Allegato A by 4Rwfzxz9

VIEWS: 52 PAGES: 10

									                      REGIONE UMBRIA
                      Giunta Regionale




       AVVISO PUBBLICO
                    Approvato con
Determinazione Dirigenziale del 21 ottobre 2004, n.9087
                      cod. C3


   DOCUP OBIETTIVO 2 2000-2006

                     MISURA 3.2
                       REGIONE DELL’UMBRIA - GIUNTA REGIONALE


DIREZIONE REGIONALE CULTURA, TURISMO, ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO
DIREZIONE REGIONALE POLITICHE TERRITORIALI, AMBIENTE E INFRASTRUTTURE

SERVIZIO MUSEI E BENI CULTURALI
SERVIZIO PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEI SISTEMI NATURALISTICI E
PAESAGGISTICI

Docup Ob. 2 – Misura 3.2 “Valorizzazione delle risorse naturali e culturali”.
Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali per l’attuazione della
componente del Programma regionale, approvato con D.G.R. 19.03.2004, n. 275, denominata
“Progetti tematici” (Avviso approvato con Determinazione dirigenziale del 21 ottobre 2004, n.
9087)


                                                Art. 1
                                          Oggetto dell'Avviso

1. La Regione dell'Umbria, con il presente Avviso, intende dare attuazione alla componente
   “Progetti tematici” del Programma regionale della Misura 3.2 “Valorizzazione delle risorse
   naturali e culturali” del Docup Ob.2 2000 – 2006. Tale Programma è stato approvato con D.G.R.
   del 19.03.2004, n. 275.
2. Alla formazione del piano attuativo di cui al comma 1 si perviene attraverso:
   a. la formulazione, da parte di soggetti pubblici, di proposte che abbiano per oggetto interventi
       puntuali progettati ad integrazione e completamento dei circuiti culturali e del sistema
       ambientale secondo le linee di intervento elencate al successivo art. 2, comma 3, lettere a),
       b), c), d) e) f) e in coerenza con le linee strategiche del Patto per lo Sviluppo e l’Innovazione
       dell’Umbria, con gli obiettivi settoriali e di filiera e, ove necessario, con il Progetto Integrato
       di Sviluppo delle Aree Maggiormente Colpite dal Terremoto ( D.G.R. del 07.06.2000, n. 579
       - PIAT), con gli Accordi di Programma Quadro per i Beni Culturali, per i Parchi e le Aree
       Naturali Protette regionali e con il Programma Appennino Parco d’Europa (APE).
   b. La verifica delle modalità di realizzazione degli interventi proposti e di successiva gestione
       del risultato, relativamente al loro grado di coerenza con la programmazione regionale, nelle
       forme di cui al successivo art. 7, comma 1.
   c. In considerazione della loro natura programmatoria, gli atti e i procedimenti di cui al presente
       Avviso, di evidenza pubblica, sono ispirati al principio della collaborazione istituzionale, nel
       quadro delle priorità stabilite dalla programmazione regionale e sub-regionale volta alla
       valorizzazione delle differenti risorse e delle specificità territoriali, nell’ambito e nei limiti
       dell’ammissibilità delle aree (Ob.2 e Phasing out).

                                                 Art. 2
                               Oggetto, finalità e contenuti dei progetti

1. Ai sensi del DOCUP, gli obiettivi specifici da conseguire con le proposte di cui all'art. 1 sono:
   a) la valorizzazione delle risorse endogene volta a sostenere la capacità di attrazione dell’area;
   b) il potenziamento e la riqualificazione delle dotazioni infrastrutturali.

2. La strategia dei progetti deve:
  a) essere capace di promuovere lo sviluppo dei sistemi culturali e ambientali e di organizzare in
      maniera coerente ed efficace l’integrazione dell’offerta culturale, ambientale e turistica;
  b) perseguire obiettivi di efficacia ed efficienza nella valorizzazione delle risorse ambientali,
      culturali, umane, produttive ed infrastrutturali, al fine di sviluppare la capacità di attrazione e
      favorire un incremento quali-quantitativo dei flussi di domanda, la loro destagionalizzazione,
      il riequilibrio territoriale e la redistribuzione dei flussi turistici;
  c) possedere immediati elementi di sostenibilità ambientale, di sostenibilità gestionale di lungo
      periodo dei beni e dei servizi rinvenienti;
  d) prefigurare esplicitamente l'impatto sullo sviluppo dell'area di intervento e sulla crescita
      dell'economia locale;
  e) contemplare – in ordine ai progetti speciali, I componente del Programma regionale - la
      disponibilità ad aderire a:
    I. “Sistema Informativo Regionale Turismo Ambiente Cultura” (SIRTAC) con particolare
         riguardo al coerente inserimento nella complessiva architettura del sistema, del rispetto dei
         tempi, delle procedure e delle modalità stabilite per i flussi dei dati, all’efficace allestimento
         e gestione delle postazioni periferiche per la costante alimentazione del sistema;
   II. Linea di immagine coordinata per il materiale e per le attività promo-pubblicitarie, con
         particolare riguardo alla adozione del logo e dell’immagine coordinata per la
         caratterizzazione dell’offerta culturale e ambientale dell’Umbria e delle connesse soluzioni
         inerenti ai materiali di comunicazione integrata su scala regionale;
  III. Comunicazione istituzionale a dimensione regionale (prodotti e strumenti), ai prodotti, alle
         politiche e alle attività previste su scala regionale per l’informazione del pubblico e la
         promozione integrata dell’offerta culturale e ambientale.

3.Gli interventi possono concernere, tra l'altro:
   a) recupero, restauro e riqualificazione di beni ambientali nelle aree di pregio ambientale e
      realizzazione di interventi di valorizzazione delle emergenze naturalistiche, per la fruizione di
      aree a particolare valenza geologica, naturalistica e paesaggistica, mediante strutture e
      infrastrutture a basso impatto sull’ambiente; interventi sperimentali di valorizzazione di
      borghi e complessi edificati anche all’interno di aree protette, parchi, zone di particolare
      interesse ambientale e siti “Natura 2000”;
   b) completamento dei circuiti culturali, con particolare riferimento a quelli museali e teatrali, da
      attuarsi mediante interventi diretti sui beni immobili e relativi a ristrutturazioni e restauri
      delle sedi, sistemazione di spazi esterni e realizzazione dei connessi servizi, restauro del
      patrimonio culturale mobile funzionale al servizio museale/culturale, allestimenti e arredi
      degli spazi espositivi e dei servizi principali, derivati e periferici (magazzini, ingressi, sale
      conferenze, ecc), attrezzature e prodotti per le attività istituzionali di comunicazione del
      patrimonio e di informazione del pubblico anche in collegamento con le azioni relative alla
      Misura 1.4 (Sviluppo della società dell’informazione);
   c) valorizzazione di siti archeologici e di archeologia industriale, da attuare mediante
      l’individuazione di aree, edifici e monumenti su cui effettuare interventi rivolti alla fruizione
      pubblica;
   d) completamento della rete di laboratori ecologici, con valenza scientifica, a carattere
      innovativo, con finalità di supporto alle attività didattiche in ambito naturalistico, geo-
      paleontologico, etno-antropologico, nonché di valorizzazione territoriale con riferimento alla
      filiera regionale Turismo Ambiente Cultura.
   e) interventi di valorizzazione di beni di privati dati in concessione, per una durata minima
      ventennale, ai soggetti attuatori indicati al successivo art. 3, onde assicurarne la fruizione
      pubblica integrale.
   f) attivazione di misure di accompagnamento, con particolare riguardo al sostegno per la
      predisposizione di Piani di gestione propedeutici alla realizzazione degli interventi strutturali
      nelle aree protette, ivi compresi i siti della costituenda rete Natura 2000.

                                                Art. 3
                                          Soggetti proponenti

I progetti possono essere presentati esclusivamente dai seguenti soggetti pubblici: Comuni,
Province, soggetti gestori dei Parchi, Enti pubblici e loro forme associate, ricadenti nei territori
delle aree Obiettivo 2 e Phasing out.


                                                 Art. 4
                                                Proposta

1. Ciascun soggetto proponente/beneficiario non può presentare proposte sul presente Avviso
   qualora partecipi al Bando integrato multimisura per la filiera Turismo Ambiente Cultura (cod.
   C4) per la stessa tipologia di progetto e per gli stessi beni;
2. Le proposte, redatte su supporto cartaceo e su supporto informatico (CD-ROM), devono
   pervenire al Protocollo della Direzione regionale Cultura, Turismo, Istruzione, Formazione e
   Lavoro, Servizio Musei e Beni Culturali, Regione Umbria, Palazzo Broletto, via M. Angeloni,
   n. 61 - entro il termine perentorio delle ore 18,00 del 16 febbraio 2005.
3. Entro il termine perentorio delle ore 18 del 15 dicembre 2004, i soggetti interessati alla
   presentazione di progetti per la redazione dei Piani di gestione dei siti “Natura 2000” devono far
   pervenire alla Regione – all’indirizzo indicato al precedente comma 2 – una dichiarazione di
   disponibilità a presentare la relativa proposta progettuale entro il termine del 16 febbraio 2005,
   nelle forme, modalità e procedure previste nel presente Avviso.
   Tale dichiarazione deve essere corredata dall’esatta individuazione delle aree oggetto della
   proposta evidenziando quelle ricadenti nelle zone Ob. 2 e quelle ricadenti nelle zone Phasing
   out nonché dalla entità, in percentuale, del cofinanziamento locale.
   La dichiarazione di cui al presente comma può essere resa da un solo soggetto o da più soggetti;
   in tale ultimo caso deve essere sottoscritta da tutti i proponenti.
4. L’inoltro delle proposte può avvenire tramite consegna a mano, per mezzo dei servizi resi da
   Poste Italiane S.p.a. o per mezzo di Agenzie di recapito. Le domande pervenute oltre il termine
   di cui sopra non saranno considerate ricevibili e quindi restituite al mittente.
5. Sul plico deve essere riportata la dicitura “Progetto per l’attuazione della Misura 3.2 –
   Progetti tematici – cod. C3” e la denominazione del progetto stesso.
6. Le proposte, redatte in carta semplice, secondo il modello allegato (All. A1), devono essere
   sottoscritte e timbrate dal soggetto proponente - oltreché dal beneficiario finale, qualora
   quest’ultimo sia soggetto diverso dal proponente - e dovranno essere corredate, a pena di
   esclusione, da tutta la documentazione di seguito indicata:
    a) Progetto preliminare o definitivo o esecutivo, in conformità con la vigente normativa sui
        lavori pubblici e pertanto corredato:
        da tutti gli elaborati previsti dalla legge per i diversi livelli di progettazione comprensivi
            del cronogramma di tutte le fasi di realizzazione e di spesa dell’intervento, dalla
            progettazione al collaudo;
        dalle relazioni tecnica e illustrativa in cui, tra l’altro, venga esplicitata la compatibilità e
            la coerenza dell’intervento con gli strumenti urbanistici e lo stato delle autorizzazioni
            amministrative;
        dallo studio di prefattibilità ambientale, di cui all’art.21 del D.P.R 21-12 1999, n.554,
            dal quale inoltre deve chiaramente emergere:
            a) la compatibilità degli interventi proposti, sia in fase di cantiere che di esercizio, con
                la presenza di emergenze ambientali o di aree di pregio ambientale;
            b) la qualità ambientale degli interventi di ripristino, restauro, riqualificazione e difesa e
                la tipologia delle eventuali misure di compensazione o mitigazione;
           dalla validazione del progetto sottoscritta dal Responsabile Unico del Procedimento e
            dal certificato di cantierabilità, qualora il progetto sia immediatamente cantierabile.

        Qualora il progetto non debba essere redatto ai sensi della normativa sui lavori pubblici la
        sua presentazione deve essere conforme alla specifica normativa di riferimento (ad esempio
        per le forniture ) e deve comunque essere attestato ed evidenziato il livello di progettazione
        in analogia con i livelli preliminare, definitivo ed esecutivo della normativa sui lavori
        pubblici.
  b)    Relazione di presentazione del progetto in cui venga puntualmente dimostrato:
         - la rispondenza dell’intervento proposto con i requisiti e i contenuti dettagliati al comma
             2, lettere a), b), d), e), dell’art. 2 del presente Avviso, nonché il possesso degli elementi
             di cui all’art. 2, comma 2, punto c) con particolare riguardo alla definizione della
             struttura operativa e del relativo conto economico che consegua l’equilibrio economico;
         - impatto occupazionale aggiuntivo;
  c)    Preventivo della spesa corredato dalla dichiarazione del legale rappresentante circa la
        copertura formale della percentuale di cofinanziamento con indicazione della relativa fonte e
        dell’/degli esercizio/i finanziario/i cui la stessa viene imputata;
  d)    Atto di approvazione del progetto;
  e)    Regolamento interno di riparto dell’incentivo di cui all’art. 18 della legge n. 109/94 e
        successive modifiche e integrazioni;
  f)    Dichiarazione in ordine alla disponibilità del bene oggetto dell’intervento a titolo di:
       1. Proprietà
       2. Concessione
       Nella fattispecie di cui al precedente punto 2 deve essere allegata alla proposta la
       dichiarazione resa dal privato proprietario del bene oggetto dell’intervento con cui lo stesso si
       impegna a :
         - concedere in uso tale bene al soggetto pubblico proponente il progetto, per una durata
             minima di 20 anni, con decorrenza dalla stipula dell’atto di cui al successivo punto;
         - stipulare formale atto di concessione entro 30 giorni solari dalla data di pubblicazione
             nel BUR del Piano attuativo di cui al successivo art. 8.
       Entro cinque giorni dalla stipula, copia conforme all’originale dell’atto di concessione deve
       pervenire alla Regione – Servizio Musei e beni culturali;
  g)    Indicazione dell’area territoriale in cui ricade l’intervento proposto: area Obiettivo 2, oppure
        area Phasing out e della sezione censuaria.

                                               Art. 5
                                       Ammissibilità delle spese

1. Spese ammissibili.

   Sono ammesse le seguenti spese:

   a) spese generali per progettazione, direzione lavori, studi e indagini specialistiche
      (geologiche, geotecniche, diagnostiche storico-artistiche, ecc.), coordinamento per la
      sicurezza, collaudi;
   b) spese per l’esecuzione dei lavori: opere civili ed impiantistiche, finiture interne ed esterne
      realizzate anche in economia, restauro del patrimonio mobile ed immobile funzionale al
      progetto;
    c) spese per la funzionalizzazione degli interventi (arredi, attrezzature, strumentazioni,
       tecnologie, realizzazioni di installazioni e attrezzature e prodotti di carattere informativo-
       promozionale e di valorizzazione);
    d) acquisto di terreni purché sussistano le seguenti condizioni:
       - nesso diretto fra l’acquisto e gli obiettivi dell’operazione cofinanziata;
       - certificazione rilasciata da un professionista qualificato indipendente o da un organismo
           debitamente autorizzato nella quale si attesti che il prezzo d’acquisto non è superiore al
           valore di mercato;
       - onere di acquisto non superiore al 10% del costo dell’intero intervento pubblico
           cofinanziato;
     e) acquisto di beni immobili purché sussistano le seguenti condizioni:
       - certificazione rilasciata da un professionista qualificato indipendente o da un organismo
           debitamente autorizzato nella quale si attesti che il prezzo d’acquisto non è superiore al
           valore di mercato;
       - che la certificazione attesti la conformità dell’immobile alla normativa nazionale oppure
           ne specifichi i punti non conformi qualora l’operazione cofinanziata preveda la loro
           regolarizzazione da parte del beneficiario finale;
       - che l’immobile non abbia fruito nel corso degli ultimi dieci anni di un finanziamento
           nazionale o comunitario;
       - che l’edificio non venga utilizzato per ospitare uffici/servizi dell’amministrazione
           pubblica;
       - che il bene venga destinato per una durata minima ventennale all’uso previsto nel
           progetto per cui si chiede il cofinanziamento.
     f) spese relative alla conservazione, ripristino e recupero ambientale.

Le spese per varianti suppletive, (di cui all’art. 25, comma 3 della legge n. 109/94 e successive
modifiche e integrazioni) che eccedono il 5%, sono ammissibili solo previa autorizzazione da parte
della Regione.

        Al fine di creare una graduatoria overbooking, sono ammissibili spese sostenute per
interventi già attivati e/o realizzati a condizione che gli stessi rispondano agli obiettivi e alle
strategie di cui ai precedenti artt. 1 e 2, e che gli stessi vengano presentati entro i termini e con le
stesse modalità e procedure stabiliti nel presente Avviso.


    2 – Spese escluse
        Sono escluse le seguenti spese:
    a) spese accessorie, le spese calcolate in misura forfettaria nonché spese di funzionamento e di
        manutenzione;
    b) spese per ammende, penali e controversie legali;
    c) oneri per l’acquisto di terreni superiori al 10% del costo dell’intero progetto cofinanziato;
    d) spese per il funzionamento della stazione appaltante in fase di predisposizione e attuazione
        del progetto ( a titolo esemplificativo: carta, fotocopiatrici …; personale interno …)
    In ogni caso le spese saranno ammesse nei limiti e compatibilmente con quanto previsto dai
    Regolamenti comunitari.

3 - Vincoli di ammissibilità

Nel quadro delle spese ammissibili sono valide, e pertanto rendicontabili, solo le spese derivanti da
impegni giuridicamente vincolanti e accompagnati dall’impegno finanziario - cioè dall’impegno
delle risorse pubbliche necessarie - contratti dal beneficiario finale entro il periodo fissato dal
cronoprogramma di attuazione del progetto e comunque non oltre il 31-12 2006 per le zone Ob.2
e il 31-12-2005 per le zone in sostegno transitorio (Phasing out).
I titoli di spesa sono ammissibili a decorrere dal 27-11-2000.

                                            Art. 6
                                  Obblighi per i beneficiari finali

1. I progetti devono essere conformi alla normativa comunitaria, nazionale e regionale con
   particolare riferimento a quella sugli appalti pubblici, sulla tutela ambientale e sulla gestione
   amministrativo-contabile degli interventi.
2. I soggetti beneficiari sono tenuti all’attivazione della gestione dei progetti finanziati, o di loro
   lotti funzionali, al termine dell’intervento.
3. Gli interventi devono avere il vincolo di destinazione di durata minima ventennale.
4. I beneficiari sono tenuti alla conservazione della documentazione amministrativa e contabile
   inerente il progetto per almeno 5 anni a far data dalla rendicontazione generale del Docup Ob 2
   2000-2006.
5. I beneficiari sono obbligati all’alimentazione, con cadenza trimestrale, del sistema regionale di
   monitoraggio dell’Ob.2, così come previsto dai Regolamenti comunitari.

                                               Art. 7
                                            Procedimento

1. La Regione provvede alla verifica delle proposte ai fini della loro ammissibilità con riguardo
   alla coerenza degli interventi proposti con le linee strategiche di cui all’art.1, comma 2 , lettera
   a) e con gli obiettivi programmatici di cui all’art. 2, comma 2. In tale attività la Regione
   procede con modalità semplificate, anche ricorrendo a riunioni e conferenze tra gli uffici
   competenti, invitando eventualmente il beneficiario finale ad ogni illustrazione, esposizione,
   chiarimento, modifica e integrazione necessari e disponendo conseguentemente le opportune
   modifiche, migliorie e integrazioni alle proposte.
2. Qualora il rispetto delle disposizioni possa essere assicurato mediante modifiche del progetto,
   l'ammissione all'ulteriore istruttoria è condizionata al rispetto delle prescrizioni e dei tempi
   indicati dalla Regione.
3. Entro 45 giorni solari successivi alla data di scadenza della presentazione delle proposte di
   cui al presente Avviso la Regione approva e pubblica il Piano attuativo articolato secondo
   quanto previsto al successivo art. 8.
4. Il Piano attuativo indica i progetti ammessi a finanziamento e quelli finanziabili con eventuali
   risorse sopravvenienti (graduatoria overbooking).
5. Per le aree in Phasing out l’ammissione a finanziamento dei progetti preliminari è condizionata
   comunque all’aggiudicazione dell’appalto e alla stipula del relativo contratto entro il 31-12-
   2005.
6. Qualora entro la data del 15 dicembre 2004 non siano pervenute dichiarazioni di disponibilità a
   presentare proposte progettuali per la redazione dei Piani di gestione dei siti “Natura 2000” la
   Regione provvede ad attuarli direttamente anche per stralci successivi.
7. Le unità organizzative con attribuzione di responsabilità sono:

         Dott. Massimo Montella: Responsabile di Misura
                                  Dirigente del Servizio Musei e beni culturali
                                  Tel. 075.5045403 fax 075.5045568

         Ing. Pietro Teti: Dirigente del Servizio Promozione e Valorizzazione Sistemi Naturalistici
                            e Paesaggistici
                          Tel. 075.5045981 fax 075.5045567

        Dott.ssa Paola Gonnellini: Responsabile del Procedimento
                                    Tel. 075.5045481 fax 075.5045568
                                    e-mail monitoraggiobenicult@regione.umbria.it

                                               Art. 8
                    Criteri di priorità per la formazione del Piano attuativo

Per la formulazione del Piano attuativo si terrà conto dei seguenti criteri:
a) sostenibilità economica dell’investimento e impatto occupazionale aggiuntivo;
b) sostenibilità ambientale dell’intervento;
c) sostenibilità del modello di gestione di lungo periodo dei beni e dei servizi rinvenienti;
d) massimizzazione del cofinanziamento locale;
e) adozione di sistemi di gestione ambientale e/o adesione a sistemi di certificazione ambientale
    del tipo ISO, EMAS, ECOAUDIT e altri);
f) tempi di cantierabilità dell’intervento: in ottemperanza del disposto dell’art. 31 del
    Regolamento (CE) n. 1260/1999 (disimpegno automatico) verrà data prioritaria ammissibilità
    agli interventi immediatamente cantierabili, quindi a quelli che presentano un livello avanzato
    di progettazione e per i quali viene dimostrata la cantierabilità entro il 15 maggio 2005.
    Ulteriore priorità verrà riservata ai progetti di completamento di interventi già parzialmente
    realizzati purché ricorrano le condizioni di cui al precedente capoverso.
     Verranno quindi inseriti nella seconda fase attuativa i progetti per i quali si dimostri la
     cantierabilità entro il 30 giugno 2005 e nella terza fase i progetti, o i lotti funzionali,
     finanziabili con eventuali risorse rinvenienti.

Non sono ammissibili proroghe nei tempi di cantierabilità pena l’esclusione del progetto dal
finanziamento.
L’impegno sul bilancio regionale viene assunto al momento del perfezionamento del progetto in
termini di avviabilità dell’iniziativa.

                                             Art. 9
                                      Tempi di realizzazione

1. Gli interventi devono essere attuati entro i tempi previsti dal cronoprogramma allegato al
   progetto e comunque entro il termine stabilito nel provvedimento di adozione del Piano
   attuativo.
2. Il termine massimo per la quietanza di tutti i pagamenti è fissato dal Regolamento (CE) n.
   1260/1999 al 31.12.2007 per le aree Phasing out e al 31.12.2008 per le aree Ob.2. Procedure,
   tempi e modalità di rendicontazione, per tranche e finale, dei singoli progetti finanziati
   vengono definiti contestualmente all’atto di adozione del Piano attuativo.

                                             Art. 10
                                      Dotazione finanziaria

1. Ai fini del finanziamento del presente Avviso vengono utilizzati gli stanziamenti di cui alla
   Deliberazione della Giunta Regionale del 20 ottobre 2004, n. 1577 nel modo seguente:
    Progetti ubicati in aree Obiettivo 2 Euro 14.830.475,00 di cui al Docup Obiettivo 2, Misura
      3.2;
    Progetti ubicati in aree Phasing out Euro 5.225.367,00 così ripartiti:
      - Euro 1.475.367,00 di cui al Docup Obiettivo 2;
       -   Euro 3.000.000,00 derivanti da risorse nazionali CIPE di cui:
               Euro 1.344.300,00 già assegnate ed
               Euro 1.655.700,00 in corso di acquisizione al Bilancio Regionale;
       - Euro 500.000,00 derivanti da risorse nazionali CIPE riservate all’area PIAT;
       - Euro 250.000,00 derivanti da risorse nazionali CIPE riservate all’area del Trasimeno in
           corso di acquisizione.
2. Gli stanziamenti di cui al precedente comma 1 vengono ripartiti tra i due settori di intervento –
   beni culturali e beni ambientali – così come indicato nella tabella seguente:

                                          STANZIAMENTI
             AREE OB. 2                         AREE PHASING OUT
                                                                 CIPE
Settore di     DOCUP        DOCUP                                           CIPE AREA
                                                  CIPE           AREA                           Totale
intervento   (FESR+Stato) (FESR+Stato)                                     TRASIMENO
                                                                 PIAT
                                              672.150,00
Beni
               6.966.944,00      667.667,00            + 250.000,00           125.000,00*     9.509.611,00
Culturali
                                            827.850,00 *
                                              672.150,00
Beni
               7.863.531,00      807.700,00            + 250.000,00           125.000,00* 10.546.231,00
Ambientali
                                               827.850 *
Totale        14.830.475,00 1.475.367,00 3.000.000,00 500.000,00               250.000,00 20.055.842,00
* Risorse in corso di acquisizione.

3. La compartecipazione finanziaria minima del beneficiario finale è fissata al 19,5% calcolata sul
   costo totale del progetto.
4. La Giunta regionale si riserva comunque la facoltà di assegnare ulteriori risorse comunitarie,
   nazionali e regionali;
5. Ulteriori risorse CIPE possono essere assegnate all’Area del Trasimeno da parte del
   Commissario delegato.

                                              Art. 11
                              Variazione del programma finanziario

La Giunta regionale, sulla base dell’andamento della spesa desunto dai dati di monitoraggio, al fine
di non incorrere nel disimpegno automatico, si riserva la facoltà di adottare un provvedimento di
ridefinizione del Piano attuativo anche modificando, in aumento e in diminuzione, la dotazione
finanziaria delle UPB inerenti ai beni culturali e ai beni ambientali.

                                            Art. 12
                                    Erogazione dei contributi.

a) Secondo quanto previsto nella Direttiva concernente procedure e adempimenti tecnico-
   amministrativo-contabili per l’attuazione dei progetti finanziati con il DOCUP Ob.2 2000 –
   2006, Asse 3, Misura 3.2, di cui alla D.G.R. 27.11.2002, n. 1645, pubblicata nel BUR dell’11
   dicembre 2002, n. 54, suppl. ord. n. 4, i contributi vengono erogati con le seguenti tranche:
       1a - 20% dell’importo complessivo previa trasmissione formale del verbale di inizio lavori;
       2a – 35% dell’importo complessivo previa presentazione della documentazione che attesta
             la spesa quietanzata del primo 10%;
       3a - 35% dell’importo complessivo previa presentazione della documentazione che attesta
             la spesa quietanzata dell’ulteriore 35%;
       Saldo – Viene erogato ad effettiva conclusione dei lavori secondo le modalità che verranno
             stabilite nel Provvedimento di adozione del Piano attuativo.
b) Qualora i beneficiari finali vogliano usufruire di quanto previsto dalla legge n. 140/97, art. 5, in
   ordine all’effettuazione di pagamenti in forma di anticipazione, previa presentazione da parte
   dell’impresa appaltatrice di polizza fidejussoria di pari importo e della relativa fattura, devono
   prevederne la possibilità e la quantificazione nel capitolato speciale di appalto e
   conseguentemente nel contratto.
    In caso di adozione di tale procedura - che consente la velocizzazione della spesa al fine di
   evitare il disimpegno automatico – il contributo regionale viene erogato, in forma di 1° tranche,
   previa trasmissione di copia conforme all’originale della fattura e della polizza fidejussoria, per
   l’importo pro-quota del titolo di spesa. Le tranche successive vengono stabilite, in accordo con i
   beneficiari finali, nel provvedimento di adozione del Piano attuativo e/o in sede di definitiva
   ammissione a finanziamento dei singoli progetti.

                                              Art. 13
                                         Decadenza e revoca

1. Qualora i soggetti ammessi a contributo non rispettino quanto previsto nell’articolato del
   presente Avviso e nel provvedimento di attuazione del Piano attuativo la Regione dichiara la
   decadenza dei benefici e assegna i relativi finanziamenti ai progetti inseriti tra i finanziabili nel
   Piano attuativo secondo quanto previsto all’art. 8.
2. I soggetti beneficiari che non siano in grado di proseguire nell’attuazione dei lavori ammessi a
   contributo debbono dare tempestiva comunicazione alla Regione che provvede a revocare le
   somma già liquidate con addebito degli interessi legali.
3. Nel caso in cui il beneficiario non attui l’intervento nel rispetto del cronogramma dei lavori e
   della spesa stabilito e concordato, la Regione revoca il finanziamento concesso e recupera le
   somme già liquidate con addebito degli interessi legali.
4. Qualora i beneficiari non alimentino con periodicità trimestrale ed entro la data stabilita il
   sistema di monitoraggio trimestrale per via telematica, oltreché per posta ordinaria, e non
   trasmettano con la stessa periodicità la documentazione di attestazione della spesa la Regione
   provvede all’immediata revoca del finanziamento e al recupero delle somme già liquidate con
   addebito degli interessi legali.

								
To top