale
La formazione professionale, sia attraverso i corsi gestiti da ENAIP che dai CFP o da altre agenzie formative del
territorio mugellano e fiorentino sarà proposta in relazione agli obiettivi previsti, soprattutto ai percorsi di uscita ritenuti
più idonei. Anche in questo ambito è previsto un raccordo forte tra gli educatori della Comunità e gli operatori dei corsi;
saranno privilegiati i corsi che favoriranno una forte professionalizzazione, spendibile la momento del reinserimento e
un apprendimento attraverso stage in azienda.
 Alfabetizzazione
L'alfabetizzazione sarà uno strumento fondamentale nell'ottica della socializzazione biculturale: da un lato la
conoscenza della lingua e cultura italiana, dall'altro un approfondimento della cultura di origine, organizzando, laddove
è possibile, visite a famiglie della propria nazionalità; per tali attività si prevede la collaborazione con la locale
Associazione "Progetto Accoglienza" che da anni si occupa di immigrazione nella zona.
 Tempo libero
Sul territorio sono presenti varie opportunità e risorse relative al tempo libero: oltre a una trentina di Associazioni
Sportive, anche luoghi e Centri di Aggregazione: in particolare, il Centro di Aggregazione del Comune di Borgo San
Lorenzo, "Chicchessia", gestito dalla Cooperativa "L'Abbaino": il Centro prevede tra le proprie finalità la
collaborazione con servizi e comunità della zona e l'intervento con minori a disagio o a rischio; altre opportunità sono
costituite dalla locale sezione Scout, e dal Centro giovanile della Parrocchia, con cui l'Associazione "Il Gabbiano" ha
comunque intessuto rapporti dal momento della nascita della Comunità. Si prevede di utilizzare tali risorse come
opportunità formative ed educative forti, raccordandosi quindi con i referenti delle Associazioni e dei soggetti che le
gestiscono rispetto alle linee educative.
La comunità, lungi dal costituirsi come un microcosmo socio-assistenziale chiuso e incapsulato nella società locale,
intende fungere da base residenziale per lo sviluppo di progetti educativi da attuare in collaborazione con altre entità
della cooperazione sociale e del volontariato presenti sul territorio mugellano.
La struttura portante delle rete territoriale sarà costituita dalle cooperative sociale del Consorzio CO&SO, a cui aderisce
la Cooperativa L'Abbaino, presenti sul territorio, e da entità organizzate di natura diversa interessate a condividere il
progetto proposto.
Ciascun nodo della rete parteciperà al progetto mettendo a disposizione dei minori alcuni dei servizi che gestisce,
autonomamente o in convenzione con l'Ente pubblico.
La rete territoriale a cui si farà riferimento è costituita
       dalle scuole - dell'obbligo e scuole medie superiori -
       dai servizi sanitari e sociali territoriali
       dai centri di formazione professionale e, in particolare, da ENAIP Firenze, già in rete con il consorzio
            CO&SO, dai CFP fiorentini e dai servizi di orientamento e consulenza dei Centri per l'impiego
       dalle associazioni sportive e di volontariato di zona
       dalle aziende di zona ed, in particolare, dalla Cooperativa "Archimede", che attiva inserimenti lavorativi e
            corsi di formazione
       dai centri di aggregazione, in particolare: Centro di Aggregazione "Chicchessia" del Comune di Borgo San
            Lorenzo, Gruppo Scout, Centro Giovanile della Parrocchia di Borgo San Lorenzo
       dall'associazione "Progetto Accoglienza", che attua da anni interventi in favore di extracomunitari nella zona,
            corsi di alfabetizzazione, ecc.

1.20 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)


Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                        35
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Strumento privilegiato è il "progetto personalizzato" centrato sui bisogni e le caratteristiche del minore, per il quale si
prevedono una serie di obiettivi e di azioni di massima e nel quale egli stesso viene coinvolto, attraverso una
valutazione del percorso, che consenta di ricalibrare gli interventi previsti rispetto alla sue evoluzione personale,
rispettosa di tempi e modalità individuali, e tesa a favorire l'acquisizione di strumenti di autovalutazione e
autoprogettazione, dal momento dell'ingresso individualizzato che risponda a tali caratteristiche, si prevedono varie fasi
nel percorso da attivare:
1. fase di presa in carico, nella quale da un lato si acquisiscono preventivamente tutte le informazioni relative alla storia
e alla situazione del minore da inserire, dall'altro si elabora una traccia del progetto sulla quale il ragazzo stesso possa
esprimere o meno la propria adesione, premessa indispensabile all'inserimento stesso. Fondamentale in questa fase,
come nelle successive, è l'integrazione con i servizi di riferimento e con tutte le agenzie e le risorse educative, formative
e di tempo libero che il territorio offre. Tale fase si snoda in vari passaggi:
 acquisizione di informazioni: in relazione alla richiesta di inserimento da parte dei servizi competenti, si provvede ad
un incontro tra il referente della comunità e un referente dei servizi, nel quale si raccolgono le informazioni relative al
minore e si acquisisce la documentazione necessaria;
 valutazione: l'èquipe educativa valuta la possibilità di inserire il minore in relazione al quadro emerso e al progetto di
riferimento della Comunità, ed elabora una prima traccia di progetto, contenente gli obiettivi, le attività di massima
previste o le eventuali possibili alternative, la durata ipotetica dell'inserimento, le modalità di verifica e i criteri di
valutazione del percorso;
 primo approccio: viene effettuata una prima visita del minore alla Comunità, accompagnato dal referente dei servizi,
durante la quale un educatore o il referente della Comunità propone la traccia di progetto e presenta la Comunità nel suo
insieme:
 contratto: il minore esprime la propria adesione o meno al progetto proposto in un colloquio con l'operatore dei servizi
che lo segue; in caso di adesione, l'operatore stabilisce con il referente della Comunità la data di inserimento
2. fase di inserimento: in questa fase si attiva l'inserimento in Comunità del minore, attraverso un'osservazione che
evidenzi aspetti problematici, interessi, capacità, caratteristiche di personalità, in base alle quali calibrare l'intervento
educativo e apportare eventuali aggiunte o modifiche al progetto individuale.
Un aspetto importante è l'organizzazione della vita all'interno della casa, nella quale sperimentare ritmi e modelli di
relazione con sé e con gli altri il più possibile vicini alla modalità familiare. Inoltre, da un lato si prevede l'attivazione di
percorsi formativi, differenziati a seconda dell'età, della provenienza e delle necessità formative del ragazzo:
dall'alfabetizzazione, alla scuola dell'obbligo e ai percorsi post-obbligo, comprese attività di orientamento e corsi di
formazione professionale o, dove si ritenga opportuno, l'inserimento in percorsi di apprendistato o lavorativi.
Dall'altro, saranno utilizzate ed attivate le risorse di tempo libero del territorio, dallo sport all'aggregazione, in stretto
raccordo con le associazioni e le agenzie che le gestiscono.
raccordo con le associazioni e le agenzie che le gestiscono.
Anche qui si prevedono vari passaggi o momenti rilevanti, da non considerare esclusivamente in senso cronologico:
 conoscenza: attraverso colloqui individuali con l'educatore di riferimento o con il referente della Comunità, e nel
corso delle attività comuni ed esterne, il minore sperimenta una prima conoscenza degli altri ospiti, degli adulti presenti,
delle regole e dei ritmi di vita, dell'ambiente esterno alla comunità; funzionale a questo scopo è anche l'assunzione di
compiti e mansioni all'interno della casa.
 attività: viene ridefinito insieme al minore il piano di attività, sia di tipo formativo che ricreativo; un educatore di
riferimento accompagnerà il minore nei primi approcci alle attività previste, e lo seguirà comunque durante il percorso
successivo; in tal senso, saranno effettuate periodiche verifiche con i referenti delle attività - scuola, corsi di
formazione, sport o altro- e con il ragazzo stesso;
verifiche: si prevedono verifiche periodiche, sia individuali che di gruppo, rispetto all'andamento del percorso; nel
secondo caso strumento rilevante è il gruppo stesso dei minori inseriti, quale risorsa che faciliti il confronto, la
condivisione e l'acquisizione di consapevolezze rispetto ai propri vissuti.
In questa fase, inoltre, il referente della struttura e gli educatori di riferimento mantengono un contatto periodico con gli
operatori dei servizi che hanno in carico i singoli minori, attraverso colloqui in cui si riporta la documentazione
sull'andamento del percorso individuale e si ridefiniscono insieme eventuali obiettivi e elementi del progetto.
3. fase di dimissioni
La fase di dimissioni è una fase sicuramente delicata, sia che il percorso si concluda nei tempi e nelle modalità previste,
sia che si valuti l'opportunità di interromperlo prima della conclusione stabilita. Si prevede:
 Incontro con l'operatore di riferimento dei servizi, l'educatore di riferimento della Comunità e il referente-
coordinatore, in cui si definiscono insieme le modalità e i tempi di dimissioni;
 Colloquio individuale tra il minore inserito e l'educatore di riferimento, in cui si valuta insieme il percorso svolto
rispetto agli obiettivi condivisi, e si comunica l'opportunità delle dimissioni, con tempi e modalità;
 Azioni di accompagnamento al reinserimento progressivo nel contesto sociale o nella cultura e nel contesto di origine;
 Azioni di condivisione nel e con il gruppo dei minori inseriti, precedenti il momento della dimissione;

Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                         36
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
 Relazione di verifica redatta dal referente della Comunità e indirizzata ai servizi di riferimento, contenente una
descrizione delle azioni realizzate e una valutazione in termini di esiti.

1.21 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
La durata dell’intervento è annuale e non è suddivisibile in fasi.
E’ realizzato in continuità con il periodo precedente (PISR 2001). Si prevede una sua prosecuzione nelle annualità
successive.

1.22 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
Volontari                          7                                                        10.232 h
Dipendenti                         4 ( 3 educatori, 1 operatore)                            8.736 h
Professionisti incaricati 2 ( 1 coordinatore, 1 supervisore)          416h + 48h

1.23 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Minori in situazioni di disagio socio familiare di età compresa tra gli 11 e i 18 anni di età.
La domanda prevista stimata è di circa 7 inserimenti all’anno.

1.24 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Per ogni fase del progetto sono previsti strumenti di documentazione, che saranno la base per le verifiche del lavoro
svolto:
      Primo colloquio e scheda d' ingresso: serve alla prima conoscenza e all' informazione sugli aspetti generali
         della vita in comunità. Attraverso apposita scheda si raccolgono dati sulla biografia del minore, sulla sua
         famiglia, sul livello di scolarizzazione, sulle esperienze lavorative e sulla situazione sanitaria.
      Diario giornaliero: registra e trasmette all' interno dell' équipe gli avvenimenti quotidiani ritenuti degni di nota.
      Scheda di programmazione educativa:riporta gli obiettivi specifici relativi al breve periodo, gli strumenti e le
         modalità di verifica previste.
      Scheda di osservazione e valutazione del minore: riporta periodicamente il percorso educativo svolto, in
         relazione agli obiettivi generali e a quelli specifici.
      Verbale incontri d' équipe: riporta schematicamente gli argomenti dell' o.d.g., le decisioni prese, la
         suddivisione dei compiti.
      Verbale incontri di comunità: riporta schematicamente le problematiche discusse, gli interventi dei ragazzi, le
         decisioni comunitarie adottate.
      Verbale incontro con i servizi: riporta gli argomenti discussi, le decisioni prese, le eventuali variazioni al
         progetto individuale.
      Relazione finale: riporta il percorso svolto sia in termini di attività che di obiettivi previsti ed esiti.
Sono inoltre strumenti di verifica e programmazione:
      équipe educativa settimanale: verifica, organizza e programma ogni settimana l' azione degli educatori sul
         singolo e sul gruppo.
      riunione di comunità settimanale: discute e decide contenuti e scansioni della vita di comunità e delle
         problematiche relazionali, coinvolgendo minori ed educatori insieme.




Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                       37
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PROGRAMMI OPERATIVI

Autonomie delle
persone anziane




Comune di Firenze                    Allegato IV   38
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1      Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Vacanze estive per anziani fragili
Obiettivo di settore: Autonomia delle persone anziane

1.2a      Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b      Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze - Direzione 3 Area metropolitana e Decentramento
Consiglio di Quartiere n. 1

1.3       Soggetto attuatore
Agenzia Turistica selezionata mediante gara di appalto

1.4       Responsabile del Programma
Dott. Giorgio Trevisan, Dirigente del Consiglio di Quartiere n.1

1.5      Spesa totale prevista
€ 13.000,00 quota richiesta sul budget di zona
€ 10.000,00 quota di finanziamento sul bilancio totale
Spesa totale € 23.000,00

1.6 Localizzazione dell’intervento
Località di soggiorno marino o montano o collinare

1.7       Obiettivi del Programma Operativo
Superamento dello stato di solitudine e di emarginazione di anziani limitati nell'autonomia mediante soggiorni climatici
in situazioni protette

1.8    Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
Ricostruire la convivenza sociale
Contrastare i processi di esclusione sociale
Stimolare l'autosufficienza dell'anziano
Miglioramento della qualità della vita in periodi particolarmente caldi
Monitoraggio delle migliori condizioni al rientro dell'anziano

n. 25 Anziani fragili (parzialmente autosufficienti ) delle R.S.A.

1.9 Principali attività previste
Soggiorno con pensione completa della durata di 15 gg. per gli anziani ospiti di strutture residenziali, in località
marina, montana e collinare, in struttura rispondente alle esigenze dell'utenza, con attività ricreative di gruppo-
passeggiate-escursioni.
Elaborazione del programma da svolgere e delle modalità operative con l'agenzia appaltatrice e con gli operatori.
Sopralluoghi alle strutture residenziali in cui svolgere il soggiorno per verificarne la capacità ricettiva.
Iscrizioni degli utenti.
Verifiche del soggiorno in corso d'opera.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)

Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                   39
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Gara di appalto del soggiorno ad agenzia turistica specializzata, affidamento dell'incarico, verifica del programma
proposto dall'agenzia con i responsabili del S.I.A.S.T.1 e delle R.S.A., informazioni agli utenti, graduatoria degli utenti
in base all'età ed al reddito.


1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro

FASI                                                                                                    2003
                                                                                     02     03     04     05    06    07
Espletamento gara di appalto                                                         X
Verifica strutture                                                                          X
n. 10 Incontri di programmazione e organizzazione più iscrizioni utenti                            X      X     X
Svolgimento del Soggiorno                                                                                             15 gg



1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
N. 3 Operatori socio assistenziali per tutta la durata del soggiorno e riunioni di programmazione gg. 18
N. 3 animatori/educatori per tutta la durata del soggiorno e riunioni di programmazione gg. 18
N. 1 operatore del consiglio di Quartiere per le formalità amministrative gg. 40


1.13    Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
n. 25 Anziani fragili (parzialmente autosufficienti ) delle R.S.A.

1.14     Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Da individuare




Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                        40
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo
Compagnia domiciliare anziani o soggetti in disagio sociale
Obiettivo di Settore: Autonomia delle persone anziani

1.2 a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2 b Soggetto pubblico gestore –
Comune di Firenze - Consiglio di Quartiere n.5

1.3 Soggetto attuatore –
Associazioni Volontariato Quartiere n°5 , aderenti alla Rete di Solidarietà

1.4 Responsabile del Programma – Dirigente Consiglio di Quartiere n°5
Dirigente del Quartiere n°5: dott. Giovanni Bonifazi

1.5 Spesa totale prevista
€. 10.300,00 - Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
Tutto il territorio del Quartiere n° 5

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Ridurre i disagi ad anziani soli residenti nel quartiere n°5; Limitare la possibilità di emarginazione di fasce di
popolazione a potenzialmente a rischio

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)
Alleviare i disagi degli anziani soli a rischio di emarginazione residenti nel Quartiere n°5.
Contatti con 200 soggetti, interventi a domicilio su 100 utenti con una media di 8/12 incontri ciascuno.

1.9 Principali attività previste
 Visite a domicilio di volontari delle associazioni su segnalazione di un centralino telefonico gestito dalla Rete di
Solidarietà del Quartiere n°5 e dopo aver effettuato verifiche con assistenti sociali del S.I.A.S.T. del Quartiere n°5

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata,strumenti di lavoro,…) –
Formazione dei volontari con appositi corsi tenuti da assistenti sociali; Gestione servizio accoglienza telefonica con
raccolta e smistamento richieste utenti; visite a domicilio per effettuare l’intervento di compagnia domiciliare ad anziani
soli e a rischio di emarginazione residenti nel Quartiere n.5

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
   Esempio di diagramma temporale da utilizzare

Dal 1° Marzo 2003 per un anno circa in continuazione del progetto di compagnia domiciliare precedentemente
intrapreso
Fase A - formazione
Fase B - attivazione
Fase C - Valutazione


Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                     41
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
   FASI PERIODO DI ATTUAZIONE

           MESE      MESE       MESE      MESE       MESE      MESE       MESE       MESE      MESE       MESE        MES
           1         2          3         4          5         6          7          9         10         11          E12
   A
   B
   C




1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
.
–        Personale volontario appartenente ad associazioni di volontariato facenti parte la rete di Solidarietà del
Quartiere n°5 che hanno aderito al progetto; attività previste per complessive 2000 ore di interventi a domicilio

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista) .
Anziani soli e a rischio di emarginazione residenti nel Quartiere n°5; contatti con circa 200 soggetti, interventi su circa
100 di essi.
Stima domanda potenziale n.2500

1.14 Strumenti e indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Schede personali da compilare a cura dei volontari con accertamenti tramite gli assistenti sociali del S.I.A.S.T. del
quartiere n°5; riunioni di verifica e controllo del progetto con le associazioni del volontariato aderenti al servizio.

-        Schede personali da compilare a cura dei volontari con accertamenti tramite gli assistenti sociali del S.I.A.S.T.
del quartiere n°5; riunioni di verifica e controllo del progetto con le associazioni del volontariato aderenti al servizio.




Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                        42
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo
Vacanze, gite ed escursioni per anziani fragili
Obiettivo di Settore   Autonomia delle persone anziani

1.2 a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze – Consiglio di Quartiere n°5;

1.2 b Soggetto pubblico gestore
 Consiglio di Quartiere n°5

1.3 Soggetto attuatore
Cooperativa sociale

1.4 Responsabile del Programma
   - Dirigente del Quartiere n°5 – dott. Giovanni Bonifazi

1.5 Spesa totale prevista
   €. 18.000,00 – Quota su budget PISR 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
    - Località sedi di strutture alberghiere che ospitano gruppi di anziani facenti parte del Servizio Vacanze Anziani
       Estate 2003 organizzate dal Consiglio di Quartiere n°5;
    - Luoghi individuati come meta di gite ed escursioni

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
 Inserire persone seguite dai Servizi Assistenza Domiciliare perché portatori di handicap o
        patologie invalidanti in gruppi di anziani che partecipano al Servizio Vacanze Anziani organizzato dal
        Consiglio di Quartiere n°5 allo scopo di favorirne la socializzazione e limitarne il rischio di emarginazione
        sociale;


1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)
   - Favorire la socializzazione e limitare il rischio di emarginazione sociale di perlomeno 200 utenti del servizio
       assistenza domiciliare del Consiglio di Quartiere n°5 consentendo la loro partecipazione a turni vacanza, gite ed
       escursioni organizzate per gli anziani del Quartiere n°5;

1.9 Principali attività previste
Presenza fissa di un operatore Servizi assistenziali in ragione di uno ogni 4/7 anziani parzialmente autosufficienti e
intervento di un infermiere professionale per la terapia iniettiva e la somministrazione di farmaci per due ore al giorno
per tutta la durata dei soggiorni previsti nelle località di vacanza oggetto del servizio vacanze anziani prescelte per la
realizzazione del progetto;


1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata,strumenti di lavoro,…)
Inserimento di perlomeno 20 anziani parzialmente autosufficienti in strutture alberghiere di località di vacanza
mettendo a disposizione n°4 operatori O.S.A., a tempo pieno, e n°4 Infermieri Professionali, per 2 ore al giorno, per
tutta la durata dei soggiorni;
Inserimento di 200/300 anziani parzialmente autosufficienti partecipanti a gite ed escursioni

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                     43
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Esempio di diagramma temporale da utilizzare

   -    Giugno/Luglio 2003
   -    Anno completo per gite ed escursioni
   -    Realizzato in continuità rispetto al progetto dell’anno precedente;

   fasi
   Vacanze

   -    A – Programmazione
   -    B - Organizzazione e predisposizione atti
   -    C - Attivazione e Gestione del servizio
   -    D - Valutazione risultati e Verifiche

   Gite ed escursioni
   G – fase unica


   FASI PERIODO DI ATTUAZIONE

          MES      MESE MESE MESE MESE MESE MESE MESE MESE MESE MESE                                           MESE
          E1       2    3    4    5    6    7    8    9    10   11                                             12
   A      X        X
   B                    X    X    X
   C                                   X    X
   D                                                  X    X
   G      X        X    X    X    X    X    X    X    X    X    X                                              X




1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
   - Operatori O.S.A. n°4 a tempo pieno;
   - Infermieri Professionali n°4 per 2 ore la giorno;


1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
   200/300 anziani parzialmente autosufficienti seguiti dal Servizio Assistenza Domiciliare del quartiere n°5;


1.14 Strumenti e indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
   Relazioni finali curate dal Coordinatore del Progetto che ha seguito gli Operatori e gli utenti nel loro inserimento
   valutandone la riuscita e gli eventuali problemi emersi;




Comune di Firenze                                      Allegato IV                                                        44
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Ricoveri in RSA e RA
Obiettivo di Settore: Autonomie delle persone anziane

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Direzione Sicurezza Sociale

1.3 Soggetto attuatore:
Comune di Firenze – Direzione Sicurezza Sociale

1.4 Responsabile del Programma
dr. Nicola Falleni - Dirigente Servizio Supporto Amministrativo della Direzione Sicurezza Sociale

1.5 Spesa totale prevista
€ 1.707.908,37– Quota su budget PISR 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
Strutture convenzionate con il Comune di Firenze, situate sia nel centro della città che nelle zone limitrofe.

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Il ricovero in RSA e RA è finalizzato a favorire il recupero delle capacità fisiche e psichiche dell’anziano, quando
questo sia possibile, e a garantire allo stesso un adeguato livello di assistenza socio-sanitaria.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)
a) Istituzionalizzazione anziani autosufficienti:
    - diminuzione ricoveri in struttura per mantenimento anziani presso il domicilio;
    - introduzione accreditamento.
b) Istituzionalizzazione anziani non autosufficienti:
    - ricontrattazione insieme ad Azienda Sanitaria su area vasta dei livelli di quota sociale;
    - introduzione gara per reperimento posti-letto;
    - adozione sistema integrato con ASF per la gestione informatizzata delle impegnative di ricovero.

1.9 Principali attività previste
Interventi finalizzati al ricovero di cittadini anziani, autosufficienti, non autosufficienti, e adulti disabili, per soddisfare
le esigenze di assistenza.

1.10 Contenuti tecnici
Metodologia:
– il cittadino interessato o i familiari presentano richiesta di ricovero, dietro indicazione dell’assistente sociale
    competente per territorio;
– l’assistente sociale predispone con il cittadino un progetto individuale e inoltra domanda di ricovero;
– l’ufficio centralizzato predispone un elenco cronologico delle domande presentate dagli utenti;
– sulla base della disponibilità di posti da parte delle strutture convenzionate con il Comune di Firenze, si inseriscono
    i cittadini interessati, in considerazione della loro situazione socio-economica;

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Fase unica di durata annuale


Comune di Firenze                                          Allegato IV                                                         45
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
1.12 Profilo degli operatori richiesti
 Personale in organico degli uffici coinvolti.

1.13 Tipologia di utenza e stima della dimensione (domanda prevista)
Cittadini residenti nel Comune di Firenze, ultrasessantacinquenni autosufficienti o non-autosufficienti, o adulti disabili.
1.100 posti letto in convenzione.

1.14 Strumenti indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione:
Da individuare.




Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                      46
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PROGRAMMI OPERATIVI

Sostegno per i cittadini
con disabilità




Comune di Firenze                    Allegato IV   47
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo di programma operativo:
Sostegno all’inserimento lavorativo per disabili ed altre categorie con svantaggio
sociale
Obiettivo di settore: Sostegno per i cittadini con disabilità

1.2a Soggetto pubblico titolare:
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore :
Comune di Firenze - Quartiere 4

1.3 Soggetto attuatore
Comune di Firenze - Quartiere 4

1.4 Responsabile del programma
dr. Valerio Cantafio, Dirigente del Quartiere 4

1.5 Spesa totale prevista :
€ 15.000,00 - Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento:
Quartiere 4

1.7 Obiettivi del Programma Operativo:
Sostegno all’inserimento lavorativo per disabili ed altre categorie con svantaggio sociale

1.8 Risultati attesi ( qualitativi e quantitativi) :
Prosecuzione ed ampliamento del Servizio già attivato con particolare riferimento alla ricerca di soluzioni lavorative
come stabilito dalla L.68/99 per i disabili a favore di nuovi 10 utenti

1.9 Principali attività previste:
Inserimenti socioterapeutici di disabili al fine di valutare le capacità lavorative dei disabili. Azioni di sostegno alle
Ditte che accolgono il disabile e ricerca di Aziende disponibili all’assunzione dei medesimi , dopo un percorso
educativo attraverso tutte le fasi produttive di un’attività lavorativa come previsto dalla L.68/99).

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro ecc.):
Attraverso l’osservazione del disabile nell’azienda dove è stato accettato l’inserimento, vengono rilevate le
potenzialità del soggetto ed il seguente indirizzo ad attività lavorative più idonee. Strumenti di lavoro sono la Banca
dati relativa alle aziende disponibili all’inserimento socio terapeutico. Il sostegno e l’osservazione del disabile presso
l’azienda. Incontri con le famiglie per garantirsi la collaborazione e l’aiuto nella ricerca di un posto di lavoro ai sensi
della L. 68/99. Servizio si avvale dell’ausilio di due Educatori professionali per la cura della Banca dati e
l’osservazione ed il sostegno in azienda e di un Assistente Sociale per il coordinamento, il lavoro con le famiglie e le
procedure amministrative. Gettoni di presenza.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi del lavoro: 12 mesi

fasi              genn.-febb.       mar.-aprile        mag- giu..        lug.- ago 2003    sett.-ott          nov.-dic.. 2003
                  2003              2003               2003                                2003


Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                          48
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
elaborazione
progetti           =========        =========         =========         =========         =========         =========
individuali
Inserimento in
Azienda e          =========        =========         =========         =========         =========         =========
ricerca attività
lavorativa
(assunzione)

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma:
1 Assistente sociale per 18 ore settimanali e due educatori professionali per 60 ore settimanali

1.13 Tipologia di utenza per il programma e stima delle dimensioni:
Attualmente abbiamo inserito nel programma circa 65 utenti disabili per tre dei quali è prevista l’assunzione in
azienda. Date le caratteristiche del quartiere e la presenza di circa 900 disabili si prevede un incremento di 10 unità nel
programma.

1.14 Strumenti ed indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Da individuare




Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                      49
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.2 1.1 Informazioni generali
TITOLO PROGRAMMA OPERATIVO:
Progetti per il potenziamento della autonomia e dell’autodeterminazione in persone
disabili
Progetti di vita indipendente
Progetto I ragazzi del sole per un nuovo futuro”
Obiettivo di settore: Sostegno per i cittadini con disabilità’

1.2a        Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b        Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze, Direzione Sicurezza Sociale

1.3       Soggetto attuatore
        Comune di Firenze (SIAST 1,2,3,4,5)
        COMITATO UNITARIO INVALIDI DI SCANDICCI – CUI I RAGAZZI DEL SOLE

1.4    Responsabile del Programma
IL DIRIGENTE AREE SOCIO ASSISTENZIALI DIREZIONE SICUREZZA SOCIALE: dr.ssa ANNA BINI

1.5     Spesa totale prevista
€ 361.651,98 su QUOTA BUDGET DI ZONA

1.6 Localizzazione dell’intervento
Comune di Firenze e CASA VIOLA – vicolo Busoni, 8 – Scandicci FI

1.7   Obiettivi del Programma Operativo
GARANTIRE IL RAGGIUNGIMENTO DELLA MASSIMA AUTONOMIA ED INTEGRAZIONE DELLA
PERSONA DISABILE NEL CONTESTO FAMILIARE E NELLA VITA SOCIALE, RICONOSCENDO AD
OGNUNO IL DIRITTO DI CONSEGUIRE UNA PERSONALE QUALITA’ DELLA VITA, RAGIONEVOLE E
POSSIBILE, SENZA SCENDERE A COMPROMESSI CON LA PROPRIA DIGNITA’.

OFFRIRE LA POSSIBILITA’ DI FRUIRE DI CONDIZIONI E OPPORTUNITA’ DI VITA PERSONALE O
PUBBLICA SENZA OSTACOLI O CONDIZIONI AMBIENTALI CHE NE IMPEDISCANO O NE LIMITINO IL
REALE GODIMENTO.

1.3 1.8       Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
          RIDURRE L’ ISTITUZIONALIZZAZIONE
          SENSIBILIZZARE IL CONTESTO SOCIALE
          MIGLIORARE LA QUALITA’ DI VITA DEL NUCLEO FAMILIARE
          RAGGIUNGERE L’AUTONOMIA DAL GRUPPO FAMILIARE
          CREARE MODELLI DI INTERVENTO PER LA PRESA IN CARICO DELL’HANDICAP ADULTO

1.9 Principali attività previste
 TUTTE LE ATTIVITA’ RIVOLTE A SOGGETTI CON GRAVE DISABILITA’ FINALIZZATE A GARANTIRE
    L’ASSISTENZA E LA CURA DELLA PERSONA E LA PARTECIPAZIONE A OCCASIONI RICREATIVE,
    CULTURALI E IN GENERE DEL “TEMPO LIBERO”.
 PARTECIPAZIONE ALLA CONDUZIONE E CURA DI UNA NORMALE ABITAZIONE, CONDIVISIONE
    DELLE “REGOLE” DI CONVIVENZE E GESTIONE DELLE DINAMICHE DI GRUPPO,


Comune di Firenze                                         Allegato IV                  50
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
    SPERIMENTAZIONE DI ATTIVITA’ PROPEDEUTICHE AL LAVORO, ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO
    LIBERO

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
RILEVAZIONE DEI BISOGNI DA PARTE DI PIÙ OPERATORI (G.O.M.) E CONSEGUENTE DEFINIZIONE DI
UN PIANO DI INTERVENTO INDIVIDUALIZZATO CHE PUO’ ATTUARSI ATTRAVERSO:
- EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER FRUIZIONE DI SERVIZI E ACQUISIZIONE DI MEZZI E AUSILI
    ATTI A MANTENERE L’AUTONOMIA DELLA PERSONA IN UN CONTESTO INDIVIDUALE O
    FAMILIARE: ASSISTENZA, TEMPO LIBERO, LAVORO ECC
- INSERIMENTO IN APPARTAMENTO PER SPERIMENTARE, O PROSEGUIRE, MODALITA’ DI VITA
    INDIPENDENTE, GESTIONE DELLA QUOTIDIANITA’, PARTECIPAZIONE A PROGRAMMI DI
    INSERIMENTO LAVORATIVO

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Esempio di diagramma temporale da utilizzare

FASI PERIODO DI ATTUAZIONE
     MESE 1 MESE 2 MESE 3 … … … … … … … … Mese N.
                                           12
A    X
B    X      X       X
C    X      X       X      X X X X X X X X X
D
….
N

 PER I PROGETTI DI “VITA INDIPENDENTE” LA DURATA E LE FASI DELL’INTERVENTO SONO
   DEFINITE DAGLI OPERATORI DEL G.O.M. ALL’INTERNO DEL PROGRAMMA INDIVIDUALE.
 IL PROGETTO “I RAGAZZI DEL SOLE PER UN NUOVO FUTURO” HA DURATA ALMENO ANNUALE
   CON LA SEGUENTE ARTICOLAZIONE:
-      UN TURNO FISSO DI 12 GIORNI AL MESE, PER UN ANNO, PER 4 SOGGETTI CHE HANNO GIA’
PARTECIPATO A PRECEDENTI SPERIMENTAZIONI
-      3 TURNI DI 12 GIORNI/MESE PER UN ANNO A ROTAZIONE PER NUOVE SPERIMENTAZIONI
VISTA LA POSITIVITA’ DI ESPERIENZE PREGRESSE E’ EVIDENTE LA NECESSITA’ DI CONTINUARE E
INCREMENTARE QUESTA TIPOLOGIA DI INTERVENTO, PERMETTENDONE LA PARTECIPAZIONE AD
UN MAGGIOR NUMERO DI PERSONE DISABILI. E’ PERTANTO AUSPICABILE NON LIMITARE IL
PROGRAMMA OPERATIVO IN ARGOMENTO AD UNA SOLA ANNUALITA’

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
 PER I PROGETTI DI “VITA INDIPENDENTE” IL PROFILO DEGLI OPERATORI E’ CONSEQUENZIALE
    ALLA TIPOLOGIA DI INTERVENTO DAL PROGRAMMA INDIVIDUALE FORMULATO DAGLI
    OPERATORI DEL GOM
 PER IL PROGETTO “I RAGAZZI DEL SOLE PER UN NUOVO FUTURO” SONO PREVISTI:
    N.     OPERATORI/EDUCATORI PER GESTIONE ED IL COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ DELLA
           CASA FAMIGLIA PER N. 85 ORE COMPLESSIVE IN UN TURNO DI 12 GIORNI
    N. VOLONTARI PER ATTIVITÀ DI SUPPORTO NELLA GESTIONE DELLA CASA FAMIGLIA PER N.
        67 ORE IN UN TURNO DI 12 GIORNI
N. OBIETTORI/OPERATORI DEL SERVIZIO CIVILE CHE A ROTAZIONE EFFETTUANO N. 72 ORE DI
PRESENZA NOTTURNA NEL TURNO DI 12 GIORNI

1.13   Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
 PER I PROGETTI DI “VITA INDIPENDENTE”: CIRCA 120 DISABILI ADULTI CON HANDICAP IN
    SITUAZIONE DI GRAVITA’
 PER IL PROGETTO “I RAGAZZI DEL SOLE PER UN NUOVO FUTURO”: CIRCA 70 INSERIMENTI PER
    GIOVANI ADULTI CON RITARDO MENTALE MEDIO – LIEVE

1.14    Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione

Comune di Firenze                                   Allegato IV                           51
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
IL MONITORAGGIO E LA VALUTAZIONE SONO EFFETTUATI DAGLI OPERATORI DEL G.O.M. . PER IL
PROGETTO “I RAGAZZI DEL SOLE PER UN NUOVO FUTURO” A QUESTI SI AGGIUNGE UN COMITATO
TECNICO APPOSITAMENTE COSTITUITO
INDICATORI: IL NUMERO DELLE RICHIESTE IN RELAZIONE ALL’OFFERTA




Comune di Firenze                      Allegato IV                                     52
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PROGRAMMI OPERATIVI

Interventi
per gli immigrati




Comune di Firenze                    Allegato IV   53
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo di programma operativo:
Sostegno alle famiglie di immigrati nella ricerca di un’abitazione
Obiettivo di settore: Interventi per gli immigrati

1.2a Soggetto pubblico titolare:
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore :
Comune di Firenze - Quartiere 4

1.3 Soggetto attuatore
Comune di Firenze - Quartiere 4

1.4 Responsabile del programma
dr. Valerio Cantafio, Dirigente del Quartiere 4

1.5 Spesa totale prevista :
€ 25.638,82 - Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
Quartiere 4

1.7 Obiettivi del Programma Operativo:
Sostegno alle famiglie di immigrati nella ricerca di un’abitazione

1.8 Risultati attesi ( qualitativi e quantitativi) :
Ampliamento delle risorse da attivare nei confronti di immigrati extracomunitari per il pagamento del canone di
locazione per circa 12-16 nuclei.
Sono circa 2000 gli extracomunitari che vivono nel Q.4 che provengono da Albania, Jugoslavia, Somalia, Filippine,
Macedonia, Perù. Questi nuclei spesso si trovano nell’impossibilità di accedere ad un affitto privato.

1.9 Principali attività previste:
Accoglienza delle richieste di aiuto per la ricerca ed il pagamento del canone per l’abitazione presentate da cittadini
extracomunitari con presenza di figli minori, con regolare documentazione relativa ai permessi di soggiorno ed
all’attività lavorativa.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro ecc.):
Aiuto fattivo nella ricerca con chiare indicazioni circa le attività svolte dalle Agenzie immobiliari, con conseguente
concessione di contributi per il deposito cauzionale e per il contributo affitto.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi del lavoro: 6 mesi

fasi             dic.2002           genn. 2003       febb. 2003        mar. 2003         apr. 2003         magg. 2003
Studio e ricerca
                 =========          =========        =========

Accoglienza
delle richieste                     =========        =========         =========         =========
elaborazione
progetti                            =========        =========         =========         =========
individuali
Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                       54
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
erogazione
contributo                         =========         =========         =========         =========         =========


1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma:
13 Assistenti Sociali ed 1 Amministrativo dell’Ufficio stranieri per complessivi 60 minuti
settimanali.

1.13 Tipologia di utenza per il programma e stima delle dimensioni:
Stranieri extracomunitari con figli minori, in possesso di regolare permesso di soggiorno e con attività lavorativa certa .

1.14 Strumenti ed indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Da individuare




Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                      55
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Centro Servizi per imprenditoria non comunitaria
Obiettivo di Settore: Interventi per gli immigrati

1.2 a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2 b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Quartiere 5
Possibile futura compartecipazione dei Comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio

1.3 Soggetto attuatore
Cooperativa Sociale di servizi in Convenzione
Associazione generale dei cinesi a Firenze che mette a disposizione la sede
Confederazione Nazionale dell’Artigianato (C.N.A.) per la formazione del personale e per le competenze specifiche.

1.4 Responsabile del Programma
Dirigente Quartiere 5 - dott. Giovanni Bonifazi

1.5 Spesa totale prevista
€ 8.032,62 - Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
Zona Brozzi – Le Piagge
Possibile allargamento sul territorio della Piana di Sesto che insiste su Comune di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino .
La sede del servizio è la sede dell’Ass. generale dei cinesi in Italia

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Regolarizzare le imprese superando la realtà del lavoro sommerso, allineandosi alla normativa esistente

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi) :
Ottimizzare il livello di monitoraggio . Regolarizzare le imprese soprattutto nel campo dell’artigianato Coinvolgere ed
associare almeno 50 ditte

1.9 Principali attività previste:
Sportello Front office- erogazione informazioni- mediazione culturale – predisposizione di modulistica distribuzione
pubblicitaria – attivazione di contatti con agenzia abilitata a fornire servizi di consulenza ed eventuale tenuta
dell’amministrazione delle ditte

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata,strumenti di lavoro,…).
Formazione di personale,mediazione culturale organizzazione del personale attraverso supervisione di operatori esperti
Organizzazione del lavoro con computer con scambio operativo in rete

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
   01.01 – 31.12.2003 Realizzato in continuità con il periodo precedente. I° fase A: formazione del personale
   II°B fase: Sportello di Front.Office III° fase C :Rapporto diretto fra ditte e C.N.A.


   FASI PERIODO DI ATTUAZIONE

Comune di Firenze                                      Allegato IV                                                     56
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
          MESE      Mese 2     Mese 3    Mese 4    Mese 5    Mese 6    Mese 7       Mese     Mese 10    Mes Mese
          1                                                                         9                   e 11 12
   A      X

   B                X          X         X         X         X         X         XX          X          X      X
   C                                                         X         X         XX          X          X      X



   N

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
Operatore dell’orientamento con funzioni operative e di coordinamento – mediatori culturali . 3 ore settimanali per 3
giorni la settimana.Operatore delle C.N.A su appuntamento 1 ora per 3 gg.

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista):
Imprenditori o aspiranti imprenditori non comunitari in prevalenza cinesi Domanda stimata circa 500 ditte

1.14 Strumenti e indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione:
Relazioni bimestrale di verifica dati ,numero consulenze, numero interventi.Verifica annuale sul numero di ditte
associate a C.N.A




Comune di Firenze                                      Allegato IV                                                      57
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo
Attività di orientamento professionale e inserimento socio-lavorativo di minori di
etnia Rom in condizione di svantaggio sociale.
Obiettivo di Settore Interventi per gli immigrati

1.2 a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2 b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze - Consiglio di Quartiere 5

1.3 Soggetto attuatore
Cooperativa sociale di tipo B

1.4 Responsabile del Programma
Dirigente del Quartiere 5 – Dr. Giovanni Bonifazi

1.5 Spesa totale prevista
€ 20.000 - Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002
 (una ulteriore parte del progetto verrà finanziata autonomamente dalla Cooperativa attuatrice)

1.6 Localizzazione dell’intervento
Territorio del Quartiere 5. L'azione prevede l'utilizzo dei presidi produttivi e formativi della Cooperativa Sociale
Madonnina del Grappa sia all'interno della cintura fiorentina che fuori Comune.

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
L'obiettivo del Programma Operativo consiste nell'acquisizione di abilità lavorative di livello tecnico-pratico utili a
strutturare un profilo professionale codificato.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)
Inserimento di sei minori nel progetto, raggiungimento dell'obiettivo di settore nel termine di sei mesi, assunzione delle
persone coinvolte nel progetto da parte di ditte/aziende private.

1.9 Principali attività previste
Le azioni specifiche del progetto sono rivolte allo sviluppo delle abilità lavorative in previsione di un inserimento attivo
nel mondo del lavoro. Sono da prevedere attività di supporto finalizzate all' apprendimento di tecniche informatiche di
base e il potenziamento della conoscenza della lingua italiana

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata,strumenti di lavoro,…)
Il progetto prevede azioni di tirocinio monitorate da un tutor con competenze tecnico professionali specifiche; un
operatore con mansioni educative per gli interventi formativi; un assistente sociale dipendente della cooperativa con
compiti di coordinamento degli interventi e di raccordo con gli operatori del Quartiere.
Il Siast 5 individuerà nel proprio organico un'assistente sociale referente che coordinerà il progetto elaborando
trimestralmente relazioni di verifica e concorderà con la Cooperativa i nominativi dei minori da inserire nel progetto.
1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Il servizio è in continuità con l’anno precedente
FASI:
A-        individuazione minori da inserire nel progetto
B-        osservazione delle attitudini del minore ed individuazione dell’ambito lavorativo
C-        verifica in itinere dell’inserimento ed eventuali adattamenti
Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                       58
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
D-          valutazione finale

     FASI           PERIODO DI ATTUAZIONE

             MESE      MESE      MESE     MESE      MESE      MESE
             1         2         3        4         5         6
     A       X
     B                 X
     C                           X        X         X
     D                                                        X

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
Il progetto prevede l' impiego del seguente personale:
- un assistente sociale dipendente della Cooperativa con compiti di coordinamento;
- un educatore professionale dipendente della Cooperativa impiegato in attività complementari a quelle lavorative;
- un tutor dipendente della Cooperativa ogni tre minori inseriti per monitorare sul campo l'andamento del progetto;
- un assistente sociale del Siast 5 per verificare in itinere il Progetto.

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Il Programma è rivolto a minori Rom che, avendo assolto l' obbligo scolastico o il debito formativo, si apprestano ad
inserirsi nel mondo del lavoro.

1.14 Strumenti e indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
-Verifiche mensili degli inserimenti attraverso riunioni d' equipe, visite sui luoghi di lavoro e colloqui individuali con
i soggetti coinvolti nel progetto.
-Monitoraggio costante delle presenze, osservazione della dimensione relazionale e della capacità di far fronte ai
compiti assegnati .




Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                     59
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.4 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Coordinamento consulenza legale sull’immigrazione.
Obiettivo di Settore: Immigrazione

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze.

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Direzione Sicurezza Sociale – Area: Servizio Marginalita', Immigrazione, Prevenzione sociale e
Lavoro.

1.25 Soggetto attuatore
Arci Regionale – via Niccolini 3/e, Firenze;
Progetto Arcobaleno – via del Leone 9, Firenze;
Centro la Pira – via dei Pescioni 3, Firenze;
Casa dei Diritti Sociali – via dei Conciatori 4/r.

1.26 Responsabile del Programma
Claudio Signori, dirigente del Servizio Marginalita', Immigrazione, Prevenzione sociale e Lavoro della Direzione
Sicurezza Sociale.

1.5 Spesa totale prevista
€ 51.174,73 – Quota su budget di zona PISR 2002.

1.6 Localizzazione dell’intervento
Presso le sedi delle 4 associazioni per la consulenza legale agli utenti non comunitari e presso l’ufficio immigrati per la
parte relativa al monitoraggio sull’applicazione della normativa.

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
- Coordinamento tra le associazioni operanti sul territorio fiorentino che gestiscono sportelli di consulenza legale,
    con avvocati operatori, rivolta a cittadini non comunitari sulla specifica materia della condizione giuridica dello
    straniero non comunitario.
- Monitoraggio sull’applicazione della normativa da attuarsi mediante riunioni periodiche con gli operatori dell’u.o.
    immigrati del Comune di Firenze, finalizzata a supportare l’attività amministrativa dell’ufficio immigrati ed a
    suggerire eventuali iniziative da adottare nei confronti degli organi preposti all’attuazione della legislazione di
    settore.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
    a) coordinamento ed armonizzazione dell’attività degli sportelli legali esistenti, sia
       sotto il profilo degli orari di ricevimento dell’utenza, sia sotto il profilo della
       pubblicizzazione dell’esistenza del servizio.
    b) svolgimento di riunioni periodiche con gli operatori dell’u.o. immigrati (se ne
       prevedono circa 15 in un anno) per il monitoraggio, tramite i casi trattati dai singoli
       sportelli, sull’interpretazione ed applicazione della normativa in materia di
       immigrazione.

1.9 Principali attività previste
    a) sportello di consulenza legale per cittadini non comunitari;
    b) valutazione dei dati raccolti finalizzata al monitoraggio sulla normativa, da svolgersi nel corso delle riunioni
        periodiche con gli operatori dell’u.o. immigrati;

Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                       60
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
    c)   relazione semestrale sull’attività svolta.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
-Attività dello sportello di consulenza legale;
-Diffusione pubblicitaria del servizio;
-Incontri periodici con l’u.o. immigrati.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
A) Ricevimento dell’utenza presso gli sportelli legali. Si tratta di un’attività continuativa. Ciascuna associazione
riceverà gli utenti in giorni prefissati riservando loro due ore settimanali.
B) Riunioni periodiche con l’u.o. immigrati. Sono previste 15 riunioni degli avvocati che operano presso le associazioni
con gli operatori dell’u.o. immigrati. Se ne prevede indicativamente una al mese, fatte salve situazioni di particolare
rilevanza e delicatezza dovute a fasi specifiche di attuazione della normativa che richiedano una periodicità più serrata.
C) Relazione semestrale sull’attività svolta dagli avvocati presso le associazioni.


 FASI     MESE 1    MESE 2   MESE 3    MESE 4    MESE 5     MESE 6      MESE 7   MESE 8   MESE 9   MESE      MESE      MESE
                                                                                                    10        11        12
A           X         X         X         X           X       X           X        X        X        X         X         X
B           X         X         X         X           X       X           X        X        X        X         X         X
C                                                             X                                                          X

Il servizio è realizzato in continuità con il periodo precedente e si prevede che continuerà ad essere svolto anche nelle
annualità successive.

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
Avvocati operatori presso le associazioni.

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
- circa 40 cittadini non comunitari per settimana.

1.14 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Gli incontri periodici rappresentano di per sé uno strumento di valutazione dell’attività degli sportelli. Attraverso tali
incontri sarà possibile verificare anche l’efficacia della ricaduta del loro lavoro sulle attività svolte dall’ufficio.
Altro strumento, più generale, di monitoraggio è la relazione semestrale sull’attività svolta.




Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                        61
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
                           SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.4 1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Sportello di informazione e di orientamento INFO-POINT MIGRANTI
Obiettivo di Settore: Immigrazione

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze
DIREZIONE SICUREZZA SOCIALE
Area: SERVIZIO MARGINALITA’, IMMIGRAZIONE, PREVENZIONE SOCIALE E LAVORO

Comune di Firenze

1.3 Responsabile del Programma
Dr Claudio Signori, Dirigente del Servizio marginalità, immigrazione. prevenzione sociale e lavoro

1.4 Spesa totale prevista
€ 38.886,85 – Quota su Budget PISR 2002
€ 36.332,23 – Bilancio del Comune
Totale: € 75.219,08

1.5 Localizzazione dell’intervento
FIRENZE

1.6 Obiettivi del Programma Operativo
    1. Contribuire al rafforzamento dell’integrazione tra cittadini non comunitari e collettività attraverso la
       conoscenza dell’ordinamento sull’immigrazione e dei vari percorsi sociali
    2. orientamento alla risoluzione o alla facilitazione delle problematiche
    3. favorire l’accesso ai servizi per l’utenza straniera nonché facilitare il rapporto con essa da parte degli operatori
       pubblici
    4. monitoraggio delle problematiche su:
             Schede d’ingresso e tipologie delle richieste
             Problematiche frequenti
             Valutazione della customer satisfaction
             Discriminazione
    5. coordinamento e raccordo con l’U.O.Immigrazione (Direzione Sicurezza Sociale) e
       Osservatorio sull’immigrazione straniera comunitaria nell’area fiorentina- (Decreto
       Regionale n.7673 del 28.12.01, Programma 5)

1.7 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
     Miglioramento, attraverso un’informazione corretta, del percorso sociale e d’integrazione del cittadino
         straniero.
     Miglioramento, tramite strumenti aggiornati, del rapporto tra operatore pubblico e cittadini stranieri.
(A fronte dei dati già in possesso dello Sportello Informativo dell’U.O. Immigrazione sono da prevedersi, in regime
normale, circa 800 utenti al mese divisi tra presenze italiane e straniere, telefonate ed e-mail. )

1.8 Principali attività previste

     sportello informativo di front-office
Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                      62
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
       erogazione di informazioni
       predisposizione di modulistica
       rilevazione e monitoraggio dei dati
       diffusione pubblicitaria del servizio
       rapporto con l’U.O. Immigrati (Accoglienza, mediazione/interpretariato, ecc.) e con i
         servizi dell’Amministrazione Comunale

1.9 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)

     operatori di sportello altamente qualificati nella materia
     corsi di formazione, incontri, seminari, per il continuo aggiornamento delle
         informazioni
     sede attrezzata con personal computers in rete e collegamento Internet

1.10 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
      12 mesi

FASI               PERIODO                 DI              ATTUAZIONE
                   MES MESE MESE
                   E1   2    3             4…..     5…        6       7     8      9       10      11      12
A
aggiornamento      X       X         X      X        X        X       X     X      X       X       X       X
del personale

B attuazione del
servizio           X       X         X      X        X        X       X     X      X       X       X       X
C monitoraggi
                   X       X         X                                                     X       X       X
D verifica
                                                                            X      X       X       X       X

- Il Servizio oggetto del Programma Operativo è realizzato in continuità con il periodo
precedente (2001)
- Si prevede che il Programma Operativo debba trovare prosecuzione nelle annualità
successive alla prima (con ulteriori risorse da impegnare successivamente)

1.11 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
      N. 2 OPERATORI CAT.D (COMUNE FIRENZE) 12 MESI=921,6HH/UU (CALCOLATO SU 19,20 ORE
         SETTIMANALI) - Ruolo operativo: operatore di sportello
      N. 2 OPERATORI (Collaborazione Coordinata e Continuativa) che abbiano maturato approfondite conoscenze
         nel settore e qualifiche nella ricerca e nel monitoraggio dati - 12 MESI=768 HH/UU (CALCOLATO SU 16
         ORE SETTIMANALI X 48 SETT. Ruolo operativo: operatore di sportello e di ricerca


1.12 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Circa 800 utenti al mese ( utenza, telefonate, e-mail).
L’utenza è composta principalmente da:
     cittadini non comunitari
     cittadini italiani
     operatori di altri uffici istituzionali
     operatori delle associazioni di volontariato di settore

1.13 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Comune di Firenze                                    Allegato IV                                            63
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
    Schede utenti
    Schede problematiche frequenti
    Contatore automatico alle pagine “Immigrazione” (www.comune.fi.it)
    Schede valutazione customer satisfaction




Comune di Firenze                                Allegato IV               64
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.5 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
DROP-IN CENTER
Obiettivo di Settore: Immigrazione

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze - Direzione n.18 - Sicurezza Sociale - Area Marginalità , Immigrazione, Prevenzione Sociale e
Lavoro

1.14 Soggetto attuatore
A.T.S. - Cooperativa Sociale C.A.T. – Associazione Intercultrurale NOSOTRAS

Rinnovo convenzione in atto

1.15 Responsabile del Programma
Dott. Claudio Signori - Dirigente del Servizio: Marginalità Immigrazione, Prevenzione Sociale e Lavoro

1.16 Spesa totale prevista
Spesa totale prevista € 27.389,78 – Quota su budget di Zona PISR 2002

1.17 Localizzazione dell’intervento
FIRENZE

1.18 Obiettivi del Programma Operativo
Rafforzare nella popolazione femminile, non comunitaria le capacità di accesso e permanenza nel mondo del lavoro e
d'integrazione nel tessuto socio- culturale del paese d'arrivo attraverso :

         -    attività di "drop- in center" a favore di donne immigrate in difficoltà quali spazio d'incontro, di
              negoziazione sociale, di risposte personalizzate ai bisogni del target (accompagnamento ai servizi ed di
              sostegno a carattere domiciliare per la cura dei figli, affiancamento nella ricerca del lavoro, tutoraggio
              nelle fasi d'inserimento lavorativo)
         -    servizi di informazione, orientamento , consulenza e tutoraggio, mirati alla:

       conoscenza delle normative di settore
       facilitazione all'accesso ai servizi del territorio
       conoscenza ed accesso alle occasioni di Formazione professionale
       ricerca ed all'inserimento lavorativo

1.19 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
- Maggiore capacità di accesso e fruizione dei servizi, migliore conoscenza delle risorse presenti sul territorio per
     l'accoglienza, l'orientamento, la formazione, l'inserimento lavorativo, l'assistenza socio sanitaria, da parte delle
     donne immigrate;
- rafforzamento dell'autonomia delle donne immigrate e progressiva indipendenza dai servizi assistenziali .
- il coordinamento ed il raccordo delle attività del “drop in center” con i servizi sociali territoriali e di rete.

 sulla base dei dati dell'attività trascorsa è ipotizzabile che un’utenza (di sportello) di circa 300 donne e possa fruire dei
servizi e delle attività del drop-in center.

1.20 Principali attività previste

Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                        65
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
             -      sportello informativo e di consulenza plurilingue;
             -      tutoraggio nella fase di ricerca e d’inserimento lavorativo;
             -      accompagnamento ai servizi e sostegno nella cura dei figli;
             -      monitoraggio dell'utenza, mappatura dei servizi e delle reti di sostegno
             -      produzione materiali informativi plurilingue;
             -      rapporto con l'U.O. Immigrazione, i servizi sociali territoriali e di rete


1.21 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
             Presa in carico di donne immigrate in difficoltà
             interventi ed azioni di orientamento (concepito come sistema globale di acquisizione di strumenti,
                 conoscenze atte a garantire una vivibilità possibile dal punto di vista del benessere sociale, abitativo,
                 formativo, lavorativo, legale, psicologico, ed a facilitare i processi di inclusione sociale)

                    Interazione con la rete dei servizi socio-sanitari, educativi, di accesso al lavoro e alla formazione
                    professionale presenti sul territorio per la costruzione del percorso di inclusione sociale.

         Strumenti di lavoro:

             -      sede attrezzata con:
             -      spazio per incontri e socializzazione
             -       personal computer con collegamento internet
             -      telefono - fax - segreteria telefonica


1.22 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
6 mesi: Luglio 2003-Dicembre2003

                      FASI                           PERIODO DI ATTUAZIONE
                                   MESE 1      MESE 2   MESE 3   MESE 4  MESE 5                   MESE 6
                       A
               Prosecuzione           X            X            X            X            X          X
                delle attività
                       B
               Produzione ed          X                                      X
              aggiornamento
                   materiali
                 informativi
                       C
               Aggiornament           X
                o mappatura
                 rete servizi
                       D
                 attivazione          X
              sinergie di rete
                        e
               collaborazioni
                  territoriali
                       E
               monitoraggi e          X            X            X            X            X          X
              rilevazione dati

                         F
                  valutazioni e                                 X                                    X
                  verifiche dei
                   risultati del
                     servizio

Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                     66
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
il Servizio “Drop-in Center” è realizzato in continuità con il periodo precedente (Luglio 2002-Giugno 2003) :

Si prevede che il Programma Operativo debba trovare prosecuzione nelle annualità successive (con ulteriori risorse da
impegnare successivamente).

1.23 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
Equipe composta da:

       1 coordinatrice con il ruolo di responsabile dell’attività del “Drop-in center”
       4 operatrici per l’attività di sportello e per le misure di sostegno

Le operatrici sono donne immigrate (conoscenza lingue: albanese, arabo, spagnolo, francese, serbo, polacco), con
qualifica di Operatrici per l’orientamento delle donne immigrate ottenuta nell’ambito di progetti NOW.

impegno temporale previsto in hh/uomo
        coordinatrice 260 hh/uomo
        operatori       305 hh/uomo

1.24 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Donne immigrate non comunitarie svantaggiate (problemi occupazionali, d’integrazione nel tessuto sociale, basso
profilo formativo, scarsa conoscenza della lingua italiana, scarsa capacità di accesso autonomo alla rete dei servizi)

Domanda prevista:
utenza (di sportello) di ca      300 donne
contatti telefonici ca.         1000 “ “

Stima per tipologia di servizio offerto:


                                           Tipologia interventi                     % Fruizione
                              Sportello informativo                                    47%
                              Consulenza                                               15%
                              Sostegno                                                  4%
                              Accompagnamento                                          25%
                              Tutoraggio                                                7%
                              Altro                                                     2%
                                                                           Totale     100%

1.25 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
          Schede utenti
          Schede tipologia della domanda (valutazione bisogni)
          Schede rilevazione/valutazione dei servizi e delle risorse del territorio
          Schede valutazione customer satisfaction

            Numero utenti c/o sportello
            Numero contatti telefonici
            Numero e tipologia accompagnamenti
            Numero inserimenti lavorativi
            Numero casi tutoraggio per inserimento lavorativo
            Numero interventi di sostegno

            Numero contatti con operatori di altri servizi
            Numero collaborazioni con altri servizi


            N. utenti prese in carico dai servizi sociali territoriali
            N. utenti in uscita da percorsi di assistenza
Comune di Firenze                                          Allegato IV                                                   67
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
           N. interventi attivati di concerto con i servizi sociali territoriali




Comune di Firenze                                         Allegato IV                68
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PROGRAMMI OPERATIVI

Interventi per il reinserimento sociale
dei soggetti con dipendenze




Comune di Firenze                    Allegato IV   69
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO


1.6 1.1 Informazioni generali
Titolo programma operativo:
Reinserimento sociale di utenti del Ser.T U.F.M. C del Q. 5 in stato di marginalità
sociale, attraverso inserimenti lavorativi socio-terapeutici e borse studio.
Obiettivo di settore: Interventi per il reinserimento sociale dei soggetti con dipendenze

1.2 a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze / Quartiere 5 - A.S.L. 10 / Distretto 5

1.2 b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze / Quartiere 5 - A.S.L. 10 / Distretto 5

1.3 Soggetto attuatore
Comune di Firenze, Quartiere 5 - A.S.L. 10, Distretto 5: Ser.T. UFM C del Q5

1.4 Responsabile del Programma
Dott. Giovanni Bonifazi - Dirigente Quartiere 5

1.5 Spesa totale prevista
€ 15.400,00 – Quota su budget PISR 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
L’ intervento sarà rivolto a utenti residenti nel Q 5 e seguiti dal Ser.T. C e potrà essere attivato nel Comune di Firenze e
zone limitrofe, in base alle possibilità offerte dal territorio.

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Fornire uno strumento specifico all’interno del progetto terapeutico condiviso dall’équipe del Ser.T, dando la possibilità
di una formazione scolastica, professionale e lavorativa nonché la facilitazione di inserimento nel mercato del lavoro,
per quegli utenti che lo concordano, sostenendoli anche economicamente.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)
Il progetto si propone di sostenere almeno quattro utenti Ser.T nell’effettuazione di un’esperienza guidata di formazione
o di rapporto con il mondo del lavoro.
In ordine al progetto terapeutico individuale: acquisizione o riacquisizione di competenze utili all’inserimento nel
mondo del lavoro e nella vita sociale, attraverso un miglioramento della capacità di assumersi degli impegni e rispettare
degli orari

1.9 Principali attività previste
Per attivare gli inserimenti lavorativi è necessaria formulazione di un progetto integrato da parte dell’équipe del Ser.T. e
concordato con l’utente e la famiglia; successivamente si procederà all’individuazione di una Ditta con cui sarà stipulata
una convenzione contenente, oltre agli impegni assunti da ciascuna delle parti, modalità e tempi delle verifiche. Il
progetto prevede una presenza dell’utente presso la Ditta di quattro ore giornaliere, per cinque giorni alla settimana, con
copertura assicurativa INAIL. Sulla base delle firme di presenza che la Ditta si impegnerà a fornire al Ser.T.
mensilmente, sarà effettuato il pagamento del gettone di presenza.
Anche la formazione scolastica e professionale è parte di un progetto terapeutico formulato in équipe: potranno essere
sostenute le spese di iscrizione o di una quota per il rimborso di libri e trasporto.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata,strumenti di lavoro,…)
La metodologia adottata per predisporre l’attivazione degli inserimenti lavorativi delle borse di studio si basa sul
progetto di équipe e sulla verifica costante dell’andamento del progetto tramite indicatori di verifica quali: numero
presenze effettive sul posto di lavoro, mantenimento degli impegni, adesione al programma generale, possibilità di
passaggio effettivo nel mercato del lavoro.
Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                       70
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
L’inserimento lavorativo vero e proprio ha una durata di mesi sei, rinnovabili per altri sei, ed è preceduto da una prima
fase di progettazione in équipe (A), una seconda fase necessaria per la sua attivazione amministrativa (B), una terza
fase che prevede l’inserimento vero e proprio (C).
Questo progetto è stato predisposto in continuità con il progetto presentato per l’anno 2001 e sarebbe auspicabile una
prosecuzione negli anni successivi, con ulteriori risorse economiche.

   FASI PERIODO DI ATTUAZIONE

           MES      MESE MESE MESE MESE MESE MESE MESE MESE MESE MESE                                              MESE
           E1       2    3    4    5    6    7    8    9    10   11                                                12

   A
   B
   C




1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
La progettazione dell’intervento, all’interno del programma terapeutico individualizzato, avviene all’interno dell’équipe
ed è concordata da tutti gli operatori di riferimento; il reperimento della Ditta e l’attivazione dell’inserimento sono
effettuati dall’operatore di riferimento con qualifica di assistente sociale, coadiuvato da un amministrativo del SIAST
del Quartiere 5.

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Il progetto si rivolge a quella fascia di utenza Ser.T. definibile “ad alta marginalità sociale”: persone prive di risorse
personali e familiari, soggetti con doppia diagnosi, ex detenuti, disoccupati da lungo periodo in trattamento Ser:T..
In un anno possono essere predisposti da uno a tre inserimenti lavorativi e/o da uno a quattro borse di studio.

1.14 Strumenti e indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione

Strumenti: scheda firme, colloqui di verifica con l’utente e il Titolare della Ditta.
Indicatori: n. presenze effettive sul posto di lavoro, n. abbandoni del progetto, n. ricadute, n. passaggi effettivi al
mercato del lavoro a conclusione del progetto.




Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                        71
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Un quartiere in strada
Obiettivo di Settore   Prevenzione Dipendenze

1.2 a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2 b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze - Quartiere n. 5

1.3 Soggetto attuatore
Cooperativa Sociale di tipo A o C

1.4 Responsabile del Programma
Dott. Giovanni Bonifazi – Dirigente Quartiere 5

1.5 Spesa totale prevista
€ 43.000,00 – Quota su budget PISR 2002
€ 108.456,00 – PEG Quartiere 5 - Comune di Firenze
Spesa totale € 151.456,00

1.6 Localizzazione dell’intervento
L’intervento si localizza nel territorio del Quartiere 5 del Comune di Firenze, Distretto Sanitario 5.
In particolare l’intervento avviene nella zona Nord-Ovest: Novoli, Lippi, Peretola, Brozzi, Le Piagge.
Le zone citate necessitano di un massiccio intervento degli educatori di strada, in un’ottica mista di animazione-
prevenzione-riduzione del danno. Sono, infatti, presenti adolescenti a rischio, o che si sono già avvicinati alle sostanze,
o che vivono un forte disagio sociale e che necessitano di un costante sostegno educativo finalizzato alla promozione
del loro benessere.

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
    - Evitare, attraverso l’azione socio-educativa, che le situazioni di svantaggio socio-culturale o di carenza socio-
        assistenziale si trasformino in concrete situazioni di disagio o di devianza, favorendo processi di
        accompagnamento e di integrazione rispetto alle risorse territoriali
    - Favorire un processo di identità e di socializzazione degli adolescenti , coinvolgendo le famiglie e le strutture
        aggregative presenti sul territorio
    - Cercare di prevenire possibili situazioni di disagio che il minore può vivere o ridurne le conseguenze se già in
        atto
    - Prevenzione del disagio giovanile e dei comportamenti a rischio sull’uso e abuso di sostanze
    - Educare alla salute e alla promozione del benessere mediante informazioni sulle sostanze legali ed
       illegali e sulla prevenzione delle malattie ad esse collegate
    - Promuovere azioni tese ad insegnare la gestione dei conflitti per costruire una condizione di sicurezza tra i
        giovani

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)
    - Diminuzione dei soggetti che fanno uso di sostanze, perché più informati e seguiti.
    - Diminuzione dei soggetti a disagio che ricorrono al servizio sociale
    - Maggiore coinvolgimento e partecipazione dei giovani e degli adolescenti alle strutture pubbliche e private
        presenti sul territorio

1.9 Principali attività previste
Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                      72
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
    -   Animazione in strada e in luoghi frequentati dai ragazzi – laboratori suggeriti e gestiti dai ragazzi -
        informazioni relative alla salute e alle sostanze – laboratori multimediali (tipologia: prevenzione)
    -   Ascolto ed accoglienza dei singoli – ascolto ed accoglienza dei gruppi informali (tipologia: soglia rischio)
    -   Misure di accompagnamento e di integrazione (tipologia: devianza)
    -   Lavoro di rete con strutture istituzionali e non, pubbliche e private.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata,strumenti di lavoro,…)

Metodologia
    -   individuazione del target; individuazione ei luoghi di incontro; tipologia ed orari; percorsi preferenziali di
        spostamento nel tempo; strutturazione dei percorsi degli operatori per seguire il target
    -   il servizio educatori di strada si attua sul territorio secondo un modello reticolare che lo vede collegato con i
        poli: aggregativo formale, aggregativi informale, sanitario, educativo, sociale e culturale; quindi è
        indispensabile l’attivazione della rete di risorse educative, socio-sanitarie, ricreative ed aggregative, del
        territorio
    -   l’intervento privilegia la partecipazione attiva dei soggetti coinvolti con particolare attenzione alle tematiche
        affettive individuali e alle dinamiche relazionali di gruppo
    -   riconoscimento dell’educatore come adulto d fiducia
    -   integrazione del servizio di educativa di strada con altri servizi territoriali per fornire strumenti e percorsi di
        sostegno ai bisogni individuali e collettivi del target
    -
Strumenti
    - Osservazione partecipata, relazione educativa informale, mediazione sociale,
      counselling informale, gruppi di discussione, gruppi di auto-aiuto, iniziative di
      supporto, incontri a livello territoriale, iniziative di animazione
Materiali
  - Materiale informativo, interviste, schede di registrazione delle attività, schede di
      verifica, schede individuali, mappe,….

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Il Programma Operativo si svolge in continuità con l’intervento dell’anno 2001 e continuerà anche per l’anno 2003.
Fase A - Mappatura del territorio ed individuazione del arget
Fase B - Svolgimento dell’intervento
Fase C - Valutazione, verifica e riprogrammazione degli interventi

   FASI PERIODO DI ATTUAZIONE

            MESE    MESE       MESE      MESE       MESE       MESE      MESE       MESE       MESE       MESE      MES
            1       2          3         4          5          6         7          9          10         11        E 12
   A
   B
   C




1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
    - 6 educatori con particolare esperienza nel settore dell’educativa di strada e 1 coordinatore di progetto
    - 5 ore per 5/6 giorni la settimana per 11 mesi l’anno.

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)

    -   adolescenti e giovani dagli 11 ai 19 anni
    -   il programma operativo si prefigge di raggiungere indicativamente 5000 utenti l’anno, su una potenziale
        domanda di circa 15.000 adolescenti e giovani di questa fascia d‘età, presenti nel Quartiere 5
Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                           73
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
1.14 Strumenti e indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Strumenti
      - riunioni di équipe, riunioni di coordinamento
      - relazioni trimestrali
      - questionari, schede
      -
Indicatori
      - n. ore lavorate / n. uscite
      - n. adolescenti contattati
      - n. attività strutturate ed organizzate
      - n. agenzie contattate per attivazione rete
Verifiche del processo: controllo che le assunzioni poste alla base dell’operatività si stiano verificando (controllo
tempistica e modalità rispetto alle azioni previste nelle varie fasi e nei vari microprogetti )
Valutazione di programma e di risultato: controllo dei risultati raggiunti sia in riferimento al target che al lavoro di rete
(risorse utilizzate, attività svolte, tipologia e numerosità della rete attivata, dell’utenza coinvolta, impatto ed attività con
il target, reazione dei partecipanti e grado di soddisfazione,impatto sul sistema territoriale e cambiamenti indotti,
costruzione della rete di prevenzione).




Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                         74
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
 SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.7 1.1 Infrmazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Ponte Rosso
Obiettivo di Settore: Interventi per il reinserimento sociale dei soggetti con dipendenze

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Direzione 18

1.3 Soggetto attuatore
Centro di solidarietà di Firenze individuato sulla base dell’esperienza nel settore e in linea con una logica di continuità
dell’intervento e delle azioni.

1.4 Responsabile del Programma
Il Dirigente Marginalità, Immigrazione, Prevenzione Sociale, Lavoro – Direzione 18 – Comune di Firenze - Dottor
Claudio Signori

1.5 Spesa totale prevista
€ 20.000 budget di zona PISR 2002
2 operatori e 1 coordinatore progetto per un totale di:
768 ore annue suddivise su 48 settimane pari a € 14.496,00

1 psicologo per 48 ore annue pari a € 1.008,00
 per svolgimento attività € 2.700,00

per materiali          € 500,00
riunioni di coordinamento e programmazione € 1.872,00

utenze per ambienti: € 0,00
L'importo totale di spesa per il progetto è pari a: € 20.576,00

1.6 Localizzazione dell’intervento
Il progetto si rivolge a utenti provenienti dai Sert della ASL Firenze 10
1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Si vuole un offrire un sostegno per un uso positivo del tempo libero, con attività culturali, ludiche e sportive, finalizzate
a migliorare la qualità delle relazioni.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
- Miglioramento della qualità delle relazioni con maggior capacità di integrazione nel contesto sociale.
- Uso positivo del tempo libero con azioni che favoriscano l’iniziativa personale stimolando capacità organizzative
    personali.
- Creazione di momenti di aggregazione e attività di gruppo.
- Miglioramento della qualità del quotidiano attraverso l’interazione e il confronto di gruppo.

1.9 Principali attività previste
Si prevedono attività di gruppo; cicli di teatroterapia trimestrali; laboratori sul colore; attività settimanale psicomotoria;
corso introduttivo di computer e cineforum. Inoltre uscite di gruppo periodiche nei fine settimana.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
Metodologia: incontri di condivisione in gruppo; elaborazione di esperienze comuni; gruppi di confronto.
Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                        75
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Strumenti:
- videocassette - videoregistratori
-   10 computers
-   impianto stereo
-   sala per rappresentazioni
-   sala TV - videocamera
- pubblicazioni varie
1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Il servizio si colloca in continuità con i due anni precedenti e prevede il proseguimento negli anni successivi con
ulteriori risorse da impegnare.
Nell’arco dell’anno si prevede un’attività introduttiva della durata di tre mesi circa, quindi una fase intermedia per
l’avvio delle attività di gruppo previste e sopra descritte.
Una terza fase è prevista per l’accompagnamento e il monitoraggio dell’assunzione diretta di responsabilità da parte
degli utenti. Tale monitoraggio viene protratto per tutta la terza fase del programma fino alla sua conclusione con la
verifica dei risultati attesi.

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
2 operatori e 1 coordinatore progetto x 768 ore annue suddivise su 48 settimane
1 psicologo per 48 ore annue

2.3 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Fino ad oggi 15 persone, con prospettive di allargamenti.
2.4 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
- N. soggetti partecipanti alle iniziative
- N. riunioni di équipe
- N. partecipanti alle attività di gruppo
- N. incontri di gruppo




Comune di Firenze                                      Allegato IV                                                       76
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.8 1,1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Educazione e comportamenti di prevenzione nella famiglia
Obiettivo di Settore: Interventi per il reinserimento sociale dei soggetti con dipendenze

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze – Direzione 18

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Direzione 18

1.3 Soggetto attuatore
Ass. Fam.re “Gruppo 13” Contro la Droga
Tale decisione deriva dal fatto che l’Associazione ha già gestito nell’anno 2001 un programma di prevenzione e
informazione rivolto alle famiglie e in considerazione dell’esperienza di lunga data che l’associazione ha nel settore.


1.4 Responsabile del Programma
Il Dirigente Marginalità, Immigrazione, Prevenzione Sociale, Lavoro – Direzione 18 – Comune di Firenze - Dottor
Claudio Signori

1.5 Spesa totale prevista
€ 5.000 – Quota sui budget PISR 2002
spese relatori: € 2500
consumo sede: € 1500
pubblicità: € 1000


1.6 Localizzazione dell’intervento
Intera area cittadina , attraverso il coinvolgimento di tutti i quartieri

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Attraverso l’affiancamento di familiari responsabilizzati dal lavoro svolto nei gruppi di auto aiuto e passati al
volontariato attivo, ad operatori esperti si intende fornire un sostegno alle famiglie a rischio o coinvolti nel problema e
promuovere il confronto e la conoscenza in tutti i cittadini interessati.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
- Coinvolgimento della cittadinanza a temi di interesse sociale
- Facilitazione del confronto e della conoscenza
- Coinvolgimento di familiari coinvolti nel problema della dipendenza


1.9 Principali attività previste
Secondo la nostra esperienza riteniamo che oggi la prevenzione debba arricchirsi di elementi di educazione sociologica
in quanto le concause che si riscontrano nei “vissuti” familiari di chi è già nella crisi familiare da tossicodipendenza,
denotano chiari riferimenti ad errori comportamentali determinati da stili di vita degli adulti che incidono negativamente
nella crescita educativa dei giovani. Ci sembra fondamentale un intervento basato sulla rieducazione dei
comportamenti. La nostra struttura è positivamente comprovata per il lavoro di gruppo, sia di dinamica “ristretta”, sia di
tipo assembleare con robuste presenze di utenti.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)


Comune di Firenze                                          Allegato IV                                                    77
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Partendo dalla considerazione che nei nostri gruppi di autoaiuto per i familiari adulti si opera già in “prevenzione
invertita” cioè a crisi avvenuta e nell’indagine di concause e comportamenti nel passato e sulla correzione di essi,
compresi stili di vita e regole sociali, il progetto può utilizzare, coinvolgendo strati della cittadinanza a rischio o ad
interesse sociale, attraverso incontri e seminari sul territorio, queste esperienze personali analizzate ed esposte da chi le
ha vissute, unitamente a concetti sociologici e comportamentali presentati da figure professionali del servizio pubblico e
privato.
Gli strumenti utilizzati saranno incontri mirati con ampliamento a “gruppi aperti” e seminari sul territorio.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
L’intervento si articolerà in 12 mesi in cui verranno sviluppate le seguenti attività
Fase I
- Contatto e collegamento con i quartieri
- Individuazione dei temi di interesse
Fase II
- Pubblicizzazione dell’iniziativa
- Coinvolgimento della cittadinanza
Fase III
- Attivazione dei seminari
- Monitoraggio
- report

    FASI       PERIODO DI ATTUAZIONE
             MESE 1, 2, MESE       MESE                  …..           ……            ….                 MESE N.
                3       4,5,6,7 ,8,9,10,11,1
                                      2
       I        x
      II                   x
     III                   X          x

    ……

Il servizio è in continuità con il progetto attivato nell’anno 2001. Si ritiene inoltre necessario prevedere uno sviluppo e
proseguimento dell’attività nelle annualità successive.



1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
n. 3 operatori con esperienze di lavoro nei gruppi di auto aiuto x 15 ore ciascuno
n. 3 professionisti del settore x 10 ore ciascuno


1.6 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Famiglie e cittadini del territorio
Domanda prevista seminari di 25 partecipanti


1.7 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione

-   n. famiglie coinvolte
-   n. cittadini coinvolti
-   n. soggetti interessati a proseguire l’attività “formativa”




Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                      78
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.9 1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Lo Scarponcino
Obiettivo di Settore: Interventi per il reinserimento sociale dei soggetti con dipendenze

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze – Direzione 18

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Direzione 18

1.3 Soggetto attuatore
Associazione Progetto Arcobaleno individuata sulla base dell’esperienza nel settore e del programma avviato nelle
annualità precedenti.

1.4 Responsabile del Programma
Il Dirigente Marginalità, Immigrazione, Prevenzione Sociale, Lavoro – Direzione 18 – Comune di Firenze - Dottor
Claudio Signori

1.5 Spesa totale prevista
€ 12.000 Quota su budget di zona PISR 2002
Voci di spesa
Risorse strumentali       € 1518,39
Risorse professionali € 9444,94
Amministrazione           € 1036,67
Totale € 12000

1.6 Localizzazione dell’intervento
Area fiorentina, presso la sede dell’associazione Progetto Arcobaleno, via del Leone, 9.

1.7Obiettivi del Programma Operativo
1) Partecipazione alla gestione e programmazione dell’attività dello Scarponcino .
2) Consolidare l’attività dello Scarponcino con appuntamenti programmati.
3) Stabilizzare e rinforzare numericamente il gruppo dei volontari impegnati nel progetto.
4) Consolidare la competenza dei gruppo di volontari.
5) Implementare la rete con le realtà istituzionali e non , con le quali gli ex-ospiti interagiscono.
6) Prosecuzione del tutoraggio da parte di un gruppo di famiglie per ragazzi che non hanno riferimenti famigliari.
7) Porre al centro dell’intervento le relazioni, evitando che l’eventuale intervento in situazioni di crisi diventi
   determinante.( e’ un gruppo di persone amiche, non di solutori di problemi e utenti)
8) Prosecuzione Ricerca e studio delle occasioni più frequenti di recidiva anche con l’aiuto di esperti.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
definizione di un lavoro di rete con servizi pubblici e del privato sociale
sostegno familiare – tutoraggio
definizione e analisi delle situazioni di rischio e prevenzione delle recidive

1.9 Principali attività previste
 Data la necessità di costituire un luogo fisico disponibile sia per la conservazione di materiali che per riunioni,
telefonate, incontri, di facile ubicazione e accessibile liberamente, si procederà ad attrezzare una stanza presso la sede
dell’Associazione in via del Leone, con un tavolo, sedie, scaffalatura, e telefono.
 Gli interventi prevedono in modo prioritario la creazione di momenti di aggregazione ( visite guidate a mostre ,
luoghi significativi legati agli interessi dei ragazzi, discussioni periodiche su problematiche legate alla vita di relazione

Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                        79
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
sia nel mondo del lavoro che nell’amministrazione del tempo libero , sui comportamenti nella routine della vita
quotidiana , sull’uso del denaro , ecc. ).
 Gli incontri periodici con il coordinatore dovranno essere puntuali e legati a problemi specifici ma senza ripetere la
dinamica del colloquio terapeutico ( oggettivando le situazioni e i fattori di crisi)
 Gli incontri del supervisore con il gruppo dovranno verificare sia l’efficacia e la correttezza dell’intervento che
l’adeguatezza della metodologia sperimentata nel rapporto con i ragazzi .

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
Riprendendo la sperimentazione già verificata positivamente nella prima realizzazione dello Scarponcino,si adotterà una
metodologia basata su:
 diversificazione dei ruoli di riferimento , continuamente coordinati e controllati
 valorizzazione del rapporto educativo
 coinvolgimento e responsabilizzazione degli utenti nel progetto
 coinvolgimento e responsabilizzazione degli utenti nel loro percorso educativo                        ( autoeducazione )
 valorizzazione del gruppo come luogo di confronto e di crescita , oltre che di relazioni autentiche
 valorizzazione del percorso , e non solo dei singoli momenti di successo o di sconfitta
 valorizzazione delle verifiche sia individuali che di gruppo
 ricerca e studio dei casi di recidiva per individuare e prevenire le aree di rischio
Data la particolarità e la soggettività degli interventi , gli strumenti che saranno adottati saranno attinenti alle necessità
via via individuate ; particolare attenzione sarà data alla formazione degli operatori e volontari impegnati nel progetto ,
che vede il suo punto di forza non tanto nella proposta di attività di sicura efficacia , quanto nella relazione che si
instaurerà con gli utenti e nella capacità di promuovere le loro proprie potenzialità.
Al fine di individuare dei percorsi che sperimentino nuovi approcci per il recupero di recidiva usufruendo di altre figure
di riferimento (nuclei familiari, gruppi ad hoc, operatori specializzati, ecc.).
Proprio per quanto riguarda i nuclei familiari vorremmo proporre un nuovo scenario. L’utilizzo delle reti familiari come
soggetto protagonista della solidarietà per la costruzione della società comune, un filo conduttore che va dalle “famiglie
problema” alle “famiglie risorsa”.
Il nucleo per eccellenza della formazione si rivolge alla società e agli individui più deboli per sorreggerli e inserirli
all’interno di una situazione affettiva protetta. Un intervento mirato alla parte più delicata del reinserimento.
L’analisi dei casi di successo come delle recidive ci dimostra come sia difficile pensare ad un intervento standard, ad
una formula risolutiva; ma che quanto più risposte riusciamo a trovare, tante più possibilità offriamo ai nostri ospiti
perché loro trovino quella che maggiormente quella che maggiormente risponde alle loro esigenze.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Il progetto si riferisce all’implementazione di un servizio di inserimento socio-lavorativo e allo sviluppo di nuove
metodologie e strategie di intervento.
Pertanto il progetto della durata di un anno, intende in modo continuativo implementare la rete dei servizi.
Le fasi seguenti sono da considerarsi quindi collegate e pressoché contemporanee:
implementazione rete volontari
implementazione buone prassi
tutoraggio familiare
analisi fattori di rischio e recidive

FASI           PERIODO DI ATTUAZIONE
               MESE 1,2,3, MESE 4,  MESE                        …..             ……              ….              MESE N.
                           5,6,7,8  9,10,11,12
A              x           x        X
B              x           x        x
C                          X        x
D                          x        x
……
N

Il servizio è in continuità con le attività realizzate negli anni precedenti e si ritiene inoltre necessario prevedere uno
sviluppo e proseguimento dell’attività nelle annualità successive.

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                        80
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
1 Coordinatore di progetto per 4 ore settimanali
1 operatore per 5 ore settimanali
1 psicologo per 1 ora settimanale
8 volontari x 4 ore settimanali

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Da 7 a 10 utenti che hanno concluso il percorso in comunità .

1.14 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
N. incontri con servizi pubblici e del privato sociale per il lavoro di rete
N. di contatti
N. volontari
N. famiglie coinvolte
N. riunioni di équipe
Fattori di rischio individuati
Fattori di prevenzione delle recidive individuati




Comune di Firenze                                     Allegato IV                       81
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.10 1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Infoshop
Obiettivo di Settore: Interventi per il reinserimento sociale dei soggetti con dipendenze
Promuovere lo sviluppo di interventi di prevenzione sugli stili di vita e di promozione della salute mirati per
l’età adolescenziale, in sinergia con le varie istituzioni che quotidianamente operano con i giovani
creazione e aggiornamento degli spazi di aggregazione giovanile soprattutto nelle aree urbane con maggior
rischio di marginalità

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Direzione 18
Consiglio di Quartiere 1
ASL 10 Firenze: Dipartimento di Coordinamento Tecnico delle Dipendenze – ASL 10

1.3 Soggetto attuatore
Cooperativa sociale CAT
Consorzio Co&So
La scelta è dettata dalla necessità di garantire una continuità del progetto

1.4 Responsabile del Programma
Il Dirigente Marginalità, Immigrazione, Prevenzione Sociale, Lavoro – Direzione 18 – Comune di Firenze - Dottor
Claudio Signori

1.5 Spesa totale prevista
Finanziamento previsto              € 30.000 – Quota su budget di zona PISR 2002
Voci di spesa                                  Importo
Risorse Strumentali                            € 500
Operatori                                      € 26.500
Coordinamento                                  € 3.000

1.6 Localizzazione dell’intervento
Le attività di Infoshop si rivolgono principalmente ad un bacino di giovani residenti all’interno della provincia, per le
attività informative il bacino è molto più ampio e comprende anche giovani che possono passare o stare
temporaneamente sul territorio.
 Il centro si localizza nella città di Firenze, nel quartiere 1 ed è ubicato presso i locali del centro Java, ,nel quartiere di
S.Croce. Esso rappresenta un luogo ben collocato e con caratteristiche adatte per ospitare le attività di info-shop. Si
apre direttamente sulla strada, in origine era un negozio, e possiede vetrine e locali adatti ad un’attività di accoglienza.

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Le finalità:
promuovere maggiore consapevolezza rispetto ai rischi connessi alle pratiche di loisir
giovanile, in particolare rispetto all’uso di droghe
promuovere il protagonismo giovanile all’interno dei contesti di loisir
rinforzare la rete dei servizi che si occupano di prevenzione all’interno dei contesti di
aggregazione giovanile
Gli obiettivi :

Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                         82
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
1. diffondere in modo mirato materiale specifico sui rischi connessi all’uso di sostanze
stupefacenti di vecchia e nuova generazione: droghe di sintesi, oppiacei, cocaina,
allucinogeni naturali e sintetici, psicofarmaci, alcol , mix. –
2. diffondere materiali specifici relativi ai rischi connessi alle pratiche di loisir: sesso
sicuro, prevenzione hiv e mts, sicurezza sulla strada, sicurezza durante gli eventi
3. costruire una rete di partner nel mondo del loisir
4. rinforzare la rete dei servizi che si occupano di interventi di prevenzione con gruppi di
giovani nei contesti di loisir e sul territorio
5. creare connessioni operative e scambio di materiale con progetti a livello nazionale
che si occupano delle stesse aree di intervento
6. realizzare attività di accoglienza e di contatto con i frequentatori del mondo del loisir
7. realizzare attività di informazione e laboratori tematici con gruppi di pari inviati da altri
progetti e reclutati direttamente dall’utenza dell’info shop;
8. costruire una rete di collaboratori (tra i pari) con cui promuovere attività all’interno dello
shop e all’esterno in collaborazione con gli altri progetti in rete

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
Nel corso del primo anno di attività hanno frequentato il servizio circa 90 utenti settimanali, 15 utenti giornalieri totali (
10 dei quali utenti di sportello) per un totale mensile di 300utenti mensili dei quali il 60% sono maschi e 40%
femmine. Si prevede di incrementare il contatto con l’utenza attraverso l’infoltirsi delle collaborazioni con i progetti che
lavorano nel mondo dell’intrattenimento notturno e attraverso le iniziative specifiche che il progetto infoshop
promuoverà. Si prevede inoltre la realizzazione di un corso video di 15 incontri per circa 20 persone, un corso di
composizione musicale di 15 incontri per 15 persone, di un corso DJ di 15 incontri per 15 persone. In collaborazione
con i progetti della rete verrà realizzato un video sulle realtà dell’intrattenimento notturno fiorentino e la sua diffusione
nei principali contesti di aggregazione. Infoshop realizzerà un cd musicale con giovani artisti fiorentini autori di brani di
musica elettronica e provvederà alla sua diffusione gratuita. Sono previste attività di organizzazione di eventi musicali e
artistici inerenti alla scena elettronica locale.

1.9 Principali attività previste
Il progetto intende dare continuità alle attività realizzate nel 2001 da “Infoshop”: uno
sportello per l’accoglienza, il contatto e la diffusione di informazioni preventive circa l’uso e
l’abuso di sostanze stupefacenti legali ed illegali. Il servizio rappresenta una risposta
aggiornata al recente diffondersi del consumo di sostanze all’interno dei contesti del loisir
giovanile, e, per questo, si propone di operare in stretto collegamento con gli altri progetti
che intervengono, con attività di prevenzione e riduzione dei rischi, già da alcuni anni,
direttamente nei luoghi dell’intrattenimento giovanile diurno e notturno. La struttura,
ubicata presso i locali del centro giovani “Java” nel quartiere di S.Croce allestita come un
negozio seppur particolare, si è rivelata particolarmente adatta perché i locali si aprono
direttamente sulla strada offrendo una accessibilità molto ampia a vaste categorie e gruppi
giovanili. Essa offre la disponibilità di materiale informativo specifico e dettagliato sulle
sostanze e sui rischi legati al loro uso ed abuso, insieme ad informazioni relative agli
eventi di aggregazione giovanile (locali notturni, discoteche, concerti, festival musicali
ecc), al circuito di negozi che vendono prodotti legati al consumo giovanile (negozi di
moda, dischi, distribuzioni e produzioni musicali) e a tutte le occasioni che possono
interessare il pubblico giovanile rispetto alla dimensione del “loisir”. Con tale offerta la
struttura si propone di raggiungere il vasto pubblico che frequenta il mondo della notte ed
è interessato alle occasioni e agli eventi di aggregazione giovanile che si svolgono sul
territorio, collegandosi a ciò, si propone di diffondere, in modo mirato, informazioni
adeguate a prevenire i molteplici comportamenti a rischio che si realizzano spesso nei
contesti di loisir giovanile. Ad integrazione dell’offerta informativa “l’infoshop” offre ad una
porzione del pubblico che lo frequenta, la possibilità di partecipare ad incontri informativi, l’
Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                       83
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
organizzazione di attività artistiche legate alla musica e la promozione di eventi sul
territorio. Esso si configura come un nodo di una rete di progetti già attivi sul territorio
(operatori di strada, servizi di operatori che lavorano in discoteca, centri di consulenza e
sert), uno spazio di II° accoglienza da utilizzare per l’invio di persone contattate nei loro
contesti primari di lavoro. In particolare, esso rappresenta la sede privilegiata per la
realizzazione di attività di peer education promosse da altri progetti o organizzate
direttamente con l’utenza che frequenta lo shop.
Attività specifiche:
raccolta di materiale informativo: verranno raccolti i materiali informativi sulla prevenzione dei rischi rispetto al
consumo di sostanze, Hiv e Mts, e quelli di informazione sui servizi pubblici e privati, prodotti dai progetti partner e da
quelli di interesse per il territorio fiorentino provinciale e regionale ma anche nazionale (in collaborazione alla rete del
CNND) e internazionale relativamente ad esperienze di particolare interesse ed eccellenza. Il materiale raccolto verrà
esposto e distribuito secondo le disponibilità presenti.
Attività di collegamento con gli attori del mondo del loisir :, utilizzando la mappatura dei punti e dei luoghi interessanti
del circuito del loisir locale continuerà l’attività di collaborazione avviata: distribuzione nello shop dei materiali di
pubblicizzazione sulle serate in discoteche, eventi speciali ecc; accordi particolari per la distribuzione di sconti sui
prodotti di tendenza e concordata con attori singoli la loro partecipazione alle attività particolari organizzate dall’equipe
Collegamenti con gli interventi sociali nel loisir: la creazione di uno spazio di coordinamento: Con i progetti partner si
strutturerà un attività serrata di confronto e di programmazione delle attività da realizzare in comune considerando che
lo shop rappresenterà per loro un appendice importante per lo svolgimento delle loro attività (es: gruppi di peer
education). In questo senso lo shop potrà costituire una base fissa su cui far convergere utenza e proposte e una sede per
la programmazione e la valutazione degli interventi sul mondo del loisir.
Attività di accoglienza e laboratori :
spazio musica e video: offerta di ascolto musicale e di scambio materiali originali e autoprodotti, scambio di
informazioni e risorse, organizzazione eventi e promozione della partecipazione dei gruppi giovanili nelle serate dei
locali, realizzazione di corsi di avviamento all’uso dello strumento video e realizzazione di videoproduzioni.
Realizzazione di corsi di composizione musicale attraverso l’uso del computer, uso di software specifici; realizzazione
di corsi base per Dj. Produzione musicale per giovani artisti, attraverso progetti di realizzazione di compilation di brani
inediti da parte di giovani artisti e distribuzione gratuita dei cd. Realizzazione di eventi per il lancio di giovani artisti
spazio internet : offerta di una postazione di computer per la navigazione in internet e scambio di posta elettronica,
gratuita e assistita da un operatore. Costruzione di un sito internet con l’offerta di informazioni specifiche sul mondo
dell’intrattenimento notturno e sui rischi connessi all’uso di sostanze. Possibilità di consulenze on line su domande e
problemi connessi a condotte a rischio e all’uso di sostanze.
spazio incontri con gli attori del loisir: organizzazione di momenti di incontro tra i ragazzi e gli attori del loisir (DJ, art
director, organizzatori di eventi, musicisti, tecnici, pubblicitari ecc); partecipazione ai cicli di formazione di peer
education

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
Si prevede l’apertura dello shop tre volte la settimana per 4 ore in orario pomeridiano
15,30-19,30, con la presenza di tre operatori.
L’equipe operativa deve essere competente e aggiornata sulle tematiche relative ai nuovi
stili di consumo, essere in grado di muoversi bene nel circuito del loisir ( discoteche e altri
generi di eventi) e avere conoscenze e competenze musicali, uno degli educatori dovrà
avere competenze relative all’uso del computer con programmi di grafica e di navigazione
in rete. Il coordinatore svolgerà, oltre alle tipiche funzioni di programmazione e
organizzazione del lavoro dell’equipe, funzioni di raccordo con i vari interlocutori del
mondo del loisir e di collegamento con gli altri progetti in rete. L’equipe svolgerà una
riunione settimanale di due ore
L’equipe del centro, in quanto nodo importante di una rete di servizi diversi, deve costruire
connessioni operative molto forti con le diverse equipe che operano all’interno del mondo
del loisir a livello territoriale ed extraterritoriale. In tal senso verranno realizzati incontri a
cadenza regolare con i coordinatori dei progetti che intervengono nell’ambito con
l’obiettivo di incrociare le informazioni sull’evoluzione dei fenomeni, collegare e potenziare
la circolazione dei messaggi, programmare e verificare le attività in comune. I progetti che

Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                        84
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
costituiscono la rete di riferimento sono: Progetto Interzone e Interzone Peers : presente in
modo regolare nelle discoteche del comprensorio fiorentino e nel circuito dei rave ;
Progetto Liquidiamoci dall’ecstasy: presente in modo regolare durante le serate della
discoteca Jaiss di Empoli e nel circuito dei rave; Centro Caos 41: Con sede a Firenze,
specializzato in interventi di counseling e trattamento terapeutico per consumatori di
sostanze di sintesi; Progetto Tam Tam e Tam Tam musica : presente a Firenze nel Q2 e
Nel Q5 con una unità mobile si è specializzato in interventi di promozione delle attività
musicali in strada e nella produzione di eventi musicali con i gruppi giovanili; Progetto
educatori di strada Q1, realizza interventi educativi con gruppi informali di giovani del Q1,
Centri giovanili Q1, soprattutto in collegamento con la Sala Gialla che svolge attività
educative ed animative con gruppi giovanili del Q1.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Il servizio va in continuità ad una prima annualità di apertura (2001) in cui sono state realizzate le fasi di allestimento
della struttura, di avvio e consolidamento delle attività. L’intervento descritto si riferisce a 12 mesi di attività (2002) e
prevede la continuazione nelle due annualità successive (2003, 2004) con ulteriori risorse da impegnare oltre al
finanziamento richiesto che si limita al 2002.
In un anno di attività si possono individuare le seguenti fasi di lavoro:
1) fase di preparazione e progettazione laboratori: che comprende il contatto con l’utenza, l’accoglienza di domande e
interessi di approfondimento su cui sviluppare attività corsuali o di laboratorio
2) fase di realizzazione di laboratori : che comprende l’organizzazione e la realizzazione di brevi corsi o laboratori (
video-musicali) e la produzione musicale
3) fase di realizzazione di eventi : che comprende l’organizzazione di eventi e la diffusione dei prodotti realizzati, la
partecipazione ad eventi organizzati in collaborazione con altri soggetti

FASI         PERIODO DI ATTUAZIONE
             MESE     MESE     MESE                  Mese
             1,2,3    4,5,6    7,8,9                 10,11,12
A            x                                       x
B                     x
C                              x


1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
2 educatori con esperienza di lavoro di strada x 770 ore annue ciascuno
1 coordinatore x 166 ore annue

1.11 1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda
   prevista)
L’info shop si rivolge a tutti quei giovani che frequentano i luoghi della notte (con particolare attenzione alla fascia di
età compresa tra i 15 e i 25 anni di età) , sia che vengano contattati dagli operatori dei progetti presenti nei locali e
negli eventi sia che vengano a cercare informazioni autonomamente, a quei giovani che frequentano il centro cittadino
e vengano a sapere della presenza dello shop o vi capitano nei pressi (senza escludere la presenza giovanile turistica di
passaggio a Firenze ). Si rivolge poi a tutti i gruppi giovanili e i singoli che hanno interesse a promuovere o a
partecipare ad attività che riguardi l’intrattenimento e la musica nella città .

1.14 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Verrà utilizzata una scheda per la registrazione delle attività giornaliere con indicatori rispetto al numero di utenti ( età,
sesso) occasionali e abituali;
un diario di bordo per la registrazione delle attività svolte in cui verranno riportati i contenuti principali delle relazioni
con gli utenti, le proposte le idee, i problemi, le iniziative attivate
una scheda per l’aggiornamento della mappatura relativa ai locali e agli eventi di intrattenimento notturno sul territorio
verranno inoltre registrati i contatti con attori del mondo dell’intrattenimento, con operatori di altri progetti, con attori di
partnership occasionali e abituali

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Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
indicatori rilevati:
numero e tipologia di materiale informativo distribuito
numero e tipologia di materiale informativo prodotto
numero di utenti che frequentano il servizio (suddivisi tra abituali ed occasionali) numero di utenti che partecipano a
corsi e laboratori
numero di utenti che vengono contattati in attività esterne ( anche attraverso le visite al sito web)
numero di utenti che arrivano al centro dopo contatti con altri progetti
numero di iniziative realizzate (all’interno e all’esterno)
numero di contatti con partner del mondo dell’intrattenimento notturno
numero di collaborazioni attivate con altri servizi e progetti dell’area educativa e socio-culturale




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Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
 SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO
 1.1 Informazioni generali
 Titolo Programma operativo:
 A.L.I. Progetto per il lavoro e l’integrazione sociale.
 Obiettivo di settore: Reinserimento sociale di soggetti con dipendenze.
 sviluppare le azioni sociali di sostegno ai programmi di riabilitazione dei soggetti tossicodipendenti e degli interventi
 finalizzati al reinserimento sociale e lavorativo

 1.2a Soggetto pubblico titolare
 Azienda Sanitaria di Firenze – Dipartimento di Coordinamento tecnico dipendenze

 1.2b Soggetto pubblico gestore
 Azienda Sanitaria di Firenze – Dipartimento di Coordinamento Tecnico Dipendenze

 1.12 1.3          Soggetto attuatore
 Consorzio CO&SO- Firenze
 La scelta è dettata dalla necessità di garantire una continuità del progetto

 1.4 Responsabile del Programma
 Il Direttore del Dipartimento di Coordinamento Tecnico Dipendenze – Dottor Mario Santi

 1.5 Spesa totale prevista
 Spesa totale dell’ intervento € 20.000
VOCE                                                                    DETTAGLIO                    COSTO
Raccordo con imprese                                                        80 h                    1.718,77 €
Orientamento e bilancio di competenze                        docente               20h x 25.82€      537,12€
                                                             tutor                 20h x 20.66€       429,7€
Formazione in aula                                            docente           100h x 30.99€        3222,69€
                                                             tutor              100h x 20.66€        2148,46€
Stage formativo                                               tutoraggio        110h x18.08€         2067,89€


Stage inserimento lavorativo                                  tutoraggio        120h x18.08€         2255,88€
Indennità di Frequenza (Stage)                               1.55€ all' ora x 300 ore di stage x     3673,86€
                                                                              6allievi
Abbonamento ATAF                                                28.92€ x 6allievi x 5 mesi           902,36€
Coordinamento                                                           105h x20.66€                 2255,88€
Materiali di consumo                                                                                 161,14€
Affitto aule/ attrezzature                                                                            483,4€
Spese generali                                                                                       268,56€
Materiale protettivo                                                                                 456,55€
Assicurazione allievi                                                                                214,84€


TOTALE                                                                                              20.797,10€


 Finanziamento richiesto dal budget di zona: € 20.000

 Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                        87
 Piano Zonale di Assistenza Sociale
 2002
 1.6 Localizzazione dell’ intervento
Comune di Firenze, Territorio dell’ Azienda Sanitaria (ASF 10), nella fase del percorso dedicata alla formazione le aule
per lo svolgimento del progetto saranno del Consorzio Co&So-Firenze sul territorio del Quartiere 5.


 1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Il progetto rappresenta la prosecuzione ed il consolidamento del progetto ALI, partito nell’ Aprile 2001 grazie ad un
finanziamento della Provincia e riconfermato attraverso il piano integrato 2002.
Gli obiettivi del progetto si inquadrano nell’ ambito degli orientamenti operativi finalizzati a contrastare in modo
organico i fenomeni di esclusione sociale per persone con un vissuto di tossicodipendenza attivo o pregresso attraverso
programmi di reinserimento sociale e riabilitativo al fine di favorire opportunità di partecipazione ad attività educative,
formative, sociali edriabilitative.
Il progetto è rivolto anche a persone soggette a misure del ‘autorità giudiziaria,per supportare azioni che consentano
ai detenuti -che abbiano scontato almeno due terzi della pena- di essere avviati nell’area penale esterna.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)
L’esclusione dal mondo del lavoro rappresenta un processo di marginalizzazione ulteriore in grado di interferire o
interrompere il processo di crescita, formazione adattamento per ogni individuo.
Favorire e facilitare la partecipazione ad un percorso formativo costruito in raccordo con le imprese e modulato
     su percorsi formativi individualizzati.
Favorire l’ integrazione lavorativa dei partecipanti all’ interno delle imprese del territorio al fine di evitare il
     fenomeno della doppia recidiva: la ricaduta nel consumo di sostanze ed il successivo ingresso in carcere a seguito
     di nuovi reati connessi al consumo che caratterizza buona parte dei percorsi dei detenuti tossicodipendenti.
Partecipazione di N° 6 soggetti
Percentuale di abbandono al percorso non superiore al 2%
Occupazione di almeno il 60% dei partecipanti al percorso.

 1.9 Principali attività previste
   Promozione del progetto e reperimento utenza attraverso soggetti e servizi operanti nel campo del recupero e
 della riabilitazione in particolar modo i Ser.T del Comune di Firenze, il Centro Servizio Sociale Adulti del
 dipartimento dell’ amministrazione penitenziaria,
   Orientamento e formazione in aula con utilizzo di aule e laboratori informatici e linguistici per l’acquisizione di
 competenze trasversali, utilizzo di metodologie specifiche di orientamento e bilancio di competenze per la definizione
 del percorso individuale.
   Reperimento aziende con utilizzo di banche dati e di strutture pubbliche operanti nel settore del collocamento.
   Realizzazione di stage aziendale con utilizzo dello strumento del tutoraggio individuale e della verifica.
   Realizzazione di inserimenti lavorativi con utilizzo dello strumento del tutoraggio individuale.

1.10 Contenuti tecnici ( metodologia adottata, strumenti di lavoro)
Lavoro di rete con i soggetti del territorio: Ser.T Comune Firenze, Ser.T Sollicciano, CSSA.
Verifica e valutazione continua dell’ intervento.
Documentazione del ’ intervento.
Tutoraggio.
Utilizzo di tecniche di bilancio di competenze e orientamento.
Utilizzo di tecniche di ricerca – azione per l’individuazione e l’analisi delle caratteristiche dell’ offerta di lavoro
presente sul territorio.
Utilizzo di strumenti informatici.
Tutoraggio di accompagnamento alle attività formative in aula ed in azienda.

 1.11 Durata complessiva dell’ intervento e principali fasi di lavoro
La durata dell’ intervento è di circa 8 mesi

FASI                        Mar.              Apr.              Mag.               Giu. Lug.                Ago
Raccordo con soggetti       X
coinvolti
Formazione in aula          X                 X
Stage formativo                                                 X                  X

Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                         88
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Inserimento lavorativo                                                                  X                X
Coordinamento               X                  X               X                 X      X                X
Tutoraggio                  X                  X               X                 X      X                X
Totale ore formazione        120
aula
Totale ore stage            150
formativo
Totale ore inserimento      150
lavorativo
Il percorso rappresenta la continuazione ed il proseguimento del progetto ALI finanziato dalla Provincia di Firenze nel
2001 , dal Comune di Firenze 2002 tutt’ora in corso nella fase di formazione d’aula in cui sono presenti ad oggi 5
partecipanti.
Si prevede che il programma operativo debba trovare prosecuzione nelle annualità successive.

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma.
Profilo professionale                    Ruolo operativo             Unità        Impegno temporale
Educatore                               Coordinatore                  1           185h
Educatore                               Tutor                         1           350h
Orientatore                             Bilanciamento competenze 1                20h


Docenti                                 Docenti                       4           100h


1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda
       prevista).
Grazie alla collaborazione già avviata con strutture,soggetti e servizi operanti nel campo del recupero e della
riabilitazione di soggetti con dipendenze in particolar modo i Ser.T del Comune di Firenze,il Ser.T all’ interno di
Sollicciano, il Centro Servizio Sociale Adulti del dipartimento dell’ amministrazione penitenziaria ( CSSA), si prevede
una domanda di N°15 soggetti alcuni anche sottoposti a misure del ‘autorità giudiziaria con un vissuto attivo o
pregresso di dipendenza da sostanze, per poter inserire 6 ex tossicodipendenti,anche stranieri ma con regolare permesso
di soggiorno,nella fase conclusiva del programmi di recupero ed in cerca di un lavoro.

1.14 Strumenti ed indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione:

FASI                                  STRUMENTI                 OBIETTIVO QUALITATIVO

Promozione                            N° domande di                                15
                                      inserimento
                                      Percentuale di       >20% assenze su ogni allievo
Formazione aula                           assenze
                                      Percentuale di                            70%
                                          soddisfazione
Stage formativo                       N° percorsi attivati                     100%
                                      N° stage
                                          completati                              80%

Inserimenti lavorativi                N° inserimenti con                          60%
                                      esito politico
Monitoraggio dell’ impatto del progetto sul territorio:

N° soggetti coinvolti
N° soggetti invianti
N° dei contatti durante il periodo del percorso
N° dei soggetti attivi durante il percorso
N° delle imprese coinvolte.

Comune di Firenze                                      Allegato IV                                                    89
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEMA DI PROGRAMMA


1.13 1.1 Informazioni generali
Titolo Programma operativo
Centro di accoglienza diurna a bassa soglia "Porte aperte – A. Tanas"
Obiettivo di settore: Reinserimento sociale di soggetti con dipendenze.
- Attivazione di interventi tesi a favorire l’inclusione sociale di soggetti marginali.
- Inserimenti sociali e lavorativi, con particolare riguardo ai problemi derivati dalle condizioni di svantaggio

1.2a   Soggetto pubblico titolare
ASL 10 FIRENZE

1.2b   Soggetto pubblico gestore
ASL 10 FIRENZE - Dipartimento di Coordinamento Tecnico delle Dipendenze

1.3.     Soggetto Attuatore
Associazione Insieme Onlus, che ha gestito questo progetto dal 1997, attraverso stipula Convenzione.

1.4      Responsabile del programma
Dr. Mario Santi - Direttore Dipartimento di Coordinamento Tecnico delle Dipendenze

1.5      Spesa totale prevista
€ 25.000,00 – Quota su budget di zona PISR 2002

PIANO FINANZIARIO DETTAGLIATO
(relativo a tre mesi di attività)
FINANZIAMENTO RICHIESTO € 25.000,00
                               VOCI DI SPESA                                       IMPORTO
                                PERSONALE:
                             30 hh Coordinatore.
                              1330 hh Operatore                                    € 20.400,00
                                  UTENZE                                          €   1.400,00
                  ALIMENTARI /SANITARI /IGIENICI                                  €   1.700,00
                           SOCIALIZZAZIONE                                        €     200,00
                                VOLONTARI                                         €     100,00
                ATTIVITA’ di VALUTAZIONE e REPORT                                 €     400,00
                            SPESE GENERALI :                                      €     800,00
                  segreteria/ amministrazione/ cancelleria
                     manutenzione struttura e furgone
                TOTALE                                     €          25.000,00

1.14 1.6          Localizzazione dell’intervento:
Comune di Firenze – Quartiere 5 – Via Reginaldo Giuliani, 45
Immobile concesso in comodato dalla ASL 10 all’Associazione Insieme Onlus

1.7 Obiettivi del Programma Operativo:
La strategia dell’intervento è finalizzata nel cercare di contattare il maggior numero di persone tossicodipendenti che
vivono in condizioni di marginalità allo scopo di cercare di contenere la diffusione delle patologie correlate all’abuso di
droghe, di accrescere le probabilità di sopravvivenza, di cercare di ristabilire condizioni di vita dignitose e di favorire
l’accesso ai Servizi.

Obiettivi:
- Invio ai servizi

Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                      90
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
-   Definizione progetti individuali
-   Stimolare l’acquisizione di comportamenti volti a migliorare la cura di sé (dal punto di vista igienico, sanitario e
    legale);
-   Offrire alle persone in difficoltà una possibilità di “tregua”;
-   Riduzione della micro-criminalità droga correlata
-   Ridurre nell’immaginario della persona tossicodipendente la diffidenza nei confronti dei Servizi
-   Attivazione contatti istituzionali e non con il nuovo contesto di riferimento, allargamento e implementazione della
    rete socio-sanitaria territoriale

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
Il Centro si propone di operare nell’ambito del contesto metropolitano fiorentino, con interventi volti a favorire
l’integrazione sociale delle persone tossicodipendenti attive, senza fissa dimora e si colloca all’interno delle politiche
territoriali volte all’inclusione sociale dei soggetti fortemente marginali.
Il progetto intende continuare ad essere un punto di riferimento per le persone che vivono in condizioni di marginalità
offrendo loro opportunità di accoglienza, funzionando come anello di collegamento fra la “piazza” ed i servizi.

Stima dei risultati quantitativi attesi:.
N. 50 contatti dell’utenza con il Centro
N. 25 progetti individuali attivati
N. 45 contatti/invii alla Rete socio- sanitaria di riferimento;
N. 13 presenze giornaliere

1.9 Principali attività previste:
1) Completamento trasferimento sede : promozione e pubblicizzazione della nuova sede
   situata in Firenze nel Quartiere 5;

2) Attivazione contatti con il nuovo contesto di riferimento: potenziamento del lavoro di rete con particolare
   attenzione alle realtà del Quartiere 5

3) Prosecuzione delle attività di accoglienza del Centro con i seguenti orari di funzionamento (dal lunedì al sabato
   dalle ore 11.00 alle 18.00. Orario di apertura agli utenti: dal lunedì al sabato dalle ore 11.30-17.30) ed erogazione
   dei seguenti servizi:
- Erogazione pasti
- Servizio lavanderia
- Docce/Guardaroba
- Incontri individuali
- Riunioni di gruppo
- Interventi informativi e tematici
- Accompagnamenti
- Supporto per disbrigo di pratiche burocratiche/legali/sanitarie/previdenziali
- Collegamenti e raccordo con le realtà della rete di riferimento
- Counselling telefonico e vis-vis (HIV e altre patologie correlate alla tossicodipendenza)
- Colloqui e corrispondenza con le persone detenute
- Attività culturali/ricreative e laboratori

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
La metodologia applicata si ispira alla centralità della persona, con le sue potenzialità, la sua storia, i suoi contesti e le
sue prospettive. L’attenzione è rivolta alla persona nella sua globalità rispettando i suoi percorsi, consapevoli che
non è mai il singolo intervento, per quanto ben congegnato, a cambiare una persona ma è sempre una storia di relazioni
che ne permette l’evoluzione.
L’azione educativa si imposta sul confronto quotidiano privilegiando la dinamica delle relazioni interpersonali. Non è la
regola sanzione che può essere posta alla base della relazione , quanto invece il costante richiamo alle responsabilità nei
confronti di se stessi e degli altri.
L’accoglienza, la solidarietà, la partecipazione, la non violenza, il rispetto delle differenze, il pluralismo sono i valori su
cui si basa la convivenza temporanea nel Centro.
Il pluralismo, presuppone il rispetto di motivazioni e scelte diverse. Ciò significa non imporre il proprio modo di
pensare, riconoscere la libertà di scelta, non operare discriminazioni su presupposti ideologici, confessionali e razziali.

Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                        91
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Obiettivo fondamentale è cercare di lavorare insieme alle persone accolte nel tentativo di mantenere o creare spazi in
grado di tutelare libertà, scelte, possibilità di crescita verso una reale prospettiva di cambiamento, aiutando e
sostenendo le persone a sviluppare una progettualità possibile.

L’intervento degli operatori del Centro è incentrato sul lavoro di équipe e sull’integrazione
con gli operatori del Servizio Pubblico e Privato. Sono previste le seguenti riunioni:
 riunione quindicinale di supervisione all’équipe Centro;
 riunione settimanale interna relativa all’organizzazione del Servizio e la gestione dei
    casi.
 riunione mensile interna relativa al monitoraggio dell’andamento del progetto e di
    valutazione dei percorsi individuali;
 incontri periodici con gli operatori dei Servizi invianti al fine di concordare gli interventi.
Viene posta particolare attenzione all’attività di formazione e aggiornamento degli
operatori sulle tematiche attinenti allo svolgimento delle attività del Centro (HIV, Nuove
droghe e nuovi consumi, riduzione del danno, senza fissa dimora, immigrati, ecc).
Il lavoro di rete: il collegamento con Enti, Associazioni, gruppi e singoli impegnati in ogni campo, che possa avere una
qualche attinenza con le finalità del Servizio, è alla base del lavoro del Centro. Questa opera di mappatura,
collegamento, confronto, informazione è un elemento basilare dell’intervento e il presente progetto ne prevede il
consolidamento.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Il Progetto del Centro di Accoglienza a bassa soglia "Porte Aperte A. Tanas", finanziato dal Fondo Nazionale Lotta alla
Droga annualità 1994, ha iniziato le proprie attività nel novembre 1997.
Successivamente ha proseguito le attività attraverso finanziamenti erogati dallo stesso Fondo L.45/99 per gli Esercizi
Finanziari 97/98/99 e 2000 e dal PIRS 2001..
Il presente progetto, della durata di tre mesi, è realizzato in continuità con le attività del
periodo precedente il periodo precedente.
Successivamente il progetto dovrà trovare una forma di finanziamento che gli garantisca
stabilità e continuità nel tempo.
Diagramma temporale delle principali fasi di lavoro:

                                       Anno 2002                           Anno 2003

Periodo                NOV.                    DIC                     GEN

Attività
Completamento 
trasferimento
sede
Attivazione                                                          
contatti con il
nuovo contesto di
riferimento e
consolidamento
della rete
esistente
Prosecuzione                                                         
attività di
accoglienza

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
Il Centro Diurno Porte Aperte A. Tanas si avvale di:
 1 Educatore - Coordinatore del Progetto (10 hh/mese): Monitorare e verificare il funzionamento del Servizio nelle
     sue varie articolazioni – gestione rapporti con il committente - supervisione all’attività di valutazione del Servizio.
Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                       92
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
 1 pedagogista - Responsabile dell’équipe di lavoro (28hh/sett.), Garantire il
     funzionamento del Servizio nelle sue varie articolazioni (Turnazione del personale,
     Responsabile rapporti con i Ser.T., gli Enti Istituzionali, la Rete Territoriale mirati alla
     promozione e al funzionamento del Servizio);
   1 Educatore (38hh/sett.)
   1 Operatore di comunità (38hh/sett.)

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Il Progetto si rivolge a persone tossicodipendenti attive multiproblematiche in condizione di grave marginalità sociale
(senza fissa dimora, immigrati extracomunitari…)
Il Centro accoglie giornalmente una media di 13 persone. Considerando che nel triennio 1999-2001 hanno fruito del
Servizio circa 400 utenti, e che la domanda di accesso ha subito forte incremento nel corso dell’ultimo anno, è stimabile
che verranno contattati circa 50 utenti.
Andrà comunque tenuto conto che il trasferimento della sede del Servizio comporterà, in un primo tempo, una flessione
del numero delle presenze giornaliere e probabilmente anche del numero dei contatti.

1.14 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Sono previste riunioni mensili dell’équipe degli operatori e trimestrali con la sociologa del Dipartimento delle
Dipendenze finalizzate alla verifica e alla valutazione delle attività del Centro e alla valutazione dei percorsi individuali

Strumenti per il monitoraggio e la valutazione:
 registro giornaliero dei servizi erogati;
 registro giornaliero delle presenze;
 scheda di contatto;
 Scheda degli obiettivi individuali raggiunti;
 scheda di valutazione al termine del percorso nel Centro in base agli indicatori individuati (compilata sia da parte
    degli operatori che dagli utenti;
      questionari in entrata e in uscita (percezione dei rischi sanitari legali)

Indicatori per la verifica:
 Numero e tipologia utenti
 Fruizione del momento di “tregua” ( utilizzo dei servizi erogati dal Centro)
 Numero contatti con i servizi
 Numero avvio progetti individuali
 Numero pratiche di regolarizzazione ( residenza, documenti d’identità, documenti sanitari, libretti di lavoro,
    permessi di soggiorno, etc.)
 Numero degli obiettivi individuali raggiunti




Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                       93
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.15 1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Street workers - tracce tra percorsi giovanili
Obiettivo di Settore: Reinserimento sociale di soggetti con dipendenze
     promuovere li sviluppo di interventi di prevenzione sugli stili di vita e di promozione della salute mirati per
         l’età adolescenziale, in sinergia con le varie istituzioni che quotidianamente operano
     per i giovani;
     sostenere il consolidamento del rapporto di collaborazione tra pubblico e privato, in un sistema di
     rete dei servizi, nel rispetto delle rispettive funzioni e competenze
     riqualificare e diversificare l’intervento dei servizi in relazione all’evolversi del fenomeno, sviluppando
         a tal fine una modalità di lavoro per progetti secondo criteri d’adeguatezza e congruenza ai bisogni e
         di razionalità nell’impiego delle risorse;
     Prevenzione primaria delle tossicodipendenze e dell’alcodipendenza realizzazione di campagne di
         informazione sulle sostanze stupefacenti.

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze –Direzione 18 – Ufficio Prevenzione Dipendenze
Azienda Sanitaria di Firenze – Dipartimento di Coordinamento Tecnico Dipendenze

1.3 Soggetto attuatore
Cooperativa Sociale CAT
Cooperativa Cepiss
La scelta delle cooperative deriva dalla precedente gestione dei progetti con cui il presente si pone in continuità; le
cooperative svolgono da anni attività nell’ambito della prevenzione delle dipendenze e possiedono quindi requisiti di
affidabilità ed esperienza specifica in questa tipologia di interventi e costituisce garanzia di continuità con gli interventi
di questo tipo realizzati sul territorio del Comune di Firenze fino ad oggi.

1.4 Responsabile del Programma
Il Dirigente Marginalità, Immigrazione, Prevenzione Sociale, Lavoro – Direzione 18 – Comune di Firenze - Dottor
Claudio Signori

1.5 Spesa totale prevista
€ 96.021,04 FNLD – budget di zona
Voci di spesa
operatori € 82560
coordinamento € 9081,6
materiale € 4379,44

1.6 Localizzazione dell’intervento
Il servizio si rivolge a tutto il territorio comunale; l’unità mobile sarà presente in modo continuativo e regolare nelle
circoscrizioni 2,5,3 e realizzerà interventi negli altri quartieri in modo meno continuativo, agendo su richiesta delle
circoscrizioni e dei servizi presenti.

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
1) Facilitazione dei rapporti tra i Servizi Pubblici e popolazione giovanile

1a) individuazione delle domande giovanili emergenti rispetto ai Servizi a loro rivolti : Sert, Centri per la consulenza
ad adolescenti, Centri giovani, appartenenti al Pubblico e al Privato Sociale.
1b) Promozione della visibilità dei servizi attraverso campagne informative dedicate al mondo giovanile
1c) Progettazione, insieme ai referenti dei servizi, di modalità di accoglienza adeguate alle domande giovanili
Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                        94
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
1d) Proiezioni degli operatori dei servizi sul territorio con l’ausilio del mezzo camper
1e) Invio e accompagnamento ai servizi dei giovani che esprimono domande e richieste di aiuto

2) Diffusione mirata di informazioni sui rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti (rischi sanitari, legali, stili di vita)

3) Diffusione mirata di informazioni sulle modalità di contagio HIV (promozione dell’uso del profilattico e
   comportamenti sicuri)

4) Promozione di esperienze di aggregazione e di autogestione con il mezzo mobile nei gruppi informali presenti sul
   territorio in collegamento con le agenzie educative e ricreative

5) comunicazione tra sistemi formali e informali di aiuto, consulenza, cura (prendersi cura)

6) promozione e formazione di una rete di referenti informali che funzionino da collegamento fra territorio e istituzioni
   sociali, sanitarie e politiche.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
1) Facilitazione dei rapporti tra i Servizi Pubblici e popolazione giovanile

1a) individuazione delle domande giovanili emergenti rispetto ai Servizi a loro rivolti : Sert, Centri per la consulenza
    ad adolescenti, Centri giovani, appartenenti al Pubblico e al Privato Sociale.
1b) Promozione della visibilità dei servizi attraverso campagne informative dedicate al mondo giovanile
1c) Progettazione, insieme ai referenti dei servizi, di modalità di accoglienza adeguate alle domande giovanili
1d) Proiezioni degli operatori dei servizi sul territorio con l’ausilio del mezzo camper
1e) Invio e accompagnamento ai servizi dei giovani che esprimono domande e richieste di aiuto

2) Diffusione mirata di informazioni sui rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti (rischi sanitari, legali, stili di vita)

3) Diffusione mirata di informazioni sulle modalità di contagio HIV (promozione dell’uso del profilattico e
   comportamenti sicuri)

4) Promozione di esperienze di aggregazione e di autogestione con il mezzo mobile nei gruppi informali presenti sul
   territorio in collegamento con le agenzie educative e ricreative

5) comunicazione tra sistemi formali e informali di aiuto, consulenza, cura (prendersi cura)

6) promozione e formazione di una rete di referenti informali che funzionino da collegamento fra territorio e istituzioni
   sociali, sanitarie e politiche.

1.9 Principali attività previste
Il servizio è realizzato tramite educatori di strada e prevede l’utilizzo del Camper Ukbit e della sua strumentazione
tecnica.
L’équipe del progetto TamTam assumerà una struttura operativa che, attraverso il lavoro nomadico tipico dell’unità
mobile, consentirà un lavoro integrato sul territorio e il raccordo tra i diversi gruppi giovanili che lo abitano. Il camper
potrà offrire attività e mettere a disposizione strumentazioni per l’animazione che andranno ad integrare e potenziare le
iniziative dei diversi progetti.
Specifico del progetto TamTam rimarrà comunque il lavoro di prevenzione sul consumo di sostanze stupefacenti, sia
attraverso la distribuzione di materiale informativo, sia attraverso la creazione di momenti di confronto con i ragazzi dei
gruppi contattati. Il camper intende, infatti, essere oltre che un luogo di animazione e divertimento, uno spazio di
ascolto informale dove accogliere le eventuali domande ed individuare, se necessario, percorsi di invio e
accompagnamento ai servizi.

Attività specifiche :
-         informazione sugli effetti e rischi delle sostanze stupefacenti
-         consulenza informale sulle problematiche inerenti il consumo di droghe
-         attivazione di una rete di servizi
-         attività di animazione e valorizzazione del protagonismo giovanile realizzate nel contesto della strada
-         realizzazione di laboratori espressivi (musica, video, multimedialità)
organizzazione di eventi per realizzare campagne preventive, anche in collaborazione con altre equipe di operatori
Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                         95
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
Dal punto di vista metodologico l’unità di strada utilizza il modello Mappatura-Contatto-Rapporto. In questo caso come
anticipato sopra, non si tratta di realizzare una mappatura ex novo, ma piuttosto di aggiornare un lavoro già esistente,
quindi di verificare l’evoluzione del territorio e dei suoi abitanti , sia in senso quantitativo ( aumento o diminuzione dei
gruppi), sia qualitativo ( tipo di contatto che si ha con il gruppo) e spazio-temporale ( spostamenti temporanei o stabili
di gruppi in altri territori).
Lo sviluppo dei contatti e la fase di aggregazione verrà quindi mirata sulla realizzazione di micro progetti specifici
relativi alla tipicità delle varie compagnie del territorio, ai bisogni emersi e di conseguenza alle offerte sia informative
che relazionali più adeguate.
In questo quadro si inserisce il lavoro di mediazione relazionale e di sviluppo di comunità da orientare verso la
promozione di spazi di confronto tra chi, spesso con problemi e conflittualità varie, nelle agenzie del territorio gestisce
spazi frequentati dai gruppi giovanili e i gruppi stessi.
Il camper potrà, inoltre, supportare il lavoro delle diverse unità di strada presenti sui territori in eventi ed occasioni di
animazione territoriale e, in questo modo, aiutare ad espandere il raggio di azione e i contatti degli operatori.
Sono previste, per ciascun territorio, due uscite a settimana di un’equipe composta da tre operatori di strada.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Il progetto prevede l’integrazione e il coordinamento centralizzato di alcuni progetti di unità di strada che hanno operato
sul territorio comunale nelle annualità precedenti (Tam Tam, In Onda, Giada, ). In tal senso va in continuità con
interventi precedenti ma ne prevede una riconfigurazione organizzativa.
L’intervento descritto si riferisce a 12 mesi di attività (2002) e prevede la continuazione nelle due annualità successive
(2003, 2004) con ulteriori risorse da impegnare oltre al finanziamento richiesto che si limita al 2002.
Il progetto si articola su tre fasi principali e comprende poi microfasi ulteriori correlate alle attività specifiche che
verranno attivate ( laboratori, iniziative ed eventi di animazione territoriale)
Fase A: mappatura territoriale
Fase B contatto con i gruppi giovanili
Fase C presenza continuativa in relazione ai gruppi target
Fase D attività specifiche con i gruppi nei quartieri

       FASI          PERIODO DI ATTUAZIONE : 12 MESI –2002
                     MESE 1               MESE 2,3             MESE 4,5,6               MESE 7,8 9,10,11,12

A                             x
B                                                  x
C                                                                         x
D                                                                                                         X



1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
5 Operatori esperti nel lavoro di educativa territoriale, di gestione di gruppi giovanili e di prevenzione del disagio
1 Coordinatore di programma con precedenti esperienze lavorative nel settore e in ambito di gestione e coordinamento
di progetti di intervento

Gli operatori svolgeranno 20 ore settimanali
Le ore di coordinamento sono 10 settimanali

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Il progetto si rivolge ai gruppi giovanili informali presenti in strada nel territorio del comune di Firenze.
Il contatto previsto nel territorio è di circa 3.000 persone

1.14 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Output attività svolte: Attività svolte nell'arco temporale del progetto (verso soggetti e territorio) Indicatori:

1.1 Mappatura del territorio
1,2 Lavoro di rete/1.3 N. uscite1.4 N. e tipologia del materiale informativo distribuito
Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                      96
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
1,5 N. soggetti coinvolti nelle attività dell’unità mobile
1.6 n. soggetti coinvolti in laboratori organizzati con i gruppi contattati 1.7 N. servizi e organizzazioni contattate 1.8 N.
gruppi musicali coinvolti nell’organizzazione delle iniziative
1.9 n. soggetti presenti agli eventi realizzati
1.10 N. delle attività di sensibilizzazione, diffusione e visibilità dei risultati del progetto (articoli stampa
 locale, radio, TV, giornali , ecc)




Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                      97
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.8 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo: :
Attività ed azioni educative rivolte ai minori del Progetto Villa Lorenzi
Obiettivo di Settore: Reinserimento sociale di soggetti con dipendenze

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Direzione 18

1.3 Soggetto attuatore
Associazione Progetto Villa Lorenzi – Onlus.

1.4 Responsabile del Programma
Il Dirigente Marginalità, Immigrazione, Prevenzione Sociale, Lavoro – Direzione 18 – Comune di Firenze - Dottor
Claudio Signori

1.5 Spesa totale prevista
€ 28.000 – Quota su budget di zona PISR 2002
così ripartita:
10.300 €        Coordinatore del Programma per 20 ore la settimana
 4.800 €        Supervisione equipe di lavoro per 3 ore settimanali
 3.300 €       Attività educative di drammatizzazione per 35 ore l’anno
 4.800 €       Tecnico di computer per corsi propedeutici di 10 ore settimanali
 4.800 €       Laboratorio teatrale per 5 ore la settimana

1.6 Localizzazione dell’intervento
Il progetto si rivolge a 25 minori che frequentano il Progetto Villa Lorenzi la cui sede è nel Comune di Firenze. Il
bacino di utenza principale è il Comune di Firenze, ma si prevedono spazi di intervento anche per i Comuni limitrofi.

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Data la complessità del fenomeno del disagio minorile, abbiamo ritenuto opportuno un intervento che coinvolgesse
aspetti tecnici, espressivi e formativi rispettivamente con i seguenti obiettivi:
1) acquisizione di competenze relative all’informatica con riferimento particolare a Internet.
2) Favorire le potenzialità creative e comunicative dei ragazzi.
Approfondire le tematiche legate alla Adolescenza, dal punto di vista psicologico, e verificare su un piano teorico e
metodologico la adeguatezza degli interventi educativi.
    Offrire uno spazio di progettazione di interventi specifici su quei ragazzi che hanno
         difficoltà personali a coinvolgersi nelle attività

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)
Nell’arco di un anno riteniamo di coinvolgere nel Programma circa 35 minori con problematiche di disagio
psicologico e sociale e di interessare a queste attività anche le rispettive famiglie.
I risultati che ci attendiamo sono (vedi sopra) rispettivamente:
1)Conoscenze informatiche di base necessarie per lavorare sui programmi applicativi del pacchetto Office e in
programmi equivalenti. Inoltre conoscere il linguaggio dell’ambiente Internet e favorire un utilizzo critico della
navigazione dello stesso.
2)Raggiungere la capacità di elaborare i conflitti con gli altri e permettere una libera possibilità di espressione
all’interno di un gruppo che le possa valorizzare.
3)Verificare che ai progetti individuali e di gruppo corrispondano gli obiettivi che ci siamo prefissati in una dimensione
di rete con tutti i soggetti coinvolti che gravitano nella sfera sociale del minore.

Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                     98
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Ci attendiamo che gli educatori acquisiscano la capacità di relazionarsi con i colleghi e con i ragazzi sulla base delle
competenze e sulla consapevolezza di quegli aspetti personali che possono ostacolarne il lavoro.

1.9/1.10 Principali attività previste e contenuti tecnici
Le attività previste sono:
1) Informatica: i corsi (che sono rivolti a piccoli gruppi di 5-6 ragazzi), si svolgeranno
presso un’aula adeguatamente attrezzata (abbiamo a disposizione computer collegati in
rete e connessi ad Internet tramite ADSL) avendo a disposizione una vasta gamma di
software. Ogni gruppo frequenterà il corso per complessive 3 ore settimanali divise in
un’ora di teoria e due di pratica. Durante le lezioni tenute dal docente è prevista la
presenza di un educatore per agevolare la comunicazione e facilitare il corretto
svolgimento del corso.
2) Laboratorio teatrale: 2 gruppi che frequenteranno il laboratorio una volta la settimana
ciascuno per la durata di 2 ore. La restante ora è dedicata alla preparazione dell’attività.
Sarà messa a disposizione una stanza sufficientemente grande da garantire lo
svolgimento corretto dell’attività . Inoltre sarà disponibile materiale di cancelleria ( carta
,pennarelli, carta crespa ecc..), stoffe e accessori per abbigliamento (per i costumi), e
attrezzatura minima da illuminazione (faro, occhio di bue ecc…). I ragazzi insieme
all’istruttore cercheranno di individuare il testo teatrale più adatto allo scopo che il gruppo
si è prefissato. In alternativa il testo può anche essere elaborato ex-novo, direttamente dal
gruppo se ritenuto capace di poterlo fare. Infine comunque lo spettacolo teatrale verrà
presentato per un’occasione speciale.
3) L’attività di gruppo che utilizza tecniche psicodrammatiche si svolgerà 2 volte al mese
per un totale di 4 ore. Nel corso delle sedute si utilizzano il gioco, la pittura e lo scambio di
ruoli con la finalità di aiutarli a esprimere la loro creatività su tematiche quali l’accettazione
fisiche , la ricerca di un’identità non ancora definita, le problematiche familiari, i conflitti con
l’altro sesso ecc..

1.11 Durata complessiva dell’intervento
La durata complessiva dell’intervento è di 12 mesi.
Il programma operativo su esposto è il proseguimento del lavoro svoltosi nell’anno 2001 ma con alcune integrazioni. Si
prevede che il programma operativo si sviluppi anche l’anno successivo.

1.12 Profilo operatori richiesti per la realizzazione del programma.
Coordinatore: Dott. ssa Anna Vitta, psicologa impegnata nel progetto per un numero di 20 ore settimanali.
Supervisione: Dott.ssa Anna Viciani, psicoterapeuta, impegnata nella progetto per un numero di 3 ore settimanali.
Esperta in tecniche psicodrammatiche: Rossella Pinocchi, impegnata nel progetto per un totale di 35 ore annue.
Tecnico del computer: Dott. Jacopo Primicerio, che ha lavorato in qualità di responsabile rete EDT/IT per la TETI
S.p.A. impegnato nel progetto per un totale di 10 ore settimanali.
Esperta in tecniche di animazione: Vania Rotondi, attrice che è impegnata in questo progetto per 5 ore la settimana.

1.13 Tipologia di utenza
Il programma si rivolge a giovani adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni, che hanno avuto i primi contatti con
il mondo delle droghe o con manifestazioni di devianza e di disadattamento familiare e/o scolastico. Si prevede
nell’arco dell’anno di coinvolgere circa 35/40 minori.

1.14 Strumenti e indicatori
Si prevedono trimestralmente incontri periodici di verifica del Programma tra il coordinatore e tutti i soggetti coinvolti.
Somministrazione di un test valutativo da sottoporre ai ragazzi all’inizio, a metà e alla conclusione del percorso.




Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                        99
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO


1.16 1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Centro Caos 41
Obiettivo di Settore: Interventi per il reinserimento sociale dei soggetti con dipendenze
     creazione e aggiornamento degli spazi di aggregazione giovanile soprattutto nelle aree urbane con maggior
         rischio di marginalità
     programmazione e realizzazione di interventi formativo educativi mirati a facilitare l’acquisizione di stili di
         vita e comportamenti sani con particolare riguardo alle nuove droghe.
     prevenzione primaria e secondaria delle tossicodipendenze e dell’alcoldipendenza, realizzazione di
         interventi informativi sulle sostanze stupefacenti.

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Direzione 18
Azienda Sanitaria di Firenze – Dipartimento di Coordinamento Tecnico delle Dipendenze

1.3 Soggetto attuatore
Cooperativa Sociale CAT.
La scelta della cooperativa deriva dalla precedente gestione del progetto (annualità 2001) con cui il presente si pone in
continuità; la cooperativa possiede quindi requisiti di affidabilità ed esperienza specifica in questa tipologia di interventi
e costituisce garanzia di continuità con gli interventi di questo tipo realizzati sul territorio del comune di Firenze fino ad
oggi (progetti: Interzone, Infoshop, Tam Tam, liquidiamoci dall’ecstasy, )

1.4 Responsabile del Programma
Il Dirigente Marginalità, Immigrazione, Prevenzione Sociale, Lavoro – Direzione 18 – Comune di Firenze - Dottor
Claudio Signori

1.5 Spesa totale prevista
€ 25.000 - Quota su budget di zona

Personale
Operatori: € 19.804,26
Psicologo: € 3.820,88
Operatori per gli incontri nelle scuole: € 1.375,30

1.6 Localizzazione dell’intervento
Quartiere 1 di Firenze, Borgo Pinti, 41, 50121 Firenze.

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
1. offrire uno spazio fisico e relazionale nel quale l’utente possa sentirsi a proprio agio ed esprimere sia verbalmente che
attraverso il comportamento le proprie difficoltà;
2. valutazione delle problematiche psicologiche, socio-culturali e sanitarie degli utenti;
3. avviare programmi terapeutici ed educativi individualizzati in collaborazione con gli altri Servizi del territorio;
4. offrire elementi di conoscenza sulla diffusione delle sostanze stupefacenti tra i giovani e sulle problematiche
psicologiche e sociali secondo il modello di “intervento-ricerca”;
5. realizzare attività di prevenzione primaria in collaborazione all’Educazione alla Salute del Dipartimento Dipendenze.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
Diffusione di informazione di prevenzione mirata sull’uso di sostanze a consumatori, familiari, operatori.

Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                     100
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Fornire orientamento per l’avvio di programmi terapeutici invidualizzati per gli utenti del centro, da realizzarsi
all’interno del centro o attraverso l’invio ad altri servizi del territorio.
Fornire sostegno psicologico sulle problematiche inerenti al consumo di sostanze a consumatori e familiari ,
migliorando la loro capacità critica e le possibilità di scelta.
Diffusione di strumenti critici riguardo alle nuove modalità di consumo delle sostanze ad operatori dei servizi
territoriali.
Si prevede che il servizio, nell’arco dei 12 mesi di attività prevista, possa realizzare circa una cinquantina di consulenze
a giovani ed adolescenti, in prevalenza consumatori di sostanze.
Prevede inoltre di prendere in carico circa 10-15 adolescenti per le attività di programma, di laboratorio e colloquio
psicologico; di prendere in carico circa 20-30 adulti, familiari dei ragazzi inseriti nel programma, con cui svolgere un
percorso di sostegno; contattare 30 adulti, tra operatori sociali di riferimento del ragazzo e insegnanti della scuola.
Ed infine prevede di entrare in contatto con circa 400 studenti delle scuole medie superiori.

1.9 Principali attività previste
Il Centro Caos 41, ubicato all’interno di un condominio nel centro storico di Firenze, offre uno spazio fisico e
relazionale di accoglienza. E’ un centro di ascolto, consulenza ed informazione sulle tematiche legate ai nuovi stili di
consumo di sostanze psicoattive.
Il servizio si avvale di un’équipe multidisciplinare ai fini di una valutazione integrata dei problemi psicologici, socio-
educativi e sanitari.
Sono previsti percorsi individuali e di gruppo, tramite laboratori multimediali, tecnico-creativi.
L’attività con i ragazzi viene integrata, con interventi sulla coppia genitoriale.
Il lavoro di prevenzione sul consumo di sostanze stupefacenti, realizzato all’interno delle scuole medie superiori, offre
l’opportunità di creare ulteriori momenti di confronto e approfondimento con i giovani.
Attività specifiche:
- consulenza telefonica e consulenza vis a vis;
- prevenzione primaria (in collaborazione con Educazione alla salute del Dipartimento delle Dipendenze, gli operatori
del Centro svolgono attività di prevenzione primaria all’interno delle scuole medie superiori sia per gli alunni che per
gli insegnanti);
- attività psico-educative individuali e di gruppo (queste attività si articolano in laboratori video, fotografia, musica,
grafica e multimedialità);
- psicoterapia individuale e colloqui con genitori;
- collaborazioni con altri servizi del territorio.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
- consulenza telefonica e vis a vis;
- colloqui con gli utenti e loro genitori;
- psicoterapia individuale e di gruppo;
- laboratori psico-educativi di gruppo ed individuali attraverso l’utilizzo di strumenti multimediali quali: video,
fotografia, musica, computer per la navigazione in internet, la costruzione di ipertesti e programmi di grafica, ecc.;
- realizzazione di incontri di formazione rivolti a operatori ed insegnanti;
- realizzazione di incontri informativi sui rischi relativi all’uso di sostanze rivolti a studenti delle scuole medie superiori.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
L’intervento descritto va in continuità con le precedenti edizioni di cui l’ultima (pirs2001) e si riferisce a 12 mesi di
attività (2002) prevedendo la continuazione nelle due annualità successive (2003, 2004) con ulteriori risorse da
impegnare oltre al finanziamento richiesto che si limita al 2002.
Le fasi si riferiscono alle diverse tipologie di attività del centro
Fase A – attività consulenziale e terapeutica individuale e familiare
Fase B – laboratori e attività di gruppo
Fase C – valutazione

    FASI       PERIODO DI ATTUAZIONE
               MESE 1,2   MESE 2,3 MESE 4,5                   MESE 6,7       MESE 8,9        MESE10,11          MESE N.12
A                  X          X        X                          X              X                X                 X
B                             X                                   X                               X
C                                      x                                                                                x

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                       101
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
-   2 operatori, educatori sociali, per le attività di laboratorio;
-   1 psicologo per i colloqui individuali.

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
La diffusione di sostanze stupefacenti legali ed illegali ha assunto nuove e più complesse caratteristiche rispetto al
passato. Oggi il consumatore non è più contraddistinto necessariamente da marginalità sociale: l’uso di droghe è
connesso agli attuali stili di vita ed è spesso associato alla “cultura del divertimento”.
Questa nuova modalità di assunzione, caratterizzata per un uso edonistico e ricreativo delle sostanze, e finalizzata alla
ricerca dello “sballo” (ottenuto mescolando diverse sostanze - policonsumo - per esaltarne gli effetti), è vissuta dalle
nuove generazioni come una modalità per godere al massimo del proprio tempo libero.
Entrata a far parte della cultura giovanile non è percepita come problematica, se non nelle sue manifestazioni più
estreme.
Il Centro Caos affronta, con gli strumenti e metodi adeguati, le problematiche poste da questa nuova tipologia di
consumatori.

Utenza:
- adolescenti e giovani che consumano o hanno consumato sostanze psicostimolanti;
- adolescenti a rischio di consumo o di abuso di sostanze;
- adulti (operatori e/o familiari) significativamente coinvolti nelle presa in carico delle problematiche di giovani
    consumatori di sostanze.

Domanda prevista:
- n°50 consulenze ad adolescenti e giovani che consumano o hanno consumato sostanze psicostimolanti non oppiacee;
- n° 10-15 adolescenti in trattamento per problematiche legate all’uso di sostanze psicostimolanti;
- n° 60 adulti (operatori, insegnanti e familiari) significatamene coinvolti nella presa in carico delle problematiche di
giovani consumatori di sostanze;
- n° 400 contatti in ambito della prevenzione nelle scuole medie superiori.

1.14 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
 N° utenti che entrano in contatto con il servizio per consulenze (telefoniche - vis a vis)
 N° utenti presi in carico dal servizio e avviati a percorsi terapeutici
 N° utenti che frequentano i programmi del servizio (laboratori ecc)
 N° familiari in carico al servizio
 N° operatori (insegnanti ed operatori) che prendono contatto con il servizio
 N° interventi formativi realizzati e n° partecipanti
 N° interventi informativi presso scuole o altri contesti giovanili e n° partecipanti.




Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                   102
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.17 1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Bene - Informa: progetto di informazione sui rischi derivanti dal consumo di
bevande alcoliche rivolto ai giovani
Obiettivo di Settore: Interventi per il reinserimento sociale dei soggetti con dipendenze
Attività di osservatorio e di prevenzione primaria delle tossicodipendenze e dell’alcoldipendenza

1.18 1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.19 1.2b Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze – Direzione 18

1.3 Soggetto attuatore
Associazione Nautilus

1.4 Responsabile del Programma
Il Dirigente Marginalità, Immigrazione, Prevenzione Sociale, Lavoro – Direzione 18 – Comune di Firenze - Dottor
Claudio Signori

1.5 Spesa totale prevista
€ 10.000 – Quota su budget di zona PISR 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
Comune di Firenze

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Il presente progetto è in continuità con il "Progetto di prevenzione dei rischi alcolcorrelati attraverso lo sviluppo di
competenze comunicative tra i giovani" realizzato nel 2002-2003, che prevedeva tra le altre azioni, la creazione di
pagine Web rivolte ai giovani e da questi progettate e la realizzazione di una banca dati delle esperienze e dei materiali
di prevenzione. Questi strumenti devono essere diffusi ai rispettivi target di utenza: i giovani per quanto riguarda il sito
Web, gli operatori (insegnanti di scuole medie superiori, operatori della salute, della prevenzione, dell'informazione
rivolta ai giovani) per quanto riguarda la banca dati. Gli strumenti messi a punto devono inoltre essere aggiornati
sistematicamente, divenendo facilmente fruibili dai target e riferimento dell'informazione sul tema dell'alcol e i giovani.
La finalità è dare continuità agli interventi di prevenzione e informazione, valutandone la ricaduta e monitorandoli in
itinere.
Il progetto prevede:
diffusione della banca dati presso gli insegnanti e gli operatori,
diffusione del sito web presso gli adolescenti e i giovai e valutazione.
Il progetto pone l'accento sulla necessità di diffondere e aggiornare strumenti costruiti precedentemente.

Obiettivi
Per la banca dati:
- mettere a disposizione materiali e informazioni selezionate ed organizzate agli operatori del settore
- dare continuità agli interventi di prevenzione e informazione, valutandone la ricaduta e monitorandoli in itinere,
- offrire strumenti aggiornati agli insegnanti e agli operatori,
Per il sito Web
- coinvolgimento dei giovani nell'elaborazione dell'informazione a loro rivolta.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
Per la banca dati: l'aggiornamento e l'accessibilità di informazioni strutturate sulla prevenzione consentirà di progettare
più agevolmente con qualità maggiore gli interventi di prevenzione. Sarà possibile inoltre ottimizzare le risorse,

Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                     103
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
evitando inutili duplicazioni di materiali ed iniziative, attraverso lo scambio di buone prassi e la possibilità di avviare
una riflessione metodologica sulla prevenzione in campo alcologica.
Il progetto inoltre si muove nell'ottica di una maggiore diffusione delle nuove tecnologie come strumento di supporto
all'aggiornamento professionale e al collegamento in area sociale.

Per il sito web: l'aggiornamento e l'accessibilità di informazioni alternative a quelle attualmente proposte che sono o di
tipo promozionale o lontane dalla percezione e dai linguaggi dei giovani. Il sito, per sua natura interattivo e nato da un
progetto dei giovani stessi, consentirà di colmare questo vuoto.
 efficienza interna (rapporto costi-tempi / risultati)
A fronte di un investimento in termini economici ridotto questi strumenti consentono di raggiungere un vasto pubblico
di operatori e di giovani. Inoltre permette di conservare e valorizzare il lavoro svolto nel progetto precedente. Per la
banca dati
Conservazione e valorizzazione delle esperienze e del materiale,
Possibilità di collegamento e scambio
Ottimizzazione delle risorse
Possibilità di valutare e costruire modelli teorici
Scambio di buone prassi
Maggiore diffusione delle nuove tecnologie tra gli insegnanti e gli operatori sociali

Per il sito Web
Accesso all'informazione in campo alcologica da parte dei giovani
Costante coinvolgimento di giovani nell'ottica della peer education
Affinamento dell'esperienza dell'uso di internet nell'ambito della salute ed in particolare della prevenzione alcologica

1.9 Principali attività previste

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
Banca dati

Fase 1: attività di promozione
         Creazione di un opuscolo di presentazione della banca dati
         Creazione di una guida alla consultazione della banca dati
         Organizzazione di incontri di presentazione nelle scuole e nei servizi rivolti ai giovani, prevedendo momenti di
formazione alla consultazione
         Organizzazione di un'iniziativa seminariale sulle esperienze e metodologie di informazione e prevenzione
         Creazione di una mailing list e di un forum moderato sulla prevenzione e l'informazione.

Fase 2: aggiornamento
         Implementazione della banca dati attraverso: mappatura delle scuole e dei servizi, identificazione dei referenti,
normalizzazione delle informazioni relative ai progetti, recupero e catalogazione dei materiali
         Realizzazione di spogli di pubblicazioni periodiche e monografiche riguardante le esperienze di prevenzione in
ambito alcologica, accessibili dall'OPAC (On line public acces catalog) del centro di documentazione Informalcol.

Fase 3: valutazione attraverso il monitoraggio dei seguenti indicatori:
         numero di accessi alla banca dati
         numero di richieste di consultazione dei materiali
         numero di progetti che implementano la banca dati.

Sito web

Fase 1: promozione
         Creazione di materiale informativo cartaceo
         Segnalazione a siti web, portali, mailing list news group affini
         Presentazione in iniziative già previste (corsi, altri progetti di prevenzione)

Fase 2: implementazione
         Proseguimento delle attività di redazione del sito che vede coinvolti i giovani
         Creazione di un repertorio di siti sulla salute e sull'alcol rivolti ai giovani
Fase 3: valutazione attraverso il monitoraggio dei seguenti indicatori:
Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                      104
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
        numero di accessi al sito Web


1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Un anno

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
-Un espero di prevenzione in campo alcologico
-Un esperto in comunicazione sociale
-Un esperto informatico per la realizzazione delle pagine WEB
-Un documentarista

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Per il Sito WEB: giovani
Per la banca dati: Operatori socio-sanitari, Insegnanti scuole medie superiori, Operatori volontari in
alcologia.

1.14 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Per il sito WEB:
Numeri di accessi in un anno
Per la banca dati:
Progetti catalogati
Numero richieste di consultazione diretta oppure online




Comune di Firenze                                    Allegato IV                                         105
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PROGRAMMI OPERATIVI

Azioni di contrasto della povertà




Comune di Firenze                    Allegato IV   106
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1      Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Interventi sulla marginalità (servizi di prima accoglienza)
Obiettivo di settore: Azioni di contrasto alla povertà

1.2a        Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b        Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze - Direzione 3 Area metropolitana e Decentramento
Consiglio di Quartiere n. 1

1.3     Soggetto attuatore
Associazioni che operano nell’Area Marginalità

1.4         Responsabile del Programma
Dott. Giorgio Trevisan, Dirigente del Consiglio di Quartiere n.1

1.5     Spesa totale prevista
€ 64.349,69 quota richiesta sul budget di zona PISR 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
Territorio Q 1

1.7      Obiettivi del Programma Operativo
Interventi “di bassa soglia”      atti a stabilire una relazione con soggetti marginali per il sostegno e la
soddisfazionwe delle esigenze minimali e primarie dei medesimi.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
Soddisfazione di quanto indicato al punto 1.8 aper 30/40 soggetti nei confronti dei quali potrà essere attivato un
intervento successivo come indicato nella nota al punto 1.12

1.9 Principali attività previste
Servizi di prima accoglienza
       a)  mensa
       b)  igiene della persona (utilizzo bagni pubblici S. Agostino)
           Accesso mediante ticket giornalieri dati dalle associazioni
       c) dotazione vestiario
       d) accoglienza notturna in base ai posti letto che sarà possibile reperire

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
a) Mensa
I servizi saranno erogati attraverso la distribuzione controllata di ticket siano essi buoni mensa o convenzionamenti.

b)     Igiene della persona

Accesso alla struttura dei Bagni Pubblici di Via S. Agostino, per igiene personale, mediante un Ticket da erogare
secondo le modalità del regolamento.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                     107
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
   FASI
              MESE 1       MESE 2        MESE 3                                                 MESE
                                                                                                N.12
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Errore.
L'argomen
to
parametro
è
sconosciut
o.Fase
unica
continuativ
a
nell’anno*

*L’erogazione dei servizi (mensa e igiene della persona) è prevista al massimo per 1 mese
per utente
Trattasi di servizio di nuova istituzione per l’area della marginalità
Si prevede che il progetto abbia un prosecuzione negli anni successivi ,infatti dopo l’attivazione della fase 1 indicata al
punto 1.10 si prevede di poter passare alla presa in carico di almeno 10 soggetti per un percorso di recupero e
inserimento lavorativo anche protetto e la possibilità di accesso a prestazioni sanitarie programmate e concordate con il
Q1 e il Distretto socio-sanitario

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
Attalmente volontariato

1.13    Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Persone senza fissa dimora italiani e stranieri in situazione di disagio e non in carico ai servizi sociali territoriali

1.14      Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Da individuare




Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                      108
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO



1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Offrire accompagnamento e punti di riferimento ai senza dimora per favorire le loro
possibilità progettuali e realizzative
Obiettivo di settore: Facilitare il recupero e il reinserimento dei soggetti appartenenti dall’area della marginalità all’area
della normalità.


1.2a Soggetto pubblico titolare
Consiglio di Quartiere 1

1.2b Soggetto pubblico gestore
Consiglio di Quartiere 1

1.3 Soggetto attuatore
Consiglio di Quartiere 1 con la collaborazione delle Associazioni di Volontariato operanti nel settore della marginalità

1.4 Responsabile del programma
Dirigente del Consiglio di Quartiere 1 Dott. Giorgio Trevisan

1.5 Spesa totale prevista
€ 21.000,00 così ripartiti:
€ 19.000,00 finanziamento PISR
€ 1.000,00 Cap. 14960 Solidarietà e Lavoro socialmente utile
€ 1.000,00 Cap. 15070 Contributi a progetti associazioni di volontariato


1.6 Localizzazione dell’intervento
Area territoriale: Quartiere 1
Struttura: Centro Diurno “Fioretta Mazzei” Via del Leone
Questo progetto è la prosecuzione di una sperimentazione che è attualmente in atto nel territorio del
Quartiere 1 presso il suddetto Centro, in quanto la sperimentazione è iniziata con la collaborazione della
Direzione 18.

1.7 Obiettivi del programma operativo
Attivare progetti di reinserimento con soggetti senza dimora in stato di marginalità psicosociale ed economica, che
hanno dimostrato la volontà di recupero dopo l’aggancio sperimentale.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)
Frequenza di 30 – 35 utenti
Attivazione, entro il 31.12.2003, di 10 percorsi di reinserimento sociale e lavorativo.
I 10 soggetti sono quelli per i quali dalla fase dell’osservazione si passa al programma di recupero completo, che
rispecchia l’obiettivo del progetto e le aspettative dell’utente.

1.9 Principali attività previste
Attività per l’accoglienza, attivazione di piccoli laboratori.
Prosecuzione della fase di ascolto e stimolo alla socializzazione dei partecipanti.
Collegamenti con le realtà territoriali per promuovere inserimenti lavorativi protetti.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc.)

Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                      109
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Prosecuzione delle attività di consulenza, supporto e coordinamento rispetto ai progetti collettivi elaborati dai
partecipanti.
Progettazione partecipata sui percorsi di reinserimento individuali.
Ascolto attivo.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro.

FASI                           Mese 1                          Mesi 2 - 3                     Mesi dal 4° al 12°
A - Prosecuzione attività di
supporto, sostegno e
mediazione
B – Progetti che sorgono
all’interno
C - Reinserimento

Il Programma Operativo è realizzato in continuità con l’anno 2002, durante il quale è stato attivato un progetto
sperimentale dallo stesso titolo, con la Direzione 18, da settembre a dicembre 2002, e intende trovare continuità nelle
annualità successive.


1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
N° 1 Coordinatore n° 5 ore per settimana: Coordinamento e consulenza dell’attività svolta nel Centro
N° 1 Operatore 4° livello n° 5 giorni alla settimana: apertura, chiusura della struttura, accoglienza, pulizia.
N° 1 Educatore professionale part time n° 10 ore per settimana: accompagnamento nei percorsi di reinserimento.
N° 2 Volontari n° 5 giorni per settimana: Ascolto, attivazione delle attività di socializzazione, sostegno nei percorsi di
accompagnamento


1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione
N° 30 – 35 uomini/donne, età 25 / 45 anni, provenienti dall’area della marginalità e povertà estrema, che abbiano
espresso una volontà di reinserimento sociale e/ o lavorativo.


1.14 Strumenti e indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
a) Rilevazione delle capacità di reinserimento psico sociale del soggetto mediante interviste mirate.
b) Rilevazione delle capacità di “adattamento” alla relazione interpersonale tra i partecipanti.
c) Numero di progetti proposti e attivati dal gruppo dei soggetti inseriti nel percorso di recupero.
d) Incontri bimestrali per la verifica dei percorsi di inserimento




Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                     110
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.9 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Assistenza sociale ai senza fissa dimora
Obiettivo di Settore: Azioni di contrasto della povertà

Firenze è, per tradizione,città universale, aperta, accogliente e solidale che si propone di dare compiuta
assistenza a tutti i cittadini compresi coloro che, anagraficamente iscritti come “senza fissa dimora” (o con
residenza presso alcune Associazioni), vengono a gravitare abitualmente nel territorio comunale n condizioni
di estremo disagio.
Il presente programma operativo consegue ad altri con cui sono stati affrontati i primi minimali interventi di
contrasto alla povertà e marginalità estrema per accompagnare – nel pieno rispetto dello stile di vita
prescelto- le persone che ne abbiano volontà in un percorso di inclusione sociale e recupero tramite
professionalità dedicate e progetti individuali.
E’ un programma che interessa tutto il territorio e che, muovendo dalla situazione esistente, guarda alla sua
evoluzione per governarla appropriatamente. Saranno pertanto possibili formali adattamenti (ad es.
conseguenti a nuove determinazioni circa le iscrizioni anagrafiche), fermo restando il contenuto. Il soggetto
attuatore è individuato nel SIAST 1 ma nel progetto debbono ritenersi coinvolti tutti i SIAST relativamente ai
percorsi concreti che saranno attivati ed attuati per le persone con la possibile messa a disposizione di
eventuali risorse necessarie e che saranno concordate in una verifica congiunta dopo quattro mesi
dall’attivazione del progetto.

1.2a     Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b     Soggetto pubblico gestore
Comune di Firenze, Direzione Area Metropolitana e Decentramento

1.3      Soggetto attuatore
SIAST 1, con la presa in carico dei soggetti

1.4      Responsabile del Programma
Dr. Piero Cipriani, Direttore dell’Ufficio Area Metropolitana e Decentramento

1.5      Spesa totale prevista
€ 51.645,69 – Quota su budget di zona PIRS 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
Territorio del comune di Firenze – Sede operativa : Centri Sociali SIAST 1

1.7      Obiettivi del Programma Operativo
LA PERSONA , attraverso un processo di aiuto e di ascolto, lo sviluppo e l’incentivazione delle risorse personali, la
diminuzione dello stato di disagio, di isolamento sociale e di emarginazione dei singoli soggetti.
IL CONTESTO SPECIFICO DELLA POVERTA’ E MARGINALITA’ ESTREMA attraverso la prevenzione
primaria,i rapporti con il volontariato, lo sviluppo del grado di appartenenza ad una comunità solidale aperta e
disponibile all’accoglienza ed alla collaborazione ad un progetto di aiuto alla persona.
IL CONTESTO SOCIALE NEL SUO INSIEME attraverso la sensibilizzazione delle problematiche sociali e la
formazione di una cultura della solidarietà nei confronti dei più bisognosi.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
Mappatura della consistenza e delle varie tipologie di disagio.
Osservatorio con analisi dei flussi.

Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                   111
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Promozione di interventi finalizzati ad aumentare il grado di partecipazione e il sentimento di appartenenza ad una
comunità territoriale solidale.
Promozione e sviluppo di rapporti con un volontariato sensibile ed organizzato sulle tematiche dei senza fissa dimora e
della marginalità estrema che intervenga, di concerto ai servizi,su tali problematiche di disagio.
Sensibilizzazione delle realtà, istituzionali e non, collaterali ai servizi sociali per la realizzazione di interventi condivisi
finalizzati alla remozione della purtroppo oggettiva condizione di isolamento sociale.
Contatti con almeno cento soggetti nelle condizioni sopra descritte e conseguente presa in carico di tutti coloro che
dimostrino collaborazione tramite la partecipazione attiva a progetti individuali condivisi di recupero.

1.9 Principali attività previste
Colloqui professionali, presa in carico delle situazioni, rapporti costanti con gli individui e con le Associazioni o
Istituzioni che possono offrire risposte concrete ai bisogni individuali evidenziati negli specifici progetti.

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
Costruzione di progetti individualizzati attraverso la:
    - valutazione del bisogno
    - programmazione degli interventi
    - attuazione degli interventi
    - verifiche periodiche
    - valutazione finale dell’intervento
    -
1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Fase unica dal 1° febbraio 2003 per 11 mesi con scadenza fine dicembre 2003.
Trattasi di nuovo servizio.
Esempio di diagramma temporale da utilizzare

FASI                         2002                                            2003
                       11           12   01     02      03     04       05      06   07     08     09      10
Fase unica….

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
Si richiede l’impiego di due assistenti sociali ( IDAS ndr ex 7° liv ) dal 1°-11-2002 per 11 mesi e mezzo

1.13     Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
Cittadini iscritti anagraficamente quali senza fissa dimora. 100 nuovi soggetti.

1.14    Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Da individuare




Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                        112
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PROGRAMMI OPERATIVI

Azioni di sostegno alla tutela della salute mentale




Comune di Firenze                    Allegato IV      113
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Prosecuzione del progetto di un Gruppo appartamento per persone con disagio
psichico e/o sociale.
Obiettivo di Settore: Azioni di sostegno della tutela della salute mentale

1.2 a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze – Quartiere 5 / ASL 10 – Distretto 5

1.2 b Soggetto pubblico gestore
Quartiere 5 del Comune di Firenze

1.3 Soggetto attuatore
Convenzione con Cooperativa sociale di servizi specializzata nel settore

1.4 Responsabile del Programma
Dirigente del Quartiere 5 - Dott. Bonifazi

1.5 Spesa totale prevista
 € 9.000,00 - Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
Quartiere 5 del Comune di Firenze

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
  Prosecuzione del progetto di costituzione di un gruppo appartamento per 3 ospiti, allo scopo di offrire agli stessi uno
spazio abitativo adeguato con caratteristiche di stabilità, continuità nel tempo e permanenza nel proprio contesto di
riferimento, attraverso:
- sviluppo delle competenze relazionali, delle autonomie utili per la vita indipendente e delle abilità utili alla vita in
     comune;
- prevenzione all'istituzionalizzazione;
- coinvolgimento delle famiglie e sostegno alle stesse nel progetto educativo individualizzato;
- incontro ed integrazione con il territorio.
Pertanto l'attività educativa è rivolta al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
1. Intervento alla persona
- acquisizione di un comportamento più autonomo;
- proseguimento del progetto educativo individuale concordato con il Servizio proponente.
2. Intervento micro-sociale
- sviluppo del grado di appartenenza al piccolo gruppo;
- capacità di condividere regole di comportamento comuni.
3. Intervento con la famiglia
 - mantenere rapporti costanti con le famiglie, rinforzando la loro partecipazione attiva.
4. Intervento sulla comunità:
- aumentare il grado di permeabilità di tali iniziative;
- favorire lo sviluppo di una rete di protezione ed integrazione sociale.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)
  Quantitativi : n. 3 soggetti
Qualitativi:
- Riappropriazione di spazi propri e di capacità gestionali autonome;
- miglioramento della qualità della vita;
Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                     114
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
-   diminuzione del rischio di istituzionalizzazione;
-   sensibilizzazione della comunità.

1.9 Principali attività previste
- attività volte all'autonomia domestica: sviluppo di una capacità di autogestione nell'ambiente della casa, di
    condivisione degli spazi, gestione del denaro;
- attività finalizzate all'incremento della coesione del gruppo: momenti di discussione e condivisione, discussione
    delle regole del gruppo;
- attività ricreative e di gruppo: programmazione di attività nel tempo libero;
- attività esterne all'appartamento: finalizzate all'acquisizione di una maggiore socialità e alla
- conoscenza del territorio locale.

1.20 1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata,strumenti di lavoro,…)
L'intervento prevede sostegno educativo a copertura diurna nella fascia 18 - 20, finalizzato all'organizzazione del tempo
libero ed in particolare allo sviluppo delle capacità di coabitazione; sarà inoltre previsto un monte ore aggiuntivo per far
fronte ad eventuali emergenze.
Il piano individuale sarà concordato con i Servizi di riferimento; l'assunzione di terapie, i momenti di sostegno e
controllo medico troveranno spazio in ambulatorio.
Il coordinamento e la supervisione del progetto sarà affidato agli Enti gestori.
Alla cooperativa verrà affidato il Servizio educatori, la manutenzione ordinaria dell'appartamento e la gestione delle
eventuali emergenze.
Le ospiti saranno tenute a compartecipare alle spese di gestione dell'appartamento in proporzione al proprio reddito.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Le finalità e gli obiettivi generali dell'intervento di sostegno educativo che gli operatori hanno realizzato e dovranno
realizzare all'interno del servizio, si distribuiscono, come già detto al punto 1.7, all'interno di quattro aree di intervento:
persona, piccolo gruppo, famiglia, comunità.
Per ogni area di intervento si delineano tre momenti centrali di sviluppo dell'intervento stesso: fase diagnostica (A), fase
di programmazione educativa, fase di verifica (B).
Il Servizio ha avuto inizio il 10.06.2002; in questi quattro mesi si è conclusa la prima fase di osservazione iniziale, si
propone che il programma operativo suddetto possa avere una continuità proseguendo nell'anno 2003. Ciò
permetterebbe di dare seguito alla fase di programmazione educativa e alle valutazioni e verifiche in itinere e ex post.

    FASI PERIODO DI ATTUAZIONE

           MES     MESE MESE MESE MESE MESE MESE                               MESE 9           MESE MESE          MESE
           E1      2    3    4    5    6    7                                                   10   11            12

    A
    B

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma

In questa prima fase di osservazione iniziale gli operatori coinvolti sono stati unicamente n. 3 educatori professionali; è
la prima grande risorsa umana del Gruppo Appartamento, la cui professionalità caratterizza la tipologia specifica di
questo servizio. In conformità alla programmazione ed agli obiettivi prefissati, potrà essere coinvolta nel progetto
l'attività di assistenza domiciliare.
3 educatori per 2h/g per 7 gg/settimanali

1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
 L'utenza è costituita da n. 3 ragazze con disagio mentale e fisico medio/lieve. I soggetti sono di sesso femminile e
appartenenti alla fascia di età giovanile/adulta.

1.14 Strumenti e indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Strumenti e indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
- Miglioramento dell'immagine di sé;
- diminuzione della dipendenza, raggiungimento di livelli di autonomia più elevati;
Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                       115
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
-   aumento dell'inserimento sociale;
-   sviluppo di maggiori capacità di coping;
-   livello di socializzazione nel gruppo;
-   apprendimento di abilità di orientamento nel proprio territorio;
-   grado di coesione nel gruppo;
-   diminuzione delle problematiche legate al tema della coabitazione;
-   acquisizione di un maggior livello di consapevolezza delle proprie competenze ed interessi.




Comune di Firenze                                     Allegato IV                                 116
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO

1.1 Informazioni generali
Titolo Programma Operativo:
Prosecuzione e potenziamento del Servizio di sostegno socio-educativo per giovani
adulti con problematiche psichiatriche.
Obiettivo di Settore   Azioni di sostegno della tutela della salute mentale

1.2 a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze – Quartiere 5 / ASL 10 Distretto 5

1.2 b Soggetto pubblico gestore
Quartiere 5 del Comune di Firenze.

1.3 Soggetto attuatore
Convenzione con cooperativa sociale di servizi specializzata nel settore.

1.4 Responsabile del Programma
Dirigente del Quartiere 5 – dott. Giovanni Bonifazi

1.5 Spesa totale prevista
€ 32.000,00 - Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento
Quartiere 5 del Comune di Firenze

1.7 Obiettivi del Programma Operativo
- acquisizione di un comportamento più autonomo;
- sviluppo di competenze relazionali;
- socializzazione;
- stimolo e sviluppo di capacità di coping;
- proseguimento del progetto individuale educativo concordato con il Servizio proponente;
- sviluppo delle opportunità di scambio di risorse ad effetto abilitante.

1.8 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi)
- Tenuta del progetto terapeutico riabilitativo individuale concordato con i Servizi proponenti;
- Acquisizione di un maggior livello di consapevolezza delle proprie abilità, di un livello di autonomia più elevato, di
    maggiori capacità di coping.

1.9 Principali attività previste
- sostegno;
- accompagnamento in luoghi e spazi cittadini frequentati da coetanei;
- maggior autonomia nell'utilizzo dei mezzi pubblici;
- aiuto nell'utilizzo delle agenzie territoriali;
- accompagnamento in attività sportive e ricreative;
- tutoraggio degli inserimenti terapeutici e lavorativi realizzati dal SIAST nell'ambito dei finanziamenti comunali e
    aziendali;

1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata,strumenti di lavoro,…)
- individuazione degli utenti a cui rivolgere il servizio da parte del SIAST e del MOM Salute Mentale Adulti;
- colloqui individuali con i pazienti e gli operatori per modulare l'intervento;
- servizio
- riunione di verifica mensile sull'andamento del progetto;
Comune di Firenze                                      Allegato IV                                                  117
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
-   valutazione e verifica dei programmi e dei risultati.

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
Esempio di diagramma temporale da utilizzare

L'intervento educativo individualizzato, concordato con il Servizio Sociale ed il Servizio di Salute Mentale, delinea tre
fasi d'intervento:
Fase diagnostica:
- scelta dei pazienti;
- consultazione con gli specialisti con cui i pazienti sono in contatto
Programmazione educativa
- stesura del PEI concordato con i servizi;
- definizione e realizzazione di un programma periodico e mensile delle attività

Verifica
- riunione mensile di équipe per la verifica del PEI;
- verifica periodica del PEI con il Servizio Sociale ed il Servizio Psichiatrico.
Il Servizio di sostegno educativo ha avuto inizio il 2.09.2002, si prevede possa avere continuità proseguendo nel
prossimo anno.
    FASI PERIODO DI ATTUAZIONE

          MES      MESE MESE MESE MESE MESE MESE                               MESE 9        MESE MESE          MESE
          E1       2    3    4    5    6    7                                                10   11            12

    A
    B
    C




1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma
Educatori professionali   per 1552 ore annuali complessive


1.13 Tipologia di utenza per il Programma e stima della dimensione (domanda prevista)
L'intervento è rivolto a giovani adulti residenti nel Quartiere 5 seguiti dal Servizio Sociale e Psichiatrico; al momento
attuale gli utenti sono 6, si ipotizza un incremento per un totale di 10 pazienti.

1.14 Strumenti e indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
- Raggiungimento di livelli di autonomia più elevati;
- Maggiori capacità di coping;
- Aumento dell'inserimento sociale;
- Apprendimento di abilità di orientamento nel proprio territorio;
- Acquisizione di un maggior livello di consapevolezza delle proprie competenze ed interessi;
- Miglioramento dell'immagine di sé.




Comune di Firenze                                       Allegato IV                                                     118
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PROGRAMMI OPERATIVI

Sviluppo della riforma e altri interventi non ripartibili




Comune di Firenze                    Allegato IV            119
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
SCHEDA DI PROGRAMMA OPERATIVO


1.1 Informazioni generali
Titolo di programma operativo:
Sport per tutti per tutta la vita
Obiettivo di settore: Altri interventi non ripartibili

1.2a Soggetto pubblico titolare:
Comune di Firenze

1.2b Soggetto pubblico gestore :
Comune di Firenze - Quartiere 4

1.3 Soggetto attuatore
Comune di Firenze - Quartiere 4

1.4 Responsabile del programma
dr. Valerio Cantafio, Dirigente del Quartiere 4


1.5 Spesa totale prevista :
€ 12.000,00 - Quota attribuzione budget P.I.R.S. 2002

1.6 Localizzazione dell’intervento:
Quartiere 4 – Impianto sportivo “ Filarete”


1.7 Obiettivi del Programma Operativo
Azioni di prevenzione e recupero mirate ad intercettare i bisogni individuali degli adolescenti e del contesto sociale in
cui vivono
Utilizzo dello “ sport per tutti” come diritto di qualificazione della persona e di costruzione sociale basata su i valori di
aggregazione, inclusione e recupero del territorio
Azione di ricerca sulle motivazioni dell’abbandono dello sport in età adolescenziale

1.8 Risultati attesi ( qualitativi e quantitativi) :
- Facilitare l’accesso dei giovani al mondo dell’attività motoria e dello sport per tutti . “ Per tutti” significa che tutti
    coloro che non possiedono né le risorse fisiche o attitudinali richieste dallo sport di “ prestazione assoluta” né
    quelle economiche necessarie ad accedere ad un’offerta di mercato sempre più sofisticata e a volte onerosa.
- Intendiamo coinvolgere gli adolescenti del Quartiere

1.9   Principali attività previste:
-     Sportello informativo per i cittadini
-     Campagna promozionale sugli stili di vita
-     Promozione culturale del modello “Sport per tutti”
-     Coinvolgimento dei medici di base per la preparazione degli “stili di vita”
-     Corsi di attività motoria e di altre iniziative d’aggregazione per gli adolescenti in ambienti codificati e non
-     Percorsi formativi per genitori, insegnanti, società sportive
-     Iniziative di aggregazione con associazioni del territorio
-     Ricerca sul territorio sul drop-out del mondo dello sport.


1.10 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro ecc.):
- Incontri bisettimanali con gli adolescenti e due operatori sportivi
Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                     120
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
-   Incontri con cadenza bimestrale con gli adulti di riferimento
-   Utilizzazione di questionari, interviste per la ricerca e l’avviamento del servizio
-   Lavoro in rete ed in team

1.11 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi del lavoro:

36 mesi
fasi                                                            2002                  2003           2004
Promozione degli stili di vita                                  =========

Attività motoria con gli adolescenti                                                  ============   ========
Iniziative sullo “sport per tutti” sul territorio                                     ============   ========
Percorsi formativi con Insegnanti, Genitori, Società
sportive                                                                              ============   ========

Ricerca sull’abbandono sportivo dei ragazzi                                                          ========

1.12 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione del Programma:
N° 1 Coordinatore delle attività proposte
N° 2 Operatori sportivi ogni 15 ragazzi
N° 1 Psicologo, figura di sostegno per l’attività e la ricerca

1.13 Tipologia di utenza per il programma e stima delle dimensioni:
Adolescenti del quartiere, Genitori, Insegnanti, Società sportive, Istituzioni del territorio
Associazioni od enti del territorio


1.14 Strumenti ed indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Da individuare




Comune di Firenze                                        Allegato IV                                            121
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Piano territoriale per il contrasto delle povertà




Comune di Firenze                    Allegato IV    122
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PIANO TERRITORIALE DI CONTRASTO ALLA POVERTÀ
DI FIRENZE – ANNO 2002

1.1 Informazioni generali

Titolo Progetto:
Emergenza Freddo

Obiettivo di Settore: finalizzato all’accoglienza dei senza dimora, si svolge nel periodo novembre - marzo, con
interventi alloggiativi temporanei, la distribuzione di colazioni e pasti, la fornitura di vestiario e prodotti per l’igiene
personale, l’accompagnamento presso strutture ospedaliere. Il Progetto è stato organizzato non solo a fornire alloggio e
sussistenza ma anche a dare un sostegno psicosociale alle persone che intendono intraprendere percorsi di reinserimento
sociale, prevedendo il supporto di persone qualificate che da anni operano in questo settore, sia all’interno di
Cooperative Sociali, sia all’interno di Associazioni di Volontariato.

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto gestore
Direzione 18 – Sicurezza Sociale – viale De Amicis, 21

1.2 Soggetto attuatore
Comune di Firenze
Direzione 18 – Sicurezza Sociale – viale De Amicis, 21
Tramite collaborazione con associazioni di volontariato
Cooperativa sociale

1.3 Responsabile del Progetto
Dirigente del Servizio Marginalità, Immigrazione e Lavoro della Direzione Sicurezza Sociale, Dr. Claudio Signori

1.5a Spesa totale prevista
Spese relative alla gestione delle strutture di ospitalità (utenze, materiale di pulizia, ecc..) e al personale = € 258.228,45

1.5b Finanziamento totale concesso
€ 258.228,45

1.6 Eventuale compartecipazione finanziaria di soggetti privati


1.7 Localizzazione dell’intervento

Centri d’accoglienza temporanea dislocati sul territorio fiorentino

1.8 Obiettivi del Progetto
Una delle finalità perseguite dall’Amministrazione Comunale di Firenze è quella di
assicurare il soddisfacimento dei bisogni primari alle persone in stato di estrema povertà,
anche attraverso l’accoglienza di chi abitualmente vive all’aperto per preservarlo dalle
conseguenze dei rigori invernali. E’ da sottolineare che l’intervento invernale non ha
carattere meramente alloggiativo, in quanto la presenza di un educatore favorisce
l’aggancio con i Servizi Sociali Territoriali per quegli ospiti che manifestassero la volontà di
superare la loro condizione abituale. Infatti l’obiettivo precipuo dell’A.C. è quello del
Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                       123
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
recupero della residua autonomia della persona ed il suo conseguente inserimento nel
tessuto sociale.

1.9 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
In base alle attività pregresse si stima si raggiungere i seguenti risultati:
Ospitalità temporanea nei mesi di attivazione del servizio: n° 200


1.10 Principali attività previste

La tipologia degli interventi:
 accoglienza a bassa soglia in strutture comunali appositamente attrezzate per dare risposta ad ogni tipo di esigenza
     si dovesse verificare durante la stagione invernale.
 Predisposizione di programmi individualizzati al fine di rimuovere situazioni d’emarginazione favorendo un
     percorso di responsabilizzazione, autonomia e, se possibile, di reinserimento nel tessuto sociale della persona.
Le attività specifiche:
 Ospitalità notturna (con possibilità di un pasto caldo)
 Sostegno educativo
 Assistenza alla persona nel disbrigo delle loro attività primarie quotidiane (servizio docce, lavanderia, etc.)
 Attivazione di un lavoro di rete territoriale con servizi sociali, con strutture ospedaliere, medici, ambulatori e uffici
     in genere della PP.AA. (Anagrafe, Inps, Asl, etc.)

1.11 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
 coordinamento degli ingressi (ammissioni, dimissioni)
 colloqui degli educatori con l’utente per la prima accoglienza e conseguente valutazione del bisogno e del disagio
 distribuzione e collocazione degli ospiti nelle diverse strutture tenendo conto delle compatibilità e dei bisogni delle
    persone
 incontri periodici fra gli educatori della Cooperativa, le Assistenti Sociali di riferimento e le Associazioni di
    volontariato che da anni operano con competenza nel settore, per la necessaria verifica con gli ospiti
 utilizzo di idonea modulistica (schede di segnalazione, variazione, sospensione del servizio, predisposizione del
    percorso sociale individuale)

1.12 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro

Il servizio sarà attivo dal mese di Novembre 2002 al mese di Marzo 2003, per un totale di 5 mesi.Il servizio
dell’Emergenza Freddo è attivo dal 1996, nei mesi da Novembre a Marzo. Nel corso degli anni il Progetto è stato
sempre più potenziato e innovato. Data la natura delle attività svolte, si prevede che il progetto debba trovare
prosecuzione nei prossimi anni.


1.13 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione dell’intervento

Numero       Profilo Professionale     Ruolo                                                Impegno temporale previsto
unità                                  operativo
             Educatore
1            professionale             Colloqui e valutazione dei bisogni                   36ore settimanali
                                       Accoglienza utenti e aiuto nelle attività del
vari         volontari                 progetto                                             Quotidiano
2/3          Operatori sociali         Accoglienza e assistenza degli utenti                Quotidiano

1.14 Tipologia di utenza per l’intervento e stima della dimensione (domanda prevista)

Possono usufruire degli interventi di cui sopra tutti i soggetti più svantaggiati che si
trovano, per vari motivi, in una condizione di marginalità, privi di alloggio e che vivono
abitualmente all’aperto o in locali impropri (stazioni, giardini, marciapiedi, ruderi, etc.). Si
prevede di poter accogliere circa 200 persone nell’arco dell’intero progetto.
Comune di Firenze                                          Allegato IV                                                   124
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
1.15 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione

Per il monitoraggio e la valutazione delle attività e della qualità del servizio offerto è
previsto l’utilizzo di strumenti di verifica degli standard di performance. Inoltre si producono
i verbali degli incontri di coordinamento delle attività degli operatori e si garantisce
l’utilizzo di un’idonea modulistica (schede di segnalazione, predisposizione del percorso
sociale individuale).




Comune di Firenze                                   Allegato IV                              125
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PIANO TERRITORIALE DI CONTRASTO ALLA POVERTÀ
DI FIRENZE – ANNO 2002

1.4 Informazioni generali

Titolo Progetto:
Progetto Centro di Prima Accoglienza “Santa Caterina”

Obiettivo di Settore: donne in grave stato di emarginazione che hanno perso la loro
autonomia di vita all’interno del contesto sociale della città. Il fine degli interventi della
Sicurezza Sociale in questo ambito è di supportare le persone nei momenti di massimo
bisogno e disorientamento e di garantire, anche a coloro che hanno perso tutte le risorse
personali, un ambiente accogliente all’interno del quale ridefinire la propria situazione di
vita.

1.2a Soggetto pubblico titolare

Comune di Firenze

1.2b Soggetto gestore

Direzione 18 – Sicurezza Sociale viale De Amicis, 21

1.5 Soggetto attuatore

Associazione di Volontariato Solidarietà Caritas – Via de’ Pucci 2, 50122 Firenze tramite convenzione con Direzione
18 - Sicurezza Sociale – viale De Amicis, 21

1.6 Responsabile del Progetto

Dirigente del Servizio Marginalità, Immigrazione e Lavoro della Direzione Sicurezza Sociale, Dr. Claudio Signori

1.5a Spesa totale prevista

Spese relative alla gestione della struttura (utenze, assicurazioni, materiali per le pulizie, vitto, ecc…) e del personale =
€ 75.877,16

1.5b Finanziamento totale concesso
Totale Finanziamento del progetto = € 75.877,16
              € 30.000,00       Finanziamento Regionale

                 € 45.877,16       Finanziamento Comunale


1.6 Eventuale compartecipazione finanziaria di soggetti privati


1.16 Localizzazione dell’intervento

La struttura è sita in via di Pullicciano 77, Antella(FI)

1.17 Obiettivi del Progetto
Comune di Firenze                                           Allegato IV                                                   126
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Il progetto ha lo scopo di fornire una pronta accoglienza a n° 8 donne con o senza figli
minori (se di sesso maschile max 12 anni) residenti o non, in stato di forte disagio socio-
alloggiativo, senza alcun punto di riferimento. L’accoglienza è prevista per un periodo di 90
gg, eccezionalmente rinnovabile per altri 90 gg, tempo necessario per tentare di elaborare,
in collaborazione con i Servizi Sociali dell’Ente, un progetto personale per una più congrua
sistemazione.
L’obiettivo prioritario dunque è fornire un ambiente adeguato al fine di facilitare un possibile reinserimento della
persona nel tessuto sociale ed una più congrua sistemazione.


1.18 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)

In base alle attività pregresse, si stima si raggiungere i seguenti risultati:
Soluzioni alloggiative nei mesi d’attivazione del servizio: n°25
Apertura del Centro 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.


1.19 Principali attività previste

Le attività specifiche sono:
   assistenza con personale adeguato nell’arco delle 24 ore;
   sostegno, per quanto possibile, nella ricerca di soluzioni occupazionali;
   collaborazione al Programma sociale redatto, se residente, dal Servizio Sociale Territoriale (SIAST);
   inserimento scolastico dei minori nelle scuole pubbliche.


1.20 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
 colloquio con le utenti per il rilevamento del bisogno;
 utilizzo di idonea modulistica (schede di segnalazione, ammissioni, variazione, dimissioni);
 contatti con Assistente Sociale di riferimento dell’ospite per la relativa presa in carico da parte del Servizio Sociale;
 Regolamento Interno della struttura.

1.21 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro

Durata un anno
Il progetto segue le attività avviate con finanziamento del piano di zona nell’anno 2001,
attraverso le quali si è dato supporto abitativo a donne sole che vivono situazioni di rischio
di esclusione sociale. È prevista la prosecuzione dell’esperienza nei prossimi anni.

1.22 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione dell’intervento

Numero       Profilo Professionale Ruolo                                                   Impegno temporale previsto
unità                              Operativo
8            Volontari             Assistenza vigilanza e socializzazione degli            3.960 ore all’anno in totale
                                   ospiti; pulizia a fondo della struttura e trasporto
                                   rifornimenti alimentari, etc.
1            Operatore di comunità Accoglienza ospiti e gestione del centro                3.120 ore all’anno in totale
1            Resp. progetto        Coordina l’attività degli operatori, dei volontari      8 ore settimanali
                                   ed il disbrigo di pratiche inerenti l’attività del
                                   centro stesso


1.23 Tipologia di utenza per l’intervento e stima della dimensione (domanda prevista)
Comune di Firenze                                          Allegato IV                                                    127
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Il Progetto prevede l’inserimento di n. 8 donne sole o con minori, rientranti nella tipologia
d’utenza descritta nei precedenti punti, prevedendo nell’arco di un anno un turn over di
circa 25/30 persone.

1.24 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione

Per il monitoraggio e la valutazione delle attività e della qualità del servizio offerto è
previsto l’utilizzo di strumenti di verifica degli standard di performance. Inoltre, si
producono i verbali degli incontri di supervisione degli operatori e si garantisce l’utilizzo di
un’idonea modulistica (schede di segnalazione, variazione, sospensione del servizio,
dimissioni, predisposizione del percorso di inserimento sociale individuale).




Comune di Firenze                                   Allegato IV                               128
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PIANO TERRITORIALE DI CONTRASTO ALLA POVERTÀ
DI FIRENZE – ANNO 2002

1.7 Informazioni generali

Titolo Progetto:
Progetto Fuligno

Obiettivo di Settore: finalizzato all’accoglienza di adulti in disagio sociale all’interno di un
sistema integrato di foresterie. Obiettivo finale è facilitare l’attivazione di percorsi di
reinserimento socio-lavorativo al fine di superare il rischio d’esclusione sociale e di
emarginazione.

1.2a Soggetto pubblico titolare

Comune di Firenze

1.2b Soggetto gestore

Comune di Firenze – Direzione Sicurezza Sociale

1.8 Soggetto attuatore

IPAB Educatorio della SS. Concezione detto del Fuligno

1.9 Responsabile del Progetto

Dirigente del Servizio Marginalità, Immigrazione e Lavoro della Direzione Sicurezza Sociale, Dr. Claudio Signori

1.5a Spesa totale prevista

Spese di gestione generale delle strutture (utenze, pulizie, manutenzione ordinaria, assicurazioni, ecc…) = € 290.000,00

Spese del personale = € 330.000,00

Spese acquisto arredi = € 8.500,00

Spesa totale: € 628.500,00


1.5b Finanziamento totale concesso

Finanziamento totale = € 628.500,00

                 Finanziamento Comunale = € 378.500,00

                 Finanziamento Regionale = € 250.000,00 – di cui € 242.253,15 (per gestione) e € 7.746,85 (per
                   investimenti)


1.6 Eventuale compartecipazione finanziaria di soggetti privati


Compartecipazione finanziaria degli utenti (rette).
Comune di Firenze                                     Allegato IV                                                   129
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Gli utenti contribuiscono attraverso una retta mensile in relazione alla tipologia alloggiativi:
camere singole: € 43,90
camere doppie o triple: € 25,82 a persona
miniappartamenti:€ 25,82 a persona


1.7 Localizzazione dell’intervento

Il sistema di foresterie si realizza attraverso l’utilizzo di tre strutture presenti nel Comune di
Firenze, in particolare nel Q1 Educatorio del Fuligno di Via Faenza e Via Nazionale, nel
Q2 Casa Albergo di Via Mameli

1.8 Obiettivi del Progetto

L’obiettivo generale del progetto è quello di creare un sistema di accoglienze temporanee
che venga incontro al bisogno evidenziato dalla marginalità presente sul territorio, in modo
da integrare ed aumentare la risposta di accoglienza attuale.


1.9 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)

Il progetto è motivato dall’esigenza di rispondere adeguatamente ai problemi delle persone
in stato d’emarginazione, per fronteggiare in modo più articolato le nuove povertà. Il
bisogno prioritario riguarda l’area dei senza dimora che richiede risposte sistematiche ad
un fenomeno che sembra destinato ad aumentare nei prossimi anni.
In base alle attività pregresse si stima di raggiungere i seguenti risultati:
Dare ospitalità a utenti e/o nuclei familiari: n° 110


1.10 Principali attività previste

Le tipologie degli interventi sono:
 Strutture: l’ospitalità si realizzerà in due strutture Educatorio del Fuligno (via Faenza,78 posti letto), Casa Albergo
     Mameli (via Mameli, 24 posti letto), e un appartamento in via nazionale (di proprietà dell’IPAB Fuligno)
 Interventi: ospitalità temporanea (fino ad un massimo di due anni) ad utenti in stato d’emarginazione sociale,
     attivazione di percorsi di reinserimento sociale, collegamento con le realtà istituzionali e terzo settore per
     l’attivazione di risorse finalizzate al superamento della condizione di marginalità sociale degli ospiti
 Servizi: per gli ospiti inseriti nelle strutture saranno a disposizione i seguenti servizi, - educativo, - lavaggio e
     stiratura biancheria, - controlli infermieristici
Le attività specifiche sono:
 Ospitalità sulle 24 ore ad utenze provenienti dalla marginalità
 Servizio di sostegno e orientamento educativo
 Servizi generali di assistenza alla persona (lavanderia, etc.)
 Collegamento con i servizi territoriali per la realizzazione dei percorsi individuali di reinserimento sociale degli
     utenti


1.11 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)

L’accoglienza all’interno del sistema di foresterie comporterà la presa in carico da parte degli operatori delle strutture
fino al momento delle dimissioni dell’ospite.
Percorsi metodologici:
 predisposizione di un progetto individuale da parte dell’assistente sociale con l’utente e che prevede un contratto
     nel quale si stabiliscono tempi e modi del percorso di reinserimento sociale


Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                    130
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
   caratterizzazione temporanea degli inserimenti; l’ospitalità si intende temporanea e finalizzata all’avvio di un
     percorso di reinserimento sociale

1.12 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro


Il sistema di foresterie detto Il Fuligno è stato attivato nell’anno 2001, perciò questo
progetto rappresenta la naturale prosecuzione dell’esperienza passata e si prevede che
questa debba trovare prosecuzione nelle prossime annualità.

1.13 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione dell’intervento

Numero      Profilo Professionale     Ruolo                                                Impegno temporale previsto
unità                                 Operativo
3           Operatori sociali         Assistenza, accoglienza, vigilanza e                 2 per 52 ore settimanali, 1 sulle
                                      socializzazione degli ospiti;                        24 ore
5           Educatori                 Attività educativa finalizzata all’attivazione di    3 educat. Per 33 ore settimanali
                                      percorsi di reinserimento sociali                    ciascuno, 1 per 36 ore
                                                                                           settimanali, 1 per 24 ore
                                                                                           settimanali
1           Direttore delle           Coordina e dirige le attività all’interno            36 ore settimanali
            strutture progetto



1.14 Tipologia di utenza per l’intervento e stima della dimensione (domanda prevista)

Possono usufruire degli interventi di cui sopra tutti i soggetti più svantaggiati che si
trovano, per vari motivi, in una condizione di marginalità, privi di alloggio.
Il sistema di foresteria è in grado di poter accogliere un massimo di 104 utenti.

1.15 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione

Per il monitoraggio e la valutazione delle attività e della qualità del servizio offerto è
previsto l’utilizzo di strumenti di verifica degli standard di performance. Si garantisce
l’utilizzo di un’idonea modulistica (schede di segnalazione, variazione, sospensione del
servizio, predisposizione del percorso sociale individuale).




Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                    131
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PIANO TERRITORIALE DI CONTRASTO ALLA POVERTÀ
DI FIRENZE – ANNO 2002

1.1 Informazioni generali

Titolo Progetto:
Centro di prima accoglienza San Paolino

Obiettivo di Settore: contrasto alla povertà, accoglienza di adulti di sesso maschile, in
grave stato di emarginazione sociale ed economica. Il fine degli interventi della Sicurezza
Sociale in quest’ambito è di supportare le persone nei momenti di massimo bisogno e
disorientamento e di garantire, anche a coloro che hanno perso tutte le risorse personali,
la soddisfazione dei bisogni primari.

1.2a Soggetto pubblico titolare

Comune di Firenze

1.2b Soggetto gestore

Direzione 18 – Sicurezza Sociale viale De Amicis, 21

1.2 Soggetto attuatore

Associazione di Volontariato Solidarietà Caritas – Via de’ Pucci 2, 50122 Firenze tramite convenzione con Direzione
18 - Sicurezza Sociale – viale De Amicis, 21

1.3 Responsabile del Progetto

Dirigente del Servizio Marginalità, Immigrazione e Lavoro della Direzione Sicurezza Sociale, Dr. Claudio Signori

1.5a Spesa totale prevista

Spese derivanti dal funzionamento della struttura (vitto, utenze, manutenzioni…) = € 81.915,23

Spese relative al personale dipendente = € 36.151,98

Spesa Totale = € 118.067,21



1.5b Finanziamento totale concesso

€ 118.067,21


1.6 Eventuale compartecipazione finanziaria di soggetti privati




1.7 Localizzazione dell’intervento


Comune di Firenze                                      Allegato IV                                                 132
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Struttura di prima accoglienza, in Via del Porcellana 28, Firenze

1.8 Obiettivi del Progetto

Il centro notturno nasce con lo scopo di fornire una pronta accoglienza a cittadini italiani o immigrati di sesso maschile,
maggiorenni, residenti o non, in stato di bisogno abitativo. Gli obiettivi del presente progetto sono sintetizzabili nel
modo seguente:
 Garantire uno spazio d’accoglienza a bassa soglia a fronte di una notevole richiesta del territorio per soggetti in
     stato di grave disagio socio-economico ed a forte rischio d’esclusione sociale
 Gestione di presidio di pronta accoglienza notturno a carattere residenziale

1.9 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)

In base all’esperienza pregressa, si stima si raggiungere i seguenti risultati:
Soluzioni alloggiative: n° 24 posti letto
Colazioni: n° 24
Apertura del Centro per 365 giorni all’anno: gli ospiti potranno accedere alla struttura tra le ore 19,00 e le ore 22,30, il
mattino seguente devono lasciare il centro entro le ore 8,30.


1.10 Principali attività previste

Oltre ai posti letto, ogni ospite avrà a disposizione un armadietto personale dove poter
riporre le proprie cose, con chiusura a chiave. Settimanalmente verrà effettuato il cambio
della biancheria da letto (lenzuola, federe) e della biancheria da bagno (telo bagno,
asciugamani). Verranno inoltre,forniti agli ospiti i materiali necessari per la pulizia ed igiene
personale (sapone, bagno schiuma, shampoo, schiuma da barba e rasoi monouso, cara
igienica). La mattina viene allestita la prima colazione.
È prevista la collaborazione degli ospiti nelle attività di conduzione del centro, ad esempio, la partecipazione alle pulizie
quotidiane delle proprie camere e delle parti comuni, alla preparazione e somministrazione della prima colazione.

1.11 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)

Dietro richiesta dei SIAST, dell’Ufficio Immigrati o della Direzione Sicurezza Sociale, gli operatori dei centri di ascolto
Caritas provvedono a rilasciare autorizzazione scritta all’ingresso nella struttura, dopo aver verificato se esistano
impedimenti all’accoglienza e fatto sottoscrivere il regolamento interno del Centro, dandone comunicazione via fax o e-
mail agli operatori del centro stesso e provvedendo ad effettuare la segnalazione di legge alla Questura competente.
L’accoglienza è prevista per un periodo di 45 giorni, eccezionalmente rinnovabile per altri
45, tempo necessario per elaborare, in collaborazione con gli eventuali servizi dell’Ente
locale, un progetto minimo personale.

1.12 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro

Un anno
Il progetto segue le attività avviate negli anni scorsi, attraverso le quali si è dato supporto
abitativo a soggetti di sesso maschile che vivono situazioni di grave difficoltà e rischio di
esclusione sociale. È prevista la prosecuzione dell’esperienza nei prossimi anni. Il progetto
è presentato per la prima volta per usufruire di un finanziamento del piano di zona.

1.13 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione dell’intervento

Numero      Profilo Professionale     Ruolo                                                 Impegno temporale previsto
unità                                 Operativo


Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                      133
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
8           Volontari                 Assistenza vigilanza e socializzazione degli           3.960 ore all’anno in totale
                                      ospiti; pulizia a fondo della struttura e trasporto
                                      rifornimenti alimentari, etc.
2           Operatore                 Accoglienza ospiti e gestione del centro               3.120 ore all’anno in totale
1           Resp. progetto            Coordina l’attività degli operatori, dei volontari     8 ore settimanali
                                      ed il disbrigo di pratiche inerenti l’attività del
                                      centro stesso
1           Obiettore                 Socializzazione ospiti                                 1872 ore all’anno in totale

Gli operatori hanno la responsabilità della gestione quotidiana del centro provvedendo alla sua apertura, accoglienza
degli ospiti, facendo firmare ad essi il foglio di presenza giornaliero, coordinano l’attività di socializzazione dei
volontari e degli eventuali e degli ospiti del centro.

1.14 Tipologia di utenza per l’intervento e stima della dimensione (domanda prevista)

L’utenza è costituita da cittadini italiani e/o immigrati, residenti e non, di sesso maschile, maggiorenni, in stato di
bisogno sociale e alloggiativi. La disponibilità è quantificabile in 24 posti letto.

1.15 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione

Per il monitoraggio e la valutazione delle attività e della qualità del servizio offerto è
previsto l’utilizzo di strumenti di verifica degli standard di performance. Inoltre, si
garantisce l’utilizzo di un’idonea modulistica (schede di segnalazione, variazione,
sospensione del servizio, predisposizione del percorso sociale individuale).




Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                        134
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PIANO TERRITORIALE DI CONTRASTO ALLA POVERTÀ
DI FIRENZE – ANNO 2002


1.21 1.1 Informazioni generali
Titolo Progetto:
Centro di Informazione e Orientamento

Obiettivo di Settore: contrasto alla povertà; raccolta d’informazioni, costituzione banca dati aggiornata sul fenomeno
della povertà e documentazione delle buone prassi per gli utenti interni (operatori della marginalità, pubblici e del
privato sociale), moltiplicazione delle opportunità di autonomia per gli utenti esterni, (soggetti a rischio di esclusione
sociale).

Nell’ambito di un programma articolato della Direzione Sicurezza Sociale del Comune di Firenze in tema di
marginalità, questo progetto, superando un modello d’accoglienza fine a se stessa, coglie il principio e la volontà
politica dell’investimento sulle persone e sulle loro potenzialità, al fine di superare la condizione di dipendenza
assistenziale e passività dei soggetti. Sulla base dell’esperienza acquisita nel passato, il Centro di Informazione e
Orientamento offre una serie di servizi differenziati per quelle persone con situazioni particolarmente disagiate che non
sono in grado di progettare autonomamente percorsi di emancipazione rispetto alla propria condizione di marginalità.
Il progetto promuove un rinnovamento culturale che concepisce l’integrazione delle persone in stato d’emarginazione
come fattore d’opportunità, nell’ottica di un processo più vasto d’inclusione sociale. Inserito in un programma di ri-
assetto della Sicurezza Sociale, il C.I.O. rappresenta lo strumento che guida il cambiamento verso una capacità nuova di
dare risposte, basate sulla pianificazione strategica, anche ai bisogni emergenti. A fronte di una frammentazione dei
servizi offerti, si delinea la necessità di pensare un sistema che ottimizzi le risorse esistenti, capace di leggere i contesti,
far emergere nuove reti di sostegno, valorizzare i progetti e gli strumenti di valutazione creando le occasioni di
programmazione e progettazione degli interventi.
I destinatari del C.I.O. sono i senza dimora e tutte le persone che si trovano in stato di disagio socio-economico e che
gravitano nel territorio dell’area urbana.
La funzione principale del centro è di essere punto di riferimento per le informazioni sulle risorse del territorio
fiorentino, facilitandone l’accesso. Tra gli aspetti innovativi, in un’ottica di miglioramento continuo della qualità dei
servizi, bisogna evidenziare la capacità di offrire alle Istituzioni un quadro rispetto alla rete delle risorse, formali e
soprattutto informali, ancora sconosciute ma accessibili ai destinatari del progetto e di documentare, integrandosi con i
servizi istituzionali e con il mondo del volontariato, i percorsi d’autonomia attivati, gli esiti e le buone prassi.

1.2a Soggetto pubblico titolare
Comune di Firenze

1.2b Soggetto gestore
Comune di Firenze, Direzione Sicurezza Sociale

1.4 Soggetto attuatore
Fondazione Istituto A. Devoto
Comune di Firenze - Direzione 18-SICUREZZA SOCIALE – Viale E. De Amicis, 21

1.5 Responsabile del Progetto
Dott.ssa M.Giovanna le Divelec – Presidente della Fondazione Devoto –

1.5a Spesa totale prevista
Progettazione                                                               517,00 euro
Due operatori part time (18 ore settimanali)                    15.500,00 euro
Informatico                                                                        3.100,00 euro
Formazione supervisione                                                    4.500,00 euro
Software e strumenti tecnici                                               2.070,00 euro
Materiali di supervisione e monitoraggio                                               1.550,00 euro
Spesa totale prevista                                                     27.757,00 euro


Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                       135
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
1.5b Finanziamento totale concesso
€ 27.757,00

1.6 Eventuale compartecipazione finanziaria di soggetti privati
Cofinanziamento da parte dell’ente gestore: la Fondazione Devoto metterà a disposizione del centro C.I.O. un PC per
l’archiviazione e l’elaborazione dei dati relativi agli utenti e la documentazione degli esiti e delle buone prassi.

1.7 Localizzazione dell’intervento
Comune di Firenze, in un’ala dell’Albergo Popolare

1.8 Obiettivi del Progetto
In senso generale il progetto del C.I.O. vuole promuovere un rinnovamento culturale che
concepisca l’integrazione delle persone svantaggiate come fattore di opportunità e che
favorisca, in prospettiva, la crescita di tutta la collettività in un processo di empowerment di
comunità. Questa finalità può essere perseguita solo integrando le attività del Centro con
le risorse della comunità (volontariato, terzo settore, servizi istituzionali, mondo del lavoro,
ecc.). in funzione di un efficace lavoro di rete.
La Fondazione prevede in particolare il coinvolgimento delle associazioni di volontariato
nella costruzione della rete territoriale di sostegno (associazione Caritas, ecc.) e delle
cooperative sociali (Consorzio Petaso) nell’individuazione degli operatori part-time che
lavoreranno al C.I.O. (Con queste organizzazioni la Fondazione collabora da tempo sui
temi delle povertà e dell’esclusione sociale.)
Sulla base delle precedenti osservazioni, di seguito sono definite le finalità e gli obiettivi
del C.I.O.:
la finalità principale del gruppo di lavoro del C.I.O. è di costruire intorno alla persona una rete di sostegno che
     valorizzi le potenzialità individuali. Gli operatori del centro saranno preparati a confrontarsi su diversi livelli di
     relazione: - l’individuo; - il gruppo; - la rete primaria; - la rete secondaria
rappresenta un polo informativo di riferimento
offre un sistema informativo centralizzato e aggiornato sulle risorse presenti sul territorio (strutturali ed umane)
si integra con gli altri soggetti del territorio per attivare le risorse in modo coordinato mettendo insieme domanda e
     offerta
raccoglie la documentazione a disposizione degli operatori
promuove la raccolta, il monitoraggio e la pubblicazione delle buone prassi in ambito di marginalità e diventa
     dunque, punto di riferimento per la documentazione e la promozione di momenti di riflessione sulla tematica della
     marginalità.
Fasi d’attuazione:
con particolare riferimento alla comunità all’interno della quale si sviluppa, il progetto si articola nelle seguenti fasi:
 FASE 1: costituire il gruppo di lavoro del C.I.O.;
 FASE 2: momento formativo iniziale, normativa sulla marginalità, risorse istituzionali, procedure di ammissione e
     dimissione dalle strutture; elaborazione strumenti di lavoro del centro;
 FASE 3: ricerca; ricognizione e monitoraggio delle risorse territoriali; riconoscimento della rete di sostegno reale e
     costruzione di nuove reti di sostegno per i soggetti della marginalità, anche informali.
 FASE 4: costituzione di un tavolo di coordinamento competente in materia di marginalità integrando i soggetti
     istituzionali ed i soggetti del privato sociale e del mondo del lavoro interessati al tema della marginalità.
 FASE 3: dare visibilità al centro e mettere in rete le risorse
 FASE 4: operatività del centro e attività costante di supervisione dei lavori

1.9 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)
Da un punto di vista qualitativo i risultati attesi possono essere descritti in base alla capacità di rispondere ai seguenti
bisogni emersi sulla base delle esperienze esistenti:
Utenti del centro:
la necessità di accedere alle risorse disponibili nella ricerca di un alloggio e di lavoro.
avviarsi in percorsi di recupero delle proprie potenzialità per un’autonomia sociale, attraverso
l’inserimento/reinserimento lavorativo.
sostegno durante il processo d’acquisizione delle risorse.
Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                      136
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Operatori del centro:
gli operatori devono prepararsi a svolgere un compito che tenda allo sviluppo dell’autonomia, della responsabilità e
delle libertà del soggetto vulnerabile.
non può esistere un livello valido per tutti, perciò gli operatori devono prepararsi ad attivare percorsi personalizzati.
gli operatori dovrebbero sviluppare la capacità di costruire una relazione, dal contatto diretto con la sofferenza,
formandosi a tollerarla, in un lavoro di acquisizione di abilità relazionali.
nasce, dunque, un’esigenza formativa per gli operatori impegnati, sia volontari che professionisti.
Documentazione e sistema informatico:
dotarsi degli strumenti per la documentazione degli esiti e delle buone prassi attraverso un efficace programma
informatico.
Congruenza tra i bisogni, le risorse emerse e la pianificazione dei progetti:
la necessità di integrare i risultati del lavoro svolto con l’attività di un tavolo di coordinamento di esperti, provenienti
dall’amministrazione, dal terzo settore e dal mondo delle attività produttive, in grado di sostenere il processo di
cambiamento di fronte ad una realtà in continuo divenire: un centro di regia che lavori sull’analisi dei bisogni, sulle
ipotesi d’intervento, sulla ottimizzazione delle risorse, sui progetti, sulla pianificazione delle scelte e delle azioni, anche
i base ai contributi della ricerca sul campo.

Il centro garantirà durante l’orario di apertura al pubblico (mezza giornata lavorativa), la
presenza dei due operatori della marginalità per le attività di accoglienza e
accompagnamento. Si stima in una cinquantina di contatti mensili il totale dei contatti.

1.10 Principali attività previste
Strutture: il C.I.O. ha sede presso l’Albergo Popolare, in accordo con la Direzione Sicurezza Sociale, in alcuni locali
che garantiscono la privacy degli utenti. Interventi: si configura come un centro d’informazione e orientamento alle
strutture formali e informali del territorio. Servizi: si distingue tra utenti interni ed esterni che possono usufruire dei
seguenti servizi. Utenti esterni: ascolto, colloquio di valutazione del bisogno e delle competenze, tutoraggio interno per
le informazioni sulle strutture disponibili, tutoraggio esterno. (per lo svolgimento di questa funzione si pensa di
utilizzare i volontari della rete delle associazioni coinvolte al tema della marginalità e gli allievi dei corsi di formazione
sul tema della marginalità, già attivi o da attivare, che la Fondazione porta avanti e che prevedono una percentuale
consistente di ore di tirocinio). Utenti interni: sono gli operatori sociali che presso in centro trovano un sistema
informatico aggiornato sulle risorse disponibili e una banca dati degli utenti e relative schede di monitoraggio sui
percorsi attivati.
Per i cittadini italiani o stranieri che gravitano nel territorio comunale il Centro effettua i
seguenti interventi:
    ascolto e rilevazione dei bisogni degli utenti.
    soggetti stranieri non residenti e invio all’ufficio immigrati.
    disbrigo prime pratiche di segretariato sociale.
    soggetti non residenti ed invio ai referenti per le residenze.
    tutoraggio interno ed esterno nella ricerca del lavoro.
    tutoraggio interno ed esterno nella ricerca degli alloggi.
    accompagnamenti sanitari.
    prevede momenti di verifica sugli interventi svolti con gli utenti.
    valuta la collaborazione con le strutture e le associazioni.
    le schede personali quotidianamente compilate, nel rispetto della legge sulla privacy, sono a disposizione degli
      operatori dei servizi sociali;
 aggiornamento dei dati, su base statistica, in grado di rilevare la tendenza dei problemi sociali emergenti e la
      documentazione degli esiti e delle buone prassi.
Gli operatori, i volontari sono figure che interagiscono in un percorso d’autoformazione permanente; la Fondazione
Istituto Devoto organizza, struttura e conduce le attività di formazione e supervisione continua.

1.11 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)
Il progetto si pone come una ricerca-intervento: stimola processi di auto-promozione della comunità, cerca di far
emergere i problemi a partire dall’esperienza diretta con la sofferenza connettendo le diverse parti coinvolte, favorisce il
lavoro di rete e coordina i processi decisori e le azioni dei gruppi coinvolti, crea occasioni di formazione per gli
operatori e i volontari coinvolti, il progetto si dota di un programma di indicatori di esito e di attività di verifica e
controllo e valutazione di contenuto e di processo. Le attività di tutoraggio esterno prevedono gli strumenti per
documentare e monitorarne gli esiti a medio e lungo termine.
Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                      137
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
Le azioni e le attività sono coordinate e dirette dal gruppo di lavoro del C.I.O. che si
prefigura come un laboratorio d’autoformazione, di sensibilizzazione e attivazione di
processi di inclusione sociale verso l’autonomia degli utenti. Il gruppo s’interfaccia con i
rappresentanti del tavolo di coordinamento interdisciplinare e principalmente con quelle
strutture individuate sul territorio e deputate all’allestimento di percorsi d’inserimento in
progetti per l’autonomia dei soggetti. A conclusione del progetto è auspicabile riuscire a
produrre un quadro conoscitivo e interpretativo delle molteplici realtà e degli strumenti utili
nel processo di reinserimento sociale e di inserimento nel mondo del lavoro.

Il progetto prevede lo sviluppo di una parte informatica che si basa sull’integrazione di
componenti software distinte che fanno confluire le proprie informazioni in un’unica banca
dati “ragionata” e “dinamica”.
- Banca dati risorse: questa è la componente che si occupa della mappatura delle risorse
presenti sul territorio e conterrà, oltre alle informazioni identificative della risorsa, le
informazioni ragionate, quelle che permetteranno di sapere come e quanto contare sulle
capacità, potenzialità, disponibilità, ecc. della risorsa stessa.
- Storico degli utenti: con questa componente si intendono raccogliere le informazioni sui bisogni espressi e non
espressi delle persone che si rivolgono al centro, sia la storia degli interventi realizzati, insieme al diretto interessato, per
la costruzione del suo cammino di recupero.
- Attività ed indicatori: questa componente permetterà agli operatori del centro di
pianificare le attività, sia individuali che di gruppo, di registrare le operazioni svolte
(compresi gli esiti) durante lo svolgimento dei propri compiti e di ottenere gli indicatori di
valutazione e sugli esiti delle attività svolte dal centro stesso.

1.12 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro
È prevista una fase sperimentale di un anno.

   FASE 1: costituire il gruppo di lavoro del C.I.O.; (Gennaio 2003)
   FASE 2: momento formativo iniziale, normativa sulla marginalità, risorse istituzionali, procedure di ammissione e
     dimissione dalle strutture; elaborazione strumenti di lavoro del centro; (Gennaio-Febbraio 2003)
   FASE 3: ricerca; ricognizione e monitoraggio delle risorse territoriali; riconoscimento della rete di sostegno reale e
     costruzione di nuove reti di sostegno per i soggetti della marginalità, anche informali. (Gennaio-Febbraio 2003)
   FASE 4: costituzione di un tavolo di coordinamento competente in materia di marginalità integrando i soggetti
     istituzionali ed i soggetti del privato sociale e del mondo del lavoro interessati al tema della marginalità. (primi di
     Marzo 2003)
   FASE 3: dare visibilità al centro (azione di marketing sociale) e mettere in rete le risorse (Febbraio-Marzo 2003)
   FASE 4: operatività del centro e attività costante di supervisione dei lavori (da Marzo a Dicembre 2003, quando si
     concluderà la fase sperimentale con la produzione del materiale di documentazione ed una relazione finale sui
     lavori svolti)

Si tratta di un servizio di nuova istituzione per il contesto fiorentino che nasce però dall’esperienza e dall’elaborazione
di altre esperienze che hanno avuto una loro storia negli anni passati, ad esempio il Centro di Collegamento ed
informazione presso l’Albergo Popolare.
L’analisi dei punti di forza e dei punti di debolezza di tale esperienza ha condotto ad una rielaborazione del progetto ed
ad una nuova organizzazione delle risorse.

1.13 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione dell’intervento
Il gruppo di lavoro del C.C.I. è costituito da:
     - responsabile e referente progetto della Fondazione Istituto Devoto
     - referente istituzionale (Ufficio Marginalità e Albergo Popolare)
     - coordinatore del gruppo di lavoro (Borsista Ufficio Marginalità)
     - responsabile sistema informatico, in grado di trasmettere le competenze necessarie alla consultazione del
         sistema agli altri operatori del gruppo. (4 ore settimanali)

Comune di Firenze                                         Allegato IV                                                        138
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
    -    operatore per le marginalità sociali/educatore per colloqui e accoglienza (due operatori)
    -    volontari/studenti tirocinanti per le attività di tutoraggio interno ed esterno.

1.14 Tipologia di utenza per l’intervento e stima della dimensione (domanda prevista)
Al servizio accedono cittadini italiani e stranieri, residenti e non residenti nel Comune di Firenze, o senza fissa dimora e
in forte disagio socio-economico. Una valutazione delle attività svolte fino ad oggi quantifica in circa cinquanta contatti
mensili gli utenti che si rivolgono al centro

1.15 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione
Per il monitoraggio e la valutazione delle attività e della qualità del servizio offerto è previsto l’utilizzo di strumenti di
verifica degli standard di performance, rispetto alla numerosità degli utenti. Inoltre si producono i verbali degli incontri
di supervisione degli operatori e si garantisce l’utilizzo di un’idonea modulistica (schede di segnalazione, variazione,
sospensione del servizio, predisposizione del percorso sociale individuale). Sono previsti incontri di coordinamento nel
corso dell’anno tra l’U.O.C. Marginalità e Albergo Popolare del Comune di Firenze, Direzione Sicurezza Sociale e il
gruppo di lavoro operativo presso il Centro Informazione e Orientamento.




Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                       139
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
PIANO TERRITORIALE DI CONTRASTO ALLA POVERTÀ
DI FIRENZE – ANNO 2002

1.22 1.1 Informazioni generali

Titolo Progetto:
Emergenza Alloggiativa
Obiettivo di Settore: interventi alloggiativi in alberghi e affittacamere, in casi d’estrema emergenza, imprevisti ed
imprevedibili, a favore di cittadini in grave stato di bisogno sociale.

1.2a Soggetto pubblico titolare

Comune di Firenze

1.2b Soggetto gestore

Direzione 18 – Sicurezza Sociale – viale De Amicis, 21

1.3 Soggetto attuatore

Comune di Firenze
Direzione 18 – Sicurezza Sociale – viale De Amicis, 21
tramite idoneo accordo con gli alberghi e gli affittacamere non convenzionati

1.10 Responsabile del Progetto

Dirigente della Direzione Sicurezza Sociale, dott. Claudio Signori

1.5a Spesa totale prevista

Euro 94.900,00

1.5b Finanziamento totale concesso

Euro 94.900,00

1.6 Eventuale compartecipazione finanaziaria di soggetti privati




1.23 1.7 Localizzazione dell’intervento

Alberghi e affittacamere a 1 o 2 stelle, dislocati nell’area metropolitana fiorentina.

1.24 1.8 Obiettivi del Progetto

Una delle finalità perseguite dall’Amministrazione Comunale di Firenze è quella di
assicurare il soddisfacimento dei bisogni primari alle persone in stato di estrema povertà,
anche attraverso l’accoglienza di chi abitualmente vive all’aperto.
Il progetto, per cui si richiede il finanziamento, prende atto dell’opportunità di continuare gli
interventi alloggiativi temporanei negli alberghi e affittacamere a favore di cittadini in grave

Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                    140
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
stato di bisogno sociale, privi di stabile e adeguata dimora, nell’ambito di programmi
concordati con i servizi sociali territoriali.

1.25 1.9 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi*)

Oltre alle attività correnti, si cerca di dare una risposta a quei casi d’estrema emergenza,
imprevista ed imprevedibile, per i quali si riserva una possibilità d’accoglienza, temporanea
e flessibile, al di fuori delle logiche tradizionali d’intervento. In base alle attività pregresse
si stima usufruire dell’intero finanziamento richiesto.

1.26 1.10 Principali attività previste

La tipologia degli interventi:
 accoglienza a bassa soglia in strutture private, alberghi e affittacamere a 1 o 2 stelle, all’interno dell’area
     metropolitana fiorentina.

1.27      1.11 Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc..)

   coordinamento degli ingressi (ammissioni, dimissioni)
   utilizzo di idonea modulistica (schede di segnalazione, variazione, sospensione del servizio)

1.28 1.12 Durata complessiva dell’intervento e principali fasi di lavoro

Un anno

Il servizio dell’Emergenza Alloggiativa, è presente ormai da diversi anni. Costituisce un
servizio d’emergenza alloggiativa, nell’ambito di programmi concordati con i Servizi Sociali
Territoriali. È destinato a quegli utenti, appartenenti a fasce svantaggiate della
popolazione, privi di stabile e adeguata dimora, per i quali non essendo disponibili
alternative abitative si rende indispensabile un’accoglienza temporanea presso
affittacamere e alberghi a una e due stelle.

1.29 1.13 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione dell’intervento

L’impegno e la gestione degli inserimenti nelle strutture d’accoglienza ricade sul personale preposto alla gestione
dell’accoglienza presso l’U.O. Marginalità.

1.30 1.14 Tipologia di utenza per l’intervento e stima della dimensione (domanda
   prevista)

Possono usufruire degli interventi di cui sopra tutti i soggetti più svantaggiati che si
trovano, per vari motivi, in una condizione di marginalità, privi di alloggio. Si tratta nello
specifico di casi d’estrema emergenza, imprevisti ed imprevedibili, per i quali si richiede
una soluzione tempestiva.

1.15 Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione

Per il monitoraggio e la valutazione delle attività e della qualità del servizio offerto è
previsto l’utilizzo di strumenti di verifica rispetto alla numerosità degli utenti. Inoltre, si


Comune di Firenze                                        Allegato IV                                                  141
Piano Zonale di Assistenza Sociale
2002
garantisce l’utilizzo di un’idonea modulistica (schede di segnalazione, variazione,
sospensione del servizio, ecc.).




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