LA CONTABILIZZAZIONE INDIRETTA DEL CALORE by UJofDl

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									Convegno AssoPIM      Modena, 11 marzo 2011




      LA CONTABILIZZAZIONE
      INDIRETTA DEL CALORE

                    Ing. Roberto Graziani

                                          1
                   SOMMARIO

• METODI DI CONTABILIZZAZIONE INDIRETTA
• NORMATIVE DI PRODOTTO ( UNI EN 834, UNI/TR 11388,
  UNI 9019 )

• NORMATIVE DI RIPARTIZIONE SPESE ( UNI 10200 )
• EVOLUZIONE NORMATIVA IN CORSO
• CONFRONTO APPLICATIVO
• QUADRO LEGISLATIVO NAZIONALE E REGIONALE


                                                      2
Metodi di Contabilizzazione del
            calore




                                  3
 CONTABILIZZAZIONE DIRETTA

• DETERMINAZIONE DEI CONSUMI VOLONTARI DI
  ENERGIA TERMICA ( CALORE) DELLE SINGOLE
  UTENZE, BASATA SULLE LETTURE DEI
  CONTATORI DI CALORE CONFORMI ALLA

                 UNI EN 1434

 CHE EFFETTUANO MISURE DIRETTAMENTE
 RIFERIBILI AD UNITA’ ENERGETICHE (KWh )



                                            4
 Contatori di calore UNI EN 1434


Unità di calcolo




          Contalitri volumetrico



                                   5
 CONTABILIZZAZIONE INDIRETTA
• DETERMINAZIONE DEI CONSUMI VOLONTARI DI
  ENERGIA TERMICA ( CALORE) DELLE SINGOLE
  UTENZE,

• BASATA SULLE LETTURE DEI DISPOSITIVI A
  MISURA INDIRETTA, CHE EFFETTUANO UNA
  RAGIONEVOLE STIMA DEL CONSUMO, MISURANDO
  PARAMETRI CHE HANNO UNA ELEVATA
  CORRELAZIONE CON IL CONSUMO DI ENERGIA.

• LA CONTABILIZZAZIONE INDIRETTA SI EFFETTUA
  SEMPRE A RIPARTIZIONE

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    DISPOSITIVI A MISURA INDIRETTA

• RIPARTITORI DI CALORE elettronici
                                   UNI EN 834; 1997
• RIPARTITORI DI CALORE ad evaporazione
      ( in disuso )                UNI EN 835; 1998
  CONTAORE          ( in disuso )
                                   ex UNI 8465; 1983
• TOTALIZZATORI COMPENSATI
                                  UNI/TR 11388; 2010
• TOTALIZZATORI GRADI-GIORNO DI UTENZA
                                     UNI 9019; 1987


                                                   7
Normative




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       NORMATIVE DI PRODOTTO
     UNI EN 834 – Ripartitori elettronici
• Norma Europea di ispirazione tedesca
• Definisce i dispositivi di ripartizione del calore
  elettronici, che sono applicati sulle piastre radianti
  dei corpi scaldanti, in posizione opportuna per
  rilevare la temperatura media di piastra di cui fanno
  l’integrazione nel tempo. Eseguono un conteggio
  che diventa espressione del calore ceduto dal corpo
  scaldante dopo opportuno calcolo di compensazione
  in funzione della potenza nominale del radiatore e
  dei coefficienti di adattamento e scambio termico tra
  piastra e dispositivo.
• Definisce caratteristiche, metodo di calcolo,
  requisiti, prove di omologazione
                                                       9
• Questi dispositivi sono utilizzabili solo su corpi
  scaldanti che hanno accessibile la superficie
  radiante ( radiatori e termoconvettori )
• Il metodo di conteggio del consumo si basa sulla
  integrazione nel tempo delle temperature di
  funzionamento (piastra radiante ed ambiente)
• Il valore del consumo può essere letto direttamente
  sul ripartitore,con l’inserimento nel dispositivo dei
  parametri relativi al corpo scaldante ed al suo
  accoppiamento al dispositivo, oppure ottenuto
  tramite conversione esterna del conteggio
• Precisione tipica 5% nelle condizioni normalmente
  presenti


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           VERSIONI RIPARTITORI

• Versioni a una sonda ( piastra radiante), usano la
  temperatura ambiente convenzionale per il calcolo
  del consumo
• Versioni a due sonde ( piastra radiante ed ambiente),
  risentono fortemente della morfologia dell’ambiente
  circostante che può alterare la misura di temperatura
  ambientale
• Versioni a sonda separata per il montaggio in
  situazioni installative particolari ( es:
  termoconvettori )
• Possono essere dotati di solo visualizzatore e/o di
  teletrasmissione radio dei conteggi

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          REQUISITI INSTALLATIVI
• Corpo scaldante con superficie accessibile
  (radiatore, termoconvettore)
• Conoscenza dei coefficienti di compensazione
  (per la tipologia del corpo scaldante )
• Omogeneità dei dispositivi di contabilizzazione usati
  nell’impianto
• Posizionamento corretto sul corpo scaldante
• Temperature di impianto compatibili con dispositivi
• Consigliato accoppiamento con regolazione di
  temperatura

                                                        12
Esempio installazione di Ripartitore




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     NORMATIVE DI PRODOTTO
UNI/TR 11388 – Totalizzatori compensati
• E’ l’evoluzione della vecchia norma UNI 8465, che si
  riferiva ai contaore classici ma ne prevedeva la
  possibilità di compensazione nel caso di regolazione
  della temperatura di mandata
• Norma di ispirazione italiana, non regolamentata a
  livello europeo, ma presente a livello nazionale in
  altri Paesi Europei nella versione che utilizza i
  contaore classici
• Definisce i dispositivi totalizzatori del tempo di
  inserzione, compensati dalla potenza nominale del
  corpo scaldante e dalla temperatura di mandata o
  meglio ancora dalla temperatura media tra mandata
  e ritorno
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• Il metodo di conteggio si basa sul tempo di
  inserzione del corpo scaldante, corretto del fattore
  di compensazione derivato dalle temperature del
  fluido e ambientale e dalla potenza nominale del
  corpo scaldante
• I dispositivi sono utilizzabili anche su corpi
  scaldanti con superficie non accessibile, purchè ne
  sia nota la potenza di emissione
• Grazie alla compensazione sulla temperatura media
  la norma rimane valida anche per impianti dotati di
  caldaia a condensazione e pompa a portata
  variabile
• Il valore del conteggio può essere letto sul
  dispositivo con la sola compensazione del tempo
  oppure dopo il calcolo con la potenza del corpo
  scaldante
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          VERSIONI TOTALIZZATORI

• Contaore tradizionali ( utilizzabili solo con
  compensazione esterna)

• Contaore compensati in temperatura

• Totalizzatori integrati con unità di calcolo

• Sistemi integrati di termoregolazione e
  contabilizzazione (cablati o wireless)




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           Contaore compensati




                       Totalizzatore integrato
Contaore




    Compensatore         Sistema integrato       17
            REQUISITI INSTALLATIVI

• Corpo scaldante di potenza nota

• Valvola con apertura tutto/niente, regolata da
  termostato modulante

• Portata costante o variata da centralina climatica per
  condensazione

• Impianto idraulicamente bilanciato




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       NORMATIVE DI PRODOTTO
   UNI 9019 – Totalizzatori Gradi-Giorno
• E’ ancora in vigore la Norma in versione originale
  che regolamenta il metodo di contabilizzazione
  indiretta tramite il principio dei Gradi- Giorno
• Definisce i totalizzatori Gradi-Giorno di
  appartamento, condizionati dalla inserzione/
  disinserzione della valvola di zona, per conteggiare i
  gradi-giorno di ogni utenza ( che differiscono dai
  gradi-giorno tradizionali usati per ponderare la
  rigidità climatica stagionale dell’area geografica in
  cui risiede l’impianto )
• E’ norma tipicamente italiana

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• Il metodo di conteggio si basa sul tempo di
  inserzione del corpo scaldante, corretto del fattore di
  compensazione derivato dalla temperatura esterna,
  dalla temperatura ambientale convenzionale (20°C) e
  dalla potenza nominale del corpo scaldante. Tale
  compensazione è messa in relazione alle
  temperature del fluido termovettore dalla regolazione
  climatica di centrale

• I dispositivi sono utilizzabili anche su corpi scaldanti
  con superficie non accessibile, purchè ne sia nota la
  potenza di emissione




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• Il valore del conteggio può essere letto sul
  dispositivo con la sola compensazione del tempo
  oppure dopo il calcolo con la potenza del corpo
  scaldante

• Prevede la presenza della Regolazione Climatica in
  centrale termica

• Richiede l’utilizzo di pompe a portata fissa con
  impianto bilanciato




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          VERSIONI TOTALIZZATORI

• Contatori gradi-giorno tradizionali ( a compensazione
  esterna )

• Totalizzatori integrati con unità di calcolo

• Sistemi integrati di termoregolazione e
  contabilizzazione (cablati o wireless)




                                                     22
Totalizzatori gradi-giorno




       Totalizzatori classici




                                Sistema integrato


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          REQUISITI INSTALLATIVI

• Corpo scaldante di potenza nota

• Valvola con apertura tutto/niente, regolata da
  termostato modulante

• Centralina climatica

• Portata costante

• Impianto idraulicamente bilanciato



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  NORMATIVE DI RIPARTIZIONE SPESE
             UNI 10200
• Fornisce i principi di classificazione delle spese e le
  indicazioni per la loro ripartizione in funzione dei
  consumi per riscaldamento e acqua calda
  centralizzata
• I criteri sono stabiliti per i casi di contabilizzazione
  diretta, di contabilizzazione indiretta, di mancata
  contabilizzazione
• Definisce la componente energetica delle spese
  (combustibile + energia elettrica ) e la componente
  gestionale ( manutenzione ordinaria + conduzione +
  servizio contabilizzazione + perdite impianto )


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• Fornisce il criterio di calcolo del costo unitario del
  calore ( €/ KWh) e del rendimento stagionale
  dell’impianto

• La spesa di riscaldamento e acqua calda attribuibile
  ad ogni utenza è composta dalla Quota per consumo
  (corrispettivo del calore consumato
  volontariamente) e dalla Quota per potenza termica
  impegnata (quota parte degli oneri sostenuti per
  rendere disponibile il servizio, a prescindere dai
  consumi )



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          RIPARTIZIONE CON
      CONTABILIZZAZIONE DIRETTA
• I conteggi dei Contatori di Calore esprimono il
  consumo in unità energetiche (KWh)

• Il Costo Unitario del Calore generato ( € / KWh) si
  ricava dalla Componente Energetica ( costo del
  combustibile + costo energia elettrica), dalla quantità
  di combustibile e suo potere calorifico, dal
  rendimento di centrale, dal fattore di conversione
  dell’energia elettrica )
                           E
             U=
                  Gc * Pc * Rs + 0,8 Ge


                                                       27
• La Quota di spesa per consumo si ricava
  immediatamente moltiplicando la differenza delle
  letture di inizio e fine periodo per il Costo Unitario
  del Calore generato
• La Spesa complessiva per Potenza Impegnata si
  ricava per differenza tra la Spesa Totale di Impianto e
  la Spesa complessiva per Consumo ( data dalla
  somma delle Quote per Consumo )
• La Quota per Potenza Impegnata si ricava dalla
  Spesa complessiva tramite ripartizione millesimale
  (millesimi di riscaldamento)
• La Spesa Totale di Utenza è data dalla somma delle
  due componenti di Quota per Consumo e Quota per
  Potenza Impegnata

  Spesa di Utenza = Quota Consumo + Quota Potenza Impegnata

                                                          28
          RIPARTIZIONECON
     CONTABILIZZAZIONE INDIRETTA
• I conteggi forniti dai dispositivi sono Numeri di
  Ripartizione, non esprimibili in grandezze fisiche di
  consumo ( es: KWh) ma con elevata correlazione col
  consumo stesso
• Si determina analiticamente la Spesa complessiva
  per Potenza Impegnata dalla Componente
  Gestionale, identificandone i costi delle singole
  componenti. In particolare i costi delle perdite di
  impianto dovute alle dispersioni sono ricavabili dai
  dati di progetto o da una diagnosi energetica
  dell’edificio
• La Quota per Potenza Impegnata si ricava dalla
  Spesa complessiva tramite ripartizione millesimale
  (millesimi di riscaldamento)

                                                      29
• La Spesa per Consumo si ricava per differenza dalla
  Spesa Totale dell’impianto
• La Quota per Consumo si ricava per ripartizione
  della Spesa complessiva tramite la frazione dei
  Numeri di Ripartizione indicati dai dispositivi di
  contabilizzazione dell’unità abitativa rispetto al loro
  totale di tutto il fabbricato
• La Spesa Totale di Utenza è data dalla somma delle
  due componenti di Quota per Consumo e Quota per
  Potenza Impegnata
  Spesa di Utenza = Quota Consumo + Quota Potenza Impegnata




                                                            30
• Il Costo Unitario del Calore ( € / N.R.) si ricava
  dividendo la Spesa complessiva per consumo,
  ricavata dalla Componente Energetica, per il totale
  dei Numeri di Ripartizione dell’intero stabile
                    E
            U=
                  N. R.




                                                        31
             RIPARTIZIONE SENZA
             CONTABILIZZAZIONE

• Le quote di spesa per consumo e gestionale non
  sono distinguibili

• La ripartizione delle spese è fatta solo in base alla
  potenza termica installata in ogni unità abitativa
  (millesimi di riscaldamento)




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  EVOLUZIONE NORMATIVA IN CORSO

• UNI EN 834 – Ripartitori
  E’ in corso la revisione da parte del Comitato
  Tecnico Europeo CEN TC/171

• UNI /TR 11388 – Totalizzatori compensati
  Recentemente pubblicata come Rapporto tecnico,
  con aggiornamento di riferimenti normativi e
  requisiti per evoluzione impiantistica. Evolverà verso
  una Norma vera e propria in ambito CTI da parte del
  SG3 del GL803 –
  Tempistica : 2012

                                                      33
• UNI 9019 – Totalizzatori Gradi- Giorno
  In corso di revisione da parte del SG3 del GL803 in
  ambito CTI, con aggiornamento riferimenti normativi
  e requisiti per evoluzione impiantistica –
  Tempistica : fine 2011

• UNI 10200 – Ripartizione delle Spese di
  Riscaldamento
  In corso di revisione da parte del GL803 in ambito
  CTI , per aggiornamento riferimenti normativi dei
  dispositivi a contabilizzazione indiretta e per
  casistiche di co-generazione con energie rinnovabili
  Tempistica : metà 2011



                                                         34
Confronto Applicativo




                        35
 Impianti a distribuzione orizzontale
                                Applicabilità
                        Contabilizzazione Contabilizzazione Contabilizzazione
 Tipo di terminale di
                            diretta       indiretta     UNI indiretta UNI/TR
      emissione                                              11388 UNI 9019
                         UNI EN 1434             EN 834
Radiatori statici          ****      (c)
(ghisa, acciaio o                              ***                ***
alluminio)                  **      (d)

                           ****      (c)
Termoconvettori                               ***      (b)        ***
                            **      (d)
                           ****      (c)
Ventilconvettori                                 ---               **      (f)
                            **      (d)

Pannelli radianti a
                           ****      (c)                         ***      (c)
                                                 ---
pavimento                   **      (d)                          **       (d)

Pannelli radianti          ****      (c)                         ***      (c)
                                                 ---
parete o soffitto           **      (d)                          **       (d)
Bocchette di aria
calda                        **     (e)          ---                ---
                                                                                 36
Legenda
      ---     Soluzione non realizzabile
      **      Soluzione realizzabile
      ***     Soluzione buona/ottimale per particolari situazioni (es. spazi, costi )
      ****     Soluzione ottimale

Nota
(a)          Con installazione di un contatore di calore per ogni corpo scaldante o circuito intercettabile (condizione
             antieconomica non consigliabile).
(b)          E’ utilizzabile il modello con sonda separata solo per alcuni tipi di termoconvettori.
(c)          Nel caso in cui le tubazioni di andata e ritorno e gli eventuali organi di intercettazione siano contenute in apposite
             cassette di zona (situazione da realizzare se si tratta di nuovi impianti).

(d)          Nel caso in cui le tubazioni di andata e ritorno di impianti esistenti siano sotto traccia (l’inserimento dei dispositivi
             di regolazione e contabilizzazione di zona richiederebbe opere murarie di una certa consistenza.

(e)          La batteria di riscaldamento è normalmente alloggiata nella controsoffittatura dei disimpegni; il contatore di calore
             può eventualmente essere alloggiato in tale vano.

(f)          Limitatamente a ventilconvettori con velocità fissa o bloccata altrimenti non è realizzabile.




                                                                                                                                37
     Impianti a distribuzione verticale
                                   Applicabilità
                        Contabilizzazione     Contabilizzazione   Contabilizzazione
 Tipo di terminale di
                            diretta              indiretta        indiretta UNI/TR
      emissione
                         UNI EN 1434            UNI EN 834         11388 UNI 9019
Radiatori statici
(ghisa, acciaio o             **       (a)        ****                ****
alluminio)

Termoconvettori               **       (a)        ***      (b)         ***

Ventilconvettori              **       (a)           ---                **     (f)

Pannelli radianti a
pavimento                   **       (a)(d)          ---                **     (d)

Pannelli radianti
parete o soffitto           **       (a)(d)          ---                **     (d)

Bocchette di aria
                               ---                   ---                 ---
calda
                                                                                      38
                      Confronto Applicativo
Tipo di dispositivo           Vantaggi                                 Svantaggi

                                                                       Impossibile o molto costoso per
Contabilizzazione diretta
                                 Misura diretta unità energetiche      impianti esistenti a colonne o ad
                                                                       anello sotto traccia
           UNI EN 1434
                                                                       Limitato a radiatori e
Contabilizzazione indiretta Economico                                  termoconvettori
                              Installazione facile                     Posizionamento critico
          UNI EN 834          Idoneo a portata variabile               Accoppiamento critico

                            Adottabile per diversi corpi scaldanti
Contabilizzazione indiretta Adatto a impianti misti
                            Installazione non critica              Leggermente più costoso
        UNI/TR 11388        Idoneo a portata variabile


                              Adottabile per diversi corpi scaldanti
Contabilizzazione indiretta
                              Adatto a impianti misti
                                                                       Poco idoneo con portata variabile
           UNI 9019           Installazione non critica                Leggermente più costoso


                                                                                                           39
Quadro legislativo




                     40
   QUADRO LEGISLATIVO NAZIONALE

• Legge 10/91 – Norme di attuazione del Piano
  Energetico nazionale per uso razionale dell’energia e
  risparmio energetico
• D.P.R. 412/93 – Norme di progettazione,
  realizzazione, conduzione impianti termici ai fini di
  contenimento dei consumi energetici
• D.P.R. 551/99 – Disposizioni Integrative D.P.R. 412
• D.Lgs. 192/05 – Attuazione Direttiva 2002/91/CE
  relativa al rendimento energetico nell’edilizia
• D.Lgs. 311/06 – Disposizioni correttive ed integrative
  al D. Lgs. 192


                                                      41
• D.P.R. 59/09 – Regolamento di attuazione D.Lgs. 192

• Finanziaria 2011 – Agevolazioni fiscali per risparmio
  energetico




                                                      42
             SITUAZIONE ATTUALE
• A differenza di altri Paesi della UE, in Italia non esiste
  ad oggi una legislazione specifica che regolamenta la
  ripartizione delle spese per riscaldamento e
  produzione acqua calda sanitaria. Di conseguenza i
  criteri sono stabiliti unicamente dalla Norma UNI 10200
• Tuttavia la contabilizzazione del calore è richiamata in
  varie leggi per il risparmio energetico
• Per le innovazioni relative all’adozione di sistemi di
  termoregolazione e contabilizzazione del calore, con
  conseguente ripartizione delle spese in base ai
  consumi volontari, l’assemblea di condominio decide
  a maggioranza, in deroga agli articoli 1120 e 1136 del
  C.C. ( Legge 10/91 art.26 comma 5 )
                                                         43
• Qualora siano installati e funzionanti sistemi di
  termoregolazione e di contabilizzazione è possibile
  estendere l’orario di funzionamento dell’impianto
  fino alle 24 ore giornaliere, in deroga a quanto
  previsto dalla Legge 10/91 ( D.P.R. 412/93 art.9
  comma 6- f)

• L’adozione di sistemi di termoregolazione e
  contabilizzazione consente di usufruire di
  agevolazioni fiscali su base nazionale ed incentivi
  economici regionali.




                                                        44
          D.P.R. 59/09 – Regolamento di
            attuazione del D.Lgs. 192
• In caso di nuova installazione o ristrutturazione
  dell’impianto termico devono essere realizzate la
  contabilizzazione e la termoregolazione per ogni
  singola unità abitativa, in edifici con unità abitative
  superiori a 4 ( Art. 4 ,comma 10)
• Le apparecchiature installate devono assicurare un
  errore di misura inferiore a + - 5 %, ( Art. 4 ,comma 11)
•    E’ prescritta l’installazione di dispositivi per la
    regolazione automatica della temperatura ambiente nei
    singoli locali o nelle singole zone aventi caratteristiche
    uniformi, che deve essere compatibile con la
    contabilizzazione ( Art. 4 ,comma 21)
                                                            45
        LEGGE DI STABILITA’ 2011
             n. 220 del 13 dicembre 2010

• Proroga a tutto il 2011 gli incentivi del 55% per
  Riqualificazione Energetica
  ma li rende detraibili in 10 anni anziché in 5 e pone
  un tetto di detrazione per il periodo 2008-2011 per le
  diverse tipologie di intervento
  - Sostituzione climatizzazione invernale : 30.000 €
  considera solo il caso di caldaie a condensazione
  centralizzate e relativo sistema di distribuzione,
  compresa la trasformazione dell’impianto per
  rendere possibile la contabilizzazione.
  - Serve l’asseverazione di un tecnico abilitato.
                                                        46
          LEGGE DI STABILITA’ 2011
             n. 220 del 13 dicembre 2010

• Conferma la detrazione del 36% per le
  Ristrutturazioni Edilizie

   – manutenzione ordinaria parti comuni (anche
     impianti tecnologici)
   – manutenzione straordinaria (anche impianti
     tecnologici )
   – interventi di risparmio energetico




                                                  47
   QUADRO LEGISLATIVO REGIONALE
         EMILIA-ROMAGNA
• Delibera Assemblea Legislativa 141/2007 – Piano
  Energetico Regionale

• Delibera Assemblea Legislativa 156/2008 – Atto di
  indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento
  energetico e di certificazione energetica

• Delibera Giunta Regionale 1390/2009 – Modifica
  allegati tecnici della 156/2008

• Delibera Giunta Regionale 139/2010 - Modifica della
  parte seconda degli allegati della 156/2008



                                                        48
 Delibera Assemblea Legislativa 156/2008

• Prevede per la termoregolazione e contabilizzazione
  quanto già disposto dal D.P.R. 412/93 ( Requisito 6.5 di
  Allegato 3 - Prestazione Energetica Edifici) :

  A) Centralina di termoregolazione sul generatore di
  calore (sonda ambiente, sonda esterna, programmabile
  su due livelli nelle 24 ore)
  B) Dispositivi modulanti di regolazione temperatura
  ambiente nei singoli locali o singole zone omogenee
  C) Contabilizzazione del calore per singole utenze nei
  nuovi impianti o in caso di ristrutturazione

                                                       49
   Delibera Giunta Regionale 1390/2009

• Modifica Allegati Tecnici della Delibera 156/2008

  in seguito a procedura di infrazione della
  Commissione Europea

  Le modifiche sono inerenti alcune definizioni, alcuni
  requisiti minimi di prestazione energetica, attestato,
  metodologie di calcolo, rapporti di controllo tecnico

  Non toccano le disposizioni riguardanti
  termoregolazione e contabilizzazione

                                                       50
    Delibera Giunta Regionale 139/2010

• Modifica la Parte Seconda degli allegati della
  Delibera 156/2008
  Al fine di renderli coerenti con le ultime Leggi
  Nazionali ( D.P.R. 59/09 ) e con le ultime Norme
  Tecniche di riferimento ( UNI/TS 11300 ), oltre che
  per il ravvicinamento delle Delibere regionali

  Per quanto riguarda l’adozione di Termoregolazione
  e Contabilizzazione non ci sono modifiche
  sostanziali

                                                        51
Grazie per l’attenzione




                          52

								
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