L�importanza dell�etichetta

Document Sample
L�importanza dell�etichetta Powered By Docstoc
					                               PIEMONTE




       L’importanza
       dell’etichetta

I segni della qualità del settore
           alimentare


                                    Proprietà: Adoc Piemonte
        Perché è importante?
   Essere un consumatore
    consapevole e responsabile,
    comporta l’essere in possesso di
    strumenti tali da consentirci di
    andare al supermercato e fare
    scelte di acquisto piuttosto che
    atre.
   Lo strumento principale è
    l’etichetta, che riporta le
    caratteristiche fondamentali del
    prodotto, il suo scopo è quello di
    tutelare e informare l'acquirente
    in modo corretto e il più possibile
    trasparente.
   La lettura e la comprensione
    dell’etichetta permettono di
    individuare il prodotto più vicino
    alle proprie esigenze e di attuare
    una valutazione sul rapporto
    qualità/prezzo.
                                          Proprietà: Adoc Piemonte
Inoltre è una garanzia per la libera
circolazione delle merci, in quanto è
strumento per

  la tutela della salute pubblica;

  la tutela della proprietà industriale e commerciale, di indicazioni di
 provenienza, di denominazioni di origine e di repressione della concorrenza
 sleale.la tutela della libera circolazione delle merci in ambito comunitario;

  repressione delle frodi;

  la possibilità di controllare le emergenze conseguenti a crisi alimentari.
 Queste ultime, anche grazie ad una precisa etichettatura, possono essere
 gestite sia prevedendo il ritiro mirato dal mercato degli alimenti rischiosi per la
 salute (fornendo, quindi, informazioni ai consumatori o ai funzionari
 responsabili dei controlli) sia isolando il punto della filiera che ha prodotto
 l’alimento a rischio, evitando, quindi, che il pericolo si riproduca e si diffonda.

                                                                        Proprietà: Adoc Piemonte
  La prima direttiva quadro di armonizzazione risale al 1978 (Direttiva 79/112/CEE), che è
  stata recepita in Italia dal Decreto Legislativo 1992 ed ha subito, negli anni, numerose
  modificazioni, fino ad arrivare alle Direttiva 2000/13/CE (recepita in Italia mediante il D.
                                       Lgs n. 181/2003).
       Le varie direttive comunitarie sull’etichettatura hanno certamente contribuito
                                      all’armonizzazione
                della disciplina in materia in vigore nei diversi Stati membri.

   L’etichetta è la “carta di identità del prodotto”. Nel caso di prodotti
  preconfezionati essa deve obbligatoriamente contenere almeno i seguenti
                          elementi Dlgs 27/01/92 n.109:


•Denominazione di vendita (il nome con cui il prodotto è commercializzato);
•Tutti gli ingredienti, elencati in ordine decrescente di quantità presente nel prodotto;
•Quantitativo (peso netto/peso sgocciolato);
•Termine di conservazione e eventualmente modalità
•Lotto di appartenenza
•Azienda produttrice




                                                                                            Proprietà: Adoc Piemonte
               Denominazione
                commerciale
       E’ il nome con cui un prodotto è commercializzato e non deve
      essere confusa con il marchio aziendale o con il nome scelto
      dall’azienda per quel prodotto

Esempi di denominazioni:
• conserve di sardine e conserve di tonno;
• grassi da spalmare;
• latte;
• uova;
• vini aromatizzati e bevande aromatizzate a base di vino.
• cacao e cioccolato;
• confetture, gelatine e marmellate;
• succhi di frutta.




                                                                Proprietà: Adoc Piemonte
                   Esempio yogurt
   La denominazione commerciale “yogurt”, è riservata ad un
    prodotto che contiene lattobacilli vivi e questi devono essere
    almeno 100 milioni per grammo alla produzione e 1 milione
    al momento del consumo (più il tempo passa e più i
    lattobacilli dello yogurt diminuiscono fino a scomparire).
     In assenza di lattobacilli, si tratta di prodotti a base di latte
    fermentato e non di yogurt.




                                                              Proprietà: Adoc Piemonte
              Elenco Ingredienti

Qualsiasi sostanza utilizzata nella fabbricazione o nella preparazione di un
prodotto alimentare, ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma
modificata; devono essere indicati in ordine di peso decrescente al
momento della preparazione del prodotto.
 In questo elenco vengono riportati anche gli additivi alimentari: sostanze
che vengono aggiunte al cibo per conservarle, presentarle meglio
cambiando colore, gusto ma non tutti sono così innocui e non sono
propriamente degli ingredienti e non hanno alcun valore nutrizionale. Sono
classificati a seconda della funzione ad esempio antiossidante, antimicrobica
svolta negli alimenti e sono identificati da un numero e da una lettera.
La lettera "E" indica che l'additivo in questione è riconosciuto e
permesso in tutti i paesi dell'Unione Europea.




                                                                   Proprietà: Adoc Piemonte
                              Quantità
   Quantità netta         di un preimballaggio è la quantità che esso contiene
    al netto della tara.


   Quantità nominale         la quantità media che tiene in considerazione il
    sistema di tolleranze previsto dalle disposizioni metrologiche in materia e
    dei relativi controlli.


   Peso sgocciolato indica che l'alimento solido è immerso in un
    liquido, quindi deve esserne indicata la quantità "peso sgocciolato" oltre
    al peso netto.




                                                                      Proprietà: Adoc Piemonte
    Termine minimo di conservazione
   Rappresenta la data fino alla quale il prodotto alimentare
    mantiene le sue proprietà specifiche in adeguate
    condizioni di conservazione. Il Tmc deve essere indicato
    con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” se
    la data evidenzia il giorno (gg/mm/aa), oppure “da
    consumarsi preferibilmente entro fine” negli altri casi. In
    questo secondo caso, la menzione è seguita dalla data
    (entro la fine di mm/aa) oppure dall’indicazione del
    punto della confezione in cui essa figura (vedi bordo di
    chiusura, vedi sul tappo etc).




                                                       Proprietà: Adoc Piemonte
     LOTTO DI PRODUZIONE




L’indicazione del lotto permette una rapida identificazione
di prodotti eventualmente pericolosi dal punto di vista
sanitario e consente di dirimere più facilmente controversie
negli scambi nazionali ed internazionali.
Il lotto indica un “insieme di unità di vendita di una derrata
alimentare prodotte, fabbricate o confezionate in
circostanze praticamente identiche”.


                                                      Proprietà: Adoc Piemonte
   Altro elemento interessante è il codice a barre (composto da un insieme di
    barre, lineette nere) attraverso il quale si risale alla provenienza nazionale
    ecco alcuni esempi: 80 Italia, 30 Francia, 57 Danimarca, 73 Svezia, 400
    Germania, 76 Svizzera, 45/49 Giappone, 87 Olanda, 90 Norvegia.




    Il più comune è formato da 13 cifre e permette l’identificazione dei prodotti a
    peso predeterminato destinati al consumatore.
    Tale codice permette di identificare la nazione, la società proprietaria del
    marchio e il prodotto. Esso non contiene informazioni specifiche riguardanti
    ad esempio il prezzo,la descrizione del prodotto, ma rappresenta uno
    strumento attraverso il quale andare a reperirle in un database presente nei
    sistemi informativi aziendali.




                                                                         Proprietà: Adoc Piemonte
            Azienda Produttrice
Sui prodotti alimentari            Il D. Lgs n. 109/1992 prevede che in
preconfezionati devono essere          etichetta debba figurare
riportate indicazioni quali “il        alternativamente il nome:
nome o la ragione sociale o il         • del produttore e della sua sede
marchio depositato e la sede o         (località ed indirizzo);
del fabbricante o del                  • del confezionatore e della sua
confezionatore o di un                 sede (località ed indirizzo);
venditore stabilito” nell’Ue           • del venditore e della sua sede
nonché “la sede dello                  (località ed indirizzo), purché
stabilimento di produzione o di        stabilito in uno degli Stati
confezionamento”.                      membri.Sull’etichetta deve,
                                       quindi, figurare almeno uno dei
Si tratta di informazioni              nomi dei tre soggetti indicati.
indispensabili per risalire ai
responsabili nell’eventualità di   Nulla vieta che compaiano tutti e tre.
una frode.
                                   N.B. È previsto espressamente che il
                                      venditore sia stabilito nell’Unione
                                      europea, mentre tale obbligo non è
                                      espresso né per il produttore né per il
                                      confezionatore.




                                                                   Proprietà: Adoc Piemonte
               L’origine e la provenienza
I prodotti alimentari preconfezionati destinati al consumatore devono riportare l’indicazione del “luogo di origine o di provenienza,
nel caso in cui l’omissione possa indurre in errore l’acquirente circa l’origine o la provenienza del prodotto”.
Non si tratta, quindi, di un’indicazione assolutamente obbligatoria, ma si rivela indispensabile nel caso di alimenti che si
presentano sul mercato con caratteristiche merceologiche o di qualità diverse, in relazione al luogo di origine del prodotto.

Si pensi, ad esempio, ai prodotti a denominazione di origine
              DOP. Denominazione di Origine Protetta identifica un prodotto agroalimentare le cui fasi di produzione,
              elaborazione e trasformazione avvengono in un’area geografica determinata.
              In Piemonte hanno conseguito questa attestazione nove formaggi e un salume

               IGP. Indicazione Geografica Protetta identifica un prodotto agroalimentare di cui almeno una delle fasi di
               produzione, elaborazione e trasformazione avviene in un’area geografica determinata. Il collegamento tra
               prodotto alimentare e territorio è quindi più blando rispetto al segno DOP

               STG. Specialità Tradizionale Garantita. E’ un marchio volto a valorizzare la composizione tradizionale di un
               prodotto o un metodo tradizionale di produzione. Esso non attesta l’origine di un prodotto. In Italia ha
               conseguito l’STG la Mozzarella

              DOCG      -  Denominazione di Origine Controllata e Garantita Indica il particolare pregio qualitativo di alcuni vini
              DOC italiani di notorietà nazionale e internazionale, che soddisfano alcuni requisiti particolari (imbottigliamento
              nella zona di produzione e in recipienti di capacità inferiore a 5 litri).
              DOC - Denominazione di Origine Controllata Indica vini di qualità originari di zone delimitate (che devono essere
              richiamate nel nome), che rispettano specifici requisiti e sono immessi al consumo soltanto dopo analisi chimiche e
              sensoriali. La disciplina di produzione è piuttosto rigida. In Piemonte hanno conseguito questo riconoscimento 45
              vini.
                                                                                                               Proprietà: Adoc Piemonte
                   Simboli e pittogrammi ambientali
per facilitare la raccolta,il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una
             corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi.


             Indica il materiale utilizzato ed è talvolta abbinato a un numero e/o a una sigla che permette il riconoscimento del materiale utilizzato.
             Può essere utile per eseguire una separazione più specifica dei
             rifiuti al momento della raccolta differenziata. Numero e sigla sono codificati dalla Decisione della Commissione Europea n.
             97/129/CE.




             Indica che l’imballaggio è riciclabile e/o è costituito da materiale riciclato. Può riportare l’indicazione della percentuale di materiale
             riciclato presente. I requisti d’uso e di applicabilità sono regolati dalla norma ISO 14021, ma non è prevista alcuna procedura di
             certificazione


              Consiglia lo smaltimento responsabile degli imballaggi negli appositi raccoglitori. In Italia, era previsto dall’abrogato D. M. del
              28 giugno 1989 ed era obbligatorio in alternativa alla dicitura “Non disperdere
              nell’ambiente dopo l’uso”. È ancora utilizzato volontariamente in numerosi prodotti.




                POLIETILENE Indica il tipo di materiale utilizzato per l’imballaggio. Inizialmente previsto dal Decreto Ministeriale del 28 giugno
                1989 ormai abrogato, oggi l’uso di tale simbolo è a carattere volontario. La sigla inserita nel cerchio o nell’esagono regolare è
                codificata
                dal suddetto decreto.




              Indica che il materiale utilizzato per l’imballaggio è specifico per il contatto con prodotti alimentari. Il simbolo può essere riportato
              in alternativa alla dicitura “per contatto con i prodotti alimentari” o a un’indicazione specifica del suo impiego (ad esempio,
              bottiglia per vino). Il Regolamento CE n.1935/2004 ne prevede l’obbligatorietà, tuttavia, per quegli oggetti che, per le loro
              caratteristiche, sono chiaramente destinati ad entrare in contatto con i prodotti alimentari, l’indicazione è facoltativa.




                                                                                                                                         Proprietà: Adoc Piemonte
                    Il simbolo “e” indica che il produttore o il confezionatore, nell’effettuare il confezionamento,
                    ha ottemperato a tutte le disposizioni metrologiche comunitarie.
                    I prodotti contrassegnati dalla lettera “e”, quindi, sono considerati “preimballaggi
                    CE” e possono essere commercializzati in tutta




Attualmente ogni informazione riportata in etichetta in materia ambientale è di natura
                                    volontaria



                                                                                                      Proprietà: Adoc Piemonte
    L’etichettatura di alcune
      categorie di prodotti
Accanto ad una generale disciplina sull’etichettatura, applicabile a tutte le
categorie di prodotti alimentari, vi è una specifica normativa relativa ad alcune
tipologie di alimenti.
Egli li ha ritenuti, infatti, meritevoli di una particolare tutela in virtù sia delle loro
specifiche caratteristiche sia del valore che i consumatori attribuiscono a queste
loro peculiarità.
Uno degli obiettivi della normativa di settore è quello di fornire, attraverso una
puntuale etichettatura, una rigorosa descrizione dell’alimento, dei suoi
componenti e delle funzioni che questo può svolgere, non trascurando, eventuali
precauzioni alla sua assunzione.




                                                                              Proprietà: Adoc Piemonte
 Acqua minerale

 Cioccolato
Prodotti alimentari particolari :
       omogeneizzati
       integratori alimentari

 Carne:
       marchiatura di identificazione
       bollo sanitario

 Prodotti ortofrutticoli:
       preconfezionati
       sfusi

 Prodotti biologici

 Prodotti ogm                          Proprietà: Adoc Piemonte
                                    Acque Minerali Naturali

In Italia, la normativa sulle acque minerali naturali è di antica data e le prime indicazioni sull’acqua
risalgono al 1901 (Regio Decreto 3 febbraio 1901, n. 45). Successivamente, si sono susseguite
numerose norme che hanno regolamentato il settore. In ambito comunitario, la disciplina è stata
portata dalla Direttiva 80/777/CEE (e successive modifiche) che è stata recepita in Italia dal D. Lgs
n. 105/1992.
L’art. 1 di questo decreto legislativo considera acque minerali naturali quelle acque che:
               • hanno origine da una falda o da un giacimento sotterraneo;
               • provengono da uno o più sorgenti naturali o perforate;
               • hanno caratteristiche igieniche particolari;
               • hanno, eventualmente, proprietà favorevoli alla salute.

Le acque minerali naturali si distinguono dalle ordinarie acque potabili per purezza originaria, per
conservazione, per tenore di sali minerali e per i loro effetti.
Il residuo fisso è una delle prime voci da controllare in etichetta ed esprime la quantità di sali disciolti
in un litro d’acqua. Esso viene convenzionalmente calcolato a 180° e il suo valore viene riportato
generalmente in milligrammi per litro (mg/l).

In base al residuo fisso l’acqua minerale naturale si distingue in:
      “oligominerale” o “leggermente mineralizzata” (residuo fisso non superiore a 500 mg/l):
      favorisce la diuresi e contiene poco sodio e quindi può essere indicata nei casi di ipertensione.
      “minimamente mineralizzata” (residuo fisso, non superiore a 50 mg/l): è un’acqua “leggera”,
      stimola la diuresi ed è particolarmente indicata perla ricostituzione di latte ed alimenti per
      l’infanzia.
      “ricca di sali minerali”: (residuo fisso superiore a 1.500 mg/l): è un’acqua terapeutica, ricca di
      sali, da bere sotto controllo medico.
      “mediominerale: (residuo fisso compreso tra 500 e 1.500 mg/l): è utile in estate o durante la
      pratica di attività sportive, perché consente di reintegrare i liquidi ed i minerali persi con la
      sudorazione
                                                                                                Proprietà: Adoc Piemonte
                                                                          Ditta Fantasia S.p.A. - Stabilimento


                                         Acqua Fantasia
                                                                                            sito
                                                                          in via Rudi, 4 - località Tizia (Roma)




                                                                                                                   DA CONSUMARSI PREFERIBILMENTE ENTRO FINE MESE ANNO
                                                                                  Vendita autorizzata
                                                                          con D.M. Salute n. 15 del 10/01/2004
ANALISI CHIMICA E CHINMICO FISICA
       eseguita il 15 aprile 2003               SORGENTE FANTASIA
 CARATTERISTICHE CHIMICHE E
            FISICHE DIVERSE                                                              Prova
Temperatura dell’acqua sorgente °11,4                                                    acqui
                                                                                         sto
Ph alla sorgente                      8,2
Conduttività a 20°C             µS/cm265
Residuo Fisso a 180°C           mg/l 132
Anidride carbonica libera
Alla sorgente CO2               mg/l 8,0
                                              Acqua               PET
                                                                                      1,5 l e
SOSTANZE DISCIOLTE ESPRESSE IN mg/l           sottoposta a
Calcio                          50,8          tecnica di
Solfati                         28,4          ossidazione
                                              all’aria
Cloruri                         17,6          arricchita di
Magnesio                        4,9           Ozono
Sodio                            12,8

               Aprile 2003
     MICROBIOLOGICAMENTE PURA
       Conservare al riparo dalla luce
                                            ACQUA OLIGOMINERALE NATURALE
                                                              L31210215




                                                                                                   Proprietà: Adoc Piemonte
Indicazioni obbligatorie:
1.la denominazione legale “acqua minerale naturale”;
2.il nome commerciale dell’acqua minerale naturale;
3.l’indicazione della composizione analitica, risultante dalle analisi effettuate, con i componenti caratteristici;
4.la data in cui sono state eseguite le analisi e il laboratorio presso il quale dette analisi sono state effettuate;
5.il contenuto nominale;
6.i titolari dei provvedimenti di riconoscimento e di autorizzazione alla utilizzazione;
7.il termine minimo di conservazione;
8.la dicitura di identificazione del lotto;
9.informazioni circa gli eventuali trattamenti consentiti;
10.la dicitura “e” indicante che la quantità è stata controllata ai sensi della normativa europea.

Indicazioni facoltative:
1.codice a barre;
2.il simbolo del Polietilenentereftalato;
3.pittogramma ambientale;
4.indicazioni per la corretta conservazione del prodotto

Altre Indicazioni utili...
Sulle etichette o sui recipienti delle acque minerali naturali possono essere riportate una o più indicazioni di massima
sugli effetti più caratteristici (“può avere effetti diuretici”, “stimola la digestione” ecc.) ma non, per legge, il riferimento
esplicito a proprietà curative o di prevenzione. La scritta “microbiologicamente pura” garantisce che l'acqua non
contenga alcun microrganismo pericoloso.

Terminologie e Avvertimenti
PH: è un parametro che misura l’acidità dell’acqua. Se il valore è 7, l’acqua è neutra: più il valore è inferiore a 7 e più l’acqua è acidula; più è
superiore a 7 e più l’acqua è alcalina. Quando c’è anidride carbonica, l’acqua è acidula perché questo gas si scioglie in acqua come acido
carbonico.
NITRATI E NITRITI: sono tra i parametri maggiormente tenuti sotto controllo. Il limite massimo consentito per i nitrati è 45 mg/l e 10 mg/l per
l’infanzia, mentre per i nitriti – che dovrebbero essere assenti – il limite massimo consentito è 0,02 mg/l.
RISULTATI ANALITICI: l’elenco dei singoli minerali espressi in ioni, cioè la composizione dettagliata del residuo fisso.
DUREZZA: è il valore del calcare sciolto nell’acqua espresso in “gradi francesi”: quindi più il valore è alto e più l’acqua è calcarea.
CONDUCIBILITÀ ELETTRICA: È una controprova del residuo fisso poiché più minerali ci sono e più l’acqua permette il passaggio di una
corrente elettrica. E’ espressa in micro Siemens al cm. (μ S/cm). Una maggiore quantità di elettroliti significa alta concentrazione di minerali,
valori bassi (sotto 100μ S/cm) sono tipici, invece, di acque povere di sali: le oligominerali.
                                                                                                                                        Proprietà: Adoc Piemonte
                    Cacao e Cioccolato
   A La denominazione di vendita indica l’esatta tipologia di cioccolato che si sta acquistando
    (tavoletta, pralina, ecc.): TAVOLETTA DI PURO CIOCCOLATO SUPERIORE AL LATTE
   B Il termine PURO può essere apposto per indicare che il prodotto non contiene grassi vegetali
    diversi dal burro di cacao
   C Il termine SUPERIORE è una delle espressioni relative a criteri di qualità (ve ne sono altre
    quali ad esempio: fine, finissimo, extra) che possono essere utilizzate quando il contenuto degli
    ingredienti principali è aumentato rispetto alla ricetta base.
   D L’espressione cacao …% minimo indica il tenore di sostanza secca di cacao: (cacao 35%
    minimo)
   E La lista degli ingredienti indica i componenti del prodotto elencati in ordine ponderale
    decrescente: Ingredienti: cioccolato superiore al latte: zucchero, pasta di cacao, latte in polvere,
    burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia, aromi.
   F Nome e Sede del produttore o confezionatore o venditore del prodotto: Prodotto da
    WXY S.p.A. Sede e Stabilimento a Roma.
   G Modalità di conservazione più idonee al prodotto: Conservare in luogo fresco e asciutto.
   H Termine minimo di conservazione: DA CONSUMARSI PREFERIBILMENTE ENTRO:
    30/APR/2005.
   I La tabella nutrizionale fornisce informazioni circa il valore energetico e i principali nutrienti
    del prodotto: INFORMAZIONI NUTRIZIONALI (Valori medi per 100 g): Valore energetico 2.360 Kj
    (567 Kcal) - Proteine 7,0 g - Carboidrati 44,2 g - Grassi 40,3 g
   J Quantità del prodotto al netto dell’imballaggio per prodotti superiori a 30 g: 125g e
   K Codice a barre fornisce indicazioni leggibili per rilevatori elettronici riferibili al produttore e
    all’articolo venduto presso la distribuzione.



                                                                                            Proprietà: Adoc Piemonte
       Prodotti alimentari particolari
    Esempio di etichettatura di prodotto destinato all’infanzia

    Denominazione di vendita accompagnata dall’indicazione delle
     caratteristiche nutrizionali particolari e dall’indicazione della
     destinazione: OMOGENEIZZATO A base di banana, mela, biscotti e
     miele. Da 6 mesi
    Gli elementi particolari della composizione qualitativa e quantitativa:
     Confezionato sottovuoto per una conservazione naturale. Prodotto con
     frutta e cereali. Con vitamina C, altamente digeribile. Senza residui d’aria.
     Per vasetto (120 g) Minerali 0.6 g Sodio 21.6 mg Vitamina C 72 mg
    Valori nutrizionali medi: Per vasetto (120 g) Valore energetico kJ 516
    Il tenore di glucidi, protidi e lipidi per 100 g di prodotto
     commercializzato e per quantità proposta da consumare: Proteine
     (Nx6,25) 1,3 g Carboidrati (p.d.) 27,7 g Grassi 0,6 g



                                                                        Proprietà: Adoc Piemonte
          Integratore alimentare

   Termine “integratore alimentare”, la categoria degli integratori alimentari e/o il nome
    dell’alimento e la quantità di ogni alimento (in forma numerica o di percentuale
    rispetto alla dose giornaliera raccomandata dal produttore): INTEGRATORE
    ALIMENTARE Rappresenta un valido aiuto per le funzioni fisiologiche legate alla memoria
    e alla concentrazione. Contiene 30 opercoli in blister da 500 mg ciascuno.

   Dose giornaliera consigliata per il prodotto e avvertenza sui rischi per la salute in
    caso di dose eccessiva: Quantitativi per dose giornaliera consigliata - 2 opercoli
    Modo d’uso: si consiglia l’assunzione di 2 opercoli al giorno, al mattino o nel pomeriggio,
    preferibilmente lontano dai pasti. Non superare le dosi consigliate. Se si stanno
    assumendo farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, consultare il Medico prima di
    assumere il prodotto. Si sconsiglia l’uso del prodotto in gravidanza e durante l’allattamento.

   Dichiarazione dalla quale risulta che l’integratore non si sostituisce ad una
    alimentazione variata: Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata.

   Avvertimento indicante che i prodotti devono essere tenuti fuori dalla portata dei
    bambini piccoli: Il prodotto deve essere tenuto fuori dalla portata dei bambini al di sotto
    dei 3 anni di età.



                                                                                        Proprietà: Adoc Piemonte
                    Esempio di etichettatura di un integratore alimentare

                                             SPIRULINA 500mg
                                      Integratore alimentare di spirulina

  INGREDIENTI: spirulina (Species), addensanti: cellulosa microcristallina, sodio croscaramelloso,
    antiagglomerante: acido stearico.

  INFORMAZIONI
  NUTRIZIONALI       Per 100g                              Per dose giornaliera (1 CPR)

  MODALITA’ D’USO: 2 compresse durante il pasto
  AVVERTENZE: Non eccedere con le dosi raccomandate per l’assunzione giornaliera. Conservare in luogo
   fresco

                                     SENZA CONSERVANTI, AROMI E
                                           COLORANTI ARTIFICILI
                                     Prodotto in Canada da: J. Laboratories
                                           Importato e distribuito da:
                                     Servizio consumatori tel. 011/xxxxxxx

                   www.biovita.com                               I. 5756849 SC.768605403

Peso netto: 72 g                                                                            90 compresse




                                                                                                 Proprietà: Adoc Piemonte
         Marchiatura di identificazione e
                 bollo sanitario
   Gli operatori del settore agroalimentare possono immettere sul mercato prodotti di origine
    animale, fabbricati all’interno dell’Ue, solo se questi sono stati preparati e manipolati in
    stabilimenti aventi i requisiti richiesti dal Regolamento CE.
   Tale Regolamento richiede l’applicazione di un bollo sanitario o di un marchio di identificazione.


   Il marchio di identificazione              deve avere forma ovale, essere leggibile e indelebile,e i suoi caratteri
    devono essere facilmente decifrabili. Deve riportare il nome del Paese in cui è situato lo stabilimento (indicato
    per esteso o mediante un codice a due lettere conforme alla norma ISO pertinente), il numero dello
    stabilimento e l’abbreviazione CE, EC, EF, EG, EK o EY, qualora sia applicato in uno stabilimento situato in
    uno dei Paesi membri.
   Il marchio di identificazione, apposto prima che il prodotto lasci lo
    stabilimento, è applicato direttamente o tramite etichetta sul prodotto,
    sull’involucro o sull’imballaggio


                                                                                             IT
   Codice ISO del Paese in cui è situato lo stabilimento                                  1765 L
   Codice di riconoscimento dello stabilimento
                                                                                             CE
   Abbreviazione di Comunità europea




                                                                                                        Proprietà: Adoc Piemonte
                      Bollo sanitario carni fresche

 La bollatura sanitaria ed i relativi bolli sono gestiti direttamente dal
  veterinario ufficiale.
 In particolare, egli assicura che il bollo sia apposto soltanto se le carni
  dell’animale, sottoposto a ispezione ante mortem e post mortem, siano
  risultate idonee al consumo umano. Deve accertare inoltre che la bollatura
  sia effettuata sulla superficie esterna della carcassa in modo tale che, una
  volta sezionata, il bollo sanitario sia presente in ogni singola parte ottenuta.
  Il bollo sanitario può, tuttavia, essere rimosso dalle carni qualora esse siano
  trattate, tagliate o lavorate in altro stabilimento.

   Il bollo sanitario è di forma ovale, delle dimensioni di 6,5 cm di larghezza
    per 4,5 cm di altezza e riporta, come avviene per il marchio di
    identificazione, in caratteri perfettamente leggibili il nome del Paese in cui lo
    stabilimento è situato (può essere scritto per intero in lettere maiuscole o
    indicato con un codice a due lettere in conformità della pertinente norma
    ISO), il numero di riconoscimento del macello e l’abbreviazione CE, EC, EF,
    EG, EK o EY, se apposto in un macello all’interno dell’Ue


                                                                          Proprietà: Adoc Piemonte
                                 Carni bovine
Il Regolamento è entrato in vigore il 14 agosto 2000, prevedendo che già
dal primo gennaio 2002 le carni bovine provenienti da animali macellati dalla
stessa data siano immesse al consumo corredate di etichetta contenente le
seguenti informazioni obbligatorie:
• un numero o un codice di riferimento che evidenzi il nesso e il legame
tra le carni e l’animale di origine; il numero può essere il codice di
identificazione del singolo animale da cui provengono le carni o il numero di
identificazione di un gruppo di animali;
• il nome dello Paese in cui è situato il macello: l’indicazione deve recare la
dicitura “Macellato in (nome dello Stato membro o del Paese terzo e numero
di approvazione)”; numero di approvazione del macello presso il quale sono
stati macellati l’animale o il gruppo di animali;
• il nome dello Stato membro o del Paese terzo in cui è situato il
laboratorio: la dizione prevista è: “Sezionato in (nome dello Stato membro
o del Paese terzo e numero di approvazione)”; numero di approvazione del
laboratorio di sezionamento presso il quale è stato selezionata la carcassa;
• il nome dello Stato membro o del Paese terzo in cui è nato l’animale;
• Il nome dello Stato membro o del Paese terzo (eventualmente più di uno)
in cui è stato effettuato l’ingrasso.




                                                                                  Proprietà: Adoc Piemonte
               Prodotti Ortofrutticoli
Indicazioni per i prodotti ortofrutticoli preconfezionati

   Ragione sociale dell’operatore Ragione sociale del confezionatore (se
    diverso dall’operatore): Azienda XXX (ragione sociale, indirizzo ed
    eventuale marchio d’impresa)
   Natura del prodotto: Arance
   Nome della varietà: Tarocco
   Origine del prodotto (Paese d’origine ed eventualmente zona di
    produzione): Italia/Sicilia*/Catania* (*facoltativo)
   Categoria (qualità): Categoria Extra
   Calibro (dimensione): 10 cm
   Peso netto: 1Kg
   Lotto di produzione: L1010101
   Prezzo: 1,15 € al Kg
   Additivi (se eventualmente presenti): Trattato in superficie con E320
   Caratteristiche (facoltativo): Coltivato col sistema di lotta integrata
   Marchio ufficiale Ue (facoltativo)




                                                                       Proprietà: Adoc Piemonte
Indicazioni per i prodotti ortofrutticoli sfusi


 Varietà: MELE GOLDEN
 Provenienza: ITALIA

 Categoria: I

 Calibro: AA

 Prezzo al kg: €/kg 1,99




                                                  Proprietà: Adoc Piemonte
             PRODOTTI BIOLOGICI

      Esempio di etichettatura di prodotto ottenuto da
              metodo di produzione biologico
   Denominazione di vendita seguita dall’indicazione “da agricoltura
    biologica”. Indica che almeno il 95% degli ingredienti che
    compongono l’alimento è ottenuto con metodo di produzione
    “bio”: 4 UOVA FRESCHE da agricoltura biologica
   Agricoltura Biologica - Regime di controllo CE
   Prodotto controllato e certificato da CertAgriBio s.r.l. Organismo di
    controllo Aut. D. M. Mi.P.A.F. del 02/02/02 n. 101010 in applicazione al
    Reg. CE n. 2092/91
   Sigla nazione (ITALIA): IT
   Sigla dell’organismo di controllo (codice ministeriale di 3 lettere):
    AAA
   Codice produttore: 000000
   Codice di autorizzazione alla stampa di etichette rilasciato
    dall’organismo di controllo per i quantitativi accertati di
    produzione; è composto dalla sigla F (prodotto fresco) o T
    (prodotto trasformato) e dal numero di autorizzazione: T(F) 000000
   Logo comunitario (facoltativo):


                                                                   Proprietà: Adoc Piemonte
                      PRODOTTI OGM


         Esempio di etichettatura di alimenti
              geneticamente modificati
   Marchio depositato: BUDIN
   Denominazione di vendita: Budinello Budino al cacao
   Dicitura obbligatoria, ai sensi del Regolamento (CE) n. 1830/04:
    Questo prodotto contiene organismi geneticamente modificati
   Quantità: 125g e
   Lotto di produzione: 18147 A
   Sede e stabilimento: Budin s.r.l. Via Cini, 0 bis 20100 Milano
   Termine minimo di conservazione: Da consumarsi preferibilmente
    entro la fine di novembre 2008
   Elenco degli ingredienti. Dicitura obbligatoria, ai sensi del
    Regolamento (CE) n. 1829/04: Ingredienti: zucchero, amido
    (prodotto da mais geneticamente modificato), cacao 10%, sale,
    aromi.




                                                              Proprietà: Adoc Piemonte
                        Allergie alimentari
Etichette anti-allergia
    Secondo la Direttiva europea 2003/89/CE recepita dal Decreto Legislativo 8 febbraio
    2006,n.114, i produttori sono obbligati ad indicare in etichetta gli ingredienti e le sostanze
    responsabili di allergie ed intolleranze alimentari. Il legislatore comunitario consente di non
    indicare i singoli ingredienti dei prodotti composti quando essi costituivano meno del 2%
    del prodotto finale (prima era 25%).

    Con riferimento agli allergeni, è stato redatto un elenco di sostanze utilizzate
    nei prodotti alimentari ed aventi un potenziale allergico accertato scientificamente.
    Tale elenco è soggetto a periodici aggiornamenti e revisioni. Ogni sostanza appartenente
    all’elenco dei potenziali allergeni o derivata da questi, qualora sia utilizzata nella
    preparazione di alimenti e sia presente nel prodotto finito (anche se in forma alterata), deve
    essere indicata sull’etichetta con il nome della sostanza (ad esempio, nocciole).
    Se la denominazione di vendita del prodotto o dell’ingrediente contiene il nome della
    sostanza allergenica, questa non necessita di essere ripetuta (ad esempio, farina di grano
    tenero, proteine del latte etc.).




                                                                                         Proprietà: Adoc Piemonte
L’esiguità delle multe , però, ha spesso indotto i produttori a violare la normativa. Una nuova legge
sulle pratiche commerciali sleali si schiera dalla parte dei cittadini: si tratta del Decreto Legislativo
n. 146 del 2 agosto 2007 in base al quale chi viola la legge è sottoposto al giudizio del Garante
della Concorrenza e del Mercato, e la multa da 5 mila euro viene portata a 500 mila euro con
l’obbligo, in più, di modificare le etichette “incomplete”. E’ prevista anche la possibilità di procedere
penalmente per “lesioni gravi”.




Per sapere tutto sulla sicurezza alimentare
consultare il Libro Bianco all’indirizzo http://europa.eu.




                                                                                          Proprietà: Adoc Piemonte
GRAZIE A TUTTI

  …arrivederci alla prossima
          settimana



                               Proprietà: Adoc Piemonte

				
DOCUMENT INFO
Shared By:
Categories:
Tags:
Stats:
views:55
posted:3/9/2012
language:Italian
pages:34