relazione finale - DOC by c8Y2SV

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									                                       DOCUMENTO DEL
                                                                                  A.S. 2008/2009
                                         “15 MAGGIO”




                           ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “L. EINAUDI”
                                www.itaseinaudi.it E-mail: info@itaseinaudi.it
                                          Cod. Fisc. 82002430294
ITAS “L. EINAUDI”                                                                ITC “G. B. CONTI”
Via S. Nicolò, 31                                                                Via Montegrappa, 31
45021 BADIA POLESINE (Rovigo)                                                    45026 LENDINARA (Rovigo)
Tel. 0425/51214 Fax 590833                                                       Tel. 0425/641844 Fax 604707




                                INDIRIZZO PER L’AMBIENTE E LA SALUTE




                                DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE



                                  CLASSE QUINTA B OPZIONE SALUTE




ANNO SCOLASTICO 2008/09
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

Anno scolastico 2008-2009

Peculiarità dell’indirizzo di studi Liceo Tecnico opzione Salute, caratteristiche dell’ambito
culturale e della professione

Gli Istituti Tecnici che hanno aderito al progetto Autonomia per sperimentare nel biennio
della scuola Secondaria Superiore nuovi modelli organizzativi e didattici, si sono proposti
di seguire la sperimentazione nel triennio anche in attuazione del regolamento (art.21
legge 59/97). L’indirizzo Salute del Liceo Tecnico è nato dall’esigenza di superare la
settorialità delle competenze relative al sistema integrato Ambiente-Salute e per proporre
nuove figure polifunzionali. L’ambito professionale pone al centro la tutela della persona e
trova un naturale collegamento col mondo della sanità sia in campo medico che
paramedico. Al termine del ciclo di studi il diplomato di questo indirizzo avrà una buona
cultura generale, valide conoscenze e competenze scientifiche, tecnologiche, operative
dirette all’analisi e alla gestione della salute individuale e collettiva, in relazione alla
prevenzione, alla tutela e alla salvaguardia della persona.
Il diplomato può operare negli ambiti dell’assistenza alla persona, all’interno di Enti, RSU,,
Comunità terapeutiche, asili nido, nel settore pubblico e privato.
Il corso di studi, nel triennio sperimentale, è stato organizzato nel seguente modo:
     o un’area comune ( che comprende discipline presenti in tutti i licei tecnici)
     o un’area di riferimento specifico ( che comprende discipline caratterizzanti l’indirizzo
        e discipline scelte dall’Istituto, in coerenza con le esigenze del territorio e il profilo
        professionale
     o un’area di Integrazione (progettata da ogni singolo Istituto finalizzata sia
        all’arricchimento culturale, sia all’approfondimento dei contenuti e delle competenze
        professionalizzanti, per le quali si rimanda alla specifica voce contenuta in questo
        documento)

PRESENTAZIONE DELLA CLASSE

CLASSE TERZA

Risulta composta da 16 alunni, 12 provenienti dalla 2 B L.T., 4 dalla 2 A L.T. Sotto il
profilo educativo emerge una classe abbastanza omogenea, corretta e responsabile in
grado di rapportarsi positivamente con gli insegnanti. I due gruppi collaborano e si
integrano con una certa facilità, il clima di classe risulta sereno e disteso anche grazie
all’impegno e allo spirito di collaborazione evidenziato nella partecipazione ai progetti
(Alternanza scuola- lavoro, Stage, Scambi culturali con l’estero )
Sotto il profilo didattico dalle verifiche d’ingresso e dalle prime osservazioni sistematiche
relative alle attività svolte emergono alcuni elementi problematici su cui riflettere e da cui
partire per la programmazione annuale. Abbastanza omogenea in merito all’interesse e
alla motivazione, la classe diverge in maniera evidente in merito alle conoscenze, alle
competenze e alle capacità.
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Un gruppo evidenzia una preparazione di base soddisfacente, dimostra conoscenze
discrete in ambito linguistico- comunicativo è inoltre sostenuto da un’adeguata
acquisizione delle competenze trasversali e disciplinari quali: analisi, sintesi cognitiva ed
espressiva,capacità di approfondimento e rielaborazione.
La maggioranza dimostra di possedere prerequisiti adeguati, ma deve migliorare il metodo
di studio e approfondire con maggior puntualità ed efficacia gli argomenti proposti.
Alcune alunne, infine, denotano un atteggiamento superficiale sia a livello di studio,
mnemonico e discontinuo,che di applicazione, presentano difficoltà nell’organizzazione del
lavoro ed incertezze nelle discipline dell’area tecnico-scientifica.
Nel secondo quadrimestre è stato avviato il progetto Alternanza scuola-lavoro finalizzato
al recupero della motivazione scolastica e al contrasto alla dispersione. La classe ha
effettuato due settimane di attività ( vedi tabella allegata) presso Enti socio-assistenziali
e socio-sanitari presenti nel territorio.
A seguito dello scrutinio finale, tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva,
due presentano debiti formativi nelle seguenti discipline: Inglese, Legislazione Sanitaria,
Igiene ed. Sanitaria.

CLASSE QUARTA

Composta da 18 allievi, 16 provenienti dalla terza B L.T. Salute, 1 ripetente di quarta B, 1
alunno proveniente dalla terza Liceo Scientifico-Tecnologico “E. Balzan” di Badia Polesine;
motivato e interessato, si è inserito con facilità all’interno del contesto.
Il dialogo educativo risulta nel complesso efficace, il comportamento si mantiene corretto.
Sotto il profilo didattico si notano dei leggeri cambiamenti rispetto all’a.s. precedente;
all’interno della classe emerge una certa eterogeneita’ nell’acquisizione delle conoscenze
e delle competenze e, soprattutto nel secondo quadrimestre, viene segnalato un gruppo di
allievi in difficoltà nelle discipline d’indirizzo dell’area tecnico-scientifica.
Alcuni docenti mettono in evidenza uno studio superficiale o settoriale che non consente
di seguire adeguatamente le attività didattiche; circa metà classe studia esclusivamente in
occasione delle verifiche.
Durante l’anno manifestano difficoltà prevalentemente gli alunni che non hanno superato i
debiti formativi precedenti; la frequenza ai corsi di recupero non favorisce il superamento
delle lacune, in alcuni casi persistenti e sempre più accentuate.
Da segnalare un gruppo che, per continuità nell’impegno e nell’applicazione, va
progressivamente acquisendo autonomia, capacità di rielaborare e approfondire i
contenuti.
Prosegue durante il primo quadrimestre il Progetto Alternanza scuola- lavoro, l’attività si
conclude a dicembre con esiti positivi messi in evidenza dai monitoraggi rivolti agli studenti
e ai tutor esterni.
Un gruppo (sette allieve) aderisce all’attività di Peer Educator evidenziando interesse per
le problematiche a carattere sociale, spirito di collaborazione e disponibilità a partecipare
ad iniziative di volontariato, orientamento, contrasto al disagio, lotta alle dipendenze.
E’ probabile che l’elevata partecipazione ai progetti, unita ad un metodo di studio ancora
mnemonico e ad un impegno poco costante, non abbia favorito un miglioramento


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sostanziale in merito al consolidamento delle conoscenze e delle competenze in alcune
aree disciplinari.
A conclusione dell’a.s.,11 vengono ammessi alla classe successiva, per 5 alunni viene
deliberata la sospensione del giudizio a causa dei debiti formativi nelle seguenti discipline:
Matematica, Anatomia,Scienza della Nutrizione. 1 alunna risulta non promossa per gravi
lacune e mancato superamento dei debiti pregressi; nel mese di febbraio l’alunna ripetente
si era ritirata.
A seguito delle operazioni di scrutinio in data 29 agosto 2008 si delibera l’ammissione in
quinta di 4 allieve che hanno superato il debito formativo.

CLASSE QUINTA

Composta da 15 alunni, il comportamento risulta ancora corretto, discreta la motivazione
allo studio, complessivamente soddisfacente il dialogo con i docenti. Sotto il profilo
didattico si accentua l’eterogeneità della classe nell’acquisizione delle conoscenze, delle
competenze e delle abilità. Un consistente numero di allievi studia con superficialità ed
evidenzia problemi nella rielaborazione, nell’approfondimento e nell’acquisizione delle
capacità di sintesi e di astrazione. Un metodo di lavoro ancora poco preciso o inadeguato
comporta risultati alterni, spesso inferiori alle potenzialità, soprattutto nelle discipline
d’indirizzo e in Matematica.
Da segnalare in positivo un gruppo di 6 alunni sostenuto dalla regolarità nell’impegno e da
un metodo di studio efficace tali da consentire progressi costanti in tutte le aree disciplinari
e il raggiungimento di una discreta autonomia.
Prosegue e si conclude l’attività di Peer Educator (7 alunne) con il raggiungimento di
obiettivi formativi e sociali e professionalizzanti soddisfacenti.
L’intera classe è coinvolta nel progetto pluridisciplinare, affrontato attraverso l’uso delle
nuove tecnologie,LA SALUTE E IL GENERE, finanziato dal dipartimento per le Pari
Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, finalizzato all’educazione alla
salute, all’approfondimento dell’aspetto storico e culturale collegato alla prevenzione e
alla conoscenza di malattie quali: i tumori, le malattie cardiovascolari, i disturbi alimentari.
Gli allievi hanno prodotto approfondimenti e lavori di interesse storico, tecnico-scientifico
inseriti all’interno della Piattaforma MOODLE.




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DOCENTI NEL TRIENNIO
CLASSE 3 B L.T.

                      DISCIPLINE                                          DOCENTI

Italiano                                                PIGOZZOMARIA ANGELA

Storia                                                  PIGOZZO MARIA ANGELA

Inglese                                                 GALVAN GABRIELLA

Matematica                                              VERONESE CESARE

I.T.P.matematica                                        FONTAN GENNY

Chimica organica (area integ)                           SALOMONI MARIO

Biologia (area integr)                                  BORGHI DANIELE

Igiene e rischio collettivo                             MARCADELLA INNOCENZO

I.T.P. igiene e rischio collettivo                      MAMBRIN DANIELA

Anatomia fisiologia patologia                           MARCADELLA INNOCENZO

Igiene ed sanitaria                                     BISCUOLO GIORGIA

I.T.P.igiene ed.sanitaria                               MAMBRIN DANIELA

Organizzazione e gestione dei servizi collettivi.       VALLINI VALERIA

Legislazione sanitaria                                  CHIEREGATO ELISA

Educazione fisica                                       ORTOLANI VALTER

Religione                                               FERRARESE ANTONELLA

Sostegno AREA UMANISTICA                                TAGLIATTI ALBERTO

Sostegno AREA SCIENTIFICA                               ZIZZI MARIA




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DOCENTI NEL TRIENNIO
CLASSE 4 B L.T.

                      DISCIPLINE                          DOCENTI

Italiano                                PIGOZZO MARIA ANGELA

Storia                                  PIGOZZO MARIA ANGELA

Inglese                                 GALVAN GABRIELLA

Matematica                              VERONESE CESARE

I.T.P.matematica                        GAVAGNA STEFANO

Chimica organica (area integ)           SALOMONI MARIO

Biologia (area integr)                  BORGHI DANIELE

Igiene e rischio c.                     MARCADELLA INNOCENZO

I.T.P. igiene e r.                      MAMBRIN DANIELA

Anatomia fisiologia patologia           MARCADELLA INNOCENZO

Igiene ed sanitaria                     BISCUOLO GIORGIA

I.T.P.igiene ed.sanitaria               MAMBRIN DANIELA

Org. e gestione dei servizi coll.       VALLIN VALERIA

Legislazione sanitaria                  CHIEREGATO ELISA

Educazione fisica                       ORTOLANI VALTER

Religione                               LIONELLO MICHELE

Sostegno                                GOLINELLI ERICA




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DOCENTI NEL TRIENNIO
CLASSE 5 B L.T.

                      DISCIPLINE                         DOCENTI

Italiano                                PIGOZZO MARIA ANGELA

Storia                                  PIGOZZO MARIA ANGELA

Inglese                                 GALVAN GABRIELLA

Matematica                              VERONESE CESARE

I.T.P.matematica                        SCORRANO SIMONE

Tecniche di relazione                   CONCOLINO ANTONELLA

Igiene e rischio c.                     MARCADELLA INNOCENZO

I.T.P. igiene e r.                      MAMBRIN DANIELA

Anatomia fisiologia patologia           MARCADELLA INNOCENZO

Scienze della nutrizione                BELLETTATO CINZIA MARIA

I.T.P. scienze della nutrizione         MAMBRIN DANIELA

Org. e gestione dei servizi coll.       VALLIN VALERIA

Legislazione sanitaria                  CHIEREGATO ELISA

Educazione fisica                       ORTOLANI VALTER

Religione                               LIONELLO MICHELE

Sostegno area umanistica                CONCOLINO ANTONELLA

Sostegno area scientifica               PERETTO FIORELLA




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ELEMENTI COMUNI DI RIFERIMENTO

Facendo riferimento al Progetto Educativo, il C. di C. ha concordato di assumere le
seguenti intese metodologiche:
                 o rendere partecipe l’allievo del percorso formativo
                 o privilegiare un approccio problematico
                 o promuovere, ove è possibile, la convergenza delle diverse discipline
                   su problemi e progetti comuni
                 o promuovere una efficace autonomia nello studio, nell’organizzazione
                   del lavoro e nella pianificazione dei progetti

Coerente con le metodologie selezionate e funzionali al raggiungimento degli obiettivi
prefissati il C. di C. ha stabilito le seguenti modalità di lavoro:
                    o lezione frontale per la presentazione dei contenuti
                    o lezione dialogata
                    o lavoro individuale, soprattutto a casa
                    o lavoro di gruppo, soprattutto per le attività di laboratorio
                    o attività on-line su piattaforma MOODLE
                    o ricerche, approfondimenti autonomi e presentazione di piccoli progetti
                        documentati attraverso l’uso delle nuove tecnologie

MODALITA’ DI VERIFICA E MISURAZIONE DELL’APPRENDIMENTO

Nel triennio i docenti hanno somministrato verifiche sommative e formative.
Le verifiche formative sono state effettuate per controllare l’efficacia del lavoro svolto e
apportare le necessarie modifiche all’intervento didattico.
Le verifiche sommative sono state predisposte al termine di ciascun modulo ed hanno
mirato a misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi ed il possesso dei prerequisiti
per affrontare il lavoro successivo.
Per le verifiche sommative i docenti hanno adottato una pluralità di tipologie in sintonia con
il nuovo Esame di Stato:
                   o verifiche orali, volte a valutare la capacità espositiva, la proprietà
                      linguistica, le capacità logiche e di sintesi espressiva
                   o verifiche scritte selezionate tra le seguenti: quesiti a scelta multipla,
                      vero-falso, trattazione sintetica di argomenti, quesiti a risposta singola,
                      esercizi, problemi, relazioni, temi, saggi brevi, articoli, analisi dei testi,
                      schemi riassuntivi, tesine interdisciplinari
                   o verifiche scritte: simulazioni di Prima, Seconda e Terza prova

OSSERVAZIONE DEGLI ELEMENTI CHE CONCORRONO ALLA VALUTAZIONE

Per la valutazione periodica e finale, oltre a far riferimento agli strumenti per la verifica
formativa e sommativa, si è tenuto conto di tutti gli indicatori che emergono
dall’osservazione sistematica degli allievi: interesse, motivazione, impegno, frequenza,
partecipazione alle attività coerenti con l’indirizzo di studi.


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STRUMENTI

Il C. di C. ha utilizzato i seguenti strumenti:
                    o laboratori scientifici
                    o aula informatica
                    o videoproiettore
                    o lavagna, lucidi, schemi, libri di testo
                    o internet
                    o videocassette
                    o documenti

OBIETTIVI TRASVERSALI, COMPETENZE E ABILITA’ RAGGIUNTE

AMBITO COGNITIVO
                  o gestire informazioni (acquisire, valutare, organizzare, analizzare,
                      sintetizzare, interpretare, elaborare, comunicare)
                  o affrontare e risolvere problemi
                  o acquisire buone capacità linguistico- espressive
                  o acquisire buone capacità logico- interpretative
                  o realizzare progetti e documentare il lavoro
                  o affrontare l’attività scolastica con approccio interdisciplinare
Gli obiettivi cognitivi sono stati raggiunti dalla classe in maniera più che sufficiente, in
alcuni casi in maniera ottimale, in altri in maniera parziale

AMBITO COMPORTAMENTALE
                  o assumere un comportamento corretto e responsabile
                  o intervenire in maniera appropriata esprimendo giudizi motivati
                  o essere disponibili a partecipare in maniera produttiva alle attività
                    didattiche
                  o lavorare in gruppo in maniera ordinata e organizzata, collaborando
                    con i compagni
                  o portare a termine regolarmente il proprio lavoro
                  o acquisire una progressiva autonomia nello studio
Questi obiettivi sono stati raggiunti da un gruppo di allievi a livello buono, per alcuni il
raggiungimento risulta più che sufficiente

COMPETENZE D’INDIRIZZO
                  o i ragazzi sanno individuare i determinanti della salute
                  o sono in grado di inserirsi nell’organizzazione e nella gestione delle
                      attività sanitarie e socio-assistenziali
                  o sanno interpretare correttamente le problematiche relative alla
                      prevenzione in vari ambiti, alla promozione della salute individuale e
                      collettiva, sono in grado di affrontare problematiche inerenti il disagio
Si ritiene che, giunti alla fine del triennio, la maggior parte degli allievi abbia pienamente
raggiunto questi obiettivi.
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AREA DELL’INTEGRAZIONE
Classe terza
Chimica organica ( principali gruppi funzionali organici)
Biologia (elementi di genetica classica, legge di Mendel, sindrome di Down, microcitemia)
Igiene e R. Collettivo (uso di Internet finalizzato alla ricerca, all’analisi e all’ elaborazione di
dati ed elementi relativi alla salute e rischio collettivo)

Classe quarta
Scienza della nutrizione (elementi di Biochimica strutturale)
Legislazione Sanitaria (contratti in generale e contratti speciali previsti dalla riforma Biagi)
Organizzazione e gestione dei servizi collettivi (approfondimento aspetti tecnici della
gestione dei servizi delle Comunità)

Classe quinta
Scienza della nutrizione (elementi di Biochimica dinamica)
Organizzazione e gestione dei servizi collettivi (approfondimenti riguardanti i servizi ai
minori)
Legislazione Sanitaria (approfondimenti inerenti le nuove normative)

NUCLEI TEMATICI INTERDISCIPLINARI E PLURIDISCIPLINARI

Il C. di C. ha individuato alcuni nuclei che, pur essendo trattati in modo autonomo dai
singoli docenti, costituiscono tematiche idonee a valutare le conoscenze e le competenze
acquisite nelle discipline d’indirizzo, e le capacità di metterle in collegamento, utilizzando
un linguaggio specifico e appropriato:
                  o nucleo tematico Il cuore e le emozioni che ha coinvolto le seguenti
                     discipline: Igiene ed. Sanitaria, Anatomia, Fisiologia e Patologia,
                     Scienza della Nutrizione, Tecniche delle Relazioni interpersonali,
                     Inglese.
                  o nucleo tematico inerente l’attività online – Differenze di genere che
                     ha coinvolto le seguenti discipline: Storia, Tecniche di Relazione
                     Interdisciplinare, Igiene ed. Sanitaria, Anatomia, Fisiologia, Patologia,
                     Inglese, Scienza della Nutrizione.

Questi nuclei tematici sono stati oggetto di simulazioni di terza prova, allegate al presente
documento

SUDDIVISIONE DELLE AREE DISCIPLINARI

Come previsto dal D.M. il C. di C. in seduta collegiale, procede a suddividere le aree nel
modo seguente:

Area Umanistica (Italiano- Storia- Inglese- Tecniche di relazione interpersonale)

Area Tecnica e Scientifica (Legislazione Sanitaria, Igiene ed Sanitaria, Scienza della
nutrizione, Anatomia- Fisiologia- Patologia, Matematica, Organizzazione e gestione dei
servizi collettivi.

                                                10
VIAGGI D’ISTRUZIONE E SCAMBI CULTURALI

-Classe 3^   Viaggio di istruzione a Roma
-Classe 3^   Scambio culturale con Bruges (Belgio) (5 alunne)
-Classe 4^   Viaggio di istruzione a Salisburgo e Vienna
-Classe 5^   Visita guidata a Firenze e Assisi ( 8 alunne)

ATTIVITA’, CONFERENZE E VISITE GUIDATE

-Conferenze inerenti il progetto Conosci la Costituzione (10 ore settembre-ottobre)
presso l’Istituto “E. Balzan” di Badia Polesine.
-Giornata dedicata ad Aldo Moro (24 ottobre)
-Giornata della Memoria e mostra fotografica dedicata alla Shoah ( 27 gennaio)
-Convegno inerente il tema “ Tumori e prevenzione” (4 marzo)
-Conferenza relativa alla Donazione degli organi e i trapianti (5 marzo)
-Visita guidata a Marzabotto e Carpi (16 aprile)
-Visita guidata a Trieste ( Foibe- Risiera di San Sabba) (6 maggio)

ATTIVITA‘ ALL’INTERNO DELLA PIATTAFORMA MOODLE: DIFFERENZE DI GENERE

La classe ha sviluppato, con l’ausilio del dott. Bagatin, direttore della Biblioteca di
Lendinara, le seguenti ricerche a carattere storico:
                 o Le caratteristiche della famiglia nel ventennio fascista
                 o Le riforme scolastiche Gentile e Bottai
                 o La condizione femminile in epoca fascista
                 o L’emancipazione femminile dal secondo dopoguerra
                 o Le condizioni sanitarie e i provvedimenti relativi alla salute tra
                   fascismo e secondo dopoguerra

TESINE D’ESAME E APPROFONDIMENTI INDIVIDUALI

BACCARO M.             Malattie cardiovascolari: diffusione, prevenzione, trapianti
CARAMORI A.            Gravidanza: tutela della donna e difesa della salute
BENIGNI S.            La dieta mediterranea
CESTAROLLO A.         Tumore al seno
DALLA LIBERA M.       La prevenzione nelle malattie cardiovascolari
FAGGION A.C.          Apparato respiratorio e broncopneumopatie
FALCHI L.              Fisiologia e disturbi dell’ apparato respiratorio-BPCO
FERRANTE S.            Il cuore e il sistema circolatorio
GHIRLANDA S.          Apparato endocrino e diabete
MAGON S.              Tumori femminili e prevenzione
MINGOTTI S.           Tumore all’utero: dieta consigliata e sistema endocrino
PAVAN L.              I linfonodi e il tumore al seno
RESENTE C.            Anoressia e bulimia
TEMPORIN V.           Sistema cardiovascolare e prevenzione delle malattie cardiache
TODESCHINI S.         I disturbi del comportamento alimentare
                                           11
INDICE

  a. Componenti del Consiglio di Classe, firme dei docenti e del Dirigente scolastico

  b. Premessa: la peculiarità dell’indirizzo, caratteristiche dell’ambito culturale e della
     professione

  c. Presentazione della classe, vicende nel triennio

  d. Docenti nel triennio

  e. Elementi comuni di riferimento

  f. Metodi

  g. Modalità di verifica

  h. Elementi che concorrono alla valutazione

  i.   Strumenti

  j.   Obiettivi trasversali e competenze raggiunte

  k. Nuclei tematici interdisciplinari

  l.   Suddivisione delle aree disciplinari

  m. Area dell’Integrazione

  n. Attività Piattaforma MOODLE

  o. Tesine e lavori di approfondimento per il colloquio orale

  p. Viaggi d’istruzione e scambi culturali

  q. Attività coerenti con il POF, conferenze, visite guidate

  r. ALLEGATI N. 1
  Programmi e relazioni finali

  s. ALLEGATI N. 2
  Tabelle Stage, Alternanza scuola-lavoro, Progetto Peer Educator

  t. ALLEGATI N. 3
  Griglie di valutazione ed esempi di terze prove

  u. ALLEGATO H (riservato)


                                              12
                        ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA

                             ANNO SCOLASTICO 2008-2009

CLASSE 5 B L.T. opzione SALUTE

DISCIPLINE: ITALIANO e STORIA

                            RELAZIONE FINALE

PERCORSO FORMATIVO REALIZZATO

MATERIA:ITALIANO

La classe 5 B L.T. opzione Salute ha dimostrato, nel corso dell’ultimo anno del corso di
studi, una adeguata motivazione ed una positiva partecipazione alle attività proposte.
Caratteristica della classe è stata una certa eterogeneità nello stile di apprendimento, nella
capacità di rielaborazione e di approfondimento personale; tuttavia è da mettere in
evidenza l’interesse e la grande attenzione manifestati dall’intero gruppo-classe in merito
alla componente culturale degli argomenti proposti.
Un gruppo di allievi ha gestito in maniera consapevole la partecipazione al processo
educativo, si è applicato in maniera regolare, ha costantemente migliorato il metodo di
lavoro ed il profitto.
La maggioranza ha dimostrato impegno, applicazione allo studio e progressione in
costante e, a volte, significativa evoluzione .
Un esiguo gruppo ha evidenziato impegno e applicazione .inadeguati rispetto alle
potenzialità; in tal caso la preparazione raggiunta risulta superficiale e poco approfondita.
L’allieva seguita dall’insegnante di sostegno, nonostante la complessità e l’articolazione
dei programmi di una classe quinta, ha registrato qualche progresso riferito naturalmente
agli obiettivi minimi previsti dal Piano di lavoro individualizzato.
Il dialogo educativo è andato progressivamente migliorando La coesione interna alla
classe, particolarmente accentuata nel corso dell’ultimo anno, ha favorito la partecipazione
dal momento che molti allievi si sono impegnati a mantenere nel contesto un clima più
disteso e a rendere più efficace le relazioni con i docenti.
Da segnalare in positivo il clima sereno ,improntato alla collaborazione, l’atteggiamento
corretto e responsabile che hanno consentito il raggiungimento degli obiettivi educativi,
relazionali e cognitivi.

Obiettivi formativi raggiunti in termini di conoscenze e competenze
Indicazione del livello medio di conseguimento

CONOSCENZE: livello medio di conseguimento DISCRETO ( con oscillazioni tra
SUFFICIENTE e BUONO)
L’allievo conosce:
    - i temi delle opere (brani, testi) considerate
    - i temi fondamentali della poetica degli autori presi in esame
    - le caratteristiche principali dei movimenti culturali e letterari
    - le più significative caratteristiche strutturali di un testo o di un genere
    - le fasi essenziali della formazione intellettuale di un autore
    - gli aspetti più significativi che caratterizzano un periodo storico-culturale


                                             13
COMPETENZE :livello medio di conseguimento DISCRETO ( con oscillazioni tra QUASI
SUFFICIENTE e BUONO)
L’allievo riconosce:
    - i modelli culturali caratterizzanti un’epoca
    - le tematiche comuni a testi letterari
    - le fasi evolutive nella formazione di un autore

L’allievo valuta:
    - l’intreccio dei fattori individuali e sociali nella biografia

L’allievo ricostruisce:
    - i temi della poetica degli autori attraverso i testi letterari

L’allievo esprime
    - un discorso pertinente, coerente e argomentato
    - un giudizio personale con chiarezza e coerenza

EDUCAZIONE LINGUISTICA: livello medio conseguito PIU’ CHE SUFFICIENTE

L’allievo sa:
    - esporre argomentazioni pertinenti e coerenti
    - applicare le tecniche di scrittura
    - applicare le regole morfo-sintattiche
    - approfondire gli argomenti
    - rielaborare i contenuti proponendo valutazioni

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO

MODULO 1 ( Incontro con l’opera): La lotta per la vita, il modello di Verga

Articolazione in Unità Didattiche

U.D. Storico-culturale: Il Naturalismo e il Verismo a confronto

U.D. Incontro con l’opera: I Malavoglia

Contenuti
Il Naturalismo in Francia, lettura dell’introduzione dell’”Ammazzatoio” di Zolà. La nascita
del romanzo sperimentale moderno. Confronto tra Naturalismo e Verismo. Analisi della
novella “Rosso Malpelo” la tecnica dello “straniamento” e l’artificio della “regressione”.
Lettura della novella “La roba” e analisi dell’ideologia verghiana
.

MODULO 2 ( tematico): Il ruolo dell’intellettuale attraverso le opere di Pascoli e
D’Annunzio

Articolazione in Unità Didattiche

U.D. Storico-culturale : L’età del Decadentismo

U.D. Tematica: il “ Fanciullino” di Pascoli e il “poeta-vate” di D’Annunzio

                                                 14
Contenuti
L’età del Decadentismo: Simbolismo, Estetismo; Charles Baudelaire e la “perdita
dell’aureola”.
Analisi e lettura delle liriche “ L’albatro” e “ Corrispondenze”
Le avanguardie artistiche del ‘900, con particolare riferimento al Futurismo, al
Crepuscolarismo e all’ Ermetismo. Lettura del “ Primo manifesto del Futurismo”. Lettura e
analisi della poesia di Sergio Corazzini” Desolazione di un povero poeta sentimentale”.
Il linguaggio poetico pascoliano: analisi e lettura delle seguenti liriche:”Arano”, “
Lavandare”,” X Agosto”, “Il gelsomino notturno” ”La mia sera”. I temi della natura e della
morte. La poetica del “ Fanciullino”.
L’eclettismo di D’Annunzio, interprete del Decadentismo europeo: il superuomo e le novità
contenute nei romanzi.
I temi di “ Alcyone”: lettura delle liriche: “La sera fiesolana” e “La pioggia nel pineto”

MODULO 3 ( storia di un genere letterario: il Romanzo) Il modello di Svevo e Pirandello

Articolazione in Unità Didattiche

U.D. n 1 Le caratteristiche della produzione pirandelliana ( Il romanzo e le novelle).

U.D. n.2 Il motivo dell’ “Inettitudine”, le novità della prosa di Svevo

Contenuti
Il posto di Pirandello nell’immaginario novecentesco e nella letteratura europea. Lettura
delle novelle “ Il fischio del treno” e “ “Il treno ha fischiato”. Differenza tra “ Umorismo” e
“Comicità”: La vecchia imbellettata. I contenuti, i temi ,le novità stilistiche e strutturali de” Il
Fu Mattia Pascal.” Lettura e analisi della pagina finale del romanzo “ Pascal porta i fiori
alla sua tomba”
Le novità della narrativa del primo novecento. La psicoanalisi di Freud, il pensiero critico-
negativo di Nietzche, il relativismo di Einstein.
L’inettitudine dei personaggi sveviani. Lettura e analisi di alcuni brani dalla “Coscienza di
Zeno”,in particolare: La Prefazione, il Preambolo, La morte del padre,Il matrimonio di
Zeno, Psicoanalisi.


MODULO 4 (Incontro con l’autore, incontro con l’opera) Il simbolo e l’allegoria: il modello
di Montale

Articolazione in Unità Didattiche


U.D Storico-culturale: le caratteristiche della poesia del Novecento
U.D. Incontro con l’opera “L’allegria” di G.Ungaretti
U.D. Incontro con l’opera “ Il Canzoniere” di U.Saba
U.D. Incontro con l’autore: E.Montale, la coerenza e l’essenzialità

Contenuti: Cenni alle principali poetiche del Novecento. La poetica di Ungaretti. Lettura e
analisi delle poesie “I fiumi”, “San Martino del Carso”, “Veglia”, “Fratelli”, “Soldati”.
Le novità contenute nel Canzoniere di U. Saba. Lettura e analisi delle poesie “ Amai”, “
Città vecchia”. La lingua, lo stile, la poetica di Saba.

                                                15
L’allegoria nella poetica di Montale. Analisi delle seguenti liriche dell’autore: “ Non
chiederci la parola”, “Spesso il male di vivere ho incontrato”, “ I limoni”, “Meriggiare pallido
e assorto”.

MODULO 5 ( Storico-culturale) La letteratura impegnata: il Neorealismo

Articolazione in Unità Didattiche

U.D. Storico-culturale: L’età della seconda guerra mondiale, gli anni della ricostruzione .
Dal “miracolo economico” alla “globalizzazione”

U.D. Incontro con l’opera “ Se questo è un uomo” di Primo Levi

Contenuti Il Neorealismo da esperienza involontaria a scuola poetica organica. L’età del
tardocapitalismo: dal “miracolo economico” al “postfordismo.”
Primo Levi. La cultura e l’impegno sociale. Analisi dei temi contenuti nell’opera” Se questo
è un uomo”.

Badia Polesine ,10 Maggio 2009                          L’insegnante

                                                    Maria Angela Pigozzo




                                              16
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA “l.Einaudi”

ANNO SCOLASTICIO 2008-2009

CLASSE 5 B L.T. opzione Salute

Materia: STORIA

PERCORSO FORMATIVO REALIZZATO

La classe ha dimostrato interesse per la disciplina e un discreto livello di partecipazione
durante le spiegazioni e le attività proposte. Gli obiettivi raggiunti tuttavia testimoniano il
grado di eterogeneità presente soprattutto a livello di studio individuale, di capacità di
approfondire e di rielaborare i contenuti proposti.
Alcuni argomenti sono stati oggetto di lezione frontale, altri sono stati affrontati
autonomamente dagli allievi attraverso ricerche personali.
Per la maggioranza degli allievi si può parlare di una positiva progressione dei livelli di
apprendimento.


Obiettivi cognitivi raggiunti in ambito disciplinare. Livello medio di conoscenze e
competenze raggiunto.

CONOSCENZE Livello medio raggiunto BUONO ,con oscillazioni tra SUFFICIENTE E
           OTTIMO

L’alunno conosce:
    - fatti e problemi relativi agli eventi italiani ,europei e mondiali
    - esperienze e culture, anche tra loro contrapposte, che sono alla base del nostro
       mondo
    - termini, espressioni e concetti specifici,che sono alla base del linguaggio storico

COMPETENZE Livello medio raggiunto PIU’ CHE SUFFICIENTE

L’alunno
    - riconosce gli aspetti più significativi di un evento storico complesso
    - individua le varie realtà costituenti una civiltà
    - ordina cronologicamente i fatti
    - individua i rapporti di causa-effetto
    - riconosce le relazioni tra i diversi fenomeni
    - espone in modo appropriato e coerente
    - utilizza i sussidi fondamentali per lo studio della disciplina

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO

ORGANIZZAZIONE IN UNITA’ DIDATTICHE

U.D.1 Dall’unificazione all’età giolittiana ( aspetti politici,economici, sociali)

U.D. 2 La grande guerra ( punto di vista economico-politico)


                                                17
U.D. 3 L’età dei Totalitarismi (punto di vista politico-culturale)

U.D.4 Il secondo conflitto mondiale (aspetti politico-sociali)

U.D. 5 Il mondo bipolare (punto di vista politico-economico)

U.D. 6 L’Italia dal dopoguerra a Tangentopoli (punto di vista politico-sociale)

Contenuti

   1   Le riforme di Giolitti; la nascita della grande industria in Italia, l’avvento dei partiti di
       massa.

   2   Cause e conseguenze del conflitto; interventisti e neutralisti in Italia; i principali
       fronti, la guerra di trincea- i trattati di pace ( con particolare riferimento ai trattati di
       Versailles e di Parigi), la nascita della Società delle Nazioni.


   3   La rivoluzione d’ottobre: da Lenin a Stalin. Brevi cenni sull’organizzazione
       dell’URSS. L’avvento e lo sviluppo del Fascismo. La Germania dalla Repubblica di
       Weimar alla nascita del terzo Reich. La crisi del ‘ 29. Confronto tra nazismo e
       fascismo.

   4   Cause e conseguenze del conflitto; l’antisemitismo ,la soluzione finale e i lager, la
       bomba atomica ; i trattati di pace alla conclusione del conflitto

   5   Il mondo bipolare: Nato e Patto di Varsavia. La guerra fredda, il “ muro di Berlino.
       Gli Stati Uniti da Kennedy a Nixon ( cenni)

   6   La nascita della Repubblica in Italia, la ricostruzione dello stato democratico, i
       governi centristi, la svolta del centro-sinistra, il boom economico, la contestazione
       studentesca, il compromesso storico,la svolta degli anni settanta.

Attività coerenti con la progettazione educativa e didattica

La classe ha partecipato il 27 Gennaio ( giornata mondiale della memoria) ad una
Conferenza sul tema : “Antisemitismo, Olocausto e Shoa”.Per l’occasione in Aula Magna
era stata allestita una mostra inerente i campi di concentramento e di sterminio nazisti.

Il giorno 17 Aprile gli allievi delle classi Quinte hanno partecipato ad una Visita Guidata a
Trieste (Risera di San Sabba e Foibe)

Metodologie attivate

Lezione frontale-dialogata
Contestualizzazione storico-sociale-culturale del periodo esaminato
Analisi dei testi
Frequente coinvolgimento della classe, per motivare gli allievi al dialogo educativo
Collegamenti, quando è stato possibile, con altre discipline
Ricerche e approfondimenti personali


                                                18
Strumenti utilizzati

Per lo studio della Letteratura italiana è stato utilizzato il testo in adozione
.Autori:Sambugar-Salà: Generi,autori,opere Gaot, Ed La Nuova Italia. Volume 3.

Per lo studio della Storia è stato utilizzato il testo adottato: Storia: fatti e interpretazioni
di Franco Bertini; Mursia Editore , Volume 3.

BADIA POLESINE, 1O MAGGIO 2009                                L’INSEGNANTE

                                                            Maria Angela Pigozzo




                                              19
                            ISTITUTO TECNICO “L. EINAUDI”
                                 BADIA POLESINE (RO)
                   TECNICHE DELLE RELAZIONI INTERPERSONALI
                        Relazione finale e programmazione attuata
                                      (a.s. 2008/09)
Docente: Concolino Antonella
Classe: VB indirizzo Salute

Presentazione della Classe
La classe è composta da 14 ragazze ed un ragazzo. Appare un gruppo abbastanza coeso
ed omogeneo, si evidenziano due macro-sottogruppi. Il comportamento è in genere
corretto ed interessato durante le lezioni frontali, è migliorata l’attenzione e la
partecipazione nelle conversazioni libere e durante le attività proposte.
Si evidenziano cambiamenti nel modo di comunicare ed una maggiore attenzione nell’uso
dei canali sia di quello verbale che del non verbale. Il gruppo ha punte di eccellenza per
quanto riguarda le capacità di studio e di comprensione, e mostra comunque alcuni
elementi poco impegnati nello studio e poco propensi ad una corretta assunzione delle
proprie responsabilità.
Sembrano comunque di apprezzare la disciplina prendendo appunti e rispondendo a
domande dirette o a carattere generale.

                                 PRIMO QUADRIMESTRE
MODULO I: La comunicazione interpersonale
  1. Definire la psicologia ed indicarne gli oggetti di studio
  2. Sapere che cos’è la psicologia della comunicazione: origine e autori
  3. Comprendere gli assiomi della comunicazione
  4. Distinguere i due livelli comunicativi: contenuto e relazione
  5. Conoscere le caratteristiche della comunicazione verbale
  6. Conoscere le caratteristiche della comunicazione non verbale
  7. Comprendere la teoria dei sistemi

Prima verifica scritta
   8. Distinguere ascolto attivo e passivo
   9. Cogliere le differenze tra il linguaggio maschile e femminile
   10. Saper definire i termini stereotipo e pregiudizio

Seconda verifica scritta
                                SECONDO QUADRIMESTRE
MODULO II: Le relazioni umane
  1. Conoscere se stessi
  2. Le emozioni
  3. La sfera dei valori
  4. I bisogni umani
  5. La piramide di Maslow
  6. L’alessitimia, l’intelligenza emotiva e la differenza di genere
  7. Spezzoni tratti dal film “Primo amore” di Garrone

Terza verifica scritta

                                             20
    8. Comprendere che cos’è un gruppo
    9. Saper definire il termine di ruolo
    10. Leggere e comprendere un messaggio filmico relativo ai gruppi A.M.A.
    11. Indicare i ruoli nel gruppo
    12. Acquisire i procedimenti relativi alla realizzazione di un lavoro di gruppo
    13. Comprendere il significato di comunicazione ecologica
    14. Comprendere cos’è un conflitto
    15. Comprendere le modalità per una gestione positiva dei conflitti

Verifiche orali

COMPETENZE
   Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire
    l’interazione comunicativa verbale e non verbale nei vari contesti


ABILITA’/CAPACITA’
   Capacità di svolgere i lavori assegnati con impegno
   Capacità di rispettare i tempi previsti
   Leggere comprendere ed analizzare i testi/video proposti
   Rielaborare in modo personale i contenuti appresi, in riferimento al proprio vissuto



CONOSCENZE
   Utilizzare in modo adeguato il linguaggio della disciplina
   Analizzare una comunicazione in base alle conoscenze acquisite
   Conoscere le regole per la costruzione di un gruppo di lavoro
   Partecipare ad una conversazione o ad un gruppo di lavoro applicando le regole
    acquisite



STRUMENTI
       Libro di testo
       Presentazione in ppt con schemi e biografia e bibliografia degli autori
          incontrati nel testo adottato
       Brani scelti sulla differenza di genere
       Testo sul lavoro di gruppo
       Film: sull’alessitimia, sui gruppi di Mutuo Aiuto, sull’aggressività ed i conflitti.


METODOLOGIE
       Lezione frontale
       Attività di simulazione
       Colloqui su argomenti di attualità nell’ottica di analizzarli

                                              21
             Visione di parti di un film e analisi dei personaggi


VERIFICHE
         Verifiche orali ad ogni attività sia dell’impegno che dell’apprendimento
         Verifiche scritte


VALUTAZIONE
La valutazione avverrà in base alle verifiche attuate e riguarderà:
           Le conoscenze acquisite
           L’uso del linguaggio disciplinare
           La rielaborazione personale
           La partecipazione e l’impegno




                                              22
                            RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE


            Materia :      Educazione Fisica             Classe 5^B LT A.S.2008/09


DOCENTE: Prof. VALTER ORTOLANI


La classe ha seguito con interesse il lavoro programmato, partecipando con impegno e volontà alle
attività proposte. Sia la componente maschile che femminile ha saputo esprimere le proprie
potenzialità raggiungendo un profitto mediamente buono.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:


CONOSCENZE:
    Comprendere e conoscere il linguaggio specifico dell'Educazione Fisica.
    Avere conoscenze teoriche di almeno due discipline individuali di atletica leggera.
    Avere conoscenze teoriche di almeno due sport di squadra.
    Conoscere le finalità ed i criteri di esecuzione degli esercizi proposti.
    Conoscere le fasi di un allenamento tipo.
    Conoscere le fonti energetiche del lavoro muscolare.

COMPETENZE:
    Essere in grado di :
    Svolgere attività ed esercizi a carico naturale
    Eseguire attività ed esercizi di resistenza ed opposizione.
    Eseguire attività ed esercizi di rilassamento, per il controllo segmentario ed intersegmentario
    e della respirazione.
    Svolgere attività ed esercizi eseguiti in varietà di ampiezza, di ritmo o in situazioni spazio-
    temporali diversificate.
    Eseguire attività ed esercizi di equilibrio in situazioni dinamiche complesse ed in volo.
    Praticare attività sportive individuali: due specialità dell'atletica leggera.
    Praticare attività sportiva di squadra: Pallavolo, Pallacanestro, Pallamano, Calcetto.
    Attività di arbitraggio.

CAPACITA':
    Saper utilizzare le abilità psicomotorie per interagire in modo cooperativo e/o oppositivo.
    Saper intuire il progetto tecnico altrui e progettare il proprio contestualmente allo svolgersi
    dell'azione ludica.
    Saper eseguire le tattiche sportive codificate.
    Saper intuire e progettare tattiche nel contesto di un gioco codificato o non codificato
    (giochi di movimento).
    Saper variare le regole dei giochi ed inventarne di nuove.
    Saper esprimersi con il corpo ed il movimento in funzione di una comunicazione.
    Saper eseguire movimenti complessi in forma economica in situazioni variabili.
    Saper svolgere compiti motori in situazioni inusuali tali che richiedano la conquista, il
    mantenimento ed il recupero dell'equilibrio.

                                                 23
            CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER U.D.



UNITA' D.                      ARGOMENTO TRATTATO                                   ORE




                      PRIMO QUADRIMESTRE



1^ U. D.       Potenziamento fisiologico e metodologia di allenamento.               6

2^ U. D.       Pallavolo: teoria e tecnica dei fondamentali individuali,
               regole di gioco e schemi tattici elementari.                          10

3^ U. D.       Calcetto: teoria e tecnica dei fondamentali individuali,
               regole di gioco e schemi tattici elementari.                          4

4^ U. D.       Esercizi di coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica.             4

5^ U. D.       Esercizi di mobilità articolare, tonicità muscolare ed equilibrio.    4

6^ U.D.               Educazione al ritmo                                            6



                      SECONDO QUADRIMESTRE


6^ U.D.               Educazione al ritmo                                            8

7^ U. D.       Pallacanestro: teoria e tecnica dei fondamentali individuali,
               regole di gioco e schemi tattici elementari.                          6

8^ U. D.       Atletica Leggera: tecnica del salto in alto.                          6

9^ U. D.       Atletica Leggera: tecnica del salto in lungo.                         2

10^ U. D.      Atletica Leggera: tecnica del getto del peso.                         2

11^ U. D.      Atletica Leggera: tecnica del lancio del disco                        2

12^ U. D.      Pallamano: teoria e tecnica dei fondamentali individuali,
               regole di gioco e schemi tattici elementari.                          6


                                                   24
METODOLOGIE:


       Per lo sviluppo delle capacità operative nei vari ambiti delle attività motorie sono state
       privilegiate le situazioni implicanti l’autonoma ricerca di soluzioni e favorire il passaggio da
       un approccio globale ad una sempre maggiore precisione anche tecnica del movimento.
       Un’adeguata utilizzazione delle diverse attività ha permesso di valorizzare la personalità
       dello studente, generando interessi e motivazioni specifiche utili a scoprire ed orientare le
       attitudini personali che ciascuno ha potuto sviluppare nell’ambito a lui più congeniale.
  A tal fine il docente ha potuto anche cogliere e valorizzare stimoli culturali legati alla tradizione
  ed alle realtà locali.
      La pratica degli sport individuali e di squadra, anche quando assumeva carattere di
      competitività, doveva realizzarsi in armonia con l’istanza educativa, in modo da promuovere
      in tutti gli studenti, anche nei meno dotati, l’abitudine alla pratica motoria e sportiva



TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE:


      Gli strumenti utilizzati per la verifica formativa sono:

           Controllo dei lavori eseguiti dagli alunni individualmente e/o in gruppo.
           Verifica delle conoscenze specifiche riguardanti l'Educazione Fisica attraverso prove
           pratiche



      Gli strumenti utilizzati per la verifica sommativa sono:

           Prove pratiche inerenti l'unità didattica.




                                                                              Il Docente
                                                                           Prof. Valter Ortolani




                                                  25
                         RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE



                        LEGISLAZIONE SANITARIA

Docente. Prof.ssa Elisa Chieregato
Materia: LEGISLAZIONE SANITARIA
Classe 5^ B Liceo Tecnico Opzione Salute                              Anno scol. 2008-2009


  ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO REALIZZATO

In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di Conoscenze, competenze e capacità:
           Al termine del corso lo studente deve:

      Comprende la natura giuridica della legislazione sociale attraverso la storia
      Comprendere il rapporto di lavoro e i soggetti dello stesso
      Individuare i principali diritti e obblighi del datore di lavoro in relazione alla tutela
       sanitaria del lavoratore
      Comprendere la normativa di protezione giuridica del lavoratore da agenti nocivi,
       cancerogeni e biologici
      Comprendere l’importanza di visite mediche obbligatorie e della istituzione del
       pronto soccorso in fabbrica
      Comprendere la necessità dell’istituzione del servizio di prevenzione e protezione
       dai rischi
      Comprende l’istituzione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
      Comprende i caratteri dell’assicurazione sociale e i soggetti a cui è rivolta
      Conoscere il sistema degli assegni familiari
      Individuare l’importanza dell’assicurazione contro la disoccupazione e le forme di
       assistenza ai non lavoratori
      Comprendere la costituzione, i soggetti e l’oggetto del rapporto previdenziale
      Comprendere il sistema di assicurazione per i rischi generici
      Individuare il sistema di assicurazione per i rischi professionali
      Comprendere il fenomeno della fecondazione artificiale dal punto di vista medico ed
       etico.
      Riconoscere le differenti tecniche riproduttive sperimentate negli ultimi anni.
      Comprendere il concetto di sperimentazione genetica a fini terapeutici
       Individua le diverse tipologie di ingegneria genetica e ne riconosce l’ambito di
       regolamentazione giuridica
      Comprendere il concetto di eutanasia e il dibattito culturale sulla liceità o meno della
       stessa, distingue le tipologie di eutanasia ed esamina la normativa
      Individua le ragioni etiche che spingono alcuni stati a legalizzare l’eutanasia e
       quelle che al contrario la vietano


                                              26
      Individuare il concetto di trapianto e le diverse tipologie e ne riconosce la
       regolamentazione
      Comprendere il significato del consenso informato e la disciplina che ne deriva
      Individua l’ambito oggettivo di operatività della bioetica
      Comprende il concetto di invalidità-disabilità e la normativa giuridica a tutela
      Comprende le dinamiche dei soggetti affetti da dipendenze: Tabagisti, alcolisti,
       dipendenza da sostanze psicotrope, AIDS
      Comprendere gli interventi normativi afferenti all’anziano
      Comprendere il dibattito culturale sotteso all’entrata in vigore della L. 194/78 a
       tutela della maternità responsabile e della interruzione volontaria della gravidanza
      Analizzare le fonti a tutela della lavoratrice madre e a tutela della maternità


Progressione della classe




Sotto il profilo socio-affettivo la classe si presenta ben amalgamata e positivamente
integrata conferendo all’attività didattica in classe un clima di serenità di approccio e
disponibilità al lavoro.
Il profilo della classe sotto il profilo cognitivo appare eterogeneo in quanto si configurano
due gruppi; il primo composto da alunni motivati, interessati e partecipi in grado si
assicurare impegno scolastico e domestico tenace regolare e produttivo; il secondo
costituito da una fascia mediana allargata caratterizzata da uno studio scarso, concentrato
in occasione delle verifiche e carente sotto il profilo dell’autonomia e della rielaborazione.
Permangono difficoltà nella gestione delle competenze e nell’impiego di abilità superiori di
analisi e sintesi cognitiva. Le competenze comunicative e l’uso del linguaggio specifico
evidenziano carenze ed imprecisioni sia terminologiche che nell’uso delle strutture
grammaticali e lessicali. Tali inadeguatezze interessano soprattutto la fascia media
allargata anche a causa di uno studio non sistematico e continuo. Solo pochi alunni
possiedono una gestione organica ed approfondita dell’intera programmazione svolta e
reagiscono positivamente alla somministrazione di simulazioni di tracce simili a quelle
d’esame evidenziando buone abilità di gestione dei collegamenti disciplinari e capacità di
rielaborazione personale.


Contenuti disciplinari

Legislazione Sanitaria :2 ORE SETTIMANALI ed 1 dell’Area dell’integrazione
MODULO 1        Igiene del lavoro                            Definizione
                                                             L’art. 2087 c.c.
                                                             Le fonti
                                                             La tutela della salute e della sicurezza
                                                              dei lavoratori nel D.lgs 626/94
                                                             L’oggetto della prevenzione e le misure
                                                              generali di tutela
                                                             Il soggetto responsabile
                                                             I beneficiari della tutela prevenzionale
                                                             L’informazione e la formazione dei


                                                27
                                                          lavoratori. Diritti dei lavoratori in caso
                                                          di pericolo grave e immediato
                                                         Il rappresentante dei lavoratori per la
                                                          sicurezza
                                                         La sorveglianza sanitaria obbligatoria
                                                         La vigilanza sull’osservanza delle
                                                          misure di sicurezza del lavoro
MODULO 2   La legislazione sociale: il diritto del       1° Unità: Il rapporto di lavoro
           lavoro e la previdenza sociale                Il lavoro nella Costituzione
                                                         Le fonti contrattuali
                                                         Il contratto di lavoro
                                                         2° Unità: Il rapporto di lavoro
                                                         La disciplina del collocamento:Divieti
                                                          di assunzioni e assunzioni obbligatorie.
                                                          La procedura per l’assunzione e il patto
                                                          di prova.
                                                         Lavoro subordinato e lavoro autonomo
                                                         I soggetti del rapporto di lavoro
                                                          subordinato
                                                         Il contratto di lavoro-
                                                         I diritti e gli obblighi del lavoratore
                                                         Gli obblighi e i poteri del datore di
                                                          lavoro
                                                         La sospensione del rapporto di lavoro
                                                          subordinato
                                                         Gli interventi di integrazione salariale
                                                          (CIG e GIGS)
                                                         L’estinzione del rapporto di lavoro
                                                         Il licenziamento individuale
                                                         Licenziamento collettivo (la mobilità)
                                                         Il trattamento di fine rapporto e la
                                                          pensione.
                                                         L’apprendistato o contratto di tirocinio
                                                         Cenni sulla Riforma Biagi: le nuove
                                                          tipologie di lavoro
                                                         3° Unità:Il sistema previdenziale e
                                                          assistenziale
                                                         Evoluzione storica della legislazione
                                                          sociale e previdenziale
                                                         La previdenza sociale
                                                         L’assicurazione per l’invalidità, la
                                                          vecchiaia e i superstiti
                                                         L’assicurazione contro gli infortuni sul
                                                          lavoro e le malattie professionali
                                                         L’assistenza sociale
                                                         I nuovi interventi di integrazione e
                                                          sostegno sociale
                                                         L’assistenza a favore dei minori
                                                         La tutela della maternità
                                                         La tutela della lavoratrice madre
                                                         L’interruzione         volontaria      della
                                                          gravidanza

MODULO 3   Le prestazioni del SSN                      Gli interventi per la tossicodipendenza
                                                        e l’alcol dipendenza

                                                 28
                                                             Il problema dei portatori di handicap
                                                             La legge quadro104/1992
                                                             La tutela dell’anziano

MODULO 4           La Bioetica                               Definizione e ambito oggettivo di
                                                              operatività
                                                             La fecondazione medicalmente assistita
                                                             L’eutanasia
                                                             I trapianti e il consenso informato




Metodologie e strategie
Dal punto di vista metodologico è stata fatta la scelta di un approccio problematico alla
disciplina, allo scopo di motivare gli allievi all’apprendimento, sollecitarne l’attenzione e la
curiosità e cercando di sviluppare un atteggiamento critico.
Per quanto riguarda le tecniche didattiche:
          costante interazione con gli studenti attraverso domande, richieste di interventi e
           rielaborazione di guide per l’elaborazione personale di materiale assegnato
          coinvolgimento sui grandi temi d’attualità correlati con le problematiche disciplinari e
           stimolo alla lettura e raccolta di fonti aggiornate e diversificate
          lezione frontale per lo sviluppo di argomenti che necessitavano di una trattazione
           logica e sequenziale
          lezione-discussione con approcci problematici
          lavori di gruppo per la discussione, elaborazione e produzione di materiali di sintesi
           (purtroppo tale modalità è stata poco utilizzata per l’esiguo n° di ore settimanali
           previste per la disciplina)
          si è cercato di guidare sistematicamente gli allievi ad un collegamento di quanto
           studiato con la realtà di tutti i giorni
          ricerca multimediale della normativa più recente ed aggiornata
          ricerche ed approfondimenti in laboratorio informatico

Modalità di verifica

Sono state eseguite verifiche formative: colloqui, domande flash e semplici esercizi per
verificare se gli alunni seguivano con costanza il percorso loro proposto.
Le verifiche sommative effettuate sono state realizzate secondo le tipologie :


       -    trattazione sintetica
       -    verifiche strutturate secondo la tipologia di seconda prova scritta
       -    problemi a soluzione rapida
       -    colloqui individuali
       -    stesura delle tesine per il colloquio orale



                                                  29
Sono state effettuate tre simulazioni di seconda prova scritta


Materiali didattici utilizzati
      Manuale in adozione: “Diritto sanitario”a cura di Rosaria Sangiuliano          Edizione
       Simone
      Dispense e schemi elaborate dal docente
      Articoli tratti da altri testi aggiornati con le recenti modifiche normative
      Consultazione di manuali in affiancamento e testi normativi
      Laboratorio di informatica per la consultazione della normativa

Recupero
In considerazione del livello mediamente più che sufficiente dei risultati conseguiti, non si
sono rese necessarie particolari attività di recupero extracurricolari; i recuperi sono stati
realizzati prevalentemente attraverso la sistematica revisione, con discussione in classe
degli aspetti cognitivi risultati inadeguati, dopo la valutazione degli esiti delle prove
strutturate di verifica, somministrate in classe dopo ogni modulo di lavoro.

Badia Polesine, 15 Maggio 2009                                                    Il Docente
                                                                    Prof.ssa Elisa Chieregato




                                              30
                     RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO

         IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA CLASSE 5B LT – 2008/2009


Progressione della classe in ambito disciplinare.

La trattazione della materia non ha presentato particolari problemi nel corso dell’anno.

La classe non appare caratterizzata da un livello elevato di partecipazione, anche se
cresciuto nel corso dell’anno.
Lo sforzo più grande del docente è stato quello di sollecitare la partecipazione della
classe, ove la presenza di alcuni elementi di buone qualità non si concretizzava in una
presenza degli stessi nella discussione generale.
Nel corso dell’anno le difficoltà sono gradatamente andate diminuendo e si può affermare
che nella seconda parte dell’anno non ci sono stati particolari problemi.
La preparazione complessiva si può considerare sufficiente, con alcuni elementi di
elevato valore e con un piccolo gruppo su livelli appena sufficienti

Metodologie

La trattazione del modulo sull’epidemiologia dei tumori si è svolta in modalità online
utilizzando una piattaforma Moodle. Le attività sono inserite in un progetto – “La Salute e il
genere” – finanziato dal dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei
ministri.
Infine l’ultima parte ha tratto spunto dalla visione di un film “SupersizeMe” visto,
commentato e approfondito dalla classe.

Anche altri moduli si sono svolti utilizzando la piattaforma Moodle come luogo di
reperimento materiali, discussione e verifiche

 Come già sottolineato in altre relazioni si sono cercate con puntualità relazioni con quanto
studiato dagli studenti in Anatomia e Scienza della Nutrizione; ciò è stato favorito dalla
composizione delle cattedre che ha visto una forte interazione tra i docenti di tali discipline.
Quest’anno, grazie al progetto sulle differenze di genere si sono realizzate collaborazioni
anche con la disciplina Storia

Sono state fatte verifiche formative: colloqui, domande flash per verificare se gli alunni
seguivano con costanza il percorso loro proposto.
Le verifiche sommative effettuate sono state realizzate secondo le tipologie :
- test strutturato
- test a quesiti singoli
- colloqui individuali

Nel secondo quadrimestre si sono svolte un paio di verifiche simili alla modalità della terza
prova d’esame.


                                              31
Le ultime tre settimane sono state utilizzate per un ripasso (per forza di cose rapido) di
tutto il programma dell’anno




PROGRAMMA SVOLTO

Epidemiologia e prevenzione delle Broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO).
Asma.
Generalità (sintomi, stadi della malattia, valori VEMS e CVF, spirometria).
Epidemiologia.
Fattori di rischio (fumo, inquinamento atmosferico, inquinamento casalingo) e prevenzione
primaria.
Asma: generalità, valori PEF, prevenzione. Asma allergica.

Epidemiologia e prevenzione delle malattie cardiovascolari
Le malattie cardiovascolari: cardiopatia ischemica, ictus, ipertensione.
Epidemiologia: frequenza e mortalità.
Fattori di rischio: stile di vita, ambiente, fattori genetici, alimentazione.
Prevenzione: primaria e secondaria.
Carta del Progetto Cuore
Progetto Cuore della Repubblica di San Marino e altre applicazioni nel territorio italiano.

Epidemiologia e prevenzione dei tumori
Il cancro e la cancerogenesi.
Epidemiologia dei tumori: Italia e mondo.
Prevenzione primaria, secondaria e terziaria: generalità.
Tumore al polmone: epidemiologia, fattori di rischio e prevenzione.
Tumore ai testicoli: epidemiologia, fattori di rischio e prevenzione.
Tumore al seno: epidemiologia, fattori di rischio e prevenzione.
Tumore all’utero: epidemiologia, fattori di rischio e prevenzione.

Modulo 5: Epidemiologia e prevenzione del diabete
Metabolismo del glucosio: generalità e disfunzioni.
Diabete come disfunzione metabolica.
Diabete mellito di tipo 1 e 2: distribuzione, fattori di rischio e prevenzione.
Diabete non insulino-dipendente: distribuzione, fattori di rischio e prevenzione.
Lo stile di vita e alimentare nel diabete non insulino-dipendente.
Il caso New York.

Modulo 6: Prevenzione malattie legate alla vita moderna
Obesità: conseguenza di un errato stile di vita.
Fattori di rischio, prevenzione.


Bibliografia

      Testo di riferimento
      Barbuti et. Al. - “Igiene e Medicina Preventiva”
      Monduzzi editore

                                              32
      Altro materiale utilizzato:

Epidemiologia e prevenzione delle Broncopneumopatie ostruttive:
    Spirometria per la diagnosi delle BPCO – documento di testo
    BPCO per studenti – documento di testo
    Asma – documento di testo

Epidemiologia e prevenzione delle malattie Cardiovascolari:
    Epidemiologia e prevenzione delle malattie cardiovascolari – Presentazione Power
      Point
    Il progetto Cuore – documento di testo
    Cuore – documento di testo

Epidemiologia e prevenzione dei tumori:
    Materiale prodotto dai docenti di Igiene e utilizzato nell’ambito del corso on-line,
      sulla piattaforma Moodle.

Epidemiologia e prevenzione del diabete:
    Si è svolto un corso ondine sui seguenti argomenti: Generalità sul Diabete, Diabete
      e patente di guida, Aspetti psicologici del Diabete, Diabete e Sport, Diabete e
      Genetica

Prevezione malattie legate alla vita moderna:
    SUPERSIZE ME – film in DVD
    Parametri medici film – materiali elaborati dalla classe




                                             33
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE

PROFILO DELLA CLASSE IN AMBITO DISCIPLINARE
La classe è composta da 15 alunni, 14 femmine e 1 maschio. La classe durante l'anno
scolastico si è caratterizzata per una partecipazione discreta alle attività proposte e lo
studio individuale nel complesso è apparso abbastanza adeguato e in alcuni casi di
elevata qualità. La maggior parte degli alunni ha infatti acquisito un metodo di studio
discretamente efficace, e seppur non si sia sempre applicata con regolarità ha
evidenziando comunque progressione nell’apprendimento e nel raggiungimento degli
obiettivi e delle competenze. Va evidenziata comunque la presenza di alcuni alunni capaci
di approfondire e rielaborare autonomamente le conoscenze in modo piu’ che adeguato
che hanno percio’ raggiunto ottimi profitti.
Conoscenza
Consolidamento delle conoscenze di termini e concetti relativi a bioenergetca,
metabolismo basale, peso desiderabile, IMC, conoscenze di analogie e differenze tra i vari
tipi di piramidi, acquisizioni di termini e concetti relativi a consumi alimentari, malnutrizione,
allergie ed intolleranze alimentari, disturbi del comportamento alimentare.
Competenza
Saper leggere, interpretare ed utilizzare correttamente le tabelle dei LARN e quelle
inerenti al calcolo del peso corporeo, IMC, metabolismo basale e del fabbisogno
energetico e saper valutare le giuste QB da assumere tramite gli alimenti e l’attivita’
motoria nelle varie tappe evolutive di sviluppo. Saper porre in atto comportamenti adeguati
e responsabili nei confronti di intolleranze ed allergie alimentari; saper compiere corrette
scelte nutrizionali in relazione ad alcune patologie di origine alimentare
Capacita’
Saper utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite traducendole in uno stile di vita
sano: saper calcolare il fabbisogno energetico giornaliero in base alle tabelle. Saper
utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite per adottare uno stile di vita sano.

OBIETTIVI COGNITIVI RAGGIUNTI
Alla fine dell’anno lo studente deve essere in grado di:
Conoscere alcuni stili di alimentazione in particolari situazioni (gravidanza, allattamento,
anziano, età dello sviluppo, sportivo); Approcciarsi alla dieta come strumento di
prevenzione e conoscere le principali intolleranze e allergie alimentari;Il programma è
stato svolto con tranquillità senza particolari problemi.

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO

Blocchi tematici:
 Lattofili e lattofobi. Fonti alimentari del Calcio (Formaggi, latte, burro, yogurt). Il Calcio
   nell’organismo. Intolleranza al lattosio.

   Le allergie e le intolleranze alimentari

   L’alimentazione dello sportivo:
        Alimenti e metabolismo muscolare
        Fabbisogni calorici
        Nutrienti energetici e protettivi
        Ripartizione pasti e diete equilibrate
        Diete, attività fisiche e prevenzione
   Alimentazione in diverse condizioni fisiologiche:

                                               34
         L’alimentazione del lattante
         L’alimentazione dell’infanzia
         L’alimentazione dell’adolescente
         L’alimentazione dell’anziano
         L’alimentazione della donna gravida e durante l’allattamento

   Le tabelle alimentari nello studio della dieta:
       Costruzione di una tabella alimentare attraverso excel
       Utilizzo di una tabella alimentare, calcolo delle calorie, verifica della correttezza
       quantitativa e qualitativa

   Dieta come strumento di prevenzione:
       Malattie cardiovascolari
       Osteoporosi
       Cancro
       Malnutrizioni
       Anoressia e bulimia
       Ipernutrizione e obesità
       Malnutrizione proteico-energetica
       Malnutrizioni vitaminiche e saline
       Allergie e intolleranze alimentari
       Principali allergie del mondo moderno
       Celiachia

Metodologie e strumenti
Oltre alla lezione frontale in classe, si e’ utilizzato la ricerca in internet di materiale utile
all’approfondimento degli argomenti trattati nel programma, materiale che e’ stato poi
discusso durante le lezioni. Sono stati svolti numerose lezioni pratiche nei laboratori di
informatica finalizzati alla compilazione di diete individuali adeguate alle varie eta’
evolutive.
Le verifiche sono state di tipo orale e scritto.
Sono stati eseguiti anche lavori di gruppo con discussioni del materiale prodotto in classe.

Testi:
          Cappelli, Vannucchi
           “Principi di scienza dell’alimentazione”
           Ed. Zanichelli

          M. Harris
           “Buono da mangiare”, (cap. 7 - lattofili e lattofobi)
           Ed. Einaudi

          E. del Toma
           “Mangiare per correre”
           Ed. Laterza

          Materiale fornito in classe dal docente

          Riviste Scientifiche

                                                          La docente Cinzia Maria Bellettato

                                                35
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI COLLETTIVI:
RELAZIONE FINALE E CONTENUTI TRATTATI


Classe 5^ B LT- A.S. 2008/2009

Docente: Valeria Vallini


PERCORSO FORMATIVO REALIZZATO

OBIETTIVI COGNITIVI RAGGIUNTI
Conoscenze:

-conoscenza dei bisogni dei destinatari dei servizi socio assistenziali e sanitari
-conoscenza dell’articolazione dei servizi socio assistenziali in rapporto ai bisogni
dell’utenza
-conoscenza degli organi istituzionali e delle figure professionali operanti negli Enti
eroganti servizi socio
 assistenziali e sanitari
-conoscenza delle attività condotte a contatto con l’utenza

La conoscenza dei contenuti è stata acquisita in maniera piuttosto omogenea ed ha
raggiunto mediamente livelli pressoché buoni.

Competenze:

-individuare la tipologia specifica del servizio e della struttura erogante in relazione alla
situazione patologica o di bisogno socio assistenziale
-individuare le funzioni svolte all’interno di unità della struttura organizzativa delle aziende
sanitarie
-esplicitare i criteri e le finalità della dipartimentalizzazione delle aziende sanitarie
-analizzare il ruolo delle figure professionali
-interpretare manuali di procedura

Le competenze sono state applicate in maniera appropriata nelle problematiche proposte.
Il livello medio è discreto.

Capacità:

-individuare il quadro normativo di riferimento e sapersi riferire a normative specifiche
emanate dallo Stato e dagli Enti locali            locali per disciplinare le      modalità di
funzionamento/erogazione del servizio
-orientarsi nell’applicazione di standard strutturali ed organizzativi negli Enti socio
assistenziali
 -collegare le tipologie di dipartimentalizzazione delle aziende ospedaliere al
perseguimento degli obiettivi di efficienza ed efficacia, rilevando risorse guida ed indicatori

Gli allievi, in generale sanno cogliere le implicazioni delle informazioni raccolte ad un
livello medio discreto.

                                              36
CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI SOCIO AFFETTIVI E RELAZIONALI

Classe caratterizzata da una partecipazione recettiva, ove la maggior parte degli allievi è
parsa determinata a raggiungere livelli di profitto adeguati, è in grado di organizzare
autonomamente il lavoro e gli apprendimenti. L’impegno è stato prestato a livelli più intensi
in prossimità delle verifiche. I livelli relazionali e la condivisione delle attività comuni sono
apparsi disomogenei.


CONTENUTI TRATTATI


IL MANUALE DI CORRETTA PRASSI IGIENICA
Un esempio di recepimento e di applicazione della normativa HACCP all’interno degli Enti
che effettuano la produzione dei pasti a favore dell’utenza.

L’ORGANIZZAZIONE DELLE AZIENDE OSPEDALIERE
Le Aziende ospedaliere
L’organizzazione delle Aziende ospedaliere
Gli Organi della struttura organizzativa: l’organigramma di un’azienda ospedaliera
Principali competenze di:
- Direttore generale, sanitario ed amministrativo, Collegio sindacale, Collegio dei
    sanitari, Direzione medica di Presidio, Servizio infermieristico e tecnico, Servizio di
    prevenzione e protezione, Servizio farmaceutico, Settore amministrativo, gestione
    logistico alberghiera.
-Le Aree dipartimentali: caratteristiche del modello e scopi ; criteri per l’individuazione delle
risorse guida;
-I dipartimenti funzionali: caratteristiche del modello e scopi;
-Confronto fra Aree dipartimentali e Dipartimenti funzionali
-Alcuni indicatori di efficienza ed efficacia
-Il Personale delle Aziende ospedaliere: caratteristiche delle configurazioni organizzative,
classificazione del
 personale ed elementi della relativa retribuzione.

AREA MATERNO INFANTILE : I SERVIZI ALLA PRIMA INFANZIA

- Asilo Nido : Aspetti sociali ed educativi, gli organi dell’asilo nido, criteri di ammissione,
orario, durata, il personale, la normativa.


INTERVENTI E SERVIZI A FAVORE DEI MINORI

- Servizi a sostegno della famiglia : Centri per le famiglie, Servizio per l'Integrazione e il
Sostegno a Minori in Famiglia (S.I.S.M.I.F.), Asilo nido, Centro di aggregazione giovanile,
Centri ricreativi diurni per minori, Soggiorni climatici, Case di vacanza e campeggi.


-Interventi parzialmente o totalmente sostitutivi della famiglia: Affido, Affido diurno,
Adozione



                                               37
 -Servizi parzialmente o totalmente sostitutivi della famiglia: Comunità familiari o
Gruppi famiglia,Gruppi appartamento, Comunità educativo/ assistenziale (Comunita’
educativa per minori anche con pronta accoglienza e Comunita’ educativa-riabilitativa per
minori/adolescenti)

-Interventi educativi di strada
Per gli interventi/servizi sopra indicati:

-Utenza: caratteristiche e bisogni
-Criteri per l’accreditamento e l’autorizzazione al funzionamento secondo la normativa del
Veneto con riferimento a: standard organizzativi per tipologia di figure professionali
operanti, standard strutturali degli ambienti, attività, documentazione, ammissioni,
verifiche, rapporti con l’ASL e il territorio.

AREA DELL’INTEGRAZIONE

Le ore dedicate all’area dell’integrazione sono state dedicate a:
- migliorare l’approfondimento delle tematiche trattate
- allo sviluppo delle capacità di rielaborazione, all’ analisi e sintesi degli argomenti trattati
- alla contestualizzazione degli elementi caratterizzanti i servizi studiati rispetto alla
normativa della
  Regione Veneto
- al recupero curricolari

METODOLOGIE ATTIVATE

Lezione frontale con presentazione delle unità didattiche in funzione degli obiettivi da
conseguire, ricerche tramite Internet; formulazione di questionari in preparazione alle
verifiche.

STRUMENTI UTILIZZATI

Materiali forniti dall’insegnante costituiti da rielaborazioni di contenuti tratti da testi
specialistici, da normative regionali, da documentazione acquisita tramite Internet:

RECUPERO EFFETTUATO
Le attività di recupero hanno avuto natura curricolare e sono state attuate attraverso il
ripasso guidato e la riproposizione di questionari mirati.




                                               38
                      ANATOMIA, FISIOLOGIA E PATOLOGIA

                            RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE

Progressione della classe

Per tutto l’anno scolastico, la classe ha evidenziato un approccio disciplinare
complessivamente accettabile, con una discreta motivazione allo studio, un adeguato
interesse per la disciplina e livelli di partecipazione in linea con le diverse potenzialità
individuali.
Il comportamento personale è sempre stato adeguato. Tale aspetto ha consentito, anche
nel corso di questo ultimo anno, di facilitare il dialogo educativo che è sempre stato
propositivo e convincente.
Tutti gli studenti hanno contribuito alla crescita interpersonale superando così certe piccole
spigolosità che erano emerse negli anni precedenti.
Gli studenti più “esuberanti” hanno quasi sempre canalizzato la loro espansività verso il
raggiungimento degli obiettivi disciplinari e per cercare di potenziare la loro preparazione e
partecipazione attiva nella classe.
La costante e propositiva condivisione degli obiettivi culturali e sociali di un significativo
gruppo di studenti ha fatto in modo che si venissero a creare quei presupposti, quelle
condizioni perché tutti i componenti della classe potessero esprimere al meglio le proprie
potenzialità e le loro individualità. Questa attenzione alle sollecitazioni disciplinari si è
concretizzata attraverso percorsi e contribuiti personali responsabili, maturi e in molti casi
importanti per costruire un percorso educativo dinamico, aggiornato in linea con le finalità
dell’impianto educativo dell’Istituto.

Le conoscenze disciplinari sono possedute da quasi tutti gli allievi in misura più che
sufficiente e risultano complete e approfondite per un numero limitato di allievi. Tuttavia la
totalità degli allievi, con il loro specifico profilo culturale, si sono impegnati con
adeguatezza pervenendo a dei risultati consoni alle loro capacità.

Per quanto riguarda gli obiettivi di livello cognitivo più elevato, riferibili in particolare alle
capacità di analisi nonché la capacità di rielaborare compiutamente le conoscenze
disciplinari e transdisciplinari, si osservano maggiori differenze all’interno del gruppo: una
limitata parte degli studenti sono in grado di eseguire autonomamente questi processi
mentre i rimanenti allievi eseguono tali operazioni prevalentemente se guidati.

Il lavoro in classe, comunque, si è svolto serenamente e, come detto precedentemente,
con apprezzabile interattività. Alcuni studenti si sono dimostrati particolarmente inseriti nel
dialogo educativo grazie anche alla grande capacità di comunicazione e di confronto
anche se a questo non ha sempre corrisposto una preparazione disciplinare completa o
comunque più articolata.

E’ emersa una evidente ansietà legata sia ai ritmi di studio che ad un certa aspettativa per
le valutazioni ed i risultati, che si è acuita nell’ultimo periodo, anche in occasione della
simulazione delle seconde prove e nell’elaborazione degli argomenti da presentare
durante i colloqui all’Esame di Stato.




                                               39
Metodologie e strategie

Dal punto di vista metodologico è stata fatta la scelta di un approccio problematico
alla disciplina, allo scopo di motivare gli allievi all’apprendimento, sollecitarne
l’attenzione e la curiosità e cercando di sviluppare un atteggiamento critico.
Per quanto riguarda le tecniche didattiche:


          lezione frontale per lo sviluppo di argomenti che necessitavano di una
           trattazione logica e sequenziale
          lezione-discussione sugli argomenti affrontati che consentivano anche un
           approccio interdisciplinare con Igiene ed Educazione Sanitaria, Scienze della
           Nutrizione.
          lezione-discussione sulla base di alcuni sollecitazioni(film, approfondimenti
           tematici..) da Internet

Modalità di verifica

Sono state fatte verifiche formative: colloqui, domande flash per verificare se gli alunni
seguivano con costanza il percorso loro proposto.
Le verifiche sommative effettuate, da due a tre per quadrimestre, sono state
realizzate secondo le tipologie :


       -    test strutturato
       -    test a quesiti singoli
       -    trattazione sintetica (saggio breve)
       -    colloqui individuali

E’ stata proposta anche la simulazione di seconde prove d’esame.



Materiali didattici utilizzati


          Manuale in adozione: “Il corpo umano anatomia fisiologia salute” Volume
           Secondo Zanichelli Editore
          Schemi elaborati dal docente proposti sotto forma di proiezioni ppt
          Collegamento ad Internet (in classe)

Recupero

In considerazione del livello mediamente accettabile, non si sono rese necessarie
particolari attività di recupero extracurricolari; i recuperi sono stati realizzati
prevalentemente attraverso la sistematica revisione, con discussione in classe degli
aspetti cognitivi risultati inadeguati, dopo la valutazione degli esiti delle prove strutturate di
verifica, somministrate in classe dopo ogni modulo di lavoro.

                                               40
Contenuti Disciplinari di: Anatomia, Fisiologia e Patologia


                               U.D. 1                     Composizione del sangue:
MOD.1 Il sangue e le sue
                               Composizione e funzione    Globuli rossi;
      alterazioni
                               del sangue                  Globuli bianchi;
                                                           Piastrine;
                                                           Plasma e siero;

                                                          La coagulazione del sangue;

                                                          I gruppi sanguigni ABO e Rh e
                                                          le compatibilità;

                                                          Le anemie;




                                          41
                        U.D. 1                    Anatomia del cuore
MOD.2 Il sistema
                        Il Cuore
      cardiovascolare
                                                  Azione cardiaca (diastole e
                                                  sistole)

                                                  Valvole cardiache e
                                                  disfunzioni valvolari

                                                  Il flusso ematico nel cuore

                                                  Circolazione coronarica e
                                                  coronaropatie

                                                  Il ciclo cardiaco

                                                  Il sistema di conduzione del
                                                  cuore


                                                  I vasi sanguigni: tipi struttura e
                                                  funzioni e patologie
                        U.D. 2
                        Il sistema circolatorio   La circolazione del sangue: la
                                                  circolazione sistemica e la
                                                  circolazione polmonare

                                                  La pressione sanguigna e
                                                  fattori (aumento resistenza
                                                  periferica, aumento della
                                                  volemia) che possono
                                                  influenzarla direttamente

                                                  Misurazione della pressione
                                                  sanguigna




                                   42
                              U.D. 1
MOD.3 Apparato riproduttivo                            I testicoli
                              Anatomia dell’apparato
                              riproduttivo maschile
                                                       Le vie spermatiche
                                                       /epididimo e condotto
                                                       deferente


                                                       Le ghiandole annesse e il
                                                       liquido seminale:
                                                       vescichette seminali,
                                                       prostata e ghiandole
                                                       bulbouretrali, il liquido
                                                       seminale


                                                       La spermatogenesi


                                                       La regolazione e la
                                                       produzione del
                                                       testosterone.


                              U.D. 2
                              Anatomia dell’apparato   Ovaie
                              riproduttivo femminile

                                                       Vie genitali (tube uterine o
                                                       di Falloppio e l’utero).




                                                       Ovogenesi e ciclo ovario


                                                       Il ciclo mestruale


                                                       Ormoni ovarici


                                                       La fecondazione


                                                       La contraccezione




                                        43
                           U.D.1                             Struttura degli ormoni
MOD.4 Apparato Endocrino
                           Apparato endocrino e
                           funzione degli ormoni:            Meccanismo degli ormoni
                           generalità
                                                             Controllo del rilascio ormonale



                           U.D. 2                            Principali ghiandole
                                                             endocrine:

                                                             Ipofisi e gli ormoni dell’ipofisi
                                                             anteriore

                                                             Tiroide: T3 e T4 , calcitonina

                                                             Paratiroide: paratormone

                                                             Ghiandole surrenali

                                                             Pancreas endocrino: insulina
                                                             e glucagone

                                                             Gonadi e rispettivi ormoni

                           U.D.1                             Cavità orale, faringe, esofago,
MOD.5 Apparato Digerente
                           Anatomia dell’Apparato            stomaco, intestino tenue,
                           Digerente                         intestino crasso.


                           U.D.2                             Processi che si attuano nel
                           Funzioni dell’Apparato            tratto gastrointestinale e
                           Digerente                         meccanismi di controllo:
                                                             ingestione, progressione,
                                                             frammentazione del cibo,
                                                             digestione meccanica e
                                                             digestione chimica,
                                                             assorbimento e defecazione.




                           U.D.3                             Metabolismo dei carboidrati
                           Metabolismo cellulare dei
                           carboidrati, dei grassi e delle   Metabolismo dei grassi
                           proteine
                                                             Metabolismo delle proteine




                                       44
                                 U.D. 1                       Gli organi dell’apparato
MOD.6 Apparato Respiratorio
                                 Struttura e funzione         respiratorio: vie respiratorie,
                                 dell’apparato respiratorio   mucosa respiratoria, naso,
                                                              faringe, laringe, la trachea.
                                                              Bronchi, bronchioli e alveoli:
                                                              struttura e funzione
                                                              Polmoni e pleura

                                                              Respirazione: meccanica
                                                              della respirazione, scambio
                                                              dei gas nei polmoni, nei
                                                              tessuti.

                                                              Volumi di aria scambiati nella
                                                              ventilazione polmonare.

                                                              Regolazione della
                                                              respirazione: corteccia
                                                              cerebrale e recettori
                                                              influenzanti la respirazione

                                                              Malattie delle vie aeree
                                 U.D.2
                                                              inferiori: infezioni delle vie
                                 Le principali patologie
                                                              aeree inferiori, pneumopatie
                                 dell’apparato respiratorio
                                                              restrittive e pneumopatie
                                                              ostruttive.

                                                              Il cancro polmonare

                                                              Fattori di rischio per
                                                              l’apparato respiratorio
                                                              volontari e ambientali



Badia Polesine: 15 maggio 2009

         Il Docente                                   I rappresentanti di Classe

________________________                          ______________________________




                                            45
MATEMATICA


Classe V sez. B / LT ind. Salute                              Anno scolastico 2008/09


Prof. Cesare Veronese (in collaborazione con il prof. Simone Scorrano)

In merito alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:

OBIETTIVI GENERALI

Conoscenze
- conoscere e potenziare il lessico, il linguaggio e il formalismo specifici.
Competenze:
- risolvere adeguatamente esercizi e problemi;
- esporre efficacemente le proprie conoscenze oralmente, per scritto e mediante
  elaborazioni
  su supporto informatico (foglio elettronico, derive).
Capacità
- consolidare le capacità logico-deduttive;
- cercare sempre la migliore soluzione ai problemi proposti, cioè quella più “economica”,
  anche, ovviamente, ai fini della loro corretta interpretazione in termini concreti (finalità
  interdisciplinari);
- maturare una progressiva autonomia nella analisi e nella risoluzione dì problemi.

Situazione della classe (obiettivi)

La classe generalmente è attenta e partecipe a volte dispersiva.
Lo svolgimento degli esercizi assegnati risulta abbastanza regolare, ma circa metà della
classe ha messo in evidenza una grande fragilità a livello teorico e operativo.
Gli allievi lavorano discretamente bene solo se guidati, ma il livello generale non è molto
elevato, fatta eccezione di pochissimi casi particolari, e solo su esercizi elementari.
La classe risulta abbastanza omogenea per impegno, partecipazione.
Le capacità sono mediamente sufficienti e solo in pochi casi si evidenziano livelli buoni.
I debiti formativi sono stati recuperati all’inizio dell’anno scolastico, ma puntualmente sono
riemerse le difficoltà operative di base già evidenziate negli anni precedenti.
Allo scopo di sopperire alle lacune rilevate in merito alle disequazioni è stato attivato, nel
corso del primo quadrimestre, una attività di recupero-rinforzo su tale argomento.
La programmazione prevista per l’attuale corso di studi è stata rivista e calibrata tenendo
presente tale situazione e decurtata di alcuni argomenti significativi, quali le funzioni
goniometriche.
Lo studio viene così limitato ai casi più semplici, ma in ogni caso significativi, dell’analisi
matematica.
Non sono state affrontate dimostrazioni teoriche, ma si è cercato di motivare gli enunciati
più significativi con esempi adatti e con applicazioni specifiche, anche se di livello
elementare.
Il programma si conclude con il concetto di derivata e (lo studio di funzione), ma questo è
stato trattato solo nell’ultimo periodo dell’anno e non in maniera completa e approfondita, a

                                              46
causa dei numerosi rallentamenti della programmazione dovuti alle difficoltà stesse degli
allievi nel seguire gli argomenti proposti e alle numerose e significative attività proposte dal
P.O.F. del nostro istituto.

CONTENUTI DISCIPLINARI

Modulo 0 - Disequazioni e sistemi di disequazioni (ripasso)

       Generalità sulle disequazioni,
       Richiami sulle disequazioni di 1° e 2° grado,
       Disequazioni di grado superiore al 2°,
       Disequazioni fratte,
       Sistemi di disequazioni,
       Disequazioni con valori assoluti,
       Disequazioni irrazionali,
       Disequazioni logaritmiche ed esponenziali

Modulo 1 - Introduzione allo studio di funzione

        Funzione reale di variabile reale: dominio e codominio,
        Rappresentazione analitica di una funzione, classificazione delle funzioni
         fondamentali, funzioni pari e dispari (simmetrie di una funzione),
        Intersezione di una funzione con gli assi cartesiani, intervalli di monotonia e segno
         di una funzione.


    Obiettivi (in termini di conoscenze e competenze):
         o Conoscere il concetto di funzione reale, di dominio naturale, di funzione
               simmetrica (pari e dispari);
         o Sapere studiare intersezioni del grafico di una funzione con gli assi cartesiani
             e il suo segno, trovando quindi le zone del piano in cui questo sarà presente;
         o Sapere riconoscere simmetrie di funzioni;

Modulo 2 - Limiti e continuità di una funzione:

        Approccio intuitivo al concetto di limite
        Limite finito (infinito) per una funzione tendente ad un punto finito (infinito).
        Enunciati e significato geometrico dei teoremi fondamentali sui limiti: teorema di
         unicità del limite, teorema della permanenza del segno, teorema del confronto.
        Operazioni sui limiti - forme indeterminate o di indecisione.
        Definizione di funzione continua - continuità a destra e a sinistra
        Teoremi sulla continuità delle quattro operazioni
        Continuità delle funzioni razionali, irrazionali.
        Continuità delle funzioni in un intervallo: enunciato dei teoremi di Bolzano,
         Weierstrass e di esistenza degli zeri
        Punti di discontinuità di una funzione.
        Calcolo dei limiti di funzioni continue - calcolo dei limiti con forme indeterminate
         0/0, ∞/∞, +∞-∞ e 0*∞ e forme da esse derivate
        Asintoti verticali, orizzontali e obliqui.
        Grafico probabile di una funzione

                                               47
   Obiettivi (in termini di conoscenze e competenze):
        o Conoscere le varie definizioni di limite di una funzione reale;
        o Sapere calcolare limiti di funzioni razionali, anche in forme indeterminate;
        o Conoscere le definizioni di limite sinistro e destro di una funzione in un
            punto;
        o Conoscere il concetto di asintoto di una funzione;
        o Saper ricavare eventuali asintoti di una funzione;
        o Sapere tracciare i grafici approssimativi di funzioni.


Modulo 3 - Derivata di una funzione

       Rapporto incrementale e definizione di derivata
       Calcolo di una derivata secondo la definizione
       Continuità e derivabilità
       Derivata di alcune funzioni elementari
       Derivata a una somma, di un prodotto e di un quoziente a due funzioni, derivata di
        una potenza e di una radice ennesima,
       Derivata di una funzione composta


   Obiettivi (in termini di conoscenze e competenze):
        o Conoscere la definizione di rapporto incrementale e derivata in un punto di
            una funzione reale;
        o Sapere calcolare la derivata in un punto di una data funzione reale
            direttamente dalla definizione;
        o Conoscere il concetto di funzione derivata di una funzione;
        o Conoscere la proprietà di continuità di una funzione derivabile;
        o Conoscere le derivate delle principali funzioni elementari;
        o Conoscere le formule di derivazione (somma, prodotto e quoziente di due
            funzioni, funzioni composte);
        o Sapere calcolare derivate di funzioni utilizzando le formule studiate;

Modulo 4 - Studio di funzione

       Funzioni crescenti e decrescenti
       Punti di massimo e minimo relativo di una funzione
       Condizioni necessarie e sufficienti per l’esistenza di massimi e minimi relativi per
        una funzione
       Punti di massimo e di minimo assoluto di una funzione
       Asintoti obliqui di una funzione reale
       Derivate successive - la concavità e convessità di un grafico - il significato della
        derivata seconda – flessi
       Schema per lo studio completo di una funzione
       Esempi di studio di funzioni intere, razionali ed irrazionali

       Obiettivi (in termini di conoscenze e competenze):
         o Conoscere i concetti di funzione crescente e decrescente (anche
             localmente), di punto di massimo e minimo relativo e flesso orizzontale;

                                             48
           o Conoscere le condizioni necessarie e sufficienti per l’esistenza di massimi e
             minimi relativi di una funzione;
           o Sapere trovare i punti stazionari (massimi e minimi relativi) di una funzione;
           o Sapere trovare gli intervalli di crescenza e decrescenza di una funzione;
           o Sapere tracciare i grafici completi di funzioni;
           o Sapere utilizzare il software informatico DERIVE per tracciare i grafici
             completi di funzioni e studiarne i singoli dettagli analitici.



Attività nel laboratorio di informatica (compresenza)
L’attività di laboratorio nel Liceo Tecnico comprende un'ora settimanale di compresenza
nella quale viene affiancato al docente di Matematica un insegnante tecnico-pratico.
Attraverso questa attività si è voluto dare alla classe la possibilità di approfondire e
integrare i diversi argomenti svolti dal docente in aula attraverso il software matematico
Derive e il software applicativo Microsoft Excel.
In tal modo gli studenti hanno potuto riprendere l’approfondimento di Excel, già svolto nello
scorso anno, e imparare in maniera approfondita un software didattico molto utile nella
risoluzione di numerosi problemi matematici.

In particolare attraverso l’attività di laboratorio si sono ripresi e approfonditi i seguenti
argomenti svolti dal docente:

o Funzione reale di variabile reale: dominio naturale, intersezione del grafico di una
  funzione con gli assi cartesiani, segno della funzione
o Calcolo di limiti finiti e infiniti, definizione degli asintoti di una funzione
o Rapporto incrementale e derivata di una funzione in un punto
o Funzioni crescenti e decrescenti
o Studio di funzione e rappresentazione del grafico

L’attività di laboratorio è stata caratterizzata in particolare utilizzando il videoproiettore
presente nel laboratorio di modo che gli studenti potessero seguire nel migliore dei modi la
lezione e contemporaneamente eseguire nel proprio pc le attività svolte.



Materiali didattici

    Testo in dotazione: M. Re Fraschini, G. Grazzi – ANALISI
     Matematica e Tecnica (tomo D) – ATLAS
    Lavagna e gesso
    Dispense e/o schede di sintesi ed esercizi in fotocopia
    Software applicativo (foglio elettronico, Derive) e didattico
    Laboratorio di Informatica con videoproiettore e schermo


TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA

   o verifiche scritte di tipo tradizionale;
   o verifiche orali e formative;


                                                49
       o verifiche da svolgersi con il mezzo informatico mediante l’uso di relativi software
         applicativi.
    GRIGLIA DI VALUTAZIONE – TIPO

    Nel corso delle prove si è osservata, in linea di massima, la seguente griglia valutativa:

INDICATORI       LIVELLI            DESCRITTORI                                            PUNTEGGI
                                                                                            (fasce)
CONOSCENZE 1. Gravemente     Possiede conoscenze insignificanti che non gli                   0-1
           insufficienti     permettono di impostare i problemi proposti
           2. Insufficienti  Ha conoscenze limitate, commette errori                             1-2
                             nell’esposizione e nell’uso delle formule
           3. Sufficienti    Conosce la
                             necessarie maggior parte delle formule necessarie                   2-3
                             e dei concetti richiesti per la risoluzione dei
           4.                La conoscenza delle formule necessarie è
                             problemi                                                            3-4
           Discrete/Buone pressoché totale
           5.                La conoscenza delle formule necessarie è totale                     4-5
           Ottime/Eccellenti ed eventualmente corredata da spiegazioni a
                             proposito dei concetti cui esse si riferiscono
COMPETENZE 1. Gravemente     Non riesce a portare a termine sostanzialmente                      0-1
           insufficienti     alcun risultato degno di nota
           2. Insufficienti  Lo svolgimento dei problemi presenta errori di                      1-2
                             concetto e/o è carente dal punto di vista logico-
           3. Sufficienti    E’ in grado
                             deduttivo di giungere alla soluzione della maggior                  2-3
                             parte dei problemi con procedimenti accettabili,
                             anche se non sempre precisi
           4.                Trova le soluzioni richieste in modo adeguato e                     3- 4
           Discrete/Buone preciso
           5.                L’esposizione dei procedimenti utilizzati per la                    4-5
           Ottime/Eccellenti risoluzione dei problemi è elegante e corredata di
                             dettagli espressivi e modelli grafici
CAPACITÀ   1. Gravemente     Non evidenza alcuna abilità di rilievo nello                        0-1
           insufficienti     svolgimento
           2. Insufficienti  Ha difficoltà a giungere ad una sintesi del proprio                 1-2
                             lavoro, sulla base di quanto richiesto dai problemi
                             proposti
           3. Sufficienti    Giunge a rappresentare in modo sufficientemente                     2-3
                             leggibile in termini pratici la soluzione richiesta dal
                             problema
           2.                Mostra abilità di lettura ed interpretazione pratica                3- 4
           Discrete/Buone dei problemi proposti
           5.                Offre spunti di riflessione critica legati ai problemi              4-5
           Ottime/Eccellenti proposti e alle situazioni concrete cui essi fanno
                             riferimento

     A disposizione della commissione sono depositati in segreteria gli esempi delle prove e
     verifiche effettuate.

     Badia Polesine, 08/05/2009
                                              L’insegnante           L’insegnante Tec. Prat.
                                              Cesare Veronese        Simone Scorrano


                                                 50
                       Classe 5^B Liceo Tecnico – Opzione SALUTE
                                     A.S. 2008/2009
                                Docente: Galvan Gabriella


RELAZIONE FINALE
Disciplina: Lingua Inglese




Percorso formativo realizzato in termini di conoscenze, competenze e capacità

Nel corso dell’anno la classe ha seguito l’attività didattica con sufficiente interesse per le

tematiche proposte applicandosi nel lavoro da svolgere in classe con impegno che, in

qualche caso, non è risultato adeguato alle effettive potenzialità. In generale si è rivelata

carente la capacità propositiva e una efficace e attiva partecipazione al dialogo educativo.

Un certo numero di allievi si è impegnato in modo costante sia in classe che a casa,

dimostrando senso di responsabilità e discreta autonomia nel lavoro. L’impegno insieme

alla regolare applicazione e disponibilità al lavoro scolastico hanno permesso loro di

conseguire in modo discreto gli obiettivi disciplinari fissati a inizio d’anno in termini di

conoscenze, competenze e capacità. Sono in grado di esporre gran parte dei temi studiati

con una certa correttezza, sia sul piano fonologico che sintattico, e sanno rielaborare in

modo personale, se pur semplice, le conoscenze acquisite. Un secondo gruppo di

studenti, che ha manifestato un impegno non sempre adeguato, rivela, invece, una certa

inadeguatezza nell’esposizione orale e scritta, che risulta non priva di imperfezioni e/o

errori di tipo strutturale, grammaticale e con l’utilizzo di un lessico piuttosto semplice e non

sempre adeguato al contesto. Migliori, per costoro, sono risultati gli esiti nella

comprensione dei testi scritti di carattere scientifico e non.

Per quanto concerne le capacità di sintesi espressiva e cognitiva gli alunni non
padroneggiano la lingua nelle sue complete forme e funzioni o nei diversi contesti
situazionali, ma in media sono in grado di organizzare una rielaborazione semplice e
chiara disponendo del lessico specifico e di contenuti collegati alle discipline d’indirizzo.

                                               51
Si può affermare che a conclusione del ciclo di studi la classe ha mediamente e
complessivamente raggiunto i seguenti obiettivi in modo pienamente sufficiente, in
qualche caso buono:


Conoscenze
   Conosce in modo completo, anche se non sempre approfondito, esponenti
    linguistici di base.
   Conosce un lessico vario e differenziato che consente un uso della lingua adeguato
    al contesto e alla situazione di comunicazione.
   Conosce contenuti di carattere scientifico relativi all’area professionale.


Competenze
   Coglie il senso globale e ricava dati specifici di un testo di carattere scientifico e
    non.
   Utilizza diverse tecniche di lettura.
   Descrive semplici processi di tipo scientifico, utilizzando in modo essenzialmente
    corretto e adeguato elementi fonologici, morfosintattici e lessicali.
   Traduce nella lingua madre brevi testi scientifici, mantenendo il messaggio
    comunicativo del testo di partenza.




Capacità
   Individua l’organizzazione di un testo.
   Distingue le diverse parti e la loro funzione.
   Risponde in modo essenzialmente corretto a domande fattuali e di inferenza.
   Riassume a livello orale e/o scritto dati di brevi testi scientifici in modo logico ed
     essenzialmente corretto.
   Esprime semplici valutazioni in modo appropriato e corretto.




CONTENUTI DISCIPLINARI


Contenuti di lingua

   Revisione e approfondimento delle principali strutture morfosintattiche della lingua.
   Potenziamento della competenza comunicativa attraverso l’utilizzo di funzioni quali
    esprimere opinioni, fornire informazioni, descrivere processi.
   Arricchimento lessicale nell’ambito scientifico.




                                           52
Modulo 1:
Biochemistry and Nutrients
 Staple diets of the world
 Meat, eggs and fish
 Fruit and vegetables
 Milk and dairy products
 Vegetable oils


Modulo 2:
New lifestyles
 Vegetarianism
 Vegetarian teens
 Anorexia and Bulimia
 Bacteria and Viruses
 The Lymphatic and Immunity Systems
 AIDS
 Dietary Guidelines for Americans 2005
 Unhealthy Habits
 The drug dilemma
 Use of Drugs: pro-legalization and anti-legalization


Modulo 3:
Cardiovascular disease
 The Cardiovascular System
 Cardiovascular disease: know your heart and blood vessels
 Cardiovascular disease: prevention and control
 Five strategies to prevent heart disease



Modulo 4:
Obesity
 Introduction to obesity
 Treatment, therapy and prevention
 The developing world’s new burden: obesity
 Food industry blamed for surge in obesity
 Obese children in danger of an early death


Modulo 5:
Cancer
 Cancer: introduction
 Risk Factors
 Screening
 Symptoms
 Diagnosis
 Treatment

                                            53
   Lung cancer
   Breast cancer




Metodologie attivate

Per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti si è fatto costante ricorso a molteplici
metodologie didattiche (lezioni frontali, lavori di gruppo, ecc.), ponendo sempre attenzione
all’aspetto prevalentemente comunicativo, in modo tale da far apprendere ed acquisire la
disciplina, attraverso i suoi contenuti, in modo operativo, ossia con lo svolgimento di
attività e compiti specifici. In tal senso si è privilegiato il lavoro centrato sullo studente per
rendere quest’ultimo consapevole e responsabile del processo di apprendimento e fornirgli
gli strumenti necessari per giungere ad una reale autonomia di studio.
Si è posto particolare rilievo sulla comprensione, proponendo testi orali e scritti rispondenti
alla realtà socioculturale degli studenti nonché ai loro interessi curricolari. L’abilità di
comprensione orale è stata esercitata con attività di tipo comunicativo centrate su
problematiche incontrate nella lettura di testi sia di attualità che di carattere specifico, al
fine di coglierne sia il significato complessivo che il dettaglio. Per ciò che riguarda la
comprensione scritta, sono stati forniti documenti tratti da manuali e/o testi scolastici,
riviste internazionali, pubblicazioni specializzate. In questo ambito si è fatto ricorso alle
diverse strategie di lettura quali lo skimming (per cogliere l’idea centrale del testo e le
informazioni principali) seguito dallo scanning (per riconoscere in dettaglio i punti chiave e
le idee specifiche), attraverso un lavoro individuale, a coppie, a gruppi, con compilazione
di tabelle, griglie, esercizi vero/falso, matching exercises, domande, frasi da completare,
ecc..
La fase successiva ha riguardato l’applicazione delle conoscenze, servendosi anche di
attività di breve traduzione e di decodificazione di forme grafiche in forma linguistica.




Strumenti didattici

-   Testo in adozione: Roggi, Picking BIO-CHEM, Zanichelli Editore, 2000.
-   Per i contenuti affrontati nei moduli 2, 3, 4 e 5 si è fatto ricorso ad articoli di quotidiani e
    riviste inglesi, nonché a materiale tratto da altri testi scolastici o da internet.
-   Dizionario bilingue.




Collegamenti realizzati e prove multidisciplinari effettuate

Nel corso dell’anno sono stati letti e studiati testi che presentavano argomenti già affrontati
nelle discipline di carattere professionale relativi ai seguenti ambiti: il Corpo Umano, le
                                                54
Dipendenze, le Cardiopatie, l’Alimentazione, la Dieta Vegetariana, l’Obesità, i Tumori. Tali
argomenti sono stati sviluppati all’interno dei due nuclei interdisciplinari individuati dal
C.d.C.: ‘Il cuore e le emozioni’ e ‘Le differenze di genere’.
Nelle simulazioni di terza prova sono stati somministrati testi relativi a: le ‘Cardiopatie’ e
‘L’obesità’.
Le prove hanno avuto come obiettivo primario la verifica della capacità di rielaborazione
personale e quella di comprensione di testi a carattere scientifico.


                                                                    La Docente




                                             55
RELIGIONE
DOCENTE: MICHELE LIONELLO

In relazione alla programmazione sono stati conseguiti i seguenti OBIETTIVI in termini di:
CONOSCENZE
Gli alunni conoscono sufficientemente il valore del dialogo e le condizioni affinché esso sia
autentico; l’importanza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; la situazione
critica circa il rispetto dei diritti umani e il valore della vita con il bisogno di un impegno
concreto; il valore della ricerca di Dio da parte dell’uomo ed il rapporto tra fede e scienza;
la riflessione cristiana sui problemi etici più significativi per l’esistenza personale e la
convivenza sociale.
CAPACITÀ
Sanno usare il linguaggio proprio della religione cattolica; sanno riferirsi alla Bibbia e ad
alcuni documenti della Chiesa Cattolica utilizzandoli in maniera sufficientemente corretta;
sanno riconoscere, rispettare e apprezzare i valori religiosi ed etici nell’esistenza delle
persone e nella storia dell’umanità.
COMPETENZE
Sanno leggere la realtà storico-culturale in cui vivono, aprendo tale realtà
all’interrogazione radicale dell’uomo; sanno esercitare le proprie capacità critiche.

CONTENUTI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
L’insegnamento sociale della Chiesa: giustizia, economia solidale. (6 ORE)
I diritti umani: l’impegno del cristiano nella giustizia e la solidarietà. (6ORE)
I Giovani e il Sinodo Diocesano. (8 ORE)
Problematiche giovanili: la solitudine, lo sballo, la politica, la sessualità. (6 ORE)

METODOLOGIE
Il metodo privilegiato dall’insegnante è stato quello dialogico-problematico al fine di
rendere gli alunni protagonisti del proprio cammino formativo. Alle indispensabili lezioni
dirette, sono stati uniti momenti di discussione e di ascolto con gli allievi per affrontare
anche argomenti legati alle loro reali esigenze. L’acquisizione dei contenuti è avvenuta
anche grazie all’analisi di brani tratti da importanti documenti, la ricerca e il lavoro di
gruppo.

MATERIALI DIDATTICI
Testo adottato: L. Solinas, Tutti i colori della vita, ed. SEI.
Come integrazione: alcune pagine tratte da testi di morale, teologia, psicologia, sociologia;
alcuni documenti del magistero ecclesiastico; alcuni numeri di quotidiani e di riviste.

TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Verifiche orali
Test
Riflessioni scritte




                                               56

								
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