RELAZIONE FINALE PROGETTO - DOC - DOC

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					                      Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” di Firenze

                             RELAZIONE FINALE PROGETTO
           Corsi di preparazione agli esami E.C.D.L. (patente europea del computer)
                                  Anno Scolastico 2008/2009

Descrizione progetto.
Il progetto ha offerto agli studenti del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Firenze corsi
propedeutici per affrontare gli esami previsti per ottenere la certificazione E.C.D.L., presso un
qualsiasi centro accreditato per rilasciare tale certificazione, limitatamente ai seguenti quattro moduli:
1. Concetti teorici di base.
4. Foglio elettronico.
5. Basi di dati.
7. Reti informatiche.
I moduli rimanenti erano stati coperti nell’ambito dello stesso progetto nel precedente Anno
Scolastico, e verranno coperti anche nel prossimo Anno Scolastico qualora il progetto venga
nuovamente approvato.
Tempi di attuazione e risorse utilizzate.
I corsi hanno avuto la durata complessiva di 36 ore (9 ore per ogni modulo) e sono stati tenuti da
due docenti esterni selezionati con una graduatoria per titoli, il professor Tiziano Galora e la
professoressa Cinzia Petroni, dopo che il bando per la selezione di docenti interni non ha registrato
adesioni. Le lezioni, della durata di 3 ore ciascuna, hanno avuto inizio nel secondo periodo
didattico a partire dal 30 gennaio 2009, si sono interrotte nel mese di aprile 2009 a causa delle
festività e della concomitanza delle gite di istruzione e sono state completate nel mese di maggio
(ultima lezione in data 23 maggio 2009). Oltre ai docenti citati sono stati coinvolti nel progetto
anche il Dirigente Scolastico, professor Rolando Casamonti, il referente interno alla scuola per
questo progetto, professor Leonardo Fabbroni, ed il personale di segreteria.
Le lezioni sono state tenute nel laboratorio di informatica del Liceo “da Vinci” in orario
pomeridiano, ma comunque in giorni in cui già era prevista l’apertura pomeridiana della scuola.
Dal punto di vista economico sono stati corrisposti 17,50 € lordi al referente del progetto per
l’attività di sua competenza, mentre ai docenti sono state pagate 36 ore di docenza con un impegno
di spesa stimato di 1260 € (da verificare in segreteria l’importo effettivamente corrisposto). Agli
studenti è stata richiesta una quota di iscrizione di 30 € (a fronte dei 20 € richiesti nei precedenti
A.S.) grazie alla quale sono stati raccolti circa 600 € (anche questo valore è da verificare in
segreteria). Pertanto è stato necessario un esborso di circa 700 € dai fondi della scuola per coprire le
spese di questo progetto. Non si può quindi certo dire che si tratti di un progetto autofinanziato.
Partecipazione degli studenti al progetto.
Dopo l’attività di promozione svolta classe per classe dal docente referente del progetto si sono
registrate 23 iscrizioni, un numero ritenuto adeguato se si tiene conto che comunque nel laboratorio
di informatica è sconsigliabile far entrare più di 30 studenti. Tuttavia prima dell’inizio dei corsi,
che è stato rimandato al secondo periodo didattico a causa del prolungarsi della procedura di
selezione dei docenti da impiegare, tre studenti hanno ritirato la propria iscrizione, chiedendo il
rimborso della quota già pagata. Un altro studente non ha frequentato alcuna lezione. I rimanenti 19
studenti hanno frequentato in media 14,6 ore di lezione delle 36 svolte; in media hanno frequentato
7,75 allievi ad ognuna delle 12 lezioni tenute. Risulta tuttavia analizzare i dati in forma meno
sintetica per poter descrivere meglio il grado di partecipazione degli studenti al progetto: a tal fine
suddividiamo l’insieme dei 19 studenti iscritti in gruppi formati da soggetti che hanno frequentato
per un egual numero di lezioni; scopriamo così che, su 12 lezioni svolte:
 1 studente non ha mai frequentato (come già detto);
   5 studenti hanno frequentato una sola lezione: questi studenti appartengono a due classi, una
    prima ed una terza: i 3 studenti della prima hanno frequentato solo la prima lezione, i 2 studenti
    della terza solo la seconda;
 2 studenti, della stessa classe prima del gruppo precedente, ha frequentato solo le prime due
    lezioni;
 1 studente ha seguito 3 delle prime 4 lezioni;
 2 studenti hanno seguito 5 lezioni (per uno dei due si tratta delle prime cinque, per l’altro di
    cinque delle prime nove);
 5 studenti hanno seguito 6 lezioni (in tutti i casi all’interno delle prime nove);
 3 studenti hanno seguito 10 lezioni;
 1 studentessa ha seguito 11 lezioni ed è risultata assente solo alla prima lezione poiché nella sua
    classe un docente ha firmato la circolare che comunicava l’inizio dei corsi senza leggerla agli
    studenti!
Già questi dati fanno capire che 8-9 studenti hanno abbandonato i corsi dopo le prime lezioni,
probabilmente perché non hanno trovato nei corsi quanto si aspettavano. Ma prima di trarre conclusioni
affrettate conviene dare un’occhiata anche ai dati sulle presenze alle lezioni suddivisi per mese:
 nelle 5 lezioni svolte tra gennaio e febbraio si sono registrati in media 11,8 studenti presenti per
    ogni lezione con un massimo di 16 presenze alla seconda lezione ed un minimo di 10 presenze
    alla terza ed alla quinta lezione;
 nelle 4 lezioni svolte a marzo si sono registrati in media 6,25 studenti presenti per ogni lezione
    con un massimo di 7 presenze alla settima ed alla nona lezione ed un minimo di 5 presenze alla
    sesta lezione;
 nelle ultime 3 lezioni svolte a maggio sono stati registrati sempre 3 studenti presenti i cui
    nominativi sono da individuarsi esclusivamente nel gruppo dei 4 studenti più assidui nella
    frequenza (10 o 11 lezioni seguite).
Questi dati fanno pensare che il primo calo di partecipazioni, in pratica un dimezzamento delle
frequenze avvenuto all’inizio del mese di marzo, sia legato, almeno in parte, al concomitante inizio
dei corsi di recupero sulle lacune emerse in sede di scrutinio del primo periodo didattico. Un
ulteriore dimezzamento delle frequenze si è poi verificato nel mese di maggio: è ragionevole
pensare che in questo caso la sosta di un mese delle lezioni E.C.D.L. durante il mese di aprile e
l’avvicinarsi della fine dell’Anno Scolastico e degli Scrutini Finali siano i fattori interpretativi da
prendere maggiormente in considerazione.
Valutazione dei risultati.
Per valutare meglio l’impatto del progetto sull’insieme di tutti gli studenti del Liceo invece che
soltanto sugli studenti partecipanti ai corsi si è deciso di somministrare un questionario (in forma
anonima) all’intera popolazione scolastica della scuola. Purtroppo degli oltre 900 questionari
consegnati soltanto 141 (da 7 classi diverse) sono stati riconsegnati al referente del progetto, come
era stato esplicitamente richiesto di fare ai rappresentanti di tutte le classi.
Soltanto 37 studenti su 141 dichiarano di sapere cosa sia l’E.C.D.L. e di questi ben 28 sbagliano
nell’indicare quale sia l’offerta proposta dal nostro Liceo per il conseguimento della certificazione
E.C.D.L. (alcuni credono che la nostra scuola organizzi gli esami, altri che i corsi siano obbligatori
per presentarsi agli esami, uno studente crede che la scuola allo stato attuale non proponga nessuna
offerta inerente l’E.C.D.L.). Questo risultato, già di per sé eloquente, sbalordisce ancor di più se si
pensa che il referente del progetto ad inizio Anno Scolastico era passato classe per classe durante le
ore di lezione a fare attività promozionale per questo progetto, dopo aver verificato che la circolare
fatta passare nelle classi con il medesimo obiettivo non era quasi mai stata letta agli studenti dai
docenti che l’avevano firmata.
Risulta interessante anche l’analisi dei 104 questionari che rispondono negativamente alla domanda
sulla conoscenza in merito alla certificazione E.C.D.L.: sebbene nel questionario fosse
esplicitamente scritto di non proseguire nelle risposte ai quesiti successivi, molti studenti lo hanno
fatto ugualmente per il gusto di dire che sono bocciati 99 volte all’esame 1 o che hanno sostenuto
l’esame nell’A.S. “Roma” o che hanno trovato pessimi i corsi, pur avendo dichiarato qualche riga
sopra di non averli frequentati. Anche alcuni dei 37 questionari che rispondono affermativamente in
merito alla conoscenza sulla certificazione E.C.D.L. proseguono con risposte incongruenti con
evidente intendimento burlesco. Insomma non si può certo dire che questa attività di monitoraggio
sia stata presa sul serio.
Spiace in particolare che non siano stati riportati i questionari dalle classi in cui era presente
qualche studente che aveva frequentato i corsi E.C.D.L. svolti nel corrente A.S.: una sezione del
questionario, sicuramente la più importante, era destinata esclusivamente a questi allievi. Due
questionari dei 141 raccolti sono stati compilati invece da studenti che hanno seguito i corsi
nell’A.S. 2007/2008: uno solo di questi due studenti ha sostenuto esami per la certificazione
E.C.D.L.: ha superato al primo tentativo gli esami relativi ai moduli 2 e 3 ed ha giudicato
“Adeguati” i corsi seguiti presso la nostra scuola per preparare tali esami.
In mancanza dei dati che si sperava di raccogliere con il questionario l’unica valutazione che si può
fare sul progetto E.C.D.L. per l’A.S. 2008/2009 è la seguente: 700 € di spesa dal budget della
scuola per formare (forse) quattro studenti su quattro moduli della patente europea del computer
sembrano non particolarmente ben investiti, a meno che non si dia un valore anche al ritorno
d’immagine per la scuola che può affermare di organizzare questo genere di corsi nel proprio
P.O.F.
Suggerimenti personali del referente.
Per il futuro, se si vuole mantenere in vita questo progetto, sembra indispensabile:
a) iniziare i corsi fin dal primo periodo didattico;
b) aumentare la quota di iscrizione ad esempio a 50 €, per disincentivare la frequenza episodica e
    gravare meno sul fondo di Istituto (che comunque dovrebbe continuare a contribuire per
    arrivare a coprire le spese);
c) chiedere a TUTTI i docenti di fare un minimo di attività promozionale per questo progetto,
    almeno leggendo le circolari agli studenti e cercando di sollecitarli ad ascoltarle con attenzione
    e serietà (non è un rimprovero: anche lo scrivente ha le sue difficoltà a raggiungere questo
    importante obiettivo).
Altrimenti si può prevedere una semplificazione radicale:
a) indirizzare i pochi studenti interessati a questo genere di corsi a frequentare le lezioni di
    preparazione per gli esami E.C.D.L. presso qualche altra scuola che le organizza (ad es.
    l’Istituto Professionale “Sassetti-Peruzzi” che è anche la sede raccomandata per sostenere gli
    esami).

Firenze, 28 agosto 2009

                                                   IL DOCENTE REFERENTE DEL PROGETTO
                                                           (prof. Leonardo Fabbroni)
                                                   _______________________________________

				
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