Regolamento contabilita 22mar06 by h2RUQo

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									Unione delle Province del Friuli Venezia Giulia




        REGOLAMENTO
          DI CONTABILITA'
E DEL PROCEDIMENTO DI ASSUNZIONE,
    LIQUIDAZIONE E PAGAMENTO
           DELLA SPESA




         Approvato a Pordenone in data 23 marzo 2006




                              1
                                               CAPO I
                                         Finalità e contenuto

ART. 1 Finalità e contenuto del regolamento
                                               CAPO II
                                              Definizioni

ART. 2. Funzioni di carattere finanziario e contabile
ART. 3 Funzione programmazioni e bilanci
ART. 4 Funzione rilevazione e dimostrazione dei risultati di gestione
ART. 5 Funzione di gestione del bilancio riferita alle entrate
ART. 6 Funzione di gestione del bilancio riferita alle spese
ART. 7 Funzione di rilevazione contabile delle riscossioni, delle liquidazioni e dei pagamenti
ART. 8 Funzione relativa ai rapporti con la Banca
ART. 9 Funzione relativa ai rapporti con l’Organo di revisione economico – finanziaria
                                            CAPO III
                           Modalità organizzative del servizio finanziario

ART. 10 Organizzazione del servizio finanziario
ART. 11 Disciplina dei pareri di regolarità contabile

                                             CAPO IV
                                     Bilanci e programmazione

ART. 12 Predisposizione ed approvazione del bilancio di previsione
ART. 13 Avanzo o disavanzo d’amministrazione
ART. 14 Esercizio Provvisorio
                                              CAPO V
                                       La gestione del bilancio

ART. 15    Regole di competenza e procedimentali per l’assunzione, liquidazione e pagamento della
spesa .
ART. 16   Liquidazione delle spese
ART. 17   Pagamento delle spese
ART. 18   La gestione dell’Entrata
ART. 19   Le scritture finanziarie e patrimoniali
                                            CAPO VI
           Rilevazione e dimostrazione dei risultati di gestione e rapporti con la Banca

ART. 20 Rendiconto della gestione - Procedura
ART. 21 Formazione dello schema di conto consuntivo
ART. 22Approvazione del conto consuntivo
                                              CAPO VII
                                       Il Servizio di economato

ART.23 Il servizio di economato.


                                                    2
                                             CAPO I
                                       Finalità e contenuto


                                                Art. 1
                                Finalità e contenuto del regolamento

1. Con le norme del presente Regolamento vengono disciplinate le procedure contabili e
amministrative dell’Ente “Unione delle Province del Friuli Venezia Giulia” di seguito richiamato
come “Unione “ ovvero “Ente”, nel rispetto dello Statuto dell’Unione.


                                              CAPO II
                                             Definizioni

                                               Art. 2
                            Funzioni di carattere finanziario e contabile
   1. Rilevano per l’attività dell’Unione le seguenti funzioni di carattere finanziario e contabile:
   a)   programmazione e bilanci;
   b)   rilevazione e dimostrazione dei risultati di gestione;
   c)   gestione del bilancio riferita alle entrate;
   d)   gestione del bilancio riferita alle spese;
   e)   rilevazione contabile delle riscossioni, delle liquidazioni e dei pagamenti;
   f)   rapporti con la Banca;
   g)   rapporti con gli organismi gestionali dell’Ente;
   h)   rapporti con l’organo di revisione economico-finanziario;


                                             Art. 3
                                Funzione programmazione e bilanci

1. Le attività relative all’esercizio della funzione programmazione e bilanci sono definite come
segue:
    a) cura dei rapporti con gli Organi dell’ Unione per la definizione dello schema del bilancio
       annuale
    b) nonché della relazione previsionale e programmatica;
    c) predisposizione dello schema di bilancio annuale di previsione;
    d) altre attività riguardante gli strumenti della programmazione e i bilanci.


                                             Art. 4
                   Funzione rilevazione e dimostrazione dei risultati di gestione

1. Le attività relative alla funzione rilevazione e dimostrazione dei risultati di gestione consistono
essenzialmente nella predisposizione del rendiconto della gestione comprendente il conto del
bilancio.



                                                   3
                                               Art. 5
                        Funzione di gestione del bilancio riferita alle entrate
1. Le attività relative all’esercizio della funzione di gestione del bilancio riferita alle entrate sono
definite come segue:
    a) verifica periodica dello stato di accertamento delle entrate ai fini del controllo e della
        salvaguardia degli equilibri di bilancio,
    b) nell’accertamento, in sede di assunzione della spesa, della reale copertura finanziaria delle
        spese correlate ad entrate e ad ogni altro fine di coordinamento dell’attività finanziaria di
        entrata dell’Ente;

                                               Art. 6
                         Funzione di gestione del bilancio riferita alle spese

1. Le attività relative all’esercizio della funzione di gestione del bilancio riferita alle spese sono
definite come segue:
    a) verifica periodica dello stato degli impegni di spesa ai fini del controllo e della salvaguardia
        degli equilibri di bilancio e dell’attività di coordinamento della gestione finanziaria di spesa
        dell’Ente:
    b) analisi e rilevazioni contabili di natura economico-patrimoniale riferite alla gestione delle
        spese.


                                              Art. 7
      Funzione di rilevazione contabile delle riscossioni, delle liquidazioni e dei pagamenti.

1. Le attività relative all’esercizio della funzione di rilevazione contabile delle riscossioni, delle
liquidazioni e dei pagamenti sono definite come segue:
    a) predisposizione annuale (contestuale al Bilancio di previsione) e quadrimestrale anticipate di
       un budget di cassa contenente i flussi complessivi di entrata e di uscita previsti per i periodi
       al fine di evitare scoperture e oneri connessi;
    b) verifica periodica dello stato delle riscossioni e dei pagamenti per il controllo ed il
       coordinamento dei flussi complessivi di cassa del bilancio;
    c) verifica e controllo dello stato di realizzazione dell’avanzo di amministrazione, in tutte le
       sue articolazioni;
    d) attività di supporto informativo alle funzioni di gestione dell’entrata e della spesa per le
       rilevazioni economico-patrimoniali.

                                               Art. 8
                             Funzione relativa ai rapporti con la Banca

1. Le attività relative all’esercizio della funzione riguardante i rapporti con il servizio bancario e con
gli altri agenti contabili interni sono definite come segue:
    a) verifica delle condizioni di legittimità dei pagamenti effettuati dalla Banca
    b) analisi, conservazione ed eventuali adempimenti connessi con le verifiche dell’organo di
         revisione economico-finanziaria;
    c) istruttoria delle verifiche ordinarie di cassa
    d) verifica periodica sull’andamento del servizio in ordine all’osservanza degli obblighi di
         regolamento.


                                                    4
2. Le generalità del Direttore e del suo sostituto, in assenza del primo, quali unici soggetti
autorizzati a sottoscrivere gli ordinativi di pagamento, sono comunicate dal Presidente alla Banca.
3. Con la stessa comunicazione dovrà essere depositata la relativa firma.


                                               Art. 9
          Funzione relativa ai rapporti con l’organo di revisione economico-finanziaria

1. Le attività relative alla funzione riguardante i rapporti con l’organo di revisione economico-
finanziaria sono definite come segue:
 a. cura della dotazione dei mezzi necessari per lo svolgimento dei compiti dell’organo di revisione
    e del supporto tecnico e documentale finalizzato a garantire l’adempimento delle funzioni
 b. attività di supporto per garantire il diritto di accesso agli atti e documenti dell’Ente, la
    partecipazione alle assemblee dell’organo consiliare e alle riunioni dell’organo esecutivo;
 c. attività di raccordo tra l’organo di revisione economico-finanziaria, i servizi finali, di supporto
    e strumentali, di coordinamento che costituiscono la struttura organizzativa dell’Ente;


                                       CAPO III
                      Modalità organizzative del servizio finanziario

                                             Art. 10
                              Organizzazione del servizio finanziario

1. Per l’esercizio delle funzioni di coordinamento e di gestione dell’attività finanziaria di cui al
precedente art. 2 il Responsabile è identificato nel Direttore dell’Unione.
2. In caso di assenza o impedimento del Responsabile, lo stesso sarà sostituito da un altro
dipendente, di qualifica funzionale immediatamente inferiore, nominato con determina del
Presidente dell’Unione.


                                              Art. 11
                            Disciplina dei pareri di regolarità contabile

1. La regolarità contabile è attestata contestualmente e senza esplicite attestazioni, dalla stessa
sottoscrizione dell’atto con cui viene assunta la spesa nei termini di cui al Capo VI del presente
Regolamento.
2. La regolarità di cui al precedente comma viene pure verificata periodicamente e successivamente
dall’Organo di revisione economico-finanziaria .

                                          CAPO IV
                                  Bilanci e programmazione

                                            Art. 12
                    Predisposizione ed approvazione del bilancio di previsione
1. Lo schema definitivo di bilancio annuale di previsione, la relazione previsionale e programmatica
sono predisposti dall’Ufficio di Presidenza e sottoposti all’approvazione del Consiglio Direttivo
entro il 31 dicembre di ciascun anno.
2. Allo schema di bilancio dovranno essere allegati i pareri del Direttore.
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3. Il Bilancio di Previsione, da approvarsi in pareggio, si articola per quanto riguarda la Spesa in
aree e, per l’Entrata, in capitoli/articoli. L’Ufficio di Presidenza approva, sulla base del Bilancio
approvato dal Consiglio Direttivo, un Piano Esecutivo di gestione (PEG) ove la Spesa è
ulteriormente suddivisa in capitoli ed articoli.
3. Gli stanziamenti di Spesa come pure quelli dell’Entrata sono raggruppati in tre Titoli
(spese/entrate Correnti, Spese/Entrate in c/capitale e Spese/Entrate per conti d’ordine).
4. Il Bilancio, come pure il PEG, possono essere variati con provvedimenti di competenza degli
Organi che li hanno approvati; le variazioni, come pure gli storni di fondi, devono avvenire entro il
31 Dicembre dell’anno di riferimento del Bilancio o del PEG. Non sono ammessi
5 Nello stato di previsione della spesa può essere iscritto un fondo di riserva da utilizzare mediante
prelievo in corso d’esercizio per adeguare gli stanziamenti di spesa che si rivelino insufficienti. Non
è ammessa l’imputazione diretta di spese su tale fondo.



                                                Art. 13
                               Avanzo o disavanzo di amministrazione

1. Nel bilancio di previsione è iscritto come prima posta dell'entrata e della spesa, rispettivamente,
l'avanzo o il disavanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre dell'esercizio precedente a
quello cui il preventivo si riferisce.

2. Del presunto avanzo di amministrazione l'Ente non può disporre se non quando sia dimostrata
l'effettiva disponibilità del medesimo ed a misura che l'avanzo stesso venga realizzato, in
riferimento ai singoli stanziamenti di spesa indicati in apposita a tabella dimostrativa .

3. Del presunto disavanzo di amministrazione risultante deve tenersi obbligatoriamente conto
all'atto della formulazione delle previsioni di esercizio, al fine del relativo assorbimento, ed il
Consiglio Direttivo deve, nella deliberazione del bilancio preventivo, illustrare i criteri adottati per
pervenire a tale assorbimento.

4. Nel caso di maggiore accertamento, in sede consuntiva, del disavanzo di amministrazione, in
confronto di quello presunto, il Consiglio Direttivo deve deliberare i necessari provvedimenti atti ad
eliminare gli effetti di detto scostamento.


                                                Art. 14

                                         Esercizio provvisorio

1. Quando l'approvazione del bilancio di previsione non intervenga prima dell'inizio dell'esercizio
cui lo stesso si riferisce, l’Ufficio di Presidenza può operare con gestione provvisoria del bilancio
medesimo limitatamente, per ogni mese, ad un dodicesimo della spesa prevista per ciascuna Area di
spesa del bilancio dell'esercizio precedente, ovvero nei limiti della maggiore spesa necessaria, ove si
tratti di spese obbligatorie tassativamente regolate dalla legge e non suscettibili di impegno o di
pagamento frazionabili in dodicesimi.




                                                   6
                                           CAPO V
                                    La gestione del bilancio

                                           Art. 15
 Regole di competenza e procedimentali per l’assunzione, liquidazione e pagamento della spesa

1. La gestione della spesa e dell’entrata segue il principio della competenza e dell’annualità riferita
ad un periodo che va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
2. Sono previste la separate gestione degli stanziamenti in conto competenza e in conto ai residui.
3. Il Consiglio Direttivo e l’Ufficio di Presidenza assumono le spese di propria competenza
mediante adozione di propri atti deliberativi. Il Presidente ed il Direttore vi provvedono invece con
propri atti denominati “Determine“. Le deliberazioni e le determine sono ordinatamente raccolte e
numerate pro-anno in appositi raccoglitori anche informatici.
4. Le spese di cui al punto precedente sono di norma assunte con riferimento e limite agli
stanziamenti del Bilancio di Previsione e del Piano esecutivo di gestione. Con lo stesso
provvedimento di assunzione della spesa l’Ufficio di Presidenza ed Consiglio Direttivo, in relazione
alla propria competenza, potranno comunque modificare lo stanziamento interessato con idonea
contestuale variazione finalizzata a creare la disponibilità voluta. Lo stanziamento di Bilancio
comunque non rappresenta un limite inderogabile quando nell’atto di assunzione della spesa si sia
rilevata ed affermata, sotto la responsabilità del soggetto che lo adotta, che l’eventuale supero
rispetto la sua residua disponibilità resti comunque compensato con altre minori spese o con
maggiori entrate da opportunamente precisare, che assicurino il mantenimento dell’equilibrio
generale. In tal caso nella contabilità viene presa opportuna annotazione in vista di future variazioni
del Bilancio stesso .
5. Ogni provvedimento di assunzione di spesa deve indicare il capitolo di riferimento; il
provvedimento viene opportunamente impegnato nelle schede di contabilità.
6. Spetta al Consiglio Direttivo comunque l’assunzione:
    a) di acquisto di immobili e per investimenti connessi
    b) ratifica di atti di propria competenza assunti da altri soggetti previsti nel presente
        Regolamento.
7. Spetta all’Ufficio di Presidenza :
    a) L’approvazione del piano esecutivo di gestione sulla base del programma e dei limiti
        stabiliti dal Bilancio di Previsione approvato dal Consiglio Direttivo.
    b) assunzione di personale a tempo indeterminato ovvero l’attribuzione di consulenze o
        incarichi, convenzioni pluriennali
    c) Attribuzione/variazione trattamento economico generale al personale;
    d) contratti di locazione;
    e) approvazione di iniziative di valorizzazione del ruolo dell’Unione e delle Province
        nell’ambito del programma di Bilancio;
    f) attribuzione di sovvenzioni
    g) acquisto mobilio ed attrezzatura informatica di rilevante importanza
    h) ratifica di atti di propria competenza assunti da altri soggetti previsti nel presente
        Regolamento
8. Spetta al Presidente dell’Unione:
    a) Assunzione di personale a tempo determinato ovvero incarichi di collaborazione/consulenza
        di durata non superiore all’anno
    b) Determinazione trattamento economico ai collaboratori comunque incaricati

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   c) Attribuzione, su proposta del Direttore, di eventuali gratifiche o premi al personale e/o ai
      collaboratori;
   d) Assunzione spese di rappresentanza e di ospitalità di notevole rilevanza e straordinarietà
   e) Affidamento servizio di Cassa e di c/ c banche;
   f) Attribuzione di Consulenze professionali di notevole rilievo
   g) Atti vari proposti dal Direttore per sua iniziativa
   h) Ratifica di atti di propria competenza assunti da altri soggetti previsti nel presente
      Regolamento
   i) Assunzione di spesa sino all’importo di € 2.500,00, salvo necessità di darne comunicazione
      all’Ufficio di Presidenza.
   9. Spetta al Direttore dell’Unione tutto quanto non di competenza degli organi sopra ricordati ed
   in particolare :
   a) Assumere qualsiasi spesa di gestione e di ordinario rifornimento di beni e servizi per gli
       Uffici e per i locali occupati, tenuto conto delle competenze degli altri Organi come sopra
       precisati ;
   b) Assumere le spese per realizzare i singoli progetti ed iniziative oggetto del programma e
       delle eventuali delibere di indirizzo adottate dagli Organi dell’Unione; ciò tenuto conto dei
       limiti di stanziamento del Piano esecutivo di gestione con le precisazioni precedenti;
   c) Assumere spese per utenze di ogni genere
   d) Affidare servizi annuali e pluriennali di assistenza tecnica-informatica e per l’acquisto di
       ogni materiale connesso, per polizze assicurative,
   e) Assumere spese di rappresentanza e di ospitalità di “routine“ e/o di non rilevante importo;
   f) Disporre per il migliore utilizzo della liquidità dell’Unione ;
   g) Predisporre ed approvare le rendicontazioni nei confronti dei soggetti erogatori di contributi
       generali o finalizzati;
   h) Liquidazione anche a ratifica delle note di rimborso spese di missione degli amministratori
       e/o del personale.
   i) Assunzione di spesa sino all’importo di € 1.000,00, salvo necessità di darne comunicazione
       all’Ufficio di Presidenza.
   j) Varie demandate dal Consiglio Direttivo , dal Presidente o dall’Ufficio di Presidenza.

                                                Art. 16
                                        Liquidazione delle spese
1. In sede di liquidazione delle spese va accertato che :
    a. che la spesa sia stata preventivamente autorizzata;
    b. che la somma da liquidare rientri nei limiti dell’impegno e sia tuttora disponibile;
    c. che la spesa sia di competenza dell’esercizio;
    d. che i conteggi esposti siano esatti;
    e. che la fattura o altro titolo di spesa sia regolare dal punto di vista fiscale.
2. Alla liquidazione di spese fisse, si provvede senza atti specifici come qui di seguito precisato.
    a) la liquidazione degli addebiti/spese regolarmente autorizzati è di norma disposta dal
        Direttore dell’Unione con propria sottoscrizione apposta sull’addebito ovvero,
        eventualmente, in casi particolari, con motivata sua determinazione;
    b) la fase dell’assunzione e della liquidazione delle spese possono coincidere, in particolare per
        ordinari spese di gestione, quando ragioni di speditezza, convenienza o d’urgenza , a
        giudizio del Direttore, lo rendano opportuno o necessario; in tale caso la liquidazione
        avviene con sua determinazione motivata;


                                                  8
                                               Art. 17
                                         Pagamento delle spese

    1. Il pagamento di una spesa impegnata e liquidata avviene mediante “Ordinativo di pagamento”
    nei confronti dell’Istituto bancario designato. La sottoscrizione dell’Ordinativo è del Direttore e,
    in caso di sua assenza od impedimento , dal Presidente o dal altro soggetto individuato
    dall’Ufficio di Presidenza .
    2. L’estinzione dell’Ordinativo può avvenire o con quietanza del beneficiario allo sportello,
    ovvero con bonifico bancario ovvero con assegno circolare non trasferibile e vaglia postale.
    3. Solo in casi eccezionali potrà avvenire anche con assegno bancario non trasferibile a firma del
    Direttore, ovvero mediante Bancomat.
    4. L’eventuale uso di carte di credito sarà oggetto di idoneo circostanziato provvedimento che ne
    disciplina ogni relativo aspetto procedimentale.
    5. E’ ammesso, inoltre, il solo pagamento a mezzo del servizio di economato, nel rispetto delle
    procedure prescritte dal relativo regolamento
    6. I seguenti pagamenti possono avvenire con procedura semplificata rispetto a quanto sopra
    precisato:
       a) Rate di contratto e di convenzioni regolarmente autorizzate: semplice ordinativo.
       b) Indennità fisse e stipendi nonché relativi versamenti erariali e di oneri contributivi ed
            assicurativi (F24): semplice ordinativo .
       c) Bollette di utenza: ordinativo emesso su semplice autorizzazione apposta sull’addebito
       d) Gettoni di presenza del Consiglio e/o di Commissioni e di altro organi: Determina del
            Direttore sulla base dei conteggi di presenza analitici e conseguente ordinativo.
       e) Rimborsi spese, indennità di trasferta ad amministratori e personale: Ordinativo a seguito
            di Determina del Direttore.


                                                Art. 18
                                       La gestione dell’Entrata
1. Il Direttore deve operare affinché le previsioni di entrata si traducano in disponibilità finanziarie
certe ed esigibili sulla base degli indirizzi e delle direttive degli organi di governo dell’Ente.
2. Egli cura che entro i trenta giorni antecedenti il termine di legge stabilito per l’approvazione dei
relativi Bilanci, alle Province aderenti sia comunicato l’importo che le stesse devono mettere a
disposizione sulla base delle decisione assunte dall’Ufficio di Presidenza, anche in assenza di
formale decisione del Consiglio Direttivo.
3. L'entrata è accertata quando l'Ente, appurata la ragione del suo credito ed il soggetto debitore,
iscrive come competenza dell'esercizio finanziario l'ammontare del credito che viene a scadenza
nell'anno. L'accertamento di entrate dà luogo ad annotazione nelle scritture, con imputazione al
competente capitolo di bilancio. Le entrate accertate e non riscosse costituiscono residui attivi, i
quali sono compresi tra le attività del conto patrimoniale. Le entrate sono introitate dalla banca
incaricata del servizio di cassa. Le somme introitate dalla Banca, come pure le eventuali somme
pervenute direttamente all'Ente, sono annotate senza indugio nel registro di cassa con le seguenti
indicazioni minimali :

a) l'indicazione del debitore;

b) l'ammontare della somma riscossa

c) la causale;

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e) gli eventuali vincoli di destinazione delle somme;

f) l'indicazione del capitolo / articolo cui è riferita l'entrata, distintamente per residui o competenza;

i) l'esercizio finanziario e la data di incasso .




                                        CAPO VI
                    Rilevazione e dimostrazione dei risultati di gestione.


                                                 Art. 19
                                 Le scritture finanziarie e patrimoniali

1. Le scritture finanziarie relative alla gestione del bilancio e del PEG devono consentire di rilevare
per ciascuna Area e Capitolo articolo, sia per la competenza, sia, separatamente, per i residui, gli
accertamenti di entrata e gli impegni di spesa a fronte dei relativi stanziamenti, nonché la situazione
delle somme riscosse e pagate e di quelle rimaste da riscuotere e da pagare.

2. Le scritture patrimoniali devono consentire la dimostrazione a valore del patrimonio all'inizio
dell'esercizio finanziario, le variazioni intervenute nel corso dell'anno per effetto della gestione del
bilancio e per altre cause, nonché la consistenza del patrimonio alla chiusura dell'esercizio.
3. Devono tenersi in particolare le seguenti scritture:
       a) un partitario degli accertamenti, contenente lo stanziamento iniziale e le variazioni
       successive, le somme accertate, quelle riscosse e quelle rimaste da riscuotere per ciascun
       capitolo/articolo d'entrata;

       b) un partitario degli impegni, contenente lo stanziamento iniziale e le variazioni successive,
       le somme impegnate, quelle pagate e quelle rimaste da pagare per ciascun capitolo articolo
       con riepilogo per area;

       c) un partitario dei residui, contenente, per ciascun capitolo e per esercizio di provenienza, la
       consistenza dei residui all'inizio dell'esercizio, le somme riscosse o pagate, le somme rimaste
       da riscuotere o da pagare;

       d) il giornale cronologico di cassa degli ordinativi emessi nonché delle riscossioni con
       quadratura con la situazione dei movimenti fornita dalla banca;

       e) il registro degli inventari, contenente la descrizione, la valutazione dei beni dell'Ente
       all'inizio dell'esercizio, le variazioni intervenute nelle singole voci nel corso dell'esercizio
       per effetto della gestione del bilancio o per altre cause (ammortamenti, deperimenti,
       sopravvenienze, insussistenza, ecc.) nonché la consistenza alla chiusura dell'esercizio.




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                                              Art.20
                               Rendiconto della gestione- procedura
1. La Relazione del Presidente ed i relativi documenti di Bilancio, oltre che il parere espresso
dall’Organo di revisione, dovranno essere depositati presso la sede dell’Unione, a disposizione dei
Consiglieri, almeno cinque giorni prima della data del Consiglio Direttivo dell’Unione delle
Province nel quale sarà deliberata l’approvazione del rendiconto.


                                             Art. 21
                           Formazione dello schema di conto consuntivo
1. La proposta di deliberazione consiliare e lo schema di rendiconto sono sottoposti all’esame
dell’Organo di revisione, in modo da consentire la presentazione della relazione dieci giorni prima
dell’approvazione del Rendiconto.
2. L’Organo di revisione ha venti giorni di tempo per presentare la propria relazione.
3. Lo schema del Conto rispecchia il Modello Contabile utilizzato per il Bilancio di Previsione; in
esso sarà dato conto delle risultanze della gestione di competenza, di quella dei residui e del
risultato finale di amministrazione. Sarà accompagnato da uno Stato patrimoniale.


                                            Art. 22
                                Approvazione del conto consuntivo

1. Il rendiconto è deliberato dal Consiglio Direttivo, su proposta dell’Ufficio di Presidenza, entro il
31 marzo, tenuto motivatamente conto della relazione dell’Organo di revisione .



                                           CAPO VII
                                    Il servizio di economato

                                               Art. 23
                                       Servizio di economato

1. L’economato è organizzato come servizio autonomo, con proprio Responsabile; la gestione delle
spese di cui al comma successivo è affidata ad un dipendente incaricato che assume la qualifica di
Economo e la responsabilità dell’agente contabile di diritto.
2. Provvede alle spese minute d’ufficio necessarie per soddisfare i correnti fabbisogni di non
rilevante ammontare dei servizi dell’Ente, mediante la gestione di una cassa economale e ciò sulla
base di un apposito Regolamento .
3. L’Economo è dotato all’inizio di ciascun anno finanziario di un fondo, reintegrabile durante
l’esercizio, previa presentazione del rendiconto documentato delle spese effettuate, riscontrato,
vistato ed approvato dal Direttore con propria determinazione.




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