COMPITI RSU

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COMPITI RSU Powered By Docstoc
					                                 COMPITI DELLA RSU E COMPETENZE DEL DELEGATO

                     La RSU                                                     II delegato RSU
               compiti istituzionali                                               competenze
               (da CCNL e legge)
negozia il contratto di scuola                         partecipare alle trattative in modo adeguato conoscere

                                                       l'area negoziale


                                                       ed anche secondo la Cgil
                                                       trasformare le esigenze dei lavoratori in obiettivi
                                                       rivendicativi (piattaforma)

                                                       gestire (convocare e condurre) l'assemblea o una riunione a
                                                       scuola

                                                       usare forme di lotta e di pressione


controlla                                              conoscere ed utilizzare l'informazione successiva su fondo e
l'applicazione del contratto di scuola                 utilizzazione del personale
(informazione successiva)
                                                       dare chiarimenti sul contratto integrativo a lavoratori che lo
                                                       chiedono

alcuni atti del dirigente scolastico (esercita         conoscere ed utilizzare l'informazione preventiva (in
l'informazione preventiva)                             particolare sulle classi)
secondo la Cgil                                        chiarire a lavoratori che lo chiedono alcuni istituti del CCNL
    controlla l'applicazione di alcuni istituti del
                       CCNL




                      RSU                                                        delegato RSU
                  compiti ausiliari                                            altre competenze
informa i lavoratori sulla propria attività           comunicare con i lavoratori

esercita i diritti sindacali                          conoscere ed usare i diritti sindacali

secondo la Cgil                                       conoscere competenze e regole di funzionamento del collegio e
                                                      del consiglio di istituto
 esprime proposte o influenza gli organi
 collegiali quando deliberano in materia di           gestire rapporti con genitori o studenti
 loro competenza che hanno effetto sul
 rapporto di lavoro
 Ad esempio - quando il consiglio di istituto
 decide l'orario di servizio della scuola o la
 modalità di ricevimento delle famiglie •
 quando il collegio delibera sulle funzioni
 strumentali o sulle attività che hanno riflessi
 sul fondo
I PUNTI CRTTICI

- E' bene tener presenti i punti critici della attività del delegato quando si usano i vari strumenti.


                                                         negoziare

spazio negoziale Cosa si contratta e cosa non si contratta
                   ad esempio non si contratta la attribuzione delle responsabilità dei vari incarichi o l'organico di
                   scuola


                   area del rapporto di lavoro e area della didattica
                   possibili sovrapposizioni:
                    -   orario docenti/orario lezioni;
                    -   funzioni strumentali / compenso
                    -   assegnazione classi per motivi didattici / per esigenze personali o mobilità
                   Distinguere lo spazio negoziale
                    -   teorico, quello previsto dall'art. 6


                    -   effettivamente occupato, in base alla capacità della RSU, alla spinta dei lavoratori, alla
                        visione del dirigente scolastico


                    -   percepito dalla RSU e dal dirigente scolastico (la sua area discrezionale) e dai lavoratori


                    ad esempio si preferisce lasciare al collegio il compito di definire i criteri del fondo
                     non si valuta l'importanza dei diritti sindacali
                   Allargare area negoziale senza non ridurre diritti




uso del fondo      quali sono criteri equi di utilizzo del fondo? retribuzione a pioggia o valorizzazione lavori utili
                   per la scuola
                   come ripartire il fondo tra docenti e ata? in proporzione all'organico o al salario medio?


assegnazione di per anzianità o per competenza?
persone a          per graduatoria o per scelta del dirigente scolastico in base a criteri?
compiti o attività

il tavolo delle     -   il tavolo non è un organo collegiale
trattative          -   è composto da due parti
                    -   ogni parte rappresenta interessi
                         - dirigente scolastico: esigenze di servizio di quella scuola
                         - RSU interessi dei lavoratori di quella scuola
                         - sindacati provinciali gli interessi del CCNL
                   le procedure contrattuali (i tempi, il significato dalla proposta del dirigente scolastico, bisogna
                   fare verbale? chi firma? il controllo dei revisori)



                                                                                                                         13
altri attori    ci sono persone che non siedono al tavolo ma possono influire sulle trattative
                - la direzione regionale (i tempi della contrattazione)
                - i revisori (controllano i costi ma non approvano il contratto)
                - le famiglie e gli studenti


Criteri di      - un contratto è completo se contiene tutte le materie dell'art. 6 o tiene conto delle esigenze dei
valutazione     lavoratori?
                - vi sono punti irrinunciabili o obiettivi da raggiungere?


consenso        Consenso non vuol dire unanimità. Serve stabilire un livello di consenso atteso non in
                generale ma in relazione al contesto


                E' fisiologico il dissenso; è patologico che sia espresso sempre dalle stesse persone.


                Il consenso quando si firma il contratto non evita conflitti futuri, quando sarà
                concretamente applicato.



                                               esercitare diritti sindacali

principi        l'accordo di scuola regola solo l'applicazione dei diritti essi sono esigibili anche senza accordo
                perché previsti dallo statuto

assemblea       viene convocata, non si chiede l'autorizzazione al dirigente scolastico


                è convocata dalla RSU o da un componente a nome della RSU, non da un singolo


                i servizi minimi da assicurare e la differenza rispetto a quelli previsti in caso di sciopero



sciopero        quando e come il dirigente scolastico forma il contingente di personale ata
                come il dirigente scolastico chiede la dichiarazione preventiva di sciopero



permessi        si comunica l'intenzione di usarlo e non si chiede autorizzazione


                l'uso è deciso individualmente o dalla RSU
attività        cosa è e come si riconosce
antisindacale
agibilità       libertà di movimento a scuola, accesso a locale, uso pc, accesso ad intemet
                                                 LAVORARE CON RSU


                                        controllare applicazione del contratto

             spesso sottovalutata l'informazione successiva sul fondo o quella preventiva sull'organico


individuale chiarisce al lavoratore i termini del contenzioso
             smista al sindacato per la tutela su
              - tutto il contratto di scuola
              - alcune materie del CCNL: ferie, permessi, malattia, graduatoria di istituto

collettiva   gestisce una vertenza
              - negozia un accordo di applicazione del CCNL
              - negozia un nuovo accordo


                                                    sapere minimo
                                         norme che devono essere conosciute

lavoro       vedi appendice del manuale del delegato
pubblico

per il       articoli su salario accessorio e orario
contratto di
scuola
per dare     ferie, permessi, malattia,
risposte sul graduatoria di istituto (contratto integrativo sulla mobilità)
CCNL
                                        SPORTELLO: CONSULENZA AL RUOLO



                            Lo sportello è l'attività di ascolto e di consulenza al delegato RSU che ci chiede un aiuto.

                            Il ruolo del delegato non consiste tanto nel sapere tutte le norme,

                            quanto nell'affrontare e risolvere problemi con il dirigente scolastico e con i lavoratori.
                            Ha quindi bisogno di una assistenza per risolvere problemi o conflitti che sorgono in un
                            dato momento e in una data scuola.

                           E' un compito che può essere svolto da una persona (il responsabile RSU) o più
                           persone (a seconda delle dimensioni della provincia) che si dedicano a questa attività:
                           un quadro sindacale, un delegato esperto, che si prendono in carico le scuole di una
zona o di un grado di scuola.

Lo sportello può consistere in:

- un giorno fisso della settimana dedicato ai delegati quando non c'è consulenza a iscritti;

- un incontro su appuntamento.
- un incontro collettivo. Tutti i delegati che hanno appuntamento in quel giorno possono partecipare alla
discussione di ogni caso. Condizioni:

   - che il delegato sia d'accordo e che l'argomento lo consenta

    - che il responsabile dello sportello padroneggi il tempo e l'argomento. Fortissimo il rischio di parlare a ruota
libera
Un esempio di sportello collettivo: il salotto. Il sindacato a Napoli riceve i delegati in un giorno della settimana in un
orario prefissato. Il tema o i temi sono decisi da coloro che intervengono. Può essere una soluzione quando le
risorse sono scarse e i delegati numerosi.

Istituire un numero di telefono dedicato, non sostituisce lo sportello ma lo rende più efficiente.

Può essere organizzato:
- nel capoluogo o anche nelle zone se necessario con una cadenza maggiore (ogni 2 settimane) o solo su
appuntamento.

- per tipo di scuole (obbligo/superiore)

La modalità dello sportello deve essere comunicato ai delegati. Siccome è una notizia fondamentale dobbiamo
anche verificare che il messaggio sia arrivato. Meglio usare anche SMS e non solo l'e-mail.

Allo sportello arriveranno richieste:
- di quesiti (domande che richiedono una risposta unica), Il delegato potrebbe essere indirizzato alla consulenza
normale con accesso veloce, privilegiato. Occorrerà informarne chi si occupa della consulenza agli iscritti. Il vero
aiuto sta nel fatto che se un delegato sa rispondere ad informazioni dei lavoratori acquista credibilità nella sua
scuola.
- di aiuto per risolvere un problema o un conflitto. E' la attività più importante, che diventa una attività di formazione
se si adotta una metodologia adeguata, che consiste nel non sostituirsi al delegato, evitando di dire quello che
deve fare, ma aiutandolo a trovare da sé la soluzione che sembra migliore.
                                                 LAVORARE CON RSU

                                CURARE LO SPORTELLO CON SCOPI FORMATIVI
                                                un metodo


il delegato                          chi cura lo sportello


      racconta             non dà subito la soluzione ma
         i fatti           ascolta con attenzione
                           il delegato racconta la sua verità, cioè la storia dal suo punto di vista (il dirigente
                           scolastico mi perseguita,..)
                           fa domande per capire
                                - il contesto in cui si svolge la storia
                                - le eventuali aspettative non espresse del delegato, il quale può raccontare la
                                  storia in modo da ricevere una conferma nelle scelte fatte o in quella da fare, che
                                  magari ha già individuato ma non ha ancora detto.


      individua            evita la tendenza a interpretare tutti i conflitti come un duello tra dirigente scolastico e
                           delegato o di trovare la soluzione nel semplice ricorso alle norme
  soluzioni possibili
                           individua i problemi relazionali tra
                               - delegato e dirigente scolastico
                               - nostro delegato e altri delegati
                               - RSU e lavoratori
                               - gruppi di lavoratori
                           consiglia la soluzione giuridico-legale solo in caso non vi sia altro da fare;


         valuta            aiuta il delegato a mettere in luce ogni soluzione possibile:
 l'efficienza/efficacia    - il grado di efficacia, la probabilità che la soluzione risolva il problema
 delle varie soluzioni
                           - il grado di efficienza, quanto costa in termini di tempo, energia e soldi


        sceglie            aiuta nella decisione senza sostituirsi al delegato
quella che sembra più
         utile
   mette in opera          assiste il delegato nella messa in opera della soluzione; non può lavarsi le mani.
 la soluzione adottata     se possibile lo affianca (vedi più avanti) ad esempio nella conduzione di qualche
                           iniziativa a scuola: una riunione, una assemblea, la trattativa.
                           lascia un appunto della questione nella cartella di scuola
                           se la vicenda è interessante elabora gli appunti perché ne possa venire fuori un caso
                           che può essere usato nella formazione


         valuta            discute come è stata messa in opera la soluzione scelta ed aiuta il delegato ad
                           autovalutarsi
la validità della scelta
TRATTATIVA: DALLA PRESENZA ALL'AFFIANCAMENTO


A differenza dei primi anni tutti i sindacati curano la formazione dei delegati. Il clima tra i sindacati è meno
sospettoso. Anche chi all'inizio era contrario ora difende la contrattazione di scuola.

FAVORIRE LA CONTRATTAZIONE

1. E' opportuno che il sindacato provinciale prenda alcune iniziative "di sistema" per favorire la contrattazione di
scuola:

- un protocollo dei sindacati firmatari sui comportamenti (quando andare, quando firmare,......)
- incontri unitari tra i delegati dei sindacati confederali. Iniziativa realizzata in alcune province. Importante
soprattutto per il messaggio implicito che lancia: i delegati non devono essere in concorrenza tra loro come talvolta
fanno i sindacati provinciali.
- seminari di formazione per i dirigenti scolastici della cgil scuola, ma non solo, per favorire la diffusione di una
cultura del negoziato ed anche per rassicurare
- accordi regionali di sostegno (non di sostituzione) alla contrattazione di scuola, ad esempio sulle modalità di
esercizio dei diritti sindacali nuovi, ad esempio l'accesso ad intemet
- chiarire gli strumenti legali (ricorso ex art. 28,...) da usare non come normalità ma come eventualità eccezionale


ANDARE: DOVE, CHI, COME

Dove

Il responsabile non riesce a partecipare a tutte le trattative. Deve decidere dove partecipare, secondo

certi criteri, non a caso.

Il criterio finora adottato è di andare solo se chiamati dal nostro delegato RSU.

Ma se non chiama? E se non c'è il nostro delegato? E se non c'è addirittura la RSU?

E quando siamo chiamati dal dirigente scolastico?

Quindi occorre prima avere il quadro della situazione provinciale attraverso la mappa.

Chi

II sindacato deve decidere chi va alle trattative a rappresentarlo:

-     il responsabile RSU,

-     il referente Cgil in quella scuola o un iscritto della scuola

-     il delegato di un'altra scuola

Occorre valutare l'effetto che potrebbe avere sul delegato RSU la scelta di affidare la rappresentanza del sindacato
provinciale ad un altro della Cgil della stessa scuola.

Anche se non vi è una esplicita incompatibilità, non è opportuno delegare il delegato eletto nella RSU a
rappresentare anche il sindacato provinciale. Non vi è motivo: non è richiesto un numero minimo di sindacati
provinciali perché la trattativa possa svolgersi, ne’ un numero minimo di firme di questi perché l'accordo sia
efficace.


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Come

Una volta individuati gli obiettivi e le scuole, occorre raccogliere le informazioni disponibili nella

cartella e prendere qualche iniziativa:

-    telefonare al delegato per avere notizie sulla situazione

-    se non c'è delegato, telefonare al referente Cgil; se non ci fosse, ad un iscritto

-    dove non c'è RSU, perché non è stata eletta, oppure perché è decaduta per dimissioni, andare a scuola per
     valutare la situazione, convocare una assemblea per discutere con lavoratori il da farsi.

Non dobbiamo ovviamente trascurare le scuole in cui non andiamo, ad esempio organizzando ogni anno almeno
una riunione (attivo) di zona o provinciale per coinvolgere i delegati.

L'obiettivo è rendere la RSU capace di negoziare autonomamente. E' bene quindi evitare due comportamenti
estremi nei confronti della RSU (e non solo del delegato Cgil):

    - fate da soli che imparate;

    - non siete in grado, faccio io
    E' bene invece insistere con la RSU perché elabori una piattaforma, perché facilita la trattativa:

vincola la RSU, ma anche i sindacati provinciali.

CHE GIOCO GIOCARE?

Il ruolo formale del rappresentante sindacale è di essere firmatario del CCNL, quindi garantire che il contratto di
scuola sia integrativo, e non in contrasto, del CCNL. Il che implica avere idee chiare sulle differenze tra i contratti di
scuola: se è legittimo che ogni scuola faccia il contratto che ritiene utile o se debba uniformarsi ad un certo modello
implicito.

Ma è importante il ruolo effettivo. Se l'obiettivo è rendere la RSU autonoma si tratta di giocare un ruolo facilitatore
non da protagonista, dal profilo basso ma essenziale, Il rappresentante del sindacato non deve lasciare più
problemi di quanti non ce ne siano prima del suo intervento.

Queste alcune iniziative che il rappresentante del sindacato potrebbe prendere durante le trattative:
    -   aiutare ma non sostituire il nostro delegato o in genere la RSU
    -   favorire il negoziato, garantire che il gioco (negoziato) si svolga
    -   facilitare la comunicazione tra dirigente scolastico e RSU
    -   evitare che il dirigente scolastico privilegi il rapporto con i rappresentanti sindacali
    -   evitare che si scateni il duello e, se si scatenasse, intervenire per farlo cessare
    -   evitare che il dirigente scolastico guardi o si relazioni solo con il sindacato e non con la RSU
    -   riformulare le proposte di una parte perché l'altra capisca
    -   marcare il sindacalista che tende a sostituirsi alla RSU o a prevaricarla
    -   difendere un delegato, o tutta la RSU, dalle pressioni del dirigente scolastico; aiutare un delegato a non
        avere soggezione del dirigente scolastico
    -   chiarire (a tutti) che il contratto si fa in due
    -   chiarire (alla RSU) che il dirigente scolastico senza il contratto può agire mentre la RSU rischia di essere
        delegittimata
    -   chiarire alcuni frequenti punti critici:
        -   le delegazioni trattanti non sono un organo collegiale, ma sono due partì che negoziano, per cui non è
            necessario fare il verbale, ma è utile scrivere i punti di accordo per il testo finale
        -   i tempi della trattativa definiti dalla direzione regionale non sono perentori ma ordinatori, non
            impediscono di trovare un accordo anche dopo quel termine
                                                                                                                       32
i revisori non devono approvare il contratto, ma controllare se ci sono costi non previsti

    -   è essenziale che ci sia la firma della RSU

    -   che il contratto è completo se tiene conto delle esigenze dei lavoratori di quella scuola anche se non
        contiene tutte le materie dell'art. 6;

    -   non vi sono punti irrinunciabili ma obiettivi da raggiungere e le vie possono essere diverse da quelle
        immaginate prima di iniziare a trattare

    -   anche l'area negoziale è negoziabile perché può esser vista in due modi diversi:

         -   limitata a quella definita dal CCNL

         -   estesa a quello che riguarda il rapporto di lavoro purché non sia in contrasto con il CCNL e non
             comporti oneri non previsti


DOPO L'INCONTRO

1. Dopo ogni incontro di trattativa lasciare un appunto nella cartella di scuola della mappa.

2. Non è credibile che qualcuno legga tutti i contratti di scuola. E' opportuno e possibile però che almeno una volta
Fanno si organizzi un incontro tra coloro che partecipano alle trattative per raccogliere:

- bisogni formativi dei delegati

- punti critici del CCNL da correggere o

- clausole innovative da inserire in occasione del rinnovo.


AFFIANCAMENTO

La partecipazione alla trattativa può diventare un'ottima modalità di formazione: un apprendimento sul campo, se
diventa affiancamento del nostro delegato. Le modalità di affiancamento sono concordate con lui.

Immaginiamo che si decida di seguire insieme il percorso per il rinnovo del contratto, che schematicamente
prevede questi passi:

    1. analisi delle esigenze dei lavoratori e dei problemi di applicazione del contratto vigente

    2. discussione nella rsu e preparazione di una bozza di piattaforma

    3. assemblea di approvazione della piattaforma

    4. trattativa con il dirigente scolastico

    5. accordo e assemblea di approvazione.

Ad ogni passo si definiscono insieme gli obiettivi (i risultati che si vogliono ottenere) e i materiali (i punti della
piattaforma, la scaletta dell'intervento e le modalità di conduzione dell'assemblea).

Si decidono anche gli obiettivi formativi: migliorare la capacità di fare una relazione breve, di rispondere agli
attacchi o alle domande ritenute difficili, o altro ancora.

L'allenatore partecipa come esperto alla riunione o assemblea, come rappresentante del sindacato provinciale alle
trattative, con il compito principale di osservare o aiutare il delegato nella conduzione.

Al termine di ogni passo discutono e valutano assieme come è andata.




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posted:3/8/2012
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